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lunedì, 6 Aprile 2026
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Andam a Vegg: puntata 59, lunedì all’Astoria di Fiorano

Andam a Vegg: puntata 59, lunedì all’Astoria di Fiorano“Andam a vegg”, lo spettacolo che racconta momenti di vita legati alle nostre radici, è orami giunto alla 59° e continua  a riscuotere apprezzamento dal pubblico fioranese e non solo.

Anche questa volta saranno in tanti, lunedì 17 novembre, alle ore 20.30, al Teatro Astoria di Fiorano Modenese per assistere allo show dei ricordi e del divertimento e ridere ai siparietti comici e alle battute di Giuliana, Vincenzo, Luigi, Donato e Riccardo.

A grande richiesta saranno ospiti il cantante e stornellatore Paolo Messori che di recente ha partecipato al programma The Voice Senior, il talent show di RaiUno condotto da Antonella Clerici. Reduce da diverse trasmissioni televisive sulla Rai e Mediaset anche il cabarettista Dante Cigarini che sarà sul palco del teatro fioranese.

Durante la serata saranno proiettati filmati inediti dei Giochi della Gioventù di inizio anni ’70 a Fiorano Modenese.

“Andam a vegg” è organizzato dal Comitato Fiorano in festa e associazione Leongatto in collaborazione e con il contributo dell’Amministrazione Comunale.

L’ingresso è, come sempre, libero e gratuito.

Continua a Formigine la rassegna Giovani e responsabilità

Continua a Formigine la rassegna Giovani e responsabilitàProsegue “Giovani e responsabilità”, la rassegna promossa dall’Amministrazione comunale di Formigine dedicata alla crescita dei ragazzi, al rapporto tra genitori e figli e alla ricerca di strumenti utili per sostenere il dialogo tra generazioni. Un percorso che coinvolge famiglie, educatori e l’intera comunità, in un contesto sociale in rapido mutamento che rende l’adolescenza una fase della vita sempre più delicata.

Martedì 18 novembre alle ore 21, al Castello, è in programma l’incontro “Vecchie e nuove generazioni: modelli a confronto”. Moderati da Fabio Poli, dialogheranno la psicologa dell’età dello sviluppo Francesca Scalise (attiva nelle Scuole secondarie a supporto di adolescenti, famiglie e docenti) e lo psicologo, psicoterapeuta e psicologo forense Marco Zanoli.

L’appuntamento metterà al centro il ruolo degli adulti, e in particolare dei genitori, come veri punti di riferimento per i figli. Saranno richiamati anche i modelli esterni, ma verrà sottolineata l’importanza dei modelli educativi, oggi più che mai considerati lo strumento più efficace per accompagnare bambini e adolescenti nella complessità del presente.

L’incontro successivo è in programma martedì 16 dicembre alle ore 21, presso l’Auditorium Spira mirabilis. In occasione del ventennale del Centro per le Famiglie, la rassegna ospiterà il noto psicopedagogista Stefano Rossi con la conferenza dal titolo “Sarò il tuo porto sicuro”.

Dichiara la Sindaca Elisa Parenti: “La nostra comunità sente forte l’esigenza di affrontare in modo continuo e condiviso le sfide educative di oggi. Fin dall’inizio del mandato, abbiamo scelto di investire in un percorso che mettesse al centro i ragazzi, e le responsabilità che ricadono su noi adulti. Crediamo che la qualità delle relazioni, in famiglia, a scuola, nello sport, nei luoghi di aggregazione, sia la vera leva per aiutare bambini e adolescenti a orientarsi in un mondo complesso. Questa rassegna vuole essere un invito a lavorare insieme, costruendo un ambiente che li sostenga e permetta loro di crescere sentendosi compresi, ascoltati e accompagnati da figure di riferimento credibili”.

 

 

 

Nasce Sassuololtre, nuova associazione di promozione sociale del centro

Nasce Sassuololtre, nuova associazione di promozione sociale del centroNasce “Sassuololtre”: la nuova associazione di promozione sociale che racchiude i commercianti del centro storico di Sassuolo che vede Federica Casoni come Presidente, Alice Fusco Vice Presidente, Maria Cristina Campani segretaria e un consiglio direttivo composto da 13 persone e oggi riunisce 35 commercianti/soci.

“La nuova associazione – afferma la Presidente – nasce da un gruppo di commercianti che, prima di tutto, sono amici tra loro ed hanno come primo obiettivo contribuire a rendere il centro di Sassuolo sempre più appetibile e frequentato, raccogliendo l’eredità del Comitato Commercianti del Centro Storico. In sinergia con il Comune e l’Assessorato al Commercio, abbiamo lavorato in questi mesi per la costituzione della nuova Associazione e colmare così un vuoto e siamo al lavoro per l’organizzazione del programma di Natale. Vorremmo valorizzare maggiormente alcuni appuntamenti come il Santo Patrono e portare in centro alcune feste come il Carnevale ed Halloween. Le nostre iniziative dovranno essere particolari e con l’obiettivo di fare vivere a trecentosessanta gradi la nostra Sassuolo. Tra le prime novità legate al Natale ci sarà la lotteria che vedrà coinvolti tutti i commercianti aderenti: per ogni 30 euro di acquisto in un negozio del centro storico si riceverà un biglietto della lotteria, la cui estrazione sarà il 6 gennaio al Teatro Carani. In palio, grazie alla sinergia con il Comune e con il territorio, oltre al tradizionale viaggio ci saranno anche premi per valorizzare il nostro patrimonio cittadino: dai biglietti per il teatro Carani alle visite guidate a Palazzo Ducale e al Castello di Montegibbio, fino a coinvolgere il Sassuolo calcio per eventi dedicati durante le partite”.

“La nascita di una nuova associazione di commercianti del centro storico – commenta l’Assessore al Commercio Federico Ferrari – composta da persone che amano la città e vogliono valorizzarne tutti gli aspetti, è una splendida novità per la città. In questi primi mesi di lavoro ho trovato persone con tante idee e voglia di fare e in grado di raccogliere e valorizzare al meglio l’eredità dell’indimenticata Elena Zanni. Il Comune è come sempre pronto a fare la sua parte al fianco di questa associazione, al pari delle altre composte da commercianti nei quartieri cittadini, sia per rendere il centro storico vivo e frequentato per il commercio, sia per renderlo sempre più a misura di persona per i residenti. In questi mesi come Amministrazione stiamo lavorando per un piano di rilancio del centro storico che tenga conto delle esigenze dei residenti, dei commercianti e dei city users in termini di attrattività, eventi, viabilità, sosta e molti altri aspetti; l’opinione così come il lavoro anche di Sassuololtre sarà fondamentale per la riuscita del progetto. Buon lavoro a Federica e a tutto il Consiglio Direttivo”.

Alcune chiusure previste su A1 e A14 da inizio settimana prossima

Alcune chiusure previste su A1 e A14 da inizio settimana prossimaSulla A1 Milano-Napoli, per consentire avori di manutenzione della segnaletica orizzontale, dalle 21:00 di lunedì 17 alle 5:00 di martedì 18 novembre, sarà chiusa la stazione di Parma, in entrata in entrambe le direzioni, Milano e Bologna e in uscita per chi proviene da Bologna.

In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Fidenza o Terre di Canossa Campegine, rispettivamente al km 90+400 e al km 124+400 della A1, o la stazione di Parma ovest, sulla A15 Parma-La Spezia.

Sempre sulla A1 Milano-Napoli, per consentire attività di ispezione e manutenzione cavalcavia, dalle 21:00 di lunedì 17 alle 5:00 di martedì 18 novembre, sarà chiusa la stazione di Parma, in uscita per chi proviene da Bologna.

In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Terre di Canossa Campegine o di Fidenza, rispettivamente al km 124+400 e al km 90+400 della stessa A1, o alla stazione di Parma ovest, sulla A15 Parma-La Spezia.

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Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire attività nell’ambito del piano di ammodernamento del cavalcavia di svincolo di Imola, che per specifiche ragioni tecniche devono essere effettuate in assenza di traffico, sarà chiusa la stazione di Imola, in entrata verso Bologna e in uscita per chi proviene da Ancona, dalle 10:00 di lunedì 17 alle 5:00 di giovedì 27 novembre, in modalità continuativa.

Il programma delle attività, condiviso con l’Amministrazione comunale e la Polizia locale e definito con l’obiettivo di minimizzare i disagi alla circolazione autostradale e locale, prevede, in particolare, l’impermeabilizzazione dell’impalcato e il risanamento della pavimentazione stradale con l’impegno quotidiano di un team di professionisti composto da circa 20 maestranze e 4 mezzi d’opera.

In alternativa si potrà utilizzare l’entrata della stazione di Castel San Pietro e l’uscita della stazione di Faenza.

 

Urologia, ‘rivoluzionario’ intervento all’ospedale di Sassuolo

Urologia, ‘rivoluzionario’ intervento all’ospedale di SassuoloUna ‘rivoluzione’ terapeutica che risolve l’incontinenza urinaria severa nelle donne. All’Ospedale di Sassuolo è stato impiantato con successo uno sfintere artificiale in una paziente donna, uno dei primissimi interventi di questo tipo in Italia.

A fine ottobre, infatti, l’equipe urologica dell’Ospedale, da sempre in prima linea per interventi innovativi del pavimento pelvico, con un centro multidisciplinare che coinvolge Urologia, Ginecologia e Chirurgia Proctologica, ha eseguito l’impianto di questo sfintere artificiale in una donna poco più che cinquantenne, mettendo così a segno il quinto intervento del genere a livello nazionale, il primo in assoluto in Emilia-Romagna. L’intervento è stato eseguito dal dottor Vittorio Silingardi, insieme al professor Roberto Olianas, uno dei massimi esperti europei del settore, che è venuto a Sassuolo appositamente dalla Germania.

Lo sfintere artificiale ha la funzione di sostituire la chiusura uretrale ed è costituito da un sistema idraulico che comprende una pompa, una cuffia e un palloncino. Per urinare è sufficiente premere la pompa che attiva l’intero meccanismo. Il dispositivo viene impiantato e occultato nell’organismo e non è visibile dall’esterno, uno dei fattori “vincenti” della procedura che ha molte potenzialità.

L’incontinenza urinaria è una situazione clinica che impatta in modo significativo sulla qualità della vita. Ne soffrono circa 3 milioni di donne e 2 milioni di uomini italiani ed è una patologia invalidante che può compromettere i rapporti di coppia, la mobilità, le relazioni sociali, il lavoro. Eppure, nonostante la rilevanza e le dimensioni del problema, è spesso sottovalutata e le soluzioni maggiormente adottate prevedono, ancora oggi, terapie farmacologiche e, soprattutto, l’impiego di assorbenti esterni (i cosiddetti ‘pannoloni’). La patologia, apparentemente semplice, coinvolge in realtà il cervello, il sistema nervoso, e i muscoli della vescica.

A differenza degli uomini, che soffrono d’incontinenza urinaria da sforzo prevalentemente dopo l’asportazione della prostata a seguito di un tumore, nelle donne può insorgere per cause diverse che possono agire contemporaneamente come i parti, la menopausa e la familiarità.

“Le pazienti che soffrono d’incontinenza urinaria e che si rivolgono al nostro centro sono moltissime”, segnala Silingardi, “e numerose presentano situazioni complesse. Per questo il nostro Team di Urologia ha deciso di imprimere una svolta significativa alle procedure convenzionali, come le ‘sling’ uretrali. Ci sono situazioni di severa incontinenza urinaria da sforzo con uretra fissa, che possono essere risolte solo con lo sfintere artificiale, procedura standardizzata in Francia, mentre in Italia questo tipo d’intervento non è ancora decollato e gli interventi eseguiti a tutt’oggi si contano sulle dita di una mano”.

Silingardi, Olianas, Bruschi

 

In Emilia Romagna esperienza pilota per la nuova vita del Cavo Napoleonico

In Emilia Romagna esperienza pilota per la nuova vita del Cavo Napoleonico
(foto Consorzio CER) Draga in alveo Cavo Napoleonico

In Emilia Romagna è in corso un  intervento mai effettuato prima nell’alveo del Cavo Napoleonico: a renderlo noto è l’ANBI (Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue), precisando che l’obbiettivo è la riduzione del rischio idrogeologico attraverso la rimozione dei sedimenti depositati; i lavori sono finanziati per un importo di € 8.572.000,00, grazie al P.N.R.R. (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).

La realizzazione vede la collaborazione tra Regione Emilia-Romagna e Consorzio C.E.R. – Canale Emiliano-Romagnolo, cui è affidato il primo stralcio di lavori nel tratto con maggiore accumulo di materiale sul fondo; la conclusione è prevista entro il 2026 con  la rimozione di circa 230.000 metri cubi, accumulatisi dagli anni ’50 ad oggi.

“Si interviene mediante l’impiego di una draga aspirante refluente, collocata nell’alveo e che, tramite pompaggio, convoglia una miscela d’acqua e sedimenti, all’interno di una tubazione per farla defluire direttamente nel fiume Po. Si tratta di una modalità, che potremmo definire pilota, considerate le sue caratteristiche e  che nessun intervento analogo era mai stato effettuato nel Cavo dalla sua realizzazione” dichiara Raffaella Zucaro, Direttore Generale del Consorzio C.E.R. .

“Il lavoro è fondamentale, perché il Cavo Napoleonico rischiava di perdere l’originaria funzione di importante serbatoio in un Paese, dove almeno il 10% della capacità complessiva dei bacini è interdetta per la riduzione della capacità dovuta a mancata manutenzione” sottolinea il Presidente di ANBI, l’emiliano Francesco Vincenzi.

Al centro dell’intervento vi è il capillare ripristino della corretta funzionalità idraulica del canale: lungo 18 chilometri e largo 180 metri si estende nella provincia ferrarese e collega il fiume Reno al Po. Possiede la doppia funzione di scolmatore delle piene del  Reno (a servizio del territorio della bassa pianura bolognese, ferrarese e, in parte, ravennate)  e, con flusso invertito, di alimentazione del Canale Emiliano Romagnolo, convogliando l’acqua del Po sino alla riviera romagnola a supporto dell’irrigazione per l’alta pianura e, nel momento in cui tutti i corsi d’acqua romagnoli abbiano portate insufficienti ai fabbisogni estivi, anche per l’alimentazione dell’impianto di potabilizzazione “NIP2” di Ravenna.

“Effettueremo i lavori in maniera il più possibile continuativa, evitando che incidano  sull’importante attività d’irrigazione del Canale Emiliano Romagnolo” precisa Nicola Dalmonte, Presidente Consorzio C.E.R. .

“La prima opera idraulica, di cui il Paese abbisogna è la manutenzione dell’esistente, uno dei capisaldi della nostra strategia di adattamento alla crisi climatica. Rimane così di grande attualità il nostro Piano di Efficientamento, che già nel 2020 individuava oltre 800 interventi da realizzare lungo la Penisola: con un investimento di circa 4.400.000 euro non solo si aumenta la resilienza dei territori, ma si garantiscono almeno 21.000 posti di lavoro” ricorda infine Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI.

Gruppo di lettura in biblioteca, lunedì 17 novembre incontro al Mabic

Gruppo di lettura in biblioteca, lunedì 17 novembre incontro al MabicNuovo appuntamento con il Gruppo di Lettura: alla Biblioteca Mabic lunedì 17 novembre alle ore 20.30 una serata dedicata a “La ricreazione e? finita” di Dario Ferrari: vincitore del Premio Mastercard letteratura e del Premio Flaiano nel 2023 e Libro dell’anno di Fahrenheit Radio Tre, il romanzo racconta la storia di due giovinezze incompiute, diversissime eppure con una loro sghemba simmetria.

La partecipazione è aperta a tutti. Il Gruppo di Lettura proseguirà martedì 16 dicembre con “Veniva da Mariupol” di Natascha Wodin, lunedì 12 gennaio con “Il poema dei lunatici” di Ermanno Cavazzoni e lunedì 2 febbraio con “L’ora di greco” di Han Kang.

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 15 novembre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 15 novembre 2025Cielo in prevalenza nuvoloso al mattino, con addensamenti più consistenti sui rilievi occidentali dove saranno possibili deboli piogge o pioviggini. Dal pomeriggio precipitazioni a carattere di rovescio, anche temporalesco, interesseranno il settore centro-occidentale della regione, risultando più intense sui rilievi. Sul settore centro-orientale non si escludono parziali e temporanee schiarite nel pomeriggio, mentre in serata e nella notte saranno possibili deboli precipitazioni sparse.

Temperature minime in lieve aumento, con valori attorno a 9-10 gradi. Massime in leggera flessione sul settore centro-occidentale, comprese tra 15 e 17 gradi, in locale aumento sulla Romagna con valori attorno a 20/22 gradi. Venti deboli, in prevalenza orientali in pianura, moderati sud-occidentali sui rilievi con rinforzi sul settore romagnolo e lungo i crinali. Mare poco mosso.

(Arpae)

Pompa di calore, caldaia o ibrido? Pro e contro dei sistemi di riscaldamento nel 2025

Pompa di calore, caldaia o ibrido? Pro e contro dei sistemi di riscaldamento nel 2025Tra le decisioni importanti che interessano l’ambiente domestico c’è sicuramente la scelta del sistema di riscaldamento giusto, un fattore che riguarda il comfort, le spese mensili da sostenere e l’efficienza dell’abitazione in generale. Oggi, le possibilità a disposizione sono veramente tante: i proprietari di casa hanno la possibilità di valutare soluzioni diverse rispetto al passato.

Si punta sempre di più a comprendere come funziona ciascun sistema, quali vantaggi concreti mette a disposizione e quali eventuali limitazioni presenta nella vita quotidiana. La scelta non dipende da un unico elemento, perché deve tenere conto sempre del clima della zona in cui si vive, delle caratteristiche della propria casa, dello spazio disponibile e naturalmente del budget che si può spendere.

Come funzionano i sistemi principali

È utile iniziare da una comprensione di base di come operano i principali sistemi di riscaldamento disponibili attualmente. Per saperne di più, è possibile leggere questo approfondimento sui tipi di riscaldamento per la casa. Ogni soluzione segue delle logiche diverse nella produzione del calore necessario per mantenere gli ambienti domestici a una temperatura confortevole.

La caldaia tradizionale è la scelta sicuramente più consolidata nel tempo per quanto riguarda gli impianti domestici. Funziona attraverso la combustione di gas naturale o metano, convertendo direttamente questa energia in calore che viene distribuito attraverso i termosifoni o i sistemi di riscaldamento a pavimento. È una tecnologia nota e relativamente semplice da gestire per quanto riguarda la manutenzione.

La pompa di calore opera secondo un principio diverso: utilizza l’energia presente nell’aria esterna, nell’acqua o nel terreno per riscaldare gli ambienti interni. La tecnologia sfrutta in pratica il principio della termodinamica per estrarre e trasferire il calore disponibile anche in condizioni di temperatura bassa. È un sistema che richiede l’alimentazione elettrica e in genere necessita di uno spazio esterno per posizionare l’unità.

C’è poi l’impianto ibrido, che rappresenta una soluzione intermedia in grado di combinare le due tecnologie precedenti. È possibile gestire in modo intelligente il funzionamento dei due generatori, decidendo quale utilizzare in base alle condizioni climatiche esterne, alla temperatura richiesta dentro casa e al costo dell’energia nel tempo.

La caldaia tradizionale

La caldaia tradizionale mantiene ancora oggi numerosi vantaggi. Innanzitutto, il costo iniziale di installazione è inferiore rispetto alle alternative moderne. Se l’impianto esiste già o necessita di una sostituzione, la spesa si riduce e l’intervento tecnico risulta meno complesso in termini di modifiche strutturali.

Un altro punto di forza è la compatibilità universale con qualsiasi tipo di impianto domestico. Le caldaie tradizionali funzionano perfettamente con i termosifoni e tutti gli impianti a media e alta temperatura. Naturalmente, soprattutto tenendo in considerazione il medio-lungo termine, l’efficienza energetica potrebbe essere inferiore rispetto alle soluzioni più moderne.

La pompa di calore

L’efficienza energetica della pompa di calore è elevata. Per ogni unità di energia elettrica consumata, il sistema produce tre o quattro volte quella quantità in forma di calore. Questo è reso possibile dal fatto che il sistema non produce il calore, ma lo trasferisce da una fonte esterna.

I consumi energetici sono inferiori rispetto alla caldaia tradizionale, di conseguenza le bollette dell’energia risultano più basse. Inoltre, la maggior parte dei modelli moderni consente di utilizzare il sistema anche per il raffrescamento estivo: quindi, lo stesso impianto diventa un condizionatore d’aria durante i mesi caldi. Il sistema, in pratica, diventa utile per l’intera durata dell’anno, non solo per il riscaldamento invernale.

Bisogna ricordare, comunque, che la pompa di calore richiede uno spazio fuori casa per l’installazione dell’unità esterna, una condizione da valutare caso per caso in base alla struttura dell’abitazione.

Il sistema ibrido

L’impianto ibrido ha l’obiettivo di superare i limiti delle soluzioni singole, combinando il meglio di entrambi i sistemi. La gestione intelligente permette di decidere quale generatore utilizzare, in base alle condizioni ottimali di efficienza e costo.

In primavera e in autunno, quando le temperature sono miti, la pompa di calore lavora in modo efficiente. Durante i periodi di freddo, la caldaia entra in azione assicurando il calore necessario senza alcuna compromissione del comfort.

La complessità del sistema, però, è superiore rispetto alle soluzioni singole. Il numero di componenti che necessitano di manutenzione aumenta e questo vuol dire ricorrere a tecnici specializzati sia nel settore delle pompe di calore che in quello delle caldaie.

300 nuovi Carabinieri alla Legione Emilia-Romagna, ben 40 destinati al Comando Provinciale di Modena

300 nuovi Carabinieri alla Legione Emilia-Romagna, ben 40 destinati al Comando Provinciale di ModenaIl Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, nell’ambito della pianificazione volta a garantire un’equilibrata distribuzione delle risorse sul territorio nazionale, ha disposto l’assegnazione di 300 nuovi Carabinieri, appartenenti al 144° Corso di formazione, alla Legione Emilia-Romagna.

La decisione, frutto di un’attenta valutazione delle esigenze operative del territorio, conferma la costante attenzione del Comando Generale nel rafforzare la presenza dell’Arma nelle comunità e nel garantire un servizio sempre più efficiente, vicino ai cittadini e ai loro bisogni di sicurezza.

I giovani Carabinieri, preparati, motivati e animati da forte spirito di servizio, a rinforzare le Stazioni Carabinieri, presidi dello Stato più capillarmente diffusi sul territorio nazionale e che più rappresentano per le collettività un punto di riferimento insostituibile, un presidio di prossimità e di rassicurazione costante, che si traduce in una presenza quotidiana e in un contatto diretto con i cittadini.

L’arrivo dei nuovi militari consentirà di potenziare ulteriormente l’attività di controllo del territorio, di prevenzione e contrasto ai reati, e di garantire una risposta sempre più tempestiva e qualificata alle esigenze di sicurezza delle comunità emiliano-romagnole.

Con questa nuova immissione di personale, la Legione Carabinieri Emilia-Romagna consolida la propria capacità operativa e rinnova il proprio impegno quotidiano al servizio dei cittadini: l’arrivo dei nuovi militari consentirà anche di assegnare risorse preziose ai Nuclei Radiomobili di pronto intervento al fine di migliorare la capacità di immediata risposta alle emergenze.

Ben 40 di questi rinforzi sono stati destinati al Comando Provinciale di Modena, costituendo fondamentali rinforzi nelle quotidiane attività di controllo del territorio, nella prevenzione e nel contrasto ai fenomeni di illegalità, a tutela e garanzia della sicurezza dei cittadini della provincia che presenta alcune zone areali molto sensibili.

Nello specifico, i Carabinieri sono stati così ripartiti:

  • 14 alla Compagnia di Modena, di cui ben 3 alla dipendente Tenenza di Castelfranco Emilia, mentre gli altri 11 hanno raggiunto le Stazioni di Modena Principale, Modena Viale Tassoni, Modena San Damaso, Nonantola e Bomporto;
  • 9 alla Compagnia di Carpi, suddivisi tra le dipendenti Stazioni di Carpi, Campogalliano, Finale Emilia e Soliera;
  • 9 alla Compagnia di Sassuolo, di cui 2 alla Tenenza di Vignola, 3 alla locale Stazione ed i restanti alle Stazioni di Fiorano Modenese, Formigine, Maranello e Prignano sulla Secchia;
  • 8 alla Compagnia di Pavullo nel Frignano, sono stati destinati alle dipendenti Stazioni di Pavullo, Fanano, Lama Mocogno, Montefiorino, Serramazzoni e Zocca.

https://www.carabinieri.it/chi-siamo/oggi/organizzazione/territoriale/le-stazioni

Mattarella e Steinmeier premiano Formigine

Mattarella e Steinmeier premiano Formigine
Gemellaggio Formigine-Verden (Aller) – Ph Nacchio Brothers

La sindaca di Formigine Elisa Parenti sarà a Berlino il prossimo 15 novembre per ritirare il “Premio dei Presidenti per la cooperazione comunale tra Italia e Germania”, promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Il prestigioso riconoscimento verrà conferito dal Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella e dal Presidente federale tedesco Frank-Walter Steinmeier.

La cerimonia, che si svolge a Schloss Bellevue, celebra i gemellaggi e i progetti tra Comuni dei due Paesi, con particolare attenzione a giovani, dialogo intergenerazionale, impegno civico, cultura della memoria, sostenibilità e coesione sociale.

Formigine, gemellata dal 2023 con il Comune di Verden, ha vinto il premio grazie al progetto “MOVE IT! – Azioni vincenti per l’inclusione sociale”, volto a promuovere la cooperazione tra le due comunità. L’iniziativa, che prenderà avvio il prossimo anno, prevede scambi di esperienze e buone pratiche sul tema dell’inclusione sociale attraverso attività sportive e culturali. Sono previsti momenti di condivisione da remoto e scambi in presenza delle delegazioni partecipanti. Parallelamente, entrambe le città organizzeranno eventi locali, tra cui manifestazioni sportive inclusive e iniziative culturali, per coinvolgere tutta la cittadinanza. Il progetto prevede anche un contest creativo dedicato ai giovani, con l’obiettivo di sensibilizzarli sul tema dell’inclusione e di rafforzare gli scambi nel gemellaggio.

Il premio, del valore complessivo di 26mila euro, sarà suddiviso tra i due Comuni: 13mila euro ciascuno, a supporto delle attività previste dal progetto.

Commenta la Sindaca Elisa Parenti: “Sarà un onore per Formigine ricevere questo riconoscimento e per me ritirarlo alla presenza dei Presidenti della Repubblica d’Italia e Germania. Questo premio rappresenta non solo un riconoscimento per il nostro Comune e per l’attività che si svolge in ambito internazionale, ma anche un’opportunità per rafforzare i legami con la città di Verden e promuovere valori di inclusione, collaborazione e partecipazione. Progetti come “MOVE IT!” dimostrano quanto siano importanti gli scambi internazionali tra comunità, sia per i giovani sia per la società nel suo insieme, e quanto possano contribuire a costruire un’Europa più coesa, soprattutto in un momento storico caratterizzato da frequenti tensioni geopolitiche internazionali”.

 

 

Parte da Bologna il percorso regionale per la riqualificazione delle strutture ricettive, coinvolgendo associazioni di categoria ed enti locali

Parte da Bologna il percorso regionale per la riqualificazione delle strutture ricettive, coinvolgendo associazioni di categoria ed enti localiFinita l’estate, parte il percorso di confronto della Regione con stakeholder, enti locali e associazioni di categoria, per migliorare il quadro regionale dell’accoglienza turistica, puntando sulla riqualificazione degli alberghi e delle strutture ricettive.

Si è tenuto oggi a Bologna il primo incontro tra l’assessora regionale al Turismo e Commercio, Roberta Frisoni, Federalberghi Emilia-Romagna e le rappresentanze territoriali dell’associazione. Un percorso che, nelle prossime settimane, proseguirà con ulteriori momenti di confronto con Enti locali e altre associazioni di categoria.

Durante l’incontro è stato fatto il punto sul lavoro impostato dall’assessorato per supportare la riqualificazione delle strutture ricettive, con particolare attenzione a tre ambiti di intervento: l’aggiornamento del quadro normativo (urbanistico e relativo alla classificazione), le leve finanziarie per favorire gli investimenti e il coordinamento di un programma regionale di azioni a sostegno del settore.

Sul tavolo anche il nuovo bando Eureca, in uscita a gennaio, che grazie a 11 milioni di euro di risorse regionali, offrirà agli operatori del comparto turistico contributi a fondo perduto per l’abbattimento dei tassi di interesse.

“Siamo al lavoro- afferma l’assessora Frisoni-, per costruire una politica a sostegno della riqualificazione delle strutture ricettive, dotando il sistema turistico di nuove leve normative e finanziarie. La riqualificazione delle nostre strutture ricettive è un elemento strategico per la competitività dell’Emilia-Romagna e per un turismo sempre più sostenibile e di qualità. Da qui la necessità di un confronto con tutti gli stakeholder per costruire insieme gli strumenti più idonei alla riqualificazione delle strutture ricettive e all’attrazione di investimenti. Per avere ulteriori elementi a supporto dell’azione regionale, a breve verrà affidato uno studio a professionisti del settore, per avere una analisi precisa sul fronte urbanistico, economico e qualitativo delle strutture ricettive, delle colonie, oltre i servizi necessari per riqualificare il territorio e supportare gli investimenti. A gennaio partirà il bando Eureca con una dotazione di 11 milioni per contributi a fondo perduto per abbassare gli oneri finanziari degli investimenti. Si tratta di un primo step ma l’obiettivo dell’assessorato è quello di individuare strumenti diversificati e strutturali, in grado di accompagnare in modo continuativo investimenti di diverse dimensioni”.

L’incontro con Federalberghi ha permesso di condividere un’agenda di lavoro comune e di raccogliere proposte e spunti di riflessione da parte degli operatori che saranno approfonditi nei prossimi tavoli di confronto.

Domani è in programma un nuovo appuntamento con la partecipazione congiunta dell’assessora Frisoni e dell’assessora alle infrastrutture Irene Priolo, con i sindaci della Costa, per proseguire il dialogo con i territori.

Intelligenza artificiale, l’Emilia-Romagna al Canada-Italy Forum: siglato un accordo di collaborazione tra il Clust-ER Build e l’AdapT Research Institute

Intelligenza artificiale, l’Emilia-Romagna al Canada-Italy Forum: siglato un accordo di collaborazione tra il Clust-ER Build e l’AdapT Research InstituteCittà più sicure, sostenibili e adattabili ai cambiamenti climatici e sociali, tecnologie avanzate per la gestione intelligente di infrastrutture ed edifici, scambi di competenze e mobilità dei ricercatori.

Sono alcuni dei punti dell’intesa siglata tra Emilia-Romagna e Canada nel corso della settima edizione del Canada–Italy Forum sull’intelligenza artificiale che si è conclusa oggi a Montréal e che apre una nuova fase di collaborazione tra i due territori sui temi dell’innovazione.
L’evento, avviato nel 2019 dalla Camera di Commercio Italiana in Canada e reso possibile grazie anche all’impegno della Regione Emilia-Romagna, partner sin dalla fondazione, mira a favorire lo scambio di conoscenze sui sistemi resilienti di Information technology e a individuare nuove opportunità di collaborazione tra centri di ricerca applicata, imprese e startup.

Agli incontri ha partecipato una delegazione regionale guidata dall’assessora all’Agenda digitale, Elena Mazzoni, e composta da rappresentanti di Regione, Art-ER, Cineca, Associazione Big Data e Clust-ER (Build, Create, Innovate e Turismo).
Tra i risultati concreti del Forum di Montréal, Mazzoni evidenzia l’accordo di collaborazione tra il Clust-ER Build dell’Emilia-Romagna e l’AdapT Research Institute che si occupa di tecnologie avanzate per la gestione intelligente delle infrastrutture, e fa parte della École de technologie supérieure Montréal, una delle principali università tecnologiche canadesi.
L’intesa segna un nuovo capitolo nel rapporto di cooperazione tra Regione Emilia-Romagna e Québec, che da tempo collaborano su progetti legati a innovazione, transizione ecologica, aerospazio e cultura.

“Si è confermata l’importanza di un dialogo sempre più stretto tra Canada ed Europa- ha commentato nel suo intervento l’assessora regionale all’Agenda digitale, Elena Mazzoni-. Il Paese sta diversificando le proprie relazioni internazionali e guarda con crescente interesse al nostro continente, un orientamento che apre nuove opportunità di collaborazione anche per l’Italia e per l’Emilia-Romagna”.
“Valori comuni come sostenibilità, tutela dei diritti e dei dati, e un approccio etico all’intelligenza artificiale- ha proseguito Mazzoni- rendono il Québec un partner naturale per la nostra Regione. In questo quadro, la promozione di collaborazioni tra i centri di ricerca ospitati al DaMa Tecnopolo di Bologna e centri di ricerca del Québec rappresenta un punto di connessione strategico per lo sviluppo di progetti congiunti di ricerca e innovazione”.

L’accordo tra Clust-ER Build e l’AdapT Research Institute

Focus dell’intesa sono la ricerca applicata e le sperimentazioni comuni nel campo dell’intelligenza artificiale per i sistemi resilienti, cioè soluzioni capaci di rendere infrastrutture, edifici e città più sicuri, sostenibili e adattabili ai cambiamenti climatici e sociali. L’accordo punta anche a favorire scambio di competenze e mobilità dei ricercatori.

Come ha sottolineato Mazzoni, “lavorare insieme su temi come la resilienza urbana e l’intelligenza artificiale significa costruire competenze condivise su sfide globali che riguardano tutti. Questo accordo non solo consolida il legame tra Emilia-Romagna e Québec, ma apre anche nuove prospettive per la creazione di ecosistemi internazionali dell’innovazione”.
Per il Clust-ER Build, che riunisce imprese, università e centri di ricerca attivi nel settore della costruzione sostenibile e delle nuove tecnologie applicate all’edilizia, la collaborazione con il centro canadese rappresenta un’occasione per rafforzare la dimensione internazionale dell’ecosistema regionale dell’innovazione.

Il DG dell’AOU di Modena, Baldino: “Solo l’appropriatezza delle cure è in grado di sostenere il Sistema Sanitario Pubblico”

Il DG dell’AOU di Modena, Baldino: “Solo l’appropriatezza delle cure è in grado di sostenere il Sistema Sanitario Pubblico”Dichiarazione stampa del Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena, Ing. Luca Baldino sull’appropriatezza delle cure, tema oggi molto discusso:

Il tema dell’appropriatezza è fondamentale. Tutti condividiamo l’importanza di un Sistema sanitario nazionale universalistico, pubblico e gratuito che si regge proprio sull’appropriatezza. Perché esso possa essere sostenibile, infatti, è necessario che le Aziende siano in grado di erogare tutte le prestazioni di cui i cittadini hanno bisogno. È fondamentale, però, che si vadano a erogare solo le prestazioni di cui i cittadini hanno veramente bisogno. Questo è il motivo per cui l’appropriatezza delle cure, quindi è un tema fondamentale per chi si occupa del Sistema Sanitario Nazionale e di chi dirige le Aziende Sanitarie.

Il tema dell’appropriatezza, ovviamente, è una responsabilità dei clinici. Il cittadino non può sapere se una prestazione è appropriata o adeguata ai propri bisogni e quindi non si può addossare a loro questa responsabilità. È un tema che deve essere gestito dalle Aziende e dai professionisti.

La prescrizione del medico è lo strumento che stabilisce l’appropriatezza. Le Aziende hanno diversi strumenti per governare l’appropriatezza di cui il più importante è la formazione dei professionisti. I nostri sanitari devono essere sempre aggiornati sulle ultime evidenze scientifiche e sull’evoluzione della scienza medico-chirurgica per valutare al meglio la prescrizione più appropriata per il paziente in quel momento. Il medico di medicina generale e il pediatra di libera scelta devono parlare e confrontarsi con lo specialista per trovare un accordo. Accanto alla formazione e alla comunicazione tra professionisti, le Aziende hanno anche altri strumenti per favorire l’appropriatezza, sto parlando dell’incentivazione – oggetto di alcune polemiche di questi giorni – e di valutazione.

Non è sostenibile un sistema universalistico e gratuito che non è in grado di valutare quali prestazioni sono necessarie e quali no”.

Pratiche sleali nella filiera agroalimentare, l’assessore Mammi: Bene il nuovo Regolamento Ue

Pratiche sleali nella filiera agroalimentare, l’assessore Mammi: Bene il nuovo Regolamento Ue“Un’ottima notizia il nuovo Regolamento europeo sulla cooperazione tra le autorità di contrasto delle pratiche commerciali sleali nei rapporti tra imprese nella filiera agricola e agroalimentare. Il Regolamento rafforzerà la lotta contro le pratiche commerciali sleali fuori dai confini nazionali e contribuirà a rendere più forti, lineari e trasparenti i rapporti commerciali lungo la filiera e a cercare di garantire una giusta remunerazione per il lavoro degli agricoltori e il valore dei loro prodotti. Le pratiche sleali che agricoltori e piccoli produttori subiscono riguardano nello specifico ritardi nei pagamenti, modifiche o cancellazioni degli ordini, rifiuti di contratti di acquisto scritti”.

È quanto afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, in merito all’accordo raggiunto tra Consiglio e Parlamento europeo sul nuovo Regolamento volto a rafforzare la cooperazione per contrastare le pratiche commerciali sleali nella filiera agricola e alimentare. Un’intesa che dovrà ora essere formalmente approvata dalle due istituzioni europee e che nasce dall’esperienza maturata con la direttiva del 2019 e dalla crescente dimensione del commercio alimentare tra Stati membri: circa il 20% dei prodotti consumati in un Paese europeo proviene da un altro Stato membro. La proposta, presentata dalla Commissione nel dicembre 2024, recepisce anche le raccomandazioni del dialogo strategico sul futuro dell’agricoltura.

“Il rafforzamento della collaborazione tra stati membri, tramite l’obbligo per le autorità nazionali di porre fine a qualsiasi pratica sleale- prosegue Mammi-, replica un sistema di controllo sui prodotti che si ispira ai processi di tutela delle Dop e Igp europee, che ha sempre dato buoni risultati. Ci auguriamo che questo Regolamento- conclude- possa essere applicato al più presto per poter proteggere al meglio il nostro agroalimentare, quando viene messo a repentaglio da altri Paesi membri dell’Unione europea, e anche da produttori di Paesi terzi, contro le pratiche commerciali sleali da parte di alcune centrali d’acquisto con sede al di fuori dell’Ue”.

Visite specialistiche, Cgil, Cisl e Uil: “Nessun accordo può comprimere il dovere dei medici”

Visite specialistiche, Cgil, Cisl e Uil: “Nessun accordo può comprimere il dovere dei medici”“In merito all’accordo tra Ausl di Modena e rappresentanze dei medici di famiglia che interviene, tra l’altro, sulle prescrizioni delle visite specialistiche, è necessario riflettere sugli effetti di tale provvedimento.

I numeri sono impietosi e segnalano il problema oggettivo di governo delle prescrizioni specialistiche. Anche perché, nel frattempo, le risorse a livello nazionale per la sanità sono diminuite in rapporto al Pil e all’inflazione, così come sono diminuiti medici e infermieri.

Cgil, Cisl e Uil sottolineano che il medico, indipendentemente dagli accordi, risponde alla sua deontologia professionale e prescrive in base alla sua valutazione clinica. Nessuno accordo può comprimere questo suo dovere, e non è accettabile che questo sia condizionato da uno scambio economico.
Un principio fondamentale che si bilancia con lo scopo del nostro servizio sanitario: garantire non un generico diritto alle cure, ma l’accesso alle cure secondo criteri di appropriatezza ed equità.

Alle Aziende Sanitarie modenesi chiediamo, nel rispetto dell’autonomia negoziale dello specifico tavolo trattante di settore, di allargare la discussione sulle prescrizioni mediche poiché sono misure che vanno a impattare sulla vita di 700.000 modenesi e pertanto devono essere discusse con tutti i soggetti i sociali.

Bisogna proseguire la discussione sulla sanità territoriale, perché crediamo che, nell’integrazione socio-sanitaria, nella presa in carico e nel ruolo pro attivo dei medici di famiglia, si costruiscano le risposte corrette ai bisogni di cura dei cittadini.

Il confronto è la leva più importante per sciogliere nodi divenuti problemi cronici del nostro sistema. A cominciare dalla carenza pesante e diffusa di medici di medicina generale, anello fondamentale del sistema sanitario regionale.

L’Azienda Usl di Modena, ad esempio, ha annunciato un percorso finalizzato a promuovere una gestione più efficiente delle prestazioni sanitarie, favorendo il rispetto di criteri di appropriatezza nella prescrizione di esami specialistici e diagnostici.

Tanto ci sarebbe da dire anche in merito ai criteri nazionali e regionali di appropriatezza, cioè i parametri che forniscono indicazioni su quali visite o esami sono necessari in base alla tipologia di paziente.

Il tema dell’appropriatezza non può essere una responsabilità dei cittadini e dei pazienti bisognosi di un intervento che tocca ai medici inquadrare correttamente. E’ altrettanto evidente che la miscela determinata da tempi eccessivamente dilatati per accedere a visite ed esami e dall’esplosione delle liste d’attesa spinge i cittadini (che se lo possono permettere) a trovare risposte verso lo specialista privato, favorendo una lievitazione della domanda di prescrizioni, che spesse volte ritorna sulla scrivania dei medici di medicina generale. Un fenomeno sul quale altri territori hanno avviato uno screening molto severo.

In termini più ampi, il caso che oggi ci troviamo a discutere affonda le sue radici nel problema della coperta divenuta troppo corta.  Vogliamo contribuire ad una discussione complessiva sul sistema sanitario. Evitiamo  l’errore di affrontare un problema alla volta, perdendo di vista, così, il quadro complessivo.

I sindacati confederali, pertanto, vogliono che si analizzino i problemi in modo rigoroso – a cominciare dalle difficoltà di arruolamento del personale medico, infermieristico e socio sanitario e dalle strategie correttive possibili – così come vogliono aprire una discussione per approfondire e definire quale sarà l’organizzazione delle nuove Case di comunità che si stanno costruendo, quale compito vorranno giocare i medici del ruolo unico (medici di famiglia e medici di guardia) individuando i servizi specifici erogati e le professionalità necessarie, sanitarie assistenziali ed amministrative”.

(Alessandro De Nicola, segretario Cgil Modena – Rosamaria Papaleo, segretaria Cisl Emilia Centrale – Roberto Rinaldi, coordinatore Uil Modena e Reggio Emilia)

 

Assessore e Assessori di 40 città: “Contenti che la casa finalmente abbia la centralità che merita nell’agenda politica”

Assessore e Assessori di 40 città: “Contenti che la casa finalmente abbia la centralità che merita nell’agenda politica”Esultano e incalzano le assessore e gli assessori alle politiche abitative di oltre 40 città italiane che animano l’alleanza municipalista per il diritto alla casa. Una rete di amministratori che negli scorsi anni ha stilato cinque proposte per un piano casa nazionale e si è riunita più volte in presidio a Roma per chiedere di essere convocati dal Ministro Salvini, che recentemente ha ammesso che il piano casa è scoperto finanziariamente sul 2026 e partirebbe – con 660 milioni per tutto il territorio nazionale, solo dal 2027.

“Siamo contenti della centralità che ha finalmente assunto la casa nell’agenda politica, confermata dagli interventi del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dal Sindaco di Bologna, la città ospitante la 42esima edizione dell’Assemblea Annuale Anci, Matteo Lepore e dal Presidente dell’Anci Gaetano Manfredi, che nella relazione introduttiva alla tre giorni ha ricordato le esigenze dei Comuni ad alta tensione abitativa e ha ricordato che il piano casa non è una spesa, è un investimento. Le città stanno portando avanti Piani per l’Abitare milionari con proprie risorse ma abbiamo bisogno di fondi pluriennali stabili per riqualificare gli oltre 190.000 immobili di edilizia residenziali pubblica sfitti per carenze manutentive sul nostro territorio, acquisire e ristrutturare vuoti urbani in aree dismesse, ripristinare strutturalmente i finanziamenti per Fondo Nazionale Locazione e Fondo Nazionale Morosi Incolpevoli e creare un fondo per le esigenze delle persone senza dimora e in emergenza abitativa. Stiamo provando a regolare con le leve urbanistiche a nostra disposizione gli affitti brevi turistici ma per rispondere a fenomeni globali abbiamo bisogno di una legge nazionale che metta un limite al numero di appartamenti che si può destinare alle piattaforme turistiche e ci aiuti a trovare un miglior bilanciamento fra posti letto per turisti e posti letto per residenti. Tutte queste misure sono fondamentali per la coesione sociale dei nostri territori. Garantire il diritto alla casa significa garantire il diritto al lavoro, alla salute, allo studio.
Chiediamo più risorse per fronteggiare la crisi abitativa che attanaglia le nostre città, a partire dalla prossima legge di bilancio, e di essere ricevuti per discutere del piano casa nazionale che tanto serve al nostro paese”.

Emily Clancy (Vicesindaca di Bologna), Tobia Zevi (Assessore a Roma), Fabio Bottero (Assessore a Milano), Laura Lieto (Vicesindaca di Napoli), Jacopo Rosatelli (Assessore a Torino), Nicola Paulesu (Assessore a Firenze), Costanza Spera (Assessora a Perugia), Anna Puddu (Assessora a Cagliari), Francesca Benciolini (Assessora a Padova), Luisa Ceni (Assessora a Verona), Davide Patrone (Assessore a Genova), Andrea Zini (Assessore a Udine), Ettore Brianti (Assessore a Parma), Mariarosa Devecchi (Assessora a Lodi), Emanuele Manzoni (Assessore a Lecco), Andreina Fumagalli (Assessora a Monza), Lanfranco De Franco (Vicesindaco di Reggio Emilia), Francesca Maletti (Assessora a Modena), Nicola Grasso (Assessore a Bari), Kristian Gianfreda (Assessore a Rimini), Bibiana Chierchia (Assessora a Campobasso), Lauriana Sapienza (Assessora a Castenaso | BO), Enzo Lattuca (Sindaco a Cesena), Maria Aida Episcopo (Sindaca di Foggia), Roberto Corbia (Assessore ad Alghero | SS), Laura Capelli (Assessora a Seregno | MB), Francesco Brendolise (Assessore a Pavia), Massimo Labanca (Assessore a Sesto Fiorentino | FI), Matteo Tosetto (Assessore a Vicenza)

Sabato a Sassuolo in occasione della Giornata Mondiale del Diabete

Sabato a Sassuolo in occasione della Giornata Mondiale del DiabeteIn occasione della Giornata Mondiale del Diabete, sabato 15 novembre in piazza Garibaldi a Sassuolo, dalle 8:00 alle 12:00, per cittadini/e, sportivi/e famiglie, prova della pressione, stick glicemia per la ricerca del diabete, consultazioni con Dott. Dietista e Diabetologo. Colazione offerta dall’Associazione Diabetici. Alle 9:30, per tutti, camminata dei parchi cittadini. Partecipate!!

Nuovo passaggio pedonale in via Ghiarola Vecchia a Fiorano

Lunedì 17 novembre 2025, verranno eseguiti i lavori per la realizzazione di un nuovo passaggio pedonale in via Ghiarola Vecchia a Fiorano Modenese, immediatamente dopo la rotatoria sud con via Pedemontana S.P. 467, all’altezza dell’Oktoberfest.

Il passaggio pedonale avrà un’illuminazione dedicata.

“Con questo nuovo attraversamento pedonale illuminato rendiamo più sicuro e accessibile il collegamento tra la pista ciclabile, che proviene dalle diverse aziende della zona, e il marciapiede che conduce al parcheggio, alle attività e ad una mensa. Un intervento semplice ma importante per favorire la mobilità dolce e migliorare la sicurezza di chi ogni giorno si sposta a piedi o in bicicletta”, afferma l’assessore alla Cura del territorio e Manutenzioni, Sergio Romagnoli.

Nuovo passaggio pedonale in via Ghiarola Vecchia a Fiorano

Per consentire lo svolgimento dei lavori in sicurezza, dalle ore 7.00 alle ore 20.00 del 17 novembre sarà istituito un restringimento della carreggiata e attivato un senso unico alternato, regolato da movieri o semafori mobili, nel tratto interessato di via Ghiarola Vecchia.

Si provvederà a dare diffusione delle informazioni relative alla modifica temporanea della viabilità presso residenti e attività presenti in via Ghiarola Vecchia e via Monelli.

In caso di maltempo o altri imprevisti, l’ordinanza sarà automaticamente prorogata senza necessità di emissione di un nuovo provvedimento.

 

Ferrari, in due libri il “reparto esperienze”: domenica la presentazione dei volumi

Ferrari, in due libri il “reparto esperienze”: domenica la presentazione dei volumiDomenica 16 novembre alle 10.30 all’Auditorium Enzo Ferrari è in programma la presentazione dei due volumi della serie “Reparto Esperienze” pubblicati da Drive Experience con le testimonianze di chi ha lavorato nel “cuore” del Mito Ferrari, contribuendo allo sviluppo di modelli stradali da sogno nella storia del Cavallino Rampante.

Il primo volume, “Reparto Esperienze Vol. 1 – Ingegno e tecnica dal cuore di Maranello”, è scritto da Franco Cimatti con la partecipazione di Maurizio Manfredini e la prefazione di Leo Turrini; il secondo volume, “Reparto Esperienze Vol. 2 – Storie inedite di collaudi e sviluppo”, è di Luca Picco con la partecipazione di Angelo Tazioli e la prefazione di Giuliano Michelotto. Alla presentazione, coordinata da Davide Cironi (Drive Experience) intervengono gli autori e i collaboratori dei libri. L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti. Durante l’evento sarà possibile acquistare i due volumi; i proventi da diritti d’autore saranno devoluti alla LILT, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.

Aggiornato il programma di chiusure previste sulla A14

Sulla A14 Bologna-Taranto, è stato aggiornato il programma di chiusura previsto dalle 22:00 di venerdì 14 alle 6:00 di sabato 15 novembre.

In tale orario, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con il Raccordo di Casalecchio e Bologna Borgo Panigale, verso la A1 Milano-Napoli, per consentire attività relative al potenziamento e ammodernamento delle barriere di sicurezza.

Di conseguenza, l’area di servizio “La Pioppa est”, sarà regolarmente accessibile.

Si precisa che la stazione di Bologna Borgo Panigale non sarà raggiungile in uscita per chi proviene da Ancona, ma sarà regolarmente aperta in entrata in entrambe le direzioni.

In alternativa, chi proviene da Ancona o da Padova ed è diretto verso Milano, potrà percorrere il Raccordo di Casalecchio ed entrare in A1, verso Milano.

Inoltre, si potrà uscire alla stazione di Bologna Arcoveggio, al km 0+600 della A13 Bologna-Padova, percorrere la Tangenziale, immettersi sul Ramo Verde ed entrare in A14 alla stazione di Bologna Borgo Panigale.

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