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martedì, 7 Luglio 2026
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Prosegue a Sassuolo la rassegna cinematografica organizzata dall’Associazione Forum UTE

Prosegue a Sassuolo la rassegna cinematografica organizzata dall’Associazione Forum UTEProseguono gli appuntamenti con la rassegna cinematografica organizzata dall’Associazione Forum UTE, introdotta e commentata in sala da Luca Silingardi, per riflettere sul tema sempre attuale dell’immigrazione.

Domani sera, venerdì 27 febbraio a partire dalle ore 20,45 con ingresso gratuito, sarà la volta di “Pane e cioccolata” (Italia, 1974) di Franco Bruati.

I prossimi appuntamenti

  • Venerdì 13 marzo: Brutti, sporchi e cattivi (Italia, 1976) di Ettore Scola
  • Venerdì 20 marzo: Welcome (Francia, 2009) di Philippe Lioret
  • Venerdì 27 marzo: Io Capitano (Italia-Belgio, 2023) di Matteo Garrone

Tutte le proiezioni si svolgeranno presso l’Auditorium “Pirangelo Bertoli” alle ore 20,45.

Scuola, oltre 900mila euro ai Comuni montani dell’Emilia-Romagna per sostenere le pluriclassi

Scuola, oltre 900mila euro ai Comuni montani dell’Emilia-Romagna per sostenere le pluriclassiDiritto allo studio garantito per tutte le bambine e i bambini che vivono in Appennino. Arriva dalla Giunta regionale il via libera al terzo invito, rivolto ai Comuni, singoli o in partenariato, che si impegnano a realizzare progetti innovativi per gli studenti e le studentesse delle pluriclassi delle scuole primarie per l’anno scolastico 2025/2026, con possibilità di realizzare le attività anche nell’a.s. 2026/2027.

L’investimento complessivo è di 942.500 euro finanziato con i Fondi europei della Regione Emilia-Romagna (programma regionale Fse+) e prevede un incremento del 20% di risorse rispetto all’invito precedente. Le candidature possono essere presentate entro il 5 maggio 2026.

L’intento è di sostenere gli studenti e le studentesse di età diversa presenti nelle pluriclassi delle scuole primarie, che costituiscono una realtà tipica delle aree montane, di mantenere attivi i piccoli istituti appenninici con un numero basso di iscritti, di garantire didattica e servizi innovativi agli alunni e alle famiglie che vogliono restare o hanno deciso di andare a vivere in montagna e potenziare l’offerta educativa delle scuole primarie nelle zone appenniniche dell’Emilia-Romagna, finanziando progetti che i Comuni si impegnano a realizzare insieme a istituzioni scolastiche, enti e organizzazioni del territorio.

“Sostenere le pluriclassi significa difendere il diritto allo studio nei territori più fragili e insieme valorizzarne le potenzialità- sottolineano l’assessora alla Scuola, Isabella Conti, e l’assessore alla Montagna, Davide Baruffi-. Con questo nuovo intervento garantiamo risorse certe a ogni plesso e a ogni pluriclasse attiva, premiando i territori che hanno già investito nella continuità progettuale e offrendo un’opportunità concreta anche a chi avvia ora il percorso. Le pluriclassi possono diventare laboratori di innovazione didattica e coesione sociale, se sostenute da una comunità che lavora insieme. È questa la visione che continuiamo a portare avanti: nessuna bambina e nessun bambino deve avere meno opportunità perché vive in montagna”.

Modalità e risorse

Il provvedimento potenzialmente interessa tutti i 61 Comuni montani sedi di plessi scolastici con pluriclassi della scuola primaria, che potranno presentare domanda, e coinvolge in totale 116 pluriclassi sul territorio regionale.

Al fine di valorizzare la collaborazione di rete e di sostenere una progettazione congiunta tra i Comuni coinvolti e la singola istituzione scolastica di riferimento, e pertanto dei plessi scolastici che insistono in territori diversi, i Comuni potranno individuare, in accordo tra loro un Comune capofila o un’Unione di Comuni capofila che rappresenta il soggetto titolare e responsabile delle risorse complessive come attribuite ai differenti Comuni che costituiscono il partenariato attuativo.

I termini di presentazione delle candidature e la quantificazione delle risorse sono definiti in funzione dello stato di avanzamento dei progetti già finanziati con il precedente invito o della mancata precedente candidatura, del numero dei plessi scolastici con sede nel territorio di riferimento e del numero di pluriclassi.

In particolare, con riguardo alle azioni del precedente invito, 23 tra Comuni e Unioni (per un totale di 31 plessi scolastici) hanno già concluso gli interventi precedenti; 20 tra Comuni e Unioni (per complessivi 34 plessi) hanno richiesto una proroga per completarli entro giugno 2026; 11 Comuni, pur avendo 12 pluriclassi attive, non avevano presentato candidatura o vi avevano rinunciato in precedenza.

La nuova misura definisce in modo puntuale le risorse attribuite ai Comuni: a ogni plesso scolastico coinvolto è riconosciuta una quota base pari a 6.500 euro, cui si aggiungono 3.000 euro per ciascuna pluriclasse attivata nell’anno scolastico 2025/2026.

Per i 23 Comuni e le Unioni che hanno già concluso positivamente le precedenti attività è prevista una quota aggiuntiva di 2.000 euro per ogni pluriclasse, così da assicurare piena continuità ai percorsi già conclusi. Solo per questi Comuni le candidature dovranno essere presentate entro e non oltre il 31 marzo 2026 per poter richiedere il finanziamento complessivo (incluse le risorse aggiuntive). Le stesse Amministrazioni potranno comunque inoltrare domanda anche successivamente, ed entro il termine finale del 5 maggio 2026, ma in questo caso il contributo massimo riconoscibile sarà limitato alla sola quota base.

Il progetto

I Comuni montani dovranno co-progettare con le istituzioni scolastiche iniziative e progetti finalizzati all’arricchimento e all’innovazione dell’offerta didattica destinati agli alunni delle pluriclassi delle scuole primarie, anche attraverso professionalità aggiuntive, valorizzando un patrimonio sociale, relazionale, storico, culturale da socializzare e condividere. In particolare, a titolo esemplificativo, si tratta di azioni di ampliamento del tempo-scuola con attività extra curriculari che spaziano dall’educazione ambientale a quella civica, anche con il coinvolgimento delle famiglie e delle realtà associative e produttive. È prevista la possibilità di scambio con alunni di pari età e la collaborazione con Enti locali, anche per la riscoperta di tradizioni o la valorizzazione del territorio.

Il progetto è stato avviato in via sperimentale dalla Regione a inizio dell’anno scolastico 2022-2023 in 6 plessi scolastici e 12 pluriclassi di montagna delle province di Reggio Emilia (Comune capofila Ventasso) e Forlì-Cesena (Comune capofila Portico e San Benedetto). Nel 2023 è stato esteso a tutto il territorio regionale. Dall’inizio della sperimentazione sono state stanziati circa 2,4 milioni di euro.

Le attività potranno essere attivate a partire dall’atto di finanziamento e proseguire anche nell’anno scolastico 2026/2027, assicurando stabilità e programmazione alle scuole e alle comunità locali. Nelle scuole di montagna la pluriclasse non è soltanto una soluzione organizzativa: è un presidio educativo, sociale e culturale che tiene viva la comunità.

Servizi sociali a Formigine: il report 2025 conferma la tenuta della rete di assistenza

Servizi sociali a Formigine: il report 2025 conferma la tenuta della rete di assistenzaIl report 2025 relativo alle attività svolte dai servizi sociali di Formigine, conferiti all’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico, restituisce l’immagine di un sistema di welfare che lavora con continuità per rispondere ai bisogni della cittadinanza. I dati registrati nell’ultimo anno confermano i volumi di attività del periodo precedente, evidenziando una stabilità nei servizi e una costante attenzione verso le fasce più fragili della popolazione, a partire dagli anziani fino alle famiglie in difficoltà economica.

Il primo punto di contatto con la cittadinanza resta lo Sportello Sociale, che nel 2025 ha registrato 3.513 accessi, in linea con i 3.507 dell’anno precedente, a cui si aggiungono i 1.100 contatti gestiti dallo Sportello Stranieri. Il dato più significativo riguarda la presa in carico professionale: nel corso dell’anno sono stati complessivamente 1.427 gli utenti seguiti dal Servizio Sociale Territoriale di Formigine, contro i 1.364 dello scorso anno. Di questi, 1.156 risultavano in carico attivo alla data del 31 dicembre, con una prevalenza dell’area anziani (527 persone), seguita dal supporto alle famiglie (197), dall’area disabilità (196), dal contrasto alla povertà (120) e dagli interventi su dipendenze e salute mentale (116).

Un pilastro fondamentale del welfare formiginese è rappresentato dal sostegno alla domiciliarità, per permettere alle persone fragili di restare nel proprio contesto di vita. Nel 2025, il Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD) ha raggiunto 265 utenti tra anziani e disabili non autosufficienti, includendo anche gli interventi di pronto intervento. Lo scorso anno erano 202, per un aumento del 31%. Parallelamente, il servizio di trasporto sociale si conferma essenziale per garantire il diritto alla mobilità, supportando 110 cittadini nel raggiungimento di luoghi di cura e servizi.

Sul fronte della casa, a Formigine ci sono 133 alloggi di edilizia residenziale pubblica. Tra le iniziative che l’Amministrazione formiginese continua a portare avanti c’è il progetto “Affitti in garanzia”, con cui il Comune si impegna a fare da garante nei confronti dei proprietari privati. Oltre all’azzeramento dell’IMU e all’applicazione della cedolare secca al 10%, il Comune di impegna al pagamento regolare dell’affitto pattuito, al rilascio dell’alloggio entro il termine stabilito dal contratto e nelle condizioni iniziali e al pagamento delle spese condominiali in caso di inadempienza dell’inquilino.

Afferma l’Assessore alle Politiche sociali Armando Pagliani: “Il nostro impegno è quello di garantire continuità ai servizi, rafforzare la collaborazione con il terzo settore e mantenere alta l’attenzione sulle politiche abitative e sul sostegno alle famiglie, affinché nessuno si senta solo di fronte alle difficoltà. Lavoriamo per un welfare che non solo risponda alle necessità immediate, ma che sappia stare concretamente vicino alle persone e alle famiglie ogni giorno”.

La Finanza di Modena esegue due misure interdittive e il sequestrato 8 milioni di euro nei confronti di 12 indagati e 9 società

La Finanza di Modena esegue due misure interdittive e il sequestrato 8 milioni di euro nei confronti di 12 indagati e 9 societàIl 25 febbraio, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Modena hanno eseguito l’ordinanza di applicazione della misura interdittiva, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena su conforme richiesta della Procura della Repubblica, del divieto di esercitare uffici direttivi di persone giuridiche e imprese nei confronti dei due principali indagati, nonché della misura cautelare reale del sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, anche per equivalente, di disponibilità finanziarie, beni mobili e immobili, per un importo complessivo di oltre 8 milioni di euro, nei confronti di 12 indagati e 9 società di capitali, per i reati di associazione per delinquere finalizzata all’emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, malversazione di erogazioni pubbliche e autoriciclaggio.

Le indagini svolte dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Modena, hanno avuto origine dall’approfondimento di segnalazioni per operazioni sospette ai fini antiriciclaggio e hanno permesso di accertare l’esistenza di una strutturata e complessa associazione per delinquere, operante tra le province di Modena, Parma, Napoli e Caserta, finalizzata alla commissione di reati tributari, attraverso un sistema fraudolento basato su contratti d’appalto fittizi.

L’associazione, che vede quali promotori e organizzatori i due destinatari della misura interdittiva, avvalendosi della collaborazione di un professionista contabile di fiducia, ha dato vita a uno schema fraudolento, caratterizzato dalla creazione di una S.r.l. “hub”, in capo alla quale è stata incentrata l’intera gestione dell’effettivo ciclo produttivo, operante nel settore della lavorazione delle carni presso gli stabilimenti siti in provincia di Parma e Modena, e di otto società “cartiere”, create ad hoc e dislocate formalmente tra le province di Modena, Parma, Napoli e Caserta, le quali, nel corso degli anni, hanno somministrato di fatto, mediante l’utilizzo illecito dei contratti d’appalto, la manodopera alla S.r.l. emiliana.

Questo schema di frode ha consentito alla suddetta società di ottenere enormi vantaggi in termini di risparmio dei costi del personale, facendoli gravare sulle citate società cartiere, che a loro volta sono risultate inadempienti agli obblighi tributari, previdenziali e contributivi. In aggiunta, la S.r.l. ha portato in detrazione indebitamente l’IVA afferente alle fatture relative alle prestazioni di manodopera e facchinaggio emesse dalle società cartiere.

Inoltre, dalle indagini è emerso come la società emiliana abbia beneficiato di finanziamenti assistiti dal Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese, ai sensi dei decreti emanati per l’emergenza COVID-19, per un importo complessivo di quasi 1,6 milioni di euro, destinandoli al pagamento delle citate fatture false.

Sulla scorta del provvedimento cautelare reale emesso dal G.I.P. del Tribunale di Modena su richiesta della locale Procura, sono state sequestrate disponibilità finanziarie per circa 100.000 euro, una unità immobiliare ubicata a Sassuolo, quote societarie e 3 autovetture per un ammontare complessivo quantificato in circa 1 milione di euro.

Si rammenta che gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti fino a sentenza irrevocabile di condanna.

Sassuolo: lavori alla rete di scolo cittadina

Sassuolo: lavori alla rete di scolo cittadina“Vogliamo dare risposte veloci ed efficaci: la manutenzione della città oggi non può più limitarsi all’ordinario. Le abbondanti piogge a cui il cambiamento climatico ci ha purtroppo abituati negli ultimi anni richiedono una visione diversa: la prevenzione è diventata la nostra priorità”.

Con queste parole l’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Sassuolo Maria Raffaella Pennacchia annuncia un piano di interventi mirati per dare respiro al sistema di scolo e prevenire quegli allagamenti che, complice il cambiamento climatico, si fanno sempre più frequenti.

Gli interventi, realizzati in collaborazione con Hera,  riguarderanno la rete di raccolta delle acque superficiali con una serie di cantieri pronti a partire in due zone nevralgiche della città: l’incrocio tra Viale XX Settembre e Viale Mazzini e l’area tra Via Mantova e Via Pordenone.

Non si tratta di interventi calati dall’alto, ma del frutto di un ascolto diretto dei cittadini. Le criticità, segnalate a più riprese agli sportelli dell’Urp, sono finite sul tavolo di un vertice tecnico convocato dall’Assessore ai Lavori Pubblici, Maria Raffaella Pennacchia, insieme ai vertici di Hera. Il risultato è un cronoprogramma di lavori che punta a risolvere i “nodi” idraulici più complessi.

Il primo fronte riguarda il cuore del centro: all’intersezione tra viale XX Settembre e viale Mazzini verranno realizzate due nuove caditoie “a bocca di lupo” (una per lato), capaci di inghiottire volumi d’acqua maggiori rispetto ai tombini tradizionali.

Spostandosi verso via Mantova, l’operazione si fa ancora più capillare. Qui, i tecnici procederanno alla sostituzione delle caditoie esistenti nei pressi delle autorimesse interrate e nel tratto che porta verso via Legnago. L’obiettivo è duplice: liberare le strade dall’acqua stagnante e proteggere i garage privati, spesso i primi a subire i danni delle “bombe d’acqua”. Ma non ci si fermerà alla superficie: è previsto infatti un check-up approfondito della condotta fognaria principale all’altezza di via Palestro per verificare la tenuta degli innesti e, se necessario, procedere a una ristrutturazione strutturale.

“Il tavolo di lavoro con Hera – aggiunge l’Assessore – è solamente l’inizio di un percorso di monitoraggio costante: la maggior parte delle segnalazioni ricevute riguarda sicurezza e decoro: rispondiamo con cantieri concreti che, seppur piccoli in termini di impatto visivo, sono vitali per la tenuta del nostro territorio di fronte alle sfide ambientali del presente. Ci sono tante altre criticità alo studio e per le quali stiamo lavorando per trovare soluzioni applicabili e risolvere i problemi di allagamento”.

I lavori inizieranno nei prossimi giorni, con l’obiettivo di minimizzare i disagi alla circolazione e restituire alla città una rete fognaria più resiliente.

 

Raccolta RAEE: Emilia Romagna al quarto posto in Italia

Raccolta RAEE: Emilia Romagna al quarto posto in ItaliaNel 2025 Erion WEEE, il Consorzio del Sistema Erion dedicato ai Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), ha gestito in Emilia Romagna 22.400 tonnellate di RAEE Domestici, equivalenti al peso di circa 3 Tour Eiffel, facendo posizionare la regione al quarto posto nella classifica nazionale. Tra i RAEE Domestici gestiti da Erion WEEE in Emilia Romagna, la medaglia d’oro va ai RAEE del Raggruppamento R2 (lavatrici, lavastoviglie e forni) con circa 12.000 tonnellate gestite; medaglia d’argento per R1 (frigoriferi, congelatori, grandi elettrodomestici per la refrigerazione e il deposito degli alimenti) con quasi 7.000 tonnellate. Il bronzo va ai RAEE del Raggruppamento R4 ( piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo, informatica) con 2.000 tonnellate; segue R3 (Tv e monitor) con 1.900 tonnellate e infine R5 (sorgenti luminose) con 26 tonnellate.

Il corretto processo di riciclo dei RAEE Domestici gestiti da Erion WEEE in Emilia Romagna ha permesso di ricavare 12.000 tonnellate di ferro, pari al peso di più di 7.800 Ferrari 812 Superfast; quasi 3.000 tonnellate di plastica, equivalenti a 1.133.000 sedie da giardino; quasi 600 tonnellate di rame, equivalenti a 640 Km di cavi e oltre 500 tonnellate di alluminio, pari a 237.000 pentole in alluminio da 28cm.

Grazie alla gestione virtuosa dei RAEE Domestici nella regione, Erion WEEE ha evitato l’emissione in atmosfera di quasi 75.000 tonnellate di CO2 (come la quantità che verrebbe assorbita in un anno da un bosco di 75 kmq, una superficie maggiore di quella occupata dal comune di Monte San Pietro) e ha permesso il risparmio di oltre 30.000.000 kWh di energia elettrica (pari ai consumi domestici annui di una città di 28.000 abitanti, più grande di Fidenza).

“Nonostante i risultati positivi registrati dal Consorzio nel corso del 2025 in tante regioni, i livelli di raccolta nazionali dei RAEE restano ancora lontani dal loro pieno potenziale” – dichiara Giorgio Arienti, Direttore Generale di Erion WEEE. “Anche in Emilia Romagna, la raccolta è stata rallentata da un’eccessiva complessità burocratica, riproponendo una criticità ben nota: senza un’adeguata raccolta non è possibile sviluppare un sistema di riciclo efficace né recuperare le Materie Prime Critiche. Le recenti misure legislative approvate dal Parlamento italiano rappresentano un’opportunità concreta per invertire questa tendenza, grazie a semplificazioni operative, campagne di comunicazione mirate e a una collaborazione strutturata tra tutti i soggetti coinvolti (comuni, distributori, cittadini e consorzi). Un percorso già avviato, nel quale anche l’Emilia Romagna potrà offrire un contributo per lo sviluppo del sistema nazionale”.

Nella graduatoria delle province per quantità di RAEE domestici gestiti da Erion WEEE, Bologna si conferma al primo posto con 9.000 tonnellate (30.000 tonnellate di CO₂ evitate e oltre 12.000.000 di kWh di energia elettrica risparmiati). Al secondo posto c’è Modena, con 3.000 tonnellate di RAEE (10.000 tonnellate di CO₂ e 4.000.000 di kWh di energia). Segue Forlì-Cesena, provincia nella quale sono state gestite oltre 2.000 tonnellate (circa 7.000 tonnellate di CO₂ e 3.000.000 di kWh di energia). Reggio Emilia è quarta con 2.000 tonnellate di RAEE gestite (circa 7.000 tonnellate di CO₂ e quasi 3.000.000 di kWh di energia).

Al quinto posto si colloca Parma, con 1.400 tonnellate di RAEE (5.000 tonnellate di CO₂ e 2.000.000 di kWh di energia). Chiude la classifica Piacenza, con 745 tonnellate di RAEE (2.000 tonnellate di CO₂ non emesse in atmosfera e 1.000.000 kWh di energia risparmiata).

Con le 22.400 tonnellate avviate al corretto trattamento, l’Emilia Romagna registra un aumento di quasi +6% sulle quantità del 2024. Risultato incoraggiante e superiore rispetto all’aumento registrato a livello nazionale (+3%) ma, comunque, ancora troppo distante dai target fissati dall’Unione Europea. Per raggiungere l’obiettivo il nostro Paese dovrebbe, infatti, raccogliere complessivamente circa 12 kg di RAEE per abitante, mentre attualmente è fermo a 6 kg.

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Erion WEEE – Consorzio del Sistema Erion dedicato alla gestione dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche domestiche. Erion WEEE fa parte di Erion, il più importante Sistema multi-consortile no profit di Responsabilità Estesa del Produttore operante in Italia per la gestione dei rifiuti associati ai prodotti elettronici, ai rifiuti dei prodotti del tabacco e ai rifiuti tessili. Erion WEEE rappresenta attualmente oltre 1.600 aziende e ne garantisce l’impegno verso l’ambiente, l’economia circolare, la ricerca e l’innovazione tecnologica.

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 27 febbraio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 27 febbraio 2026Al mattino sereno o poco nuvoloso sui rilievi, cielo pressochè coperto sulle pianure e nelle valli per nubi basse e foschie e nebbie, più insistenti sulle pianure orientali e la costa con parziali schiarite nel pomeriggio. In serata tendenza ad aumento della nuvolosità medio-alta a partire da ovest.

Temperature minime in lieve aumento con valori tra 7 e 9 gradi; massime in lieve diminuzione, comprese tra 13 e 16 gradi. Venti deboli, in prevalenza dai quadranti orientali. Mare quasi calmo.

(Arpae)

L’Emilia-Romagna a Vinitaly 2026: istituzioni e filiera fanno squadra per raccontare un intero territorio tra Dop economy, export e turismo

L’Emilia-Romagna a Vinitaly 2026: istituzioni e filiera fanno squadra per raccontare un intero territorio tra Dop economy, export e turismoNovanta espositori, +13% rispetto all’edizione 2025, 16 masterclass (quattro per ogni giornata), due format curati dallo chef stellato Carlo Cracco e uno stand tutto rinnovato. La Regione Emilia-Romagna, con Enoteca regionale e Apt servizi, si presenta così alla 58esima edizione di Vinitaly 2026, il Salone internazionale dei vini e dei distillati, che si terrà a Verona dal 12 al 15 aprile.

Oggi, a Casa Maria Luigia di Massimo Bottura, nel Modenese, la presentazione ufficiale della collettiva regionale che trasformerà il Padiglione 1 di Veronafiere, storica casa dei vini emiliano-romagnoli, in un grande racconto corale.

Un’opportunità, in un momento complesso per il mondo del vino, per promuovere il sistema produttivo e le rappresentanze della filiera unite nel rilancio di un comparto che è identità, cultura e valore economico dell’intero territorio regionale.

E un’occasione per rafforzare il posizionamento dei vini regionali sui mercati, affiancando alla promozione il racconto di un ‘ecosistema’ agroalimentare unico, fondato sulle Indicazioni geografiche e sulla Food Valley, forte dei 44 prodotti Dop e Igp sui quali può contare l’Emilia-Romagna a cui si aggiunge l’arrivo del 45esimo, l’Erbazzone Reggiano Igp: una ricchezza che alimenta la cosiddetta Dop economy regionale.

“L’Emilia-Romagna arriva a Vinitaly 2026 con la forza della propria identità e con la responsabilità di un territorio che sa fare squadra, unendo istituzioni, consorzi, produttori e sistema turistico in un’unica narrazione che tiene insieme economia, cultura e comunità- afferma il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale-. La nostra Dop economy vale 3,9 miliardi di euro, di cui 455 milioni generati dal comparto vitivinicolo, dentro un agroalimentare che ha raggiunto i 37 miliardi di valore e rappresenta la seconda voce dell’export regionale, con circa 10 miliardi di euro. Sono numeri che raccontano non solo la qualità delle nostre produzioni, ma la solidità di un modello fondato su lavoro, coesione e apertura ai mercati internazionali”.

“In questo racconto corale si inserisce anche il contributo di due ambassador d’eccezione come Massimo Bottura e Carlo Cracco, interpreti autorevoli della nostra cultura gastronomica nel mondo e ambasciatori di un territorio che unisce eccellenza e innovazione- prosegue il presidente-. In un contesto segnato da tensioni geopolitiche, cambiamenti climatici e trasformazioni nei consumi, scegliamo di supportare la filiera vitivinicola emiliano-romagnola con politiche concrete e investimenti mirati, valorizzandone il ruolo culturale ed economico e promuovendo il consumo responsabile e consapevole, nel pieno riconoscimento di produzioni che rappresentano un patrimonio storico, sociale e identitario della nostra regione”.

“La presenza al Vinitaly della Regione Emilia-Romagna- conclude de Pascale- è una scelta strategica che contribuisce a rafforzare il posizionamento dei nostri vini sui mercati, accompagnare le imprese nell’internazionalizzazione e valorizzare l’integrazione sempre più stretta tra enogastronomia, turismo ed esperienza territoriale; un grande racconto collettivo che sceglie di investire sulla qualità, sull’innovazione e sulla promozione, per consolidare sempre più il ruolo dei vini emiliano-romagnoli sui mercati globali”.

Accanto alla forza economica delle IG, a Vinitaly la Regione ribadirà la centralità della filiera vitivinicola, in un contesto segnato da tensioni geopolitiche, mutamenti nei consumi, aumento dei costi, difficoltà produttive legate al clima e un dibattito pubblico spesso polarizzato sul tema dell’alcol. In questo scenario, l’Emilia-Romagna conferma un approccio basato su responsabilità e promozione: colpire l’abuso e non il consumo moderato, sostenere campagne educative e difendere produzioni che rappresentano tradizione e identità dei territori. Sul fronte degli investimenti, la Regione rafforza il proprio impegno a sostegno della competitività e dell’apertura ai mercati con risorse dedicate alla promozione dei prodotti a indicazione geografica – tra cui anche i vini – nei Paesi extra-Ue, alla valorizzazione delle Dop e Igp e alle attività di promozione nazionale attraverso fiere, manifestazioni e iniziative territoriali.

“Abbiamo acceso le luci sul Vinitaly 2026 con tutti i protagonisti che accompagnano il Padiglione Emilia-Romagna nelle giornate della fiera- sottolineano gli assessori regionali Alessio Mammi(Agricoltura e Agroalimentare) e Roberta Frisoni (Turismo e Commercio)-. Il primo grazie va ai produttori, ai vignaioli, alle cantine e ai consorzi. Il loro lavoro quotidiano è quello che contraddistingue il valore e la qualità del vino in Emilia-Romagna, nelle sue tantissime declinazioni, e poi ai nostri ambassador d’eccezione: Massimo Bottura e Carlo Cracco. Per il 2026 abbiamo messo a disposizione 26 milioni di euro per la valorizzazione della filiera vitivinicola tra investimenti in campo e nelle cantine, riconversione dei vigneti e promozione dei prodotti verso i paesi terzi. L’enogastronomia è oggi sempre più efficace elemento promozionale e motivazione di viaggio per i turisti che ci scelgono. Nella nostra Regione cibo e vino sono una presenza trasversale a tutte le esperienze, per il valore straordinario delle nostre Dop e Igp: dal trekking alla vacanza balneare, visitando la Motor Valley o i tanti siti Unesco, pedalando nelle Valli di Comacchio o dopo la remise en forme alle terme, c’è sempre un piatto e un calice colmo che raccontano ai nostri ospiti il territorio e le persone che lo popolano. Lo avevamo anticipato lo scorso anno e quest’anno lo concretizziamo: a Vinitaly 2026 il turismo sarà a fianco della narrazione del vino emiliano-romagnolo, con una postazione delle tre Destinazioni turistiche regionali che presenteranno ai visitatori del Padiglione 1 le loro proposte vacanza per il 2026”.

Durante le quattro giornate di Vinitaly, ad animare il Padiglione 1 saranno 90 espositori: piccole, medie e grandi aziende che raggiungeranno il polo fieristico per sviluppare nuove occasioni di business con buyer stranieri e operatori italiani. Ad affiancarli anche il Consorzio Parmigiano Reggiano e quattro Consorzi, rappresentanti di alcuni tra i più importanti vini a denominazione della regione: dal Consorzio di Tutela del Lambrusco al Consorzio Vini di Romagna; dal Consorzio di Tutela Vini dei Colli di Parma al Consorzio Emilia-Romagna.

“Ancora una volta l’Emilia-Romagna si presenta unita e promuove un sistema che unisce vino, cibo e promozione del territorio- dichiara il presidente di Enoteca regionale, Davide Frascari -.  In questo momento complesso, è ancora più importante lavorare insieme con tutti i Consorzi di tutela del vino che sono tutti presenti nella compagine di enoteca per promuovere la viticoltura emiliano-romagnola, sempre più attenta alla qualità e alla sostenibilità, grazie al forte impegno di sostegno e promozione dei progetti di filiera da parte della Regione. Il vino emiliano-romagnolo presenta un paniere di proposte davvero interessanti, dalle bolle ai fermi, dai bianchi ai rossi, con un’attenzione sempre più forte verso la tracciabilità delle produzioni che conferiscono ancora più valore al prodotto. Il Vinitaly 2026 è un’occasione straordinaria per far conoscere al meglio le nostre eccellenze presenti nel padiglione Emilia-Romagna e coniugarle con un’idea di territorio attrattivo dal punto di vista turistico ed enogastronomico”.

Accanto al vino, protagonista del padiglione sarà ancora una volta la cucina stellata. Dopo la prestigiosa collaborazione con lo chef Massimo Bottura e il suo ristorante “…al Massimo”, nel 2026 il testimone passerà a Carlo Cracco, presente alla manifestazione con due format ristorativi distinti: il ristorante “Cracco a Vinitaly”, dove racconterà l’Emilia-Romagna attraverso una rivisitazione contemporanea dei suoi piatti simbolo e, accanto, “Piadineria VistaMare”, un omaggio alla piadina romagnola che farà da ponte tra l’alta cucina e la tradizione popolare.

“L’appuntamento del Vinitaly 2026 consegna un messaggio: la grande cucina italiana cresce quando condivide, quando si passa il testimone, quando un territorio diventa il vero protagonista- spiega Carlo Cracco-. Non è un caso che questo accada tra me e lo chef Massimo Bottura nel padiglione dell’Emilia-Romagna, che rappresenta la food valley mondiale. Per me sarà un’esperienza importante, anche perché ho scelto con mia moglie Rosa di condurre un’azienda agricola a Santarcangelo di Romagna: un’attività che tiene insieme territorio, identità rurale, qualità produttiva, anima popolare e nobile. Produrre vino vuol dire entrare nella terra, sporcarsi le mani per veder crescere un prodotto anno dopo anno. È con questo spirito che mi appresto a condurre ‘Cracco a Vinitaly’, il ristorante che racconterà l’Emilia-Romagna attraverso piatti simbolo reinterpretati con la mia cifra contemporanea”.

“Per me Carlo è prima di tutto un amico. Un amico leale, presente, vero. In un tempo in cui amicizia e rispetto sono valori da custodire e difendere, sono felice di affidargli simbolicamente questo spazio- commenta Massimo Bottura-. È un grande Chef, ma soprattutto è un uomo che, insieme a Rosa, ha saputo innamorarsi dell’Emilia-Romagna: una terra fertile di idee, di talenti da valorizzare e di prodotti straordinari. Una terra che continua a generare sogni”.

gli chef stellati Carlo Cracco e Massimo Bottura

Ramo Verde: regolarmente aperta l’immissione sulla SS9 via Emilia

Ramo Verde: regolarmente aperta l’immissione sulla SS9 via EmiliaSul Ramo Verde della Tangenziale di Bologna (Raccordo stazione Borgo Panigale-Tangenziale di Bologna), è stata annullata la chiusura dello svincolo che dall’uscita della stazione di Bologna Borgo Panigale immette sulla SS9 via Emilia, verso Modena, che era prevista dalle 21:00 di giovedì 26 alle 5:00 di venerdì 27 febbraio.

 

Ryanair annuncia nove nuove rotte per gli scali di Forlì, Parma e Rimini a partire dalla prossima estate

Ryanair annuncia nove nuove rotte per gli scali di Forlì, Parma e Rimini a partire dalla prossima estateNove nuove rotte per gli aeroporti di Forlì, Parma e Rimini.  Questa mattina l’annuncio di Ryanair dopo l’abolizione della council tax per gli scali che registrano un traffico inferiore ai 700mila passeggeri l’anno. Una richiesta avanzata dal presidente Michele de Pascale che fa parte della strategia della Regione per il rilancio dei quattro aeroporti e che era stata approvata dal Governo nell’ultima legge di Bilancio grazie a un emendamento proposto dai parlamentari emiliano-romagnoli di maggioranza e minoranza.

A partire dall’estate prossima saranno quindi 20 in totale le rotte che interesseranno i tre aeroporti: 3 a Forlì, con 2 nuove rotte per Cagliari e Londra Stansted; 5 a Parma, con 3 nuove rotte per Tirana, Reggio Calabria e Londra Stansted; 12 a Rimini, con 4 nuove rotte per Breslavia, Manchester, Colonia e Catania.

Le nuove rotte comporteranno oltre 250mila posti aggiuntivi e più di 660mila passeggeri l’anno a supporto di oltre 370 posti di lavoro.

“L’annuncio delle nuove tratte di Ryanair negli scali di Rimini, Forlì e Parma rappresenta un primo risultato importante e concreto della strategia regionale complessiva sugli aeroporti, che prevede la valorizzazione anche degli scali minori come leva di crescita sostenibile per l’intero sistema regionale- afferma il presidente della Regione, Michele de Pascale-. Il mercato aeroportuale è un mercato globale e altamente competitivo, la Regione non ha mai promesso miracoli e naturalmente non può, da sola, determinare le dinamiche del traffico aereo, tuttavia, sta mettendo in campo un’azione strutturata e coerente per uno sviluppo armonico di tutti e quattro gli scali dell’Emilia-Romagna, valorizzandone le peculiarità e rafforzandone l’integrazione. Questi primi risultati sono incoraggianti, ma la partita è ancora tutta da giocare. In questo percorso è stata decisiva la scelta di abolire la council tax per gli aeroporti con meno di 700mila passeggeri l’anno. L’azzeramento dell’addizionale municipale per Rimini, Forlì e Parma, crea condizioni di maggiore competitività per attrarre nuove rotte, turismo e occupazione”.

“L’interlocuzione positiva con Ryanair, che ha già investito concretamente nelle nuove tratte sugli scali minori, conferma che il percorso avviato produce risultati tangibili- aggiunge il presidente-. L’avvio del piano regionale sugli aeroporti è stato anche il frutto di una collaborazione istituzionale costruttiva con il Governo, con il Ministero competente e con Enac. A loro rivolgiamo un appello per continuare a sostenere tutto il sistema aeroportuale italiano, con attenzione anche verso gli scali minori, che rappresentano un’infrastruttura strategica per la coesione territoriale, la competitività economica e l’attrattività turistica dell’Emilia-Romagna”.

“Lo ‘scacchiere aereo’ dell’Emilia-Romagna si arricchisce di nuove, strategiche tratte- sottolineano le assessore regionali Roberta Frisoni (Turismo, Sport e Commercio) e Irene Priolo (Infrastrutture, Mobilità e Trasporti)- che renderanno la nostra regione ancora più vicina e facilmente accessibile da tutta Europa. Un risultato che è la concreta espressione dell’impegno assunto dalla Regione. I collegamenti aerei giocano un ruolo vitale per l’internazionalizzazione dell’Emilia-Romagna e delle sue proposte di vacanza. Il turismo non è solo una voce importante del Pil regionale, ma anche un efficace veicolo di valorizzazione e promozione dei territori e della loro identità. Chi scenderà da un aereo a Parma, Forlì o Rimini troverà una ricca offerta di opportunità, dalle Ciclovie ai Cammini, per godere a ritmo slow di quanto di meglio la nostra regione sa offrire”.

“In qualità di compagnia aerea No. 1 in Europa e Italia, Ryanair è felice di annunciare questo operativo da record per l’estate 2026 a Forlì, Parma e Rimini- spiega il ceo di Ryanair, Eddie Wilson-, un risultato diretto della decisione proattiva della Regione di abolire l’addizionale municipale negli aeroporti più piccoli dell’Emilia- Romagna. Con 20 rotte, incluse 9 entusiasmanti nuove destinazioni, questo operativo supporterà oltre 370 posti di lavoro locali e prevederà almeno 250.000 posti aggiuntivi e un minimo di oltre 660.000 passeggeri all’anno (+50%), incrementando la connettività e il turismo in entrata tutto l’anno a Forlì, Parma e Rimini e nell’intera regione Emilia-Romagna”.

Prevenzione e cura oncologiche: al via la campagna Coop “Verde Speranza”

Prevenzione e cura oncologiche: al via la campagna Coop “Verde Speranza”Al via da domani, 26 febbraio, per il 2026 la campagna Coop “Verde Speranza”: per soci e consumatori sarà possibile contribuire a sostenere enti, poli di ricerca e ospedali specializzati nella prevenzione e cura oncologiche acquistando una delle piccole piante Verde Speranza in vendita negli oltre 340 negozi di Coop Alleanza 3.0, ubicati nelle 8 regioni – dal Friuli Venezia Giulia alla Puglia –  in cui la Cooperativa è presente.

 

La ricerca oncologica, la sua importanza

Oggi la ricerca oncologica si sta concentrando, grazie al sostegno di tutti, sull’aumentare le conoscenze in modo da produrre strumenti da usare in attacco, quando la malattia è già comparsa, ma anche in difesa, prima che questa compaia. Non sempre i fondi alla ricerca scientifica sono purtroppo in grado di supportare a sufficienza le esigenze economiche che essa richiede, così come le azioni di sostegno alle famiglie dei pazienti, o l’acquisto di apparecchiature per la diagnosi e le terapie necessarie: per questo ha bisogno della generosità di tutti per rendere il cancro sempre più curabile e per permettere ai pazienti una qualità della vita migliore. Info sull’iniziativa alla pagina all.coop/verdesperanza

 

Come funziona “Verde Speranza”

Nei negozi di Coop Alleanza 3.0, soci e consumatori potranno trovare le piante della campagna “Verde Speranza” contrassegnata da una etichetta che riporta il logo e la grafica di “Verde Speranza”. Ogni scelta è un segno di partecipazione. Le piante saranno una diversa ogni mese, come da periodizzazione di seguito:

  • 26 febbraio – 11 marzo
     Mini Calle — all’inizio della primavera, in occasione della Festa della Donna. Un fiore elegante e luminoso, simbolo di forza e delicatezza insieme, per dire grazie alle donne che ogni giorno coltivano cura e coraggio.
  • 26 marzo – 6 aprile
    Azalea — nel tempo della Pasqua, quando la natura rinasce. Un fiore che parla di speranza, di nuovi inizi, di vita che riparte.
  • 7 maggio – 20 maggio
    Rosa Kordana — per la Festa della Mamma. Piccola ma intensa, come i gesti d’amore quotidiani che fanno crescere le persone.
  • 21 maggio – 3 giugno
    Ortensia — nel cuore della primavera, quando tutto fiorisce e si celebrano i nuovi inizi. I suoi fiori riuniti in un unico grande abbraccio raccontano la forza della comunità.
  • 4 giugno – 31 agosto
     Sansevieria — l’estate della resilienza. Una pianta forte, capace di resistere al caldo e al tempo, simbolo di tenacia e continuità: la speranza che resta verde anche nei mesi più luminosi.
  • 24 settembre – 7 ottobre
    Bonsai — in occasione della Festa dei Nonni. Una pianta che richiede cura e pazienza, come l’amore tramandato di generazione in generazione.
  • 19 novembre – 2 dicembre
    Alberello di Natale — quando si avvicina il tempo dell’attesa. Un simbolo di casa, di luce e di legami che si rafforzano.
  • 3 dicembre – 16 dicembre
     Ciclamino — nel cuore dell’inverno, quando il colore diventa un segno di calore. Un fiore resistente che sboccia anche nel freddo.

 

Gli enti beneficiari e i progetti supportati

Per ogni piantina venduta, sarà devoluto un euro a favore di nove enti impegnati nella ricerca e nella prevenzione oncologica su tutto il territorio della Cooperativa. Di seguito gli enti nella loro ubicazione territoriale e le attività che saranno sostenute con i fondi:

 

  • IRCCS Centro di Riferimento Oncologico (Aviano): sostegno alla cura e prevenzione oncologica
  • IRCCS Materno Infantile Burlo Garofolo (Trieste): sostegno alla cura e prevenzione oncologica
  • Fondazione Città della Speranza Onlus (Padova): sostegno dell’attività nell’ambito della prevenzione, diagnosi e cura delle patologie oncoematologiche pediatriche e assistenza ai piccoli pazienti
  • IOM – Istituto Oncologico Mantovano (Mantova): associazione di volontariato per lo studio e la terapia medica dei tumori
  • Fondazione GRADE Onlus (Reggio Emilia): il progetto che verrà sostenuto è l’acquisto di una Risonanza Magnetica 3 TESLA di ultima generazione per il CORE presso l’Ospedale di Reggio Emilia
  • LILT- Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (associazione provinciale Ferrara): sostegno alla cura e prevenzione oncologica
  • LILT- Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (associazione metropolitana di Bologna): sostegno alla cura e prevenzione oncologica
  • IOR – Istituto Oncologico Romagnolo (Romagna): progetti di ricerca avviati dallo IOR in collaborazione con le oncologie della Romagna e i servizi a sostegno dei malati oncologici e delle loro famiglia
  • Presidio Ospedaliero C. e G. Mazzoni (Ascoli Piceno): sostegno alla cura e prevenzione oncologica
  • Associazione Lorenzo Risolo (Lecce): progetto di ricerca per creare dei pannelli standardizzati di analisi genetica per individuare le condizioni che predispongono al cancro nei bambini e nei giovani adulti con qualsiasi neoplasia. Progetto AIEOP (Associazione Italiana Ematologia Oncologia Pediatrica).

 

“Verde Speranza” nel 2025

Per Coop Alleanza 3.0, questo impegno si è tradotto nella devoluzione di 1 euro per ogni piantina venduta a favore di enti, poli di ricerca e ospedali specializzati. Grazie alla partecipazione di soci e clienti, un gesto quotidiano si è trasformato in un risultato importante: quasi 50.000 euro raccolti, interamente destinati ai nove enti aderenti attivi sul territorio della Cooperativa. Un contributo che sostiene la ricerca quando la malattia è già presente, ma anche la prevenzione, l’innovazione diagnostica e la qualità della vita delle persone e delle loro famiglie. Perché coltivare speranza, insieme, significa continuare a credere in un futuro in cui il cancro sia sempre più curabile.

Gli enti beneficiari e i progetti supportati

Ecco quali sono, e le attività che saranno sostenute con i fondi:

  • IRCCS Centro di Riferimento Oncologico (Aviano): introduzione di tecniche chirurgiche minimamente invasive che possono ridurre i tempi di recupero e migliorare la qualità della vita per le donne che affrontano la sfida di un tumore ginecologico. Con i fondi raccolti sarà possibile finanziarie studi avanzati per migliorare le tecniche chirurgiche, implementare strumenti all’avanguardia nel trattamento dei tumori ginecologici e formare personale altamente specializzato, capace di offrire le migliori cure alle pazienti
  • IRCCS Materno Infantile Burlo Garofolo (Trieste): sviluppo di un ovaio artificiale per la possibilità di avere una gravidanza in donne che hanno superato il tumore. Molte donne riescono a guarire dal tumore ma le terapie necessarie potrebbero aver distrutto la loro fertilità. In molti casi è possibile congelare gli ovociti, in altri, soprattutto in bambine e adolescenti, non è possibile. La ricerca mira a sviluppare un metodo che prevede di prelevare e congelare strisce di ovaio prima delle terapie. Una volta superato il tumore questo tessuto verrebbe reimpiantato nella donna con un sistema che ne garantisce la vascolarizzazione e la vitalità, in modo che da questo stesso tessuto si possano ottenere degli ovuli per la fecondazione in vitro e quindi eseguire tentativi per avere una gravidanza.
  • Fondazione Città della Speranza Onlus (Padova): supporto alla prevenzione, diagnosi e cura delle patologie oncoematologiche pediatriche
  • IOM – Istituto Oncologico Mantovano (Mantova): sostegno delle donne operate al seno presso il reparto di senologia dell’Ospedale Carlo Poma e alle loro famiglie, sia per il recupero fisico ma anche per il fondamentale recupero psicologico necessario per affrontare il percorso terapeutico
  • Fondazione Hospice Area Nord San Martino ETS (San Possidonio, Mo): sostegno alla realizzazione dell’Hospice San Martino.
  • AGEOP RICERCA – ODV: l’obiettivo del progetto di assistenza domiciliare è quello di portare all’interno delle case AGEOP le migliori terapie possibili: un medico, un infermiere e uno psicologo. Perché le cure arrivino dove ogni bambino si trova, risparmiando, nei periodi più critici, i viaggi verso l’ospedale e le faticose ore di attesa in Day Hospital e restituire la migliore qualità possibile ad ogni momento di vita. Il progetto è già stato validato dalla Clinica e si svolgerà all’interno dell’Accordo Quadro tra AGEOP e l’IRCCS Policlinico di S. Orsola, garante della validità medico-scientifica degli interventi
  • Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori “Dino Amadori” IRCCS (Meldola, Fc): attività di studio dell’Immuno Gene Therapy Factory dell’IRST “Dino Amadori” IRCCS. Il finanziamento verrà investito per l’acquisto di strumentazioni utili allo studio di immunoterapie e trattamenti cellulari
  • Fondazione dell’Ospedale “G. Salesi” ETS (An): sostegno alla cura e prevenzione oncologica: acquisto fibre ottiche necessarie per gli interventi pediatrici e ostetrico ginecologici 
  • APLETI – Associazione Pugliese per la Lotta alle Emopatie e i Tumori Infantili (Ba): progetti destinati alla lotta contro le emopatie e i tumori nell’infanzia. L’obiettivo finale è quello di reare un centro di eccellenza per le sperimentazioni di fase I in Puglia, dando una speranza concreta ai pazienti pediatrici del sud Italia e migliorando l’intero sistema di ricerca e cura nella regione.

15 posti a Sassuolo per il Servizio Civile Universale

15 posti a Sassuolo per il Servizio Civile UniversaleAmmontano a 15 i posti disponibili nelle sedi del Comune di Sassuolo per il bando “Servizio civile universale” emanato dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il bando riguarda la selezione di 65.964 operatori volontari in tutta Italia da impiegare in progetti afferenti a programmi di intervento di Servizio civile universale da realizzarsi in Italia e all’estero.

I 15 posti disponibili nelle sedi del Comune di Sassuolo riguardano quattro progetti specifici.

“Biblioteche: un investimento per il futuro” mette a disposizione due posti; “Città interculturali” tre posti, “Aiutare per crescere nelle comunità del Distretto Ceramico” 6 posti; “Comunità per la tutela dei beni culturali emiliani” 4 posti.

Il prossimo 19 marzo si terrà un incontro online aperto a tutti i giovani interessati organizzato da ASC Reggio Emilia: chi vuole ricevere il link di partecipazione dovrà richiederlo a reggioemilia@ascmail.it.

La Regione rinnova la convenzione con il Comune di Bologna per l’Archivio della produzione editoriale dell’Emilia-Romagna

La Regione rinnova la convenzione con il Comune di Bologna per l’Archivio della produzione editoriale dell’Emilia-RomagnaConservare, catalogare e valorizzare i documenti come libri, opuscoli, periodici, carte geografiche, manifesti e materiali diffusi su supporto informatico prodotti dalle case editrici dell’Emilia-Romagna. Con questo obiettivo la Regione, in virtù di una delibera recentemente approvata dalla Giunta, rinnova la collaborazione con il Comune di Bologna per la gestione dell’Archivio della produzione editoriale regionale.

Sarà ancora la Biblioteca comunale dell’Archiginnasio a prendersi cura e custodire le pubblicazioni stampate e diffuse sul territorio regionale, inclusi materiali digitali non audiovisivi.

La convenzione, della durata di tre anni fino al 31 dicembre 2028, prevede un contributo annuale di 45mila euro da parte della Regione a sostegno del funzionamento dell’Archivio, punto di riferimento per la tutela e la fruizione del patrimonio editoriale dell’Emilia‑Romagna. Un rinnovo che conferma i risultati positivi conseguiti nel corso degli anni, a partire dal 2008, per l’allestimento dei locali, collocazione del materiale, servizi di reperimento e trattamento materiali, inventariazione e catalogazione, qualificazione qualitativa e quantitativa del materiale.

Al 31 dicembre 2025 l’Archivio gestito dall’Archiginnasio ammontava a 122.382 unità, e alla stessa data sono pervenuti per deposito legale 6.320 monografie, 473 annate di periodici, 276 manifesti.

“Grazie a questa convenzione- sottolinea l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni- diamo continuità a un servizio pubblico importante per la tutela, la conoscenza, la valorizzazione e la memoria della nostra produzione editoriale locale, che gli stessi numeri testimoniano quanto sia ricca. La collaborazione tra Regione e Comune, avviata nel 2008, ha permesso di costruire un sistema riconosciuto nel tempo come punto di riferimento. Un sistema che permette da un lato di non disperdere e raccogliere questa ricchezza, dall’altro di renderla fruibile a tutti i cittadini e le cittadine”.

Cosa prevede la convenzione

Il Comune si impegna ad assegnare alla Biblioteca dell’Archiginnasio una o più sedi idonee ad accogliere la produzione editoriale regionale, nonché a svolgere le necessarie attività di trattamento dei documenti pervenuti. Per questo il Comune ha predisposto ampi locali in un magazzino esterno di proprietà. Inoltre, garantisce l’accesso, la conservazione, la valorizzazione e, se necessario, copie a fini conservativi. Redige una relazione annuale con dati quantitativi sui documenti registrati e catalogati.

‘Appennino Hack’: domani a Sestola nuova tappa del ciclo di incontri

‘Appennino Hack’: domani a Sestola nuova tappa del ciclo di incontriUn momento di confronto tra cittadine, cittadini, imprenditori, amministratori, università, studentesse, studenti e istituzioni per individuare progetti innovativi che possano contribuire alla rinascita economica e sociale delle aree montane.

Fa tappa a Sestola (Mo) l’edizione 2026 di ‘Appennino Hack’, un ciclo di appuntamenti partito mercoledì 25 febbraio da Piacenza e che proseguirà nel corso delle prossime settimane in altre località della regione. Obiettivo degli incontri è individuare progetti che favoriscano la trasformazione dei territori montani per renderli sempre più attraenti per viverci e lavorare.

L’appuntamento è fissato domani, giovedì 26 febbraio, alle 14,30 alla Sala convegni della biblioteca comunale in via Macello 10, dove è in programma la tavola rotonda ‘Laboratorio di futuro per il territorio’, moderata da Luca Piccinino di Art-ER, l’Agenzia regionale per l’attrattività, la ricerca e il territorio.  Ospiti del confronto Fabio Magnani del Comune di Sestola, Daniele Mazzini di Lapam Confartigianato, Arianna Cecchi referente Art-ER per il progetto Aires – Atmosphere and Climate international research and educational center, Rita Fioresi di Art-ER, Michele Colavito del Clust-ER Turismo Emilia-Romagna e Francesca Marcucci, Comandante del Centro Aeronautica militare di montagna di monte Cimone. Nell’ambito delle buone pratiche territoriali saranno presentate le esperienze della scuola di sci e snowboard Stray Dogs e di Cimone Enduro District, azienda specializzata nelle escursioni guidate con la mountain bike.

“Vogliamo creare una rete tra giovani, professionisti, università, imprese e comunità locali per far emergere idee innovative, soprattutto sulla sostenibilità- afferma l’assessore regionale alla Montagna e aree interne, Davide Baruffi-.  La Regione è impegnata a rafforzare le aree interne affinché offrano servizi efficienti e opportunità concrete di sviluppo, permettendo alle comunità e alle future generazioni di costruire lì il proprio futuro”.

Appennino Hack, giunto alla quinta edizione, è promosso da Art-ER. Al termine del ciclo di incontri è prevista una giornata per la sfida tra i progetti più apprezzati.

Per partecipare è necessaria l’iscrizione a questo indirizzo: tinyurl.com/3yz2rb8r

Otto marzo: nel Distretto ceramico un programma condiviso per celebrare le donne e i loro diritti

Otto marzo: nel Distretto ceramico un programma condiviso per celebrare le donne e i loro dirittiIn occasione della Giornata internazionale della donna, i Comuni dell’Unione del Distretto Ceramico promuovono un ampio calendario di iniziative culturali, artistiche, sportive e di approfondimento dedicate al ruolo delle donne nella società, alla memoria storica, ai diritti, alla creatività e al benessere.

Un programma diffuso che coinvolge i Comuni di Fiorano Modenese, Formigine, Maranello, Prignano sulla Secchia e Sassuolo, con appuntamenti distribuiti tra fine febbraio e aprile 2026. Le iniziative sono ad ingresso gratuito, salvo dove diversamente indicato.

Nei Comuni del Distretto sono inoltre previste attività sportive gratuite per le donne presso palestre, centri sportivi e associazioni e nelle biblioteche del territorio selezioni tematiche di libri e DVD nelle biblioteche comunali.

Il calendario di iniziative rappresenta un impegno condiviso dei Comuni dell’Unione del Distretto Ceramico nel promuovere cultura, consapevolezza e partecipazione attiva, valorizzando il contributo delle donne nella storia, nell’arte, nella scienza, nello sport e nella vita sociale.

In occasione della Giornata internazionale della donna rinnoviamo il nostro impegno per la promozione delle pari opportunità e per il contrasto a ogni forma di discriminazione e violenza di genere. L’8 marzo non è solo una ricorrenza simbolica, ma un momento di riflessione collettiva e di responsabilità condivisa. Per questo continuiamo a lavorare in rete, condividendo buone pratiche e progettualità, affinché le politiche di genere non siano iniziative isolate, ma parte integrante delle scelte amministrative quotidiane. La parità è un percorso quotidiano che richiede impegno, collaborazione e partecipazione di tutta la cittadinanza.” sottolineano le assessore e consigliere delegate per le Pari Opportunità dei Comuni del Distretto.

Le prime iniziative sono programmate già da questo fine settimana di febbraio: venerdì 27 febbraio, alle 18.30, presso la biblioteca Paolo Monelli a Fiorano Modenese, si terrà l’incontro “Chi sono le streghe?”, dialogo tra Natalia Guerrieri, autrice della novella “Falena” e Giulia Paganelli sulle streghe come figure di ribellione, tra controllo del corpo femminile, narrazioni di potere e memoria popolare; sabato 28 febbraio alla biblioteca Cionini di Sassuolo, alle 17, presentazione del libro “Le 21 madri costituenti” di Caterina Caparello, a cura di Fuori Campo 11 e inaugurazione della mostra collettiva “Arte per dire donna” (visitabile fino all’11 marzo), a cura del Pittori sassolesi Jacopo Cavedoni; mentre a Formigine, la cooperativa sociale Vagamondi organizza “Book Swap Party – Parole indomite”, scambio gratuito di libri, dalle 16, presso la sede di via S. Pietro,7. Domenica 1° marzo gli appuntamenti proseguono a Fiorano Modenese, alle 17, con il reading teatrale e musicale “Donne e Diritti” con l’artista Roberta Biagiarelli, la cantante Ornella Serafini e il chitarrista Ermanno Maria Signorelli, presso Villa Cuoghi (via Gramsci 32). Progetto di Babelia & C., a cura di Circolo Nuraghe e Il tè delle cinque.

Le iniziative per celebrare la Giornata internazionale della donna proseguiranno da giovedì 5 marzo e nei giorni successivi (in particolare domenica 8 marzo), fino al 26 aprile 2026.

Informazioni dettagliate sono disponibili sui siti istituzionali e sulle pagine social dei Comuni.

 

PROGRAMMA COMPLETO

 

Fiorano Modenese

27 febbraio – ore 18.30 – Biblioteca BLA: incontro “Chi sono le streghe?”, dialogo con l’autrice Natalia Guerrieri.

1 marzo – ore 17 – Villa Cuoghi: reading teatrale e musicale “Donne e Diritti” con Roberta Biagiarelli, Ornella Serafini, Ermanno Maria Signorelli.

7/8 e 14/15 marzo – Casa Guastalla: mostra collettiva di pittura a cura dell’Associazione Arte e Cultura (inaugurazione 7 marzo ore 16).

7 marzo – ore 17 – Casa Corsini: talk illustrato “Oh no, ho il ciclo!”, oltre stereotipi e tabù, con Cristina Salerno, Eliana Albertini, Martina Sarritzu e Anna Ferri, a cura di Arci e ass. Tocca a noi.

8 marzo –  ore 10 – Riserva Salse di Nirano: camminata in giallo “Scopri la detective che è in te”, a cura dell’Associazione Viceversa (iscrizione gratuita entro il 6 marzo).

8 marzo – ore – 17 – Centro culturale Via Vittorio Veneto: “Dedicato alle Donne”, poesie e musica con Franca Lovino, Gen Llukaci e Carla They.

 

Formigine

28 febbraio – ore 16 – Via San Pietro,7: “Book Swap Party – Parole indomite”, scambio gratuito di libri, a cura della coop. sociale Vagamondi.

6 marzo – ore 21 – Auditorium Spira Mirabilis: incontro con Francesca Fialdini “Come fossi una bambola”, storie di dipendenza affettiva e di chi ne è uscito.

7/8 e 14/15 marzo – Sala Loggia: mostra fotografica “Donne del Centro e Sudamerica tra memoria e cambiamento” di Giovanna Braglia, a cura dell’ass. Cose dell’altro mondo.

7 marzo – ore 16 – Castello di Formigine: visita guidata tematica “Verso il voto, 80 anni di possibilità di scelta” con atelier per bambini.

15/22/29 marzo al 12/19/26 aprile – Seven Club, Casinalbo: ciclo di incontri scientifici “Scienziate” (ingresso con consumazione 5 euro), a cura dell’ass. culturale Inco.Scienza.

 

Maranello

5 marzo – ore 21 – Auditorium E. Ferrari: proiezione del film “Tre amiche” di Emmanuel Mouret (ingresso a pagamento).

7/9/14 marzo – orari apertura – Biblioteca Mabic: “Mi ami ora?”, progetto espositivo dedicato alle narrazioni d’amore “inscatolate”.

11 marzo – ore 21 – Auditorium E. Ferrari: “Blues Sisters”, spettacolo tra musica e racconto sulle grandi interpreti del blues.

14 marzo – ore 11 – Biblioteca Mabic: “Sfumature di mimosa”, letture ad alta voce per bambini e bambine dai 3 anni (prenotazione consigliata dal 3 marzo).

 

Prignano sulla secchia

9 marzo – ore 10.30 – Sala Convegni del Municipio: presentazione del libro “La bambina di Kabul”, Giovanna Ferrari dialoga con l’autrice Saliha Sultan.

 

Sassuolo

28 febbraio – ore 17 – Biblioteca Cionini: presentazione del libro “Le 21 madri costituenti” di Caterina Caparello, a cura di Fuori Campo 11.

28 febbraio – ore 17 – Pittori Sassolesi Jacopo Cavedoni: inaugurazione della mostra collettiva “Arte per dire donna” (visitabile fino all’11 marzo).

6 marzo – ore 21 – Sala Falcone e Borsellino: “Quello che le donne (non dicono)”, letture e condivisioni a cura di Librarsi.

8 marzo – ore 9 – Casa Serena: “L’orologio senza tempo”, benessere e animazione teatrale rivolta agli ospiti, a cura di Verso Te APS.

8 marzo – ore 15 – Saletta Auser: “W l’8 marzo!”, festa con rinfresco a cura di Auser Sassuolo.

8 marzo – ore 20 – Auditorium Bertoli: “Woman in Light”, concerto candlelight tra canzoni e letture a cura di Sonus Academy.

10 marzo – ore 20.30 – Teatro Carani: “Sport e maternità”, proiezione del documentario “Mother and Footballer” del Barcellona Calcio e intervista alla calciatrice Alice Pignagnoli, a cura di Fondazione Carani.

14 marzo – ore 17 – Auditorium Bertoli: “Oriana Fallaci scrittore”, presentazione del libro di Letizia D’Angelo per il ciclo “Parole di donne – readings letterari di primavera”, a cura del Circolo Culturale Artemisia.

29 marzo – ore 16 – Auditorium Bertoli: “Come in un Mondrian”, presentazione del libro di Donatella Boccalari per il ciclo “Parole di donne – readings letterari di primavera”, a cura del Circolo Culturale Artemisia.

29 marzo – ore 17 – Crogiolo Marazzi: “Tutte figlie di Eva”, convegno-spettacolo a cura dell’associazione Non è colpa mia.

11 aprile – ore 17 – Auditorium Bertoli: “Ricucire il cielo”, presentazione del libro di Patrizia Bartoli per il ciclo “Parole di donne – readings letterari di primavera”, a cura del Circolo Culturale Artemisia.

Referendum sulla Giustizia: il 26 e 28 febbraio a Formigine e Sassuolo due incontri per la cittadinanza

Referendum sulla Giustizia: il 26 e 28 febbraio a Formigine e Sassuolo due incontri per la cittadinanzaIl Partito Democratico del Distretto Ceramico promuove due momenti pubblici di approfondimento e confronto dedicati alla riforma costituzionale e al futuro della giustizia nel nostro Paese.

Il primo appuntamento, dal titolo ‘La riforma costituzionale – Il NO che difende la giustizia’, si terrà giovedì 26 febbraio alle ore 18.30 presso la Sala Loggia, in piazza della Repubblica 5 a Formigine. Interverranno l’on. Debora Serracchiani, deputata Pd e responsabile nazionale Giustizia, l’on. Stefano Vaccari, deputato del Partito Democratico, ed Eleonora Pirillo, consigliera della Corte d’Appello di Bologna. Porteranno i saluti introduttivi la sindaca di Formigine Elisa Parenti e Filippo Simeone, coordinatore Pd Distretto Ceramico.

Il secondo incontro si svolgerà sabato 28 febbraio alle ore 18.00 presso il Circolo Alete Pagliani di Sassuolo (via Monchio 1), con un dibattito pubblico sulla riforma costituzionale introdotto da Filippo Simeone. Interverranno Maria Aceto, avvocata e segretaria Pd Sassuolo, e il magistrato Domenico Truppa per le ragioni del NO; Graziano Martino e Gianpaolo Ronsisvalle, avvocati e rappresentanti del comitato ‘Camere Penali per il Sì’, porteranno invece le posizioni favorevoli alla riforma.

Le iniziative nascono dalla volontà del Partito Democratico del Distretto Ceramico di riportare il confronto pubblico sul merito della riforma della giustizia, oggi al centro di un dibattito nazionale spesso segnato da semplificazioni e strumentalizzazioni politiche.

“Abbiamo scelto di promuovere momenti aperti e plurali — dichiara Filippo Simeone, coordinatore PD del Distretto Ceramico — perché una riforma costituzionale non può essere affrontata con slogan. I cittadini devono poter discutere e capire davvero cosa cambia nelle istituzioni e quali effetti concreti avrà questa riforma.”

Simeone critica in particolare l’impostazione comunicativa adottata dal Governo nelle ultime settimane: “Assistiamo a un uso continuo di episodi di cronaca, anche di cronaca nera, per alimentare paura e tensione sociale sui temi dell’immigrazione e della sicurezza, collegandoli impropriamente alla riforma della giustizia. È una narrazione che sposta il confronto dal merito costituzionale alla propaganda.”

“La realtà è che questa riforma non cambierà di una virgola la sicurezza dei cittadini — prosegue — ma viene raccontata come se fosse la risposta ai problemi quotidiani delle comunità. Nel frattempo, lo stesso Governo continua a sottofinanziare il comparto sicurezza e a non sostituire adeguatamente gli agenti che vanno in pensione. La sicurezza si costruisce con investimenti e politiche pubbliche serie, non con operazioni comunicative.”

Il coordinatore dem richiama quindi il nodo centrale della riforma: “Il punto vero riguarda l’equilibrio tra i poteri dello Stato e l’indipendenza della magistratura. Parliamo di un principio fondamentale della nostra democrazia: l’autonomia della funzione giudiziaria è una garanzia per tutti i cittadini, perché assicura che la legge venga applicata senza condizionamenti politici.”

Secondo Simeone, le recenti polemiche interne alla maggioranza confermano la necessità di un confronto più approfondito: “Le parole del ministro Nordio hanno prodotto evidenti imbarazzi nel Governo e mostrano quanto sia ancora poco chiaro l’approdo reale della riforma. Quando emergono interpretazioni diverse tra chi la propone, significa che il Paese ha bisogno di maggiore chiarezza e di un dibattito pubblico serio.”

“Per questo — conclude — vogliamo creare occasioni di confronto democratico e informato, dove posizioni differenti possano dialogare apertamente e i cittadini possano formarsi un’opinione consapevole su una scelta che riguarda la qualità della nostra democrazia e l’equilibrio delle istituzioni.”

Le iniziative sono aperte alla cittadinanza.

 

Sulla A14 regolarmente aperto il tratto Castel San Pietro-Bologna San Lazzaro, verso Bologna

Sulla A14 Bologna-Taranto, è stata annullata la chiusura del tratto compreso tra Castel San Pietro e Bologna San Lazzaro, verso Bologna, che era prevista dalle 21:00 di questa sera, mercoledì 25, alle 5:00 di giovedì 26 febbraio; di conseguenza, sarà regolarmente accessibile l’area di servizio “Sillaro est”, situata nel suddetto tratto.

Per consentire lavori di ordinaria manutenzione delle barriere di sicurezza, dalle 22:00 di sabato 28 febbraio alle 6:00 di domenica 1 marzo, sarà chiusa la stazione di Bologna Borgo Panigale, in entrata in entrambe le direzioni, A1 Milano-Napoli (Milano) e Ancona.

Per consentire la chiusura completa dell’entrata della stazione, sarà necessario adottare i seguenti provvedimenti: Sul Ramo Verde della Tangenziale di Bologna (Raccordo stazione Borgo Panigale-Tangenziale di Bologna), per chi proviene dalla Tangenziale, l’uscita sarà obbligatoria sulla SS9 via Emilia, verso Modena.

Saranno chiusi i rami di svincolo che dalla SS9 via Emilia, per chi proviene da Bologna e da Modena, immettono all’entrata della stazione di Bologna Borgo Panigale.

In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Valsamoggia sulla A1 Milano-Napoli, di Bologna Arcoveggio sulla A13 Bologna-Padova, di Bologna Casalecchio sul Raccordo di Casalecchio o ancora Bologna Fiera sulla stessa A14.

Al via gli incontri di quartiere

Al via gli incontri di quartiereTornano a Maranello gli incontri di quartiere: sette serate in cui il sindaco e gli assessori della giunta comunale incontrano i cittadini. Una serie di occasioni per confrontarsi sui temi più significativi per la vita del capoluogo e delle località, momenti di dialogo e confronto tra l’amministrazione comunale e la comunità.

“Anche quest’anno – spiega Chiara Ferrari, assessore con delega a Partecipazione e Frazioni – proponiamo ai cittadini di Maranello e delle località gli incontri di quartiere: sette appuntamenti che prendono il via il 27 febbraio per i residenti di San Venanzio, Fogliano e Torre Oche e proseguono fino ad aprile su tutto il territorio comunale. Gli incontri di quartiere sono un’occasione importante di confronto e dialogo con i residenti. Durante le serate verrà illustrato il bilancio di previsione e saranno presentati i principali interventi e le opere pubbliche che verranno realizzati nei prossimi mesi. E raccoglieremo anche le segnalazioni da parte dei cittadini, che invitiamo a partecipare. Gli incontri di quartiere sono infatti un momento importante di ascolto rispetto alle esigenze del territorio e dei residenti”.

Primo appuntamento venerdì 27 febbraio alle ore 20.30 per i residenti di San Venanzio, Fogliano e Torre Oche Circolo: l’incontro è in programma al Circolo Il Canarino in Via dei Fiori 3 a San Venanzio. Si prosegue venerdì 13 marzo a Bell’Italia  (Sede Associazione Yawp, Via Grizzaga 107), mercoledì 18 marzo a Maranello Centro (Biblioteca Mabic, Via Vittorio Veneto 5), mercoledì 25 marzo a Pozza (Salone Parrocchiale, Chiesa della B. V. Immacolata di Lourdes, Via Verdi 1), lunedì 30 marzo a Torre Maina (Sala Parrocchiale, Chiesa dei Santi Pietro e Paolo Apostoli, Via Vandelli 563), venerdì 10 aprile a Gorzano (Sala Civica Franco Bergonzoni, Via Cappella 115), lunedì 20 aprile a Crociale (Centro Giovani, Via Vignola 79).

 

Lupi in centro a Maranello, Goldoni (FdI): “minimizzare non è governare. La sicurezza viene prima delle giustificazioni”

Lupi in centro a Maranello, Goldoni (FdI): “minimizzare non è governare. La sicurezza viene prima delle giustificazioni”“La presenza di tre lupi nel pieno centro storico di Maranello non è un episodio folkloristico, né un semplice fatto da archiviare con una spiegazione tecnica. È un segnale. E il compito di un’Amministrazione seria non è minimizzare, ma prevenire.

Ho letto con attenzione le dichiarazioni diffuse dal Comune, che attribuiscono l’episodio esclusivamente a dinamiche conflittuali interne al branco. Nessuno mette in discussione le valutazioni tecniche degli esperti. Ma è grave che l’Amministrazione utilizzi quella spiegazione per sostenere che la disponibilità di cibo non c’entri nulla.

Ovunque, nelle linee guida sulla gestione della fauna selvatica, si legge che il lupo è un animale opportunista e che la presenza di rifiuti organici accessibili costituisce un potenziale fattore di attrazione verso le aree antropizzate. Per questo motivo si raccomanda l’utilizzo di contenitori chiusi, la riduzione degli abbandoni e l’eliminazione di fonti alimentari facilmente raggiungibili.

A Maranello, invece, assistiamo da mesi a una situazione evidente: sacchi dell’organico esposti, micro-abbandoni, rifiuti lasciati su suolo pubblico.
Il sistema porta a porta, così come è stato organizzato, ha prodotto un aumento percepito degli abbandoni e una maggiore permanenza dei rifiuti in strada.

Che in Consiglio comunale si dica che “i dati sono in calo” non cambia la realtà quotidiana vissuta dai cittadini. La sicurezza non si governa con le statistiche, ma con la prevenzione.

Quando ho sollevato in passato il tema della sicurezza urbana sono stata accusata di esagerare. Poi, il 21 dicembre 2025, un sedicenne è stato accoltellato in pieno centro. Anche allora si minimizzava. Oggi non accetto che si minimizzi ancora. Se tre lupi arrivano nel cuore del centro storico, il problema non è dimostrare che “non c’entra il cibo”. Il problema è garantire che il territorio non offra alcuna condizione che possa favorire l’avvicinamento della fauna selvatica.

Un’Amministrazione responsabile dovrebbe verificare con trasparenza la gestione dei rifiuti organici, rafforzare il contrasto agli abbandoni, valutare se l’attuale sistema di raccolta necessiti correttivi ed informare in modo completo i cittadini senza liquidare le preoccupazioni come allarmismo. Non permetterò che si sottovaluti un tema che riguarda la sicurezza delle famiglie e dei bambini che frequentano il centro.

La prudenza non è allarmismo. La prevenzione non è propaganda. La sicurezza non è un’opinione”.

(Barbara Goldoni Consigliere Comunale Fratelli d’Italia – Maranello)

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 26 febbraio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 26 febbraio 2026Cielo parzialmente nuvoloso, con presenza di foschie dense o locali banchi di nebbia nelle prime ore del mattino sulle pianure e sulla costa, e in serata sul ferrarese. Temperature minime in lieve calo, con valori attorno a 4/6 gradi, massime invece in lieve rialzo attorno 15/16 gradi. Venti deboli di direzione variabile. Mare quasi calmo.

(Arpae)

Calcio, tanti tifosi neroverdi al Meet&Greet presso il Sassuolo Official Store

Calcio, tanti tifosi neroverdi al Meet&Greet presso il Sassuolo Official StoreGrande partecipazione al Meet&Greet organizzato presso il Sassuolo Official Store di Piazza Garibaldi.

Circa 150 tifosi neroverdi hanno preso parte all’evento, trasformando il cuore della città in un punto di incontro all’insegna della passione e dei colori neroverdi. Protagonisti della serata Cristian Volpato, Ismael Koné e i nuovi acquisti di gennaio M’Bala Nzola, Pedro Felipe, Darryl Bacola e Ulisses Garcia, che si sono messi a disposizione dei presenti per foto, autografi e momenti di dialogo, regalando sorrisi ed emozioni ai tanti bambini, ragazzi e famiglie intervenute.

L’evento, diventato ormai un appuntamento fisso al termine della sessione di mercato invernale, ha rappresentato un ulteriore momento di vicinanza al territorio e alla comunità dando la possibilità ai tifosi di incontrare i nuovi volti del Sassuolo Calcio.

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