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lunedì, 6 Aprile 2026
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Bretella, Casadei (M5S): “Opera inutile, costosa e distruttiva. Fermare subito i cantieri”

Bretella, Casadei (M5S): “Opera inutile, costosa e distruttiva. Fermare subito i cantieri”L’avvio della cosiddetta “fase esecutiva” della Bretella Campogalliano-Sassuolo, con espropri e taglio della vegetazione già in corso, conferma tutte le preoccupazioni sollevate in questi anni dal Movimento 5 Stelle, e cioè che si procede con un’opera vecchia, inutile e sbagliata, mentre restano irrisolti i nodi sulla concessione A22 e sui rilievi ancora aperti a livello europeo, che potrebbero tradursi in un pesantissimo danno economico per il territorio di Modena, per la Regione e per lo Stato.

La Bretella viene presentata come infrastruttura strategica per il distretto ceramico, ma nella realtà scarica solo costi e impatti su cittadini, ambiente e finanza pubblica. Parliamo di circa 15 chilometri di nuova autostrada che sorgeranno dove oggi ci sono case, campi e alberi secolari, con espropri di abitazioni e terreni, la distruzione di circa 10 ettari di bosco, l’abbattimento di 174 alberi e oltre 4 chilometri di siepi, un patrimonio di verde prezioso per la qualità dell’aria e per la sicurezza idraulica di un’area già fragile, oasi naturali  come i Laghi Curiel e l’Oasi del Colombarone, considerate da chi le vive un vero paradiso di biodiversità, sport all’aria aperta e socialità.

In uno dei territori più inquinati d’Europa, scegliere di aumentare traffico su gomma, rumore ed emissioni significa andare nella direzione opposta rispetto alla transizione ecologica e agli impegni assunti sulla neutralità climatica. Mettere sotto pressione questi ecosistemi con una nuova infrastruttura autostradale significa compromettere un equilibrio costruito in anni di lavoro, volontariato e investimenti pubblici. A questo si sommano gli impatti sociali e abitativi, con famiglie che rischiano di vedere quartieri esposti a inquinamento atmosferico e acustico, una qualità della vita destinata a peggiorare.

Tutto questo mentre non c’è alcuna certezza sulla solidità giuridica e finanziaria della concessione autostradale collegata all’opera. I rilievi dell’Unione europea sulla A22 e sulla procedura di affidamento mettono in dubbio l’intero impianto su cui si regge la bretella, e insistere con cantieri e interventi irreversibili in questa situazione significa esporre il territorio a un potenziale contenzioso miliardario e a una lunga stagione di incertezze, con il rischio concreto di ritrovarsi con un’infrastruttura a metà, devastazioni ambientali compiute e nessuna reale utilità pubblica.

Se l’obiettivo dichiarato è potenziare la competitività del distretto ceramico e migliorare la logistica, la risposta non può essere l’ennesima colata di asfalto. È necessario investire con decisione sul trasporto ferroviario delle merci, sfruttando e potenziando lo scalo di Marzaglia e le infrastrutture già esistenti, collegando in modo efficiente il distretto ai grandi corridoi europei e agli interporti, riducendo il numero di camion sulle strade. Allo stesso tempo bisogna offrire alle persone una vera alternativa all’uso dell’auto privata, migliorando il servizio ferroviario regionale, creando nuove fermate nei quartieri produttivi e residenziali e integrando bus, treni e mobilità dolce in un sistema moderno e capillare.

Il futuro della mobilità in Emilia-Romagna non può essere fondato sul consumo di suolo, sulla frammentazione del territorio agricolo e naturale, sulla penalizzazione di chi abita lungo i tracciati autostradali. Un territorio davvero competitivo è quello che protegge le proprie risorse ambientali, garantisce sicurezza e qualità della vita, rende facile muoversi senza auto, tutela le case e i beni comuni anziché sacrificarli a progetti nati decenni fa e mai aggiornati.

Per queste ragioni è necessario sospendere ogni attività sul campo legata alla Bretella Campogalliano-Sassuolo fino a quando non sarà fatta piena chiarezza sulla concessione A22, sulla sostenibilità economico-finanziaria dell’opera e sulla sua effettiva utilità pubblica, avviando nel frattempo un percorso trasparente con Regione, cittadini, amministrazioni locali e distretto produttivo per definire soluzioni alternative basate sul ferro, sulla logistica intelligente e sulla riduzione del traffico su gomma.

(Lorenzo Casadei – Consigliere regionale del Movimento 5 Stelle)

Prima edizione di BtoB Awards Modena

Prima edizione di BtoB Awards Modena
Livio Stellati – Unicredit

Nella serata di mercoledì 12 novembre, presso la Camera di Commercio di Modena, si è tenuto il Teaser Event di BtoB Awards Modena 2025, il premio dedicato alla valorizzazione delle eccellenze imprenditoriali della città e della sua provincia. Un format di Hubnet Communication e Esse Editore.

Alla presenza di oltre un centinaio ospiti tra aziende candidate, partner istituzionali, imprenditori e professionisti, è stata presentata la prima edizione, le categorie del concorso e le aziende selezionate.
BtoB Awards Modena 2025 è realizzato grazie al supporto di KPMG, UniCredit, Generali Carpi Modena Sassuolo, F. Veronesi & Figli, Fontana Gruppo, WelfAIre, Hubnet Communication, BtoB Circle, Esse Editore, Porsche – Centri Porsche Bologna Modena Mantova, TRC.
Hanno concesso il loro patrocinio all’iniziativa anche: Regione Emilia-Romagna, Unioncamere Emilia-Romagna, Camera di Commercio Modena, Confindustria Emilia Area Centro, Lapam Confartigianato Imprese Modena – Reggio Emilia, Confapi Emilia, Fondazione Etica, Siderweb, Upiveb.

LE AZIENDE NOMINATE
Sono 8 le categorie in gara per ognuna delle quali concorrono 6 aziende, per un totale di 48
imprese in gara. I vincitori per categoria saranno il frutto delle votazioni della giuria istituzionale combinata a quella del voto popolare espresso attraverso il sito www.btobawards.it.

Le nomination:

1. GRANDE IMPRESA:
– AIMAG
– C.M.B. Società Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi
– COPROP – Italia Zuccheri
– Granterre
– Iperceramica
– Nostromo

2. PMI:
– C.F.R.
– Ercopac
– Makeitalia
– PM
– Trascar
– Sada cavi

3. IMPRESE STORICHE:
– Acetaia Giusti
– Casoni
– CPL Concordia
– Gruppo Fabbri
– MENU
– Salami

4. ESG
– Chimar
– Consorzio del Cimone
– Evicarri S.p.a. Società Benefit
– Hansa TMP
– Trenton
– Villani

5. INNOVAZIONE
– Eurosets
– Life
– Medica
– Performs
– RI.MOS.
– Sixtema

6. WORLDWIDE
– Emilceramica
– Florim
– Imalpal Group
– Italvibras G. Silingardi
– Novabell
– Sai

7. FIRST GENERATION
– Cooltech
– Doxee
– Glamora
– Innovative Solutions
– Pulcranet/Holyart
– Socage

8. CONTINUOUS IMPROVEMENT
– A.I.M.E.
– Caseificio 4 Madonne
– Duerre Tubi Style Group
– Gruppo SEM
– Malagoli Aldebrando
– Moulding Service

LE VOTAZIONI
Da oggi fino al 25 novembre la votazione è aperta a tutti sul sito internet dell’iniziativa; il voto verrà combinato con quello dei partner istituzionali; da qui usciranno i nomi dei vincitori di ciascuna categoria e il vincitore assoluto. I vincitori finali verranno proclamati il 2 dicembre nel corso del Gala Event nella prestigiosa cornice dell’Accademia Militare di Modena (partecipazione solo su invito).

I profili di tutte le aziende in gara saranno inseriti in un numero Gold della rivista BtoB, che verrà diffusa in occasione del Gala event, ma le interviste agli imprenditori e manager a capo delle aziende in nomination saranno pubblicate nei prossimi giorni anche sui canali social dedicati all’iniziativa.

 

BTOB AWARDS
Il premio è nato nel 2010 per celebrare le imprese eccellenti per volontà di Hubnet Communication e della rivista Best to Brianza, edita da Esse Editore. Il premio rappresenta per le aziende del territorio uno degli appuntamenti di business più importanti. BtoB Awards cresce inoltre con il progetto Grand Tour, che nel 2025 porta il format di BtoB alla ricerca delle migliori imprese della Brianza (Monza, Como e Lecco), di Brescia e Modena.

 

Iren, il Consiglio di Amministrazione ha approvato i risultati al 30 settembre 2025, che confermano un solido trend di crescita

Iren, il Consiglio di Amministrazione ha approvato i risultati al 30 settembre 2025, che confermano un solido trend di crescitaIl Consiglio di Amministrazione di IREN S.p.A. ha approvato in data odierna i risultati consolidati al 30 settembre 2025.

Principali indicatori economico-finanziari

  • Ricavi pari a 4.840 milioni di euro (+16% vs. 30/09/2024). L’incremento dei ricavi riflette lo scenario energetico in crescita e il consolidamento di Egea.
  • Margine Operativo Lordo (EBITDA) pari a 1.003 milioni di euro (+9% vs. 30/09/2024). L’incremento è supportato dal consolidamento di Egea Holding, dalla crescita organica dei business regolati (Reti e Ambiente) e dal piano di sinergie che apporta 16 milioni di euro nel periodo, controbilanciati dai minori volumi e margini della generazione rinnovabile e della vendita gas.
  • Utile Netto di Gruppo attribuibile agli azionisti pari a 219 milioni di euro (+12% vs. 30/09/2024). L’andamento positivo riflette la crescita dell’EBITDA e beneficia del minore utile netto di competenza di terzi per effetto dell’acquisto della quota di minoranza della società Iren Acqua e di un tax rate al 28% in riduzione per effetti straordinari non replicabili.
  • Indebitamento finanziario netto pari a 4.287 milioni di euro (+5% vs. 31/12/2024). L’incremento del periodo è attribuibile principalmente all’espansione stagionale del capitale circolante netto.
  • Investimenti tecnici pari a 613 milioni di euro (+10% vs. 30/09/2024) destinati principalmente all’ammodernamento delle reti idriche ed elettriche, allo sviluppo della filiera della raccolta e trattamento dei rifiuti urbani, all’estensione della rete di teleriscaldamento e ai sistemi informativi del Gruppo.
  • Investimenti finanziari pari a 511 milioni di euro, che includono principalmente l’acquisto della quota di minoranza di Iren Acqua per 283 milioni di euro oltre all’esercizio della call di acquisto del 100% e il consolidamento dell’indebitamento finanziario netto di Egea Holding. Tali investimenti sono stati finanziati dall’emissione, a gennaio 2025, di un bond ibrido da 500 milioni di euro.

Principali indicatori di sostenibilità

  • Investimenti sostenibili (ammissibili alla Tassonomia europea) pari al 68%, in linea con il Piano Industriale
  • Intensità carbonica pari a 320 gCO2/kWh, in lieve calo rispetto allo scorso anno (-1%)
  • Raccolta differenziata pari al 70%, grazie all’estensione delle best practice in tutti i territori serviti
  • Incremento della volumetria teleriscaldata del +12% 30/09/2024 grazie anche al consolidamento di Egea Holding
  • Il numero complessivo dei dipendenti del Gruppo raggiunge quasi le 12.000 persone

 

Luca Dal Fabbro, Presidente del Gruppo, ha dichiarato: “I risultati del periodo sono molto positivi e testimoniano l’efficacia della nostra strategia e della qualità della gestione con un Ebitda in crescita del 9% e un Utile netto del 12%. Abbiamo saputo mantenere un equilibrio solido tra crescita organica e inorganica, valorizzando le sinergie tra le diverse aree di business. Confermiamo la guidance per l’esercizio in corso, prevedendo — come già anticipato — una crescita più moderata nella restante parte dell’anno. In particolare, ci attendiamo un Ebitda 2025 di 1.350 milioni di euro, un utile netto di 300 milioni di euro e investimenti tecnici superiori ai 900 milioni di euro”

 

Gianluca Bufo, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo, ha dichiarato: I risultati del periodo confermano la solidità del nostro modello industriale e la capacità del Gruppo di generare valore in modo sostenibile, grazie alla messa a terra di un piano di investimenti tecnici per oltre 610 milioni di euro, destinati principalmente ai business regolati. La crescita di 80 milioni di euro del periodo è stata trainata dal contributo positivo di tutte le linee di business e dall’attuazione del piano di sinergie, che sta producendo effetti concreti in termini di efficienza operativa e marginalità (+16M€). I risultati ottenuti rappresentano una base solida per proseguire nel percorso di sviluppo e nel raggiungimento degli obiettivi del nuovo piano industriale sostenuti anche da un miglioramento del rapporto IFN/EBITDA atteso a fine anno a 3,1x”.

 

Moris Ferretti, Vice Presidente del Gruppo, ha dichiarato: “I risultati in crescita confermano l’impegno e la professionalità delle quasi 12.000 persone che lavorano nel Gruppo Iren e che sono il vero motore dei successi che stiamo riportando. Prosegue, inoltre, con determinazione il nostro percorso di crescita sostenibile, con il 68% di investimenti destinati principalmente a progetti ambientali e sociali, che rappresentano un fondamento strategico in grado di dare ulteriore forza e solidità al modello di sviluppo dell’azienda. In particolare, nel periodo registriamo un incremento del +12% nelle volumetrie teleriscaldate per effetto del consolidamento di Egea e lo stabilizzarsi del 70% della raccolta differenziata grazie all’estensione delle best practice anche negli altri territori serviti.”

Servizi educativi nei territori più fragili dell’Emilia-Romagna, arriva il sostegno della Regione

Strutture e servizi fondamentali per i bambini, le famiglie, le intere comunità. Che a volte corrono il rischio di chiudere, a causa del ridotto numero di bimbi, o perché si trovano in aree territoriali disagiate o fragili, come quelle montane, interne e alluvionate.

Per prevenire e superare queste situazioni, la Regione Emilia-Romagna, su proposta dell’assessorato alla Scuola e Politiche per l’infanzia, ha deciso di garantire il proprio sostegno ai territori con un bando triennale, prevedendo 500mila euro per ciascuna annualità, finalizzato a progetti di consolidamento, riorganizzazione e adeguamento dei servizi scolastici ed educativi per la fascia di età 0-6 anni, in particolare attraverso soluzioni innovative e sperimentali. Il bando è rivolto proprio ai Comuni e alle Unioni di Comuni a rischio spopolamento: montani, situati nelle aree interne o colpiti da eventi critici, come quelli alluvionali di maggio 2023 e settembre 2024 per cui è stato dichiarato lo stato di emergenza dal Governo.

Pubblicato lo scorso agosto, si è chiusa in questi giorni la prima “finestra” del bando (seconda scadenza 14 maggio 2026 e ultima 19 novembre 2026)  con l’approvazione dei progetti finanziabili e l’assegnazione da parte della Regione di oltre 300mila euro per gli anni 2025, 2026 e 2027 ai cinque Comuni che avevano presentato domanda nei tempi stabiliti (25 settembre) e rispettando i criteri previsti: Budrio (Bo) a cui andranno 60.659 euro; Molinella (Bo) 99.476 euro; Frassinoro (Mo) 63.898; Monchio delle Corti (Pr) 43.475 euro; Morfasso (Pc) 47.180 euro. In totale si tratta di 314.688 euro, di cui 79.077 nel 2025, 153.571 nel 2026 e 82.040 nel 2027.

“Una promessa fatta e mantenuta- commenta l’assessora regionale alla Scuola, Politiche per l’infanzia e Welfare, Isabella Conti-. Per la prima volta abbiamo deciso di inserire nel bilancio di quest’anno, confermando la misura anche per i prossimi anni, questo tipo di sostegno, e ne siamo orgogliosi e felici: siamo riusciti a rispondere, in modo concreto e in tempi brevi, a un bisogno molto sentito ed espresso dal territorio. L’obiettivo è quello di sostenere servizi indispensabili per bambini e famiglie ma anche per quei territori fragili e bellissimi in cui i cittadini hanno il diritto di restare. In contesti come quelli interessati dal bando se chiude una scuola si spezza il futuro, i progetti di vita vengono traditi, la democrazia indebolita. La Regione Emilia-Romagna non lo permette”.

“Offrire opportunità educative e scolastiche di qualità ai bambini nella fascia di età 0-6- aggiunge Conti- significa prevenire le diseguaglianze educative e sociali, contrastare lo spopolamento, sostenere le famiglie e favorire la conciliazione dei tempi di vita e lavoro, in particolare delle donne. Condizioni che a maggior ragione per i territori in situazioni di svantaggio come quelli delle aree montane, interne o alluvionate, la Regione vuole garantire con tutti gli strumenti in suo possesso. Questo bando porta con sé un duplice valore: investire su servizi innovativi e di qualità per i bambini e le bambine e sostenere economicamente gli Enti locali, che spesso non hanno, da soli, le risorse necessarie per mantenere questi presidi e realizzare nuovi progetti, andando anche a favorire l’attrattività di quei territori”.

Il bando regionale

Il bando prevedeva il sostegno a progetti volti a due tipi di intervento: conversione, riorganizzazione e adeguamento di servizi educativi/scuole dell’infanzia già esistenti nel territorio, anche in funzione della creazione di Poli per l’infanzia, con la possibilità di arricchirli attraverso progetti innovativi che coinvolgano e valorizzino il terzo settore, l’associazionismo locale e le risorse della comunità; oppure la realizzazione o il sostegno a servizi e attività di socializzazione, laboratoriali, ricreative e culturali, in complementarità e integrazione con i servizi educativi e le scuole dell’infanzia già presenti, finalizzati a garantire adeguata copertura oraria, continuità della frequenza e flessibilità nell’accesso e al contempo assicurare la sostenibilità e il mantenimento dei servizi, anche a fronte del ridotto numero di bambini iscritti.

Ai Comuni, in particolare di piccole dimensioni, veniva data la possibilità di attivare convenzioni per consentire la frequenza anche a bambini/e non residenti; tra le azioni finanziabili, in relazione alle esigenze territoriali, l’acquisto di attrezzature e arredi specifici per lo svolgimento delle attività progettate e la realizzazione di interventi edilizi per adattare i locali alle funzioni da svolgere, se finalizzate al raggiungimento degli obiettivi del bando.

Capote, Orwell, Carrère e Ferrante: torna “In un’ora al BLA”

Capote, Orwell, Carrère e Ferrante: torna “In un’ora al BLA”Prende il via martedì 18 novembre la nuova edizione di “In un’ora al BLA”, la rassegna sulla grande letteratura proposta dal Comune di Fiorano Modenese, insieme al BLA (Biblioteca Ludoteca Archivio storico) e in collaborazione con l’associazione Lumen. Quattro appuntamenti gratuiti, tutti dalle ore 18.30, dedicati ai grandi autori.

Si apre martedì 18 novembre con Truman Capote, “A sangue freddo: indagine sull’America”, incontro a cura di Elena Lamberti dell’Università di Bologna. Pubblicato nel 1966, il romanzo trasforma un brutale fatto di cronaca – l’assassinio di una famiglia del Kansas – in un ritratto lucido e inquieto dell’America e delle sue contraddizioni, inaugurando la stagione del New Journalism, dove la scrittura letteraria si intreccia all’inchiesta giornalistica per indagare la realtà e i limiti delle sue istituzioni.

Venerdì 28 novembre, sempre alle 18.30, il protagonista è invece George Orwell con l’incontro “Dal ventre della balena”, a cura di Gino Scatasta dell’Università di Bologna. Attraverso i saggi e i romanzi dell’autore, si approfondisce il rapporto tra letteratura e società, mettendo in luce la responsabilità dello scrittore di fronte al proprio tempo e ponendo l’attenzione su tematiche oggi ancora aperte.

Venerdì 5 dicembre, alle 18.30, Luca Martignani (Università di Bologna) sarà il protagonista dell’approfondimento su Emmanuel Carrère. Nei suoi romanzi e reportage, l’autore intreccia autobiografia, cronaca e finzione per raccontare esperienze individuali che riflettono le tensioni del presente. Attraverso temi come il delitto, il carisma, l’estremismo e la ricerca di senso, le sue opere attraversano i traumi della società che spesso si trasformano in nuove forme di coesione e memoria collettiva.

Venerdì 12 dicembre, alle 18.30, la rassegna si chiude con “L’amica geniale” di Elena Ferrante, a cura di Beatrice Basile, dottoranda in Italian Studies presso l’Università della Pennsylvania e visiting PhD student all’Università di Bologna. Un’occasione per riflettere sull’amicizia femminile come spazio di conflitto e riconoscimento reciproco, e sulla scrittura come gesto di emancipazione e consapevolezza. La narrazione intreccia dimensione personale e storia collettiva, mostrando come l’esperienza individuale possa parlare a tutti.

Tutti gli incontri in programma sono gratuiti, l’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Per maggiori informazioni è possibile telefonare allo 0536 833403 oppure scrivere alla mail biblioteca@fiorano.it

Comitato no Bretella: “troppi dubbi, troppe e diverse le posizioni della politica, è urgente fare chiarezza”

Comitato no Bretella: “troppi dubbi, troppe e diverse le posizioni della politica, è urgente fare chiarezza”

Cosi il Comitato No Bretella Si Mobilità Sostenibile: “«La Bretella si farà!» hanno affermato il presidente di AutoCS S.p.A., Emilio Sabattini, e l’amministratore delegato Diego Cattoni, nel recente incontro con i Sindaci dei Comuni interessati dal tracciato e con i Presidenti delle Province di Modena e Reggio Emilia, dichiarando superati tutti i problemi che finora hanno rallentato l’avvio dei lavori.

In realtà permangono numerose e gravi criticità, di natura economico-finanziaria, ambientale e progettuale, che rendono prematuro parlare di “opera avviabile”.

Non è stato chiarito perché nel 2020, anziché dare avvio ai lavori come previsto dal contratto con il Ministero dei Trasporti, AutoCS abbia richiesto la sospensione dei termini di realizzazione per 1.281 giorni e la revisione del Piano Economico Finanziario (PEF), ritenuto allora non più sostenibile.

A distanza di cinque anni, la revisione del PEF non risulta ancora approvata dal Ministero, mentre il costo complessivo dell’opera è lievitato da 422 a 670 milioni di euro. Secondo quanto dichiarato dai vertici di AutoCS, tale importo sarebbe interamente a carico della società, con un prestito statale di soli 200 milioni di euro. Nonostante questo, Sabattini e Cattoni sostengono che oggi la realizzazione della Bretella sia nuovamente sostenibile.

A conferma della volontà di procedere, AutoCS avrebbe annunciato l’impegno dei soci a versare 300 milioni di euro per avviare i lavori. Un’affermazione che suscita forti perplessità, considerando la situazione dei principali azionisti: Autobrennero S.p.A. (51%) rischia di perdere la concessione A22, con la conseguente perdita dei principali introiti; l’Impresa Pizzarotti S.p.A. (31%) risulta, secondo notizie di stampa, gravata da una pesante esposizione debitoria; Coopsette (14,5%) è stata ammessa al concordato preventivo per debiti non liquidati pari a circa 700 milioni di euro.

Resta dunque un mistero come AutoCS intenda reperire i 300 milioni annunciati, e ancor più come preveda di coprire i restanti costi per arrivare ai 670 milioni complessivi.

È bene ricordare, inoltre, che nei progetti di finanza (come la Bretella Campogalliano–Sassuolo), l’approvazione del PEF è condizione imprescindibile per poter avviare la costruzione e la gestione dell’opera. In mancanza di un PEF validato, non esiste un titolo concessorio pienamente efficace, come riconosciuto dalla giurisprudenza prevalente.

Il progetto esecutivo della Bretella risale al 2019 e non è chiaro se sia adeguato agli aggiornamenti del Piano di gestione del rischio alluvioni: un aspetto di estrema importanza, considerata la comprovata fragilità del nodo idraulico modenese e reggiano.

Gravissimo poi, appare il mancato spostamento del pozzo acquedottistico C2 di Marzaglia, interferito dal tracciato della Bretella: una prescrizione che non sembra sia stata ottemperata nemmeno nel progetto esecutivo. Il pozzo, per il basso contenuto di nitrati, è fondamentale per l’approvvigionamento di acqua di qualità alla città di Modena.

L’inadempienza sarà segnalata al Ministero dell’Ambiente, alla Commissione VIA, alla Regione Emilia-Romagna, al Comune di Modena, ad ARPAE e alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Modena.

AutoCS ha rifiutato la modifica del tracciato della cosiddetta “Bretellina”, richiesta dai Consigli comunali di Modena e Formigine, per salvaguardare lo sviluppo dello scalo merci di Cittanova – Marzaglia. L’attuale progetto impedisce infatti l’ampliamento dello scalo e la realizzazione del polo logistico intermodale previsto dall’accordo interprovinciale del 2014, indispensabile per aumentare il trasporto su ferro delle merci prodotte dai distretti industriali modenesi e reggiani fortemente vocati all’esportazione.

Le stime di AutoCS sui flussi di traffico e sulla redditività della Bretella appaiono poco realistiche e non tengono conto dei profondi mutamenti in atto nella logistica europea. Con l’entrata in funzione del nuovo tunnel ferroviario di base del Brennero, prevista per il 2032, i Tir diretti in Germania e nel Nord Europa non potranno più attraversare l’Austria, determinando una drastica riduzione del traffico su gomma lungo le direttrici che la Bretella dovrebbe servire.

In tale scenario, l’infrastruttura risulterebbe non strategica, ma del tutto marginale.

E poco vale evocare la vecchia analisi costi-benefici del 2019, che ha ignorato l’esistenza della superstrada Modena–Fiorano, arteria gratuita, a due corsie per senso di marcia, dalla quale proverrebbe gran parte del traffico oggi ipotizzato per la Campogalliano–Sassuolo. Non è infatti dimostrato che, a fronte del pagamento di un pedaggio verosimilmente elevato e dell’esistenza di un’alternativa gratuita e funzionale, il traffico pesante scelga di abbandonare la Modena–Fiorano per percorrere la nuova Bretella.

Alla luce dei mutamenti produttivi e ambientali, la Bretella si rivela un’opera superata, pensata oltre quarant’anni fa in un contesto radicalmente diverso. Le risorse dovrebbero invece essere indirizzate verso il raddoppio del tratto di Pedemontana tra il ponte sul Secchia e via Radici in Piano a Sassuolo; il collegamento ferroviario tra gli scali merci di Dinazzano e Cittanova–Marzaglia; nuovi sottopassi viari tra via Radici in Piano e via Regina Pacis; la realizzazione di un casello Modena centro che colleghi A1, A22 e la complanare di Modena.

Siamo pertanto favorevoli a soluzioni stradali sostenibili e a basso impatto, che migliorino la viabilità locale, ma riteniamo che il futuro della mobilità e della competitività del territorio passi per il trasporto su ferro, non per una nuova autostrada.

In virtù di queste considerazioni, e del fatto che si stanno registrando posizioni differenti tra amministratori locali e rappresentanti politici, ribadiamo la richiesta di sospendere ogni decisione e di fermare l’avvio dei lavori, al fine di evitare danni irreversibili al territorio e alle proprietà private coinvolte.

Tale sospensione – conclude il Comitato No Bretella Si Mobilità Sostenibile – è necessaria almeno fino a quando non saranno chiariti i dubbi qui esposti e non sarà garantita la piena regolarità tecnico-finanziaria dell’opera, comprese le verifiche sul Piano Economico Finanziario, la tutela ambientale e l’adeguamento del progetto alle più recenti disposizioni in materia di rischio idraulico e alluvionale”.

Disposta l’assegnazione di 300 nuovi Carabinieri alla Legione Emilia-Romagna

Disposta l’assegnazione di 300 nuovi Carabinieri alla Legione Emilia-RomagnaIl Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, nell’ambito della pianificazione volta a garantire un’equilibrata distribuzione delle risorse sul territorio nazionale, ha disposto l’assegnazione di 300 nuovi Carabinieri, appartenenti al 144° Corso di formazione, alla Legione Emilia-Romagna.

La decisione, frutto di un’attenta valutazione delle esigenze operative del territorio, conferma la costante attenzione del Comando Generale nel rafforzare la presenza dell’Arma nelle comunità e nel garantire un servizio sempre più efficiente, vicino ai cittadini e ai loro bisogni di sicurezza.

I giovani Carabinieri, preparati, motivati e animati da forte spirito di servizio, andranno a rinforzare le Stazioni Carabinieri, presidi dello Stato più capillarmente diffusi sul territorio nazionale e che più rappresentano per le collettività un punto di riferimento insostituibile, un presidio di prossimità e di rassicurazione costante, che si traduce in una presenza quotidiana e in un contatto diretto con i cittadini.

L’arrivo dei nuovi militari consentirà di potenziare ulteriormente l’attività di controllo del territorio, di prevenzione e contrasto ai reati, e di garantire una risposta sempre più tempestiva e qualificata alle esigenze di sicurezza delle comunità emiliano-romagnole.

Con questa nuova immissione di personale, la Legione Carabinieri Emilia-Romagna consolida la propria capacità operativa e rinnova il proprio impegno quotidiano al servizio dei cittadini: l’arrivo dei nuovi militari consentirà anche di assegnare risorse preziose ai Nuclei Radiomobili di pronto intervento al fine di migliorare la capacità di immediata risposta alle emergenze.

Ben 67 di questi rinforzi saranno destinati al Comando Provinciale di Bologna e saranno impegnati nei quartieri più sensibili, dove l’impegno richiesto alle Forze dell’Ordine è sempre più intenso in relazione alla complessità del contesto urbano.

 

Plogging al parco Amico con i ragazzi dei centri diurni per diversamente abili

Plogging al parco Amico con i ragazzi dei centri diurni per diversamente abili“Tutti i cittadini possono contribuire alla pulizia e alla bellezza del nostro territorio”: è con questo motto che, ogni mercoledì mattina, i ragazzi ospiti dei centri diurni per persone diversamente abili “Non ti scordar di me” di Sassuolo e “L’Aquilone” di Formigine si impegnano per raccogliere foglie  rifiuti in un parco dei comuni del Distretto Ceramico.

Ieri mattina, raggiunti dall’Assessore all’Ambiente del Comune di Sassuolo Andrea Baccarani, è stata la volta del parco Amico in zona Braida.

“Tecnicamente si chiama plogging – ha affermato l’Assessore – ma in realtà è uno straordinario gesto di altruismo, attaccamento all’ambiente, alla città e al territorio. La testimonianza di come, con poco, chiunque possa fare molto e di questo ringrazio i ragazzi e i responsabili dei Centri Diurni Non ti scordar di me e L’Aquilone, a nome dell’intera città di Sassuolo”.

Domani a Bologna l’Assemblea costitutiva di ALI Emilia Romagna

Domani a Bologna l’Assemblea costitutiva di ALI Emilia RomagnaVenerdì 14 novembre 2025, alle ore 14.30, si terrà a Bologna, presso lo spazio Area Meeting/Workshop (2° piano Officina – c/o DUMBO, Via Camillo Casarini 19), l’Assemblea costitutiva di ALI Emilia Romagna.

L’incontro rappresenta un momento fondamentale per il consolidamento della rete delle autonomie locali nel territorio emiliano-romagnolo e per la nascita ufficiale di una nuova articolazione regionale di ALI – Autonomie Locali Italiane, impegnata nella valorizzazione dei Comuni e delle amministrazioni locali come motore di democrazia, innovazione e sviluppo territoriale.

Dopo i saluti istituzionali di Michele De Pascale, Presidente della Regione Emilia Romagna, di Katia Tarasconi, Sindaca di Piacenza, e di Matteo Lepore, Sindaco di Bologna, saranno illustrati gli adempimenti per la costituzione di ALI Emilia Romagna.

Seguiranno la relazione introduttiva di Valerio Lucciarini De Vincenzi, Segretario generale di ALI, e l’intervento di Alessandro Broccatelli, Presidente di Leganet.

A conclusione del dibattito, si procederà all’elezione del Presidente di ALI Emilia Romagna.

Le conclusioni saranno affidate a Roberto Gualtieri, Presidente nazionale di ALI e Sindaco di Roma Capitale.

L’Assemblea segna un passaggio significativo per rafforzare la presenza di ALI in Emilia Romagna e promuovere un’azione condivisa delle amministrazioni locali sui temi della coesione territoriale, dell’innovazione e della buona governance.

Le iniziative sassolesi in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Le iniziative sassolesi in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donneAnche quest’anno Sassuolo, in collaborazione con i comuni del Distretto Ceramico e le associazioni del territorio, organizza un ricco calendario di appuntamenti in occasione della “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne”.

“Un calendario denso di appuntamenti culturali e sportivi – commenta l’Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Sassuolo Maria Raffaella Pennacchia – che avrà il suo culmine il 25 novembre ma che inizierà, per la nostra città, già questo sabato. Voglio personalmente ringraziare, a nome dell’intera Giunta e dell’Amministrazione Comunale, tutte le associazioni che hanno profuso impegno e partecipazione senza eguali, per organizzare un insieme di avvenimenti che catturino la curiosità del pubblico più variegato con un unico grande obiettivo: contribuire a fermare la violenza sulle donne”.

 

Il programma di Sassuolo

Sabato 15 novembre, a partire dalle ore 17 all’Auditorium Bertoli “Cara Jane”: Federica Brunini dialoga con Federica Scaltriti sul romanzo di Jane Austen  “Persuasione”

Alle ore 20.30 al Teatro Andrea Rompianesi “Regina”: lettura teatralizzata in musica a cura di Sted

Venerdì 21 novembre, a partire dalle ore 20.30 Teatro Andrea Rompianesi “Nora”: lettura teatralizzata in musica a cura di Sted

Sabato 22 novembre, a partire dalle ore 15 presso la Saletta Auser in via Respighi 69 “Gridiamo forte: basta violenza alle donne!”: a che punto siamo con la legislazione a tutela delle donne? Incontro con gli onorevoli Stefano Vaccari e Sara Ferrari. Parole e musica di Luciana Ravazzini, interventi dei parlamentari, omaggio floreale a tutte le intervenuti

Alle ore 17  al Crogiolo Marazzi “Sono ancora qui”: convegno spettacolo a cura dell’Associazione “Non è colpa mia”

Domenica 23 novembre a partire dalle ore 17.30 presso lo Studio “Sulla via della pace” in via Fenuzzi 31 “Non e una casa per donne”: evento contro la violenza di genere, con Anarkikka, artista e Chiara Cacciani, giornalista. Saranno presenti il Centro Antiviolenza Tina e associazioni del territorio. A chiusura della mostra di vignette Home Street Home

Lunedì 24 novembre alle ore 10  presso la Sala di quartiere Falcone e Borsellino, Via Refice 23 “Un nastro per Rossana”: gli alunni della classe V della scuola primaria “San Giovanni Bosco” presenteranno, in anteprima assoluta, l’albo Kamishibai realizzato con il supporto delle volontarie di Librarsi ODv.” Seguirà un ulteriore momento di riflessione, attraverso letture a cura di Librarsi ODV

Martedì 25 novembre dalle ore 9  “Marcia contro la violenza “e successivo evento al Crogiolo, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado.

Alle ore 17 presso la Biblioteca Leontine “Sono tutt’orecchi: ti ascolto”: letture e esperienza laboratoriale sul rispetto, a cura delle bibliotecarie. Per bambine e bambini dai 4 agli 8 anni.

Mercoledì 26 novembre ore 20.30 al Teatro Andrea Rompianesi “Io non ci sono”: spettacolo teatrale tratto dalle opere di W. Shakespeare a cura di Sted

Sabato 29 novembre alle ore 11 alla biblioteca Leontine  “C’era una volta … ma adesso basta”: spettacolo, laboratorio e performance a cura di Quinta Parete APS. Per bambine e bambini dai 6 ai 10 anni.

Dalle ore 17 all’Auditorium Bertoli  “Donne che cavalcano il vento”: reading letterario di parole e musicareading spettacolo a cura del Circolo Culturale Artemisia ingresso libero

 

Gli Open Days Sportivi

  • 25/11 Piscina Sassuolo: Attività ginnico motoria in acqua e in palestra, a cura di Nuova Sportiva, rivolta a tutte le tesserate e a chi ha intenzione di tesserarsi
  • 25/11 dalle 8 alle 21.30 Piscina Sassuolo: nuoto libero, rivolto a tutte le donne, a cura di Nuova Sportiva
  • 25/11 e 27/11 dalle 19 alle 20 ASD Boxe Ferraro, Via Matteotti 122a Lezione di prova gratuita di boxe, a cura di ASD Boxe Ferrara
  • 24,26 e 28/11 dalle 19 alle 20 alla Palestra G. Pascoli, Via Aravecchia n. l, Sassuolo Fitnessgym a cura di MYA, ginnastica attiva a corpo libero,
  • 25 e 27/11/25 dalle 18.45 alle 20.15 Bushido Academy ASD, presso palestra scuole medie Ruini, Via Mercadante 4 Ju Jitsu – difesa personale, a cura di Bushido Academy25 e 27/11/2025 dalle 20 alle 21 Bushido Academy ASD, presso palestra scuole medie Ruini, Via Mercadante 4 Allenamento funzionale , a cura di Bushido Academy
  • 26/11/2025 dalle 19 alle 20 Bushido Academy ASD, presso palestra scuole medie Ruini, Via Mercadante 4 Bilance Training (Pilates matwork), a cura di Bushido Academy
  • 19/11 e 26/11 dalle ore 21 alle ore 22.30 Palestra stadio Ricci: Prova di arco a cura di I Falchi del Secchia
  • 25/11 dalle ore 21 alle 23 e 28/11 dalle 20 alle 22 Palestra stadio Ricci Prova di scherma storica a cura di I Falchi del Secchia
  • 25/11 dalle 19 alle 20 Palestra SXtreme, Piazza Jan Palach 9 K-Pop teen a cura di ASD Dancin Perfect
  • 26/11/2025 dalle 16.30 alle 17.45 Danza Classica 4 corso -15/18 anni a cura di ASD Dancin Perfect
  • 26/11 dalle 18.45 alle 20.15 Dancin Perfect, Via Mantova 1 Modem adulti a cura di ASD Dancing Perfect
  • 26/11 dalle 19.45 alle 21.15 Dancin Perfect, Via Mantova 1 Dancehall a cura di ASD Dancin Perfect
  • 28/11 dalle 19 alle 20 Dancin Perfect, Via Mantova 1 Contemporaneo a cura di ASD Dancin Perfect

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 14 novembre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 14 novembre 2025Sereno al mattino con foschie e locali nebbie nelle prime ore del mattino sulle aree di pianura prossime al corso del Po in diradamento. Tendenza a progressivo aumento della nuvolosità stratificata nel corso del pomeriggio a partire dai settori occidentali.

Temperature pressochè stazionarie con minime tra 7 e 10 gradi e massime tra 17 e 19 gradi. Venti deboli in prevalenza sud-occidentali. Mare da calmo a poco mosso.

(Arpae)

Presentato all’Assemblea Anci in corso a Bologna il “Decalogo per i Comuni cardioprotetti”

La prontezza di un gesto può cambiare il destino di una vita.

È il principio della cardioprotezione, una rete di salvezza diffusa in cui tutte le comunità sono chiamate a diventare protagoniste. Nasce con questo obiettivo il Decalogo per i Comuni cardioprotetti, rivolto alle sindache e ai sindaci e presentato all’Assemblea nazionale Anci, in corso a Bologna, all’insegna del motto ‘Insieme per il bene comune’.

Il documento, curato da Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), è stato redatto con il supporto del Servizio Emergenza-Urgenza della Regione Emilia-Romagna, che da anni rappresenta un punto di riferimento a livello nazionale per l’organizzazione integrata dei soccorsi. L’obiettivo è di tradurre la cultura del primo soccorso e della defibrillazione precoce in azione concreta, offrendo a sindache, sindaci e amministratori locali, indicazioni e strumenti operativi per costruire comunità più sicure.

L’assessorato regionale alle Politiche per la salute, presente all’Assemblea con un proprio stand, promuoverà il documento come un impegno condiviso per salvare vite umane, sottolineando il ruolo decisivo dei Comuni nella diffusione della cardioprotezione.

“Con l’aiuto dei Comuni possiamo davvero salvare sempre più vite umane- afferma Massimo Fabi, assessore alle Politiche per la salute-. Questo decalogo nasce da un’esperienza consolidata nella nostra regione e da una proficua collaborazione con Agenas e Anci. La cardioprotezione non è solo una misura sanitaria, ma un gesto di comunità perché unisce istituzioni, operatori sanitari e cittadini in un’alleanza per la vita. Ci auguriamo che questo strumento possa diffondersi in modo capillare sul territorio nazionale”.

Il decalogo, articolato in dieci punti, invita sindache e sindaci a mappare le aree a maggior rischio, individuando, con il supporto del sistema di emergenza 118, scuole, impianti sportivi, sedi comunali, mercati, stazioni e altri luoghi di aggregazione in cui il rischio di arresto cardiaco extraospedaliero è più elevato, al fine di pianificare la distribuzione ottimale dei Defibrillatori automatici esterni (Dae).

Ogni dispositivo, sottolinea il testo, deve essere installato in spazi pubblici ben visibili e accessibili 24 ore su 24, preferibilmente in teche con telecontrollo e geolocalizzazione, e deve essere collegato alla rete del 118 per garantire la guida telefonica “Chiama-Comprimi-Defibrilla”.

Ampio spazio è dedicato alla formazione: il documento incoraggia i Comuni a organizzare corsi base per l’uso dei defibrillatori rivolti a dipendenti pubblici, operatori di polizia locale, personale scolastico e volontari civici. Diffondere le competenze di primo soccorso è indicato come un dovere civico e un investimento in sicurezza collettiva.

La cardioprotezione deve entrare a pieno titolo nei Piani comunali di protezione civile, con procedure dedicate all’uso dei Dae e al coordinamento con il sistema di emergenza. È inoltre fondamentale comunicare ai cittadini la presenza dei dispositivi attraverso cartellonistica uniforme e mappe interattive sui siti istituzionali.

Il decalogo sottolinea anche la necessità di collaborazioni stabili tra comuni, aziende sanitarie e associazioni di volontariato, per garantire la manutenzione dei Dae, la formazione continua e l’aggiornamento del personale. L’obiettivo è estendere la cardioprotezione anche ai mezzi comunali, agli impianti sportivi e alle aree più periferiche o montane, dove la presenza di reti condivise tra più enti può assicurare una defibrillazione entro cinque minuti dall’evento.

Infine, si richiama l’importanza di mantenere aggiornati stradari e numeri civici e di integrarli nei database geo-topografici regionali e nazionali, così da permettere una localizzazione precisa dell’emergenza e del Dae più vicino.

Con la diffusione del decalogo per i Comuni cardioprotetti, l’Emilia-Romagna conferma il proprio ruolo di laboratorio nazionale di buone pratiche nella promozione della salute pubblica, offrendo agli Enti locali di tutta Italia un modello concreto per costruire comunità più consapevoli, preparate e solidali.

Il Presidente Mattarella alla 42^ Assemblea annuale ANCI

Il Presidente Mattarella alla 42^ Assemblea annuale ANCIIl Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha partecipato alla cerimonia di apertura dell’Assemblea annuale ANCI, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, in occasione della sua 42ª edizione, dal titolo “Insieme per il bene Comune”. L’evento si svolge al Bologna Fiere fino a venerdì 14 novembre.

A introdurre i lavori è stato Marco Fioravanti, Presidente del Consiglio Nazionale ANCI e Sindaco di Ascoli Piceno. I saluti istituzionali sono stati affidati al Presidente ANCI Emilia-Romagna e Sindaco di Imola, Marco Panieri, al Sindaco di Bologna, Matteo Lepore, e al Presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale. A seguire la relazione del Presidente ANCI Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli.

Durante i lavori è stato inoltre proiettato un video, intitolato “Insieme per il bene Comune”. Il Presidente Mattarella ha successivamente pronunciato il suo intervento.

Rivolgo con grande cordialità un saluto ai sindaci, agli amministratori presenti e, per il vostro tramite, a tutte le donne e gli uomini che si impegnano nei governi locali, base democratica delle nostre istituzioni repubblicane, solida rete di unità del nostro Paese.

Saluto il Cardinale Arcivescovo di Bologna, il Vice Presidente del Senato, il Presidente della Regione Emilia Romagna, i sindaci di Ascoli Piceno e di Imola.

Saluto e ringrazio tutti loro e il sindaco di Napoli, che da Presidente dell’Anci ha portato all’attenzione del Paese temi, priorità, proposte maturate nel quotidiano operare dei quasi ottomila Municipi, nel confronto impegnativo con gli altri livelli di governo della Repubblica.

Un saluto al sindaco e ai cittadini di Bologna che, per qualche giorno, diviene capitale dei Comuni d’Italia, offrendo i suoi splendidi portici come cornice di questo evento.

L’Assemblea dell’Anci è un appuntamento annuale di grande rilievo. Ne avverto l’importanza nel prendervi parte per ascoltare e dialogare con chi rappresenta l’istituzione più prossima ai nostri concittadini.

Sono numerosi ormai per me gli incontri con i Sindaci in questa occasione, e vederli riuniti in assemblea mi fa percepire – è confermata anche oggi – la percezione, la sensazione, toccata con mano in queste occasioni, che ho avvertito ogni anno, di questa realtà rappresentativa così fondamentale e preziosa per il nostro Paese. Grazie per quello che fate.

Non mi stanco di ripetere che i Comuni costituiscono la prima linea della nostra democrazia e che i cittadini vi si riconoscono.

L’essere termometro della partecipazione civica e, dunque, della fiducia nelle istituzioni della Repubblica, sollecita assicurare che essi siano specchio della volontà popolare, tanto più in un momento di preoccupante flessione dell’esercizio del voto.

Vorrei ripetere di fronte a voi, che certamente lo avvertite, che non possiamo accontentarci di una democrazia a bassa intensità. Questa carenza non potrebbe in alcun modo essere colmata da meccanismi tecnici, che potrebbero anche aggravarla: la rappresentatività è un’altra cosa e va perseguita e coltivata con grande determinazione.

La riduzione dell’affluenza alle urne è una sfida per chi crede nel valore della partecipazione democratica dei cittadini.

Il motore dei Comuni è chiamato a mettere in circolo energia sociale, economica, culturale.

Sin dal Novecento nelle Amministrazioni comunali si sono spesso sperimentate buone pratiche divenute poi paradigma nazionale.

La loro autonomia ha rilievo costituzionale – l’art 114 poc’anzi ricordato – non per una generosa definizione ma perché i Comuni costituiscono una realtà originaria. 

Valorizzarne le funzioni, rafforzarne la solidità, contribuire a migliorare le loro capacità nei servizi ai cittadini, significa investire sul futuro.

“Insieme” è la prima parola del titolo di questa Assemblea: un’ambizione carica di valori e di significati importanti, da perseguire con determinazione tanto più in questo tempo di polarizzazione, di dure contrapposizioni, di radicalizzazioni.

Nelle politiche di coesione – lo ricordava poc’anzi il Presidente Manfredi – i Comuni sono centri propulsivi e, al contempo, indispensabili strumenti operativi.

Opportunamente il programma dell’Assemblea dedica spazio al tema dell’innovazione nella Pubblica amministrazione. I Comuni ne sono veicoli.

L’intelligenza artificiale può offrire straordinarie possibilità per rendere più efficienti e più fruibili i servizi, tenendo sempre alta l’attenzione a non far sorgere nuovi ambiti di esclusione di cittadini, specialmente tra quelli più anziani, che rappresentano una grande componente nazionale.

Quattordici milioni di italiane e di italiani.

Il disegno dei nostri borghi, delle nostre città, deve essere necessariamente rielaborato per corrispondere al principio irrinunciabile di far valere concretamente l’uguaglianza dei cittadini in tutte le stagioni della loro vita.

Il valore dell’inclusione è, del resto, nel Dna dei Municipi.

Le politiche per la casa – poc’anzi affrontate come tema, con impegno, dal Presidente Manfredi – nella duplice segnalazione di un’emergenza per le tensioni abitative che si manifestano e, insieme, di un bisogno fondamentale cui corrispondere per sostenere l’avvio di serie iniziative a sostegno della natalità, richiedono uno sforzo di programmazione, che interpella, insieme, Comuni, Regioni e Stato.

Si tratta di politiche basilari per incoraggiare le nuove famiglie, per favorire i giovani studenti, per includere i lavoratori che giungono, in caso diverso marginalizzati e sospinti nel degrado. È una stagione che l’Italia ha già vissuto all’epoca delle migrazioni interne, a cavallo degli anni ‘60.

Integrare chi lavora è un moltiplicatore di sicurezza e di qualità della vita urbana.

Le città cambiano, i territori cambiano.

Mutamenti tecnologici sono intervenuti, consentendo il dialogo da realtà remote.

Nuove modalità di produzione vedono modificarsi radicalmente la nozione di centro e di periferia.

Le periferie ora sono altro.

Tanto altro, da mettere in discussione la stessa idea di centro, a vantaggio del concetto di rete.

Accorciare le distanze e includere è tema che, nelle sue declinazioni territoriali e nelle sue articolazioni, si impone oggi come priorità.

Sono le due città, le due Italie a “doppia anima”, di cui ha parlato il Presidente Manfredi.

Una società con una struttura demografica come la nostra non può permettersi di trascurare risorse.

Riguarda gli spazi che producono esclusione sociale, i luoghi del degrado e dell’illegalità, l’abbandono di aree dismesse, la desertificazione e rinaturalizzazione di aree un tempo abitate e presidiate.

Siamo davanti a forme inedite di disagio e a nuove povertà, e anche a domande più esigenti, che non possiamo trascurare o porre tra parentesi.

La stessa questione delle aree interne, delle zone montane e delle isole più piccole si è, da tempo, posta come una urgenza per il Paese.

Ne ha parlato, nel suo messaggio, la Presidente del Consiglio.

Tredici milioni di nostri concittadini vivono in luoghi distanti dai maggiori centri urbani e dai grandi nodi infrastrutturali. Sono luoghi in cui è in corso un progressivo spopolamento.

Il loro patrimonio ambientale, culturale, sociale, economico, è irrinunciabile per l’Italia.

I Comuni, i piccoli Comuni, sono l’anticorpo dell’abbandono e vanno posti nelle condizioni di essere un motore di vitalità e di ripartenza.

Le nuove tecnologie vengono in soccorso, ma a nulla possono servire senza invertire una tendenza che affida, da lungo tempo, l’esistenza di servizi a livelli minimi di popolazione, quando è, invece, l’esistenza di servizi sanitari, finanziari, di istruzione, di trasporto pubblico – penso alle linee ferroviarie minori che subiscono sospensioni e soppressioni – quella che consente di assicurare la permanenza degli abitanti.

L’esistenza di questi servizi si pone prima dei numeri, prima del numero degli abitanti perché ne costituisce una garanzia e, laddove viene meno, rappresenta una causa del suo declino. Tenendo anche conto che l’abbandono dei territori comporta alti costi per l’economia nazionale.

L’agenda del Controesodo a sostegno dei sistemi locali va quindi sostenuta e implementata.

Mi auguro che il confronto con il Governo – assicurato, poc’anzi, dalla Presidente del Consiglio – sulle risorse a disposizione dei Comuni, sui fondi da destinare a interventi prioritari, sul peso che tuttora esercitano sui bilanci i tagli degli anni precedenti alla spesa corrente, prosegua con spirito costruttivo e con intento di corresponsabilità.

I risultati che con comprensibile orgoglio l’Anci presenta per le prestazioni fornite per l’attuazione del PNRR rappresentano una buona notizia per tutti.

Il Piano europeo di rilancio è divenuto per i Comuni italiani un acceleratore di professionalità e di competenze, professionalità e competenze che adesso sono a disposizione del Paese, della società e che sarebbe un dannoso impoverimento di risorse non utilizzare al meglio.

La Agenda per la Coesione, che avete presentato alla Commissione Europea, presenta particolare valenza.

L’Europa dei Comuni non è uno slogan astratto, ma una realtà che invoca un serio programma di lavoro.

Avere nei Comuni dei soggetti propulsivi, come auspicato dal Presidente Manfredi, è un grande vantaggio.

È un compito impegnativo quello dei sindaci.

Pressati da vicino, come siete, dai problemi concreti dei vostri concittadini, avete, comunque, l’opportunità di poter rendere concrete le risposte e quindi le soluzioni. Essendo posti nelle condizioni di farlo.

Questo è il premio più importante: la soddisfazione di fare e poter constatare i risultati che la comunità ottiene.

Vi vede in prima linea la battaglia per la legalità. In essa, sappiate di non essere soli. 

Le minacce e i tentativi di intimidazione agli amministratori locali sono crimini – come poc’anzi ricordato – contro la comunità civile, contro l’Italia.

Piena solidarietà a tutti coloro che li hanno subiti e che proseguono nel loro mandato, se possibile, con più energia di prima.

La Repubblica vi è riconoscente per quel che fate “Insieme”. Per l’immagine che offrite al Paese, che la vostra unità offre al Paese.

Buon lavoro ai sindaci d’Italia, buona Assemblea all’Anci”.

Inaugurata la 42esima Assemblea annuale dell’Anci

Inaugurata la 42esima Assemblea annuale dell’Anci“Presidente, grazie veramente di cuore. La sua presenza qui, glielo dice chi fino a qualche tempo fa era seduto dall’altra parte della platea, è una gratificazione per chi, dai comuni più grandi ai comuni più piccoli, si batte per le proprie comunità. Questa sua presenza fisica, costante ogni anno è il grazie della Repubblica: le siamo tutti riconoscenti”.

Con queste parole il presidente Michele de Pascale si è rivolto oggi al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, presente negli spazi di BolognaFiere alla 42esima Assemblea annuale Anci (12-14 novembre).

Un intervento, quello del presidente della Regione Emilia-Romagna, che partendo dall’articolo 5 della Costituzione – La Repubblica, una, indivisibile riconosce e promuove le Autonomie locali, attua nei servizi che dipendono dallo Stato, il più ampio decentramento amministrativo, adegua i principi e i metodi della sua legislazione, alle esigenze dell’autonomia e del decentramento – e proseguendo con l’articolo 114 dopo la riforma del 2001, punta sul ruolo centrale dei Comuni: “Un messaggio chiaro che è rivolto a tutte e a tutti, è rivolto allo Stato, alle Regioni, alle autorità europee: il riconoscimento del ruolo delle comunità locali è al centro del nostro dettato costituzionale”, ha sottolineato de Pascale.

“I Comuni sono stati parte del processo repubblicano e siedono a parità, anzi prima nell’elenco di tutte le altre istituzioni che costituiscono e riconoscono la nostra Repubblica- ha ribadito il presidente-. La Costituzione affida alla Repubblica dei compiti specifici: la tutela dei diritti fondamentali, la rimozione degli ostacoli per l’effettiva libertà e uguaglianza delle cittadine e dei cittadini, la tutela dell’ambiente e della salute, e poi agevolare la famiglia, proteggere l’infanzia, promuovere la cultura e la ricerca: fatti concreti, realizzabili solo con l’apporto dei Comuni, dei loro sindaci e delle loro sindache e degli amministratori locali. I comuni fanno prima degli altri, più degli altri”.

E sul ruolo e le responsabilità delle prime e dei primi cittadini, de Pascale ha incalzato: “Mi piacerebbe che la politica nazionale dicesse che quando in una città c’è un problema di sicurezza, la colpa non è del primo cittadino, di qualsiasi colore politico esso sia, ma è la politica nazionale tutta insieme che deve farsene carico”.

“C’è un elemento che accumuna tutte le sindache e i sindaci d’Italia- ha concluso de Pascale-, la fascia tricolore. Ha una storia molto importante ed è un vero manifesto politico. Quando quel tricolore è nato, alla fine del ‘700 significava libertà, uguaglianza, fraternità. Chi indossava il tricolore diceva da che parte stava. E oggi voi portate quel tricolore sulle vostre spalle, portate la Repubblica in ogni angolo del Paese, portate i valori che incarna e tutti ve ne dobbiamo essere profondamente grati”.

M5s: ‘Bretella Campogalliano–Sassuolo: serve chiarezza e lo stop immediato ai lavori’

Bretella, Casadei (M5S): “Opera inutile, costosa e distruttiva. Fermare subito i cantieri”Il Movimento 5 Stelle Emilia-Romagna esprime forte preoccupazione per l’avvio della cosiddetta “fase esecutiva” della Bretella Campogalliano–Sassuolo, con attività di esproprio e taglio della vegetazione già in corso, nonostante la mancata certezza sulla reale fattibilità dell’opera, sul piano economico-finanziario e sulla validità della concessione A22, ancora oggetto di rilievi a livello europeo.

Le dichiarazioni della concessionaria AutoCS, che nega l’evidenza parlando di “assenza di deforestazione” e di un presunto “aumento del verde”, contrastano con le immagini e le segnalazioni che mostrano interventi già avviati sul territorio e alimentano la crescente preoccupazione dei cittadini e dei sindaci del distretto ceramico, che hanno espresso l’esigenza di chiarezza e trasparenza di fronte a un progetto che suscita interrogativi e incertezze diffuse.

Come Movimento 5 Stelle riteniamo necessario assumere un’iniziativa urgente nelle sedi istituzionali competenti, per sospendere ogni attività sul campo fino alla piena verifica della legittimità del progetto, della sostenibilità ambientale e dell’effettiva utilità pubblica dell’opera. Non si può procedere con interventi irreversibili in assenza di certezze e con un dibattito ancora aperto sul futuro dell’infrastruttura.

L’Emilia-Romagna non può continuare a primeggiare nel consumo di suolo: occorre coerenza con gli obiettivi di transizione ecologica e mobilità sostenibile. Il Movimento 5 Stelle continuerà a monitorare la situazione e a promuovere soluzioni alternative più rispettose dell’ambiente e dei territori coinvolti.

(I Coordinatori del Movimento 5 Stelle Emilia-Romagna: Gabriele Lanzi, Provincia di Modena: Massimo Bonora)

Premio Cultura Emilia-Romagna a Mariangela Gualtieri, poetessa e drammaturga e Nino Migliori, artista e fotografo

La poetessa e drammaturga, Mariangela Gualtieri, e l’artista e fotografo, Nino Migliori, sono le due personalità scelte dalla Regione per l’edizione 2025 del Premio Emilia-Romagna Cultura.

Il riconoscimento, alla seconda edizione, è stato conferito dalla Giunta regionale e sarà consegnato a gennaio 2026 nel corso di una cerimonia pubblica dal presidente, Michele de Pascale, e dall’assessora alla Cultura, Gessica Allegni.

“Abbiamo scelto due figure importanti per la cultura emiliano-romagnola- spiegano de Pascale e Allegni-. Gualtieri e Migliori sono artisti di riconosciuto talento che, con il loro lavoro, hanno dato lustro e arricchito la nostra regione. Le loro opere hanno promosso la nostra terra e la nostra identità al di fuori dai confini regionali. Riteniamo perciò giusto esprimere la gratitudine di tutta la comunità dell’Emilia-Romagna e consegnare questo riconoscimento per il loro impegno e il loro straordinario contributo in ambito culturale”.

Per la poetessa Mariangela Gualtieri, nata a Cesena dove tuttora risiede e lavora, una delle voci più intense e riconoscibili della poesia contemporanea italiana, la motivazione del premio è legata al suo contributo straordinario alla valorizzazione della poesia e del teatro in Emilia-Romagna, con un impatto che ha travalicato i confini regionali e nazionali. Per il fotografo Nino Migliori, uno dei più importanti e versatili autori italiani nel campo della fotografia artistica, nato a Bologna dove ancora vive e lavora, la motivazione è legata alla continua ricerca condotta nel corso di oltre sette decenni ottenendo riconoscimenti nazionali ed internazionali.

Il Premio Emilia-Romagna Cultura, ideato dall’assessore alla Cultura Mauro Felicori nella passata legislatura, viene assegnato annualmente a una donna e a un uomo che si siano particolarmente distinti in ambito culturale, scelti tra le persone in vita che siano nate e/o residenti, vivano o lavorino in Emilia-Romagna e che abbiano dato lustro alla regione nel corso della loro vita.

Chiuso per 15 giorni un esercizio di vicinato a Formigine per vendita di alcolici a minori

Chiuso per 15 giorni un esercizio di vicinato a Formigine per vendita di alcolici a minoriNella mattinata di oggi, personale della Squadra Amministrativa della Questura di Modena ha notificato il provvedimento del Questore, adottato ai sensi dell’art. 100 del TULPS, della durata di 15 giorni a decorrere dalla data odierna, al titolare della licenza di un esercizio di vicinato a Formigine.

Nell’ultimo periodo erano giunte numerose segnalazioni da parte dei residenti circa la presenza nei pressi del negozio di giovani particolarmente rumorosi e molesti, in stato di alterazione psico fisica da verosimile assunzione di sostanze alcoliche. A seguito di una serie di verifiche effettuate dalla Polizia Locale di Formigine è stata accertata la vendita di bevande alcoliche a minori da parte dell’esercente.

All’esito dell’istruttoria svolta dalla Divisione Polizia Amministrativa, il Questore di Modena, con decreto, ha disposto la chiusura dell’attività per 15 giorni a decorrere dalla data odierna.

Si tratta di un provvedimento a garanzia dell’ordine e della sicurezza dei cittadini che ha come ratio quella di impedire, attraverso la chiusura del locale, il protrarsi di una situazione di pericolosità sociale. L’area rimane oggetto di continui monitoraggi da parte delle pattuglie della Questura, anche per verificare il rispetto della misura.

Gli Info Point ambientali arrivano nei quartieri

Gli Info Point ambientali arrivano nei quartieriDopo la positiva esperienza delle Fiere d’Ottobre, da sabato prossimo per sette sabati, gli “Info point” ambientali saranno presenti nei quartieri cittadini.

Dal prossimo sabato, 15 novembre, infatti, a cura dell’Ufficio Ambiente del Comune di Sassuolo  saranno attivati gli Info Point ambientali nei principali quartieri di Sassuolo, con l’obiettivo di fornire informazioni e supporto pratico su temi legati alla gestione sostenibile dei rifiuti e alla riduzione dell’impatto ambientale.

Un’iniziativa che, terminato il primo ciclo di sette incontri, proseguirà anche nei primi mesi del 2026.

Presso gli Info Point sarà possibile: ricevere informazioni utili per ridurre la produzione di rifiuti domestici, attraverso semplici accorgimenti quotidiani e buone pratiche di consumo sostenibile; approfondire il tema del riutilizzo e delle modalità per allungare il ciclo di vita degli oggetti, riducendo così gli sprechi; conoscere le pratiche consigliate per minimizzare l’impatto ambientale nella vita di tutti i giorni; ottenere chiarimenti sul corretto conferimento dei rifiuti e sulla raccolta differenziata, con particolare attenzione al sistema di raccolta porta a porta adottato nel Comune di Sassuolo; ritirare i sacchetti per la raccolta porta a porta (organico, plastica/lattine, carta) su presentazione delle tessere Smeraldo; sarà possibile inoltre sostituire la Carta Smeraldo in caso di smarrimento.

Gli operatori presenti saranno a disposizione per rispondere alle domande dei cittadini , fornire materiale informativo e supportarli nell’adozione di comportamenti più sostenibili.

  • Si inizierà sabato 15 novembre, dalle ore 9 alle ore 13, con l’appuntamento a San Michele in Piazza Don Gaetano Ruini.
  • Sabato 22 novembre a Pontenuovo
  • Sabato 29 novembre a Rometta
  • Sabato 6 dicembre a Braida
  • Sabato 13 dicembre in Centro Storico
  • Sabato 17 gennaio al quartiere Parco
  • Sabato 24 gennaio a Madonna di Sotto

Istituito a Formigine il premio “Ginkgo d’oro”

Istituito a Formigine il premio “Ginkgo d’oro”

Nel corso dell’ultima seduta, il Consiglio comunale di Formigine ha approvato l’istituzione del premio “Ginkgo d’Oro”, un riconoscimento destinato a persone, enti e personalità che, con opere e azioni di alto valore civile, abbiano contribuito in modo significativo alla crescita umana e sociale della comunità.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare l’impegno civico e promuovere i valori di solidarietà, partecipazione e cultura locale che caratterizzano la vita formiginese.

Il premio trae ispirazione dal ginkgo, albero millenario simbolo di resilienza, forza e rinascita, presente nel parco storico di Villa Gandini. I due esemplari di ginkgo biloba accompagnano la vita della comunità da generazioni e rappresentano una memoria vivente delle trasformazioni del territorio. L’onorificenza può essere attribuita anche a personalità o enti che, pur non avendo la residenza o la sede a Formigine, abbiano comunque contribuito a dare lustro alla città.

Le proposte di attribuzione del premio potranno essere presentate dai membri della Giunta, del Consiglio comunale e dei Consigli di frazione, ma anche da enti, associazioni e singoli cittadini. L’assegnazione avverrà ogni anno entro il 31 luglio.

“Con il premio “Ginkgo d’oro” – dichiara la Sindaca Elisa Parenti – vogliamo riconoscere e valorizzare chi, con il proprio impegno quotidiano, contribuisce a rendere Formigine una comunità più solidale, consapevole e unita. A Formigine il ginkgo è parte integrante del nostro patrimonio naturale e culturale e richiama i valori di saggezza, pace e speranza che come Amministrazione intendiamo promuovere e trasmettere. Questo albero, simbolo di resilienza e rinascita, rappresenta al meglio la forza dei legami che ci uniscono e la capacità della nostra città di crescere restando fedele ai propri valori”.

Sabato Federico Rampini a “Crogiolo 25: visioni contemporanee”

Sabato Federico Rampini a “Crogiolo 25: visioni contemporanee”
immagine a corredo fornita dal Comune di Sassuolo

Si terrà sabato 15 novembre, con ingresso gratuito alle dalle ore 18 al Crogiolo Marazzi, il primo appuntamento autunnale di “Crogiolo 25: visioni contemporanee”  in cui il giornalista e saggista Federico Rampini terrà una lectio sul suo nuovo libro “La lezione del Giappone. Il paese che anticipa le sfide dell’occidente (Mondadori, 2025)”.

“Il mondo sta riscoprendo il Giappone. Un sintomo è il boom di visitatori, che sconvolge un paese poco abituato all’overtourism. È una riscoperta che ha molte facce. La rinascita dell’industria nipponica è quasi invisibile, nascosta in prodotti ad altissima tecnologia di cui nessuno può fare a meno. Più vistoso è invece il «soft power» di Tokyo, che dilaga da decenni nella cultura di massa: dai manga agli anime, dai videogame alla letteratura, dal cinema al J-pop, adolescenti e adulti occidentali assorbono influenze nipponiche talvolta senza neppure saperlo. Il sushi è ormai globale quanto la pizza. Se si elencano tutte le mode nate nel Sol Levante, colpisce un’analogia con quel che fu l’Inghilterra dei Beatles negli anni Sessanta. Persino la sua spiritualità, dallo shintoismo al buddismo zen, ha esercitato una presa potente su noi occidentali, anticipando l’ambientalismo e il culto della natura come «divinità diffusa»”.

“Il Giappone è soprattutto un laboratorio d’avanguardia per le massime sfide del nostro tempo: fu il primo a conoscere denatalità, decrescita demografica, aumento della longevità. Dentro le soluzioni che sperimenta per invecchiare bene c’è una lezione per tutti noi.”

Federico Rampini, che lo frequenta da oltre quarant’anni, ci guida in questo viaggio fra i misteri di una civiltà antichissima e affascinante, un paese che condensa modernità e rispetto della tradizione come nessun altro, e ciononostante deve far fronte a numerosi paradossi: il paradiso delle buone maniere può essere vissuto come una prigione di conformismo, tanto che alcuni decidono di scomparire, evaporando nel nulla. E come conciliare i tassi di criminalità più bassi del mondo con l’esistenza della temuta mafia Yakuza?

Anche la sua centralità geopolitica è fondamentale. Ottant’anni di dibattito sull’atomica acquistano una prospettiva nuova, quando li si ricostruisce da Hiroshima. Per non parlare del futuro della Cina e della sfida che essa lancia all’Occidente: nessuno è in grado di decifrarlo meglio dei giapponesi, che hanno millecinquecento anni di esperienza. Il Sol Levante, inoltre, è stato il primo a sperimentare i fulmini del protezionismo americano, fin dagli anni Settanta, ispirando Donald Trump.

“In un mondo in cui sempre più paesi riscoprono il capitalismo di Stato, le politiche industriali, la geoeconomia, la lezione del Giappone, preziosa quanto silenziosa, è la mappa di un futuro che riguarda tutti noi.”

 

‘Dagli Affreschi alle Storie’, domenica presso la Chiesa di San Francesco a Sassuolo

‘Dagli Affreschi alle Storie’, domenica presso la Chiesa di San Francesco a SassuoloDomenica 16 novembre, ore 16.30, l’ultimo appuntamento dell’itinerario ‘Dagli Affreschi alle Storie’, presso la Chiesa di San Francesco in Rocca a Sassuolo, promossa dall’Arciconfraternita del SS Crocifisso, Associazione Uciim Modena-Sassuolo, Viceversa Aps e con il patrocinio del Comune di Sassuolo.

L’incontro ‘Francesco I e la Basilica della Ghiara’, tenuto da Alessandra Borghi, Presidente di Uciim Modena Sassuolo e moderata da Laura Corallo, racconterà la storia che segnò l’origine della Basilica della Ghiara, a Reggio Emilia, uno dei massimi esempi di arte sacra in Emilia Romagna. La Ghiara, infatti, affonda le sue radici in un evento straordinario: il 29 aprile, 1596, il giovane Marchino, sordomuto, riacquistò udito e parola pregando davanti a un’immagine della Madonna dipinta su un muro. L’episodio, riconosciuto da Papa Clemente VIII, portò all’autorizzazione dei pellegrinaggi e alla costruzione del santuario. Nel Seicento, Francesco I d’Este, duca di Modena e Reggio, fece della Ghiara un simbolo della corte estense, unendo arte, fede e potere dinastico.

Nelle prossime settimane, a completamento dell’appuntamento, sarà organizzata una visita guidata speciale alla Basilica della Ghiara a Reggio Emilia, per ammirare da vicino la ricchezza del suo  patrimonio artistico e spirituale ma anche un simbolo della corte estense, unendo arte, fede e potere dinastico.

Ingresso gratuito.

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