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Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 13 novembre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 13 novembre 2025Sereno o poco nuvoloso con addensamenti sui crinali appenninici. Locali foschie dense o banchi di nebbia potranno interessare localmente le aree di pianura nelle prime ore del giorno. Temperature senza variazioni di rilievo, minime attorno ai 10 gradi, massime tra 16 e 20 gradi. Venti deboli da ovest/sud-ovest. Mare calmo o poco mosso.

(Arpae)

Chernobyl, trent’anni di solidarietà. Sabato a Maranello il convegno e la mostra

Chernobyl, trent’anni di solidarietà. Sabato a Maranello il convegno e la mostra
Foto fornita da Associazione Chernobyl Odv

Sabato 15 novembre alla Biblioteca Mabic di Maranello l’Associazione Chernobyl di Maranello, Fiorano Modenese, Formigine OdV ricorderà i 30 anni dalla fondazione con una mostra e un convegno.

Il convegno ripercorrerà il lungo percorso di solidarietà dell’Associazione che opera da tanti anni sul territorio con il progetto di accoglienza dei bambini di Chernobyl e con tante altre iniziative, sia nelle zone contaminate di Bielorussia, sia sul territorio del Distretto Ceramico.
Un impegno che negli anni ha visto 495 bambini ospitati nel distretto, con 255 famiglie del territorio coinvolte in 28 progetti di accoglienza, 12 progetti di cooperazione realizzati in Bielorussia, l’impegno sull’emergenza Ucraina sul territorio, attività nelle scuole, il contributo decisivo per la nascita dell’Associazione Reti di Famiglie Accoglienti, quasi 1 milione di euro investiti nei progetti.
Tutto questo verrà presentato nel convegno che prevede, dopo il saluto del Sindaco di Maranello Luigi Zironi, la relazione del Presidente dell’Associazione Paolo Fontana, della Presidente della Fondazione Help di Minsk Tamara Abramchuk e del Presidente dell’Associazione S. Matteo di Nichelino, partner in tanti progetti.
Durante la mattinata verrà presentato un video filmato con le interviste ad ex bambini accolti, ora adulti, e alle famiglie che li hanno ospitati: “sarà un momento particolarmente emozionante”, spiega il Presidente Paolo Fontana, “che renderà chiari i fili invisibili e l’affetto che legano per sempre le famiglie ai bambini”.

La mattinata, aperta alla partecipazione di tutti, partirà alle 9,30 con la presentazione di una piccola mostra con tutti i materiali relativi ai progetti realizzati in questo lungo percorso per poi proseguire con il convegno a partire dalle ore 10.

Sanità regionale e mobilità interregionale: la posizione di ANISAP Emilia Romagna

Sanità regionale e mobilità interregionale: la posizione di ANISAP Emilia Romagna
Massimo Carpigiani – Presidente Anisap Emilia Romagna

In relazione al recente dibattito sulla gestione della sanità regionale e sull’ipotesi di limitare l’accesso ai servizi per i pazienti provenienti da altre regioni, ANISAP Emilia Romagna – Associazione delle Istituzioni Sanitarie Ambulatoriali Private Accreditate – ritiene opportuno fornire alcuni chiarimenti sul ruolo e sulle modalità operative delle strutture private accreditate che collaborano con il Servizio Sanitario Regionale.

“I nostri poliambulatori privati accreditati operano in base a contratti annuali con limiti di budget fissati dalle Ausl locali: non abbiamo né autonomia né possibilità di generare sforamenti. È quindi scorretto e fuorviante far ricadere genericamente anche sul nostro comparto responsabilità che non ci appartengono. Oggi la vera urgenza è garantire la continuità delle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale anche per il 2026: senza certezze contrattuali, milioni di prestazioni rischiano di non poter essere assicurate ai cittadini”, commenta Massimo Carpigiani, presidente di ANISAP Emilia Romagna.  “Come Anisap – continua Carpigiani – riteniamo essenziale che il confronto sul tema della mobilità sanitaria si sviluppi su basi tecniche e trasparenti, distinguendo le responsabilità e riconoscendo il ruolo fondamentale del comparto privato accreditato della specialistica ambulatoriale nella rete dei servizi sanitari regionali”.

Le strutture associate ad ANISAP rappresentano una componente fondamentale del sistema sanitario emiliano-romagnolo, contribuendo ogni anno con milioni di prestazioni specialistiche a favore dei cittadini della regione. Secondo i dati più recenti, nel 2023 le strutture private accreditate hanno erogato quasi 4 milioni di prestazioni, pari a oltre un quarto del totale delle attività ambulatoriali regionali. Questo contributo è essenziale per garantire accesso, prossimità e continuità delle cure sul territorio.

È importante ricordare che i poliambulatori privati accreditati operano entro limiti di budget annuali rigidamente definiti dalle Aziende USL locali e approvati dalla Regione Emilia-Romagna. Tali vincoli stabiliscono con precisione i volumi massimi di attività erogabili per conto del Servizio Sanitario Nazionale e impediscono alle strutture di superare la spesa programmata. Per questa ragione, non è possibile attribuire al comparto privato accreditato che eroga prestazioni di specialistica ambulatoriale  alcuna responsabilità rispetto a eventuali squilibri di bilancio nel sistema sanitario regionale.

In merito alla situazione attuale, ANISAP Emilia Romagna esprime forte preoccupazione per la mancata definizione dell’accordo quadro per il 2026, che disciplina i rapporti con le strutture private accreditate e scadrà il 31 dicembre di quest’anno. In assenza di un rinnovo o di una proroga, le strutture si troveranno nell’impossibilità di programmare le attività per il prossimo anno, con il rischio concreto di interruzioni nell’erogazione delle prestazioni a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

La Regione Emilia-Romagna a Bruxelles per la ‘Settimana della Cucina Italiana nel Mondo’

La Regione Emilia-Romagna a Bruxelles per la ‘Settimana della Cucina Italiana nel Mondo’Il valore delle 44 produzioni a indicazione geografica emiliano-romagnole e gli investimenti finalizzati a promuoverle nel mondo saranno al centro delle iniziative che la Regione Emilia- Romagna – in collaborazione con Art-ER, Apt Servizi, la Delegazione regionale presso l’Unione Europea, l’Istituto italiano di Cultura di Bruxelles e la Fondazione CasArtusi – ha in programma oggi a Bruxelles, per celebrare la ‘Settimana della Cucina Italiana nel Mondo’, e sostenerne la candidatura a patrimonio immateriale dell’umanità Unesco.

Il programma include una serie di eventi attraverso i quali la Regione conferma il suo impegno nella promozione della gastronomia italiana e del suo riconoscimento a livello internazionale, sottolineando come la cucina sia simbolo di identità, cultura e convivialità.

Tra le iniziative, questa sera lo spettacolo all’Istituto Italiano di Cultura, cui parteciperà l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, ‘E Risalutami tuo fratello’ di e con Marco Ligabue e Andrea Barbi che racconta l’Emilia-Romagna attraverso il suo cibo, la sua musica e i suoi luoghi. Durante la serata, ai circa 300 ospiti accreditati, sarà proposta la degustazione di 15 prodotti emiliano-romagnoli (Aceto balsamico di Modena Igp, Aceto balsamico tradizionale di Modena Dop, Aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia Dop, Aglio di Voghiera Dop, Culatello di Zibello Dop, Olio EVO di Brisighella Dop, Parmigiano-Reggiano Dop, Piadina romagnola Igp, Prosciutto di Parma Dop, Riso del Delta del Po Igp, Scalogno di Romagna Igp, Coppa, Pancetta e Salame piacentini Dop), oltre ai vini dell’Emilia-Romagna forniti da Enoteca regionale. Protagonista a Bruxelles anche l’erbazzone reggiano, in attesa del riconoscimento come 45mo prodotto Igp, presente in degustazione e presentato dall’Associazione produttori erbazzone reggiano.

“La cucina e i prodotti agroalimentari italiani ed emiliano-romagnoli sono sempre più apprezzati nel mondo- afferma l’assessore Mammi-. Non è un caso che l’Emilia-Romagna sia chiamata la Food Valley d’Italia con 3,9 miliardi di euro di valore per la sola Dop Economy, mentre tutta la produzione agroalimentare vale 37 miliardi di euro, di cui più di 10 miliardi esportati in tutto il mondo. È già arrivato il primo riconoscimento positivo da parte dell’Onu sul dossier per la candidatura della cucina italiana a patrimonio immateriale Unesco, la prima tappa di un percorso che ci auguriamo si chiuda positivamente il prossimo dicembre a New Delhi”.

“L’attuale fase di instabilità internazionale sta rendendo però evidente che l’Europa non può arretrare nella capacità di produrre cibo e dipendere dall’estero in quest’ambito- prosegue l’assessore-. Non è solo una questione economica, ma di democrazia, sicurezza strategica, tutela dei territori e delle comunità rurali. Anche per questi motivi l’Emilia-Romagna, insieme al Comitato delle Regioni, esprime forte contrarietà alla proposta della Commissione sul nuovo bilancio pluriennale, che accorpa Pac e Fondi di Coesione, riducendo l’autonomia regionale e prevedendo un taglio alle risorse agricole, con gravi effetti su redditi e investimenti delle imprese e sulla sicurezza alimentare”.

“Chiediamo con forza che l’agricoltura e l’agroalimentare tornino al centro delle politiche europee- conclude Mammi- avanzando tre proposte: un piano europeo di investimento sulla promozione e conoscenza delle Dop e Igp con un fondo straordinario da 1 miliardo, l’inserimento delle indicazioni geografiche in tutta la rete di ristorazione europea, un vero e proprio piano che investa nei ristoranti su tutto il continente stimolandoli a impiegare questi prodotti nei loro piatti e a introdurli nelle carte dei menu. Infine, una formazione capillare per le giovani generazioni europee, nelle scuole di cucina e alberghiere su tutto il territorio dell’Unione. È il momento che l’Europa torni ad essere un luogo di decisioni coraggiose, dove sia chiaro che produrre cibo non significa produrre una semplice commodity, ma investire in cultura alimentare e dei territori, identità e futuro, per costruire un’Unione europea più forte, giusta e sicura”.

I numeri delle Dop e Igp in Emilia-Romagna

Secondo i dati Qualivita/Ismea il valore complessivo della Dop-Economy dell’Emilia-Romagna è di 3,9 miliardi di euro di cui 3,5 miliardi sono generati dal cibo, con un impatto dell’88,5% sul paniere nazionale in termini assoluti, e 455milioni provengono dai vini a indicazione geografica, con un impatto dell’11,5% sull’intero paniere nazionale.

Oltre a svolgere un importante ruolo economico, le indicazioni geografiche influenzano fortemente anche l’equilibrio territoriale, contribuendo a tenere insieme le comunità nelle zone rurali offrendo posti di lavoro, presidio sociale e una fortissima identità culturale in un territorio dove lavorano circa 53mila imprese agricole e agroalimentari, di cui circa 4.500 nell’industria alimentare.

Per contribuire alla promozione nazionale e internazionale dei gusti e dei valori rappresentati da questi prodotti la Regione Emilia-Romagna nel biennio 2025/2026 ha investito complessivamente 25 milioni di euro, di cui 7 milioni destinati ad un bando per la promozione dei vini a qualità certificata nei paesi extra europei, che verrà rinnovato nel 2026, 5 milioni per un bando per la promozione internazionale di prodotti alimentari certificati all’interno dell’unione europea e altri 6 milioni per la promozione nazionale attraverso la partecipazione a fiere, manifestazioni e azioni dirette territoriali.

Il percorso per il riconoscimento dell’erbazzone reggiano

Nei prossimi mesi il numero delle produzioni a indicazione geografica dell’Emilia-Romagna è destinato a salire a 45. Si è avviato verso la conclusione, infatti, l’iter per il riconoscimento dell’erbazzone reggiano, grazie a un’azione promossa dall’associazione dei produttori, dagli enti locali e supportata dalla Regione e da componenti del Parlamento europeo.

Si tratta di una torta salata composta da due strati di pasta frolla non lievitata e ripiena di spinaci o bietole e formaggio Parmigiano Reggiano Dop, originaria di Reggio Emilia che dalle cucine di tutte le case è entrata a far parte della tradizione e dell’identità del territorio.

L’impegno condiviso di AUSL Modena, medici di famiglia e specialisti sull’appropriatezza delle prescrizioni

L’impegno condiviso di AUSL Modena, medici di famiglia e specialisti sull’appropriatezza delle prescrizioniPrescrivere visite ed esami giusti, per i pazienti giusti, ovvero quelli che ne hanno necessità, significa usare in modo responsabile ed efficiente le risorse sanitarie: è dentro a questo orizzonte che l’Azienda USL di Modena ha siglato un accordo innovativo con i Medici di Medicina Generale (MMG), rappresentati dalla FIMMG, per promuovere l’appropriatezza delle prescrizioni di prestazioni specialistiche e diagnostiche.

Al centro dell’accordo, che sarà presentato il 27 novembre in una conferenza stampa, sono stati posti precisi obiettivi, condivisi coi MMG, il cui raggiungimento viene premiato non solo dal punto di vista economico, ma anche mettendo a disposizione degli ambulatori strumenti diagnostici che consentono di dare risposta ai bisogni di bassa complessità, quelli più frequenti e per i quali non è sempre necessario il ricorso a una visita specialistica. Con una particolare attenzione alle medicine di gruppo che non dispongono di attrezzature e che hanno professionisti già formati all’utilizzo, oltre alle aree particolarmente disagiate, al fine di migliorare la capacità di risposta dei singoli territori.

Il fenomeno dell’inappropriatezza continua a rappresentare un elemento che incide notevolmente sulla capacità del sistema di garantire equità nell’offerta delle prestazioni, con il rischio che queste non siano utilizzate da chi ne ha veramente bisogno. L’accordo siglato in settembre e modificato a fine ottobre con un “addendum” per accompagnare il percorso insieme ai medici e agli specialisti, prende origine proprio dai criteri nazionali e regionali di appropriatezza, parametri che forniscono in modo puntuale le indicazioni sull’esecuzione delle prestazioni, ma che non sempre vengono rispettati: quali visite o esami sono necessari a quella tipologia di paziente, quando e perché. Molti medici già le rispettano ma, prendendo ad esempio 12 prestazioni tra le più “critiche”, esistono notevoli discrepanze tra un professionista e l’altro: a parità di pazienti, c’è chi in un anno prescrive 30 visite urologiche e chi 70, e dunque la possibilità per i medici di confrontarsi con un valore mediano offre una indicazione se quanto stanno prescrivendo è troppo o, in alcuni casi, troppo poco. L’impegno al rispetto dei criteri è stato richiesto allo stesso modo ai medici specialisti, che inviano i pazienti ai medici di medicina generale con la richiesta di effettuare esami: il lavoro in corso infatti è unico e congiunto con tutti i professionisti che effettuano le prescrizioni.

Allo scopo, è stata attivata una piattaforma digitale aziendale che consentirà ai medici di monitorare le proprie prescrizioni e confrontarsi con i benchmark provinciali: tramite il monitoraggio di diversi profili di pazienti, si forniscono così ai medici informazioni di confronto per analizzare anche dove le stesse risorse vengono utilizzate in modo differente.

“Dobbiamo garantire un uso responsabile delle risorse sanitarie che oggi più che mai sono sottodimensionate rispetto alla domanda – chiarisce il Direttore generale Mattia Altini –. Per questo, mentre noi ci impegniamo a garantire l’offerta ai nostri cittadini, abbiamo anche il dovere di assicurarci che queste prestazioni vadano alle persone giuste, cioè ai pazienti che he hanno davvero bisogno, perché ogni esame inappropriato viene tolto a qualcuno che invece ne avrebbe necessità. Siamo partiti analizzando gli iperconsumi di prestazioni su cui è urgente intervenire, ma l’obiettivo non è indurre i medici a prescrivere indiscriminatamente ‘meno’. Bensì fornire strumenti e dati per valutare, come singoli e come comunità professionale, come e dove si può prescrivere ‘meglio’, incentivando ad essere virtuosi”. Anche quando ciò significa dover spiegare a un cittadino che l’esame che sta chiedendo non è veramente necessario, che è una parte molto difficile della relazione medico-paziente.

“Dietro questa operazione c’è il concetto di alleanza tra gli attori del sistema, Aziende sanitarie, medici di medicina generale e specialisti, per un uso appropriato delle risorse del sistema, un’alleanza fondata sul confronto e su un metodo di letteratura internazionale che parte dall’analisi degli accadimenti e dal feedback dei professionisti, uno strumento di miglioramento che ha funzionato in tutti i settori in cui è stato applicato. Infine, quando si dice di prescrivere la cosa giusta al paziente, questo non significa per forza ridurre le attività ma in talune circostanze, anche aumentarla. Siamo convinti – conclude – che il coinvolgimento diretto dei professionisti e il monitoraggio costante siano la chiave per migliorare la qualità dell’assistenza ai cittadini, e i medici ce lo hanno dimostrato aderendo con convinzione a questa proposta”.

L’accordo

Nei presupposti dell’Accordo collettivo nazionale dei medici è posta al centro l’appropriatezza, sia nella clinica che nell’attività di prescrizione di visite ed esami, declinata nel perseguimento di un utilizzo appropriato delle prestazioni, anche a seguito della partecipazione a percorsi finalizzati alla stesura di protocolli e linee d’indirizzo regionali.

In questo percorso si inserisce la delibera, adottata il 28 ottobre 2025 come “addendum” a quella già adottata lo scorso 5 settembre, che introduce un sistema di monitoraggio costante, volto a valorizzare il ruolo dei medici di base nella gestione responsabile delle risorse sanitarie.  

A partire dal 2025, i medici che mantengono il numero di esami specialistici prescritti entro una certa soglia rispetto alle prescrizioni del 2024 riceveranno, nell’ambito di fondi che erano già a loro destinati, 1,2 euro per ogni assistito all’anno. L’accordo riguarda dodici tipologie di prestazioni, tra cui visite di chirurgia vascolare, dermatologia, fisiatria, gastroenterologia, oculistica, otorinolaringoiatria, pneumologia, urologia, TAC, risonanze magnetiche, gastroscopie e colonscopie.

Valido dal 1° ottobre 2025 al 30 settembre 2026, rappresenta la prima estensione del progetto anche all’ambito specialistico e diagnostico, dopo le esperienze regionali già attive sulla prescrizione dei farmaci.

La nuova scuola dell’infanzia di Spezzano è quasi pronta

La nuova scuola dell’infanzia di Spezzano è quasi prontaA meno di due anni dalla posa della prima pietra, la nuova e moderna scuola dell’infanzia di Fiorano Modenese, che sostituirà Villa Rossi a Spezzano, è ormai pronta.

Verrà inaugurata sabato 13 dicembre, dopo poco più di un anno e mezzo di lavori, seguiti agli interventi di urbanizzazione dell’area di via Ghiarella, in quello che sarà un vero e proprio polo scolastico, che vede già la presenza della scuola media Bursi e, in futuro, quella di una nuova scuola elementare e di una palestra, in un contesto ambientale piacevole e naturale.

In questi giorni si stanno completando le ultime opere e si stanno predisponendo gli arredi. Gli alunni e il personale potranno entrare nella nuova scuola a partire da gennaio 2026, dopo le festività natalizie.

Si attendono anche gli ultimi nullaosta per procedere all’intitolazione della struttura all’astrofisica Margherita Hack, proposta nata dal Consiglio d’Istituto del Comprensivo Francesca Bursi e accolta dall’Amministrazione di Fiorano Modenese.

La nuova scuola dell’infanzia, oltre ad avere una estetica curata, è un edificio, privo di barriere architettoniche, sicuro ed efficiente, realizzato con materiali duraturi e performanti, all’avanguardia rispetto alle norme antisismiche e dal punto di vista energetico, con emissioni e costi energetici quasi azzerati (NZEB). Ci saranno elementi innovativi anche dal punto di vista didattico, capaci di fare fronte alle esigenze dei piccoli alunni, insieme a spazi aperti per lasciare loro la possibilità di apprendere attraverso il gioco, il divertimento e la condivisione.

Particolare attenzione è stata posta anche al tema della mobilità e della sicurezza, con modifiche sulla viabilità in via Ghiarella utili alla creazione di una pista ciclabile, di percorsi pedonali e di aree di manovra per i bus.

“Investire nei bambini significa investire nel futuro della nostra comunità. Abbiamo voluto un edificio moderno, sostenibile e all’avanguardia, pensato per rispondere alle esigenze educative di oggi e di domani. In questi spazi prenderà forma una scuola capace di unire qualità didattica, benessere e inclusione, dove ogni bambino potrà crescere in un ambiente che stimola curiosità, autonomia e creatività. Con questo progetto l’Amministrazione conferma la volontà di mettere l’educazione e la crescita dei più piccoli al centro delle proprie priorità, perché da qui passa la costruzione di una città più coesa, consapevole e pronta ad affrontare il futuro”, sottolinea Monica Lusetti, assessore alla Scuola e Edilizia scolastica.

“Si tratta di un’opera importante, dal costo di oltre 3 milioni di euro, avviata dalla precedente amministrazione e portata a termine nei tempi previsti, cosa per cui ringrazio tutti i tecnici, uffici comunali e le ditte che hanno lavorato al progetto”, aggiunge il sindaco Marco Biagini.

 

Formigine: conferita la cittadinanza onoraria a 22 bambini nati in Italia da genitori stranieri

Formigine: conferita la cittadinanza onoraria a 22 bambini nati in Italia da genitori stranieriSi è svolta oggi, martedì 11 novembre, all’Auditorium Spira mirabilis di Formigine, la cerimonia di conferimento delle cittadinanze onorarie a 22 bambini delle classi quinte delle scuole primarie e della prima media, nati in Italia da genitori stranieri.

Alla cerimonia, giunta alla terza edizione, hanno partecipato la sindaca Elisa Parenti, il vicesindaco Marco Casolari, l’assessora alla Pace Giorgia Lombardo, la presidente del Consiglio comunale Antonietta Vastola e la consigliera regionale Maria Costi. Presenti anche il comandante della Stazione dei Carabinieri di Formigine Giuseppe Caccavo, la comandante della Polizia Locale Susanna Beltrami e le dirigenti scolastiche Anna Maria Manzini e Monica Vecchio, rispettivamente del primo e del secondo circolo. Come da tradizione, è intervenuto il portavoce di UNICEF Italia Andrea Iacomini, che da sempre affianca il Comune in questa iniziativa.

La cerimonia nasce da una mozione approvata dal Consiglio comunale, con la quale si impegna la Giunta a conferire ogni anno la cittadinanza onoraria ai minori residenti a Formigine e nati in Italia da genitori stranieri, come riconoscimento per la positiva differenza che portano nella comunità e come segno dell’impegno dell’Amministrazione per favorirne la piena integrazione civile e sociale.

Dichiara la Sindaca Elisa Parenti: “Oggi questi bambini hanno ricevuto simbolicamente la cittadinanza onoraria del nostro Paese: un gesto semplice ma ricco di significato. È anche un modo per ringraziarli, perché con la loro storia e le loro origini portano un piccolo pezzo di mondo dentro Formigine. La cerimonia si tiene nel mese in cui si celebra la Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, un’occasione per ricordare i diritti fondamentali dei bambini: il diritto di giocare, di studiare, di essere ascoltati, di crescere in un ambiente sicuro e sereno. Purtroppo non per tutti i bambini nel mondo è così. In tante parti del pianeta si combattono guerre che colpiscono proprio i più piccoli. Per questo voglio dire con forza che la pace è l’unica strada possibile, e nasce dai piccoli gesti quotidiani di rispetto e amicizia: accogliere un compagno nuovo, ascoltare chi viene da lontano, essere curiosi delle differenze invece che averne paura. Un ringraziamento speciale va ad Andrea Iacomini di UNICEF, che da sempre sostiene questa iniziativa e lavora ogni giorno per difendere i diritti dei bambini, garantendo loro protezione, istruzione e salute in ogni parte del mondo”.

Conclude Andrea Iacomini di UNICEF: “Oggi a Formigine abbiamo incontrato tanti bambini che sono diventati cittadini onorari di questa comunità. Si tratta di un atto formale ma dovuto, perché l’appartenenza a questo Paese oramai è nei fatti. La si vede nello sport, nelle attività che svolgono, nelle lingue che parlano, nei dialetti che ormai hanno fatto propri. Questa giornata è importante perché questi bambini devono sentirsi ciò che sono, ovvero cittadini italiani a tutti gli effetti, al di là di una legge che ancora non li riconosce. Anche oggi, insieme ai loro compagni di classe che li hanno sostenuti, ci hanno regalato una grande lezione di civiltà”.

In arrivo nuovi tempi e modalità per la conclusione dei lavori di ricostruzione dopo il terremoto del 2012

In arrivo nuovi tempi e modalità per la conclusione dei lavori di ricostruzione dopo il terremoto del 2012Dopo il terremoto che ha colpito nel maggio del 2012 sessanta comuni delle province di Modena, Ferrara, Reggio Emilia e Bologna, l’Emilia-Romagna si avvia verso la conclusione del più ampio programma di ricostruzione mai avviato in regione. Questo anche grazie a un rinnovato quadro normativo collegato al passaggio dallo ‘stato d’emergenza’ allo ‘stato di ricostruzione’, previsto dalla Legge di Bilancio in fase di approvazione in Parlamento.

Queste novità saranno al centro dell’incontro pubblico ‘Le azioni del Commissario per la conclusione della ricostruzione residenziale Mude sisma 2012’,  che si svolgerà a Bologna mercoledì 12 novembre 2025, dalle ore 9 alle 13, nell’Aula Magna di viale Aldo Moro 30.
A guidare i lavori sarà l’assessore regionale con delega per la Ricostruzione delle aree terremotate, Davide Baruffi, che illustrerà una serie di strumenti operativi per sostenere e velocizzare ulteriormente la fase conclusiva della ricostruzione di edifici privati.

“Questo passaggio di paradigma – spiega Baruffi- consolida la piena continuità della ricostruzione post-sisma 2012 per i prossimi due anni, con il mantenimento dell’operatività del sistema delle norme e delle ordinanze. Così proseguirà il percorso di ricostruzione, condiviso tra istituzioni centrali, enti locali, professionisti, cittadini e imprese, con l’obiettivo di completare ogni intervento avviato, consolidare le buone pratiche sviluppate e garantire la piena rendicontazione delle risorse pubbliche impiegate”.

Tra le novità che saranno introdotte, una proroga dei tempi per la conclusione dei cantieri, che, anche in virtù del passaggio ad uno stato di ricostruzione biennale, potranno essere terminati entro il 31 dicembre 2026, anziché il 31 dicembre 2025. E poi l’attivazione di un supporto istruttorio dedicato ai Comuni mediante il rafforzamento della convenzione già in essere con Invitalia Spa: l’obiettivo è fornire assistenza tecnica per l’istruttoria delle istanze di erogazione a saldo affiancando quindi gli enti locali nella gestione delle procedure più complesse e accelerando la liquidazione dei contributi.
Infine, l’approvazione di un contributo straordinario per il completamento dei cantieri, destinato a sostenere quelli ancora attivi nel 2026 i cui beneficiari debbano far fronte a spese residue o sopravvenute, non comprese nei contributi già concessi e che non potranno essere più coperte dal Superbonus 110%.

“Siamo impegnati- ha aggiunto Baruffi- a migliorare ulteriormente le norme ora all’esame del Parlamento per sostenere e accelerare la ricostruzione privata e pubblica, a partire dalla possibilità di sfruttare il superbonus prevista per altre ricostruzioni. Ma già ora le ordinanze che stiamo emanando rafforzano il percorso di accelerazione e supporto alla ricostruzione residenziale privata avviato a giugno con alcune semplificazioni sulle modalità di adempimento agli obblighi da parte dei beneficiari dei contributi, e la possibilità di ridurre la propria esposizione finanziaria rivedendo in corso d’opera gli interventi da realizzare.

I dati aggiornati al 30 settembre 2025 confermano una tendenza di costante avanzamento dei lavori e una progressiva riduzione dei cantieri ancora in corso. In particolare, nell’ultimo periodo di rilevazione sui cantieri, da maggio a settembre 2025, è emerso che: quelli in corso passano da 414 a 388 (–6%); quelli non ancora avviati si riducono da 158 a 134 (–15%); aumentano i cantieri conclusi, da 9.225 a 9.270, per un totale di oltre 2,9 miliardi di euro di lavori completati su edifici abitativi.
Il rapporto tra lavori eseguiti e contributi concessi raggiunge quindi il 95,2%, rispetto al 94,6% di fine maggio.

Nuove terapie geniche per le malattie onco-ematologiche più rare, la Regione Emilia-Romagna al vertice in Italia per accesso alle cure

Nuove terapie geniche per le malattie onco-ematologiche più rare, la Regione Emilia-Romagna al vertice in Italia per accesso alle cure
Massimo Fabi

La sanità pubblica dell’Emilia-Romagna si conferma al vertice in Italia per la disponibilità e l’utilizzo dei farmaci per terapia genica destinati a curare malattie onco-ematologiche rare. A confermato, i dati 2024 diffusi dall’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) e presentati a Roma durante l’8/o Report sugli ATMP-Advanced therapy medicinal products.

Gli ATMP sono medicinali biologici che offrono nuove opportunità di trattamento nel campo della biotecnologia cellulare e molecolare. In particolare quelli di terapia genica permettono di regolare, riparare, sostituire, aggiungere o eliminare una sequenza genetica e, nel caso di malattie genetiche in cui un gene è difettoso o assente, anche di trasferire la copia funzionante del gene in questione.

In particolare, l’Emilia-Romagna è risultata seconda in Italia per disponibilità di farmaci ATMP, dietro la sola Lombardia, che, però, dispone di 14 centri contro i 3 della Regione. Così come si è piazzata al secondo posto per numero di trattamenti nel 2024: ben 61, dietro sempre alla Lombardia, che ha il doppio della popolazione. Il 28% di chi ha avuto accesso a questi trattamenti proviene da fuori regione, confermando l’attrattività dell’Emilia-Romagna per innovazione e cure all’avanguardia. Infine, ottime anche le performance dei tempi di accesso alle prestazioni, che si attestano su una media di 145 giorni rispetto a una media nazionale di quasi un anno (le altre grandi regioni fanno segnare 227 giorni per la Lombardia e 260 per il Veneto).

La spesa pro-capite regionale per gli ATMP si attesta su 3,42euro, in linea con la media nazionale di 3,30 euro, confermano l’efficienza nella loro gestione.

“Risultati eccezionali che confermano come il servizio sanitario regionale stia investendo nel futuro e in linee di cura sempre più all’avanguardia- sottolinea l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi-. Continueremo a farlo, perché è dovere delle istituzioni pubbliche promuovere lo sviluppo, la ricerca e l’accessibilità di queste tecnologie innovative, garantendo che i benefici del progresso scientifico siano condivisi in modo equo e sostenibile. Le terapie geniche- conclude Fabi- non sono soltanto una conquista biomedica, ma rappresentano un cambio di paradigma per i nostri sistemi sanitari, ponendo al centro la medicina personalizzata, la prevenzione genetica e la cura alla radice delle patologie”.

L’Emilia-Romagna è l’unica regione che ha disciplinato la gestione degli ATMP nell’ambito delle strutturazione delle reti di patologia all’interno della Rete Oncologica ed Emato-Oncologica, definendo un Gruppo di lavoro regionale denominato Advanced Therapy Medical Products (ATMP), che ha l’obiettivo di garantire la governance delle ATMP in regione e prevedere futuri sviluppi di ricerca non solo in oncoematologia e oncologia, ma anche verso altre aree terapeutiche, tra cui reumatologia, neurologia, immunologia e dermatologia aprendo nuove prospettive di cura.

L’Ospedale di Sassuolo diventa ‘Dementia Friendly’

L’Ospedale di Sassuolo diventa ‘Dementia Friendly’L’Ospedale di Sassuolo diventa “Dementia Friendly”, adattandosi alle esigenze delle persone con demenza, dotando i reparti di medicina (Area Blu, Area Verde e Lungodegenza) di ambienti pensati specificatamente per i pazienti che convivono con questa condizione.

L’obiettivo? Ridurre lo stress e migliorare l’esperienza di ricovero, non solo con una cura particolare degli ambienti ma anche attraverso una formazione specifica del personale sanitario, in collaborazione con i geriatri della Geriatria Territoriale dell’Azienda USL di Modena, e l’utilizzo di approcci non farmacologici come la stimolazione sensoriale e cognitiva. Approcci innovativi che mirano a prevenire il peggioramento delle difficoltà cognitive e funzionali, a ridurre l’insorgenza di disturbi del comportamento e a favorire il benessere della persona.

Sassuolo ha avviato questo percorso presentando un progetto speciale, anche grazie alla spinta dell’Associazione sostegno demenze Ass.S.De. del Distretto di Sassuolo, che è stato ‘vagliato’ da Federazione Alzheimer Italia ottenendo l’accreditamento come Dementia Friendly Hospital (https://www.dementiafriendly.it/). Già a inizio 2025, Federazione Alzheimer Italia aveva collaborato con l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Modena facendo di Baggiovara il primo ospedale in Italia “amico delle Persone con demenza”. Si aggiunge quindi un tassello importante per l’intera Provincia, nella creazione di una ‘rete’ di strutture sanitarie sempre più attente e inclusive, dotate di personale formato e ambienti rassicuranti e accoglienti per rispondere al meglio ai bisogni delle persone con demenza.

Ad oggi, in Provincia di Modena sono circa 12 mila le persone con demenza. In questi casi, un ricovero in ospedale può risultare particolarmente complesso. L’ambiente sconosciuto, l’assenza di riferimenti familiari e la presenza di sintomi correlati al motivo del ricovero possono infatti generare agitazione e paura, peggiorando il disorientamento. Centrale, nel percorso promosso dall’Ospedale, che ha già coinvolto 18 medici, 43 oss e 73 infermieri, è anche il rapporto con i caregiver e la comunicazione con loro per condividere i bisogni assistenziali delle persone fragili e riconoscere e interpretare i sintomi comportamentali e psicologici della demenza, con particolare attenzione al contesto clinico.  L’intero percorso avviato in Ospedale a Sassuolo è in fase di certificazione anche da parte del “Dementia Services Development Centre” (DSDC) dell’Università scozzese di Stirling.

Il progetto messo in campo a Sassuolo, nei reparti di Medicina, ha ottenuto – per la prima volta nella storia dell’intera Provincia di Modena – un importantissimo ‘Global Grant’ locale del Rotary Club Sassuolo, al quale ha partecipato il Club gemello francese di Mandelieu Val de Siagne, raccogliendo complessivamente 32 mila dollari destinati a implementare e realizzare i diversi step dell’iniziativa.

LE DICHIARAZIONI

“Il progetto – racconta Maria Cristina Tarantino, Direttrice delle Professioni Sanitarie dell’Ospedale – nasce da tante segnalazioni che sono arrivate alla Direzione dell’ospedale, da parte di colleghi infermieri e dai volontari delle associazioni del territorio che, con sensibilità, si sono fatti portatori di un’esigenza espressa loro dai familiari di persone con demenza. L’intento era di migliorare la presa in cura di questi pazienti, proprio all’interno dell’ospedale. Da questo presupposto, abbiamo deciso di attivare prima di tutto un percorso di formazione trasversale degli operatori, insieme all’Azienda USL di Modena. Grazie a questo percorso di formazione, poi, abbiamo capito che avremmo potuto migliorare molte cose anche dal punto di vista logistico, e così abbiamo fatto. Voglio ringraziare tutti i colleghi delle diverse medicine per l’impegno e il lavoro di squadra che hanno permesso di realizzare questa iniziativa”.

“L’Ospedale di Sassuolo ‘Dementia Friendly’ è un traguardo importantissimo, che va a rafforzare il percorso fatto fino ad oggi nel Distretto di Sassuolo dove sono attualmente quattro le ‘Dementia Community Friendly’ – dichiara Federica Ronchetti, Direttrice del Distretto Sanitario di Sassuolo. In questo quadro è fondamentale la collaborazione e la progettazione con l’Ufficio piano e gli enti locali, che in questi anni hanno permesso di sensibilizzare la comunità sul tema della demenza. Ora, con l’aggiunta del contesto ospedaliero, prosegue un grande lavoro di rete, che ha l’obiettivo di accogliere e includere”.

 “Circa il 10.9% delle persone con demenza seguite dai servizi del territorio di Sassuolo hanno subito un ricovero in ospedale nel 2024” – sottolinea Barbara Manni, Responsabile della Geriatria Territoriale Area Sud dell’Ausl di Modena. “La Geriatria territoriale del Distretto di Sassuolo da anni collabora per fornire consulenze ai reparti dell’Ospedale e supporto nelle dimissioni protette. L’approccio multidimensionale tipicamente geriatrico, che non si basa solo sulla malattia ma anche sul contesto, è in grado di conoscere e prevenire le possibili complicanze portando a un miglioramento degli esiti del ricovero stesso. L’Ospedale di Sassuolo ha voluto fortemente la disseminazione e diffusione delle competenze a tutti i professionisti, non solo ai medici di reparto, perché solo in questa ampia collaborazione è possibile migliorare la qualità delle cure per le persone con demenza e i loro famigliari”.  

Il Rotary International è un’organizzazione mondiale di volontariato che riunisce oltre 1,4 milioni di soci in più di 46.000 club di tutto il mondo. La sua missione è promuovere la comprensione, la buona volontà e la pace attraverso progetti di servizio che affrontano alcune delle sfide più urgenti: la salute, l’educazione, lo sviluppo economico, la tutela dell’ambiente e la promozione della pace. Il Rotary agisce secondo il motto “Servire al di sopra di ogni interesse personale”, mettendo al centro la persona e la comunità. Con il progetto Best Practices in Dementia Care diamo concretezza allo slogan del Presidente Internazionale Francesco Arezzo, rilanciato dal Governatore del Distretto 2072 Guido Giuseppe Abbate: Uniti per fare del bene. La salute è il tema centrale dell’annata rotariana e la dignità delle persone fragili e dei familiari diviene il cuore della nostra azione – spiega la Presidente del Rotary Club Sassuolo, Beatrice Gattoni. Questo progetto, realizzato con il contributo della Rotary Foundation, è anche frutto della storica amicizia con il Rotary Club di Mandelieu-Val de Siagne, nostro gemello da oltre vent’anni. Abbiamo voluto trasformare gli scambi culturali e di amicizia in un’azione concreta di servizio, capace di unire due comunità e due Paesi attorno a un obiettivo comune: migliorare la qualità della cura e della vita delle persone più fragili. Il nostro service si propone come modello scalabile: non solo per la città di Cannes-Mandelieu, che potrà adattare le buone pratiche al proprio contesto, ma anche per altre realtà del Distretto 2072. Servire, per noi, significa ascoltare. Costruire soluzioni insieme, restituire speranza. Con questo progetto vogliamo lasciare un segno concreto e duraturo nella nostra comunità”.

“L’Associazione Sostegno Demenze Odv è stata costituita a Sassuolo nel 2001 – spiega il Presidente di Ass.S.De. Tonino Rovatti – con la finalità di migliorare la qualità della vita alle persone affette da Alzheimer o da altre forme di demenza e dare sostegno ai famigliari. In linea con questa finalità, AssSDe si è fatta promotrice, nel territorio, del progetto Dementia Friendly Community. La Comunità Amica può essere una città, un paese, una porzione di territorio, un ente, un luogo di cura come un ospedale, cioè tutte quelle realtà in cui ci sia una vita di relazioni umane, in cui le persone con demenza sono rispettate, comprese, sostenute. L’obiettivo è adottare un approccio accogliente e amichevole. Come AssSDe salutiamo con soddisfazione la promozione dell’Ospedale a Dementia Friendly a coronamento di un percorso condiviso anche con la nostra associazione”. 

“Siamo felici che anche l’Ospedale di Sassuolo entri a far parte della rete dei Dementia Friendly Hospital, – dichiara Francesca Arosio, psicologa e psicoterapeuta della Federazione Alzheimer Italia – Attraverso il Tavolo di Lavoro nazionale e la redazione di Linee di indirizzo dedicate, vogliamo creare un modello fondato sulla collaborazione tra tutti gli attori coinvolti, per garantire un’assistenza personalizzata, continua e rispettosa delle fragilità della persona. L’obiettivo è costruire contesti di cura in cui la demenza non sia vissuta come un ostacolo, ma come una condizione da accogliere e comprendere. Il cambiamento verso un ospedale più rispettoso dei bisogni delle persone con demenza e delle loro famiglie passa anche da piccoli accorgimenti organizzativi, come evitare spostamenti non necessari di letto o di reparto, ma è fondamentale innanzitutto riconoscere il ruolo attivo dei caregiver come parte integrante dell’équipe di cura. Consentire il loro accesso in reparto con modalità flessibili, al di là degli orari di visita, significa valorizzare le competenze e l’esperienza maturate nella quotidianità dell’assistenza”.

 

 

Dal 15 novembre in vigore l’obbligo di catene a bordo o pneumatici invernali

Dal 15 novembre in vigore l’obbligo di catene a bordo o pneumatici invernaliAnas ricorda che a partire dal 15 novembre sarà in vigore l’obbligo di catene a bordo o pneumatici invernali sulle strade statali maggiormente esposte al rischio di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio. Sul tratto appenninico della strada statale 3 bis “Tiberina” (E45) l’obbligo è invece già in vigore dal 1° novembre tra gli svincoli di Canili (km 162,698) e Sarsina Nord (km 195,000) fino al 30 aprile.

Fino al 15 aprile 2026 l’obbligo riguarda:

la statale NSA 313 “di San Lazzaro” dal km 0 al km 7,900, in Comune di San Lazzaro di Savena (BO);

– il “Raccordo Autostradale Ferrara – Porto Garibaldi”, dal km 0 al km 49,282;

– la strada statale 3bis “Tiberina” (E45): da Sarsina (km 195,000) fino a Ravenna al km 250,565;

– la strada statale 9 “Via Emilia”: in tratti saltuari tra il km 0 a Rimini ed il km 199,670 e dal km 213,172 ed il km 255,568 in provincia di Piacenza (confine regionale);

– la strada statale 9 VAR “Tangenziale Nord Ovest di Parma”; dal km 0 al km 18,644 e la statale 9 VAR/A “Tangenziale Sud di Parma” dal km 0 al km 13,177 e la strada statale 9 VAR/C “Variante di Forlimpopoli” dal km 0 al km 3,760;

– la strada statale 12 “dell’Abetone e del Brennero”: da Faidello (km 91,450) al km 98,990, dal km 123,700 al km 136,300, dal 139,500 al 148,250, dal 172,580 al 176,264 e dal 148,250 al 172,580;

 la strada statale 12 Dir  “Variante di Pievepelago”, dal km 0 al km 19,875 in provincia di Modena;

– la strada statale 12 VAR/A “Variante di Mirandola” dal km 0,000 al km 6,816;

– la strada statale 16 “Adriatica” saranno interessati diversi tratti dal confine regionale in provincia di Ferrara (km 69,514) al 74,051, dal 81,000 al 101,330, dal 103,089 al 129,020, dal 135,990 al 147,860, dal 157,860 al 206,584 e dal 216,762 al 223,410. Inoltre il provvedimento interesserà la “Variante di Alfonsine” dal km 0 al km 8,573 e la “Variante di Argenta” dal km 0 al km 7,320; saranno interessati diversi tratti dal confine regionale in provincia di Ferrara (km 69,514) al confine regionale in provincia di Rimini (km 223,410). Inoltre il provvedimento interesserà la “Variante di Alfonsine” dal km 0 al km 8,573 e la “Variante di Argenta” dal km 0 al km 7,320;

– la strada statale 45 “di Val di Trebbia”: da Gorreto, nel Comune di Ottone (km 61,720) a Piacenza (km 138,000);

– la strada statale 62 “della Cisa”: dal passo della Cisa (km 56,214) al km 111,260 a Parma;

– la strada statale 63 “del Valico del Cerreto”: dal passo del Cerreto (km 35,691) alla al km 105,000 a Reggio Emilia. Il provvedimento interessa anche della statale 63 Var “Variante di Bocco”, dal km 0 al km 1,500, in provincia di Reggio Emilia;

– la strada statale 64 “Porrettana”: da Ponte della Venturina (km 31,110) al km 37,790, dal 45,814 al 75,875, dal 82,450 al 83,878 e dal 100,103 al 137,580;

– la strada statale 67 “Tosco Romagnola”: da Osteria Nuova (confine regionale al km 142,269) al km 187,890 in provincia di Forlì Cesena e dal km 195,690 al km 213,511 a Ravenna e dallo svincolo di Classe (km 217,277) al km 232,377;

– la strada statale 72 “di San Marino”: dal km 0 al km 10,654;

– le strade statali 309 “Romea” dal km 0 a Ravenna al confine regionale (km 55,730) e la 309 Dir nell’intero tratto dalla zona industriale nord di Ravenna (rotatoria località Bassette) allo svincolo A14dir – SS16 e la 309 Dir/A “Gran Linea” dal km 0 al km 8,650;

– la strada statale 10 “Padana Inferiore”: dal km 164,878 (innesto con la SS 412) al km 184,495 e dal km 192,862 a Piacenza (km 217,258);

– la strada statale 65 “della Futa ”: da confine reginale con la Toscana (km 61,695) all’innesto con la Fondovalle Savena (km 90,775) e la strada statale 65 Bis “Fondovalle Savena” dal km 0,000 al km 8,307;

– la strada statale 71 “Umbro Casentinese Romagnola”: dal km 214,050 al km 254,920;

– la strada statale 253 “S. Vitale”: da Bologna (km 5,777) all’innesto con la Trasversale di Pianura (km 27,180) e la strada statale 253 bis “Trasversale di Pianura” dal km 0,000 al km 43,061;

– la strada statale 255 “di S. Matteo Decima”: dal km 56,569 (Mirabello)  al km 64,072 (innesto con SP 496);

– la strada statale 258 “Marecchia”: dal km 33,520 (confine regione Toscana) al km al 37,670 e dal 42,950 al 84,900;

– la strada statale 343 “Asolana”: tra Parma (km 4,340) al confine con la Lombardia (km 23,214);

– la strada statale 357 “di Fornovo”: tra Castelguelfo (km 0,000) e Fornovo di Taro (km 19,486);

– la strada statale 412 “Val Tidone”: tra Castel San Giovanni (km 45,910) al confine con la Lombardia (km 74,150);

– la strada statale 413 “Romana”: tra Carpi (km 50,221) e l’innesto con la SS9 a Modena (km 63,280);

– la strada statale 461 “del Passo del Penice”: tra il confine con la Lombardia (km 42,510) e l’innesto con la SS 45 a Bobbio (km 56,224);

– la strada statale 468 “di Correggio”: tra la provincia di Modena (km 0) al km 18,963 e tra il km 54,327 e  la provincia di Ferrara (km 84,456);

– la strada statale 495 “di Codigoro”: tra Consandolo (km 3,905) e Mezzogoro (km 49,230);

– la strada statale 496 “Virgiliana”: a Ferrara tra l’innesto con la SP 255 (km 62,335) e l’innesto con la SS 16  (km 64,380);

– la strada statale 523 “del Colle di Cento Croci”: tra Berceto (km 0,000) ed il confine con la Liguria (km 46,740);

– la strada statale 568 “di Crevalcore”: dal km 0,000 al km 22,228 e dal km 26,191 al km 37,245 e la strada statale 568 Var “Tangenziale di S. Giovanni in Persiceto” dal km 0,000 al km 6,105;

– la strada statale 569 “di Vignola”: dal km 23,992 al km 42,750 e la strada statale 569 bis  dal km 0,000 al km 7,311;

– la strada statale 623 “del Passo Brasa”: dal km 2,750 al km 15,398 e dal km 20,202 al km 87,706;

– la strada statale 654 “di  Val Nure”: dal km 0,952 al km 74,310 (confine con la Liguria);

-la strada statale 665 “Massese”: dal km 5,846 al km 20,500 e dal km 21,050 al km 74,400;

– la strada statale 722 “Tangenziale Di Reggio Emilia”: dal km 0,000 al km 9,080; e sulla strada statale 722 var dal km 0,000 al km 9,250;

– la strada statale 723 “Tangenziale Ovest di Ferrara” dal km 0,000 al km 8,000 e la statale 723 Dir  “Tangenziale di Ferrara” dal km 0 al km 0,800;

– la strada statale 724 “Tangenziale Nord di Modena e Diramazione per Sassuolo”: dal km 0,000 al km 19,200 nelle tratte di competenza, la statale 724 Dir “Tangenziale di Modena” dal km 0,000 al km 5,080 ed inoltre la statale 724 Dir/a “Tangenziale Sud di Modena” dal 0,000 al km 6,500;

– la strada statale 725 “Tangenziale di Piacenza”: dal km 0,000 al km 7,210;

– la strada statale 726 “Tangenziale di Cesena”: dal km 0,000 al km 9,513;

– la strada statale 727 “Tangenziale Di Forlì”: dal km 0,000 al km 7,285 e la statale 727 Bis “Tangenziale Di Forlì” dal km 0 al km 7,962;

la strada statale 308 “di Fondo Valle Taro”: dal km 0,000 al km 24,529;

L’obbligo è segnalato su strada tramite apposita segnaletica verticale, ha validità anche al di fuori dei periodi indicati in caso di condizioni meteorologiche caratterizzate da precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio e riguarda tutti i veicoli a motore, ad esclusione di ciclomotori e motocicli.

L’ordinanza è emanata nel rispetto delle vigenti norme che disciplinano la circolazione stradale (Codice della Strada).

Alcune delle chiusure notturne previste sulle autostrade della regione

Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 21:00 di giovedì 13 alle 5:00 di venerdì 14 novembre, sarà chiuso il tratto compreso tra Bologna San Lazzaro e l’allacciamento con la A13 Bologna-Padova, verso la A1 Milano-Napoli. Di conseguenza, la stazione di Bologna Fiera sarà chiusa in entrata verso la A1 Milano-Napoli e la A13 Bologna-Padova e in uscita per chi proviene da Ancona. Contestualmente, sarà chiuso il Ramo che dalla A13 Bologna-Padova immette sulla A14, da Padova verso Ancona.

In alternativa si consiglia: per la chiusura del tratto, chi proviene da Ancona ed è diretto verso Milano/Firenze/Padova, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna San Lazzaro, potrà percorrere la Tangenziale verso Casalecchio/A1 ed entrare in A13 attraverso la stazione di Bologna Arcoveggio;

per la chiusura della stazione di Bologna Fiera: verso Padova: Bologna Arcoveggio, sulla A13;  verso Milano: Bologna Borgo Panigale, sulla A14;  verso Firenze: Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio.

Sempre sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 22:00 di venerdì 14 alle 6:00 di sabato 15 novembre, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con la A13 Bologna-Padova e Bologna Fiera, verso Ancona/Pescara. Di conseguenza, per chi percorre la A13 Bologna-Padova e proviene da Padova, sarà chiuso il Ramo di immissione sulla A14, verso Ancona.

In alternativa si consigliano i seguenti itinerari: per chi proviene da Milano ed è diretto verso Ancona, anticipare l’uscita alla stazione di Bologna Borgo Panigale, al km 4+800 della A14, percorrere il Ramo Verde, la Tangenziale e rientrare in A14 alla stazione di Bologna San Lazzaro; per chi proviene da Firenze ed è diretto verso Ancona, anticipare l’uscita alla stazione di Bologna Casalecchio, al km 0+800 del Raccordo di Casalecchio, percorrere la Tangenziale ed entrare in A14 alla stazione di Bologna San Lazzaro; per chi proviene da Padova ed è diretto verso Ancona, anticipare l’uscita alla stazione di Bologna Arcoveggio, al km 0+600 della A13 Bologna-Padova, percorrere la Tangenziale ed entrare in A14 alla stazione di Bologna San Lazzaro.

Ancora sulla A14, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 22:00 di venerdì 14 alle 6:00 di sabato 15 novembre, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con la A13 Bologna-Padova e Bologna Fiera, verso Ancona/Pescara.

Di conseguenza, per chi percorre la A13 Bologna-Padova e proviene da Padova, sarà chiuso il Ramo di immissione sulla A14, verso Ancona.

In alternativa si consigliano i seguenti itinerari: per chi proviene da Milano ed è diretto verso Ancona, anticipare l’uscita alla stazione di Bologna Borgo Panigale, al km 4+800 della A14, percorrere il Ramo Verde, la Tangenziale e rientrare in A14 alla stazione di Bologna San Lazzaro; per chi proviene da Firenze ed è diretto verso Ancona, anticipare l’uscita alla stazione di Bologna Casalecchio, al km 0+800 del Raccordo di Casalecchio, percorrere la Tangenziale ed entrare in A14 alla stazione di Bologna San Lazzaro; per chi proviene da Padova ed è diretto verso Ancona, anticipare l’uscita alla stazione di Bologna Arcoveggio, al km 0+600 della A13 Bologna-Padova, percorrere la Tangenziale ed entrare in A14 alla stazione di Bologna San Lazzaro.

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A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 22:00 di venerdì 14 alle 6:00 di sabato 15 novembre, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con la A13 Bologna-Padova e Bologna Fiera, verso Ancona/Pescara.

Di conseguenza, per chi percorre la A13 Bologna-Padova e proviene da Padova, sarà chiuso il Ramo di immissione sulla A14, verso Ancona.

In alternativa si consigliano i seguenti itinerari: per chi proviene da Milano ed è diretto verso Ancona, anticipare l’uscita alla stazione di Bologna Borgo Panigale, al km 4+800 della A14, percorrere il Ramo Verde, la Tangenziale e rientrare in A14 alla stazione di Bologna San Lazzaro; per chi proviene da Firenze ed è diretto verso Ancona, anticipare l’uscita alla stazione di Bologna Casalecchio, al km 0+800 del Raccordo di Casalecchio, percorrere la Tangenziale ed entrare in A14 alla stazione di Bologna San Lazzaro; per chi proviene da Padova ed è diretto verso Ancona, anticipare l’uscita alla stazione di Bologna Arcoveggio, al km 0+600 della A13 Bologna-Padova, percorrere la Tangenziale ed entrare in A14 alla stazione di Bologna San Lazzaro.

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Sulla Complanare di Piacenza sud (R49), per consentire lavori di pavimentazione, dalle 21:00 di mercoledì 12 alle 5:00 di mercoledì 13 novembre, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:

-sarà chiusa la Complanare di Piacenza, per chi proviene da Bologna ed è diretto verso la A21 Torino-Piacenza-Brescia. In alternativa si consiglia di proseguire sulla A1, verso Milano, uscire a Basso Lodigiano, al km 49+700 e rientrare dalla stessa stazione verso Bologna, per poi immettersi sulla Complanare di Piacenza.

Contestualmente sarà chiuso il ramo di allacciamento dalla A21 Torino-Piacenza-Brescia, con provenienza Brescia e Torino, sulla A1 in direzione di Milano.  In alternativa si consiglia: per i veicoli leggeri, uscire alla stazione di Piacenza ovest sulla A21, immettersi sulla SS9 ed entrare in A1 alla stazione di Basso Lodigiano; per i veicoli pesanti, immettersi in A1 verso Bologna, uscire a Fiorenzuola e rientrare dalla stessa stazione verso Milano;

-sarà chiusa la stazione di Piacenza sud, in entrata in entrambe le direzioni, Milano e Bologna. In alternativa si consiglia di entrare alla stazione di Piacenza ovest, sulla A21 Torino-Piacenza-Brescia, o a alla stazione di Basso Lodigiano o di Fiorenzuola, sulla A1 Milano-Napoli.

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 12 novembre 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 12 novembre 2025In prevalenza nuvoloso al mattino per nubi basse, con ampie schiarite nelle ore centrali della giornata. Dalla sera, aumento della copertura nuvolosa.

Temperature minime in locale aumento con valori compresi tra 8 e 10 gradi delle aree urbane e tra 4 e 6 gradi di quelle extraurbane. Senza variazioni di rilievo i valori massimi che oscilleranno tra 15 e 17 gradi. Venti deboli sud occidentali. Mare calmo o poco mosso.

(Arpae)

Il 15 novembre la Festa del Circolo del Partito Democratico di Fiorano Modenese

Il 15 novembre la Festa del Circolo del Partito Democratico di Fiorano ModeneseLa cittadinanza è invitata, sabato 15 novembre, alla Festa del Circolo del Partito Democratico di Fiorano Modenese.

L’appuntamento è a partire dalle ore 18.00, infatti, presso la Sala civica di Casa Corsini, in via Statale n°83 a Spezzano: innanzitutto il sindaco Marco Biagini e la vice Monica Lusetti incontreranno i cittadini per fare il punto sull’azione amministrativa nel territorio, a cui seguirà un’apericena a base di tigelle.

Alle ore 20.30 inizierà invece la presentazione del libro ‘L’ultima domenica del PCI’, insieme all’autore, Walter Dondi: un’interessante riflessione, storica e politica, a partire dalla giornata in cui l’allora segretario Achille Occhetto diede la notizia del possibile cambio di nome del partito.

Per prenotare è possibile scrivere tramite WhatsApp al numero 338.7987363 oppure inviare una e-mail all’indirizzo pdfioranomodenese@gmail.com.

Maranello, caregiver equiparati ai lavoratori per l’accesso ai servizi comunali dedicati alle famiglie

Maranello, caregiver equiparati ai lavoratori per l’accesso ai servizi comunali dedicati alle famigliePrendersi cura di un familiare con invalidità è equiparabile ad un impegno lavorativo. Un concetto che per il Comune di Maranello si è ora concretizzato in una reale parificazione delle due condizioni, lavoratore e caregiver, per l’accesso dei cittadini ai servizi comunali.

La novità – Maranello, apripista in Emilia-Romagna, è tra i primissimi Comuni in Italia a farlo – è stata introdotta dall’Amministrazione: così, attraverso un’integrazione al regolamento che definisce criteri e punteggi per usufruire dei servizi pubblici, è stato riconosciuto formalmente come lo status di caregiver in tale ambito sia parificato a quello di un lavoratore, con effetti pratici immediati per questi cittadini.

Ad esempio, è il caso dei centri estivi comunali, del pre e post scuola, il cui accesso richiede che entrambi i genitori abbiano un impiego. O degli altri servizi dedicati ai minori, come i nidi, dove l’occupazione dei genitori porta a punteggi aggiuntivi.

“Le nostre riflessioni – spiega il Sindaco di Maranello, Luigi Zironi – sono partite da una consapevolezza: che prendersi cura di un familiare non autosufficiente può essere un peso enorme da sostenere, sia a livello fisico che psicologico, al punto da non riuscire ad avere tempo ed energie per un impiego. Per questo cerchiamo costantemente, insieme agli altri enti coinvolti, di potenziare una rete socio-sanitaria territoriale che possa alleggerire un tale carico per questi cittadini. E tra le azioni che potessero avere un riscontro concreto, sia in tempi brevi sia in prospettiva, abbiamo pensato anche a definire che i ruoli di caregiver e di lavoratore dovessero avere la stessa valenza per l’accesso ai servizi comunali”

“Pur in assenza di precedenti da cui trarre spunto, gli Assessorati alle Politiche sociali e all’Istruzione – continua Zironi – hanno poi sviluppato un progetto ad hoc, che per noi resta un punto di partenza, non di arrivo”.

“È infatti nostra intenzione – sottolinea Davide Nostrini, Assessore alle Politiche sociali – studiare in futuro per i caregiver ulteriori agevolazioni, sempre legate al riconoscimento formale del loro status, ma in altri ambiti che possano alleviare ulteriormente le loro fatiche. Inoltre, a garanzia di un monitoraggio accurato degli accessi al progetto, abbiamo ideato un percorso di verifica gestito dai Servizi sociali comunali, che caso per caso valutano la specifica situazione dell’assistito. L’obiettivo resta quello di agire in ogni direzione per consolidare la rete di supporto a queste persone e ai loro familiari, in modo da rendere più gestibile la loro quotidianità”.

Premi al Sassuolo al Gran Galà del Calcio di Arezzo

Premi al Sassuolo al Gran Galà del Calcio di Arezzo
immagine: Sassuolocalcio.it

Numerosi riconoscimenti per il Sassuolo al “Gran Galà del Calcio-Italian Football Awards” andato in scena ad Arezzo. Il club neroverde è stato grande protagonista, conquistando numerosi riconoscimenti nell’ambito dei Serie B Best Awards, dedicati alla stagione 2024/25.

Il Sassuolo è stato premiato come Club dell’Anno, coronando una stagione straordinaria culminata con il ritorno in Serie A. Oltre all’ importante riconoscimento di squadra per la scorsa stagione anche altri premi sono stati assegnati nel corso della serata:

• Giovanni Carnevali – Miglior dirigente della Serie B
• Francesco Palmieri – Miglior Direttore Sportivo
• Fabio Grosso – Miglior giovane allenatore
• Domenico Berardi – Miglior calciatore
• Armand Laurienté – Miglior attaccante
• Jacopo Gismondi – Miglior Responsabile Comunicazione

Sul palco, il Direttore Sportivo Francesco Palmieri ha commentato:
“È un piacere ricevere questi premi a nome del club. Abbiamo vissuto una stagione splendida, volevamo portare fortemente il Sassuolo dove merita. Faccio parte di una proprietà forte, lavoro con un Amministratore Delegato importante che è un grande manager e dirigenti seri. L’obiettivo di quest’anno è quello di rimanere in Serie A e fare il massimo come sempre. È un campionato difficilissimo, il livello è alto e anche noi abbiamo cercato di fare una squadra forte per competere a questi livelli. Abbiamo un allenatore di grande qualità che sta facendo bene e lo scorso anno ha dimostrato le sue qualità. I giovani li seguo sempre con interesse con loro ci vuole pazienza e coraggio”.

Una serata che celebra il valore del lavoro neroverde nella scorsa stagione culminato con il ritorno in Serie A.

Re-ACT: Arte, Cittadinanza e Teatro: la nuova stagione del Temple di Sassuolo

Re-ACT: Arte, Cittadinanza e Teatro: la nuova stagione del Temple di SassuoloLa stagione 2025-2026 del Temple Theater – Teatro Rompianesi di Sassuolo si apre a novembre con un calendario ricco di appuntamenti fino a luglio 2026. Nel quinto anno di gestione, l’Associazione STED – sostenuta dal Comune di Sassuolo, dalla Fondazione di Modena e sponsorizzata da Martinelli srl – viene affiancata dalla nuova Associazione Evoè, che ne diventa una branca produttiva focalizzata sull’organizzazione dei grandi eventi di teatro partecipato.

La proposta culturale ruota attorno al termine inglese react e ai tre cardini che da quattro anni guidano il Temple Theater: l’arte come linguaggio, la cittadinanza come protagonista e il teatro come luogo. Anche quest’anno il calendario conferma una costellazione di eventi che uniscono cittadini, studenti e allievi, in collaborazione con numerose realtà del territorio.

Il nuovo anno si apre inoltre con un programma di collaborazione con l’Associazione Rock’s – che gestisce il Temple Bar – e l’Associazione Sottospirito, con l’intento di rafforzare insieme l’immagine complessiva della Casa nel Parco e di rendere questo luogo un punto di aggregazione, creatività e innovazione culturale, in un progetto condiviso e partecipato. Alcuni appuntamenti “pilota” getteranno le basi per una futura co-progettazione che renda la Casa un centro promotore di esperienze culturali, educative e ricreative.

L’apertura della stagione, nel mese dedicato alla prevenzione della violenza di genere, sarà interamente incentrata sul Femminile. La rassegna Case di Bambole prevede tre appuntamenti: sabato 15 novembre Regina, ironico e contemporaneo racconto sulla difficile esperienza di non essere madre; venerdì 21 Nora, con le parole di Ibsen racconterà la violenza domestica e psicologica che si consuma nei salotti borghesi e nei contesti più insospettabili; mercoledì 26 Io non sono, sarà un viaggio tra gli amori e le ferite delle grandi figure femminili di Shakespeare.

Il 5 dicembre Shake&Spritz sarà il primo appuntamento in collaborazione con l’Associazione Rock’s: un aperitivo in teatro accompagnato dalle parole di Romeo e Giulietta e di Macbeth, in cui si intrecciano amori folli, brame di potere e tragedie inaspettate. Una commistione tra divertimento e teatro che diventa incontro e scoperta.

Il 2026 si aprirà con l’opera lirica. Note D’Opera, in programma il 31 gennaio a cura di Mozart Lab, sarà la lettura-concerto introduttiva all’opera di Mozart che andrà in scena presso il Teatro Carani il 7 febbraio: Bastiano e Bastiana e L’impresario teatrale saranno parte di un progetto di opera lirica partecipata in cui Evoè riunirà diverse associazioni del territorio e, con il sostegno della Fondazione Teatro Carani ETS e la partnership con le scuole medie Ruini di Sassuolo, racconterà le divertenti e appassionanti storie di Mozart attraverso le sue note immortali.

Confermata a marzo la grande produzione di prosa: dopo Cechoviana e Shakesperiana, sarà la volta di OTIUM: Cronaca di un’evasione borghese. Lo spettacolo, ispirato alla Trilogia della Villeggiatura di Carlo Goldoni, sarà in scena per tre fine settimana e si inserisce in un percorso di studio sull’autore iniziato lo scorso anno: a novembre andrà in scena il secondo capitolo – Le avventure della Villeggiatura (dal 28 al 30 novembre 2025) – mentre a marzo la trilogia sarà presentata nella sua interezza. Con ironia e fine osservazione sociale, OTIUM racconterà le vicende di una borghesia ossessionata dall’apparenza e dal desiderio di ostentare ricchezza e potere e, attraverso il riso amaro della commedia, rivelerà un ideale di mondanità vuoto, illusorio e deleterio.

Per i più piccoli e per le famiglie che lo scorso anno hanno attraversato il bosco “Sfiabato” dei Fratelli Grimm, arriva un nuovo e inedito gioco-avventura. Il viaggio di Nessuno sarà uno spettacolo itinerante ispirato all’Odissea di Omero, pensato per far rivivere il celebre mito in prima persona e – tra sirene, ciclopi, tempeste e magie – scoprire il valore del coraggio e dell’ingegno.

In corrispondenza della Festa della Liberazione, Lettere dal fronte proporrà la storia che alcune lettere, ritrovate casualmente in un cassetto, hanno riportato alla luce. Marina Meinero costruisce una performance ad hoc per far risuonare la voce di un giovane soldato che, come molti del suo tempo, si confronta con la durezza della guerra e la sofferenza della perdita.

Per il quinto anno consecutivo si conferma il Temple Theater Green Festival, dall’8 al 10 maggio 2026. Il Festival rappresenta un’occasione per riflettere di ambiente, sostenibilità, scelte quotidiane e impatto sul pianeta. Con un programma ricco di spettacoli, incontri, attività e ospiti di rilievo, si parlerà di Natura in una tre giorni ospitata nello splendido contesto del Parco Ducale di Sassuolo.

Infine, dopo il successo della commedia Lisistrata dello scorso luglio, l’appuntamento con il Teatro Greco si rinnova anche per l’estate 2026, con un ritorno alla tragedia. Le Troiane di Euripide sarà la nuova sfida diretta da Marco Marzaioli: un testo che parla di chi resta vivo, sconfitto e perduto, dopo una guerra sanguinosa come quella di Troia. Come nella Lisistrata, ancora una volta la voce delle donne superstiti si solleva alta, per riflettere su un tema terribilmente attuale e per guidarci, attraverso un dialogo collettivo, tra le spire del mito e quelle della realtà.

L’evento, già di carattere cittadino e partecipato, amplia quest’anno le sue collaborazioni: grazie a un partenariato con il Liceo Classico Formiggini di Sassuolo e il Liceo Classico Muratori–San Carlo di Modena, gli studenti saranno coinvolti in un laboratorio di traduzione per la scena.

Anche per questa stagione si ripropone il concorso per artisti under 35 dal titolo Altrove: un’opportunità per offrire spazio – fisico e creativo – a giovani attori e artisti del territorio, che avranno la possibilità di provare e abitare il Teatro Rompianesi per qualche giorno prima di presentare il loro progetto culturale.

Salda e strutturale rimane la collaborazione con l’Associazione Sottospirito, con cui lo staff del Temple Theater condivide lo spazio del Teatro Rompianesi da cinque anni. Un calendario di appuntamenti da novembre a febbraio renderà anche in questa stagione il teatro d’improvvisazione un protagonista imprescindibile della programmazione del Temple Theater. Una collaborazione che si consolida anche in vista degli appuntamenti estivi organizzati con l’Associazione Rock’s e che vedrà gli abitanti della Casa nel Parco uniti e determinati nel rendere questo luogo un centro di cultura, incontro e bellezza.

Con il patrocinio del Comune di Sassuolo e della Fondazione di Modena. Attività sostenuta attraverso il bando Mi metto all’Opera 2025.

Sponsor tecnico Martinelli srl.

Campogalliano – Sassuolo: Sabattini, “La fase esecutiva è finalmente cominciata”

Campogalliano – Sassuolo: Sabattini, “La fase esecutiva è finalmente cominciata”Un’opera necessaria per lo sviluppo del territorio, con un impatto ambientale contenuto e comunque compensato dalle azioni di compensazione già pianificate, un’opera che ha sempre superato a pieni voti le diverse analisi costi/benefici alle quali è stata sottoposta. È l’autostrada Campogalliano-Sassuolo, progettata per dotare il distretto industriale di Sassuolo di una mobilità all’altezza delle sue produzioni rendendo al contempo più veloci e sicuri gli spostamenti di tutte le comunità che vivono nei territori interessati. Quanto ai timori emersi nelle scorse settimane circa il perfezionamento dei lavori, il Presidente dell’Autostrada Campogalliano Sassuolo Spa, Emilio Sabattini rassicura: “AutoCS è una società terza rispetto ad Autostrada del Brennero ed è dotata di un piano economico indipendente. La fase esecutiva è finalmente cominciata. I territori aspettano l’opera da molto tempo”. Questi i temi trattati nell’incontro del pomeriggio di oggi, nella sede della Provincia di Modena, tra i rappresentanti di AutoCS e i rappresentanti istituzionali delle Province di Modena e Reggio Emilia e dei Comuni interessati dall’opera.

Caratteristiche dell’opera e iter amministrativo

Il progetto, illustrato da Carlo Costa, membro del Cda di AutoCS e Direttore Tecnico Generale di Autobrennero, consiste in sintesi nella realizzazione di un raccordo autostradale con origine all’intersezione tra la A22 e la A1, nei pressi di Campogalliano, che si collega a Sud alla S.S. 467 “Pedemontana” nei pressi dell’abitato di Sassuolo. Il progetto definitivo, approvato dall’ANAS ancora nel dicembre 2005, prevede due assi secondari, uno di collegamento con la tangenziale di Modena e uno di collegamento con la tangenziale di Rubiera.

Lo sviluppo complessivo del tracciato è di 25,4 km, 14 km per l’asse principale, 3,5 km per il collegamento con Modena, 1,4 per il collegamento con Rubiera, 6,5 per la variante di Rubiera fino alla S.S. 9 via Emilia. Sono previsti 8 svincoli, di cui 6 sull’asse principale e 2 sull’asse di collegamento con la tangenziale di Modena. Il bando di gara per la realizzazione dell’autostrada e per la sua gestione data dicembre 2010. Il 4 dicembre 2014 venne sottoscritta la Convenzione di concessione tra il MIT e la Società di progetto AutoCS, aggiudicataria della gara. La convenzione prevede 31 anni di concessione. “Si tenga presente – ha osservato Costa – che il cosiddetto “quadrifoglio”, ossia l’innesto con la A22 e la A1, è già un progetto esecutivo non di AutoCs ma dell’attuale piano economico finanziario di Autobrennero e che in sede di conferenza dei servizi ogni richiesta dei territori circa la nuova autostrada e relative varianti è stata inserita nel progetto di AutoCS. È, tuttavia, complesso immaginare di modificare i progetti di pari passo con il mutare di alcune sensibilità”.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sotto la guida del ministro Danilo Toninelli, nel 2019 ha effettuato, con esito positivo, una nuova Analisi costi-benefici sul progetto esecutivo dell’asse autostradale Campogalliano Sassuolo e sul progetto definitivo della Tangenziale di Rubiera, approvando il progetto esecutivo nel settembre 2019.

L’importo complessivo dell’opera ammonta a oltre 670 milioni di euro, tutti autofinanziati dalla Società senza oneri per lo Stato, che si limiterà ad un prestito di 200 milioni di euro. “I Soci – ha osservato l’Amministratore Delegato di Autocs e di Autostrada del Brennero, Diego Cattoni – si sono già impegnati a versare, a vario titolo, oltre 300 milioni di euro dai 70 inizialmente previsti, segno inequivocabile della volontà dei Soci di andare avanti con determinazione”.

Analisi di traffico e compensazione pianificata

Per condurre l’analisi di traffico sulla quale si fonda la sostenibilità dell’opera la rete stradale è stata modellata attraverso un “grafo stradale” costituito da circa 58.000 archi monodirezionali e circa 31.500 nodi. Il modello è stato calibrato rispetto alla distribuzione dei flussi veicolari sul sistema infrastrutturale afferente il bacino territoriale delle regioni Emilia Romagna, Veneto e Lombardia. La rispondenza del modello è stata testata su un set di 52 sezioni di monitoraggio, dando luogo ad un livello di rispondenza ampiamente soddisfacente, con un’elevata capacità di replicare nell’assegnazione i dati di traffico rilevati. Assegnando le matrici degli spostamenti previsti in uno scenario prudenziale alla rete di offerta di mobilità futura, la domanda di traffico attesa sull’asse principale dell’infrastruttura in termini di veicoli teorici giornalieri medi bidirezionali (VTGM) risulta, al 2030, pari a 44.631 veicoli/giorno, con una percentuale di traffico pesante del 21,5%.

Una volta realizzata, l’opera non solo ridurrà significativamente i tempi di spostamento nei territori interessati, decongestionando la viabilità ordinaria, ma contribuirà ad una riduzione complessiva delle emissioni inquinanti, in parte rilevante frutto dei rallentamenti e dei continui stop & go tipici della viabilità ordinaria. In maniera analoga, lo spostamento di una quota significativa di traffico dalla viabilità ordinaria a quella autostradale ridurrà sensibilmente anche l’inquinamento acustico, che lungo l’asse autostradale sarà abbattuto attraverso la realizzazione di oltre 4 km di barriere fonoassorbenti.

Parimenti, l’Analisi costi/benefici prevede anche una riduzione dei tassi di incidentalità essendo la viabilità autostradale nettamente più sicura di quella extraurbana, inevitabilmente caratterizzata da intersezioni a raso e poco funzionale alla gestione di quote rilevanti di traffico pesante.

In materia di espropri, l’86% delle aree interessate dall’infrastruttura è già stato acquisito da parte della Società, che sta riconoscendo ai proprietari dei terreni e degli edifici interessati indennizzi adeguati, senza incorrere in opposizioni da parte dei proprietari. Quanto al rischio di “deforestazione” recentemente paventato, va rilevato come la realizzazione dell’opera produrrà un aumento della copertura forestale rispetto ad oggi. A fronte degli attuali interventi preparatori, in massima parte definibili come sfalcio più che “deforestazione” e finalizzati anche alla bonifica di ordigni bellici (185.000 mq), tra gli interventi di compensazione è già stata infatti programmata la piantumazione di 91 ettari di specie autoctone con un notevole beneficio in termini di biodiversità in un territorio solo in minima parte coperto oggi da area boschiva.

“Un’ultima considerazione – chiosa Cattoni – riguarda il rapporto con la ferrovia. Non tutti lo sanno, ma Autobrennero è anche un operatore ferroviario. Con circa 30.000 treni movimentati dal gruppo, non siamo gli ultimi arrivati e crediamo fortemente nello sviluppo della ferrovia e dell’intermodalità lungo l’asse del Brennero, ma sotto i 500 km di spostamento non è semplicemente pensabile di sostituire la gomma con il ferro”.

La Società si è resa disponibile a condurre aggiornamenti periodici con gli Enti locali interessati.

Serie di chiusure programmate sulle autostrade della nostra regione

Serie di chiusure programmate sulle autostrade della nostra regioneSulla A14 Bologna-Taranto, Per consentire attività relative al potenziamento e ammodernamento del viadotto “sul torrente Lavino”, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con la A1 Milano-Napoli e l’allacciamento con il Raccordo di Casalecchio, verso Ancona/Padova, nei seguenti giorni e orari: -dalle 21:00 di martedì 11 alle 5:00 di mercoledì 12 novembre; dalle 22:00 di domenica 16 alle 5:00 di lunedì 17 novembre.

L’area di servizio “La Pioppa ovest”, situata nel suddetto tratto, sarà chiusa con un’ora di anticipo rispetto alla chiusura del tratto.

In alternativa, chi proviene da Milano ed è diretto verso Ancona/A13 Bologna-Padova verso Padova, potrà proseguire sulla A1 Milano-Napoli verso Firenze, immettersi sul Raccordo di Casalecchio e poi sulla A14 verso Ancona o sulla A13 Bologna-Padova in direzione di Padova.

Chi è diretto verso Bologna, potrà uscire a Bologna Casalecchio. ì

Si precisa che: nella notte tra martedì 11 e mercoledì 12 novembre, la stazione di Bologna Borgo Panigale sarà chiusa in entrata in entrambe le direzioni.

In alternativa, utilizzare la stazione di Valsamoggia sulla A1 Milano-Napoli, di Bologna Casalecchio sul Raccordo di Casalecchio o la stazione di Bologna Arcoveggio sulla A13 Bologna-Padova, la stazione di Bologna Fiera o di Bologna San Lazzaro sulla stessa A14.

Contestualmente saranno chiusi i seguenti rami di svincolo che immettono sul Ramo Verde, verso la stazione di Bologna Borgo Panigale, sulla A14: entrata di San Giovanni in Persiceto, dalla SP568.

In alternativa, si potrà entrare dalla SS9 via Emilia, da Modena; entrata SS9 via Emilia, per chi proviene da Bologna Centro.

In alternativa, si consiglia di entrare dalla SS9 via Emilia, da Modena. Non saranno raggiungibili, inoltre, l’uscita di San Giovanni in Persiceto per chi proviene dalla SP568 e l’uscita SS9 via Emilia per Modena e per Bologna Centro. In alternativa, si potrà uscire allo svincolo 2 Borgo Panigale della Tangenziale; nella notte tra domenica 16 alle 5:00 di lunedì 17 novembre, la stazione di Bologna Borgo Panigale sarà chiusa in entrata in direzione di Ancona. In alternativa, utilizzare la stazione di Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio o la stazione di Bologna Arcoveggio sulla A13 Bologna-Padova o ancora la stazione di Bologna Fiera o Bologna San Lazzaro sulla stessa A14.

Sempre sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire attività di ispezione cavalcavia, dalle 21:00 di mercoledì 12 alle 5:00 di giovedì 13 novembre, sarà chiuso il tratto compreso tra Faenza e Imola, verso Bologna. L’area di servizio “Santerno est”, situata nel suddetto tratto, sarà chiusa con un’ora di anticipo.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Faenza, percorrere la viabilità ordinaria: SP72, via Piero della Francesca, SS9 via Emilia, SP610 Selice e rientrare in A14 alla stazione di Imola.

Di conseguenza, sulla D14 Diramazione per Ravenna, sarà chiuso il Ramo di immissione sulla A14 Bologna-Taranto, verso Bologna.

In alternativa, a chi proviene da Ravenna ed è diretto in A14 verso Bologna, si consiglia di anticipare l’uscita allo svincolo di Bagnacavallo, percorrere la SP8 ed entrare in A14 alla stazione di Imola.

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Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di manutenzione del margine della piattaforma autostradale, dalle 21:00 di mercoledì 12 alle 5:00 di giovedì 13 novembre, sarà chiuso il tratto compreso tra Terre di Canossa Campegine e Reggio Emilia, verso Bologna. Di conseguenza, l’area di parcheggio “Crostolo ovest” non sarà raggiungibile.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Terre di Canossa Campegine, percorrere la viabilità ordinaria: SP111, via Bertona, SS9 via Emilia, viale Martiri Piazza Tienanmen, SS722, viale dei Trattati di Roma e rientrare in A1 a Reggio Emilia.

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Sulla Diramazione per Ferrara, è stata annullata la chiusura del tratto compreso tra l’allacciamento con SS16 e l’allacciamento con SS64 verso la A13 Bologna-Padova, prevista dalle 21:00 di questa sera lunedì 10 alle 5:00 di martedì 11 novembre.

 

“La Casa dell’Apprendimento – Le scuole si raccontano” mercoledì al Teatro Carani

“La Casa dell’Apprendimento – Le scuole si raccontano” mercoledì al Teatro CaraniLe scuole secondarie di secondo grado di Sassuolo si incontrano nel Teatro Carani per una serata dedicata alla presentazione dell’offerta formativa del territorio, all’interno dell’iniziativa “La Casa dell’Apprendimento – Le scuole si raccontano”.

L’appuntamento nasce dal desiderio di offrire alle famiglie e agli studenti un’occasione di conoscenza diretta e trasversale delle opportunità educative presenti nella città. Un

momento di orientamento e di dialogo, in cui le diverse realtà scolastiche si presentano in modo unitario, pur valorizzando le specificità dei singoli indirizzi di studio e la pari dignità di tutte le scelte formative.

“La Casa dell’Apprendimento” è il simbolo di una comunità scolastica che lavora insieme, riconoscendo il valore della collaborazione e della complementarità tra i diversi percorsi educativi. L’iniziativa intende promuovere un’idea di scuola accogliente e aperta, capace di accompagnare ogni studente nella scoperta dei propri talenti e nella costruzione consapevole del proprio futuro.

L’incontro offrirà una panoramica sull’ampia e articolata offerta formativa del territorio sassolese, che comprende percorsi liceali, tecnici e professionali, tutti orientati a garantire una formazione di qualità e pari opportunità di crescita personale e professionale.

“La Casa dell’Apprendimento – Le scuole si raccontano” rappresenta così un invito a conoscere, scegliere e costruire insieme, nella convinzione che ogni percorso di studio sia un tassello prezioso di un progetto educativo comune, fondato sul rispetto, sull’inclusione e sul valore della diversità.

La Polizia di Stato presenta il calendario 2026

Un complesso monumentale di straordinaria bellezza quello scelto dalla Polizia di Stato per presentare oggi il nuovo calendario 2026 alle ore 16.00: le terme di Diocleziano a Roma.  Uniche al mondo per grandezza e conservazione hanno ospitato questo pomeriggio l’importante ed ormai consueto evento che ha visto la partecipazione del Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi e del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani.

Gli scatti fotografici per il 2026 sono stati realizzati da Settimio Benedusi e Guido Stazzoni, fondatori del collettivo Ricordi Stampati, esperienza nata nel 2018 con l’obiettivo di riportare l’antico privilegio del ritratto nell’uso facile, comune, inclusivo e democratico.

Una narrazione che quest’anno si articola su diversi piani: da un lato le fotografie di gruppo, dall’altro il ritratto in bianco e nero di una singola persona che di quel gruppo fa parte e che in poche righe racconta aspetti della propria vita, mettendo a fattor comune esperienze e aspirazioni.

L’edizione 2026 vuole far emergere l’umanità dietro la divisa, il punto d’incontro tra identità professionale e vita personale, tra squadra da una parte e singolo dall’altra, elementi, questi, che si completano e si sostengono a vicenda. Da questa armonia trae forza il lavoro della Polizia di Stato: un impegno condiviso frutto del contributo di ogni singolo operatore.

C’è la storia di Concetta ispettore all’aeroporto di Malpensa e mamma di Gabriele che con passione e dedizione ha trovato il giusto equilibrio per dare sempre il massimo sia a casa che a lavoro; c’è poi Mauro prossimo al pensionamento che sognava di fare il polizotto fin da bambino e che oggi è felice ed orgogliosi di esserci riuscito; poi c’è la storia di Julia

atleta paraolimpica tesserata fiamme oro gruppo sportivo della Polizia di Stato che grazie alla scherma ha trovato la forza di continuare a sorridere e  a credere nei sogni; e poi c’è la storia di Medy come lo chiamano gli amici bengalese nato a Mantova per il quale la  divisa rappresenta il riscatto, lo strumento per servire il suo amato Paese l’Italia,  la possibilità di dedicarsi agli altri e  di servire il prossimo.

Queste sono solo alcune delle storie raccontate nel nuovo calendario della Polizia di Stato che anche quest’anno rinnova il suo impegno a favore di iniziative benefiche destinando parte del ricavato della vendita rispettivamente: al progetto di solidarietà UNICEF “Zambia”, a difesa del diritto all’acqua di tutti, in particolare dei bambini ed al Piano “Marco Valerio” che sostiene i figli dei dipendenti della Polizia di Stato affetti da patologie gravi e croniche.

L’evento condotto dalla giornalista Laura Chimenti, ha visto la partecipazione della direttrice del Museo Archeologico romano Terme di Diocleziano Dott.ssa  Federica Rinaldi, del presidente Unicef Italia Dott. Nicola Graziano, dell’ambasciatore Unicef  Gabriele Corsi e di illustri personalità del mondo della cultura e dello spettacolo, tra cui Federico Palmaroli in arte Osho, dell’attore Pierpaolo Spollon e dell’attrice Paola Minaccioni.

Sarà possibile, a partire dal 17 novembre,  acquistare il Calendario 2026 sulla piattaforma Amazon. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito ufficiale https://www.poliziadistato.it/

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