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martedì, 7 Luglio 2026
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Visita istituzionale del Comandante Militare Esercito “Emilia-Romagna” al Presidente della Regione

Visita istituzionale del Comandante Militare Esercito “Emilia-Romagna” al Presidente della RegioneIl presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, ha ricevuto in visita istituzionale il comandante Militare Esercito “Emilia-Romagna”, colonnello Nicola Perrone.

L’incontro, svoltosi in un clima di cordialità e collaborazione, ha consentito un confronto sui principali ambiti di interesse comune tra le istituzioni, con particolare riferimento al ruolo dell’Esercito sul territorio, alle attività a supporto delle comunità locali e al dialogo con i giovani.

Nel corso del colloquio è stata condivisa l’attenzione verso iniziative di possibile interesse per il personale militare, quali il contributo alle politiche integrate di sicurezza, il sostegno ai percorsi di ricollocazione dei volontari congedati senza demerito e la protezione civile, nell’ambito delle rispettive competenze istituzionali.

Il Presidente e il Comandante hanno infine ribadito l’importanza di mantenere un costante rapporto di collaborazione e coordinamento, a beneficio del territorio e dei cittadini dell’Emilia-Romagna.

Gaggio Tech (ex Saga Coffee): Regione, imprenditori e sindacati insieme per trovare una soluzione di reindustrializzazione del sito di Gaggio Montano

Gaggio Tech (ex Saga Coffee): Regione, imprenditori e sindacati insieme per trovare una soluzione di reindustrializzazione del sito di Gaggio MontanoRegione, Città Metropolitana di Bologna, imprenditori e sindacati insieme per salvare il sito produttivo di Gaggio Tech (ex Saga Coffee) di Gaggio Montano (Bo).

Questa mattina un primo incontro allo stabilimento sull’Appenino bolognese con la presidente di Confindustria Emilia, Sonia Bonfiglioli, il vicepresidente della Regione, Vincenzo Colla, l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia, Stefano Mazzetti della Città metropolitana di Bologna e i rappresentanti sindacali, assieme ai figli dell’imprenditore lombardo Raffaello Melocchi di Minifaber rimasto attivo nella struttura occupando una quarantina di lavoratori.

In fase di liquidazione da marzo 2025 la parte di Gaggio Tech del reparto plastiche chiesta da Alessandro Triulzi, l’altro imprenditore lombardo intervenuto nel salvataggio dello stabilimento e dove sono occupati una novantina di dipendenti.

“Inizia un percorso relazionale per trovare soluzioni che evitino l’impoverimento economico e sociale del territorio e lo spopolamento dell’Appennino- affermano Colla e Paglia-. La Regione attiverà tutte le relazioni necessarie sia per dare risposte di lavoro e industrializzazioni, sia per mettere in campo e accompagnare soluzioni con i soggetti interessati.  Oggi aver qui la presidente di Confindustria Bonfiglioli è un messaggio molto chiaro e importante, in realtà un ingrediente consolidato e fondamentale di questa regione: quando e dove ci sono problemi facciamo sistema”.

“Inoltre, abbiamo deciso che quello di oggi diventerà un tavolo permanente- aggiungono Colla e Paglia– che ci permette di iniziare a discutere come riuscire a portare lavoro e industria in Appennino, a partire dal trovare una soluzione per Gaggio Tech. In questo scenario abbiamo bisogno di un po’ di tempo affinché si chiuda la procedura di liquidazione così da dare risposte certe sia agli imprenditori che vogliono investire qui, sia alle lavoratrici e ai lavoratori”.

“La Regione- concludono vicepresidente e assessore- è veramente impegnata a risollevare l’azienda, a partire dal consolidamento dell’investimento fatto fino ad oggi con serietà dalla famiglia Melocchi che ringraziamo. La priorità è rilanciare questo stabilimento per dare una prospettiva sia a quest’area estremamente delicata della nostra regione, ma soprattutto alle lavoratrici e ai lavoratori. E in questo cammino è fondamentale il costante dialogo con le organizzazioni sindacali per governare al meglio tutto il processo”.

“L’incontro si è svolto in un clima estremamente collaborativo e costruttivo, confermando quanto sia fondamentale che industria, istituzioni e parti sociali lavorino in sinergia per affrontare situazioni complesse come questa”. Ha dichiarato Sonia Bonfiglioli.

“Per quanto riguarda Confindustria Emilia, la disponibilità a offrire un contributo concreto ha già iniziato a tradursi in azioni. Oggi, infatti, insieme a me e al Direttore Generale Tiziana Ferrari era presente a Gaggio Montano anche un rappresentante di un’importante azienda presente nel territorio con l’obiettivo di valutare possibili compatibilità industriali.

Con questo spirito, proseguiremo il nostro impegno, continuando a ricercare realtà imprenditoriali che possano essere interessate a forme di collaborazione coerenti con le attività produttive di Gaggio Tech attualmente in difficoltà”.

Ampia adesione di pubblico stamane al Carani di Sassuolo per il convegno “Il Codice Rosso”

Ampia adesione di pubblico stamane al Carani di Sassuolo per il convegno “Il Codice Rosso”Si è concluso con un’ampia adesione di pubblico il convegno dal titolo “Il Codice Rosso alla luce delle modifiche introdotte dalla Legge 2 dicembre 2025, n. 181”, svoltosi nella mattinata di lunedì 23 febbraio presso il Teatro Carani.

L’appuntamento formativo ha richiamato oltre 300 partecipanti, tra cui una vasta rappresentanza di agenti della Polizia Locale, Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza, oltre a numerosi operatori sociali e avvocati del territorio. L’evento ha previsto il rilascio di crediti formativi professionali per le categorie interessate.

I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali del Sindaco di Sassuolo, Matteo Mesini, a cui è seguita la relazione tecnica principale affidata al Procuratore Capo della Procura di Modena, Dott. Luca Masini. Al centro della Lectio l’analisi dettagliata delle innovazioni normative introdotte dalla recente Legge 181/2025, con particolare attenzione alle nuove procedure operative e ai tempi di intervento a tutela delle vittime di violenza.

L’iniziativa ha rappresentato un momento di aggiornamento fondamentale per il coordinamento tra l’Autorità Giudiziaria e le diverse forze dell’ordine impegnate quotidianamente sul campo.

L’ampia affluenza registrata al Teatro Carani conferma l’alta attenzione delle istituzioni e dei professionisti verso un tema di costante e drammatica attualità, che richiede una preparazione tecnica sempre più specializzata e trasversale.

Sulla A1 chiusa stanotte l’uscita della stazione di Parma

Sulla A1 chiusa stanotte l’uscita della stazione di ParmaSulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di ripristino danni a seguito di un incidente, dalle 22:00 di questa sera, lunedì 23, alle 5:00 di martedì 24 febbraio, sarà chiusa la stazione di Parma, in uscita per chi proviene da Bologna.

In alternativa si consiglia di anticipare l’uscita alla stazione di Terre di Canossa Campegine, al km 124+400.

In ulteriore alternativa, proseguire sulla A1 verso Milano e uscire a Fidenza, al km 90+400, oppure immettersi sulla A15 Parma-La Spezia e uscire a Parma ovest.

 

Consiglio comunale giovedì 26 febbraio a Fiorano Modenese

Consiglio comunale giovedì 26 febbraio a Fiorano ModeneseLa presidente Morena Silingardi ha convocato il Consiglio comunale di Fiorano Modenese per giovedì 26 febbraio 2026, alle ore 19, presso Casa Corsini, per la trattazione di 13 punti all’ordine del giorno.

1 Comunicazione spese gruppi anno 2025 e disponibilità fondi 2026.

2. Interrogazione presentata dal consigliere Barbolini del gruppo consiliare “Lega Salvini Premier” portante ad oggetto: “Via Mameli strada dissestata e priva di segnaletica. Petizione sottoscritta da 38 cittadini”.

3. Interrogazione presentata dal consigliere Barbolini del gruppo consiliare “Lega Salvini Premier” portante ad oggetto: “Degrado negli spogliatoi campi da tennis a Spezzano”.

4. Interrogazione presentata dal consigliere Manfredini del gruppo consiliare “Manfredini Sindaco Ascoltare e Risolvere” portante ad oggetto: “Lavori stradali in corso in via Ghiarella ed in via Don Minzoni nelle vicinanze delle scuole medie Bursi e della nuova scuola materna”.

5. Surroga ex art. 45 D.lgs. 267/2000 del Consigliere Turrini Alex.

6. Consiglio dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico – Surroga consigliere dimissionario.

7. Comunicazione della Presidente del Consiglio comunale in merito alla individuazione da parte del Partito Democratico di nuovi componenti le commissioni consiliari permanenti a seguito surroga.

8. Art. 175 e art.187 c.3-sexies D.lgs. 18 agosto 2000 – Variazione al bilancio di previsione finanziario 2026-2028.

9. Ratifica variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2026-2028 annualità 2026 adottata dalla Giunta comunale con deliberazione n. 12 del 09/02/2026.

10. Riconoscimento debito fuori bilancio ai sensi dell’art.194 del D.lgs. n. 267/2000. Spese legali liquidate con sentenza n. 35/2026 della Corte di giustizia tributaria di primo grado di Modena.

11. Proposta di ampliamento di fabbricato industriale con annessa palazzina uffici in via Viazza II Tronco 53-55 avanzata dalle società Btp Holding S.r.l. e siti B&T Group S.p.a. ai sensi dell’art.53 della L.R. 24/2017 in variante alla strumentazione urbanistica vigente. Pronuncia in merito.

12. Interpellanza presentata dal consigliere Gualmini del gruppo consiliare “Manfredini Sindaco Ascoltare e Risolvere” portante ad oggetto: “Modifiche stradali in corso sulla via Ghiarella”.

13. Interpellanza presentata dal consigliere Casali del gruppo consiliare “Fratelli d’Italia Giorgia Meloni” portante ad oggetto: “Manutenzione di Casa Sassi”.

La diretta streaming del Consiglio sarà tramessa sul canale you tube del Comune.

Presentato all’Istituto Fermi di Modena il modello di processo ceramico in realtà virtuale promosso da ACIMAC

Presentato all’Istituto Fermi di Modena il modello di processo ceramico in realtà virtuale promosso da ACIMACSi è tenuta oggi presso l’Istituto Tecnico Industriale Enrico Fermi di Modena la conferenza stampa di presentazione del modello di processo ceramico in realtà virtuale promosso da ACIMAC, l’Associazione dei Costruttori Italiani di Macchine e Attrezzature per la Ceramica, realizzato in collaborazione con l’Istituto Fermi, G-Lab S.r.L. impresa sociale e BI-REX. Dopo la prima versione sperimentale presentata in anteprima a Tecna 2024, il progetto entra oggi in una nuova fase operativa con uno strumento pienamente funzionante già inserito nei programmi didattici dell’istituto modenese.

Lo strumento riproduce in ambiente virtuale un impianto per la produzione ceramica e consente agli studenti di svolgere lezioni ed esercitazioni immersive attraverso l’utilizzo di visori VR. In particolare, le sezioni didattiche attualmente attive riguardano le fasi di cottura, con focus sui principali parametri di processo e sulla loro influenza sul prodotto finito, oltre alla decorazione digitale e alla gestione del colore. L’obiettivo è offrire un’esperienza formativa avanzata che avvicini gli studenti alle tecnologie e alle logiche produttive dell’industria ceramica. La tecnologia alla base dello strumento in VR è la piattaforma Golinelli LiVE – Live Virtual Experience, G-Lab S.r.L. impresa sociale, che consente di sfruttare in contesti formativi e lavorativi le potenzialità immersive della realtà virtuale

Fondamentale per lo sviluppo del macchinario è stato il contributo delle aziende associate ad ACIMAC, che hanno messo a disposizione il proprio know-how tecnico collaborando alla definizione dei parametri di funzionamento delle macchine, dei modelli di processo e dei contenuti industriali. Un lavoro congiunto che ha permesso di trasferire nel mondo virtuale competenze reali e aggiornate, rendendo il risultato finale uno strumento didattico di elevato valore.

Questo progetto – dichiara Paolo Lamberti, Presidente di ACIMAC rappresenta un esempio concreto di collaborazione virtuosa tra associazione, scuola, partner tecnologici e imprese. È stato possibile grazie all’impegno di tutti gli attori coinvolti, a partire dalle aziende associate che hanno contribuito con contenuti e competenze fondamentali per rendere il simulatore uno strumento realmente aderente ai processi industriali, fino ad arrivare a scuola, insegnanti e studenti. Per ACIMAC la formazione è una priorità strategica: in un settore ad alta specializzazione come il nostro, investire nella preparazione dei giovani significa investire nel futuro dell’intera filiera. Ci auguriamo inoltre che questo strumento possa suscitare l’interesse delle aziende del settore, che potranno valutarne l’utilizzo anche per lo sviluppo di progetti e applicazioni in ambito aziendale”.

Lo strumento è già utilizzato dall’Istituto Fermi all’interno dei percorsi formativi e rappresenta un modello replicabile anche in altri istituti tecnici e professionali interessati a adottare soluzioni innovative per l’orientamento e la formazione.

Il progetto – afferma Luca Malmusi, docente dell’Istituto Fermicostituisce un modello virtuoso di cooperazione tra le istituzioni scolastiche e il comparto produttivo. La sinergia tra le competenze tecnico-scientifiche dei docenti dell’Istituto Enrico Fermi di Modena, il know-how delle aziende partner e l’esperienza del team di sviluppo di Fondazione Golinelli ha permesso la realizzazione di una soluzione didattica d’avanguardia. Tale iniziativa risponde con efficacia alla necessità di formare profili professionali dotati di competenze tecniche allineate alle reali esigenze del mercato del lavoro. L’esperienza formativa generata rappresenta una risorsa essenziale per gli studenti degli istituti tecnici a indirizzo chimico, dei percorsi ITS e per i profili neo-assunti nella filiera ceramica, offrendo un’opportunità di apprendimento pratico difficilmente replicabile in contesti ordinari. Grazie alla leadership dell’Istituto Fermi, capofila della rete nazionale degli istituti tecnici a indirizzo chimico, e al supporto metodologico della Fondazione Golinelli, il prodotto sviluppato mira a valorizzare e diffondere il patrimonio tecnologico del distretto ceramico in tutto il sistema scolastico nazionale”.

Siamo entusiasti – dichiara Francesco Cavallo, responsabile divisione Realtà Virtuale di G-Lab – di vedere come lo strumento messo a disposizione per il progetto, basato sulla piattaforma Golinelli LiVE – Live Virtual Experience, possa trasformare l’esperienza formativa degli studenti dell’Istituto Fermi, portando la realtà virtuale al servizio dell’apprendimento tecnico e creativo. Il progetto dimostra che le tecnologie immersive non sono solo strumenti innovativi, ma leve concrete per avvicinare i giovani alle professioni del futuro, favorire la comprensione dei processi industriali e stimolare curiosità, sperimentazione e pensiero critico. Per noi, ogni collaborazione che mette insieme scuola, impresa e ricerca rappresenta un passo avanti verso una formazione più inclusiva, concreta e capace di far emergere talenti capaci di innovare“.

Il valore di questo progetto risiede nella capacità di trasformare soluzioni digitali avanzate in strumenti operativi per la crescita delle competenze e l’evoluzione dei processi industriali. In qualità di Centro di Competenza nazionale, BI-REX agisce come abilitatore di innovazione e di trasferimento tecnologico, operando come soggetto promotore e finanziatore per rendere l’adozione delle tecnologie più accessibile, anche attraverso servizi a prezzo agevolato erogati come Aiuti di Stato, a supporto della trasformazione digitale in chiave Industria 4.0”, sottolinea Massimo Pulvirenti, Project Portfolio Manager di BI-REX.

Giornate di Raccolta del Farmaco: a Modena raccolte 6.358 confezioni di medicinali che aiuteranno 3.895 persone

Giornate di Raccolta del Farmaco: a Modena raccolte 6.358 confezioni di medicinali che aiuteranno 3.895 personeSono oltre 6.300 (per la precisione 6.358) i farmaci donati dai cittadini e dalle farmacie della provincia di Modena durante le Giornate di Raccolta del Farmaco – che per questa 26^ edizione si sono tenute dal 10 al 16 febbraio – corrispondenti a un valore totale di 56.987 euro.

Un risultato che supera quello dell’edizione precedente – nel 2025 erano stati raccolti 5.796 medicinali, pari a 52.174 euro – facendo registrare un aumento netto di 562 unità, pari al 9,69%.

In Emilia-Romagna hanno aderito 577 farmacie (51 delle quali sul territorio modenese) e sono state raccolte oltre 6.2930 confezioni (pari a un valore di 586.997 euro) che contribuiranno a curare 45.254 persone aiutate da 210 realtà del territorio regionale.

In tutta Italia sono oltre 670.000, pari a un valore superiore a 6 milioni di euro, le confezioni di donate durante: i medicinali sosterranno 2.118 realtà assistenziali convenzionate con Banco Farmaceutico e aiuteranno almeno 502.000 persone indigenti.

Alla Raccolta hanno partecipato complessivamente 6.068 farmacie, più di 27.300 volontari e oltre 21.300 farmacisti. I titolari delle farmacie hanno donato a Banco Farmaceutico oltre 910.000 euro.

Le GRF si sono svolte sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio di AIFA e in collaborazione con Cdo Opere Sociali, Federfarma, Fofi, Federchimica Assosalute, Egualia – Industrie Farmaci Accessibili. Intesa Sanpaolo è Partner Istituzionale dell’iniziativa. Le GRF sono realizzate grazie all’importante contributo incondizionato di DOC Pharma, EG STADA Group e DHL Supply Chain Italia e al sostegno di IBSA Italy, Piam Farmaceutici, Zentiva Italia e Krka Farmaceutici.

L’iniziativa ha ottenuto il supporto informativo di RAI per la Sostenibilità – ESG attraverso i canali editoriali Rai, ed è supportata da Mediafriends, La7, Sky per il sociale, Warner Bros. Discovery e Pubblicità Progresso.

È necessario continuare a sostenere Banco Farmaceutico al fine di supportare, così, le realtà assistenziali che si prendono cura dei bisognosi: nel 2025, 501.922 persone (8,5 residenti su 1.000, con un aumento dell’8,4% rispetto al 2024) si sono trovate in condizioni di povertà sanitaria. Significa che hanno dovuto chiedere aiuto per ricevere farmaci e cure che, altrimenti, non avrebbero potuto permettersi. A rivolgersi alle realtà assistenziali per ricevere farmaci e cure sono, prevalentemente, uomini (il 51,6% del campione, contro il 48,4% delle donne) e adulti (18-64 anni, pari al 58%). Resta particolarmente rilevante la quota di minori, che sono 145.557 (pari al 29%).

 

COME SOSTENERE BANCO FARMACEUTICO

✔ Sostegno Diretto – È possibile effettuare una donazione con PayPal, carta di credito o bonifico all’Iban IT23J0311002400001570013419, e destinando il proprio 5X1000 al C.F. 97503510154. Le donazioni aiuteranno a coprire le spese per la consegna dei farmaci. Per info: https://www.bancofarmaceutico.org/dona-ora

✔ Donazioni Aziendali – Invitiamo le aziende a contattarci scrivendo a silvia.bini@bancofarmaceutico.org

✔ Recupero Farmaci Validi – Per info su come donare i medicinali di cui non si ha più bisogno: https://www.bancofarmaceutico.org/cosa-facciamo/recupero-farmaci-validi

 

“Siamo felici del risultato della Raccolta, per il quale dobbiamo ringraziare tutti i volontari che vi hanno dedicato il proprio tempo, gli amici farmacisti – grazie ai quali, per la prima volta, abbiamo potuto superare le 6.000 farmacie coinvolte – le aziende che ci hanno sostenuto e centinaia di migliaia di donatori che si sono coinvolti con grande generosità. E siamo felici perché, al di là dell’esito, che è stato pure importante, si è trattato di un impegno collettivo, ampio e corale, tale da rappresentare un segno di speranza concreto e visibile per tutta la società”, ha affermato Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico ETS.

“A Modena si è raggiunto un risultato importante – commentano Fabrizio Violi e Marco Bavutti, Presidenti rispettivamente di Federfarma Modena e dell’Ordine dei Farmacisti di Modena – e di questo siamo davvero felici. Una crescita nel numero di farmacie aderenti, nella mole di farmaci raccolti e, di conseguenza, nelle persone che si potranno aiutare.

Il nostro ringraziamento va ai tanti volontari che si sono impegnati nelle Giornate, ai cittadini che hanno contribuito con generosità e ai nostri colleghi, che hanno fornito un supporto fondamentale.

Iniziative come questa rappresentano la prova più tangibile del fatto che la rete delle farmacie rappresenta una risorsa fondamentale per il Paese, perché da queste passano non soltanto le attività consuete legate alla salute e al benessere, ma anche campagne solidali importanti per migliaia di persone. Continueremo a impegnarci in tal senso, perché crediamo nel nostro ruolo per la collettività”.

 

LE FARMACIE CHE HANNO ADERITO SUL TERRITORIO MODENESE:

Modena: Farmacia Beata Vergine del Popolo, Farmacia Bernasconi, Farmacia Buon Pastore, Farmacia Centro commerciale GrandEmilia, Farmacia Comunale del Pozzo, Farmacia Comunale I Portali, Farmacia Comunale La Rotonda, Farmacia Comunale Modena Est, Farmacia Comunale Modena Ovest, Farmacia Comunale Le Torri, Farmacia Comunale Vignolese, Farmacia Della Bona, Farmacia Galilei, Farmacia Modena 55, Farmacia Montegrappa, Farmacia San Faustino, Farmacia San Marco

Carpi: Farmacia del Popolo, Farmacia della Speranza, Farmacia dell’Assunta, Farmacia San Marino, Farmacia Santa Caterina, Farmacia Sigonio, Farmacia dell’Ospedale

Sassuolo: Antica Farmacia Pacchioni, Farmacia Comunale San Giorgio, Farmacia Comunale Sant’Agostino, Farmacia Franzoni, Farmacia San Michele

Finale Emilia: Farmacia del Cuore, Farmacia Negrini, Farmacia Puviani, Farmacia Zona

Formigine: Farmacia Artemisia, Farmacia Formigine, Farmacia Nuova Tavella, Farmacia San Silvestro

Mirandola: Farmacia del Borghetto, Farmacia di Quarantoli, Farmacia Veronesi

Castelfranco Emilia: Farmacia del Corso, Farmacia Magno

Maranello: Farmacia Caselli, Farmacia Santa Rita

Castelnuovo Rangone: Farmacia comunale Carlo Urbani

Montecreto: Farmacia Montecreto

Nonantola: Farmacia Comunale Sant’Anselmo

Pavullo: Farmacia Le Arcate

San Felice sul Panaro: Farmacia Fregni

Soliera: Farmacia San Bartolomeo

Spilamberto: Farmacia Violi

 

 

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito internet del progetto, all’indirizzo www.bancofarmaceutico.org o inviare una e-mail a modena@bancofarmaceutico.org.

 

‘Appennino Hack’: al via gli incontri per favorire il dialogo tra esperti, innovatori, studenti e ricercatori

‘Appennino Hack’: al via gli incontri per favorire il dialogo tra esperti, innovatori, studenti e ricercatoriLe aree montane dell’Emilia-Romagna possono diventare luoghi in cui sperimentare progetti di innovazione, con l’obiettivo di favorire una rinascita economica e sociale di spazi lontani dai contesti urbani, puntando a trasformarli in territori sempre più attraenti per viverci e lavorare.

È la sfida lanciata da ‘Appennino Hack’, in partenza il 25 febbraio da Piacenza, una serie di incontri aperti alla cittadinanza durante i quali si confronteranno cittadine, cittadini, imprenditori, amministratori, università, studentesse, studenti e istituzioni, pensati per stimolare idee, competenze e progetti concreti focalizzati sui territori montani, per favorire processi di innovazione locale e sperimentare nuove forme di collaborazione tra territori montani e contesti urbani.

“Vogliamo mettere in connessione giovani, professionisti, università, imprese, territori e comunità locali per avere, anche attraverso il loro confronto, un contributo concreto di idee innovative con riferimento particolare alla sostenibilità- afferma l’assessore regionale alla Montagna e aree interne, Davide Baruffi-. Come Regione siamo impegnati sul fronte delle aree interne proprio su questo obiettivo per dare un’occasione, sia alle comunità che ci vivono che alle future generazioni, di poter costruire il proprio futuro in contesti che assicurino servizi efficienti e la possibilità di sviluppare progetti imprenditoriali”.

Appennino Hack, giunto alla quinta edizione, è un percorso di co-progettazione e animazione territoriale promosso da Art-Er – l’Agenzia regionale per l’attrattività, la ricerca e il territorio – e punta a fare di ogni incontro un’occasione per ripensare le aree montane e interne dell’Emilia-Romagna, momenti in cui prenderanno forma nuove idee imprenditoriali, con una sfida finale per decretare quale sarà il progetto più apprezzato.

I temi su cui si concentra l’edizione del 2026, solo per citare i filoni principali, spaziano da interventi delle cooperative di comunità basati su principi di solidarietà, partecipazione attiva e sostenibilità, eventi musicali, riscoperta di percorsi storici, commercio, progetti di sostenibilità ambientale e turismo.

Gli appuntamenti

L’agenda degli incontri prevede il primo appuntamento a Piacenza il 25 febbraio nell’Aula Gamma dell’Università Cattolica dedicato al tema “Giovani e impresa”. Poi a seguire: il 26 febbraio a Sestola (Mo), alla Sala convegni della Biblioteca comunale per una giornata dove sono previste diverse testimonianze, tra cui quella di Aires – Atmosphere and Climate International Research and Educational Center; e ancora a Piacenza il 3 marzo all’Aula Tau dell’Università Cattolica e l’11 marzo all’Aula Gamma sempre dell’Università Cattolica per approfondimenti sulle politiche Territoriali per le Aree interne e, infine, il 25 marzo al ‘Laboratorio aperto di Piacenza’ per la giornata conclusiva con anche ‘la Challenge laboratoriale regionale Appennino Hack’. Sono infine previste ulteriori tappe in Appennino Bolognese e Romagnolo – Valle del Savio, che saranno inserite nel programma non appena disponibili.

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 24 febbraio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 24 febbraio 2026Cielo irregolarmente nuvoloso al mattino con banchi di nebbia più probabili nella pianura orientale. Ampie rasserenamenti nelle ore centrali del giorno, con formazione di foschie dense e nebbie dopo il tramonto, su gran parte della pianura.

Temperature senza variazioni di rilievo, minime tra 4 e 7 gradi, massime tra 14 e 16 gradi. Venti deboli e di direzione variabile. Mare calmo o poco mosso.

(Arpae)

Run4Care: tremila persone a Sassuolo per dire “grazie” a chi si prende cura di noi

Run4Care: tremila persone a Sassuolo per dire “grazie” a chi si prende cura di noiUn’ondata di gratitudine per chi si prende cura di noi. Questa è stata la Run4Care, la corsa e camminata non competitiva organizzata dal CSI di Modena all’interno del progetto “80 eventi per 80 anni”, realizzato per celebrare l’anniversario di attività del Comitato.

Dalla piazza Falcone e Borsellino di Sassuolo, questa mattina tremila persone sono partite verso i tre percorsi proposti – 3, 9 e 13,5 chilometri -, tutte insieme nel nome del “Più cura per chi cura”, lo slogan coniato dalla Regione Emilia-Romagna per sensibilizzare verso l’attenzione nei confronti del personale sanitario. Proprio i sanitari sono stati al centro della Run4Care, premiati al termine dell’evento all’interno del PalaPaganelli, dove è stato allestito il Care Village, così come le scuole che hanno partecipato e i tanti gruppi podistici e società presenti.

A dare il via ai podisti e ai camminatori è stata la Presidente del CSI Modena Emanuela Maria Carta, insieme alla Consigliera e Presidente Commissione Sport della Regione Emilia-Romagna Maria Costi, al Sindaco e alla Vicesindaca di Sassuolo Matteo Mesini e Serena Lenzotti, agli Assessori di Fiorano Modenese – Comune toccato dal percorso più lungo – Monica Lusetti e Luca Busani, alla Dott.ssa Federica Ronchetti, Direttrice del Distretto Sanitario di Sassuolo di AUSL Modena, al Dott. Stefano Reggiani, Direttore Generale dell’Ospedale di Sassuolo e alla Prof.ssa Silvia Ferrari di UniMoRe.

Durante la corsa, tutti i presenti hanno avuto anche la possibilità di ascoltare le prime due puntate del podcast che dà voce proprio a esponenti del mondo sanitario. Il percorso da tre chilometri è stato anche lo scenario della Dog4Run, la manifestazione dedicata ai tanti che hanno scelto di correre insieme al proprio amico a quattro zampe.

“Siamo contentissimi per la grande partecipazione – ha commentato la Presidente Carta – è stato meraviglioso vedere tante persone riunite per ringraziare il nostro personale sanitario. Questa Iniziativa è stata realizzata grazie a un’importante rete di collaborazione: dalle aziende, ai partner sanitari, ai volontari che hanno donato il proprio tempo per sensibilizzare verso il tema della cura verso il prossimo. La Run4Care apre al meglio il
calendario dei grandi eventi che realizzeremo in tutto il 2026 per celebrare il nostro ottantesimo anno di attività, ci dà una bellissima spinta per andare avanti con entusiasmo”.

La Run4Care è stata organizzata con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, dell’Ufficio Scolastico regionale, dei Comuni di Sassuolo, Fiorano Modenese, Maranello e Formigine, dell’Università di Modena e Reggio Emilia, del CSV Terre Estensi e di CSI Modena Volontariato, oltre a quello dei tanti partner sanitari, delle associazioni e degli Ordini, in particolare: AUSL Modena, Ospedale di Sassuolo, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, Ordine degli Psicologi ER, Ordine della Professione Ostetrica di Modena e Ferrara, Ordine degli Infermieri di Modena, Ordine dei Medici di Modena, Ordine dei TSRM e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione di Modena, Ordine dei Fisioterapisti di Modena e Reggio Emilia, AVIS Provinciale Modena, AIDO Provinciale Modena e Croce Rossa di Sassuolo. La Run4Care e gli altri eventi del palinsesto proposto dal CSI Modena sono realizzati anche grazie al contributo di partner che hanno deciso di sostenerli.

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 23 febbraio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 23 febbraio 2026Cielo irregolarmente nuvoloso per il transito di velature medio alte; al mattino e nelle ore serali e notturne visibiilità ridotta per la presenza di locali foschie sulle aree di pianura in prossimità del Po.

Temperature minime in aumento, comprese tra 3 e 6 gradi, di qualche grado superiori nei principali centri urbani; massime in locale aumento sul settore centro-occidentale, comprese tra 11 e 15 gradi. Venti deboli, di direzione variabile, con temporanei rinforzi da sud-ovest, nelle prime ore della giornata, lungo le aree di crinale. Mare quasi calmo o poco mosso.

(Arpae)

Maranello, taglio del nastro per la nuova sede del Centro per le Famiglie

Maranello, taglio del nastro per la nuova sede del Centro per le Famiglie

Inaugurata a Maranello la nuova sede del Centro per le Famiglie: il taglio del nastro è avvenuto nella mattinata di sabato 21 febbraio nei locali di Via Vignola 73 a Pozza di Maranello, che ora accolgono la sede maranellese del servizio dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico.

Alla cerimonia ha partecipato la Giunta di Maranello e sono intervenuti Luigi Zironi, l’assessora alle politiche per la famiglia Laura Costi, l’assessore al welfare dell’Unione Marco Biagini, la dirigente delle politiche sociali dell’Unione Paola Rossetti, la consigliera regionale Maria Costi e l’onorevole Stefano Vaccari, oltre a diversi cittadini di Maranello e del distretto, famiglie con bambini e non solo, che hanno potuto socializzare nei nuovi spazi in cui sono già operativi servizi come lo Spazio Aperto (per attività e giochi) e lo Sportello Informafamiglie (per le consulenze) negli orari di apertura (martedì e giovedì 14.30-18.30, sabato 9-12.30).

“L’inaugurazione porta con sé un messaggio importante per tutta la nostra comunità”, ha detto il sindaco Luigi Zironi. “Sappiamo bene che la quotidianità per ogni famiglia rappresenta una sfida, spesso una corsa ad ostacoli: per questo continuiamo ad investire nel supporto a chi ha bisogno di essere accompagnato verso una soluzione, spesso già accessibile ma poco conosciuta. Il Centro per le Famiglie ha proprio questa funzione: fare da ‘bussola’ per queste persone. Fornire informazioni, aiutare i genitori ad orientarsi, offrire ai bimbi la possibilità di prendere parte ad iniziative e laboratori, sempre all’insegna del gioco, dell’apprendimento e dell’educazione”.

Rivolto prioritariamente alle famiglie con figli da 0 a 18 anni presenti sul territorio, il Centro per le Famiglie è un progetto distrettuale dell’Unione dei Comuni, promosso e sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna, nato con l’obiettivo di offrire un luogo di socialità, mutualità e solidarietà; uno spazio in cui costruire relazioni significative tra persone, famiglie, generazioni e servizi. Un punto d’incontro per tutti, in cui singoli, coppie, genitori e futuri genitori possono trovarsi per chiedere informazioni, confrontarsi con altre famiglie e con gli operatori, progettare attività, sviluppare relazioni, o passare semplicemente del tempo insieme, nell’ottica della promozione del benessere. È quindi prima di tutto uno spazio da vivere, un’opportunità per condividere e costruire esperienze, per facilitare la creazione di risposte ai diversi bisogni della vita quotidiana.

Distretto ceramico: approvata la “Programmazione distrettuale Fondo Regionale Caregiver”

Distretto ceramico: approvata la “Programmazione distrettuale Fondo Regionale Caregiver”Risorse e servizi concreti per chi assiste volontariamente i propri cari: l’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico ha approvato la “Programmazione distrettuale Fondo Regionale Caregiver” che prevede uno stanziamento complessivo di 76mila euro.

Di questi, 12mila euro saranno destinati alla rete territoriale di supporto, mentre ben 64mila euro (pari all’84 per cento del totale) finanzieranno servizi di sollievo domiciliare e progetti per il benessere psicofisico dei caregiver.

«Aumentare la vicinanza ed il sostegno non solo a chi è in difficoltà diretta, ma anche al nucleo familiare che si fa carico di questa fragilità-  dichiara Matteo Mesini, Presidente dell’Unione dei  Comuni del Distretto Ceramico – perché troppo spesso si corre il rischio di dimenticarsi di chi assiste le persone fragili: il pilastro invisibile su cui regge il nostro intero sistema di welfare. Destinare la quasi totalità delle risorse a servizi diretti di sollievo significa dire a queste persone non siete soli. Vogliamo che il nostro territorio sia un luogo in cui prendersi cura di chi cura diventi una realtà quotidiana, fatta di tempo ritrovato, supporto psicologico e dignità».

«Dietro le finestre di tante case del nostro territorio – afferma Marco Biagini, assessore alle Politiche Sociali e Servizi alla Persona dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico – c’è un esercito silenzioso che non conosce ferie né orari. Sono i caregiver familiari: figli, coniugi o genitori che dedicano la propria vita all’assistenza di un caro non autosufficiente. Per loro abbiamo approvato la Programmazione, con un chiaro obiettivo: intercettare i caregiver “invisibili”, consolidare la rete di supporto e garantire quegli interventi minimi essenziali previsti dalla legge regionale».

Approvato  con la delibera di Giunta n. 19 del 6 febbraio 2026, il documento mira innanzitutto a far uscire queste persone dalla condizione di “invisibili”. Non si tratta solo di erogare sussidi, ma di costruire una comunità che sappia ascoltare. Cuore pulsante di questa strategia è lo Sportello Caregiver Distrettuale, gestito dai volontari dell’associazione “Curacari”, che diventerà un punto di riferimento stabile per orientarsi tra servizi sociali, consulenze legali e supporto psicologico.

Delle risorse stanziate, la fetta più consistente – 64mila euro, pari all’84 per cento del fondo – sarà destinata direttamente a servizi di sollievo e progetti per il benessere psicofisico. L’obiettivo è regalare ossigeno a chi è schiacciato dal carico assistenziale.

Il piano entra nel dettaglio delle necessità quotidiane con interventi mirati. Accanto alle già consolidate “pause di sollievo” domiciliari, il Distretto sperimenterà interventi di gruppo: piccoli nuclei di anziani saranno assistiti da operatori qualificati in spazi dedicati, permettendo ai familiari di staccare la spina per alcune ore, sapendo i propri cari in buone mani.

Le novità toccano anche la fragilità estrema della demenza. Nel corso del 2026, a Fiorano Modenese aprirà un nuovo Meeting Center, un luogo di socializzazione e stimolazione cognitiva che offrirà supporto specialistico anche ai familiari. Per le situazioni più gravi, invece, verrà potenziato il progetto “Namastè”: gli operatori socio-sanitari porteranno nelle case stimolazioni multisensoriali per i pazienti allettati, migliorando la qualità della vita dell’intero nucleo familiare.

La programmazione è il frutto di un lavoro di rete che coinvolge l’AUSL di Modena, i sindacati e il Terzo Settore.  In un territorio che comprende Fiorano Modenese, Formigine, Maranello, Sassuolo e i comuni dell’Appennino (Frassinoro, Montefiorino, Palagano e Prignano), la delibera rappresenta un patto di solidarietà. “Prendersi cura di chi cura” non è più solo uno slogan, ma un impegno amministrativo che mette al centro la dignità delle persone.

Delta Atletica ai Campionati Italiani di Campestre

Delta Atletica ai Campionati Italiani di Campestre

I Campionati Italiani di Campestre sono in programma questo week-end (21-22 febbraio) nella cornice di Marinella di Selinunte, in provincia di Trapani: saranno due le formazioni di Delta Atletica a partecipare, la staffetta maschile composta da Fabio Ovi, Andrea Lorenzani, Leonardo Coriani e Marco Casini che correrà la staffetta 4×2km il sabato pomeriggio.

La squadra femminile invece formata da Ludovica Ruozi, Mariavittoria Zanni, Laura Maestri e Rebecca Beretti gareggerà la domenica mattina sulla distanza dei 6km; diversamente dagli uomini quest’ultima sarà valida sia per il piazzamento individuale sia per quello di squadra.

Il presidente Casini oltre, all’allenatore Franco Maffei che da anni cresce gli atleti sassolesi, ringrazia gli sponsor che hanno reso possibile la trasferta: 3’30 running store, effetto Ottico, GR Agency Srls e Digital Live

 

Sassuolo: continuano i lavori di manutenzione delle alberature in città

Sassuolo: continuano i lavori di manutenzione delle alberature in città
immagine di repertorio

Proseguono i lavori di manutenzione delle alberature della città che maggiormente necessitano di interventi di potatura.

Questa settimana le squadre che operano su due appalti differenti hanno concluso i lavori in via Palestrina ed in viale Torino, oltre ad aver proseguito gli interventi viale Monteverdi che si concluderanno entro lunedì 23 febbraio.

Salvo avverse condizioni meteo o impedimenti tecnici la prossima settimana, da lunedì 23 a sabato 28 febbraio, la prima delle due squadre avvierà le potature in viale Bari, mentre la seconda squadra  avvierà gli interventi in viale della Pace (sempreverdi radicati nel tratto compreso tra via Circonvallazione e via Gioacchino Rossini). I lavori inizieranno dalla parte Sud della via.

 

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 22 febbraio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 22 febbraio 2026Al mattino addensamenti per il transito di nubi medio-alte senza precipitazioni. Nel pomeriggio/sera prevalenza di schiarite. Locali banchi di nebbia fino al primo mattino e poi dalla tarda serata.

Temperature in lieve aumento con minime comprese tra 2 e 5 gradi e massime tra 13 e 15 gradi. Venti deboli variabili con tendenza dal pomeriggio a disporsi da sud-ovest lungo il crinale appenninico. Mare poco mosso.

(Arpae)

Sassuolo vince ancora, tre reti contro il Verona

Sassuolo vince ancora, tre reti contro il Verona

Il Sassuolo supera 3-0 il Verona nella 26ª giornata di Serie A al Mapei Stadium e, dopo un avvio complicato, cambia marcia grazie alla qualità dei suoi uomini migliori. Decisivi Andrea Pinamonti e Domenico Berardi, autore di una doppietta.
Avvio in salita, Verona pericoloso.

La squadra di Fabio Grosso parte con il 4-3-3: Muric tra i pali; Coulibaly, Walukiewicz, Idzes, Ulisses in difesa; Thorstvedt, Lipani e Koné in mezzo; Berardi, Pinamonti e Laurienté nel tridente offensivo. Arbitra Livio Marinelli della sezione di Tivoli.

Nei primi venti minuti è però il Verona a farsi preferire. Già al 5’ Bowie scappa in profondità: Muric esce male, si fa scavalcare, ma Walukiewicz salva in extremis. Poco dopo è Sarr a impegnare la retroguardia neroverde, mentre Bradaric con i suoi movimenti crea più di un grattacapo.

Al 17’ l’occasione più nitida per gli ospiti: conclusione murata di Bowie, poi Sarr calcia da ottima posizione ma la difesa si immola e salva. Il Sassuolo fatica nel palleggio, sbaglia approccio e rischia ancora al 20’, quando Idzes evita il peggio dopo un’uscita incerta di Muric. Il Verona chiude gli spazi e riparte con lanci lunghi, mettendo in difficoltà i padroni di casa.
Coulibaly, ammonito al 18’, rischia il secondo giallo al 28’. Grosso non aspetta e al 35’ lo richiama in panchina inserendo Romagna per evitare guai peggiori.
Pinamonti sblocca, Berardi raddoppia

Quando il Sassuolo sembra in affanno, arriva l’episodio che cambia la partita. Al 40’ errore in impostazione del Verona: Berardi intercetta, Thorstvedt serve Laurienté che appoggia al centro per Pinamonti. Il destro dell’attaccante, con una leggera deviazione, vale l’1-0. Primo centro casalingo per il numero 9, dopo le cinque reti segnate lontano da Reggio Emilia.

Passano tre minuti e arriva il raddoppio. Azione avviata da Muric, Berardi entra in area e viene travolto da Bella Kotchap. Rigore. Dal dischetto lo stesso Berardi si fa respingere da Montipò, ma sulla ribattuta è il più rapido di tutti: 2-0 e Mapei Stadium in festa.
Si va al riposo con il Sassuolo avanti di due gol, nonostante un primo tempo a due facce.
Ripartenza letale e doppietta di Berardi

Il Verona prova a riaprire la gara a inizio ripresa, ma il colpo del ko arriva al 62’. Da un calcio piazzato a favore dei gialloblù nasce una ripartenza fulminea: Koné prolunga, Laurienté lancia in campo aperto Berardi che parte dalla propria metà campo, entra in area e con il mancino batte Montipò per il 3-0 e la doppietta personale. È la rete che spegne definitivamente le ambizioni dell’Hellas. Muric deve solo controllare le iniziative individuali, mentre il Sassuolo gestisce e riparte.

Nel finale spazio ai cambi: dentro Nzola, Fadera e Iannoni per dare freschezza. Il Verona resta anche in dieci all’85’ per la doppia ammonizione di Elmusrati dopo un pestone su Fadera. C’è tempo anche per l’esordio di Pedro Felipe e per un giallo pesante a Walukiewicz, che era diffidato e salterà la sfida con l’Atalanta.

Classifica e prospettive
Il triplice fischio certifica un successo prezioso. Il Sassuolo sale all’ottavo posto in classifica, in attesa che la 26ª giornata si completi. Una squadra quella di Grosso che ha già fatto segnare 5 punti in più del girone d’andata, una squadra  concreta e capace di colpire nei momenti chiave. La testa è già alla prossima sfida: domenica 1 marzo arriverà l’Atalanta, banco di prova importante per capire fino a dove può spingersi questo Sassuolo nella parte finale della stagione.

La grande voce del jazz mondiale illumina il Teatro Carani: Dianne Reeves a Sassuolo

La grande voce del jazz mondiale illumina il Teatro Carani: Dianne Reeves a Sassuolo

Il palco del Teatro Carani di Sassuolo accoglie, venerdì 13 marzo 2026 alle ore 20:45, la straordinaria Dianne Reeves, l’artista che ha saputo ridefinire i confini del jazz vocale contemporaneo attraverso una carriera costellata di primati assoluti. Considerata tra le più importanti cantanti jazz viventi, Reeves arriva a Sassuolo per l’appuntamento principale della rassegna Sassuolo Jazz, un concerto evento che la vede protagonista di un incontro intimo e raffinato con la chitarra del celebre musicista brasiliano Romero Lubambo. L’appuntamento porta in città una Jazz Master insignita dal National Endowment for the Arts, il più alto riconoscimento statunitense per un musicista jazz, capace di incantare le platee attraverso una tecnica che fonde con naturalezza il rigore del jazz alle calde sfumature dell’R&B.

Dianne Reeves detiene un primato unico nella storia della musica, essendo stata la prima artista a ricevere il Grammy Award per la “Migliore interpretazione vocale jazz” per tre registrazioni consecutive, un traguardo mai raggiunto prima in alcuna categoria vocale. La sua straordinaria versatilità l’ha portata a esibirsi con istituzioni del calibro della Lincoln Center Jazz Orchestra diretta da Wynton Marsalis e della Chicago Symphony Orchestra sotto la guida di Daniel Barenboim, oltre a essere stata la prima cantante in assoluto a calcare il palco della prestigiosa Walt Disney Concert Hall. Riconosciuta dal mondo accademico con lauree ad honorem dalla Juilliard School e dal Berklee College of Music, Reeves ha saputo mantenere una costante rilevanza artistica, come testimoniato dalla sua recente partecipazione alla colonna sonora del film The Woman King con Viola Davis e dal successo dell’album Beautiful Life, vincitore del Grammy e arricchito dalle collaborazioni con talenti come Gregory Porter ed Esperanza Spalding.

In questa serata speciale, la voce di Reeves trova un compagno di viaggio ideale in Romero Lubambo, chitarrista brasiliano tra i più raffinati al mondo, celebre per la sua capacità di fondere la ricca tradizione musicale del suo paese con la libertà espressiva del jazz. Il concerto si sviluppa come una conversazione sonora tra due maestri assoluti, dove l’improvvisazione e la sensibilità unica di Lubambo creano lo spazio perfetto per l’esplorazione vocale di Reeves. Dalle suggestioni cinematografiche di Good Night, and Good Luck fino alle tracce più contemporanee del suo repertorio, la performance al Teatro Carani promette di trasformare la musica in un’esperienza emotiva profonda, sospesa tra la purezza del set acustico e la forza di un racconto musicale che parla un linguaggio universale.

L’ingresso per questo appuntamento esclusivo prevede un costo di 45,00 euro per i posti in platea e di 40,00 euro per la prima galleria. Per i posti in seconda galleria il biglietto è fissato a 20,00 euro.

I biglietti sono disponibili presso la biglietteria del Teatro Carani in Via Mazzini 28 a Sassuolo oppure online tramite il circuito Vivaticket sul sito web www.teatrocarani.it. La biglietteria è aperta il martedì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.30, il mercoledì dalle 15.30 alle 19.30, il venerdì e il sabato dalle 9.00 alle 13.00. Per informazioni è possibile scrivere a biglietteria@teatrocarani.it o chiamare il numero 05361878833.

Università, Orsini: sostenibilità non è un’opzione, ma necessità

Università, Orsini: sostenibilità non è un’opzione, ma necessità(DIRE) – “La sostenibilità non è un’opzione, né uno slogan. E’ una necessità strutturale”. E’ il monito del presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, contenuto nella lectio magitralis pronunciata nell’Aula magna di Santa Lucia dopo aver ricevuto dalle mani del rettore dell’Università di Bologna, Giovanni Molari, la laurea ad honorem in Architettura.

“Parlare di sostenibilità significa considerare simultaneamente tre dimensioni: ambientale, economica e sociale”, sottolinea Orsini, a lungo presidente di Federlegno, che a fine cerimonia ha brindato con i ragazzi della Goliardia, protagonisti di un siparietto fuori programma e dai contenuti irriverenti.

“Sostenibilità e competitività non sono in contraddizione. Al contrario sono sempre di più due facce della stessa strategia di lungo periodo, perché i territori fragili dal punto di vista ambientale sono anche territori fragili dal punto di vista economico”, sostiene Orsini. “Le aziende più solide, le comunità più resilienti, i distretti più dinamici, hanno tutti una cosa in comune: un’alta qualità delle relazioni umane. Il vero capitale è quello che si costruisce con la capacità delle persone di collaborare”, conclude.
(Vor/ Dire)

Alberto Notari, viticoltore di Carpi, confermato al vertice di Cia – Agricoltori italiani Emilia Centro

Alberto Notari, viticoltore di Carpi, confermato al vertice di Cia – Agricoltori italiani Emilia Centro“Sono stati quattro anni imprevedibili e complessi. Dentro una stagione segnata da pandemia, crisi energetiche e instabilità dei mercati, abbiamo retto l’urto con difficoltà, grazie alla professionalità e la tenacia dei produttori”. Sono parole di Alberto Notari, viticoltore carpigiano, riconfermato al vertice di Cia Emilia Centro, l’associazione agricola che associa i produttori delle province di Modena e Bologna.

Nel corso dell’assemblea elettiva è stato confermato anche il vicepresidente Marco Bergami, cerealicoltore di Bologna.

Notari ha sottolineato che l’agricoltura non è solo produzione, ma presidio democratico, ambientale e sociale. “In un contesto globale frammentato, con un’Europa fragile e un’Italia segnata da dipendenza energetica, crisi demografica e disuguaglianze territoriali – ha detto – il settore primario è chiamato a governare le transizioni ecologica e digitale senza rinunciare alla centralità della sicurezza alimentare. Eventi estremi, siccità, crisi idrica e consumo di suolo incidono direttamente sulla resilienza delle imprese, aggravata da carenze infrastrutturali e ritardi sulle rinnovabili. La diversità è ricchezza: accanto alle aziende integrate e ad alta efficienza – ha proseguito- convivono agricoltori multifunzionali, agro-ecologici, part-time. Nelle aree interne l’impresa familiare evolve ‘in hub’ di servizi: qualità, tutela idrogeologica, energia, turismo, welfare rurale. In pianura prevale l’azienda strutturata e tecnologica, chiamata però ad aggregarsi per riequilibrare il potere contrattuale. Nelle aree urbane l’agricoltura diventa agro-civica: filiere corte, rigenerazione, educazione alimentare”. Notari ha poi affrontato il tema del suolo come ‘bene comune’ auspicando la rigenerazione delle superfici abbandonate, la valorizzazione dei servizi ecosistemici e dell’agricoltura circolare “con remunerazioni dedicate”.

“I redditi delle imprese agricole non crescono – ha proseguito – i costi sono in aumento, ma restano centrali filiere come vino, lattiero-caseario, ortofrutta, cerealicoltura e bieticoltura”. Notari apre una riflessione sul settore vitivinicolo: “più che nuove autorizzazioni occorre tutelare l’esistente e spingere sull’ innovazione, anche con prodotti a basso o zero alcol”. Il vice presidente Cia Marco Bergami, cerealicoltore di Bologna, ha ravvisato la necessità di fare entrare la componente agricola negli organi decisionali di parchi “perché dobbiamo avere la possibilità di portare le nostre ragioni”. Stefano Francia, presidente regionale della associazione, è intervenuto sulla Variante al Piano di assetto idrogeologico (Pai). “Una vicenda in discussione in seno alla Regione  ha detto – che  stiamo seguendo con attenzione affinchè l’agricoltura – e tante aree fertili – non vengano sacrificate per una tutela di un territorio che invece va a beneficio di tutti”. Nelle sue conclusioni il presidente nazionale Cia, Cristiano Fini, ha lamentato i ‘troppi e continui’ attacchi all’agricoltura, ricordando anche   che il cambiamento climatico mette in difficoltà le imprese. “Il settore primario può fare tanto per mitigare il global warming, ma ha bisogno di strumenti adeguati. Infine – ha concluso – ribadiamo che il Fondo unico proposto con la Pac deve sparire perché verrebbe a mancare il ruolo di indirizzo dell’Unione europea.

Parte da Bologna il tour di incontri della Regione con le Aziende sanitarie per illustrare il nuovo Accordo integrativo per la Medicina generale

Parte da Bologna il tour di incontri della Regione con le Aziende sanitarie per illustrare il nuovo Accordo integrativo per la Medicina generale
Massimo Fabi

Due settimane fa il via libera al nuovo Accordo integrativo per la Medicina generale, un’intesa storica destinata a rivoluzionare il rapporto tra i cittadini e il servizio sanitario regionale. Oggi, per condividerlo con gli operatori e i professionisti, la Regione inizia un tour di incontri sul territorio: l’obiettivo è illustrarne le ricadute a livello locale in vista del suo recepimento da parte delle singole aziende nei prossimi mesi.

Prima tappa a Bologna, dove l’assessore alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi, ha incontrato all’Ospedale Maggiore il Collegio di Direzione allargato dell’Ausl del capoluogo. Presenti la direttrice generale, Anna Maria Petrini, i direttori delle Unità operative e i coordinatori dei Nuclei primari e delle Professioni sanitarie. Nelle prossime settimane, Fabi incontrerà i Collegi di Direzione allargati di tutte le aziende sanitarie della Regione.

“Questo accordo è fortemente innovativo e crediamo possa diventare un punto di riferimento a livello nazionale- ha spiegato Fabi-. Ma perché centri il suo obiettivo è necessario il coinvolgimento attivo e la partecipazione di tutte le componenti del servizio sanitario regionale: ecco perché da oggi partiamo con questa serie di incontri che dimostrano anche la rinnovata vicinanza dell’assessorato con le Aziende sanitarie. L’intesa- ha proseguito Fabi- rappresenta uno strumento fondamentale per il progetto di riordino della sanità territoriale e ospedaliera che presenteremo nei prossimi mesi e lavoreremo insieme per un’applicazione il più possibile coordinata e omogenea, capace di venire incontro alle necessità delle nostre comunità”.

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