27.5 C
Comune di Sassuolo
mercoledì, 8 Luglio 2026
Home Blog Pagina 86

Sassuolo–Modena, CNA FITA: servono interventi strutturali, non soluzioni parziali

Sassuolo–Modena, CNA FITA: servono interventi strutturali, non soluzioni parziali

La lettera inviata dai Sindaci ad ANAS riguardo la Sassuolo–Modena solleva molte questioni, ma purtroppo lascia irrisolti i nodi fondamentali che da anni rendono quella strada critica sia per la sicurezza sia per la fluidità del traffico.

“Il tema della sicurezza è centrale per tutto il settore dell’autotrasporto, – commenta Enrico Tangerini, Presidente CNA FITA Autotrasporto Modena – ma ancora una volta vengono proposti interventi che agiscono sugli effetti e non sulle cause.
Tra questi, il divieto di sorpasso per i mezzi pesanti: una misura che, da sola, non può rappresentare una soluzione se non si affrontano i problemi strutturali della tratta”.

“La strada presenta infatti criticità note da tempo: immissioni pericolose, carreggiate insufficienti e tratti progettati in modo inadeguato e mai realmente corretti. – continua Tangerini – In alcune situazioni, i mezzi pesanti sono perfino costretti a compiere manovre come il superamento di altri veicoli per evitare scenari di maggiore rischio. Criminalizzare tali comportamenti senza intervenire sull’infrastruttura significa ignorare la realtà operativa quotidiana. Scaricare le responsabilità su chi quella strada la percorre ogni giorno non contribuisce a migliorare la situazione. Servono invece scelte chiare e visione strategica”.

In questo contesto, appare poco convincente anche la tempistica della lettera, arrivata a ridosso della sospensione del sistema di rilevazione della velocità media, risultato non omologato.

Gli enti locali, in primis i comuni, devono farsi anche parte attiva nelle richieste di miglioramento dell’infrastruttura presso ANAS e ascoltare le indicazioni degli operatori economici.

La sicurezza stradale non si garantisce con divieti isolati o con comunicazioni formali: si garantisce con infrastrutture adeguate, pianificazione, prevenzione e responsabilità condivisa tra istituzioni e operatori.

CNA FITA Autotrasporto Modena ribadisce che, finché non verranno affrontate le criticità strutturali della Sassuolo–Modena, continueremo ad assistere a interventi parziali che non risolvono i problemi reali e quotidiani di chi lavora su quella strada. I cittadini e le imprese meritano soluzioni concrete e durature.

 

Herpes Zoster e Pneumococco, via alle vaccinazioni gratuite per i 65enni

Herpes Zoster e Pneumococco, via alle vaccinazioni gratuite per i 65enniRipartono le sedute gratuite per vaccinarsi contro l’Herpes Zoster, conosciuto più comunemente come Fuoco di Sant’Antonio, e lo Pneumococco. La nuova campagna dell’Azienda USL di Modena è rivolta alle persone nate dal 1/1/1961 al 31/12/1961 non vaccinate in precedenza.

Da quest’anno i cittadini interessati potranno rivolgersi direttamente al proprio Medico di Medicina Generale. Proprio in questi giorni, infatti, inizierà la distribuzione ai MMG della provincia, che potranno somministrare entrambi i vaccini ai 65enni.

HERPES ZOSTER

L’Herpes Zoster, comunemente noto come Fuoco di Sant’Antonio, è una patologia frequente: si stima che circa una persona su quattro sviluppi un episodio nel corso della vita, con un’incidenza che aumenta progressivamente con l’età. La malattia è causata dalla riattivazione del virus della varicella che, dopo l’infezione primaria, permane in forma latente nel sistema nervoso e può riattivarsi anche a distanza di anni, in particolare nelle persone anziane o con sistema immunitario indebolito. Si manifesta con la comparsa di vescicole cutanee localizzate, generalmente associate a dolore intenso. La complicanza più comune è la nevralgia post-erpetica, una sindrome dolorosa cronica che può persistere per mesi o, in alcuni casi, per anni dopo la guarigione delle lesioni cutanee. La vaccinazione rappresenta uno strumento efficace di prevenzione, in quanto riduce il rischio di sviluppare l’Herpes Zoster e, soprattutto, di incorrere nella nevralgia post-erpetica.

 

PNEUMOCOCCO

Lo Streptococcus pneumoniae, comunemente denominato pneumococco, è un batterio caratterizzato dalla presenza di una capsula costituita da polisaccaridi. In base alla composizione di tale capsula sono stati identificati oltre 90 sierotipi, alcuni dei quali possono causare malattie anche gravi. Il pneumococco può essere presente nel naso e nella gola senza determinare sintomi (condizione di portatore sano). Tuttavia, in determinate circostanze, può provocare infezioni di diversa entità, come otiti, sinusiti e bronchiti.

In alcuni casi può causare forme invasive più severe, interessando i polmoni, il sangue o le meningi e determinando polmoniti, meningiti o infezioni generalizzate (sepsi).

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 20 febbraio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 20 febbraio 2026Sereno o poco nuvoloso sul settore centro-occidentale, con residua nuvolosità su quello orientale fino al pomeriggio.

Temperature minime comprese tra 1 e 3 gradi sulla pianura emiliana e tra 4 e 6 gradi tra pianura romagnola e settore costiero. Massime tra 11 e 15 gradi. Venti inizialmente deboli occidentali, in rotazione da est nel pomeriggio tendenti a rinforzare da nord-est sul mare e sulla costa. Mare mosso, molto mosso al largo.

(Arpae)

Arma Carabinieri: al via il 16° concorso per il reclutamento di 898 allievi Marescialli

Arma Carabinieri: al via il 16° concorso per il reclutamento di 898 allievi Marescialli“Se vuoi metterti in gioco e costruire il tuo futuro nell’Arma dei Carabinieri, questo è il momento!”, dal 18 febbraio al 19 marzo, è possibile candidarsi per il concorso Allievi Marescialli dell’Arma dei Carabinieri. Un’opportunità di crescita personale e professionale per 898 giovani, tra i 17 ed i 26 anni, che vogliano mettersi al servizio della collettività, beneficiando di una formazione di alto livello e conseguendo una laurea triennale in Scienze Giuridiche e della Sicurezza.

Gli aspiranti potranno presentare la domanda online fino al 19 marzo, attraverso il sito www.carabinieri.it nell’area concorsi, seguendo l’apposito iter e sostenendo le prove previste dal bando (scritte di preselezione, di composizione italiana, di efficienza fisica, accertamenti psico-fisici e attitudinali e, infine, la prova orale).

Decidere di arruolarsi nell’Arma significa entrare a far parte di un’Istituzione ricca di tradizioni e valori, in grado di garantire elevate esperienze formative, attraverso l’impiego nelle sue diverse articolazioni: dai reparti Territoriali a quelli Speciali, distribuiti su tutto il territorio nazionale, a partire dalle Stazioni dei Carabinieri, un presidio di prossimità a tutela della legalità e della sicurezza delle nostre comunità.

Al concorso possono partecipare i cittadini italiani in possesso del titolo di diploma, o che siano in grado di conseguirlo nell’anno scolastico 2025/2026 che, alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande, abbiano compiuto il 17° anno di età e non abbiano superato il 26° anno di età. I vincitori del concorso, ammessi al 16° Corso Triennale Allievi Marescialli, frequenteranno un periodo di formazione della durata di tre anni, che prevede lo svolgimento di corsi militari e universitari ad indirizzo giuridico-amministrativo presso la Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze, conseguendo una laurea di 1° livello. Una volta completato il ciclo di studi, i giovani Marescialli ricopriranno incarichi di responsabilità nelle varie organizzazioni e reparti dell’Arma dei Carabinieri rappresentando un insostituibile punto di riferimento per la collettività e svolgendo un’attività lavorativa dinamica, in grado di garantire importanti soddisfazioni, sul piano umano e professionale.

“Non serve spegnere gli schermi”, il 21 febbraio al Bertoli incontro con la pedagogista Emilia Dotto

“Non serve spegnere gli schermi”, il 21 febbraio al Bertoli incontro con la pedagogista Emilia Dotto

Nessuno è un genitore perfetto. Non cresciamo bambini senza tecnologia. Cresciamo bambini capaci di scegliere, di creare, di pensare criticamente. Cresciamo bambini che non sono soli davanti al digitale, ma accompagnati. Perché alla fine, lo strumento più potente non è il tablet, non è il robot, non è l’app. È l’adulto che siede accanto e dice: “Raccontami cosa stai facendo”. E questo, oggi più che mai, è un atto educativo di grande valore.

Sabato al Bertoli un incontro rivolto a tutti per parlare di schermi, emozioni, limiti e possibilità educative. Non per trovare regole perfette, ma per riflettere insieme su come accompagnare i bambini nel mondo digitale con consapevolezza e relazione.

“Non serve spegnere gli schermi”

Kikko Casolari intervista la pedagogista Emilia Dotto

sabato 21 febbraio dalle 17:30 all’Auditorium Bertoli in via Pia a Sassuolo.

Ingresso gratuito, per prenotazioni info@prolocosassuolo.it

Carnevali storici, aumentano a 250mila euro le risorse della Regione per sostenerne 11 in Emilia-Romagna

Carnevali storici, aumentano a 250mila euro le risorse della Regione per sostenerne 11 in Emilia-Romagna
Carnevale Vergato (archivio)

Mentre l’allegria di carri, maschere e musiche anima città e province dell’Emilia-Romagna, coinvolgendo nell’organizzazione intere comunità e richiamando sempre più pubblico, la Giunta regionale ha approvato la concessione di 250mila euro di contributi per sostenere e valorizzare i Carnevali storici per l’anno 2026.

Sono 11 le domande presentate, tutte accolte e quindi finanziate; rispetto allo scorso anno, aumentano le risorse stanziate e il numero di Carnevali sostenuti: nel 2025 infatti i contributi ammontavano a 200mila euro, assegnati a 8 rassegne.

“Abbiamo deciso di rafforzare il nostro impegno a sostegno dei Carnevali storici regionali perché ne riconosciamo il forte valore culturale, sociale, aggregativo e creativo- commenta l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni-. È molto significativo che attorno a questi eventi si mobilitino associazioni, gruppi informali, istituzioni locali, scuole che lavorano insieme durante l’anno per preparare momenti di festa collettiva, con orgoglio e senso di appartenenza alle comunità”.

La valutazione delle domande ha tenuto conto della rilevanza storica e culturale dei Carnevali combinata con lo slancio innovativo, della risonanza delle manifestazioni, della loro capacità di integrarsi con il territorio e di porsi come occasione di partecipazione attiva delle comunità locali. Tra i criteri di merito, anche il lavoro di studio e ricerca, che include la realizzazione di attività collaterali come corsi dedicati all’arte della cartapesta, alla costruzione di carri e maschere.

“Vogliamo custodirli- conclude Allegni-, valorizzarli, mantenerli vivi e vivaci, per la loro capacità di unire le generazioni e raccontare l’identità di una comunità, tramandando tradizioni, antichi saperi come la lavorazione della cartapesta, ma anche sapendo introdurre con equilibrio le nuove tecnologie come le stampanti 3D e l’intelligenza artificiale, a servizio di creazioni sempre più sorprendenti”.

I Carnevali storici dell’Emilia-Romagna

La legge regionale n.14/2022 è stata varata con finalità di tutela e valorizzazione dei numerosi Carnevali storici presenti sull’intero territorio regionale. Prevede, oltre ai bandi di finanziamento annuale, l’istituzione dell’Albo dei Carnevali storici, come strumento utile a riconoscere e sostenere gli eventi più radicati nella storia e nella cultura dei diversi territori, in grado di contribuire a definirne l’identità. Ad oggi sono iscritte all’albo 20 manifestazioni. A questo link si può consultare l’Albo con la descrizione e alcuni cenni storici dei Carnevali: https://promozioneculturale.emiliaromagnacultura.it/carnevali-storici/

I Carnevali storici destinatari dei contributi

  • Carnevale storico di Casola Valsenio (RA) 7.800
  • Carnevale di San Lazzaro in Borgo – Faenza (RA) 3.700
  • Carnevale di Gambettola (FC) 39.900 euro
  • Carnevale di Forlimpopoli-Segavecchia (FC) 18.700
  • Carnevale di San Giovanni in Persiceto (BO) 24.300
  • Carnevale di San Pietro in Casale (BO) 17.000
  • Carnevale dei Fantaveicoli (BO) 16.200
  • Carnevale di Pieve di Cento (BO) 11.200
  • Carnevale vergatese (BO) 3.500
  • Carnevale di Cento (FE) 100.000
  • Carnevale dei bambini di Poggio Renatico (FE) 7.700

Accanto ai beneficiari consolidati, tre manifestazioni accedono per la prima volta al contributo regionale: Poggio Renatico, Vergato, San Lazzaro in Borgo.

Maranello, Goldoni: “Serve più confronto in Consiglio comunale”

Maranello, Goldoni: “Serve più confronto in Consiglio comunale”Il consigliere di Fratelli d’Italia a Maranello, Barbara Goldoni, interviene sul clima istituzionale in Consiglio comunale, segnalando una crescente difficoltà nel confronto tra maggioranza e opposizione.

«Riteniamo che il dibattito consiliare debba essere il luogo principale del confronto politico e amministrativo – dichiara Goldoni – ma negli ultimi mesi le nostre proposte non hanno trovato adeguato spazio di discussione e spesso sono state respinte senza un approfondimento nel merito».

Tra gli episodi citati vi è la proposta di modifica al regolamento comunale, che avrebbe consentito anche ai consiglieri di minoranza di utilizzare supporti multimediali, come presentazioni o documentazione fotografica, nel pieno rispetto della normativa sulla privacy. «Si trattava – spiega – di uno strumento volto a migliorare la chiarezza e la trasparenza degli ordini del giorno, ma la proposta non è stata accolta».

Goldoni segnala inoltre la prassi di ricevere la documentazione oggetto di discussione in Commissione con tempi molto ristretti, talvolta a ridosso della seduta. «Analizzare atti complessi, come il bilancio, richiede tempo e attenzione. È fondamentale garantire ai consiglieri condizioni adeguate per svolgere al meglio il proprio ruolo».

Secondo il consigliere, anche in Consiglio comunale il confronto dovrebbe poter proseguire nel merito delle questioni, senza limitazioni legate esclusivamente alla fase precedente in Commissione, non registrata tra l’altro per il pubblico.

Goldoni richiama infine il tema della trasparenza amministrativa, ricordando la proposta di istituire una Commissione di Vigilanza e Controllo presso l’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico, che non ha trovato accoglimento.

«Alla luce delle recenti vicende che hanno interessato realtà come AMO e Fondazione Modena, riteniamo che rafforzare gli strumenti di controllo possa contribuire a tutelare la credibilità delle istituzioni».

Il consigliere invita la maggioranza a garantire tempi adeguati per l’analisi dei documenti – almeno una settimana prima della discussione – e a permettere alla minoranza di presentare materiale integrativo in Consiglio. Chiede inoltre che sia finalmente istituita la Commissione di Vigilanza e Controllo, iniziativa che dovrebbe partire dalla stessa maggioranza per rafforzare trasparenza e responsabilità.

«Come ricordava Antonio Gramsci, alla sinistra tanto caro, “la democrazia non è solo un diritto, ma un impegno quotidiano”. Ogni consigliere deve poter partecipare pienamente al dibattito, con trasparenza e strumenti adeguati, a tutela dei cittadini, in nome della democrazia e del confronto costruttivo».

Al via il corso per aspiranti volontari AVF a Fiorano Modenese

Al via il corso per aspiranti volontari AVF a Fiorano ModeneseL’Associazione Volontari Fiorano (AVF), con il patrocinio del Comune di Fiorano Modenese, promuove il “Corso base trasporti ordinari”, un percorso formativo gratuito rivolto ad aspiranti volontari interessati a operare nei servizi non urgenti a supporto della comunità.

La prima lezione si terrà martedì 24 febbraio alle ore 20.30 presso la sala civica di Ubersetto, in via Monte Ave 1/2.

Il corso, completamente gratuito e riservato ai maggiorenni, abilita allo svolgimento di attività di trasporto di emoderivati, trasporto in ambulanza per servizi non urgenti, servizi ordinari di assistenza e accompagnamento.

L’iniziativa rappresenta un’importante opportunità per i cittadini che desiderano dedicare parte del proprio tempo al volontariato, con un impegno previsto di uno o due turni al mese, contribuendo in modo concreto al benessere della collettività.

Per partecipare occorre iscriversi, contattando il numero 0536 910386 (dal lunedì al venerdì, ore 8.00–16.00) o la mail formazione@avfiorano.it

L’Associazione Volontari Fiorano invita tutti i cittadini interessati a cogliere questa occasione di formazione e servizio, entrando a far parte di una rete di volontari impegnati quotidianamente a sostegno della comunità locale.

 

Simeone (PD): “Conclusa la fase congressuale provinciale, ora al lavoro per il territorio. Il Distretto Ceramico come laboratorio di politiche e alleanze sociali”

Simeone (PD): “Conclusa la fase congressuale provinciale, ora al lavoro per il territorio. Il Distretto Ceramico come laboratorio di politiche e alleanze sociali”Conclusa la fase congressuale e completata la nuova guida politica del Pd Provinciale, il Partito Democratico del Distretto Ceramico riavvia ufficialmente la propria iniziativa territoriale con la convocazione dell’Assemblea distrettuale in programma venerdì 20 febbraio alle ore 20.30, presso il Circolo ARCI Alete Pagliani, in via Monchio 1 a Sassuolo.

L’obiettivo è rilanciare il protagonismo politico del Distretto e rafforzarne il ruolo nel dibattito pubblico provinciale e regionale. Cuore manifatturiero del territorio, il Distretto ceramico vuole tornare a essere luogo di elaborazione politica, proposta amministrativa e iniziativa sui grandi temi che riguardano lavoro, transizione industriale, sostenibilità e sviluppo, con particolare attenzione alle trasformazioni dell’industria nella nuova fase tecnologica.

Tra gli impegni del percorso che si apre la promozione, nei prossimi mesi, di un momento pubblico di riflessione dedicato al futuro del settore industriale: innovazione, digitalizzazione, competitività ed equilibrio sociale saranno al centro di un confronto che intende coinvolgere istituzioni, imprese e mondo del lavoro.

“Conclusa la fase congressuale, ora inizia il lavoro politico — dichiara il coordinatore del Pd del Distretto Filippo Simeone —. Era fondamentale dotarci di una guida completa e stabile; adesso il nostro compito è costruire proposta, presenza e mobilitazione sui temi che riguardano direttamente lavoratrici, lavoratori e imprese, partiamo da qui per le proposte del 2027”.

I lavori si apriranno con la relazione del coordinatore di zona e proseguiranno con la presentazione delle linee politiche della segreteria provinciale, alla presenza del segretario Massimo Paradisi e del vicesegretario Diego Lenzini, a conferma dell’attenzione della federazione verso il ruolo strategico del distretto nelle dinamiche politiche provinciali.

L’assemblea sarà inoltre il primo momento organizzativo in vista del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo, con l’avvio di un percorso di informazione e mobilitazione che troverà una prima tappa pubblica nell’iniziativa promossa dal distretto per il 26 febbraio, interamente dedicata ai contenuti della consultazione con l’on. Serracchiani”.

Si inserisce in questo quadro anche il rafforzamento della presenza politica sui territori attraverso momenti di confronto pubblico e campagne di informazione sui temi della sicurezza urbana, letti da una prospettiva progressista e sociale e strettamente connessi alla difesa dei servizi pubblici locali.

“Sicurezza e tagli agli enti locali sono due facce della stessa medaglia — sottolinea Simeone —. La destra alimenta paure ma riduce risorse e strumenti ai Comuni, aggravando i problemi che dice di voler risolvere. Noi vogliamo riportare il tema della sicurezza dentro una visione di coesione sociale, presidio del territorio e rafforzamento delle istituzioni locali”.

“Vogliamo costruire una mobilitazione capillare, che parta dai circoli, dai luoghi di lavoro e dalle comunità locali — conclude Simeone —. Difendere la qualità della nostra democrazia significa attivare partecipazione e consapevolezza, e il Distretto Ceramico vuole fare fino in fondo la propria parte”.

L’appuntamento è aperto a tutta la cittadinanza.

In Emilia-Romagna si rafforza il sostegno alle persone con disabilità

In Emilia-Romagna si rafforza il sostegno alle persone con disabilitàAl centro dell’azione le persone con disabilità; l’obiettivo comune, migliorarne la qualità della vita, insieme a quella delle loro famiglie; la strategia, mettere insieme l’impegno di istituzioni e associazioni per individuare le azioni più adatte a intercettare i bisogni, e dare risposte, nei diversi ambiti: dalla salute ai servizi sociali, dalla mobilità all’integrazione lavorativa e scolastica; il percorso, un Tavolo regionale che si occupi di coordinare tutte le politiche del settore.

A questo guarda il Protocollo d’intesa sottoscritto oggi in viale Aldo Moro tra Regione Emilia-Romagna e le sezioni regionali di Fish – Federazione italiana per il superamento dell’handicap e Fand – Federazione tra le associazioni nazionali delle persone con disabilità.

Approvato dalla Giunta e firmato dal presidente della Regione, Michele de Pascale, dall’assessora regionale al Welfare e Terzo settore, Isabella Conti, e dalla vicepresidente Fish Emilia-Romagna, Barbara Bentivogli, e dal presidente Fand Emilia-Romagna, Gabriele Cuzzocrea, il documento rinnova formalmente l’intesa sottoscritta per la prima volta nel 2015, che vede quindi lavorare insieme da oltre un decennio la Regione e le due realtà maggiormente rappresentative delle persone con disabilità. Un impegno portato avanti nella cornice della riforma nazionale per la disabilità approvata nel 2024 e che si sta attuando, a livello regionale, con la collaborazione di Inps, Aziende sanitarie, Comuni e associazioni.

La premessa dell’accordo è chiara: continuare ad assicurare il massimo impegno per garantire loro la tutela dei diritti e la fruizione dei servizi, proseguendo a operare per il mantenimento e lo sviluppo di una comunità solidale.

“Uno strumento di reciproco scambio e collaborazione, ciascuno per le proprie competenze, con l’obiettivo, estremamente importante, di realizzare politiche e interventi che in tutti gli ambiti della vita possano offrire un sostegno concreto alle persone con disabilità e alle loro famiglie- sottolineano de Pascale e Conti-.  Nel solco di quanto già fatto e dei risultati ottenuti, rinnoviamo con fiducia questa intesa, rafforzando il ruolo di un’unica cabina di regia regionale che favorisca azioni comuni, omogenee e integrate su tutto il territorio regionale. Parliamo di interventi di sostegno anche molto concreti, come la facilitazione all’accesso al lavoro, l’integrazione scolastica, più opportunità per il tempo libero e l’abbattimento delle barriere, sia quelle che ostacolano la mobilità urbana e l’accesso ai trasporti, sia quelle che limitano la comunicazione e l’informazione. Ringraziamo Fish e Fand per l’importante lavoro svolto finora, consapevoli che questa intesa rinnova l’impegno e moltiplica lo sforzo sia loro che della Regione”.

“La firma del Protocollo tra Regione Emilia-Romagna, Fish e Fand- dichiarano la vicepresidente Bentivogli e il presidente Cuzzocrea- rappresenta un passaggio strategico per consolidare un modello di governance partecipata e realmente inclusiva. Le politiche in materia di disabilità trovano infatti nelle Federazioni Fish e Fand i principali soggetti di rappresentanza delle persone con disabilità e delle loro famiglie, garanti di un confronto strutturato, competente e continuo con le istituzioni. Questo Protocollo rafforza il principio di co-progettazione e valorizza il ruolo del movimento associativo quale interlocutore essenziale nella definizione, attuazione e monitoraggio delle politiche regionali”.

Attraverso un’unica cabina di regia, il Tavolo regionale – di cui fanno parte, oltre al presidente della Regione e all’assessora al Welfare, tutti gli assessori regionali competenti per i vari ambiti d’interesse e i presidenti delle due associazioni – ha il compito di approfondire tematiche specifiche in merito alla programmazione e organizzazione delle politiche regionali che hanno impatto sulla qualità della vita delle persone con disabilità; promuovere il coordinamento delle politiche per le persone con disabilità nei diversi ambiti di intervento regionale (in particolare casa, scuola, formazione, lavoro, mobilità, sanità e servizi sociali), anche grazie a Gruppi tecnici interassessorili; dare attuazione alla legge regionale n. 17 del 2005 in merito agli interventi di integrazione al lavoro delle persone con disabilità, e di condivisione dei dati e delle informazioni. E, ancora, sostenere le iniziative organizzate da Fish e Fand, anche in collaborazione con altri soggetti del Terzo settore, per la nascita di un osservatorio regionale sulla condizione delle persone con disabilità in Emilia-Romagna.

Al tempo stesso, le Federazioni firmatarie si impegnano ad assicurare una funzione di sintesi a livello regionale della rappresentanza delle associazioni delle persone con disabilità, diffondendo le decisioni, le azioni, i risultati e le informazioni elaborate nel Tavolo politico di coordinamento.

Il quadro dell’assistenza alle persone con disabilità in Emilia-Romagna

Nel 2024 sono state oltre 22mila le persone con disabilità grave e gravissima assistite in Emilia-Romagna grazie alla rete dei servizi socio-sanitari. Di queste, 8.400 hanno ricevuto assistenza domiciliare, 12.400 hanno frequentato centri socioriabilitativi diurni e residenziali e centri diurni socio-occupazionali (strutture che rispondono agli standard di qualità delle norme regionali sull’accreditamento), 1.500 hanno beneficiato dell’assegno di cura.

Nel 2024 oltre un terzo delle risorse regionali del Fondo regionale per la non autosufficienza (Frna) viene destinato  ai servizi domiciliari, diurni e residenziali per le persone con disabilità, con una spesa che ha raggiunto i 174 milioni di euro, ai quali si aggiungono le risorse del Fondo nazionale per le non autosufficienze (37,8 milioni) e le risorse dedicate agli interventi per il cosiddetto Dopo di noi, pari a oltre 6 milioni e circa 600.000 euro per interventi a sostegno dei caregiver, sostenuti con lo specifico fondo nazionale.

Il Frna è passato dai 482 milioni di euro del 2024 ai 564 milioni di euro del 2025.

Italcer Group protagonista dell’eco-innovazione italiana

Italcer Group protagonista dell’eco-innovazione italiana
Graziano Verdi, CEO di Italcer

Italcer, gruppo italiano di riferimento nella ceramica di alta gamma, ha partecipato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla presentazione del rapporto “Competitivi perché sostenibili. Geografia dell’eco-innovazione made in Italy”, promosso da Fondazione Symbola e Unioncamere, con la collaborazione dell’Istituto Guglielmo Tagliacarne e di DINTEC – Consorzio per l’innovazione tecnologica.

I lavori sono stati introdotti da Ermete Realacci, presidente Fondazione Symbola, e Giuseppe Tripoli, segretario generale Unioncamere, alla presenza dell’architetto Domenico Sturabotti direttore di Symbola Fondazione per le Qualità Italiane. I dati del rapporto sono stati presentati da Antonio Romeo, dirigente Area Innovazione e Digitale Unioncamere, con le conclusioni del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.

Il rapporto analizza l’eco-innovazione italiana attraverso lo studio dei brevetti green, evidenziando settori e territori dove la sostenibilità si concentra con forza. I dati confermano l’Italia tra i primi tre Paesi europei per numero di brevetti ambientali e diffusione tra le imprese, legando sostenibilità e competitività del Made in Italy. Le domande di brevetto green in Italia sono aumentate significativamente del 55,6% dal 2016 al 2024, evidenziando un crescente impegno verso la sostenibilità. ​

Italcer, società Benefit partecipata dai fondi Mindful Capital Partners, Miura Partners e Capital Dynamics, è citata tra le 10 migliori aziende green per il suo brevetto rivoluzionario, che trasforma le emissioni di un settore “hard to abate” come la ceramica, con forni ad altissime temperature e consumi energetici elevati, in nuove materie prime ad alto valore aggiunto. Italcer si posiziona così come potenziale player tecnologico nella decarbonizzazione industriale.

La tecnologia che Italcer ha sviluppato e brevettato è capace non solo di abbattere completamente le emissioni dei propri stabilimenti, ma anche di trasformarle in nuova materia prima a elevato valore aggiunto, generando nuove opportunità di mercato e un vantaggio competitivo significativo.

Un’innovazione unica a livello internazionale, sostenuta dall’UE con oltre 4 milioni di euro, che apre a licenze per settori come vetro, laterizi, edilizia e automotive. Questa tecnologia cattura e converte i gas di scarico (CO2 e altri composti) in carbonato di calcio precipitato (PCC) per l’industria farmaceutica e cosmetica, nitrato di calcio utile per i fertilizzanti, solfito di calcio per l’industria alimentare e gesso. Prodotto “a chilometro zero” senza costi di trasporto, il processo elimina totalmente le emissioni, recupera 2.000 litri/ora di acqua e 750 kW termici/ora di calore, reintegrandoli nel ciclo produttivo.

Con il primo impianto, se i test di laboratorio saranno confermati, Italcer genererà circa 10.000 tonnellate annue di materie prime seconde, evitando oltre 5.000 tonnellate di CO2, con prospettive di 100 milioni di euro di ricavi aggiuntivi.

Graziano Verdi, CEO di Italcer spiega: “Questa tecnologia rappresenta la concretizzazione di una strategia di lungo periodo che Italcer ha adottato da anni, pienamente coerente con la nostra mission di produrre ceramica di alta gamma in modo sostenibile e innovativo. Non si tratta di una risposta reattiva alle normative, fra l’altro fin troppo stringenti rispetto all’utilizzo di gas naturale che ad oggi rimane l’unica soluzione possibile, ma di un impegno strutturale per trasformare le sfide ambientali in opportunità competitive, creando valore per l’azienda, i nostri stakeholder e l’intero ecosistema industriale”.

Verso l’azienda unica di Trasporto pubblico locale

Costruire un modello di azienda di trasporto pubblico capace di unire e valorizzare le esperienze maturate nei territori, mettendo al centro l’interesse generale, per offrire servizi migliori alle cittadine e ai cittadini dell’Emilia-Romagna. L’azienda unica è al tempo stesso una sfida e un’opportunità che dovrà poggiare su un piano industriale credibile e su regole di governance equilibrate e trasparenti. Su queste basi Regione ed Enti locali procederanno in un percorso condiviso di approfondimento con l’obiettivo di rafforzare il sistema di trasporto pubblico locale.

Questo, in sintesi, quanto emerso dall’incontro, ieri in Regione, tra il presidente, Michele de Pascale, e gli assessori regionali Irene Priolo (Trasporti) e Davide Baruffi (Bilancio con delega alle Società partecipate), con sindache, sindaci e presidenti delle province e della Città metropolitana di Bologna, Modena, Reggio Emilia, Piacenza, Ferrara, Ravenna, Rimini e Forlì-Cesena.

Il Presidente de Pascale e gli assessori Priolo e Baruffi sottolineano come il percorso verso l’azienda unica si inserisca in un quadro nazionale caratterizzato da un persistente sottofinanziamento del trasporto pubblico locale, che mette sotto pressione l’intero sistema.

“Come Regione abbiamo già incrementato in modo significativo i fondi destinati al trasporto pubblico locale- dichiarano-, con uno stanziamento di 130 milioni di euro di risorse regionali per il 2026, 10 milioni in più rispetto all’anno precedente, che saliranno a 140 milioni nel 2027, per garantire continuità e qualità dei servizi a cittadine e cittadini.”

“Proprio in questo contesto- proseguono-, la costruzione di un’azienda unica non è un esercizio organizzativo, ma una scelta strategica per rafforzare la capacità di investimento, migliorare l’efficienza e rendere più sostenibile il sistema nel medio-lungo periodo, assicurando al tempo stesso equilibrio e pari dignità tra tutti i territori”.

All’incontro erano presenti il sindaco del Comune e della Città metropolitana di Bologna, Matteo Lepore; il sindaco e il presidente della Provincia di Modena, Massimo Mezzetti e Fabio Braglia; il sindaco e il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Marco Massari e Giorgio Zanni; la sindaca e la presidente della Provincia di Piacenza, Katia Tarasconi e Monica Patelli; il sindaco e presidente della provincia di Forlì-Cesena, Enzo Lattuca; il sindaco e presidente della provincia di Rimini, Jamil Sadegholvaad; il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, e la presidente della Provincia, Valentina Palli; per il Comune e la Provincia di Ferrara, Stefano Vita Finzi Zalman.

Un confronto positivo nel quale tutti i presenti hanno condiviso la volontà politica di proseguire con determinazione nel percorso verso l’azienda unica, una scelta strategica per rafforzare il sistema del trasporto pubblico, migliorarne l’efficienza, aumentare la capacità di investimento e garantire servizi di qualità alle cittadine e ai cittadini dell’intero territorio regionale.

Ribaditi alcuni punti fondamentali: l’azienda unica dovrà essere uno strumento al servizio dei territori e delle comunità; il piano industriale dovrà dimostrare in modo chiaro e trasparente la capacità di investimento, l’innovazione del servizio e il rafforzamento della sostenibilità economica e ambientale; gli strumenti di governance dovranno garantire equilibrio, pari dignità e adeguata rappresentanza a tutti i territori coinvolti.

Condivisa, inoltre, la necessità di avviare rapidamente la fase di approfondimento tecnico-giuridico-amministrativo affinché le scelte siano supportate da dati, scenari amministrativo-economico-finanziari solidi e da una visione di medio-lungo periodo.

Il percorso proseguirà ora con un lavoro congiunto tra Regione ed Enti locali, con l’obiettivo di costruire una soluzione condivisa e di rafforzare il sistema regionale del trasporto pubblico locale in una logica unitaria.

***

Comunicato congiunto Regione con Comune e Città metropolitana di Bologna, Matteo Lepore; sindaco e presidente della Provincia di Modena, Massimo Mezzetti e Fabio Braglia; sindaco e presidente della Provincia di Reggio Emilia, Marco Massari e Giorgio Zanni; sindaca e presidente della Provincia di Piacenza, Katia Tarasconi e Monica Patelli; sindaco e presidente della provincia di Forlì-Cesena, Enzo Lattuca; sindaco e presidente della provincia di Rimini, Jamil Sadegholvaad; sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, e presidente della Provincia, Valentina Palli; per il Comune e la Provincia di Ferrara, Stefano Vita Finzi Zalman.

La Regione rafforza il sostegno ai giovani imprenditori agricoli

La Regione rafforza il sostegno ai giovani imprenditori agricoliPiù risorse per sostenere i giovani agricoltori, favorire il ricambio generazionale e rafforzare la competitività del sistema agroalimentare regionale. La Regione Emilia-Romagna mette in campo altri 28 milioni di euro con un nuovo bando, in uscita nelle prossime settimane, per promuovere l’insediamento di nuove imprese agricole guidate da under 40 e a consolidare il percorso di rinnovamento del settore.

L’obiettivo è accompagnare l’ingresso di nuove competenze, stimolare lo sviluppo imprenditoriale e rafforzare la capacità del sistema produttivo regionale di innovare, crescere e affrontare le sfide economiche e ambientali dei prossimi anni, valorizzando al tempo stesso il ruolo strategico delle nuove generazioni per il futuro dell’agricoltura emiliano-romagnola.

Le risorse del nuovo bando rientrano nella programmazione dello Sviluppo rurale 2023-2027, che prevede una dotazione complessiva di 100 milioni di euro destinata al ricambio generazionale, di cui 60 milioni riservati al primo insediamento, con l’obiettivo di favorire l’ingresso di oltre 1.000 nuovi agricoltori. I primi interventi hanno già prodotto risultati concreti: il bando 2024 ha consentito l’avvio di 221 nuove attività, con aiuti per circa 12 milioni di euro, mentre quello relativo al 2025, attualmente in fase di istruttoria, ha registrato 268 domande ammissibili, per un importo superiore a 14,5 milioni di euro e un fabbisogno complessivo che supera i 34,5 milioni. Complessivamente, dal 2014 sono stati destinati oltre 167 milioni di euro, consentendo l’insediamento di 1.969 nuovi imprenditori agricoli, con un’età media di 29 anni.

“Il ricambio generazionale- afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi- è una condizione essenziale per garantire futuro, competitività e qualità al nostro sistema agricolo e agroalimentare. Sempre più giovani scelgono di investire in agricoltura, portando nuove competenze, innovazione e una visione attenta alla sostenibilità ambientale ed economica. È una sfida decisiva non solo per il settore agricolo, ma per l’intero sistema produttivo regionale, perché significa rafforzare la capacità delle imprese di creare valore, innovare e affrontare i cambiamenti in atto”.

“Come istituzioni- prosegue l’assessore- abbiamo il dovere di accompagnare questo percorso con strumenti concreti, sostenendo chi decide di avviare un’impresa o di proseguire un’attività familiare, contribuendo alla continuità delle produzioni e al presidio dei territori, a partire dalle aree più fragili e interne. Con il nuovo bando da 28 milioni di euro continuiamo a investire sulle nuove generazioni, rafforzando un impegno strutturale per lo sviluppo e la competitività del nostro sistema agroalimentare e costruendo le condizioni per un’agricoltura sempre più innovativa, sostenibile e capace di guardare al futuro”.

L’impegno della Regione per i giovani agricoltori

La programmazione dello Sviluppo rurale 2023-2027 prevede una dotazione complessiva di 100 milioni di euro destinata al sostegno dei giovani imprenditori agricoli, di cui 60 milioni dedicati al primo insediamento, con l’obiettivo di favorire l’ingresso di oltre 1.000 nuovi agricoltori nel sistema produttivo regionale. I primi risultati confermano l’efficacia delle misure attivate: il bando 2024 ha già consentito l’insediamento di 221 giovani agricoltori, con aiuti complessivi per circa 12 milioni di euro, mentre il bando 2025, attualmente in fase di istruttoria, ha registrato 268 domande ammissibili per oltre 14,5 milioni di euro, evidenziando un fabbisogno complessivo superiore a 34,5 milioni. Il nuovo bando da 28 milioni di euro rafforza questo percorso e amplia ulteriormente le opportunità di accesso per le nuove generazioni, contribuendo al rinnovamento del tessuto imprenditoriale agricolo regionale. Il sostegno al ricambio generazionale rappresenta da tempo uno degli assi strategici delle politiche agricole regionali.

Complessivamente, dal 2014 sono stati destinati oltre 167 milioni di euro, consentendo l’insediamento di 1.969 nuovi imprenditori agricoli, con un’età media di 29 anni. Una presenza particolarmente significativa si registra nelle aree montane, dove si concentra il 36% degli insediamenti sostenuti, a conferma del ruolo strategico delle nuove generazioni anche nel presidio territoriale e nello sviluppo delle aree più fragili. I risultati evidenziano inoltre un impatto economico rilevante: le aziende condotte da giovani hanno registrato un incremento del valore aggiunto pari al 61,8% e una crescita della produttività del lavoro del 61%, confermando il contributo determinante del ricambio generazionale al rafforzamento della competitività e della sostenibilità del sistema agroalimentare regionale.

Consiglio comunale a Formigine il 19 febbraio: all’ordine del giorno variazioni al bilancio, procedimenti urbanistici e quattro mozioni

Consiglio comunale a Formigine il 19 febbraio: all’ordine del giorno variazioni al bilancio, procedimenti urbanistici e quattro mozioni
immagine d’archivio

Si riunirà domani, giovedì 19 febbraio alle ore 20.30 presso le sale del Castello, il Consiglio comunale di Formigine, presieduto da Antonietta Vastola.

L’ordine del giorno si aprirà con tre interpellanze e un’interrogazione, che riguarderanno segnalazioni di odori, la concessione dei servizi di ristorazione nei locali del Castello, lo stato di avanzamento della riqualificazione di Piazza Kennedy a Magreta e l’ordinanza sul divieto di scoppio di petardi.

A seguire, la parte deliberativa prenderà in esame la ratifica di una variazione di bilancio d’urgenza, l’aggiornamento al Documento Unico di Programmazione (DUP) 2026-2028 e una contestuale variazione al bilancio di previsione. Inoltre, saranno trattate due ratifiche di procedimenti urbanistici riguardanti l’ampliamento di un’azienda agricola e di un comparto industriale.

La parte finale della seduta vedrà la discussione di quattro mozioni riguardanti la condanna degli scontri avvenuti recentemente a Torino e Milano, con espressioni di solidarietà alle Forze dell’Ordine e alle vittime. Infine, verrà discussa la proposta di installare una bacheca con il testo integrale della Costituzione Italiana presso l’ingresso del Municipio.

Come di consueto, sarà disponibile la trasmissione della seduta in diretta streaming grazie al sistema audio-video in alta definizione sul canale YouTube del Comune di Formigine alla sezione “Live”.

 

Domenica l’undicesima edizione del Trofeo di nuoto Città di Sassuolo

Domenica l’undicesima edizione del Trofeo di nuoto Città di SassuoloDomenica prossima 22 febbraio, presso la “Piscina Comunale di Sassuolo Orestina Zazzarini”, si disputerà l’undicesima edizione del “Trofeo Città di Sassuolo”, a cui prenderanno parte 21 società provenienti in gran parte dall’Emilia-Romagna, ma anche da Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Toscana e Piemonte. Gli atleti iscritti, regolarmente tesserati per Società affiliate alla F.I.N. per la stagione 2025-26, sono 623 per un totale di 1899 prove gara, numeri record, che confermano il meeting tra gli appuntamenti di riferimento per il nuoto regionale e nazionale.

La manifestazione natatoria interregionale si svolgerà nella moderna vasca da 25 mt. a 8 corsie di Sassuolo, munita di blocchi di partenza di ultima generazione e cronometraggio elettronico. Quest’anno inoltre nelle gare a dorso, gli atleti potranno fruire di device regolarmente omologati. Durante il meeting, saranno a disposizione le quattro corsie della vasca scuole di 12 X 6 mt., per il riscaldamento e lo scioglimento muscolare degli atleti.

La gestione della manifestazione sarà a cura della Società Team Nuoto Modena A.S.D., con la collaborazione di ASD Nuoto Club Sassuolo e Olimpia Vignola, il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Sassuolo e il supporto di Nuova Sportiva, gestore dell’impianto.

Le categorie ammesse a partecipare saranno: Ragazzi Femmine (anno di nascita 2012 – 2013), Maschi (anno di nascita 2010-2011-2012); Assoluti Femmine (anno di nascita 2011 e precedenti), Maschi (anno di nascita 2009 e precedenti).

Il programma prevede le seguenti gare, con gli atleti che saranno suddivisi in batterie, in ragione dei tempi di iscrizione, mentre le classifiche verranno stilate per categorie:

50 FA – 50 DO – 50 RA – 50 SL – 100 FA – 100 DO – 100 RA – 100 SL – 100 MX – 200 SL – 200 DO – 200 RA – 200 FA 200 MX – 400 SL – 400 MX – 800 SL – 1500 SL

Per l’assegnazione del 11° Trofeo Città di Sassuolo sarà stilata una classifica per società, che andrà a premiare le prime tre squadre classificate, considerando i punteggi di tutte le gare, conseguiti dagli atleti di tutte le Categorie, mentre verrà aggiudicato il “4° Trofeo Zazzarini Orestina” alla squadra vincitrice della categoria Ragazzi, che comprende gli atleti di età più giovane.

Anche quest’anno il “11° Trofeo Città di Sassuolo” abbinato al “50° Trofeo Nazionale Città di Modena”, che si svolgerà presso la piscina scoperta da m 50 di Modena, consentirà di partecipare al “4° Gran Prix Modena“, che combinerà le classifiche delle due manifestazioni, attribuendo importanti premi in denaro alle prime tre società classificate.

Durante la manifestazione le tribune saranno riservate agli atleti, mentre il pubblico potrà sostare nell’area attigua al bar, che sarà funzionante durante tutta la giornata, potendo guardare lo svolgimento delle gare dall’ampia vetrata prospiciente la vasca.

Team Nuoto Modena, organizzatore dell’evento, ringrazia tutte le società partecipanti, l’Amministrazione Comunale e l’Assessorato allo Sport della Città di Sassuolo, Nuova Sportiva, la Federazione Italiana Nuoto e la Federazione Cronometristi per la preziosa collaborazione prestata, indispensabile per l’ottimale riuscita della 11^ edizione del “Trofeo Città di Sassuolo”.

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 19 febbraio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 19 febbraio 2026Coperto o molto nuvoloso su tutto il territorio regionale con precipitazioni diffuse, più intense sul settore centro-occidentale dove sui rilievi potranno assumere carattere di rovescio. Quota neve variabile tra i 500-600 metri sul settore occidentale, con occasionali e temporanei abbassamenti fino a livello della pianura nel corso della mattina; tra 1200-1500 metri sul settore centro-orientale. Attenuazione dei fenomeni già dalle prime ore del pomeriggio, in esaurimento dalla serata.

Temperature minime comprese tra 5 e 6 gradi sul settore centro-occidentale della regione, tra 7 e 9 gradi sulle pianure orientali. Massime intorno a 8/9 gradi su piacentino e parmense, tra 13 e 17 gradi sul resto del territorio.

Venti inizialmente deboli da est in pianura, deboli meridionali sui rilievi. Dalla mattinata deboli-moderati in rotazione da ovest in pianura, moderati-forti da sud-ovest sui rilievi con rinforzi, in particolare sull’Appennino orientale. Attenuazione a fine giornata moderati o forti, in prevalenza provenienti dai quadranti meridionali con rotazione dei venti in serata dai quadranti occidentali. Mare molto mosso.

(Arpae)

Pollicino del Teatro dell’Orsa in scena a Maranello e Concordia

Pollicino del Teatro dell’Orsa in scena a Maranello e Concordia
Teatro dell’Orsa, Pollicino (ph Gaetano Nenna)

«Una fiaba per vincere la paura, un sentiero di molliche di pane per entrare nel bosco, sapere chi siamo, essere forti anche quando siamo piccoli. Come Pollicino occorre ritrovare la strada di casa e, quando proprio non si può fare altrimenti, si deve trovare il coraggio di affrontare l’orco» spiega la regista Monica Morini in merito a Pollicino, spettacolo del Teatro dell’Orsa interpretato da Bernardino Bonzani e Isacco Garimberti che sarà in scena in un doppio appuntamento in provincia di Modena: sabato 21 febbraio alle ore 16 a Maranello e domenica 22 febbraio, sempre alle ore 16, a Concordia sulla Secchia.

«La storia è trapuntata da musiche che tracciano un sentiero emozionale. Gli oggetti e gli elementi scenografici sono stati ideati e realizzati da Franco Tanzi, insieme a Bernardino Bonzani, con materiale di riciclo, legno, metalli, stoffe, materie plastiche, persino lampade» aggiunge Monica Morini «Sul palco la materia ch’era perduta riprende vita, riacquista un’anima ed entra nella storia per amplificare emozioni».

«Le fiabe a tutte le età chiamano a diversi strati di comprensione. Si può ridere e lasciarsi attraversare da un brivido» conclude l’interprete Bernardino Bonzani «Nel teatro le storie prendono corpo grazie alla materia e alla relazione con gli spettatori. Si può giocare con i personaggi e trovare le ragioni del nostro andare nel bosco della vita».

Entrambi gli appuntamenti sono nell’ambito del progetto Sciroppo di Teatro a cura di ATER Fondazione. Lo spettacolo, dai 4 anni e per ogni età, fa rivivere la celebre fiaba di Charles Perrault.

 

A Maranello Pollicino andrà in scena all’Auditorium Enzo Ferrari in via Nazionale 78. Biglietteria: 0536 943010, auditoriumferrari@gmail.com. Prevendite online: https://www.vivaticket.com/it/ticket/pollicino/290986.

A Concordia sulla Secchia lo spettacolo sarà presentato al Teatro del Popolo in via della Pace 108. Biglietteria: 338 2219383, teatrodelpopolo@ater.emr.it. Prevendite online: https://www.vivaticket.com/it/ticket/pollicino/291036.

Info sul Teatro dell’Orsa: www.teatrodellorsa.com.

Sabato 21 febbraio all’Astoria di Fiorano “Elogio dell’ignoranza e dell’errore” con Gianrico Carofiglio

Sabato 21 febbraio all’Astoria di Fiorano “Elogio dell’ignoranza e dell’errore” con Gianrico CarofiglioGianrico Carofiglio con il suo “Elogio dell’ignoranza e dell’errore” sarà in scena all’Astoria di Fiorano sabato 21 febbraio alle 21:00.

Biasimare gli errori e stigmatizzare l’ignoranza sono considerate pratiche virtuose. Necessarie. Ma le cose, forse, non stanno proprio così.

Prendendo spunto da aneddoti, dalla scienza, dallo sport, da pensatori come Machiavelli, Montaigne e Sandel, ma anche da Mike Tyson, Bruce Lee e Roger Federer, Gianrico Carofiglio ci racconta la gioia dell’ignoranza consapevole e le fenomenali opportunità che nascono dal riconoscere i nostri errori. Imparando, quando è possibile, a trarne profitto.

Una riflessione inattesa su due parole che non godono di buona fama. Un’allegra celebrazione della nostra umanità.

Per informazioni e prenotazioni: 366.320.6544

Conclusa oggi la 68esima edizione del Carnevale dei Ragazzi Città di Formigine

Conclusa oggi la 68esima edizione del Carnevale dei Ragazzi Città di FormigineSi è conclusa oggi pomeriggio la 68esima edizione del Carnevale dei Ragazzi Città di Formigine. La manifestazione, che ha trasformato il cuore del centro storico in un palcoscenico di festa, si è congedata dal suo pubblico con la cerimonia di premiazione che ha decretato i vincitori tra i carri e i gruppi mascherati che hanno sfilato in questi giorni.

Come da tradizione, il cibo è stato uno dei veri protagonisti, confermando il Carnevale di Formigine come un appuntamento imperdibile anche sotto il profilo gastronomico. Grazie all’impegno instancabile dei volontari dell’Associazione Carnevale dei Ragazzi, sono state preparate e servite cifre da record: 2.000 frittelle di baccalà, 30 kg di gramigna, 100 kg di polenta e altrettanti di patatine fritte, oltre a 180 kg di maccheroni. Un capitolo a parte merita il simbolo della nostra tavola, lo gnocco fritto, con oltre 10.000 pezzi serviti, di cui 4.000 sono stati donati alle scuole del territorio e circa 1.000 offerti ai cittadini presenti in piazza durante la mattinata odierna.

La giuria, presieduta dalla dirigente scolastica dell’Istituto Venturi di Modena, la Prof.ssa Luigia Paolino, ha avuto il compito di valutare la creatività e l’impegno dei partecipanti. Per quanto riguarda i carri allegorici, la vittoria è andata a “Il magico mondo della scuola Ferrari”, ispirato a Harry Potter, seguito da “Rudi il drago”, dell’Associazione Bambini in festa di Carpi, e “Le peripezie di Pinocchio” dell’Associazione I giganti di Casinalbo. Tra i gruppi mascherati, il podio va a “Il magico mondo della scuola Ferrari”, “Emozioni in movimento” della Cooperativa Gulliver e “Mago di Oz” della scuola primaria Carducci di Formigine.

Come sempre non è mancata la partecipazione della Famiglia Pavironica, che domenica dalla Sala della Loggia ha entusiasmato i presenti con il tradizionale sproloquio di satira locale. Oggi pomeriggio, il testimone è passato al Re e alla Regina degli Zingari, maschere ufficiali di Formigine, che hanno chiuso i festeggiamenti con il loro discorso alla cittadinanza.

Dichiara il Vicesindaco Marco Casolari: “Desidero ringraziare di cuore l’Associazione Carnevale dei Ragazzi e in particolare la Presidente Antonella Debbia per la dedizione costante, insieme a tutti coloro che si sono spesi per questa splendida edizione a cominciare dai bambini e dai comitati genitori delle scuole, che ogni anno sanno stupirci con carri e gruppi meravigliosi. Un ringraziamento speciale va alle GEV, ai Volontari della Sicurezza, alla Polizia Locale e agli Alpini che hanno garantito il corretto svolgimento della festa, alla Famiglia Pavironica, ai nostri ‘reali’. Grazie infine a tutti i cittadini, arrivati anche dai comuni limitrofi per mangiare qualcosa in compagnia e festeggiare con noi: l’appuntamento è per il prossimo anno”.

Rinnovato il Consiglio Direttivo dell’Associazione Orti e Bonsai Albero d’Oro APS

Rinnovato il Consiglio Direttivo dell’Associazione Orti e Bonsai Albero d’Oro APSLo scorso 3 febbraio si è svolto il rinnovo del Consiglio Direttivo dell’Associazione Orti e Bonsai Albero d’Oro APS, realtà attiva nel territorio di Sassuolo nella promozione della socialità, della cura del verde pubblico e dell’orticoltura per la terza età.

Il nuovo Consiglio Direttivo risulta così composto:

Presidente: Vittorio Moretti
Vice Presidente: Vainer Romoli
Consiglieri: Angelo Gabriele Borgi, Claudio Lodesani, Ernesto Pifferi, Giancarlo Caroli, Sonia Lombardi.

L’associazione gestisce un’area ortiva situata nella parte sud del Parco Albero d’Oro, composta da 46 appezzamenti di circa 30 mq ciascuno, destinati prevalentemente a cittadini pensionati residenti nel Comune di Sassuolo che non dispongano di altri orti comunali. È inoltre prevista la possibilità di assegnare fino a cinque appezzamenti a persone che abbiano compiuto 45 anni, anche se non pensionate.

Gli orti hanno carattere familiare e devono essere coltivati principalmente dall’assegnatario, nel rispetto delle finalità sociali e aggregative del progetto.

Oltre alla gestione degli orti, l’associazione si occupa della manutenzione del “Giardino giapponese”, situato in prossimità dell’area ortiva, e del “Bosco dei Nuovi Nati”, contribuendo alla valorizzazione ambientale del quartiere.

L’Associazione partecipa inoltre al bando “Ideasassuolo”, grazie al quale promuove iniziative e attività aperte al pubblico. Tra i progetti in programma per il prossimo periodo figurano corsi dedicati alla coltivazione e alla produzione di bonsai, con l’obiettivo di diffondere conoscenze e passione per questa antica arte.

L’Associazione Orti e Bonsai Albero d’Oro APS invita tutti i cittadini interessati a collaborare al miglioramento del parco e alla realizzazione di nuove iniziative a prendere contatto tramite l’indirizzo email: ortiebonsaialberodoro@gmail.com

ETS, Cavedagna (FdI–ECR): “Sospensione dei crediti e revisione urgente per difendere imprese e occupazione”

ETS, Cavedagna (FdI–ECR): “Sospensione dei crediti e revisione urgente per difendere imprese e occupazione”“Le preoccupazioni espresse dal sistema produttivo sono fondate e meritano risposte concrete. La revisione del sistema ETS è una priorità se vogliamo difendere la competitività europea e tutelare imprese e posti di lavoro. La transizione ecologica non può trasformarsi in un freno strutturale alla crescita”, così interviene Stefano Cavedagna, eurodeputato di Fratelli d’Italia – gruppo ECR e membro della Commissione Ambiente (ENVI) del Parlamento europeo, a margine di un intervento tenuto ieri davanti all’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna.

Mentre in Europa si riaccende il confronto sulla competitività industriale e sugli effetti del Green Deal in un contesto segnato da rallentamento economico, tensioni geopolitiche e pressione energetica, il sistema produttivo italiano torna a chiedere un intervento strutturale sul meccanismo ETS. Cavedagna si inserisce quindi a sostegno delle prese di posizione arrivate in questi giorni da Confindustria e molte altre realtà industriali che sollecitano la sospensione dei crediti per alleggerire il costo dell’energia sulle imprese.

“Il meccanismo di scambio delle quote di emissione nato per accompagnare la decarbonizzazione, si è trasformato in un costo strutturale per la produzione industriale. Le imprese energivore devono acquistare sul mercato titoli per poter produrre: è un onere che incide direttamente sui prezzi finali e riduce la competitività rispetto ai concorrenti extraeuropei”.

Cavedagna richiama in particolare il caso dei distretti industriali italiani, a partire dal settore ceramico: “Parliamo di un comparto che in Italia rappresenta oltre il 60% della produzione europea e che in Emilia-Romagna concentra circa l’80% della produzione nazionale. È un settore fortemente orientato all’export e già esposto a costi energetici elevati. Se aggiungiamo il peso dell’ETS, rischiamo di mettere fuori mercato imprese che sono eccellenze produttive riconosciute a livello mondiale”.

“Non è accettabile – aggiunge – che anche quando il prezzo del gas registra una flessione, il beneficio venga neutralizzato dall’aumento dei costi legati alle quote ETS. Così si annullano gli effetti del mercato e si crea un paradosso: se rendiamo troppo oneroso produrre in Europa, la produzione non scompare ma si sposta verso Paesi che applicano standard ambientali meno rigorosi come India e Cina. È molto meglio produrre in Italia e in Europa con tecnologie avanzate e controlli sicuri, piuttosto che delocalizzare emissioni e posti di lavoro”.

L’eurodeputato richiama inoltre l’attenzione sull’entrata in vigore dell’ETS 2: “Finora abbiamo parlato dell’ETS applicato ai grandi impianti industriali. Ma dal 2028 – termine che è stato possibile fissare anche grazie all’azione del Governo italiano, che ha lavorato per posticiparne l’avvio – dovrebbe entrare in vigore anche l’ETS 2, che estenderebbe il sistema a settori come il trasporto leggero e il riscaldamento civile. Questo significherebbe un impatto indiretto anche su famiglie e piccole imprese. È comprensibile che oggi cresca la preoccupazione”

Nel quadro rientra anche il Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM), il meccanismo di aggiustamento del carbonio alle frontiere. “Come Fratelli D’Italia lo abbiamo sostenuto inizialmente perché nasce come strumento di equità, un vero e proprio ‘dazio di civiltà’ pensato per evitare concorrenza sleale da parte di prodotti provenienti da Paesi che non rispettano i nostri standard di decarbonizzazione – sottolinea Cavedagna -. Tuttavia il CBAM oggi tutela il mercato interno ma non copre le esportazioni europee. Un settore come quello ceramico, che esporta gran parte della propria produzione, resta esposto quando compete sui mercati internazionali. Ci difendiamo in parte dentro l’Unione, ma non siamo tutelati nell’export. Questo squilibrio va corretto se vogliamo proteggere davvero i nostri impianti produttivi”.

“La sospensione temporanea dei crediti ETS – conclude – è una scelta necessaria in questa fase di forte pressione economica e geopolitica. Come Commissione Ambiente (ENVI) abbiamo il dovere di riportare equilibrio tra ambizione ambientale e sostenibilità economica. La transizione deve essere pragmatica, deve incentivare l’innovazione e deve difendere il nostro tessuto produttivo”.

# ora in onda #
...............