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mercoledì, 8 Luglio 2026
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L’Esercito continua a incontrare i giovani in Emilia-Romagna

L’Esercito continua a incontrare i giovani in Emilia-RomagnaProseguono in tutta la regione le attività di orientamento e informazione promosse dagli Infoteam del Comando Militare Esercito “Emilia-Romagna”, finalizzate a supportare gli studenti prossimi all’ingresso nel mondo del lavoro nella conoscenza delle opportunità professionali offerte dall’Esercito Italiano.

Nel corso degli incontri, gli uomini e le donne dell’Esercito illustrano i diversi percorsi di arruolamento disponibili, fornendo indicazioni puntuali sui requisiti di accesso, sulle modalità di partecipazione ai concorsi e sugli sviluppi di carriera.

Tra le opportunità attualmente aperte, è possibile per i giovani tra i 18 e i 24 anni partecipare al concorso per 3.000 Volontari in Ferma Iniziale (VFI), con scadenza il 18 febbraio 2026. I bandi e tutte le informazioni di dettaglio sono consultabili sul portale ufficiale dell’Esercito Italiano www.esercito.difesa.it

L’iniziativa rientra nel più ampio impegno dell’Esercito volto a favorire un dialogo diretto con le nuove generazioni, offrendo strumenti concreti per una scelta consapevole e informata verso una carriera al servizio del Paese.

Salse di Nirano, la scienza svela i segreti dei vulcani di fango

Salse di Nirano, la scienza svela i segreti dei vulcani di fangoLa Riserva naturale delle Salse di Nirano a Fiorano Modenese, inserita nell’Ente Parchi dell’Emilia Centrale, non è soltanto un sito naturalistico di grande bellezza e particolarità, ma anche un unicum geologico di rilevanza nazionale e internazionale per studi e ricerche.

Venerdì 20 febbraio 2026, alle ore 20.30, presso Casa Corsini (via Statale 83, Spezzano), si terrà un incontro pubblico che intende offrire al pubblico un aggiornamento sulle più recenti ricerche scientifiche alle Salse di Nirano, nell’ambito del progetto nazionale “PROMUD – definizione di un protocollo multidisciplinare di monitoraggio per i vulcani di fango”.

L’attività di studio e ricerca PROMUD, durata tre anni, è stata portata avanti da ricercatori di diverse università italiane, collegati all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) nelle due più significative aree italiane che ospitano ‘mud volcanoes’: le Maccalube di Aragona in Sicilia e le Salse di Nirano a Fiorano Modenese, con l’obiettivo di definire degli indicatori affidabili dello stato di attività dei vulcani di fango ed arrivare a identificare eventuali precursori di parossismi, ossia delle fasi più acute ed eruttive degli stessi.

La serata del 20 febbraio sarà un momento di restituzione dei risultati delle ricerche terminate a fine 2025 e un’importante occasione di divulgazione e confronto tra ricercatori, istituzioni e cittadini sui risultati delle attività di monitoraggio e studio condotte nell’area. Il programma prevede interventi dedicati a:

  • il progetto PROMUD e i vulcani di fango;
  • la caratterizzazione geochimica dei fluidi emessi;
  • le analisi mineralogiche e micropaleontologiche dei fanghi;
  • il telerilevamento e i dati storici;
  • gli adattamenti della vegetazione nelle Salse di Nirano;
  • il monitoraggio sismico dell’area;
  • le evidenze emerse dal monitoraggio multiparametrico: come e cosa comunicano i vulcani di fango.

Gli interventi saranno a cura di ricercatori e docenti di diversi enti e università italiane: l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l’Università di Bologna, l’Università di Milano-Bicocca, l’Università di Salerno e l’Università di Siena, a testimonianza dell’approccio multidisciplinare che caratterizza il progetto.

“Oltre ad essere una grande attrazione turistica, la Riserva Naturale delle Salse di Nirano si conferma un importante sito di ricerca di scientifica di rilevanza internazionale; pertanto ospitare l’evento di restituzione conclusivo del progetto PROMUD è motivo di grande soddisfazione, con l’auspicio che nuovi e altrettanto stimolanti ricerche diano seguito a quanto già fatto”, dichiara l’assessore all’Ambiente del Comune di Fiorano Modenese, Luca Busani

L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione scientifica e ambientale delle Salse di Nirano; è promossa dal Comune di Fiorano Modenese in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e numerose università italiane.

La partecipazione è libera e gratuita fino a esaurimento posti.

Flora Tabanelli conquista il bronzo alle Olimpiadi invernali: le congratulazioni del presidente de Pascale e dell’assessora Frisoni

“Un risultato straordinario, che segna una pagina importante per lo sport, emiliano-romagnolo e nazionale. Flora ha saputo trasformare una difficoltà fisica in una prova di carattere, incarnando al meglio i valori autentici della pratica sportiva: determinazione, disciplina, spirito di sacrificio e soprattutto, tantissima passione”.

Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora regionale allo Sport, Roberta Frisoni, sulla conquista della medaglia di bronzo di Flora Tabanelli nella finale del Big Air del Freestyle alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.

“Desidero esprimere le più vive congratulazioni, a nome di tutta la comunità regionale, a Flora Tabanelli per la sua eccezionale performance nel freestyle ai Giochi Olimpici invernali- affermano il presidente e l’assessora-. Questa nostra atleta straordinaria oggi scrive la storia dello sport, regalando all’Italia la prima medaglia olimpica in questa specialità. Un risultato che assume un valore ancora più profondo alla luce della determinazione e del coraggio dimostrati, gareggiando nonostante un crociato lesionato. La sua impresa rende orgogliosi tutte e tutti noi, perché racconta di una giovane atleta cresciuta nella nostra terra che, con talento e forza di volontà, è arrivata sul podio olimpico. Simbolo di una generazione che crede nei propri sogni e lavora con serietà per raggiungerli. A Flora va il nostro abbraccio più caloroso e l’augurio che questo traguardo sia solo l’inizio di un percorso ancora ricco di soddisfazioni, per lei e per tutta l’Emilia-Romagna”.

Torna dal 3 marzo Crossroads: 5 mesi di musica, 70 appuntamenti in oltre 20 comuni

Torna dal 3 marzo Crossroads: 5 mesi di musica, 70 appuntamenti in oltre 20 comuniLa mille miglia del jazz. Anche se in verità il festival itinerante Crossroads di chilometri ne percorre ben di più nei suoi continui spostamenti geografici: con circa 70 appuntamenti (che coinvolgono circa 500 musicisti) dal 3 marzo al 31 luglio, la 27a edizione della kermesse distribuirà musica su tutto il territorio dell’Emilia-Romagna, facendo tappa in oltre venti comuni.

In un cartellone talmente smisurato c’è spazio per tutti: grandi star, talenti emergenti, giovanissimi ai quali il festival permette di fare esperienza. Ad ampio raggio sono anche le proposte artistiche: da una superstar come Pat Metheny ai campioni della musica cubana (Grupo Compay Segundo) proseguendo con figure storiche della musica improvvisata (Enrico Rava, Hamid Drake…), astri nascenti della scena internazionale sui quali è bene puntare le orecchie (Isaiah Collier, Lakecia Benjamin, Amaro Freitas, Makaya McCraven…), nomi simbolo della canzone jazz nazionale (Raphael Gualazzi, GeGè Telesforo) sino a una ricchissima proposta di presenze femminili (China Moses, Rachel Z, Simona Molinari, Petra Magoni, Karima, Eleonora Strino…)

Crossroads 2026 è organizzato come sempre da Jazz Network ETS in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, con il sostegno del Ministero della Cultura e di numerose altre istituzioni e con il patrocinio di ANCI Emilia-Romagna.

“Un appuntamento imperdibile, che anche quest’anno si presenta con un cartellone straordinario per numero di appuntamenti e di artisti, dai grandi nomi del jazz nazionale e internazionale fino ai talenti emergenti, con una presenza particolarmente ricca di musiciste” commenta l’assessora regionale alla Cultura Gessica Allegni. “Una maratona di musica e spettacolo, che dalla primavera ci condurrà fino all’estate inoltrata, proponendosi in tutte le province della nostra regione. L’Emilia-Romagna è pronta ad accogliere 500 artisti, alcuni ospiti affezionati da sempre e altri per la prima volta sui nostri palcoscenici, che sapranno stupirci per creatività e capacità di improvvisazione. A tutti loro diamo il benvenuto, orgogliosi come Regione di essere parte di questa organizzazione che in tanti anni di vita del Festival, ormai 27, non ha mai deluso le aspettative né fatto mancare le sorprese”.

“Crossroads è il jazz come rivoluzione quieta, ribellione armonica, un inno alla democrazia sonora che abbatte barriere e solleva ogni voce” aggiunge Sandra Costantini, direttrice artistica di Crossroads. “La libertà pulsa in ogni nota, la tolleranza si fa melodia, abbracciando stili disparati, influssi eterogenei, culture lontane, retroterra policromi, in un rispetto corale dove emergenti e maestri dialogano alla pari, e alle censure semplicemente non è dato entrare. Porta il fuoco ovunque, fin nei borghi più sperduti dell’Emilia-Romagna, teatri intimi e piazze silenziose, all’insegna di una fruibilità anti-élite. È uguaglianza itinerante: 500 anime di artisti nomadi intrecciano e fondono mondi e visioni in libere improvvisazioni. Crossroads non è una somma di eventi, ma un manifesto vivo, un arazzo collettivo, un’unica big band colossale che dipinge sulla vasta tela regionale col sapiente pennello del jazz, intonando una jam cosmica, multiculti e multicolor”.

 

Artisti residenti

Crossroads è come una ‘prima casa’ per alcuni dei più noti solisti del jazz italiano, che in qualità di artisti residenti tornano in più occasioni a calcare i palchi del festival sempre con progetti e gruppi diversi.

Fabrizio Bosso, con le sue acrobatiche volate sulla tromba, si esibirà con tre diversi progetti: come solista ospite del quartetto di sassofoni crossover Saxofollia (20 marzo, Modena, La Tenda); con il suo Spiritual Trio, il cui groove carico di soul risuonerà a Meldola (7 aprile, Teatro Comunale Dragoni); con il suo inossidabile quartetto che eseguirà il gagliardo omaggio alle musiche di Stevie Wonder aumentato dalla presenza di Nico Gori a clarinetto e sax (29 maggio, Correggio, Teatro Asioli).

Tre presenze anche per Petra Magoni, vocalist dalle mille anime: assieme a Mauro Ottolini proporrà un viaggio inusuale nella musica cantautorale italiana di tutti i tempi (4 marzo, Casalgrande, Teatro Fabrizio De André); seguirà lo spettacolo ‘sovversivo’ assieme all’Arkè String Quartet (6 maggio, Piangipane, Teatro Socjale); infine in duo con la liutista Ilaria Fantin, in un poetico equilibrio tra antico e moderno (9 giugno, Parma, Casa della Musica).

Ben quattro saranno le occasioni per ascoltare la voce di Karima: in duo con il pianista e cantante Walter Ricci per l’inaugurazione del festival (3 marzo, Casalgrande); in quartetto per il suo ormai celebre progetto dedicato alle musiche di Burt Bacharach (30 aprile, Russi, Teatro Comunale); con altri due diversi quartetti per un omaggio alla canzone italiana (20 giugno, Medicina, Parco Ca’ Nova) e un affondo nel repertorio soul (23 giugno, Nespoli, Poderi dal Nespoli).

Ancora più numerose saranno le presenze di Mauro Ottolini, ormai trombone di riferimento per il jazz italiano più creativo. Addirittura cinque, partendo dal già citato concerto in cui condivide la leadership con Petra Magoni e proseguendo con una serie di live assai caratteristici: la sonorizzazione dal vivo con il Trio Osaki del capolavoro del cinema muto Io e la vacca di Buster Keaton (3 aprile, Fusignano, Auditorium Corelli); l’omaggio a Fred Buscaglione eseguito con l’ampio e policromo organico dell’Orchestra Ottovolante (23 aprile, Russi); il rigoglioso melodismo orchestrale di “Nada Màs Fuerte”, assieme alla cantante Vanessa Tagliabue Yorke (2 maggio, Piangipane); la partecipazione come solista, al fianco del direttore Tommaso Vittorini, il beatboxer Alien Dee, il sassofonista Mauro Negri e una enorme compagine orchestrale e corale di giovanissimi musicisti, alla produzione originale “Pazzi di Jazz” dedicata a Ray Charles (3 maggio, Ravenna, Teatro Alighieri).

 

Ravenna Jazz

Nel cartellone di Crossroads confluisce il programma di Ravenna Jazz, che quest’anno oltre all’abituale periodo dal 2 al 10 maggio, avrà una ripresa estiva l’1, 3 e 9 luglio.

Le tre serate estive vedranno succedersi sul palco della Rocca Brancaleone artisti e produzioni di massimo prestigio: l’attesissimo ritorno del chitarrista Pat Metheny (3 luglio); il doppio programma del 9 con le band di due musicisti giovanissimi eppure già di culto come il chitarrista Matteo Mancuso e la bassista Nik West; l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, il bandoneonista Daniele di Bonaventura, il vibrafonista Daniele Di Gregorio e Massimo Recalcati impegnati in un tributo ad Astor Piazzolla (1 luglio, in collaborazione con Ravenna Festival).

Oltre alle già citate presenze degli artisti residenti di Crossroads (Mauro Ottolini e Petra Magoni), la programmazione di maggio ospiterà anche la produzione originale dedicata alle musiche di Nat King Cole con l’Italian Jazz Orchestra diretta da Fabio Petretti e gli interventi solistici del trombettista Flavio Boltro e il cantante Walter Ricci (il 10, Teatro Alighieri); l’omaggio a Chico Buarque della cantante Maria Pia De Vito (l’8, Piangipane); tre serate al Cisim di Lido Adriano con il pianista Bill Laurance in solo (il 5), il quintetto Nuova Forma Army del cantautore-rapper Davide Shorty (il 7) e il maelstrom sonoro del quintetto Sinnerman (il 9); le impennate sassofonistiche di Alessandro Scala e Fabio Petretti in quintetto (il 4, Mama’s Club).

 

La modernità dell’American (jazz) dream

Culla del jazz e ancora oggi suo cuore pulsante: dagli Stati Uniti provengono le forme più veraci delle musiche di ispirazione afroamericana oltre che le più audaci e attuali ricombinazioni stilistiche. Lo si nota chiaramente nella vigorosa impronta coltraniana, proiettata verso il futuro, di sassofonisti come Lakecia Benjamin (il 14 luglio con il progetto “Phoenix” a Rimini, Corte degli Agostiniani) e Isaiah Collier (il 20 maggio in quartetto a Correggio). E poi ancora nella prorompente vocalità di China Moses (26 maggio, Correggio), nella miscela rock-jazz-world del trio guidato dalla pianista Rachel Z e il batterista Omar Hakim (15 maggio, Correggio), nella scienza del beat del batterista Makaya McCraven (14 maggio, Correggio). Con il pianista Greg Burk si torna in territori più legati all’eredità post-boppistica (in trio il 21 marzo a Bologna, Camera Jazz&Music Club), mentre si raggiungono vette sofisticate con il trio del contrabbassista californiano Billy Mohler (24 aprile, Ferrara, Jazz Club Torrione San Giovanni) e il quartetto del bassista elettrico Chris Morrissey (25 aprile, Ferrara).

 

Jazz tricolore

Crossroads significa artisti e musiche da ogni parte del globo ma anche e soprattutto tantissimo jazz italiano, con la sua specificità di inglobare gli influssi sonori della nostra tradizione musicale.

Un capitolo specifico è quello delle voci, da sempre un terreno esplorato in ogni sua estensione dal festival emiliano-romagnolo. Quello della giovanissima cantante e pianista Frida Bollani Magoni è un talento già affermato ma ancora in continua evoluzione (8 marzo, Massa Lombarda, Sala del Carmine). Sono invece nella loro più aurea maturità vocalist come Raphael Gualazzi, in un solo voce-pianoforte (10 giugno, Parma); Peppe Servillo, impegnato sia in trio con Javier Girotto e Natalio Mangalavite (omaggio a Lucio Dalla, 22 aprile, Medolla, Teatro Facchini) che in duo con il pianista Danilo Rea (omaggio alla canzone napoletana in jazz, 23 luglio, Nespoli); John De Leo, in duo col suo fidato chitarrista Fabrizio Tarroni (19 giugno, Bagnacavallo, Chiostro del Complesso di San Francesco); GeGè Telesforo, celebrità anche radio-televisiva, che proprio alla radio rende omaggio in sestetto (29 aprile, Medolla); Joe Barbieri, col suo affondo nella canzone tradizionale napoletana (8 giugno, Parma). Con la brillante Simona Molinari si raggiungerà un apice di eloquenza sonora: assieme all’Italian Jazz Orchestra diretta da Fabio Petretti sarà protagonista di una produzione originale che rende omaggio alla canzone d’amore tra jazz e pop (28 luglio, Rimini). Legate al territorio regionale sono le voci del trio Le Scat Noir (18 aprile, Dozza, Teatro Comunale), di Anna Ghetti, in duo col contrabbassista Paolo Ghetti (20 aprile, Mordano, Teatro Comunale) e dell’audace duo Wrong Sisters (28 aprile, Mordano).

Non meno abbondante e trasversale è l’esplorazione del jazz italiano puramente strumentale, a partire dalla presenza di nomi altamente rappresentativi come Enrico Rava, il trombettista simbolo del jazz nostrano, che per l’ennesima volta quest’anno si è aggiudicato il Top Jazz come “Miglior musicista” e che sarà ospite d’onore in due serate a Correggio (il 21 maggio con il trio Guano Padano e il 23 con l’Artchipel Orchestra); ancora il pianista Danilo Rea affiancato dall’elettronica di Martux_m (30 maggio, Correggio); Antonio Faraò (in piano solo, 2 aprile, Modena, Teatro delle Passioni); Roberto Gatto, che si ascolterà sia alla guida del suo quartetto con ospite aggiunto il sassofonista Pietro Tonolo (8 aprile, Guastalla, Teatro Comunale Ruggero Ruggeri) che come componente di un trio all leaders con il pianista Francesco Maccianti e il contrabbassista Ares Tavolazzi (13 marzo, Castel San Pietro Terme, Cassero Teatro Comunale). Ritroviamo Pietro Tonolo in un trio all stars con Dario Deidda al basso e Jorge Rossy alla batteria (9 aprile, Fusignano).

Ci sono poi ancora ascolti sfiziosi con artisti di varia notorietà: il sassofonista Daniele Sepe, nome emblematico del jazz dai toni più libertari (con il suo omaggio alle colonne sonore dei film di Totò il 24 marzo a Guastalla); Valerio Corzani, celebre voce radiofonica qui in veste di narratore per raccontare la parabola di Pannonica de Koenigswarter, accompagnato dal polistrumentista Giorgio Li Calzi e il visual artist Andrea Daddi (26 marzo, Fusignano); l’incontro sulle musiche di Morricone e Legrand tra il contrabbasso di Ferruccio Spinetti e le tastiere di Giovanni Ceccarelli, con in più la voce di Cristina Renzetti (17 aprile, Fusignano); il quartetto della chitarrista e cantante Eleonora Strino, che aggiunge una sensuale spanish tinge alla sua solida impostazione post-boppistica (17 marzo, Fusignano); il trio Accordi Disaccordi, che rinnova la tradizione del jazz gitano (12 marzo, Solarolo, Oratorio dell’Annunziata); la Tower Jazz Composers Orchestra, le cui stratificate e moderne sonorità sono affidate alla direzione di Alfonso Santimone e Piero Bittolo Bon (26 aprile, Ferrara).

L’On Time Contest permetterà di ascoltare alcune delle più promettenti band del giovane jazz italiano: il 17 maggio a Correggio si assisterà all’esibizione in concerto dei finalisti del concorso, seguita dalla rivelazione del vincitore, mentre il 16 maggio sempre a Correggio si esibiranno i Quinto Elemento, gruppo che si è aggiudicato l’On Time Contest 2025.

 

La comunità europea del jazz

Numerose nazioni europee contribuiscono coi loro artisti al cartellone di Crossroads: Francia, Gran Bretagna, Olanda, Spagna, Germania. Da tutto il continente giungono idee musicali che esibiscono chiari legami con la loro provenienza geografica sapendo contemporaneamente accogliere il linguaggio internazionale del jazz.

Dalla Francia arriva il puro concentrato di pariginità del duo Fontamar Consort, formato da Laurianne Langevin e Jean Fontamar (6 marzo, Fusignano).

L’Olanda ci consegna il superbo e visionario violoncellista Ernst Reijseger, in duo col violinista Mario Forte (14 marzo, Fusignano).

In rappresentanza della Spagna, con le sue caratteristiche tinte folkloriche, giungono la cantante Magalí Sare e il contrabbassista Manel Fortià (27 marzo, Modena, La Tenda).

Made in Germany è il quintetto del batterista Jens Düppe, la cui solida musica sarà intensificata dalla presenza di Francesco Bearzatti come solista al sax (10 aprile, Castel San Pietro Terme).

Solidamente jazzistiche le importazioni musicali dalla Gran Bretagna: il cantante e pianista Anthony Strong accompagnato dalla Colours Jazz Orchestra eseguirà un omaggio da Cole Porter a Frank Sinatra (22 marzo, Imola, Teatro Ebe Stignani); il cantante e sassofonista Ray Gelato, il ‘padrino’ dello swing anglosassone, porterà i suoi Giants a Rimini (31 luglio).

 

Tinte esotiche

Molta America Latina e un pizzico d’Africa: i suoni esotici sono da sempre una specialità di Crossroads.

Lasciandoci alle spalle la musica afroamericana, si veleggia verso quella afrocubana: il Grupo Compay Segundo, ovvero i più accreditati eredi del mitico Buena Vista Social Club, travolgerà il Teatro Ebe Stignani di Imola coi suoi ritmi sovreccitati (18 marzo).

Ci si sposta invece sulle sponde musicali del Brasile in ben tre occasioni: il piano solo di Amaro Freitas, col suo jazz carico di echi folklorici emerso dalle favelas di Recife (12 aprile, Piacenza, Milestone); la cantante Ivete Souzah, che in duo con il tastierista Maurizio Degasperi rivisita in chiave moderna le memorie ancestrali della sua terra (13 aprile, Mordano); il duo As Madalenas, il cui omaggio a Ornella Vanoni si muove tra Italia e Brasile (19 aprile, Dozza).

Il trio che allinea il suonatore di balafon Aly Keita, il batterista Hamid Drake e il vibrafonista Pasquale Mirra garantisce un tripudio di pulsazioni ritmiche tra Africa, USA e Italia (27 maggio, Correggio).

 

‘I libri si rispettano usandoli, non lasciandoli stare’, la Regione dedica a Umberto Eco una vetrofania a dieci anni dalla sua scomparsa

‘I libri si rispettano usandoli, non lasciandoli stare’, la Regione dedica a Umberto Eco una vetrofania a dieci anni dalla sua scomparsaI libri si rispettano usandoli, non lasciandoli stare”. Con questa frase la Regione Emilia-Romagna ricorda Umberto Eco a dieci anni dalla sua scomparsa, il 19 febbraio 2016.

Da domani, mercoledì 18 febbraio, nelle vetrate d’ingresso della sede di viale Aldo Moro 52, a Bologna, la frase accoglierà i dipendenti della Regione, le visitatrici e i visitatori, con una vetrofania dedicata all’intellettuale e semiologo alessandrino d’origine e bolognese d’adozione, accompagnata dal disegno dell’illustratrice dell’Agenzia di informazione e comunicazione della Giunta, Agata Matteucci, che lo ritrae seduto su una pila altissima di libri, da cui spuntano ritagli di giornali e fogli. Libri come quelli che ha amato, studiato e scritto.

Un omaggio a Eco, intellettuale e accademico, che ha lasciato un solco profondo nella nostra società e che ha contribuito a innovare gli studi universitari.

“Umberto Eco – afferma l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni – è stato un intellettuale poliedrico, uno degli scrittori e dei pensatori più rilevanti e incisivi della cultura contemporanea. Le sue parole, i suoi studi, i suoi scritti, dagli articoli ai romanzi, resistono al tempo, parlano ancora oggi alle studentesse e agli studenti, agli studiosi, al pubblico che negli anni ha seguito e amato le sue riflessioni. Intuizioni geniali, come il corso di laurea in Scienze della comunicazione fondato da lui nel 1993 o ancor prima quello in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo che contribuì a istituire, sempre all’Università di Bologna, hanno inciso in modo innovativo nell’ambito del mondo accademico. Bologna è stata anche la sua città, quella che ha scelto per gran parte della sua lunga carriera universitaria”.

“Eco – aggiunge Allegni – ha interpretato l’evoluzione della cultura di massa, anticipandone anche alcune direzioni come quelle segnate da internet e dai social media. La frase che la Regione ha scelto per ricordarlo richiama il suo profondo legame con i libri, come autore, studioso e collezionista. Un modo per ringraziarlo, per rendere omaggio a chi, come lui, ha fatto di quei libri un modo per parlare a tutte e tutti.  Sapere – chiude Allegni – che Bologna, la sua Bologna, accoglierà un fondo di libri di studio in uno spazio nuovo a lui dedicato, presso la Biblioteca universitaria, è motivo di orgoglio per tutta la comunità dell’Emilia-Romagna”.

Procedure di rilascio della certificazione medica per l’ingresso dei cittadini stranieri nei Cpr, in Romagna è attivo un protocollo fra Ausl e Prefettura di Ravenna dal 2022

La Regione Emilia-Romagna proporrà di estendere a tutto il territorio regionale un protocollo Immigrazione su ispirazione di quello sottoscritto nel 2022 tra la Prefettura di Ravenna e l’Ausl Romagna.

Ad annunciarlo, rispondendo a un’interrogazione a risposta immediata sull’indagine aperta nei confronti di sei medici del reparto di Malattie infettive di Ravenna, l’assessore alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi.

“Ritengo di fondamentale importanza richiamare l’esperienza avviata proprio nel territorio ravennate, che rappresenta un passaggio importante e innovativo sotto il profilo istituzionale e organizzativo- ha spiegato Fabi-. Mi riferisco al Protocollo Immigrazione sottoscritto il 26 settembre del 2022 tra la Prefettura di Ravenna e l’Ausl della Romagna, in maniera specifica il Presidio ospedaliero Santa Maria delle Croci di Ravenna. Tale atto- ha proseguito l’assessore- costituisce la prima formalizzazione di un percorso condiviso nel quale vengono definiti in modo chiaro ruoli, responsabilità, modalità operative e garanzie sanitarie nell’ambito delle valutazioni di idoneità alla permanenza in comunità ristretta”.

Un impianto che è stato ulteriormente strutturato sul piano organizzativo attraverso l’adozione, a maggio 2025, della Procedura aziendale Pa 302 – “Accertamento delle condizioni di salute per l’ingresso nei Centri di permanenza per i rimpatri”, che disciplina il percorso ospedaliero, i setting di valutazione, le professionalità coinvolte e le modalità di rilascio della certificazione medica per la valutazione delle condizioni di salute per l’ingresso e la permanenza di un cittadino straniero nei Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr), in conformità con quanto stabilito dalla direttiva Lamorgese. La procedura ha trovato applicazione nei Presidi ospedalieri di Ravenna, di Rimini e di Forlì, a seguito di richieste specifiche provenienti dalle competenti Questure degli ambiti territoriali dell’Ausl Romagna.

“Riteniamo- ha detto ancora Fabi- che questa esperienza costituisca una buona pratica istituzionale, poiché consente di superare ambiguità operative, garantire uniformità procedurale e rafforzare la tutela della salute sia della persona interessata sia degli operatori coinvolti”. Dunque, “in attesa di interventi e normative nazionali di dettagli, è su questa base che la Regione Emilia-Romagna prevede di promuovere un’estensione del modello a tutto il territorio regionale, favorendo la definizione di protocolli analoghi tra Aziende sanitarie e Prefetture, così da assicurare omogeneità, chiarezza delle responsabilità e piena coerenza con la normativa vigente in ogni ambito provinciale”.

Laurea ad honorem in Architettura dell’Università di Bologna a Emanuele Orsini

Laurea ad honorem in Architettura dell’Università di Bologna a Emanuele Orsini
Emanuele Orsini (immagine fornita da Unibo)

Si svolgerà venerdì 20 febbraio, alle ore 15, in Aula Magna Santa Lucia (Via Castiglione, 36 – Bologna), la cerimonia di conferimento della Laurea ad honorem in Architettura al Presidente di Confindustria Emanuele Orsini, una delle figure più rilevanti nel panorama italiano dell’edilizia sostenibile e della filiera del legno.

 

Il Rettore Giovanni Molari, alla presenza della Ministra Anna Maria Bernini e del Direttore del Dipartimento di Architettura Fabrizio Ivan Apollonio, consegnerà la pergamena di laurea a Emanuele Orsini per il rilevante contributo culturale e industriale che ha apportato nel campo dell’architettura sostenibile, della filiera del legno e dell’innovazione costruttiva.

Ricevuta la pergamena, il laureato terrà una Lectio dal titolo “Architettura, Impresa e Responsabilità Sociale“.

“Conferire la Laurea Magistrale ad honorem in Architettura a Emanuele Orsini – afferma il Rettore Giovanni Molari – significa riconoscere il valore di una visione che ha saputo unire innovazione, sostenibilità e responsabilità sociale. La sua capacità di anticipare i cambiamenti e contribuire allo sviluppo di un’edilizia rispettosa delle comunità e dell’ambiente rappresenta un esempio per il nostro Ateneo e per le nuove generazioni”.

Dopo la consegna della pergamena a Orsini, seguirà la consegna dei diplomi a Professoresse e Professori Emerite/i: Silvia Albertazzi, Dario Braga, Paolo Biavati, Delia Carmela Chiaro, Lucia Criscuolo, Giuseppe Caia.

 

Profilo biografico

Nato a Sassuolo (MO) nell’agosto 1973, Emanuele Orsini ha sviluppato un percorso professionale che lo ha portato a diventare una delle figure più rilevanti nel panorama italiano dell’edilizia sostenibile e della filiera del legno. Dopo gli esordi nell’azienda di famiglia Sistem Costruzioni, ha assunto ruoli di crescente responsabilità, contribuendo in modo decisivo alla trasformazione del settore attraverso visione strategica, innovazione tecnologica e attenzione alle tematiche ESG (Environmental, Social, Governance).

Grazie alla sua attività, Orsini ha promosso un modello di architettura in legno capace di coniugare estetica, funzionalità, rapidità costruttiva e sostenibilità, rendendo il legno un simbolo di un’edilizia contemporanea a basso impatto ambientale. Tra i suoi contributi internazionali si ricorda il coordinamento dei progetti in Centro America a partire dal 2010, nonché lo sviluppo del sistema costruttivo Casa Natura, che integra design, benessere abitativo e zero impatto ambientale.

Sotto la sua guida imprenditoriale, Sistem Costruzioni ha dato vita a un sistema di oltre 15 società attive in settori diversi. Di particolare rilevanza il ruolo nel progetto Maranello Residence, primo complesso residenziale dedicato al mondo Ferrari, di cui Orsini è Presidente.

Parallelamente all’attività aziendale, Orsini ha rivestito ruoli di primo piano, tra cui la Presidenza UniCredit Leasing, di FederlegnoArredo per arrivare nel maggio 2024 alla Presidenza di Confindustria, contribuendo alla definizione di politiche industriali innovative.

Durante la sua Presidenza di Assolegno (2013–2016), sono stati ottenuti risultati significativi sul fronte normativo, forestale e costruttivo, rafforzando la competitività del settore.

Numerosi sono i progetti emblematici della sua visione, tra i quali spiccano gli interventi di riuso e rigenerazione urbana come le ex officine reggiane di Reggio Emilia la realizzazione del polo scolastico di Corporeno in provincia di Ferrara e il complesso modulare dello studentato Santa Marta a Venezia.

Il suo impegno nell’ambito della sostenibilità gli è valso prestigiosi riconoscimenti, tra cui l’Abete d’Oro, il Diploma di benemerenza ambientale del Ministero dell’Ambiente e la Medaglia al Merito per la salvaguardia dell’ambiente.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 18 febbraio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 18 febbraio 2026Condizioni di nuvolosità irregolare in pianura con ampie schiarite, addensamenti sui rilievi con possibilità di deboli e irregolari precipitazioni. In serata aumento della nuvolosità su tutta la regione con precipitazioni sul settore centro occidentale inizialmente sui rilievi e nel corso della notte in estensione sulle aree di pianura. Quota neve oscillante tra 1600-1800 metri.

Temperature minime in diminuzione, comprese tra 2 e 4 gradi, massime quasi stazionarie comprese tra 11 e 15 gradi. Venti deboli variabili in pianura, moderati da sud-ovest sui rilievi. Mare poco mosso.

(Arpae)

Maranello, pulizia caditoie e lavori conclusi a Pozza per migliorare il deflusso delle acque meteoriche

Maranello, pulizia caditoie e lavori conclusi a Pozza per migliorare il deflusso delle acque meteoriche
immagine di repertorio

Il gestore della rete idrica – in questo caso Hera – terminerà nei prossimi giorni le operazioni periodiche di verifica e pulizia degli oltre 4000 tombini e caditoie presenti su tutto il territorio comunale di Maranello.

Nel frattempo, si sono conclusi di recente a Pozza i lavori straordinari, anche questi effettuati dal gestore, finalizzati a migliorare il deflusso delle acque meteoriche.

L’intervento ha riguardato in particolare le cosiddette ‘Vie dei Musicisti’ (Vie Mascagni, Bellini, Rossini, Donizetti) nella zona nord-est della frazione maranellese, dove le caditoie sono state ispezionate per poi procedere – a seconda delle singole situazioni – con l’eliminazione di eventuali strozzature nella rete idrica, con l’installazione di tubi di diametro maggiore nei raccordi o con il rinnovo della caditoia stessa.

In quell’area, infatti, i residenti in precedenza avevano segnalato delle criticità relative alla captazione dell’acqua da parte della rete in occasione di precipitazioni molto intense. L’Amministrazione comunale di Maranello ha dunque sollecitato il gestore, affinché programmasse l’intervento necessario e lo portasse a termine.

Inoltre, le azioni di pulizia e ispezione hanno coinvolto il quadrante residenziale limitrofo, che comprende Via Obici e le sue strade laterali: un’analisi utile nonché necessaria per valutare i flussi idrici, le pendenze della rete e quanto questi incidano sull’area in cui si è sviluppato l’intervento principale.

 

SETA spa, i sindacati sollecitano gli Enti proprietari: “Si apra il confronto e si trovino le risorse per il contratto Unico”

“Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal e Ugl Autoferro dell’Emilia Romagna hanno inviato ieri un sollecito urgente a tutti gli enti soci e proprietari di Seta spa per chiedere risposte urgenti e l’apertura di un confronto sulle risorse per l’ipotesi di accordo unico per i lavoratori e le lavoratrici di Seta spa.

Il 7 novembre scorso infatti le Organizzazioni sindacali avevano raggiunto un accordo sulla parte economica del Contratto Integrativo Unico per i lavoratori di Seta. Un accordo assolutamente in linea con i dettami del piano di rilancio presentato dalla stessa SETA agli enti soci il 7 febbraio 2025.

Come risulta ogni giorno sempre più evidente dal forte dibattito mediatico e dalle numerose problematiche, sia economiche, che di qualità del servizio nonché di sicurezza che i lavoratori e le lavoratrici del trasporto pubblico locale stanno vivendo da troppo tempo e che quotidianamente popolano le pagine della stampa, tale accordo rappresenta una fondamentale risposta per restituire dignità agli operatori del settore e dare loro certezze di diritto.

Il 25 novembre scorso, dopo la presentazione nelle assemblee sindacali, Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal e Ugl Autoferro dell’Emilia Romagna scrivevano pertanto agli Enti soci, per aprire la discussione sulle risorse, certi di avere un immediato riscontro dalle proprietà, anche in virtù dell’intenso dibattito svolto su tutti i giornali a vario livello.
Da allora invece solo un assordante silenzio.
Certo non si è fermato il tam tam mediatico sulle vicende della Seta futura, anche in seno alle discussioni sulla futura azienda unica, ma assolutamente non è pervenuta ai sindacati alcuna risposta degna di questo nome rispetto alle proposte per il Contratto Unico per i lavoratori.

Dunque la domanda nasce spontanea: cosa interessa davvero alla proprietà di Seta? Gli interessa il futuro dell’azienda, il benessere dei lavoratori e la qualità del servizio? O è solo questione di un posto in più o in meno nel futuro assetto dell’azienda unica?
A Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal e Ugl Autoferro dell’Emilia Romagna interessano il bene dei lavoratori e delle lavoratrici, i loro diritti ad un salario dignitoso e ad un lavoro di qualità e in sicurezza; interessa la garanzia di un servizio pubblico essenziale per i cittadini (oggi fortemente a rischio per l’assenza di personale dovuta anche alle carenti condizioni economiche e dal taglio al fondo nazionale del settore). Il Contratto Unico è la risposta.
Oltre tre mesi sono ormai trascorsi dall’intesa economica trovata con la direzione aziendale (è in discussione in questa fase l’aggiornamento della parte normativa). Non si può attendere oltre. La proprietà deve parlare e aprire un tavolo di confronto al fine di definire le risorse per la salvaguardia del servizio di trasporto pubblico locale che Seta svolge su Modena, Reggio Emilia e Piacenza.
Se veramente la proprietà vuole attribuirsi il controllo pubblico ed esercitarlo correttamente, come anche indicato recentemente dalla Corte dei Conti, non può poi fare finta di non doversi assumere di conseguenza gli oneri che ciò comporta, ovvero retribuire correttamente le persone che quel servizio svolgono e permettere loro di operare con la massima sicurezza e la migliore qualità del lavoro possibile.

Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal e Ugl Autoferro dell’Emilia Romagna sono certe che il grido di dolore del settore non rimarrà inascoltato, ma in caso di ulteriori silenzi non potranno che prendere atto dei fatti e mettere in atto ogni azione utile a dare le risposte dovute ai lavoratori e alle lavoratrici”.

(Segreterie Regionali Filt Cgil Fit Cisl Uiltrasporti Uil Faisa Cisal Ugl Autoferro)

Simone Cristicchi racconta San Francesco al Teatro Carani

Simone Cristicchi racconta San Francesco al Teatro Carani

Giovedì 19 febbraio e venerdì 20 febbraio alle ore 21.00, il Teatro Carani di Sassuolo ospita Simone Cristicchi con lo spettacolo “Franciscus. Il folle che parlava agli uccelli”, opera scritta insieme a Simona Orlando che indaga una delle figure più affascinanti e rivoluzionarie della storia. Dopo il successo di “Happy Next”, l’artista romano torna in scena con un progetto dedicato al “Santo di tutti”, un uomo in crisi consumato dai dubbi e un laico che ha saputo perfezionarsi nell’incontro con l’altro. La narrazione si snoda attraverso lo sguardo di Francesco e quello di Cencio, uno stracciaiolo girovago inventore di una lingua tutta sua e osservatore critico delle vicende del Santo, entrambi interpretati da Cristicchi in una prova d’attore di rara intensità.

Al centro della rappresentazione risiede il confine labile tra follia e santità, temi cardine che si intrecciano alla ricerca della perfetta letizia e all’utopia di una nuova umanità capace di vivere in armonia con il creato. Le riflessioni dell’artista si fondono con le canzoni inedite firmate dallo stesso Cristicchi insieme alla cantautrice Amara, sostenute dalle musiche e sonorizzazioni di Tony Canto e immerse nella scenografia di Giacomo Andrico. In un’epoca affamata di senso e spesso smarrita tra le promesse del progresso, la filosofia del “ricchissimo” di Assisi riemerge non come un retaggio del passato, ma come una risposta urgente e vivida alla confusione della modernità.

L’allestimento, prodotto dal Centro Teatrale Bresciano con Accademia Perduta Romagna Teatri e in collaborazione con Corvino Produzioni, si avvale della regia di Simone Cristicchi con l’aiuto di Ariele Vincenti. Il disegno luci di Cesare Agoni e i costumi di Rossella Zucchi completano un racconto che celebra la bellezza e la sacralità in ogni volto, trasformando la scena in uno spazio di riflessione collettiva sulla povertà e sulla spiritualità universale.

Per assistere allo spettacolo, i biglietti sono disponibili al prezzo di 35 euro per la platea, 29 euro per la prima galleria e 20 euro per la seconda galleria. Sono previste riduzioni speciali per i giovani sotto i 29 anni e per gli spettatori sopra i 65 anni. Si ricorda che la replica di giovedì 19 febbraio è inclusa nel percorso di abbonamento, mentre la serata di venerdì 20 febbraio è programmata fuori abbonamento.

I biglietti sono disponibili presso la biglietteria del Teatro Carani in Via Mazzini 28 a Sassuolo oppure online sul sito web www.teatrocarani.it. La biglietteria è aperta il martedì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.30, il mercoledì dalle 15.30 alle 19.30, il venerdì e il sabato dalle 9.00 alle 13.00. Nei giorni di spettacolo la biglietteria apre un’ora prima dell’inizio dell’evento, mentre per le proiezioni cinematografiche l’apertura è prevista 30 minuti prima della proiezione. Per informazioni è possibile scrivere a biglietteria@teatrocarani.it o chiamare il numero 05361878833.

Inaugurata la filiale UniCredit di Piazza Cavalli a Piacenza

Inaugurata la filiale UniCredit di Piazza Cavalli a PiacenzaUniCredit ha inaugurato ufficialmente la filiale di Piazza Cavalli a Piacenza, restituita alla città dopo un corposo intervento di restauro e risanamento conservativo che ha permesso la realizzazione di un ambiente nel quale si integrano, con grande armonia, servizi più tradizionali e tecnologie d’avanguardia.

Nel corso della cerimonia di inaugurazione – alla quale hanno preso parte, tra gli altri, i rappresentanti delle autorità cittadine, il Deputy Head of Italy di UniCredit, Remo Taricani, e numerosi clienti – la banca ha ribadito l’importanza strategica delle sue filiali, punto cardine del modello di servizio che si distingue per la massima integrazione tra canali tradizionali, remoti e digitali.

UniCredit continua ad investire sulle proprie persone e sulla modernizzazione della rete commerciale: in tutta Italia, oltre il 90% delle filiali è stato infatti rinnovato e 1.400 ATM sono stati sostituiti con macchine di nuova generazione.

L’inaugurazione di questa storica filiale di UniCredit conferma l’attenzione e l’impegno per le nostre comunità e il territorio – ha affermato Remo Taricani, Deputy Head of Italy di UniCredit. Il dialogo con i clienti è alla base della nostra identità: vogliamo essere per loro il partner di riferimento, garantendo servizi di livello elevato grazie alla professionalità delle nostre persone e all’impiego di tecnologie innovative che rendono più semplice e immediata l’operatività”.

A livello territoriale, UniCredit è presente in Emilia-Romagna con una rete di 257 filiali al servizio di oltre 734mila clienti (di cui oltre 62mila imprese), garantendo così una presenza capillare su tutto il territorio e confermando la vicinanza alla propria clientela.

Questa inaugurazione rappresenta un ulteriore momento di condivisione con la città – dichiara Andrea Burchi, Regional Manager Centro Nord di UniCredit –. La filiale, già tornata pienamente operativa da diverse settimane, sta restituendo ai nostri clienti la bellezza e la funzionalità di uno spazio storico completamente rinnovato. Con questo evento celebriamo il ritorno ufficiale di un luogo che è da sempre un punto di riferimento per la comunità e un esempio concreto della centralità delle filiali nella relazione quotidiana con i nostri clienti”.

La filiale di Piazza Cavalli, guidata dalla direttrice Michela Serena, è disposta su 4 livelli ed offre, oltre a due casse assistite, al servizio cassette di sicurezza e alle aree di consulenza personal e first, una cassa veloce e un chiosco per poter effettuare in tutta sicurezza operazioni online.

L’operatività giornaliera è supportata da un’ampia dotazione tecnologica con un’area Self Service aperta h24, 7 giorni su 7, con due nuovi ATM abilitati anche al servizio Prelievo Smart, che permette in sicurezza di prelevare anche senza utilizzo di carte bancomat, ma con la semplice App di UniCredit che si conferma centrale nella strategia di evoluzione dell’ecosistema dei canali digitali della banca, con oltre 4 milioni di utenti.

 

 

Federconsumatori APS circa la legge regionale sugli affitti brevi

Federconsumatori APS circa la legge regionale sugli affitti breviIl Governo ha impugnato la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna sugli affitti brevi.

Nei mesi scorsi lo stesso atto, nei confronti delle norme volute dalla Regione Toscana, aveva visto la Consulta respingere con nettezza le tesi dell’Esecutivo. Federconsumatori Emilia-Romagna ha più volte espresso, nel lungo percorso di consultazione tenuto dalla Regione, il proprio consenso a norme che riteniamo equilibrate, non punitive degli operatori del settore e attente alle esigenze dei turisti.

Un complesso di norme che dovrebbe essere il riferimento per tutte le Regioni, che tiene conto delle differenze territoriali, e che si applica sulla base delle valutazione delle diverse amministrazioni comunali. Una Legge che ha goduto del giudizio positivo della gran parte dei soggetti consultati, con un approccio dialogante anche dei Portali che veicolano le proposte di affitto turistico.

Ora nuovamente la Corte Costituzionale si esprimerà sulla materia. Per Federconsumatori la migliore difesa della Legge Regionale è quella di iniziare da subito, nei Comuni della nostra Regione, il percorso di confronto per la sua eventuale declinazione in sede locale.

A Bologna, che ha già normato la materia, dovrebbero aggiungersi tutti i capoluoghi di provincia, oltre alle città con elevati flussi turistici. Un confronto che non necessariamente si può concludere con la decisione di contenere la crescita di affitti brevi. Confrontarsi sugli affitti brevi sarebbe una occasione per prevedere attenti monitoraggi rispetto al loro insediamento nel territorio del Comune, verificando i livelli di occupazione, l’evoluzione dei prezzi e più in generale alzando l’attenzione sulla legalità, a partire dal tema della sicurezza dei turisti. Di grande importanza sarebbe poi l’apertura di confronti nei Comuni dell’Appennino con scarsa ricettività alberghiera, dove gli affitti brevi potrebbero essere incentivati e promossi, grazie alle norme della Legge Regionale. Un aspetto che conferma che la Legge Regionale dell’Emilia Romagna non è ideologica, a differenza del comportamento di chi l’ha impugnata.

Winter Cup di tennis allo Sporting Club Sassuolo: tutti i vincitori

Winter Cup di tennis allo Sporting Club Sassuolo: tutti i vincitori
premiazione under 16 maschile

Si è svolto lo scorso weekend presso lo Sporting Club Sassuolo il secondo appuntamento della Winter Cup, torneo di tennis giovanile con formula rodeo, che quest’anno ha raggiunto la quinta edizione. I partecipanti sono stati 108 ragazzi divisi su 3 categorie, under 14 e 16 maschile e under 14 femminile, con ampia partecipazione degli atleti emiliani da Modena, Reggio Emilia, Parma e Bologna. Un vero successo per il circolo sassolese, che per questa manifestazione ha visto impegnati tanti giocatori di livello altissimo e sfide incredibili tra i giovani atleti che si sono alternati dalla terra rossa al sintetico.

premiazione under 14 femminile e maschile

Nella categoria femminile il titolo è andato alla giocatrice di casa Elettra Fabbri che ha superato, dopo una partita a senso unico, Giulia Oddone, tesserata per Circolo Tennis Bologna. Sul gradino più alto del podio nell’under 14 maschile è salito Matteo Grotti, altro atleta di casa Sporting, che ha battuto per 5/3 4/1 Lorenzo Zanardi del TC Castellazzo di Parma. Infine successo di Sebastiano Porcari del TC Fidenza nell’under 16 maschile, che ha sconfitto per 5/3 4/1 la testa di serie n°2 del tabellone, Nicolò Abbruzzese del TC Saliceta.

 

Cgil e Sunia Emilia Romagna sulla legge regionale che regolamenta gli affitti brevi

Cgil e Sunia Emilia Romagna sulla legge regionale che regolamenta gli affitti breviCome organizzazioni sindacali abbiamo ritenuto non solo giusta ma anche necessaria la scelta della Regione di intervenire con una legge sul fenomeno degli affitti brevi, dando ai Comuni la possibilità e gli strumenti per regolamentarlo. Scelta che si è tradotta in un percorso di confronto e condivisione con le organizzazioni sindacali e degli inquilini, che ha ben tenuto in considerazione il tema delle competenze normative. Per questo confidiamo che la Corte Costituzionale confermi la legittimità della legge regionale, come già ha fatto nei confronti della Toscana, ed apprezziamo le dichiarazioni dell’Assessore Paglia che ribadisce la volontà di garantirne l’applicazione nelle more del pronunciamento della Corte.

L’assenza di una norma nazionale sulla locazione breve ad uso turistico dimostra come il Governo privilegi gli interessi di impresa e di mercato rispetto ai bisogni sociali connessi all’abitare, abdicando al proprio ruolo ed ignorando la crisi abitativa che investe una fascia sempre più ampia della popolazione. Da anni rivendichiamo un vero Piano Casa nazionale, adeguatamente finanziato, per ampliare l’edilizia popolare e sociale e ristabilire misure di sostegno all’affitto.

In questo contesto la legge regionale colma un vuoto normativo, rafforzando il ruolo di programmazione del territorio degli enti locali attraverso strumenti urbanistici utilizzabili con flessibilità, a seconda delle specificità territoriali. Strumenti per limitare la proliferazione degli alloggi destinati ad affitti brevi turistici nelle aree in forte sofferenza per la carenza di alloggi destinati alla residenzialità, così come per incentivare al contrario la locazione breve ad uso turistico laddove rappresenti un’opportunità di sviluppo e di rigenerazione, in particolare nelle aree interne.

E’ ormai innegabile il fatto che il proliferare degli affitti brevi ad uso turistico sia una delle determinanti della crisi che investe i comuni ad alta tensione abitativa, avendo già determinato una riduzione significativa della disponibilità di alloggi per famiglie, lavoratori e studenti, concorrendo al rialzo insostenibile degli affitti. Le ricadute sul piano sociale, produttivo, e della tenuta dei servizi anche sanitari sono sotto gli occhi di tutti;  separare il mercato degli affitti brevi turistici da quelli abitativi, garantendo un uso equilibrato del patrimonio edilizio e canoni accessibili, rimane una necessità.

(CGIL e SUNIA EMILIA ROMAGNA)

 

Quasi terminate le operazioni di sbarco a Marina di Ravenna delle 114 persone, di cui 52 minori, a bordo della nave della Ong

Quasi terminate le operazioni di sbarco a Marina di Ravenna delle 114 persone, di cui 52 minori, a bordo della nave della OngÈ arrivata questa mattina alla banchina della Fabbrica Vecchia del porto di Marina di Ravenna la nave della Ong tedesca Solidarie. Terminate le verifiche a bordo delle condizioni sanitarie dei passeggeri, si stanno concludendo anche le operazioni di sbarco.

Le persone a bordo, che sono state soccorse nel corso di tre interventi nel mar Mediterraneo, sono 114, 52 sono minori e di questi 49 non sono accompagnati. Quasi tutti sono in buone condizioni sanitarie. A coordinare le operazioni il Comune di Ravenna, la Prefettura, le forze dell’ordine, la Croce Rossa, la Protezione civile e i medici dell’Uffici di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera (Usmaf). Presente sul posto il delegato del presidente de Pascale per l’immigrazione e la cooperazione, Luca Rizzo Nervo.

“Come sempre la Regione Emilia-Romagna farà la propria parte affinché queste persone, costrette a fuggire da situazioni drammatiche, possano ricevere l’aiuto di cui hanno urgente bisogno- afferma il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale. La nostra politica di accoglienza mette al centro due principi fondamentali: umanità e organizzazione, e anche in questa occasione ci siamo fatti trovare pronti a ricevere con dignità persone che hanno trascorso molti giorni in mare dopo essere sopravvissuti a un naufragio. A tutti gli operatori che in queste ore stanno lavorando senza sosta con professionalità e generosità, per prestare le cure necessarie a coloro che ne hanno più bisogno, va il ringraziamento della Regione Emilia-Romagna”.

Terminate le operazioni di sbarco, i passeggeri transiteranno nei locali del circolo Nautico la Standiana, dove saranno completate le procedure di identificazione e saranno fatti ulteriori approfondimenti sanitari e sociali per far partire la presa in carico.

La fioranese Oriele Casolari ha festeggiato 106 anni

La fioranese Oriele Casolari ha festeggiato 106 anniQuesta mattina, 16 febbraio, il sindaco di Fiorano Modenese, Marco Biagini, ha fatto visita a Oriele Casolari, che, domenica 15 febbraio 2026 ha compiuto 106 anni ed è la fioranese più longeva.

“A nome di tutta l’Amministrazione comunale e della comunità di Fiorano Modenese – ha scritto il Sindaco, nella lettera consegnata alla festeggiata, insieme ad un mazzo di fiori – i più sinceri auguri per questo importante traguardo dei 106 anni.

Sono contento e onorato di festeggiare nuovamente insieme a Lei questa straordinaria meta. La Sua longevità è esempio di vita, una vita che si intreccia con un tempo costantemente scandito da momenti e ricordi da custodire. Oggi voglio augurarle ancora tempo, per amare, sorridere e ricordare, accanto all’affetto dei Suoi cari.”

Oriele Casolari è nata a Prignano sulla Secchia il 15 febbraio 1920 e abita a Fiorano Modenese dal 1941, anno in cui sposò Lorenzo Stefani, che viveva a Nirano. Insieme hanno cresciuto quattro figlie con amore e dedizione.

Ha gestito per circa vent’anni un negozio di generi alimentari, fin da quando la merce si vendeva sfusa e i conti si facevano con la matita.

E’ stata testimone dei momenti drammatici dello scorso secolo, primo fra tutti la Seconda guerra mondiale. Ha superato grandi cambiamenti e le difficoltà della vita con l’ottimismo che la contraddistingue e continua ad essere curiosa ed amante della vita, circondata dall’affetto dei suoi famigliari: figlie, nipoti e pronipoti.

I misteri della Pietra di Bismantova raccontati in un documentario, giovedì in Auditorium a Maranello

I misteri della Pietra di Bismantova raccontati in un documentario, giovedì in Auditorium a Maranello“La Montagna Magica -Il Mistero di Bismantova” è il nuovo docufilm di indagine dedicato ai misteri e alle leggende che da millenni avvolgono la Pietra di Bismantova, diretto dal regista reggiano Massimo Dallaglio e scritto dal docente e giornalista Francesco Gerardi. La pellicola sarà presentata al Auditorium Ferrari di Maranello nell’unica data di giovedì 19 febbraio alle ore 21.00.

Dallaglio e Gerardi, oltre ad aver analizzato il nome stesso della Pietra, ne retrodatano la presenza dell’uomo grazie ad un reperto consegnato all’archeologo Iames Tirabassi e arrivano a chiarire, grazie all’intervento del professor Giulio Ferroni, l’accezione della parola “cacume” presente nella citazione di Dante Alighieri nel canto IV del Purgatorio.

Gli autori si sono inoltre concentrati sui miti e le leggende, scoprendo una particolare linea retta che unisce sull’Appennino due luoghi di culto e devozione a Santa Maria Maddalena, il monte Valestra e il monte Ventasso, il tutto grazie agli studi della storica locale Rosa Maria Manari.

Ma non solo, nel documentario che vengono raccontati gli studi sui fenomeni luminosi che da 30 anni vengono osservati intorno alla Pietra di Bismantova e studiati dai ricercatori Daniele Gullà e Nicola Tosi.

A precedere la proiezione il regista Massimo Dallaglio terrà una presentazione introduttiva al documentario.

AUDITORIUM FERRARI Via Nazionale, 78 a Maranello (MO) Prenotazioni: Email: auditoriumferrari@gmail.com Tel: 0536 943010

 

Alluvione maggio 2023, più risorse per le imprese agricole escluse dai precedenti ristori Agricat e fondi per la prevenzione

Alluvione maggio 2023, più risorse per le imprese agricole escluse dai precedenti ristori Agricat e fondi per la prevenzioneUn ampliamento delle tutele per le imprese agricole colpite dalle alluvioni di maggio 2023 e nuove possibilità di intervento anche sul fronte della prevenzione. La Regione Emilia-Romagna chiede che venga accolto dal Parlamento e dal Governo, nel disegno di legge nazionale sull’agricoltura “Coltiva Italia”, in approvazione a marzo, l’emendamento che consente di reimpiegare le economie residue previste dalla legge 100 del 31 luglio 2023 per rafforzare gli indennizzi e finanziare misure a tutela del sistema agricolo nei territori colpiti.

Un risultato frutto del lavoro istituzionale portato avanti dalla Regione, che ha promosso formalmente la proposta emendativa, anche attraverso il confronto con le associazioni che rappresentano le imprese agricole e agroalimentari del territorio.

In particolare, le risorse finanziarie assegnate alle Regioni interessate dagli eventi del maggio 2023 – Emilia-Romagna, Marche e Toscana – qualora non integralmente utilizzate, resteranno nella disponibilità delle Regioni cui sono state attribuite.

Per l’Emilia-Romagna le risorse ammontano a circa 20 milioni di euro. Tali risorse potranno essere destinate prioritariamente al ristoro delle perdite produttive subite dalle imprese agricole situate nei territori colpiti dall’alluvione del maggio 2023 che non hanno avuto accesso ai precedenti interventi di indennizzo, in particolare al Fondo mutualistico catastrofale Agricat, ampliando così la platea delle aziende beneficiarie.

Le economie residue potranno inoltre essere utilizzate, nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato, per il finanziamento di interventi di prevenzione del rischio idraulico e dei fenomeni di dissesto idrogeologico a tutela delle imprese agricole, per interventi di ripristino della funzionalità aziendale e per l’attivazione, da parte delle Regioni interessate, di finanziamenti integrativi, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Sempre a favore delle imprese e delle attività produttive agricole e agroalimentari, la Regione metterà a disposizione 28 milioni di euro tramite una bando dello Sviluppo Rurale 2023-2027 destinato agli investimenti il rispristino del potenziale produttivo agricolo e la prevenzione da danni derivanti da calamità naturali, eventi avversi e dissesto idrogeologico. La misura interesserà tutto il territorio regionale e sarà pubblicata nelle prossime settimane.

“Con l’inserimento nella legge ‘Coltiva Italia’ dell’emendamento voluto e presentato dalla nostra Regione si sbloccherebbero circa 20 milioni di euro già assegnati all’Emilia-Romagna, che potranno finalmente essere utilizzati per sostenere le imprese agricole colpite dall’alluvione e per intervenire sulla prevenzione- affermano il presidente de Pascale e l’assessore Mammi-. Si tratterebbe di un risultato molto importante, proposto e caldeggiato anche grazie al confronto costante con le associazioni che rappresentano il mondo agricolo e agroalimentare del territorio, perché consente di destinare risorse attese da tempo alle aziende agricole che hanno subito danni ma che erano rimaste escluse dai precedenti ristori e di finanziare interventi di prevenzione e messa in sicurezza delle strutture produttive, rafforzando la tenuta del sistema agricolo regionale in un contesto segnato da crescente instabilità climatica”.

“Sempre sul fronte della prevenzione, nelle prossime settimane partirà un nuovo bando regionale da 28milioni di euro per sostenere le imprese, sia negli investimenti per il ripristino del potenziale produttivo, sia per la prevenzione contro i danni causati da calamità naturali e dissesto idrogeologico. Parliamo di fondi indispensabili per il nostro sistema agricolo- proseguono presidente e assessore-, che permettono di intervenire concretamente a favore di aziende e territori già colpiti duramente e di accompagnare il comparto in una fase segnata da aumento dei costi, instabilità climatica e dagli effetti sempre più rilevanti degli eventi estremi sul territorio. Il nostro obiettivo è dare risposte immediate al settore, e tutelare occupazione e posti di lavoro, la capacità di tenuta e la continuità produttiva di uno dei comparti più importanti dell’economia dell’Emilia-Romagna”.

L’emendamento della Regione

L’emendamento prevede esplicitamente che le risorse restino nella disponibilità delle Regioni per il ristoro delle perdite produttive subite dalle aziende agricole situate nei territori colpiti dagli eventi alluvionali del maggio 2023 che non hanno avuto accesso ai precedenti interventi di indennizzo, in particolare attraverso il Fondo mutualistico catastrofale Agricat, oltre che per far fronte ai danni alle produzioni causati da frane.

Le risorse residue potranno inoltre essere utilizzate, nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato, per il finanziamento di interventi di prevenzione del rischio idraulico e dei fenomeni di dissesto idrogeologico e per il ripristino della funzionalità aziendale, contribuendo a rafforzare la tenuta del sistema agricolo regionale.

Il Viaggio della Memoria: gli studenti del Baggi e del Volta di Sassuolo in viaggio verso Berlino

Il Viaggio della Memoria: gli studenti del Baggi e del Volta di Sassuolo in viaggio verso Berlino“Chi non impara dal passato rischia nel futuro di commettere gli stessi errori: conoscere, visitare, i luoghi in cui è nata e si è consumata una delle più grandi tragedie del Novecento, ascoltare racconti che parlano di impotenza, terrore, alienazione, per dare il nostro contributo alle nuove generazioni”.

Il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini, con queste parole, annuncia il prossimo “Viaggio della Memoria” che si svolgerà dal 23 al 27 febbraio, e che nasce dalla collaborazione tra il Comune di Sassuolo ed Istoreco (Istituto Storico sulla Resistenza e Società contemporanea di Reggio Emilia) e si avvale del fondamentale sostegno di Coop Alleanza 3.0, da sempre sensibile ai temi dell’educazione civica e della memoria storica.

Il Novecento ha lasciato in Germania, e in particolare a Berlino, le sue tracce più profonde: ferite aperte che oggi fungono da monito e da straordinario strumento didattico. Con questa consapevolezza, il Comune di Sassuolo rinnova il proprio impegno civile organizzando il Viaggio della Memoria, un’esperienza formativa d’eccellenza rivolta agli studenti degli istituti superiori “Baggi” e “Volta”.

Berlino non è solo una capitale europea, ma il teatro dove si sono consumate le pagine più drammatiche e decisive del secolo scorso. Il viaggio permetterà agli studenti di passare dall’analisi teorica dei libri di scuola alla visione diretta dei luoghi che hanno gravitato attorno all’occupazione nazista, alle deportazioni e, successivamente, alla guerra fredda.

“Vedere con i propri occhi gli orrori delle dittature è il primo passo per capire come sono nate le nostre democrazie – aggiunge l’Assessore alla Cultura ed alla Legalità Federico Ferrari – non si tratta di una gita, ma di un’occasione formativa per affrontare le varie forme della Resistenza e il valore della libertà. Per questo, dopo anni, abbiamo deciso di fortemente di tornare a organizzare direttamente il Viaggio della Memoria: un’opportunità che non possiamo non offrire alle nuove generazioni”.

Le tappe del viaggio: dal totalitarismo alla riconciliazione

 

Il programma, denso e articolato, coprirà i punti nevralgici della metropoli tedesca attraverso itinerari tematici:

La Berlino Storica: visita all’East Side Gallery (il monumento al Muro) e ai luoghi simbolo del potere, dal Reichstag alla Porta di Brandeburgo, fino alla Bebelplatz, tristemente nota per il rogo dei libri del 1933.

La Topografia del Terrore: un centro di documentazione sorto sulla ex sede della Gestapo e delle SS, che illustra la pianificazione metodica dello sterminio.

L’Estetica del Potere: lo Stadio Olimpico (Olympiastadion), esempio di architettura nazionalsocialista e del titanismo bellico di Hitler durante i Giochi del 1936.

La visita al Museo dell’ex KZ-Sachsenhausen, prototipo dei campi di concentramento nazisti, dove perirono migliaia di “nemici” del Terzo Reich.

La resistenza e il lavoro coatto: un focus particolare sarà dedicato al Museo della Resistenza tedesca e alla Baracca 13 a Schöneweide, uno dei pochi resti conservati dei 3.000 alloggi collettivi per i lavoratori forzati, dove tra il 1944 e il 1945 furono internati anche militari e civili italiani.

Il tragico eccidio di Treuenbrietzen: uno dei momenti più toccanti del percorso sarà l’approfondimento sulla strage di Treuenbrietzen. Il 23 aprile 1945, mentre la guerra volgeva al termine, 127 internati militari italiani (IMI) furono fucilati dai soldati della Wehrmacht in una cava di sabbia. Tra le vittime figurava anche il reggiano Allenin Barbieri. Gli studenti avranno modo di riflettere sulla sorte di questi “schiavi di Hitler”, considerati traditori dopo l’armistizio del 1943, e sulla testimonianza dei pochi sopravvissuti (Magnalardo, Cappelli, Ceseri, Verdolini) che permisero di ricostruire la verità su uno degli eccidi più crudeli della fase finale del conflitto.

Il viaggio si concluderà con una riflessione sulla divisione del mondo nel dopoguerra presso la Bernauer Strasse, luogo simbolo del Muro di Berlino, con la testimonianza di chi ha vissuto sulla propria pelle la separazione tra Est e Ovest.

 

 

 

Un nuovo defibrillatore nel territorio di Maranello

Un nuovo defibrillatore nel territorio di MaranelloA Maranello continua il progetto per mettere a disposizione i defibrillatori a servizio della collettività. Nei giorni scorsi è stato inaugurato un dispositivo, frutto di una donazione in comodato gratuito da parte dell’Azienda USL di Modena, installato all’esterno della Trattoria La Fontana nella frazione di Crociale, grazie anche alla disponibilità e alla collaborazione della proprietà del ristorante.

Per il territorio comunale di Maranello si tratta del 35° defibrillatore messo a disposizione della comunità: l’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio che fa riferimento al progetto “Maranello Cardioprotetta”, avviato dal Comune nel 2015. Tale progetto, oltre a dotare diversi punti del territorio di defibrillatori automatici esterni, ha visto la formazione di centinaia di persone tra operatori delle società sportive, volontari delle associazioni, personale delle scuole, dipendenti pubblici e della Polizia locale, che può contare anche su dispositivo collocato a bordo di un’auto di pattuglia. Nel corso degli anni, sul territorio comunale i defibrillatori sono stati installati nelle scuole (scuola d’infanzia Cassiani, primarie Stradi e Rodari, secondaria Galilei, IIS Ferrari), negli impianti sportivi (Campo sportivo Don Gelindo Mescoli, Palestra Messineo, Stadio comunale Dino Ferrari, Campo sportivo Moscattini, Polisportiva Polivalente Maranello, Campo sportivo Lauro Minghelli di Torre Maina, Polisportiva Pozza, Palestra Scuola primaria Rodari, Palestra Scuola primaria Stradi, Campo sportivo Matteo Degli Antoni), in Piazza Libertà, nella Piazzetta Nelson Mandela (all’esterno della Biblioteca Mabic), al Bocciodromo, nella Farmacia Comunale, al Museo Ferrari, presso la sede del Gruppo Alpini Maranello, al Circolo Arci, presso l’Associazione Amici del Cavallo di Gorzano, all’Oratorio Parrocchiale, al Terminal Bus, a San Venanzio in via Abetone Superiore, al Centro Giovani, al Parco delle Città di Pozza, al Parco dello Sport, presso la Farmacia di Gorzano, nel parco di quartiere di Bell’Italia, nel centro abitato di Torre Maina, presso la sede della Croce Rossa Italiana, presso la palestra della scuola superiore Ferrari.

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