Presentato ieri, presso l’auditorium Bertoli, il nuovo percorso formativo predisposto per il prossimo anno scolastico dall’Istituto di Istruzione Superiore ‘Elsa Morante’. Un 4+2 con indirizzo turistico (‘Turismo esperienziale, valorizzazione territoriale e hospitality digitale’, per l’esattezza) che si inserisce nella filiera tecnologica prevista dal Ministero.
Il percorso permette, in quattro anni, di ottenere il diploma di scuola secondaria di secondo grado con lo stesso valore legale del diploma quinquennale, conseguito il quale sarà possibile proseguire ulteriori due anni o, in alternativa, seguire un ITS annuale o ancora scegliere se iscriversi all’Università o provare ad entrare nel mondo del lavoro. «E’ un percorso particolarmente innovativo, in grado di formare figure altamente qualificate», ha spiegato il dirigente scolastico del ‘Morante’ Edoardo Piparo.
Il nuovo percorso 4+2, rappresenta quindi un’importante opportunità formativa, pensata per rispondere alle esigenze del territorio e del mondo del lavoro nel settore turistico, integrando istruzione e competenze tecnologiche.
Sul Ramo Verde (Raccordo stazione Bologna Borgo Panigale-Tangenziale), per consentire lavori di manutenzione della piattaforma autostradale, dalle 00:00 alle 5:00 di sabato 24 gennaio, sarà chiuso, per chi proviene da Bologna Borgo Panigale, il ramo di immissione sulla Tangenziale verso Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli.
In alternativa, immettersi sulla Tangenziale verso San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto, uscire allo svincolo 4 bis Aeroporto Marconi e rientrare allo stesso svincolo verso Casalecchio/A1.
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Sul Raccordo Casalecchio (R14), per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, dalle 21:00 di lunedì 26 alle 5:00 di martedì 27 gennaio, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura: sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con la A1 Milano-Napoli e l’allacciamento A14 Bologna-Taranto, verso Ancona/Pescara.
Di conseguenza, saranno chiusi, per chi percorre la A1 e proviene da Milano o da Firenze, i rami di immissione sul Raccordo di Casalecchio, verso Ancona; di conseguenza, per chi proviene da Milano o da Firenze, non sarà raggiungibile l’uscita di Bologna Casalecchio.
In alternativa si consigliano i seguenti itinerari: per chi proviene da Milano ed è diretto verso Casalecchio di Reno, immettersi sulla A14 Bologna-Taranto, uscire alla stazione autostradale di Bologna Borgo Panigale, al km 4+800, proseguire sul Ramo Verde (Raccordo stazione Bologna Borgo Panigale-Tangenziale) e poi sulla Tangenziale, in direzione Casalecchio di Reno; per chi proviene da Firenze ed è diretto verso Casalecchio di Reno, anticipare l’uscita alla stazione di Sasso Marconi, al km 209+800 della A1, proseguire sul Raccordo di Sasso Marconi (R43), sulla SS64 Var Nuova Porrettana e sulla SS64 Porrettana; per chi proviene da Firenze ed è diretto verso Ancona/Padova, anticipare l’uscita alla stazione di Sasso Marconi, al km 209+800 della A1, proseguire sul Raccordo di Sasso Marconi (R43), sulla SS64 Var Nuova Porrettana, sulla SS64 Porrettana, sulla SP569 Asse Attrezzato sud-ovest, percorrere poi la Tangenziale e, chi è diretto verso Ancona potrà entrare in A14 alla stazione di Bologna San Lazzaro, mentre chi è diretto verso Padova potrà entrare in A13 Bologna-Padova alla stazione di Bologna Arcoveggio.
Sarà chiuso il tratto compreso tra Bologna Casalecchio e l’allacciamento A1 Milano-Napoli, in direzione di quest’ultima.
In alternativa, si consigliano i seguenti itinerari: per chi proviene da Firenze, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Casalecchio, uscire allo svincolo Nuova Bazzanese, percorrere l’Asse Attrezzato, la SS64 Porrettana, la SS64 Var verso Sasso Marconi, il Raccordo di Sasso Marconi (R43) ed entrare in A1 alla stazione di Sasso Marconi.
Di conseguenza, la stazione di Bologna Casalecchio sarà chiusa in entrata per tutte le direzioni e, per chi percorre la Tangenziale e proviene da San Lazzaro di Savena/A14 Bologna-Taranto, l’uscita sarà obbligatoria allo svincolo 1 Nuova Bazzanese.
Contestualmente, saranno chiusi i due rami di svincolo che dalla Nuova Bazzanese, con provenienza Vignola e Bologna, immettono all’entrata della stazione autostradale di Bologna Casalecchio, sul Raccordo Casalecchio.
In alternativa si consiglia di utilizzare le seguenti stazioni:
verso Firenze: Sasso Marconi, sulla A1, Milano-Napoli;
verso Milano: Bologna Borgo Panigale, sulla A14 Bologna-Taranto;
verso Ancona: Bologna San Lazzaro, sulla A14 Bologna-Taranto;
verso Padova: Bologna Arcoveggio, sulla A13 Bologna-Padova.
Per le Organizzazioni Sindacali regionali della scuola FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, Gilda UNAMS, SNALS CONFSAL, ANIEF, permangono tutte le condizioni per confermare della manifestazione di domani 24 gennaio.
“La decisione del Governo di imporre all’Emilia Romagna il taglio di 17 istituzioni scolastiche e la nomina di un commissario ad acta per effettuarle, è un atto grave che produrrà danni irreversibili al sistema pubblico d’istruzione, che svuota il ruolo della Regione e scarica sui territori scelte che incidono direttamente su comunità educanti, autonomie scolastiche e diritto allo studio. Il taglio di 17 autonomie che sarà deciso dal commissario ad acta nominato designato dal governo, significherà meno scuole, scuole più grandi e più difficili da governare, servizi meno accessibili, organizzazione più fragile e un impatto particolarmente pesante sulle aree interne e montane e sui contesti più delicati ma anche sul resto del territorio. L’Emilia Romagna è in equilibrio rispetto ai parametri imposti dalle norme, con una media di alunni per istituzione scolastica superiore al dato nazionale. Grave, iniqua, ingiusta e punitiva è quindi la decisione di procedere con la razionalizzazione. In queste settimane abbiamo promosso un percorso di iniziative e interlocuzioni istituzionali, coinvolto le comunità scolastiche, gli organi collegiali, incontrato il Prefetto, la Regione ed il Commissario ad acta, perché la scuola pubblica non è un capitolo di contabilità, ma un presidio sociale, democratico, costituzionale
La mobilitazione culminerà con la manifestazione regionale di sabato 24 gennaio 2026 a Bologna, alla quale hanno confermato la presenza il Presidente della Regione Emilia Romagna Michele De Pascale, l’Assessora regionale all’istruzione Isabella Conti, amministratori locali, parlamentari e consiglieri regionali, rappresentanti dei consigli d’Istituto.
Il ritrovo è alle ore 10.30 in Piazza Roosevelt (Prefettura), corteo verso l’USR Emilia Romagna e sit-in.
Invitiamo lavoratrici e lavoratori della scuola, famiglie, studenti, istituzioni e cittadinanza a partecipare per difendere la qualità dell’offerta formativa e una rete di scuole pubbliche diffusa e vicina alle persone”.
“VIVA Tondelli – Uno scrittore delle nostre parti” arriva in sala. Dopo l’anteprima a Correggio, il documentario sarà proiettato lunedì 26 gennaio, alle ore 21 ingresso gratuito, al Cinema Rosebud di Correggio; segue il Cinema Fulgor Rimini il 5 febbraio (alle ore 21) e poi il Modernissimo di Bologna il 18 febbraio (alle ore 20). Le visioni saranno anticipate da una presentazione dell’opera.
Prodotto dalla Regione Emilia-Romagna in occasione delle celebrazioni dei settant’anni della nascita dello scrittore di Correggio (RE), VIVA Tondelli è stato ideato del giornalista dell’Agenzia di informazione e comunicazione della Regione, Stefano Asprea, con la regia di Michael Petrolini, la produzione esecutiva di D.E-R Documentaristi Emilia-Romagna, e in collaborazione con il Comune di Correggio e il Centro documentazione Pier Vittorio Tondelli.
All’interno del film, della durata di 60 minuti, letture, immagini, ricordi dello scrittore e le testimonianze inedite di Alberto Bertoni, Enrico Brizzi, Vinicio Capossela, Licia Lanera, Luciano Ligabue, NicoNote, Massimo Zamboni, Giulio Tondelli e Giuliana Belelli.
Saranno comunicate a breve nuove proiezioni nelle sale cinematografiche di altre città. Grazie alla collaborazione con Agis-Anec Emilia-Romagna, anche gli esercenti cinematografici inseriranno il documentario nel calendario 2026 delle proiezioni per le scuole.
Infine, attraverso la collaborazione con Fice Sale d’essai, ‘VIVA Tondelli’ verrà proiettato in sale dedicate al cinema di qualità in diverse città dell’Emilia-Romagna.
Con l’entrata in vigore del Regolamento UE 2019/1157, le carte d’identità cartacee non soddisfano più i requisiti minimi di sicurezza previsti dall’Unione Europea.
Pertanto, a partire dal 3 agosto 2026, il documento cartaceo non sarà più valido né per l’espatrio né per l’identificazione personale, indipendentemente dalla data di scadenza indicata. Da tale data non sarà più possibile richiedere il rilascio del formato cartaceo, neppure in casi di urgenza.
Invitiamo i cittadini, residenti a Sassuolo, ancora in possesso di un documento cartaceo a provvedere tempestivamente alla sostituzione con la Carta d’Identità Elettronica (CIE).
Per agevolare il passaggio, l’Ufficio Anagrafe ha programmato aperture straordinarie, nelle ore pomeridiane, dedicate solo ed esclusivamente ai possessori di carte d’identità cartacee.
I cittadini interessati possono fissare un appuntamento attraverso le seguenti modalità:
Chiamando i numeri telefonici: 0536 880733 – 880760 – 880823 dal lunedì al venerdì dalle ore 10.30 alle ore 12.30
Inviando un’e-mail a: anagrafe@comune.sassuolo.mo.it specificando i propri dati anagrafici;
Recandosi personalmente presso i nostri uffici.
Ricordiamo ai cittadini che la patente di guida costituisce documento di riconoscimento che consente l’identificazione personale ai sensi dell’art. 1 del DPR 445/2000 ma non può essere utilizzata come documento valido per l’espatrio. Per questo motivo, oltre alla CIE potrebbe essere utile attivarsi per la richiesta di rilascio di passaporto presso le competenti autorità di P.S.
Nel fine settimana sono in programma a Fiorano Modenese due appuntamenti culturale dedicati alla riflessione e al ricordo.
Sabato 24 gennaio alle ore 17, presso la Sala delle Vedute del Castello di Spezzano, in occasione del Giorno della Memoria, è in programma l’incontro dal titolo “Il nazismo contro l’arte degenerata”.
Rita Turrini guiderà il pubblico in un percorso di analisi sulla repressione culturale operata dal regime nazista e sulla persecuzione degli artisti considerati “degenerati”. Sarà accompagnata da intermezzi musicali eseguiti da Claudio Ughetti e da letture a cura di Davide Matteo Sala. L’evento è realizzato dal Circolo Culturale Artemisia APS, in collaborazione con il Comune di Fiorano Modenese. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti.
Domenica 25 gennaio 2026 alle ore 17.00 presso Villa Cuoghi, a Fiorano Modenese torna la rassegna Il Tè delle 5.
L’evento sarà dedicato alla presentazione di “La trilogia dei canti di provincia” di Federico Bertesi, un percorso poetico articolato attraverso le raccolte De Gin Tonic Eloquentia, Extrema ratio e Nox Populi. La trilogia propone una riflessione lirica e frammentata sui territori, le voci e le tensioni della provincia contemporanea.
Le letture saranno curate da Beatrice Bertesi, Giulia Chiesurin e Anna Pallotti, alla presenza dell’autore. L’accompagnamento musicale sarà affidato a Giovanni Pietri.
L’incontro, con patrocinio del Comune di Fiorano Modenese, è organizzato dall’associazione INarte, in collaborazione con l’associazione fotografica Framestorming, il Circolo culturale Nuraghe Pinuccio Sciola e Amici della Musica Nino Rota.
Al termine, come da tradizione della rassegna, seguirà il rito del tè, momento di condivisione e convivialità con il pubblico. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Nel fine settimana sono in programma a Fiorano Modenese due appuntamenti culturale dedicati alla riflessione e al ricordo.
Sabato 24 gennaio alle ore 17, presso la Sala delle Vedute del Castello di Spezzano, in occasione del Giorno della Memoria, è in programma l’incontro dal titolo “Il nazismo contro l’arte degenerata”.
Rita Turrini guiderà il pubblico in un percorso di analisi sulla repressione culturale operata dal regime nazista e sulla persecuzione degli artisti considerati “degenerati”. Sarà accompagnata da intermezzi musicali eseguiti da Claudio Ughetti e da letture a cura di Davide Matteo Sala. L’evento è realizzato dal Circolo Culturale Artemisia APS, in collaborazione con il Comune di Fiorano Modenese. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti.
Domenica 25 gennaio 2026 alle ore 17.00 presso Villa Cuoghi, a Fiorano Modenese torna la rassegna Il Tè delle 5.
L’evento sarà dedicato alla presentazione di “La trilogia dei canti di provincia” di Federico Bertesi, un percorso poetico articolato attraverso le raccolte De Gin Tonic Eloquentia, Extrema ratio e Nox Populi. La trilogia propone una riflessione lirica e frammentata sui territori, le voci e le tensioni della provincia contemporanea.
Le letture saranno curate da Beatrice Bertesi, Giulia Chiesurin e Anna Pallotti, alla presenza dell’autore. L’accompagnamento musicale sarà affidato a Giovanni Pietri.
L’incontro, con patrocinio del Comune di Fiorano Modenese, è organizzato dall’associazione INarte, in collaborazione con l’associazione fotografica Framestorming, il Circolo culturale Nuraghe Pinuccio Sciola e Amici della Musica Nino Rota.
Al termine, come da tradizione della rassegna, seguirà il rito del tè, momento di condivisione e convivialità con il pubblico. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Al via un nuovo ciclo di iniziative dedicate alla cura del territorio e alla sostenibilità ambientale. A partire da DOMANI (sabato 24 gennaio), i cittadini sono invitati a partecipare alle attività di plogging: la raccolta dei rifiuti mentre si cammina o si corre.
Durante tutti gli appuntamenti, è prevista la distribuzione dei sacchi per la raccolta differenziata. Per il ritiro del kit è indispensabile presentarsi muniti della propria Tessera Smeraldo.
Il “tour ecologico” parte sabato 24 gennaio, dalle ore 9 alle ore 11, con ritrovo nel piazzale della Chiesa a di Magreta.
Per garantire una copertura capillare delle frazioni, sono già state fissate le tappe successive, che toccheranno diversi punti del territorio comunale: 21 febbraio (al mattino) Colombaro, con ritrovo in via Maestri del Lavoro; 21 marzo (al mattino) Ubersetto, presso il piazzale della Chiesa; 18 aprile (a partire dalle 15.30) Formigine, con ritrovo presso il parcheggio di Villa Gandini.
Il progetto mira non solo a mantenere puliti gli spazi pubblici, ma anche a rafforzare il senso di comunità e la consapevolezza ecologica. L’iniziativa è realizzata in stretta collaborazione con il gruppo degli Ecovolontari, una realtà impegnata nelle buone pratiche di riciclo e nella tutela ambientale.
Protagonista dei menù di ristoranti, dei buongustai e di tantissimi appuntamenti enogastronomici: il tartufo dell’Emilia-Romagna, con il suo logo di riconoscimento, è al centro di una campagna di comunicazione della Regione per far conoscere le diverse varietà e le azioni messe in campo per promuoverlo.
In Emilia-Romagna sono presenti tutte le specie riconosciute a livello nazionale e la continuità della stagione è proprio una delle caratteristiche su cui punta la campagna di comunicazione, che prende il via con una programmazione su social e web.
“Il tartufo, anzi i tartufi, dell’Emilia-Romagna possono essere considerati veri e propri ambasciatori del territorio- sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi- perché promuovono le nostre produzioni tipiche e rafforzano il legame con i territori e le comunità. Sotto il nostro marchio abbiamo varietà disponibili durante tutto l’anno, a cui sono dedicati appuntamenti che spesso registrano numeri record di visitatori ed espositori. Il progetto che abbiamo ideato mette in rete le diverse realtà provinciali e le associazioni, valorizzandone tradizioni e competenze. In Emilia-Romagna la cultura del tartufo è molto radicata: contiamo quasi 10mila cavatori e una ventina di associazioni distribuite da Piacenza a Rimini. Un valore riconosciuto anche dall’Unesco che nel 2021 ha dichiarato la cerca e la cavatura del tartufo in Italia Patrimonio culturale immateriale dell’umanità”.
“L’obiettivo- conclude Mammi- è valorizzare un prodotto di eccellenza e avvicinare sempre più persone alla sua conoscenza, partendo dai più giovani. Una strategia che darà visibilità anche alle numerose iniziative che la Regione sta mettendo in campo: nei prossimi mesi uscirà un bando per la creazione e il mantenimento di tartufaie didattiche, rivolto sia alle associazioni, sia ai Comuni”.
La campagna di comunicazione
“Il tartufo dell’Emilia-Romagna, una delizia per tutte le stagioni” prevede il coordinamento, sotto un logo comune, di diversi eventi locali, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza delle varie specie di tartufo e delle rispettive stagionalità.
La campagna prende avvio con contenuti social sulle principali piattaforme per promuovere gli eventi dedicati al tartufo. A questi seguirà un dépliant, disponibile nei punti informativi di Comuni, Unioni montane e associazioni, che illustra le diverse varietà di tartufo presenti in regione: dal nero pregiato al bianco pregiato, dal nero invernale al moscato, dall’estivo (lo scorzone) all’uncinato e al bianchetto, fino al nero liscio e al nero ordinario.
Dal 2022, l’Emilia-Romagna ha rafforzato il percorso di promozione e sostegno del tartufo, posizionandosi al livello di realtà consolidate come Toscana, Piemonte e Marche, oltre che di Paesi europei come Francia e Slovenia. È stata inoltre istituita una Consulta per la tutela e la valorizzazione del tartufo che si riunisce più volte l’anno, a cui partecipano le rappresentati e i rappresentanti delle associazioni dei tartufai, dei tartuficoltori e del mondo agricolo.
Dopo il singolo “Your Darkside”, Nicola Ferrari torna sulla scena musicale con “Luce per me”, un’intensa rock ballad che anticipa l’EP “Your Time Is Now”, per l’etichetta Astralmusic. Il nuovo progetto inaugura un percorso artistico strutturato, caratterizzato dalla pubblicazionemensile di brani inediti.
“Luce per me”, in radio dal 23 gennaio, è il primo brano in italiano del nuovo EP e racconta la luce che una persona cara può portare nella nostra vita, capace di illuminare anche i momenti più bui.
«A differenza del palco, dove siamo illuminati dai riflettori, nella vita le luci a volte si spengono – racconta Nicola Ferrari – ed è proprio la presenza di qualcuno accanto a noi che riesce a indicarci la strada».
La scelta di iniziare il 2026 con un brano in lingua italiana e di promuoverlo a Sanremo, luogo simbolo della musica italiana e punto di partenza del tour, rappresenta un omaggio alle proprie radici. La fotografia e la grafica della copertina sono curate dal partner Digital Design.
L’EP “Your Time Is Now” sarà composto da sei tracce (cinque brani originali e una bonus track) e accompagnerà l’ascoltatore in un percorso musicale che si svilupperà mese dopo mese su tutte le piattaforme digitali. Il titolo dell’EP darà inoltre il nome al Tour 2026, che partirà a febbraio da Sanremo e si concluderà a ottobre, in concomitanza con l’uscita del nuovo album.
Il videoclip ufficiale, diretto da Simone Gazzola, è stato realizzato presso Art Distillery Studios di Modena e riprende momenti autentici della registrazione di voci e chitarre. Un set essenziale che racconta attimi intimi, tecnici e irripetibili. Nel video è presente anche il noto chitarrista Nik Messori, che accompagnerà Nicola Ferrari sul palco durante le date del live tour. Il backstage è curato dal fotografo Massimo Zanti. L’intero progetto è prodotto da NF Records per Astralmusic, con la direzione artistica di Francesco Mignogna. Management: Francesca Mercury. Foto a cura di Licia Carpi.
In prevalenza nuvoloso con residue precipitazioni al primo mattino, in esaurimento nelle ore pomeridiane. Nuova tendenza a peggioramento dalla sera associato a precipitazioni diffuse, nevose in Appennino centro-occidentale sopra 800/900 metri, quote tra 1000/1300 metri in Appennino orientale.
Temperature in lieve aumento, con valori minimi tra 3 e 6 gradi e valori massimi tra 6 e 9 gradi. Venti deboli occidentali in in pianura; dalla sera sulla costa tendenti a rinforzare e a disporsi da est-sud est. Mare mosso.
La Scuderia Ferrari HP ha presentato oggi la SF-26, la nuova monoposto con cui la squadra affronterà il Campionato del Mondo di Formula 1, il cui inizio è previsto l’8 marzo in Australia. La vettura, la settantaduesima realizzata dalla Casa di Maranello per la massima categoria automobilistica, apre un nuovo ciclo regolamentare che segna l’inizio di una fase completamente inedita per la F1, che sarà caratterizzata da vetture più leggere, da un profondo ripensamento dei concetti aerodinamici e da una nuova generazione di power unit. La presentazione si è svolta oggi presso la pista di Fiorano.
Un nuovo ciclo. La SF-26 nasce in un contesto di regolamenti completamente rinnovati, che hanno portato a una revisione approfondita dell’architettura della vettura. Il telaio abbandona l’effetto suolo a favore di un approccio aerodinamico differente, con linee più pulite e una filosofia complessiva orientata alla riduzione del peso e a una maggiore efficienza complessiva, in linea con gli obiettivi fissati dalla Formula 1 per il ciclo tecnico che comincia questa stagione. Anche la power unit rappresenta una svolta: il regolamento 2026 introduce una nuova generazione di propulsori ibridi, con l’eliminazione della MGU-H e una MGU-K potenziata fino a 350 kW, a rafforzare il ruolo della componente elettrica. Questo cambiamento ha richiesto un approccio progettuale completamente nuovo e un’ancora più stretta integrazione tra telaio e power unit.
Linee, colori e identità. Complici i nuovi regolamenti, la SF-26 presenta una linea più pulita e razionalizzata, con proporzioni che trasmettono visivamente un senso di maggiore leggerezza e agilità. La vettura riflette l’obiettivo di semplicità funzionale che ha guidato il lavoro dei progettisti fin dalle prime fasi, con l’obiettivo di ottenere una piattaforma robusta ma anche pronta ad essere sviluppata nel corso della stagione, man mano che saranno disponibili i dati dalla pista. La livrea stagionale collega passato, presente e futuro della Scuderia e ne guida l’ingresso nel nuovo ciclo tecnico, rappresentando il principale elemento visivo di continuità ma nel contempo anche ricco di trasformazioni rispetto a ciò che ha contraddistinto il recente passato della Scuderia Ferrari HP. Tra i tratti più distintivi c’è il ritorno alla vernice lucida, dopo sette stagioni di finitura opaca. Il Rosso Scuderia scelto per il 2026 è più acceso e intenso, con un carattere forte e immediato, accattivante, che si ispira nel disegno alla livrea speciale introdotta a Monza nella stagione 2025. Il colore si colloca inoltre in continuità con il Rosso utilizzato nel decennio a cavallo con il cambio di millennio e riaffermando i valori fondanti di passione, coraggio e identità. Accanto al rosso, il bianco — presenza storicamente limitata ma distintiva nelle livree Ferrari — assume un ruolo nuovo. Posizionato nell’area dell’abitacolo e sull’engine cover, contribuisce a produrre un contrasto visivo netto ed equilibrato, rafforzando la riconoscibilità complessiva della vettura. Nel loro insieme, rosso e bianco definiscono un equilibrio che va oltre l’aspetto cromatico: un dialogo tra radici consolidate e visione orientata al futuro, in cui l’identità storica della Scuderia Ferrari HP continua a evolversi per affrontare nuove sfide tecniche e sportive.
Tute e PR kit. Anche le tute 2026 riflettono l’identità visiva di questo nuovo capitolo. Il rosso resta, naturalmente, il colore protagonista, simbolo inconfondibile della Scuderia, mentre il bianco si conferma come elemento distintivo, volutamente collegato al passato della squadra: è presente nella parte superiore della tuta, all’altezza delle spalle, e avvolge l’intero collo. Un equilibrio cromatico che rafforza il legame tra tradizione e rinnovamento e che accompagnerà i piloti Ferrari in tutto il mondo nel corso del campionato.
Verso la stagione 2026. Con l’inizio dei test, che si aprono con uno shakedown collettivo a Barcellona la settimana prossima –seguiranno poi due sessioni in Bahrain –, la Scuderia Ferrari HP entra in una fase in cui il focus si sposta dalla progettazione alla comprensione della vettura in pista. In un contesto tecnico completamente nuovo per tutti, l’approccio rimarrà quello che da sempre caratterizza la squadra: lavoro metodico, attenzione al dettaglio e analisi dei dati con l’obiettivo di avere una progressione controllata e solida.
Charles Leclerc, Lewis Hamilton
Fred Vasseur, Team Principal
“La SF-26 segna l’inizio di un nuovo ciclo per la Formula 1 e per Ferrari che propone, nello stesso anno, nuove regole per il telaio, per la power unit, nuovi carburanti e gomme con caratteristiche differenti. Questa vettura è il risultato di un grande lavoro di squadra e segna l’inizio di un percorso completamente nuovo, costruito su regole diverse che vede tutti i concorrenti dover fare i conti con non poche incognite. Il team è allineato e più unito che mai in vista della stagione che ci attende. Dalla settimana prossima a Barcellona cominceremo il lavoro di comprensione e validazione della vettura. In questa prima fase la priorità sarà imparare quanto più possibile e iniziare a costruire basi solide sulle quali il lavoro in vista dell’inizio della stagione”.
Charles Leclerc #16
“Le regole 2026 richiedono una preparazione ancora più approfondita, soprattutto a noi piloti. Ci sono molti sistemi nuovi da comprendere e sfruttare al meglio, e per questo abbiamo lavorato molto fin dalle fasi iniziali dello sviluppo del progetto. Nei miei anni con la Scuderia Ferrari HP abbiamo già vissuto insieme importanti cambiamenti regolamentari: sappiamo quanto la sfida sia complessa, ma stiamo lavorando con grande motivazione per arrivare in pista il più preparati possibile. La gestione dell’energia e della power unit sarà uno degli aspetti più significativi, una sfida stimolante che richiederà da parte di noi piloti un processo di adattamento rapido, che faccia leva inizialmente più sull’istinto e poi su un uso sempre maggiore di dati precisi. Il supporto dei tifosi in questa stagione sarà particolarmente: è ciò che rende Ferrari così speciale e ci spinge a dare sempre il massimo.”
Lewis Hamilton #44
“Il 2026 rappresenta una sfida enorme per tutti: è probabilmente il cambiamento regolamentare più grande che abbia vissuto nel corso della mia carriera. Quando si entra in una nuova era come questa tutto ruota attorno allo sviluppo, alla capacità di crescere come squadra e di farlo nella stessa direzione. Da pilota è stata una sfida particolarmente intrigante poter esser coinvolto fin dall’inizio nel processo di sviluppo di una vettura così diversa, lavorando con gli ingegneri per definire una direzione condivisa. Sarà un anno estremamente importante sotto il profilo tecnico, in cui il ruolo del pilota sarà centrale nella gestione dell’energia, dei nuovi sistemi e nel contribuire alla comprensione della macchina. È una sfida che affrontiamo insieme, da squadra, potendo contare anche sul supporto straordinario dei tifosi, che significa tantissimo per tutti noi”.
Scheda Tecnica SF-26
Chassis
Telaio in materiale composito a nido d’ape in fibra di carbonio con protezione halo per l’abitacolo
Carrozzeria e sedile in fibra di carbonio
Cambio longitudinale Ferrari a 8 marce più retro
Differenziale posteriore a controllo idraulico
Freni a disco autoventilanti in carbonio Brembo (anteriore e posteriore) e sistema di controllo elettronico sui freni posteriori
Sospensioni anteriori e posteriori a puntone (schema push-rod)
Peso complessivo con acqua, olio e pilota: 770 kg
Ruote anteriori e posteriori: 18”
Power unit Motore sovralimentato
Nome: 067/6
Cilindrata: 1.600 cc
Sovralimentazione: turbo singolo
Max giri minuto turbo: 150.000
Max portata energetica benzina: 3.000 MJ/h
Configurazione: V6 90°
Nr cilindri: 6
Alesaggio: 80 mm
Corsa: 53 mm
Valvole: 4 per cilindro
Iniezione diretta, max 350 bar
Sistema ERS
Configurazione: sistema ibrido di recupero dell’energia con singolo motogeneratore elettrico (MGU-K)
Pacco batteria: batterie in ioni di litio, peso minimo con elettronica di controllo 35 kg
Energia batteria: 4 MJ max delta SOC, 9 MJ max energia in fase di ricarica
Max tensione di esercizio: 1.000 V
Potenza MGU-K: 350 kW
Max giri minuto MGU-K: 60.000
Si è svolto questa mattina, presso l’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna, l’incontro tra le Organizzazioni Sindacali regionali della scuola FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, Gilda UNAMS, SNALS CONFSAL, ANIEF e il Commissario ad acta Di Palma, nominato dal Governo per procedere al dimensionamento della rete scolastica regionale.
In apertura, il commissario Di Palma si è limitato ad illustrare le norme che regolano l’organizzazione del sistema scolastico quindi il dimensionamento e le motivazioni alla base del provvedimento di nomina adottato dal Consiglio dei Ministri.
Le Organizzazioni Sindacali hanno ribadito la propria posizione, già nota: no al commissariamento e no al dimensionamento che prevede la riduzione di 17 istituzioni scolastiche in Emilia Romagna. Abbiamo sottolineato che la nostra regione presenta un sistema complessivamente in equilibrio, con numeri in ordine e già coerente con i parametri previsti: per questo l’imposizione di ulteriori accorpamenti risulta ingiustificata, iniqua e assume il carattere di una scelta politica che colpisce la scuola pubblica.
Un intervento di questo tipo indebolisce l’autonomia scolastica, aumenta eccessivamente le dimensioni delle istituzioni, appesantisce la gestione e produce ricadute negative su lavoratrici e lavoratori, studenti, famiglie e territori, con effetti particolarmente critici nelle aree più fragili e montane.
Le organizzazioni hanno giudicato insufficiente e deludente l’incontro in quanto dal commissario non sono arrivate delucidazioni, spiegazioni, orientamenti circa le 17 autonomie da chiudere.
Abbiamo quindi chiesto la massima chiarezza su criteri, tempistiche e ricadute organizzative dell’operazione, sottolineando che non può esserci alcun confronto serio senza trasparenza, a partire dall’elemento essenziale: l’indicazione delle istituzioni scolastiche interessate dal dimensionamento. Il commissario ha ribadito che assumerà autonomamente la decisione di attivare il decreto di chiusura delle scuole.
Le OO.SS. hanno inoltre evidenziato un ulteriore e grave elemento di opacità: non è stato reso noto – e ad oggi non è conoscibile con certezza – il dato complessivo del numero degli studenti dell’Emilia Romagna assunto a riferimento.
Solo dopo tali richieste e osservazioni, il Commissario ha riferito di confermare l’impostazione governativa e di voler dare seguito all’operazione di dimensionamento, confermando dunque la prospettiva della riduzione delle 17 autonomie.
A fronte delle nostre richieste, tuttavia, non è stata comunicata alcuna informazione sulle scuole interessate: né l’elenco, né l’indicazione delle istituzioni coinvolte. È un fatto gravissimo: una decisione che incide direttamente su comunità scolastiche e territori viene portata avanti senza rendere noto chi ne subirà gli effetti e senza rendere trasparenti i dati di riferimento.
In queste condizioni, il confronto risulta svuotato di significato e viene negata la trasparenza dovuta a lavoratrici e lavoratori della scuola, famiglie, studenti e amministrazioni locali.
Le Organizzazioni Sindacali, giudicando inutile l’incontro in quanto oggi non è stato fornito nessun elemento conoscitivo sul perimetro dell’operazione di dimensionamento, nel manifestare la propria insoddisfazione, confermano la manifestazione regionale di sabato 24 gennaio 2026 a Bologna, contro il commissariamento e contro il taglio delle autonomie scolastiche in Emilia Romagna, alla quale hanno confermato la presenza il Presidente della Regione Emilia Romagna Michele De Pascale, l’Assessora regionale all’istruzione Isabella Conti, numerosi amministratori locali, parlamentari e consiglieri regionali, rappresentanti dei consigli d’Istituto.
Lo spettacolo “Tributo a Frank Sinatra”, in programma venerdì 23 gennaio al Teatro Carani di Sassuolo, è rinviato a data da destinarsi a causa di un problema di salute di uno degli interpreti.
Il Teatro Carani è al lavoro insieme agli artisti per individuare una data di recupero, che verrà comunicata non appena possibile, e ringrazia il pubblico per la comprensione.
Un incontro pubblico per discutere gli effetti della Legge di Bilancio sui Comuni del territorio: è quello promosso dal Partito Democratico del Distretto Ceramico, in programma sabato 24 gennaio, alle ore 10.30, presso Casa Corsini a Fiorano Modenese. All’iniziativa interverranno Marco Biagini, sindaco di Fiorano Modenese, Maria Costi, consigliera regionale PD, e Maria Cecilia Guerra, deputata del Partito Democratico e responsabile nazionale lavoro. A introdurre, il coordinatore del Pd del Distretto ceramico Filippo Simeone.
La Legge di Bilancio 2026 del Governo Meloni accende il confronto anche nel Distretto ceramico per i suoi effetti diretti su Comuni, sanità e servizi essenziali. Per il Partito Democratico si tratta di una manovra che penalizza i territori, riduce le risorse destinate agli enti locali e scarica su cittadini e amministrazioni il peso di scelte nazionali prive di una direzione di medio periodo.
A denunciarlo è Filippo Simeone, coordinatore del Pd del Distretto, che definisce la manovra sbagliata nel metodo e nei contenuti: “È una legge di bilancio arrivata all’ultimo momento, con il Parlamento di fatto esautorato, ma soprattutto è una manovra senza una strategia complessiva, che si limita a gestire l’esistente senza affrontare i nodi strutturali di lavoro, sanità, scuola e politica industriale.”
Le stesse previsioni macroeconomiche confermano la fragilità dell’impianto complessivo: la crescita del PIL è stimata tra lo 0,5% e lo 0,6%, un dato insufficiente a sostenere un reale rilancio del Paese.
“L’unica spinta reale alla crescita – continua Simeone – arriva dalle risorse del PNRR, che questo Governo non ha mai sostenuto: ricordiamo che la destra non lo ha votato in Europa e inizialmente non lo voleva. Senza il PNRR, il Paese sarebbe fermo.”
I saldi di finanza pubblica prevedono un indebitamento netto pari al 2,8% del PIL nel 2026, in calo negli anni successivi, ma senza misure strutturali in grado di rafforzare la crescita. Sul fronte fiscale, il Governo concentra circa 2,8 miliardi di euro nel taglio dell’Irpef sul secondo scaglione di reddito, una scelta che, secondo il Pd, produce un effetto debole e regressivo.
“Parliamo di un beneficio massimo di poche centinaia di euro l’anno – sottolinea il coordinatore – che non compensa neanche lontanamente l’aumento dell’inflazione e del costo della vita. Quelle risorse avrebbero avuto un impatto molto maggiore se fossero state destinate a incentivare le assunzioni stabili o indirizzate verso le fasce di reddito più deboli, che hanno una maggiore propensione alla spesa. Non si tagliano i servizi per dare qualche euro in busta paga: è un’impostazione che non redistribuisce e non migliora la qualità della vita.”
Critiche anche alle politiche del lavoro. L’Italia resta l’unico grande Paese europeo con salari reali ancora inferiori di oltre il 7% rispetto al periodo pre-pandemico, ma la manovra non interviene sulle cause strutturali del lavoro povero e della precarietà. Il cosiddetto “pacchetto lavoro”, pari a poco più di 2 miliardi di euro, è composto in larga parte da misure temporanee e frammentate, incapaci di costruire un percorso di crescita salariale stabile.
“Serve una grande alleanza tra lavoro e impresa – sottolinea Simeone – per sostenere i redditi bassi, medio-bassi e anche quelli medi, oggi fortemente penalizzati dalla perdita di potere d’acquisto. Senza salari più forti e lavoro stabile, l’economia non riparte.”
Sul fronte previdenziale, l’aumento dell’età pensionabile interessa circa il 96% dei lavoratori, con un ridimensionamento degli strumenti di flessibilità in uscita.
“Si continua a fare cassa sulle pensioni colpendo lavoratori precoci, carriere discontinue e giovani, senza una pensione di garanzia e senza offrire prospettive alle nuove generazioni.”
Preoccupazione anche per la sanità pubblica. Il Fondo sanitario nazionale sale nominalmente a 143 miliardi di euro nel 2026, ma la spesa sanitaria scende dal 6,3% a sotto il 6,0% del PIL.
“Non è un effetto collaterale, ma una scelta politica: meno risorse significano più liste d’attesa, carenza di personale e maggiore spesa privata. Così si ampliano le disuguaglianze nell’accesso alle cure.”
Criticità emergono anche sul fronte dell’istruzione. Il dimensionamento scolastico si conferma una decisione incomprensibile dal punto di vista amministrativo, ma molto chiara dal punto di vista politico.
“È una scelta che indebolisce la scuola pubblica, allontana i servizi dai territori e scarica sugli enti locali problemi organizzativi e costi aggiuntivi, senza alcun beneficio per la qualità dell’offerta educativa.”
Particolarmente pesanti, secondo il Partito Democratico, gli effetti sui Comuni. A livello nazionale, i fabbisogni non coperti per i servizi sociali ed educativi superano 1,8 miliardi di euro. Nel distretto ceramico, la manovra comporta una riduzione di circa 3 milioni di euro di spesa corrente.
“Questa è un’austerità di prossimità che colpisce direttamente la vita quotidiana delle persone – spiega Simeone – dal welfare locale al trasporto pubblico, dalle scuole alle manutenzioni, senza compensazioni per caro-energia e inflazione.”
Alla riduzione delle risorse si aggiunge la cancellazione del fondo affitti.
“I cittadini in maggiore difficoltà si rivolgeranno inevitabilmente ai Comuni – avverte Simeone – che subiranno una pressione enorme senza risorse aggiuntive. Così i servizi peggioreranno ulteriormente e le disuguaglianze sociali aumenteranno.”
Preoccupazione anche per il taglio dei fondi destinati alla qualità dell’aria in Emilia-Romagna.
“Si tratta di risorse legate a una programmazione pluriennale – sottolinea – che rischiano di incidere su impegni di spesa già assunti, indebolendo politiche fondamentali per la salute pubblica.”
A completare il quadro, l’assenza di una vera politica industriale.
“In un territorio manifatturiero come il nostro – conclude Simeone – mancano una strategia sulle filiere produttive e strumenti stabili per accompagnare la transizione energetica e sostenere imprese e lavoro. Così non si governa il cambiamento, mentre servirebbe una strategia che tenga insieme lavoro, impresa, servizi pubblici e territori.”
Nel 2025 sono stati 10.851 gli accessi (fisici, telefonici e tramite email) all’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) del Comune di Fiorano Modenese, negli orari di apertura, con una media di circa 904 utenti al mese. Un dato in aumento rispetto al 2024 (9.739 accessi), che conferma l’importanza di questo primo punto di informazione per i cittadini.
Oltre alle informazioni sui servizi e procedimenti comunali, orari, recapiti e altre più generali anche non riguardanti il Comune (bonus, Agenzia delle entrate, tribunale), una parte importante dell’attività dell’URP riguarda la raccolta di segnalazioni relative al decoro urbano, gestite con la piattaforma e app gratuita Comuni-Chiamo.
Lo scorso anno sono state 2.266 le segnalazioni inserite sul gestionale ed inviate agli uffici comunali competenti per la risposta al cittadino, con un aumento del 53% circa rispetto al 2024 (1.486). Quasi il 90% delle segnalazioni risulta chiuso a fine anno (2.039), poco più di 200 sono quelle sospese o nuove, ossia inserite negli ultimi due mesi dell’anno.
Il 26% dei reclami (596) riguarda le strade: buche (200), asfalti dissestati o pericolosi (79), pulizia (74), caditoie e tombini (55), parcheggi (49). A queste si aggiungono 62 segnalazioni su marciapiedi, 22 relative a ciclabili e 194 riguardanti la segnaletica orizzontale e verticale e i semafori non funzionanti (25).
Nel 2025 sono state 372 le segnalazioni sull’abbandono di rifiuti (anche di pericolosi e ingombranti), sul mancato ritiro e sulle condizioni di cassonetti e zone dove sono posizionati. Il Comune di Fiorano Modenese tiene attentamente monitorata la situazione in collaborazione con Hera, a cui i cittadini si rivolgono anche direttamente tramite il servizio clienti o utilizzano la app ‘Il Rifiutologo’.
Le segnalazioni relative alla manutenzione del verde pubblico sono state 358, la maggior parte riguardanti: le potature (99), gli sfalci (87) e la manutenzione in generale (73). Infine sono state 149 quelle sull’illuminazione pubblica, nel 2025 tornate in capo al Comune e gestite tramite Comuni-Chiamo, per poi essere inoltrate al gestore del servizio Engie.
Nel 2025 l’ufficio Strade ha gestito 951 segnalazioni, 526 il servizio Ambiente (rifiuti), l’ufficio Verde 516 e la Polizia Locale 310.
Parecchi cittadini (2.650), nel 2025, si sono rivolti per informazioni anche all’operatore che presidia l’ingresso in Municipio. Nella maggior parte dei casi si tratta di persone che ancora non conoscono l’ubicazione dei servizi Demografici (1.055), Tari (271) e cimiteri (112), URP (121) e messo notificatore (119), che da gennaio 2024 si sono spostati presso lo Sportello del Cittadino in via Vittorio Veneto 23.
Il resto delle richieste di informazioni dello sportello di accoglienza in piazza Ciro Menotti ha riguardato poi la segreteria del Sindaco (295), l’ufficio Tributi (288), l’economato e anagrafe canina (120) e il protocollo (47), che hanno ancora sede in Municipio. Un centinaio anche le richieste di indicazioni sull’ubicazione del uffici tecnici.
“I dati confermano quanto il dialogo con i cittadini sia centrale per migliorare la qualità dei servizi e la cura del territorio. L’aumento delle segnalazioni non è un segnale negativo, ma al contrario dimostra attenzione, senso civico e fiducia negli strumenti messi a disposizione dal Comune. Ogni segnalazione rappresenta per noi un’opportunità di intervento e di miglioramento continuo. L’Amministrazione è impegnata a monitorare costantemente le criticità e a rafforzare il coordinamento tra gli uffici, consapevole che il contributo della cittadinanza è fondamentale per rendere Fiorano una città sempre più curata, efficiente e vivibile.”, spiega Monica Lusetti, assessora alla Vicinanza e cura del cittadino del Comune di Fiorano Modenese.
L’URP è aperto al pubblico, senza appuntamento, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.00, il lunedì e giovedì anche dalle 14.00 alle 17.30, presso lo Sportello del Cittadino, in via Vittorio Veneto, 23 a Fiorano Modenese. Negli orari d’ufficio risponde al numero 0536 833239 e alla mail info@fiorano.it.
Maranello celebra il Giorno della Memoria, nell’81° anniversario della liberazione del Campo di Concentramento di Auschwitz (27 gennaio 1945), con una serie di iniziative rivolte a tutta la cittadinanza. Martedì 27 gennaio alle ore 17 alla Biblioteca Mabic è in programma la conferenza di Daniel Degli Esposti su “Israele e la Shoah”, per ricostruire il ruolo che ha avuto la memoria dell’Olocausto nella costruzione dello Stato Ebraico.
Giovedì 29 gennaio alle ore 21 all’Auditorium Enzo Ferrari la proiezione gratuita del film di Gianni Aureli “Aquile randagie”: la pellicola ripercorre la vicenda storica dei gruppi scout di Milano, Monza, Parma e Bergamo che continuarono a compiere attività giovanili clandestine durante il fascismo, quando il regime vietò tutte le associazioni scout; prevista per l’occasione la distribuzione gratuita di un approfondimento a cura di Sergio Volpi. Inoltre, presso la Biblioteca Mabic sarà disponibile una selezione tematica di libri e DVD.
Si sono conclusi nella serata di ieri i lavori di messa in sicurezza con parziale demolizione del fabbricato situato in via Radici in Piano 341, interessato lo scorso 30 dicembre dal collasso parziale della copertura.
“Fin dalle prime ore – dichiara il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini – ci siamo attivati con un’Ordinanza per mettere in sicurezza il tratto di strada ma anche per fare in modo che il privato proprietario dell’immobile procedesse nel più breve tempo possibile ad eliminare i pericoli dovuti al crollo. La sicurezza tanto degli edifici quanto di chi transita lungo le nostre strade sono una priorità, ma il senso unico alternato in un tratto tanto trafficato creava disagi e incolonnamenti, soprattutto nelle ore di punta. Un problema grave, che incideva sulla sicurezza e sulla quotidianità di tutta la cittadinanza, ed era fondamentale arrivare rapidamente a una soluzione”.
Il crollo aveva reso necessario, a partire dalla fine del 2025, un restringimento della carreggiata con l’istituzione del senso unico alternato regolato da impianto semaforico, causando nel tempo significativi disagi alla circolazione e ripercussioni sul traffico di una delle principali arterie della zona. La conclusione dei lavori pone fine ad una criticità che si protraeva da settimane, restituendo piena funzionalità e sicurezza alla strada.
L’Amministrazione comunale ha seguito con attenzione tutte le fasi dell’intervento, mantenendo un costante coordinamento con i soggetti coinvolti al fine di accelerare i tempi di esecuzione e ridurre al minimo l’impatto sulla cittadinanza.
L’intervento ha consentito di eliminare le condizioni di pericolo per la pubblica incolumità e di ripristinare integralmente la viabilità nel tratto stradale interessato, che torna da oggi a doppio senso di marcia.
“Ringrazio il proprietario – conclude il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini – per aver compreso l’urgenza della situazione e per essersi attivato tempestivamente, consentendo di portare a termine i lavori e di risolvere il problema”.
Con il completamento dell’intervento si chiude una fase complessa e si ristabiliscono condizioni di piena sicurezza e normalità per residenti, attività e automobilisti.
Sabato 24 gennaio 2026, alle ore 11, presso la Basilica pontificia di Fiorano Modenese, si svolgerà la celebrazione eucaristica in onore a San Sebastiano, patrono della Polizia Locale, presieduta da don Roberto Montecchi, rettore del Santuario. Parteciperanno i Comandi delle polizie locali dell’Unione del Comuni del Distretto Ceramico e sarà l’occasione per ringraziare dell’attività di tanti uomini e donne in divisa a servizio dei cittadini.
Quest’anno il momento iniziale delle celebrazioni sarà a Maranello: in piazza Libertà, alle 9.30, il ritrovo di tutti gli agenti del Distretto, seguito dai saluti istituzionali e dalla benedizione delle vetture. Poi il corteo dei mezzi della Polizia Locale raggiungerà il Santuario, attraversando Maranello (via Claudia), Spezzano (via Statale) e Fiorano ( via Vittorio Veneto – via del Santuario).
Dalle ore 10.15 le vetture saranno esposte sul sagrato, dove avverrà l’accoglienza delle autorità civili e militari che parteciperanno alla santa Messa. Per l’occasione piazzale Papa Giovanni Paolo II sarà chiuso con divieto di sosta dalle 7 alle 14 di sabato 24 gennaio 2026.
“Su proposta della Basilica, in piena sinergia con le centrali di Polizia Locale e le rispettive amministrazioni, si ripropone questo momento prezioso per rinnovare l’amicizia e la collaborazione con questo corpo di sicurezza, che tanto si spende a servizio del Santuario durante i mesi dell’anno e rende sempre concreta quella nobile missione di prossimità, portando alti i valori della giustizia e della pace.”, sottolineano dalla Basilica pontificia di Fiorano.
Coperto per tutto l’arco della giornata con precipitazioni che, nel corso della mattina, interesseranno l’Appennino emiliano estendendosi anche alla relativa pianura e assumendo carattere nevoso a quote comprese tra 700 e 1000 metri. Dal pomeriggio, progressivamente le precipitazioni si estenderanno anche al settore centrale e al resto del territorio regionale in serata e saranno nevose sui settori appenninici emiliani occidentali a quote superiori ai 400/500 metri e su quelli centrali sopra i 1000 metri. Non si escludono episodi di pioggia mista a neve sulla pianura piacentina.
Temperature minime senza variazioni di rilievo con valori tra 1 e 3 gradi; massime comprese tra 4 e 7 gradi sulla pianura emiliana e tra 8 e 9 gradi tra Romagna e fascia costiera, Venti deboli tendenti a ruotare dai quadranti orientali, ed in rinforzo sui settori costieri dalla sera da sud-est. Mare poco mosso in giornata tendente a divenire mosso in serata.
Fra luglio e settembre 2025 le imprese artigiane attive nella manifattura in Emilia-Romagna hanno alleviato la tendenza negativa. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: la produzione è diminuita del -0,7%: è la flessione più contenuta dall’inverno del 2023; il fatturato è in rallentamento del -0,4%, ma quello dall’estero registra -1,2%; gli ordini sono rimasti sostanzialmente stabili: -0,2% sia complessivamente che nei mercati esteri.
E’ proseguita la diminuzione nel numero delle imprese (-683), che continua a colpire soprattutto quelle della moda (-196). Nelle imprese artigiane di costruzioni il volume d’affari ha ottenuto in lieve incremento, +0,4%, ma continuano a diminuire di numero (-885).
È quanto risulta dalla congiuntura dell’artigianato di Camere di commercio e Unioncamere Emilia-Romagna.
L’artigianato nell’industria: produzione, fatturato e ordini
La produzione delle imprese artigiane della manifattura regionale ha fatto registrare una flessione di solo lo 0,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: è la più contenuta dall’inverno del 2023, ovvero dall’avvio della recessione tuttora in corso.
Nei giudizi sull’andamento la quota delle imprese artigiane manifatturiere che hanno rilevato un incremento della produzione è salita ulteriormente dal precedente 29,2% fino al 31,6%.
L’andamento tendenziale del fatturato ha segnato -0,4% (dopo il -2,2% del precedente trimestre), facendo segnare così la flessione tendenziale più contenuta dall’avvio della recessione. Diverso l’andamento del fatturato estero che ha segnato -1,2%.
Gli ordini hanno avuto solo un minimo arretramento tendenziale -0,2% sia complessivamente che nei mercati esteri.
Il periodo di produzione assicurato dalla consistenza del portafoglio ordini è di poco inferiore ai due mesi (7,6 settimane), in aumento rispetto allo stesso trimestre del 2024.
Nonostante la tendenza leggermente negativa della produzione, il grado di utilizzo degli impianti delle imprese artigiane è aumentato rispetto allo stesso trimestre del 2024, risultando pari al 70%.
La dimensione delle imprese
La produzione delle imprese minori è rimasta sostanzialmente invariata rispetto al trimestre precedente (-0,8%). Stesso andamento per il fatturato, -0,5%, mentre gli ordini sono ancora in rallentamento -2,1%
Nelle piccoleimprese la tendenza negativa della produzione si è alleviata, -0,7%, il fatturato è rimasto sostanzialmente stabile -0,3%, gli ordini hanno segnato un piccolo segno positivo +0,2%.
Il numero delle imprese artigiane industriali
A fine settembre le imprese attive ammontavano a 24.087 con una notevole riduzione del 2,8% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, che ha comportato una perdita di 683 imprese.
Le sole imprese artigiane hanno determinato quasi l’85% della diminuzione della base imprenditoriale dell’industria regionale.
La riduzione della base imprenditoriale è stata determinata soprattutto dall’ampia e rapida caduta nel settore della moda (-196 imprese, -5%), oltre che dal più contenuto e meno veloce taglio delle imprese della metallurgia e delle lavorazioni metalliche (-149 unità, -2,4%) e dalle perdite subite dall’aggregato dell’“altra manifattura” (-109 unità, -3,3%). Continua la non più sorprendente riduzione nel settore dell’industria alimentare e delle bevande (-87 imprese, -3,1%), mentre, al contrario, è da notare la relativa tenuta della base imprenditoriale dall’ampio raggruppamento della “meccanica, elettricità ed elettronica e dei mezzi di trasporto” (-66 unità, -1,3%).
La forma giuridica
Sono lievemente aumentate solo le società di capitale (+0,3%, +11 imprese), che ora rappresentano il 18,6% delle imprese artigiane attive dell’industria in senso stretto. In contrapposizione continua la diminuzione delle società di persone (-335 imprese, -5,6%).
Ma sono state le ditte individuali a dare il maggiore contributo negativo, con una nuova ampia flessione (-358 unità, -2,5%).
L’artigianato nelle costruzioni
Il volume d’affari dell’artigianato delle costruzioni ha ottenuto in lieve incremento rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno (+0,4%), dato in miglioramento rispetto alla flessione del -4,4% del trimestre precedente.
La quota delle imprese che hanno realizzato un aumento del volume è salita decisamente: dal 12,6% fino al 30%.
L’artigianato nelle costruzioni: quante imprese
Alla fine dello scorso settembre la consistenza delle imprese attive artigiane che costituiscono l’effettiva base imprenditoriale nelle costruzioni è scesa a 48.638 unità con una diminuzione di 885 imprese (-1,8%) rispetto a un anno prima.
La riduzione della base imprenditoriale è derivata dall’ampia flessione delle imprese operanti nei lavori di costruzione specializzati (-703 unità, -1,6%), ma le attive nella costruzione di edifici hanno subito una diminuzione più rapida (-165 unità, -2,6%).
La forma giuridica delle imprese artigiane delle costruzioni
Le società di capitali hanno continuato a crescere e molto rapidamente (+6,4%, 324 unità), tanto che questa classe di imprese è giunta a costituire l’11% delle imprese artigiane attive nelle costruzioni.
La flessione della base imprenditoriale artigiana si è tradotta soprattutto in una decisa riduzione delle ditte individuali (-1.021 unità, -2,5%) ed in una ulteriore rapida discesa delle società di persone (-4,3%, -180 unità).