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martedì, 23 Giugno 2026
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Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 22 gennaio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 22 gennaio 2026In prevalenza molto nuvoloso o coperto, ma con assenza di precipitazioni. Temperature in aumento, valori minimi intorno allo zero sull’ Emilia occidentale e tra 2 e 4 gradi sul resto del territorio regionale; valori massimi tra 6 e 8 gradi. Venti deboli di direzione variabile. Mare calmo.

(Arpae)

Capitale italiana della cultura 2028: Forlì e Cesena tra le 10 finaliste

Capitale italiana della cultura 2028: Forlì e Cesena tra le 10 finaliste“Una bella notizia, attesa ma non scontata, che conferma la validità dell’impegno preso dalla Regione a sostegno di questa candidatura. Abbiamo sempre detto che il punto forte del progetto è rappresentato dal tenere insieme i due capoluoghi e l’intero territorio in un percorso che valorizza qualità e opportunità colturali diffuse. Ora va rafforzata la rete, coinvolta ulteriormente la comunità locale per l’ultimo tratto di strada da compiere. La Regione farà la sua parte nell’ambito di un lavoro di squadra tra istituzioni. Un ringraziamento va a Forlì e a Cesena, che hanno saputo lavorare insieme, a Gianfranco Brunelli, a Francesca Bertoglio e tutto il comitato scientifico per la qualità del lavoro svolto”.

Così l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni, in merito alla notizia di Forlì e Cesena tra le 10 città finaliste di Capitale italiana della cultura 2028 con il progetto “I sentieri della bellezza”.

Oggi il ministero della Cultura ha reso noto l’elenco dei dieci progetti che accedono alla fase successiva, quella delle audizioni pubbliche. La proclamazione della Capitale italiana della Cultura si terrà entro il 27 marzo 2026.

Casa Corsini: un anno di innovazione, educazione e comunità

Casa Corsini: un anno di innovazione, educazione e comunitàCasa Corsini si conferma polo dell’innovazione sociale e della  partecipazione giovanile del territorio, consolidando il ruolo di “innovation community factory”, con 5.656 presenze totali nel corso del 2025.

Il progetto, promosso dal Comune di Fiorano Modenese in collaborazione con l’associazione Lumen APS e numerosi partner, lo scorso anno, come negli anni precedenti, ha coinvolto scuole, famiglie, bambini, giovani e associazioni, facendo della struttura di Spezzano un punto di riferimento per l’educazione all’innovazione, la creatività e la partecipazione attiva, capace di mettere in rete competenze, generazioni e realtà diverse, contribuendo in modo concreto allo sviluppo culturale e sociale della comunità.

Casa Corsini è un luogo accogliente e aperto, con molte anime, che negli anni è cresciuto con idee, progetti e proposte innovative.

Cuore dell’attività è il FabLab Junior, palestra tecnologica e del sapere per i più giovani, primo laboratorio in Emilia-Romagna progettato specificamente per bambine e bambini dai 6 ai 14 anni. Grazie al sostegno della Fondazione di Modena e dell’Amministrazione comunale, sono stati realizzati 34 laboratori gratuiti di STEAM education (scienza, tecnologia, ingegneria, arte e matematica), con attività di robotica, coding, stampa 3D, animazione digitale e tinkering che hanno visto la partecipazione oltre 300 persone tra bambini dai 6 ai 14 anni e adulti, presenti nei family lab.

A questi si aggiungono 19 laboratori di qualificazione scolastica nell’anno 2024/2025 che hanno coinvolto 377 studenti (19 classi) della scuola primaria e secondaria di primo grado degli Istituti comprensivi di Fiorano Modenese. Attività realizzate in sede, ma anche nelle classi, dove gli  operatori del “FabLab Junior con la valigia” hanno portato la STEAM education, per imparare divertendosi.

Particolare attenzione è stata data a progetti di inclusione sociale realizzati in collaborazione con servizi educativi del Distretto ceramico, cooperative sociali e associazioni del territorio come i laboratori dedicati ai giovani con disabilità, frequentanti i centri diurni, per un totale di 45 partecipanti dai 18 ai 35 anni.

Casa Corsini si è affermata inoltre come spazio aperto alla comunità, ospitando attività culturali, sociali e formative: eventi musicali, incontri divulgativi, iniziative di welfare giovanile come “Vedo Sento, Parlo”,  e del Fablab, spazio per chi ama il fare e condividere il saper fare, che, in totale, hanno coinvolto oltre 3.800 persone.

La struttura ha accolto anche studenti in percorsi di alternanza scuola-lavoro e giovani professionisti negli spazi di coworking: (4 presenze mensili fisse) e realizzato altri piccoli progetti nel FabLab Junior, laboratori con il Gruppo Educativo Territoriale Babele e con scuole fuori Fiorano Modenese (391 presenze a fine anno).

Importante il ruolo della sala civica “G. Ambrosoli”, sempre più utilizzata per attività istituzionali, associative e formative, e quello delle sale prova musicali (642 presenze) e della fonoteca Soneek Room, con rassegne e appuntamenti gratuiti dedicati soprattutto ai giovani.

Sul fronte delle politiche giovanili, Casa Corsini ha contribuito ai progetti distrettuali finanziati dalla Regione Emilia-Romagna, sostenendo il protagonismo dei giovani, i gruppi informali e la realizzazione di eventi culturali e artistici come il festival District Sound.

Infine sono state poi 138 le persone che hanno richiesto Spid o altri servizi legati al digitale, presso il Punto di facilitazione digitale.

La programmazione culturale di Casa Corsini è gestita dall’associazione Lumen, in collaborazione con gli uffici comunali, mentre la cooperativa Le Macchina Celibi fornisce il personale per l’attività di portierato, gestione sala prove e fonoteca e appoggio al FabLab Junior.

E il bilancio del biennio 2024-2025 evidenzia anche la solidità del modello di gestione di Casa Corsini, basato su co-progettazione, fundraising e sostenibilità economica, con risorse comunali, contributi della Fondazione di Modena e finanziamenti regionali, nazionali ed europei.

Casa Corsini rappresenta un esempio concreto di come un luogo pubblico possa diventare motore di innovazione, inclusione e crescita culturale per tutta la comunità. I numeri del 2025 raccontano un’esperienza viva e partecipata, ma soprattutto parlano di relazioni, opportunità educative e protagonismo giovanile.

Un luogo poliedrico, le cui varie anime sono accumunate da una visione condivisa che mette al centro le persone, soprattutto giovani, e da un’idea di educazione come esperienza partecipata e trasformativa, oltre  che da una forte vocazione alla costruzione di comunità attraverso collaborazione e protagonismo attivo.

In questi anni Casa Corsini è cresciuta insieme alla comunità, in modo flessibile e capace di dare risposta ad istanze e bisogni differenti, grazie a un modello fondato sulla collaborazione tra Amministrazione comunale, associazioni, scuole, servizi e realtà del territorio.

Il FabLab Junior, in particolare, è un progetto di cui andiamo molto fieri: un presidio educativo che avvicina bambine, bambini e ragazzi alle competenze STEAM in modo inclusivo, creativo e accessibile, contribuendo a ridurre le disuguaglianze e a stimolare curiosità e spirito critico. Continueremo a investire su Casa Corsini come luogo aperto, plurale e generativo, per il benessere e lo sviluppo della nostra comunità, oggi e nel futuro.”, evidenzia l’assessora alla Politiche giovanili e Associazionismo, Marilisa Ruini.

Casa Corsini si trova in via Statale n. 83 a Spezzano, risponde alla mail info@casacorsini.mo.it e al numero telefonico 0536 833190.

Il vicepresidente della Regione Colla riceve Andrea Lenzi, nuovo presidente del Cnr

Il vicepresidente della Regione Colla riceve Andrea Lenzi, nuovo presidente del Cnr
Vincenzo Colla e Andrea Lenzi

“La ricerca è fondamentale per determinare la nostra sovranità tecnologica, che diventa anche economica e sociale. Il Consiglio nazionale per le ricerche, oltre ad essere da sempre strategico per l’Italia, ha un ruolo centrale per il contributo che assicura sul territorio dell’Emilia-Romagna, favorendo quel trasferimento tecnologico indispensabile per l’innovazione di processo e prodotto, la nuova brevettazione e la certificazione. Inserito nella Rete alta tecnologia, il Cnr collabora con i nostri tecnopoli e ai progetti di ricerca nell’ecosistema pubblico-privato che caratterizza la nostra regione, in stretta collaborazione con l’Università. Al nuovo presidente auguro quindi buon lavoro, certo di una continua e proficua collaborazione in vista delle sfide che ci attendono. Alla presidente uscente, Maria Chiara Carrozza, un ringraziamento sentito per il lavoro svolto e per la preziosa collaborazione di questi anni”.

Così il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, ha accolto oggi a Bologna il nuovo presidente del Cnr, Andrea Lenzi.

Un incontro che è servito a fare il punto sui progetti in corso e sulle traiettorie di collaborazione futura: “Abbiamo davanti a noi il periodo in cui termina la fase del Pnrr e si dovrà guardare a una nuova dimensione per lavorare a progetti che consentano di accedere ai finanziamenti dell’Ue attraverso alleanze, anche europee ed extraeuropee- ha proseguito Colla-. Lo faremo avendo cura di non disperdere il patrimonio di ricercatori che sono stati impegnati nei progetti del Pnrr, cercando di trattenere un capitale così prezioso. Da qui- conclude Colla- l’importanza del rapporto con il Cnr, per continuare a lavorare insieme ai progetti già avviati e non perdere nuove occasioni in Europa”.

“Ringrazio la Regione Emilia-Romagna e il vicepresidente Colla per il confronto costruttivo e per l’attenzione riservata al ruolo dell’Area della Ricerca del Cnr di Bologna, che rappresenta un nodo strategico per l’innovazione scientifica e tecnologica del territorio– dichiara il presidente del Cnr, Andrea Lenzi-. Intendo inoltre esprimere il mio apprezzamento ai ricercatori e alle ricercatrici del Cnr che operano in Emilia-Romagna per l’ottimo lavoro svolto, in particolare nell’attuazione dei grandi progetti del Pnrr, che hanno rappresentato un’iniezione significativa di risorse, competenze e opportunità.  La sfida che abbiamo davanti- prosegue Lenzi- è rendere questi progetti strutturali, puntando sulla qualità scientifica e sulla capacità di trasformare investimenti straordinari in traiettorie durature di sviluppo e in alleanze solide anche a livello europeo. In questo senso il piano e l’attenzione all’ultimo miglio sono decisivi: avere all’interno del Tecnopolo infrastrutture e competenze capaci di tradurre la ricerca in innovazione è un elemento di forza per il sistema regionale e nazionale”.

“Il Cnr è pronto a collaborare in modo continuativo con la Regione, l’Università e le realtà territoriali, che ospitano rinomate eccellenze, se pensiamo solo – da ultimo – all’Università dell’Onu inaugurata dal Ministro Anna Maria Bernini lo scorso dicembre- chiude Lenzi-. In questo modo il lavoro avviato con il Pnrr potrà diventare una base stabile per la competitività futura del Paese”.

Il Cnr di Bologna, nella cui area lavorano circa 800 persone, fa parte della Rete alta tecnologia dell’Emilia-Romagna e ospita uno dei Tecnopoli regionali. È socio di Art-ER e collabora attivamente con l’ecosistema dell’innovazione insieme alle Università e agli altri centri di ricerca.

Sicurezza a Formigine: presentato il bilancio 2025 della Polizia locale

Sicurezza a Formigine: presentato il bilancio 2025 della Polizia localeSono stati presentati alla Commissione consiliare sulla Sicurezza, da parte della Comandante Susanna Beltrami, i dati relativi all’operato della Polizia locale di Formigine relativi al 2025.

Anche grazie alla riorganizzazione degli orari e dei turni del comando locale, a partire dal mese di settembre, sono raddoppiati rispetto all’anno precedente i veicoli e le persone controllate (2.511 veicoli e 2.203 persone). 2.909 le strade pattugliate al fine di prevenire i furti in abitazione. Per quanto riguarda invece i controlli sul trasporto pesante, si conferma il trend sull’alta percentuale di sanzioni: il 67% dei 153 veicoli controllati è stato sanzionato.

Sono stati rilevati 160 incidenti stradali, nessuno dei quali con esito mortale.

Ammontano a 876 le sanzioni somministrate per il mancato rispetto dei limiti di velocità. Una di queste, ha visto il superamento di 70 Km/h rispetto al limite consentito, raggiungendo i 160 Km/h. Il sistema di rilevazione della velocità attualmente avviene tramite telelaser.

Particolarmente significativa è stata l’attività di pattugliamento congiunta con gli altri comandi del distretto ceramico, nell’ambito del progetto di collaborazione intercomunale per la sicurezza stradale promosso dalla Regione Emilia-Romagna. Ammontano a una settantina i controlli congiunti con altri corpi di Polizia.

Crescono complessivamente i controlli riguardanti il commercio (fisso e ambulante) e i pubblici esercizi (249 in totale). Particolarmente rilevante l’operazione condotta per reprimere la vendita di alcolici a minori, alla quale è seguita la sospensione di una licenza d’esercizio per due settimane da parte della Questura.

In materia di prevenzione e repressione dell’abusivismo edilizio, sono stati avviati 42 procedimenti.

Formigine si conferma attenta anche alla tutela degli animali, con 80 controlli effettuati. Per quanto riguarda invece la vigilanza sull’applicazione delle leggi a tutela dell’ambiente, le sanzioni sono diminuite nel 2025 rispetto all’anno precedente (88 in totale). La spiegazione, supportata anche dal raffronto con il numero di segnalazioni rispetto agli abbandoni, ugualmente in diminuzione, potrebbe essere spiegato nel maggiore rispetto del sistema di raccolta differenziata.

Per quanto riguarda l’attività di indagine delegata dall’autorità giudiziaria, sono 88 le comunicazioni di notizia di reato alla Procura della Repubblica.

Rimane strategica la collaborazione con i volontari della sicurezza. Nel 2025 i gruppi di controllo del vicinato sono aumentati di 6 unità (arrivando a 41). Inoltre, a seguito di un corso specifico, sono stati formati 23 nuovi volontari.

Afferma la sindaca Elisa Parenti: “Il 2026 segnerà un passo avanti decisivo con l’attuazione di una strategia integrata che punta su prevenzione, controllo e nuove tecnologie. A partire dalla prossima stagione primaverile ed estiva, introdurremo gli Street Tutor nelle aree di maggior aggregazione giovanile. Questa nuova figura avrà il compito di monitorare il territorio e informare i ragazzi, promuovendo una convivenza civile e rispettosa. Per facilitare il dialogo con i più giovani, abbiamo già predisposto modalità di comunicazione “smart” e digitali per diffondere la conoscenza del nostro Regolamento di Polizia Urbana. L’organico del comando sarà ampliato con nuove assunzioni. Ma continueremo a formare anche i nostri preziosi volontari, con un corso specifico sulla privacy dedicato ai gruppi di controllo del vicinato. Annunciamo anche a breve l’adesione al Protocollo d’Intesa con la Prefettura finalizzato alla prevenzione di atti illegali e situazioni di pericolo all’interno di esercizi pubblici e discoteche, rendendo i luoghi del divertimento più sicuri”.

Conclude l’assessore alla sicurezza integrata Andrea Corradini: “Grazie alla partecipazione al bando della Regione Emilia-Romagna, nel 2026 potenzieremo il parco mezzi della nostra Polizia Locale con due nuovi veicoli. Non si tratta solo di mobilità, ma di operatività: doteremo infatti i nostri agenti di bodycam e di moderni strumenti per la videoregistrazione degli atti di Polizia Giudiziaria. Proseguiremo la collaborazione con gli istituti di vigilanza privata, che affiancheranno la Polizia Locale nel presidio del territorio durante le ore serali e notturne. Infine, è in corso in questi giorni l’installazione 35 nuove telecamere e di 5 varchi OCR (Sistema Targa System) che andranno a potenziare l’attuale impianto di videosorveglianza comunale”.

 

Ires Emilia-Romagna su redditi, retribuzioni, povertà e consumi

Ires Emilia-Romagna su redditi, retribuzioni, povertà e consumiIl quadro che emerge dall’analisi di redditi, retribuzioni, povertà e consumi in Emilia-Romagna restituisce l’immagine di una regione che si colloca sopra la media nazionale rispetto alle dimensioni esaminate, ma che, tuttavia, continua a fare i conti con elementi di criticità strutturali legati a lavoro e salario, che si ripercuotono in una maggiore difficoltà a tradurre le crescite nominali di redditi e retribuzioni in un effettivo miglioramento delle condizioni di vita.

Il reddito medio imponibile in Emilia-Romagna, sulla base delle dichiarazioni presentate nel 2024 e riferite all’anno di imposta 2023, è stato pari a poco meno di 25.900 euro. La crescita rispetto all’anno precedente è stata pari al 4,8%, inferiore al tasso di inflazione (5,7%). La maggior parte dei contribuenti rientra tra i 15.000 e i 55.000 euro, con una distribuzione più equilibrata rispetto alla media nazionale, ma sempre attraversata da forti differenze interne tra i diversi territori (Parma e Bologna i più ricchi, Rimini il più povero) nonché tra capoluoghi (generalmente più ricchi) e piccoli comuni (quasi sempre più poveri).

I redditi da lavoro dipendente crescono meno anche rispetto a tutti gli altri redditi, a partire da quelli da lavoro indipendente (lavoro autonomo, attività imprenditoriale, partecipazione), gli unici a crescere più dell’inflazione.

Nel 2024, in regione, le retribuzioni medie giornaliere dei dipendenti privati non agricoli ammontano a 120,2 euro e sono aumentate del 3,6%, un valore superiore alla crescita nazionale, ma comunque insufficiente a recuperare il ritardo accumulato negli anni precedenti rispetto all’aumento dei prezzi: nell’ultimo triennio la perdita del potere d’acquisto è di oltre il 7%.

Le province costiere, caratterizzate da una maggiore incidenza di lavoro stagionale e di tempo parziale, presentano livelli retributivi annui più bassi: si va da 18.350 euro a Rimini a 28.672 euro a Bologna. Solo circa la metà dei dipendenti privati lavora tutto l’anno a tempo pieno e a tempo indeterminato; tra le donne la quota scende al 35,9%. Ulteriori elementi che generano differenziali retributivi sono la qualifica professionale e il settore: i dirigenti guadagnano oltre cinque volte gli operai, mentre le attività finanziarie sono le più remunerative, quelle legate all’alloggio e ristorazione le più basse.

Quasi il 30% dei dipendenti privati non agricoli in regione ha percepito nel 2024 una retribuzione inferiore ai 15.000 euro annui e si può stimare che il 2,6% (oltre 19.000) abbiano lavorato con una retribuzione oraria inferiore ai 10 euro.

Non da ultimo, resta elevato il divario retributivo di genere: le donne guadagnano 21 euro al giorno in meno e il 37,6% non supera i 15.000 euro annui. Sotto i 15.000 euro annui rientrano soprattutto donne, giovani, operai, part-time, assunti a tempo determinato, spesso impiegati nel turismo.

Anche rispetto agli indicatori della povertà e della disuguaglianza l’Emilia-Romagna si conferma collocarsi su condizioni mediamente migliori nei confronti del resto del Paese.

Le crisi che si sono susseguite, tuttavia, hanno prodotto un incremento dei livelli di povertà nella popolazione, che unitamente all’erosione del potere di acquisto, hanno accentuato dinamiche di povertà strutturali che vedono particolarmente esposte le famiglie numerose, i nuclei monogenitoriali, le persone sole, i giovani, gli stranieri e chi vive in affitto. In regione, nel 2024, si ravvisano segnali di peggioramento importanti per il rischio di povertà o esclusione sociale (10,1%) e per la bassa intensità lavorativa (4,9%).

La distribuzione della ricchezza resta fortemente concentrata. Sebbene gli indicatori di disuguaglianza collochino la regione su livelli contenuti rispetto alla media nazionale, non vi sono inversioni di tendenza nel tempo, anzi: le coorti più giovani (25-40 anni) sperimentano condizioni economiche peggiori rispetto alle generazioni precedenti, nonostante livelli di reddito, retribuzioni nominali e istruzione più elevati.

La struttura dei consumi e la condizione abitativa rappresentano un ulteriore elemento critico. La spesa per l’abitazione assorbe una quota rilevante del bilancio familiare (quasi il 40%) e l’aumento dei prezzi delle case e degli affitti, insieme alla crescita delle rate dei mutui, contribuisce ad amplificare le disuguaglianze e il disagio abitativo.

In questo contesto il sostegno ai redditi da lavoro e da pensioni, il rafforzamento delle politiche redistributive, nonché gli interventi sui temi dell’abitare, risultano centrali per il contrasto alla povertà e alle disuguaglianze. “In questo Paese avviato a un declino che il Governo tenta faticosamente di nascondere sotto il tappeto, senza riuscirci, anche l’Emilia-Romagna non può essere un’isola felice – è il commento del segretario generale della Cgil Emilia Romagna Massimo Bussandri –  Ce lo dicono soprattutto due dati:  soltanto la metà dei lavoratori dipendenti privati non agricoli di questa regione sono lavoratori stabili e continuativi. Gli altri sono precari, discontinui, tra le donne poi la percentuale di chi è stabile e strutturato non supera il 30%.  L’altro dato preoccupante è che quasi un terzo degli stessi dipendenti di questa regione non arrivano a 15000 euro lordi annui di reddito, cioè sono  lavoratori sostanzialmente poveri. Questo dipende da tanti fattori, il primo è ovviamente che siamo nel pieno di  una crisi strutturale dell’offerta industriale e manifatturiera di cui il nostro territorio risente particolarmente. Bisogna quindi – incalza Bussandri –  difendere il nostro sistema manifatturiero anche impedendo che ne vengano espulsi lavoratori, poi qualificare il lavoro nei settori più fragili dal punto di vista contrattuale e retributivo e anche intervenire su alcune dinamiche, penso al caro casa ma anche ai costi della luce, dell’acqua e del gas. Lanciamo un messaggio alla Regione, bisogna ripartire dalle condizioni del lavoro dipendente,  porteremo questi dati al tavolo di rinnovo del Patto per il Lavoro e il Clima”.

Secondo il presidente di Ires Er Giuliano Guietti. “Tutti i dati confermano che i salari e le pensioni, principali contribuenti del fisco, hanno avuto negli ultimi anni una crescita molto inferiore rispetto all’aumento dei prezzi. L’Emilia-Romagna continua ad avere, su molti aspetti, condizioni migliori rispetto alla media nazionale, ma alcuni segnali sono preoccupanti: la persistenza, soprattutto in alcuni settori, di ampie fasce di precariato e lavoro a tempo parziale, nonché la crescita del rischio di povertà o esclusione sociale”.

Uffici di prossimità per servizi giudiziari: la Regione investe oltre 2 milioni

Uffici di prossimità per servizi giudiziari: la Regione investe oltre 2 milioniLa Regione invita i Comuni e le Unioni di Comuni a manifestare interesse per attivare nel proprio territorio un ufficio di prossimità, cioè quegli sportelli che rendono i servizi giudiziari direttamente accessibili sul territorio, senza bisogno di recarsi in Tribunale.
L’invito è di tipo esplorativo e l’attivazione degli Uffici di Prossimità rimane condizionata alla sottoscrizione dell’Accordo istitutivo dell’Ufficio da sottoscrivere tra Regione, Tribunale, ed ente locale, secondo uno schema già definito. Il finanziamento previsto per la Regione ammonta complessivamente 2,15 milioni di euro.

Promossi dal ministero della Giustizia nell’ambito del progetto regionale Digiter, finanziato con risorse del Programma operativo complementare Pon Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020, gli uffici di prossimità offrono orientamento, supporto nella compilazione di pratiche e nella predisposizione di atti che le parti, e gli ausiliari del giudice, possono redigere senza l’ausilio di un legale oltre che servizi di deposito telematico.

“Il nuovo invito viene proposto a seguito delle verifiche effettuate con gli enti che avevano manifestato un interesse nel 2019- spiega l’assessora regionale alla Legalità, Elena Mazzoni-. Sui venti possibili Uffici di Prossimità attivabili ci sono ancora una quindicina di posti disponibili. Si tratta di strutture che facilitano l’accesso alla giustizia, un servizio molto utile in particolare alle fasce deboli e persone fragili, che riduce i costi e gli spostamenti”.

Le candidature

Possono presentare domanda esclusivamente i Comuni e le Unioni di Comuni (incluso il Circondario imolese) che dichiareranno la disponibilità ad assicurare la funzionalità dell’Ufficio di prossimità con proprie risorse umane e la messa a disposizione di locali idonei. Il singolo Comune non può rispondere singolarmente alla manifestazione di interesse se partecipa l’Unione dei Comuni di cui fa parte.

La Regione Emilia-Romagna, con il coinvolgimento degli uffici giudiziari interessati, assicurerà l’allestimento degli Uffici di prossimità individuati, la formazione degli operatori dei Comuni e delle Unioni di Comuni addetti al servizio, oltre all’infrastrutturazione informatica per il corretto funzionamento dei software trasferiti e la promozione e comunicazione dei servizi offerti alla cittadinanza.

I Comuni e le Unioni di Comuni dovranno garantire per ogni Ufficio di prossimità un adeguato periodo di apertura, con l’impegno di valutare l’estensione del servizio al target medio regionale di 120 giorni di apertura all’anno.

Le candidature potranno essere presentate entro giovedì 12 febbraio, esclusivamente mediante posta elettronica certificata a questo indirizzo: programmiarea@postacert.regione.emilia-romagna.it.

Innovazione e trasferimento tecnologico, giovedì 22 gennaio workshop a Bologna

Innovazione, crescita e trasferimento tecnologico. Ruota intorno a questi temi l’incontro che si terrà giovedì 22 gennaio 2026 a Bologna nella sala XX Maggio della Terza Torre, (viale della Fiera 8), con avvio dei lavori alle ore 9,30.

Promossa da Regione e sede di Bologna della Banca d’Italia, l’iniziativa intende approfondire il contributo dell’innovazione alla crescita dell’economia regionale, analizzando in particolare il ruolo dell’università, delle infrastrutture per la ricerca e delle reti di collaborazione presenti sul territorio.

Saranno affrontati anche i temi dell’ecosistema regionale dell’innovazione, il confronto con le realtà europee più avanzate, i poli di innovazione pubblico-privato su tecnologie avanzate come intelligenza artificiale, Big data e cybersicurezza.

Introdurranno i lavori il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Vincenzo Colla, e il direttore della sede di Bologna della Banca d’Italia, Pietro Raffa.
Interverranno economisti, docenti universitari, rappresentanti del mondo della ricerca e delle organizzazioni imprenditoriali.

Al via a Bologna la prima edizione degli Stati generali delle Dop e Igp, promossi dalla Regione

Al via a Bologna la prima edizione degli Stati generali delle Dop e Igp, promossi dalla RegioneUn summit italiano sulle Dop e Igp che, a partire dall’esperienza dell’Emilia-Romagna, affronta una delle questioni centrali per l’agroalimentare europeo: il futuro delle produzioni di qualità certificata, tra politiche Ue, mercati internazionali e territori.

Sono gli Stati generali delle Dop e Igp, promossi dalla Regione Emilia-Romagna, che nella loro prima edizione hanno riunito oggi a Bologna istituzioni, consorzi di tutela, imprese ed esperti nazionali ed europei. Un appuntamento inedito, pensato per avviare una riflessione strutturata sul ruolo delle Indicazioni geografiche come leva di sviluppo economico, competitività delle filiere e presidio dei territori, assumendo l’esperienza emiliano-romagnola – Food Valley d’Europa – come riferimento per un modello di crescita fondato su qualità certificata, identità territoriale e capacità competitiva.

Un ruolo che trova conferma nei numeri: 44 produzioni Dop e Igp, il numero più alto in Italia, con un valore complessivo della Dop Economy pari a 3,9 miliardi di euro. Le produzioni alimentari rappresentano 3,5 miliardi di euro, pari all’88,5% del valore complessivo, mentre il vino a Indicazione geografica vale 455 milioni di euro (11,5%).

Nel complesso, l’agroalimentare regionale vale circa 37 miliardi di euro, di cui oltre 10 miliardi destinati all’export, ed è la seconda voce dell’export dell’Emilia-Romagna, dopo meccanica e meccatronica. Sul territorio operano oltre 53mila imprese agricole e agroalimentari, di cui circa 4.500 dell’industria alimentare, mentre la produzione lorda vendibile agricola si attesta a 6 miliardi di euro.

“Con gli Stati generali delle Dop e Igp l’Emilia-Romagna si conferma un laboratorio nazionale per le politiche della qualità agroalimentare- dichiarano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessore all’Agricoltura, Alessio Mammi-. Apriamo un confronto strutturato sul futuro delle Indicazioni Geografiche in Europa e nel mondo, per contribuire alla costruzione di un vero piano di azione europeo capace di rilanciare il settore e rafforzare cultura alimentare, crescita dei territori e identità”.

“Le Dop e le Igp non sono soltanto un valore economico: sono coesione sociale, presidio dei territori e futuro per le nostre comunità- proseguono presidente e assessore-. I dati sull’export lo confermano: qualità certificata, legame con il territorio e filiere organizzate sono leve decisive per la crescita dell’agroalimentare emiliano-romagnolo. Un patrimonio economico e culturale che rende centrale, anche a livello europeo, il rafforzamento delle politiche di tutela, promozione e valorizzazione delle Indicazioni geografiche. Oggi più che mai l’Europa deve tornare a essere un luogo di scelte coraggiose, dove sia chiaro che produrre cibo non significa solo rispondere a un bisogno, ma investire in lavoro, cultura, identità e sviluppo dei territori, per costruire un’Unione europea più forte, giusta e sicura. Come Regione abbiamo messo a disposizione, nelle annualità 2025 e 2026, 25 milioni di euro per la promozione agroalimentare”.

“In Emilia-Romagna- aggiunge l’assessora al Turismo e Commercio, Roberta Frisoni- il legame tra Indicazioni geografiche, territorio e turismo è un pilastro delle politiche di sviluppo e promozione integrata. Le Dop e Igp rappresentano non solo eccellenze agroalimentari riconosciute a livello internazionale, ma sono autentiche ambasciatrici di territori, tradizioni e identità. Dalle Strade dei sapori alle fiere ed eventi enogastronomici, l’Emilia-Romagna è un fiorire di iniziative che crescono nel tempo, attraendo sempre più turisti anche dall’estero.  È su questa integrazione tra produzione di qualità, turismo e territorio che la Regione Emilia-Romagna continua a scommettere come leva strutturale di competitività, per rispondere alla domanda di un turismo sempre più consapevole, sostenibile e orientato alla ricerca di esperienze autentiche e di qualità”.

Nel corso del convegno è stato ribadito il valore territoriale e culturale delle Indicazioni Geografiche, che l’Europa ha valorizzato con uno specifico regolamento.  In Emilia-Romagna sono fondamentali per mantenere viva l’attività economica e sociale nelle aree rurali interne, contrastare lo spopolamento e garantire occupazione e identità. Dall’Appennino fino alle filiere della collina e della montagna, le Dop e Igp rappresentano un modello di sviluppo sostenibile e radicato.

Ampio spazio è stato dedicato anche allo scenario europeo. La Regione Emilia-Romagna ha espresso, insieme al Comitato delle Regioni, una forte contrarietà alla proposta della Commissione europea sul bilancio pluriennale che prevede l’accorpamento dei fondi della Politica agricola comune e dei Fondi di coesione, oltre alla gestione centralizzata delle risorse e al taglio del budget della Pac, elementi che rischiano di compromettere redditi agricoli, investimenti e sicurezza alimentare. Il Parlamento europeo ha recentemente dato il via libera al nuovo Regolamento che valorizza ulteriormente le Dop e le Igp, rafforzando la tutela del reddito degli agricoltori e delle imprese, la sostenibilità e la trasparenza verso i cittadini che acquistano i prodotti: un risultato storico per l’Emilia-Romagna e per tutto il Paese.

Nel corso dei lavori la Regione ha quindi rilanciato 5 proposte per rafforzare il ruolo delle Indicazioni geografiche in Europa, già presentate lo scorso novembre a Bruxelles in occasione della Settimana della cucina italiana: l’attivazione di un fondo straordinario europeo da 1 miliardo di euro per la promozione delle Dop e Igp; un piano europeo per l’utilizzo delle Dop e Igp nella ristorazione, esteso a tutta la rete dei ristoranti; il rafforzamento della formazione enogastronomica per le giovani generazioni, nelle scuole di cucina e alberghiere di tutta l’Unione, l’introduzione nelle mense scolastiche di prodotti a Indicazione geografica, l’istituzione di un credito di imposta per chi acquista prodotti Dop e Igp nella ristorazione, per sostenere il settore agroalimentare.

“Proposte di buon senso- concludono de Pascale e Mammi- che possono fare la differenza, soprattutto in una fase complessa per l’agricoltura. Scelte in controtendenza rispetto a una visione che riduce il cibo a semplice ‘commodity’, e che invece rimettono al centro l’agricoltura, l’agroalimentare e la produzione di qualità come base di uno sviluppo a misura d’uomo, capace di incentivare comunità coese e valorizzare le identità territoriali”.

A sostegno di questo percorso, la Regione Emilia-Romagna ha destinato 25 milioni di euro nel biennio 2025–2026 per la promozione nazionale e internazionale delle produzioni di qualità, con missioni strategiche all’estero, attività a Bruxelles e iniziative di valorizzazione sui mercati europei e internazionali.

premiazione produttori

Le proposte della Regione per valorizzare le Indicazioni geografiche europee

La Regione Emilia-Romagna ha definito cinque proposte di carattere strategico per rafforzare la promozione e la valorizzazione delle Dop e delle Igp a livello europeo e internazionale. La prima riguarda l’attivazione di un Fondo straordinario europeo da 1 miliardo di euro dedicato alla promozione delle Indicazioni geografiche. La misura è stata già sottoposta al Commissario europeo Hansen a partire dallo scorso aprile, in occasione di Vinitaly 2025, come risposta alle tensioni commerciali internazionali e come strumento strutturale di sostegno alla promozione delle produzioni europee di qualità sui mercati globali. Un secondo ambito di intervento riguarda il rafforzamento dell’impiego delle Dop e delle Igp all’interno della rete della ristorazione europea. L’obiettivo è promuovere un utilizzo più diffuso e consapevole dei prodotti a Indicazione geografica non solo nei circuiti di alta ristorazione, ma anche nella ristorazione commerciale e collettiva, attraverso azioni coordinate di informazione, formazione e valorizzazione nei menu.

La terza proposta è orientata al potenziamento della formazione enogastronomica delle giovani generazioni, con particolare riferimento alle scuole di cucina e agli istituti alberghieri dell’Unione europea, per promuovere la conoscenza del valore economico, culturale e produttivo delle Indicazioni geografiche e favorirne un utilizzo consapevole nelle future professioni del settore.

La quarta proposta riguarda l’impiego nelle mense, attraverso un piano strutturato e condiviso, dei prodotti a indicazione geografica, valorizzandone l’introduzione anche con una campagna di comunicazione alle famiglie, che ne spieghi il valore e la qualità garantita.

L’ultima proposta infine è l’istituzione, a livello nazionale, di un credito d’imposta per i ristoratori che utilizzano prodotti agroalimentari Dop, Igp e di qualità certificata, per sostenere la filiera agroalimentare, incentivare la valorizzazione dei prodotti locali e promuovere la cultura enogastronomica italiana e regionale.

400.000 euro per l’adeguamento antincendio delle scuole sassolesi

400.000 euro per l’adeguamento antincendio delle scuole sassolesi400.000 euro per l’adeguamento antincendio delle scuole sassolesi con l’obiettivo di aggiungerne ulteriori 200.000 a breve.

“Investire sulle scuole significa investire sul futuro della città – dichiara il Sindaco Matteo Mesini – così come garantire ambienti sicuri per studenti, insegnanti e personale scolastico è un dovere dell’Amministrazione: questo è stato uno dei principi cardine che abbiamo seguito sin dal momento del nostro insediamento. L’attenzione alle nuove generazioni, alle loro famiglie, ci ha spinto ad investire sulla scuola partendo già dai nidi, con l’azzeramento delle liste d’attesa e l’istituzione di nuove sezioni lattanti nel nuovissimo nido Parco, ma anche a mettere a bilancio più di un milione e duecento mila euro tra interventi già realizzati, lavori in corso e progettazioni finanziate per i Certificati di Prevenzione Incendio nelle strutture”.

L’Amministrazione comunale ha partecipato al bando emanato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito “per la concessione di contributi in favore di enti locali per l’adeguamento alla normativa antincendio e per interventi urgenti di messa in sicurezza degli edifici pubblici adibiti ad uso scolastico”, candidando tre progetti, ciascuno del valore di 200.000 euro, relativi agli edifici scolastici Sant’Agostino, Leonardo e scuola secondaria Parco Ducale/Cavedoni.

A seguito della pubblicazione della graduatoria ministeriale, due progetti – quelli relativi alla scuola Leonardo e alla scuola secondaria Parco Ducale/Cavedoni – sono risultati aggiudicatari del contributo, per un totale di 400.000 euro. Il progetto relativo alla scuola Sant’Agostino si è invece collocato come primo tra gli esclusi, mantenendo quindi concrete possibilità di ottenere il finanziamento nel caso di scorrimento della graduatoria.

Per consentire la piena e tempestiva realizzazione degli interventi e garantire la copertura finanziaria complessiva dei tre progetti, al prossimo Consiglio comunale verrà sottoposta una variazione di bilancio pari a 600.000 euro.

“Abbiamo deciso di partecipare a questo bando per proseguire con determinazione il percorso di adeguamento degli edifici scolastici alle normative antincendio – sottolinea l’Assessore ai Lavori Pubblici Maria Raffaella Pennacchia – seppure in un periodo di risorse sempre più scarse che tutti i Comuni si trovano ad affrontare, intervenendo in modo concreto e strutturale. I contributi ottenuti rappresentano un risultato importante, frutto di un lavoro tecnico puntuale e di una programmazione attenta di cui ringrazio gli uffici che, in poche settimane, sono riusciti a realizzare i progetti e a vincere i contributi”.

“I finanziamenti ottenuti dal Ministero e la variazione di bilancio che porteremo in Consiglio – conclude il Sindaco –  vanno esattamente in questa direzione: rafforzare la sicurezza e la qualità dei nostri edifici scolastici, cogliendo tutte le opportunità di finanziamento disponibili per una città più sicura ed a misura di bambino e delle loro famiglie”.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 21 gennaio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 21 gennaio 2026Al mattino cielo poco nuvoloso ad ovest; nuvoloso sul resto della regione. Dal pomeriggio generale intensificazione della nuvolosita’ con pioggia debole sull’estremo settore sud-orientale, a carattere nevoso a quote superiori ai 700 metri.

Temperature in lieve calo, minime comprese tra -3 gradi e 0 gradi in pianura, tra -1 e 3 gradi sulla costa; massime comprese tra 6/7 gradi. Venti deboli occidentali con rinforzi sulla costa. Mare mosso.

(Arpae)

Imu: Vandelli (Capogruppo Lega), “colpire le parrocchie significa indebolire il tessuto sociale”

Imu: Vandelli (Capogruppo Lega), “colpire le parrocchie significa indebolire il tessuto sociale”Dal comunicato del Sindaco sull’incontro avvenuto in presenza dei parroci, in merito alla questione legata agli accertamenti IMU notificati ad alcune parrocchie alla fine dello scorso anno, emerge un quadro sicuramente più rassicurante, sotto il profilo della propensione al dialogo.

A maggior ragione se ricordiamo i metodi draconiani con cui l’avviso di accertamento è stato notificato, imponendo il pagamento delle imposte non versate (ma nemmeno dovute) a 60 giorni dalla notifica.

Ma se la questione riguarda, per fare eco alle stesse parole del Sindaco, solo l’aspetto dell’ottemperanza all’obbligo normativo di presentare la dichiarazione per l’esenzione dal pagamento dell’imposta, quale il senso di chiedere il versamento di tributi non dovuti?

Ebbene sì perché, come ammesso dal Sindaco, non è competenza certo del Comune stabilire quali categorie possano godere dell’esenzione dalla tassa, e su questo la legge parla chiaro: il D.Lgs. 504/1992 stabilisce all’art. 7 l’esenzione al pagamento per gli “immobili utilizzati da enti non commerciali destinati allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di religione o di culto.” (categorie conservate nella disciplina IMU vigente).

Se la questione è effettivamente legata all’inadempimento formale (mancata dichiarazione), allora è quello che deve essere contestato.
Se il Sindaco intende invece sostituirsi al legislatore lo dica.

Non c’è direzione in cui il declamato “dialogo” debba andare se non quella di ritirare immediatamente gli accertamenti, che, in ottemperanza alla legge nazionale, non sarebbero nemmeno dovuti essere notificati.

Ed anzi, forse sarebbe anche il caso di chiedere scusa e dimostrare rispetto verso queste istituzioni.
Visto e considerato che il mondo delle parrocchie e delle associazioni rappresenta il collante di una rete sociale di cui c’è sempre più bisogno. Oggi la nostra società soffre più che mai le piaghe dell’emarginazione, della mancata socializzazione, dell’isolamento, soprattutto dei più giovani – anagraficamente parlando, non posso che riconoscerlo – e rattrista l’idea che uno degli ultimi presidi di inclusione e partecipazione – come testimonia l’esperienza quotidiana di parrocchie e oratori – debba essere penalizzato per miopia politica e amministrativa.

Il Sindaco ritratti le sue posizioni, ammetta l’errore.
Non faccia appello a leggi nazionali, che evidentemente non conosce neanche lui, e faccia un passo indietro.

Sassuolo Calcio: prolungato il contratto di Emiliano Bigica fino al 30 giugno 2027

Sassuolo Calcio: prolungato il contratto di Emiliano Bigica fino al 30 giugno 2027

L’U.S. Sassuolo Calcio ha comunicato il prolungamento del contratto di Emiliano Bigica fino al 30 giugno 2027.

Mister Emiliano Bigica si è legato ai nostri colori ad agosto 2020 per ricoprire il ruolo di allenatore della Primavera, con cui ha raggiunto i vertici del campionato di categoria. Nella stagione 2023/2024 il Sassuolo guidato da Bigica supera nelle fasi finali Atalanta, Inter e Roma: i neroverdi si cuciono sul petto lo Scudetto.

Il 20 agosto agosto 2024, al Mapei Stadium la formazione Under 20 conquista anche la Supercoppa Primavera e mister Bigica aggiunge un altro importante traguardo, insieme all’esperienza in Youth League.

Sono onorato e gratificato di continuare a far parte della famiglia Sassuolo“, queste le prime parole di Emiliano Bigica. “Ringrazio la famiglia Squinzi, il Presidente Carlo Rossi, l’Amministratore Delegato Giovanni Carnevali, il Direttore Sportivo Francesco Palmieri e il Responsabile del Settore Giovanile Angelo Carbone per la fiducia e la stima che ripongono in me e che continuano a dimostrarmi. Sono motivato e determinato al raggiungimento dei nostri obiettivi. Grazie ancora alla società per l’opportunità“.

In queste stagioni, oltre ad aver contribuito alla crescita e alla formazione calcistica di tanti giovani neroverdi, Bigica si è distinto per professionalità e valori umani, elementi imprescindibili per la società che hanno convinto le parti ad estendere questa avventura.

Scuola: incontro in Prefettura. No al commissariamento e al taglio di 17 autonomie in Emilia Romagna

Scuola: incontro in Prefettura. No al commissariamento e al taglio di 17 autonomie in Emilia RomagnaNel pomeriggio di oggi le Organizzazioni sindacali regionali della scuola FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, Gilda UNAMS, SNALS CONFSAL dell’Emilia Romagna sono state ricevute dal Prefetto di Bologna per rappresentare le forti criticità istituzionali e sociali determinate dalla decisione del Governo di procedere al dimensionamento della rete scolastica regionale attraverso la nomina di un commissario ad acta e la conseguente riduzione di 17 autonomie scolastiche.

“Nel corso dell’incontro – spiega una nota – le Organizzazioni sindacali hanno ribadito la netta contrarietà a un provvedimento ritenuto grave e ingiustificato per un sistema, quello emiliano romagnolo, complessivamente in equilibrio e già coerente con i parametri previsti; forzare ulteriori accorpamenti significa creare istituzioni scolastiche eccessivamente grandi, indebolire l’autonomia, peggiorare l’organizzazione del lavoro e ridurre la qualità del servizio, con ricadute più pesanti nei territori interni e montani.
Le Organizzazioni sindacali hanno chiesto, richiamando le posizioni espresse dai massimi livelli istituzionali della regione, che qualsiasi ipotesi di riorganizzazione passi da un confronto vero con istituzioni, comunità scolastiche e territori, in un quadro di trasparenza e responsabilità.
Il Prefetto, nel prendere atto delle preoccupazioni rappresentate, ha sottolineato l’importanza della scuola pubblica come presidio sociale e ha assicurato la disponibilità a trasmettere formalmente ai livelli competenti le osservazioni e le richieste delle Organizzazioni sindacali, mantenendo aperto un canale di interlocuzione istituzionale per favorire un percorso di dialogo.
Le Organizzazioni sindacali confermano quindi la mobilitazione già avviata e ribadiscono l’invito a partecipare alla manifestazione regionale di sabato 24 gennaio 2026 a Bologna, con partenza dalla Prefettura e corteo verso l’USR, per difendere la scuola pubblica e dire no a commissariamento e dimensionamento”.

(Monica Ottaviani, FLC CGIL ER – Luca Battistelli, CISL SCUOLA ER  – Serafino Veltri, UIL Scuola RUA ER –  Rosarita Cherubino, Gilda UNAMS ER  e Gianni Fontana, SNALS CONFSAL ER)

Sulla A13 Bologna-Padova chiuso per una notte il tratto Bologna Interporto-Bologna Arcoveggio, verso Bologna.

Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire attività relative al potenziamento e ammodernamento cavalcavia, dalle 21:00 di giovedì 22 alle 5:00 di venerdì 23 gennaio, sarà chiuso il tratto compreso tra Bologna Interporto e Bologna Arcoveggio, verso Bologna.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Interporto, percorrere la viabilità ordinaria: SP3, via Guglielmo Marconi, SS64 Porrettana, via Stalingrado e rientrare alle seguenti stazioni: per chi è diretto sulla A1/Milano: Bologna Borgo Panigale, sulla A14 Bologna-Taranto; per chi è diretto sulla A1/Firenze: Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio; per chi è diretto sulla A14/Ancona: Bologna San Lazzaro, sulla A14 Bologna-Taranto.

 

Presentazione Ferrari F-26: possibili modifiche temporanee alla viabilità in via Giardini a Fiorano

Presentazione Ferrari F-26: possibili modifiche temporanee alla viabilità in via Giardini a FioranoIn occasione della presentazione della Ferrari F-26 di Formula 1, in programma venerdì 23 gennaio 2026 presso la pista di Fiorano, il Comune di Fiorano Modenese informa che potranno essere adottate modifiche temporanee alla viabilità per garantire la sicurezza delle persone e degli utenti della strada.

In particolare, via Giardini (SP3) potrà essere chiusa al traffico nel tratto compreso dalla rotatoria con via Mussini fino ai confini con il Comune di Maranello (via Abetone Inferiore), includendo l’area del cavalcavia adiacente alla pista di Fiorano.

La chiusura stradale con divieto di transito – ad eccezione dei mezzi di soccorso, dei veicoli autorizzati dalla Polizia Locale e dei veicoli diretti alle ditte presenti in via Due Giugno – sarà decisa sul momento dalla Polizia Locale di Fiorano Modenese, in base all’effettiva presenza di persone sulla sede stradale, al fine di garantire le condizioni di massima sicurezza.

Le modifiche alla circolazione potranno essere attive dalle ore 8.00 alle ore 15.00 o fino al termine dell’evento.

La viabilità alternativa e i divieti saranno segnalati mediante apposita segnaletica temporanea. Sul posto sarà presente la Polizia Locale, con il supporto delle altre Forze dell’Ordine, per la gestione della circolazione e il rispetto dell’ordinanza.

Il Comune invita i cittadini e gli automobilisti a prestare attenzione alla segnaletica.

Formigine, iscrizioni scolastiche aperte fino al 14 febbraio

Formigine, iscrizioni scolastiche aperte fino al 14 febbraio
primarie Palmieri di Magreta

Sono aperte fino al 14 febbraio le domande di iscrizione alle Scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado del territorio comunale di Formigine per l’anno scolastico 2026/2027.

Per la Scuola dell’infanzia possono essere iscritti i bambini nati nel 2023 e, anticipatamente, anche i nati dal primo al 30 aprile 2024 (in questo caso la domanda sarà accolta solo in caso di disponibilità residua di posti e in presenza di condizioni adeguate alla frequenza).

Per la Scuola primaria devono essere iscritti alla classe prima i bambini nati dal primo gennaio al 31 dicembre 2020 e anticipatamente anche i bambini nati tra il primo gennaio e il 30 aprile 2021.

Alla Scuola secondaria di primo grado devono essere iscritti alla classe prima gli alunni nati nel 2015.

Le domande d’iscrizione alla scuola dell’infanzia statale vanno indirizzate all’istituzione scolastica prescelta, attraverso la compilazione di un modulo, come indicato nelle comunicazioni che le famiglie hanno già ricevuto. Anche le domande di iscrizione alle scuole dell’infanzia e primarie private paritarie devono essere presentate direttamente alla scuola prescelta.

Le iscrizioni alle scuole primarie e secondarie di primo grado si effettuano invece esclusivamente online (https://unica.istruzione.gov.it/it/orientamento/iscrizioni) utilizzando le credenziali SPID, CIE, CNS o eIDAS.

Le istituzioni scolastiche destinatarie delle domande offrono supporto alle famiglie prive di strumentazione informatica.

La Corte dei Conti: l’Emilia-Romagna si conferma regione benchmark per il sistema sanitario nazionale

La Corte dei Conti: l’Emilia-Romagna si conferma regione benchmark per il sistema sanitario nazionaleL’Emilia-Romagna si conferma regione benchmark per il sistema sanitario nazionale. A rimarcarlo la relazione al Parlamento della Corte dei Conti sulla gestione dei servizi sanitari regionali riferita al triennio 2022-24. L’Emilia-Romagna, dunque, resta un riferimento per determinare i costi standard del Fondo nazionale.

“E’ un riconoscimento che ci rende orgogliosi ed è frutto del lavoro quotidiano di decine di migliaia di infermieri, medici, operatori e tecnici sanitari- sottolineano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessore alla Sanità, Massimo Fabi-. A loro va il nostro ringraziamento, per la passione, professionalità e umanità che dimostrano pur in contesto che vede un forte definanziamento della sanità pubblica, stipendi spesso troppo bassi, un numero non sufficiente di personale e purtroppo l’aumentare di casi di aggressione, a volte anche violenta”.

L’Emilia-Romagna ha ottenuto punteggi elevati in tutte le categorie prese in analisi dalla Corte dei Conti: in particolare in Prevenzione, Assistenza distrettuale e ospedaliera. Inoltre, la Regione è tra le più virtuose d’Italia nei pagamenti dei fornitori, con un anticipo medio di 5,16 giorni rispetto alle scadenze, e nel 2024 ha chiuso con un saldo di mobilità sanitaria di +525,4 milioni, confermando la propria attrazione fortissima.

“Numeri certificati dalla Corte dei Conti, che raccontano da soli il livello di eccellenza raggiunto dal nostro sistema sanitario regionale- aggiungono de Pascale e Fabi- e che spazzano via il campo dalle polemiche, molto spesso pretestuose, a cui talvolta assistiamo. Tuttavia- aggiungono presidente e assessore- non vogliamo con questo negare i problemi e le criticità che anche in Emilia-Romagna ci sono, anzi questo riconoscimento deve darci la forza di affrontarli con ancora maggiore vigore e determinazione, a partire dall’abbattimento dei tempi di attesa”.

Alcune delle chiusure previste in questi giorni sulla A1 Milano-Napoli

Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, dalle 21:00 di mercoledì 21 alle 5:00 di giovedì 22 gennaio, sarà chiusa la stazione di Sasso Marconi nord, in uscita per chi proviene da Bologna. In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Sasso Marconi, sulla stessa A1, o di Bologna Casalecchio, sul Raccordo Casalecchio.

Per consentire lavori di pavimentazione, dalle 21:00 di mercoledì 21 alle 5:00 di giovedì 22 gennaio, sarà chiuso il tratto compreso tra Terre di Canossa Campegine e Parma, verso Milano. Di conseguenza, non sarà raggiungibile l’area di servizio “San Martino est”, situata nel suddetto tratto. In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria stazione di Terre di Canossa/Campegine, percorrere la viabilità ordinaria: SP39, variante Sant’Ilario, via Donati, SS9 Via Emilia in direzione Parma, SS9var fino all’uscita 6, SS343 e rientrare in A1 alla stazione di Parma.

Agroalimentare: tutela della salute pubblica, concorrenza leale e protezione delle produzioni locali

Un rafforzamento dei controlli sui prodotti agroalimentari importati in Emilia-Romagna, in particolare nel comparto cerealicolo, particolarmente esposto a rischi legati alla qualità e alla sicurezza delle produzioni. L’ha stabilito la Regione, con una serie di obiettivi precisi: tutelare ulteriormente la salute pubblica e i prodotti locali, contro fenomeni di concorrenza sleale, a partire dalle verifiche effettuate al Porto di Ravenna e all’Aeroporto di Bologna.

“L’Emilia-Romagna rappresenta una porta d’accesso importante per i prodotti d’importazione- commenta il presidente della Regione, Michele de Pascale-. La tutela della salute delle persone è una priorità fondamentale, condivisa dall’Ue, dal nostro Paese e dalla Regione. Tutti i prodotti animali, vegetali, alimentari e i mangimi importati devono rispettare i requisiti sanitari e fitosanitari: siamo il territorio in Europa col maggior numero di prodotti Dop e Igp, occorrono clausole di salvaguardia sostanziali e garanzie ferree sulla reciprocità ambientale, sanitaria e sociale. Per questo rafforziamo i controlli che già vengono effettuati, con l’obiettivo di garantire una sempre maggiore sicurezza e tutela delle nostre produzioni e filiere”.

“Le molteplici segnalazioni degli operatori interessati- sottolineano gli assessori all’Agricoltura, Alessio Mammi, e alle Politiche per la salute, Massimo Fabi- evidenziano come, nell’ultima campagna, il comparto cerealicolo risulti esposto a rischi connessi alla qualità e alla sicurezza delle produzioni, con ripercussioni sulla competitività e sulla tenuta delle imprese e delle filiere agricole e agroalimentari regionali, e del comparto nel suo complesso. Occorre dunque intervenire tempestivamente per proteggere al meglio il nostro agroalimentare e, in parallelo, i consumatori, nonché le eccellenze del nostro territorio, la cui qualità è riconosciuta a livello internazionale”.

In Emilia-Romagna i controlli all’importazione sono gestiti dall’Ufficio veterinario adempimenti comunitari – Posto di controllo frontaliero (Uvac-Pcf) per le sedi del Porto di Ravenna e dell’Aeroporto di Bologna. Presso i Pcf, i controlli sono finalizzati a testare la conformità ai requisiti fitosanitari e qualitativi previsti dalle norme Ue e nazionali. Pertanto, si svolgono verifiche documentali, d’identità e fisiche, e controlli analitici (campionamenti): i cereali e prodotti affini sono sottoposti a campionamento per la ricerca di specifici analiti, come residui di antiparassitari (tra cui glifosato), aflatossine, ocratossina A, piombo, cadmio.

I Servizi di igiene degli alimenti e della nutrizione (Sian) – Settore sanità regionale sono incaricati di orientare la programmazione dei controlli ufficiali (ispezioni sul mercato interno e di destinazione) sul comparto cerealicolo. I controlli includono analisi per contaminanti, per residui di prodotti fitosanitari e per parametri microbiologici. L’obiettivo è garantire un presidio efficace sui flussi di importazione anche dopo che le merci hanno lasciato il Pcf, operando in collaborazione con le autorità nazionali.

Le nuove disposizioni, in sintesi

In base alla delibera approvata, verranno impartite ai Settori e ai Servizi regionali competenti – in particolare al settore Fitosanitario e Difesa delle produzioni e ai servizi Igiene alimenti e nutrizione (Sian) – tutta una serie di indicazioni affinché assicurino un adeguato coordinamento operativo, garantendo coerenza e continuità tra i controlli ufficiali effettuati all’ingresso sul territorio regionale e quelli svolti successivamente sul mercato regionale interno. Verrà dunque rafforzato il sistema dei controlli ufficiali sugli alimenti di origine vegetale importati, con particolare attenzione ai cereali e ai prodotti cerealicoli, in conformità al Regolamento (Ue) 2017/625 e alla normativa nazionale in vigore.

È prevista, inoltre, l’attivazione di una reportistica periodica sulle importazioni cerealicole, con dati su volumi, provenienze ed eventuali non conformità rilevate nei controlli. Ciò consentirà di orientare la programmazione e gli indirizzi politico-amministrativi della Giunta e supportare eventuali proposte, in sede nazionale ed europea.

La Regione segnalerà ai ministeri competenti criticità, evidenziate in particolare dagli operatori del settore cerealicolo, legate alle importazioni di prodotti agroalimentari provenienti da Paesi terzi. Criticità che possono determinare condizioni di concorrenza non paritaria rispetto alle produzioni locali, anche in relazione alla qualità merceologica delle partite introdotte e alle import tolerance stabilite dall’Unione europea, qualora tali limiti massimi di residui concessi ai Paesi terzi generino situazioni di mancata reciprocità rispetto agli standard applicati alle produzioni nazionali. In caso di necessità, e nell’ambito delle risorse disponibili, verranno adottate ulteriori misure organizzative, tecniche e formative per consolidare l’efficacia dei controlli ufficiali e sostenere la capacità operativa delle strutture coinvolte.

Torna il Motor Valley Fest: quattro giorni nel cuore della Motor Valley emiliano-romagnola tra industria, innovazione, cultura e passione per i motori

Torna il Motor Valley Fest: quattro giorni nel cuore della Motor Valley emiliano-romagnola tra industria, innovazione, cultura e passione per i motoriEsposizioni di nuovi modelli, convegni internazionali, raduni di auto storiche, talent talk, musei aperti ed esperienze enogastronomiche. Modena si prepara ad accendere nuovamente i riflettori sulla Terra dei Motori. Dal 28 al 31 maggio 2026 torna il Motor Valley Fest, giunto all’ottava edizione. Quattro giorni di eventi nel cuore della Motor Valley emiliano-romagnola per celebrare la storicità del design automobilistico, con il suo valore storico e culturale, la forza industriale e la visione tecnologica della mobilità italiana.

Dalle piazze ai teatri, dai musei ai circuiti, la città si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto, unendo industria e tecnologia, cultura e formazione, imprese e talenti. Un programma diffuso, con la maggioranza di eventi gratuiti, pensato per appassionati, famiglie e giovani, capace di valorizzare uno dei distretti motoristici più conosciuti e apprezzati al mondo.

L’evento è stato presentato oggi a Bologna nella sede della Regione, dal vicepresidente con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla; dall’assessora regionale al Turismo, Commercio e Sport, Roberta Frisoni; dal sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, e dal presidente dell’associazione Motor Valley, Andrea Pontremoli. Con loro il direttore dell’Associazione Motor Valley, Vittorio Brambilla; il coordinatore scientifico del Motor Valley Fest, Eugenio Razelli, e il segretario generale di Unioncamere, Stefano Bellei.

“Il Motor Valley Fest- affermano Colla e Frisoni- è una manifestazione in costante crescita, particolarmente attrattiva e di grande fascino per gli appassionati di motori, che rafforza il ruolo dell’Emilia-Romagna come vetrina internazionale del Made in Italy. Un evento che genera un indotto economico e occupazionale significativo e che racconta al mondo la creatività, il saper fare e la capacità industriale di una regione che sa unire tradizione e innovazione, continuando a investire sulle competenze, dalle scuole tecniche alla formazione universitaria con Muner. Il Festival valorizza un ecosistema unico, fatto di imprese, filiere produttive, ricerca, passione, talenti e nuove start up, con uno sguardo sempre più attento alla sostenibilità e alla mobilità del futuro. È questa la cifra distintiva dell’Emilia-Romagna: innovare senza perdere le proprie radici, continuando a essere un punto di riferimento globale per l’eccellenza motoristica, tecnologica e culturale”.

“Motor Valley Fest è una manifestazione che continua a porsi obiettivi alti- dichiara il sindaco di Modena, Mezzetti-. Non è solo vetrina di una terra dove i motori costituiscono sapere e saper fare e rappresentano una parte importante della produzione e dell’occupazione. È anche crocevia delle riflessioni e del confronto sulle sfide future e sul rapporto con le tecnologie. È un appuntamento completo in una città che ha una grande voglia di accogliere, testimoniata dai numeri di un turismo che continua a essere in crescita”.

“Motor Valley Fest rappresenta l’essenza del nostro ecosistema: un territorio dove formazione, industria e turismo dialogano in modo naturale, generando valore e nuove opportunità- sottolinea il presidente Pontremoli-. La forza della Motor Valley è quella di attrarre talenti da tutto il mondo e di trasformare le nostre aziende in luoghi vivi, aperti, da scoprire e da cui lasciarsi ispirare. Qui l’eccellenza non è un risultato, ma un punto di partenza: è nella nostra cultura fare innovazione, costruire futuro e condividere questa visione con le nuove generazioni”.

Il programma

Il Teatro Storchi di Modena ospiterà giovedì 28 maggio il convegno inaugurale sul tema “Global Trends, New Frontiers and Human Responsibility”, l’evento che aprirà ufficialmente i lavori del Motor Valley Fest, un momento di confronto internazionale sulle sfide globali dell’automotive e dell’industria tecnologica. L’intelligenza artificiale, la transizione energetica, la digitalizzazione e la responsabilità umana saranno i temi al centro del dibattito – tra istituzioni, esperti, top manager e protagonisti della Motor Valley – per esplorare come innovazione e valori possano convivere in un mondo in continua accelerazione.

I giovani saranno protagonisti con i Talent Talk del format Innovation & Talent, che si svolgeranno dal 28 al 30 maggio 2026 nella sede del Collegio San Carlo di Modena, gli incontri sono pensati per creare un dialogo diretto tra studenti e rappresentanti dei top brand della Motor Valley, del settore automotive e del mondo della formazione, favorendo orientamento, confronto e nuove opportunità professionali.

Dalle piazze ai teatri, dai musei ai circuiti, la città della Torre Ghiraldina offrirà un calendario ricco di eventi ad ingresso gratuito per il pubblico degli appassionati dei motori e per le famiglie, e i giovani, con esperienze dinamiche, installazioni, esperienze enogastronomiche, in un percorso che attraverserà il cuore pulsante dell’Emilia-Romagna.

Tra le novità dell’edizione 2026, il ritorno del Best of Motor Valley all’interno del Cortile d’onore dell’Accademia Militare di Modena, dove saranno esposte le supercar, moto e vetture d’epoca dei brand più famosi e degli autodromi della Motor Valley. Sotto i riflettori ci saranno le eccellenze che hanno reso celebre la Motor Valley nel mondo, Ferrari, Maserati, Lamborghini, Ducati, Pagani e Dallara, insieme agli autodromi regionali, Autodromo di Modena, Autodromo di Varano de Melegari, Misano World Circuit, Autodromo di Imola. In una cornice storica di straordinario prestigio, la Motor Valley torna a esprimere il meglio di sé, portando con sé storie di passione, tecnologia e competenza che hanno reso questo distretto unico al mondo.

Al Fest 2026 non mancherà uno degli elementi più identitari e amati dal pubblico: le mostre e i musei della Motor Valley, che apriranno le porte gratuitamente, offrendo a visitatori, appassionati e famiglie un’occasione unica per immergersi nella storia, nell’innovazione e nel mito dei motori emiliani. Un patrimonio straordinario, accessibile a tutti, che rende il festival un’esperienza culturale e coinvolgente, oltre che spettacolare.

A rendere il programma ancora più spettacolare saranno i raduni e le parate di auto storiche, vere e proprie icone su quattro ruote che sfileranno nel cuore della Motor Valley, trasformando la Motor Valley in un museo a cielo aperto e regalando al pubblico l’emozione senza tempo dei grandi capolavori dell’automobilismo.

Nel week end del festival, tornerà come da tradizione il Concours d’Elegance Trofeo Salvarola Terme alla sua 26 edizione, con 60 esclusive auto storiche di alta gamma. Special Guest 2026 il Registro Internazionale Touring Superleggera. La mattina del 31 le auto in Concorso saranno presentate davanti alla prestigiosa Giuria a Salvarola Terme. Nel primo pomeriggio arriveranno a Modena, di fronte al Palazzo Ducale in Piazza Roma, dove si terranno le premiazioni per classi e proclamazione della ‘Best of Show’.

Motor Valley Fest conferma così la sua natura di laboratorio aperto dove la passione per i motori incontra la ricerca, la sostenibilità e la creatività italiana.

Motor Valley Fest è realizzato da Regione Emilia-Romagna, APT Servizi Emilia-Romagna, Comune di Modena, Associazione Motor Valley, MUNER, Meneghini & Associati, con il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Unioncamere Emilia-Romagna, Camera di Commercio di Modena e Fondazione di Modena.

Per informazioni: www.motorvalley.it

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