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Torna il Motor Valley Fest: quattro giorni nel cuore della Motor Valley emiliano-romagnola tra industria, innovazione, cultura e passione per i motori

Torna il Motor Valley Fest: quattro giorni nel cuore della Motor Valley emiliano-romagnola tra industria, innovazione, cultura e passione per i motoriEsposizioni di nuovi modelli, convegni internazionali, raduni di auto storiche, talent talk, musei aperti ed esperienze enogastronomiche. Modena si prepara ad accendere nuovamente i riflettori sulla Terra dei Motori. Dal 28 al 31 maggio 2026 torna il Motor Valley Fest, giunto all’ottava edizione. Quattro giorni di eventi nel cuore della Motor Valley emiliano-romagnola per celebrare la storicità del design automobilistico, con il suo valore storico e culturale, la forza industriale e la visione tecnologica della mobilità italiana.

Dalle piazze ai teatri, dai musei ai circuiti, la città si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto, unendo industria e tecnologia, cultura e formazione, imprese e talenti. Un programma diffuso, con la maggioranza di eventi gratuiti, pensato per appassionati, famiglie e giovani, capace di valorizzare uno dei distretti motoristici più conosciuti e apprezzati al mondo.

L’evento è stato presentato oggi a Bologna nella sede della Regione, dal vicepresidente con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla; dall’assessora regionale al Turismo, Commercio e Sport, Roberta Frisoni; dal sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, e dal presidente dell’associazione Motor Valley, Andrea Pontremoli. Con loro il direttore dell’Associazione Motor Valley, Vittorio Brambilla; il coordinatore scientifico del Motor Valley Fest, Eugenio Razelli, e il segretario generale di Unioncamere, Stefano Bellei.

“Il Motor Valley Fest- affermano Colla e Frisoni- è una manifestazione in costante crescita, particolarmente attrattiva e di grande fascino per gli appassionati di motori, che rafforza il ruolo dell’Emilia-Romagna come vetrina internazionale del Made in Italy. Un evento che genera un indotto economico e occupazionale significativo e che racconta al mondo la creatività, il saper fare e la capacità industriale di una regione che sa unire tradizione e innovazione, continuando a investire sulle competenze, dalle scuole tecniche alla formazione universitaria con Muner. Il Festival valorizza un ecosistema unico, fatto di imprese, filiere produttive, ricerca, passione, talenti e nuove start up, con uno sguardo sempre più attento alla sostenibilità e alla mobilità del futuro. È questa la cifra distintiva dell’Emilia-Romagna: innovare senza perdere le proprie radici, continuando a essere un punto di riferimento globale per l’eccellenza motoristica, tecnologica e culturale”.

“Motor Valley Fest è una manifestazione che continua a porsi obiettivi alti- dichiara il sindaco di Modena, Mezzetti-. Non è solo vetrina di una terra dove i motori costituiscono sapere e saper fare e rappresentano una parte importante della produzione e dell’occupazione. È anche crocevia delle riflessioni e del confronto sulle sfide future e sul rapporto con le tecnologie. È un appuntamento completo in una città che ha una grande voglia di accogliere, testimoniata dai numeri di un turismo che continua a essere in crescita”.

“Motor Valley Fest rappresenta l’essenza del nostro ecosistema: un territorio dove formazione, industria e turismo dialogano in modo naturale, generando valore e nuove opportunità- sottolinea il presidente Pontremoli-. La forza della Motor Valley è quella di attrarre talenti da tutto il mondo e di trasformare le nostre aziende in luoghi vivi, aperti, da scoprire e da cui lasciarsi ispirare. Qui l’eccellenza non è un risultato, ma un punto di partenza: è nella nostra cultura fare innovazione, costruire futuro e condividere questa visione con le nuove generazioni”.

Il programma

Il Teatro Storchi di Modena ospiterà giovedì 28 maggio il convegno inaugurale sul tema “Global Trends, New Frontiers and Human Responsibility”, l’evento che aprirà ufficialmente i lavori del Motor Valley Fest, un momento di confronto internazionale sulle sfide globali dell’automotive e dell’industria tecnologica. L’intelligenza artificiale, la transizione energetica, la digitalizzazione e la responsabilità umana saranno i temi al centro del dibattito – tra istituzioni, esperti, top manager e protagonisti della Motor Valley – per esplorare come innovazione e valori possano convivere in un mondo in continua accelerazione.

I giovani saranno protagonisti con i Talent Talk del format Innovation & Talent, che si svolgeranno dal 28 al 30 maggio 2026 nella sede del Collegio San Carlo di Modena, gli incontri sono pensati per creare un dialogo diretto tra studenti e rappresentanti dei top brand della Motor Valley, del settore automotive e del mondo della formazione, favorendo orientamento, confronto e nuove opportunità professionali.

Dalle piazze ai teatri, dai musei ai circuiti, la città della Torre Ghiraldina offrirà un calendario ricco di eventi ad ingresso gratuito per il pubblico degli appassionati dei motori e per le famiglie, e i giovani, con esperienze dinamiche, installazioni, esperienze enogastronomiche, in un percorso che attraverserà il cuore pulsante dell’Emilia-Romagna.

Tra le novità dell’edizione 2026, il ritorno del Best of Motor Valley all’interno del Cortile d’onore dell’Accademia Militare di Modena, dove saranno esposte le supercar, moto e vetture d’epoca dei brand più famosi e degli autodromi della Motor Valley. Sotto i riflettori ci saranno le eccellenze che hanno reso celebre la Motor Valley nel mondo, Ferrari, Maserati, Lamborghini, Ducati, Pagani e Dallara, insieme agli autodromi regionali, Autodromo di Modena, Autodromo di Varano de Melegari, Misano World Circuit, Autodromo di Imola. In una cornice storica di straordinario prestigio, la Motor Valley torna a esprimere il meglio di sé, portando con sé storie di passione, tecnologia e competenza che hanno reso questo distretto unico al mondo.

Al Fest 2026 non mancherà uno degli elementi più identitari e amati dal pubblico: le mostre e i musei della Motor Valley, che apriranno le porte gratuitamente, offrendo a visitatori, appassionati e famiglie un’occasione unica per immergersi nella storia, nell’innovazione e nel mito dei motori emiliani. Un patrimonio straordinario, accessibile a tutti, che rende il festival un’esperienza culturale e coinvolgente, oltre che spettacolare.

A rendere il programma ancora più spettacolare saranno i raduni e le parate di auto storiche, vere e proprie icone su quattro ruote che sfileranno nel cuore della Motor Valley, trasformando la Motor Valley in un museo a cielo aperto e regalando al pubblico l’emozione senza tempo dei grandi capolavori dell’automobilismo.

Nel week end del festival, tornerà come da tradizione il Concours d’Elegance Trofeo Salvarola Terme alla sua 26 edizione, con 60 esclusive auto storiche di alta gamma. Special Guest 2026 il Registro Internazionale Touring Superleggera. La mattina del 31 le auto in Concorso saranno presentate davanti alla prestigiosa Giuria a Salvarola Terme. Nel primo pomeriggio arriveranno a Modena, di fronte al Palazzo Ducale in Piazza Roma, dove si terranno le premiazioni per classi e proclamazione della ‘Best of Show’.

Motor Valley Fest conferma così la sua natura di laboratorio aperto dove la passione per i motori incontra la ricerca, la sostenibilità e la creatività italiana.

Motor Valley Fest è realizzato da Regione Emilia-Romagna, APT Servizi Emilia-Romagna, Comune di Modena, Associazione Motor Valley, MUNER, Meneghini & Associati, con il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Unioncamere Emilia-Romagna, Camera di Commercio di Modena e Fondazione di Modena.

Per informazioni: www.motorvalley.it

Aceto balsamico, raccolta dei campioni per partecipare al Gran Premio organizzato da Maranello Tipico

Aceto balsamico, raccolta dei campioni per partecipare al Gran Premio organizzato da Maranello TipicoIl Comitato Maranello Tipico organizza la diciasettesima edizione del “Gran Premio dell’Aceto Balsamico Tradizionale Città di Maranello”, concorso fra produttori di Aceto Balsamico Tradizionale. Tutti i possessori di acetaie sono invitati a partecipare con uno o più campioni con il loro aceto balsamico tradizionale, da consegnare entro il 25 febbraio.

I campioni devono essere in contenitori di vetro di capienza non inferiore a 100 cc. Ogni contenitore di vetro deve essere accompagnato da una scheda compilata con i dati del produttore e della botte da dove si effettua il prelievo. Tutti i campioni presentati saranno sottoposti ad analisi di laboratorio ed esame organolettico da parte di esperti assaggiatori della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto. A tutti i partecipanti saranno consegnate le schede con i risultati ottenuti dai loro campioni e il diploma di partecipazione. Per ulteriori informazioni: info@maranellotipico.it.

IMU e parrocchie sassolesi: il Sindaco chiarisce il contesto normativo e avvia un confronto con gli enti non commerciali

IMU e parrocchie sassolesi: il Sindaco chiarisce il contesto normativo e avvia un confronto con gli enti non commercialiQuesta mattina il Sindaco ha incontrato i parroci, insieme ai loro tecnici e commercialisti, per affrontare in modo chiaro e trasparente il tema delle contestazioni IMU che coinvolgono alcune parrocchie e realtà associative del territorio. L’incontro si è svolto su iniziativa del Sindaco e nei prossimi giorni proseguirà il confronto anche con gli altri enti non commerciali interessati.

“Mi preme fare chiarezza fin da subito – dichiara il Sindaco – il Comune non intende fare cassa su parrocchie ed enti non commerciali; così come è doveroso chiarire che i tributi dovuti risalgono al 2020 e non sono mai stati “creati” o previsti oggi a bilancio, come qualche ricostruzione fantasiosa – dovuta ad una scarsa conoscenza dei fatti – ha voluto insinuare. La situazione è resa più complessa dal fatto che, in alcuni casi, sono emerse scoperte anche su annualità successive”.

L’incontro è stato definito positivo e il Sindaco ha dato mandato agli uffici tecnici di verificare tutte le possibili soluzioni consentite dalla legge per garantire le esenzioni IMU sulle attività non commerciali, nei casi in cui non sia stata presentata la relativa dichiarazione di esenzione.

L’IMU è un tributo disciplinato esclusivamente da norme statali. Il Comune non decide se farla pagare o meno ad un privato: è tenuto ad applicare la legge. Non esiste alcuna possibilità per un Sindaco o per una Giunta di “disapplicare” una norma nazionale o di cancellare un’imposta dovuta. I margini di intervento dell’ente locale riguardano esclusivamente aspetti regolamentari consentiti dalla legge, come le aliquote per categoria di fabbricati, le modalità di pagamento o le rateizzazioni, ma non l’obbligo tributario.

Oggi l’elemento centrale riguarda gli obblighi dichiarativi. La normativa prevede che siano presentate apposite dichiarazioni IMU per attestare le condizioni di esenzione. Negli anni successivi al 2020 molte parrocchie hanno correttamente presentato tali dichiarazioni; altre, invece, non lo hanno mai fatto, venendo così meno ai requisiti necessari per il riconoscimento dell’esenzione prevista dalla legge.

La questione poi riguarda l’uso effettivo degli immobili. La legge nazionale prevede l’esenzione IMU solo per gli immobili utilizzati esclusivamente per attività non commerciali: culto, catechesi, attività caritative gratuite, oratori gestiti senza finalità economiche. Al contrario, sono soggetti a IMU – totalmente o per singole porzioni – gli immobili o gli spazi utilizzati per attività a carattere commerciale o produttivo di reddito, come affitti, bar aperti al pubblico, foresterie gestite come attività economica, negozi o appartamenti locati.

Il Comune, in questi casi, non fa altro che applicare le Leggi dello Stato su ciò che è soggetto o meno a IMU. Qualora venga richiesta una verifica, è normale – ed è buona prassi amministrativa – estendere i controlli anche ad altre realtà con disciplina analoga, come associazioni ed enti non commerciali, per garantire equità di trattamento ed evitare disparità o rilievi da parte degli organi di controllo.

“L’Amministrazione comunale – conclude il Sindaco – è consapevole della complessità della materia e dell’importanza del dialogo. Per questo il confronto avviato oggi rappresenta un primo passo per affrontare la questione con serietà, correttezza e spirito collaborativo, nel rispetto della legge e delle diverse realtà coinvolte”.

Modena, firmato in Provincia il protocollo “Strade Future”

Modena, firmato in Provincia il protocollo “Strade Future”Sviluppare progetti per l’educazione stradale, lezioni formative e attività pratiche per insegnare ai cittadini, soprattutto ai giovani, le modalità per prevenire un incidente, conoscere i meccanismi fisici e psicologici che si innescano prima e dopo uno scontro e la promozione di comportamenti sicuri al fine di contrastare ogni forma di incidentalità stradale correlata all’assunzione di alcol e droga.

É quanto sottoscritto lunedì 19 gennaio nella sede della Provincia di Modena dalla Polizia Provinciale di Modena insieme ai corpi della polizia locale dell’Unione Terre d’Argine, Unione Terre di Castelli, Unione dei Comuni del Frignano, Comune di Modena, Comune di Mirandola, Comune di Finale Emilia, Comune di Maranello, Comune di Sassuolo, Comune di Castelfranco Emilia ed UPI Emilia-Romagna, con il Progetto Nazionale finanziato dal fondo contro l’incidentalità stradale denominato “Strade Future: giovani e mobilità responsabile”.

Il progetto fa parte del bando nazionale promosso dall’Unione Province Italiane “Mobilità Sicura”, finanziato con il Fondo contro l’incidentalità notturna gestito dal Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, vinto dalla Provincia di Modena, ottenendo 100mila euro di finanziamento, con l’obiettivo prioritario della riduzione dell’incidentalità stradale correlata all’uso di alcol e droga attraverso la formazione delle giovani generazioni.

Il presidente della Provincia di Modena Fabio Braglia ribadisce come «questo progetto rappresenti un’opportunità concreta per sensibilizzare la nostra comunità sulla cultura della sicurezza stradale, tema di assoluta importanza per garantire il benessere di tutti i cittadini. Con la firma di questo protocollo intendiamo implementare iniziative che coinvolgano soprattutto i più giovani, affinché possano diventare protagonisti responsabili sulla strada. La sicurezza non è solo una questione di infrastrutture, ma anche di educazione e consapevolezza. Grazie a questo finanziamento, avremo l’opportunità di realizzare attività formative nelle scuole, campagne di sensibilizzazione e percorsi didattici che favoriranno un cambiamento positivo nei comportamenti quotidiani degli utenti della strada».

In particolare, a partire dal mese di febbraio, saranno avviate attività di sensibilizzazione ed educazione stradale nelle scuole secondarie di secondo grado della provincia, con il supporto delle polizie locali, di educatori della Cooperativa Aliante e personale dell’Asl, partirà una campagna social della Provincia di Modena per sensibilizzare gli automobilisti ad una guida responsabile e saranno distribuiti 4.000 alcoltest per neopatentati.

L’iniziativa “Mobilità sicura” ha lo scopo di supportare la realizzazione delle azioni di prevenzione e contrasto di ogni forma di incidentalità stradale correlata ad alcol e droga, con particolare attenzione ai giovani, in partenariato con istituzioni ed enti del territorio quali ad esempio i Comuni rientranti nella provincia, le Prefetture e, per il tramite di queste, le Forze di Polizia, gli Uffici scolastici regionali e istituti scolastici (scuole secondarie di secondo grado), le autoscuole e Aci.

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 20 gennaio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 20 gennaio 2026Cielo molto nuvoloso, con precipitazioni deboli che interesseranno la fascia appenninica centro-orientale, a carattere nevoso sopra gli 800 metri.

Temperature in diminuzione, soprattutto le minime, con valori compresi tra 2/4 gradi in pianura e tra 5/9 gradi sulla costa, pressoché stazionarie le massime intorno a 5/7 gradi in pianura e 9/11 gradi sulla costa. Venti prevalentemente dai quadranti settentrionali, da est/nord-est sulla costa, con rinforzi moderati sulle aree di crinale. Mare molto mosso, in attenuazione a mosso in serata.

(Arpae)

Il presidente Uncem Emilia-Romagna Ferrari circa il commissariamento della regione sul dimensionamento della scuola

Il presidente Uncem Emilia-Romagna Ferrari circa il commissariamento della regione sul dimensionamento della scuolanueIl presidente dell’Uncem Emilia-Romagna, Emanuele Ferrari, interviene sul provvedimento del Consiglio dei ministri che ha “commissariato” la scuola della Regione Emilia-Romagna, insieme a Umbria, Sardegna e Toscana, perché, secondo il Ministero dell’Istruzione e del merito, queste regioni “non hanno ancora approvato i piani di dimensionamento” per il prossimo anno scolastico, piani che rientrano “tra le riforme previste dal Pnrr, con l’obiettivo di adeguare la rete scolastica alla popolazione studentesca su base regionale”.

«Un provvedimento che rappresenta un segnale inquietante di come il Governo centrale si relaziona con i territori – dice il presidente Ferrari – tramite l’unico criterio che sa applicare, cioè quello puramente aritmetico, un metodo “arrogante” che abbiamo già visto recentemente sulla nuova classificazione dei comuni montani. E comunque va detto che anche dal punto di vista dei numeri l’Emilia-Romagna rispetta pienamente i criteri ed è una delle regioni più virtuose».

Il Ministero ha spiegato che la misura “riguarda esclusivamente la riorganizzazione amministrativa e non comporta la chiusura di plessi scolastici”.

Su questo Ferrari precisa: «Una volta i dirigenti scolastici si chiamavamo presidi, una parola che significa “presidio del territorio”, quindi se questo dimensionamento interessa solo le dirigenze, ciò vuol dire avere persone che non saranno più presidio del territorio, ma faranno capo a “scuole-mostro”, scuole enormi dal punto di vista della gestione numerica degli studenti. Si è invece dimostrato, anche attraverso le politiche della Regione Emilia-Romagna, come ad esempio nelle pluriclassi si riescano a dare corso a percorsi di innovazione in piccoli plessi di territori che magari non hanno l’accessibilità ai servizi delle grandi città, ma dove la qualità dell’offerta formativa diventa autentica vicinanza al tessuto comunitario. Le scuole, nei comuni montani soprattutto, sono presidi non solo educativi, ma anche di comunità, e sono speranze per il futuro, sono ciò che tiene viva l’idea di poter costruire un progetto di vita per le famiglie. Nei territori più decentrati, dove assistiamo ad uno spopolamento e ad una crisi demografica evidente, questo commissariamento significa togliere questa speranza. Definire un servizio fondamentale come la scuola solo in termini puramente aritmetici è una grande miopia che come Uncem, dal punto di vista della tutela e della valorizzazione delle comunità della montagna, non ci possiamo assolutamente permettere».

Inaugurata a Formigine la restaurata “Casa del custode”

Inaugurata a Formigine la restaurata “Casa del custode”Nuovi spazi per i giovani  a Formigine! Dedicati a loro, i locali restaurati di quella che è conosciuta come la “Casa del custode”, nelle pertinenze di Villa Gandini, che amplia così la propria offerta come Polo culturale frequentato da persone di tutte le età.

All’inaugurazione, avvenuta nel pomeriggio di oggi (18 gennaio) erano presenti la sindaca di Formigine Elisa Parenti, l’assessora alle Politiche giovanili Giulia Bosi, l’assessore regionale Davide Baruffi, i consiglieri regionali Maria Costi, Ludovica Carla Ferrari e  Luca Sabattini, i rappresentanti delle giunte dei Comuni del distretto ceramico e il deputato Stefano Vaccari.

Ora il progetto prosegue come spazio di relazione, un posto informale dove i giovani possano incontrarsi, socializzare e creare legami comunitari. L’ambiziosa sfida è stata affidata – dopo un percorso condiviso con i ragazzi stessi – ad Aliante, cooperativa sociale che è risultata assegnataria dell’avviso pubblico rivolto a Enti del terzo settore per la co-progettazione delle attività. Ma Aliante non è solo, al suo fianco troviamo diversi soggetti che già coinvolgono i giovani formiginesi: la società sportiva PGS Smile, l’associazione giovanile Moninga, attiva nel campo della cooperazione internazionale, l’Associazione culturale Frog, che promuove il valore educativo e sociale del gioco, l’Associazione CO.GE., ossia il Comitato genitori delle scuole Fiori, l’associazione sportiva dilettantistica MOTA, che si dedica all’insegnamento del parkour, street art e movimento libero e la Parrocchia di S. Bartolomeo, con il suo Oratorio e i Gruppi educativi territoriali.

Nella settimana entrante, la Casa del Custode sarà aperta nelle giornate di Mercoledì e Venerdì dalle 15 alle 18. Per i mesi di febbraio e marzo sono previsti tre laboratori: sul rap, il teatro e il videomaking.

Dichiara la Sindaca Elisa Parenti: “Con il finanziamento PNRR abbiamo restaurato l’ultimo edificio dello splendido complesso architettonico sette-ottocentesco. Dedicare interamente la Casa del Custode ai nostri ragazzi è un segnale di fiducia nel futuro di Formigine. Abbiamo inaugurato un vero e proprio laboratorio di cittadinanza attiva nel cuore del nostro amato Polo culturale di Villa Gandini. Questo spazio nasce da un percorso di ascolto e condivisione con i giovani stessi: volevano un luogo informale dove sentirsi a casa, e oggi quel desiderio diventa realtà. La forza di questo progetto sta nella rete straordinaria che lo sostiene. Grazie alla co-progettazione e al coinvolgimento di tante realtà associative del territorio – dal mondo dello sport al volontariato, dalla cultura alla parrocchia – abbiamo creato un ecosistema educativo unico. Vogliamo che la Casa del Custode sia un luogo dove i giovani possano incontrarsi senza filtri, socializzare e, attraverso le attività che saranno proposte, come i laboratori di rap, teatro e videomaking, trovare gli strumenti per esprimere il proprio talento. Villa Gandini si conferma così un luogo per tutte le generazioni, dove il patrimonio storico incontra l’energia delle nuove idee”.

Una grande festa per celebrare gli atleti del Nuoto Club Sassuolo

Una grande festa per celebrare gli atleti del Nuoto Club SassuoloSabato 17 gennaio il Nuoto Club Sassuolo ha celebrato i suoi atleti e ha fatto rivivere la passione per il nuoto a genitori e bimbi (150 persone tra adulti e bambini). Il pranzo sociale è stata l’occasione perfetta per condividere momenti di gioia e riconoscenza.

I premi assegnati ai migliori atleti della società, meritatissimi:

  • Poggi Elena Sofia (esordienti C)
  • Scaioli Federico (esordiente B)
  • Ourgaz Saad (esordiente A)
  • Gnudi Francesco (categoria ragazzi)
  • Valmori Giulia (categoria junior)
  • Baraldi Carlo Alberto (categoria cadetti)

Un grande applauso ad Alessandro Pavesi, vincitore del Master dell’anno, che con la sua dedizione e passione ispira tutti.
Martina Mecugni merito e costanza ma soprattutto i suoi risultati parlano prima di lei: riconoscimento al suo grande merito.
La festa non è finita qua: giochi in piscina, staffette e tanto divertimento.

Il Nuoto Club Sassuolo vuole davvero riportare il nuoto agli albori e ricordare che “chi nuota si nota!”

Complimenti a tutti gli atleti, ai genitori e allo staff per l’organizzazione: Thomas Gemelli, Davide Montepoli, Lorenzo Asinari, Lara Magni, Linda Giuliani, Linda Lombardi, Simona Meschiari, Chiara Mammi e il preparatore atletico Simone Regnani. Grazie di cuore.

‘La vita da grandi’, film d’esordio con la regia di Greta Scarano, conquista l’European Young Audience Award

‘La vita da grandi’, film d’esordio con la regia di Greta Scarano, conquista l’European Young Audience Award“Un riconoscimento internazionale che valorizza un’opera sostenuta dalla Regione Emilia-Romagna attraverso Emilia-Romagna Film Commission realizzata prevalentemente sul territorio regionale, con riprese tra Rimini, la Romagna e Bologna, oltre a Roma. Questo premio è la conferma che investire nella qualità dei progetti e nel lavoro sul territorio, attraverso Emilia-Romagna Film Commission, produce risultati concreti e riconoscimenti di livello europeo. Un successo che racconta anche la forza della nostra filiera creativa, a partire dalla protagonista, Matilda De Angelis, attrice bolognese di straordinario talento, fino al contributo della romagnola Sofia Assirelli, al debutto sul grande schermo come co-sceneggiatrice, dopo aver scritto episodi di numerose serie televisive di successo. Senza dimenticare i fratelli riminesi Margherita e Damiano Tercon, da molti conosciuti come i Terconauti, che raccontano in chiave ironica e culturale la sindrome di Asperger con cui Damiano convive da sempre e ai quali è ispirata la storia del film. La bellezza del talento e della creatività messi al servizio di un sincero messaggio di inclusione in comunità solidali”.

Così l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni, alla notizia del premio European Young Audicence Award assegnato ieri sera a Berlino al film ‘La vita da grandi’, un lungometraggio diretto da Greta Scarano, scritto dalla regista con Sofia Assirelli, Tieta Madia e Chiara Barzini, e ambientato tra Roma e Rimini. Al centro, il ritorno della protagonista nella città natale e un percorso di autonomia condiviso in famiglia. Prodotto da Matteo Rovere, il film è una produzione Groenlandia, Halong, con Rai Cinema in collaborazione con Netflix, realizzato con il sostegno della Regione Emilia-Romagna attraverso Emilia-Romagna Film Commission e il supporto del Comune di Rimini.

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 19 gennaio 2025

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 19 gennaio 2025Dal mattino piogge deboli si estenderanno su tutto il territorio, con possibili nevicate sui settori centro-occidentali al di sopra dei 1200 metri; dal pomeriggio/sera le piogge interesseranno solo il settore romagnolo con quota neve in abbassamento intorno i 1000 metri.

Temperature in calo, con minime comprese tra 4/5 gradi in pianura e 8/9 gradi sulle coste, massime tra 6/7 gradi in pianura e fino a 9/10 gradi sulla costa. Venti prevalentemente da nord-est, con rinforzi o raffiche moderate sulle aree di crinale. Mare mosso, molto mosso al largo.

(Arpae)

Club Alpino Sassuolo: corso base di escursionismo in ambiente innevato EAI1

Club Alpino Sassuolo: corso base di escursionismo in ambiente innevato EAI1

La Sezione CAI di Sassuolo propone un Corso Base di Escursionismo in Ambiente Innevato (EAI1), ideato per chi desidera scoprire e sperimentare l’uso delle ciaspole in territori montani innevati.

Il corso si svolgerà dal 22 gennaio al 22 marzo 2026 sotto la direzione di Claudio Bononcini (AE – EAI). Per chi fosse interessato, è possibile iscriversi inviando una email a sassuolo@cai.it.

Per ulteriori chiarimenti, è possibile contattare direttamente il direttore all’indirizzo bononcini59@gmail.com. Tutti i dettagli sul programma del corso sono consultabili e scaricabili dal sito ufficiale della sezione: www.caisassuolo.it 

Essendo il corso riservato ai soci del Club Alpino Italiano (CAI), chi non è ancora iscritto potrà effettuare la registrazione presso la segreteria del club, presentando due foto tessera. Il costo di partecipazione è di 150 euro, a cui va aggiunto il prezzo della tessera CAI. I posti sono limitati a un massimo di 12 partecipanti.

Calendario del Corso

  • Giovedì 22 gennaio: Introduzione all’escursionismo in ambiente innevato
  • Mercoledì 28 gennaio: Sicurezza e riduzione dei rischi
  • Mercoledì 4 febbraio: Tecniche di movimento e scelta dei percorsi
  • Domenica 8 febbraio: Escursione pratica guidata
  • Mercoledì 18 febbraio: Le sfide dell’escursionismo in ambiente innevato
  • Mercole 25 febbraio: Caratteristiche fondamentali della neve e prevenzione delle valanghe
  • Domenica 8 marzo: Escursione pratica
  • Mercoledì 11 marzo: Pianificazione e organizzazione delle escursioni
  • Sabato 21 e domenica 22 marzo: Escursione conclusiva su terreno innevato con pernottamento.

Le lezioni teoriche avranno luogo presso la sede CAI di Sassuolo, in Piazza Risorgimento 52, con inizio alle ore 20:45.

Sassuolo, buona prova ma ancora zero punti: a Napoli decide Lobotka (1-0)

Sassuolo, buona prova ma ancora zero punti: a Napoli decide Lobotka (1-0)
foto sassuolocalcio.it

Il Sassuolo esce sconfitto anche dal “Maradona”, dove il Napoli si impone 1-0 grazie alla rete di Lobotka al 7’, ma la prestazione dei neroverdi resta comunque dignitosa. Contro una delle squadre più attrezzate del campionato e in piena emergenza di uomini, la formazione di Fabio Grosso ha saputo tenere testa agli azzurri, senza però riuscire a interrompere una serie di risultati che continua a non sorridere.

Era l’ultima tappa di un trittico complicatissimo, dopo Juventus e Roma, affrontato con tante assenze e con diversi giocatori costretti a gestirsi per via delle diffide. Un contesto che rende la sconfitta comprensibile, ma che allo stesso tempo lascia il Sassuolo ancora fermo, senza punti raccolti nelle ultime giornate.

La gara si decide presto. Al 7’ il Napoli trova il vantaggio con Lobotka, bravo a ribadire in rete una respinta di Muric dopo il tiro di Elmas. Un episodio che indirizza il match, anche se il Sassuolo reagisce subito. I neroverdi costruiscono diverse occasioni nel primo tempo, soprattutto con Laurienté e Pinamonti: proprio il centravanti va vicino al pareggio al 10’, ma Juan Jesus salva sulla linea.

Con il passare dei minuti il Sassuolo prende fiducia, pressa alto e costringe il Napoli a difendersi con attenzione. Le iniziative di Laurienté sulla sinistra e la buona prova di Lipani in mezzo al campo permettono ai neroverdi di restare dentro la partita, pur senza trovare la giocata decisiva.

Nella ripresa lo scenario resta simile: il Napoli controlla il ritmo, il Sassuolo prova a colpire. Al 49’ Lipani impegna seriamente Milinkovic-Savic, mentre su palla inattiva Muharemovic e Vranckx sfiorano il pareggio. Grosso prova anche a cambiare assetto nel finale, inserendo forze fresche e passando a un più offensivo 4-2-4, ma il muro azzurro regge fino al termine.

Il risultato finale premia il Napoli, mentre per il Sassuolo resta l’ennesima sconfitta di un periodo complicato, in cui le prestazioni non sempre mancano ma i punti sì. Una situazione che rende la prossima sfida ancora più delicata.

Domenica 25 gennaio al Mapei Stadium arriverà la Cremonese, in uno scontro che diventa a tutti gli effetti determinante per tenere lontane le zone calde della classifica. Il probabile rientro di Domenico Berardi può rappresentare un fattore importante, ma servirà soprattutto concretezza: perché il Sassuolo ha dimostrato di poter stare in partita, ora è il momento di tornare anche a fare risultato.

Rubano smartphone carta di credito da un’auto, un uomo e una donna fermati e denunciati

Rubano smartphone carta di credito da un’auto, un uomo e una donna fermati e denunciatiLo scorso giugno 2025, erano stati rubati a Toano uno smartphone e un portafoglio contenente documenti personali e una carta di credito all’interno di un’auto. Approfittando dell’occasione, due individui, un uomo di 45 anni e una donna di 42, avrebbero sottratto gli oggetti e utilizzato la carta indebitamente.

Nello specifico, sono stati effettuati tre prelievi presso uno sportello bancomat per un totale di 800 euro, nonché un pagamento presso una tabaccheria per l’importo di 139 euro. In seguito alla denuncia presentata dalla vittima ai Carabinieri della Stazione di Carpineti, sono partite immediatamente le attività investigative. Grazie allanalisi delle telecamere di videosorveglianza presso l’istituto bancario, alle testimonianze e ad altri indizi raccolti, i militari hanno ricostruito laccaduto e identificato i presunti responsabili.

Una delle testimonianze chiave proveniva da esercenti locali che avevano osservato un uomo, descritto come dall’aspetto trasandato con una fasciatura al piede, utilizzare la carta rubata e successivamente allontanarsi a bordo di unautomobile. Le informazioni fornite si sono rivelate decisive per il proseguimento delle indagini.

I Carabinieri, monitorando i movimenti del veicolo sospetto e approfondendo i riscontri, sono co riusciti a localizzare e fermare i due indagati a Fiorano Modenese durante un controllo mirato. Nel corso dell’operazione è stata parzialmente recuperata la refurtiva, tra cui il portafoglio e lo smartphone sottratti alla vittima. Alla luce dei riscontri, i due sospettati sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, con l’accusa di furto aggravato in concorso e utilizzo illecito di carte di pagamento elettronico. In attesa della conclusione delle indagini preliminari, il procedimento proseguirà con ulteriori approfondimenti investigativi per definire eventuali responsabilità penali e procedere con le determinazioni necessarie.

Formigine: estorsione a imprenditore, arrestato un 40enne

Formigine: estorsione a imprenditore, arrestato un 40enne

Nella tarda serata dello scorso 12 gennaio 2026, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Modena hanno tratto in arresto a Formigine, in  flagranza di reato, un uomo italiano, di 40 anni, gravemente indiziato del delitto di estorsione continuata commessa nei confronti di un imprenditore.

In quella giornata, la vittima aveva presentato la querela in cui affermava di essere molto preoccupato per l’incolumità fisica propria e dei suoi familiari, poiché destinatario di continue minacce e richieste estorsive di rilevanti somme di denaro avanzate dall’indagato personalmente o tramite messaggistica telefonica che il denunciante consegnava agli inquirenti.

L’imprenditore affermava che, in un arco temporale di approssimativamente di dieci mesi, aveva consegnato circa 60-70 mila euro all’indagato, il quale faceva credere di essere delegato al prelievo periodico del denaro da alcuni emissari, mai realmente specificati, ingenerando nella vittima uno stato di prostrazione e il timore di un pericolo immaginario, poiché convinta di essere al cospetto di un’organizzazione criminale.

L’uomo riceveva messaggi telefonici minatori ed estorsivi anche nel momento in cui era negli uffici del Nucleo Investigativo, nei quali l’indagato chiedeva la consegna di 3000 euro circa entro quella serata.

Sulla scorta delle risultanze investigative e dell’imminente dazione di ulteriore denaro, questa Procura della Repubblica autorizzava una consegna controllata, nel cui contesto i Carabinieri arrestavano, in flagranza di reato, l’indagato.

La conseguente perquisizione domiciliare consentiva il rinvenimento ed il sequestro di 30 mila euro in contanti, custoditi all’interno della cassaforte presente nell’abitazione.

Ieri, su richiesta di questa Procura della Repubblica, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena ha convalidato l’arresto, disponendo nei confronti dell’indagato la misura cautelare della sottoposizione agli arresti domiciliari, rilevando il concreto ed attuale pericolo che possa commettere delitti della stessa specie.

Si rammenta che la persona sottoposta ad indagini deve considerarsi presunta innocente fino a sentenza irrevocabile di condanna.

Lunedì parziale demolizione di un fabbricato in via Radici in Piano

Lunedì parziale demolizione di un fabbricato in via Radici in Piano

Inizieranno lunedì prossimo, 19 gennaio proseguendo indicativamente fino a mercoledì 21, i lavori per la messa in sicurezza con parziale demolizione del fabbricato in via Radici in Piano 341, il cui collasso parziale della copertura lo scorso 30 dicembre ha imposto un restringimento di carreggiata e l’istituzione del senso unico alternato con impianto semaforico.

Al termine dei lavori, indicativamente nella giornata di mercoledì 21 gennaio, verranno rimosse le transenne con conseguente sgombero del tratto di strada ed il ripristino del doppio senso di marcia.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 18 gennaio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 18 gennaio 2026Molto nuvoloso con precipitazioni da sparse a diffuse, nevose al di sopra dei 1500 m, con quota neve in calo sul settore occidentale.

Temperature senza variazioni di rilievo o in lieve calo, in pianura e sulle coste minime attorno a 6/8 gradi, massime di circa 8/10 gradi. Venti generalmente deboli o moderati da est/nord-est. Mare da mosso a molto mosso.

(Arpae)

Inalca, proroga di sei mesi della cassa integrazione per il personale dello stabilimento reggiano

Inalca, proroga di sei mesi della cassa integrazione per il personale dello stabilimento reggianoProroga della cassa integrazione di ulteriori sei mesi per le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento Inalca di Reggio Emilia distrutto nel maxi-rogo di febbraio 2025, ai sensi dell’art 1/172 della legge 199 del 2025. Questa la richiesta – in seguito agli esuberi annunciati dalla proprietà- che sarà inviata al ministero del Lavoro in base all’accordo-quadro sottoscritto da Inalca, dai sindacati confederali e da Federprima e Confindustria Emilia, al termine dei lavori del tavolo di salvaguardia occupazionale convocato oggi in Regione dall’assessore al Lavoro, Giovanni Paglia.

L’accordo prevede la richiesta di proroga di sei mesi dell’ammortizzatore sociale – il cui termine era previsto il 9 febbraio – sfruttando un decreto-legge già utilizzato in altre occasioni in Emilia-Romagna, come nel caso de La Perla, per l’estensione della misura fino al 9 agosto 2026.

Nell’accordo vengono confermate anche le misure di sostegno (mezzi di trasporto e altri servizi relativi al cambio di sede lavorativa) alle lavoratrici e ai lavoratori che nei mesi scorsi avevano accettato l’allocazione presso altri stabilimenti Inalca, principalmente a Piacenza e Castelnuovo Rangone (Mo).

“L’accordo rappresenta una tutela per 165 lavoratrici e lavoratori, per i quali è scongiurato il licenziamento – afferma l’assessore Paglia-. L’accordo di oggi è frutto anche della disponibilità al confronto tra proprietà e sindacati. Come Regione assicuriamo la massima disponibilità ad affiancare le parti nella ricerca di una soluzione positiva”.

Gugliucci (Noi Moderati) risponde alla Vice Sindaco Lenzotti

Gugliucci (Noi Moderati) risponde alla Vice Sindaco LenzottiCristiano Gugliucci, Segretario di Noi Moderati, risponde al Vice Sindaco Serena Lenzotti in merito alle dichiarazioni dei giorni scorsi.

“Gentile Vice Sindaco e Assessore allo Sport Serena Lenzotti, abbiamo letto con attenzione la Sua recente replica in merito alla gestione delle strutture sportive e del territorio. Tuttavia non posso esimermi dal riportare il dibattito su un binario di chiarezza e verità dei fatti, poiché le Sue risposte sembrano ignorare deliberatamente i problemi reali dei cittadini”.

“In primo luogo, è necessario fare chiarezza sulla questione del Palagreen di San Michele. Presentare lo stanziamento di 60.000 euro come un virtuoso investimento dell’Amministrazione è, nella migliore delle ipotesi, una forzatura comunicativa. Buona parte di quei fondi, come è noto, sono il frutto di un indennizzo assicurativo già liquidato da tempo al Comune per i danni provocati dal maltempo del gennaio 2025. Non si tratta di una scelta politica di investimento, ma del semplice incasso di un risarcimento dovuto che dopo un anno attende ancora un’intervento di recupero. Ma il problema è molto più profondo e riguarda la sicurezza e l’incuria che attanagliano la nostra città come la sicurezza e l’agibilità.

Perché non è stata spesa una parola sulla tribuna di San Michele? Ogni giorno famiglie, genitori e bambini occupano una struttura che parrebbe carente dei documenti di agibilità e di collaudo e che già in estate era stato presentato un intervento mai svolto. È accettabile che l’Amministrazione resti in silenzio su un tema così delicato che riguarda l’incolumità pubblica?

Per ciò che riguarda gli impianti e i pericoli abbiamo segnalato la presenza di antenne e ripetitori installati su pali della luce che non sembrano idonei a sostenerne il peso, rappresentando un pericolo costante per chi transita sulla strada adiacente. Anche su questo, il silenzio è stato assordante.

Sulla questione manutenzione e abbandono, continua Gugliucci,  le nostre strade sono ridotte a percorsi a ostacoli, rovinate dal maltempo e prive di interventi strutturali.

Strutture di proprietà comunale giacciono in stato di abbandono, mentre il Circolo Primo Maggio resta tristemente chiuso, fermo al palo, privando il quartiere di un centro sociale fondamentale. La struttura di ristoro dell’Autoporto è fatiscente e ha bisogno di interventi strutturali.

La Sua replica, gentile Assessore, ha sfiorato solo superficialmente una delle tante problematiche sollevate, tralasciando tutto ciò che non era funzionale al racconto di una “città che funziona”. Sassuolo non ha bisogno di annunci su fondi che arrivano dalle assicurazioni, ma di una manutenzione ordinaria e straordinaria programmata, di sicurezza certificata e di risposte concrete sui luoghi di aggregazione.

Noi Moderati continueremo a vigilare e a dare voce ai cittadini di Sassuolo che, ogni giorno, vivono i disagi di una gestione che sembra aver perso il contatto con la realtà del territorio”.

Le organizzazioni sindacali regionali ribadiscono il loro ‘NO’ al commissariamento della rete scolastica

Le organizzazioni sindacali regionali ribadiscono il loro ‘NO’ al commissariamento della rete scolasticaLe Organizzazioni Sindacali FLC CGIL, CISL Scuola, GILDA UNAMS e CONFSAL SNALS dell’Emilia-Romagna ribadiscono la propria forte e motivata contrarietà alla decisione del Governo di procedere al dimensionamento della rete scolastica regionale attraverso la nomina di un commissario ad acta, una scelta grave e ingiustificata che colpisce una Regione che rispetta pienamente i parametri normativi previsti.

Come già evidenziato nel documento unitario trasmesso alle istituzioni, l’Emilia-Romagna presenta una media di alunni per istituzione scolastica superiore al parametro nazionale, configurandosi come un sistema già equilibrato, efficiente e sostenibile. L’ipotesi di una riduzione di ulteriori autonomie scolastiche, pari a 17 istituzioni, rischia di produrre scuole eccessivamente grandi, con ricadute negative sull’organizzazione, sulla qualità dell’offerta formativa e sull’accessibilità del servizio, in particolare nei territori più fragili.
Per contrastare il commissariamento e difendere il sistema pubblico di istruzione regionale, le Organizzazioni Sindacali hanno avviato e stanno portando avanti un articolato percorso di iniziative.

A seguito dell’incontro con la Regione Emilia-Romagna, è stata avanzata la richiesta di un incontro urgente con il Prefetto, al fine di rappresentare le criticità istituzionali e sociali derivanti dal provvedimento. Parallelamente, sono stati richiesti incontri con tutti i capigruppo regionali e con le forze politiche, affinché ciascuno assuma una posizione chiara e responsabile a tutela delle scuole e dei territori.

Le Organizzazioni Sindacali hanno inoltre informato i Presidenti dei Consigli di Circolo e di Istituto di tutte le istituzioni scolastiche della Regione, riconoscendo il ruolo centrale degli organi collegiali quali espressione delle comunità educanti e coinvolgendoli attivamente nella difesa delle scuole del territorio.

È stata altresì formalmente richiesta la convocazione di un incontro con il Commissario ad acta, nella convinzione che ogni decisione debba avvenire attraverso un confronto trasparente, partecipato e fondato su criteri di equità, sostenibilità e qualità del servizio scolastico.
Questo percorso di mobilitazione culminerà sabato 24 gennaio con una grande manifestazione regionale a Bologna, che vedrà coinvolti tutto il personale della scuola, le famiglie, le comunità scolastiche e i cittadini, uniti nella difesa di un sistema di istruzione pubblico, diffuso, inclusivo e di qualità.

Le Organizzazioni Sindacali regionali continueranno a mettere in campo ogni iniziativa utile per contrastare un provvedimento che penalizza studenti, famiglie, lavoratrici e lavoratori della scuola e che non risponde ad alcuna reale esigenza del sistema scolastico dell’Emilia-Romagna.

(Monica Ottaviani, FLC CGIL –  Luca Battistelli, CISL SCUOLA – Rosarita Cherubino, Gilda UMANS –  Gianni Fontana, CONFSAL SNALS)

Scuola: Uisp, grave il commissariamento di Emilia-Romagna, Sardegna, Toscana e Umbria

Paola Paltretti, Presidente UISP di Bologna, inoltra una gentile richiesta di pubblicazione del comunicato di Tiziano Pesce, Presidente Nazionale UISP, che mette in luce le difficoltà che anche il mondo dell’associazionismo sportivo si troverà ad affrontare se verranno messi in atto i piani di dimensionamento scolastico.

L’Uisp, con i propri Comitati Regionali dell’Emilia-Romagna, della Sardegna, della Toscana e dell’Umbria, esprime forte preoccupazione per la decisione assunta dal Consiglio dei ministri il 12 gennaio di commissariare le quattro regioni per il mancato adeguamento dei piani di dimensionamento scolastico. Una decisione che, non tenendo conto delle specificità territoriali, appare meramente numerica e impone di trattare contesti profondamente diversi come se fossero omogenei, individuando nei plessi periferici e di prossimità il principale bersaglio di tagli centralizzati. Un approccio che ignora la geografia, le distanze e le fragilità del territorio, andando a ledere ulteriormente il diritto all’istruzione e all’accesso alla conoscenza. Le scuole non sono semplici strutture amministrative: rappresentano diritti, presìdi sociali e civili fondamentali. Questa impostazione rischia di compromettere un modello educativo diffuso che è vitale anche per contrastare lo spopolamento e garantire equità e coesione territoriale.

“Il Pnrr viene utilizzato a nostro avviso in modo strumentale per giustificare un programma di tagli che il Piano nazionale di ripresa e resilienza non prevede né impone – dichiara Tiziano Pesce, presidente nazionale Uisp – la scuola non può essere considerata una variabile contabile, affrontata senza un piano organico e senza un confronto reale con Regioni e enti locali. Queste decisioni non potranno che ricadere sulla società tutta impoverendo e di fatto annullando l’opportunità di accesso alle attività sportive per le persone più fragili. Lo scenario che intravediamo è un aggravamento della sedentarietà e quindi maggiore spesa sanitaria, l’aumento dell’isolamento sociale e della povertà educativa, già fattori critici nelle aree interne dove le scuole comunque rappresentano l’unica possibilità, l’unico ascensore sociale e presidi multifunzionali preziosi ed insostituibili”.

“La ridefinizione dei plessi scolastici – aggiunge Michele Di Gioia, responsabile nazionale Politiche educative Uisp – porta con sé forti incognite per gli spazi sportivi e ricreativi, che rischiano di essere sottratti alle comunità locali. Palestre, campi e aule polifunzionali sono spesso gli unici luoghi disponibili per attività sportive ed educative extrascolastiche. Si tratta di infrastrutture fondamentali per ampliare l’offerta formativa e per sostenere l’associazionismo di base, che in molti territori rappresenta un collante sociale essenziale, non solo per i giovani ma anche per le persone adulte che vogliono invecchiare in modo attivo”.

L’Uisp, come Rete associativa, ritiene che la valutazione dell’efficienza dei servizi educativi e sociali debba tener conto della capillarità e della trasversalità che le scuole oggi incarnano: luoghi capaci di integrare istruzione, sport ed educazione alla cittadinanza. Modelli che andrebbero valorizzati, estesi e replicati, non sacrificati in nome di una logica puramente contabile.

Regolarmente aperto sulla A1 il tratto compreso tra Reggio Emilia e Terre di Canossa Campegine, verso Milano

Sulla A1 Milano-Napoli, è stata annullata la chiusura del tratto compreso tra Reggio Emilia e Terre di Canossa Campegine, verso Milano, che era prevista dalle 22:00 di questa sera, venerdì 16, alle 6:00 di sabato 17 gennaio. Di conseguenza, sarà regolarmente accessibile l’area di parcheggio “Crostolo est”, situata nel suddetto tratto.

Per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, dalle 22:00 di questa sera, venerdì 16, alle 6:00 di sabato 17 gennaio, sarà invece chiusa la stazione di Terre di Canossa Campegine, in uscita per chi proviene da Bologna. In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Reggio Emilia o di Parma.

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Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 22:00 di domenica 18 alle 5:00 di lunedì 19 gennaio, sarà chiuso il tratto compreso tra Castel San Pietro e Bologna San Lazzaro, verso Bologna. L’area di servizio “Sillaro est”, situata nel suddetto tratto, sarà chiusa nella stessa notte, ma con orario 21:00-5:00. In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Castel San Pietro, percorrere la viabilità ordinaria: SP19, SP31, via Stradelli Guelfi, via Caselle e rientrare in A14 alla stazione di Bologna San Lazzaro.

 

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