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venerdì, 10 Luglio 2026
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Tango e pinnacolo al Pala AVF di Fiorano Modenese

Tango e pinnacolo al Pala AVF di Fiorano ModeneseSi amplia il calendario di iniziative in programma al Pala AVF di Fiorano Modenese, la struttura montata in piazza Ciro Menotti, dai volontari  dell’Associazione Volontari Fiorano, con il sostegno del Comune, che può accogliere in massima sicurezza fino a 200 persone.

Domenica 20 febbraio alle ore 21.00 il Comitato ‘Fiorano in Festa’ propone un concerto musicale con Tiziano Chiapelli e Meditango Ensemble, omaggio al tango nelle sue più svariate forme musicali. Con loro anche il sassofonista piacentino Gianni Azzali.

Tiziano Chiapelli, fisarmonicista di livello internazionale, ha vissuto infanzia e giovinezza  a Spezzano, dove conserva ancora tante amicizie, accanto a lui le musiciste Lorella Baldin (violino), Grazia Colombini (viola) e Paola Zannoni (violoncello) che daranno vita ad uno spettacolo vibrante e coinvolgente.

L’ingresso è gratuito con green pass rinforzato obbligatorio.

Lunedì 21 febbraio, dalle ore 20.30, invece si potrà partecipare al torneo di pinnacolo di solidarietà, con bellissimi  premi per i primi classificati, promosso dal Forum delle associazioni. L’iscrizione è obbligatoria, con donazione ad AVF per le attività di pubblica assistenza che svolge a favore della comunità. Per prenotazioni ed informazioni contattare i numeri  3384441601 (Adriano), 3343135146 (Maurizio) oppure la sede di AVF 0536910386.

Rassegna film d’Essai all’Astoria, mercoledì 16 febbraio: “La scuola cattolica”

Rassegna film d’Essai all’Astoria, mercoledì 16 febbraio: “La scuola cattolica”Prosegue la rassegna di Film d’Essai al Cinema Astoria. Tutti i mercoledì una pellicola scelta per la sua qualità proposta al pubblico ad un prezzo contenuto: soli 5 euro a ingresso, con orario unico alle ore 21.

Mercoledì 16 febbraio avremo “La scuola cattolica”, un film di Stefano Mordini, con Valeria Golino, Riccardo Scamarcio, Jasmine Trinca. Che cosa sono stati gli anni Settanta in una certa città, un certo quartiere, una certa scuola? Ha provato a raccontarlo in un romanzo di oltre mille pagine Edoardo Albinati, che nel 1975 era un adolescente romano di buona famiglia e frequentava un liceo privato del quartiere Trieste, isola di privilegio in cui i genitori medio e altoborghesi “mettevano al riparo” i loro figli dal clima politico del tempo. Quell’anno alcuni ex studenti della stessa scuola avrebbero compiuto uno dei delitti più efferati della storia italiana, il massacro del Circeo, e Albinati, nel suo romanzo fiume vincitore del Premio Strega 2016, avrebbe raccontato quella mala education capace di generare mostri.

I prossimi appuntamenti:

Respect – 23 febbraio

L’accesso in sala è regolato dalle norme per il contenimento del Covid-19: è obbligatorio il super green pass e la mascherina FFP2. Vietato consumare cibi e bevande al chiuso.

Tutte le proiezioni sono organizzate da TIR Danza, con la collaborazione del Comune di Fiorano Modenese. Per maggiori informazioni: www.cinemateatroastoriafiorano.it.

 

Compie 102 anni la fioranese Oriele Casolari

Compie 102 anni la fioranese Oriele CasolariNella giornata di oggi, 15 febbraio, compie ben 102 anni la fioranese Oriele Casolari. Il Sindaco Francesco Tosi si è recato presso il suo domicilio per rallegrarsi con lei e i familiari di un traguardo così importante, raggiunto con tanta forza e simpatia.

Oriele Casolari abita nel Comune di Fiorano Modenese dal 1941, anno in cui sposò Lorenzo Stefani, che abitava a Nirano. La signora Oriele ha gestito uno storico negozio di generi alimentari per circa vent’anni, da quando la merce si vendeva sfusa e i conti si facevano con la matita. Oriele continua a essere una donna lucidissima e giocare ancora alle carte nel salone della Parrocchia o in casa di amiche nelle vicinanze, vincendo spessissimo. La sua longevità le ha fatto vivere molti dei momenti drammatici dello scorso secolo, primo fra tutti la Guerra Mondiale.

Nonostante la forzata permanenza nelle mura domestiche lungo i momenti pandemici più duri, la signora è stata circondata costantemente dall’affetto delle sue 4 figlie, dei 7 nipoti e dei 10 pronipoti, perdendo mai il suo celebre ottimismo nel sorridere sempre alla vita, nel soggiornare nei mesi estivi sia al mare che in montagna, e nello sperimentare cose nuove…

“Pittura al metro” di Loris Morini in mostra alla Galleria Cavedoni da venerdì 18 febbraio

“Pittura al metro” di Loris Morini in mostra alla Galleria Cavedoni da venerdì 18 febbraioInaugurerà sabato prossimo, 19 febbraio a partire dalle ore 17 presso la Galleria d’Arte Jacopo Cavedoni in via Fenuzzi, la mostra personale di Loris Morini.

La mostra d’Arte dal titolo “Pittura al metro” sarà già visitabile a partire dalle ore 10 di  venerdì 18 febbraio fino al 1 marzo 2022.

 

Orari e giorni di apertura: martedì dalle 10,00 alle 12,30; venerdì, sabato e domenica  dalle 10,00 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 18,30.

Risorse alle imprese con “Ristori 3”

Risorse alle imprese con “Ristori 3”
Andrea Corsini (foto Ballardini Pietro) Copyright: Regione Emilia-Romagna A.I.C.G.

L’aumento del costo delle materie prime e il caro energia stanno complicando l’uscita dalla crisi generata dalla pandemia.

Per sostenere le imprese in questa difficile fase, la Regione Emilia-Romagna, ha stanziato circa 30 milioni di euro per nuovi ristori ad alcune categorie di imprese che hanno registrato cali di fatturato a causa delle restrizioni conseguenti all’emergenza da Covid-19.

La misura sarà gestita direttamente da Unioncamere Emilia-Romagna per l’erogazione delle risorse, con il supporto delle Camere di commercio.

Due i bandi approvati: uno destinato alle imprese turistiche dei comprensori sciistici della regione (Linea A) e uno ad altre categorie di imprese particolarmente colpite dall’emergenza COVID-19 (Linea B).

Le categorie beneficiarie dei contributi a valere sulla Linea B sono dieci: trasporto turistico di persone mediante autobus coperti; parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici; imprese che operano nel settore del wedding; attività ricettive alberghiere con sede nei Comuni con più di 30.000 abitanti; imprese che esercitano attività di commercio al dettaglio in sede fissa e attività di commercio su aree pubbliche settore moda; sale bingo e scommesse; discoteche e sale da ballo; agriturismi; imprese culturali; imprese operanti nel settore dell’editoria.

I requisiti di partecipazione generali e specifici sono contenuti all’interno dei bandi.

 

Come fare domanda

Le istanze di contributo dovranno essere presentate dalle ore 10 del 15 febbraio fino alle ore 12 dell’8 marzo 2022 dal rappresentante legale del soggetto richiedente, esclusivamente per via telematica, pena la non ammissibilità delle stesse, attraverso la piattaforma RESTART (https://restart.infocamere.it).

L’accesso al sistema informatico per la presentazione della domanda potrà essere effettuato tramite identità digitale SPID oppure Carta Nazionale dei Servizi (CNS) con PIN dispositivo.

A ogni impresa sarà consentito presentare una sola domanda di ristoro. Le imprese che presentano domanda a valere sulla Linea A non possono presentare domanda a valere sulla Linea B e viceversa.

Ai fini dell’ammissibilità al contributo, le imprese dovranno risultare iscritte al Registro delle Imprese e in regola con gli obblighi contributivi.

Tutte le informazioni sui bandi e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito di Unioncamere Emilia-Romagna https://www.ucer.camcom.it/comunicazione/notizie/notizie-ed-eventi-2022/ristori3-pubblicati-i-nuovi-bandi

Le richieste di informazioni relative ai contenuti dei bandi potranno essere inoltrate a Unioncamere Emilia-Romagna all’indirizzo e-mail ristori@rer.camcom.it

Per approfondimenti sulle modalità tecniche di presentazione delle domande tramite l’utilizzo di RESTART (https://restart.infocamere.it), inviare il modulo online disponibile nella sezione “Aiuto e contatti” presente nella stessa piattaforma.

“Un nuovo pacchetto di risorse fresche per sostenere le nostre imprese e il lavoro di settori vitali della nostra economia, tra cui, in particolare, quelli del turismo e del commercio- afferma l’assessore regionale a Turismo e Commercio, Andrea Corsini-. Settori che più hanno sofferto le conseguenze della pandemia. Ora, grazie alla collaborazione di Unioncamere già sperimentata in precedenza con ottimi risultati, apriamo bandi per 30 milioni di euro. Il nostro impegno non si ferma: vogliamo continuare a difendere il lavoro, per recuperare i posti perduti, crearne di nuovi e di qualità, e contribuire in modo concreto alla ripartenza delle aziende emiliano-romagnole”.

“La Regione sta facendo sforzi rilevanti per sostenere attività e operatori economici trovando piena collaborazione nel Sistema Camerale. -commenta il presidente di Unioncamere Emilia-Romagna, Alberto Zambianchi– Questa nuova tranche di ristori è molto importante perché, pur con la consapevolezza che le risorse non possano essere paragonabili al quantum andato perduto, rappresentano pur sempre un segnale di attenzione a categorie di imprese che sono parte rilevante del nostro tessuto economico. L’erogazione dei contributi avverrà attraverso una organizzazione gestita da Unioncamere regionale che curerà l’istruttoria, e il supporto delle Camere di commercio, con l’obiettivo di garantire la maggiore rapidità possibile della procedura”.

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 16 febbraio 2022

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 16 febbraio 2022Sereno o poco nuvoloso per nubi alte e stratificate in transito nel corso della giornata. Temperature minime in diminuzione e comprese tra -3 e 0 gradi sulla pianura emiliana occidentale con gelate mattutine; tra 2 e 5 gradi tra pianura centro orientale e settore costiero. Massime con valori tra 8 e 11 gradi. Venti deboli occidentali, tendenti nel corso della giornata a disporsi da sud-ovest lungo i rilievi. Mare fino al primo pomeriggio poco mosso sotto costa e mosso al largo, poi poco mosso ovunque.

(Arpae)

Servizio Civile Universale per la Croce Rossa Italiana: candidature entro il 9 marzo 2022

Servizio Civile Universale per la Croce Rossa Italiana: candidature entro il 9 marzo 2022Sono ancora aperte le selezioni per 10 operatori volontari del Servizio Civile Universale per la Croce Rossa Italiana, Comitato di Sassuolo. Il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale ha prorogato il termine per la presentazione delle candidature al 9 marzo 2022 alle 14:00.

Il Servizio Civile Universale è un’esperienza stimolante ed esaltante, un’opportunità di crescita che può trasformarsi in una vera e propria avventura.

E’ impegnarsi in un progetto finalizzato alla difesa, non armata e non violenta, della Patria, all’educazione, alla pace tra i popoli e alla promozione dei valori fondativi della Repubblica italiana, con azioni concrete per le comunità e per il territorio. E’ un impegno per gli altri, è una partecipazione di responsabilità, è una occasione per crescere confrontandosi, è un modo per conoscere diverse realtà, per capire e condividere, è una crescita professionale, è uno strumento di pace e di integrazione, è una forma di aiuto a chi vive in disagio o ha minori opportunità, è un atto di amore e di solidarietà verso gli altri, è una occasione di confronto con altre culture, è una risorsa per il Paese, è una esperienza utile per avvicinarsi al mondo del lavoro.

  • E’ richiesta un’età compresa tra 18 e i 28 anni
  • Durata di 12 mesi
  • Tempo richiesto: 25 ore settimanali
  • Compenso: 444,30 Euro mensili
  • Per maggiori informazioni, si prega di inoltrare un’email a “sassuolo@cri.it”

Per presentare la domanda i candidati dovranno accedere esclusivamente con SPID alla piattaforma DOL (al link domandaonline.serviziocivile.it) entro il 9 marzo 2022 alle 14:00.

Sono 3 i progetti approvati per Croce Rossa Italiana Comitato di Sassuolo e per i quali si potranno presentare le domande:

  •  No. 4 Volontari per:
    LA CRI PER L’ASSISTENZA DI TUTTI IN EMILIA-ROMAGNA
  •  No. 3 Volontari per
    LA CRI PER LA DIFFUSIONE DELLA CONOSCENZA DI TUTTI – PROTEZIONE CIVILE NELL’ITALIA NORD EST
  •  No. 3 Volontari per
    LA CRI E LA SALUTE PER TUTTI IN EMILIA-ROMAGNA

Visita il sito per i dettagli dei progetti:
https://bit.ly/3G5QW5I

Ulteriori informazioni dettagliate e modalità si possono trovare cliccando sul seguente link:
https://bit.ly/3JLQewI

 

Screening sanitario Covid, FP/Cgil ER: “Disponibilità al dialogo, avanti senza strappi e lacerazioni”

Screening sanitario Covid, FP/Cgil ER: “Disponibilità al dialogo, avanti senza strappi e lacerazioni”Non condividiamo le modalità utilizzate e i contenuti della nota inviata venerdì dalla direttrice generale, tanto meno le reiterate offese (incommentabili) che dal nostro punto di vista hanno riguardato la quasi totalità dei partecipanti all’incontro di oggi. Riteniamo adesso indispensabile ragionare unicamente per il bene del sistema sanitario e socio sanitario, per la tutela di chi ci lavora e per la qualità dei servizi.

Abbiamo fatto una rapida ricerca con colleghi che lavorano in altre Aziende di altre regioni, ed è emerso chiaramente come lo screening sia un elemento utilizzato diffusamente in diverse aziende dell’Umbria, della Toscana, del Veneto, del Piemonte, della Lombardia, del Lazio e della Liguria (regioni che storicamente sono anche riferimenti per un confronto con l’Emilia-Romagna). Un utilizzo che magari avviene con tempi differenziati, a seconda del contesto lavorativo dove i dipendenti sono inseriti, non uguali per tutti e in maniera generalizzata come avveniva in Emilia Romagna.

Apprezziamo questa riapertura del dialogo da parte dell’assessore regionale alla Sanità Raffaele Donini e la volontà di affermare un metodo che fa della discussione e del confronto un elemento qualificante, che negli anni ci ha visto sottoscrivere non solo il Patto per il lavoro e per il clima ma anche numerosi accordi. Sempre con l’obiettivo di tutelare non solo chi lavora nel sistema sanitario regionale, ma anche di difendere un modello preso a riferimento al di fuori dei confini regionali.

Non saremo certo noi a sottrarci a questa discussione, sarebbe bastato curare le modalità del confronto per non arrivare alla situazione odierna.

 

Test anti-Covid agli operatori sanitari, la Regione va avanti e riparte il dialogo coi sindacati

Test anti-Covid agli operatori sanitari, la Regione va avanti e riparte il dialogo coi sindacatiRiparte il dialogo con i sindacati della sanità. Con l’obiettivo, ribadito dalla Regione, di continuare a garantire agli operatori sanitari i test periodici di controllo anti Covid, almeno fino al termine della fase di emergenza sanitaria proclamata dal governo.

Indicazione confermata nel pomeriggio di oggi dall’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, durante la riunione fra l’assessore stesso, le strutture assessorili, i direttori generali delle aziende sanitarie e i sindacati del comparto sanitario. Nel corso della quale è stato chiarito dall’assessore come non vi sia alcun atto nazionale che sospenda o preveda di sospendere i test ai sanitari. In particolare, Donini ha reso nota la comunicazione arrivata dal direttore generale di Agenas, l’Agenzia nazionale per le politiche sanitarie regionali, Domenico Mantoan, che gli scrive: “Le confermo che in quasi tutte le Regioni e Aziende sanitarie continuano ad essere attivi protocolli per lo screening degli operatori sanitari basati sui test periodici (tampone) e finalizzati a contenere la diffusione del contagio COVID”. Inoltre, si legge sempre nella missiva, “sentito il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Prof. S. Brusaferro, informo che non vi sono al momento indicazioni nazionali diverse da quanto stabilito nel Rapporto COVID 4/2021 di tale Istituto, datato 13 marzo 2021 (“in questo momento di rapida evoluzione delle conoscenze si suggerisce di non modificare i programmi di screening riducendo la frequenza dei test”) e ciò dovrebbe perdurare sino al termine del periodo di stato di emergenza”.

“Ci avviamo a nuova fase dell’epidemia- sottolinea Donini- ma è opinione largamente condivisa che la sicurezza di chi lavora ogni giorno negli ospedali e nelle strutture sanitarie regionali, e quella dei pazienti più fragili, debba venire al primo posto. Così come restano necessarie unità e corrette relazioni sindacali nel momento in cui dovremo sempre di più recuperare la programmazione ordinaria delle prestazioni sanitarie e realizzare gli investimenti contenuti nel PNRR. Ancora una volta- prosegue- auspichiamo un fronte comune fra Regione e sindacati affinché vi sia il pieno riconoscimento delle spese Covid sostenute dalle Regioni, da parte dello Stato, non ancora garantito al cento per cento. Detto che non intendiamo certo arretrare sul contrasto al virus, a partire dalla campagna vaccinale”.

Di quanto emerso nella riunione odierna, si terrà ovviamente conto già nella prossima riunione della Cabina di regia sul Covid. La formalizzazione del proseguimento della realizzazione dei test, dopo precedenti atti della direzione generale dell’assessorato che prevedevano la sospensione, vedrà le aziende sanitarie, in quanto datori di lavoro, proseguire nel definire le modalità di effettuazione dei tamponi, concentrando le priorità sugli operatori sanitari che lavorano nei reparti occupati dai malati più fragili ed immunodepressi ed estendendolo sul resto del target sanitario, magari su base volontaria.

Partecipazione: online c’è “PartecipAzioni”, nuova piattaforma della Regione

Partecipazione: online c’è “PartecipAzioni”, nuova piattaforma della RegioneCittadini, organizzazioni e amministratori locali sempre più coinvolti, sempre più parte attiva nei processi partecipativi e nelle consultazioni avviate dalla Regione Emilia-Romagna: tutto questo grazie alla nuova piattaforma online “PartecipAzioni”.

Frutto di una collaborazione con il Dipartimento della Funzione Pubblica e Formez PA, la piattaforma (disponibile all’indirizzo https://partecipazioni.emr.it/), lanciata dalla Regione, nasce dopo un percorso di progettazione insieme agli enti locali del territorio.

“Proprio in questi giorni- commenta Paolo Calvano, assessore regionale al Bilancio, personale, patrimonio, riordino istituzionale- si stanno avviando 36 nuovi processi partecipativi sul territorio, che abbiamo finanziato con il bando 2021. Con la messa online della nuova piattaforma- prosegue l’assessore- raggiungiamo un altro degli obiettivi del Programma di quest’anno e forniamo all’amministrazione, ma soprattutto ai cittadini, un’altra opportunità di essere parte attiva nella vita della nostra regione, contribuendo alla definizione di piani importanti che impattano sulla vita di tutti”.

La nuova piattaforma, che si basa sul software open source Decidim, assorbe i precedenti processi aperti, proponendoli attraverso una nuova veste grafica e con nuovi strumenti. Al tempo stesso, allargherà le opportunità di partecipazione, offrendo uno spazio più semplice e intuitivo che consentirà di intervenire online, durante tutte le fasi dei processi che saranno attivati, senza vincoli di presenza né di orari, e con ogni documentazione/informazione finalizzata a comprendere obiettivi e contesto sempre a disposizione. Nel corso dei prossimi mesi, infatti, PartecipAzioni lancerà nuovi processi partecipativi e consultazioni.

Infine, tra gli obiettivi che la piattaforma si pone c’è anche la promozione della politica dell’Open Government all’interno della Regione, sostenendo la cultura dell’amministrazione “aperta” e facilitando la partecipazione dei cittadini. E questo non solo nei momenti decisionali, ma anche nella fase dell’elaborazione vera e propria delle politiche pubbliche.

Dissesto idrogeologico: l’Emilia Centrale realizza 28 interventi di prevenzione nel Reggiano e Modenese

Dissesto idrogeologico: l’Emilia Centrale realizza 28 interventi di prevenzione nel Reggiano e Modenese
Emilia Centrale, intervento a protezione di un’area agricola di Montegibbio (Sassuolo)

Prevenzione al dissesto idrogeologico, contrasto ai movimenti franosi in varie località dei comprensori montani gestiti, tutela delle aree agricole del nostro appennino e difesa delle comunità che vivono e abitano la montagna: l’Emilia Centrale ha terminato 28 interventi (su un totale di 31 finanziati: gli ultimi tre saranno completati al termine della stagione invernale) per la messa in sicurezza del territorio e la sistemazione idraulico-agraria nell’ambito del PSR, Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, strumento di governo dello sviluppo del sistema agroalimentare regionale finanziato dalla Regione Emilia-Romagna per oltre 3 milioni e mezzo di euro e che ha visto l’ente di bonifica attuare i lavori per la salvaguardia del potenziale agricolo di 45 aziende, poste in area collinare e montana, per complessivi 160 ettari suddivisi tra le province di Reggio Emilia (14 interventi su 80 ettari per oltre un milione e 800 mila euro), Modena (13 interventi su 57 ettari per un milione e 100 mila euro) e Parma (4 interventi in 23 ettari per 579 mila euro).

A sovrintendere il lungo elenco dei lavori il Settore Montagna del Consorzio di bonifica dell’Emilia Centrale, coordinato da Angela Tincani, le cui squadre hanno eseguito differenti tipologie di intervento: dalla realizzazione di opere drenanti e fossi a cielo aperto per le corrette regimazioni idrauliche di superficie; alla fabbricazione di opere di sostegno in cemento armato e in gabbioni; alla costruzione di canalizzazioni per le acque superficiali.  Tutte azioni più che mai strategiche e capillari, portate a termine con l’importante obiettivo di operare in prevenzione per consolidare quei movimenti franosi attualmente non silenti impedendone una possibile completa riattivazione che avrebbe certamente costituito un serio danno al potenziale agricolo locale.

Forte soddisfazione espressa dal presidente dell’ente consortile, Marcello Bonvicini: “Siamo orgogliosi dell’attuale operatività, specie in una fase così complessa come quella che attraversiamo oggi e che vede risorse ingenti, ma tempistiche strette. Il Consorzio è impegnato su più fronti, sia sotto il profilo della pianificazione che dell’emergenza e gli sforzi di tutti i membri del personale sono tesi al raggiungimento degli obiettivi prefissati: vorrei ringraziarli per i loro sforzi, così come ringrazio la Regione Emilia-Romagna che, con il suo fattivo contributo, ci consente di essere ancora più vicini ai territori collinari e montani, oltre che alle comunità che ivi conducono la loro vita”.

Questo l’elenco dei territori in cui sono stati effettuati gli interventi. In provincia di Reggio Emilia: Baiso, Casina, Castelnovo ne’ Monti, Toano; in provincia di Modena: Frassinoro, Lama Mocogno, Palagano, Pavullo nel Frignano, Polinago, Prignano, Sassuolo, Serramazzoni; in provincia di Parma: Palanzano.

Una folla, al Parco, per i funerali di don Tullio

Una folla, al Parco, per i funerali di don TullioPresso la Chiesa parrocchiale di San Giovanni Neumann, una folla per dare l’ultimo saluto a don Tullio Menozzi, che presso il Parco è stato parroco per oltre trent’anni. Scomparso venerdì, don Tullio era nato nel 1935 ad Albinea, dove la salma è stata tumulata dopo la cerimonia funebre, officiata dal Vicario del Vescovo Don Alberto Nicelli e da diversi sacerdoti della Sassuolo di ieri e di oggi.

Chiesa gremita e commozione palpabile, con lunghi applausi che hanno accompagnato prima il ‘saluto’ a Don Tullio da parte di suo fratello, Don Natale Menozzi, e poi il feretro dalla navata al sagrato.

2.695 nuovi casi Covid oggi (14/2) in regione. In calo i casi attivi (-8.673) ma ci sono 32 decessi

2.695 nuovi casi Covid oggi (14/2) in regione. In calo i casi attivi (-8.673) ma ci sono 32 decessi
foto: Paolo Righi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 1.147.265 casi di positività, 2.695 in più rispetto a ieri, su un totale di 17.360 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 7.633 molecolari e 9.727 test antigenici rapidi.

Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 15.5%. Si tratta di un valore non indicativo dell’andamento generale visto il numero di tamponi effettuati, che nei giorni festivi è inferiore rispetto agli altri giorni e soprattutto i tamponi molecolari vengono fatti prioritariamente su casi per i quali spesso è atteso il risultato positivo.

Vaccinazioni

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 10.012.007 dosi; sul totale sono 3.739.581 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 93,1%. Le terze dosi fatte sono 2.566.996.

Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento:https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate.

Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/

Open day regionale 5-19 anni

Nell’Open day regionale di sabato,12 febbraio, dedicato alla popolazione in età scolare (5-19 anni) organizzato da Regione e Aziende sanitarie sono state effettuate 6.617 vaccinazioni da Piacenza a Rimini: 4.267 somministrate a bambini e bambine tra i 5 e gli 11 anni, 2.350 a ragazzi e ragazze tra i 12 e 19 anni. In particolare, a Piacenza sono state somministrate 297 dosi, tutte a bambini tra i 5 e gli 11 anni, 926 a Parma (tutte nella fascia 5-11), 1.303 a Reggio Emilia (di cui 697 ai bambini), 442 a Modena (di cui 179 ai bambini), 1.669 a Bologna (di cui 1.033 ai bambini), 20 a Imola (di cui 9 ai bambini), 467 a Ferrara (di cui 366 ai bambini), 649 a Ravenna (di cui 390 ai bambini), 255 a Cesena (di cui 80 ai bambini), 231 a Forlì (di cui 100 ai bambini), 358 a Rimini (di cui 190 ai bambini).

Ricoveri

I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 113 (-8 rispetto a ieri, pari al –6,6%), l’età media è di 62,8 anni. Sul totale,57 non sono vaccinati (zero dosi di vaccino ricevute, età media 61,8 anni), il 50,4%; 56 sono vaccinati con ciclo completo (età media 63,4 anni). Un dato che va rapportato al fatto che le persone over 12 vaccinate con ciclo completo in Emilia-Romagna sono oltre 3,7 milioni, circa 300mila quelle vaccinabili che ancora non lo hanno fatto: la percentuale di non vaccinati ricoverati in terapia intensiva è quindi molto più alta rispetto a chi si è vaccinato.

Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 2.118 (+51 rispetto a ieri, +2,5%), età media 74,4 anni.

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 4 a Piacenza (-1 rispetto a ieri), 12 a Parma (invariato); 6 a Reggio Emilia (invariato); 19 a Modena (-3); 27 a Bologna (-4); 10 a Imola (-1); 10 a Ferrara (invariato); 9 a Ravenna (invariato); 2 a Forlì (invariato); 4 a Cesena (invariato); 10 a Rimini (+1).

Contagi

L’età media dei nuovi positivi di oggi è di 37,5 anni.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 551 nuovi casi (su un totale dall’inizio dell’epidemia di 233.567), seguita da Modena (459 su 179.035) e Reggio Emilia (403 su 126.489); poi Ravenna (274 su 105.306), Ferrara (268 su 77.735), Rimini (234 su 113.866); quindi Cesena (155 su 64.934), Piacenza (98 su 62.955), Forlì (90 su 54.484), e il Circondario imolese (92 su 35.759); infine Parma, con 71 nuovi casi di positività su un totale da inizio pandemia di 93.135.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 81.260 (-8.673). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 79.029 (-8.716), il 97,2% del totale dei casi attivi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Guariti e deceduti

Le persone complessivamente guarite sono 11.336 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 1.050.413.

Purtroppo, si registrano 32 decessi:

  • 2 in provincia di Piacenza (una donna di 83 anni e un uomo di 81 anni)
  • 5 in provincia di Parma (due donne di 88 e 89 anni e tre uomini, rispettivamente di 82, 83 e 92 anni)
  • 3 in provincia di Reggio Emilia (una donna di 91 anni e due uomini di 67 e 77 anni)
  • 2 in provincia di Modena (due uomini, rispettivamente di 59 e 71 anni)
  • 2 in provincia di Bologna (due uomini di 72 e 87 anni)
  • 5 in provincia di Ferrara (due donne di 90 e 99 anni e tre uomini di 78, 85 e 91 anni)
  • 2 in provincia di Ravenna (una donna di 81 anni e un uomo di 91 anni)
  • 3 in provincia di Forlì-Cesena (una donna di 97 anni e due uomini di 76 e 96 anni)
  • 7 in provincia di Rimini (tre donne di 81,84 e 88 anni e quattro uomini di 80, 83, 86 e 100 anni)
  • 1 uomo di 67 anni, non residente in Emilia-Romagna, il cui decesso è stato registrato dall’Ausl di Rimini.

Non si registrano decessi nel circondario imolese.

In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 15.592.

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 6 casi: 4 positivi a test antigenico ma non confermati da tampone molecolare e 2 in quanto giudicati non casi Covid-19.

Maranello, fugge all’alt e rischia di travolgere agente: 38enne bloccato dalla Polizia locale

Maranello, fugge all’alt e rischia di travolgere agente: 38enne bloccato dalla Polizia localeOltre 1400 euro e 38 punti di sanzioni per le numerose violazioni al Codice delle Strada, denuncia per resistenza a pubblico ufficiale, confisca del veicolo e patente sospesa in vista della revoca definitiva. È l’esito dell’operazione condotta sabato mattina dalla Polizia Locale di Maranello, che con il supporto dei Carabinieri – coordinati dalla Compagnia di Sassuolo – è riuscita a bloccare dopo un lungo inseguimento un automobilista italiano di 38 anni che non si era fermato all’alt, rischiando di travolgere uno degli agenti.

L’episodio, che non ha fatto registrare né feriti né danni, ha avuto inizio lungo Via Claudia a Maranello, all’altezza di Via 4 Novembre. La Polizia Locale stava effettuando alcuni controlli stradali con l’ausilio dei varchi e un veicolo Mercedes proveniente da Fiorano – la cui revisione scaduta è stata indicata dal software in tempo reale – ha cercato di evitare l’alt degli agenti effettuando una brusca manovra, sfiorando uno degli operatori in divisa e colpendo la paletta prima di fuggire.

Il veicolo ha imboccato a folle velocità le strade secondarie in zona Via Trebbo, per poi tornare in Via Giardini e proseguire verso Formigine, ma nel frattempo tre pattuglie della Polizia Locale si erano messe all’inseguimento e avevano allertato i Carabinieri di Sassuolo, entrati in azione coordinata insieme ai loro colleghi di Maranello e di Formigine.

La Mercedes, sempre tallonata dagli agenti, ha continuato la sua corsa per le strade formiginesi, per poi raggiungere nell’ordine Casinalbo, Baggiovara e – sfrecciando lungo Via Martiniana – Montale. Il tutto effettuando sorpassi azzardati, imboccando contromano diverse rotatorie e ignorando sia gli stop che i semafori rossi.

Ma dopo 40 minuti di inseguimento, l’accerchiamento coordinato delle forze dell’ordine ha avuto successo: l’auto in fuga, dopo aver attraversato Montale lungo Via Vandelli, ha svoltato per Colombaro, ha percorso tutta Via Sant’Antonio e una volta imboccata Via Stradella è stata bloccata con il contributo decisivo dei Carabinieri, mentre alle sue spalle la Polizia Locale impediva qualsiasi inversione di marcia.

Sul 38enne, residente a Formigine, le successive verifiche hanno fatto emergere diversi precedenti penali. L’uomo è stato poi denunciato a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale, il veicolo è stato confiscato e la sua patente è stata subito sospesa. I 38 punti di penalità dovuti alle tante violazioni riscontrate durante la fuga – cui si aggiungono multe per 1430 euro – porteranno dunque alla revoca della stessa patente.

“Con questa brillante operazione, Polizia Locale e Carabinieri hanno confermato l’efficacia di una collaborazione che con il tempo continua a migliorare – ha commentato Luigi Zironi, Sindaco di Maranello -. Merito della preparazione e del coraggio di chi porta la divisa, che ogni giorno mette a rischio la propria incolumità per garantire la sicurezza dei cittadini”.

“Sogna mia cara anima”: Paola Gassman ed Ugo Pagliai venerdì al Crogiolo Marazzi

“Sogna mia cara anima”: Paola Gassman ed Ugo Pagliai venerdì al Crogiolo MarazziInizierà venerdì prossimo, 18 febbraio a partire dalle ore 21, la stagione 2022 del Crogiolo: con sette appuntamenti ad ingresso gratuito, ma su prenotazione, che porteranno in città alcuni dei nomi più illustri del teatro e della cultura italiana.

Venerdì 18 febbraio l’appuntamento è con Paola Gassman e Ugo Pagliai in “Sogna mia cara anima”: un recital teatrale della coppia inossidabile del miglior teatro italiano, dove la poesia è protagonista. Con Gassman e Pagliai, nel reading “Sogna mia cara anima”, sarà possibile rivivere i dialoghi famosi della drammaturgia internazionale e ripercorrere anche i versi di poeti immortali come William Shakespeare, Dante, Gabriele D’Annunzio, Jacopone da Todi.

L’ingresso è gratuito ma con prenotazione obbligatoria sulla piattaforma Eventbrite; possibilità di ingresso in loco in caso di posti residui.

Le iniziative si svolgeranno nel rispetto della normativa prevista per il contenimento della pandemia Covid-19: per accedere sarà quindi necessario indossare una mascherina di tipo ffp2 ed essere in possesso di Green Pass Rafforzato in corso di validità (salvo esenzioni previste per legge).

 

Tomei: “riformare le province per il rilancio del paese”. Il presidente di UPI Emilia-Romagna scrive alla ministra Gelmini

Tomei: “riformare le province per il rilancio del paese”. Il presidente di UPI Emilia-Romagna scrive alla ministra Gelmini«La necessità di garantire un normale funzionamento degli organi, di consolidarne le funzioni fondamentali e di giungere finalmente alla revisione del sistema elettorale, sono tra i motivi che spingono per una urgente revisione, anche in ragione di un rinnovato ruolo strategico che le Province hanno nel rilancio del Paese, grazie ai fondi che il PNRR assegna agli Enti Locali».

E’ la richiesta che il presidente di UPI Emilia-Romagna Gian Domenico Tomei ha rivolto, il 9 febbraio, alla Ministra per gli Affari regionali, onorevole Mariastella Gelmini, sollecitando l’approvazione del disegno di riforma delle Province, attualmente sul tavolo dell’esecutivo.

Nella lettera, inviata nei giorni scorsi al Ministero, Tomei sottolinea quanto «questi mesi di emergenza, abbiano reso evidente il ruolo di “cerniera istituzionale” delle Province nei confronti dei piccoli Comuni verso le Regioni e lo Stato, offrendo supporto e collaborazione attiva in quella logica di “casa dei Comuni” più volte richiamata da Governo e Parlamento» auspicando l’intervento del Governo affinché si possa dare al più presto compimento ad una riforma organica delle Province.

Dal Ministero per gli Affari regionali è arrivata la risposta lo scorso 10 febbraio 2022, in cui la ministra Gelmini afferma che «i molteplici impegni dell’Esecutivo per far fronte da un lato all’emergenza pandemica e ai relativi costi, economici e sociali, dall’altro alle scadenze prefissate per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, non hanno minimamente alterato la determinazione del Governo per una celere predisposizione del disegno di legge di revisione del TUEL» confidando che giungerà presto l’approvazione del disegno di riforma da parte del Consiglio dei Ministri.

La riforma della Province prevede, tra l’altro, la coincidenza della durata del mandato in cinque anni sia per i presidenti che per i Consigli di Province e Città metropolitane e il ripristino della Giunta con assessori in numero variabile da tre a quattro a seconda della popolosità della Provincia.

I volontari ripuliscono i campi limitrofi alla Pedemontana

I volontari ripuliscono i campi limitrofi alla PedemontanaNella giornata di sabato 12 febbraio, le associazioni “Cinghialai Rio Chianca” ed “Ekoclub Fiorano” si sono riunite su base volontaria per pulire i terreni che costeggiano la Pedemontana, oggetto di numerose lamentele e segnalazioni da parte dei cittadini. Il gruppo si è radunato alle 8.15 del mattino e ha proseguito la pulizia per tutta la mattina, liberando i campi dai numerosi rifiuti sparsi, tra cui teli di plastica, bottiglie, cartacce, ecc. Un automobilista si è addirittura fermato per ringraziare e lasciare denaro sufficiente da pagare il caffè a ciascun volontario.

Al ritrovo, erano presenti anche gli assessori Monica Lusetti e Davide Branduzzi.  “Ringraziamo – afferma Lusetti – a nome dell’Amministrazione questo gruppo di volontari che per il secondo anno consecutivo ha speso molte ore del proprio tempo libero a pulire e raccogliere ciò che gli incivili hanno lanciato o disperso sulla Pedemontana. Stiamo promuovendo l’attività di plogging anche tra i più giovani, e speriamo che siano loro, insieme a questi volontari esemplari, a dare il buon esempio a chi inquina il nostro territorio. Riprenderemo presto le nostre attività con pinze alla mano, e speriamo di vedere tanti cittadini durante queste iniziative”.

Proseguono i controlli dei Carabinieri per la prevenzione e contrasto alla diffusione delle sostanze stupefacenti

Proseguono i controlli dei Carabinieri per la prevenzione e contrasto alla diffusione delle sostanze stupefacentiNell’ambito dei servizi coordinati dal Comando Provinciale Carabinieri di Modena in tutto il territorio, ieri la Compagnia di Sassuolo ha attuato un dispositivo di controllo mirato nei comuni di Sassuolo e Maranello, per contrastare episodi di criminalità diffusa, legata per lo più allo spaccio di sostanze stupefacenti e reati contro il patrimonio.

Nell’ambito di tale attività, nell’arco della nottata, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno identificato oltre trenta persone, controllate sia a piedi che a bordo di veicoli, sorprendendo un 26enne alla guida di un’autovettura senza patente e con una dose di marijuana. Il veicolo e lo stupefacente sono stati sequestrati.

Alle 2 del mattino, un giovane è stato controllato a piedi nel centro abitato di Maranello e denunciato alla Procura della Repubblica di Modena per aver violato l’obbligo di quarantena.

 

 

La popolazione in provincia di Modena, la ricerca con le previsioni al 2031: in calo e più anziani

La popolazione in provincia di Modena, la ricerca con le previsioni al 2031: in calo e più anzianiSe si confermeranno le dinamiche demografiche registrate negli ultimi anni, nel 2031 la popolazione modenese scenderà sotto i 700 mila residenti, precisamente a poco oltre quota 698 mila, con un calo di cinque mila unità rispetto al 2021 e di 8.300 rispetto all’ultima rilevazione prima della pandemia, del 1 gennaio 2020. È lo scenario che emerge dalla ricerca effettuata dagli esperti della Provincia di Modena sulla base dei dati Istat e disponibile sul portale dell’ente.

La ricerca individua le previsioni demografiche dei prossimi dieci anni, riviste in base ai più recenti dati rilasciati dall’Istat, secondo tre diversi scenari, di cui quello centrale viene ritenuto il più attendibile, sulla base degli andamenti medi di diversi parametri demografici registrati nel modenese negli ultimi cinque anni; in un ulteriore scenario, a immigrazione zero, la popolazione residente scenderebbe, sempre nel 2031, a 669 mila unità.

Per avere un quadro articolato delle diverse dinamiche sul territorio provinciale, vengono analizzati i dati nei sette distretti sanitari (Carpi, Castelfranco Emilia, Mirandola, Modena, Pavullo, Sassuolo e Vignola); emerge che a risentire maggiormente del calo demografico sarà il territorio dell’area nord.

«L’andamento demografico – commenta Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia di Modena – rappresenta un elemento di forte criticità. Il calo e l’invecchiamento della popolazione pongono questioni rilevanti dal punto di vista della sostenibilità sociale ed economica, della reperibilità della manodopera, dei servizi a partire da quelli rivolti agli anziani. Per questo occorre avviare un piano nazionale a sostegno delle famiglie, per tornare a riempire le culle, che deve prevedere più servizi sul territorio, a partire da quelli sanitari e scolastici, soprattutto nelle aree svantaggiate. Si tratta di politiche che manifesteranno i loro effetti solo nel medio lungo periodo, mentre nell’immediato occorre risolvere il problema della mancanza di manodopera, rilevato a più riprese dalle associazioni degli imprenditori, per sostenere la ripresa economica. Per questo un’immigrazione controllata – rileva Tomei – nei prossimi anni può rappresentare una risorsa, altrimenti il quadro sarà ancora peggiore. Questi temi – aggiunge Tomei – vanno affrontati con un’azione che deve partire dal Governo fino a coinvolgere gli enti locali, le imprese, il sistema economico e sociale nel suo complesso. In montagna e nell’area nord sono già evidenti i drammatici effetti del calo della natalità che vengono aggravati dall’abbandono di intere aree perché svantaggiate e distanti dai servizi. Il Pnrr può rappresentare una prima occasione per rilanciare interi territori, rendendoli più attrattivi grazie agli investimenti sui servizi e le infrastrutture».

Il calo dei residenti è accompagnato dal progressivo invecchiamento della popolazione, un assetto, si legge nella ricerca, «socialmente e economicamente insostenibile» in quanto nel 2031 «non ci sarebbero abbastanza lavoratori giovani a sostituire quelli anziani in procinto di andare in pensione».

Secondo lo scenario centrale, nel 2031 gli over 65 anni saranno oltre 177 mila, il 25,4 per cento dei residenti totali, contro i 162 mila attuali, pari al 23,1 per cento. La popolazione dai 15 ai 65 anni, quella in età “attiva”, secondo le previsioni crescerà fino al 2025 per poi calare dai 446 mila del 2021, pari al 63,5 per cento, ai 439 mila, il 62,8 per cento, nel 2031.

I ragazzi fino a 14 anni, infine, passano dai 94 mila, il 13,4 per cento dei residenti totali, del 2021, agli 82 mila, l’11,8 per cento del 2031; nel 2031 quindi ci saranno più di due anziani per ogni giovane sotto i 15 anni di età.

Fra gli scenari alternativi è stato sviluppato anche un quadro demografico “a migrazione nulla”, costituito dalle tendenze demografiche medie degli ultimi cinque anni, natalità e mortalità, dello scenario centrale, nel quale sono stati azzerati i flussi migratori: la mancanza dell’apporto della componente migratoria porterebbe la popolazione provinciale, a inizio 2031, a 669.296 unità, 34.400 residenti in meno con un calo del 4,9 per cento rispetto al 2021.

 

I DATI DI PREVISIONE PER DISTRETTO: AREA NORD CALA DI PIÙ, APPENNINO CON PIÙ ANZIANI

Le previsioni dello scenario “centrale”, considerato quello più verosimile nella ricerca della Provincia, vengono suddivise per i sette distretti sanitari (Carpi, Castelfranco Emilia, Mirandola, Modena, Pavullo, Sassuolo e Vignola); l’analisi restituisce un quadro articolato delle diverse dinamiche sul territorio provinciale da cui emerge che a risentire maggiormente del calo demografico sarà il territorio dell’area nord, seguito dai distretti di Modena, Carpi e Sassuolo, mentre l’Appennino resta stabile, ma con una popolazione sempre più anziana.

Il calo più marcato, infatti, si registra nel distretto di Mirandola che passa dai quasi 84 mila residenti del 2021 agli 81 mila del 2031; in calo anche i distretti di Modena (da 185 mila a 184 mila), Carpi (da 105 a 104 mila residenti) Sassuolo (da quasi 119 mila a 117 mila); stabile il distretto di Pavullo a circa 41 mila, in lieve crescita invece Vignola (da 91 mila a 92 mila) e Castelfranco Emilia (da 76 mila a 77 mila circa).

Se il distretto di Pavullo rimane stabile, la popolazione invecchia ulteriormente: nel 2031 in Appennino un residente su quattro, il 25 per cento, avrà oltre 65 anni, mentre negli altri distretti la percentuale varia dai 20,5 per cento di Castelfranco Emila (il distretto più “giovane”) ai 24 per cento di Modena.

 

CALO DELLA NATALITÀ E PANDEMIA: NEL 2020 NASCITE AL MINIMO NEGLI ULTIMI 20 ANNI

Nella ricerca è presente anche un’analisi dell’impatto della pandemia sulla popolazione residente; emerge che il calo della natalità e il contemporaneo aumento della mortalità, causato dalla pandemia, hanno prodotto nel 2020 un saldo naturale negativo pari a meno 3.490 unità.

Il dato è correlato all’aumento della mortalità causata dal Covid-19, 8.454 morti complessivi nel 2020 (la media del quinquennio precedente è pari a 7.300 decessi all’anno), e alla contrazione della natalità: le nascite nel 2020 sono meno di cinque mila, erano 6.700 unità nel 2012 e oltre 7.200 nel 2008, segnando un punto di minimo assoluto per l’ultimo ventennio.

La contrazione numerica della popolazione residente in provincia di Modena dal 2020 (707.119 residenti al 1 gennaio 2020, 703.696 residenti al 1 gennaio 2021, 702.549 unità al 30 settembre 2021) risente quindi degli effetti negativi della pandemia, con un effetto diretto sulla mortalità e uno indiretto sulla natalità e sulla mobilità della popolazione sul territorio che rappresenta, con particolare riferimento alla componente straniera, il volano della crescita demografica della popolazione modenese.

Alla Casa del Volontariato di Carpi un punto d’ascolto per donne in difficoltà intitolato a Miriam

Alla Casa del Volontariato di Carpi un punto d’ascolto per donne in difficoltà intitolato a MiriamÈ nato a Carpi, a metà dello scorso settembre, un Punto d’ascolto per donne in difficoltà, gestito dall’Associazione Papa Giovanni XXIII in collaborazione con Migrantes, l’ufficio interdiocesano di Modena e Carpi per la pastorale ai migranti, grazie al contributo della Fondazione CR Carpi.

Il Punto d’ascolto nasce in risposta al bisogno di numerose donne immigrate e italiane del territorio dell’Unione Terre d’Argine, che si trovano a vivere in difficoltà relazionali e sociali, o anche in contesti di violenza psicologica, economica o maltrattamenti, specie nelle aree più periferiche, e mette in campo le competenze interculturali necessarie a identificare i bisogni specifici di chi ha un vissuto migratorio.

Nel corso della pandemia, secondo i dati Istat, sono notevolmente aumentate le chiamate al 1522, numero del Dipartimento per le pari opportunità per le vittime di violenza di genere e stalking. Un numero attivo 24 ore su 24 in cinque lingue (italiano, inglese, spagnolo, francese e arabo). Nel 2020 nel solo mese di marzo, le telefonate sono state infatti il 73% in più rispetto allo stesso periodo del 2019. Il 45,3% delle vittime ha dichiarato di avere paura per la propria incolumità; il 72,8% non ha però denunciato il reato subito. Come anche sono aumentate dal 2020 le problematiche delle famiglie comuni, in particolare straniere che hanno figli tra i 7 e i 13 anni, oppure delle madri sole.

La Comunità Papa Giovanni XXIII, che da un anno collabora con Differenza Donna (ente gestore del 1522) ed è in rete con diverse organizzazioni che si occupano di migranti – fra cui appunto Migrantes – ha pertanto dato vita a questo progetto sperimentale che ha sede nella Casa del Volontariato al civico 22 di via Peruzzi. Qui, una équipe di operatrici della Comunità di don Benzi, in collaborazione con una mediatrice culturale di Migrantes, offrono consulenze e mediazione interculturale con un approccio sensibile al genere, e sono a disposizione due mattine a settimana in sede o  nei territori di provenienza delle donne, per l’ascolto e l’invio ai servizi specializzati del territorio, o altri servizi a bassa soglia che rispondano alle necessità delle donne in difficoltà.

Troppo spesso le donne considerate fragili, perché attraversano situazioni gravi di violenza o per limiti dovuti a disabilità o patologia psichiatrica o tossicodipendenza, se in realtà ascoltate e supportate in modo adeguato, possono esprimere quelle potenzialità e risorse che permettano loro di migliorare la propria vita e il proprio benessere e anche quello dei propri figli.

Il Punto d’ascolto è intitolato a Miriam, una donna che grazie all’accoglienza nell’Associazione Papa Giovanni XXIII ha potuto superare la propria difficoltà, integrarsi nel territorio e trovare un nuovo futuro per sé e la sua bambina. Come per la storia di Miriam, il punto d’ascolto vuole pertanto essere soprattutto una opportunità per identificare bisogni e creare una rete più capillare con i servizi e gli sportelli già esistenti nel territorio, mettendo in contatto le donne che vivono situazioni di disagio o di maltrattamento, in particolare provenienti da altre culture, e accompagnarle in una relazione di fiducia verso il servizio più specifico per loro.

Ad oggi le donne seguite dal punto d’ascolto sono 18, di cui due italiane, e sono tutte accompagnate continuativamente nel proprio percorso di riscoperta dell’autonomia.

Il numero da contattare in caso di emergenza o d necessità è 348.9191006. Per informazioni: progettomiriam@apg23.org.

 

Prove di carico sul viadotto: chiusura notturna sulla A1

Prove di carico sul viadotto: chiusura notturna sulla A1Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire prove di carico sul viadotto che sovrappassa il fiume Taro, in orario notturno, dalle 22:00 di giovedì 17 alle 5:00 di venerdì 18 febbraio, sarà chiuso l’allacciamento con la A15 Parma-La Spezia e Parma, in entrambe le direzioni, verso Bologna e in direzione di Milano.

In alternativa, si consigliano i seguenti itinerari:
verso Bologna, dopo la deviazione obbligatoria sulla A15 Parma-La Spezia, si dovrà uscire alla stazione di Parma ovest, percorrere la SS9 Via Emilia e successivamente la SP343, per rientrare sulla A1 alla stazione di Parma, per proseguire poi verso Bologna;
verso Milano, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Parma, immettersi sulla SP343 e sulla SS9 Via Emilia, rientrare sulla A15 alla stazione di Parma ovest e poi proseguire sulla A1, verso Milano.

 

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