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venerdì, 10 Luglio 2026
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Hera al lavoro sulla rete fognaria a Magreta

Hera al lavoro sulla rete fognaria a MagretaNei giorni scorsi, Hera ha dato il via ad un intervento di potenziamento della rete fognaria che serve Magreta, nel territorio comunale di Formigine.

L’opera consiste nella posa di un nuovo tratto di tubatura che, partendo da un pozzetto che sarà realizzato in prossimità di via Ferraguti, sarà in grado di convogliare parte del refluo proveniente da via Don Franchini e collettarlo alla fognatura esistente, in via Marzaglia.

Attraverso quest’opera si alleggerirà il carico idraulico che grava sulla rete esistente, così da consentire un deflusso delle portate fognarie ottimale anche in caso di eventi meteorici molto intensi.

La durata prevista dell’intervento, per il quale il Gruppo Hera investirà 150mila euro, è di circa 3 mesi. Il cantiere, comunque, si svilupperà senza che vi siano interruzioni di servizio o modifiche sostanziali alla viabilità.

Ricostruzione post sisma, abitazioni private: maggiore autonomia ai sindaci del ‘cratere’ per la conclusione delle ultime pratiche degli interventi in corso e già autorizzati

Ricostruzione post sisma, abitazioni private: maggiore autonomia ai sindaci del ‘cratere’ per la conclusione delle ultime pratiche degli interventi in corso e già autorizzati
Stefano Bonaccini (Copyright immagine: Regione Emilia Romagna A.I.C.G. – Autore: Pietro Ballardini)

Maggiore autonomia ai sindaci del cratere post sisma 2012 per il completamento degli ultimi interventi di ricostruzione delle abitazioni private.

Lo dispone un’Ordinanza firmata da Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna e Commissario delegato per la Ricostruzione, che per i lavori relativi alle abitazioni private, gestiti sulla piattaforma informatica Mude, ha delegato all’autonomia dei Comuni il coordinamento delle scadenze connesse agli interventi in corso e a quelli da loro già autorizzati.

Con la ricostruzione privata in via di ultimazione e con all’attivo solo residue e specifiche situazioni caratterizzate da particolare complessità, il Commissario Bonaccini ha ritenuto opportuno demandare alla competenza dei sindaci la gestione delle ultime concessioni ed erogazioni dei contributi.

Questo per consentire una differenziata gestione dei termini dei procedimenti, una più funzionale ultimazione dei lavori già previsti, attribuendo le funzioni inerenti alle pratiche all’ente locale più prossimo ai cittadini beneficiari, nonché a maggior conoscenza delle realtà territoriali interessate.

L’atto (Ordinanza n. 3 del 14 febbraio 2022) è consultabile all’indirizzo www.regione.emilia-romagna.it/terremoto, nella sezione “Atti per la ricostruzione”, e sarà pubblicato sul Bollettino ufficiale telematico della Regione Emilia-Romagna (Burert).

Chiusure notturne programmate su Tangenziale di Bologna e A13

Chiusure notturne programmate su Tangenziale di Bologna e A13Sulla Tangenziale di Bologna, per consentire lavori di manutenzione delle barriere antirumore, in orario notturno, dalle 22:00 di sabato 19 alle 6:00 di domenica 20 febbraio, sarà chiuso, per chi proviene da San Lazzaro, lo svincolo che dalla Tangenziale di Bologna immette all’entrata della stazione di Bologna Arcoveggio, sulla A13 Bologna-Padova.
In alternativa si consiglia di proseguire sulla Tangenziale di Bologna, verso Casalecchio, uscire allo svincolo 6 “Castelmaggiore” e rientrare dallo stesso sulla carreggiata opposta, verso San Lazzaro e immettersi sulla A13 Bologna-Padova.

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Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di ripristino danni a seguito di un incidente, in orario notturno, dalle 22:00 di venerdì 18 alle 6:00 di sabato 19 febbraio, sarà chiuso il tratto compreso tra Bologna Arcoveggio e l’allacciamento con la A14 Bologna-Taranto, in direzione di quest’ultima, con contestuale chiusura della stazione di Bologna Arcoveggio, in entrata verso la A14.

In alternativa si consigliano i seguenti itinerari:
da Padova verso Firenze, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Arcoveggio, percorrere la Tangenziale di Bologna ed entrare sul Raccordo di Casalecchio, alla stazione di Bologna Casalecchio, per immettersi sulla A1 Milano-Napoli in direzione di Firenze;
da Padova verso Milano, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Arcoveggio, percorrere la Tangenziale di Bologna verso Bologna Borgo Panigale, il Ramo Verde ed entrare sulla A14 alla stazione di Bologna Borgo Panigale, per immettersi sulla A1 in direzione Milano;
da Padova verso Ancona, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Arcoveggio, percorrere la Tangenziale di Bologna in direzione San Lazzaro ed entrare sulla A14 alla stazione di Bologna San Lazzaro.

Venerdì 18 febbraio Nek presenta il suo “A mani nude” al Forum Monzani di Modena

Venerdì 18 febbraio Nek presenta il suo “A mani nude” al Forum Monzani di ModenaFilippo Neviani, in arte Nek, che si è fatto un regalo di compleanno – 50 anni il 6 gennaio – con la pubblicazione del suo libro “A mani nude” (HarperCollins), lo presenta al BPER Banca Forum Monzani di Modena (via Aristotele, 33) venerdì 18 febbraio alle 21.

«A volte, un solo momento può cambiare tutto. Basta una giornata di sole (…), lavorare al legno. L’incidente è improvviso. Il sangue, poi il dolore, la paura, lo shock. La corsa verso l’ospedale. La mano squarciata. La possibilità di non recuperarne l’uso. Ma che vuol dire perdere la funzionalità di una mano per un musicista?», con queste parole il cantante sassolese presenta il suo libro, un racconto senza filtri che ammette anche la sua fragilità e le sue paure. A partire proprio dall’incidente che circa un anno fa lo ha visto protagonista, quando in una frazione di secondo di distrazione con una sega circolare, ha rischiato di perdere un paio di dita e l’uso della mano. Salvata con una operazione durata undici ore. Un racconto che mette in fila riflessioni sul dolore, la pazienza, il coraggio, l’amore e la fede.

Per partecipare occorre iscriversi sul sito del Forum www.forumguidomonzani.it. A registrazione completata si dovrà selezionare l’evento e prenotare i posti; confermando la prenotazione si riceverà un’email riepilogativa con tutte le informazioni per l’ingresso.

Per accedere è obbligatorio il super green pass.

Sassuolo, Romani (Lega): Lavoriamo per i cittadini, non per le poltrone

Sassuolo, Romani (Lega): Lavoriamo per i cittadini, non per le poltrone“Nel modenese la Lega ha un ottimo rapporto con gli alleati di centrodestra. Il confronto con il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Ferdinando Pulitanò, è franco e costante. La collaborazione politica non manca e risulta proficua nella maggior parte dei comuni del distretto, a partire da Formigine, dove la sintonia con la consigliera Marina Messori è ottima. I problemi esistono solo in un contesto, evidentemente per questioni personali e non politiche. Spiace che sia così, perché i cittadini meritano risposte concrete da rappresentanti eletti per svolgere una funzione. Non per inscenare teatrini o raccontare bugie. Noi amministriamo per il bene della nostra comunità, senza preoccuparci della spartizione di incarichi e poltrone”. Così Davide Romani, referente provinciale Lega Modena per Salvini Premier.

“Spiace che Fratelli d’Italia, nel rimpasto di giunta del comune di Sassuolo, non abbia ricevuto un assessore. Ricordo, tuttavia, che proprio a seguito di quella redistribuzione di deleghe, la Lega ne ha perso uno. Eppure, leale al sindaco, al suo progetto e convinta delle qualità dei nuovi assessori, continua a lavorare per i cittadini. E lascia piagnistei e polemiche a chi ha tempo da perdere”, conclude il referente provinciale Lega Modena per Salvini Premier.

Dal 21 febbraio le domande di abbattimento o potatura del “verde” privato vanno consegnate all’Urp

Dal 21 febbraio le domande di abbattimento o potatura del “verde” privato vanno consegnate all’UrpA partire da lunedì prossimo, 21 febbraio, le domande di abbattimento o potatura del verde privato non dovranno più essere consegnate all’Ufficio Verde di SGP ma dovranno essere consegnate all’URP previo appuntamento telefonando al numero 0536 880801 o con email all’indirizzo urp@comune.sassuolo.mo.it

Gli interventi in aree verdi private da comunicare obbligatoriamente sono:

  • abbattimento di alberature con circonferenza del fusto uguale o superiore a 40 cm. misurata a 100 cm. da terra
  • abbattimento di siepi rurali
  • potatura di alberature eseguite dal 16/03 al 30/06 e dal 01/09 al 31/10 (periodi in cui di norma la potatura non è consentita)
  • avvenuta ripiantumazione o compensazione a seguito di abbattimento

Il proprietario o altro soggetto avente titolo del terreno sul quale sono ubicate le piante o le siepi rurali interessate, deve compilare l’apposita modulistica seguendo le domande riportate sul frontespizio e consegnarla o trasmetterla, previo appuntamento, all’URP del Comune.

Sono esclusi dall’obbligo di comunicazione:

  • gli abbattimenti di alberature con circonferenza del fusto misurata a 100 cm. da terra inferiore a 40 cm.
  • l’abbattimento di siepi pertinenziali ad edifici in ambito urbano
  • gli abbattimenti di esemplari arborei oggetto di attività agricole, selvicolturali e connessi all’ordinaria conduzione del terreno o simili.

La modulistica deve essere compilata in ogni sua parte e debitamente firmata dal proprietario o avente titolo. Alla stessa deve essere obbligatoriamente allegata idonea documentazione fotografica riguardante le alberature/siepi sulle quali si intende intervenire.

 

Torna Crossroads, parte una stagione ad alta intensità musicale in tutta l’Emilia-Romagna, con 450 protagonisti del jazz

Torna Crossroads, parte una stagione ad alta intensità musicale in tutta l’Emilia-Romagna, con 450 protagonisti del jazz
Noa (di Roberto Rocco)

Un festival per esploratori, della musica ma anche del territorio: l’edizione 2022 di Crossroads si svolgerà dal 4 marzo al 24 luglio proponendo oltre 60 concerti distribuiti su tutta l’Emilia-Romagna, con tappe in venti comuni. Un continuo spostamento tra i centri grandi e piccoli dell’Emilia-Romagna, alla scoperta di paesi e paesaggi anche fuori dalle abituali rotte della musica dal vivo.

Il cartellone è talmente vasto (vi prenderanno parte oltre 450 musicisti) da offrire uno sguardo enciclopedico sugli stili jazzistici, chiamati a convivere in armonioso equilibrio: dal mainstream di matrice afroamericana alle avanguardie europee, dal jazz gitano alla fusion, dallo swing alle più attuali ibridazioni dei linguaggi musicali. Campioni di questa apertura estetica sono la cantante israeliana Noa (che il 24 luglio sarà al Teatro Galli di Rimini per il tour celebrativo dei suoi 30 anni di carriera) e il chitarrista Pat Metheny, non per nulla idolo degli appassionati di jazz tanto quanto di quelli del rock, il cui concerto in trio al Teatro Alighieri di Ravenna (7 maggio) è uno dei momenti più attesi del festival.

Crossroads 2022 è organizzato da Jazz Network in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, con il sostegno del Ministero della Cultura e di numerose altre istituzioni e con il patrocinio di Anci Emilia-Romagna.

“In un momento come quello attuale, segnato dalle difficoltà indotte dalla pandemia- ha commentato l’assessore regionale a Cultura e Paesaggio, Mauro Felicori-, fa ancora più piacere salutare il ritorno di una rassegna così importante e capillare nella sua diffusione territoriale, che propone oltre quattro mesi ad alta intensità jazzistica. Un’edizione di grande livello, che propone tanti affermati protagonisti, anche internazionali, ma anche un panorama di giovani artisti e iniziative coinvolgenti”.

“Crossroads rispecchia la ricchezza e la varietà di stilemi, approcci, invenzioni che il jazz, in continua evoluzione e sempre creativo, porta con sé. La bellezza e la magia irripetibile dei concerti dal vivo ci restituiranno luce e respiro, socialità e condivisione di emozioni, dopo il buio di questi ultimi tempi pieni di vuoto, restrizioni, solitudine e malinconia”, ha dichiarato Sandra Costantini, direttrice artistica della rassegna.

Paolo Fresu (di Roberto Cifarelli)

Artisti residenti

Paolo Fresu, Enrico Rava, Fabrizio Bosso, Javier Girotto: i principali protagonisti del jazz italiano saranno artisti residenti del festival, continuando un rapporto privilegiato che nel corso degli anni li ha visti proporre innumerevoli progetti musicali.

Paolo Fresu sarà protagonista di un paio di duetti con chitarristi ai quali è legato da un rapporto di particolare sintonia: con Paolo Angeli il 18 marzo a Fusignano (Auditorium Corelli) e con Bebo Ferra il 25 aprile a Novafeltria (Teatro Sociale). Ma il trombettista sardo sarà anche al centro di una grande produzione con quintetto jazz (alla voce Cristina Zavalloni) più quartetto d’archi: è popOFF! (31 marzo, Imola, Teatro Ebe Stignani).

Duetti memorabili anche per Enrico Rava, in questo caso con celebri pianisti: Fred Hersch (21 maggio) e Danilo Rea (28 maggio), entrambi i concerti al Teatro Asioli di Correggio. E anche per il decano dei trombettisti italiani una serata alla testa di un ensemble allargato, la sua Edizione Speciale (25 giugno, Medicina, Parco Ca’ Nova).

Fabrizio Bosso si ascolterà in contesti altamente caratterizzati: dal jazz puro e scoppiettante del quartetto co-diretto assieme al sassofonista Rosario Giuliani (23 aprile, Russi, Teatro Comunale) all’incontro con le sonorità classiche del quartetto di sassofoni Saxofollia (1 giugno, Correggio), passando per il coloristico jazz latino dei Latin Mood, band co-diretta assieme al sassofonista argentino, ma ormai italiano d’adozione, Javier Girotto (30 aprile, Russi).

Javier Girotto si farà ascoltare in veste latinoamericana anche in duo con il fisarmonicista Vince Abbracciante (2 aprile, Piacenza, Milestone Live Club) e alla guida degli Aires Tango (17 giugno, Bagnacavallo, Chiostro Complesso di San Francesco). Assieme alla voce di Peppe Servillo e le tastiere di Natalio Mangalavite darà invece vita a un omaggio alle canzoni di Lucio Dalla (12 marzo, Casalgrande, Teatro Fabrizio De André).

 

Ravenna Jazz

La presenza degli artisti residenti caratterizza anche il festival Ravenna Jazz, che si terrà dal 4 al 13 maggio e il cui programma confluisce nel cartellone di Crossroads. Ritroveremo infatti Fabrizio Bosso come ospite speciale del quintetto del sassofonista Alessandro Scala (8 maggio, Mama’s Club). Enrico Rava sarà invece protagonista, assieme al direttore Tommaso Vittorini, il trombonista Mauro Ottolini e il beatboxer Alien Dee, della produzione originale “Pazzi di Jazz” dedicata a Chet Baker, che coinvolgerà una enorme compagine orchestrale e corale formata da giovanissimi musicisti (il 9, Teatro Alighieri). L’Alighieri ospiterà poi, oltre al già menzionato concerto di Pat Metheny, un’altra produzione originale per ampio organico: l’omaggio a Frank Sinatra con l’Italian Jazz Orchestra diretta da Fabio Petretti e impreziosita dalle voci degli special guests Sarah Jane Morris e Nick The Nightfly (il 13).

Le altre serate del festival ravennate avranno una caratterizzazione estetica particolarmente ricercata. Il Cisim di Lido Adriano accoglierà esponenti di spicco del jazz contemporaneo: il chitarrista Lionel Loueke, in un solo dedicato alle musiche di Herbie Hancock (il 5), e il quartetto del pianista Shai Maestro (il 10). Voci che mettono il jazz in collegamento diretto con la musica brasiliana e il pop d’autore saliranno sul palco del Teatro Socjale di Piangipane: Paula Morelenbaum con il Bossarenova Trio (il 4) e il portoghese Salvador Sobral in quartetto (il 12). Il Bronson di Madonna dell’Albero è la location d’elezione per le proposte più anticonformiste: gli ipnotici 75 Dollar Bill (il 6) e la musica afro-elettronica del Khalab Live Quartet (l’11).

Il workshop “Mister Jazz”, che come da tradizione si integra col programma dei live, quest’anno proporrà ben tre seminari (tutti al Centro Mousiké): due strumentali, tenuti dal batterista Roberto Gatto (il 6) e dal chitarrista Roberto Taufic (l’8), e uno di fotografia con Roberto Masotti (il 13).

 

Viaggio tra i continenti: America

Tra le importazioni musicali dal continente americano spicca la band cubana guidata dal pianista Gonzalo Rubalcaba e dalla cantante Aymée Nuviola: una raffinata esplorazione dei ritmi di danza dell’isola caraibica (21 marzo, Imola). Dagli Stati Uniti arriveranno il quartetto del sassofonista Wayne Escoffery, esponente di spicco della sempre fertile scena mainstream (17 marzo, Bologna, Camera Jazz&Music Club); una vera scoperta come il cantante Michael Mayo, pupillo di Herbie Hancock (15 marzo, Massa Lombarda, Sala del Carmine, in prima italiana assoluta); un intramontabile protagonista della scena avant come il pianista Uri Caine, impegnato come solista ospite della Jazz in’It Orchestra in una delle sue rare incursioni nel repertorio standard (una produzione originale dedicata a Ellington, 4 giugno, Marzabotto, Area Archeologica Museo Pompeo Aria). Al Jazz Club Torrione San Giovanni di Ferrara si ascolteranno due artisti inglesi che però ormai da decenni hanno fatto degli States la loro patria musicale: il guru della chitarra elettrica Fred Frith (in trio, 5 marzo) e il bassista Orlando le Fleming (26 marzo, con la fusion dei suoi Romantic Funk).

Enrico Rava & Fred Hersch (di Michele Giotto)

Viaggio tra i continenti: Europa

Un intero continente di musica da esplorare: il programma di Crossroads percorre in ogni direzione la mappa del jazz europeo. Dalla Spagna arriveranno due giovanissime interpreti, stelle emergenti cresciute assieme nel ‘vivaio’ della Sant Andreu Jazz Band: la trombettista e cantante Andrea Motis (8 marzo, Massa Lombarda) e la trombonista e cantante Rita Payés (20 aprile, Conselice, Teatro Comunale). Ad arricchire la panoramica sulla scena iberica, dal Portogallo giungerà la cantante Luísa Sobral (7 aprile, Gambettola, Teatro Comunale). Risalendo la carta geo-musicale verso nord, si incontra la vocalist britannica Sarah Jane Morris, che si esibirà in duo con il chitarrista Tony Remy (10 giugno, Parma, Casa della Musica). Dal cuore del continente provengono invece il tedesco Joscho Stephan, virtuoso chitarrista in stile manouche (8 aprile, Fusignano), e l’iconoclasta pianista austriaco David Helbock con i suoi Random Control (20 marzo, Castel San Pietro Terme, Cassero Teatro Comunale). Con un ulteriore spostamento verso est si raggiunge la Polonia: da qui arriverà Kinga Glyk, giovanissima funambola del basso elettrico (11 marzo, Fusignano). La cantante coreana Youn Sun Nah, una presenza esotica sul suolo europeo, rinnova il suo duo con il chitarrista svedese Ulf Wakenius (11 luglio, Rimini, Corte degli Agostiniani).

 

All About Italian Jazz

Già ampiamente rappresentato dagli artisti residenti del festival, il jazz italiano avrà numerose altre occasioni per farsi apprezzare.

In primissimo piano il jazz vocale, con le sue innumerevoli sfumature estetiche oltre che timbriche. Si spazierà dalle voci femminili più rappresentative del jazz nazionale (Tiziana Ghiglioni in duo con il trombonista Giancarlo Schiaffini, il 6 marzo al Teatro Comunale di Dozza; Maria Pia De Vito assieme al pianista Julian Oliver Mazzariello, 8 giugno a Parma) a una giovane promessa emergente capace di esplorare tutte le declinazioni della black music come Lisa Manara (in duo con la chitarra di Aldo Betto alla Tenda di Modena, 28 aprile). Ci saranno poi concerti tematicamente caratterizzati, come la produzione originale in omaggio a Nina Simone dove ritroveremo Maria Pia De Vito, special guest dell’Italian Jazz Orchestra assieme al trombettista Flavio Boltro (29 giugno, Rimini, Corte degli Agostiniani); l’affondo nello swing con il Daydream Quartet di Lara Luppi (19 marzo, Dozza); l’omaggio alle canzoni dei Pink Floyd proposto dai Last Coat of Pink (21 aprile, Modena, Off Modena Live Club). Una tripletta di voci femminili, tutte alle prese con nuovi progetti, caratterizzerà le serate al Teatro Socjale di Piangipane: Chiara Pancaldi (in duo con la pianista Francesca Tandoi; 12 aprile), Eloisa Atti (in quintetto; 15 aprile) e il duo As Madalenas con le voci, le chitarre e le percussioni di Cristina Renzetti e Tati Valle (29 aprile).

Decisamente importante anche la rappresentanza maschile, con l’iconico bluesman Andrea Mingardi impegnato in un programma squisitamente jazzistico (1 aprile, Medolla, Teatro Facchini) e la voce camaleontica e capace di travalicare gli stili di John De Leo, in duo con la pianista Rita Marcotulli (9 giugno, Parma).

Sul fronte strumentale, la carrellata dei talenti italiani prosegue con altre presenze tra le più rappresentative del jazz nazionale: l’omaggio a Tony Scott firmato dal sassofonista Francesco Bearzatti per l’inaugurazione del festival (4 marzo, Casalgrande); il duetto tra Flavio Boltro e il pianoforte di Fabio Giachino (10 marzo, Solarolo, Oratorio dell’Annunziata); il portentoso drumming di Roberto Gatto, al cui quartetto si aggiungerà la voce della giovanissima figlia Beatrice Gatto (25 marzo, Fusignano); il trio di Dado Moroni, campione del pianismo bop (3 aprile, Bologna).

Il vibrafonista Pasquale Mirra e il batterista Hamid Drake stabiliranno un dialogo completamente percussivo tra jazz italiano e statunitense (9 aprile, Castel San Pietro Terme) mentre “Les Gajè” Gypsy Swing Quintet ci porterà nel cuore di un tema ricorrente nel cartellone del festival, il jazz gitano (14 aprile, Modena, La Tenda).

 

Festival nel festival

Ben undici serate in rapida successione, quattro delle quali con doppi set che fanno lievitare a quindici il numero dei gruppi che saliranno sul palco del Teatro Asioli: nella seconda metà di maggio Crossroads suonerà in pianta stabile a Correggio. Sarà un vero e proprio festival nel festival, con un programma capace di accostare star internazionali, talenti emergenti, proposte ‘esotiche’.

Oltre che dalle già citate presenze di Enrico Rava e Fabrizio Bosso, il jazz italiano sarà rappresentato da un’altra delle sue figure di massimo riferimento, il trombonista Mauro Ottolini, che porterà la sua Orchestra Ottovolante con un nuovo programma dedicato al suo terreno d’elezione, il pop-swing vintage italiano (31 maggio). Le altre ‘news’ dal jazz nazionale saranno abbinate in serate con doppio concerto. Il trombonista Filippo Vignato in duo con il tastierista francese Enzo Carniel aprirà la serata del 18, poi completata dal contrabbassista Enzo Pietropaoli, il cui quartetto “Yatra” si rinnova con l’aggiunta della cantante Cristina Renzetti. La sera del 24 inizierà col trio del contrabbassista Marco Bardoscia e proseguirà con il sestetto Ghost Horse. Le due band in campo il 27 saranno il quartetto del batterista Enrico Morello e il gruppo del pianista e trombettista Dino Rubino. Il 29, i seminari che si terranno a Correggio contestualmente ai concerti troveranno il loro momento culminante nel concerto che vedrà i docenti, raggruppati nella On Time Band, esibirsi in una produzione originale assieme ai loro migliori allievi.

La vetrina internazionale di Correggio prevede invece una serata (il 16) dedicata alla scena musicale francese, con due omaggi: quello a Édith Piaf della cantante Laurianne Langevin con il pianista Cyrille Doublet seguito da quello a Stephane Grappelli realizzato da una all stars del jazz gitano con Florin Niculescu al violino e Christian Escoudé alla chitarra. Si passerà poi a un esponente storico del jazz britannico come il sassofonista John Surman, in duo con il pianista Vigleik Storaas (il 20), e al quartetto di Ambrose Akinmusire, uno dei più importanti trombettisti afroamericani emersi nel nuovo millennio (il 25).

Youn Sun Nah & Ulf Wakenius

 

Edilizia scolastica, fondi PNRR, in Emilia-Romagna si parte

Edilizia scolastica, fondi PNRR, in Emilia-Romagna si parteScuole moderne, più sicure ed accoglienti, grazie alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Con il via libera dalla Giunta regionale a 46 progetti di riqualificazione e messa in sicurezza proposti dagli enti territoriali – Province, Città metropolitana di Bologna, Comuni e loro Unioni – per un investimento complessivo di 83 milioni di euro (tra finanziamento richiesto e cofinanziamento a carico degli Enti locali), è partito il cammino dell’Emilia-Romagna per utilizzare i fondi europei del PNRR destinati ad interventi migliorativi nel campo dell’edilizia scolastica.

Il piano mette complessivamente a disposizione del sistema regionale dell’istruzione e dei servizi per l’infanzia, attraverso bandi ministeriali ad hoc, 237 milioni di euro sui 5 miliardi previsti a livello nazionale (192 milioni a regia nazionale e 45 a regia regionale).

Risorse fondamentali per dare un ulteriore colpo d’acceleratore al processo di ammodernamento strutturale per la sicurezza e l’efficienza energetica degli istituti di ogni ordine e grado dell’Emilia-Romagna – dalle scuole dell’infanzia fino alle superiori – che la Regione considera prioritario: il piano regionale di programmazione degli investimenti nazionali in edilizia scolastica ha messo in campo, solo negli ultimi sei anni (2015-2021), quasi 1.000 interventi da Piacenza a Rimini, per oltre 600 milioni di euro.

I progetti presentati dalla Regione finanziabili tramite il PNRR – insieme alla ricognizione del fabbisogno di investimenti per la costruzione e ristrutturazione di asili e scuole dell’infanzia – sono stati illustrati oggi in video conferenza stampa dall’assessore regionale alla Scuola, Paola Salomoni, insieme al presidente UPI Emilia-Romagna Gian Domenico Tomei e al presidente ANCI Emilia-Romagna Luca Vecchi, collegati da remoto.

“Siamo di fronte ad una straordinaria opportunità per far fare un ulteriore salto di qualità all’intero patrimonio edilizio scolastico regionale- sottolinea l’assessore Salomoni-. Lavoriamo insieme agli enti territoriali per utilizzare al meglio le risorse del PNRR: siamo abituati a utilizzare fino all’ultima risorsa disponibile per la nostra regione, a partire dai fondi europei, e continueremo a farlo. Garantire strutture sicure, accoglienti e innovative- chiude Salomoni- significa mettere al centro il futuro dei nostri dei nostri ragazzi e ragazze, valorizzando il ruolo strategico dell’istruzione”.

“L’avvio dei 46 interventi sull’edilizia scolastica nella nostra regione rappresenta la forte volontà delle amministrazioni pubbliche locali di investire sul futuro della comunità- afferma Tomei-. Il PNRR costituisce, in questo senso, un’occasione unica di rilancio dell’intero territorio regionale e gli esperti messi a disposizione dal Governo e destinati alle Province attraverso la Regione Emilia-Romagna, a supporto dei piccoli Comuni, ne sono la riprova. La rete delle Istituzioni è fondamentale per costruire il nostro domani”.

“Si tratta di un fatto di grande rilevanza che interesserà tanti comuni della nostra regione. Un piano importante di investimenti che ha al centro l’edilizia scolastica, la messa in sicurezza e l’efficienza energetica degli edifici- aggiunge Vecchi-. La qualità degli edifici e degli ambienti scolastici è parte integrante di un progetto educativo di qualità”.

Ma c’è di più, perché sempre in tema di edilizia scolastica la Giunta regionale ha anche approvato e trasmesso a Roma l’elenco dei fabbisogni di costruzione, riqualificazione e messa in sicurezza degli asili nido e delle scuole dell’infanzia finanziabili tramite PNRR. La ricognizione effettuata dalle Province e dalla Città Metropolitana di Bologna evidenzia un fabbisogno di oltre 230 interventi, per circa 316 milioni di euro.

‘Spazio all’educazione: linee guida per le scuole della Regione Emilia-Romagna’, idee per la scuola del futuro 

Prosegue a ritmo sostenuto anche l’iniziativa ‘Spazio all’educazione: linee guida per le scuole dell’Emilia-Romagna’, lanciata dalla Regione per coinvolgere i cittadini nella progettazione della scuola del futuro, a partire dal documento elaborato dal gruppo di lavoro presieduto dall’architetto Mario Cucinella: sono già quasi 800 in un solo mese – dal 15 gennaio al 14 febbraio –  le persone che hanno aderito.

Un grande esperimento di partecipazione dal basso –  promosso attraverso una campagna di comunicazione dedicata sviluppata attraverso i social network e curata dall’Agenzia di Informazione e comunicazione della Regione – basato sul documento sull’edilizia scolastica elaborato dal gruppo di lavoro presieduto dall’architetto  Cucinella, per raccogliere proposte e suggerimenti utili per concorrere a ridisegnare gli spazi e gli ambienti scolastici, secondo le più avanzate teorie educative.

Per partecipare basta scaricare dal portale regionale (https://scuola.regione.emilia-romagna.it/edilizia-scolastica/spazio-educazione) l’apposito form e restituirlo compilato con le proprie proposte. Tra i cittadini che finora hanno  aderito oltre un terzo fa parte del mondo della scuola (docenti, studenti, dirigenti scolatici, ecc.), il resto sono professionisti, genitori e altre figure. Alto l’interesse mostrato dal pubblico giovanile. L’età media va dai 35 ai 55 anni.

La campagna di comunicazione via Facebook e  Instagram proseguirà fino a fine febbraio. L’evento finale dell’iniziativa è previsto nella prossima primavera.

Fiorano, Ginevra viene accolta in Comune

Fiorano, Ginevra viene accolta in ComuneSiamo lieti di comunicare che pochi giorni fa l’Amministrazione di Fiorano Modenese ha dato corpo a una nuova iniziativa di vicinanza alla comunità. Il Sindaco Francesco Tosi ha accolto in Comune il primo nuovo nato del 2022 entro il territorio fioranese. I giovani genitori quindi, Giulia e Fabio, hanno portato la piccola Ginevra, nata il 3 gennaio – insieme al fratello maggiore Francesco, due anni di età – in Municipio, e lì il Primo Cittadino ha conosciuto la famiglia e ha fatto dono alla neo concittadina di due libri sulla città, di una piccola boccetta di aceto balsamico prodotto nel Castello di Spezzano (aceto insignito di diversi riconoscimenti), e di una pergamena contenente parole di sincero augurio.

Di seguito le parole dedicate a Ginevra, Fabio e Giulia da parte del Sindaco Tosi: “Alla piccola Ginevra, prima nata del nuovo anno, il più sentito benvenuto a nome mio e di tutta la comunità fioranese. Possa crescere con gioia in salute e sapienza; possa in futuro mettere a disposizione della comunità i suoi talenti e la sua personalità. Ai genitori va tutta la nostra gratitudine per aver dato una figlia alla comunità. Abbiano sempre chiara la consapevolezza che Ginevra e la sua crescita sono la principale e impareggiabile ricchezza della loro vita e che il suo futuro dipenderà anche da quanto sapranno darle e dal modo con cui sapranno renderla sicura di essere amata. Solo chi ha ricevuto amore fin da bambino sarà capace di amare. Solo chi sarà stato rispettato conoscerà il rispetto nei confronti degli altri. Grazie ancora e … Buona Vita!”.

I genitori si sono detti davvero molto contenti dell’iniziativa, felici di poter mostrare ai loro piccoli il Municipio e di poter fare la conoscenza del Sindaco. L’auspicio è che questo possa essere il primo di una lunga serie di incontri negli anni a venire: dare il benvenuto ai nuovi nati vuole essere un gesto di accoglienza alla vita e al futuro di tutti noi.

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 17 febbraio 2022

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 17 febbraio 2022Al mattino poco nuvoloso per nubi alte e sottili, con possibili formazioni nebbiose nel ferrarese e ravennate e nubi basse lungo il crinale appenninico. Ampie schiarite, con cielo in prevalenza sereno o poco nuvoloso, tra pomeriggio e sera. Temperature in aumento, soprattutto nei valori massimi. Minime tra -3 e 1 grado della pianura emiliana, tra 1 e 3 gradi tra Romagna e settore costiero. Valori più bassi sulle aree extraurbane delle pianure interne. Massime tra 11 e 14 gradi. Venti inizialmente deboli occidentali sulla pianura, tendenti a divenire variabili. Sud-occidentali lungo i rilievi. Mare poco mosso.

(Arpae)

Nuovi corsi di accesso per volontari della CRI Sassuolo

Nuovi corsi di accesso per volontari della CRI SassuoloVuoi entrare anche tu a far parte di Un’Italia Che Aiuta? Partiranno a breve due corsi di accesso per diventare volontario di Croce Rossa Italiana e poter aiutare attivamente il Comitato di Sassuolo. Per poter partecipare al corso è obbligatorio effettuare l’iscrizione sul portale GAIA all’indirizzo www.gaia.cri.it ed essere muniti di greenpass rafforzato.

Il programma verrà presentato in modalità on-Line mercoledì 2 marzo alle ore 20.30. Due saranno le sedi dei corsi: a Sassuolo con inizio lunedì 14 marzo alle 20.30, a Maranello con  inizio martedì 15 Marzo, sempre alle 20.30.

Le modalità ed il luogo dei corsi verranno comunicati via email a tutti coloro che si saranno preventivamente iscritti sul portale e nella stessa email verrà condiviso il link per poter partecipare alla serata di presentazione.

Si tratta di una campagna di reclutamento e formazione a contenuto teorico-pratico, che fornirà le informazioni di base richieste per entrare a far parte attivamente della Croce Rossa Italiana.

Il percorso è orientato verso quelle persone che abbiano intenzione di proseguire la propria formazione e vogliano svolgere attività in ambito di Trasporto Sanitario Soccorso Ambulanza.

La Salute è uno degli obiettivi della Strategia 2030 che Croce Rossa Italia si è prefissata: “la CRI propone e sostiene attività volte a proteggere e promuovere la salute, definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come uno stato di completo benessere fisico e mentale. Ciò include l’informazione e la formazione delle persone riguardo stili di vita sani (es. educazione alle malattie non e trasmissibili, promozione di una corretta alimentazione e dello sport, …) e le pratiche di primo soccorso. Ogni iniziativa è condotta attraverso un approccio olistico basato sulla persona nel suo complesso, concentrandosi sui diversi aspetti della sua vita, incluse le sue vulnerabilità”.

Se vuoi diventare un futuro soccorritore, iscriviti.

“A scuola in sicurezza”: sabato 19 febbraio Open Day vaccinale per bimbi e ragazzi

“A scuola in sicurezza”: sabato 19 febbraio Open Day vaccinale per bimbi e ragazziUn’altra giornata dedicata alle vaccinazioni dei più giovani, in particolare gli studenti delle scuole del territorio. Sabato 19 febbraio è in programma un nuovo Open Day, con due sedute dedicate alla fascia di età 5-11 anni: una a Sassuolo presso la Pediatria di Comunità situata nella Casa della Salute “Orizzonte di Salute”, in viale Fratelli Cairoli 19, dalle 8.30 alle 15.30, e l’altra presso la Pediatria di Comunità di Carpi situata al Poliambulatorio 2 con ingresso da piazzale Donatori di Sangue 3 dalle 9 alle 12:30

Pur trattandosi di un open day, per agevolare le famiglie ed evitare assembramenti nel giorno della vaccinazione, è richiesta la compilazione del form di candidatura che è attivo già da oggi all’indirizzo www.ausl.mo.it/vaccino-covid/open-day-5-19-anni.

Come per i precedenti open day, invece, le sessioni per i ragazzi dai 12 anni in su si terranno all’interno dei Punti vaccinali territoriali aperti sabato, riportati sotto, con accesso senza prenotazione sia per avviare il ciclo vaccinale, sia per ricevere la dose booster (a distanza di almeno 4 mesi dal completamento del ciclo primario).

 

Per la fascia 12-19 anni sarà possibile la vaccinazione nei seguenti Punti vaccinali:

  • Modena, dalle ore 8 alle ore 13.00
  • Carpi, dalle ore 8.30 alle ore 13:30
  • San Felice sul Panaro, dalle ore 9 alle 13
  • Vignola (Brodano), dalle ore 8.30 alle ore 19
  • Pavullo, dalle ore 10 alle ore 19.45
  • Castelfranco Emilia, dalle ore 8:30 alle 12:30
  • Sassuolo (Fiorano), dalle ore 8 alle ore 14

 

Documenti e moduli da portare il giorno della vaccinazione e ulteriori informazioni utili sono disponibili al link sono disponibili ai link www.ausl.mo.it/vaccinocovid-modulistica

 

Si raccomanda di presentarsi all’appuntamento con i moduli già compilati. Per i minorenni è necessario almeno un genitore e la copia del documento di identità di entrambi.

 

Grande ripresa per i progetti di lettura alla Cionini e alla Leontine

Grande ripresa per i progetti di lettura alla Cionini e alla LeontineGrande ripresa del volontariato dell’Associazione Librarsi, che opera per le biblioteche nel “sistema” di otto Comuni, qualificandosi con un’esperienza ben consolidata e diversificata in vari progetti di lettura per tutte le età. Nello specifico i volontari Librarsi operano per la biblioteca “capofila” di Sassuolo in cui, con il prezioso supporto delle bibliotecarie e della responsabile del servizio, Patrizia Spezzani, hanno fornito alla comunità due fiori all’occhiello: un super salotto di lettura, sotto la guida di Claudia Nicolini, e la lettura per le scuole d’infanzia e primaria della città.

Con la diminuzione della pandemia, nel rispetto degli ordinamenti vigenti per gli incontri di gruppo, il “salotto” di sabato scorso in Cionini ha visto la partecipazione di trenta persone e c’è stata un’esorbitante richiesta di letture per le classi presso la biblioteca Leontine. Già domani mattina alle 9:00 alcune lettrici, coordinate da Carla Coppelli, si troveranno presso la biblioteca ragazzi per condividere le novità editoriali e scambiarsi opinioni in vista dei prossimi impegni.

2.898 nuovi casi Covid oggi in regione. Calano ancora i ricoveri. 27 i decessi

2.898 nuovi casi Covid oggi in regione. Calano ancora i ricoveri. 27 i decessi
foto: Italpress

Oggi (15/2) in regione si registrano 2.898 positivi Coronavirus in più rispetto a ieri, su un totale di 35.740 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 13.304 molecolari e 22.436 test antigenici rapidi. Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è dell’8,1%.

Per quanto riguarda l’autotesting con tampone rapido antigenico per l’apertura e la chiusura dell’isolamento riservato a chi ha fatto la terza dose ed è asintomatico, dall’avvio del servizio – il 19 gennaio scorso – i tamponi caricati sul Fascicolo sanitario elettronico sono 33.444.

Di questi, 17.228, pari al 51,5%, riguardano cittadini che, avendo determinato la propria positività al virus SARS-CoV-2, hanno ricevuto o riceveranno la comunicazione di avvio del periodo di isolamento. Dopo 7 giorni di isolamento queste persone potranno ripetere l’autotesting e in caso di negatività caricare il risultato sempre sul Fascicolo sanitario elettronico e ottenere entro 24 ore la certificazione di fine isolamento. 16.216 sono invece i tamponi con esito negativo (il 48,5%).

Vaccinazioni

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 10.023.874 dosi; sul totale sono 3.741.467 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 93,1%. Le terze dosi fatte sono 2.575.156.

Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento:https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate.

Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/

Ricoveri

I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 110 (-3 rispetto a ieri, pari al –2,7%), l’età media è di 62,7 anni. Sul totale, 54 non sono vaccinati (zero dosi di vaccino ricevute, età media 61,1 anni), il 49,1%; 56 sono vaccinati con ciclo completo (età media 63,9 anni). Un dato che va rapportato al fatto che le persone over 12 vaccinate con ciclo completo in Emilia-Romagna sono quasi 3,7 milioni, circa 300mila quelle vaccinabili che ancora non lo hanno fatto: la percentuale di non vaccinati ricoverati in terapia intensiva è quindi molto più alta rispetto a chi si è vaccinato.

Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 1.974 (-144 rispetto a ieri, -6,8%), età media 74,3 anni.

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 5 a Piacenza (+1 rispetto a ieri), 11 a Parma (-1); 5 a Reggio Emilia (-1); 18 a Modena (-1); 28 a Bologna (+1); 10 a Imola (invariato); 9 a Ferrara (-1); 9 a Ravenna (invariato); 1 a Forlì (-1); 3 a Cesena (-1); 11 a Rimini (+1).

Contagi

L’età media dei nuovi positivi di oggi è di 39 anni.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 633 nuovi casi (su un totale dall’inizio dell’epidemia di 234.200), seguita da Modena (506 su 179.541); poi Parma (382 su 93.511), Rimini (319 su 114.179) e Ravenna (226 su 105.532); quindi Ferrara e Forlì (entrambe con 173, rispettivamente su 77.908 e 54.655 casi dall’inizio dell’epidemia),  Cesena (159 su 65.093), Piacenza (133 su 63.088) e Reggio Emilia (122 su 126.611); infine il Circondario imolese, con 72 nuovi casi di positività su un totale da inizio pandemia di 35.831.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 75.460 (-5.790). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 73.376 (-5.643), il 97,2% del totale dei casi attivi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Guariti e deceduti

Le persone complessivamente guarite sono 8.661 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 1.059.070.

Purtroppo, si registrano 27 decessi:

  • 1 in provincia di Piacenza (un uomo di 72 anni)
  • 5 in provincia di Parma (tre donne di 84, 87 e 91 anni, e due uomini di 68 e 84 anni)
  • 2 in provincia di Reggio Emilia (entrambi uomini, rispettivamente di 85 e 89 anni)
  • 3 in provincia di Modena (tutti uomini: di 73, 74 e 76 anni)
  • 4 in provincia di Bologna (due donne, rispettivamente di 88 e 95 anni, e due uomini, di 88 e 89 anni)
  • 8 in provincia di Ferrara (due donne di 80 e 89 anni, e sei uomini di 64, 71, 74, 86, 87 e 91 anni)
  • 2 in provincia di Ravenna (una donna di 85 anni e un uomo di 84 anni)
  • 1 in provincia di Forlì-Cesena (un uomo di 93 anni)
  • 1 donna di 91 anni, non residente in Emilia-Romagna, il cui decesso è stato registrato dall’Ausl di Cesena.

Non si registrano decessi in provincia di Rimini e nel circondario imolese.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 15.619.

Report

Il report con l’andamento settimanale dell’epidemia in regione è disponibile al link: https://bit.ly/3HU6gTQ

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 14 casi: 8 positivi a test antigenico ma non confermati da tampone molecolare e 6 in quanto giudicati non casi Covid-19.

Emergenza Covid: prosegue in provincia la riduzione della percentuale di positività e del numero di nuovi casi

Emergenza Covid: prosegue in provincia la riduzione della percentuale di positività e del numero di nuovi casi
(foto: Italpress)

Prosegue anche nell’ultima settimana di osservazione la riduzione, ancora più marcata rispetto alla precedente settimana, della percentuale di positività, del numero di nuovi casi e delle persone esaminate. Inoltre per la prima volta in questa quarta ondata si registra un calo nel numero di ricoveri quotidiani. Sono 349 i pazienti Covid positivi ricoverati, a lunedì 14 febbraio, negli ospedali modenesi.

 

ANDAMENTO GENERALE

Casi

Il totale di positivi segnalati a livello regionale, lunedì 14 febbraio, per la provincia di Modena è di 179.035 (erano 173.960 lo scorso 7 febbraio).

Al 14 febbraio in provincia di Modena sono accertati 9.400 (erano 16.573 il 7 febbraio, -43%) casi di persone con in corso l’infezione da Covid-19.

Dei positivi attivi, 9.051 sono in isolamento domiciliare o presso altre strutture.

 

Ricoveri totali

A lunedì 14 febbraio sono 349 (erano 402 il 7 febbraio, -13%) i pazienti assistiti in regime di ricovero negli ospedali della provincia. Da report regionale risultano ricoverati 223 pazienti covid positivi in AOU, 39 all’Ospedale di Sassuolo e 87 negli ospedali a gestione Ausl.

 

Persone in isolamento domiciliare

Al 14 febbraio sono in isolamento 9.601 (erano 19.338 il 7 febbraio, -50%) persone. In particolare:

  • 9.051 (erano 16.170) persone covid positive
  • 550 (erano 3.168) contatti stretti di casi accertati in quarantena.

 

Alla luce dei dati si sottolinea la necessità di continuare a mantenere le misure di prevenzione come utilizzo di mascherine, igiene delle mani e distanziamento sociale e di proseguire nelle attività di sorveglianza e di vaccinazione.

 

 

Sismica, la Regione investe 8,1 milioni per edifici pubblici più sicuri in sei comuni. Priolo: “Avviare quanto prima i cantieri”

Sismica, la Regione investe 8,1 milioni per edifici pubblici più sicuri in sei comuni. Priolo: “Avviare quanto prima i cantieri”
Irene Priolo (foto Ballardini Pietro) Copyright: Regione Emilia-Romagna A.I.C.G.

Edifici pubblici strategici più sicuri contro il sisma da utilizzare come sedi di protezione civile o per dare assistenza e riparo alla popolazione in caso di calamità naturali. Sono sei gli immobili che riceveranno complessivamente dalla Regione oltre 8 milioni di euro, per il rafforzamento strutturale e la riduzione del rischio sismico.

Si tratta di cinque municipi e una palestra, segnalati dalle amministrazioni comunali come edifici che necessitano interventi in questo senso.

“La riduzione del rischio continua ad essere al centro della strategia regionale e i finanziamenti aggiudicati confermano questa nostra priorità- commenta l’assessore regionale alla Protezione civile, Irene Priolo-. Nei giorni scorsi si è chiusa l’istruttoria del bando lanciato nel mese di dicembre, con risorse assegnate dal Dipartimento nazionale di Protezione civile. Ora, quanto prima, al via i cantieri”.

Rispetto allo scorso anno, il nuovo bando ha aumentato del 25% l’importo a metro cubo dei contributi assegnati, e quattro dei sei interventi richiesti hanno usufruito della nuova premialità nel punteggio di partenza in quanto comuni dell’Appennino o Aree interne, criterio scelto in continuità con la strategia regionale.

I Comuni hanno adesso sei mesi per presentare i progetti definitivi comprensivi del relativo piano economico.

La graduatoria dei progetti presentati dai Comuni è reperibile online sul sito della Regione, in questa pagina .

 

Le opere finanziate

Nel territorio di Forlì-Cesena sono tre le opere finanziate, per un totale di quasi 4 milioni 800 mila euro: si tratta del miglioramento sismico delle due sedi dei Municipi di Meldola e Forlì e della demolizione e ricostruzione di quella di Borghi.

Sempre in Romagna, nel comune di Fusignano in provincia di Ravenna, sono in arrivo 1 milione e 250 mila euro per il miglioramento sismico del Palazzo del Municipio.

Alla provincia di Reggio Emilia sono destinati oltre 1 milione e mezzo di euro per la demolizione e ricostruzione della palestra comunale di Vetto.

In provincia di Parma, saranno effettuate delle opere di rafforzamento locale per la sede del Municipio e Palazzo Pretorio di Borgo Val di Taro.

 

Ue, Coldiretti: è guerra al vino con allarmi in etichetta

Ue, Coldiretti: è guerra al vino con allarmi in etichettaDal Parlamento Europeo rischia di arrivare un duro colpo nella guerra al vino con il voto su misure che demonizzano il consumo attraverso allarmi salutistici in etichetta già adottati per le sigarette, l’aumento della tassazione e l’esclusione dalle politiche promozionali dell’Unione Europea, nell’ambito del piano europeo per la salute (BECA). E’ quanto afferma la Coldiretti in occasione del voto finale sulla relazione del Parlamento europeo sul “Cancer plan” proposto dalla Commissione Europea.

Il giusto impegno dell’Unione Europea per tutelare la salute dei cittadini non può tradursi in decisioni semplicistiche che rischiano di criminalizzare ingiustamente singoli prodotti indipendentemente dalle quantità consumate. L’equilibrio nutrizionale – precisa Coldiretti – va ricercato tra i diversi cibi consumati nella dieta giornaliera e non certo condannando lo specifico prodotto. Si tratta peraltro di un orientamento incoerente con il sostegno accordato dal provvedimento alla Dieta Mediterranea, considerata un modello alimentare sano e benefico per la prevenzione di molte malattie, tra cui il cancro, ma che si fonda anche sul consumo equilibrato di tuti gli alimenti a partire dal bicchiere di vino ai pasti. “E’ del tutto improprio assimilare l’abuso di superalcolici tipico dei Paesi nordici al consumo moderato e consapevole di prodotti di qualità ed a più bassa gradazione come la birra e il vino che è diventato l’emblema di uno stile di vita “lento”, attento all’equilibrio psico-fisico che aiuta a stare bene con se stessi, da contrapporre proprio all’assunzione sregolata di alcol” dichiara il presidente della Coldiretti Ettore Prandini che insieme al consigliere delegato di Filiera Italia Luigi Scordamaglia ha scritto per difendere il vino italiano al commissario europeo per gli affari economici Paolo Gentiloni, al commissario all’agricoltura Janusz Wojciechowski, al ministro dell’agricoltura Stefano Patuanelli, agli europarlamentari italiani e ai leader dei principali partiti politici.

Il voto del Parlamento Ue mette in pericolo – evidenzia la Coldiretti – un settore strategico del Made in Italy agroalimentare con 12 miliardi di euro di fatturato offrendo un importante contributo all’economia e all’occupazione dell’intero Paese, considerato che il comparto – evidenzia Coldiretti – offre opportunità di lavoro a 1,3 milioni di persone dalla vigna alla tavola. Le bottiglie Made in Italy – sottolinea la Coldiretti – sono destinate per circa il 70% a Docg, Doc e Igt con 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc), 76 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), e 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Italia e il restante 30% per i vini da tavola.  Il consumo pro capite in Italia si attesta sui 33 litri all’anno con una sempre maggiore attenzione alla qualità, alla storia del vino, ai legami con i territori che spingono italiani e stranieri anche alla scoperta di cantine e aziende.

L’elemento che caratterizza maggiormente la nuova stagione del vino italiano – conclude la Coldiretti – è l’attenzione verso il legame con il territorio, la sostenibilità ambientale, le politiche di marketing, anche attraverso l’utilizzo dei social, e il rapporto con i consumatori, con i giovani vignaioli che prendono in mano le redini delle aziende imprimendo una svolta innovatrice.

 

 

Agroalimentare: no all’equazione vino uguale pericolo

Agroalimentare: no all’equazione vino uguale pericolo“La partita in gioco per il vino italiano, e non solo, in questi giorni è decisiva: dal Cancer plan al NutriScore in Europa si discute di bollino nero e allarmi per la salute, rischiando di danneggiare tutti i nostri migliori prodotti e l’intero made in Italy e soprattutto disinformando le persone. Esistono differenze nette tra l’abuso di alcol, da combattere senza alcun dubbio anche per i gravi rischi per la salute pubblica, e un consumo moderato e consapevole”.

È decisa la presa di posizione dell’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, nel dire no all’etichetta a semaforo o NutriScore e alla proposta Ue di inserire il vino nella lista nera degli alimenti dannosi per la salute.

In attesa del voto del Parlamento europeo oggi sul Piano per la lotta contro il cancro della Commissione Beca, che indicherebbe il vino come alimento pericoloso anche con avvertimenti di tipo sanitario in etichetta (come quelli per il tabacco e le sigarette) e del sistema NutriScore per dare punteggi salutistici ai cibi, sono numerose le voci che si alzano in difesa del settore vitivinicolo che in Emilia-Romagna e in Italia ha tra i massimi produttori ed esportatori.

“L’Emilia-Romagna esprime pieno appoggio alla richiesta degli onorevoli De Castro e Dorfmann di emendare la proposta che pone il vino tra gli osservati speciali- continua l’assessore Mammi-. Abbiamo già rivolto un appello ai colleghi delle Regioni, al Governo e agli europarlamentari italiani per costruire un fronte comune nazionale a difesa degli alimenti Dop e Igp, perché l’etichettatura semaforica penalizza ingiustamente il cibo e il vino Made in Italy”.

“Se le correzioni proposte non dovessero essere recepite- chiude Mammi- sarebbe un danno gravissimo per un intero settore economico, anche a seguito degli effetti negativi come le riduzioni delle politiche di promozione e di sostegno del comparto: in quel caso ci faremo trovare pronti per una forte e decisa azione politica. Da anni lavoriamo per una cultura dell’alimentazione e del vino che prevenga i consumi eccessivi soprattutto tra le giovani generazioni”.

 

Covid, presto l’Emilia-Romagna potrebbe tornare in zona bianca grazie al calo dell’incidenza dei casi Covid e all’Rt attorno allo 0,7

Covid, presto l’Emilia-Romagna potrebbe tornare in zona bianca grazie al calo dell’incidenza dei casi Covid e all’Rt attorno allo 0,7Si alleggerisce la pressione sugli ospedali e la campagna vaccinale sfiora il 95% di cittadini over 12 che hanno ricevuto almeno una dose, e oltre il 93% che ha già completato il ciclo. A fornire il quadro della situazione pandemica in Emilia-Romagna è stato questa mattina in Commissione assembleare l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini.

“Sul fronte epidemiologico- sottolinea Donini- c’è un elemento di speranza perché si profila un mantenimento della curva al ribasso sia per quanto riguarda i contagi che i ricoveri. Da alcune settimane stiamo assistendo ad una diminuzione dell’incidenza della pandemia sul territorio. Calano anche i casi di positività tra gli operatori sanitari, stiamo dunque lentamente andando verso una situazione che ci consente di poter disporre di maggiori risorse e forze nella medicina territoriale e ospedaliera. Il Covid- aggiunge l’assessore- non ci abbandonerà presto e per questo penso che dovremmo prepararci definendo poche regole, ma chiare e semplici”.

In Emilia-Romagna l’incidenza è passata da 2.789 nel periodo 17-23 gennaio a 1.242 dal 31 gennaio al 6 febbraio. Inoltre, anche l’Rt è attorno allo 0,7, tra lo 0,64 e l’0,79. Un dato incoraggiante perché, sottolinea Donini, “promette che la curva epidemiologica possa addolcirsi e diminuire nei prossimi giorni”. La fascia di età con l’incidenza più alta è quella 6-10 anni e la variante Omicron è la più diffusa, al 98,7%.

“Sul fronte della saturazione dei reparti ospedalieri- ha aggiunto l’assessore – non abbiamo mai rischiato l’arancione in maniera evidente. Oggi ci siamo molto allontanati da quella soglia e stiamo tornando verso la zona bianca. Possiamo farlo nel giro di qualche settimana e ciò vuol dire avere meno impegnati i reparti per il fabbisogno delle terapie Covid. Inoltre, avremo più possibilità di riprendere e riorganizzare le programmazioni ordinarie che interessano il sistema sanitario”.

Ad oggi, infatti, la saturazione dei reparti è al 23,5%, mentre il limite per entrare in zona bianca è al 15%. Quanto alle terapie intensive la percentuale è al 12,7% e per rientrare occorre il 10%: “Siamo in una situazione inversa rispetto a qualche settimana fa”, precisa l’assessore.

Bene i dati sull’autotesting, il servizio voluto dalla Regione per l’apertura e la chiusura dell’isolamento con tampone rapido antigenico riservato a chi ha fatto la terza dose ed è asintomatico: sono 33.444 le persone che lo hanno utilizzato dal suo avvio, il 19 gennaio.

Oltre agli aspetti strettamente sanitari, c’è anche il tema economico, legato ai costi sostenuti dalle Regioni per garantire i servizi sanitari necessari a mantenere efficiente l’intera macchina della sanità regionale.

“Al Governo- riferisce ancora Donini in Commissione – come Regioni abbiamo chiesto che si sancisca il principio per il quale i costi Covid sostenuti nel 2021 e 2022 dalle Regioni vengano riconosciuti come costi a carico dello Stato: non si può lasciare quel peso economico e finanziario sulle spalle delle Regioni, perché anche quelle più ricche, efficienti e forti non lo sopporterebbero. Inoltre- aggiunge l’assessore – al tavolo di lavoro con il ministero del Tesoro che si è appena insediato chiediamo che ci sia anche il ministero della Salute e non solo le Regioni. A livello politico riteniamo ci sia comprensione delle nostre richieste, ma tutto questo va declinato in forme e modi che speriamo possano dare risultati adeguati”.

“Aggiungo- conclude Donini- solo un’ultima precisazione. Stamattina ho letto un articolo nel quale, probabilmente per rafforzare il concetto della delicatezza del tema economico legato ai costi della pandemia, è stata usata la parola ‘commissariamento’. Parola sbagliata, perché evidentemente è un’ipotesi che non esiste. Anche solo ipotizzarlo vuol dire strumentalizzare e mancare di rispetto ai tantissimi che ogni giorno lavorano duramente negli ospedali e nelle strutture sanitarie. L’ho già detto e lo ripeto: c’è un tavolo aperto col Governo per risolvere il problema della copertura dei costi per le spese Covid, ed è quella la sede per trovare la soluzione ad un problema che riguarda, lo ricordo, tutte le Regioni”.

64° edizione del Carnevale dei ragazzi a Formigine

64° edizione del Carnevale dei ragazzi a FormigineIl Comune di Formigine e l’Associazione per la gestione del Carnevale dei ragazzi hanno messo a punto il programma per la 64° edizione del “Carnevale dei ragazzi Città di Formigine”, scegliendo una formula diversa, nel rispetto della normativa anticontagio, ma che rinnovi la tradizione di una delle manifestazioni più attese in tutta la provincia.

Da giovedì 24 febbraio al 1° marzo, nelle vie del centro storico si troveranno carri e installazioni statiche a tema; realizzate dai carristi, dai gruppi scolastici e dalle Associazioni. Non mancheranno, nei pomeriggi del giovedì grasso (24 febbraio), domenica 27 febbraio e martedì grasso (1 marzo) numerose occasioni di intrattenimento per i bambini con attività all’aperto e all’interno del castello. Confermata la tradizionale proposta culinaria.
Afferma il Sindaco Maria Costi: “Con l’Associazione per la gestione del Carnevale dei ragazzi abbiamo posto al centro di questa edizione i bambini, nella ferma convinzione che sia arrivato il momento per loro di vivere giornate di serenità e di gioia, assieme alle loro famiglie e a tutta la comunità. Abbiamo coinvolto tante realtà culturali e sociali del nostro territorio, dalla biblioteca al castello, dai centri diurni per disabili alle istituzioni scolastiche, per rimarcare l’importanza di un evento che fa parte della nostra tradizione, e che va rinnovato e fatto rivivere con le nuove generazioni”.

In onore di giovedì “grasso”, dalle ore 9 in piazza Calcagnini si troveranno molte preparazioni fritte come baccalà, gnocco e patatine; mentre da mezzogiorno la gramigna con la salsiccia. Al pomeriggio, dalle 14 alle 17, l’Animazione Gebis proporrà giochi per i bambini.

Sabato 26 febbraio le bibliotecarie organizzano letture a tema all’interno del Castello (che sarà aperto gratuitamente dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19, anche alla domenica), con due appuntamenti per i bambini da 5 a 10 anni alle 15.30 e alle 17 (prenotazione consigliata: 059.416277, castello@comune.formigine.mo.it).

Domenica 27 febbraio, gli stand gastronomici con le specialità tipiche aprono alle 10. Alle 11, in via Trento Trieste si terrà il “bivacco” degli Zingari (maschera tipica formiginese). Alle 15 arriverà la “Strana Coppia” di Radio Bruno e, alle 16, si terrà lo “sproloquio” della Famiglia Pavironica dal balcone di Sala Loggia. Laboratori creativi per bambini al castello alle 15.30 e alle 17 (prenotazione consigliata: 059.416277, castello@comune.formigine.mo.it).
Martedì grasso inizia in centro storico alle 9 con la distribuzione gratuita del gnocco fritto e, a mezzogiorno, dei maccheroni al ragù. Animazione con le Gebis al pomeriggio dalle 14, mentre alle 16 si terrà il discorso del Re e della Regina del Carnevale. Un atelier creativo per i bambini da 5 a 10 anni sarà presente al castello per tutto il pomeriggio (prenotazione consigliata: 059.416277, castello@comune.formigine.mo.it).

Il programma gastronomico termina alle 16.30 con la degustazione della polenta al ragù. Carri e installazioni più belli saranno premiati alle 17 dalla giuria di esperti mentre uno speciale contest sulla pagina Instagram “carnevalediformigine” premierà l’installazione o il carro che riceverà più like.

Fino al 6 marzo il luna park sarà nella zona del Palazzetto dello Sport.

 

Tango e pinnacolo al Pala AVF di Fiorano Modenese

Tango e pinnacolo al Pala AVF di Fiorano ModeneseSi amplia il calendario di iniziative in programma al Pala AVF di Fiorano Modenese, la struttura montata in piazza Ciro Menotti, dai volontari  dell’Associazione Volontari Fiorano, con il sostegno del Comune, che può accogliere in massima sicurezza fino a 200 persone.

Domenica 20 febbraio alle ore 21.00 il Comitato ‘Fiorano in Festa’ propone un concerto musicale con Tiziano Chiapelli e Meditango Ensemble, omaggio al tango nelle sue più svariate forme musicali. Con loro anche il sassofonista piacentino Gianni Azzali.

Tiziano Chiapelli, fisarmonicista di livello internazionale, ha vissuto infanzia e giovinezza  a Spezzano, dove conserva ancora tante amicizie, accanto a lui le musiciste Lorella Baldin (violino), Grazia Colombini (viola) e Paola Zannoni (violoncello) che daranno vita ad uno spettacolo vibrante e coinvolgente.

L’ingresso è gratuito con green pass rinforzato obbligatorio.

Lunedì 21 febbraio, dalle ore 20.30, invece si potrà partecipare al torneo di pinnacolo di solidarietà, con bellissimi  premi per i primi classificati, promosso dal Forum delle associazioni. L’iscrizione è obbligatoria, con donazione ad AVF per le attività di pubblica assistenza che svolge a favore della comunità. Per prenotazioni ed informazioni contattare i numeri  3384441601 (Adriano), 3343135146 (Maurizio) oppure la sede di AVF 0536910386.

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