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venerdì, 10 Luglio 2026
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Aulla A1 chiusa per una notte la stazione di Modena nord in uscita

Aulla A1 chiusa per una notte la stazione di Modena nord in uscitaSulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di ripristino danni a seguito di un incidente, in orario notturno, dalle 22:00 di venerdì 4 alle 6:00 di sabato 5 febbraio, sarà chiusa la stazione di Modena nord, in uscita per chi proviene da Bologna.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Modena sud, sulla stessa A1, o di Campogalliano sulla A22 Brennero-Modena di competenza Autostrada del Brennero.

 

Ripascimento su 11 chilometri di spiagge, tra Ravenna a Riccione: partono i cantieri del primo lotto del “Progettone”

Ripascimento su 11 chilometri di spiagge, tra Ravenna a Riccione: partono i cantieri del primo lotto del “Progettone”Inizieranno la settimana prossima gli interventi di ripascimento su oltre 11 chilometri di spiagge, per ricostruirne la parte esposta all’erosione. Lunedì 7 febbraio saranno consegnati i lavori, con apertura del cantiere, del “Progettone 4 – primo lotto Romagna”, che prevedono l’immissione di 1 milione e 100 mila metri cubi di sabbia. Misano, Riccione, Bellaria Igea Marina, Cesenatico, Cervia, Milano Marittima e Ravenna i comuni coinvolti.

L’importo di questo primo lotto ammonta a 19 milioni e 650mila euro, stanziati dalla Regione. Ad aggiudicarsi l’appalto, la settimana scorsa, è stato il raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Sidra – Società Italiana Dragaggi (Deme Group), Rcm Costruzioni (Gruppo Rainone) e Consorzio Integra.

Giovedì 17 febbraio alle 10.30, nella sede del Museo della Marineria di Cesenatico, in via Carlo Armellini 18, l’assessore regionale alla Difesa del suolo e della Costa, Irene Priolo, illustrerà questa prima fase di lavori alla presenza dei sindaci dei comuni interessati e delle categorie degli operatori balneari.

“Quest’intervento- commenta l’assessore Priolo- rappresenta un pilastro della strategia regionale della difesa della costa, poiché contribuisce in maniera determinante al riequilibrio sedimentario del litorale marino e al ripristino morfologico delle spiagge soggette alle dinamiche meteo-marine. Dopo l’aggiudicazione dell’appalto- prosegue- non abbiamo perso un solo istante per consegnare i lavori al soggetto vincitore. Ci eravamo presi l’impegno di far partire i cantieri in primavera, per far sì che si concludessero in tempo per l’avvio della stagione balneare, e siamo pienamente dentro la tabella di marcia, con un mese di anticipo”.

 

I lavori e le risorse regionali

Sul litorale romagnolo saranno trasportati 1 milione e 100mila metri cubi di sabbia provenienti da giacimenti off-shore individuati a circa 40 miglia al largo della costa ravennate, a 35 metri di profondità. Alla consegna dei lavori, lunedì prossimo, seguirà la fase di apertura del cantiere sulla spiaggia di Riccione; qui saranno realizzate due condotte del diametro di circa un metro, necessarie per consentire alle grandi draghe di far refluire le sabbie, mantenendosi a una certa distanza dalla battigia. Nei sette siti in cui si interverrà il materiale verrà movimentato con l’ausilio di mezzi meccanici, che provvederanno alla corretta riprofilatura per far sì che le spiagge siano pronte per la prossima stagione estiva.

Prosegue, nel frattempo, la progettazione dell’intervento sul ferrarese, destinato a partire nell’autunno 2022 seguendo un iter separato. A nord di Porto Garibaldi, lungo i cosiddetti lidi Nord ferraresi, si procederà in modo diverso, con materiali prelevati non off-shore ma dalla spiaggia emersa e dai fondali prospicienti il Lido degli Estensi.

In totale, i fondi stanziati dalla Regione Emilia-Romagna per questi due lotti ammontano a circa 23 milioni, che consentiranno di ripristinare 15 chilometri di litorale.

Pari opportunità, dalla parte delle donne: on line il Bilancio di genere 2020

Pari opportunità, dalla parte delle donne: on line il Bilancio di genere 2020
Barbara Lori (Copyright Regione Emilia-Romagna A.I.C.G. – Autore Ballardini Pietro)

Una valutazione delle politiche regionali dalla parte delle donne. Una lettura in un’ottica di genere dei principali provvedimenti adottati, per ridurre diseguaglianze e disparità, a partire da quelle che ancora troppo spesso, colpiscono l’universo femminile.

E’ on line il Bilancio di genere 2020 della Regione Emilia-Romagna, uno strumento per capire, dati alla mano e settore per settore, cosa è stato fatto e con quali risultati, nella consapevolezza  che gli effetti delle decisioni assunte non sono mai neutrali rispetto al genere.

“Abbiamo pubblicato il Bilancio di genere  perché possa essere consultato da tutte e tutti – ha sottolineato l’assessora regionale alle Pari opportunità Barbara Lori -. Una scelta ormai consolidata per consentire una valutazione del diverso impatto che le politiche regionali hanno sulle donne e sugli uomini, in termini di diritti, servizi, tempo, lavoro, retribuzione. E per migliorarle verso una sempre maggiore equità. Una cartina di tornasole decisiva per valutare lo stato di benessere non solo delle donne, ma di tutta la comunità. Una società capace di affrontare le sfide del futuro, è una società che non ha paura di guardarsi dentro per realizzare un cambio di rotta concreto che passa da tutti gli ambiti della vita”.

 

Il bilancio di genere, in sintesi

Occupazione, conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, violenza di genere. Questi i focus della quinta edizione del Bilancio di genere 2020, che ha complessivamente rendicontato azioni per un impegno finanziario di oltre 860 milioni di euro, più del 7% dell’intero bilancio regionale, a favore di interventi e servizi riferiti direttamente e indirettamente alle donne.

E che, inevitabilmente, fa i conti con il pesante impatto che la pandemia ha avuto anche in Emilia-Romagna sull’altra metà del cielo: 43mila occupati in meno nel 2020, di cui 30mila donne, con un tasso di occupazione pari al 75,5%  per gli uomini e del 62% per le donne, nella fascia 15-64 anni.

E un part time che si conferma una modalità di lavoro prettamente femminile, una scelta spesso obbligata che per il 41% delle donne che ne fanno richiesta, risiede nell’esigenza di prendersi cura dei figli e di altri familiari, contro il 7% degli uomini.

Un tema, quello del lavoro ,che ha visto da parte della Regione diversi interventi. Dal Fondo Starter per la neo imprenditorialità che nel 2020 ha erogato oltre 4,6 milioni di euro a 83 imprese femminili e 1,2 milioni di euro per il microcredito. Ai 4 milioni destinati a migliorare le competenze digitali delle donne, al milione di euro del bando per progetti volti a sostenere la presenza paritaria delle donne nella vita economica del territorio.

Per quanto riguarda la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, va registrato il forte impegno sui centri estivi con aiuti per il pagamento delle rette che nel 2020 sono stati pari a 15,5 milioni di euro, o per il sostegno alla rete dei 40 Centri per le famiglie cui sono andati 1,3 milioni di euro.

Tante le iniziative di contrasto alla violenza sulle donne, un fenomeno che l’isolamento imposto dalla pandemia ha drammaticamente accentuato e al quale la Regione ha risposto stanziando durante il lockdown risorse straordinarie per oltre 350mila euro a favore dei Centri antiviolenza. Risorse che si sono aggiunte ai finanziamenti ordinari per queste strutture e per le Case rifugio pari a quasi 2 milioni di euro nel biennio 2020-2021. Un impegno anche sul fronte culturale, come quello ad esempio, del bando che nel 2020 ha stanziato 1 milione di euro per contrastare stereotipi e discriminazioni di genere.

11.122 nuovi casi Covid oggi (2/2) in Regione su 60.700 tamponi fatti. Ancora 40 decessi

11.122 nuovi casi Covid oggi (2/2) in Regione su 60.700 tamponi fatti. Ancora 40 decessiDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 1.068.696 casi di positività, 11.122 in più rispetto a ieri, su un totale di 60.700 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 19.902 molecolari e 40.798 test antigenici rapidi.

Questo il dato comunicato al ministero della Salute. Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 18,3%. Vanno aggiunti 315 nuovi casi registrati nel Circondario Imolese da ieri, che per un problema di rilevamento non è stato possibile caricare da parte della Ausl. I dati verranno recuperati nei prossimi giorni. Il totale complessivo odierno sarebbe quindi di 11.437 casi.

Vaccinazioni

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 9.757.531 dosi; sul totale sono 3.706.980 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 92,2%. Le terze dosi fatte sono 2.394.241.

Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate.

Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/

Ricoveri

I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 154 (invariato rispetto a ieri), l’età media è di 62,4 anni. Sul totale, 92 non sono vaccinati (zero dosi di vaccino ricevute, età media 61,1 anni), il 59,7%; 62 sono vaccinati con ciclo completo (età media 64,1 anni).  Un dato che va rapportato al fatto che le persone over 12 vaccinate con ciclo completo in Emilia-Romagna sono oltre 3,7 milioni, circa 300mila quelle vaccinabili che ancora non lo hanno fatto: la percentuale di non vaccinati ricoverati in terapia intensiva è quindi molto più alta rispetto a chi si è vaccinato.

Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 2.680 (-18 rispetto a ieri, -0,7%), età media 71,7 anni.

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 5 a Piacenza (+1), 19 a Parma (invariato); 13 a Reggio Emilia (-1); 22 a Modena (+2); 43 a Bologna (+3); 10 a Imola (invariato); 10 a Ferrara (-2); 10 a Ravenna (-1); 4 a Forlì (invariato); 4 a Cesena (-1); 14 a Rimini (-1).

Contagi

L’età media dei nuovi positivi di oggi è di 36,2 anni.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 1.995 nuovi casi (su un totale dall’inizio dell’epidemia di 217.594) seguita da Reggio Emilia (1.441 su 117.643), Parma (1.390 su 86.481), Rimini (1.265 su 107.111), Ravenna (1.086 su 98.134), Ferrara (1.008 su 69.231); poi Modena (989 su 167.534), Forlì (740 su 51.097), Cesena (738 su 60.929); quindi Piacenza (470 su 59.926) e infine il Circondario Imolese con zero nuovi casi su un totale da inizio pandemia di 33.016 (vanno però considerati i 315 non comunicati al ministero della Salute e recuperati nei prossimi giorni).

casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 287.057 (-42.100). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 284.223 (-42.082), il 99% del totale dei casi attivi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Guariti e deceduti

Le persone complessivamente guarite sono 53.182 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 766.471.

Purtroppo, si registrano 40 decessi:

  • 5 in provincia di Piacenza (due donne di 89 e 98 anni e tre uomini di 58, 79 e 87 anni)
  • 4 in provincia di Parma (due donne di 87 e 89 anni e due uomini di 64 e 81 anni)
  • 2 in provincia di Reggio Emilia (una donna di 91 anni e un uomo di 85 anni)
  • 5 in provincia di Modena (una donna di 90 anni e quattro uomini di 71, 79, 82 e 86 anni, quest’ultimo il cui decesso è stato registrato dall’Ausl di Bologna)
  • 8 in provincia di Bologna (sei donne, una di 54, una di 81, due di 89, una di 90 e una di 91 anni; due uomini di 77 e 79 anni)
  • 2 nel Circondario Imolese (due donne di 81 e 97 anni)
  • 4 in provincia di Ferrara (due donne di 73 e 90 anni e due uomini di 79 e 86 anni)
  • 3 in provincia di Ravenna (tutti uomini di 68, 69 e 81 anni)
  • 6 in provincia di Forlì-Cesena (tre donne di 81, 83 e 92 anni e tre uomini di 70, 80 e 89 anni)
  • 1 in provincia di Rimini (un uomo di 74 anni).

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 15.168.

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 6 casi: 5 positivi a test antigenico ma non confermati da tampone molecolare e 1 in quanto giudicato non caso Covid-19.

I dati sulle quarantene in ambito scolastico

In allegato, una tabella riepilogativa delle classi e delle persone in quarantena in ambito scolastico (studenti e personale) con rilevazione effettuata dal 17 al 31 gennaio 2022 e relativa comparazione dei dati: nell’ultima settimana, il numero di studenti in quarantena è salito al 10% del totale, quello del personale all’1,5% sempre del totale.

39enne arrestato a Maranello per spaccio di sostanze stupefacenti

39enne arrestato a Maranello per spaccio di sostanze stupefacentiI Carabinieri della Stazione di Maranello, nell’ambito di un servizio perlustrativo di controllo delle piazze e dei luoghi più sensibili a fenomeni di spaccio di sostanze stupefacenti e altri episodi di degrado urbano, hanno tratto in arresto un 39enne per spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso del controllo di un’autovettura sospetta in sosta con all’interno due persone, i Carabinieri hanno sorpreso il conducente nell’atto di cedere al passeggero un involucro, risultato essere una dose di cocaina. Più approfonditi accertamenti anche presso l’abitazione delle persone controllate hanno permesso di recuperare altre quattro dosi di sostanza stupefacente dello stesso tipo.

L’uomo è stato arrestato e condotto questa mattina davanti al Giudice per l’udienza con rito direttissimo, mentre l’acquirente è stato segnalato alla locale Prefettura.

Associazioni consumatori Emilia-Romagna: “Raggiunta intesa con Aimag/Sinergas sulla rateizzazione delle bollette”

Associazioni consumatori Emilia-Romagna: “Raggiunta intesa con Aimag/Sinergas sulla rateizzazione delle bollette”È stata raggiunta una intesa tra le principali Associazioni dei consumatori dell’Emilia Romagna ed il Gruppo Aimag, Società multiservizi operativa nei settori della vendita del gas e dell’energia elettrica (con la controllata Sinergas), nel settore idrico e nella gestione della raccolta, recupero e smaltimento rifiuti. I contenuti dell’intesa, che migliora in modo significativo quanto previsto dal governo in materia di rateizzazione delle bollette, saranno applicati in tutte le nove regioni dove Sinergas è operativa, con 230.000 utenze complessive. Le Associazioni dei consumatori esprimono soddisfazione per i contenuti dell’intesa e per il metodo seguito, basato sull’ascolto reciproco. In un momento di grande difficoltà per tantissime famiglie, avere migliorato le regole di legge sulle rateizzazioni e aver allontanato lo spettro del distacco delle utenze rappresenta un risultato significativo. Un risultato che si aggiunge alle intese raggiunte nei giorni scorsi con Iren e Hera, che per ora non hanno precedenti al di fuori della nostra regione. Ecco i contenuti:
i clienti in difficoltà (utenze domestiche) avranno la possibilità di attivare forme di rateizzazione o piani di rientro prima della scadenza della bolletta (condizione migliorativa rispetto ai provvedimenti del governo che prevede la possibilità di rateizzazione da parte dei clienti inadempienti, quindi a bolletta scaduta). Per le famiglie con bollette emesse da gennaio, fino a tutto il mese di aprile 2022, Aimag e Sinergas confermano la possibilità di rateizzazione delle bollette in 10 mesi, senza applicazione degli interessi. Migliorando le norme di legge, la prima rata è prevista al 30%, e non al 50%. Qualora la bolletta dovesse essere superiore ai 1000 euro, sarà possibile richiedere una rateizzazione che va oltre i 10 mesi, anche qui superando le previsione di legge. Una condizione che ricorre anche per ciò che riguarda i servizi legati ad acqua e rifiuti, per i quali sarà concessa ai richiedenti la possibilità di dilazione dei pagamenti su 3-4 rate.

Rispetto ai distacchi delle utenze, l’insieme delle garanzie e le rateizzazioni messe in campo, e la possibilità di  rinegoziare i piani di rientro in sofferenza, dovrebbero consentire la riduzione ai minimi termini del problema, anche a fronte dei percorsi di dialogo con l’utente moroso ed i tempi lunghi per rendere operativo il distacco. In ogni caso le parti, Associazioni e Gruppo Aimag, hanno previsto per i prossimi mesi un tavolo di confronto a carattere periodico, nel quale affrontare l’insieme dei temi, e tra questi quello dei distacchi. Le associazioni dei consumatori inoltre, attraverso i canali dedicati da Aimag, avranno la possibilità di offrire agli utenti un servizio di tutela rapido e puntuale.

Infine le Associazioni dei consumatori hanno segnalato ad Aimag la grave condizione economica di diversi soggetti del Terzo Settore, e fra questi i Circoli ricreativi e sportivi. Piegati da due anni di pandemia, con la sospensione e la forte riduzione delle attività,  queste importanti realtà rischiano oggi un forte ridimensionamento, in alcuni casi la chiusura. Per questo è necessaria una forte attenzione di tutti rispetto ai maggiori costi energetici che dovranno sostenere questi soggetti. Da parte di Aimag è stata garantita la massima attenzione ad un problema reale, nella volontà assolutamente condivisa di non depauperare il territorio dalla presenza di fondamentali realtà aggregative.

I risultati ottenuti con le aziende rafforzano nel frattempo l’impegno delle associazioni affinché le istituzioni locali, Regione e Comuni, attivino interventi concreti a sostegno dei cittadini e delle famiglie.

(Federconsumatori, Adiconsum, Lega Consumatori, UDICON , Adoc , Cittadinanzattiva ER)

Contributi per il superamento delle barriere architettoniche, domande sino al 1 marzo

Contributi per il superamento delle barriere architettoniche, domande sino al 1 marzo
Copyright immagine: Regione Emilia Romagna A.I.U.S.G. – Autore: Alan Tamburini

Entro il 1° marzo 2022 è possibile richiedere al Comune di Fiorano Modenese contributi a fondo perduto statali e regionali per opere finalizzate al superamento ed alla eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici (Legge 13/1989 e Dgr 171/2014).

Le domande, in carta da bollo del valore di 16 euro, devono essere presentate all’ufficio protocollo del Comune, in piazza Ciro Menotti o inviate tramite pec all’indirizzo comunefiorano@cert.fiorano.it, all’attenzione del Dirigente del III settore, entro e non oltre la data del 1 marzo 2022. Le richieste dovranno riguardare opere non ancora realizzate e su edifici esistenti e non ristrutturati dopo la data dell’11agosto 1989.

La domanda comporta l’ammissione si sarà ammessi a due distinte graduatorie, una per concorrere ad eventuali fondi nazionali e l’altra per eventuali fondi regionali, in cui, oltre alla distinzione tra invalidità totali e parziali, prevista dalla legge 13/89, la posizione in graduatoria sarà determinata anche dall’ISEE del nucleo famigliare del richiedente e dalla data di presentazione della domanda.

Possono accedere al contributo: le persone disabili che risiedono nell’immobile interessato o chi ne esercita la potestà o tutela; il condominio dello stabile dove risiede la persona disabile, tramite l’amministratore condominiale,  nel caso si faccia carico delle spese per i lavori richiesto dalla persona disabile; i direttori delle strutture socio-sanitarie residenziali ove abbia residenza la persona disabile interessata.

Entro 30 giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande verranno formate le graduatorie, la Regione provvederà alla ripartizione dei fondi disponibili; le domande non soddisfatte nell’anno, per insufficienza di fondi erogati dall’Ente competente rimarranno comunque valide per gli anni successivi.

La modulistica necessaria è scaricabile dal sito del Comune alla categoria Servizi – Edilizia e territorio.

Per informazioni e chiarimenti gli interessati possono rivolgersi al Servizio Edilizia Privata, tel. 0536 833278-281, email: urbanistica@fiorano.it

 

Trasporti, Romagna e Bologna più vicine: dal 28 febbraio due nuove corse veloci per i pendolari

Trasporti, Romagna e Bologna più vicine: dal 28 febbraio due nuove corse veloci per i pendolariDue nuove corse veloci tra la Romagna e Bologna per agevolare i pendolari che ogni giorno scelgono il trasporto su ferro per recarsi nel capoluogo emiliano. Regione e Trenitalia Tper aumentano l’offerta di viaggio per lavoratori e studenti mettendo a disposizione dal 28 febbraio, dal lunedì a venerdì, un nuovo treno Rock a due piani.

Il nuovo convoglio partirà da Cattolica alle 6.27 per arrivare a Bologna alle 7.57. Il treno fermerà a Misano Adriatico (6.32), Riccione (6.36), Rimini (6.44), Cesena (7.02), Forlì (7.14) e Faenza (7.24). Saliranno così a dieci i treni provenienti dalla Romagna in arrivo a Bologna centrale fra le 6.47 e le 9.05 del mattino per un totale, con le regole attuali, di oltre 5 mila posti a sedere.

Per il rientro, sempre con un treno Rock, si partirà da Bologna Centrale alle 18.12 con arrivo a Cattolica alle 19.45 e fermate a Faenza (18.40), Forlì (18.50), Cesena (19.03), Rimini (19.25), Riccione (19.35) e Misano Adriatico (19.39). Il nuovo treno potenzierà l’offerta di rientro grazie a una partenza intermedia fra quelle, già disponibili delle 17.34 e 18.34.

Le caratteristiche del Rock, che può raggiungere i 160 km/h di velocità massima con un’accelerazione di 1,10 m/sec2, unita a una razionalizzazione delle fermate per agevolare i pendolari, hanno consentito una riduzione dei tempi di viaggio delle due nuove corse di circa 20 minuti rispetto all’offerta già disponibile.

I nuovi servizi saranno acquistabili a breve sui canali di vendita di Trenitalia Tper e Trenitalia.

“Prosegue l’impegno della Regione per una mobilità sempre più sostenibile- afferma l’assessore alle Infrastrutture e Trasporti, Andrea Corsini-. Grazie al contratto di servizio con Trenitalia Tper siamo infatti pronti ad aumentare l’offerta per i pendolari che ogni giorno scelgono il treno per il tragitto casa-lavoro-scuola, rispettando l’ambiente. Le nuove corse renderanno ancora più competitiva la scelta del treno rispetto all’auto. Anche così cerchiamo di dare una risposta positiva ed ecologica alla ripartenza post-pandemica. Una scelta che guarda al futuro e alla stagione estiva, quando l’arrivo di nuovi treni Rock tra Bologna e la Romagna sosterrà in modo concreto anche il nostro turismo”.

“Con l’arrivo dei nuovi treni e grazie al contratto di servizio con la Regione Emilia-Romagna- spiega l’amministratore delegato di Trenitalia Tper, Alessandro Tullio- si stanno creando le condizioni per un servizio sempre più a misura dei nostri viaggiatori. La risalita dei contagi dei mesi scorsi ha rallentato una ripresa che, fino a novembre scorso, era in graduale ricrescita. Confidiamo in una inversione di tendenza e stiamo preparando la programmazione per l’estate quando, grazie anche all’arrivo di due nuovi treni Rock da 1200 posti, potremo continuare a portare in vacanza con comodità e in sicurezza tutti coloro che preferiranno il treno all’auto per il proprio viaggio”.

Avviso pubblico per eventi culturali da realizzarsi a Sassuolo nell’anno in corso

Avviso pubblico per eventi culturali da realizzarsi a Sassuolo nell’anno in corso

È stato pubblicato sul sito internet del Comune di Sassuolo l’avviso pubblico “rivolto ad Enti del terzo settore per la presentazione di progetti ed eventi culturali da realizzarsi durante l’anno 2022”.

Il Comune di Sassuolo intende assegnare contributi, fino all’ammontare complessivo di € 22.700,00 per la realizzazione delle iniziative culturali dell’anno solare 2022, che solitamente vengono proposte dall’Amministrazione in collaborazione con le Associazioni presenti e attive sul territorio.

L’Avviso intende quindi supportare e valorizzare la progettualità culturale associazionistica, attraverso una maggiore programmazione e definizione della stessa, in modo tale da garantire una più alta qualità degli eventi proposti alla cittadinanza.

Attraverso le attività proposte si intende inoltre promuovere la partecipazione della popolazione sia alla vita associativa, evidenziandone e sostenendone i valori, sia alla programmazione culturale del territorio, strumento fondamentale per l’accrescimento culturale e il benessere dell’individuo, in particolare alla luce della recente emergenza sanitaria che ha notevolmente limitato le occasioni di fruizione di spettacoli, concerti e altri eventi.

Destinatari dell’Avviso sono gli Enti del Terzo Settore, iscritti da almeno sei mesi all’Anagrafe Comunale delle Associazioni e al Registro Regionale delle APS o delle ODV, che operino prevalentemente nell’ambito territoriale di Sassuolo e non abbiano posizioni debitorie nei confronti dell’Amministrazione Comunale. Gli Enti partecipanti dovranno inoltre avere scopi affini ai progetti che presenteranno, oltre che una comprovata e consolidata esperienza di almeno 2 anni nell’ambito di riferimento. Le Associazioni possono riunirsi fra loro, attivando una rete, per presentare un progetto comune. In tal caso dovrà essere indicato l’Ente capofila, il quale dovrà necessariamente possedere i requisiti.

Le proposte progettuali dovranno riguardare i seguenti ambiti di attività: Pari opportunità, Parole in Città – rassegna di promozione della lettura, Musica&Parole al Parco – rassegna di spettacoli presso l’Arena di Villa Giacobazzi, Estate a San Michele, Rassegna in Auditorium, Incontri di promozione della lettura, Presentazione di un progetto culturale, rivolto alla collettività, di natura libera.

 

La domanda, sottoscritta dal soggetto richiedente, ovvero dal presidente o legale rappresentante dell’Associazione o Ente del Terzo Settore, deve essere presentata al Comune di Sassuolo entro e non oltre venerdì 4 marzo alle ore 11.30, con una delle seguenti modalità:

  • tramite posta elettronica certificata, inoltrando l’istanza al seguente indirizzo
  • comune.sassuolo@cert.comune.sassuolo.mo.it, inserendo come oggetto “Avviso pubblico rivolto ad Enti del Terzo Settore per la presentazione di progetti ed eventi culturali da realizzarsi durante l’anno 2022”;
  • consegnata a mano, in plico chiuso e sigillato, controfirmato sui lembi, presso l’Ufficio Protocollo, in via Fenuzzi, 5 – Sassuolo, aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00. Il plico dovrà recare, oltre all’indirizzo del destinatario, il nominativo del mittente e la seguente dicitura: “Avviso pubblico rivolto ad Enti del Terzo Settore per la presentazione di progetti ed eventi culturali da realizzarsi durante l’anno 2022.”

 

 

Articolo uno Sassuolo: “dinanzi allo sfascio della amministrazione di centro-destra va preparata subito l’alternativa”

Articolo uno Sassuolo: “dinanzi allo sfascio della amministrazione di centro-destra va preparata subito l’alternativa”Due dimissioni di assessori e poi quelle della vicesindaca in pochi giorni. Quest’ultime
condite con motivazioni gravi e surreali, cariche di cultura anti-istituzionale. Un
Comune con una giunta dimezzata, privo di guida, allo sbando. E’ veramente tutto
legato alla coscienza “antivax”, negazionista o riduzionista rispetto alla pandemia da
coronavirus? Non crediamo. Vengono a galla anche le divisioni interne al centrodestra,
sempre più diviso e in competizione interna.

Se ci fosse un po’ di dignità politica dopo lo stillicidio di dimissioni bisognerebbe trarne le conseguenze. Sarebbe un estremo, e salvifico, atto di amore nei confronti delle cittadine e dei cittadini di Sassuolo. Purtroppo, crediamo non avverrà, nei prossimi giorni ci saranno tentativi di rimettere in sesto una coesione interna al centro-destra oramai irrimediabilmente compromessa e destinata ad acuirsi anche per la rissa in atto, dopo la elezione del Presidente della Repubblica, soprattutto tra Lega, Fratelli d’Italia e tra questa e la componente moderata.

Il finto decisionista sindaco Menani sarà stritolato dalla litigiosità dei partiti che compongono la sua maggioranza. In un quadro di questo tipo lanciamo nuovamente il nostro appello: si dia subito vita alla costruzione di un’alleanza civica e politica delle forze progressiste, democratiche ed ecologiste. Tutte unite per costruire un progetto alternativo alla maggioranza di centro-destra e alla fallimentare giunta Menani. Un progetto politico-programmatico costruito sui valori comuni, sulle esigenze dei cittadini, dei lavoratori e delle imprese del nostro territorio, quelle vere, dal caro-bollette, all’inflazione e, in generale, di contrasto alle disuguaglianze crescenti.

Facciamo appello al Partito Democratico, al M5S, ai Verdi, a tutte le altre forze di sinistra e democratiche: prepariamoci, pensando solo a Sassuolo, alle nostre concittadine e ai nostri concittadini. Il tempo è adesso!

(Articolo uno Sassuolo)

Lavori ad opera della Protezione Civile a San Michele

Lavori ad opera della Protezione Civile a San Michele
immagine di repertorio

L’Agenzia per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile della Regione Emilia Romagna ci comunica che sono iniziati, e protrarranno per 45 giorni nel tratto a monte ed a valle della SP19, i lavori rientranti nell’intervento n. 16775 denominato “Completamento lavori urgenti di pulizia e ri sagomatura dei corsi d’acqua in località San Michele”.

Nell’ambito di tali lavori, verrà eseguita la pulizia dalla vegetazione ed il ripristino dell’officiosità idraulica anche in corrispondenza del ponte della SP19, la cui gestione è comunque in capo alla Provincia di Modena, titolare dell’attraversamento.

L’intervento consisterà in:

Pulizia e riprofilatura delle sponde ed alveo nei tratti di torrenti Vallurbana, Ghinella, Ardinale a monte e a valle della SP19;

Riprofilatura dell’alveo del rio Madonna nel tratto di competenza dello scrivente Servizio a monte del tratto tombinato che non è oggetto di intervento.

 

 

Qualità dell’aria, Capitani (PD): “serve una risposta chiara e precisa dal Comune”

Qualità dell’aria, Capitani (PD): “serve una risposta chiara e precisa dal Comune”“L’epidemia di COVID-19 ha occupato le prime pagine e ha preso l’attenzione dell’opinione pubblica in questi due anni. Tuttavia, non possiamo dimenticare altre importanti sfide dei nostri tempi, che portano costi sociali non inferiori a quelli della pandemia. L’inquinamento atmosferico è un problema di enorme portata che parte dall’industrializzazione del nostro territorio”, dichiara Vittorio Capitani, consigliere comunale PD Sassuolo.

“Sassuolo, secondo i dati del Barcelona Institute for Global Health, si colloca, su 859 città europee, al ventottesimo posto per mortalità prematura provocata da polveri sottili (PM2.5). Anche i vari sforamenti dei livelli di PM 10 rilevato da Arpae nelle ultime settimane risultano essere un campanello d’allarme da non ignorare.

Come richiesto a gran voce da cittadini e dalle associazioni in prima linea contro cambiamento climatico e inquinamento la politica può fare una parte fondamentale in questa transizione, dando una forte spinta al cambiamento delle modalità di trasporto, andando a privilegiare il trasporto pubblico e quello su rotaia, estendendo inoltre la rete ciclabile, rendendola sicura e fruibile. In questo frangente, una pianificazione coadiuvata dalle risorse del PNRR può essere un’occasione unica per rendere possibile questo cambiamento. Naturalmente, le opere strutturali devono essere accompagnate, come indicato anche dalle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ad un’opera di sensibilizzazione e ascolto di tutta la cittadinanza, affinché ci sia un cambiamento effettivo nelle abitudini di spostamento.

La politica non può rimanere ferma a slogan o a piccole ambizioni. Ci aspettiamo una risposta chiara e precisa dal Comune, affinché si faccia carico di un problema vero, che richiede risposte chiare e una pianificazione condivisa con i comuni del comprensorio e con la Regione.

Nonostante i cambiamenti tecnologici e produttivi delle imprese del territorio avvenuti nel tempo e la spinta al cambiamento determinata dalle norme regionali succedutesi nel tempo – conclude il consigliere comunale PD Sassuolo – ancora molti sforzi devono essere messi in campo per rimediare a una situazione che rischia di diventare sempre più critica sia dal punto di vista ambientale che sanitario”.

 

Elisabetta Gualmini, neo presidente del EPCF, si presenta all’industria ceramica italiana

Elisabetta Gualmini, neo presidente del EPCF, si presenta all’industria ceramica italiana
Cafiero, Gualmini e Savorani

Elisabetta Gualmini, europarlamentare per il Nord-Est del Gruppo S&D, è stata nominata Presidente dello European Parliament Ceramics Forum (EPCF), un rilevante organismo interpartitico, nato nel 1994, titolato ad affrontare all’interno delle istituzioni europee le principali sfide e problematiche riguardanti il settore ceramico e i suoi lavoratori. Elisabetta Gualmini – prima italiana alla guida dell’EPCF – siederà quindi per i prossimi anni al vertice del Forum a cui partecipano, oltre ai membri del Parlamento europeo e della Commissione europea, le aziende produttrici di ceramica, le rispettive associazioni nazionali e i rappresentanti dei sindacati europei.

“E’ una grande responsabilità oltre che un onore rappresentare uno dei pilastri dell’economia europea nonché uno dei settori industriali più antichi d’Europa. L’industria della ceramica si è costruita nel tempo e vanta una lunga e orgogliosa tradizione, evolvendosi costantemente per creare prodotti sempre più innovativi e soluzioni per migliorare la nostra vita di tutti i giorni. Il mio sarà un impegno per tutto il settore ceramico italiano, che in parte già ho avuto modo di incontrare attraverso il lavoro che sto svolgendo a Bruxelles in rappresentanza delle Regioni dell’Emilia-Romagna, del Veneto, del Friuli Venezia Giulia e del Trentino-Alto Adige”.

Oggi, con un fatturato pari a 26 miliardi di euro – di cui un oltre un terzo attraverso export a livello globale – la ceramica in Europa vanta quasi 400 mila tra addetti diretti e di indotto e rappresenta circa il 25% della produzione mondiale. L’industria ceramica italiana rappresenta una parte importante, con un fatturato che nel 2020 ha superato i 6 miliardi di euro, di cui oltre 5 miliardi provenienti dall’export, occupando circa 27.000 addetti. L’Emilia-Romagna in particolare traina la produzione italiana, con oltre 17 mila addetti e 5,4 miliardi di fatturato, di cui 4,7 miliardi grazie all’export.

La nomina a Presidente dell’EPCF di Elisabetta Gualmini è stata presentata a Sassuolo durante la conferenza stampa organizzata da Confindustria Ceramica e annunciata direttamente dal Presidente e dal Direttore Generale dell’organizzazione Giovanni Savorani e Armando Cafiero.

Durante la presentazione Gualmini ha poi ricordato come il Parlamento Europeo in questi mesi stia lavorando su diversi dossier di particolare rilievo per l’industria ceramica italiana e continentale. In particolare, si è soffermata sull’impatto del pacchetto di misure “Fit for 55” – che implementa il Green New Deal europeo – sul settore della ceramica. “Bene gli investimenti sulla transizione ecologica e la decarbonizzazione – ha detto Gualmini – ma la ceramica deve essere inclusa nelle norme che prevedono aiuti compensativi per gli sforzi che verranno effettuati, soprattutto in una fase in cui la riduzione delle emissioni ha comunque un costo e in cui i prezzi dell’energia sono diventati insostenibili. Il pacchetto verde della Commissione non può essere punitivo per migliaia e migliaia di lavoratori e imprese. Occorre procedere con equilibrio e buon senso all’interno di un passaggio delicato e complicato verso nuovi modelli di produzione che va certamente intrapreso. C’è infine sicuramente preoccupazione – ha concluso Gualmini – per la drammatica evoluzione dello scenario energetico che sta implicando, per l’intera manifattura italiana, un incremento esponenziale dei costi dell’elettricità e del gas. A livello europeo, sostengo con forza l’impegno a favorire i singoli Stati membri nell’adozione di misure congiunturali e strutturali di salvaguardia per il proprio tessuto economico, perché sono a rischio decine di migliaia di posti di lavoro”.

Elisabetta Gualmini è professore ordinario di Analisi delle politiche pubbliche presso l’Università di Bologna. Dal maggio 2019 è Europarlamentare per il Collegio del Nord-Est. Al Parlamento europeo è membro della Commissione Lavoro, della Commissione Bilancio e della Commissione Economia. Nella scorsa legislatura è stata Vice Presidente della Regione Emilia-Romagna. E’ stata inoltre Presidente dell’Istituto Cattaneo di Bologna ed ha diretto e coordinato numerosi progetti di ricerca e di sviluppo nazionali e internazionali. E’ stata visiting Scholar presso l’Università di Los Angeles (UCLA), di Berlino e presso la London School of Economics. Ha svolto attività di consulenza e formazione presso numerose organizzazioni pubbliche e private.

La ripresa dalla pandemia vede l’Emilia-Romagna nelle posizioni di vertice (+6,9 per cento) per il 2021

La ripresa dalla pandemia vede l’Emilia-Romagna nelle posizioni di vertice (+6,9 per cento) per il 2021
Edilizia (Copyright immagine: Regione Emilia-Romagna A.I.U.S.G. – Autore: Tamburini Alan)

L’edizione di gennaio degli Scenari per le economie locali di Prometeia, analizzati dall’ufficio studi di Unioncamere Emilia-Romagna, stima leggermente più profonda la recessione del 2020, ma valuta più sostenuta la ripresa registrata nel 2021, destinata a rallentare nel 2022.

Dopo la caduta del prodotto interno lordo del 9,3 per cento nel 2020, la ripresa stimata per il 2021 dovrebbe avere raggiunto il 6,9 per cento, un evidente “rimbalzo” con un ritmo di crescita senza precedenti.

La prospettiva per il 2022 è di una ripresa del Pil più ridotta (+4,1 per cento), per quanto notevole, sostenuta dal progressivo contenimento della pandemia che però porterà l’attività oltre il livello del 2019. Resta di fondo la questione di una crescita sostanzialmente ferma da 20 anni, tanto che il Pil regionale in termini reali nel 2022 dovrebbe risultare superiore solo dell’1,1 per cento rispetto al livello massimo toccato nel 2007 e dell’11,6 per cento in confronto a quello del 2000.

L’andamento in Emilia-Romagna mostra un profilo analogo a quello nazionale, ma con una maggiore capacità di ripresa. Con la ripartenza, la crescita del prodotto interno lordo italiano è risultata del 6,0 per cento nel 2021 e dovrebbe essere del 3,8 per cento nel 2022.

Ne deriva che il Pil nazionale in termini reali nel 2022 risulterà inferiore del 3,5 per cento rispetto a quello del 2007 e superiore di solo 4,3 punti percentuali rispetto al livello del 2000.

 

Nel 2021 la ripresa dell’attività è stata trainata dalle regioni del Nord Est (+6,8 per cento) con l’Emilia-Romagna e il Veneto in testa. Nel 2022, invece, la corsa al recupero sarà più omogenea sul territorio nazionale, ma ugualmente sostenuta dal Nord Italia, con l’Emilia-Romagna sul terzo gradino del podio nella classifica delle regioni italiane per ritmo di crescita, staccata di un’incollatura dal Veneto a sua volta superato dalla Valle d’Aosta.

In regione, la ripresa del Pil nel 2021 è stata superiore a quella dei maggiori Paesi dell’area dell’euro e nel biennio 2021-2022 leggermente superiore a quella francese e ben al di là di quella spagnola.

La pandemia ha determinato una riduzione del reddito disponibile e un aumento della diseguaglianza nella sua distribuzione che la ripresa non ha eliminato anche a causa della tendenza all’aumento dei prezzi in corso. I consumi delle famiglie, caduti pesantemente più del Pil nel 2020, nel 2021 hanno avuto una risalita ben più contenuta (+5,0 per cento), anche rispetto al reddito disponibile.

Rispetto al Pil, il reddito disponibile crescerà in misura relativamente più sostenuta nel 2022 e il consolidamento della ripresa sosterrà la crescita dei consumi (+5,2 per cento), al di sopra della dinamica del Pil.

Gli effetti della recessione sul tenore di vita resteranno evidenti.

Nel 2022 i consumi privati aggregati saranno inferiori dello 0,8 per cento rispetto a quelli del 2011.

 

La crescita regionale sarà trainata dal ciclo positivo degli investimenti fissi lordi che nel 2021 dovrebbero avere registrato un vero “boom” (+18,6 per cento), grazie alla ripresa dell’attività produttiva e ai massicci interventi pubblici, tale da portarne il livello ben al disopra rispetto al 2019 (+7,6 per cento). Il trend proseguirà anche nel 2022 (+8,8 per cento).

La ripresa del commercio mondiale nel 2021 dovrebbe condurre a un pieno recupero dell’export regionale (+12,5 per cento). Le vendite all’estero offriranno un notevole sostegno, nonostante un rallentamento (+6,9 per cento). anche nel 2022, al termine del quale il valore reale delle esportazioni regionali dovrebbe essere superiore del 10,9 per cento rispetto al 2019.

Numeri che sottolineano l’importanza e l’imprescindibilità dei mercati esteri per l’attività e i redditi regionali.

I settori. Nel 2021 sono state le costruzioni a mettere a segno la più rapida crescita del valore aggiunto che è stata quasi doppia (+20,0 per cento), rispetto a quella realizzata dall’industria, che, a sua volta, dovrebbe avere aumentato il suo valore aggiunto due volte più di quanto sperimentato dal complesso dei servizi (+4,9 per cento), uscito dalla recessione con maggiore difficoltà. Nel 2022 la ripresa permetterà a tutti i settori di superare i livelli di attività del 2019. A guidare il trend ancora le costruzioni (7,7 per cento) che continueranno a trarre vantaggio dalle misure a favore della ristrutturazione edilizia e dai piani di investimento pubblico, e i servizi (+4,7 per cento), mentre l’industria subirà un deciso rallentamento.

In dettaglio, nel 2021 la ripresa a “V” dell’attività dovrebbe avere condotto a una crescita del valore aggiunto reale prodotto dall’industria in senso stretto regionale del 10,8 per cento. Ma nel 2022, le difficoltà nelle catene di produzione internazionali e soprattutto l’aumento delle quotazioni delle materie prime e dei costi dell’energia ridurranno decisamente la crescita del valore aggiunto reale prodotto dall’industria in senso stretto regionale al 2,4 per cento. Al termine dell’anno corrente, il valore aggiunto reale dell’industria risulterà superiore di meno di un punto percentuale rispetto a quello del 2019.

Il mercato del lavoro

Nel 2021 l’occupazione ha ripreso a crescere, ma un rientro parziale sul mercato del lavoro di chi ne era uscito temporaneamente, ha determinato un ulteriore lieve rialzo del tasso di disoccupazione. Allo stesso modo anche nel 2022 un aumento delle forze lavoro lievemente più rapido dell’occupazione tenderà a fare aumentare in misura contenuta il tasso di disoccupazione, che solo negli anni successivi dovrebbe ridursi.

In dettaglio, nel 2021 la crescita delle forze di lavoro è moderata (+0,6 per cento), nonostante la ripresa dell’attività e le riaperture, mentre sono rimasti fuori dal mercato del lavoro diversi lavoratori non occupabili e scoraggiati dei settori maggiormente colpiti dalla recessione.

Nel 2022 le forze di lavoro aumenteranno (+1,7 per cento), fino a compensare quasi del tutto il calo subito nel 2020. Il tasso di attività, calcolato come quota sulla popolazione presente totale, dovrebbe essere risalito al 47,8 nel 2021 e migliorerà solo marginalmente nel 2022 riportandosi al 48,6 per cento un decimo di punto al di sopra del livello del 2019.

Nonostante le misure di salvaguardia adottate, la pandemia ha inciso sensibilmente sull’occupazione, colpendo particolarmente i lavoratori non tutelati e con effetti protratti nel tempo. Nel 2021 la tendenza negativa si è arrestata e l’occupazione si è leggermente ripresa (+0,6 per cento). Un’accelerazione si avrà solo nel 2022 (+1,7 per cento), ma, ciò nonostante, gli occupati a fine anno resteranno ancora al di sotto del livello del 2019 di quasi un punto percentuale.

 

Linee ferroviarie reggiane: attivo da oggi un nuovo dispositivo digitale per garantire la circolazione dei convogli in sicurezza

Linee ferroviarie reggiane: attivo da oggi un nuovo dispositivo digitale per garantire la circolazione dei convogli in sicurezzaPiù sicurezza per i viaggiatori in transito sulle linee ferroviarie reggiane. Con un investimento di 4,5 milioni di euro, da oggi è infatti attivo a Guastalla il nuovo apparato centrale computerizzato (Acc) che sostituisce il ‘vecchio’ Acei di tipo elettromeccanico.

Tradotto, il nuovo sistema garantisce, con margini di sicurezza aumentati, l’intera circolazione dei treni, attraverso la dinamica dei segnali e degli scambi.

Il nuovo dispositivo, installato nella stazione, migliora il sistema di controllo marcia treno (Scmt) mettendo in sicurezza la circolazione ferroviaria, con ricadute positive su tutto il sistema ferroviario delle linee Parma-Suzzara e Reggio Emilia-Guastalla, nodi strategici sia per il traffico merci che per quello passeggeri.

Un investimento che rientra nel nuovo piano regionale ferroviario per la sicurezza, che conta su complessivi 119 milioni di euro. Di questi oltre 75 milioni sono destinati al reggiano compresi gli interventi per l’elettrificazione di tutte le linee già chiusi o che termineranno tra la primavera e l’estate prossimi per mettere in circolazione nel territorio a fine estate solo treni elettrici.

“Con questi interventi- spiega l’assessore regionale a Infrastrutture e Trasporti, Andrea Corsini- la Regione Emilia-Romagna conferma il proprio impegno per il rafforzamento della rete ferroviaria reggiana, in termini di sicurezza ed efficienza. È un piano realizzato grazie alla collaborazione con Fer, che permetterà entro il 2023 di dotare tutte le linee di Scmt, il sistema controllo marcia treno e di sopprimere numerosi passaggi a livello. Proseguiamo, infine, con l’elettrificazione delle linee, in modo tale da offrire anche un contributo concreto alla qualità dell’aria”.

“E’ anche questo un segnale concreto- conclude l’assessore- che dimostra il nostro impegno verso la transizione ecologica dell’Emilia-Romagna”.

I cantieri nel reggiano

Per quanto riguarda Scmt e relativi aggiornamenti degli impianti di segnalamento, 7 milioni di euro sono finanziati per lavori nel 2022 sulla Reggio Emilia-Guastalla e 6 milioni per la Reggio Emilia-Sassuolo.

Per quanto riguarda l’elettrificazione delle linee, sono in corso i lavori per circa 30 milioni di euro complessi per la Reggio Emilia-Guastalla con termine cantiere nella primavera 2022, per la Reggio Emilia-Sassuolo con termine cantieri a fine estate, in tempo per l’attivazione del servizio con l’avvio del prossimo anno scolastico, e per la Reggio Emilia-Ciano che a breve, dopo i collaudi, viaggerà con treni elettrici.

Sempre nel corso del 2022 saranno sistemate le fermate di Veggia e Villalunga sulla linea Reggio-Sassuolo con un finanziamento di 350mila euro.

Altro capitolo importante riguarda la soppressione dei passaggi a livello. Nel reggiano si sono chiusi nei mesi scorsi i cantieri per la soppressione del passaggio a livello di via Franchetti a Bibbiano con risorse pari a 4 milioni di euro. Partiranno invece entro quest’anno per lavori per la realizzazione di un sottopasso ciclopedonale e il rifacimento piano del ferro a Guastalla (7,1 milioni). Anche a Scandiano sono previsti lavori di rifacimento del piano del ferro con apertura dei cantieri nel 2022 (3 milioni).

Infine, il Comune di Novellara sarà interessato dalla soppressione del passaggio a livello in località San Bernardino con inizio cantiere programmato nel 2023 e chiusura prevista nel 2024 (5,4 milioni).

Il 4 febbraio si celebra la Giornata mondiale contro il cancro, l’impegno del Servizio sanitario regionale su prevenzione e cura

Il 4 febbraio si celebra la Giornata mondiale contro il cancro, l’impegno del Servizio sanitario regionale su prevenzione e curaUna sanità sempre più vicina ai pazienti, in una logica di “prossimità” delle cure da sviluppare attraverso il decentramento sul territorio della parte meno complessa dell’assistenza al malato, anche e soprattutto in ambito oncologico. Un obiettivo da raggiungere grazie al potenziamento delle Case di comunità e al prezioso contributo della telemedicina.

Nel giorno in cui in tutto il mondo si celebra la Giornata mondiale contro il cancro – “World cancer day” – in programma il 4 febbraio, la sanità emiliano-romagnola è già proiettata verso il futuro delle cure ai malati oncologici, con la Regione che da tempo è impegnata nella progettazione di nuove modalità organizzative per portare l’assistenza e le terapie più vicine al domicilio del paziente.

La Regione punta ad estendere su tutto il territorio il modello di oncologia territoriale per assicurare oltre che la continuità, anche la prossimità delle cure al malato, in particolare nelle aree collinari e montane con maggiori difficoltà di spostamento.

“Il benessere psico-fisico e la qualità delle cure mediche a tutti gli emiliano-romagnoli a prescindere della loro condizione sociale – sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini- sono in cima alle nostre priorità -. Stiamo lavorando per costruire una rete oncologica regionale, in grado di portare avanti un forte coordinamento tra ospedali e territorio, basato su un modello organizzativo che garantisca approccio multidisciplinare, equità di accesso, precoce presa in carico e condivisione dei percorsi di cura”.

“Il Piano nazionale di ripresa e resilienza- conclude l’assessore-, grazie alle risorse messe a disposizione per il potenziamento delle case di comunità, offre un’eccezionale opportunità per costruire sul territorio strutture di riferimento per il paziente, dove l’oncologo ospedaliero può lavorare in stretta collaborazione con il medico di medicina generale, contribuendo di fatto alla continuità assistenziale tra ospedale e territorio”.

Un prezioso aiuto in questo campo può venire dai progressi della telemedicina, che può garantire la massima continuità assistenziale al paziente, senza che quest’ultimo debba necessariamente recarsi presso le strutture sanitarie.

Le campagne di screening gratuito promosse dalla Regione

La nuova frontiera dell’oncologia territoriale si affianca alle campagne di screening gratuito che la Regione ha messo in campo da tempo per la prevenzione e la diagnosi precoce delle forme più diffuse di tumore (colon-retto, seno e collo dell’utero). Malattie che purtroppo continuano a fare molte vittime anche in Emilia-Romagna, anche se i risultati finora ottenuti sono più che incoraggianti.

Qualche cifra: dal 2005 ad oggi, quando è partito lo screening del tumore del colon retto, il secondo più diagnosticato nelle donne e il terzo negli uomini, la mortalità in regione è diminuita del 30%. Un dato che può solo migliorare, visto che ad oggi solo il 50% delle persone invitate si sottopone al test.

Passando al tumore al seno, in Emilia-Romagna sono circa 4.500 i nuovi casi all’anno; il diffondersi dello screening per la diagnosi precoce e l’utilizzo delle terapie innovative hanno permesso di innalzare all’80% la speranza di sopravvivenza a 10 anni dalla prima diagnosi.

Infine al 1° gennaio 2021 (ultimo dato disponibile) più del 60% delle oltre 1 milione 200 mila donne nella fascia di età 25- 64 anni avevano aderito allo screening gratuito contro il Papilloma virus.

Giunta Comunale, Cgil Sassuolo: “Assurdo teatrino di fronte ai problemi reali dei cittadini”

Giunta Comunale, Cgil Sassuolo: “Assurdo teatrino di fronte ai problemi reali dei cittadini”“Esprimo profonda preoccupazione per quanto sta avvenendo nella Giunta Menani del Comune di Sassuolo, dove si sono già dimessi due assessori e la vice sindaco – afferma Cesare Pizzolla, coordinatore Cgil zona di Sassuolo – I cittadini sassolesi hanno il diritto di avere una Giunta efficiente e al completo, che rappresenti i cittadini e le cittadine, che si senta rappresentativa dello Stato e si occupi dei problemi reali che tutti stiamo affrontando in un momento ancora complicato.

Se da un lato si assiste a questo assurdo teatrino, dall’altra parte lavoratrici e lavoratori, cittadine e cittadini, pensionate e pensionati sono alle prese con i problemi reali della vita: una pandemia che è ancora molto presente, i lavoratori alle prese con la cassa integrazione, l’aumento del costo della vita con un’inflazione che non si vedeva da decenni a questi livelli, legata anche al caro energia.

La Giunta di Sassuolo si deve velocemente interessare di questi problemi perché rischiamo che il combinato disposto delle criticità oggi presenti, determini difficoltà di tenuta economica delle famiglie e il rischio di scivolamento di una quota sempre maggiore sotto la soglia di povertà, in un territorio dove ancora tante famiglie vivono con poco più di 1.000 euro al mese e devono affrontare un’inflazione a quasi il 5%.

Quindi – conclude il coordinatore Cgil zona di Sassuolo –  mi auguro che la situazione che si è venuta a creare in Giunta si risolva velocemente e si apra quanto prima un confronto con le parti sociali per verificare cosa può fare il Comune per aiutare le famiglie più in difficoltà ad affrontare questa complicata situazione”.

 

 

Torna la rassegna “Concerti al Centro”

Torna la rassegna “Concerti al Centro”Proseguono le rassegne culturali al Centro Via Vittorio Veneto di Fiorano Modenese. Per il 2021/22, i promotori della struttura, con il Comitato Fiorano in Festa e il patrocinio del Comune, propongono ancora un denso calendario di appuntamenti.  Per cui, muniti di mascherine FFP2 e di super green pass, si potrà partecipare a variegate iniziative con regolare periodicità, raggruppate in quattro macro rassegne. Tutti gli eventi si terranno presso il Centro – Via Vittorio Veneto 94, Fiorano Modenese – e saranno a offerta libera o con una quota minima di 10/15 euro.

La nota rassegna “Concerti al Centro”, fiore all’occhiello della vasta programmazione, vede il suo prossimo appuntamento sabato 5 febbraio. Come di consueto si tratta di un ensemble di musica che vuole rappresentare un incontro fisso col pubblico più affezionato. Di seguito i singoli eventi, che cominceranno tutti alle ore 20:45, salvo modifiche in corso.

  • 5 febbraio 2022 – “I walzer dal mondo” (G. Llukaci violino; D. Biancucci pianoforte)
  • 3 marzo 2022 – “Passione musicale” (G. Llukaci violino; D. Biancucci pianoforte)
  • 5 maggio 2022 – Operetta (A. De Gasperi e F. Macciantelli voci; G. Llukaci violino; C. Ughetti fisarmonica; D. Biancucci pianoforte).

Per tutte le ulteriori informazioni si consiglia di visitare il sito centrovvv.com o di contattare la struttura tramite la mail centrovvv@gmail.com.

 

Acetaia Comunale di Maranello aperta al pubblico domenica 6

Acetaia Comunale di Maranello aperta al pubblico domenica 6L’Acetaia Comunale di Maranello apre le porte al pubblico. A partire da domenica 6 febbraio l’acetaia gestita dal Comitato Maranello Tipico, con sede a San Venanzio in via Abetone Superiore 169/4, sarà aperta tutte le prime domeniche del mese, dalle ore 9 alle 13. Sarà dunque possibile visitarla il 6 febbraio, 6 marzo, 3 aprile, 1 maggio, 5 giugno e 3 luglio, con capienza massima a visita di sei persone e ingresso con Green Pass.

Ad accogliere le persone che vorranno scoprire i segreti e le tecniche della produzione dell’Aceto Balsamico Tradizionale saranno i volontari del Comitato, cui è necessario rivolgersi per prenotare la visita, inviando la richiesta all’indirizzo e-mail info@maranellotipico.it o telefonando al numero 340 0712125. Nelle settimane scorse il Comitato del Comune di Maranello per la promozione e valorizzazione dei prodotti tipici modenesi ha eletto il nuovo consiglio direttivo: nuovo presidente è Enzo Lei, vicepresidente è Andrea Andreoli, i nuovi consiglieri sono Enrico Amodio, Maurizio Draghetti, Andrea Gardinali, Franco Lazzari, Lina Lazzari, Maria Luisa Mattioli, Fabrizio Zucchi.

Quest’anno il Comitato organizza anche la tredicesima edizione del “Gran Premio dell’Aceto Balsamico Tradizionale Città di Maranello”, concorso fra produttori di Aceto Balsamico Tradizionale riservato prioritariamente alle acetaie del territorio comunale: i possessori di acetaie possono partecipare con uno o più campioni, da consegnare in contenitori di vetro di capienza non inferiore a 100 cc. entro il 31 marzo. I campioni saranno sottoposti ad analisi di laboratorio ed esame organolettico da parte degli esperti assaggiatori della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto, e le premiazioni si svolgeranno, come da tradizione, il prossimo ottobre in occasione del Gran Premio del Gusto.

Il 23 febbraio a Fiorano l’iniziativa “Giustizia generazionale: quale pensione per i giovani di oggi?”

Il 23 febbraio a Fiorano l’iniziativa “Giustizia generazionale: quale pensione per i giovani di oggi?”Nel mosaico di una società più giusta e più equa, la tessera delle pensioni è estremamente importante. Proprio sul sistema previdenziale, infatti, si gioca la partita della giustizia generazionale, con importanti riflessi anche sul mercato del lavoro, soprattutto per i giovani.

Se ne parlerà mercoledì 23 febbraio alle 20.45 a Casa Corsini assieme al sindaco di Fiorano, Francesco Tosi, al prof. Carlo Mazzaferro dell’Università di Bologna, esperto del tema, e alla prof. Maria Cecilia Guerra, sottosegretaria al Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Se ne parlerà soprattutto con i giovani, convolti in diverse interviste nel territorio comunale. Troppo ai margini dei dibattiti sulle pensioni, ma che tra calo demografico e invecchiamento della popolazione rischiano di essere le vittime di un sistema che fatica a rinnovarsi.

 

Carla Ghirardini (Sassuolo2020) sulla situazione politica sassolese

Carla Ghirardini (Sassuolo2020) sulla situazione politica sassoleseSassuolo 2020 non ha rappresentanti nel Consiglio Comunale sassolese, ma osservando i fatti di questi giorni forse è meglio così visto il livello “antipolitico” dei membri della Giunta, che la abbandonano come se loro avessero fatto un piacere alla città di Sassuolo, invece di rimanere e portare a termine il lavoro di legislatura che hanno iniziato col voto di poco più di metà dei residenti.

Manca totalmente il senso civico di responsabilità se convinzioni antiscientifiche contro l’ emergenza sanitaria prevalgono sul dovere di amministrare per 5 anni con serietà una città complessa come Sassuolo.

Il sindaco Menani dov’è?? si rende conto che ha perso metà della sua giunta per motivi che nulla hanno a che fare coi problemi della città, problemi che pensa di risolvere cambiando metà dei componenti a 2 anni dalla fine del suo mandato?

Ha ragione il nuovo segretario del PD  Ravazzini ” il rischio è un naufragio della barca” e Sassuolo non può permetterselo.

Ci auguriamo che la nuova metà della giunta abbia esperienza e competenza per non impiegare i prossimi anni ad “imparare”, ma possa mettere mano ai problemi reali della città compreso quello di convivere con una emergenza sanitaria, soprattutto in ambito scolastico, senza presunzione di insegnare a pensare agli studenti, ma aiutandoli a vivere la loro giovinezza.

Carla Ghirardini Capolista Sassuolo 2020

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