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venerdì, 10 Luglio 2026
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La nuova Giunta di Sassuolo? Venerdì

La nuova Giunta di Sassuolo? VenerdìMentre le dimissioni del vicesindaco Camilla Nizzoli, che succedono a quelle di Corrado e Angela Ruini, danno ulteriore fiato al toto-Giunta (i nomi in lizza sono diversi, tra i tanti in pole ci sarebbe quello del capogruppo della lista civica ‘Sassolesi’ Alessandro Lucenti, ma occhio anche a Macchioni, consigliere e capogruppo dell’omonima lista civica o a tecnici come l’ex dirigente dell’IIS Volta Alessandra Borghi) che tuttavia troverà soluzione venerdì.

L’annuncio arriva, attraverso la pagina Facebook ‘Menani Sindaco di Sassuolo’, dallo stesso Gian Francesco Menani .‘E’ nei momenti di difficoltà in cui si vede il vero valore di una squadra. Venerdì – scrive il primo cittadino – presenteremo i nuovi assessori membri della giunta. Avanti, insieme’

 

Dimissioni Nizzoli, Severi (FI): “Grazie Assessore, scelta sofferta e di coerenza, non si può attendere oltre una nuova giunta”

Dimissioni Nizzoli, Severi (FI): “Grazie Assessore, scelta sofferta e di coerenza, non si può attendere oltre una nuova giunta”“Come era prevedibile sono arrivate le dimissioni dell’Assessore Vicesindaco Camilla Nizzoli che lasciano un altro pesante vuoto all’interno della giunta del Comune di Sassuolo. Conoscendone le qualità umane e professionali siamo consapevoli della difficoltà di una scelta politica e personale di tale portata e, così come fatto con gli assessori Ruini, ne riconosciamo la coerenza rispetto alla compatibilità con il proprio mandato e ruolo istituzionale. Dimissioni che rendono ancora più evidente ed urgente la necessità di procedere, da parte del sindaco, alla formalizzazione di una nuova giunta.

Da settimane lo chiediamo come cittadini e come forza di maggioranza che ha sostenuto e che vuole continuare a sostenere questa amministrazione. Aspettavamo che il Primo cittadino rendesse noto in questi giorni i nomi dei due nuovi assessori e invece oggi, a distanza di una settimana dalla comunicazione al sindaco delle ulteriori dimissioni di un terzo assessore, ci ritroviamo ancora punto a capo.

In un silenzio che disorienta politici e cittadini cui preme sapere, con buona certezza, quale giunta forte, competente, e nel pieno delle proprie potenzialità, gestirà da inizio 2022 con rinnovato slancio, i diversi settori e le opportunità rese possibili dalle decine e decine di milioni di finanziamenti verosimilmente in arrivo al nostro comune dal PNRR. Chiediamo e confidiamo che entro la settimana ciò venga garantito”.

Giulia Pigoni (Azione): “Impossibile fare programmazione con dimissioni tutte le settimane”

Giulia Pigoni (Azione): “Impossibile fare programmazione con dimissioni tutte le settimane”“Dopo le dimissioni della vicesindaca Camilla Nizzoli, che ha lasciato per le stesse ragioni dei fratelli Ruini ma chiarendo in modo netto ed onesto la sua posizione, siamo di fronte a una Giunta a mio avviso totalmente delegittimata.

In una Regione come la nostra, con il 94% di cittadini vaccinati, e in un momento in cui è fondamentale amministrare con lungimiranza per programmare e mettere a terra i fondi del PNRR, il sindaco Menani tutte le settimane si ritrova a dover rimpastare la sua giunta perché i suoi assessori non si vogliono vaccinare. È ora di dire basta: Sassuolo merita ben altra guida.

Pur rispettando le opinioni individuali di tutti, la nostra città ha bisogno di rappresentanti che abbiano un forte senso di responsabilità, che rispettino le istituzioni e che siano in grado di rappresentare tutti i cittadini, perseguendo il bene comune. Questa Giunta, non solo per questa eclatante vicenda legata al contrasto della pandemia, ha dimostrato di essersi tenuta sempre molto lontana dall’obiettivo.

A mio avviso, quindi, il sindaco Menani dovrebbe prenderne atto e rassegnare le dimissioni. Subito. Il distacco della sua amministrazione dai propri cittadini – e mi verrebbe da aggiungere dalla realtà fattuale – è diventato incolmabile”.

Dimissioni vicesindaca Sassuolo, Tosiani: “I cittadini devono sapere cosa sta succedendo”

Dimissioni vicesindaca Sassuolo, Tosiani: “I cittadini devono sapere cosa sta succedendo”“Apprendo che dopo due assessori, anche la vicesindaca del Comune di Sassuolo, Camilla Nizzoli, ha rassegnato le proprie dimissioni. Lei, che non ha mai fatto mistero delle sue posizioni contrarie al Green Pass, si va dunque ad aggiungere a Corrado e Angela Ruini che, a quanto sembra, avrebbero abbandonato per la volontà di non vaccinarsi.

Io mi domando cosa aspetti il sindaco a spiegare a tutti questa vicenda. I cittadini e le cittadine di Sassuolo meritano di sapere cosa sta succedendo. Senza contare che parliamo di uno dei territori produttivi più importanti della nostra regione: quale affidabilità può dare una simile amministrazione?

Ormai da due anni combattiamo quotidianamente contro il Covid, gli sforzi congiunti di migliaia di medici e operatori sanitari, del Governo, della Regione Emilia-Romagna e di tantissimi amministratori locali vanno sostenuti, specialmente da parte di chi ricopre incarichi istituzionali.

Il centrodestra che governa Sassuolo, evidentemente la pensa in maniera diversa. Ora ci attendiamo una spiegazione, Sassuolo non può restare ancora a lungo ostaggio di un’amministrazione che perde un assessore a settimana e va avanti come se nulla fosse”.

Giunta Sassuolo, Ravazzini (PD): “Quanto sta avvenendo è di una gravità inaudita”

Giunta Sassuolo, Ravazzini (PD): “Quanto sta avvenendo è di una gravità inaudita”Il segretario Pd di Sassuolo Lorenzo Ravazzini ha commentato le dimissioni della vice sindaca Camilla Nizzoli:

“Quanto sta avvenendo nella nostra città è di una gravità inaudita e ci impone una riflessione profonda su cosa significhi rappresentare le Istituzioni, prendersi cura dei bisogni delle persone, anteponendo l’interesse pubblico a qualunque altro elemento contingente. Un amministratore pubblico non rappresenta sé stesso quando ha l’onore di esercitare una funzione pubblica, ma ha il compito – complesso, faticoso, difficile – di farsi carico delle necessità di una intera comunità. È per questo che leggiamo con amarezza ed estrema preoccupazione le parole con le quali Camilla Nizzoli rassegna le dimissioni da vicesindaca della nostra terra. Amarezza e preoccupazione, perché in queste settimane la nostra Sassuolo sta subendo una serie di affronti e umiliazioni che rischiano davvero di lacerare il già complicato rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. Qui, ora, è in gioco la tenuta sociale e culturale di una comunità intera, questa amministrazione sta esponendo la città ad una crisi vera, alla quale non possiamo permetterci di assistere.

Dobbiamo tutelare la nostra città con tutta la nostra forza, perché Sassuolo non si merita uno spettacolo istituzionale del genere, servono coraggio e schiena dritta, spirito di servizio e abnegazione. La vicesindaca Nizzoli ha dichiarato di non poterne più di rappresentare uno Stato che non la rappresenta, sono parole inadeguate e sbagliate, scorrette sotto il profilo giuridico, politico, amministrativo.

Queste dimissioni arrivano dopo quelle dei due assessori Ruini di tre settimane fa e lasciano la giunta dimezzata. Menani tragga le conseguenze di quanto accaduto, è arrivato il momento che pronunci parole chiare e nette, non solo di presa di distanza da concetti tanto inappropriati quanto pericolosi, ma soprattutto è arrivato il momento di spiegare ai cittadini come, fino a questo momento, si è inteso e si è interpretato il ruolo di amministratori della cosa pubblica, la casa di tutti. Ora il sindaco deve parlare, perché il silenzio al quale ci ha abituati è diventato assordante.

Il fatto che la vicesindaca dimissionaria consideri estorsive le politiche messe in campo dal nostro Paese per contenere la drammatica emergenza pandemica, è un insulto a tutti coloro che hanno fatto sacrifici, hanno perso i propri cari, hanno rispettato le regole per proteggere sé stessi e gli altri membri della comunità.

Sono parole lesive della dignità di chi ha lavorato in condizioni difficilissime, di chi ha dovuto chiedere aiuto per la prima volta nella vita a fronte della crisi economica.

Queste parole sono macigni scagliati contro la disperazione di chi è stato ricoverato in terapia intensiva, di chi non ha potuto salutare i propri cari, di chi lavora in ospedale con turni sfiancanti. Non ci meritiamo tutto questo, Sassuolo non si merita questo svilente spettacolo perché Sassuolo non è così. Noi non siamo così, questa comunità non è così. La nostra è una città meravigliosa, generata da una comunità di persone per bene che ogni giorno testimoniano con il proprio lavoro quotidiano di essere capaci di eccellenza e resilienza. È arrivato il momento di una amministrazione all’altezza dei suoi cittadini”.

“Case e studi delle persone illustri dell’Emilia-Romagna”: la Regione approva la legge che riconosce e potenzia un patrimonio diffuso

“Case e studi delle persone illustri dell’Emilia-Romagna”: la Regione approva la legge che riconosce e potenzia un patrimonio diffuso
Le foto sono di Luca Bacciocchi

C’è la casa di Ludovico Ariosto, a Ferrara, con la sua facciata sobria e austera, e la casa-museo, fantasiosa e colorata, di Tonino Guerra a Pennabilli, nell’alta Valmarecchia. C’è la dimora natale, ora museo multimediale, del maestro Giuseppe Verdi a Roncole Verdi, Busseto, in provincia di Parma, il Museo Casa Pascoli a San Mauro Pascoli (Forlì-Cesena) e l’edificio, a Bologna, dove Giosuè Carducci abitò dal 1890 fino alla morte.

Poi, ancora, le case di Morandi, Fellini, Zavattini, Marconi. Un elenco davvero lungo, perché sono più di 90 i luoghi in Emilia-Romagna (individuati sinora dal Servizio Patrimonio culturale della Regione, ma la legge completerà il censimento) che, in forme più o meno ibride, rappresentano case museo, studi e archivi di artisti, cineasti, collezionisti, letterati, musicisti, personaggi storici, scienziati e inventori vissuti prevalentemente tra l’Ottocento e il Duemila. Ed è proprio per far crescere e conoscere ancor più questo variegato patrimonio, dove la cultura ha forma di casa e i suoi illustri abitanti parlano ancora attraverso le stanze, gli oggetti e le opere conservate, che la Regione ha approvato una legge (d’iniziativa della Giunta) ad hoc. Il via libera oggi, in Assemblea legislativa.

“Consapevoli di questa ricchezza territoriale vasta e articolata- afferma Mauro Felicori, assessore regionale alla Cultura e Paesaggio- abbiamo tenuto conto del sapere, dell’esperienza e dei bisogni di chi concretamente tiene aperte queste dimore: a loro va un ringraziamento per avere partecipato con idee e suggerimenti al percorso comune che ha portato all’approvazione di questa legge di tutela e valorizzazione del nostro patrimonio. I luoghi individuati preservano i segni del vivere e del lavorare di chi ha operato al loro interno, arricchendo la nostra possibilità di capirli a distanza di tempo e offrendo legami imprescindibili con i paesaggi culturali in cui sono immersi. Che si trovino nelle grandi città o nei piccoli paesi, questi luoghi ci regalano l’opportunità di un decentramento culturale che collega e valorizza, in un marchio di qualità comune, tutte le aree della nostra regione”.

Sul totale, quasi 30 di queste strutture sono a gestione pubblica; tutte le altre, qualora aperte e visitabili, sono gestite da privati (19), fondazioni (16), associazioni e realtà del Terzo settore (15). Una decina circa, al momento, non sono censibili per questioni di eredità.

Tutte conservano le tracce dei tanti “illustri” che hanno contribuito a fare la storia dell’Emilia-Romagna. Come il pittore Remo Brindisi, il cui soggiorno estivo – una moderna struttura immersa nel verde della pineta del Lido di Spina – è stata trasformata in casa-museo, con arredi di design. O il collezionista, musicologo e scrittore Luigi Magnani, la cui villa dei Capolavori di Mamiano di Traversetolo, sede della Fondazione Magnani-Rocca, ne ospita la prestigiosa collezione d’opere d’arte. A Savignano sul Rubicone, nel Museo di Secondo Casadei, si possono ammirare strumenti musicali, spartiti, immagini e dischi d’epoca del re del liscio, mentre sull’Appennino bolognese svettano le fantasie architettoniche – dal neomedievale al neorinascimentale, dal moresco al Liberty – della celebre Rocchetta voluta dal conte Cesare Mattei.

La legge, in sintesi

La nuova legge regionale sulle “Case e studi degli illustri dell’Emilia-Romagna”, identificate da un logo condiviso, disciplina gli interventi di sostegno mirati alla conservazione e promozione di questo particolare ambito del patrimonio culturale, valorizzando e favorendo le attività che riguardano la tutela e la fruizione pubblica, la partecipazione dei soggetti privati (singoli o associati) e la messa in rete dei singoli luoghi culturali tramite forme di cooperazione organizzate anche per ambito territoriale.

Tra gli interventi finanziabili, attraverso bandi, ci sono quelli per la salvaguardia, la catalogazione e lo studio del patrimonio, la conservazione preventiva e il restauro, l’accessibilità e la fruizione pubblica, la comunicazione, lo sviluppo di progetti di promozione turistica e di itinerari collegati ai paesaggi culturali circostanti. Per entrare a far parte delle “Case e studi delle persone illustri dell’Emilia-Romagna” le strutture devono rispondere ad alcuni requisiti obbligatori: oltre a possedere uno stato giuridico definito, c’è la titolarità del patrimonio conservato e una gestione finanziaria rappresentata mediante un’apposita documentazione contabile. Inoltre, devono essere aperte al pubblico almeno 60 giorni all’anno (anche non continuativi e su appuntamento) e svolgere attività mirate a far conoscere l’opera e il personaggio a cui la struttura è intitolata. La legge prevede il raggiungimento graduale degli obiettivi, attraverso un processo di accompagnamento che richiede alle strutture di mettere in atto “buone pratiche” e un percorso di aggiornamento anche attraverso corsi di formazione.

Il quadro in progress delle “Case e studi delle persone illustri dell’Emilia-Romagna” è consultabile online in una sezione dedicata nel sito web del Servizio Patrimonio culturale, all’indirizzo https://patrimonioculturale.regione.emilia-romagna.it/case-studi-persone-illustri

Vini da tavola, individuati 82 Comuni in Emilia-Romagna in cui sarà possibile ampliare le aree con vigneti e produrre fino a 400 quintali per ettaro di uva

Vini da tavola, individuati 82 Comuni in Emilia-Romagna in cui sarà possibile ampliare le aree con vigneti e produrre fino a 400 quintali per ettaro di uvaL’Emilia-Romagna manterrà la possibilità di produrre vini da tavola individuando le aree con vigneti dove sarà possibile, già dalla prossima vendemmia, ottenere fino a 400 quintali per ettaro di uva per vini generici (varietali e da tavola), anziché 300 quintali per ettaro, come previsto dalla legge nazionale modificata a fine luglio 2020.

A dicembre è stato approvato dal Ministero per le Politiche agricole un decreto che indica un primo gruppo di cinque Comuni autorizzati alla produzione di tali quantità: si tratta di Brescello nel reggiano e Alfonsine, Fusignano, Russi, Sant’Agata sul Santerno nel ravennate.

Lo stesso atto consente a Regioni e Province Autonome di chiedere al Ministero l’inserimento di altri Comuni nelle aree con vigneti in deroga, a condizione che almeno il 25% dei viticoltori che hanno coltivato uva per vini generici in quei territori dal 2015 al 2019, abbia avuto una resa maggiore ai 300 quintali per ettaro.

In Regione, i Comuni che possono andare in deroga sono 77.

La Giunta Regionale ha quindi deciso di chiedere al Ministero di ampliare anche a questi ulteriori 77 Comuni le aree vitate in cui sarà possibile produrre in deroga portando a 82 i Comuni interessati nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì Cesena e Rimini.

Nelle prossime settimane il Ministero, valutate le richieste delle Regioni, adotterà un ulteriore decreto con l’elenco definitivo dei Comuni.

“Un risultato positivo- commenta l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi- a cui abbiamo lavorato assieme all’intera filiera di produttori e cantine. Il provvedimento di deroga a 400 quintali per ettaro- spiega – permette a questa filiera vitivinicola di mantenere la sua vocazione nazionale e di non aprire il mercato ai vini generici provenienti dall’estero. Nelle prossime settimane ci prendiamo l’impegno politico di chiedere un ulteriore miglioramento della legge nazionale”.

I vini generici

In regione la produzione di vini generici rappresenta circa la metà del vino complessivamente prodotto in ogni vendemmia.
A livello nazionale, si tratta di una fetta importante della filiera vitivinicola che vede l’Emilia-Romagna (con i suoi 3,9 milioni di ettolitri) al secondo posto dopo la Puglia (con 5,5 milioni di ettolitri) produrre insieme i due terzi di tutto il vino generico italiano.

Così come risulta costante e anzi in crescita il mercato: i vini dell’Emilia-Romagna vengono tutti venduti, come confermato dai dati di giacenza del vino, con soddisfazione dell’intera filiera vitivinicola regionale.

Il provvedimento non cambia le rese previste per i viticoltori che producono uve destinate a vini a Denominazione di Origine o a Indicazione geografica riportate nei rispettivi disciplinari di produzione.

Emergenza Covid nel modenese: in calo i trend ma aumentano i ricoveri giornalieri

Emergenza Covid nel modenese: in calo i trend ma aumentano i ricoveri giornalieriSi confermano in calo i trend relativi a percentuale di positività, numero di nuovi casi e, da questa settimana, anche per quanto riguarda le persone esaminate. In aumento il numero dei ricoveri quotidiani. Sono 383 i pazienti Covid positivi ricoverati, a lunedì 31 gennaio, negli ospedali modenesi.

Casi

Il totale di positivi segnalati a livello regionale, lunedì 31 gennaio, per la provincia di Modena è di 165.431 (erano 150.226 lo scorso 24 gennaio).

Al 31 gennaio in provincia di Modena sono accertati 23.547 (erano 27.616 il 24 gennaio,
-15%) casi di persone con in corso l’infezione da Covid-19.

Dei positivi attivi, 23.164 sono in isolamento domiciliare o presso altre strutture.

 

Ricoveri totali

A lunedì 31 gennaio sono 383 (erano 349 il 24 gennaio, +10%) i pazienti assistiti in regime di ricovero negli ospedali della provincia. Da report regionale risultano ricoverati 245 pazienti covid positivi in AOU, 36 all’Ospedale di Sassuolo e 102 negli ospedali a gestione Ausl.

 

Persone in isolamento domiciliare

Al 31 gennaio sono in isolamento 28.689 (erano 34.026 il 24 gennaio, -16%) persone. In particolare:

  • 23.164 (erano 27.267) persone covid positive
  • 5.525 (erano 6.759) contatti stretti di casi accertati in quarantena.

 

Alla luce dei dati si sottolinea la necessità di continuare a mantenere le misure di prevenzione come utilizzo di mascherine, igiene delle mani e distanziamento sociale e di proseguire nelle attività di sorveglianza e di vaccinazione.

Chiusure notturne per la stazione di Bologna Borgo Panigale in A14

Chiusure notturne per la stazione di Bologna Borgo Panigale in A14Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di ripristino danni a seguito di un incidente, in orario notturno, nelle due notti consecutive di mercoledì 2 e giovedì 3 febbraio, con orario 22:00-6:00, sarà chiusa la stazione di Bologna Borgo Panigale, in uscita per chi proviene da Ancona.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio, o di Bologna Arcoveggio sulla A13 Bologna-Padova.

 

Covid, calano ancora i contagi in regione (oggi 7.105 nuovi casi) ma si registrano ancora 40 decessi

Covid, calano ancora i contagi in regione (oggi 7.105 nuovi casi) ma si registrano ancora 40 decessi
Tampone Covid (foto – copyright Brancolini Roberto)

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 1.057.580 casi di positività, 7.105 in più rispetto a ieri, su un totale di 76.889 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 20.574 molecolari e 56.315 test antigenici rapidi. Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 9,2%.

Per quanto riguarda l’autotesting con tampone rapido antigenico per l’apertura e la chiusura dell’isolamento, a 14 giorni dall’avvio del servizio (mercoledì 19 gennaio) riservato a chi ha fatto la terza dose ed è asintomatico, i tamponi caricati a oggi alle ore 12 sul Fascicolo sanitario elettronico risultano 19.286.

Di questi, 11.031, pari al 57,2%, riguardano cittadini che, avendo determinato la propria positività al virus SARS-CoV-2, hanno ricevuto o riceveranno la comunicazione di avvio del periodo di isolamento. Dopo 7 giorni di isolamento queste persone potranno ripetere l’autotesting e in caso di negatività caricare il risultato sempre sul Fascicolo sanitario elettronico e ottenere entro 24 ore la certificazione di fine isolamento. 8.255 sono invece i tamponi con esito negativo (il 42,8%).

Vaccinazioni

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 9.721.981 dosi; sul totale sono 3.703.451 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 92,2%. Le terze dosi fatte sono 2.368.635.

Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate.

Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/

Ricoveri

I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 154 (+5 rispetto a ieri, pari a +3,4%), l’età media è di 62,2 anni. Sul totale, 91 non sono vaccinati (zero dosi di vaccino ricevute, età media 60,8 anni), il 59,1%; 63 sono vaccinati con ciclo completo (età media 64,2 anni).  Un dato che va rapportato al fatto che le persone over 12 vaccinate con ciclo completo in Emilia-Romagna sono oltre 3,7 milioni, circa 300mila quelle vaccinabili che ancora non lo hanno fatto: la percentuale di non vaccinati ricoverati in terapia intensiva è quindi molto più alta rispetto a chi si è vaccinato.

Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 2.698 (+3 rispetto a ieri, +0,1%, in quanto il dato di 2.701 ricoveri comunicato ieri è stato aggiornato in serata a 2.695, a seguito di un riallineamento dei sistemi informatici), età media 71,6 anni.

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 4 a Piacenza (invariato rispetto a ieri), 19 a Parma (invariato); 14 a Reggio Emilia (invariato); 20 a Modena (-1); 40 a Bologna (+5); 10 a Imola (invariato); 12 a Ferrara (-1); 11 a Ravenna (+1); 4 a Forlì (invariato); 5 a Cesena (+1); 15 a Rimini (invariato).

Contagi

L’età media dei nuovi positivi di oggi è di 34,2 anni.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 1.838 nuovi casi (su un totale dall’inizio dell’epidemia di 215.602) seguita da Modena (1.114 su 166.545), Parma (1.086 su 85.093); poi Piacenza (536 su 59.456), Ferrara (459 su 68.224), Reggio Emilia (477 su 116.202); quindi Rimini (396 su 105.846), Ravenna (364 su 97.048), Forlì (314 su 50.357), Cesena (302 su 60.191) e infine il Circondario Imolese con 219 nuovi casi di positività su un totale da inizio pandemia di 33.016.

casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 329.161 (-42.972). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 326.309 (-42.980), il 99,1% del totale dei casi attivi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Guariti e deceduti

Le persone complessivamente guarite sono 50.037 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 713.291.

Purtroppo, si registrano 40 decessi:

  • 2 in provincia di Piacenza (due uomini, uno di 83 il cui decesso è stato registrato dall’Ausl di Parma e uno di 94 anni)
  • 7 in provincia di Parma (tre donne di 67, 82 e 91 anni, quattro uomini di 73, 74, 77 e 86 anni)
  • 4 in provincia di Reggio Emilia (tre donne di 86, 93 e 95 anni e un uomo di 92 anni)
  • 2 in provincia di Modena (una donna di 89 e un uomo di 59 anni)
  • 2 nel Circondario Imolese (una donna di 82 e un uomo di 84 anni)
  • 5 in provincia di Ferrara (quattro donne delle quali una di 70, una di 91 e due di 93 anni, un uomo di 91 anni)
  • 10 in provincia di Ravenna (cinque donne delle quali una di 72, due di 90, una di 94 e una di 96 anni, cinque uomini di 62, 74 il cui decesso è stato registrato dall’Ausl di Forlì, 78, 86 e 92 anni)
  • 7 in provincia di Forlì-Cesena (tre donne di 89, 90 e 95 anni, quattro uomini di 71, 74, 81 e 95 anni)
  • 1 in provincia di Rimini (una donna di 76 anni).

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 15.128.

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 5 casi: 2 positivi a test antigenico ma non confermati da tampone molecolare e 3 in quanto giudicati non casi Covid-19.

Report

Il report con l’andamento settimanale dell’epidemia in regione è disponibile al link https://regioneer.it/vi481c0a.

Report del Consiglio Comunale di Fiorano del 31 gennaio 2022

Report del Consiglio Comunale di Fiorano del 31 gennaio 2022Lunedì 31 gennaio, presso la struttura di Casa Corsini si è svolto il Consiglio Comunale di Fiorano Modenese.

La seduta si è aperta con tre interrogazioni, le prime due presentate da Graziano Bastai e la terza da Massimo Roggiani, entrambi appartenenti alla lista Lega Salvini Premier. Subito è stato domandato come sarebbero state sfruttate le risorse del PNRR in direzione dell’edilizia scolastica, e il sindaco Francesco Tosi ha spiegato puntualmente gli sforzi compiuti per aumentare il personale, così da fare fronte al meglio alla progettazione necessaria per partecipare ai bandi. In particolare Tosi ha ricordato l’opportunità di partecipare col progetto della nuova scuola materna di Spezzano ad un apposito bando, al quale si potrà accedere solo a seguito della approvazione della variante urbanistica in votazione in quella stessa seduta di consiglio. Bastai si è dimostrato abbastanza soddisfatto (ma non del tutto) anche della risposta al secondo punto, che riguardava la rotatoria all’incrocio tra via G. Evangelista e via Canaletto: la sua realizzazione infatti sta subendo rallentamenti, senza responsabilità del Comune, dovuti a successioni ereditarie legate alla procedura di esproprio per  l’acquisizione di una particella di terreno necessaria per costruire la rotonda. La terza interrogazione ha visto invece completa insoddisfazione da parte di Roggiani, che domandava cosa motivasse l’incuria del parco di Villa Pace. Tosi ha smentito lo stato di abbandono: le operazioni di pulizia avvengono  due volte a settimana e può capitare che tra un intervento e l’altro l’inciviltà di qualche cittadino diffonda rifiuti nel parco.

Il tema che ha impegnato lungamente il Consiglio è stata l’approvazione della variante agli strumenti urbanistici che consentiranno la realizzazione della scuola materna a Spezzano di Fiorano. Tosi ha sottolineato come fosse davvero necessario approvarla ieri sera, data l’imminente scadenza di un bando del PNRR cui Fiorano parteciperà con questo progetto. “Non possiamo perdere questa occasione – ha detto il Sindaco – sarebbe da irresponsabili. Le nuove scuole rappresentano uno dei punti più importanti delle linee di mandato e sono molto attese dalle famiglie e dai cittadini di Spezzano.  Saranno scuole ai massimi livelli di sicurezza sismica, efficientamento energetico e attenzione alla didattica più avanzata”. Ancora una volta le perplessità sulla viabilità che potrebbe scaturire in quella zona, una volta realizzati i plessi scolastici, hanno provocato acceso dibattito, con anche una richiesta di rinvio, bocciata dalla maggioranza. Alla fine, dopo più di un’ora di serrato confronto, la delibera è stata approvata col voto favorevole della maggioranza, eccetto i consiglieri del Gruppo Misto, che si sono astenuti; così come si è astenuta la minoranza (Forza Italia e Lega). Un solo consigliere della Lega ha espresso voto contrario.

L’Ordine del Giorno presentato dai consiglieri Remigio ed El Kholti relativo alla installazione di foto-trappole quale deterrente per l’abbandono sconsiderato di rifiuti urbani con conseguente relazione annuale sul loro effettivo funzionamento, è stato approvato all’unanimità, seppure con l’emendamento proposto da Montorsi, che chiedeva di allargare la questione anche agli atti vandalici e non solo all’abbandono di rifiuti. A seguire, le due interpellanze su argomenti già trattati in precedenza, quali l’illuminazione di via Verdi e il manto di via Vittorio Veneto (che richiede un intervento da parte della ditta esecutrice), hanno registrato insoddisfazione dai consiglieri Roggiani e Orsi.

In ultimo, più di un’ora di Consiglio è stata impiegata per decidere la modalità di votazione (segreta o pubblica) della mozione di sfiducia nei confronti del Presidente del Consiglio Comunale Alessandro Reginato, se con voto palese o segreto. A detta dei consiglieri della minoranza e del Gruppo Misto, Reginato non si mostrerebbe imparziale nello svolgimento della sua mansione, né disposto a venire incontro alle problematiche da loro evidenziate, come la mancanza di microfoni a ciascun consigliere o la mancanza da lungo tempo di una sala consiliare fissa, o ancora l’assenza di una pianificazione semestrale delle sedute. Il gruppo del PD e la Lista civica hanno contestato queste accuse. Reginato si è difeso affermando che tutto quanto a lui imputato non è pertinente alla funzione del Presidente del Consiglio, che conferma la sua disponibilità all’ascolto delle proposte suggerite dai Capigruppo, e che lungo il suo operato non esistono esempi in cui non si sia attenuto precisamente al regolamento. Alla fine il voto è stato palese, con la sola maggioranza a sostenere il Presidente Reginato, senza il Gruppo Misto, che come la minoranza ne ha votato convintamente la revoca. Data la parità dei voti, con l’opportuna astensione dello stesso Reginato, la richiesta di dimissioni non è passata.

 

CEAS di Formigine: le iniziative del mese di febbraio

CEAS di Formigine: le iniziative del mese di febbraioProsegue la stagione invernale della rassegna “Oh my green!” con un mese ricco di appuntamenti, in programma presso il Centro di Educazione alla Sostenibilità Ambientale di Formigine (via S. Antonio 4/A).

Ad aprire il calendario eventi di febbraio sarà, martedì 8 alle ore 16.30, “Orienteering… correre non basta!”, gioco di squadra in movimento rivolto ai bambini dai 7 ai 13 anni.

Il martedì successivo alla stessa ora i ragazzi dagli 11 ai 15 anni potranno vivere un’esperienza da registi grazie al laboratorio digitale “Green (E)motion”, dove realizzare cortometraggi sui temi della sostenibilità ambientale con la tecnica della Stop Motion Animation.

Rivolta ai più piccoli, invece, l’iniziativa in calendario martedì 22 “Per sempre amici”, lettura animata seguita da una visita alla conigliera presente nell’orto-giardino della struttura.

La programmazione mensile si concluderà lunedì 28 febbraio alle 21 con un laboratorio di giardinaggio aperto a tutta la cittadinanza dedicato ad attività manuali e suggerimenti utili per “portare in casa” un pezzo di natura, creando un giardino a misura di farfalle, insetti e uccellini.

Tutte le iniziative sono gratuite e si svolgono nel rispetto della normativa per il contenimento dell’epidemia da COVID-19. È richiesta la prenotazione telefonando al numero 380 5889716, oppure scrivendo a ceasformigine@gmail.com.

 

Sassuolo, si dimette anche il Vicesindaco Nizzoli

Sassuolo, si dimette anche il Vicesindaco NizzoliDopo l’addio degli assessori Corrado e Angela Ruini, anche il vicesindaco Camilla Nizzoli lascia per coerenza con le proprie posizioni contro il Green Pass. Dimissioni ufficializzate con una lettera al sindaco Menani del 24 gennaio, resa nota oggi.

 

“Caro Francesco,

le attuali imposizioni nazionali di riflesso comunali, non mi consentono più di poter assolvere al mio incarico, riuscendo nel frattempo a mantenere fede a quella che è la mia persona, il mio credo, il mio essere. Sono pertanto purtroppo costretta a rassegnare le mie dimissioni dall’incarico di Assessore che mi hai affidato, con decorrenza immediata.

Non posso più rappresentare uno Stato che non mi rappresenta e che non voglio più rappresentare. Farei un torno a me stessa e conoscendomi sai, che non sarei mai andata contro quelli che sono i miei principi.

Sai anche che non mi sono mai nascosta dietro ad un dito e non lo faccio di certo nemmeno ora. Anche le decisioni che abbiamo dovuto prendere a livello locale in qualità di “rappresentanti dello Stato”, hanno inciso profondamente in questa mia occasione. Ora però la misura è colma perché ritengo che l’obbligare alla vaccinazione e all’essere costretti al possesso di un documento per poter continuare a vivere, sia un sopruso, un ricatto ed un’estorsione. Non riconoscerlo da parte mia sarebbe disonesto e la mia etica e la mia morale non mi consentono di andare oltre. Mi fermo qui per non lasciare spazio agli sciacalli di banchettare generosamente almeno per un altro paio di giorni. Lo sappiamo tu ed io e chi insieme a noi ha percorso questo cammino, e questo deve bastare.

Mi faccio da parte, consapevole che il lavoro che abbiamo svolto è stato enorme e che tanto altro ci sarà da fare, e ti ringrazio per l’opportunità che mi hai dato. Mi auguro che tu saprai ascoltare chi sempre si è dimostrato leale e sincero nei tuoi confronti, non a parole ma con i fatti e che ti saprai circondare di persone competenti e capaci, insieme alle quali riuscirai certamente a portare avanti nei migliore dei modi ciò che insieme abbiamo iniziato e condiviso.

Ti ringrazio e colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che ho incontrato lungo questo mio cammino, i dirigenti, i dipendenti, gli amici e colleghi Assessori, per avermi sopportata e supportata e per l’avermi, tutti, donato e insegnato qualcosa.

Con affetto e riconoscenza”

Camilla

La pandemia non ferma la raccolta di sangue in Emilia-Romagna

La pandemia non ferma la raccolta di sangue in Emilia-RomagnaUn documento che da un lato fa il punto su attività e ruolo del Sistema sangue dell’Emilia-Romagna nell’ultimo biennio, anche durante l’emergenza pandemica, dall’altro costituisce la base di partenza per definire la programmazione triennale del nuovo Piano sangue e plasma regionale.

Frutto di una stretta collaborazione tra Regione, Centro regionale sangue, servizi trasfusionali e associazioni di donatori è stato approvato in questi giorni dalla Giunta regionale. Tra i principali obiettivi delineati: incentivare ulteriormente le donazioni, che nonostante le difficoltà legate alla pandemia hanno retto, investire sulla tracciabilità del percorso trasfusionale e concentrare la lavorazione degli emocomponenti delle unità raccolte in un unico centro di qualificazione biologica e di lavorazione.

“In questi anni difficili di emergenza sanitaria il nostro sistema è stato capace di reggere all’urto della pandemia, e di questo devo ringraziare non solo i professionisti, ma anche le associazioni di volontariato che rivestono un ruolo fondamentale nell’incentivare le donazioni- commenta l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Durante l’emergenza sanitaria abbiamo garantito la raccolta del sangue, seppure con maggiori difficoltà, e abbiamo avviato un progetto importante come quello della produzione di sangue iperimmune. Per il futuro l’obiettivo è quello di migliorare ulteriormente i percorsi assistenziali del donatore e del ricevente, anche grazie alla migrazione al nuovo sistema informativo che continuerà a garantire la sicurezza ma anche la standardizzazione, l’integrazione della rete trasfusionale e la tracciabilità”.

Una qualità, quella del sistema regionale di raccolta sangue, legata alle caratteristiche di sicurezza, appropriatezza ed efficacia che sono state evidenziate a livello internazionale dal British Medical Journal Open Quality. Sulla rivista lo scorso novembre è stato pubblicato uno studio condotto da professionisti del servizio sanitario regionale che hanno analizzato i progressi di questa macchina complessa, alimentata dalla generosità di oltre 160 mila donatori e composta dai servizi trasfusionali attivi in tutte le province e dalle unità di raccolta gestite dalle associazioni donatori, diffuse capillarmente nel territorio regionale (approfondimento in allegato).

La raccolta di plasma iperimmune

Il sistema è stato in prima linea nella lotta al Covid-19 progettando la produzione di plasma iperimmune: attualmente sono disponibili le unità di plasma iperimmune da destinare ad uso clinico. La Regione, infatti, ha realizzato uno studio di fattibilità concluso il 31 dicembre 2020 sulla raccolta di plasma iperimmune da soggetti positivi agli anticorpi SARS-CoV-2 e uno studio specifico sul contagio da COVID-19 nella popolazione dei donatori di sangue. Grazie alla valutazione epidemiologica effettuata nel 2020, che ha coinvolto oltre 90 mila donatori, è stata avviata la raccolta di plasma iperimmune da donatori guariti.

Nel 2016 è stato poi costituito il Raggruppamento Interregionale Plasma e Plasmaderivati (RIPP) tra le Regioni Emilia-Romagna (capofila), Calabria, Puglia e Sicilia: dal 25 novembre 2020 le ditte aggiudicatarie della gara unica interregionale hanno cominciato a ritirare il plasma presso i servizi trasfusionali e le regioni. I prodotti ottenuti dalla trasformazione del plasma sono in distribuzione dal mese di luglio 2021. Tale accordo è una garanzia dell’autosufficienza regionale e nazionale per i farmaci plasmaderivati.

Dati 2021

Nel 2020 sono state raccolte 280.249 unità di sangue, plasma e piastrine su tutto il territorio regionale, salite a 288.000 nel 2021 (dato non ancora consolidato): un risultato raggiunto grazie ad associazioni e federazioni di donatori che hanno contribuito per il 65% alla raccolta totale.

Il sistema regionale è stato inoltre in grado di garantire, come sempre, l’autosufficienza nazionale supportando le regioni carenti: sono state inviate fuori dall’Emilia-Romagna 10.195 unità nel 2020 e 7.937 nel 2021.

Sul fronte della cooperazione internazionale, nel 2021 sono stati donati alla Palestina 350 flaconi di Kedkom, 3840 flaconi di Klott e 350 flaconi di Ixed, emoderivati salvavita.

Nota stampa di Matteo Bergamini, Lega Formigine

Nota stampa di Matteo Bergamini, Lega FormigineIl Partito Democratico Formiginese con una nota di spirito grottesca vuole far passare il rimpasto di Giunta come virtuosismo amministrativo del Sindaco.

Andiamo con ordine:
In primo luogo a Sassuolo la situazione del rimpasto di Giunta riguarda questioni di scelta personali per l’utilizzo della carta verde sul lavoro, un unicum da quando è iniziata la Repubblica nel 1946 e che vede un diritto fondamentale sancito dal primo articolo della Costituzione vincolato a un lascia passare sanitario, quindi noi personalmente rispettiamo le volontà di scelta individuali. Non si può dire lo stesso del PD Formiginese che non ci ha pensato due volte prima di Silurare un suo Assessore con dodici anni di servizio alle spalle per la città di Formigine e chissà quanti altri al servizio del suo Partito per far subentrare al suo posto, come fosse un pacchetto di un’offerta da supermercato altri 2 Assessori.

In secondo luogo la scelta di uno dei due assessori ricade su un ex vice sindaco di Fiorano, il quale aveva lasciato la politica per stabilizzarsi lavorativamente, poi vinto un concorso nel Comune di Maranello lo vediamo rispuntare come Assessore nel Comune di Formigine. Non si può parlare di virtuosismo, se mai di gestione del potere territoriale in stile Prima Repubblica e strategia elettorale in vista del 2024.

In terzo ed ultimo luogo, voglio ricordare che le ex Carducci diventeranno una struttura per il “Dopo di Noi” grazie all’impegno del Comitato “Salviamo le ex scuole Carducci” che ha impedito alla passata legislatura (sempre a guida Costi) di abbattere l’edificio e di costruirci sopra villette di lusso. Quindi se oggi si può parlare di questo nuovo progetto grazie a “Rock No War” non lo dobbiamo alle scelte di lungimiranza della Giunta bensì a un comitato di cittadini e a un’associazione del Territorio.

(Matteo Bergamini)

“Un mare di colori”, personale di Enrico Torricelli in Galleria Cavedoni

“Un mare di colori”, personale di Enrico Torricelli in Galleria CavedoniInaugurerà sabato prossimo, 5 febbraio a partire dalle ore 17 presso la Galleria d’Arte Jacopo Cavedoni in via Fenuzzi, la mostra “Un mare di colori”: personale di Enrico Torricelli.

La mostra sarà visitabile dal 5 al 13 febbraio 2022. Orari e giorni di apertura: martedì e venerdì dalle 10 alle 12; sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.

Mauro Castellani confermato alla guida dei postelegrafonici (Slp) Cisl ER

Mauro Castellani confermato alla guida dei postelegrafonici (Slp) Cisl ER
Ruscitti, Ungarelli, Castellani

Cesenate di nascita, bolognese d’adozione, 63 anni, diplomato. Mauro Castellani è stato confermato segretario generale dei postelegrafonici (Slp) della Cisl Emilia-Romagna. E’ questa la decisione scaturita ieri pomeriggio a Bologna, presso la sede Cisl di Via Milazzo, dal congresso regionale dell’Slp, la maggior sigla sindacale dell’universo Poste SpA, con una rappresentatività che in regione va oltre il 42%. Presenti, tra gli altri, Maurizio Campus, segretario generale nazionale, Filippo Pieri, segretario generale Cisl Emilia Romagna, e Mario Petitto, vice presidente europeo UNI Europa.

Due anni dopo l’assunzione nelle Poste, avvenuta nel 1984, Castellani ha iniziato la sua lunga esperienza sindacale, che l’ha portato nel 2000 a diventare segretario generale dell’area bolognese e poi, nell’aprile 2017, segretario generale dei postelegrafonici Cisl dell’Emilia-Romagna.

“In un momento così difficile  per tutto il mondo lavoro, il mio primo pensiero va tutti i lavoratori delle Poste, che non dovremmo mai finire di ringraziare per la dedizione, l’abnegazione e la professionalità che hanno mostrato nelle drammatiche condizioni a cui sono stati sottoposti a causa della pandemia, ma anche di tante decisioni organizzative non proprio lungimiranti”, ha affermato il neoeletto.

Ora, superato questo drammatico momento, per rimediare alla grave eredità che lascerà il Covid, sarà necessario puntare su tre direttrici ben precise: un forte indirizzo verso la formazione permanente; un vigile presidio del territorio e un’attenzione particolare per cercare di migliorare i tempi di vita e quelli di lavoro di coloro che operano nelle Poste. Fattore, quest’ultimo, fondamentale per garantire la stessa salute e sicurezza dei lavoratori, ma che nell’ultimo biennio è stato fatto a pezzi e sacrificato sull’altare dell’emergenza sanitaria”.

La segreteria regionale della categoria cislina è stata poi completata con l’elezione  di Alessandro Ruscitti, dell’Slp Cisl Area metropolitana bolognese, e Sabrina Ungarelli, dell’Slp Ferrara.

 

Il PD augura un felice anno nuovo alla comunità cinese di Sassuolo

Il PD augura un felice anno nuovo alla comunità cinese di SassuoloLa Tigre incarna la forza, coraggio e vigore.

Il Partito Democratico di Sassuolo, in occasione della ricorrenza del capodanno cinese 2022, augura alla comunità presente nella nostra città un anno di coraggio e determinazione, di rinnovato slancio e fiducia nel futuro. Dopo anni duri, in cui le nostre vite e le nostre attività sono state così pesantemente condizionate, dobbiamo lavorare insieme, con una nuova spinta, per il bene della nostra città.

Buon Anno della Tigre!

Un mese ricco di appuntamenti per il Centro Famiglie di Maranello

Un mese ricco di appuntamenti per il Centro Famiglie di MaranelloUn mese ricco di iniziative per bambini, bambine, mamme, papà, neo e futuri genitori: al Centro Famiglie sede di Maranello in febbraio sono in programma tanti appuntamenti, con ingresso gratuito su prenotazione nel rispetto delle norme anti-Covid. “Aiutiamo la famiglia a crescere” è il percorso di formazione e sostegno ai genitori e ai loro bambini in presenza di un figlio con esigenze speciali. Primo appuntamento mercoledì 2 febbraio alle 14.30 rivolto alle mamme per parlare del tema dell’”accettazione”.

Mercoledì 15 un pomeriggio dedicato sempre alle mamme con la riattivazione muscolare con una ginnastica specifica pelvica e diaframmatica. “Famiglie in gioco” è un momento di opportunità per giocare con i giochi da tavolo: si terrà giovedì 17 alle ore 16.30. In programma diversi incontri per neo e futuri genitori: mercoledì 2 alle ore 10 “Marsupi mei tai e half buckle: un mondo da scoprire”, incontro informativo a cura dell’Assocazione Sos Mama (online); mercoledì 9 alle ore 10 un percorso sensoriale con materiale naturale a cura delle operatrici del Centro; mercoledì 16 alle ore 10 “Lettone sì, lettone no”, momento di riflessione insieme a cura delle operatrici del Centro; mercoledì 23 alle ore 10 “Parliamo di coliche e reflusso” a cura di Yilenia Fiandri, osteopata dell’Università Popolare di Formigine (online). Proseguono anche i laboratori all’aperto a cura dell’Associazione “Il Giardino del Prana”, laboratori creativi con materiale naturale per accompagnare adulti e bambini alla scoperta della natura, in programma sabato 19 alle ore 10. Per il carnevale gli appuntamenti sono con il “Girotondo delle maschere”, attività laboratoriali a tema carnevalesco martedì 15 e 22 dalle 16.45 alle 18.30, e giovedì 24 dalle 16.30 alle 18.30 un pomeriggio di giochi in maschera. Info: 0536 940920.

Agricoltura, prosegue l’impegno della Regione per le imprese del settore: altri 120 milioni di euro per investimenti a bando entro metà febbraio

Agricoltura, prosegue l’impegno della Regione per le imprese del settore: altri 120 milioni di euro per investimenti a bando entro metà febbraioUna forte spinta a investire per imprese e filiere agricole e agroindustriali emiliano-romagnole, per fare crescere e qualificare le produzioni e aumentare la competitività sui mercati. La Regione stanzia incentivi per quasi 120 milioni di euro, messi a bando entro metà febbraio a sostegno di progetti di sviluppo di aziende agricole e agroalimentari.

Il finanziamento fa parte delle risorse complessive del Programma di Sviluppo Rurale 2021-2022 (Psr), che vale 408 milioni di euro, a sua volta tutti stanziati per il comparto entro l’estate.

Intanto, prosegue l’erogazione degli indennizzi nazionali, complessivamente poco meno di 105 milioni di euro, con ulteriori liquidazioni alle imprese agricole dell’Emilia-Romagna duramente colpite dalle gelate tardive della scorsa primavera, dai danni da Maculatura bruna e causati dalla cimice asiatica.

“Si tratta di una straordinaria disponibilità di risorse- commentano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, che questa mattina hanno illustrato i provvedimenti nel corso di una conferenza stampa-. Fondi destinati da una parte al parziale ristoro dei danni subiti e dall’altra a realizzare investimenti che consentano di innovare, rafforzare la competitività e salvaguardare il reddito. Continuando a scegliere la qualità, con cibo sano per le nostre tavole, e puntare su processi produttivi sostenibili, per contribuire a vincere la sfida del cambiamento climatico”.

I bandi
Due bandi, in attuazione di interventi previsti nel Programma di Sviluppo Rurale 2021-2022, saranno pubblicati entro la metà del prossimo febbraio.
Con risorse europee del Psr, saranno stanziati 58,5 milioni di euro per il primo (‘Investimenti in aziende agricole in approccio individuale e di sistema’) e 59,3 milioni per il secondo (‘Investimenti rivolti a imprese agroindustriali in approccio individuale e di sistema’).
Destinatari dei contributi (117 milioni e 735mila euro), aziende o associazioni di imprese del lattiero-caseario, carni bovine e suine, avicoli-uova e conigli, ortofrutta, vitivinicolo, sementi, foraggi, ovicaprini, api-miele, olio, aceto e vivaismo. Lo scorso mese erano stati promossi i primi bandi del PSR per un valore complessivo di 67 milioni di euro.

Gli investimenti
I contributi sono destinati tra l’altro a investimenti per la costruzione o ristrutturazione di immobili produttivi, sistemi di sicurezza, macchinari e attrezzature, impianti di lavorazione dei prodotti, acquisizione e sviluppo di programmi informatici.

Gli indennizzi
La terza tranche degli indennizzi, 11,5 milioni di euro, per i danni provocati dalla cimice asiatica è già in liquidazione.
Per le gelate tardive della primavera 2020 sono in pagamento gli indennizzi per 3,2 milioni a imprese che hanno registrato danni al di sotto di 5mila euro; si tratta di 757 domande di contributo. Per le richieste con importo superiore, il pagamento avverrà dopo il controllo della documentazione antimafia e interesseranno 1431 domande di contributo. In totale 13 milioni di euro.
Ammontano a 28 milioni di euro le risorse destinate all’Emilia-Romagna sul riparto dei 70 milioni da Legge stabilità calamità naturali. Mentre sono 52,3 milioni di euro, sempre per Emilia-Romagna, per indennizzi previsti dal Decreto Legge sostegni per gelate tardive 2021.
Inoltre, sono stati stanziati dalla Regione attraverso il Psr circa 6,5 milioni di euro per installare sistemi antibrina, oltre 2,3 milioni per il settore della pera (Maculatura bruna) e contributi di oltre 80 milioni di euro di aiuti comunitari attraverso l’Ocm ortofrutta per il rafforzamento del comparto.

 

Caro bollette, Pd Distretto Ceramico al fianco di famiglie e imprese

Caro bollette, Pd Distretto Ceramico al fianco di famiglie e impreseVelocizzare il percorso di efficientamento e riduzione del fabbisogno energetico, evitando che i costi delle bollette impediscano a famiglie e imprese di investire nelle rinnovabili. È questo l’obiettivo del Partito democratico del Distretto Ceramico che raccogliendo segnalazioni e dati intende portare a Regione e Parlamento le istanze del territorio riguardo il caro energia, proponendo nelle prossime settimane iniziative di confronto con questo obiettivo.

Sei le proposte sul tavolo: in primo luogo l’adozione da parte dei Comuni del Piano Energetico Comunale, premessa delle politiche energetiche locali. Piano su cui diverse amministrazioni del Distretto stanno lavorando. Per raggiungere l’obiettivo è poi impossibile prescindere dai fondi europei del Pnrr in cui la transizione ecologica è uno degli assi strategici trasversali “e la missione 2 ‘rivoluzione verde e transizione ecologica’ – dicono gli esponenti Dem -, che conta su oltre 50 miliardi di euro, deve vedere il nostro Distretto protagonista in progetti su risparmio energetico, rinnovabili e idrogeno. Nella pianificazione locale dei servizi sociali e sanitari per il triennio 2021-2023, l’Unione dei Comuni del distretto ceramico inserisca progetti di contrasto alla povertà energetica, sperimentando la figura del TED (tutor energetico domestico). Mentre le agevolazioni fiscali per ristrutturazioni o nuovi impianti, vanno collegate al Pug Piano urbanistico generale, per orientare il governo del territorio alla transizione energetica.  Con 2083 impianti fotovoltaici negli 8 comuni, il nostro territorio si candida per le Comunità Energetiche grazie ai contributi del Pnrr. Dobbiamo in questo caso favorire la formazione di gruppi di acquisto di energie, accreditati presso Arera (Autorità di regolazione dei servizi di pubblica utilità) ottenendo per gli associati le migliori condizioni sul mercato.

Infine va riconsiderato il rapporto con le aziende fornitrici di energia. È fondamentale in questa fase dare informazioni corrette ai consumatori, orientando le loro scelte a fornitori di energia rinnovabili, spingendo quindi il mercato in questa direzione. Ci è chiaro che siamo nel conflitto tra vecchio e nuovo paradigma energetico. Nel 2020 oltre 2 milioni di famiglie erano in condizione di povertà energetica, ma è prevedibile che coi rincari aumenteranno. Le imprese, dall’automotive, all’alimentare, al commercio, alle ceramiche hanno ridotto o addirittura sospeso la produzione per la difficoltà a far fronte ai costi dell’energia. Per il terzo settore la pandemia e l’aumento dei costi energetici, hanno causato la riduzione delle attività o la chiusura; il più colpito è il settore sportivo. I Circoli del Pd del Distretto mettono quindi a disposizione queste proposte per avviare il confronto e per raccogliere ulteriori idee e suggerimenti. La sfida è enorme, abbiamo bisogno di tutti e di tutte”.

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