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venerdì, 10 Luglio 2026
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Fiorano Modenese: arrestata dopo aver rubato profumi

Fiorano Modenese: arrestata dopo aver rubato profumiNel pomeriggio di ieri i Carabinieri di Fiorano Modenese hanno tratto in arresto, in flagranza di reato per furto aggravato, una donna 24enne.

La giovane ha asportato da un supermercato di Fiorano, numerosi profumi di varie marche, occultandoli nella giacca indossata, tentando di fuggire a piedi.

La refurtiva, del valore di circa 450 euro, è stata riconsegnata alla direzione dell’esercizio commerciale.

La donna sarà giudicata nel corso della mattinata odierna con rito direttissimo.

Lunedi un minuto di silenzio in occasione dei funerali di Giuliano Napoli

Lunedi un minuto di silenzio in occasione dei funerali di Giuliano Napoli“Un’enorme tragedia che ha spezzato la vita di un ragazzo e che ha segnato l’intera comunità: invito tutta Sassuolo, dalle scuole agli esercizi pubblici e commerciali fino ai singoli cittadini ad osservare, lunedì, un minuto di raccoglimento in segno di partecipazione al dolore della famiglia e degli amici”.

Con queste parole il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani invita la città ad osservare un minuto di silenzio lunedì 31 gennaio quando, alle 10,30 presso la parrocchia dell’Ancora, si svolgeranno le esequie di Giuliano Napoli, la giovanissima vittima dell’incidente avvenuto giovedì mattina.

“Alla famiglia – prosegue il Sindaco – ed ai tanti amici che lascia, vanno le più sentite e sincere condoglianze da parte mia, dell’Amministrazione comunale tutta e dell’intera città di Sassuolo”.

Over 50: vaccinazione anti-Covid in libero accesso ai Punti vaccinali modenesi

Over 50: vaccinazione anti-Covid in libero accesso ai Punti vaccinali modenesi
Foto Paolo Righi

Ci sono ancora, in provincia, circa 24mila persone non vaccinate che, avendo compiuto 50 anni, rientrano nella categoria di coloro per i quali è previsto l’obbligo di vaccinazione anti-covid – che dal 1° febbraio diventerà sanzionabile – per quanto riguarda il ciclo primario, con estensione dell’obbligatorietà del Green Pass rafforzato (vale a dire per vaccinazione o guarigione) per i lavoratori pubblici, privati e liberi professionisti a partire dal 15 febbraio e fino al 15 giugno.

Si ricorda dunque che è previsto – e ciò è valido per tutti indipendentemente dall’età – il libero accesso presso tutti i Punti vaccinali provinciali per chi deve iniziare o completare il ciclo primario (prima e seconda dose).

Gli orari di apertura dei Punti vaccinali, che vengono costantemente aggiornati, sono riportati alla pagina www.ausl.mo.it/vaccino-covid-libero-accesso, dove i cittadini possono trovare e scaricare anche tutti i documenti da presentare il giorno della vaccinazione.

In previsione dell’entrata in vigore delle norme previste per chi ha 50 anni e più si ricorda quanto segue:

  • chi non è ancora vaccinato può effettuare la prima dose del vaccino entro il 31 gennaio per ottenere un Green Pass rafforzato (per ciclo primario completato) valido a partire dal 15 febbraio, in quanto il certificato verde è rilasciato subito dopo la prima dose ma è attivato il quindicesimo giorno successivo alla somministrazionde;
  • chi ha già completato il ciclo primario da almeno 4 mesi dovrà effettuare la dose booster entro il 15 febbraio, in quanto nell’obbligo previsto per i lavoratori con 50 anni e più rientra anche la somministrazione della dose di richiamo;
  • chi è guarito dal covid è già in possesso di green pass rafforzato valido 6 mesi: le varie tempistiche di inizio o prosecuzione della vaccinazione dopo la malattia seguono le indicazioni ministeriali

 

Nuove scadenze Green Pass

A tutti i cittadini dai 12 anni in su l’Ausl ricorda che dal 1 febbraio la durata del green pass passa da 9 a 6 mesi: è dunque necessario verificare la scadenza del proprio certificato verde ed eventualmente provvedere alla dose booster nelle modalità indicate sul sito www.ausl.mo.it/vaccino-covid-dose-booster

 

Caro energia, Cgil e Federconsumatori E-R: scongiurare problema dalle proporzioni mai viste

Caro energia, Cgil e Federconsumatori E-R: scongiurare problema dalle proporzioni mai visteL’aumento dei costi energetici sta creando una situazione storicamente inedita, che provoca sconcerto, disorientamento e grandi difficoltà a numerose famiglie. Parliamo di un incremento del 71% per quanto riguarda il gas e del 93% per l’energia elettrica, per un aumento medio a famiglia di circa 1.500 euro.

Le misure del governo allontanano ma non scongiurano il problema dei distacchi delle forniture di energia e gas per morosità incolpevole, che potrebbe assumere proporzioni mai viste e socialmente inaccettabili. Occorre evitare con ogni mezzo che questo accada. Famiglie con problemi economici, con situazioni di perdita del posto di lavoro, cassa integrazione o altro, non possono rimanere senza energia, o non possono decidere se tenere accesa la luce o scaldarsi.

Per questo vogliamo sollecitare in primo luogo la Regione e gli Enti locali a mettere in campo interventi urgenti e concreti, da rendere prioritari attraverso la contrattazione territoriale, rivolti alle fasce di reddito in maggiore difficoltà e non tutelate dai provvedimenti del governo. Ma anche le multiutilities, nell’esercizio della loro responsabilità sociale, devono fare la loro parte, con tutti gli strumenti a disposizione, compresa la destinazione di una quota degli utili di bilancio per calmierare l’impatto negativo delle tariffe. Lo stesso discorso vale per gli Enti locali, utilizzando una parte degli utili ricevuti in quanto azionisti per misure di sostegno sociale legate al caro energia. Chiediamo inoltre alla multiutilities di agevolare, oltre a quanto è stato disposto dal governo, il pagamento rateale delle bollette e permettere una dilazione dei tempi prima di eventuali distacchi.

Infine, è utile che gli utenti sappiano che:

– è possibile richiedere i bonus energia con Isee non superiore a 8.265 euro (per assistenza e compilazione è sufficiente rivolgersi al CAAF CGIL);

– se si è in difficoltà a pagare, è possibile chiedere la rateizzazione delle bollette (senza interessi) al proprio gestore/venditore per il periodo 1/1/22 al 30/4/22. Il piano di rateizzazione prevede il pagamento del 50% del debito con la prima rata e il rimanente suddiviso in rate di pari importo addebitate con la periodicità della fatturazione ordinaria (il numero massimo di rate  possibili è pari a quello delle fatture che il gestore emetterà nei 10 mesi successivi);

– i contratti di maggiore tutela sono prorogati fino al 31/12/2023, per cui non esiste alcuna scadenza impellente a passare ai contratti a mercato libero;

– per le offerte di gas ed energia elettrica suggeriamo il sito www.ilportaledelleofferte.it (va posta attenzione alle comparazioni di offerte proposte dai portali web privati che potrebbero non garantire piena imparzialità);

– evitare di firmare contratti complessi per la fornitura dei servizi senza le adeguate conoscenze (per assistenza rivolgersi agli sportelli di Federconsumatori).

(CGIL Emilia-Romagna, SPI CGIL Emilia-Romagna, Federconsumatori Emilia-Romagna)

Franco Garofalo confermato a capo dei Chimici Cisl E-R

Franco Garofalo confermato a capo dei Chimici Cisl E-RIl ravennate Franco Garofalo confermato segretario generale della Femca Cisl Emilia-Romagna. Lo ha deciso questo pomeriggio a stragrande maggioranza il Consiglio generale regionale della categoria della Cisl, riunito a Riccione (Rimini) per il sesto Congresso regionale. Presenti, tra gli altri, la segretaria generale nazionale Femca Cisl Nora Garofalo e il segretario generale regionale Cisl Filippo Pieri.

Garofalo, nato a Ravenna, sessantuno anni, una figlia trentenne. Dopo la maturità scientifica, nel maggio 1989 viene assunto al petrolchimico di Ravenna, dove lavora per diverse società del gruppo ENI, prima come operatore di impianti chimici a ciclo continuo e successivamente come addetto di logistica, movimentazione prodotti e gestione industriale.

Subito dopo l’assunzione si iscrive alla Cisl e inizia a fare attività entrando nel Consiglio di fabbrica e nella Commissione Salute Sicurezza e Ambiente del polo chimico ravennate. Nell’aprile 2001 viene eletto nella Segreteria provinciale della Cisl di Ravenna, dove si occupa principalmente di mercato del lavoro, ambiente salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e sistema formativo. Incarico che ricopre fino ai primi mesi del 2009, quando, nell’aprile dello stesso anno, entra nella Segreteria della Femca Cisl Emilia Romagna. Incarico che lascia nel dicembre 2016 con l’elezione a segretario organizzativo della Cisl Romagna e responsabile dell’area territoriale di Ravenna, carica che mantiene fino a febbraio 2019. A luglio dello stesso anno viene eletto segretario generale regionale della categoria.

“Sul tema della sostenibilità si decideranno le politiche sociali, economiche e ambientali del nostro paese nei prossimi anni. La transizione energetica, sostenuta dalle risorse del PNRR, modificherà profondamente il mondo del lavoro. Si creeranno nuovi lavori e alcuni se ne perderanno. Di certo noi abbiamo le competenze e la capacità per suggerire percorsi credibili, graduali, che garantiscano sostenibilità, sviluppo e occupazione”. Queste le prime parole del neoeletto, leader con un passato di formatore sindacale della Cisl per oltre 25 anni.

“Nella nostra regione la Femca Cisl rappresenta lavoratrici e lavoratori di imprese e di interi distretti fortemente energivori, eccellenze nei loro settori. Si pensi all’industria ceramica, a quella della produzione del vetro, al biomedicale, ai due petrolchimici, che danno occupazione a decine di migliaia di addetti. Queste aziende dovranno fare i conti con una decisa trasformazione del sistema energetico attuale. Molte di esse si stanno già attrezzando, ma occorre lasciargli il tempo per completare questo percorso”, ha continuato Garofalo.

“La transizione energetica è un processo molto lungo e non è neutrale, ha dei costi economici e sociali. Una questione di così grande complessità che richiede un approccio intelligente e non ideologico. Serve una transizione graduale che venga affrontata privilegiando una governance condivisa dei processi di riconversione energetica, attraverso il coinvolgimento e la partecipazione di tutti gli attori interessati: istituzioni, sindacato, imprese, società civile. Solo così, usando pragmatismo e buon senso, si potrà scongiurare un grave declino economico, occupazionale e sociale ed evitare un salto nel buio”, ha concluso il sindacalista.

Insieme a Franco Garofalo, eletti in Segreteria Femca Cisl Emilia-Romagna anche Assunta Marseglia, della Femca Cisl Area Metropolitana Bolognese, e Roberto Giardiello, della Femca Cisl Emilia Centrale.

 

Il Prefetto di Bologna in visita alla Direzione Regionale Vigili del fuoco dell’Emilia Romagna e al Comando Vigili del Fuoco di Bologna

Il Prefetto di Bologna in visita alla Direzione Regionale Vigili del fuoco dell’Emilia Romagna e al Comando Vigili del Fuoco di BolognaIl Dott. Attilio Visconti, che recentemente ha assunto l’incarico di Prefetto di Bologna, ha fatto visita alla Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco dell’Emilia Romagna accolto dal Direttore Regionale Ing. Michele de Vincentis e dal Comandante Provinciale di Bologna ing. Natalia Restuccia.

L’Ing. De Vincentis ha illustrato al Prefetto l’attività svolta dalla Direzione Regionale in particolare nell’ambito della formazione e  dell’emergenza. Il dott. Visconti ha potuto apprezzare il polo didattico regionale. Un’area dove con postazioni in continua evoluzione, per stare al passo con le esigenze di un moderno sistema di soccorso, i Vigili del Fuoco dell’intera regione possono fare addestramento, formazione e aggiornamento.  La visita è proseguita all’interno della Sala Operativa regionale. Una struttura di coordinamento, operativa 24 ore su 24,  da dove operatore specializzati anche grazie a sistemi tecnologici avanzati garantiscono il supporto ai Comandi Provinciali impegnati nel soccorso,  gestiscono i gruppi specialistici (elicotteristi, sommozzatori,cinofili ecc.) attivano e coordinano i vari moduli della Colonna mobile Regionale pronti a muoversi in caso di calamità ed emergenze di protezione civile.

Al termine della visita in Direzione Regionale il Prefetto ha proseguito il suo incontro con i Vigili del Fuoco nell’adiacente Comando di Bologna. Il Comandante ing. Restuccia ha guidato gli ospiti in vari settori del Comando dedicati in particolar modo all’attività operativa di soccorso, soffermandosi nella Sala Operativa 115, fulcro dell’attività di soccorso e interfaccia con il cittadino che richiede aiuto. Il dott. Visconti ha potuto apprezzare come  gli operatori Vigili del Fuoco addetti al 115 gestiscono le chiamate di soccorso avvalendosi di sistemi informatici e tecnologici che permettono di avere sotto controllo l’intero quadro delle risorse VVF sul territorio provinciale in collegamento radio e telefonico con ogni mezzo dispiegato e con la struttura operativa del Corpo Nazionale.

16.941 nuovi casi Covid oggi in Regione. L’Rt scende sotto 1: confermata la zona gialla

16.941 nuovi casi Covid oggi in Regione. L’Rt scende sotto 1: confermata la zona giallaDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 1.013.749 casi di positività, 16.941 in più rispetto a ieri, su un totale di 87.361 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 26.384 molecolari e 60.977 test antigenici rapidi. Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 19,4%.

Più in generale, questi sono i dati relativi all’Emilia-Romagna validati dal ministero della Salute questa settimana: l’Rt regionale è 0,99, al di sotto della soglia epidemica di 1 (rispetto all’1,21 della scorsa settimana), l’incidenza dei nuovi casi è 2.732,8 ogni 100mila abitanti (rispetto a 2.797/100mila), l’occupazione dei posti letti Covid ordinari in area medica è al 29% (dal 27%) e quella dei posti letto nelle terapie intensive al 17% (invariato).

L’Emilia-Romagna si conferma quindi in zona gialla.

Vaccinazioni

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle ore 16 sono state somministrate complessivamente 9.588.028 dosi; sul totale sono 3.692.306 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale, il 91,9%. Le terze dosi fatte sono 2.268.529.

Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate.

Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/

Ricoveri

I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 147 (-2 rispetto a ieri, pari al -1,3%), l’età media è di 63,6 anni. Sul totale, 93 non sono vaccinati (zero dosi di vaccino ricevute, età media 63,2 anni), il 63,2%; 54 sono vaccinati con ciclo completo (età media 64 anni). Un dato che va rapportato al fatto che le persone over 12 vaccinate con ciclo completo in Emilia-Romagna sono quasi 3,7 milioni, circa 300mila quelle vaccinabili che ancora non lo hanno fatto: la percentuale di non vaccinati ricoverati in terapia intensiva è quindi molto più alta rispetto a chi si è vaccinato.

Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 2.611 (+1 rispetto a ieri, 0%), età media 71,3 anni.

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 5 a Piacenza (-1 rispetto a ieri), 17 a Parma (-1); 17 a Reggio Emilia (+1); 21 a Modena (invariato); 35 a Bologna (invariato); 9 a Imola (-2); 10 a Ferrara (invariato); 10 a Ravenna (-1); 5 a Forlì (+1); 5 a Cesena (invariato); 13 a Rimini (+1).

Contagi

L’età media dei nuovi positivi di oggi è di 35,1 anni.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 3.368 nuovi casi (su un totale dall’inizio dell’epidemia di 206.224), seguita da Modena (3.111 su 160.240) e Reggio Emilia (1.953 su 111.278); poi Ravenna (1.483 su 93.079), Parma (1.360 su 81.296). Quindi Rimini (1.326 su 102.288), Ferrara (1.167 su 64.898), Forlì (870 su 48.181), Cesena (856 su 57.536); infine Piacenza (801 su 57.139) e il Circondario imolese, con 646 nuovi casi di positività su un totale da inizio pandemia di 31.590.

casi attivi, cioè i malati effettivi, sono 382.007 (-18.882). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 379.249 (-18.881), il 99,2% del totale dei casi attivi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Guariti e deceduti

Le persone complessivamente guarite sono 35.793 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 616.762.

Purtroppo, si registrano 30 decessi:

  • 1 a Piacenza (un uomo di 65 anni)
  • 3 in provincia di Parma (un uomo di 85 anni e due donne di 81 e 90 anni)
  • 4 in provincia di Reggio Emilia (due uomini di 67 e 93 anni e due donne di 54 e 84 anni)
  • 1 in provincia di Modena (una donna di 85 anni)
  • 6 in provincia di Bologna (cinque uomini di 54, 60, 68, 83 e 90 anni e una donna di 78 anni)
  • 3 nel Circondario Imolese (un uomo di 80 anni e due donne di 77 e 88 anni)
  • 4 in provincia di Ravenna (tutte donne di 84, 87, 94 e 95 anni)
  • 2 in provincia di Forlì-Cesena (due uomini di 77 e 85 anni)
  • 4 in provincia di Rimini (tre uomini di 44, 77 e 95 anni, una donna di 46 anni).

Due i decessi di persone residenti fuori regione: un uomo di 81 anni, la cui morte è stata registrata dall’Asl di Parma, e un uomo di 88 anni, il cui decesso è stato registrato da quella di Rimini.

Non si registrano decessi in provincia di Ferrara.

In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 14.980.

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 4 casi: 3 positivi a test antigenico ma non confermati da tampone molecolare e uno in quanto giudicato non caso Covid-19.

Sulla A13 annullata la chiusura del tratto compreso tra Occhiobello e Ferrara nord

Sulla A13 annullata la chiusura del tratto compreso tra Occhiobello e Ferrara nordSulla A13 Bologna-Padova, è stata annullata la chiusura del tratto compreso tra Occhiobello e Ferrara nord, in entrambe le direzioni, che era prevista dalle 21:00 di questa sera, venerdì 28, alle 6:00 di sabato 29 gennaio.
Di conseguenza, saranno regolarmente aperte anche le aree di servizio “Po ovest” e “Po est”.

Il grazie della Regione ad Alessandro Micai, il medico che il 6 gennaio ha salvato una donna estraendola da un’auto finita in un canale

Il grazie della Regione ad Alessandro Micai, il medico che il 6 gennaio ha salvato una donna estraendola da un’auto finita in un canaleIl gesto coraggioso di un medico dell’Ausl di Ferrara diventa l’occasione per ringraziare un’intera categoria, quella dei professionisti e degli operatori sanitari, che da due anni è in prima linea nella lotta alla pandemia.

Raffaele Donini, assessore regionale alle Politiche per la salute, ha accolto oggi negli uffici della Regione Emilia-Romagna Alessandro Micai, giovane specialista in Chirurgia all’Ospedale Sant’Orsola di Bologna e medico Covid nelle Unità Speciali di Continuità Assistenziale (Usca) di Ferrara. Micai, che fin dall’inizio della pandemia visita e cura a domicilio i pazienti positivi, è stato protagonista nei giorni scorsi di un atto di grande coraggio.

Giovedì 6 Gennaio intorno alle 11.30, infatti, il 36enne medico ferrarese, mentre rientrava in sede sulla provinciale 15, dopo alcune visite domiciliari svolte nel corso del turno di servizio Usca presso il distretto di Comacchio, ha assistito a un incidente stradale: un’automobile, dopo una sbandata, ha travolto un cartello stradale ed è finita nel Canale Lombardo, poco distante dalla Casa della Salute.

Facendosi largo tra le persone accorse sul posto, il medico si è subito reso conto che l’autovettura era finita dentro al canale e stava lentamente affondando. Valutando la necessità di intervenire subito senza attendere l’arrivo dei soccorsi, Micai è sceso nel canale con l’acqua gelida fino alla gola e ha raggiunto l’automobile: dal momento che lo sportello era bloccato, ha avuto la prontezza di riflessi di sfondare il vetro del finestrino con un pezzo del palo danneggiato che gli hanno passato altri due cittadini, dalle sponde del canale. A quel punto è riuscito ad estrarre il corpo di una donna dall’abitacolo ormai invaso dall’acqua. Ancora viva ma semincosciente, la signora alla guida, una ex infermiera 74enne in pensione, è stata portata con l’elicottero all’ospedale di Ravenna.

“Ho voluto conoscere personalmente questo medico e ringraziarlo sia per lo straordinario gesto di coraggio di giovedì scorso, sia per l’impegno quotidiano nella lotta sul campo alla pandemia- ha commentato l’assessore Donini-. Il dottor Micai è stato tra i promotori delle Unità speciali di continuità assistenziale di Ferrara, in passato è stato tra i primi a visitare senza esitazioni pazienti sospetti con febbre e sintomi respiratori e oggi coordina l’Usca del distretto di Comacchio. Si tratta di medici e operatori sanitari a cui va il nostro caloroso ringraziamento per gli sforzi che dedicano ogni giorno a questa battaglia: basti pensare che dopo essersi immerso nelle acque gelide di un canale ed essere stato sotto shock per un paio d’ore, il dottor Micai è subito ripartito per continuare il suo turno di visita ai pazienti sul territorio. Questi- ha aggiunto Donini- sono i professionisti che ci rendono orgogliosi del nostro servizio sanitario regionale”.

Durante l’incontro il medico ha tenuto a ribadire un aspetto che gli sta particolarmente a cuore, la necessità di vaccinarsi: “Vorrei rivolgere un appello a tutti coloro che ancora nutrono dubbi riguardo all’importanza della vaccinazione: essendo in prima linea sul territorio, ho la possibilità di visitare pazienti positivi e constatare concretamente la differenza dell’evoluzione della malattia nelle persone vaccinate rispetto ai non vaccinati- ha spiegato il dottor Micai-. Ultimamente, correnti contrarie alla vaccinazione sottolineano molto che la percentuale dei pazienti vaccinati e non vaccinati ricoverati nei reparti ordinari o in terapia intensiva non sarebbe poi così diversa. Bene, io vorrei rispondere che oltre a considerare il numero relativo, piuttosto che il numero assoluto, va posta molta attenzione sulla differenza dello stato di salute generale dei due gruppi di persone. Tra i vaccinati quasi sempre finiscono ricoverati pazienti fragili con due o più comorbidità e di età solitamente sopra i 65 anni, nei non vaccinati invece ho ricoverato io stesso pazienti molto giovani anche di 35-40 anni, con polmonite bilaterale in insufficienza respiratoria, il cui unico problema era solamente il sovrappeso”.

“A queste persone, come faccio sempre durante le visite- ha concluso Micai- mi rivolgo esortandole a fidarsi di noi medici che ogni giorno siamo impegnati in prima linea per assicurare e salvaguardare la loro salute e non affidarsi a sedicenti scienziati o medici alternativi il cui unico scopo molto spesso è il profitto personale e non la tutela della persona”.

Un albero per ogni bambino nato o che viene adottato: dalla Regione nel 2021 contributi ai Comuni per 40.500 euro per oltre 7.500 piante messe a dimora

Un albero per ogni bambino nato o che viene adottato: dalla Regione nel 2021 contributi ai Comuni per 40.500 euro per oltre 7.500 piante messe a dimoraPiantare un albero per ogni bambino che nasce o che viene adottato: un gesto dal forte valore simbolico, che diventa anche un contributo concreto al miglioramento della qualità dell’aria, all’estensione del verde pubblico e a una maggiore qualità dell’ambiente urbano.

La legge nazionale che impone a ogni Comune di porre a dimora un albero per ogni neonato risale al 1992, ma dal 1999 questo adempimento è sostenuto in Emilia-Romagna anche da risorse regionali: ad oggi quasi 1 milione 800mila euro che hanno permesso di mettere a dimora oltre 156mila piante, mentre ammontano a 40.500 euro le risorse erogate nel 2021 per oltre 7.500 piante.

Un’opportunità che viene offerta alle amministrazioni locali che possono rifornirsi nei vivai forestali regionali di Zerina a Imola, Castellaro di Galeata (FC) e di Scodogna a Collecchio (PR).

Aceri, carpini, querce, frassini, olmi. E ancora noccioli, gelsi, noci, tigli: per citare solo alcune delle circa 30 specie messe a disposizione dalla Regione – a seconda che si tratti di zona litoranea, di pianura, collinare o montana – tutte comunque rigorosamente autoctone.

“Dedicare un albero ad ogni nuova vita ha un significato profondo e duplice. Da un lato: è un omaggio all’arrivo di un neonato, una gioia per tutta la comunità, dall’altro rappresenta la consapevolezza che solo attraverso gesti concreti, come la tutela dell’ambiente, lasceremo un futuro migliore alle nuove generazioni – commenta Barbara Lori, assessora a Montagna, Parchi e Forestazione -. Tutte le piante messe a dimora per i nuovi nati provengono dai nostri vivai pubblici, tasselli preziosi che vogliamo rendere sempre più all’avanguardia”.

Come fare per richiedere il contributo

La procedura per ottenere il contributo è semplice: ogni anno entro la fine di maggio il Comune deve inviare alla Regione la certificazione relativa al numero dei nuovi nati, o dei bambini adottati iscritti all’anagrafe nell’anno di riferimento, e delle piante messe a dimora.

Nel 2021 la Regione ha erogato 40.500 euro per oltre 7.500 piante (relative ai bambini nati nel 2019). Nel dettaglio: 4.411 euro per 788 piante messe a dimora in provincia di Piacenza; 1.326 euro per 256 piante in provincia di Parma; 10.081 euro per 1.834 piante in provincia di Reggio Emilia. E ancora 2.983 euro e 576 piante nel Modenese; 6.152 e 1.053 piante nel Bolognese; 714 euro e 138 piante nel Ferrarese. Passando alla Romagna i contributi assegnati sono di 9.370 euro in provincia di Ravenna per 1.809 giovani alberi piantumati; 4.651 euro per 898 alberi in provincia di Forlì-Cesena e di 808 per 156 alberi nel Riminese.

Lunedì i funerali di Giuliano, il 16enne morto nell’incidente stradale all’Ancora

Lunedì i funerali di Giuliano, il 16enne morto nell’incidente stradale all’AncoraSi terranno lunedì mattina alle 10.30 nella chiesa dell’Ancora i funerali di Giuliano Napoli, il 16enne vittima dell’incidente stradale avvenuto ieri mattina in via Ancora, in prossimità di via Staffette Partigiane. Il ragazzo si stava recando a scuola in scooter. A nulla sono valsi i soccorsi.

 

Consiglio comunale del 27/1 di Formigine: approvate quattro mozioni, insediata la nuova consigliera Borbeggiani

Consiglio comunale del 27/1 di Formigine: approvate quattro mozioni, insediata la nuova consigliera Borbeggiani

Tenutosi al castello in modalità mista con alcuni consiglieri e assessori in presenza e altri collegati in remoto, il Consiglio comunale di ieri sera ha visto l’insediamento della consigliera Gabriella Borbeggiani in sostituzione del consigliere Giuseppe Merella e la conseguente rimodulazione della partecipazione dei consiglieri alle commissioni: il consigliere Egidio Pagani diventa membro della commissione bilancio e la stessa Borbeggiani si inserisce nella commissione scuola.

A inizio seduta anche il saluto sentito all’assessore uscente Mario Agati, e il minuto di silenzio per il giorno della memoria e in ricordo della scomparsa di David Sassoli con la Presidente Elisa Parenti che nel suo intervento iniziale ha ricordato che “David Sassoli fu fra le altre cose l’organizzatore e ispiratore della visita e del discorso al Parlamento Europeo proprio della nostra concittadina benemerita Liliana Segre, nel 75esimo anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz e nell’ottantesimo anniversario della promulgazione delle leggi razziali in Italia. E grazie a David abbiamo potuto vivere e ricordare una delle pagine più profonde e toccanti viste in aula a Strasburgo, con la senatrice a vita Segre che ricordò la marcia della morte, parlò di antisemitismo e nagazionismo, di pace europea, e concluse con l’aneddoto della bambina mandata a morte che disegnò una farfalla gialla che volava sopra il filo spinato”.

La presidente ha anche ringraziato i gruppi per il lavoro di sintesi fatto su alcune mozioni appoggiate trasversalmente dalle forze politiche. In primis una mozione sul “Food Delivery” che propone fra le altre cose di partecipare a tavoli di lavoro e confronti con aziende, sindacati, associazioni per verificare la fattibilità di protocolli d’intesa in materia nonché sollecitare il legislatore ad emanare norme per il settore. Presentata congiuntamente e approvata all’unanimità anche la mozione sul Giorno del Ricordo, in cui si impegna la giunta a “proseguire nell’impegno e nelle attività a sostegno della ricerca storica del Novecento e della conoscenza della stessa da parte di tutti i cittadini e le cittadine, supportando l’attività delle Istituzioni culturali, delle associazioni, degli Enti locali e delle scuole, anche in occasione della Giorno del Ricordo”, nonché a illuminare il Castello di Formigine con il tricolore in occasione delle ricorrenze riconosciute dalla Repubblica Italiana. Approvate anche due mozioni sul progetto “Bike to work” e su “acqua bene pubblico”.

54 nuovi pioppi cipressini al Parco Ducale

Sono iniziate questa mattina, da parte della ditta incaricata, le operazioni di piantumazione dei 54 pioppi cipressini al Parco Ducale, che andranno a sostituire gli esemplari abbattuti nell’autunno scorso in seguito dell’Ordinanza sindacale perché a rischio schianto.

54 nuovi pioppi cipressini al Parco Ducale

Comodato gratuito di alcuni locali delle ex Monari alla Croce Rossa

Comodato gratuito di alcuni locali delle ex Monari alla Croce RossaL’assegnazione temporanea al Comitato di Sassuolo della Croce Rossa di alcuni locali delle ex Scuole Monari, per poter traferire attrezzature, automezzi e container della Protezione Civile oltre che Casa CRI. Lo ha stabilito la Giunta del Comune di Sassuolo con delibera n°1 del 11 gennaio pubblicata all’Albo Pretorio.

“I locali e le aree oggetto del comodato gratuito – si legge nella delibera – dovranno essere rilasciati a semplice ed insindacabile  richiesta del Comune di Sassuolo, nei 30 (trenta) giorni successivi alla richiesta; CRI Comitato di Sassuolo si assumerà la responsabilità civile e penale per l’uso e le attività svolte all’interno delle aree oggetto del comodato d’uso;      sono a carico e spese di CRI Comitato di Sassuolo, oltre agli impegni volontariamente dichiarati,  eventuali interventi, delimitazioni, messa in sicurezza e/o certificazioni degli impianti, tali da assicurare l’incolumità e la salute dei frequentatori, a qualunque titolo, delle aree oggetto del comodato; all’atto della restituzione delle aree, o stato manutentivo delle stesse dovrà corrispondere a quello in cui le aree vennero consegnate fatto salvo la normale usura dovuta all’uso”.

Oggetto di comodato sono il cortile interno e la zona ingresso della scuola da via Giacomo Matteotti, composta da ingresso e un paio di stanze.

 

 

Cesare Pizzolla nuovo coordinatore Cgil zona di Sassuolo

Cesare Pizzolla nuovo coordinatore Cgil zona di SassuoloÈ Cesare Pizzolla il nuovo coordinatore della Cgil del distretto di Sassuolo che comprende i comuni di Sassuolo, Formigine, Fiorano Modenese, Maranello, Prignano s/Secchia, Palagano Montefiorino e  Frassinoro. Cesare Pizzolla, 57 anni, è stato nominato ieri dalla segreteria confederale Cgil di Modena.

Pizzolla, è stato dirigente della Fiom Cgil e componente della segreteria provinciale Cgil Modena.

Operaio metalmeccanico, inizia l’attività sindacale nel 1990 come delegato della OMS di Fiorano Modenese del Gruppo Nassetti. Nel 1991 diventa funzionario della Fiom di Formigine, passa alla Fiom della zona di Sassuolo nel 1995 e dal 2003 è stato nella segreteria provinciale del sindacato metalmeccanici con l’incarico di responsabile dell’ufficio sindacale. Nel maggio del 2012 è stato eletto segretario provinciale della Fiom Cgil di Modena dove è rimasto sino al 2019 quando è entrato nella segreteria provinciale Cgil, incarico che ha ricoperto sino ad ora.

“Si tratta di un ruolo importante da sviluppare in contesto socio-economico complicato – dice Cesare Pizzolla – in quanto il distretto ceramico è stato teatro negli ultimi decenni di importanti fenomeni migratori e presenta un quadro politico-sociale-culturale molto variegato. Perciò sono importanti politiche pubbliche per favorire l’integrazione sociale, e altresì anche il ruolo del sindacato e delle Camere del lavoro del territorio che devono essere un punto di riferimento per rispondere non solo a bisogni individuali ma anche a necessità di incontro e aggregazione di persone che provengono dalle più diverse realtà geografiche”.

L’altro aspetto da curare è la lotta alla povertà e alle disuguaglianze in un territorio in cui il divario sociale è molto alto e dove la frammentazione d’impresa, legata anche agli appalti, determina spesso riduzione dei diritti dei lavoratori. Nell’immediato va evitato che l’aumento del costo delle materie prime si scarichi due volte sui lavoratori e le proprie famiglie, da un lato per la riduzione del reddito dovuto alla cassa integrazione (nonostante le richieste di mercato), dall’altro per effetto dell’aumento dell’inflazione.

“Questi due aspetti, se non affrontati, anche con politiche pubbliche, – continua Pizzolla – determineranno un ulteriore scivolamento di famiglie sotto la soglia di povertà. Perciò è importante che i Comuni del distretto tengano conto nella definizione delle poste di bilancio del maggior bisogno di sostegno a chi è in difficoltà”.

“Importante sarebbe anche la definizione di un Patto distrettuale per il lavoro e il clima, per affrontare in modo integrato lo sviluppo di questo territorio evitando che le trasformazioni in atto nelle imprese determinino perdita di posti di lavoro o la creazione di lavoro povero”.

A fronte di queste problematiche c’è sicuramente maggior bisogno di sindacato e quindi anche le Camere del lavoro del territorio dovranno continuare a sostenere lavoratori, pensionati e cittadini facendo sì che i singoli bisogni, trovino una risposta individuale e al tempo stesso collettiva.

 

Cesare Pizzolla subentra a Valentina Montorsi che è andata in pensione e continua la militanza nel sindacato pensionati Spi/Cgil del distretto di Sassuolo. A entrambi i migliori auguri di buon lavoro da parte della segreteria provinciale Cgil Modena.

 

 

“Il Rito Contrario”, sabato l’inaugurazione in Paggeria Arte & Turismo

“Il Rito Contrario”, sabato l’inaugurazione in Paggeria Arte & TurismoSi svolgerà domani pomeriggio, 29 gennaio a partire dalle ore 18 in Paggeria Arte & Turismo di piazzale Della Rosa, l’inaugurazione della mostra a cura di Carlo Alberto Zini e Magazzini Criminali dal titolo “Il Rito Contrario”, mostra personale di Federica Poletti.

All’inaugurazione saranno presenti l’artista e il curatore.

La mostra sarà visitabile fino al prossimo 13 febbraio il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19, oppure su appuntamento telefonando al 392 4811485.

In ottemperanza al DL 221/2021, per accedere alla mostra sarà necessario essere in possesso di Green Pass Rafforzato in corso di validità (ottenuto in seguito a vaccinazione o guarigione). La disposizione non si applica alle persone escluse per età dalla campagna vaccinale e ai soggetti esenti che devono presentare idonea certificazione medica.

Si ricorda inoltre l’obbligo di indossare correttamente la mascherina.

Assistenza agli studenti con disabilità, dalla Regione via libera al riparto dei fondi

Assistenza agli studenti con disabilità, dalla Regione via libera al riparto dei fondi
Copyright immagine: Regione Emilia Romagna A.I.U.S.G. – Autore: Alan Tamburini

Via libera dalla Regione al riparto sul territorio delle risorse del fondo statale straordinario destinato agli studenti con disabilità delle scuole secondarie di secondo grado (superiori).

All’Emilia-Romagna sono attribuiti oltre 9 milioni di euro, che la Regione destina ai Comuni e alle Unioni di Comuni per garantire i servizi di trasporto e le funzioni di assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale ai ragazzi e alle ragazze con disabilità fisiche e sensoriali.

Un supporto importante per sostenere i Comuni nell’attivare i servizi a favore degli alunni con disabilità, che si aggiungono a quelli resi disponibili dalle istituzioni scolastiche, e consistono in personale per l’assistenza educativa, per l’autonomia e la comunicazione dei ragazzi e delle ragazze, ma anche servizi di qualificazione scolastica e supporto all’istruzione in orario scolastico, oltre che il trasporto casa scuola, la fornitura di ausili per l’integrazione e ulteriori servizi extrascolastici.

“La conferma delle risorse destinate alla nostra Regione- sottolinea l’assessore alla Scuola, Paola Salomoni- permette di dare continuità a servizi che rendono la scuola più inclusiva. Dal 2016, anno in cui è stato istituito il Fondo, ad oggi la quota assegnata all’Emilia-Romagna è cresciuta passando da 4 milioni di euro ai 9,3 confermati per il terzo anno consecutivo. Inoltre, l’aumento dello stanziamento del Fondo, dai 75 milioni del 2016 ai 100 nel 2019 poi confermati anche nel 2020 e 2021, si deve anche all’impegno della Regione in sede di Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Un impegno che confermiamo con la richiesta al Governo di garantire i contributi anche per i prossimi anni”.

Le risorse nazionali, che per il 2021 ammontano a 100 milioni di euro, sono state ripartite tra le Regioni sulla base del numero degli alunni con disabilità, e all’Emilia-Romagna sono stati assegnati 9 milioni e 317 mila euro. Nella nostra regione sono 6.259 gli studenti disabili delle scuole secondarie di secondo grado nell’a.s. 2020/2021.

Alla Città metropolitana di Bologna va 1 milione e 984mila euro, alla provincia di Ferrara 896mila euro, a Forlì-Cesena 579mila euro, a Modena quasi 1 milione e 660mila euro, a Parma 887mila euro, a Piacenza 564mila, a Ravenna 800mila euro, a Reggio Emilia 1 milione e 368mila euro e alla provincia di Rimini 580mila euro.

Maranello, il bilancio della Polizia Locale sulle attività del 2021

Maranello, il bilancio della Polizia Locale sulle attività del 2021Aumentano i controlli stradali sul territorio, così come gli interventi a tutela dell’ambiente, del benessere animale e le verifiche sulla sosta negli stalli riservati alle persone con disabilità. È quanto emerge  dal report annuale sull’attività svolta nel 2021 dalla Polizia Locale di Maranello, coordinata dalla Comandante Elisa Ceresola.

Lungo le strade del territorio i servizi di controllo sono stati 2548 (nel 2020 erano stati 2456), di cui 308 dedicati in modo specifico a verifiche sulle regolarità della revisione e dell’assicurazione dei veicoli. In altre 211 occasioni (l’anno precedente erano state 191) gli agenti si sono invece concentrati sulla prevenzione dei comportamenti scorretti degli automobilisti: dall’uso improprio del telefonino all’utilizzo delle cinture di sicurezza e dei seggiolini per bambini, fino alle velocità eccessive.

I servizi di controllo sulla sosta ordinaria sono stati 1267 (furono 1364 nel 2020), 234 quelli sugli stalli riservati alle persone con disabilità (l’anno prima erano stati 162), mentre gli incidenti stradali rilevati dalla Polizia Locale sono stati 87, di cui 32 con feriti.

In linea con l’aumento dei controlli, il bilancio delle attività riporta anche un incremento delle sanzioni legate al Codice della Strada: nel 2020 erano state 5850, mentre nel 2021 si sono assestate a quota 6373, di cui 5 riguardanti monopattini elettrici (dato riferito all’ultimo semestre, quindi successivo all’aggiornamento della normativa).

Da registrare anche le 71 indagini svolte attraverso il software e le videocamere dei varchi stradali presenti sul territorio (in diversi frangenti a supporto di altre forze dell’ordine), i 67 verbali legati al mancato rispetto delle misure di prevenzione anticovid e le 56 sanzioni – in 10 mesi – elevate grazie alle ‘fototrappole’ per abbandono o conferimento errato di rifiuti.

Altri controlli hanno riguardato il rispetto delle normative vigenti e l’eventuale presenza di lavoratori irregolari nelle attività economiche (215 in un anno), i sopralluoghi (350) nei parchi – soprattutto per atti vandalici, disturbo della quiete e altri comportamenti scorretti -, le verifiche nei cantieri (33), gli interventi (50) in materia ambientale – incendi, carcasse di animali, cani vaganti, regolamento del verde e depositi d’acqua a rischio per zanzara tigre – e quelli legati alla tutela degli animali (25) che includono le segnalazioni dei cittadini e il monitoraggio delle colonie feline.

Vanno poi aggiunte le 630 ore di presidio degli agenti nei pressi delle scuole, a tutela degli alunni negli orari di entrata e uscita dalle lezioni.

Particolarmente assiduo pure il dialogo con i maranellesi: dalla Polizia Locale sono arrivate in un anno 3917 risposte a quesiti sollevati cittadini, e le segnalazioni evase (giunte tramite la app Rilfedeur o il numero Whatsapp dedicato) sono state 974. Mentre nei singoli quartieri si è osservato un incremento nel Controllo di Comunità: nel 2021 i gruppi di residenti sono passati da 16 a 18 e il progetto può ora contare su 43 famiglie aderenti in più, per un totale di 414 nuclei familiari coinvolti.

E durante l’anno gli agenti sono stati impegnati anche in servizi di controllo sui camion – al fianco degli addetti della Motorizzazione -, sulla verifica di documenti segnalati dagli Uffici comunali per un sospetto di contraffazione, a supporto dell’Ausl per rintracciare persone in isolamento domiciliare che non rispondevano al telefono e nei controlli sulle residenze.

 

 

 

Il Centro Sportivo Italiano Comitato di Modena sulla situazione degli impianti sportivi in merito al rincaro delle tariffe delle utenze

Il Centro Sportivo Italiano Comitato di Modena sulla situazione degli impianti sportivi in merito al rincaro delle tariffe delle utenzeA partire dal mese di ottobre 2021 l’impianto Piscine Pergolesi ha registrato un considerevole aumento del costo materia sulle bollette del gas arrivando a più 343% nel mese di dicembre rispetto allo stesso mese del 2019: l’ultima bolletta ha toccato quota 25mila euro. Per l’impianto Appennino Blu a Pavullo, con una storia più recente, dall’apertura della gestione il gas ha avuto un aumento costo materia del 281% e l’energia elettrica del 237%.

Bastano questi dati per descrivere quanto i rincari delle bollette siano, per il sistema dell’impiantistica sportiva, un nuovo lockdown. Come Centro Sportivo Italiano di Modena, abbiamo voluto concentrare l’analisi di questi giorni soprattutto sugli impianti natatori, come le piscine, e sulle strutture che lavorano con l’acqua per progetti di benessere e riabilitazione: sono quelli che subiscono la stangata maggiore. Alcuni sono a gestione diretta, come Pergolesi Sport o la piscina di Pavullo (Appennino Sport), altri sono nostre società-simbolo come gli Amici del Nuoto (Vigili del Fuoco), Art Gravity (Aqua Equilibra), Cà Marta Sport & Fun (CDR). Erano stati quelli maggiormente penalizzati durante le chiusure a fronte di spese fisse altissime e lo sono ancora di più oggi quando le spese triplicano ma non altrettanto gli incassi.

“E’ necessario spiegare la grande difficoltà che il sistema sportivo sta vivendo unendo alcune voci di chi tutti i giorni rappresenta anche il Csi – spiega Emanuela Carta, presidente del Csi di Modena – Sono società di riferimento, che contano migliaia di appassionati su tutto il nostro territorio. Sentiamo quotidianamente i presidenti e i tecnici che faticano ad andare avanti perché le spese sono infinitamente più alte delle entrate anche in strutture di livello e di alta qualità, con un numero di iscritti già al limite per le regole dettate dalla situazione pandemica. Insomma: chi lavora bene, chi ha i numeri importanti in termini di frequenza, non ce la può fare. Figuriamoci impianti anche più piccoli, dove l’incidenza delle spese fisse spesso è anche più alta. L’idea quindi di unire le forze, anche nelle difficoltà, vuole provare ad alzare la voce: non il tono, perché non è nel nostro stile, ma l’attenzione su un problema che impatta su tutto il sistema di welfare. In una provincia come la nostra gli impianti sportivi sono sinonimo di salute, benessere, socialità e inclusione. Se questi dovessero chiudere, significherebbe rinunciare a parte della nostra vita: pensate a una vita senza sport, a una vita senza quei momenti di incontro che si organizzano all’interno delle strutture sportive, pensate alle ripercussioni che può avere su tutte le fasce della popolazione”.

Il comitato Csi di Modena e le società Amici del Nuoto (Vigili del Fuoco), Art Gravity (Aqua Equilibra), Cà Marta Sport & Fun (CDR) sono pienamente disponibili ad un confronto politico e tecnico che affronti in concreto possibili soluzioni e azioni legate alle esigenze energivore degli impianti che oggi, a causa dell’aumento dei costi, non sono più sostenibili. Il lavoro che si intende avviare ha l’obiettivo di trovare tutte le soluzioni possibili per evitare delle chiusure forzate, per permettere ai cittadini e alle società sportive natatorie di proseguire con l’attività e di restituire alla città impianti sempre più efficienti e con una forte attenzione all’ambiente.

“E’ importante, inoltre, riconoscere agli impianti sportivi non di proprietà pubblica ma con la stessa vocazione sociale, di benessere e inclusione, l’opportunità di accedere a maggiori finanziamenti per evitare che si creino impianti di serie A e serie B, con situazioni di disparità di accesso ad un servizio legato al movimento e alla salute nel proprio quartiere. Gestire insieme, con serietà e competenza, nei tempi giusti questa nuova emergenza che si aggiunge alla già difficile precarietà del comparto, è l’unico modo per poter salvare importanti presidi cittadini che offrono sport, socialità, salute e non dimentichiamolo posti di lavoro”, conclude Emanuela Carta.

Proseguono a Fiorano gli appuntamenti del FabLab Junior

Proseguono a Fiorano gli appuntamenti del FabLab JuniorGià prenotabili i laboratori gratuiti ‘Steam Education’ del FabLab Junior, sostenuti da Fondazione Modena e il Comune di Fiorano Modenese, dedicati a bambini dai 6 agli 11 anni, tutti alle ore 17.

Le attività, a grande richiesta, tornano in presenza presso la struttura di Casa Corsini, spazio dedicato alle nuove tecnologie e alla robotica educativa per ragazze e ragazzi, in via Statale 83 a Spezzano di Fiorano. Iscrizione obbligatoria tramite l’indirizzo mail info@casacorsini.mo.it dati i posti limitati.

Ecco il programma di febbraio 2022:

  • Martedì 1 ore 17.00: “Lego Wedo Dino – Realizziamo il nostro dinosauro” (9-11 anni)
  • Giovedì 3 ore 17.00: “Cubetto racconta storie: il viaggio di Darwin” (6-9 anni)
  • Martedì 8 ore 17.00: “Scratch: animiamo la scienza” (9-11 anni)
  • Giovedì 10 ore 17.00: “Dancing bot: costruiamo un bot danzante” (6-9 anni)
  • Martedì 15 ore 17.00: “Sapientino risparmio energetico: Sapientino interattivo” (9-11 anni)
  • Giovedì 17 ore 17.00: “Auguri luminosi: biglietto di San Valentino con circuito” (6-9 anni)
  • Martedì 22 ore 17.00: “Rocket in the place: costruzione di un missile” (9-11 anni)
  • Giovedì 24 ore 17.00: “Ozobot tra i pianeti e il Sistema Solare” (6-9 anni)

 

 

Raccolta RAEE in Emilia-Romagna: nel 2021 Ecolamp ricicla 168 tonnellate di lampadine esauste

Raccolta RAEE in Emilia-Romagna: nel 2021 Ecolamp ricicla 168 tonnellate di lampadine esausteSono 3.184 le tonnellate di Rifiuti Elettrici ed Elettronici (RAEE) raccolte e smaltite dal consorzio Ecolamp nel 2021, di cui il 52% appartiene alla categoria delle sorgenti luminose esauste (R5) e il 48% è rappresentato da piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo e apparecchi di illuminazione giunti a fine vita (R4). Grazie al corretto trattamento di questi rifiuti Ecolamp registra un tasso di recupero tra materia ed energia che supera il 95%.

 

Per quanto riguarda le sorgenti luminose – storico raggruppamento gestito dal consorzio – nel 2021 l’Emilia-Romagna ne ha avviate a riciclo 168 tonnellate. In particolare, Bologna, sesta a livello nazionale, ha raccolto 52 tonnellate di lampadine, mantenendo la prima posizione tra le province della regione, seguita da Reggio nell’Emilia (27) e Parma (21). Seguono Rimini (19), Modena (17), Forlì-Cesena (11) e Piacenza (10). Completano la classifica Ravenna e Ferrara, rispettivamente con 6 e 4 tonnellate raccolte e smaltite.

«Nel 2021 la raccolta del consorzio è rimasta sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente, superando le tremila tonnellate. – commenta Fabrizio D’Amico, Direttore Generale di Ecolamp I nuovi servizi che Ecolamp ha lanciato negli ultimi mesi per i conferimenti da parte dell’utenza professionale confermano, inoltre, lo spirito proattivo del consorzio per il raggiungimento di livelli crescenti di RAEE correttamente gestiti. In questa direzione vanno anche le iniziative di comunicazione che Ecolamp promuove a favore di una più diffusa sensibilità verso le buone pratiche a tutela dell’ambiente e a sostegno di un’economia più circolare e sostenibile».

 

Raccolta sorgenti luminose (R5) in Emilia-Romagna nel 2021 (dati Consorzio Ecolamp)

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