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martedì, 23 Giugno 2026
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Attività istituzionale del Comune di Fiorano Modenese nel 2025

Attività istituzionale del Comune di Fiorano Modenese nel 2025

Nel 2025 il Consiglio Comunale di Fiorano Modenese si è riunito 10 volte in presenza.  Le delibere discusse  in sede consiliare sono state 95: 35 atti deliberativi, 26 interrogazioni, 16 ordini del giorno, 12 interpellanze (il doppio rispetto allo scorso anno), 5 mozioni e 1 comunicazione.

I lavori del Consiglio sono stati preparati negli incontri delle Commissioni consiliari (Attività e affari generali, Governo del territorio e tutela dell’ambiente, Sviluppo economico, Attività formative e Politiche sociali, culturali e scolastiche, Elettorale) riunitesi 17 volte e dagli incontri dei Capigruppo.

La presidente del Consiglio fioranese Morena Silingardi, dando conto dei lavori svolti nelle varie sedute, sottolinea il clima di norma disteso e la presenza costante di quasi tutti i consiglieri. Anche le Commissioni di approfondimento dei temi da discutere hanno riscontrato la dovuta partecipazione e stimolato l’interesse dei presenti.

Anche la Giunta comunale, composta dal sindaco Marco Biagini e dagli assessori Monica Lusetti, Marilisa Ruini, Elisa Ferrari, Luca Busani e Sergio Romagnoli, ha lavorato intensamente nelle 51 sedute convocate, approvando 153 delibere e discutendo 23 informative.

Intensa anche l’attività degli uffici comunali, con l’adozione di 680 determine dirigenziali, 10 decreti e 289 ordinanze emanate.

Le notifiche sono state 422 e i documenti protocollati 31.926: 21.735 in entrata, 8.758 in uscita e 1.433 interni.

Vandelli (Lega) – Capezzera (FI): “proposta per vietare fuochi e dispositivi pirotecnici nei locali al chiuso”

Vandelli (Lega) – Capezzera (FI): “proposta per vietare fuochi e dispositivi pirotecnici nei locali al chiuso”Rafforzare la sicurezza nei locali aperti al pubblico e prevenire situazioni di grave pericolo: è questo l’obiettivo dell’Ordine del Giorno presentato in Consiglio comunale a Sassuolo dai capigruppo Giuseppe Vandelli (Lega) e Davide Capezzera (Forza Italia).

Il documento impegna Sindaco e Giunta a modificare il Regolamento di Polizia Urbana introducendo un divieto esplicito dell’utilizzo di dispositivi pirotecnici, scintillanti o assimilabili all’interno di locali chiusi, quali discoteche, pub, sale da ballo e spazi per eventi.

La proposta nasce alla luce di recenti e tragici episodi verificatisi in contesti di intrattenimento al chiuso, che hanno dimostrato come l’uso di effetti pirotecnici possa costituire un serio rischio per l’incolumità delle persone, soprattutto in ambienti caratterizzati da elevata affluenza.

L’Ordine del Giorno prevede inoltre:

• la possibilità di deroghe solo in presenza di rigorosi presidi di sicurezza e con il coinvolgimento dei Vigili del Fuoco;
• l’estensione delle disposizioni anche ai circoli privati con affluenza assimilabile ai locali pubblici;
• l’introduzione di sanzioni e di campagne informative rivolte ai gestori.

«La sicurezza non può essere affidata al caso – dichiarano Vandelli e Capezzera –. È dovere dell’amministrazione comunale intervenire in modo preventivo, aggiornando i regolamenti per tutelare soprattutto i giovani e chi frequenta i locali».

L’iniziativa si inserisce in un percorso di attenzione concreta alla prevenzione e alla sicurezza urbana, con l’obiettivo di evitare tragedie e garantire momenti di svago in condizioni di piena tutela per tutti.

Formigine investe sul personale per garantire il livello dei servizi

Formigine investe sul personale per garantire il livello dei serviziRafforzare la macchina amministrativa per consolidare i servizi e agevolare efficienza e velocità delle risposte del Comune ai cittadini. Questa la ratio che sta accompagnando le iniziative di rafforzamento del personale presso il Comune di Formigine.

Primo pilastro, le assunzioni per rimpiazzare cessazioni e ritornare sui livelli di dotazione del passato. Sono attualmente 171 i dipendenti comunali, con la previsione nei prossimi due anni di arrivare a 176, ritornando ai livelli di dieci anni fa.

A livello economico, la spesa aggregata per personale nel 2026 rimarrà controllata a quasi 8 milioni in virtù degli adeguamenti contrattuali previsti (per cui l’amministrazione ha già accantonato le risorse necessarie) e delle previsioni di un limitato turnover.

Per entrare nel dettaglio, il 2025 è stato l’anno dell’assunzione di cinque collaboratori (di cui un vice comandante) per la Polizia Locale, al fine di garantire consolidamento e ampliamento dei servizi di controllo del territorio. Aggiungendo a questi agenti altri collaboratori amministrativi arruolati per vari uffici,  sale a 14 il numero dei dipendenti assunti a tempo indeterminato dal Comune di Formigine.

C’è tempo fino al 19 gennaio per fare domanda (attraverso il portale nazionale inPA) per due concorsi volti ad assunzioni a tempo indeterminato, uno presso i servizi demografici, l’altro presso il servizio tributi. Oltre al portale nazionale per il reclutamento del personale delle Pubbliche Amministrazioni, è possibile consultare il sito Internet dell’Unione dei Comuni del Distretto ceramico alla sezione concorsi e il profilo LinkedIn del Comune di Formigine.

Al di là alla dotazione organica, si è cercato di lavorare sulla valorizzazione del merito, sulla formazione e aggiornamento costante dei dipendenti. All’interno di un percorso condiviso con le organizzazioni sindacali, è stato avviato il percorso del primo piano di welfare del distretto.

Afferma la Sindaca Elisa Parenti: “Intendiamo continuare a lavorare perché la qualità dei servizi offerti ai cittadini cresca ancora grazie alla qualificazione e competenza dei nostri collaboratori. Per questo, nel 2026 vogliamo introdurre anche un nuovo sistema di misurazione e valutazione per il personale dipendente e attivare nuovi percorsi formativi”.

 

Turismo: città d’arte, Costa e montagna emiliano romagnola protagoniste delle festività di fine anno

Turismo: città d’arte, Costa e montagna emiliano romagnola protagoniste delle festività di fine annoDestinazione Emilia-Romagna. È questa la scelta che tante turiste e tanti turisti, italiani e dall’estero, hanno fatto per le festività di fine anno, animando città d’arte, Costa e montagna tra Natale e Capodanno. Strutture ricettive quasi sold out, comprensori sciistici affollati da amanti dello sci e degli sport invernali e piazze piene raccontano un avvio del 2026 che, sul piano turistico, conferma un andamento molto positivo a livello regionale.

A fare da traino è stato anche l’Appennino bolognese che, complice la neve, in queste feste ha concentrato una parte significativa delle presenze, con il Corno alle Scale vicino al tutto esaurito e un’affluenza costante per tutta la durata delle vacanze.

Tantissimi, poi, coloro che hanno scelto la Riviera per celebrare le feste: lungo la costa il Capodanno ha portato tassi di occupazione delle camere tra l’80 e il 90%, con numerose strutture alberghiere che hanno scelto di rimanere aperte per tutto il periodo delle festività, intercettando una domanda legata agli eventi, ai pacchetti di fine anno e a un turismo di breve permanenza che ha contribuito a mantenere alti i livelli di presenza lungo la costa.

Confermate anche le previsioni per le città d’arte, che durante le festività hanno visto un afflusso costante di visitatori, anche grazie al ricco calendario di iniziative organizzate a livello locale per celebrare il nuovo anno. Capofila Bologna, dove gli alberghi hanno sfiorato, per Capodanno, quasi il sold out, con un’occupazione camere che ha superato il 90%. Dati che confermano la capacità dei territori di rispondere a una domanda turistica concentrata e articolata, anche e soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.

A fare il punto sull’andamento del turismo e sulle politiche regionali per l’Appennino, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, in visita al comprensorio sciistico del Corno alle Scale.

Presenti anche la sindaca di Lizzano in Belvedere, Barbara Franchi, e il presidente dell’Assemblea legislativa, Maurizio Fabbri.

“I dati sulle presenze e sulle prenotazioni di queste festività sono molto positivi e confermano, ancora una volta, l’Emilia-Romagna come regione capace di intercettare pubblici diversi e di valorizzare in modo diffuso le proprie vocazioni territoriali, dalle città d’arte alla costa fino alla montagna- afferma il presidente de Pascale-. A partire dall’Appennino bolognese, che rappresenta una componente fondamentale del sistema turistico regionale proprio per la sua capacità di offrire esperienze, servizi e opportunità che vanno oltre la dimensione stagionale. Come Regione abbiamo scelto di accompagnare questo territorio con un impegno strutturale e continuativo, che non guarda a una singola stagione ma al rafforzamento complessivo della montagna: servizi, infrastrutture e qualità dei luoghi, per renderla sempre più un territorio da vivere e abitare durante tutto l’anno. La montagna non è una parentesi, ma una parte integrante dello sviluppo regionale”.

“Allo stesso tempo- prosegue de Pascale- l’Appennino bolognese è anche una palestra di sport e formazione, capace di esprimere eccellenze come i fratelli Tabanelli, che rivedremo alle prossime Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. In un Paese dove i campioni degli sport invernali nascono spesso in contesti alpini, il fatto che grandi atleti si formino anche sul nostro Appennino dice molto del potenziale dei nostri territori. È questo il senso del nostro impegno pubblico, che confermiamo e continueremo a rafforzare: creare contesti adeguati, strutture e opportunità perché la nostra montagna possa continuare a generare talento, competenze e prospettive”.

“Negli ultimi tempi- sottolinea anche il presidente Fabbri- l’Appennino e la montagna in generale sono tornati in primo piano nella discussione pubblica. Lo considero un fatto positivo, perché ci troviamo di fronte a un momento storico cruciale: possiamo infatti rendere l’Appennino una terra attrattiva in cui vivere e lavorare, invertendo la tendenza degli ultimi decenni. Credo che l’Assemblea legislativa nel suo complesso abbia gli strumenti e le competenze, anche nelle diverse sensibilità politiche, per facilitare questo percorso”.

“La visita del presidente de Pascale rappresenta un momento importante di attenzione e di ascolto verso il nostro territorio e, più in generale, verso l’Appennino bolognese- afferma la sindaca Franchi-. L’arrivo del presidente avviene in una fase particolarmente significativa: la stagione invernale è partita con segnali molto positivi, le strutture ricettive sono al completo e il Corno alle Scale sta vivendo una rinnovata centralità turistica nelle quattro stagioni, frutto di un lavoro condiviso tra istituzioni, operatori e comunità locali. Quella di oggi- prosegue- stata l’occasione per confrontarci sui progetti in corso, sugli investimenti già avviati e sulle prospettive future, consapevoli che c’è ancora molto da fare, soprattutto sul fronte dei servizi e delle infrastrutture, ma altrettanto convinti che la montagna rappresenti una grande opportunità per lo sviluppo sostenibile della nostra regione. Un segnale concreto di vicinanza della Regione ai territori montani che rafforza un percorso di collaborazione che riteniamo fondamentale per continuare a consolidare e far crescere il Corno alle Scale e l’intero Appennino, in modo serio, responsabile e condiviso”.

L’impegno della Regione per l’Appennino bolognese e il Corno alle Scale

Negli ultimi anni la stazione del Corno alle Scale è stata al centro di un insieme articolato di investimenti finalizzati a rafforzare infrastrutture, impianti e servizi del comprensorio sciistico dell’Appennino bolognese. Tra gli interventi più significativi, il collegamento tra il comprensorio emiliano e il Lago Scaffaiolo, che unisce il Corno alle Scale alla stazione toscana della Doganaccia: un’opera da 7 milioni e 86mila euro, finanziata per 5,5 milioni tramite l’accordo con l’Ufficio sport della Presidenza del consiglio dei ministri e la Regione Toscana, per 825mila euro dal Fondo unico nazionale del turismo e per 762mila euro dalla Regione Emilia-Romagna.

Accanto a questo intervento, la Regione sostiene in modo continuativo la stazione attraverso la convenzione con il Comune di Lizzano in Belvedere, che prevede 250mila euro all’anno per manutenzione e potenziamento degli impianti. Con fondi regionali sono stati realizzati anche il nuovo tappeto di risalita del campo scuola (565mila euro) e diversi interventi di revisione: nel 2023, sulle seggiovie Pian di Pattane–Rocce (20mila euro) e Direttissima (22mila euro), nel 2025 sull’impianto LM 28 Corno alle Scale (706mila euro).

Ulteriori risorse arrivano dal programma statale Funt – economie 2024, che finanzia l’ammodernamento della seggiovia Pian di Pattane–Rocce con 1,6 milioni di euro, di cui circa 818mila euro statali, 410mila euro regionali tramite legge 17/2002 e 327mila euro di cofinanziamento regionale.

Complessivamente, il Comune di Lizzano in Belvedere, oltre al finanziamento per il collegamento Corno alle Scale–Lago Scaffaiolo (7 milioni e 86mila euro), a partire dal 2021 è stato assegnatario di risorse della convenzione per 1,3 milioni di euro e di ulteriori risorse della legge regionale 17/2002 per 498mila euro, per un totale di circa 8,8 milioni di euro, cui si aggiungeranno nel prossimo anno le risorse per l’intervento Funt – economie 2024 pari a 1,6 milioni di euro.

Appennino bolognese, la Strategia Stami

La Strategia territoriale “Appennino bolognese: per un sistema montuoso più sostenibile, più attrattivo e più inclusivo” riguarda un’area ampia e articolata, che comprende 15 Comuni e oltre 70mila residenti, distribuiti tra l’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese, l’Unione dei Comuni Savena-Idice e il Comune di Alto Reno Terme. Un territorio esteso e diversificato, sul quale la Regione ha scelto di intervenire con un programma unitario, capace di tenere insieme esigenze locali e una visione complessiva di sviluppo.

In questo quadro si inserisce il finanziamento di 20 progetti, per un valore complessivo di circa 13 milioni di euro, sostenuti attraverso 9,4 milioni di euro di fondi europei Fesr e Fse+, 2 milioni di euro del Fondo per lo sviluppo e la coesione e oltre 1,5 milioni di euro di cofinanziamenti locali. Le risorse sono destinate a interventi che agiscono su più ambiti: dal potenziamento delle infrastrutture sportive (9 progetti), alla riqualificazione di edifici e spazi pubblici (6 cantieri), passando per l’efficientamento energetico (3 azioni), i servizi sociali e il turismo. A questi si affiancano inoltre tre progetti aggiuntivi candidati dal territorio, dedicati a un’infrastruttura sportiva, a un percorso escursionistico e a una scuola.

L’obiettivo è rafforzare l’attrattività dell’Appennino bolognese non solo come destinazione turistica, ma come territorio in cui vivere, lavorare e investire, favorendo e promuovendo lo sviluppo del turismo e della sostenibilità, migliorando la qualità urbana dei piccoli borghi tramite la rigenerazione di spazi e infrastrutture ricreative, oltre che degli impianti sportivi, e il potenziamento degli itinerari escursionistici.

Fiorano: “Fonoteca in Marmellata”

Fiorano: “Fonoteca in Marmellata”Torna anche per il 2026 “Fonoteca in Marmellata”, la rassegna che trasforma gli spazi musicali di Casa Corsini, polo dell’innovazione del Comune di Fiorano Modenese, in un luogo di incontro e di creatività. Nelle sale prova e nella fonoteca Soneek Room, dedicata a Max Teneggi, musicisti e appassionati potranno portare i propri strumenti e unirsi in improvvisazioni collettive, dando vita a connessioni sonore.

Le serate, a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, sono al momento fissate per il 12 gennaio e il 9 febbraio, sempre di lunedì e sempre alle 21.

“Fonoteca in Marmellata” è un progetto dell’associazione Lumen, in collaborazione con l’Ufficio Politiche Giovanili del Comune di Fiorano Modenese.

Ideata da Bianca Giugni Leoni, Guido Fontana e Riccardo Serri, la rassegna si muove nello spirito autentico delle jam session: nessuna scaletta, solo il piacere di suonare insieme, di sperimentare e di ascoltarsi.

A Casa Corsini la musica si presenta quindi come occasione per tenere insieme generazioni e stili, aprendo le porte a un dialogo che diventa incontro.

A Palagano nasce il Liceo delle scienze umane con opzione economico-sociale e curvatura sportiva

A Palagano nasce il Liceo delle scienze umane con opzione economico-sociale e curvatura sportiva
Carbone, Facchini, Zanni, Madrigali, Giovannetti e Bernardi

A Palagano nasce il Liceo delle scienze umane con opzione economico-sociale e curvatura sportiva, che dal prossimo anno scolastico affiancherà, nella sede del Liceo Marco Biagi di Palagano, sede associata del Liceo “Formiggini” di Sassuolo, la già esistente opzione economico-sociale.

Da martedì 13 gennaio, data ufficiale di apertura delle iscrizioni per l’anno scolastico 2026/27, gli studenti in uscita dalle scuole secondarie di I grado potranno iscriversi al nuovo percorso didattico.

Il Liceo delle Scienze Umane combina la formazione socio-economica (diritto, economia, sociologia) con un potenziamento delle Scienze Motorie e delle discipline sportive, arricchendo l’orario curricolare e integrando attività pratiche per preparare a università scientifiche, mediche, economiche, umanistiche e a professioni legate allo sport (atleta, preparatore atletico, manager sportivo, fisioterapista, giornalista sportivo).

Per Laura Facchini, assessora alla scuola del Comune di Palagano «questo nuovo percorso didattico rappresenta un’opportunità fondamentale per l’intera comunità montana modenese, che potrà offrire ai nostri giovani non solo indirizzi di studio innovativi, ma anche possibilità di crescita e sviluppo. Crediamo infatti che il nuovo liceo a curvatura sportiva si inserisca in quel progetto più trasversale e ampio di implementazione della rete dei servizi alla montagna, implementandone la presenza anche nelle zone periferiche del nostro territorio. Ci tengo poi a sottolineare – conclude la Facchini – che la virtuosa collaborazione tra la scuola e amministrazione di Palagano e la presenza di strutture sportive di pregio nel territorio hanno consentito la progettazione di un percorso d’eccellenza, che unisce a una solida formazione liceale esperienze teorico-pratiche legate al mondo dello sport dall’alta valenza formativa».

La curvatura scolastica è un percorso formativo potenziato e personalizzato, offerto dalle scuole nell’ambito dell’autonomia scolastica, per approfondire specifici interessi degli studenti, integrando il percorso di studi tradizionale con attività extra, ore aggiuntive e collaborazioni esterne, senza alterare il monte ore complessivo o le discipline di base, ma “orientando” l’apprendimento verso aree di eccellenza per rispondere a esigenze locali o passioni personali.

Il percorso, che mette in stretta continuità la scuola con il territorio circostante, intende creare ambienti di apprendimento innovativi (Innovative learning environment), definiti all’OCSE come “ecosistemi di apprendimento” particolarmente efficaci nella prestazione scolastica e nel favorire il successo formativo degli studenti.

Il curriculum prevede, oltre alle tradizionali discipline liceali e allo studio di due lingue comunitarie, ore aggiuntive di Scienze Motorie e introduzione di discipline legate allo sport, spesso con focus su diritto ed economia dello sport.

L’obiettivo è quello di favorire negli studenti lo sviluppo di competenze interdisciplinari, preparare all’università (soprattutto Scienze Motorie, Fisioterapia, Medicina, Psicologia, Giurisprudenza, Scienze della Formazione) e fornire strumenti per il mondo del lavoro sportivo e non.

AL BAROZZI NUOVO INDIRIZZO “LICEO DEL MADE IN ITALY” – AL VALLAURI DI CARPI VIA ANCHE AI CORSI SERALI DI “MODA”

Nell’anno scolastico 2026/2027 all’Istituto Barozzi di Modena sarà attivato l’indirizzo di Liceo del Made in Italy, mentre all’’Ipsia Vallauri di Carpi partirà il corso serale (percorso per adulti di secondo livello) con indirizzo “Produzioni industriali e artigianali – articolazione artigianato opzione produzioni tessili e sartoriali“.

I due nuovi indirizzi, che sono stati illustrati anche al consiglio provinciale lo scorso novembre che li ha votati favorevolmente all’unanimità, sono già stati approvati dai rispettivi consigli d’istituto e dall’Ufficio scolastico provinciale che lo ha acquisito favorevolmente.

L’Ites Barozzi, con l’attivazione del nuovo indirizzo di studi proposto, rafforza l’offerta formativa con un piano di studi innovativo che potenzia le discipline giuridiche, economiche e linguistiche e che prevede percorsi laboratoriali per approfondire la conoscenza dei distretti produttivi e delle imprese. La Scuola ha già al suo interno le professionalità necessarie così come questa attivazione ha raccolto i favori del territorio (Camera di Commercio di Modena, Unimore – Dipartimento di Economia Marco Biagi, Lapam Confartigianato).

L’Ipsia Vallauri di Carpi ha intensificato i rapporti con le industrie tessili del territorio carpigiano, territorio che evidenzia la necessità di personale preparato che abbia competenze specifiche in materia. Al tempo stesso con il corso serale si ha l’obiettivo di ridurre la dispersione scolastica e la disoccupazione lavorativa, rispondendo ai bisogni di utenze particolari come coloro che intendono rientrare nel sistema formativo prevedendo percorsi didattici più flessibili rispetto ai modelli e alle metodologie previsti per l’utenza diurna.

Complessivamente, nell’anno scolastico in corso, nel territorio modenese ci sono 35.864 iscritti agli istituti superiori per un totale di 1.605 classi, mentre alle scuole secondarie di primo grado (le cosiddette scuole medie) ci sono 19.510 studenti distribuiti in 880 classi. Alla scuola primaria gli alunni sono 27.589 per 1.361 classi e nelle scuole d’infanzia sono 8.482 bambini in 411 sezioni.

Il numero complessivo della popolazione scolastica modenese è pari a 91.445 per 4.257 classi.

 

Domani a Sassuolo l’inaugurazione del nuovo Nido Parco

Domani a Sassuolo l’inaugurazione del nuovo Nido ParcoSi svolgerà domani, sabato 10 gennaio a partire dalle ore 10 in Via Padova 22, la cerimonia d’inaugurazione del nuovo Nido Parco che, già dalla ripresa delle attività scolastiche dopo la pausa natalizia, sta già ospitando i bambini.

Durante la mattinata sono previsti il momento dei saluti istituzionali, la visita degli spazi e tante attività per i più piccoli: i laboratori a cura della cooperativa Dolce, giochi e letture animate a cura dell’Associazione Librarsi.

Un’occasione per scoprire insieme il nuovo servizio e trascorrere una mattinata in compagnia.

6 tonnellate di alimenti sequestrate dai NAS di Parma nei controlli durante le festività

6 tonnellate di alimenti sequestrate dai NAS di Parma nei controlli durante le festività
NAS, sequestro alimenti (foto repertorio)

Nell’ambito della campagna straordinaria di controllo degli articoli e degli alimenti tipici delle festività natalizie, disposta dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, i carabinieri del NAS di Parma, nelle settimane precedenti e durante le festività natalizie, hanno intensificato l’attività ispettiva lungo l’intera filiera agroalimentare, al fine di garantire elevati standard di sicurezza alimentare e di tutela della salute pubblica.

I controlli hanno interessato numerose attività operanti nei settori della produzione, trasformazione, distribuzione e somministrazione di alimenti, dislocate nelle province di Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Modena, consentendo di individuare e reprimere condotte non conformi alla normativa vigente in materia igienico-sanitaria, di etichettatura e di tracciabilità degli alimenti. Tra questi:

Provincia di Parma
Nel corso di un’ispezione igienico-sanitaria effettuata nella bassa Val Taro presso una pasticceria, sono state riscontrate carenze igieniche all’interno del laboratorio di preparazione e del deposito alimenti, entrambi interessati da sporcizia diffusa su tutte le superfici. Sono stati inoltre rinvenuti prodotti alimentari vari, costituiti da materie prime e prodotti finiti, recanti in etichetta data di conservazione decorsa di validità e privi delle indicazioni di rintracciabilità. Tali alimenti, in considerazione dell’esiguo quantitativo, sono stati smaltiti dalla parte in autocontrollo. È stato accertato anche il mancato aggiornamento del quaderno degli ingredienti relativamente alle sostanze in grado di provocare
intolleranze o allergie alimentari contenute nelle preparazioni salate; per tale motivo è stato emesso e notificato al titolare l’istituto della diffida agroalimentare. Al legale responsabile sono state contestate violazioni amministrative con sanzioni pecuniarie per un importo complessivo di 3.000 euro.

Nella Bassa Parmense, presso un’altra pasticceria, i militari del NAS hanno accertato carenze igienico-sanitarie nel laboratorio di preparazione e nel deposito alimenti, interessati da sporcizia diffusa su tutte le superfici. Al titolare è stata contestata violazione amministrativa con sanzione pecuniaria di 1.000 euro.

Sempre nella Bassa Parmense, nel corso di un’ulteriore ispezione presso una pasticceria, è stata emessa diffida agroalimentare per omessa indicazione nel cartello ingredienti delle sostanze che possono provocare intolleranze o allergie, relativamente alle singole preparazioni dolciarie, nonché per omessa indicazione in etichetta della percentuale dell’ingrediente caratterizzante la specifica preparazione.

Ancora nella Bassa Parmense, i carabinieri del NAS, unitamente al personale del Servizio Veterinario dell’Azienda USL di Parma, hanno effettuato un controllo presso un allevamento di bovini, riscontrando che alcuni capi, sebbene sottoposti a terapia farmacologica con tempi di sospensione ancora in corso, erano stabulati nei box dei capi in lattazione, senza alcuna indicazione circa la non idoneità del latte al consumo alimentare. È stato inoltre accertato che numerosi farmaci, pur regolarmente acquistati e prescritti, non risultavano scaricati dal registro informatizzato dei trattamenti veterinari. A tutela della salute pubblica è stato disposto il blocco ufficiale dell’intera produzione giornaliera di latte, pari a 6.100
kg, per un valore commerciale stimato di circa 6.000 euro, con divieto di conferimento in caseificio. Al titolare è stata contestata violazione amministrativa con sanzione pecuniaria di 5.166 euro.

In Val d’Enza presso un bar-gelateria, sono stati sottoposti a sequestro amministrativo circa 50 kg di prodotti alimentari vari, per un valore commerciale complessivo di circa 500 euro, risultati privi delle informazioni obbligatorie ai fini della rintracciabilità. Durante l’attività ispettiva sono inoltre emerse carenze igienico-sanitarie all’interno del deposito alimenti, caratterizzato da condizioni di sporcizia diffusa, presenza di ragnatele sulle superfici degli scaffali e materiale vario accatastato tale da ostacolare le ordinarie operazioni di pulizia. Al titolare dell’esercizio sono state contestate violazioni amministrative, per le quali sono previste sanzioni pecuniarie per un importo complessivo di 3.000 euro.

Provincia di Modena
A Modena, i NAS hanno ispezionato un bar ristorante, procedendo al sequestro amministrativo di 25 kg di prodotti alimentari congelati (prodotti da forno, caseari e a base di carne), dal valore di circa 300 euro, in parte scaduti e in parte privi delle indicazioni obbligatorie di rintracciabilità. Sono state inoltre riscontrate carenze igienico-sanitarie nei locali cucina e deposito alimenti, interessati da sporcizia diffusa e dalla presenza di materiale non attinente all’attività. Al titolare sono state comminate sanzioni amministrative per 3.000 euro.

Sempre a Modena, presso un supermercato, sono state sequestrate 14 confezioni di gnocco fritto preimballato, prive delle informazioni sulle condizioni di conservazione. È stata contestata una violazione amministrativa al legale responsabile del laboratorio di produzione dolciaria con sanzione di 4.000 euro nonché ulteriore violazione al legale rappresentante del supermercato con sanzione di 2.000 euro per omesso controllo delle etichette.

Ancora a Modena, i NAS hanno effettuato un’ispezione igienico-sanitaria presso un forno-pasticceria. All’esito dell’accertamento sono state contestate al legale responsabile violazioni amministrative con sanzioni pecuniarie per un importo complessivo di 2.666 euro. In particolare, sono stati sequestrati amministrativamente circa 4 kg di salumi vari, dal valore commerciale stimato in circa 300 euro, risultati privi delle indicazioni obbligatorie sulla rintracciabilità; considerato l’esiguo quantitativo, i prodotti sono stati avviati allo smaltimento a cura della parte. È stata inoltre accertata l’omessa indicazione delle
sostanze che possono provocare allergie o intolleranze alimentari in relazione alle preparazioni poste in vendita sfuse. Nei confronti del titolare è stata infine emessa diffida agroalimentare per la mancata predisposizione, all’interno del manuale di autocontrollo aziendale, dell’elenco dei fornitori dei prodotti alimentari e dei materiali e oggetti a contatto con alimenti (MOCA).

Nella zona del Distretto Ceramico, i NAS hanno effettuato un’ispezione igienico-sanitaria presso un esercizio commerciale di tipo bazar. All’esito dell’attività ispettiva sono stati sottoposti a sequestro amministrativo 24 confezioni di giocattoli per bambini, per un valore commerciale complessivo di circa 250 euro, risultate prive in etichetta delle prescritte indicazioni, avvertenze e istruzioni per l’uso in lingua italiana. Nel corso del controllo sono state inoltre rinvenute 10 confezioni di prodotti dolciari esposte nei banchi di vendita riservati alla clientela e risultate scadute. Al legale rappresentante dell’attività sono state contestate violazioni amministrative, con conseguente irrogazione di sanzioni
pecuniarie per un importo complessivo pari a 5.000 euro.

Nella Bassa Modenese, presso un panificio, sono emerse carenze nel manuale di autocontrollo HACCP, privo di procedure relative alle diverse produzioni e alla tracciabilità, nonché irregolarità nell’informazione sugli allergeni nei prodotti sfusi. Sono state irrogate sanzioni per 4.000 euro ed emessa diffida per l’omesso aggiornamento dell’elenco delle sostanze allergeniche.

Sempre nella Bassa Modenese, presso una pasticceria/gastronomia, è stata riscontrata l’omessa predisposizione delle procedure di rintracciabilità nel manuale di autocontrollo, con conseguente diffida agroalimentare.

Nella zona pedemontana modenese, in una pasticceria, sono state sequestrate 12 confezioni di panettone classico (circa 13 kg, valore 130 euro) prive delle indicazioni obbligatorie di rintracciabilità; al titolare è stata contestata una violazione amministrativa con sanzione di 1.500 euro.

Provincia di Reggio Emilia
Nella Bassa Reggiana, presso una pasticceria, sono stati sequestrati 100 kg di prodotti alimentari vari (pane e materie prime), dal valore di circa 500 euro, risultati scaduti o privi di tracciabilità. Al titolare è stata contestata violazione amministrativa con sanzione di 2.000 euro.

Sempre nella Bassa Reggiana, un’ulteriore ispezione presso una pasticceria ha portato alla
contestazione di violazione amministrativa con sanzione di 2.000 euro per mancata redazione dell’agenda cronologica relativa ai lotti e alle scadenze delle materie prime.

In Val d’Enza, presso una pasticceria, è stata emessa diffida agroalimentare per l’omessa indicazione degli allergeni nel cartello ingredienti dei prodotti sfusi.

Sempre in Val d’Enza, i carabinieri del NAS di Parma, unitamente a personale dell’Organismo di Controllo e Qualità Produzioni Regolamentate di Reggio Emilia, hanno ispezionato un allevamento di bovini, rilevando carenze igieniche nel locale della cisterna di raccolta del latte, la presenza di vitelli in esubero ancorati ai box e tre capi bovini privi dei marchi auricolari di identificazione, sottoposti a sequestro amministrativo. Nei confronti del titolare è stata emessa una diffida.

6 tonnellate di alimenti sequestrate dai NAS di Parma nei controlli

6 tonnellate di alimenti sequestrate dai NAS di Parma nei controlli durante le festività
NAS, sequestro alimenti (foto repertorio)

Nell’ambito della campagna straordinaria di controllo degli articoli e degli alimenti tipici delle festività natalizie, disposta dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, i carabinieri del NAS di Parma, nelle settimane precedenti e durante le festività natalizie, hanno intensificato l’attività ispettiva lungo l’intera filiera agroalimentare, al fine di garantire elevati standard di sicurezza alimentare e di tutela della salute pubblica.

I controlli hanno interessato numerose attività operanti nei settori della produzione, trasformazione, distribuzione e somministrazione di alimenti, dislocate nelle province di Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Modena, consentendo di individuare e reprimere condotte non conformi alla normativa vigente in materia igienico-sanitaria, di etichettatura e di tracciabilità degli alimenti. Tra questi:

Provincia di Parma
Nel corso di un’ispezione igienico-sanitaria effettuata nella bassa Val Taro presso una pasticceria, sono state riscontrate carenze igieniche all’interno del laboratorio di preparazione e del deposito alimenti, entrambi interessati da sporcizia diffusa su tutte le superfici. Sono stati inoltre rinvenuti prodotti alimentari vari, costituiti da materie prime e prodotti finiti, recanti in etichetta data di conservazione decorsa di validità e privi delle indicazioni di rintracciabilità. Tali alimenti, in considerazione dell’esiguo quantitativo, sono stati smaltiti dalla parte in autocontrollo. È stato accertato anche il mancato aggiornamento del quaderno degli ingredienti relativamente alle sostanze in grado di provocare
intolleranze o allergie alimentari contenute nelle preparazioni salate; per tale motivo è stato emesso e notificato al titolare l’istituto della diffida agroalimentare. Al legale responsabile sono state contestate violazioni amministrative con sanzioni pecuniarie per un importo complessivo di 3.000 euro.

Nella Bassa Parmense, presso un’altra pasticceria, i militari del NAS hanno accertato carenze igienico-sanitarie nel laboratorio di preparazione e nel deposito alimenti, interessati da sporcizia diffusa su tutte le superfici. Al titolare è stata contestata violazione amministrativa con sanzione pecuniaria di 1.000 euro.

Sempre nella Bassa Parmense, nel corso di un’ulteriore ispezione presso una pasticceria, è stata emessa diffida agroalimentare per omessa indicazione nel cartello ingredienti delle sostanze che possono provocare intolleranze o allergie, relativamente alle singole preparazioni dolciarie, nonché per omessa indicazione in etichetta della percentuale dell’ingrediente caratterizzante la specifica preparazione.

Ancora nella Bassa Parmense, i carabinieri del NAS, unitamente al personale del Servizio Veterinario dell’Azienda USL di Parma, hanno effettuato un controllo presso un allevamento di bovini, riscontrando che alcuni capi, sebbene sottoposti a terapia farmacologica con tempi di sospensione ancora in corso, erano stabulati nei box dei capi in lattazione, senza alcuna indicazione circa la non idoneità del latte al consumo alimentare. È stato inoltre accertato che numerosi farmaci, pur regolarmente acquistati e prescritti, non risultavano scaricati dal registro informatizzato dei trattamenti veterinari. A tutela della salute pubblica è stato disposto il blocco ufficiale dell’intera produzione giornaliera di latte, pari a 6.100
kg, per un valore commerciale stimato di circa 6.000 euro, con divieto di conferimento in caseificio. Al titolare è stata contestata violazione amministrativa con sanzione pecuniaria di 5.166 euro.

In Val d’Enza presso un bar-gelateria, sono stati sottoposti a sequestro amministrativo circa 50 kg di prodotti alimentari vari, per un valore commerciale complessivo di circa 500 euro, risultati privi delle informazioni obbligatorie ai fini della rintracciabilità. Durante l’attività ispettiva sono inoltre emerse carenze igienico-sanitarie all’interno del deposito alimenti, caratterizzato da condizioni di sporcizia diffusa, presenza di ragnatele sulle superfici degli scaffali e materiale vario accatastato tale da ostacolare le ordinarie operazioni di pulizia. Al titolare dell’esercizio sono state contestate violazioni amministrative, per le quali sono previste sanzioni pecuniarie per un importo complessivo di 3.000 euro.

Provincia di Modena
A Modena, i NAS hanno ispezionato un bar ristorante, procedendo al sequestro amministrativo di 25 kg di prodotti alimentari congelati (prodotti da forno, caseari e a base di carne), dal valore di circa 300 euro, in parte scaduti e in parte privi delle indicazioni obbligatorie di rintracciabilità. Sono state inoltre riscontrate carenze igienico-sanitarie nei locali cucina e deposito alimenti, interessati da sporcizia diffusa e dalla presenza di materiale non attinente all’attività. Al titolare sono state comminate sanzioni amministrative per 3.000 euro.

Sempre a Modena, presso un supermercato, sono state sequestrate 14 confezioni di gnocco fritto preimballato, prive delle informazioni sulle condizioni di conservazione. È stata contestata una violazione amministrativa al legale responsabile del laboratorio di produzione dolciaria con sanzione di 4.000 euro nonché ulteriore violazione al legale rappresentante del supermercato con sanzione di 2.000 euro per omesso controllo delle etichette.

Ancora a Modena, i NAS hanno effettuato un’ispezione igienico-sanitaria presso un forno-pasticceria. All’esito dell’accertamento sono state contestate al legale responsabile violazioni amministrative con sanzioni pecuniarie per un importo complessivo di 2.666 euro. In particolare, sono stati sequestrati amministrativamente circa 4 kg di salumi vari, dal valore commerciale stimato in circa 300 euro, risultati privi delle indicazioni obbligatorie sulla rintracciabilità; considerato l’esiguo quantitativo, i prodotti sono stati avviati allo smaltimento a cura della parte. È stata inoltre accertata l’omessa indicazione delle
sostanze che possono provocare allergie o intolleranze alimentari in relazione alle preparazioni poste in vendita sfuse. Nei confronti del titolare è stata infine emessa diffida agroalimentare per la mancata predisposizione, all’interno del manuale di autocontrollo aziendale, dell’elenco dei fornitori dei prodotti alimentari e dei materiali e oggetti a contatto con alimenti (MOCA).

Nella zona del Distretto Ceramico, i NAS hanno effettuato un’ispezione igienico-sanitaria presso un esercizio commerciale di tipo bazar. All’esito dell’attività ispettiva sono stati sottoposti a sequestro amministrativo 24 confezioni di giocattoli per bambini, per un valore commerciale complessivo di circa 250 euro, risultate prive in etichetta delle prescritte indicazioni, avvertenze e istruzioni per l’uso in lingua italiana. Nel corso del controllo sono state inoltre rinvenute 10 confezioni di prodotti dolciari esposte nei banchi di vendita riservati alla clientela e risultate scadute. Al legale rappresentante dell’attività sono state contestate violazioni amministrative, con conseguente irrogazione di sanzioni
pecuniarie per un importo complessivo pari a 5.000 euro.

Nella Bassa Modenese, presso un panificio, sono emerse carenze nel manuale di autocontrollo HACCP, privo di procedure relative alle diverse produzioni e alla tracciabilità, nonché irregolarità nell’informazione sugli allergeni nei prodotti sfusi. Sono state irrogate sanzioni per 4.000 euro ed emessa diffida per l’omesso aggiornamento dell’elenco delle sostanze allergeniche.

Sempre nella Bassa Modenese, presso una pasticceria/gastronomia, è stata riscontrata l’omessa predisposizione delle procedure di rintracciabilità nel manuale di autocontrollo, con conseguente diffida agroalimentare.

Nella zona pedemontana modenese, in una pasticceria, sono state sequestrate 12 confezioni di panettone classico (circa 13 kg, valore 130 euro) prive delle indicazioni obbligatorie di rintracciabilità; al titolare è stata contestata una violazione amministrativa con sanzione di 1.500 euro.

Provincia di Reggio Emilia
Nella Bassa Reggiana, presso una pasticceria, sono stati sequestrati 100 kg di prodotti alimentari vari (pane e materie prime), dal valore di circa 500 euro, risultati scaduti o privi di tracciabilità. Al titolare è stata contestata violazione amministrativa con sanzione di 2.000 euro.

Sempre nella Bassa Reggiana, un’ulteriore ispezione presso una pasticceria ha portato alla
contestazione di violazione amministrativa con sanzione di 2.000 euro per mancata redazione dell’agenda cronologica relativa ai lotti e alle scadenze delle materie prime.

In Val d’Enza, presso una pasticceria, è stata emessa diffida agroalimentare per l’omessa indicazione degli allergeni nel cartello ingredienti dei prodotti sfusi.

Sempre in Val d’Enza, i carabinieri del NAS di Parma, unitamente a personale dell’Organismo di Controllo e Qualità Produzioni Regolamentate di Reggio Emilia, hanno ispezionato un allevamento di bovini, rilevando carenze igieniche nel locale della cisterna di raccolta del latte, la presenza di vitelli in esubero ancorati ai box e tre capi bovini privi dei marchi auricolari di identificazione, sottoposti a sequestro amministrativo. Nei confronti del titolare è stata emessa una diffida.

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 10 gennaio 2026

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 10 gennaio 2026Molto nuvoloso con residue deboli precipitazioni al primo mattino sulla Romagna, con deboli locali nevicate fino a 1100-1200 metri. Cielo in progressivo rasserenamento sul resto del territorio già dalla mattina. Possibili foschie e banchi di nebbia sulle zone prossime al Po, in diradamento nella mattina.

Temperature minime in aumento, in particolare sul settore centro-orientale dove si attesteranno tra 0 e 3 gradi; valori attorno a -1/-2 gradi sul settore occidentale e zone di pianura settentrionali. Massime in aumento, con valori compresi tra i 7/8 gradi del settore costiero a 8/10 gradi di quello occidentale. Zero termico in flessione, attorno a 1100/1200 metri. Venti deboli in prevalenza occidentali o nord-occidentali; locali rinforzi sul settore occidentale dal pomeriggio. Mare poco mosso, localmente mosso sul settore meridionale.

(Arpae)

Agricoltura, prevenzione dei danni da fauna selvatica, al via un bando della Regione da 2 milioni di euro

Agricoltura, prevenzione dei danni da fauna selvatica, al via un bando della Regione da 2 milioni di euroContribuire all’acquisto di dispositivi per la prevenzione di danni causati dalla fauna selvatica alle produzioni vegetali e zootecniche, sostenendo in modo concreto le imprese agricole e agroalimentari dell’Emilia-Romagna e salvaguardando la produttività e la tenuta delle filiere.

È questo l’obiettivo del nuovo bando della Regione che, nell’ambito del Programma di Sviluppo rurale 2023-2027, mette a disposizione 2 milioni di euro per finanziare l’acquisto di dispositivi volti a tutelare colture e allevamenti. La misura, in particolare, consente di finanziare interventi di prevenzione più strutturati e di maggiore entità rispetto ai bandi ordinari emanati ogni anno, con una spesa minima ammissibile di 2mila euro e una massima di 30mila euro per singola impresa, offrendo così risposte più efficaci soprattutto nei territori maggiormente esposti ai danni da fauna selvatica, con un’attenzione specifica alle situazioni più critiche per gli allevamenti, anche in relazione alla presenza del lupo.

Tra le spese ammissibili, recinzioni fisse o mobili, elettrificate o senza protezione elettrica, per la tutela delle coltivazioni agricole, per la protezione degli animali dalla fauna selvatica durante il pascolamento e per il ricovero notturno, inclusi i punti di abbeverata. Ancora, cani da guardiania, sistemi di virtual fencing, sistemi di dissuasione acustici/luminosi o di altro tipo per ungulati o per impedire l’accesso dei carnivori ai rifiuti e agli scarti e reti anti-uccelli.

Possono fare richiesta di contributo imprese agricole di ogni dimensione e cooperative. Le domande devono essere presentate esclusivamente online entro le ore 13 di venerdì 27 marzo 2026.

“Con questo bando- afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi- mettiamo in campo un ulteriore strumento a sostegno del sistema agricolo regionale. I danni causati dalla fauna selvatica, pur in calo grazie ai numerosi bandi usciti in questi anni, continuano a incidere sulla produttività, sul reddito e sulla capacità di programmare lavoro e investimenti. Per questo abbiamo scelto attraverso questa misura di sostenere interventi di prevenzione più strutturati e di maggiore entità, ampliando il perimetro delle spese finanziabili. In questo modo rendiamo disponibili soluzioni più efficaci e aderenti alla realtà dei territori, per tutelare il lavoro agricolo e il valore delle produzioni di qualità, in una fase già segnata dalla forte volatilità dei mercati e dall’aumento dei costi di produzione”.

Il bando
Il bando è rivolto alle imprese attive nella produzione agricola primaria e sostiene interventi di prevenzione e protezione che favoriscono una coabitazione più equilibrata tra agricoltura e fauna selvatica, con particolare attenzione alle situazioni più critiche. Pur non prevedendo risorse dedicate esclusivamente a singole specie, la prevenzione dei danni da lupo rientra tra le priorità di punteggio, consentendo di finanziare gli interventi nelle aree più esposte a possibili predazioni di questa specie.

“Gli impatti legati alla presenza del lupo- sottolinea l’assessore Mammi- rappresentano una questione prioritaria, su cui da diversi anni la nostra Regione è impegnata in prima linea con numerosi strumenti finanziari e gestionali per tutelare le attività agricole e zootecniche, strumenti che sono stati poi presi ad esempio e replicati anche in altri contesti del Paese. Già da diversi anni abbiamo deciso di assegnare una priorità nei punteggi dei bandi all’acquisto di strumenti per la prevenzione delle predazioni agli allevamenti, tale scelta ha consentito fino ad oggi di finanziare tutte le domande ricevute. Una decisione che si inserisce in un percorso più complessivo di gestione del lupo in Emilia-Romagna, in cui la nostra Regione sta applicando tutti gli strumenti consentiti dall’attuale quadro normativo nazionale e comunitario, i quali tuttavia, come già abbiamo avuto modo di riportare in più occasioni ai Ministri competenti, non sono adeguati al contesto che si osserva oggi nel Paese. Per questa ragione abbiamo confermato da tempo la disponibilità a rafforzare ulteriormente l’azione qualora il Governo e il Parlamento modifichino la normativa individuando ulteriori strumenti, in quanto le Regioni per le specie protette devono attenersi alle normative nazionali ed europee”.

Le domande possono essere presentate online compilando la specifica modulistica prodotta dal Siag – Sistema Informativo Agricolo di Agrea. Tutte le informazioni sul bando, i requisiti di accesso e le modalità di presentazione delle domande sono disponibili sul portale regionale dedicato allo sviluppo rurale: agricoltura.regione.emilia-romagna.it

Costruzioni in Emilia-Romagna: +0,8%

Costruzioni in Emilia-Romagna: +0,8%
immagine di repertorio

Nella scorsa estate il volume d’affari a prezzi correnti delle costruzioni ha invertito la tendenza dopo dodici mesi di arretramento ed ha messo a segno un leggero incremento (+0,8%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, favorito anche dal confronto con quello che era stato un trimestre pesante. È quanto emerge dall’indagine sulla congiuntura delle Camere di commercio e Unioncamere Emilia-Romagna.

 

La dimensione delle imprese

Continua la netta correlazione positiva tra la dimensione delle imprese e l’andamento del loro volume d’affari.

Le numerose piccole imprese, da 1 a 9 dipendenti, hanno messo a segno solo un lieve recupero del volume d’affari (+0,2%), dopo la rilevante riduzione (-5%) del trimestre precedente. Si tratta della prima variazione positiva registrata dall’inizio del 2024 per il volume d’affari di queste imprese.

Per le medie imprese (che hanno tra 10 e 49 dipendenti) la crescita è stata dello 0,8%, mentre per le grandi ha raggiunto il 2%.

Aperture e cessazioni

Il saldo delle dichiarazioni delle imprese registrate è risultato ampiamente positivo (+309 imprese, +0,4%) e superiore a quelli prevalenti fino al 2020.

È aumentato il numero delle imprese in tutti i comparti, ma in particolare fra le attività che effettuano lavori di costruzione specializzati (+259, +0,5%), che sono quelle più attive nelle ristrutturazioni e nei piccoli interventi. Sono cresciute anche le imprese operanti nella costruzione di edifici (+40, +0,2%) e l’insieme meno numeroso delle imprese di ingegneria civile (+10, +1,3%).

L’occupazione (fonte Istat)

Nel terzo trimestre gli occupati nelle costruzioni in Emilia-Romagna sono risultati oltre 125 mila.

Il risultato positivo è da attribuire soprattutto alla dinamica degli indipendenti, che si stimano pari a poco più di 45.600 unità, ma anche l’occupazione dipendente è salita portandosi a poco più di 80.700 unità.

Previsioni

Secondo la stima elaborata a ottobre da Prometeia in “Scenari per le economie locali”, nel 2025 la crescita del valore aggiunto reale delle costruzioni (+2,2%) dovrebbe rimanere la componente più dinamica dell’attività regionale.

L’ulteriore revisione dell’ampiezza dei bonus dovrebbe condurre a un’inversione della tendenza, che potrebbe divenire negativa già nel 2026 portando le costruzioni in recessione (-2,6%).

Lo studio completo su www.ucer.camcom.it.

A Formigine indetta un’asta pubblica per l’alienazione di veicoli e attrezzature obsolete

A Formigine indetta un’asta pubblica per l’alienazione di veicoli e attrezzature obsoleteIl Comune di Formigine ha avviato una procedura ad evidenza pubblica per l’alienazione di 11 lotti comprendenti veicoli e attrezzature comunali non più in uso. L’iniziativa si inserisce in un piano di ottimizzazione delle risorse pubbliche, volto a ridurre i costi di manutenzione e a migliorare l’efficienza dei servizi manutentivi.

I beni oggetto dell’asta, attualmente custoditi presso il magazzino comunale, sono stati dichiarati obsoleti, non più rispondenti ai criteri di economicità o sostituiti da mezzi moderni e meno inquinanti. La base d’asta complessiva per gli 11 lotti è fissata in 19.400 euro.

Nello specifico, i beni messi all’asta sono: due macchine agricole (prodotte nel 1974 e nel 1981) con relativi accessori, due autocarri per trasporto merci (anni 1993 e 1996), due vetture (Fiat Marea 1997 e Fiat Punto 2001), lame sgombraneve, un tosaerba Gianni Ferrari e due macchine traccialinee.

Gli interessati (persone fisiche o giuridiche) dovranno far pervenire la propria offerta al Protocollo del Comune di Formigine entro le ore 12 del 14 gennaio 2026, scaricando il modulo presente nella sezione dedicata nell’Albo pretorio online sul sito www.comune.formigine.mo.it. La consegna può avvenire di persona o tramite raccomandata con ricevuta di ritorno all’indirizzo: Comune di Formigine, Via Unità d’Italia 26, 41043 Formigine (MO).

Le offerte possono essere presentate per uno o più lotti e devono avere un valore almeno pari o superiore a quello fissato a base d’asta.

È possibile visionare i mezzi presso il magazzino comunale di via Prampolini 7, esclusivamente previo appuntamento, contattando l’Ufficio tecnico via mail all’indirizzo manut@comune.formigine.mo.it o telefonicamente ai numeri 059.416204 e 059.416359.

L’apertura delle buste avverrà in seduta pubblica il 15 gennaio 2026 alle ore 10, presso la sede comunale di via Unità d’Italia 26.

L’asta si terrà con il metodo dell’offerta segreta e l’aggiudicazione avverrà con il criterio del prezzo più alto rispetto a quello posto a base d’asta per ciascun lotto.

Bol On Ice, sabato 10 gennaio torna la magia del pattinaggio artistico sul ghiaccio all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno

I fuoriclasse internazionali del pattinaggio artistico su ghiaccio tornano in Emilia-Romagna per meravigliare appassionati e curiosi della disciplina. L’appuntamento è sabato 10 gennaio all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno (Bo) con l’edizione 2026 di Bol On Ice, lo spettacolo che riunisce alcuni dei più grandi nomi del circuito per dare vita a un’esibizione che esalta la magia e le emozioni del pattinaggio sul ghiaccio.

Sostenuta dalla Regione Emilia-Romagna nel quadro del programma di grandi eventi sportivi sul territorio, la manifestazione si conferma come uno degli appuntamenti più attesi della stagione invernale e presenterà come sempre un cast d‘eccezione.

Tra i nomi più attesi quest’anno, la campionessa del pattinaggio artistico italiano, Carolina Kostner, che tornerà all’Unipol Arena dopo la sua partecipazione nel 2019. Accanto a lei un cast internazionale: Mikhail Shaidorov, medaglia d’argento ai Campionati Mondiali di pattinaggio di figura del 2025; la coppia Aleksandra Boykova e Dmitrii Kozlovsky, quarti alle Olimpiadi di Pechino 2022; il vicecampione europeo Aleksandr Selevko; i giovani e promettenti interpreti della ice dance Vasilisa Kaganovskaya e Maxim Nekrasov e Philip Warren, noto per il suo stile spettacolare e fuori dagli schemi.

“Bol On Ice è una manifestazione che in questi anni ha sempre regalato emozioni straordinarie e ha aperto il calendario degli eventi sportivi supportati dalla Regione- ha commentato l’assessora regionale allo Sport e al Turismo, Roberta Frisoni-. Accogliere le stelle mondiali del pattinaggio artistico a Casalecchio, proprio nei giorni in cui si compie il viaggio della torcia olimpica di Milano-Cortina 2026 nelle nostre città, impreziosisce ulteriormente una settimana che nella nostra regione ha fatto parlare molto di sport olimpici e invernali”.

“Il supporto a questa manifestazione- ha proseguito l’assessora- rientra nella strategia consolidata di creare sinergie sempre più strette per la promozione dei grandi eventi e della pratica sportiva di base e del turismo. Dopo un 2025 che si è concluso con le finali di coppa Davis a Bologna, la stagione dei grandi eventi sportivi in Emilia-Romagna riparte con Bol On Ice. Ringrazio gli organizzatori che rendono possibile quest’iniziativa e gli amministratori presenti e auguro a tutte e a tutti di godersi lo spettacolo”.

Bol On Ice

Rivolto a un pubblico di tutte le età, Bol On Ice è una manifestazione che ogni anno richiama migliaia di appassionati da tutta Italia e dall’estero e porta in scena la congiunzione tra l’eleganza del pattinaggio artistico e il mondo della musica, del teatro e della danza. Uno show completo, in cui il gesto tecnico incontra l’intrattenimento e che dà vita ad uno spettacolo alla portata di tutti, dagli ‘addetti ai lavori’ a chi si avvicina al pattinaggio artistico per la prima volta.

Tutte le informazioni su: https://www.skate-power.it

Concerto degli Auguri sabato a Fiorano Modenese

Concerto degli Auguri sabato a Fiorano ModeneseSabato 10 gennaio 2026 si festeggia ancora a Fiorano Modenese con il “Concerto degli Auguri”, un appuntamento all’insegna della musica e della condivisione, in programma  alle ore 17.30 presso Villa Cuoghi (via Gramsci 32).

L’evento vedrà protagonisti il Coro Nino Rota e l’Ensemble Combinazioni, che accompagneranno il pubblico in un pomeriggio musicale pensato per scambiarsi gli auguri di buon anno, in un clima caldo e festoso.

Oltre alla musica, il concerto sarà anche un’occasione di incontro e convivialità: al termine dell’esibizione, i partecipanti potranno condividere un momento informale con panettone, tè e bollicine.

L’ingresso è libero.

Il concerto è promosso dall’Associazione Amici della Musica “Nino Rota”, con il contributo dell’associazione Il Tè delle 5, e con il patrocinio del Comune di Fiorano Modenese.

Il Viaggio della Fiamma Olimpica ha toccato Sassuolo

Il Viaggio della Fiamma Olimpica ha toccato SassuoloProsegue il Viaggio della Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026 in Emilia-Romagna.
Dopo la tappa di ieri, conclusa a Ferrara, oggi il viaggio continua con la sua trentaduesima giornata.

La tappa, partita da Maranello, ha poi toccato Fiorano e poi Sassuolo. Un passaggio breve ma capace di lasciare un’emozione forte in tutta la città: la Fiamma Olimpica, simbolo che parla di sport, passione e rispetto, ha infatti unito persone di tutte le età.

Il viaggio odierno prosegue per Modena e Reggio Emilia per concludersi a Parma, dove dalle 17.00, in Piazza Garibaldi si terrà un evento aperto al pubblico che accoglierà l’arrivo della Fiamma con musica e intrattenimento.

La Fiamma Olimpica a Maranello

La Fiamma Olimpica a MaranelloIl Viaggio della Fiamma Olimpica attraverso l’Emilia-Romagna è proseguito anche oggi con la tappa partita da Maranello. Questa mattina la staffetta dei tedofori ha percorso le strade cittadine, salutata da una folla allegra e festante, su un percorso che dal Parco dello Sport è giunto fino al Museo Ferrari, passando per il centro.

Il suggestivo viaggio della Fiamma Olimpica verso Milano-Cortina 2026, inaugurato lo scorso 5 dicembre a Roma dal Presidente della Repubblica, ha come traguardo finale lo Stadio San Siro di Milano, dove il 6 febbraio saranno ufficialmente inaugurati i XXV Giochi Olimpici Invernali italiani.

Gruppo di Lettura lunedì in biblioteca a Maranello

Gruppo di Lettura lunedì in biblioteca a MaranelloLunedì 12 gennaio alle ore 20.30 alla Biblioteca Mabic di Maranello nuovo appuntamento del Gruppo di lettura: si parlerà del libro “Il poema dei lunatici”, romanzo d’esordio di Ermanno Cavazzoni, pubblicato per la prima volta nel 1987, a cui Federico Fellini si ispirò per il suo ultimo film, scritto con lo stesso Cavazzoni, “La voce della luna” (1990).

Il romanzo racconta la storia di un uomo che si fa chiamare Savini, delle sue peregrinazioni per la Pianura Padana e delle congetture fantasiose condivise con il compare, detto “il prefetto”, sui fenomeni inspiegabili che popolano la vita quotidiana. Perseguitati nottetempo da una banda di vecchi spioni, Savini e il prefetto fuggono per le campagne, dentro a un’allucinazione ironica e surreale influenzata dalla luna.

“Sono attratto da un racconto che pur provocando continuamente il riso per l’arbitrio che domina sovrano e toglie significato a ogni azione, gesto, pensiero, diventa a tratti straziante per il bisogno disperato di darglielo comunque un significato, perché la sua assenza stringe il cuore di paura, e rende la vita assurda”, ha detto Federico Fellini nel 1989. “Un racconto picaresco in una dimensione, in un paesaggio, che sta fra Bosch, il mondo attuale dell’industria, Don Camillo, la pubblicità della Montedison, i ricordi dell’infanzia, in un percorso quotidiano continuamente minacciato da fantasmi interiori, attraversato da brividi d’inferno in una incessante condizione di umiliato e ugualmente esaltato di emarginazione”.

Ermanno Cavazzoni, nato a Reggio Emilia, vive a Bologna. È autore di vari libri di narrativa: Le tentazioni di Girolamo (1991), I sette cuori (1992), Le leggende dei santi (1993), Vite brevi di idioti (1994), Cirenaica (1999, riedito come La valle dei ladri, 2014), Gli scrittori inutili (2002), Storia naturale dei giganti (2007), Il limbo delle fantasticazioni (2009), Guida agli animali fantastici (2011), Il pensatore solitario (2015), Gli eremiti del deserto (2016), La galassia dei dementi (2018), vincitore del Premio Campiello – selezione Giuria dei Letterati, e Storie vere e verissime (2019). È stato, con Gianni Celati e altri, ideatore e curatore della rivista “Il semplice”.

Gruppo di Lettura lunedì in biblioteca a Maranello

Gruppo di Lettura lunedì in biblioteca a MaranelloLunedì 12 gennaio alle ore 20.30 alla Biblioteca Mabic di Maranello nuovo appuntamento del Gruppo di lettura: si parlerà del libro “Il poema dei lunatici”, romanzo d’esordio di Ermanno Cavazzoni, pubblicato per la prima volta nel 1987, a cui Federico Fellini si ispirò per il suo ultimo film, scritto con lo stesso Cavazzoni, “La voce della luna” (1990).

Il romanzo racconta la storia di un uomo che si fa chiamare Savini, delle sue peregrinazioni per la Pianura Padana e delle congetture fantasiose condivise con il compare, detto “il prefetto”, sui fenomeni inspiegabili che popolano la vita quotidiana. Perseguitati nottetempo da una banda di vecchi spioni, Savini e il prefetto fuggono per le campagne, dentro a un’allucinazione ironica e surreale influenzata dalla luna.

“Sono attratto da un racconto che pur provocando continuamente il riso per l’arbitrio che domina sovrano e toglie significato a ogni azione, gesto, pensiero, diventa a tratti straziante per il bisogno disperato di darglielo comunque un significato, perché la sua assenza stringe il cuore di paura, e rende la vita assurda”, ha detto Federico Fellini nel 1989. “Un racconto picaresco in una dimensione, in un paesaggio, che sta fra Bosch, il mondo attuale dell’industria, Don Camillo, la pubblicità della Montedison, i ricordi dell’infanzia, in un percorso quotidiano continuamente minacciato da fantasmi interiori, attraversato da brividi d’inferno in una incessante condizione di umiliato e ugualmente esaltato di emarginazione”.

Ermanno Cavazzoni, nato a Reggio Emilia, vive a Bologna. È autore di vari libri di narrativa: Le tentazioni di Girolamo (1991), I sette cuori (1992), Le leggende dei santi (1993), Vite brevi di idioti (1994), Cirenaica (1999, riedito come La valle dei ladri, 2014), Gli scrittori inutili (2002), Storia naturale dei giganti (2007), Il limbo delle fantasticazioni (2009), Guida agli animali fantastici (2011), Il pensatore solitario (2015), Gli eremiti del deserto (2016), La galassia dei dementi (2018), vincitore del Premio Campiello – selezione Giuria dei Letterati, e Storie vere e verissime (2019). È stato, con Gianni Celati e altri, ideatore e curatore della rivista “Il semplice”.

A Torre Maina presepi in mostra fino all’11 gennaio

A Torre Maina presepi in mostra fino all’11 gennaioPresepi in mostra a Torre Maina fino a domenica 11 gennaio. Giunta alla quindicesima edizione, l’esposizione “Presepi in mostra” è allestita nella Chiesa Parrocchiale di Torre Maina, frazione di Maranello.

La mostra si compone di molte opere tra Diorami, Presepi e Natività, di veri artisti presepisti, come Ricci e Bruni, nelle quali il racconto della nascita di Gesù è realizzato nei modi e con i materiali più diversi. Viene inoltre riproposto, con nuove scene, il grande presepe scenografico, che occupa tutto lo spazio del coro dietro l’altare maggiore, con statue in terracotta di Caltagirone, sia fisse che in movimento, opera degli scultori Scarlatella e Velardita. Particolare e unico il presepe allestito nel fonte battesimale realizzato con le statue dello sculture altoatesino Kastlunger, dove la natività si sviluppa tra tradizione e favola. La mostra è aperta nei giorni festivi con orario 10-12.30 e 15.00-18.30 e prefestivi solo il pomeriggio dalle 15.00 alle 18.00.

Dal ciclismo off-road agli sport sulla neve: 1 milione di euro dalla Regione per finanziare 76 progetti di promozione dell’attività motoria e sportiva

Dal ciclismo off-road agli sport sulla neve: 1 milione di euro dalla Regione per finanziare 76 progetti di promozione dell’attività motoria e sportiva
Roberta Frisoni

Dalle attività all’aria aperta tutto l’anno al ciclismo off-road, dall’equitazione alla pallavolo, dallo skateboard agli sport sulla neve, fino al tennis e al nuoto. Il tutto con un occhio di riguardo all’inclusione, all’integrazione e alla socialità.

La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 1 milione di euro per finanziare, attraverso il bando per la promozione dell’attività motoria e sportiva 2025-2026, 76 progetti diffusi su tutto il territorio, con l’obiettivo di rafforzare lo sport di base e promuovere stili di vita attivi e sani. Un investimento che punta a valorizzare l’attività sportiva come strumento di benessere, inclusione e coesione sociale, sostenendo iniziative capaci di costruire reti territoriali e di coinvolgere comunità locali, associazioni sportive, scuole ed enti del territorio.

“Con questo bando- afferma l’assessora regionale allo Sport, Roberta Frisoni- la Regione conferma il proprio impegno a sostegno dello sport di base e dell’attività motoria come strumenti fondamentali di benessere, inclusione e coesione sociale. I progetti finanziati valorizzano il lavoro quotidiano delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche dell’Emilia-Romagna, che rappresentano un presidio educativo e sociale indispensabile sui territori, e rafforzano la collaborazione tra mondo sportivo, enti locali, scuole e servizi. Vogliamo garantire- conclude l’assessora- a cittadine e cittadini di tutte le età opportunità concrete di movimento e partecipazione, attraverso iniziative diffuse, di qualità e senza barriere, capaci di rispondere ai bisogni delle comunità e di promuovere uno sport davvero accessibile e vicino alle persone”.

Il bando
Particolare attenzione è rivolta a iniziative per giovani, anziani, persone con disabilità e fasce sociali fragili, oltre a progetti in grado di integrare scuola, mondo sportivo e istituzioni locali. In questo contesto, un occhio di riguardo è andato alla costruzione di partenariati territoriali: in fase di valutazione sono stati premiati i progetti in grado di attivare collaborazioni con tutti gli attori che contribuiscono allo sviluppo dello sport di base, e dunque società sportive, enti locali, scuole e Aziende sanitarie locali. Da quest’anno, inoltre, l’adesione alla Carta Etica dello Sport della Regione Emilia-Romagna costituisce criterio di ammissibilità.

La graduatoria del bando è disponibile al link: Ricerca Atti amministrativi – Regione Emilia-Romagna 

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