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A Fiorano iscrizioni scolastiche aperte dal 4 al 28 gennaio 2022

A Fiorano iscrizioni scolastiche aperte dal 4 al 28 gennaio 2022Dal 4 al 28 gennaio 2022 sono aperte le iscrizioni presso le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di I e II grado (materna, elementare, media e superiore) di Fiorano Modenese.

Nei giorni scorsi, ai genitori dei bambini che abitano nel territorio comunale, nati nel 2011, 2016 e 2019, è stata inviata una lettera con tutte le informazioni relative alla scuola assegnata, individuata secondo lo stradario comunale, in corrispondenza della residenza del bambino. Chi non l’avesse ricevuta, o l’avesse smarrita, può contattare il Servizio Istruzione del Comune: 0536/833420 – scuola@fiorano.it. Per gli Istituti Comprensivi statali l’iscrizione dovrà essere effettuata on-line compilando il modulo e gli allegati relativi, presenti nelle pagine dedicate dei siti web delle scuole.

Le scuole dell’infanzia saranno presentate ai genitori interessati durante le riunioni informative che si terranno, in modalità videoconferenza: lunedì 10 gennaio, alle ore 18.30, per le scuole Arcobaleno e Villa Rossi; martedì 11 gennaio, ore 18.30, per le scuole Aquilone e Castello. Sul territorio di Fiorano è presente anche la scuola dell’infanzia paritaria privata Coccapani: 0536/830051; scuolamaterna@fondazionecoccapani.it; fondazionecoccapani.it.

La domanda di iscrizione alla scuola primaria e alla scuola secondaria di I grado dovrà essere presentata esclusivamente on-line, accedendo al sito preposto www.istruzione.it/iscrizionionline/. Tutti i genitori sono invitati alle riunioni informative relative alle primarie, che si svolgeranno in videoconferenza: martedì 11 gennaio, ore 18.30, per le scuole Guidotti e Menotti; mercoledì 12 gennaio, stesso orario, per le Ferrari. Discorso analogo per le secondarie di I grado, con i genitori invitati sempre alle 18.30, mercoledì 12 gennaio se interessati alle Bursi e giovedì 13 gennaio se interessati alle Leopardi.

Per informazioni aggiornate e per partecipare a eventuali Open Day, con possibilità di visitare gli istituti, si invita a fare riferimento ai siti web relativi. Ulteriori informazioni si possono trovare nella sezione dedicata del sito del Comune “Servizi Scuola e Nidi Iscrizioni alle scuole A.S. 2022/2023”.

 

Latte, Confagricoltura E-R: “Prezzi fermi a 39 cent al litro ma produrre latte costa in media 48 centesimi”

Latte, Confagricoltura E-R: “Prezzi fermi a 39 cent al litro ma produrre latte costa in media 48 centesimi”«Dietro alla produzione regionale di latte e formaggi, sia stagionati che freschi, c’è una filiera produttiva che richiede una specifica organizzazione dell’offerta. Il costo medio in stalla è salito a 48 centesimi al litro fino a toccare punte di 60 cent/litro in zone svantaggiate, ma il prezzo riconosciuto all’allevatore si ferma mediamente attorno ai 39 centesimi». A dirlo è il presidente di Confagricoltura Emilia Romagna, Marcello Bonvicini, mettendo in luce le esigenze delle stalle di bovine da latte che in regione restano fuori dal circuito di produzione della Dop Parmigiano Reggiano.

A rendere il quadro attuale ancora più preoccupante sono infatti i rincari. Il costo dell’alimentazione giornaliera di una bovina da latte (trinciato di mais, erba medica, farine di soia e di mais, paglia, ecc.), ha registrato un balzo da 5 a 7 euro (capo/giorno). Se consideriamo una produzione giornaliera per capo mediamente pari a 31,6 litri, solamente la spesa della razione è aumentata di oltre 5 centesimi al litro. Al calcolo, iva esclusa, bisogna poi aggiungere gli incrementi registrati su altre voci: energia elettrica, gasolio, gas metano; ammortamenti di impianti e macchinari; manodopera; imposte e tasse; remunerazione del capitale e altro ancora.

Il monito di Confagricoltura Emilia Romagna guarda «alla costituzione di un sistema virtuoso di organizzazione dell’offerta che mira a ottenere prezzi alla stalla congrui». Il paradosso, continua il presidente dell’organizzazione agricola, «è che molti allevatori si trovano a fronteggiare la crisi adottando azioni controproducenti (es. riduzione del numero di capi o cambi di alimentazione per limitare i costi), che portano un concreto svantaggio competitivo all’azienda. L’imprenditore, in questo modo, non solo vede vanificare gli investimenti effettuati negli anni precedenti per aumentare la capacità produttiva delle stalle, ma non ha neanche la possibilità di ripianare i debiti».

Nel 2020 la produzione di latte vaccino in Emilia-Romagna si è attestata a 2.230.000 tonnellate (fonte: Rapporto Agroalimentare di Regione e Unioncamere), di cui 1.810.000 tonnellate utilizzate per la trasformazione in formaggio Parmigiano Reggiano quindi soggette ai piani di regolazione dell’offerta stabiliti dal Consorzio. «La situazione è ben diversa, invece, per i produttori di latte destinato ad altri usi, il cui prezzo di riferimento subisce forti oscillazioni – spiega Alfredo Lucchini, vice presidente della sezione lattiero-casearia di Confagricoltura Emilia Romagna e socio dell’OP Agri Piacenza Latte -. Peraltro, l’aggiornamento dei listini da parte dell’industria di trasformazione, o tramite le OP, è talmente frequente da rendere impossibile una pianificazione aziendale di medio-lungo termine».

Conclude così il presidente di Confagricoltura Emilia Romagna: «L’andamento altalenante delle quotazioni si mantiene da tempo su livelli troppo bassi (sotto i 40 cent/litro prendendo la media degli ultimi 7 anni). Si è innalzata una diga tra gli allevatori e il mondo della trasformazione/commercializzazione, che non consente di corrispondere un’adeguata remunerazione alle aziende produttrici, nonostante siano state proprio queste ultime ad apportare le migliorie attese in materia di benessere animale, tracciabilità e gestione dei nitrati, tali da generare effetti positivi lungo tutta la filiera fino al consumatore e contribuendo a migliorare la qualità del prodotto finale».

 

 

SPID, un supporto in Comune a Maranello: fino al 5 gennaio in municipio su appuntamento

SPID, un supporto in Comune a Maranello: fino al 5 gennaio in municipio su appuntamentoNel periodo delle festività natalizie, grazie al supporto dei volontari del Servizio Civile, presso il Comune di Maranello è possibile chiedere un aiuto su come usare la SPID, il servizio di identità digitale che permette di accedere a diversi servizi pubblici. Fino al 5 gennaio dalle 9 alle 13 è attivo un servizio di supporto all’utilizzo dell’identità digitale SPID, svolto in collaborazione coi volontari del Servizio Civile Universale e disponibile per i cittadini residenti nel Comune di Maranello.

Gli operatori potranno aiutare le persone che si trovano in difficoltà nell’uso di SPID, che hanno perso la password o hanno bloccato l’utenza. Sarà inoltre possibile approfondire con loro l’utilizzo dei servizi online messi a disposizione dalle Amministrazioni Pubbliche (Fascicolo Sanitario Elettronico, app IO, portale ANPR per la stampa dei certificati, ecc). Il servizio è svolto in Municipio su appuntamento: per informazioni e prenotazioni è possibile contattare l’Ufficio Relazioni con il Pubblico al numero 0536 240000 dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 13:00, il giovedì fino alle 17:30.

Volley, Sassuolo ci prova ma contro Macerata finisce 3-1

Volley, Sassuolo ci prova ma contro Macerata finisce 3-1L’ultima uscita del 2021 non sorride alla Green Warriors, che sul campo della corazza Macerata cede 3-1 (25-17 25-22 20-25 25-20).

Le neroverdi partono contratte e faticano a trovare continuità in attacco ed al servizio, con le padrone di casa che ne approfittano e si portano avanti 2-0. Spalle al muro, la Green Warriors reagisce e si aggiudica il terzo parziale con carattere. Il quarto set sembra sorridere fin da principio alle neroverdi, che allungano anche a +4: Macerata però non si dà per vinta, fa la voce grossa a muro e riporta il parziale in parità e poi scappa avanti. Gardini si carica le sue sulle spalle e Sassuolo ritorna a contatto (19-18): la Cbf Balducci però scappa ancora trascinata da Martinelli, che poi chiude 25-20 e regale alle sue la vittoria piena.

Il campionato si prende ora una breve pausa per lasciare spazio alla Coppa Italia: la Green Warriors Sassuolo tonerà in campo il 9 gennaio, quando riceverà tra le mura amiche del Pala Consolata Olbia.

 

People Runners, dell’Ass. Agathos, dona alla città di Fiorano la Maglia sottoscritta dai Premi Nobel per la Pace

People Runners, dell’Ass. Agathos, dona alla città di Fiorano la Maglia sottoscritta dai Premi Nobel per la PaceIl 27 Dicembre 2021 l’Assessore Luca Busani riceverà in Comune i ragazzi della squadra podistica “People Runners” che doneranno alla città di Fiorano la Maglia sottoscritta dai Premi Nobel per la Pace.

La Maglia è il simbolo di “Un Mondo a Colori”, l’iniziativa dei People Runners che dall’inizio del 2022 si rivolgerà alle scuole italiane con il Patrocinio del Summit dei Premi Nobel per la Pace. Agli studenti si chiedono brevi componimenti scritti, lavori grafici o brevi filmati sui temi del bullismo e la violenza sulle donne. I migliori saranno premiati con la Medaglia del Presidente della Repubblica. Nelle scorse edizioni la cerimonia di premiazione si è tenuta spesso a Roma nella Sala delle Colonne della Camera dei Deputati: da quest’anno si terrà nelle città italiane, e in particolare per l’edizione 2022 i ragazzi saranno premiati a Parma. Questo per avvicinare ancor più il concorso ai giovani, alle loro realtà, ma anche ai tantissimi centri che dimostrano grande sensibilità verso i temi dell’iniziativa e ne sostengono la diffusione, accogliendone il simbolo, la Maglia dei Premi Nobel.

Nelle scorse edizioni, i migliori lavori erano raccolti in una libro: da quest’anno lo saranno in un e-book. L’iniziativa è organizzata dall’Ass. sportiva Agathòs e sostenuta da Rebuild di Reggio Emilia, un’azienda di costruzioni particolarmente attenta ai giovani, ai loro problemi ma anche alle loro aspirazioni e alle possibilità di  inserimento nel mondo del lavoro.

Nelle scorse edizioni Un Mondo a Colori ha coinvolto direttamente decine di migliaia di giovani che si sono espressi, singolarmente o in gruppo, con lavori spesso rilevanti, non solo per la loro qualità, ma anche e soprattutto per la passione e l’impegno che comunicavano. Purtroppo, anche a causa della pandemia, Un Mondo a Colori è stato sospeso negli ultimi anni: ma l’impegno dei ragazzi, a giudicare dai primi contatti con le scuole, non è certo venuto meno e sicuramente nel 2022 vi saranno numeri di partecipazione superiori a tutte le edizioni precedenti. Del resto i temi scelti quest’anno sono diventati per certi aspetti una vera e propria emergenza. Sia il bullismo che specialmente la violenza sulle donne sono temi particolarmente sentiti dai ragazzi: soprattutto quest’ultimo, declinato in tutti i suoi aspetti, le sue forme, talvolta apparentemente irrilevanti. Quindi non solo nelle sue manifestazioni estreme che spesso purtroppo sfociano in omicidi: ma anche in tutti quei comportamenti quotidiani, in quelle piccole discriminazioni di cui le donne sono ancora vittime.

Nello stesso tempo spesso non è facile trasmettere ai giovani, perlomeno a quella parte di giovani che non ha avuto un’educazione adeguata, quali siano i comportamenti corretti, ciò che giusto fare o non fare. La buona notizia è che, al di là di quelle espressioni di strafottenza, di bullismo appunto, che certamente fanno più scalpore sui giornali, tra i ragazzi vi è una gran voglia di imparare, di crescere, e anche di esprimersi. Un Mondo a Colori diventa quindi un vero e proprio strumento di crescita che spesso nelle scorse edizioni ci ha donato vere e proprie piccole perle di letteratura. Non abbiamo dubbi che anche nel 2022 sarà così.

2.921 nuovi positivi Covid oggi (26/12) in regione. In terapia intensiva ricoveri stabili. 21 i decessi

2.921 nuovi positivi Covid oggi (26/12) in regione. In terapia intensiva ricoveri stabili. 21 i decessiOggi i casi di positività al Coronavirus in regione sono 2.921 in più rispetto a ieri, su un totale di 15.116 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dell’19,3%, un valore non indicativo dell’andamento generale visto il numero di tamponi effettuati, che nei giorni festivi è inferiore rispetto agli altri giorni. Inoltre, nei festivi soprattutto quelli molecolari vengono fatti prioritariamente su casi per i quali spesso è atteso il risultato positivo.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate. Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/

Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 8.249.610 dosi; sul totale sono 3.598.480 le persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Le terze dosi sono 1.212.990.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 1.128 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 430 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 574 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 37,6 anni.

Sui 1.128 asintomatici, 435 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 55 con lo screening sierologico, 114 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 9 tramite i test pre-ricovero. Per 515 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 568 nuovi casi, seguita da Modena (513) e Reggio Emilia (476); poi Rimini (310), Ravenna (276), e Parma (197); quindi Cesena (143), Piacenza (139) e Forlì (127); infine Ferrara (110) e il Circondario Imolese con 62 casi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 12.384 tamponi molecolari, per un totale di 7.154.788. A questi si aggiungono anche 2.732 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 905 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 439.691. I casi attivi, cioè i malati effettivi, oggi sono 54.822 (+1.995). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 53.528 (+1.950), il 97,6% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano ventun decessi: due nella provincia di Reggio Emilia (due donne rispettivamente di 72 e 85 anni); tre nella provincia di Modena (tre uomini di 76, 85 e 95 anni); cinque in provincia di Bologna (una donna di 77 anni e quattro uomini di 85, 86, 87 e 91 anni); tre nella provincia di Ferrara (una donna di 80 anni e due uomini rispettivamente di 75 e 86 anni); tre nella provincia di Rimini (una donna di 56 anni e due uomini di 77 e 87 anni), quattro nella provincia di Parma (due uomini rispettivamente di 72 e 86 anni e due donne di 76 e 99 anni) e uno nella provincia di Forlì-Cesena (un uomo di 70 anni). Nessun decesso nelle province di Piacenza e Ravenna.

In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 14.146.

Stabile il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva (107, come ieri); 1.187 quelli negli altri reparti Covid (+45).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 7 a Parma (numero invariato rispetto a ieri); 11 a Reggio Emilia (-1); 8 a Modena (-2); 31 a Bologna (invariato); 6 a Imola (invariato); 14 a Ferrara (+2); 13 a Ravenna (+2); 2 a Forlì (invariato); 2 a Cesena (-1); 13 a Rimini (invariato). Nessun ricovero nella provincia di Piacenza, (come ieri).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 29.667 a Piacenza (+139, di cui 60 sintomatici) 37.323 a Parma (+197, di cui 86 sintomatici), 59.833 a Reggio Emilia (+476, di cui 373 sintomatici), 82.900 a Modena (+513, di cui 247 sintomatici), 105.926 a Bologna (+568, di cui 346 sintomatici), 16.527 casi a Imola (+62, di cui 45 sintomatici), 31.618 a Ferrara (+110, di cui 26 sintomatici), 43.003 a Ravenna (+276, di cui 186 sintomatici), 24.048 a Forlì (+127, di cui 106 sintomatici), 26.880 a Cesena (+143, di cui 104 sintomatici) e 50.934 a Rimini (+310, di cui 214 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, è stato eliminato un caso di decesso in provincia di Bologna, in quanto inserito erroneamente.

Ancora degrado nel parcheggio Comet di via Radici in Piano

Ancora degrado nel parcheggio Comet di via Radici in Piano

È uno spettacolo non degno della capitale della piastrella quella che anche questa mattina, transitando sulla via Radici in Piano, si scorge nel parcheggio antistante Comet. Sacchetti, bicchieri di carta e contenitori vari usati per la consumazione in auto dopo l’acquisto al vicino McDrive abbandonati da consumatori non rispettosi del decoro e privi di un civile vivere.

E non sia colpa anche questa volta della pandemia o dell’amministrazione pubblica. Mancano rispetto e civiltà in chi fregandosene abbandona rifiuti che con poco impegno potrebbero essere riposti in appositi bidoni.

La presenza di questi rifiuti sta interessando anche una parte del parcheggio poco distante di Panorama.

Lasciamo al lettore ogni ulteriore conclusione e commento.

Charitas Asp lancia il ‘Catalogo dei lavori’. La prima esperienza in un’azienda di Magreta

Charitas Asp lancia il ‘Catalogo dei lavori’. La prima esperienza in un’azienda di MagretaUn ‘Catalogo dei lavori’ per dare opportunità agli ospiti del Charitas di Modena di un parziale inserimento in realtà aziendali del territorio. L’idea è proprio della residenza di via Fratelli Rosselli che ospita persone con disabilità serie e la spiega il presidente del Charitas, Mauro Rebecchi: “Vogliamo dare un’opportunità ai ragazzi, partendo dalla loro storia e dall’ascolto dei loro desideri, da quello che preferiscono fare. Non si tratta di imporre scelte nostre, ma di cercare di capire le loro necessità. Faccio un esempio concreto: un ragazzo va al centro diurno, viene mandato in piscina per un paio d’ore e poi fa musicoterapia più tardi, ma se a lui non piacciono queste attività? In questo caso è probabile che abbia crisi comportamentali, che si inquieti e che si risponda con l’uso di farmaci. Ogni persona ha delle preferenze, riuscendo a capirle meglio è possibile aiutare queste persone”.

Rebecchi insiste anche sull’aspetto relazionale e sociale: “Vogliamo uscire dall’ottica dell’assistenza tout court, a favore di un rapporto basato sulla relazione e sullo sviluppo. Il Charitas dentro alla città e la città dentro al Charitas, questo è l’obiettivo. L’accoglienza è bidirezionale, non si tratta solo di un progetto formativo per l’ospite, ma deve diventare importante anche per chi accoglie. Vogliamo vivere in una città che si unisce per aiutare qualcuno, non solo con il denaro e l’assistenza, ma con persone che si spendono in prima persona”.

“Accogliere persone con disabilità è una risposta a un problema sociale ed educativo per la società – si inserisce Chiara Arletti, direttrice della Residenza modenese -. La società non è più come una volta, un tempo gli istituti erano pensati e realizzati lontani dalla città, per isolare quelli che venivano considerati malati, nel nostro caso e per questo progetto è esattamente l’opposto: la città deve entrare nel Charitas e il Charitas uscire verso la città. Prendere a lavorare per qualche ora una persona disabile è un modo per accoglierlo e per dargli dignità”.

Il dottor Ciro Ruggerini, psichiatra del Charitas, puntualizza: “Essere protagonisti di una piccola esperienza in azienda vuol dire avere un ruolo, un compito: come per tutti noi questo è fondamentale. Si tratta di un’esperienza che si fa con disabilità gravi ma non gravissime, con persone che sono accompagnate in azienda da un educatore. Lavorare fuori dalla residenza insieme ad altre persone, andare a prendere il caffè alla macchinetta, fare esperienze di questo genere è molto importante. Di fatto rappresenta il primo passo verso l’indipendenza, un passo per iniziare a ipotizzare una vita domiciliare e per iniziare un percorso, per chi potrà arrivarci, di de istituzionalizzazione”.

La prima esperienza del ‘Catalogo dei lavori’ è stata iniziata con due persone con disabilità gravi, che hanno iniziato una collaborazione con una azienda di Magreta, la Gea di Massimo Magelli, una realtà che ha creato un ambiente di accoglienza per chi ha difficoltà. “Facciamo assemblaggi in conto terzi di apparecchiature elettroniche ed eletromeccaniche, partiamo da assemblaggi semplici, fino a strumenti finiti e poi programmati, chiusi e collaudati – sottolinea il titolare di Gea -. Siamo una piccola realtà, una decina di persone e l’idea mi è stata proposta da Mauro Rebecchi, che già conoscevo da qualche tempo. Abbiamo valutato insieme se e come farlo, abbiamo visto che potevamo partire dalle cose più semplici e ci siamo messi in gioco. Una mattina alla settimana le due ragazze vengono in azienda e abbiamo visto che loro sono contente e per noi è un progetto che funziona, facciamo fare loro cose semplici ma utili alla nostra realtà: loro sono felici, per noi è un piacere”. Magelli conclude: “Le persone che lavorano con noi sono ragazzi d’oro e diciamo sanno chi è il titolare… Danno una mano a chi ne ha bisogno. Abbiamo già avuto altre persone con diversi problemi, i miei dipendenti hanno una grande pazienza e il merito più grande della riuscita del progetto va proprio a loro”.

Rebecchi interviene a chiudere: “Vorremmo avere tante opportunità di questo genere presso aziende o associazioni, per potere creare un vero e proprio catalogo di opportunità da offrire alle persone disabili. Solo attraverso una attività di laboratorio si può parlare di relazioni e di accoglienza. Si tratta, naturalmente, di un progetto da poche ore alla settimana e se qualcuno vuole aderire offrendo nuove opportunità può rivolgersi direttamente da noi al Charitas”.

Natale Solidale per i bambini bielorussi

Natale Solidale per i bambini bielorussiSi sta concludendo in questi giorni il Progetto Malenkaya Strana “Natale a Praleska” di accoglienza a distanza per 34 bambini bielorussi delle zone contaminate dal disastro nucleare di Chernobyl.

Dal 15 al 29 dicembre il gruppo di bambini, assieme a due accompagnatrici, ha potuto usufruire di un periodo di risanamento e visite mediche presso il Centro Praleska situato nei pressi della città di Zhlobin (Bielorussia) in zona non contaminata.

Questo progetto di solidarietà promosso dalla nostra Associazione assieme all’Ass. S. Matteo di Nichelino e al quale ha aderito anche l’Ass. Involo di Lecco, è l’edizione invernale dello stesso progetto già avviato nel mese di Giugno presso lo stesso Centro con l’accoglienza di 92 bambini.

Uno sforzo molto grande per la nostra Associazione che in questa edizione invernale si è fatta carico delle quote di 16 bambini dei villaggi della Provincia di Braghin dopo essersi fatta carico di 15 bambini nell’edizione estiva.

In attesa di riprendere le accoglienze terapeutiche dei bambini bielorussi in Italia la nostra Associazione ha deciso di sostenere progetti di accoglienza a distanza per permettere ai bambini delle zone contaminate di poter usufruire ugualmente di periodi di distacco dal loro territorio e di poter eseguire una serie di accertamenti di carattere sanitario presso il Centro Praleska, molto attrezzato e organizzato per le cure ai bambini.

Un modo per continuare ad essere vicini ai bambini e alle loro famiglie in questo periodo difficile, per far sentire loro che noi ci siamo e vogliamo continuare a prenderci cura di loro.

Un Natale diverso e molto bello che i bambini non dimenticheranno nella speranza di riaccoglierli da noi già a partire da questo 2022 che sta per arrivare.

Grazie mille a tutte le persone, gli Enti, le tante realtà del territorio che in questo 2021 hanno aiutato e sostenuto la nostra Associazione permettendoci di portare avanti progetti di solidarietà come questo, e mille grazie alla Fondazione Help di Minsk nostra partner preziosissima in Bielorussia.

(Paolo Fontana, Presidente Ass. Chernobyl di Maranello, Fiorano, Formigine, OdV)

 

Nella foto il gruppo dei bambini a Praleska.

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 27 dicembre

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 27 dicembreMolto nuvoloso o coperto, con al mattino locali e deboli pioviggini. Dal pomeriggio piogge a partire da ovest che progressivamente interesseranno tutta la regione, risultando piuttosto estese ma in prevalenza deboli. Attenuazione dei fenomeni in tarda serata/nottata. Temperature minime senza variazioni significative, comprese tra 3 e 6 gradi. Massime in lieve aumento, comprese tra 7 e 9 gradi. Venti deboli dai quadranti settentrionali, al mattino sud-occidentali sui rilievi. Mare poco mosso.

(Arpae)

Coronavirus. L’aggiornamento in Emilia-Romagna (25/12): 3.551 nuovi positivi su oltre 42mila tamponi eseguiti

Coronavirus. L’aggiornamento in Emilia-Romagna (25/12): 3.551 nuovi positivi su oltre 42mila tamponi eseguiti
Foto Paolo Righi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagnasi sono registrati 505.738 casi di positività, 3.551 in più rispetto a ieri,su un totale di 42.016 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dell’8,4%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate. Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/

Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 8.234.650 dosi; sul totale sono 3.598.036 le persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Le terze dosi sono 1.199.536.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 1.385 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 612 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 661 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 37,5 anni.

Sui 1.385 asintomatici, 518 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 45 con lo screening sierologico, 78 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 12 tramite i test pre-ricovero. Per 732 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 766 nuovi casi, seguita da Modena (533) e Reggio Emilia (503); poi Ravenna (371),Rimini (351) e Parma (270); quindi Ferrara (255), Forlì (173), Cesena (166); infine Piacenza (111) e il Circondario Imolese con 52 casi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 22.021 tamponi molecolari, per un totale di 7.142.404. A questi si aggiungono anche tamponi rapidi 19.995.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 309 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 438.786. I casi attivi, cioè i malati effettivi, oggi sono 52.826 (+3.220). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 51.577 (+3.197), il 97,6% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano ventun decessi: uno nella provincia di Reggio Emilia (una donna di 68 anni); tre nella provincia di Modena (una donna di 88 anni e due uomini, rispettivamente di 58 e 83anni); undici in provincia di Bologna (sette donne di 54, 62, 77, 84, 86, 88 e 90 anni e quattro uomini di 41, 73, 78 e 93 anni); uno nella provincia di Ferrara (un uomo di 55 anni); quattro nella provincia di Ravenna (tre donne di 60, 84 e 86 anni; un uomo di 50 anni) e uno nella provincia di Forlì-Cesena (un uomo di 71 anni). Nessun decesso nelle province di Piacenza, Parma e Rimini.

In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 14.126.

Stabile il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva (107, come ieri); 1.142 quelli negli altri reparti Covid (+23).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 7 a Parma (numero invariato rispetto a ieri); 12 a Reggio Emilia (-1); 10 a Modena (invariato);31 a Bologna (+1); 6 a Imola (invariato); 12 a Ferrara(+1); 11 a Ravenna (-3); 2 a Forlì (invariato); 3 a Cesena (+2); 13 a Rimini(invariato). Nessun ricovero nella provincia di Piacenza, (come ieri).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 29.528 a Piacenza (+111, di cui 65 sintomatici) 37.126 a Parma (+270, di cui 149 sintomatici), 59.357 a Reggio Emilia (+503, di cui 368 sintomatici), 82.387 a Modena (+533, di cui 205 sintomatici), 105.358 a Bologna (+766, di cui 452 sintomatici), 16.465 casi a Imola(+52, di cui 38 sintomatici), 31.508 a Ferrara (+255, di cui 46 sintomatici), 42.727 a Ravenna (+371, di cui 305 sintomatici), 23.921 a Forlì (+173, di cui 147 sintomatici), 26.737 a Cesena (+166, di cui 128 sintomatici) e 50.624 a Rimini (+351, di cui 263 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, è stato eliminato 1 caso positivo a test antigenico ma non confermato dal tampone molecolare.

Volley, Sassuolo impegnata a Macerata nel Boxing Day

Volley, Sassuolo impegnata a Macerata nel Boxing DayContinua senza sosta la stagione della Green Warriors Sassuolo che – dopo aver terminato il proprio percorso in Coppa Italia con la sconfitta nei Quarti di Finale contro la corazzata San Giovanni in Marignano – è già tutta focalizzata sul prossimo impegno di campionato.

Domenica 26 dicembre, nel tradizionale impegno natalizio del Boxing Day, le ragazze di Coach Venco saranno impegnate sul campo di un’altra delle big del Girone A, ovvero la CBF Balducci HR, fresca di qualificazione per il secondo anno consecutivo alle Semifinali di Coppa Italia, dopo aver eliminato la LPM Mondovì. Fischio di inizio come di consueto alle 17.00.

Nell’ultimo match del 2021, l’obiettivo in casa Green Warriors è quello di ristabilire nuovi equilibri ed alchimie di gioco, dopo l’infortunio di Capitan Dhimitriadhi e l’arrivo di Serena Moneta: aspetto fondamentale in questo senso è il recupero di Beatrice Gardini e Federica Busolini, tenute precauzionalmente a riposo nel turno infrasettimanale di Coppa Italia per un affaticamento muscolare. Lo staff medico neroverde è quindi al lavoro per recuperare le due atlete – tasselli fondamentali negli equilibri della Green Warriors – il più velocemente possibile.

A presentare il match contro Macerata è Coach Venco, che riparte dalla partita dello scorso mercoledì contro San Giovanni di Marignano: “Nel corso della partita di Coppa, ho deciso di tenere a riposo quelli che sono due punti fermi del nostro gioco a scopo precauzionale e la partita ci ha dato la possibilità di valutare quelle che possono essere le nostre alternative. Abbiamo sperimentato diverse soluzioni ed abbiamo faticato come si vede dal risultato finale. Ma noi guardiamo già avanti al prossimo impegno, sperando di avere tutte le atlete a disposizione. Domenica affronteremo Macerata, in una gara sicuramente difficile considerato il valore dell’avversario: ma come ho già detto, noi dobbiamo guardare a noi e lavorare su di noi, per trovare nuovi ritmi ed equilibri di gioco”.

Superati i 3.000 nuovi positivi Covid oggi (24/12) in regione. Ricoveri in calo. Ventidue i decessi

Superati i 3.000 nuovi positivi Covid oggi (24/12) in regione. Ricoveri in calo. Ventidue i decessiOggi i casi di positività al Coronavirus in Emilia Romagna sono 3.067 in più rispetto a ieri, su un totale di 47.902 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 6.4%.

Più in generale, questi sono i dati relativi all’Emilia-Romagna validati dal ministero della Salute questa settimana: l’Rt regionale è di 1,15 (invariato rispetto alla scorsa settimana), l’incidenza dei nuovi casi sale a 380,2 ogni 100mila abitanti (rispetto a 292/100mila), l’occupazione dei posti letti Covid ordinari è al 12% (dall’11%) e quella dei posti letto nelle terapie intensive al 11% (dal 10%)L’Emilia-Romagna si conferma quindi in zona bianca: il passaggio di colore al giallo è infatti determinato dal superamento contemporaneo della soglia di sicurezza prevista per gli ultimi tre parametri, e cioè 50/100mila l’incidenza, 15% l’occupazione dei reparti Covid, 10% quella delle terapie intensive.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Il conteggio progressivo delle dosi di vaccino somministrate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate. Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/

Alle ore 13 sono state somministrate complessivamente 8.223.029 dosi; sul totale sono 3.597.382 le persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Le terze dosi sono 1.189.680.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 1.172 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 669 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 708 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 37,8 anni.

Sui 1.172 asintomatici, 443 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 21 con lo screening sierologico, 151 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 11 tramite i test pre-ricovero. Per 546 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 720 nuovi casi, seguita da Rimini (358) e Ravenna (353); poi Modena (343), Reggio Emilia (335) e Forlì (219); quindi Parma (192), Piacenza (184), Cesena (166), Ferrara (112), e infine il Circondario Imolese con 85 casi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 26.627 tamponi molecolari, per un totale di 7.120.383. A questi si aggiungono anche 21.275 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 875 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 438.477. I casi attivi, cioè i malati effettivi, oggi sono 49.607 (+2.170).   Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 48.381(+2.175), il 97,5% del totale dei casi attivi.

Purtroppo si registrano ventidue decessi: uno nella provincia di Parma (un uomo di 87 anni), uno nella provincia di Reggio Emilia (una donna di 90 anni);  tre nella provincia di Modena (due donne, rispettivamente di 50 e 80 anni; un uomo di 88 anni); nove nella provincia di Bologna (tre donne di 75, 81 e 84 anni, e sei uomini di 60, 71, 74, 77, 82 e 90 anni); due nella provincia di Ferrara (entrambi uomini: rispettivamente di 74 e 90 anni); quattro nella provincia di Forlì-Cesena (tre donne di 72, 87 e 88 anni,  e un uomo di 69 anni);  uno nella provincia di Rimini (un uomo di 89 anni). Si registra inoltre il decesso di un uomo di 55 anni residente fuori regione, a Rovigo. Non si registrano decessi nelle province di Piacenza e Ravenna.

In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 14.104.

Cala il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva (107, -3 rispetto a ieri), e quelli negli altri reparti Covid (-2, diventano 1.119).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 7 a Parma (numero invariato rispetto a ieri); 13 a Reggio Emilia (-1); 10 a Modena (invariato); 30 a Bologna (invariato); 6 a Imola (invariato); 11 a Ferrara (+1); 14 a Ravenna (-2); 2 a Forlì (invariato); 1 a Cesena (-1); 13 a Rimini (invariato). Nessun ricovero nella provincia di Piacenza (come ieri).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 29.417 a Piacenza (+184  rispetto a ieri, di cui 91 sintomatici), 36.856 a Parma (+192, di cui 54 sintomatici), 58.854 a Reggio Emilia (+335, di cui 255 sintomatici), 81.854 a Modena (+343, di cui 120 sintomatici), 104.593 a Bologna (+720, di cui 400 sintomatici), 16.413 casi a Imola (+85, di cui 62 sintomatici),  31.253 a Ferrara (+112, di cui 40 sintomatici), 42.356 a Ravenna (+353, di cui 274 sintomatici), 23.748 a Forlì (+219, di cui 200 sintomatici), 26.571 a Cesena (+166, di cui 118 sintomatici) e 50.273 a Rimini (+358, di cui 281 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 2 casi, di cui 1 positivo a test antigenico ma non confermato dal tampone molecolare e 1 caso risultato non Covid-19.

Turismo: “Necessaria, e in tempi brevi, una soluzione legislativa per evitare il rischio di mettere in crisi un’eccellenza italiana“

Turismo: “Necessaria, e in tempi brevi, una soluzione legislativa per evitare il rischio di mettere in crisi un’eccellenza italiana““Sarà necessaria, e in tempi brevi, una soluzione legislativa concordata a livello istituzionale tra tutti i soggetti coinvolti, Parlamento, Governo, Regioni e amministrazioni locali, che stabilisca in via definitiva i termini della questione. L’obiettivo è scongiurare un pesante impatto sociale ed economico sul patrimonio di imprese balneari, che rappresenta un’eccellenza italiana dell’accoglienza, unica in Europa e nel mondo”.

Così l’assessore al Turismo, Andrea Corsini, spiega il motivo dell’adesione all’appello firmato, tra gli altri, anche dall’ assessore della Toscana, Leonardo Marras.

‘Inverno a Fiorano’ nella tensostruttura per eventi allestita da AVF in piazza Ciro Menotti

‘Inverno a Fiorano’ nella tensostruttura per eventi allestita da AVF in piazza Ciro MenottiQuest’anno il Natale porta una sorpresa in piazza Ciro Menotti a Fiorano Modenese, offerta da AVF (Associazione Volontari Fiorano) e dal suo presidente Ernesto Mazzacurati, sostenuti dal Comune di Fiorano Modenese.

Si tratta di una tensostruttura di quasi 300mq, che sarà dedicata ad eventi ed iniziative rivolti ai cittadini fioranesi, da svolgersi in massima sicurezza.

La struttura che occupa un quinto della piazza, come richiesto dalla Soprintendenza delle Belle Arti, è stata montata in pochi giorni, grazie alla collaborazione di volontari, per essere inaugurata prima del Natale. Purtroppo il peggioramento della situazione pandemica, ha portato gli organizzatori, con senso di responsabilità, a rinviare a tempi migliori le iniziative già programmate.

La tensostruttura può accogliere fino a 200 persone, rispettando i parametri previsti dalla normativa, ed è priva di barriere architettoniche. E’ dotata di ogni comfort: riscaldamento a infrarossi a onda lunga, che consente di riscaldare senza muovere l’aria e la polvere, in modo piacevole; pista da ballo, schermo per proiezioni, palco. Grande attenzione è stata data alla sicurezza e salubrità dell’ambiente: sono stati infatti montati quattro sterilizzatori a raggi ultravioletti, testati dall’Università di Modena e Reggio, che a ciclo continuo portano ad un abbattimento della carica batterica dell’aria all’interno della struttura. Sarà messa a disposizione di associazioni e gruppi per organizzare corsi, serate di musica dal vivo, incontri, convegni o anche pranzi e cene, con tavoli e sedie.

“Un’iniziativa di cui devo ringraziare AVF e il suo presidente. – ha detto il sindaco Francesco Tosi – Un esempio di sinergia e collaborazione tra Comune ed associazioni. Le associazioni a Fiorano Modenese sono tante e sono una parte viva della comunità che l’amministrazione fa di tutto per sostenere.”

Il calendario era già ricco di iniziative in programma, che sono state temporaneamente sospese a causa della pandemia.

L’investimento ad oggi è di poco più di 100.000, finanziato con risorse proprie di AVF – spiega il presidente Mazzacurati – Aprireremo una raccolta fondi tra le associazioni del territorio e anche tra i cittadini che vorranno partecipare, per ‘aiutarci ad aiutare’, che è anche il motto di AVF”.

Dal Sindaco Menani gli auguri di Buon Natale e di un 2022 più tranquillo, sereno e felice

Dal Sindaco Menani gli auguri di Buon Natale e di un 2022 più tranquillo, sereno e feliceAnche quest’anno sta ormai volgendo al termine con le difficoltà a cui ci ha sottoposto fin dai primi giorni di Gennaio e le incognite legate ad una quarta ondata che tutti ci auguriamo sarà meno pesante delle precedenti tre.

Un altro anno caratterizzato dalla Pandemia ma che ha trovato in noi persone forti e capaci di reagire alle avversità, anche a quelle più imprevedibili, con la caparbietà e la determinazione che tutti ci riconoscono e che certamente sapranno traghettarci verso un futuro più roseo.

La pandemia da Covid-19 ancora ci impone di cambiare le nostre abitudini, rinunciare a quella socialità che da sempre caratterizza la nostra città, di modificare anche il nostro modo di vivere il Natale.

È per questo che, nel pieno rispetto di tutte le normative in vigore per contenere il contagio, non abbiamo voluto rinunciare a ciò che ormai da anni caratterizza il Natale a Sassuolo: il Villaggio di Babbo Natale e le luci che, sebbene in maniera diversa dal solito, contribuiscono a rallegrarci ed a farci assorbire quello spirito natalizio a cui, assolutamente, non vogliamo rinunciare.

Abbiamo deciso di incrementare le luci nella città, in tutta la città non solo in centro, toccando punti che fino a quest’anno non hanno mai visto luminarie natalizie: non ci saranno le feste di piazza, non ci saranno i momenti di gioia collettiva, la notte della Vigilia o la sera di Capodanno, ma ci saranno il Villaggio di Babbo Natale e la Pista del ghiaccio in piazzale Della Rosa, oltre a tanti piccoli-grandi appuntamenti perché non vogliamo dargliela vinta: Sassuolo si illumina, anche quest’anno, per Natale. Dagli eventi al piano asfalti, dal piano neve alle potature, dai prossimi grandi progetti come il sovrappasso della Pedemontana o la nuova scuola alle Vittorino Da Feltre, fino a piccoli ma significativi interventi nei cimiteri, nelle scuole, nei quartieri. Quello che ci aspetta è un 2022 pieno di investimenti, lavoro e responsabilità ma sempre e comunque con un unico obiettivo: il bene di Sassuolo.

La nostra attività amministrativa non si è mai fermata ma, al contrario, ha sempre cercato di alzare l’asticella portando a casa interventi concreti, senza badare a critiche e polemiche ma tenendo la barra dritta sull’obiettivo finale.

Voglio approfittare di queste righe per portare a tutta Sassuolo ed alla redazione di Sassuolo2000 i miei personalissimi auguri di Buon Natale e di un 2022 più tranquillo, sereno e felice. Quanto mi è accaduto sul finire del mese di Ottobre, purtroppo, non mi consentirà di farlo personalmente a tutti coloro che lo meriterebbero, per qualche tempo non potrò scendere in piazza ad incontrare di persona tutti coloro che vorrei ascoltare. La Giunta al completo ha saputo sostituirmi in maniera egregia, aumentando gli incontri ed il lavoro. A loro ed a tutti voi voglio fare una promessa: ci vedremo presto in piazza, come prima e più di prima, a discutere, confrontarci e se necessario scontrarci ma sempre con un unico obiettivo: il bene della nostra città.

Buon Natale a tutti

Il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani

 

 

Covid, col nuovo decreto obbligo di indossare le mascherine anche all’aperto e anche in zona bianca

Covid, col nuovo decreto obbligo di indossare le mascherine anche all’aperto e anche in zona bianca
Autore e Copyright immagine: Roberto Brancolini

Il Consiglio dei ministri, infatti, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali.

Green Pass

Dal 1° febbraio 2022 la durata del green pass vaccinale è ridotta da 9 a 6 mesi.  Inoltre, con ordinanza del Ministro della salute, il periodo minimo per la somministrazione della terza dose sarà ridotto da 5 a 4 mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario.

Mascherine

  • obbligo di indossare le mascherine anche all’aperto e anche in zona bianca;
  • obbligo di indossare le mascherine di tipo FFP2 in occasione di spettacoli aperti al pubblico che si svolgono all’aperto e al chiuso in teatri, sale da concerto, cinema, locali di intrattenimento e musica dal vivo (e altri locali assimilati) e per gli eventi e le competizioni sportivi che si svolgono al chiuso o all’aperto. In tutti questi casi è vietato il consumo di cibi e bevande al chiuso;
  • obbligo di indossare le mascherine di tipo FFP2 sui tutti i mezzi di trasporto.

Ristoranti e locali al chiuso

Fino alla cessazione dello stato di emergenza, si prevede l’estensione dell’obbligo di Green Pass rafforzato alla ristorazione per il consumo anche al banco.

Eventi, feste, discoteche

Inoltre, è stato stabilito che fino al 31 gennaio 2022

  • sono vietati gli eventi, le feste e i concerti, comunque denominati, che implichino assembramenti in spazi all’aperto;
  • saranno chiuse le sale da ballo, discoteche e locali assimilati.

Ingressi di visitatori in strutture socio-sanitarie e Rsa

È possibile entrare per far visita alle strutture residenziali, socio-assistenziali, socio-sanitarie e hospice solo ai soggetti muniti di Green Pass rafforzato e tampone negativo oppure vaccinazione con terza dose.

Estensione del Green Pass

Estensione dell’obbligo di Green Pass ai corsi di formazione privati svolti in presenza.

Estensione del Green Pass rafforzato

Estensione dell’obbligo di Green Pass rafforzato a:

  • al chiuso per piscine, palestre e sport di squadra;
  • musei e mostre;
  • al chiuso per i centri benessere;
  • centri termali (salvo che per livelli essenziali di assistenza e attività riabilitative o terapeutiche);
  • parchi tematici e di divertimento;
  • al chiuso per centri culturali, centri sociali e ricreativi (esclusi i centri educativi per l’infanzia);
  • sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò.

Approvati il Piano regionale integrato dei trasporti 2025 e il Programma 2022-2025 della mobilità sostenibile

Approvati il Piano regionale integrato dei trasporti 2025 e il Programma 2022-2025 della mobilità sostenibileVia libera al Piano regionale integrato dei trasporti 2025, approvato oggi dall’Assemblea legislativa. Il documento è integrato dal Programma 2022-2025 per la mobilità sostenibile, presentato la scorsa settimana, col quale la Giunta rafforza la strategia indicata nel Prit nel segno della transizione ecologica, con investimenti per 3,6 miliardi di euro nei prossimi tre anni per interventi su tre assi strategici: trasporto pubblico, mobilità elettrice e ciclopedonale, logistica e merci su ferro. Insieme alle infrastrutture viarie previste nel Piano trasporti, opere attese da anni che la Regione ha sbloccato condividendole con gli enti locali e tutte le parti sociali nell’ambito del Patto per il Lavoro, come il Passante di Bologna, la Cispadana e la bretella Campogalliano-Sassuolo.

Il nuovo documento, a fronte dei cambiamenti del contesto socioeconomico degli ultimi anni dovuti anche dall’emergenza sanitaria e degli strumenti d’azione previsti dal Patto per il Lavoro e per il Clima, aggiorna gli asset strategici adottati nel Prit 2018. La nuova pianificazione ridefinisce quindi gli indirizzi cardine per centrare gli obiettivi fissati per l’Emilia-Romagna nella Strategia regionale 2030, in aderenza all’Agenda dell’Onu e del Green Deal Europeo: completa decarbonizzazione entro il 2050 e 100% di energie rinnovabili al 2035. E per migliorare la qualità dell’aria e di vita di tutti i cittadini, da Piacenza a Rimini.

“Abbiamo gli strumenti e le risorse per creare una buona mobilità, investendo sulla sostenibilità e sbloccando opere attese da vent’anni anni, condivise con i territori e tutte le forze sociali- afferma l’assessore regionale ai Trasporti, Andrea Corsini-. Puntiamo ancora di più sull’integrazione delle piattaforme, con una strategia complessiva che guarda alla transizione ecologica. Attraverso investimenti senza precedenti sul trasporto pubblico locale, e siamo la prima Regione ad aver realizzato la gara del ferro arrivando alla flotta ferroviaria più giovane del Paese e ad aver avviato un massiccio ricambio dei bus in favore di mezzi nuovi ed ecologici; incentivi per i pendolari e gratuità per gli studenti su bus e treni; Servizio ferroviario metropolitano e Trasporto rapido costiero; ciclabilità e mobilità elettrica; trasporto merci su ferro e logistica, con il grande progetto di rafforzamento del Porto di Ravenna; e la rete viaria regionale- chiude l’assessore- snodo nazionale nel quale transita gran parte del traffico nazionale e sul quale, ormai da tempo, è necessario intervenire”.

L’asse più importante riguarda il rilancio della strategia integrata della mobilità. A partire dal trasporto pubblico locale su gomma, con il completo ricambio dei mezzi circolanti che saranno sostituiti da 2mila nuovi bus ecologici, incentivi per pendolari e l’estensione degli abbonamenti gratuiti per gli studenti per bus e treni regionali. In questo caso, l’obiettivo è superare i livelli di domanda pre-pandemia, con l’aumento dei passeggeri del 20%.

Sviluppo della mobilità ciclistica: si punta alla realizzazione di 1.000 chilometri di piste ciclabili in più, incentivi per chi sceglie le due ruote nel percorso casa-lavoro-scuola e la valorizzazione delle grandi ciclovie Sole, Vento e Adriatica.  Obiettivo: il raddoppio della percentuale di spostamenti in bici sul territorio, arrivando a una media regionale del 20% rispetto all’attuale 10% (già ora il doppio della media nazionale).

Ancora, sempre nell’asse sostenibilità, il trasporto ferroviario, con l’obiettivo di arrivare al 50% di viaggiatori su ferro. Tra le azioni principali, il completamento del ricambio del parco mezzi circolante, con treni ecologici, comodi e sicuri, l’elettrificazione delle linee ferroviarie, la soppressione dei passaggi a livello, il sistema controllo marcia treno (Scmt) su tutte le linee, stazioni rinnovate. Per arrivare a una offerta ferroviaria regionale a zero emissioni entro il 2023.

Infine, avanti sulla mobilità elettrica con 1.000 nuove colonnine di ricarica su tutto il territorio regionale, per arrivare al totale di 2.500, e incentivi agli enti locali per il ricambio dei mezzi più obsoleti con veicoli a trazione elettrica.

Altro asse strategico è quello della logistica e trasporto merci con l’obiettivo di raggiungere almeno il 30% della movimentazione di merci su ferro. Qui gli interventi mirano a potenziare la piattaforma logistica integrata regionale, a sviluppare i nodi e i collegamenti con i porti, primo fra tutti quello di Ravenna, il porto dell’Emilia-Romagna, che si conferma il principale nodo logistico della regione.

Per quanto riguarda la valorizzazione e il potenziamento delle infrastrutture della grande rete viaria regionale, che porteranno a ridurre il congestionamento del traffico del 50%, vengono confermati gli interventi per l’autostrada Cispadana, la Bretella Campogalliano-Sassuolo e il Passante autostradale di Bologna.

Infine, tra gli asset prioritari del Prit2025 ci sono anche lo sviluppo del sistema idroviario padano-veneto per lo sviluppo del traffico commerciale e turistico via acqua e del sistema aeroportuale regionale, con l’obiettivo di continuare a migliorare l’accessibilità e le performance dei quattro scali regionali.

Approvato il PRIT, Giulia Pigoni: “Tante buone notizie, a cominciare da Bretella e Cispadana”

Approvato il PRIT, Giulia Pigoni: “Tante buone notizie, a cominciare da Bretella e Cispadana”Dopo un lungo iter che ha visto il coinvolgimento di numerosi soggetti e Istituzioni, il PRIT (Piano regionale integrato dei trasporti) ha ottenuto oggi il via libera da parte dell’Assemblea regionale dell’Emilia-Romagna. “Il documento che abbiamo approvato – commenta Giulia Pigoni, consigliere regionale di Azione –  contiene tante buone notizie, a cominciare da quelle infrastrutture viarie che da tempo speriamo possano vedere la luce. In primis, ovviamente, la bretella Campogalliano-Sassuolo e la Cispadana. Opere importanti per i nostri distretti industriali, a cominciare dal ceramico di Sassuolo”.

Secondo Giulia Pigoni, oggi siamo nelle condizioni di poter dire che la politica ha finalmente fatto tutti i passi necessari, anche se in ritardo. “Opere che non sono in contraddizione con l’attenzione spiccata e doverosa a una mobilità più sostenibile – aggiunge la consigliera – che comunque deve coniugarsi anche con la sostenibilità economica e sociale e con la necessità del nostro tessuto imprenditoriale di rimanere competitivo, efficace ed efficiente. Operazione non semplice, ma che sono convinta debba guidare sempre tutte le nostre scelte”.

Tanti gli obiettivi del nuovo PRIT, tra i quali garantire l’attrattività del territorio per gli investimenti; assicurare lo sviluppo sostenibile del trasporto; contribuire a governare le trasformazioni territoriali in funzione della mobilità; migliorare la vivibilità dei territori e delle città oltre all’accesso quotidiano dei cittadini ai posti chiave come i luoghi di lavoro, di studio e i principali servizi pubblici e privati.

La spinta al cambiamento – chiosa Pigoni – non deve costituire un vincolo per le attività economiche. Anzi, può tramutarsi in una leva per lo sviluppo e un nuovo impulso alla crescita, garantendo anche la coesione sociale e la qualità della vita. E le nostre imprese, con gli investimenti degli ultimi anni, ce lo hanno insegnato. Questo risultato sarà possibile solo nella misura in cui il sistema regionale nel suo complesso, senza arroccarsi in battaglie di bandiera o steccati ideologici, si farà carico di scelte lungimiranti ed equilibrate, che sappiano mettere insieme ambiente, economia e società”.

Il PRIT 2025, secondo Giulia Pigoni, promuoverà inoltre una gestione più efficiente del trasporto pubblico, con un’offerta adeguata di servizi integrati. L’efficacia di questa strategia sarà legata anche al rafforzamento di effettivi processi di integrazione della pianificazione e della mobilità con la pianificazione territoriale e urbanistica.

“Con il grande obiettivo ambientale e strategico della riduzione del consumo energetico per i trasporti e delle emissioni di CO2 legate ai trasporti, se saremo in grado di declinare al meglio le azioni contenute in questo Piano – conclude Pigoni – otterremo un risultato davvero importante, non solo per la nostra Regione”.

Proceso Perseverance, la Cisl ER si è costituita parte civile

Proceso Perseverance, la Cisl ER si è costituita parte civileLa Cisl Emilia Romagna si è costituita parte civile nel processo di mafia denominato Perseverance.

“La penetrazione delle organizzazioni mafiose nell’economia legale crea una forza distruttrice nella nostra economia. A pagare un caro prezzo, sia sotto l’aspetto economico sia sotto quello sociale, sono i lavoratori e le lavoratrici, costretti a subire una continua violazione dei propri diritti”, ha dichiarato Filippo Pieri subito dopo la costituzione di parte civile di Via Milazzo davanti al Giudice dell’Udienza Preliminare di Bologna.

L’operazione Perseverance, in continuità con le operazioni Aemilia e Grimilde, ci racconta come le mafie hanno saputo infiltrarsi nell’economia, per investire – grazie a sofisticate tecniche che richiedono sistemi di occultamento e reimpiego del denaro e all’apporto di professionisti compiacenti – i profitti dei loro traffici illeciti.

I delitti contestati agli odierni imputati ledono direttamente la Cisl, sia in riferimento agli scopi statutari che si prefigge sia perché vanificano i risultati di una lotta complessa e costosa in termini di sforzi associativi e di vite umane coinvolte. La violenza della ‘ndrangheta paralizza ogni tentativo di ribellione pacifica, terrorizza le vittime e le fa sentire isolate al punto da perdere la fiducia anche nel sindacato e nelle altre associazioni presenti sul territorio”, ha motivato il massimo dirigente della Cisl in regione.

“In queste circostanze – ha concluso Pieri – la partecipazione nel processo penale della Cisl Emilia Romagna, ente che per statuto elabora strategie di lotta al dominio mafioso a fianco delle vittime, assume ancora maggiore rilevanza. È la voce di chi non può averla perché terrorizzato di essere esposto in solitudine alle violenza dei clan e si immedesima in un’organizzazione sindacale che da decenni opera attivamente sul territorio”.

 

Oggi si registrano 2.860 nuovi positivi Covid in regione su oltre 47mila tamponi eseguiti. 11 decessi

Oggi si registrano 2.860 nuovi positivi Covid in regione su oltre 47mila tamponi eseguiti. 11 decessi
Copyright e autore immagine: Roberto Brancolini

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 499.123 casi di positività, 2.860 in più rispetto a ieri, su un totale di 47.268 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 6%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Il conteggio progressivo delle somministrazioni di vaccino effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate. Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/ .

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 8.187.995 dosi; sul totale sono 3.595.623 le persone over 12 che hanno completato il ciclo vaccinale. Le terze dosi sono 1.160.864.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 1.260 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 653 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 694 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 38,3 anni.

Sui 1.260 asintomatici, 574 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 25 con lo screening sierologico, 153 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 15 tramite i test pre-ricovero. Per 493 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Modena con 436 nuovi casi, seguita da Rimini (418) e Bologna (411). Poi Reggio Emilia (384) e Ravenna (302); quindi Ferrara (296). Seguono Parma (191), Forlì (143) e Cesena (126). Infine, Piacenza (98) e il Circondario Imolese (55 nuovi casi).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 29.336 tamponi molecolari, per un totale di 7.093.756. A questi si aggiungono anche tamponi rapidi 17.932.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 949 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 437.602. I casi attivi, cioè i malati effettivi, oggi sono 47.439 (+1.900). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 46.208 (+1.884), il 97,4% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano undici decessi: uno a Modena (una donna di 77 anni); tre in provincia di Bologna (due donne, rispettivamente di 74 e 87 anni, e un uomo di 78); tre nella provincia di Ferrara (tutti uomini, rispettivamente di 69 anni, 75 – quest’ultimo deceduto a Modena – e 88 anni); tre nella provincia di Ravenna (una donna di 61 anni e due uomini, di 76 e 78 anni); uno in quella di Forlì-Cesena (una donna di 93 anni di Cesena). Nessun decesso nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Rimini.

In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 14.082.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 110 (+3); 1.121 quelli negli altri reparti Covid (+13).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 7 a Parma (numero invariato rispetto a ieri); 14 a Reggio Emilia (+1); 10 a Modena (invariato); 30 a Bologna (+3); 6 a Imola (-1); 10 a Ferrara (-1); 16 a Ravenna (-1); 2 a Forlì (invariato); 2 a Cesena (invariato);13 a Rimini (+2). Nessun ricovero a Piacenza (come ieri).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 29.233 a Piacenza (+98 rispetto a ieri, di cui 43 sintomatici), 36.664 a Parma (+191, di cui 52 sintomatici), 58.519 a Reggio Emilia (+384, di cui 286 sintomatici), 81.511 a Modena (+436, di cui 130 sintomatici), 103.875 a Bologna (+411, di cui 239 sintomatici), 16.328 casi a Imola (+55, di cui 42 sintomatici), 31.141 a Ferrara (+296, di cui 74 sintomatici), 42.003 a Ravenna (+302, di cui 230 sintomatici), 23.529 a Forlì (+143, di cui 126 sintomatici), 26.405 a Cesena (+126, di cui 76 sintomatici) e 49.915 a Rimini (+418, di cui 302 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 3 casi, positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare.

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