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Coronavirus, in regione i non vaccinati rischiano 9 volte in più il ricovero in ospedale rispetto a chi ha ricevuto la dose booster, 7,8 volte in più di infettarsi

Coronavirus, in regione i non vaccinati rischiano 9 volte in più il ricovero in ospedale rispetto a chi ha ricevuto la dose booster, 7,8 volte in più di infettarsi
Foto Paolo Righi

L’efficacia dei vaccini anti Covid, soprattutto tra coloro che sono stati vaccinati nei cinque mesi precedenti o che hanno ricevuto una dose booster, continua a confermarsi molto elevata in Emilia-Romagna nel prevenire le infezioni, i ricoveri in ospedale e i decessi.

A confermarlo, ancora una volta, è l’ultimo Report dell’Agenzia sanitaria e sociale della Regione, che ha analizzato l’incidenza del Covid-19 e delle sue conseguenze sul territorio nel mese di dicembre (dati al 21/12).

In particolare, i vaccinati da meno di 5 mesi – o coloro che hanno effettuato la dose booster – sono i più protetti; al contrario, i non vaccinati hanno un rischio di infettarsi che va da 2,4 volte di più rispetto ai vaccinati da oltre 5 mesi a 3,4 volte di più rispetto ai vaccinati entro 5 mesi; se confrontato con i vaccinati che hanno ricevuto il booster, il rischio è addirittura 7,8 volte più alto.

Per quanto riguarda i ricoveri in ospedale, i non vaccinati rischiano 5,4 volte di più in confronto ai vaccinati da oltre 5 mesi, 6,4 volte di più rispetto ai vaccinati entro i 5 mesi, fino ad arrivare a 9 volte di più rispetto a chi ha ricevuto la dose booster. Dato significativo anche per i decessi: chi non ha fatto il vaccino rischia 4 volte di più rispetto ai vaccinati da oltre 5 mesi, e 5, 5 volte di più rispetto ai vaccinati entro i 5 mesi.

“I dati dell’ultimo monitoraggio- sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini- evidenziano ancora una volta come il vaccino sia il nostro alleato più forte nella lotta contro il Coronavirus. Dal Report emerge chiaramente come le persone non vaccinate, rispetto a chi lo è, corrano rischi molto maggiori di contrarre l’infezione, essere ricoverati, anche in terapia intensiva, e di morire. Ancora una volta i numeri confermano quanto la scienza e la medicina dicono: è fondamentale vaccinarsi e fare le terze dosi”.

Il Report, in sintesi

Il Report ha rilevato sul territorio il cosiddetto “effetto paradosso”, che si verifica quando le coperture vaccinali nella popolazione sono elevate: il numero assoluto di infezioni, ospedalizzazioni e decessi può essere simile, se non maggiore, tra i vaccinati rispetto ai non vaccinati, per via della progressiva diminuzione nel numero di questi ultimi.
I confronti devono quindi essere sempre effettuati sulla base dell’incidenza (eventi/popolazione).

Nel complesso della popolazione emiliano-romagnola, tuttavia, tra fine ottobre e metà dicembre l’incidenza di infezioni è sempre più elevata tra i non vaccinati, con un trend in aumento nell’ultimo periodo, che si osserva anche tra i vaccinati. L’incidenza di ricoveri in ospedale è sempre significativamente più elevata nei non vaccinati rispetto ai vaccinati; anche per questi ultimi si osserva però un aumento dell’incidenza nell’ultimo periodo.

Per quanto riguarda l’incidenza di infezioni che comportano il ricovero in terapia intensiva, si mantiene contenuta nei vaccinati con ciclo completo, mentre ciò non avviene per i non vaccinati, dove è molto elevata nell’ultimo periodo; il rischio relativo, standardizzato per età e classe di fragilità clinica/complessità assistenziale, mostra come i non vaccinati abbiano sempre un rischio maggiore di infezione, ricovero, ricovero in terapia intensiva e decesso rispetto a tutte le diverse categorie di vaccinati.

L’analisi dei dati per Azienda Sanitaria mostra peraltro un quadro sovrapponibile, con tassi di incidenza di infezione e ricovero nei non vaccinati molto più elevati rispetto a tutte le categorie vaccinali, e in particolare nel confronto con chi ha ricevuto la dose booster.

Infine, il monitoraggio degli ultimi due mesi (14 ottobre-15 dicembre) evidenzia come, quando si considera l’intera popolazione di vaccinati con ciclo completo, la stima dell’efficacia nei confronti delle infezioni si mantenga superiore al 72%, quella nei confronti dei ricoveri all’86%, dei ricoveri in terapia intensiva al 92,6%. I valori dell’efficacia, in particolare per quanto concerne le infezioni, sono inferiori nelle persone con più di 60 anni. L’efficacia nei confronti dei ricoveri, soprattutto in terapia intensiva, si conferma tuttavia elevata anche in queste fasce di età.

ll Report è disponibile sul sito dell’Agenzia, al link  https://assr.regione.emilia-romagna.it/pubblicazioni/rapporti-documenti/monitoraggio-campagna-vaccini-anticovid19-rer122021 

Covid, un anno di vaccinazioni: dal 27 dicembre 2020 in Emilia-Romagna più che dimezzati i ricoveri in terapia intensiva

Covid, un anno di vaccinazioni: dal 27 dicembre 2020 in Emilia-Romagna più che dimezzati i ricoveri in terapia intensivaPiù di otto milioni di somministrazioni, 3,6 milioni di cicli vaccinali completati, il 91,5% della popolazione con più di dodici anni vaccinata con almeno una dose. Fino a 155 centri vaccinali attivi, oltre ai 31 del privato e 224 farmacie che hanno effettuato le vaccinazioni. Più di 2.500 tra medici di medicina generale e pediatri vaccinatori, a cui si aggiungono migliaia di operatori sanitari e volontari.

Numeri che raccontano un anno di campagna vaccinale in Emilia-Romagna: era esattamente il 27 dicembre 2020 – “Vaccine day” in Italia e in Europa – quando i primi undici cittadini provenienti dal mondo sanitario ricevevano la prima dose di vaccino anti Covid. Dodici mesi dopo è possibile fare il punto su uno sforzo organizzativo che non ha precedenti nella storia sanitaria nazionale.

Il risultato di un impegno così massiccio emerge anche dai dati sui ricoveri: nonostante il lockdown, infatti, il 22 dicembre 2020 in Emilia-Romagna c’erano 2.891 ricoverati in reparti Covid, contro i 1.109 del 22 dicembre 2021: il calo è stato di oltre il 60%. Quasi dimezzate le terapie intensive: erano 210 i ricoveri in questi reparti l’anno scorso, sono 107 quest’anno (sempre a ieri).

“Un anno fa prendeva l’avvio nel nostro Paese il lungo percorso delle vaccinazioni, che in questi dodici mesi ci ha permesso di salvare migliaia di vite umane- commenta l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. La strada da fare è ancora lunga, ma se oggi, nonostante le varianti e i nuovi contagi, riusciamo a limitare le conseguenze più gravi causate dal virus, dimezzando i ricoveri rispetto a un anno fa senza ricorrere al lockdown, lo dobbiamo a questo strumento e allo straordinario impegno di chi ha reso possibile un numero di somministrazioni al di là di ogni ottimistica aspettativa”.

“Non smetteremo mai di ringraziare- aggiunge l’assessore- tutti gli uomini e le donne del nostro servizio sanitario regionale che, insieme ai volontari, hanno permesso di far funzionare una macchina così complessa: si sono fatti carico di un lavoro imponente, di uno sforzo senza precedenti. Purtroppo non siamo ancora fuori dal tunnel e l’impegno a vaccinare prosegue senza sosta, ogni giorno e per tutti i giorni dell’anno, comprese le imminenti festività. Adesso è importante accelerare su terze dosi e vaccinazioni ai più piccoli: ci auguriamo- chiude Donini- che sempre più genitori scelgano il vaccino per i propri figli e che chi ha ancora dubbi e paure decida di fidarsi e di affidarsi alla scienza e alla medicina”.

Un anno di vaccinazioni: i dati

I dati aggiornati alle 13 del 23 dicembre 2021 offrono il quadro di una regione che ha creduto nella necessità di procedere celermente alla vaccinazione, utilizzando di conseguenza tutte le risorse disponibili per raggiungere il traguardo. L’obiettivo posto dalla struttura commissariale non solo è stato raggiunto, ma in alcuni momenti addirittura superato: risultano complessivamente utilizzate il 99,2% delle dosi consegnate dalla Struttura commissariale nazionale.

Ci sono state 8.178.444 somministrazioni complessive, che hanno garantito la prima dose di vaccino all’85,8% della popolazione vaccinabile dai cinque anni in su di età, che sale al 91,5% considerando gli over 12. Una percentuale ovviamente destinata a crescere visto che la campagna dei più piccoli è partita da appena pochi giorni.

Sono stati 3.595.506 i cicli vaccinali completati, con una copertura dell’83,7% della popolazione vaccinabile (sempre dai cinque anni in su). Sono state somministrate 1.152.949 dosi booster e altre 805mila persone si sono già prenotate o sono state invitate per le prossime settimane. Numeri resi possibili anche grazie all’impegno di 2.581 medici di medicina generale e pediatri che si sono offerti come vaccinatori, affiancandosi al personale medico e sanitario impegnato nella campagna.

In questo momento sono aperti 75 hub vaccinali regionali più 8 punti di accesso mobile: nel momento di massimo sforzo si è arrivati a 155 hub, cui vanno aggiunti altri 31 punti vaccinali nel privato che hanno garantito oltre 65mila vaccinazioni in tutta la regione a dipendenti e non. Numeri a cui vanno aggiunte 224 farmacie che hanno aderito alla campagna vaccinale.

Vaccinati per fasce d’età

La copertura dell’85,8% di vaccinati con almeno una dose su tutta la popolazione vaccinabile, quindi dai 5 anni e oltre presenta differenze sostanziali se si esamina il dato per fasce d’età. Se la cifra per i più piccoli (3,1% di copertura) è ovviamente condizionata dal fatto che è possibile vaccinarsi da pochi giorni, risulta vaccinato quasi il 100% degli over 80 e addirittura il 97,1% dei giovani tra i 20 e i 29 anni. Molto elevata la partecipazione alla campagna tra 70 e 79 anni (95,0%), tra 60 e 69 anni (93,0%) e tra 50 e 59 anni (90,9%). Percentuali che scendono nella fascia di mezzo: si è vaccinato l’89,5% dei 30-39enni e l’86,0% dei 40-49enni. Infine, per i ragazzi tra i 12 e i 19 anni, la copertura raggiunta è dell’82,8%.

Unione distretto ceramico, confermato il progetto “Pronto intervento emergenza minori”, affrontati oltre 300 casi in dieci anni

Unione distretto ceramico, confermato il progetto “Pronto intervento emergenza minori”, affrontati oltre 300 casi in dieci anni
Copyright e Autore immagine: Roberto Brancolini

Sono oltre 300 i casi affrontati sul territorio provinciale, negli ultimi dieci anni, dal servizio di “pronto intervento emergenza minori” gestito dall’Unione del distretto ceramico, ente capofila di un accordo che coinvolge i comuni delle Unioni modenesi del Frignano, Terre di castelli, Terre d’argine e Area nord (Unione del Sorbara e il Comune di Modena dal 2020 gestiscono il servizio autonomamente).

L’iniziativa mette a disposizione, su segnalazione delle Forze dell’ordine o dei sanitari, un’equipe di esperti che intervengono negli orari di chiusura dei servizi sociali a tutela dei minori; gli operatori forniscono una consulenza e l’assistenza necessarie in base al livello di complessità della situazione, fino alla attivazione, in caso di emergenza, di una protezione immediata.

Come sottolinea la responsabile del progetto Cristina Plessi «l’esperienza ha consentito di raggiungere risultati efficaci in termini di protezione grazie alla professionalità degli operatori che sono in grado di valutare gli elementi di rischio sulla base delle informazioni raccolte dalle Forze dell’ordine e dai Pronto soccorso degli ospedali. I minori in difficoltà sono spesso collegati a casi di violenza sulle proprie madri e la capacità di attivare in tempi brevi una forma di accoglienza e protezione sul territorio diventa fondamentale».

L’Unione del distretto ceramico ha approvato di recente l’accordo tra le Unioni per il proseguimento fino al 2026 del servizio che sarà gestito dalla cooperativa sociale Gulliver, con un costo annuo di oltre 23 mila euro, suddiviso tra tutti gli enti.

«Svolgiamo con impegno il ruolo di capofila – sottolinea Francesco Tosi, assessore ai Servizi sociali dell’Unione del distretto ceramico e sindaco di Fiorano – in un servizio essenziale e delicatissimo. L’attenzione ai minori e a famiglie in difficoltà è uno delle linee portanti delle nostre politiche sociali, a cui dobbiamo dedicare tutte le energie, le risorse e l’intelligenza organizzativa richieste. La collaborazione tra diverse Unioni di Comuni è il valore aggiunto di una doverosa sinergia in un campo d’azione che non ammette trascuratezze».

L’accordo, «a fronte di situazioni sempre più complesse» si legge nel documento, consolida un servizio provinciale per favorire l’accoglienza in emergenza di minori soli o accompagnati che «necessitano di una protezione immediata, tramite collocamento in luogo sicuro, come minori in situazioni di abbandono o esposti a episodi di violenza, soli o accompagnati da madri vittime di violenza».

Il progetto indica le modalità di attivazione del servizio, tramite un numero telefonico messo a disposizione alle Forze dell’ordine, sanitari e associazioni del settore, i requisiti professionali degli operatori e gli orari.

Approvato ieri sera dal Consiglio Comunale di Formigine il bilancio preventivo 2022/24

Approvato ieri sera dal Consiglio Comunale di Formigine il bilancio preventivo 2022/24Approvato in consiglio comunale il bilancio preventivo 22/24: nella seduta di ieri sera il civico consesso ha deliberato il conto economico dell’amministrazione formiginese con un totale a pareggio per il 2022 di 41 milioni di euro, con circa 33,2 milioni destinati alla spesa corrente e 7,7 agli investimenti in conto capitale.

Sul triennio il totale degli investimenti quoterà circa 21 milioni di euro, con un focus particolare sulle scuole a cui saranno destinati 5,3 milioni nel triennio: 1,2 per il miglioramento sismico delle Don Mazzoni di Corlo, 2,4 per le nuove materne Prampolini di Casinalbo, 1,6 per il terzo stralcio del miglioramento sismico delle Fiori di Formigine. Per lo sport verranno destinati 1,3 milioni con interventi su quattro impianti sportivi del territorio. Per viabilità, piste ciclabili e manutenzioni stradali si investiranno complessivamente 4,2 milioni (fra le altre cose previste tre rotatorie), L’altro grande filone di investimento è quello della riqualificazione e rigenerazione urbana che anticipa la logica del prossimo PUG, votato al recupero e al risparmio del consumo di suolo, destinando 2,1 milioni di euro per edifici e luoghi pubblici. Con questo bilancio entrano in programmazione alcuni nuovi interventi significativi. In particolare la strada di collegamento fra via Sant’Onofrio e piazza Brodolini: con questa infrastruttura si intende scaricare il traffico improprio di attraversamento in zona residenziale (250 mila euro il costo previsto). Nuovi investimenti anche sulla mobilità ciclabile, con la realizzazione di due tratti della cosiddetta “ciclabile del mito” in territorio formiginese (da via Quattro Passi a via Tassoni e da via Tassoni all’ex Ospedale), il cui completamento permetterà in prospettiva di collegare in bicicletta i musei Ferrari di Modena e Maranello. Significativo anche l’inserimento nella programmazione di due nuovi stralci di riqualificazione del centro storico di Formigine. Con 250mila euro nel 2022 si aprirà il cantiere in via Vittorio Veneto, mentre con 400mila euro nel 2024 si prevede di realizzare un quarto stralcio anche su via San Francesco. Gli interventi si porranno in continuità con l’intervento su via Trento Trieste e via San Pietro già appaltato e pronto per l’avvio del cantiere subito dopo le festività natalizie. Con questa manovra centrata sugli investimenti continua il risanamento dei conti pubblici comunali, con il valore del patrimonio che sale fino a 25,8 milioni (25 in più in 10 anni, più 12%), mentre l’indebitamento scende fino a 27,8 milioni, dimezzato in 10 anni (-27 milioni pari a -47%). La spesa corrente è dedicata per il 26% allo sviluppo del territorio con 8 milioni, per il 17% all’istruzione, per il 16% al sociale, per il 7% allo sport, cultura e turismo, per il 6,5% alla sicurezza. La spesa corrente pro capite a Formigine si ferma quindi a 606 euro contro una media regionale di 768. Previsto anche il potenziamento della macchina comunale con 19 nuove assunzioni anche in previsione delle necessità di realizzare progetti e intercettare risorse attraverso i bandi del PNRR. “Da sempre impostiamo il nostro bilancio con criteri di rigore – afferma il Sindaco Maria Costi – e grazie a questa scelta siamo in grado per il settimo anno consecutivo di lasciare invariate tariffe e imposte locali: IMU, TARI, servizi scolastici e alla persona, nulla aumenta di un euro, e confermiamo anche la scelta dell’IRPEF zero fino a 10mila euro di reddito, una scelta non scontata a favore delle fasce più deboli. Cerchiamo di finanziare gli investimenti aggiuntivi e strategici facendo un ampio ricorso alla ricerca fondi presso bandi europei, ministeriali e regionali e oltre a contenere i costi, potenziare i servizi, cerchiamo di essere buoni pagatori verso le imprese: liquidiamo sempre le fatture in meno di 30 giorni per sostenere l’economia locale”.

Da Maranello una bella storia di amicizia e solidarietà

Da Maranello una bella storia di amicizia e solidarietàUn’amicizia nata durante il primo lockdown, nel marzo del 2020. Quando Michael, dopo aver dato la propria disponibilità ad aiutare le persone in difficoltà, lasciò la prima busta della spesa sullo zerbino di Angelo per non farlo uscire di casa, proteggendolo così dall’emergenza sanitaria appena esplosa. Un legame che poi si è consolidato nel tempo in modo spontaneo, anche attraverso la condivisione di alcune passioni in comune. Ad esempio l’allestimento di un enorme e curatissimo presepe, che in questi giorni Angelo e Michael hanno voluto mostrare al Sindaco Luigi Zironi, all’Assessora al Welfare Daniela Ottolini e a Giulia Morini, assistente sociale comunale che ad inizio pandemia coordinò insieme ai colleghi proprio il progetto dei ‘Volontari della Spesa’ per conto dell’Amministrazione maranellese.

Allora, dopo gli appelli del Comune a contattare il proprio Urp in caso di necessità, tra le telefonate dei cittadini arrivò anche quella di Angelo: considerata la situazione, per lui sarebbe stato un rischio uscire di casa per fare la spesa. Come per gli altri 32 maranellesi aiutati con questo progetto durante il primo lockdown, i Servizi sociali gli ‘assegnarono’ uno dei 23 volontari che nel giro di pochi giorni si erano resi disponibili a dare una mano: Michael, giovane maranellese di 25 anni.

Ogni settimana Michael, come da accordi, ha consegnato ad Angelo la spesa, e nonostante il distanziamento sociale imposto dall’emergenza, fin da subito si è venuto a creare tra i due un rapporto speciale. Nel corso del tempo Michael ha preso l’abitudine di portare ad Angelo anche il giornale, di trattenersi con lui nella lettura e nel commentare le notizie. Anche attraverso lunghe chiacchierate al telefono, con le quali entrambi hanno scoperto le abitudini dell’altro e condiviso speranze, paure e stati d’animo conservando un minimo di normalità.

“L’azione dei volontari è stata decisiva durante il lockdown – commentano l’Assessora Ottolini e l’assistente sociale Morini -. La loro presenza ha garantito non solo il soddisfacimento di bisogni essenziali, ma anche un monitoraggio sullo stato di salute ed emotivo di persone fragili che si trovavano in una situazione di pressoché totale isolamento. Ed è grazie a volontari come Michael che siamo riusciti a portare conforto in un momento così difficile per la nostra comunità”.

Nel frattempo, per tutto il 2020 e fino ad oggi, l’amicizia tra i due ha continuato a consolidarsi. Già lo scorso anno, con l’avvicinarsi delle Feste natalizie, Angelo ha coinvolto Michael in una delle sue più grandi passioni: quella per i presepi. Con mascherina sempre indossata e gel igienizzante a portata di mano, i due hanno allestito una bella scena della Natività, chiacchierando per ore e legandosi ancor di più l’uno all’altro. Mantenendo poi la stessa ‘tradizione’ anche quest’anno.

“La storia di Angelo e Michael dimostra che basta poco a volte per creare relazioni preziose – aggiunge il Sindaco Zironi -, che vanno al di là della semplice risposta a problemi logistici. Amicizie come questa, nata tra due persone di diverse generazioni in un momento così delicato, fanno davvero sperare tutti noi in un pieno recupero del concetto di prossimità. La comunità maranellese ha questa attitudine nel suo Dna: lo conferma la disponibilità di un giovane come Michael e di tutti i volontari, ai quali va il sentito ringraziamento dell’Amministrazione per la generosità con cui scelgono di spendersi per gli altri”.

Al Cinema Astoria dal 25 al 27 dicembre: “Diabolik” e “È stata la mano di Dio”

Al Cinema Astoria dal 25 al 27 dicembre: “Diabolik” e “È  stata la mano di Dio”Proseguono le proiezioni al Cinema Astoria, seppure in osservanza delle norme anti contagio. Da sabato 25 a lunedì 27 dicembre saranno in programmazione due pellicole: “Diabolik” (un film dei Manetti Bros con Luca Marinelli, Miriam Leone e Valerio Mastandrea) e “È stata la mano di Dio” (ultima fatica di Paolo Sorrentino, con Toni Servillo). Il costo del biglietto intero è di 7 euro, ridotto 5 euro.

Diabolik: sabato ore 16.30 e 18.30; domenica ore 18.30.

È stata la mano di Dio: sabato, domenica e lunedì solo alle ore 21.00.

L’accesso in sala è regolato dalle norme per il contenimento del Covid-19: è obbligatoria la mascherina, la disinfezione delle mani e il distanziamento di almeno un metro. Tutte le proiezioni sono organizzate da TIR Danza, con la collaborazione del Comune di Fiorano Modenese. Per maggiori informazioni: www.cinemateatroastoriafiorano.it.

 

Le pensioni di gennaio in pagamento negli uffici postali da lunedì 27 dicembre

Le pensioni di gennaio in pagamento negli uffici postali da lunedì 27 dicembrePoste Italiane comunica che le pensioni del mese di gennaio 2022 verranno accreditate a partire da lunedì 27 dicembre per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti dai 63 ATM Postamat disponibili in provincia, senza bisogno di recarsi allo sportello.

In continuità con quanto fatto finora e con l’obiettivo di evitare assembramenti, il pagamento delle pensioni in contanti avverrà secondo la seguente turnazione alfabetica che potrà variare in base al numero di giorni di apertura dell’Ufficio Postale di riferimento:

Pertanto, i cognomi:

  • dalla A alla B lunedì 27 dicembre
  • dalla C alla D martedì 28 dicembre
  • dalla E alla K mercoledì 29 dicembre
  • dalla L alla O giovedì 30 dicembre
  • dalla P alla R venerdì 31 dicembre
  • dalla S alla Z lunedì 3 gennaio.

Poste Italiane ricorda inoltre che i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli Uffici Postali e che riscuotono normalmente la pensione in contanti, possono richiedere, delegando al ritiro i Carabinieri, la consegna della pensione a domicilio.

Le modalità di pagamento anticipato delle pensioni hanno carattere precauzionale e sono state introdotte con l’obiettivo prioritario di garantire la tutela della salute dei lavoratori e dei clienti di Poste Italiane. È necessario indossare la mascherina protettiva, entrare nell’Ufficio Postale solo all’uscita del cliente precedente e tenere la distanza di almeno un metro, sia in attesa all’esterno sia nelle sale aperte al pubblico.

Poste Italiane ricorda inoltre che in diversi uffici postali è possibile prenotare il proprio turno allo sportello tramite WhatsApp. Richiedere il ticket elettronico con questa modalità è molto semplice: basterà memorizzare sul proprio smartphone il numero 3715003715 e seguire le indicazioni utili a conseguire la prenotazione del ticket. Per gli uffici abilitati alla prenotazione su WhatsApp, è stata riattivata anche la possibilità di prenotare il proprio turno allo sportello da remoto direttamente da smartphone e tablet utilizzando l’app “Ufficio Postale” oppure da pc collegandosi al sito poste.it, senza la necessità di registrarsi.

Per conoscere gli uffici abilitati alla prenotazione del ticket da remoto e per ulteriori informazioni, è possibile consultare il sito www.poste.it o contattare il numero verde 800 00 33 22.

 

“EBUS”: sistema di video-broncoscopia di ultima generazione per le diagnosi delle patologie polmonari

“EBUS”: sistema di video-broncoscopia di ultima generazione per le diagnosi delle patologie polmonari
Da sx: Di Tella, Pifferi, Turrini, Serini, Pederzoli e Reggiani

Come previsto nel piano di investimenti tecnologici 2021, e grazie al supporto della Fondazione Ospedale di Sassuolo O.n.l.u.s, è stato collaudato e sarà attivo in ospedale da gennaio 2022 “Ebus” (Endobronchial Ultrasound), un innovativo sistema per videobroncoscopia che servirà per implementare la tecnica ultrasonografica endobronchiale eco-guidata.

“Ebus” è il primo strumento di questo tipo presente nell’Area Sud della provincia e verrà messo a disposizione della rete provinciale di broncoscopia ed endoscopia. Una volta a regime, “Ebus” garantirà l’esecuzione di circa 100 procedure l’anno. Nell’ambito della riqualificazione del parco attrezzature per l’attività di endoscopia e pneumologia, “Ebus” ha richiesto un investimento complessivo di oltre 171 mila euro, dei quali 80 mila forniti dalla Fondazione e 90 autofinanziati dalla società.

L’innovativo sistema è pensato per migliorare la diagnosi delle patologie polmonari, in particolare per quanto riguarda le neoplasie. Quasi tutti i pazienti con un sospetto di neoplasia polmonare, ma anche con altre patologie, necessitano di una corretta stadiazione dei linfonodi mediastinici. “Ebus” è un video-broncoscopio che, a differenza di quello tradizionale, è dotato di una sonda ecografica che permette di vedere i diversi strati della parete bronchiale, visualizzare le strutture al di fuori di trachea e bronchi e, grazie alla guida ecografica, prelevare dei campioni di tessuto (biopsie) di neoformazioni sospette. “Ebus” garantisce la possibilità di eseguire contemporaneamente la broncoscopia e la stadiazione dei linfonodi. Il sistema sarà dotato anche di processore per mini-sonda per la valutazione e lo studio anche delle lesioni polmonari più periferiche.

L’utilizzo dell’eco-broncoscopio serve anche per studiare e analizzare altre patologie che interessano le strutture che si trovano in prossimità delle vie aeree: le patologie granulomatose ed infettive (sarcoidosi, TBC) e le patologie del mediastino (tumori del mediastino, tumori dell’esofago).

Dal 24 dicembre al 9 gennaio, in centro a Sassuolo, divieto di vendita e somministrazione di bevande in contenitori di vetro o lattine

Dal 24 dicembre al 9 gennaio, in centro a Sassuolo, divieto di vendita e somministrazione di bevande in contenitori di vetro o lattineDalle 18 di domani, venerdì 24 dicembre, fino alle 3 del 9 gennaio in centro storico è vietato vendere per asporto bevande in contenitori di vetro o lattine. Lo stabilisce l’ordinanza n°334 del 22 dicembre a firma del Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani.

“In occasione dei festeggiamenti del Santo Natale 2021 e della fine ed inizio anno 2021-2022 previsti nel periodo dal 24/12/2021 al 09/01/2022 – si legge nell’ordinanza-  in tutto il territorio comunale ed in particolare nelle zone del centro storico si potrebbero verificare situazioni di affollamento e di promiscuità tra persone di diversa età, per fenomeni spontanei di aggregazione finalizzate alla socializzazione e al festeggiamento della ricorrenza; nel periodo dei festeggiamenti, in particolare nel Centro Storico cittadino, è prevedibile un afflusso costante e senza soluzione di continuità di un pubblico eterogeneo;

è necessario apprestare ogni possibile strumento di prevenzione e controllo al fine di assicurare alla cittadinanza una fruizione pacifica e tranquilla degli spazi pubblici anche in situazioni di particolare sovraffollamento e sovreccitazione, contrastando il verificarsi di eventi che possano alimentare episodi di inciviltà e vandalismo recando disagio alla vivibilità della città e al godimento della stessa;  visto che l’utilizzo di contenitori in vetro e lattine per bevande, come recentemente verificatosi in altri contesti e come riportato dalla stampa locale, si è dimostrato una delle principali concause di danni, anche gravi, a persone e cose, stante che gli stessi contenitori, se abbandonati al suolo, possono trasformarsi in possibili fonti di pericolo, soprattutto in situazioni di assembramento e di particolare eccitazione, nonché di pregiudizio per il decoro cittadino rendendo inoltre difficoltose le operazioni di pulizia da parte del personale addetto”.

Per questi motivi viene disposto:

“dalle ore 18.00 del 24 dicembre 2021 alle 03.00 del 9 gennaio 2022 (termine periodo festeggiamenti) il divieto di vendita per asporto e di somministrazione (con l’esclusione della somministrazione al tavolo effettuata congiuntamente al pasto), di bevande di qualunque genere contenute in contenitori di vetro o lattine (prevedendo in sostituzione la vendita e/o la somministrazione in contenitori di altro materiale ammesso dalla vigente normativa igienico/sanitaria) agli esercenti di pubblici esercizi, esercizi commerciali, attività di commercio su area pubblica, attività artigianali del settore alimentare, circoli e altri punti di ristoro situati in tutto il Centro Storico cittadino come individuato dal perimetro circoscritto da Piazza Garibaldi, Via Clelia/Piazza Martiri Partigiani, Via Fenuzzi/Via Roma, Via Pretorio/Viale XX Settembre, Via Mazzini/Via Farosi, Via Menotti/Piazzale Teggia, Via C.Battisti/Piazza Martiri Partigiani, Viale della Pace, Via Aravecchia”.

Fiorano, Servizio Civile Universale 2022 presso l’ente comunale: domande fino al 26 gennaio

Fiorano, Servizio Civile Universale 2022 presso l’ente comunale: domande fino al 26 gennaioÈ già attivo il nuovo bando per il Servizio Civile Universale rivolto ai ragazzi/e tra i 18 e i 28 anni: possibile presentare domanda entro il 26 gennaio. Il Comune di Fiorano Modenese ha aderito anche quest’anno al bando dando la possibilità a 5 giovani, tra i 18 e i 28 anni, di partecipare ad attività da svolgersi nella nostra comunità in ambito educativo e culturale.

Il Servizio Civile Universale è la scelta volontaria di dedicare alcuni mesi della propria vita al servizio di difesa – non armata e non violenta – della Patria, all’educazione, alla pace tra i popoli e alla promozione dei valori fondativi della Repubblica Italiana, attraverso azioni per le comunità e per il territorio. La durata del Servizio è di 12 mesi, per complessive 1.145 ore, e ai volontari sarà riconosciuto un assegno mensile netto di 444,30 euro.

Il Comune di Fiorano mette a disposizione, all’interno del Progetto “AIUTARE PER CRESCERE 2021” (codice progetto PTCSU0002021010589NMTX), 5 posti all’interno delle tre seguenti sedi: 1 posto presso BLA, la struttura che accoglie biblioteca, ludoteca e archivio comunali (Codice Sede 167799); 1 posto presso Centro Giovani Casa Corsini (Codice Sede 167869); 3 posti presso il Servizio Istruzione (Codice Sede 168066). La sintesi del progetto e ulteriori informazioni sono reperibili nella sezione dedicata del sito comunale.

Si può già presentare domanda, esclusivamente con credenziali SPID, attraverso la piattaforma DOL raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone. Sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale sono disponibili tutte le informazioni relative allo SPID, quindi cosa sia, quali servizi offra e come sia possibile richiederlo.

Si ribadisce che la candidatura deve pervenire entro e non oltre le ore 14.00 del 26 gennaio 2022. È possibile chiedere chiarimenti rivolgendosi all’Ufficio Scuola, in via Marconi 106 (Villa Pace). Referente, Francesca Cassiani: fcassiani@fiorano.it – 0536/833410.

L’Ufficio Scuola riceve su appuntamento dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 13.30. Nella giornata di giovedì, orario continuato 8.30-18.00.

 

Legalità e appalti. Diritti e sicurezza, siglata in viale Aldo Moro un’intesa tra Regione Emilia-Romagna e Cgil, Cisl e Uil

Legalità e appalti. Diritti e sicurezza, siglata in viale Aldo Moro un’intesa tra Regione Emilia-Romagna e Cgil, Cisl e UilL’inserimento di consultazioni preliminari con il mercato prima della gara tra le stazioni appaltanti, i soggetti firmatari e le Organizzazioni sindacali; l’obbligatorietà di applicazione da parte di tutte le imprese coinvolte a qualsiasi titolo (appaltatori, affidatari, subappaltatori, sub affidatari) dei contratti di lavoro nazionali e territoriali; il riconoscimento degli stessi diritti ai lavoratori delle imprese appaltanti e l’inserimento di premialità per le imprese per un sistema di controlli e vigilanza nelle fasi esecutive. Infine, la realizzazione di una banca dati degli appalti, con un registro di subappaltatori e sub affidatari.

Sono le principali novità contenute nel Protocollo su legalità e appalti, che recepisce le modifiche legislative intervenute a livello nazionale dal 2017 (anno della precedente intesa regionale) a oggi e che conferma e rafforza i contenuti del documento precedente, integrandolo ed estendendone il campo di applicazione.

L’intesa è stata siglata oggi in Regione dall’assessore al Bilancio Paolo Calvano e dai rappresentanti dei sindacati Cgil, Cisl e Uil.

“Siamo molto soddisfatti dell’accordo con i sindacati- afferma l’assessore al Bilancio, Paolo Calvano– Con il Protocollo mettiamo a disposizione ulteriori strumenti a supporto di un corretto sistema degli appalti, inserendo una contrattazione di mercato che garantisca i lavoratori nel salario e nella sicurezza, con l’applicazione dei contratti nazionali anche in caso di subappalti e la responsabilità delle imprese anche nei controlli. Un ulteriore passo avanti per la qualità del lavoro e contro le irregolarità”.

“Il nuovo protocollo siglato con la Regione- affermano i sindacati Cgil, Cisl e Uil– recepisce le richieste che avanziamo da tempo e segna un significativo passo in avanti nel sistema degli appalti pubblici in Emilia-Romagna. Perché quando parliamo degli appalti parliamo di lavoratori e lavoratrici spesso dimenticati, in reale difficoltà. Con questo protocollo riusciamo a garantire alcuni concetti fondamentali: in ogni bando di gara verrà definito il contratto nazionale del settore, in ogni cambio d’appalto si garantisce un trattamento economico non inferiore al precedente e si garantisce sempre la clausola sociale per la salvaguardia dell’occupazione. Nel subappalto si applicheranno norme e salari dell’appaltatore regole certe e verificabili, perché prima di predisporre un bando la Regione e le stazioni appaltanti dovranno confrontarsi con il sindacato confederale e per ogni cambiamento in corso d’opera ci sarà un esame congiunto con le parti. In più, l’istituzione di una banca dati permetterà per la prima volta al sindacato di conoscere tutto il sistema degli appalti pubblici in questa regione”.


L’accordo: i principali contenuti

Tra gli obiettivi primari del protocollo c’è il contrasto ai tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata. Particolare attenzione viene prestata alla presenza di imprese irregolari e cooperative spurie, caporalato, evasione fiscale e contributiva, irregolarità contrattuali. Tutti elementi, questi, che indeboliscono la crescita economica, la coesione sociale, la credibilità delle Istituzioni pubbliche e la qualità del lavoro nei territori dell’Emilia-Romagna.

Occorre invece, sostengono Regione e sindacati, promuovere la qualità del lavoro e la prevenzione.

A questo fa riferimento la questione dei diritti dei lavoratori: il protocollo prevede l’applicazione della clausola sociale, a tutela dei lavoratori nella dinamica degli appalti; la disciplina e i limiti del subappalto e il riconoscimento dello stesso trattamento salariale e le misure di sicurezza per i lavoratori delle imprese appaltanti.

Con il Protocollo viene anche assicurato l’impegno da parte delle stazioni appaltanti a effettuare un confronto preventivo all’avvio delle procedure di appalto con i soggetti firmatari e le Organizzazioni sindacali firmatarie, da svolgersi nell’ambito delle Consultazioni preliminari di mercato previste dal Codice degli Appalti, sempre a garanzia dei lavoratori.

A sostegno della legalità vengono anche rafforzati i requisiti qualitativi e reputazionali nelle procedure di assegnazione degli appalti, incentivando imprese e operatori economici più affidabili, iscritti agli elenchi di merito.

Previste anche quote premialità per le imprese per aderire ad un sistema di controlli e vigilanza nelle fasi esecutive degli appalti, con il coinvolgimento attivo delle Organizzazioni Sindacali.

Si incentiva inoltre, per l’aggiudicazione degli appalti, l’offerta economicamente più vantaggiosa’, invece di quella a minor prezzo, facendo prevalere la qualità sulla questione economica.

La Regione Emilia-Romagna si impegna inoltre a istituire una banca dati degli appalti, che contenga anche un registro dei subappaltatori e subaffidatari, a disposizione delle Organizzazioni sindacali firmatarie del Protocollo.

Controlli dei Carabinieri Forestali in tutta la regione nelle coltivazioni di “Cannabis sativa” della filiera agroindustriale

Controlli dei Carabinieri Forestali in tutta la regione nelle coltivazioni di “Cannabis sativa” della filiera agroindustrialeIl Comandante della Regione Carabinieri Forestale Emilia Romagna Generale B. Fabrizio Mari e il Direttore Generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna Dott. Piero Frazzi, hanno siglato un Protocollo d’intesa finalizzato al contrasto della coltivazione illegale della cannabis nel territorio regionale.

Infatti, il fenomeno della produzione e vendita di cannabis light è in forte aumento e molte coltivazioni con finalità produttive di cannabis avvengono utilizzando varietà genetiche non certificate oppure coltivazioni per replicazioni agamiche che rientrano nel Testo unico sulle sostanze stupefacenti (DPR 309/90). Con tale monitoraggio si intende anche validare ulteriori strumenti e procedure atte a verificare la conformità delle coltivazioni su base genetica, nonché studi sull’utilizzo di cannabinoidi secondari.

In base a tale Protocollo operativo i Carabinieri Forestali, ai quali la legge 2 dicembre 2016 n. 242 affida specificatamente i compiti di controllo, hanno avviato una campagna di controlli in tutto il territorio regionale presso aziende agricole coltivatrici della canapa ad uso industriale, mediante prelievi di campioni di piante eseguiti dagli stessi militari con la metodologia prevista dal Regolamento UE n. 639/2014 che sono stati successivamente conferiti all’Istituto Zooprofilattico al fine dell’identificazione e quantificazione tramite analisi di laboratorio del contenuto di THC (Tetraidrocannabinolo), uno dei principali principi attivi della Cannabis sativa L.

L’Istituto Zooprofilattico di Bologna si è inoltre impegnato a dare indicazioni al personale dell’Arma dei Carabinieri sulle modalità di campionamento e sulle procedure da seguire per il prelievo, il confezionamento, il trasporto e la conservazione dei campioni.

Conoscere il contenuto di THC nella canapa è estremamente importante. La citata legge n. 242/2016 consente infatti la coltivazione, senza autorizzazione ed in deroga alla normativa sugli stupefacenti, della Cannabis sativa solo di varietà a basso contenuto di THC e solo per le finalità espressamente previste dalla legge, vale a dire: alimenti e cosmetici prodotti esclusivamente nel rispetto delle discipline dei rispettivi settori; semilavorati, quali fibra, canapulo, polveri, cippato, oli o carburanti, per forniture alle industrie e alle attività artigianali di diversi settori, compreso quello energetico; materiale organico destinato ai lavori di bioingegneria o prodotti utili per la bioedilizia; materiale finalizzato alla fitodepurazione per la bonifica di siti inquinati; coltivazioni dedicate alle attività didattiche e dimostrative nonché di ricerca da parte di istituti pubblici o privati; coltivazioni destinate al florovivaismo. Possono essere oggetto di coltivazione a tal scopo le varietà di canapa comprese nel Catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole pubblicato ogni anno ai sensi dell’art. 17 della Direttiva 2002/253/CE.

Importante che all’esito delle analisi, il contenuto complessivo di THC della coltivazione non risulti superiore allo 0,2% al fine di far rientrare la canapa oggetto di coltivazione nell’ambito agroindustriale. Qualora il contenuto complessivo di tale sostanza risulti compreso tra lo 0,2% e lo 0,6%, nessuna responsabilità è posta a carico dell’agricoltore a condizione che abbia rispettato le prescrizioni di legge. Fermo restando quest’ultimo requisito, la norma riconosce il fattore accidentale che può determinare un contenuto di THC superiore allo 0,6% ma, nel caso, la coltivazione deve essere distrutta a seguito di provvedimento dell’Autorità Giudiziaria poiché potenzialmente idonea a produrre stupefacente.

Di particolare interesse sono i risultati dell’attività di monitoraggio e controllo svolta dai vari Reparti dei Carabinieri Forestali negli scorsi mesi di agosto, settembre ed ottobre in 14 aziende dislocate su tutto il territorio regionale dedite alla coltivazione della canapa. I militari hanno ispezionato le particelle occupate da tali coltivazioni, effettuando verifiche documentali ed eseguendo i campionamenti con il prelievo delle infiorescenze delle piante e alla successiva consegna dei campioni all’Istituto Zooprofilattico di Bologna. I risultati delle analisi hanno permesso di accertare nella maggior parte dei campioni un contenuto di THC inferiore allo 0,2 %;  in 6 casi si è riscontrato un valore compreso tra lo 0,2% e lo 0,6% in linea con i limiti imposti dalla predetta normativa. In un solo caso il contenuto di Tetraidrocannabinolo ha superato lievemente lo 0,6%, ma sempre all’interno del range di tolleranza. In tale ultima fattispecie i militari accertatori hanno comunque informato l’Autorità giudiziaria, nel rispetto di quanto previsto dalla legge.

Da segnalare l’attività condotta dai Carabinieri Forestali nel reggiano, dove hanno proceduto al sequestro probatorio di circa 30 Kg di infiorescenze di Cannabis sativa L. di diverse varietà ad una azienda agricola dedita alla coltivazione e lavorazione della canapa, avendo accertato che la lavorazione per la vendita delle infiorescenze essiccate prodotte dall’azienda, non rispettava i dettami imposti dalla normativa in materia di tracciabilità non risultando il destinatario dei lavorati, requisito ritenuto indispensabile dalla normativa per la commercializzazione del prodotto lavorato configurando una detenzione illecita di infiorescenze.

In definitiva l’attività scaturita dalla collaborazione tra la specialità dell’Arma dei Carabinieri e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale si è rivelata molto utile per avere un primo riscontro sulla legittimità delle coltivazioni di canapa ad uso agro-industriale nella regione Emilia Romagna, offrendo in tal modo uno strumento di maggiore tutela a quei coltivatori che hanno deciso di riconvertire la loro produzione puntando su colture a basso impatto ambientale come la Cannabis sativa.

La Magia dei colori: i bambini portano gli auguri ai pazienti ricoverati in ospedale

La Magia dei colori: i bambini portano gli auguri ai pazienti ricoverati in ospedaleLa Magia dei Colori illumina per il terzo anno consecutivo i reparti degli ospedali modenesi. Oltre 350 bambini hanno realizzato più di 500 piccoli manufatti che proprio in questi giorni sono in fase di consegna ai pazienti ricoverati nei reparti dei due ospedali della città. Il recapito materiale avverrà per tramite del personale infermieristico dei singoli reparti.

Al progetto hanno aderito le scuole dell’Infanzia Madonna della Neve di Corlo, la Fondazione Coccapani di Fiorano, la Scuola dell’infanzia e Primaria Paritaria” San Giuseppe” di Sassuolo, il Servizio Educativo 0/6 “Il Girotondo”, la Fondazione Scuola dell’Infanzia A. M. Bertacchini – M. Borghi di Maranello.

L’iniziativa ha visto il patrocinio dei comuni di Formigine, Fiorano, Maranello e Sassuolo ed è stata coordinata dal Servizio Comunicazione e Informazione dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria in collaborazione la Direzione Professioni Sanitarie e le Associazioni di Volontariato e grazie al contributo e supervisione fondamentali della maestra Maria Del Prete della Scuola San Giuseppe di Sassuolo.

“All’interno di ogni busta – spiega il dottor Paolo Barbieri, Responsabile del Servizio Comunicazione e Informazione dell’AOU di Modena -, il paziente troverà un disegno a tema natalizio realizzato da un bimbo di età compresa tra i 3 e i 6 anni, nonché una cartolina augurale a firma dell’Azienda e degli enti coinvolti. Le maestre hanno guidato i piccoli con lavori individuali e di gruppo sul tema del Natale e delle leggende natalizie. Il focus del lavoro è centrato sul concetto di solidarietà. Una dedica molto sentita per le persone che stanno affrontando fasi delicate, a maggior ragione in questo specifico momento”.

“Anche quest’anno continua e nel contempo si amplia “La magia dei colori”, grazie alla continua collaborazione con l’Azienda ospedaliero – universitaria siamo riusciti ad unire tante scuole, creando una forte sinergia e aumentando il numero di biglietti dedicati ai pazienti. Tutti i bambini, nella loro semplicità e purezza, hanno preparato con molta cura ogni biglietto creando piccole ed uniche opere d’arte che speriamo portino qualche sorriso ai pazienti, ma anche ulteriore forza e tenacia”. – ha commentato Maria Del Prete.

Nessuna busta è uguale all’altra e al loro interno i disegni raffigurano, ciascuno a modo suo, il tema del Natale attraverso gli occhi e l’animo dei piccoli che, guidati e istruiti dalle insegnanti, hanno interpretato a loro modo il tema della solidarietà. Un dono speciale per rallegrare il Natale dei pazienti ricoverati.

Due incidenti in pochi minuti in via Palestro e via Radici in Monte

Due incidenti in pochi minuti in via Palestro e via Radici in MonteDue incidenti in sequenza, fortunatamente senza feriti gravi, stamane intorno alle 8:30 lungo via Palestro e sulla via Radici in Monte. Il primo su via Palestro, forse per una mancata precedenza, ha interessato due autovetture. Qui è intervenuta un’ambulanza, che pare sia la stessa poi rimasta coinvolta nel secondo sinistro su via Radici in Monte incrocio con via Ancora, dove ha impattato contro un’auto: anche in questo caso si tratterebbe di una mancata precedenza con feriti lievi. Rilievi affidati alla Polizia Locale.

Laminam sigla un accordo con il Gruppo Barbieri & Tarozzi per l’acquisizione del 100% di Best Surface

Laminam sigla un accordo con il Gruppo Barbieri & Tarozzi  per l’acquisizione del 100% di Best Surface

Laminam, leader globale nella produzione e commercializzazione di lastre ceramiche di grande formato per i settori dell’architettura e dell’interior design di alta gamma, partecipata da Alpha Private Equity, e il Gruppo Barbieri & Tarozzi, produttore di tecnologia ed impianti completi a servizio dell’industria ceramica, annunciano il raggiungimento di un accordo per l’acquisto del 100% di Best Surface da parte di Laminam. Il perfezionamento dell’operazione è previsto nel primo trimestre del 2022.

Best Surface, nata da un’idea del Gruppo Barbieri & Tarozzi nel 2018 – pur non rientrante nel perimetro di consolidamento di SITI B&T Group S.p.A. – nel cuore del distretto ceramico spagnolo di Castellón de la Plana produce e commercializza lastre di grandi dimensioni a brand Idylium ed è licenziataria esclusiva del marchio Automobili Lamborghini Surfaces.Il plant produttivo equipaggiato con tecnologia SUPERA® sviluppata da SITI B&T Group in pochi anni ha raggiunto un solido posizionamento competitivo, con produzioni di elevata qualità e design, arrivando a fatturare circa 20 milioni di euro.

Laminam, attraverso l’acquisizione di Best Surface, continua il proprio percorso di crescita all’insegna della qualità e della sostenibilità, facendo il proprio ingresso nel distretto ceramico di Castellón de la Plana e rafforzando la propria presenza nel mercato spagnolo.Laminam accelera così il processo di espansione e di internazionalizzazione, affiancando ai siti produttivi di Fiorano Modenese, Borgo Val di Taro e Vorsino (Russia), il primo stabilimento in Spagna, tra i principali mercati a livello globale. L’acquisizione di Best Surface si aggiunge agli investimenti di oltre 50 milioni di euro, in fase di completamento, per il raddoppio della capacità produttiva degli impianti del Gruppo Laminam.L’operazione rappresenta inoltre l’ulteriore consolidamento della partnership tecnologica tra Laminam e il Gruppo Barbieri & Tarozzi.

Un Bologna compatto conquista il derby emiliano, superando al Mapei il Sassuolo per 3-0

Un Bologna compatto conquista il derby emiliano, superando al Mapei il Sassuolo per 3-0Rossoblù sempre in controllo della gara e abili a sfruttare al meglio le occasioni avute. Decidono le reti di Orsolini, Hickey e Santander. Il tecnico neroverde, Alessio Dionisi, rivoluziona l’attacco e sceglie il tridente Berardi-Scamacca-Boga, con Raspadori in panchina per un leggero affaticamento. Cambio anche in porta: sindrome influenzale per Consigli, gioca Pegolo. Dall’altra parte Mihajlovic in avanti si affida al solo Arnautovic supportato da Orsolini e Soriano.

Il primo squillo è neroverde: al 7′ diagonale perfetto di Scamacca, Skorupski è attento e tocca quel tanto che basta a deviare la palla sul palo. I padroni di casa sembrano voler sbloccare subito la gara e ci riprovano due minuti dopo con un tiro dalla distanza di Frattesi, puntale ancora una volta l’intervento dell’estremo difensore dei felsinei che respinge.

Giunti al quarto d’ora ingrana la marcia giusta il Bologna, ma Orsolini da ottima posizione spreca. Al 36′, però, lo stesso numero 7 rossoblù insacca: sinistro potentissimo sotto alla traversa e Bologna in vantaggio. Prima del riposo il raddoppio: sugli sviluppi di un corner la palla giunge a Hickey, lo scozzese si coordina e col piattone batte Pegolo. Nella ripresa subito felsinei vicini al tris con una doppia occasione: Pegolo si esalta sul colpo di testa di Orsolini, poi è Ayahn a salvare sulla linea la conclusione di Soumaoro. Al 50′ ci prova nuovamente Hickey, Pegolo smanaccia. Il Sassuolo reagisce al minuto 69′: Berardi ci prova con un gran sinistro a giro da fuori, gran parata di Skorupski che la toglie dall’angolino. Nei minuti finali girandola di cambi e i rossoblù siglano il tris al 94′ con Santander che approfitta di un grave errore di Pegolo: il Bolgona espugna il Mapei Stadium 3-0 e vola a 27 punti in classifica.

Tabellino:

SASSUOLO (4-2-3-1): Pegolo 5.5; Muldur 5.5 (1′ Toljan 5.5), Ayhan 6, Ferrari 5.5, Rogerio 5.5 (43′ st Kyriakopoulos sv); Frattesi 6, Lopez 6 (43′ st Magnanelli sv); Berardi 5.5, Traore 5 (19′ st Defrel 5.5), Boga 5 (1′ st Raspadori 5.5); Scamacca 6.
In panchina: Satalino, Zacchi, Goldaniga, Peluso, Harroui, Chiriches.
Allenatore: Dionisi 5.5.
BOLOGNA (3-4-2-1): Skorupski 6.5; Soumaoro 6, Medel 6, Bonifazi 6 (35′ st Binks sv); Skov Olsen 6 (27′ st De Silvestri 6), Dominguez 6, Svanberg 6 (17′ st Vignato 6), Hickey 7; Orsolini 7 (17′ st Barrow 6), Soriano 6; Arnautovic 6 (27′ st Santander 6.5).
In panchina: Bardi, Molla, Dijks, Mbaye, Theate, Viola, Sansone, van Hooijdonk.
Allenatore: Mihajlovic 6.5.
ARBITRO: Fabbri di Ravenna 6.
RETI: 36′ pt Orsolini, 44′ pt Hickey; 49′ st Santander.
NOTE: pomeriggio freddo, campo in buone condizioni. Ammoniti:
Svanberg, Dominguez, Santander, Magnanelli. Angoli: 5-5. Recupero:
0′; 4′.

Covid, la campagna vaccinale non si ferma: nessuno stop nei giorni festivi

Covid, la campagna vaccinale non si ferma: nessuno stop nei giorni festivi
Foto Paolo Righi

La campagna vaccinale non si ferma: nessuno stop nei giorni festivi, in Emilia-Romagna le somministrazioni saranno garantite anche a Natale, Santo Stefano e Capodanno. Le Aziende sanitarie, accogliendo l’invito della Giunta regionale a mantenere il massimo impegno per incrementare il numero delle vaccinazioni, si sono già organizzate per assicurare almeno un punto vaccinale aperto in ciascuna provincia il 25, 26 dicembre e 1^ gennaio.

“É fondamentale continuare a vaccinare senza sosta, a maggior ragione nel pieno di questa ondata pandemica- sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini-. Per questo abbiamo chiesto alle nostre Aziende di mantenere il massimo impegno organizzativo e di cogliere ogni occasione utile per incrementare il numero delle vaccinazioni, anche nelle giornate delle Festività ormai imminenti, per tutte le fasce d’età e per tutte le fasi del ciclo, dalla prima alla terza dose”.

“Ringraziamo di cuore le Direzioni aziendali, il personale sanitario, tecnico e amministrativo e anche i volontari per lo straordinario lavoro che stanno mettendo in campo da ormai due anni a questa parte, e a quasi un anno dal ‘Vaccine Day’ del 27 dicembre 2020. Siamo consapevoli- chiude l’assessore- dello sforzo e del sacrificio richiesto, ma è importante incrementare ulteriormente il ritmo delle somministrazioni, con l’auspicio che uno scatto in avanti possa riuscire a mitigare nelle prossime settimane la diffusione del virus e i ricoveri in ospedale”. 

Da Piacenza a Rimini, le Ausl hanno previsto l’apertura di Hub e centri vaccinali – in alcuni casi anche con accesso diretto – e con precise fasce orarie per le somministrazioni, che potranno essere consultate nel dettaglio sui siti delle Aziende. Naturalmente nelle altre giornate l’attività è ovunque regolarmente programmata. 

Piacenza
Si vaccina la mattina del 25 dicembre e il pomeriggio del 1^ gennaio nella sede vaccinale cittadina (Arsenale). L’accesso è solo su prenotazione, quindi chi fosse interessato può chiamare i numeri 800.651.941 o 0523.1871412, oppure recarsi nelle farmacie che effettuano servizio Cup o a uno sportello Cup. 

Parma
Il 25 dicembre si vaccina a Parma all’ospedale Maggiore (8-12) e a Fidenza all’ospedale di Vaio (ore 8,00-12.00); il 26 dicembre a Parma all’Hub via Mantova (7,30-13,30) e all’ospedale Maggiore (8-13); il 31 dicembre a Parma all’Hub via Mantova (7,30-13,30) e all’ospedale Maggiore (8-14), a Fidenza (7,30-13,30) e Langhirano (8-14); il 1^ gennaio a Parma all’ospedale Maggiore (9-12) e all’ospedale di Vaio a Fidenza (ore 15-19). 

Reggio Emilia
Si vaccina il 25 dicembre al Punto vaccinale di Scandiano (7.30-11.45); Punto vaccinale di Correggio (7.30-11.45).  Il 26 dicembre: dalle 7,30 alle 13,30 ai Punti vaccinali di Castelnovo ne’ Monti, Scandiano, Correggio, Fabbrico, Montecchio Emilia, Guastalla, Reggio Emilia (Poliambulatori del Santa Maria Nuova, Spallanzani e Padiglione Ziccardi). Il 1^ gennaio 2022: Punto vaccinale di Reggio Emilia (Poliambulatori del Santa Maria Nuova): (14.00-18.30); Punto vaccinale di Montecchio Emilia: (14.00-18.30). 

Modena
Al Punto vaccinale Modena di via Minutara l’apertura prevista è il 25 dicembre dalle ore 8,30 alle 12, il 1^ gennaio 2022 dalle 14 alle 18. In queste date sarà possibile presentarsi in accesso diretto per effettuare la prima dose; l’iniziativa è rivolta a tutti i cittadini residenti dai 12 anni in su (non saranno invece previste le vaccinazioni dei bambini da 5 a 11 anni). Sarà inoltre possibile effettuare la dose booster, anticipandola tramite i consueti canali (per chi ha già ricevuto l’appuntamento via sms) o prenotandola ex novo per telefono allo 059 2025333 o 059 435333 nel caso in cui, pur avendo completato il ciclo primario, non sia arrivato il messaggio Ausl, rispettando l’intervallo minimo di 5 mesi dal completamento del ciclo primario. Pavullo apre il 26 dicembre per le dosi booster ma non sarà possibile l’accesso diretto; aperti il 31 dicembre i Punti vaccinali di Fiorano e Carpi, anche per l’accesso diretto; attività normale su prenotazione nell’ultimo giorno dell’anno per gli altri punti ad esclusione, appunto, di Modena, che sarà però aperto il giorno successivo. 

Bologna
Si vaccina il 25 dicembre al Padiglione Fiera 33 dalle 9 alle 12. Il 26 dicembre: Bologna Hub Padiglione fiera 33 (8-13,45); Hub Cicogna (ex Unisalute) San lazzaro di Savena (8-14). 31 dicembre: Bologna Hub Padiglione Fiera 33 (8-19,30); Hub Cicogna (ex Unisalute) San lazzaro di Savena (8-19,30); San Pietro in Casale c/o palestra (8-13); Hub aziendale Bonfiglioli Calderara di Reno (8-13): Hub aziendale Bonfiglioli Calderara di Reno (14-19); Hub vaccinale covid Casalecchio (8-19,30). 1^ gennaio: Bologna Hub Padiglione Fera 33 (15-18).

Imola
Si vaccinerà il 26 dicembre a Castel San Pietro dalle 14 alle 16,30; il 1^ gennaio a Imola all’Auditorium Osservanza, dalle 14 alle18. 

Ferrara
In Fiera (via della Fiera 11) si vaccina: 24 dicembre dalle 8 alle 17; 25 dicembre dalle 8 alle 12; 26 dicembre dalle 8 alle 14; 31 dicembre dalle 8 alle 17; 1^ gennaio 2022 dalle 15 alle 20.

Il 26 dicembre le vaccinazioni sono effettuate anche a: Argenta 8-13 (via del Fitto 1); Codigoro 8-13 (via Resistenza 3); Comacchio 8-13 (viale Margherita 60); Cento 14-19 (via Jolanda 19). 24 e 31 dicembre: Argenta 14-17; Codigoro 14-17; Comacchio 8-13; Cento 14-17.   

Romagna
Il 25 dicembre e il 1^ gennaio è garantita l’apertura pomeridiana di tutti gli Hub provinciali (Ravenna, Forlì, Rimini e Cesena) dalle 14,30 alle 19,30 solo ad accesso libero (Open Day) per prime dosi (dai 12 anni in su) e per terze dosi (dai 18 anni in su).  Sempre 25 dicembre e 1^ gennaio sono aperti con gli stessi orari anche gli Hub distrettuali di Lugo, Faenza, Riccione e Savignano sul Rubicone. Il 26 e 31 dicembre saranno aperti tutti gli Hub provinciali e le sedi distrettuali (Faenza, Lugo, Savignano sul Rubicone e Riccione), ma con alcune modifiche rispetto agli orari normali di apertura (che sono solitamente 8,30-19,30): Riccione chiude alle 18,30; Lugo e Faenza sono aperti dalle 8,30 alle 14,30; Savignano sul Rubicone è aperto dalle 9 alle 14.

Laminam sigla un accordo con il Gruppo Barbieri & Tarozzi per l’acquisizione del 100% di Best Surface e rafforza il proprio footprint produttivo e tecnologico in Spagna

Laminam sigla un accordo con il Gruppo Barbieri & Tarozzi per l’acquisizione del 100% di Best Surface e rafforza il proprio footprint produttivo e tecnologico in SpagnaLaminam, leader globale nella produzione e commercializzazione di lastre ceramiche di grande formato per i settori dell’architettura e dell’interior design di alta gamma, partecipata da Alpha Private Equity, e il Gruppo Barbieri & Tarozzi, produttore di tecnologia ed impianti completi a servizio dell’industria ceramica, annunciano il raggiungimento di un accordo per l’acquisto del 100% di Best Surface da parte di Laminam. Il perfezionamento dell’operazione è previsto nel primo trimestre del 2022.

Best Surface, nata da un’idea del Gruppo Barbieri & Tarozzi nel 2018 – pur non rientrante nel perimetro di consolidamento di SITI B&T Group S.p.A. – nel cuore del distretto ceramico spagnolo di Castellón de la Plana produce e commercializza lastre di grandi dimensioni a brand Idylium ed è licenziataria esclusiva del marchio Automobili Lamborghini Surfaces.

Il plant produttivo equipaggiato con tecnologia SUPERA® sviluppata da SITI B&T Group in pochi anni  ha raggiunto un solido posizionamento competitivo, con produzioni di elevata qualità e design, arrivando a fatturare circa 20 milioni di euro.

 

Laminam, attraverso l’acquisizione di Best Surface, continua il proprio percorso di crescita all’insegna della qualità e della sostenibilità, facendo il proprio ingresso nel distretto ceramico di Castellón de la Plana e rafforzando la propria presenza nel mercato spagnolo.

Laminam accelera così il processo di espansione e di internazionalizzazione, affiancando ai siti produttivi di Fiorano Modenese, Borgo Val di Taro e Vorsino (Russia), il primo stabilimento in Spagna, tra i principali mercati a livello globale. L’acquisizione di Best Surface si aggiunge agli investimenti di oltre 50 milioni di euro, in fase di completamento, per il raddoppio della capacità produttiva degli impianti del Gruppo Laminam.

L’operazione rappresenta inoltre l’ulteriore consolidamento della partnership tecnologica tra Laminam e il Gruppo Barbieri & Tarozzi.

 

“Laminam ha intrapreso un ambizioso percorso di crescita e di espansione internazionale. L’acquisizione di Best Surface – dichiara Alberto Selmi, CEO di Laminam  – si innesta in tale contesto di sviluppo e consente al Gruppo di ampliare il proprio footprint produttivo attraverso un accesso diretto allo strategico distretto ceramico di Castellón de la Plana. Siamo lieti di accogliere Best Surface e le sue persone, che sicuramente contribuiranno in maniera significativa alla crescita futura del Gruppo Laminam, in un conteso di forte slancio di mercato e con l’obiettivo di conquistare ulteriori quote”.

“Best Surface è la vetrina delle tecnologie del Gruppo Barbieri & Tarozzi per le grandi lastre – afferma Fabio Tarozzi, CEO del Gruppocon la pressa SUPERA® 36.000 ton. e il forno Titanium®, best in class per consumi energetici ed emissioni. È la linea più innovativa del mercato per capacità decorativa in tutto spessore (vena 3D) ed infinite possibilità estetiche grazie alle soluzioni integrate di Digital Design e Projecta (full digital printing). Materie prime a km zero, bassi consumi di energia elettrica e di gas metano per una linea disegnata con una visione green ad alta efficienza e basso impatto ambientale”.

L’acquisizione di Best Surface – sottolinea Edoardo Lanzavecchia, managing partner di Alpha Private Equityrientra nella strategia di creazione del valore disegnata da Alpha Private Equity, fondo paneuropeo di private equity che, nel giugno del 2019, ha acquisito la maggioranza di Laminam. Siamo lieti di accogliere in Laminam un player di riferimento come Best Surface, la cui acquisizione rappresenta un significativo acceleratore del processo di crescita, in un contesto di mercato caratterizzato da una forte domanda e dal costante e consolidato incremento della penetrazione delle lastre ceramiche di grande formato all’interno del mondo delle superfici per l’architettura e l’interior design. L’operazione permetterà lo sviluppo di importanti sinergie industriali e commerciali e di muovere un ulteriore e decisivo passo nel progetto di Alpha e del management team di posizionare Laminam come il leader globale nel settore delle superfici ceramiche di alta gamma, con un focus sulla qualità e la sostenibilità dei prodotti e dei processi industriali”.

Laminam è stata assistita da KPMG, come advisor legale e nelle attività di due diligence finanziaria, legale, fiscale e giuslavoristica, e da ERM per la due diligence Environmental Social & Governance; Gruppo Barbieri & Tarozzi è stata assistita da Equita K Finance in qualità di advisor finanziario e dallo studio SCOA come advisor legale.

Natale e ritrovi in famiglia: le raccomandazioni dell’Ausl per le festività

Natale e ritrovi in famiglia: le raccomandazioni dell’Ausl per le festivitàUn Natale sereno in famiglia, tanto desiderato dopo un periodo di pandemia così duro ma senza dimenticare il senso di responsabilità personale e collettivo per contenere i contagi da Covid che nelle ultime settimane sono in veloce rialzo. In vista delle imminenti festività, l’Azienda USL di Modena ricorda quali sono le buone pratiche da rispettare in occasione dei tradizionali cenoni e ritrovi tra parenti che vanno vissuti con attenzione ed evitando un numero troppo alto di persone rispetto agli spazi disponibili e nel massimo rispetto di tutte le misure previste di volta in volta dai DPCM.

L’invito, da parte di chi cura, è proprio quello di “aver cura” dei propri cari, evitando per loro e per sé stessi rischi inutili. “Si tratta di azioni di buon senso – dichiara Davide Ferrari, Direttore del Dipartimento di sanità pubblica Ausl -. Nessuno vuole rovinare le feste, anzi per viverle davvero come occasione per prendersi cura delle nostre relazioni, è importante non abbassare la guardia: solo così infatti, sarà possibile controllare la curva dei casi, anche in vista della ripresa delle scuole e delle normali attività lavorative dopo l’Epifania”.

 

Dieci consigli per “aver cura” degli altri

  1. Lavare e igienizzare frequentemente le mani, in particolare all’ingresso in casa, dopo aver toccato naso e bocca, prima e dopo il pasto
  2. Evitare la formazione di assembramenti e rispettare il distanziamento di almeno un metro, anche a tavola e nei momenti di incontro in casa con persone non conviventi. È importante tenere conto della reale disponibilità di spazi rispetto al numero dei presenti
  3. Usare la mascherina il più possibile in presenza di persone non conviventi. È consigliata la mascherina anche all’aperto, obbligatoria in presenza di assembramenti e dove previsto dalle ordinanze locali
  4. Siamo ormai abituati a evitare abbracci e strette di mano. Anche se non ci fa piacere, è un buon comportamento da mantenere, per proteggere i nostri cari
  5. In caso di incontri con familiari e amici in casa, il cui numero deve essere preferibilmente ridotto, informarsi sul possesso del green pass o sulla negatività del tampone, al fine di creare cosiddette ‘bolle negative’
  6. Prestare attenzione alla presenza di persone fragili, ammalate o che non possono vaccinarsi: è bene limitare il contatto fisico con loro e aumentare le protezioni con mascherine ffp2, che sono sempre consigliate. Per loro anche una semplice influenza può essere pericolosa
  7. In caso di sintomatologia, anche minima, come tosse, raffreddore e mal di gola e ovviamente febbre, evitare di partecipare a qualunque evento familiare. In caso di contatto con caso covid positivo o sintomi suggestivi da covid, è obbligatorio seguire i percorsi previsti (www.ausl.mo.it/coronavirus-numeriutili)
  8. È assolutamente da evitare lo scambio con altre persone di oggetti personali, quali telefoni o posate. Predisporre disinfettante in bagno da usare dopo ogni utilizzo e asciugamani dedicati (o carta assorbente usa e getta)
  9. Durante pranzi e cene casalinghe, specie in presenza di persone esterne al proprio nucleo familiare, è bene arieggiare spesso i locali e igienizzare spesso le superfici
  10. Se si opta per pranzi e cene al ristorante, esibire sempre e richiedere la verifica del green pass.

 

Natale e ritrovi in famiglia: importante “aver cura” dei nostri cari. Le raccomandazioni dell’Ausl per le festività

Natale e ritrovi in famiglia: le raccomandazioni dell’Ausl per le festivitàUn Natale sereno in famiglia, tanto desiderato dopo un periodo di pandemia così duro ma senza dimenticare il senso di responsabilità personale e collettivo per contenere i contagi da Covid che nelle ultime settimane sono in veloce rialzo. In vista delle imminenti festività, l’Azienda USL di Modena ricorda quali sono le buone pratiche da rispettare in occasione dei tradizionali cenoni e ritrovi tra parenti che vanno vissuti con attenzione ed evitando un numero troppo alto di persone rispetto agli spazi disponibili e nel massimo rispetto di tutte le misure previste di volta in volta dai DPCM.

L’invito, da parte di chi cura, è proprio quello di “aver cura” dei propri cari, evitando per loro e per sé stessi rischi inutili. “Si tratta di azioni di buon senso – dichiara Davide Ferrari, Direttore del Dipartimento di sanità pubblica Ausl -. Nessuno vuole rovinare le feste, anzi per viverle davvero come occasione per prendersi cura delle nostre relazioni, è importante non abbassare la guardia: solo così infatti, sarà possibile controllare la curva dei casi, anche in vista della ripresa delle scuole e delle normali attività lavorative dopo l’Epifania”.

 

Dieci consigli per “aver cura” degli altri

  1. Lavare e igienizzare frequentemente le mani, in particolare all’ingresso in casa, dopo aver toccato naso e bocca, prima e dopo il pasto
  2. Evitare la formazione di assembramenti e rispettare il distanziamento di almeno un metro, anche a tavola e nei momenti di incontro in casa con persone non conviventi. È importante tenere conto della reale disponibilità di spazi rispetto al numero dei presenti
  3. Usare la mascherina il più possibile in presenza di persone non conviventi. È consigliata la mascherina anche all’aperto, obbligatoria in presenza di assembramenti e dove previsto dalle ordinanze locali
  4. Siamo ormai abituati a evitare abbracci e strette di mano. Anche se non ci fa piacere, è un buon comportamento da mantenere, per proteggere i nostri cari
  5. In caso di incontri con familiari e amici in casa, il cui numero deve essere preferibilmente ridotto, informarsi sul possesso del green pass o sulla negatività del tampone, al fine di creare cosiddette ‘bolle negative’
  6. Prestare attenzione alla presenza di persone fragili, ammalate o che non possono vaccinarsi: è bene limitare il contatto fisico con loro e aumentare le protezioni con mascherine ffp2, che sono sempre consigliate. Per loro anche una semplice influenza può essere pericolosa
  7. In caso di sintomatologia, anche minima, come tosse, raffreddore e mal di gola e ovviamente febbre, evitare di partecipare a qualunque evento familiare. In caso di contatto con caso covid positivo o sintomi suggestivi da covid, è obbligatorio seguire i percorsi previsti (www.ausl.mo.it/coronavirus-numeriutili)
  8. È assolutamente da evitare lo scambio con altre persone di oggetti personali, quali telefoni o posate. Predisporre disinfettante in bagno da usare dopo ogni utilizzo e asciugamani dedicati (o carta assorbente usa e getta)
  9. Durante pranzi e cene casalinghe, specie in presenza di persone esterne al proprio nucleo familiare, è bene arieggiare spesso i locali e igienizzare spesso le superfici
  10. Se si opta per pranzi e cene al ristorante, esibire sempre e richiedere la verifica del green pass.

 

‘Lapam per il sociale’: 15 computer donati a Caritas e ad Acim Maranello

‘Lapam per il sociale’: 15 computer donati a Caritas e ad Acim MaranelloArriva a Maranello l’iniziativa ‘Lapam per il sociale’, che si propone di donare computer completamente rigenerati alle scuole, alle associazioni e alle parrocchie del territorio. Questa volta a beneficiare della donazione sono state tre realtà molto importanti del territorio comunale: otto computer rigenerati e in perfette condizioni sono stati donati alla Caritas della parrocchia di Maranello, quattro ad Acim (Associazione culturale islamica Maranello), tre alla Caritas della parrocchia di Pozza.

La consegna è stata realizzata da parte del segretario Lapam Maranello, Francesco Monduzzi, alla presenza del sindaco di Maranello, Luigi Zironi, dell’assessora alle pari opportunità Daniela Ottolini del diacono Giuseppe Mililli, di Acim, Jabri Abderrahman e Aaram Abdelali, delle rappresentanti della Caritas di Maranello, Daniela Venturelli e di Pozza, Anna Maria Toni.

La donazione andrà a sostenere progetti di alfabetizzazione informatica, i progetti di didattica per studentesse e studenti che non possiedono computer, oltre ad altri progetti di interesse per la comunità maranellese: “Abbiamo seguito con piacere le indicazioni di Comune, Caritas e Acim – afferma Francesco Monduzzi di Lapam -, per donare questi computer alla comunità. Si tratta di un investimento importante per il bene comune e per il futuro di tutti noi, in particolare come gesto di attenzione nei confronti di chi ha più necessità. Siamo dunque stati molto contenti di aver potuto realizzare questa iniziativa”.

Dalle associazioni destinatarie dei pc e dall’Amministrazione comunale, anche a nome di tutta la comunità maranellese, sono giunti “sentiti ringraziamenti a Lapam per la donazione e per la sensibilità dimostrata nei confronti dei cittadini più bisognosi”.

 

 

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