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sabato, 11 Luglio 2026
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Oggi (22/12) in regione sono 2.068 i nuovi positivi Covid, su 44.415 tamponi eseguiti. Ventidue decessi

Oggi (22/12) in regione sono 2.068 i nuovi positivi Covid, su 44.415 tamponi eseguiti. Ventidue decessi
Foto Paolo Righi

I casi di positività Covid oggi in Regione sono 2.068 in più rispetto a ieri, su un totale di 44.415 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 4,6%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Il conteggio progressivo delle somministrazioni di vaccino effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate. Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/ .

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 8.147.954 dosi; sul totale sono 3.593.827 le persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Le terze dosi sono 1.127.526.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 942 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 381 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 548 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 39,1 anni.

Sui 942 asintomatici, 389 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 30 con lo screening sierologico, 106 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 15 tramite i test pre-ricovero. Per 402 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 353, seguita da Reggio Emilia (330) e Ferrara (300); poi Rimini (221), Ravenna (196), Parma (181); quindi Forlì (144) e Cesena (132); infine Modena (82), Piacenza (80) e il Circondario Imolese con 49 casi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 25.961 tamponi molecolari, per un totale di 7.064.420. A questi si aggiungono anche tamponi rapidi 18.454.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 865 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 436.653. I casi attivi, cioè i malati effettivi, oggi sono 45.542 (+1.181). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 44.326 (+1.156), il 97,3% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano ventidue decessi: uno nella provincia di Reggio Emilia (una donna di 93 anni); due nella provincia di Modena (entrambi uomini, di 71 e 81 anni); undici in provincia di Bologna (cinque donne: di 74, 79, 80, 91 e 94 anni; e sei uomini, rispettivamente di 66, 75, 81, 85, 90 e 92 anni); quattro nella provincia di Ferrara (due donne, di 88 e 95 anni, e due uomini, entrambi di 77 anni); uno nella provincia di Ravenna (un uomo di 79 anni); uno in quella di Forlì-Cesena (un uomo di 87 anni, nel cesenate) e due nel riminese (due uomini, di 84 e 94 anni). Nessun decesso nelle province di Piacenza e Parma.

In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 14.071.

Stabile il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva (107, come ieri); 1.109 quelli negli altri reparti Covid (+25).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 7 a Parma (+1); 13 a Reggio Emilia (-1); 10 a Modena (-2); 27 a Bologna (-1); 7 a Imola (numero invariato rispetto a ieri); 11 a Ferrara (invariato); 17 a Ravenna (invariato); 2 a Forlì (+1); 2 a Cesena (invariato);11 a Rimini (+2). Nessun ricovero a Piacenza (come ieri).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 29.135 a Piacenza (+80 rispetto a ieri, di cui 45 sintomatici), 36.473 a Parma (+181, di cui 75 sintomatici), 58.135 a Reggio Emilia (+330, di cui 188 sintomatici), 81.075 a Modena (+82, di cui 27 sintomatici), 103.467 a Bologna (+353, di cui 158 sintomatici), 16.273 casi a Imola (+49, di cui 32 sintomatici), 30.845 a Ferrara (+300, di cui 107 sintomatici), 41.701 a Ravenna (+196, di cui 136 sintomatici), 23.386 a Forlì (+144, di cui 127 sintomatici), 26.279 a Cesena (+132, di cui 94 sintomatici) e 49.497 a Rimini (+221, di cui 137 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 3 casi, positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare.

Stanotte in A14 chiuso il tratto compreso tra Imola e Castel San Pietro, verso Bologna

Stanotte in A14 chiuso il tratto compreso tra Imola e Castel San Pietro, verso BolognaSulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di manutenzione della segnaletica verticale, in orario notturno, dalle 22:00 di questa sera, mercoledì 22, alle 6:00 di giovedì 23 dicembre, sarà chiuso il tratto compreso tra Imola e Castel San Pietro, verso Bologna.
In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Imola, percorrere la viabilità ordinaria: Via Selice, SS9 Via Emilia, Via Cova, SP19 e rientrare sulla A14 alla stazione di Castel San Pietro.

 

Il vento della ripresa ha spinto quest’anno il sistema produttivo dell’Emilia-Romagna

Il vento della ripresa ha spinto quest’anno il sistema produttivo dell’Emilia-RomagnaIl vento della ripresa quest’anno ha rilanciato l’economia regionale. Il rimbalzo, dopo il 2020, l’anno più nero dal dopoguerra per la diffusione della pandemia, è evidente. Anche se per arrivare a un recupero pieno occorrerà attendere la fine del prossimo anno, quando l’Emilia-Romagna avrà superato il livello del Pil del 2019.

È quanto si ricava dal Rapporto annuale “Dalla ripresa ai cambiamenti strutturali: analisi e prospettive per l’economia dell’Emilia-Romagna”, realizzato in collaborazione da Unioncamere e Regione, basato anche su stime Prometeia, e presentato oggi a Bologna.

Per il 2021 si prevede una rapida ripresa del prodotto interno lordo regionale (+6,5 per cento) che proseguirà anche nel 2022, seppur su ritmi più contenuti (+3,8 per cento). I numeri della ripresa potrebbero essere ancora superiori se non si registrassero difficoltà legate all’approvvigionamento di materie prime e al costo dell’energia.

Nel complesso dei primi nove mesi del 2021, la produzione industriale è salita del 11,5 per cento rispetto all’anno precedente e il livello di attività è risultato inferiore a quello del 2019 di solo il 2,3 per cento. Il terzo trimestre a sé considerato superare il livello di attività dello stesso trimestre del 2019 del 3,3 per cento.

Gli stimoli introdotti a sostegno del settore delle costruzioni hanno reso possibile l’avvio nel primo trimestre del 2021 di un recupero andato poi accelerando e consolidandosi, tanto che nei primi nove mesi dell’anno si è registrato un notevole incremento del volume d’affari a prezzi correnti rispetto allo stesso periodo del 2020 (+6,3 per cento). Tra gennaio e settembre il livello di attività è risultato inferiore a quello dello stesso periodo del 2019 del solo 2,1 per cento.

Nel 2020 la pandemia ha determinato un calo dell’occupazione mentre nel 2021, se si prende in considerazione la media dei primi tre trimestri, l’occupazione media regionale è in crescita dello 0,7 per cento rispetto alla media dei primi nove mesi del 2020 (14,0 mila occupati in più) anche se risulta essere ancora inferiore al 2019 (-2,0 per cento). Nella media dei primi tre trimestri dell’anno il tasso di disoccupazione statistica complessivo è pari al 5,4 per cento (3,8 per cento per i maschi e 7,3 per cento, per le femmine).

La partecipazione al mercato del lavoro in regione si conferma migliore sia del dato nazionale, sia di quello del Nord-Est. Il tasso di partecipazione (15-64 anni) è stimato nel terzo trimestre al 73,0 per cento in Emilia-Romagna, al 71,6 per cento nel Nord Est e al 65,0 per cento a livello nazionale.

“Grazie ai vaccini, il 2021 ci consegna una crescita a V mai vista. Le nostre eccellenze -ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla- hanno toccato livelli di export da record e stiamo recuperando l’occupazione persa con la pandemia. Ora dobbiamo innanzitutto continuare ad investire su istruzione e formazione, per dare risposta alla crescente domanda di professionalità a tutti i livelli che proviene dalle nostre imprese. E dobbiamo affrontare la grande sfida della transizione tecnologica e sostenibile, governandola nei tempi e nei modi giusti per tenere insieme anche i settori più deboli della nostra economia. Innovazione è la parola chiave per continuare a competere nel mondo e questa Regione sta dimostrando di possedere tutto l’ingegno, la creatività, le competenze e le abilità necessarie”.

“La pandemia – ha commentato Alberto Zambianchi, presidente di Unioncamere Emilia-Romagna-ha accelerato e reso irreversibili molte dinamiche che erano già in atto, in primis la trasformazione digitale e tutto ciò che ruota attorno al tema della sostenibilità. Significa, per farla breve, che nella nuova normalità la capacità di coniugare crescita economica, sostenibilità ambientale e coesione sociale si giocherà su terreni differenti rispetto a quelli conosciuti sino ad ora. Ci aspetta una fase ricca di insidie e, al tempo stesso, di opportunità, nella quale saremo chiamati a percorrere sentieri inesplorati, andranno ricercati nuovi equilibri tra persone, imprese e Istituzioni, equilibri che necessariamente richiederanno una perenne riconfigurazione”.

I PRINCIPALI DATI ECONOMICI

Scenario economico 2021
Per la produzione industriale emiliano-romagnola il 2021 si è aperto con l’avvio di una fase di recupero che ha reso possibile nel terzo trimestre di superare il livello di attività dello stesso periodo del 2019 del 3,3 per cento.
Nei primi nove mesi dell’anno, le imprese artigiane della manifattura regionale hanno ottenuto un deciso recupero della produzione (+8,5 per cento) rispetto al corrispondente periodo del 2020. La base imprenditoriale dell’artigianato dell’Emilia-Romagna consisteva a fine settembre 2021 di 124.706 imprese attive, vale a dire +81 imprese in più rispetto a un anno prima, con un’inversione della tendenza negativa precedente, soprattutto nel settore delle costruzioni.
Gli stimoli introdotti a sostegno del settore delle costruzioni hanno reso possibile l’avvio nel primo trimestre del 2021 di un recupero andato poi accelerando e consolidandosi, tanto che nei primi nove mesi dell’anno si è registrato un notevole incremento del volume d’affari a prezzi correnti rispetto allo stesso periodo del 2020 (+6,3 per cento). Tra gennaio e settembre il livello di attività è risultato inferiore a quello dello stesso periodo del 2019 solo del 2,1 per cento.
Il settore del commercio aggrega realtà abbastanza diverse tra loro. Il commercio al dettaglio ha il maggiore numero di imprese (42.986). Importante rilevare come negli ultimi dodici mesi abbia registrato un lieve incremento delle imprese (+0,4 per cento, +165 unità), a fronte della consistente riduzione della base imprenditoriale (-5.567 imprese, -11,5 per cento) vissuta negli ultimi dieci anni.
Tra gennaio e settembre, le vendite a prezzi correnti degli esercizi al dettaglio in sede fissa dell’Emilia-Romagna hanno messo a segno una sensibile ripresa (+4,0 per cento) rispetto all’analogo periodo del 2020. Ciò ha permesso un parziale recupero rispetto allo stesso periodo 2019 e di limitare la perdita residua al 4,4 per cento.
La pandemia e il permanere delle criticità generate dal CoVid-19 hanno considerevolmente penalizzato l’industria turistica regionale, che chiude i primi nove mesi del 2021 con una stima di 44,5 milioni di presenze, in aumento del +27,8 per cento rispetto all’anno terribile 2020, ma con una flessione del -19 per cento rispetto al 2019, ultimo della fase di continua espansione prima dello scoppio della pandemia. Gli arrivi turistici stimati superano gli 8,4 milioni, con un +28,1 per cento rispetto al 2020 e un -29 per cento rispetto al 2019.
Per quel che riguarda il credito, secondo i dati della Banca d’Italia aggiornati al mese di settembre i prestiti bancari sono aumentati negli ultimi dodici mesi del 2%. A fianco dell’oramai consolidata espansione del credito alle famiglie consumatrici (+4,5 per cento), si assiste all’aumento verso le famiglie produttrici (+0,9 per cento, in contrazione rispetto al +7,0 per cento di settembre 2020) e le imprese (+0,6 per cento, l’anno passato si registrava un aumento del 4,1 per cento).
Per quel che riguarda la qualità del credito erogato all’economia regionale, nel 2021 è proseguito il graduale miglioramento, anche in relazione alle diverse azioni di moratoria e sostegno pubblico messe in atto per fronteggiare la pandemia. Più in particolare, il tasso di deterioramento del credito registrato dalla Banca d’Italia a fine settembre 2021 (0,9 per cento) è più contenuto di quello registrato l’anno precedente (1,3 per cento)
Nei primi nove mesi del 2021 le esportazioni emiliano-romagnole sono ammontate a quasi 52,9 miliardi di euro, pari al 7,1 per cento in più dell’omologo periodo del 2019 (anno con cui va fatto il confronto data l’estrema particolarità del dato 2020) per un controvalore di aumento prossimo a 6,5 miliardi di euro. In termini comparativi, delle quattro più grandi regioni esportatrici, l’Emilia-Romagna, è quella che fa registrare il maggior aumento rispetto a Lombardia, Veneto, Piemonte.

Mercato del lavoro
Le stime provvisorie aggiornate al terzo trimestre 2021, elaborate da ISTAT nell’ambito della nuova rilevazione delle forze di lavoro, indicano in Emilia-Romagna il numero di 2,021 milioni di occupati, 93 mila persone in cerca di occupazione e 752,6 mila persone inattive in età lavorativa.
Se si prende in considerazione la media dei primi nove mesi del 2021, l’occupazione media regionale è in crescita dello 0,7 per cento rispetto allo stesso periodo del 2020 (14,0 mila occupati in più), ma risulta ancora inferiore al 2019 (-2,0 per cento).
Nel terzo trimestre 2021 il tasso di occupazione regionale (15-64 anni) è stimato al 69,8 per cento (68,1 per cento nel Nord Est e 59,1 per cento a livello nazionale), in crescita di 2,2 punti percentuali rispetto ad un anno prima (quando era stimato attorno al 67,6 per cento) e quasi riallineato al dato del terzo trimestre 2019 (69,9 per cento).
Il tasso di disoccupazione, che misura l’incidenza delle persone in cerca di occupazione sul totale delle forze di lavoro (cioè di coloro che hanno un lavoro o lo cercano attivamente), è stato pari al 5,4 per cento. Il tasso di partecipazione che misura il peso delle persone con 15 anni e oltre che lavorano sulla popolazione complessiva, è stimato nel terzo trimestre al 73,0 per cento in Emilia-Romagna, al 71,6 per cento nel Nord Est e al 65,0 per cento a livello nazionale.

La Commissione Europea ha pubblicato la disciplina per gli aiuti di Stato in materia di clima, tutela dell’ambiente ed energia

La Commissione Europea ha pubblicato la disciplina per gli aiuti di Stato in materia di clima, tutela dell’ambiente ed energiaLa Commissione Europea ha pubblicato ieri la nuova disciplina degli aiuti di Stato per il clima, la tutela dell’ambiente e l’energia (CEEAG), un documento che regola le misure che gli Stati membri potranno adottare per sostenere gli sforzi dei diversi settori industriali impegnati nella decarbonizzazione.

La bozza iniziale del documento, presentata all’inizio di giugno, introduceva una grave penalizzazione per il settore ceramico in quanto escludeva i comparti dei laterizi e della ceramica sanitaria – prima ammessi – dalla possibilità di ricevere sgravi dagli oneri parafiscali gravanti sui prezzi dell’elettricità. Tale scelta avrebbe comportato un ulteriore aggravio del costo dell’energia elettrica per queste imprese, nell’ordine di circa 10 milioni di euro per il solo comparto dei laterizi, col paradosso di rendere ancora più difficile la decarbonizzazione nel caso di elettrificazione dei processi.

Nelle settimane scorse il Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, insieme all’eurodeputata Elisabetta Gualmini e di concerto con il Dipartimento Politiche Europee del sottosegretario Vincenzo Amendola, aveva sviluppato una serie di incontri a Bruxelles sollevando anche l’incongruità di questa misura ed evidenziandone gli effetti dannosi per le imprese.

La nuova versione delle linee guida assicurerà invece per i prossimi anni la continuità del prelievo di oneri impropri sui consumi delle imprese del settore ceramico che si trovano però ad affrontare una situazione di costi energetici fuori controllo e tali da ipotecare seriamente la continuità delle produzioni e la possibilità di garantire l’occupazione di qualità nel territorio.

Le imprese del comparto sono inoltre minacciate dal meccanismo europeo di regolazione delle emissioni di CO2, il cosiddetto ETS, che ha perso ormai ogni riferimento con la realtà tecnologica sottostante. Il meccanismo infatti, nel quale gioca ormai un ruolo di rilievo la finanza speculativa, sta esprimendo prezzi elevatissimi che erodono le possibilità di investimento nella ricerca e adozione di nuove tecnologie di riduzione del carbonio.

Il settore delle piastrelle resta inoltre escluso dalla possibilità di compensare i costi indiretti ETS, ambito sul quale è già intervenuto a Bruxelles il Presidente della Regione Emilia Romagna assieme ai vertici della Comunidad Valenciana. Un tema per il quale sono previste nuove iniziative, già nel mese di gennaio, anche in relazione al drammatico aumento nei costi dell’energia.

Studenti e cambiamento climatico: al via Climax

Studenti e cambiamento climatico: al via ClimaxCasa Corsini, il centro dell’innovazione sociale e polo tecnologico del Comune di Fiorano Modenese, partecipa al nuovo progetto europeo “Climax”, rivolto agli studenti dagli 8 ai 16 anni e incentrato su cambiamento climatico e connessioni con le materie STEM (science, technology, engineering and mathematics) nell’ambito scolastico.

Climax (CLIMAte coalition eXchange of best practices) ha una durata di due anni e vede la collaborazione di cinque partner provenienti da quattro Paesi: Slovacchia, Italia, Austria e Grecia. Il progetto, finanziato dal programma europeo Erasmus Plus, conta sulla partecipazione dell’associazione di promozione sociale Lumen, attiva a Casa Corsini.

Climax mira a sviluppare curricula scolastici e attività da implementare in ambienti educativi formali e informali, per legare l’apprendimento delle materie STEM al cambiamento climatico: insegnanti e studenti affronteranno il tema del cambiamento climatico, le possibilità di mitigarne gli effetti, come rafforzare la conoscenza sull’argomento, i fattori geologici e umani. Inoltre i partecipanti avranno l’opportunità di affrontare tematiche quali la raccolta e l’interpretazione dei dati satellitari per misurare il cambiamento climatico.

Il progetto Climax prevede la realizzazione di un toolkit per insegnanti e studenti per implementare e replicare corsi Stem focalizzati sul tema clima.

Il toolkit comprende manuali per insegnanti e studenti e farà uso di una metodologia innovativa e interattiva basata sull’approccio sperimentale e sul game-based learning, ovvero l’uso di giochi digitali con obiettivi educativi. Gli studenti impareranno a creare app utilizzando APP inventor, un software freeware fornito dal MIT per uso didattico. Infine, sarà fornito uno strumento di valutazione basato sulla struttura di valutazione Digicomp.

Tutti i materiali saranno messi a disposizione gratuitamente, una volta sviluppati in inglese e nelle lingue dei paesi partecipanti per favorirne un’ampia diffusione.

Aiuti di Stato e transizione ecologica, sì al settore ceramico: la Commissione europea rivede le proprie Linee guida

Aiuti di Stato e transizione ecologica, sì al settore ceramico: la Commissione europea rivede le proprie Linee guidaAiuti di Stato e transizione ecologica, sì al settore ceramico. Il comparto – fondamentale per l’economia regionale dell’Emilia-Romagna – è stato infatti ricompreso fra quelli che potranno usufruire degli sconti degli oneri fiscali legati al costo dell’energia elettrica. E’ quanto prevedono le Linee guida che disciplinano gli aiuti di Stato a sostegno dei progetti per la protezione dell’ambiente, il clima e l’energia verde (CEEAG), approvate dalla Commissione europea, indicazioni che in un primo momento escludevano il settore ceramico, con effetti devastanti sull’intero comparto, che in quel caso avrebbe pagato un costo altissimo e insostenibile per completare i processi di decarbonizzazione.

Il testo ora ricomprende invece la ceramica sanitaria e laterizi e dovrebbe essere operativo a partire dal prossimo gennaio, mettendo così a disposizione decine di milioni di euro di sgravi.

Un tema, questo, sul quale negli ultimi mesi ha lavorato la Regione Emilia-Romagna insieme agli enti locali, le associazioni di rappresentanza del comparto ceramico, gli eurodeputati del territorio. E che era stato al centro degli incontri con i vertici comunitari del presidente Stefano Bonaccini e del sottosegretario alla Presidenza della Giunta, Davide Baruffi, nella missione a Bruxelles lo scorso 12 novembre.

“E’ un’ottima notizia, che premia il grande lavoro di squadra che abbiamo fatto- afferma il presidente Bonaccini-. E un passo avanti fondamentale per un settore strategico per l’economia nazionale e regionale, in forte ripresa, con ordinativi e stime molto positive su produzione e occupazione. Ma soprattutto- prosegue- un comparto nel quale le imprese hanno già avviato la conversione dei cicli produttivi verso la sostenibilità ambientale, un percorso virtuoso che tuttora rischia di doversi fermare di fronte all’aumento vertiginoso dei costi dell’energia, che per le aziende ceramiche rappresenta un quarto dei costi di fabbricazione. Per questo abbiamo subito chiesto al Governo e all’Europa di intervenire, lavorando insieme al territorio, alle associazioni di rappresentanza del settore ceramico e agli eurodeputati – e ringrazio in particolare Elisabetta Gualmini, che tanto ha fatto per centrare l’obiettivo – per una revisione delle Linee guida da parte della Commissione europea. Per salvaguardare imprese che rappresentano un’eccellenza del nostro export e del Made in Italy, migliaia di lavoratrici e lavoratori, professionalità da tutelare nel nome della buona occupazione, della coesione sociale, della crescita sostenibile e della transizione ecologica”.

Il provvedimento della Commissione Ue, con le modifiche introdotte, dà il via libera alla definizione delle azioni e delle misure che i Governi nazionali potranno mettere in campo per sostenere e accompagnare i settori produttivi che devono raggiungere obiettivi di decarbonizzazione e di transizione ecologica nei modelli di produzione.

Resta invece aperta la questione della compensazione dei costi indiretti ETS, che vede ancora l’esclusione del settore delle piastrelle. “Continuiamo a lavorare anche su questo tema insieme a Confindustria Ceramica, che abbiamo già posto all’attenzione della Commissione europea- sottolinea Bonaccini-. Già nel mese di gennaio sono previste nuove iniziative in tal senso, per un impegno che condividiamo anche con la Comunidad Valenciana spagnola. Bisogna tenere insieme ambiente e lavoro, per questo le imprese vanno accompagnate verso la transizione ecologica, traguardo che rappresenta una grande opportunità e non può diventare viceversa un fattore penalizzante”.

Teatro Carani e sue dotazioni nell’ultima seduta dell’anno del Consiglio comunale sassolese

Teatro Carani e sue dotazioni nell’ultima seduta dell’anno del Consiglio comunale sassoleseSi svolgerà martedì prossimo, 28 dicembre a partire dalle ore 20,30 presso la sala consigliare di via Pretorio, l’ultima seduta per il 2021 del Consiglio Comunale di Sassuolo. Un solo punto all’ordine del giorno: “Teatro Carani e sue dotazioni. Donazione modale a favore del Comune di Sassuolo: concessione gestione attività teatrale”.

 

 

Code presso il punto vaccinale fioranese. La risposta del Primo Cittadino, Francesco Tosi

Code presso il punto vaccinale fioranese. La risposta del Primo Cittadino, Francesco TosiDa diverse settimane le code quotidiane che vengono a crearsi all’ingresso del punto vaccinale di Fiorano Modenese hanno raggiunto dimensioni molto alte, tali da rallentare sensibilmente il traffico. Purtroppo, i dati attuali del contagio non fanno intravedere un miglioramento della situazione nelle prossime settimane, che quindi perdurerà. La morfologia urbana non permette modifiche stradali, e non esistono le condizioni per creare un ulteriore hub oltre a quello esistente.

“Serve la collaborazione e la pazienza di tutti – afferma il Sindaco Tosi. Invito i cittadini che nelle ore mattutine provengono da Maranello, e devono raggiungere Fiorano o Sassuolo, a percorrere vie alternative, così da non imbattersi nei problemi viabilistici del punto vaccinale. Inoltre vorrei sollecitare, chi si reca a fare il tampone, a non anticipare il suo arrivo e di rispettare l’orario assegnato, perché altrimenti non si fa altro che appesantire il traffico, già di per sé congestionato”.

In ultimo, il Primo Cittadino fioranese rivolge un altro accorato appello ai suoi concittadini: “A tutti coloro che ancora non lo hanno fatto, esorto caldamente a compiere la vaccinazione anti-Covid. È l’unico vero strumento che abbiamo per contrastare la diffusione del virus, e quindi adoperarlo è un atto di responsabilità che compiano nei confronti di noi stessi e degli altri.  Non posso poi non esprimere di nuovo piena solidarietà e viva riconoscenza a tutto il personale sanitario e volontario impegnato nel centro vaccinale per l’indispensabile e impegnativo aiuto che forniscono alla nostra comunità. Grazie”.

 

 

Maranello, approvato il bilancio di previsione 2022-24

Maranello, approvato il bilancio di previsione 2022-24Investimenti rilevanti in tutto il territorio, ad esempio su strade e verde pubblico, così come sugli edifici scolastici, lo sport, la sicurezza e i servizi al cittadino, con un’attenzione particolare alle famiglie in difficoltà e alla sostenibilità ecologica di ogni intervento. Il tutto senza alcun aumento di rette, tariffe o imposte, a fronte di un indebitamento legato ai mutui che continua a diminuire: – 34% nel prossimo triennio.

Viaggia su questi binari il bilancio di previsione approvato ieri sera dal Consiglio Comunale di Maranello e relativo al triennio 2022-2024. Saranno destinati 8,6 milioni di euro agli investimenti, che potranno comunque beneficiare – oltre ai contributi regionali e statali intercettati tramite bandi – di quasi 2 milioni di finanziamenti provenienti dal Pnrr, ai quali l’Amministrazione è riuscita ad accedere e che verranno destinati all’efficientamento energetico delle scuole e alla sicurezza stradale. Per il 2022 il bilancio ammonterà a 30,8 milioni di euro: 22 milioni le spese correnti, con un 31% di queste risorse utilizzate per l’istruzione e le politiche sociali, mentre un altro 23% servirà per politiche ambientali e di sostegno all’economia locale.

“Questo bilancio rappresenta in qualche modo il ‘ponte’ tra l’assoluta anomalia dell’ultimo biennio – spiega Luigi Zironi, Sindaco di Maranello – e il ritorno alla normalità che tutti auspichiamo per il 2023. Ciò significa che nel costruirlo abbiamo dovuto tener conto sia delle incertezze, dettate da una situazione sanitaria in continua evoluzione, sia della necessità di creare comunque le condizioni adeguate per dare slancio alla ripresa sociale ed economica che auspichiamo per la nostra comunità.  Non è stato facile raggiungere un equilibrio, ma il grande lavoro compiuto sulla ricerca di contributi e finanziamenti ‘esterni’ ha dato i suoi frutti”.

“Ad ogni modo – aggiunge il Sindaco Zironi – ci siamo preparati ad affrontare un 2022 pieno di incognite, impostando le nostre previsioni su una flessibilità utile a mettere in campo, quando fosse necessario, nuove azioni a sostegno dei cittadini e delle categorie più in difficoltà. E abbiamo voluto approvare il bilancio entro la fine dell’anno proprio per poter essere operativi fin dal 1° gennaio, senza lasciare nulla al caso nemmeno per pochi giorni”.

Riguardo agli investimenti nel triennio, una parte considerevole delle risorse sarà riservata agli interventi sul territorio: 3,4 milioni utilizzati per manutenzioni stradali straordinarie (720mila euro), illuminazione pubblica (215mila euro), manutenzione dei parchi e cura del verde pubblico (161mila euro, di cui 50mila per nuovi giochi) e potenziamento della videosorveglianza e delle attrezzature per la Polizia Locale (125mila euro).

Sul tema della sicurezza stradale, i lavori principali riguarderanno la riqualificazione del centro di Torre Maina e Gorzano – dove verranno istituite due ‘Zone 30’-, del secondo tratto di Via Trebbo, di Via San Giovanni Evangelista e di un lungo tratto di Via Zozi, dove si interverrà sul fondo stradale, sui marciapiedi e con dissuasori della velocità.

A questi investimenti, andranno poi ad aggiungersi la messa in sicurezza di un attraversamento di Via Giardini all’altezza di Via Garibaldi (85mila euro, di cui 68mila provenienti dal progetto regionale Bike to Work) e la possibile realizzazione di una ciclabile che colleghi il Terminal dei bus al Parco Due, legata ad una richiesta di contributo da 900mila euro già inoltrata.

Proseguono inoltre, in piena continuità con lo scorso anno, gli importanti investimenti sulle scuole e sullo sport. Per gli edifici scolastici sono stati stanziati 1,3 milioni, destinati all’efficientamento energetico delle due scuole medie (573mila euro), delle elementari ‘Gianni Rodari’ (477mila euro) e della materna ‘Jacopo da Gorzano’ (100mila euro), alle quali si aggiungerà il rinnovo degli impianti presso il nido ‘Coccinelle’. Nel frattempo verranno anche effettuati i lavori di miglioramento antisismico presso le due scuole medie (682mila euro, di cui 531mila dallo Stato), sviluppati su due stralci nelle estati 2022 e 2023, e quelli di riqualificazione della copertura presso la materna ‘Agazzi’ (245mila euro, di cui 196mila dallo Stato), previsti per la prossima estate: in entrambi i casi le risorse sono già state stanziate quest’anno.

Dei quasi 2,8 milioni destinati allo sport, la maggior parte (circa 2,6 milioni) saranno impiegati nella realizzazione del Parco dello Sport e altri 117mila serviranno per manutenzioni straordinarie ad impianti sportivi già esistenti. Nello stesso ambito, saranno poi confermati progetti quali ‘Attivamente Sport’, ‘Tutti in campo’, ‘Post Sport’ e ‘Match Sport’, che sostengono le famiglie – anche economicamente – su visite di idoneità, sani stili di vita, attività sportive durante il post-scuola ed inclusività.

Per l’edilizia pubblica verrà invece impegnato un milione e 100mila euro, anche grazie ai contributi governativi intercettati attraverso il bando regionale di ‘Regenerazione Urbana’. Nel complesso di Via Cappella, a Gorzano, con 495mila euro verranno riqualificati l’edificio in gestione agli Orti e l’ex casa del custode, che diventerà una sede per associazioni. Per altri immobili comunali sono stati stanziati 395mila euro, 130mila euro per sistemare la Farmacia comunale e altri 40mila euro per i cimiteri.

Conferme e alcune novità arrivano anche negli altri ambiti. Sui servizi scolastici, ad esempio, dove pre e post scuola, scuolabus, Get (Gruppi educativi territoriali), mense, Pea (Personale educativo assistenziale) e prolungamento orario nei nidi costeranno per il covid, solo nei primi sei mesi del 2022, 154mila euro in più rispetto alla situazione prepandemica. E altri 650mila euro all’anno serviranno per il sostegno alla disabilità.

Legambiente, il Consiglio Regionale non voti un Piano del Traffico nemico del clima

Legambiente, il Consiglio Regionale non voti un Piano del Traffico nemico del clima“Nei giorni di mercoledì e giovedì – praticamente in sordina e poco prima delle Feste Natalizie – afferma Legambiente Emilia Romagna – il Consiglio Regionale è chiamato a votare il PRIT. Il Piano Regionale Integrato dei Trasporti è uno dei piani più importanti della programmazione regionale, essendo il traffico un settore strettamente responsabile dei cambiamenti climatici.

Il Piano che arriva al voto è praticamente lo stesso che era stato presentato ma non approvato due anni fa: un Piano “imbalsamato” e non aggiornato al quadro politico e ambientale attuale, che viene presentato pari pari.

Va evidenziato che da due anni a questa parte le cose sono cambiate sia a livello globale che nel contesto politico regionale. In particolare nel Patto Clima e Lavoro la Regione si è data obiettivi di riduzione del traffico veicolare e delle emissioni climalteranti molto significativi. Arrivare dunque ad approvare un Piano strategico com’è quello sulla mobilità, senza un aggiornamento ai nuovi obiettivi e senza tenere conto del cambiamento di scenario di questi anni, ci pare assolutamente grave, sia dal punto di vista tecnico scientifico che politico – aggiunge Legambiente Emilia Romagna 

Il piano del 2019, infatti, partiva dall’attestazione che avrebbe comportato un aumento delle emissioni di CO2 del 2%, dunque in completa antitesi con gli obiettivi sul Clima che la Regione professa di seguire. Stessa cosa per gli obiettivi di riduzione del traffico che la Regione si è data: in teoria un meno 20% al 2025, che non è chiaro come possa essere raggiunto aumentando il numero di autostrade e allargando le esistenti.

La stessa incongruenza si riscontra rispetto al contrasto fra i contenuti del Piano in materia di infrastrutture stradali e gli obiettivi in materia di qualità dell’aria della Regione stessa. Vale la pena ricordare peraltro le procedure d’infrazione aperte contro l’Italia per il mancato rispetto delle norme europee per il contrasto dell’inquinamento atmosferico: sotto questo punto di vista l’approvazione del Piano con gli stessi contenuti di due anni fa appare anacronistico.

Insomma – conclude Legambiente Emilia Romagna – il Consiglio Regionale, con un unico voto, rischia di perdere la faccia sul piano della coerenza e su quello della serietà amministrativa”.

 

Sondaggio Cisl ER tra i lavoratori del mondo della scuola

Sondaggio Cisl ER tra i lavoratori del mondo della scuolaRivendicano professionalità, quasi mai riconosciuta, e formazione i lavoratori del mondo della scuola emiliano-romagnola. E’ quanto è emerso da un questionario, rivolto a un selezionato campione di 300 persone, con cui la Cisl Scuola ER, in vista del prossimo congresso regionale della categoria, ha raccolto opinioni, proposte e critiche del personale scolastico.

“Abbiamo realizzato quest’iniziativa per capire ancor meglio quali fossero le reali priorità dei lavoratori della scuola. In un  settore in cui senza dubbio si respira un clima di forte disagio, di malessere diffuso, ma che nello stesso tempo, mai come oggi, in tempo di pandemia,  ha dimostrato la sua resilienza rispetto alla difficile situazione”, ha dichiarato la segretaria generale della Cisl Scuola ER Monica Barbolini.

Il bisogno di formazione si colloca in cima a questa speciale scala gerarchica delle priorità, con oltre l’80% dei lavoratori che la considerano “irrinunciabile per la propria crescita professionale”. Percentuale che sale al 96% tra il personale ATA, che ritiene “indispensabile un percorso di formazione dedicato e selettivo” per questa tipologia di profili.

Nello stesso tempo, gli esiti del questionario mostrano come sia necessario che la formazione venga riconosciuta all’interno dell’orario di servizio, con spese a carico del datore di lavoro e con crediti professionali spendibili. Con oltre l’80% che si dichiara favorevole a percorsi selettivi ai fini di una qualificazione professionale riconosciuta e di accelerazione di carriera.

Non mancano le peculiarità. Infatti, ad esempio, nonostante il riconoscimento professionale sia al primo posto tra i desiderata del mondo della scuola, gli stessi i lavoratori non sembrano considerare in questo momento  lo sciopero come strumento principale per fare emergere le loro rivendicazioni. “Aspetto che di fatto ha confermato la scelta operata dalla Cisl Scuola di non aderire allo sciopero di settore dello scorso 10 dicembre. Lo sciopero, infatti, su sei opzioni, risulta solo la quinta fra le forme di mobilitazione proposte per il riconoscimento del reale impegno del personale docente e ATA”, ha continuato la sindacalista.

Altra caratteristica che è scaturita in modo netto e ricorrente dalle risposte dei lavoratori è il senso di appartenenza alla propria posizione professionale. “Una bella conferma. Mai come oggi si è potuto vedere quanto la scuola sia realmente una ‘comunità educante’, dove tutti, dai dirigenti, al personale ATA, ai docenti, contribuiscono a far funzionare un’istituzione di vitale importanza per il Paese utilizzando e sperimentando tutti i mezzi a disposizione. DAD in primis”, ha proseguito la segretaria generale della Cisl Scuola ER.

“Un mondo complesso – ha concluso la Barbolini – che proprio per questo, avendo come obiettivo strategico l’apprendimento e la crescita personale degli studenti, necessita di un’organizzazione che, nel rispetto delle competenze degli organi collegiali, preveda anche delle figure intermedie che gestiscano e garantiscano un coordinamento a tale complessità. E pensiamo, ad esempio, tra gli altri, ai collaboratori dei dirigenti, ai responsabili di plesso,  alle funzioni strumentali, ai coordinatori di classe”.

D’altro canto, dallo stesso questionario ‘Disegnare oggi la scuola di domani: la parola ai lavoratori della scuola’ emerge un personale scolastico assai consapevole del fatto che la scuola ha subito cambiamenti tali da dovere essere ripensata in termini sia di profili professionali sia di organizzazione.

Approvato il Bilancio 2022 della Regione: manovra da 12,8 miliardi di euro di cui 9,8 per la sanità (+800 milioni)

Approvato il Bilancio 2022 della Regione: manovra da 12,8 miliardi di euro di cui 9,8 per la sanità (+800 milioni)Via libera al Bilancio di previsione 2022 e triennale al 2024 della Regione, definito sulla base di un progetto di legge predisposto dalla Giunta e approvato dall’Assemblea legislativa regionale.

Una manovra complessiva da 12 miliardi e 815 milioni di euro, di cui 9,8 per la sanità, con 800 milioni di euro in più per rafforzare servizi di cura e rete territoriale.

Un bilancio che lascia invariate le tasse regionali per il settimo anno consecutivo, alleggerendo anzi il carico fiscale attraverso la conferma di diverse misure che comportano risparmi concreti per i cittadini.

Manovra che, in seguito al lavoro in Aula, alle proposte dei Gruppi consiliari e al confronto con la Giunta esce rafforzata. A partire dall’impegno condiviso da tutte le forze politiche nella seduta straordinaria dello scorso 13 dicembre dedicata al contrasto della violenza di genere, che, su proposta consiliare condivisa dalla Giunta, ha portato all’inserimento nel bilancio di previsione dello stanziamento di 2 milioni di euro destinati alle Case rifugio (1 milione) e al reddito di libertà (1 milione) per le donne vittime di violenza, con la Regione che su quest’ultima misura quintuplica i fondi nazionali messi a disposizione dell’Emilia-Romagna.

 

“Grazie ai conti in ordine e a un efficace confronto con tutte le forze politiche in Assemblea legislativa, che ringraziamo- affermato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore al Bilancio, Paolo Calvano– è stata approvata una manovra virtuosa ed espansiva per rendere più solida la ripresa. L’obiettivo è quello di continuare a contrastare la pandemia, sostenere con forza la ripartenza e creare le migliori condizioni possibili per il futuro immediato e i prossimi anni. Tenendo assieme buona occupazione e crescita sostenibile, salvaguardia dell’ambiente, ricerca e innovazione, nuove competenze, lotta alle disuguaglianze, alla povertà e alle differenze di genere. Tutto ciò nonostante la pressione sui conti pubblici generata dalla gestione dell’emergenza sanitaria e il calo delle entrate regionali, alle quali rispondiamo con nuovi investimenti per quasi 2 miliardi di euro, tasse regionali ferme per il settimo anno consecutivo e, anzi, la conferma di misure che permettono a cittadini, imprese e famiglie di alleggerire il carico fiscale per 100 milioni di euro l’anno. Il prossimo triennio vedrà il via l’attuazione degli interventi previsti nel Pnrr, in particolare nella sanità, nella mobilità sostenibile e nell’edilizia popolare, grazie a progetti in corso di definizione col Governo e in rapporto costante coi territori. Ci mettiamo nelle condizioni- chiudono Bonaccini e Calvano– di costruire l’Emilia-Romagna dei prossimi decenni, insieme a tutta la società regionale, secondo le linee che abbiamo condiviso nel Patto per il Lavoro e per il Clima”.

 

Bilancio in sintesi: 1,8 miliardi di investimenti e risparmi per i cittadini di 100 milioni l’anno

È una manovra complessiva da 12 miliardi e 815 milioni di euro.

Lascia invariate le tasse regionali per il settimo anno consecutivo, alleggerendo anzi il carico fiscale: dall’esenzione del ticket nazionale da 23 euro sulle prime visite specialistiche per le famiglie con più di un figlio a carico (8,5 milioni di euro l’anno) al taglio dell’Irap per imprese e attività economiche nei comuni montani e delle aree interne (9 milioni); dai bus e treni regionali gratuiti per gli studenti fino a 19 anni con Isee familiare non superiore ai 30mila euro (26 milioni), e i bus urbani sempre gratuiti nelle città di inizio e/o fine viaggio per i pendolari che hanno l’abbonamento annuale ai treni regionali (6 milioni), all’abbattimento delle rette dei nidi (22,5 milioni); fino alla copertura del 100% delle borse di studio universitarie (28,5 milioni).

È una manovra che prevede nel triennio una spesa per investimenti pari a 1,8 miliardi di euro (817 solo il prossimo anno) sanità e welfare, transizione ecologica e digitale, imprese e lavoro, scuola e università, difesa del suolo e messa in sicurezza del territorio, turismo, cultura, sport.

Un bilancio virtuoso, nonostante la pressione sui conti pubblici generata dalla pandemia. Grazie ai conti in ordine della Regione, certificati dalla Corte dei conti, con un livello di debito pro-capite tra i più bassi fra le Regioni italiane.

Sul versante entrate, sono pari a 149 milioni di euro quelle correnti finalizzate alle spese in conto capitale, evitando così il ricorso all’indebitamento.

Sempre grazie al lavoro in Aula, su iniziativa consiliare condivisa con la Giunta la manovra di previsione è stata integrata con maggiori risorse per 900 mila euro destinate borse di studio per gli studenti delle scuole primarie e secondarie, 500 mila euro aggiuntivi per servizi a beneficio delle persone sordomute, 220 mila euro in più per l’acquisto di parrucche da parte di pazienti sottoposti a terapie oncologiche o affetti da alopecia, 400 mila euro per rendere disponibili voucher sportivi per figli di famiglie numerose e persone con disabilità fino a 26 anni, nonché nuovi fondi per giovani coppie (almeno 5 milioni) che acquistano o ristrutturano casa in montagna: nel 2022 si procederà allo scorrimento delle graduatorie oppure sarà varato un nuovo bando nel 2022. Ancora: un milione per auto elettriche e non inquinanti destinato a Comuni ed enti locali emiliano romagnoli e 380 mila per l’Unione Ciechi regionale per servizi a favore degli ipovedenti.

Sono 135 i pazienti Covid positivi ricoverati, a lunedì 20 dicembre, negli ospedali modenesi

Sono 135 i pazienti Covid positivi ricoverati, a lunedì 20 dicembre, negli ospedali modenesi

Nell’ultima settimana di osservazione sono aumentati percentuale di positività e numero di nuovi casi. In crescita anche il numero dei ricoveri quotidiani, seppure in maniera decisamente minore rispetto al trend riscontrato la settimana precedente. Sono 135 i pazienti Covid positivi ricoverati, a lunedì 20 dicembre, negli ospedali modenesi.

 

ANDAMENTO GENERALE

Casi

Il totale di positivi segnalati a livello regionale, lunedì 20 dicembre, per la provincia di Modena è di 80.515 (erano 78.506 lo scorso 13 dicembre).

Al 20 dicembre in provincia di Modena sono accertati 4.258 (erano 3.477 il 13 dicembre, +22%) casi di persone con in corso l’infezione da Covid-19. Di questi, 4.123 sono in isolamento domiciliare o presso altre strutture.

 

Ricoveri totali

A lunedì 20 dicembre sono 135 (erano 129 il 13 dicembre, +5%) i pazienti assistiti in regime di ricovero negli ospedali della provincia. Da report regionale risultano ricoverati 107 pazienti covid positivi in AOU, 8 all’Ospedale di Sassuolo e 20 negli ospedali a gestione Ausl.

 

Persone in isolamento domiciliare

Al 20 dicembre sono in isolamento 6.482 (erano 5.477 il 13 dicembre, +18%) persone. In particolare:

  • 4.123 (erano 3.348) persone covid positive
  • 2.359 (erano 2.129) contatti stretti di casi accertati in isolamento.

 

Stima della popolazione non suscettibile di infezione

Sono considerate “non suscettibili” tutte le persone che hanno già avuto l’infezione (documentata da un tampone molecolare o da un esame sierologico), consapevoli che anche la scienza non ha ancora espresso chiaramente per quanto tempo rimane protetta una persona che ha già avuto covid (nell’arco dell’intera pandemia) e quelle che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino.

La “non suscettibilità” non è da intendersi in termini assoluti ma in termini relativi, cioè come una suscettibilità fortemente ridotta rispetto a coloro che non sono vaccinati e che non hanno mai contratto l’infezione. Anche tra le persone definite “a bassa suscettibilità” possono infatti verificarsi delle infezioni, anche se in misura notevolmente inferiore rispetto a quelle con un livello di suscettibilità più alto. Ciò accade perché è variabile, individualmente e nel tempo, il livello di protezione conseguente sia all’infezione che alla vaccinazione; anche dopo il completamento del ciclo vaccinale, occorre un adeguato lasso di tempo per avere un livello di protezione adeguato.

Al 7 dicembre il 63,1% della popolazione risultava essere a bassa suscettibilità; il 17% a media e il 19,9% ad alta suscettibilità.

 

Questi dati confermano la necessità di continuare a mantenere le misure di prevenzione come utilizzo di mascherine, igiene delle mani e distanziamento sociale e di proseguire nelle attività di sorveglianza e di vaccinazione.

 

 

Covid: oggi (21/12) si registrano 2.179 nuovi positivi su 42.713 tamponi eseguiti (5,1%). Diciannove decessi

Covid: oggi (21/12) si registrano 2.179 nuovi positivi su 42.713 tamponi eseguiti (5,1%). Diciannove decessi
Tampone Covid (foto – copyright Brancolini Roberto)

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 494.201 casi di positività, 2.179 in più rispetto a ieri, su un totale di 42.713 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 5,1%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Il conteggio progressivo delle somministrazioni di vaccino effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati e le dosi aggiuntive somministrate. Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 8.105.359 dosi; sul totale sono 3.591.676 le persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Le terze dosi sono 1.091.409.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 990 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 553 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 500 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 37 anni.

Sui 990 asintomatici, 432 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 33 con lo screening sierologico, 109 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 8 tramite i test pre-ricovero. Per 408 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Modena con 421 nuovi casi e Bologna con 395; seguono Reggio Emilia (250), Parma (229) e Rimini (217); quindi Ferrara (171), Piacenza (141) e Ravenna (119); poi Cesena (90) e il Circondario Imolese (87), infine Forlì (59 casi).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

È poi disponibile il report quindicinale sull’andamento dell’epidemia in Emilia-Romagna riferito all’ambito scolastico al link https://bit.ly/3EiylSf . I dati sono relativi a tutti i contagi che, sul territorio regionale, hanno interessato a partire dal 13 settembre 2021, inizio delle scuole, fino al 19 dicembre 2021, studenti/alunni di servizi educativi 0-3 anni, scuole per l’infanzia, scuole primarie di I grado, scuole secondarie di I e II grado: 12.192 casi tra studenti e alunni, il 17,1% di quelli complessivi in regione nel periodo considerato (71.408). Inoltre, il report fotografa la situazione contagi fra docenti e personale scolastico: complessivamente 1.474 nuovi casi (2,1%).

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 24.378 tamponi molecolari, per un totale di 7.038.459. A questi si aggiungono anche 18.335 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.132 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 435.788. I casi attivi, cioè i malati effettivi, oggi sono 44.364 (+1.028). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 43.173 (+1.024), il 97,3% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 19 decessi: uno in provincia di Piacenza (un uomo di 88 anni), due nella provincia di Parma (entrambe donne, di 83 e 87 anni); uno nella provincia di Modena (un uomo di 88 anni); cinque in provincia di Bologna (due donne, rispettivamente di 81 e 96 anni, e tre uomini: di 78, 80 e 95 anni); cinque nella provincia di Ferrara (due donne, rispettivamente di 83 e 85 anni, e tre uomini: di 72, 78 e 85 anni); uno nella provincia di Forlì-Cesena (un uomo di 74 anni, nel cesenate) e quattro nel riminese (tre uomini, due dei quali di 92 anni e uno di 82; una donna di 82 anni). Nessun decesso nelle province di Reggio Emilia e Ravenna.

In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 14.049.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 107 (+6 rispetto a ieri), 1.084 quelli negli altri reparti Covid (-2).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 6 a Parma (numero invariato rispetto a ieri); 14 a Reggio Emilia (+3);12 a Modena (+2); 28 a Bologna (-1); 7 a Imola (+1); 11 a Ferrara (invariato); 17 a Ravenna (+1); 1 a Forlì (invariato); 2 a Cesena (invariato); 9 a Rimini (invariato). Nessun ricovero a Piacenza (come ieri).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 29.055 a Piacenza (+141 rispetto a ieri, di cui 81 sintomatici), 36.292 a Parma (+229, di cui 85 sintomatici), 57.805 a Reggio Emilia (+250, di cui 157 sintomatici), 80.993 a Modena (+421, di cui 164 sintomatici), 103.117 a Bologna (+395, di cui 245 sintomatici), 16.224 casi a Imola (+87, di cui 50 sintomatici), 30.545 a Ferrara (+171, di cui 61 sintomatici), 41.505 a Ravenna (+119, di cui 68 sintomatici), 23.242 a Forlì (+59, di cui 53 sintomatici), 26.147 a Cesena (+90, di cui 56 sintomatici) e 49.276 a Rimini (+217, di cui 169 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 7 casi, di cui 4 positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare e 3 casi risultati non Covid-19.

Il report con l’andamento settimanale dell’epidemia in regione è disponibile al link https://bit.ly/32nq5mH .

Consiglio Comunale di Formigine convocato per il 22 dicembre

Consiglio Comunale di Formigine convocato per il 22 dicembreCon la seconda seduta di dicembre si conclude il calendario 2021 del Consiglio Comunale di Formigine, convocato al castello per domani alle 20.30. Saranno otto le delibere sottoposte al voto dei consiglieri, di cui sei dedicate ai conti pubblici locali:

l’approvazione del budget della società Formigine Patrimonio, la nota di aggiornamento del DUP (Documento Unico di Programmazione), la ricognizione delle aree e fabbricati da destinarsi a residenza, attività produttive e terziario, l’individuazione dei servizi a domanda individuale con la determinazione della percentuale di copertura dei costi e delle tariffe per il 2022, il vero e proprio schema di bilancio 22/24 del Comune di Formigine, e infine la revisione periodica delle partecipazioni societarie dell’amministrazione comunale. Completeranno la discussione due delibere (modifica dello statuto dell’Unione e regolamento per la videosorveglianza sul territorio) e una mozione. Grazie al nuovo sistema audio video in alta definizione, la seduta sarà trasmessa sul canale YouTube del Comune di Formigine alla sezione “live”.

Distribuzione diretta dei farmaci, con il sistema di prenotazione si evitano code e rallentamenti

Distribuzione diretta dei farmaci, con il sistema di prenotazione si evitano code e rallentamentiUna telefonata, una mail o anche un messaggio su WhatsApp e, nel giro di pochi giorni, il pacchetto con i farmaci previsti dalla terapia prescritta è pronto per essere ritirato presso sportelli dedicati nei Punti di distribuzione diretta.

Sono evidenti i vantaggi del sistema di prenotazione della terapia farmacologica, messo a punto dal Dipartimento Farmaceutico interaziendale diretto dalla dottoressa Nilla Viani, già in occasione del lockdown del marzo 2020 a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19 per evitare gli assembramenti e limitare gli spostamenti dei pazienti in carico al servizio di distribuzione diretta.

Un sistema rodato, conosciuto e apprezzato, e che in questo periodo è ancora più importante utilizzare, in vista delle festività natalizie e nei primi giorni del nuovo anno, quando gli operatori dei Punti di distribuzione diretta dei farmaci saranno alle prese con il cambio, previsto per il 3 gennaio, dell’applicativo gestionale interno.

Proprio per ridurre gli accessi agli sportelli ed evitare code e rallentamenti che potrebbero derivare dall’avvio del nuovo applicativo e dagli eventuali imprevisti tecnici, l’invito ai pazienti in carico al servizio di distribuzione diretta è di ricorrere alla prenotazione dei farmaci da ritirare, possibilmente con congruo anticipo per dare modo agli operatori di preparare i pacchetti per tempo.

Le informazioni con le modalità di prenotazione dei farmaci per ogni Punto di distribuzione sono disponibili alla pagina dedicata sul portale Ausl www.ausl.mo.it/distribuzionediretta.

 

Si è svolta ieri sera la premiazione delle migliori “vetrine natalizie” del centro di Sassuolo

Si è svolta ieri sera la premiazione delle migliori “vetrine natalizie” del centro di Sassuolo“Mai come quest’anno – afferma l’Assessore al Centro Storico e Commercio del Comune di Sassuolo Massimo Malagoli – la nostra città si è addobbata a festa per il periodo natalizio, e questo grazie anche all’invettiva ed alla fantasia dei commercianti che hanno realizzato vetrine davvero stupende”.

Al termine delle votazioni sono risultati tre i vincitori a pari merito del primo premio: “Non Only 4 Man”, “Quattro Stagioni” e “Mani”.

Si sono aggiudicati il secondo premio a pari merito: Miky Jeans; Moreali, Farmacia S. Chiara; Ottica Luigi Debbia; Coccinella; Beta Tre; Sophie abbigliamento; GSquare; Penelope; Angelina Concept Store.

Durante la serata è stata inoltre consegnata una “benemerenza” per i cinquantasette anni di attività a Maura Martini di Profumeria Corradini.

 

Dottori clown, musica e risate. Il ‘Team Enjoy’ fa visita alle Pediatrie di Comunità

Dottori clown, musica e risate. Il ‘Team Enjoy’ fa visita alle Pediatrie di ComunitàGiochi e sorrisi per stare vicino ai bambini pronti a vaccinarsi contro il covid. Prosegue l’impegno del ‘Team Enjoy’, da tempo in prima linea con iniziative e sorprese per rendere più leggera la permanenza degli utenti più giovani nelle strutture sanitarie della provincia. Il gruppo, composto soprattutto da sanitari, ha deciso di fare visita in queste settimane alle Pediatrie di Comunità e Punti Vaccinali del territorio per intrattenere i bimbi in attesa della somministrazione del vaccino.

Prima tappa domenica 19 dicembre presso la Pediatria di Comunità di Modena, con un momento di intrattenimento insieme ai clown dottori arricchito da peluche, musica, palline colorate e tante sane risate. Il ‘Team Enjoy’ continuerà anche nei prossimi giorni le visite, in particolare a Sassuolo, a Pavullo con il coordinatore di zona Ivan Lineti, Castelfranco Emilia e Vignola, fino ad approdare a Carpi e Mirandola.

“E’ importante che famiglie e ragazzi si sentano accolti in questa nuova fase vaccinale – spiegano il coordinatore del gruppo, Davide Nostrini, e il presidente Nicola Ortugno -. Continueremo a essere presenti nelle strutture vaccinali con nuovi libri da colorare, matite e i certificati da supereroe per i più coraggiosi. Vogliamo ringraziare la direzione sanitaria e tutti i volontari presenti, che portano gioia e rendono il momento della vaccinazione più leggero, alleviando così le normali preoccupazioni e tensioni”.

“E’ stato davvero un bellissimo momento liberatorio anche per noi. Ridere fa bene a tutti, grandi e piccoli. Molti genitori presenti ci hanno fatto i complimenti ma il merito va condiviso con l’associazione per questa presenza – ha dichiarato il responsabile della Pediatria di Comunità Andrea Spattini – che ci ha aiutato ad animare le giornate di vaccinazione portando colore e allegria e contribuendo così a far passare ai bimbi la classica ‘paura dell’ago’. Devo dire che siamo molto contenti di questa attività, ma soprattutto siamo contenti di come le famiglie modenesi stanno rispondendo alla proposta di vaccinazione anti-covid. Auspichiamo di poter continuare su questa strada”.

Sostegno ai giovani imprenditori, biologico, misure agroambientali, riduzione gas serra, innovazione, tutela biodiversità: dalla Regione 67 milioni di euro per accelerare la transizione ecologica

Sostegno ai giovani imprenditori, biologico, misure agroambientali, riduzione gas serra, innovazione, tutela biodiversità: dalla Regione 67 milioni di euro per accelerare la transizione ecologica
Copyright e Autore immagine: Roberto Brancolini

Sostegno ai giovani imprenditori, biologico, tutela dell’ambiente e della biodiversità, taglio alle emissioni di gas serra degli allevamenti per contrastare i cambiamenti climatici, progetti di innovazione in campo agroindustriale e difesa del patrimonio forestale.

La Regione accelera sulla svolta “green” in agricoltura e mette a disposizione delle imprese un cospicuo pacchetto di risorse, che vale complessivamente oltre 67 milioni di euro, per accompagnare la riconversione del settore verso un modello imperniato su qualità e salubrità delle produzioni e sostenibilità ambientale.

L’accelerazione passa attraverso sei nuovi bandi del Programma di sviluppo rurale (Psr), di cui tre già adottati (biologico, misure agroambientali e giovani) e altri tre in via di approvazione da parte della Giunta regionale: lotta ai gas serra, sostegno all’innovazione e forestazione.

Ecco, in sintesi, la ripartizione dei fondi, in ordine di rilevanza: giovani (30,3 milioni di euro), sviluppo del biologico (14,5), lotta ai gas serra (10,1), innovazione (4,5), forestazione (4,3) e, infine, tutela biodiversità (3,5 milioni di euro).

Obiettivi, modalità e scadenze dei nuovi bandi sono stati illustrati oggi in una videoconferenza stampa dall’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi.

L’Emilia-Romagna è al quinto posto a livello nazionale per numero complessivo di operatori bio – 6.840 a fine 2020 – e sul gradino più alto del podio per numero di aziende di trasformazione/preparazione, oltre 1.280. Il nostro territorio dal 2014 ad oggi ha registrato un vero e proprio boom, con quasi 180 mila ettari certificati a fine 2020 (+102%). Tra gli obiettivi della Regione con la prossima programmazione 2023-2027 c’è la copertura ad almeno il 40% delle superfici con il bio e gli altri sistemi di produzione sostenibile.

“Lo sviluppo del bio- sottolinea Mammi– è un tassello di un più ampio disegno strategico per un’agricoltura amica dell’ambiente e all’insegna della sostenibilità, come testimoniano il bando sulle misure agroambientali già approvato e quello sul taglio delle emissioni di gas serra degli allevamenti in procinto di essere adottato.  Una strategia che al tempo stesso mette tra le sue priorità il sostegno all’innovazione e ai giovani imprenditori agricoli, sui quali stiamo puntando moltissimo. Al riguardo ricordo che quello che lanciamo oggi è l’ottavo bando in sette anni per favorire il ricambio generazionale in agricoltura e nell’attuale programmazione abbiamo già investito quasi 150 milioni di euro per dare una chance ai giovani che intendono aprire un’azienda agricola, favorendo così la nascita di quasi 1.800 nuove imprese condotte da giovani, di cui circa il 30% guidate da donne”.

 

I bandi già approvati 

I bandi già approvati dalla Giunta regionale, come detto, riguardano rispettivamente il sostegno alle imprese giovani (30,3 milioni di euro, di cui più di 16 milioni come premio di primo insediamento e 14 milioni come aiuto all’avviamento d’impresa e ammodernamento delle aziende) , la promozione dell’agricoltura biologica (14,4 milioni di euro, di cui 4,5 milioni per la conversione a pratiche e metodi e 10 milioni per il mantenimento di metodi e pratiche biologiche) e la salvaguardia della biodiversità (3,5 milioni di euro per interventi come il ripristino e/o conservazione degli elementi caratteristi del paesaggio agrario tradizionale come filari di alberi, siepi, boschetti, maceri, laghetti, ecc).

Per il bando giovani le domande di contributo dovranno essere presentate entro il 22 maggio 2022, mentre per i bandi bio e biodiversità la scadenza è il 28 febbraio 2022.

L’Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura comunicherà sul proprio sito internet https://agrea.regione.emilia-romagna.it/ il primo giorno utile per la presentazione delle richieste di adesione.

Chiusure programmate sulla Tangenziale di Bologna e sulla A13

Chiusure programmate sulla Tangenziale di Bologna e sulla A13Sulla Tangenziale di Bologna, per consentire lavori di ripristino danni a seguito di un incidente, in orario notturno, dalle 22:00 di mercoledì 22 alle 6:00 di giovedì 23 dicembre, sarà chiuso lo svincolo 8 “Fiera”, in uscita per chi proviene da San Lazzaro/A14 Bologna-Taranto. In alternativa si consiglia di uscire allo svincolo 8bis Viale Europa.

Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire attività di ispezione delle opere d’arte, in orario notturno, dalle 22:00 di mercoledì 22 alle 6:00 di giovedì 23 dicembre, sarà chiusa la stazione di Ferrara nord, in entrata in entrambe le direzioni, verso Bologna e Padova.
In alternativa si consiglia di entrare alla stazione di Ferrara sud o di Occhiobello.

Gli orari del Comune di Fiorano nel periodo delle festività

Gli orari del Comune di Fiorano nel periodo delle festivitàNelle giornate di venerdì 24 e 31 dicembre gli uffici del Comune di Fiorano Modenese saranno aperti al pubblico fino alle ore 12, mentre la biblioteca comunale sarà aperta fino alle ore 14. La riapertura secondo gli orari normali avverrà rispettivamente lunedì 27 dicembre 2021 e lunedì 3 gennaio 2022.

Per concessione loculi (funerali) nelle giornate di sabato 25 dicembre 2021 e 1° gennaio 2022 l’ufficio economato –polizia mortuaria sarà reperibile telefonicamente dalle ore 8 alle ore 12, al numero 329 3191683.

Per le denunce di morte e relative autorizzazioni nei giorni domenica 26 dicembre 2021 e domenica 2 gennaio 2022, l’ufficio di stato civile sarà reperibile telefonicamente dalle ore 8 alle ore 12 al numero 334 3477589.

Nella giornata di venerdì 7 gennaio gli uffici comunali saranno chiusi, i servizi demografici sanno regolarmente aperti l’8 gennaio, così come l’economato-polizia mortuaria che riceve solo su appuntamento e l’ufficio Tari. Gli altri servizi riapriranno lunedì 10 gennaio.

La ludoteca comunale sarà chiusa dal 3 all’8 gennaio, mentre la biblioteca sarà regolarmente aperta nei giorni feriali.

La polizia locale e la farmacia comunale osservano gli orari in vigore al momento per tutto il periodo delle festività.

 

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