25.3 C
Comune di Sassuolo
mercoledì, 15 Luglio 2026
Home Blog Pagina 1050

Il progetto di Moninga Onlus: a Formigine stampe d’artista in vendita per beneficenza

Il progetto di Moninga Onlus: a Formigine stampe d’artista in vendita per beneficenzaI volontari di Moninga, associazione con sede a Formigine che dal 2015 opera nella Repubblica Democratica del Congo, hanno coinvolto sei giovani artiste italiane – Luchadora, Giulia Tassi, Claudia Bessi, Martina Filippella, Shut Up Claudia, Margherita Morotti – invitandole a realizzare un’opera d’arte sul tema della parità di genere, uno degli obiettivi dell’“Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile” che mira a mettere fine alle discriminazioni e violenze che donne e ragazze continuano a subire in ogni parte del mondo.

A partire dalle loro opere è stata realizzata una serie di stampe d’artista – in collaborazione con Medulla, bottega artigianale modenese che ha elaborato una tecnica di stampa serigrafica che utilizza esclusivamente colori naturali e organici – e i proventi  delle vendite verranno destinati a supporto delle attività di una casa di accoglienza che offre rifugio e possibilità di integrazione sociale a donne congolesi.

Gli artwork – in edizione limitata a 50 pezzi – saranno in vendita a partire da venerdì 22 ottobre esclusivamente sul sito www.moninga.it.

Nel 2021, l’impegno di Moninga Onlus si rafforza ulteriormente grazie all’incontro con Creer en Ellas, associazione spagnola che dal 2019 si occupa della situazione femminile nella Repubblica Democratica del Congo, rivolgendosi a donne, principalmente giovani, che vivono in situazioni di abbandono, violenza, maltrattamento e mancanza di possibilità di lavoro e formazione, per accompagnarle in un percorso di crescita ed emancipazione.

Ciò che accomuna le due associazioni è la ferma convinzione che un cambiamento sia possibile solo a partire dagli individui e dalla loro capacità di impegnarsi personalmente e di condividere il proprio sforzo con un gruppo di persone altrettanto motivate.

Moninga ha deciso di sostenere il progetto Marie Mwilu, nato nel 2019 dall’incontro di una delle volontarie di Creer en Ellas con una giovane ragazza ospite dell’orfanotrofio di Kimbondo, affetta da una grave anemia falciforme che le causava cecità e sordità, ma con una grandissima voglia di vivere e di imparare nonostante le difficoltà della sua malattia. Oggi Marie non c’è più ma in suo onore e nel suo nome è stata creata una casa di accoglienza che offre rifugio e possibilità di integrazione sociale a moltissime ragazze come lei, garantendo loro ospitalità, cure mediche, istruzione.

 

 

Dall’Emilia-Romagna adesione oltre le aspettative alla manifestazione di sabato a Roma

Dall’Emilia-Romagna adesione oltre le aspettative alla manifestazione di sabato a RomaUn’adesione oltre le aspettative quella dell’Emilia-Romagna alla manifestazione “Mai più fascismi per il lavoro, la partecipazione, la democrazia”,  indetta per sabato a Roma dopo l’attacco squadrista alla sede nazionale della Cgil di sabato scorso e le continue intimidazioni, con scritte e imbrattamenti, a cui sono sottoposte le sedi Cgil Cisl Uil del territorio.

Una manifestazione unitaria, proclamata da Cgil, Cisl e Uil, che vedrà partecipare almeno 10 mila persone dalla nostra regione, secondo le adesioni registrate in questa settimana dai sindacati confederali regionali. Numeri che dimostrano come sia fortissimo il bisogno della società civile emiliano-romagnola – che si riconosce nei valori dell’antifascismo e della Costituzione italiana – di difendere la nostra democrazia, messa sotto attacco dall’ignobile assalto di sabato scorso con la devastazione della sede nazionale della Cgil. Un sentimento confermato anche dall’adesione alla manifestazione della Regione Emilia-Romagna, che sarà presente con il suo Gonfalone e con la vice presidente Elly Schlein e gli assessori Vincenzo Colla e Paolo Calvano.

Un’organizzazione a tempo record, iniziata già domenica scorsa. Ma nonostante i pochi giorni a disposizione, grazie all’entusiasmo di tantissime iscritte e tantissimi iscritti di Cgil, Cisl e Uil dell’Emilia-Romagna è stato possibile mettere in campo 110 pullman da Piacenza a Rimini e due treni speciali in partenza da Reggio Emilia e da Parma. A questi vanno aggiunti i cittadini e le cittadine che si sposteranno individualmente da tutta la regione con altre linee ferroviarie e con mezzi privati, oltre a quelli predisposti dalle realtà politiche e associative che hanno aderito alla manifestazione di sabato.

“L’attacco fascista alla Cgil rappresenta non solo una ferita al movimento dei lavoratori e delle lavoratrici, ma anche uno sfregio profondo alla democrazia e ai valori della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza al nazifascismo. Non ci intimidiranno, non riusciranno a spaventarci. Continueremo ad essere presidio di democrazia e partecipazione, come dimostrerà la grande manifestazione di sabato”, sottolinea il segretario della Cgil Emilia-Romagna Luigi Giove.

“Gli avvenimenti di sabato scorso a Roma sono un vero e proprio attacco alla democrazia e al mondo del lavoro. Fratture drammatiche create ad arte proprio mentre servono coesione sociale, responsabilità e partecipazione, fattori fondamentali per rimettere al centro della nostra società il valore del lavoro. Bisogna respingere con fermezza questo clima di odio e di intimidazione nei confronti del sindacato, che anche stavolta, unito e compatto, dimostrerà il proprio senso di responsabilità nella battaglia per il bene comune”, afferma il segretario generale della Cisl Emilia-Romagna Filippo Pieri.

«Sabato la Uil Emilia-Romagna sarà in piazza a Roma. Non si può non esserci: l’antifascismo, per noi, è un modo di essere, di comportarci. Purtroppo, in questo Paese, il virus fascista continua a girare e a moltiplicarsi. Occorre un urgente piano di vaccinazione e la piazza di sabato sarà il migliore vaccino», ribadisce Giuliano Zignani, segretario generale Uil Emilia-Romagna.

La Regione alla manifestazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil di sabato a Roma, dopo le violenze della settimana scorsa nella Capitale

La Regione alla manifestazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil di sabato a Roma, dopo le violenze della settimana scorsa nella Capitale
foto: Italpress

La Regione Emilia-Romagna sarà presente alla manifestazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil indetta per sabato 16 ottobre a Roma, alle 14 in Piazza San Giovanni. Convocata dopo l’assalto di matrice fascista alla sede nazionale della Cgil di sabato scorso nella Capitale, la manifestazione porta appunto il titolo “Mai più fascismi, per il lavoro, la partecipazione, la democrazia”.

La Regione parteciperà con il proprio Gonfalone, a Roma insieme alla vicepresidente Elly Schlein, agli assessori Vincenzo Colla e Paolo Calvano, in rappresentanza della Presidenza, dell’intera Giunta e dell’Ente.

“La Regione Emilia-Romagna sarà a Roma per esprimere la propria solidarietà alla Cgil e a tutte le lavoratrici e i lavoratori, dopo i gravi episodi della settimana scorsa. E per riaffermare la forza dei principi di democrazia, libertà, solidarietà sanciti nella Costituzione italiana e alla base di ogni consesso civile- afferma il presidente Stefano Bonaccini-. Valori sanciti nel nostro Statuto regionale e condivisi dalla comunità dell’Emilia-Romagna. Gli stessi che qui hanno portato alla nascita di forti reti sociali e di un tessuto socio-economico che guarda al lavoro e ad una crescita sostenibile. Sono la bussola che ci sta permettendo di uscire dalla pandemia e dall’emergenza sanitaria con l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno. Per questo diciamo no a qualsiasi rigurgito di ispirazione fascista e illiberale, a prevaricazioni e violenze come quelle cui abbiamo assistito lo scorso sabato”.

A Fiorano tanti appuntamenti targati Casa Corsini e associazione Lumen

A Fiorano tanti appuntamenti targati Casa Corsini e associazione LumenAnche quest’anno la struttura di Casa Corsini a Spezzano di Fiorano fa parte del Màt – Settimana della Salute Mentale, con la mostra intitolata “Lock-House: usciamo da queste mura”. L’esposizione sarà visitabile da martedì 19 ottobre all’Auditorium di Maranello. Le opere sono state realizzate da persone con fragilità psicologiche e rappresentano il concetto di “abitare” durante il lockdown.

Il progetto Lock-House nasce dalla collaborazione tra Centro Salute Mentale Sassuolo, Casa Corsini, Social Point – Progetto di Inclusione Sociale del DSMDP di Modena, Associazione In-Contromano Onlus, e Associazione Lumen, per raccontare e condividere l’idea di “abitare” durante il periodo del lockdown. Attraverso una serie di incontri, realizzati presso Casa Corsini i partecipanti hanno provato a riflettere, progettare e costruire per dare forma a vissuti, stati d’animo e sensazioni legate a questo momento particolare. La mostra vuole restituire il senso di smarrimento connesso alla sospensione del tempo, il silenzio e la solitudine, gli spazi vuoti nei quali si sono moltiplicati il disagio esistenziale, l’insicurezza.

A seguire, sarà il Prof. Diego Saglia dell’Università di Parma a condurre l’incontro “Jane Austen: ordine e disordine nell’epoca Regency” in programma venerdì 22 ottobre alle 18.30 presso il Bla, la biblioteca, ludoteca e archivio di Fiorano Modenese. Jane Austen è ancora oggi una delle scrittrici più amate e lette, le sue opere hanno ispirato generazioni di autrici e autori. A lei, alla sua epoca e alle sue opere principali è dedicato l’appuntamento organizzato nell’ambito dei festeggiamenti per il compleanno del Bla. Prenotazione consigliata, accesso gratuito con greenpass fino ad esaurimento posti. Per prenotazioni: 0536-833403 biblioteca@fiorano.it

Diego Saglia insegna Letteratura Inglese all’Università di Parma, dove è Direttore del Dipartimento di discipline umanistiche, sociali e delle imprese culturali. Ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università di Cardiff (Regno Unito) e, prima di arrivare a Parma, ha insegnato presso l’Università di Cardiff e l’Università di Bath (Regno Unito). Le sue ricerche si concentrano sulla letteratura e la cultura del periodo romantico e su diverse figure centrali del periodo tra le quali appunto Jane Austen.

In ultimo: che cosa hanno in comune Stranger Things e gli Aristogatti? Cosa c’entra Pinocchio con Star Wars? E se la misteriosa balena avesse qualcosa in comune con la Morte Nera? Un workshop per comprendere in profondità la struttura che governa le storie, scoprirne le implicazioni più sorprendenti e trarne strumenti utili a costruire le proprie narrazioni.

È “Il Codice delle Storie”, appuntamento gratuito in presenza con Diego Fontana in programma per sabato 23 ottobre (ore 10-13 / 14-17) al Bla. Il workshop, organizzato dall’associazione Lumen, è aperto a tutti con particolare specificità per chi, per lavoro o per hobby, cerca strumenti per imparare a raccontare storie: autori, videomaker, comunicatori, copywriter, appassionati di cinema e di lettura. Posti limitati, iscrizione obbligatoria, obbligo di green pass. Per iscrizioni: info@casacorsini.mo.it

Diego Fontana inizia come copywriter per le multinazionali della comunicazione Lowe Pirella e successivamente Saatchi & Saatchi. È stato collaboratore e co-autore di programmi per Rai e Sky, ideati dal campione di volley Andrea Zorzi. Insegna copywriting e progettazione visiva all’Istituto Europeo di Design, nelle sedi di Firenze e Torino, tecniche pubblicitarie presso IULM Milano, ed è docente IFOA Reggio Emilia.

È importante sottolineare come il FabLab Junior proposto dall’associazione Lumen sempre presso Casa Corsini continui a riscuotere consensi sia quale laboratorio sia come esperienza formativa per bambini, ragazzi e insegnanti. La struttura, inaugurata nel marzo del 2019, da subito ha suscitato interesse: è stata presentata nel programma Generazioni Digitali del corso di laurea in Digital education di Unimore, poi proposta come buona prassi nel workshop in Commissione Europea su makerspaces ed educazione digitale. Ha ricevuto moltissime visite: dagli operatori del FabLab di Verona così come dello Spazio giovani di Castelfranco Emilia.

Le ultime settimane hanno fatto registrare l’interesse del Comune di Soliera, in visita alla struttura, e di una frequentante del Master in “Design per Bambini: oggetti, spazi, processi ed esperienze” della Facoltà di Arte e Design dell’Università di Bolzano. L’esperienza fioranese è infatti fra le prime a livello nazionale a dare risposte in campo STEAM ai più piccoli e già diversi studenti universitari si sono avvicinati alla struttura per farne oggetto di studio.

“Anche gli iscritti ai laboratori – spiega la coordinatrice del FabLab Junior Alice Fregni – non sono solo locali: è una struttura innovativa e per frequentarla tante famiglie sono disposte a fare qualche chilometro in più. Per noi è importante offrire esperienze di apprendimento modulate sui bisogni del territorio, anche se naturalmente l’interesse esterno è un segnale molto positivo. Adesso ad esempio stiamo iniziando a proporre anche formazione per gli insegnanti della Scuola dell’Infanzia perché anche per i più piccoli ci sono tante occasioni per imparare divertendosi”.

“Una bambola dal grande cuore”: nel week end 16-17 ottobre il grande evento finale a Reggio Emilia

“Una bambola dal grande cuore”: nel week end 16-17 ottobre il grande evento finale a Reggio EmiliaOltre 1.000 bambole vestiranno di creatività Piazza Prampolini il week end del 16-17 ottobre. Saranno “date in adozione” a fronte di un contributo simbolico di 25 euro: tutto il ricavato verrà destinato allo studio sul tumore al seno condotto dal Laboratorio Traslazionale dell’Ausl IRCCS di Reggio Emilia.

Alle ore 10 al taglio del nastro saranno presenti Davide Baruffi, sottosegretario alla Presidenza della Regione Emilia Romagna, il capo di gabinetto Giammaria Manghi, l’Assessore Regionale all’Agricoltura Alessio Mammi, la Consigliera Regionale Roberta Mori, il Sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, il Sindaco di Correggio Ilenia Malavasi, l’Assessore con delega al Centro Storico Mariafrancesca Sidoli, il Direttore dell’AUSL Cristina Marchesi, il Dott. Giancarlo Bisagni, oncologo e responsabile della Breast Unit reggiana, il Dott. Guglielmo Ferrari, Dir. Chirurgia Senologica, la Dott. ssa Rita Vacondio, Resp. Screening Mammografico, e i rappresentanti delle associazioni che hanno portato avanti questo progetto di solidarietà: AIBAT, AMMI, ANDOS, Il Giorno Dopo, Senonaltro, Vittorio Lodini per la Ricerca in Chirurgia.

Nel corso della mattinata, condotta dalla Consigliera Regionale Stefania Bondavalli, la piazza ospiterà anche la Dott.ssa Francesca Reggiani, che si occupa della Ricerca sul tumore al seno triplo negativo destinataria della raccolta fondi, e Lorena Pau, vicepresidente di Europa Donna Italia, movimento che tutela i diritti alla prevenzione e alla cura del tumore al seno.

Alle 11.00 si terrà un laboratorio per bambini organizzato da Semaforo Blu e alle 14.00 si svolgerà una performance live degli street artist Mister Dada e Takle Zero che dipingeranno due sagome di Bambola dalle dimensioni umane. Durante la giornata, verranno a sostenere il progetto le squadre del Volley Tricolore (maschile), del Sassuolo Calcio (femminile) e degli Hogs – football americano.

Le Bambole d’autore realizzate da celebri artisti del calibro di Davide Benati, Alfonso Borghi e Giovanni Menada e da importanti personaggi dello spettacolo emiliani come Gianni Morandi, Orietta Berti, Nek, Paolo Belli, I Nomadi, saranno messe all’asta su eBay insieme alle bambole degli stilisti e delle squadre locali di calcio, volley, basket e football.

L’asta solidale ha inizio venerdì 15 ottobre alle ore 10 e terminerà domenica 17 ottobre a conclusione del progetto. Qui il link per partecipare all’asta: https://www.ebay.it/usr/unabamboladalgrandecuore.

 

Facebook: Unabamboladalgrandecuore – per info: 3806578453

Il Progetto “Fuoriclasse: una risposta innovativa al fenomeno del drop-out scolastico” giunge alla sua terza edizione

Il Progetto “Fuoriclasse: una risposta innovativa al fenomeno del drop-out scolastico” giunge alla sua terza edizioneDopo i grandi successi raccolti negli ultimi due anni presso la Scuola Secondaria di Primo Grado “Parco Ducale”, il progetto educativo promosso da Fuori Campo 11 riprende per affrontare le nuove sfide post-pandemia in vista del nuovo anno scolastico.

Per il terzo anno consecutivo Fuori Campo 11 torna a scuola con il suo progetto contro l’abbandono scolastico; Barbara Fontanesi e Franco Cosmai raccontano le novità di questa terza edizione del “Fuoriclasse”. «Il progetto “Fuoriclasse” nasce due anni fa dall’idea di combattere l’abbandono scolastico, attraverso la metafora dello sport, trasformando la classe appunto in una squadra all’interno della quale sostenere gli studenti sia nella frequentazione della scuola che nel superamento degli ostacoli legati alle singole materie scolastiche. Il progetto si svolgerà sempre nel rispetto di tutte le normative anti-contagio e prenderà il via con l’inizio del nuovo anno scolastico. Inoltre siamo davvero lieti di annunciarvi che, alla luce del recente finanziamento ministeriale del progetto,
“Fuoriclasse” uscirà da Sassuolo e porterà le sue attività presso 7 istituti secondari di primo grado tra la provincia di Modena e Bologna».

Non a caso, come spiegato dalle figure di riferimento dell’associazione sassolese, il nuovo “Fuoriclasse” è stato approvato e sarà finanziato dal Dipartimento delle Politiche per la Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito del Bando “Educare Insieme” e, grazie a questo importante contributo e all’esperienza e professionalità dello staff
di Fuori Campo 11, verrà esportato in diverse scuole secondarie di primo grado della provincia di Modena e Bologna, arrivando a coinvolgere oltre 600 ragazzi delle classi seconde dei rispettivi istituti.

GLI ISTITUTI SCOLASTICI COINVOLTI
• N. 4 Classi seconde della Scuola Secondaria di Primo Grado Parco Ducale di
Sassuolo (Mo)
• N. 4 Classi seconde della Scuola Secondaria di Primo Grado Ruini di Sassuolo (Mo)
• N. 3 Classi seconde della Scuola Secondaria di Primo Grado Leonardo Da Vinci di
Sassuolo (Mo)
• N. 4 Classi seconde della Scuola Secondaria di Primo Grado Fiori di Formigine (Mo)
• N. 6 Classi seconde della Scuola Secondaria di Primo Grado Calvino di Modena (Mo)
• N. 7 Classi seconde della Scuola Secondaria di Primo Grado Fassi di Carpi (Mo)
• N. 3 Classi seconde della Scuola Secondaria di Primo Grado Mameli di San Giovanni
Persiceto (Bo)

L’ORGANIZZAZIONE
“Fuoriclasse” è un progetto pensato e promosso dall’associazione sassolese Fuori Campo 11, già impegnata in iniziative di carattere sportivo, quali il “Festival SportivaMente”, la trasmissione “Fuori Campo alle 11”, “Hip Hip Hurrà” e le Yellow Run, un progetto di corse-camminate inclusive articolato in un tour nazionale. Franco Cosmai e Barbara Fontanesi coordinatori del progetto, Dott.ssa Valentina Marchesi psicologa scolastica e di comunità specializzata in psicologia dello sport, Dott. Damiano Marchi dottore in psicologia specializzato in psicologia dello sport, Dott.ssa Carlotta Piergiovanni psicologa cognitiva scolastica specializzata in psicologia dello sport.

ATTIVITA’
Settembre: Incontro di presentazione del progetto finalizzato al coinvolgimento degli Stakeholder (Studenti e relative famiglie, Dirigenti Scolastici, Insegnanti, Enti locali rappresentati dagli Assessori di riferimento, Istruzione, Politiche Sociali, Sport, etc.)
Ottobre: primo incontro a classi singole (l’incontro potrà avvenire in presenza o mediante l’utilizzo della piattaforma digitale messa a disposizione dall’Istituto Scolastico)
• Saluti e gioco di conoscenza
• Attività di Ice-breaking e Team Building
• Presentazione secondo incontro
Novembre: secondo incontro a classi singole
(l’incontro potrà avvenire in presenza o mediante l’utilizzo della piattaforma digitale messa a disposizione dall’Istituto Scolastico)
• Ripresa dei temi del primo incontro
• Lavoro individuale e di gruppo con presentazione dei campioni che si andranno ad incontrare nella fase successiva e preparazione domande
Dicembre: terzo incontro
• Presenza al Festival SportivaMente durante tutto lo svolgimento della
manifestazione con particolare riguardo per gli eventi in programma nelle giornate di Venerdì
3 e Sabato 4 Dicembre in occasione dei quali i partecipanti avranno la possibilità di incontrare personaggi dello sport paralimpico intervistati da giornalisti di grande prestigio.
• Approfondimento e domande sul tema trattato in classe (durante i vari eventi)
In funzione delle possibili restrizioni in termini di presenza fisica dei ragazzi potenzialmente ancora in essere nel momento di svolgimento della manifestazione e che impedirebbero
l’afflusso dei ragazzi/e nella loro totalità, si prevede sin da ora la trasmissione in diretta
Facebook, YouTube e Linkedin (attraverso la piattaforma Streamyard) di tutti gli eventi con
la possibilità per gli studenti di poter interagire, anche “a distanza”, con i protagonisti dei vari appuntamenti.
Nel pomeriggio di domenica 5 dicembre a tutti gli alunni delle classi coinvolte nel Progetto,
ma anche ai loro insegnanti, verrà offerta la possibilità di partecipare gratuitamente alla Yellow Run 2021 di Sassuolo, momento conclusivo del Festival SportivaMente.
Alla partecipazione al Festival SportivaMente è collegato il Contest “Giornalisti per un Giorno” nell’ambito del quale ad ogni studente partecipante al Progetto verrà richiesto di scrivere un articolo su un ospite del Festival.
Gli articoli finalisti, uno per classe, scelti dagli studenti stessi di concerto con l’insegnante di
lettere, verranno valutati da un team di esperti giornalisti locali e nazionali.
L’articolo vincitore non solo verrà condiviso sui social dei vari collaboratori e dell’ospite/protagonista stesso, ma regalerà alla propria classe una vera e propria lezione (in presenza e/o online) di giornalismo sportivo insieme ad alcuni dei giornalisti coinvolti nella giuria.
Trc Sport (principale emittente locale e media partner di FC11) realizzerà un servizio televisivo sul contest per dare ulteriore visibilità all’iniziativa.
Gennaio/Febbraio: quarto incontro a classi singole
(l’incontro potrà avvenire in presenza o mediante l’utilizzo della piattaforma digitale messa a disposizione dall’Istituto Scolastico)
• Ripresa dei temi trattati, dell’esperienza vissuta e delle risposte raccolte durante il
Festival SportivaMente
• Lavoro individuale e di gruppo finalizzato al Contest “Giornalisti per un Giorno”
• Schede di Valutazione del progetto
Marzo/Aprile: quinto incontro a classi unificate (max 2 classi per laboratorio)
• Laboratorio sulla “educazione alla diversità”, con la presenza della campionessa
paralimpica Cecilia Camellini, i cui obiettivi generali saranno quelli di:
1. Sensibilizzare i giovani alla disabilità e alla diversità in genere
2. Stimolare le competenze relazionali dei giovani al fine di costruire reti di relazioni sane,
empatiche, inclusive
3. Stimolare le buone relazioni tra gli studenti disabili e gli altri studenti
4. Proporre una visione diversa di sport, non orientata alla performance, ma al piacere di scoprirsi a vicenda nella relazione con l’altro, inevitabilmente diverso
Verranno proposte attivazioni sia corporee che verbali, sia in gruppo sia a coppie, con l’obiettivo di veicolare spunti di riflessione e stimoli utili a costruire e nutrire buone relazioni
con sé e gli altri in un’ottica inclusiva e più sensibile ai bisogni speciali di ognuno.
Maggio: sesto incontro
• In occasione della Giornata Internazionale della Famiglia, domenica 15 maggio, gli studenti e le loro famiglie saranno coinvolti presso uno dei Parchi cittadini all’iniziativa
“Ci penso io – #AGHPEINSME”, evento di plogging, corsa/camminata con raccolta di micro
rifiuti, evento aperto all’intera cittadinanza.
Settembre: Incontro di Restituzione e Verifica del percorso svolto con gli Stakeholder (Studenti e relative famiglie, Dirigenti Scolastici, Insegnanti, Enti Locali rappresentati dagli Assessori di riferimento, Istruzione, Politiche Sociali, Sport, etc.) con
• Presentazione del Libro/Diario del Progetto che verrà consegnato gratuitamente a
tutti i partecipanti
• Presentazione degli esiti del Processo di Valutazione di Impatto Sociale dell’iniziativa
• Premiazione Contest “Giornalisti per un Giorno”
• Concerto dell’Orchestra Giovanile “Falcone e Borsellino” che nasce da uno specifico ed
innovativo programma di formazione musicale per orchestre infantili e giovanili con
l’obiettivo di recuperare i minori a rischio.

Il progetto prevede la partecipazione di almeno due educatori/formatori per ogni intervento.

Borse di studio per studenti delle superiori e della formazione professionale, le domande entro il 26 ottobre

Borse di studio per studenti delle superiori e della formazione professionale, le domande entro il 26 ottobreC’è tempo fino al 26 ottobre per presentare la domanda per l’assegnazione delle borse di studio regionali e di quelle finanziate dal ministero dell’Istruzione, destinate agli studenti delle superiori e della formazione professionale, residenti nella provincia di Modena, che si trovano in difficoltà economica.

Le richieste devono essere presentate entro le ore 18 del 26 ottobre, appunto, utilizzando l’applicativo disponibile all’indirizzo https://scuola.er-go.it, dove è possibile scaricare anche un’apposita guida.

Da quest’anno l’accesso all’applicativo può essere effettuato unicamente tramite l’identità digitale Spid, la Carta d’identità elettronica o la Carta nazionale dei servizi.

Tutte le informazioni, il bando con i requisiti, la documentazione e le modalità di presentazione delle domande sono disponibili nel sito e all’Urp della Provincia; per informazioni è disponibile anche il numero verde regionale 800955157, mentre per l’assistenza tecnica Er.go 051 0510168.

Lo scorso anno, in provincia di Modena, sono state erogate 1.768 le borse di studio regionali con un importo di 183 euro, maggiorato a 228 euro per i più meritevoli e per gli studenti disabili; le borse ministeriali lo scorso anno sono state quasi 1.700 per un importo di 224 euro.

Per avere diritto a ricevere il contributo, occorre rientrare nelle fasce Isee indicate nel bando.

I fondi rientrano nelle iniziative nazionali e regionali dedicate al diritto allo studio; la competenza in questa materia è del ministero e della Regione la quale ha delegato alle Province la programmazione e la gestione degli interventi, impiegando personale regionale assegnato alle Province stesse.

Approvato il progetto definitivo della rotatoria di San Michele

Approvato il progetto definitivo della rotatoria di San MicheleLa Giunta del Comune di Sassuolo ha approvato, con la delibera n°193 del 12 ottobre in corso di pubblicazione all’Albo Pretorio, il progetto definitivo per la realizzazione della rotatoria di San Michele, tra la provinciale 19 e via Del Bacino.

Un’opera, il cui cantiere prenderà il via la prossima primavera ed avrà una durata prevista di qualche mese dall’inizio dei lavori, che ha un costo complessivo di € 640.000 di cui € 100.000 a carico della Provincia di Modena e € 540.000 a carico del Comune di Sassuolo di cui 70.000 € già impegnati, 90.000 € provenienti dall’avanzo di amministrazione e 380.000 € reperiti attraverso la contrazione di un mutuo.

“Un’opera – commenta il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – che abbiamo promesso già dall’ultima campagna elettorale e che, finalmente, inizia a vedere la luce. Grazie alla nuova rotatoria verrà migliorata la sicurezza e la fluidificazione della strada nel suo complesso razionalizzando il traffico sia veicolare che pedonale”.

L’intersezione stradale attuale verrà regolamentata mediante la costruzione di una rotatoria compatta diametro est. 39,50 ml. disassata rispetto la SP 19 nel rispetto dei vincoli costituiti dal costruito e riportati nel PSC.

Avrà corona pari a 7 ml. tra le strisce di margine e banchine di 0,50 ml./cad. lato esterno e 0,75 ml. lato interno; l’isola centrale sarà non sormontabile + 15 cm. rispetto al piano e parte centrale a verde con terreno vegetale inclinato 10% verso il centro (diam. 11,50 m. esterno).

Nel rispetto normativo, la pendenza della corona giratoria e dei rami di ingresso sarà verso l’esterno pari al 2,50%, come indicato.

I materiali utilizzati saranno cordolature in pietra naturale tipo granito chiaro sez. 12/25 cm., retti e curvi, dove c’è la possibilità di urto con gli automezzi.

E’ prevista una modesta porzione sormontabile sia sul ramo di entrata da Prignano che di uscita verso Via San Michele, necessaria per consentire la percorrenza alle varie tipologie di automezzi indicati; tale porzione sarà delimitata da cordolature in granito 12/25 cm. e pavimentata in cubetti di granito chiaro 10x10x10 cm. sigillati con malta cementizia, inclinata verso la parte stradale non sormontabile al fine di limitare il suo utilizzo agli utenti che non ne necessitano.

 

Rassegna Cinema d’Essai all’Astoria di Fiorano: “Il collezionista di carte”

Rassegna Cinema d’Essai all’Astoria di Fiorano: “Il collezionista di carte”Riparte la rassegna di Film d’Essai al Cinema Astoria di Fiorano Modenese. Tutti i mercoledì, fino al 1° dicembre, una pellicola scelta per la sua qualità proposta al pubblico ad un prezzo contenuto: soli 4 euro a ingresso, con orario unico alle ore 21.

Si parte mercoledì 20 ottobre con “Il collezionista di carte”, un film di Paul Schrader, con Oscar Isaac, Tiffany Haddish, Tye Sheridan, Willem Dafoe. La pellicola narra di William Tell, che è un ex militare e giocatore di poker professionista. La sua vita meticolosa viene sconvolta quando viene avvicinato da Cirk, un giovane che cerca il suo l’aiuto per eseguire il suo piano di vendetta contro un colonnello militare.

Inoltre, la proiezione di mercoledì 24 novembre (“Il matrimonio di Rosa”) sarà ad ingresso gratuito in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

Prossimi appuntamenti:

  • Qui rido io – 27 ottobre
  • Supernova – 3 novembre
  • Il materiale emotivo – 10 novembre
  • La ragazza con il braccialetto – 17 novembre
  • Il matrimonio di Rosa – 24 novembre (ingresso gratuito)
  • A Chiara – 1 dicembre

Parte il nuovo Piano triennale regionale contro la violenza di genere. Il via libera oggi in Assemblea legislativa

Parte il nuovo Piano triennale regionale contro la violenza di genere. Il via libera oggi in Assemblea legislativa
Barbara Lori (Copyright Regione Emilia-Romagna A.I.C.G. – Autore Ballardini Pietro)

Interventi rivolti al mondo giovanile con particolare attenzione alla violenza in rete  per contrastare ogni forma di molestia on line. Progetti in contesti specifici quali le scuole e i diversi spazi educativi, compreso il mondo dello sport, ma anche i luoghi di lavoro, per un tempestivo riconoscimento delle molestie sessuali. Azioni rivolte alle donne che vivono in condizioni di particolare fragilità, sostenendo la loro autonomia abitativa ed economica, e prevedendo, ad esempio, la sperimentazione del reddito di libertà.

Via libera dell’Assemblea legislativa al nuovo Piano triennale contro la violenza di genere approvato a giugno dalla Giunta regionale.

“Il piano sarà la base su cui costruire nuove progettualità capaci di rispondere in modo sempre più puntuale ai bisogni e alla promozione della cultura di genere”, ha  commentato l’assessora alle Pari opportunità Barbara Lori.

Un provvedimento con cui la Regione punta a ribadire il proprio impegno di fronte a un fenomeno in drammatica crescita,  mettendo al centro il rafforzamento della rete dei  soggetti impegnati nel contrasto alla violenza: i Centri antiviolenza e le Case Rifugio, i Comuni e gli enti pubblici, e ancora le Forze dell’ordine, i servizi sociali e sanitari, i Centri per uomini maltrattanti, oltre che la scuola e il mondo dell’associazionismo.

Frutto di un ampio percorso di confronto con i rappresentanti dei Comuni e delle Unioni, dei Centri antiviolenza, delle Asl, dei Servizi sociali e dei Centri per uomini maltrattanti,  il Piano individua anche una serie di azioni e indicatori di monitoraggio e valutazione. E rafforza l’attività dell’Osservatorio regionale che alle attuali funzioni di studio e analisi, affiancherà quelle di monitoraggio dell’attività delle reti territoriali di prevenzione e contrasto del fenomeno.

Aggiornamento in merito alle chiusure su Sul Ramo Verde Tangenziale di Bologna, A1 e A14

Aggiornamento in merito alle chiusure su Sul Ramo Verde Tangenziale di Bologna, A1 e A14Sul Ramo Verde Tangenziale di Bologna, è stata annullata la chiusura del tratto
compreso tra l’allacciamento con lo svincolo per San Giovanni in Persiceto e la Tangenziale di Bologna, verso la Tangenziale, che era prevista dalle 22:00 di questa sera, mercoledì 13, alle 6:00 di giovedì 14 ottobre.

****

Sulla A1 Milano-Napoli Direttissima, per consentire il trasporto della fresa TBM dai cantieri per il potenziamento della A1 – in corrispondenza di Barberino del Mugello – a un’area di deposito, sarà necessario chiudere il tratto compreso tra l’allacciamento con la A1 Panoramica “Località La Quercia” e “Località Aglio”, in entrambe le direzioni, verso Firenze e Bologna, nei seguenti giorni e orari:
-nelle quattro notti consecutive di giovedì 14, venerdì 15, sabato 16 e domenica 17 ottobre con orario 22:00-6:00;
-dalle 22:00 di martedì 19 alle 6:00 di mercoledì 20 ottobre;
-dalle 22:00 di sabato 23 alle 6:00 di domenica 24 ottobre.

Saranno completamente chiuse le stazioni autostradali di Badia e Firenzuola-Mugello, in entrata e in uscita e chiusa anche la stazione di Barberino in entrata in verso Firenze e in uscita per chi proviene da Milano.
Nelle stesse notti, ma con orario 20:00-6:00, saranno chiuse anche le aree di servizio “Badia Nuova ovest” e “Aglio est”.
Il collegamento tra Firenze e Bologna sarà comunque garantito attraverso la A1 Panoramica.

****

Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire attività di ispezione delle opere d’arte, in orario notturno, dalle 22:00 di questa sera, mercoledì 13, alle 6:00 di giovedì 14 ottobre, sarà chiuso lo svincolo di immissione sulla A13 Bologna-Padova, per chi proviene da Milano/Firenze ed è diretto verso Padova.
In alternativa, si consiglia:
a chi proviene da Firenze, di uscire alla stazione di Bologna Casalecchio sul Raccordo di Casalecchio e di entrare alla stazione di Bologna Arcoveggio sulla A13;
a chi proviene da Milano, di uscire alla stazione di Bologna Borgo Panigale e di entrare sulla A13 alla stazione di Bologna Arcoveggio.

 

Conservazione, restauro e valorizzazione di archivi audiovisivi: la Regione rinnova la convenzione triennale con la Cineteca di Bologna

Conservazione, restauro e valorizzazione di archivi audiovisivi: la Regione rinnova la convenzione triennale con la Cineteca di BolognaNuovi progetti, come quelli relativi alla Biblioteca “Renzo Renzi”, la consolidata attività di ricerca, di restauro e promozione degli archivi, l’organizzazione di festival di respiro internazionale.

La Regione Emilia-Romagna conferma per il triennio 2021-2023 il sostegno alla Fondazione Cineteca di Bologna, riaffermandone il ruolo di primo piano nell’azione regionale di conservazione, restauro e valorizzazione del patrimonio filmico e di ulteriori archivi legati alla produzione audiovisiva, e per le consolidate attività di promozione, valorizzazione e diffusione della cultura cinematografica.

La convenzione triennale, che prevede per il 2021 un contributo regionale di 815mila euro, prosegue la collaborazione avviata da tempo tra Regione Emilia-Romagna e Cineteca di Bologna in vari ambiti di attività.

Per quanto riguarda la conservazione, gestione e valorizzazione delle collezioni costituite da archivi filmici e non filmici, che avranno nel triennio nuove prospettive di sviluppo legate alla realizzazione del polo tecnico-scientifico “Renato Zangheri”, sono previste la gestione ed i progetti della Biblioteca specialistica “Renzo Renzi”, i progetti collegati agli archivi “Chaplin”, “Keaton”, “Simenon”, la gestione del Centro Studi – Archivio Pasolini.

Per la promozione e valorizzazione del cinema di patrimonio, sia mediante la programmazione delle sale direttamente gestite dalla Cineteca di Bologna, (a cui si aggiungerà la prevista riapertura del Cinema Modernissimo) che mediante distribuzione e la gestione dei prestiti di film restaurati, è prevista l’organizzazione di retrospettive, rassegne, lezioni e attività formative.

Rientra in questo ambito l’organizzazione, gestione e realizzazione di prestigiosi e consolidati festival cinematografici quali “Il Cinema Ritrovato” e “Visioni Italiane”.

Per quanto riguarda la ricerca e la produzione editoriale, in grado di valorizzare il cinema contemporaneo e del passato, è prevista attività didattica per i giovani, in collaborazione con gli istituti scolastici, dall’infanzia alle scuole secondarie; la promozione di attività, rassegne e servizi per le famiglie; organizzazione, realizzazione e circuitazione di mostre sul cinema o di progetti espositivi di carattere storico e di rilevanza per il territorio.

Importante anche la collaborazione con la Regione per le attività di Film Commission e per progetti legati al Cineturismo.

Parte la digitalizzazione dei fascicoli processuali relativi ai delitti della “Banda della Uno Bianca”. A Bologna la consegna della documentazione

Parte la digitalizzazione dei fascicoli processuali relativi ai delitti della “Banda della Uno Bianca”. A Bologna la consegna della documentazioneConoscere per non dimenticare. Per fare memoria, in particolare tra le nuove generazioni, su uno dei più efferati fenomeni criminali della storia italiana.

Parte la digitalizzazione degli atti processuali della “Banda della Uno Bianca”, l’organizzazione criminale che tra il 1987 e il 1994 ha insanguinato Bologna, la Romagna e le Marche, con una scia di sangue che conta 24 morti e oltre 100 feriti. Una procedura, la digitalizzazione, che favorisce la conservazione e la consultazione di una mole straordinaria di materiale documentario cartaceo, audio-video e fotografico.

Oggi a Bologna, nella giornata in ricordo delle vittime della Uno Bianca, il Procuratore della Repubblica Giuseppe Amato ha consegnato la prima significativa parte della documentazione alla direttrice dell’Archivio di Stato, Giovanna Giubbini.

Si tratta di 180 faldoni contenenti gli atti relativi all’indagine, cui seguirà a breve il trasferimento di altri 107 faldoni relativi alla celebrazione del processo.

Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, la presidente dell’Associazione vittime Uno Bianca, Rosanna Rossi Zecchi, e il presidente dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla Stazione di Bologna del 2 agosto 1980, Paolo Bolognesi.

“Inizia oggi un nuovo, fondamentale atto di salvataggio della memoria, per scongiurare il rischio dell’oblio e dell’indifferenza rispetto a una delle pagine più drammatiche della storia della nostra regione e del Paese- ha detto il presidente Bonaccini-. Lo dobbiamo alle vittime e ai loro familiari, ma anche all’intera collettività e ai giovani in particolare. Alle ragazze e ai ragazzi che all’epoca di quei drammatici fatti che hanno seminato dolore e morte non erano ancora nati.  Ed è importante che questo progetto nasca dal territorio, frutto della collaborazione fra diverse Istituzioni che continuano un impegno iniziato con la digitalizzazione degli atti della Strage di Bologna e dell’Italicus. E’ anche questo un modo per tenere ben salde le ragioni della convivenza civile e democratica, in un esercizio costante di presidio di valori che siano condivisi dall’intera comunità regionale  e nazionale”.

Una riflessione cui si è unita la vicepresidente della Regione Elly Schlein che nel pomeriggio ha partecipato alla cerimonia di commemorazione delle vittime  presso il Giardino di Viale Lenin a Bologna. “Non è possibile costruire su solide basi il futuro della nostra Repubblica senza fare i conti con le pagine più drammatiche del nostro passato.  A tanti anni di distanza da qui drammatici episodi è fondamentale che ancora una volta le Istituzioni e, attraverso esse, l’intera comunità regionale, si ritrovino.”

La digitalizzazione degli atti

Si tratta di un’iniziativa realizzata grazie al sostegno della Regione Emilia-Romagna nell’ambito di una collaborazione che ha già portato al versamento in Archivio di Stato e alla digitalizzazione dei fascicoli sui fatti di terrorismo, eversione e stragismo giudicati dalla Corte d’Assise di Bologna a partire dal 1971, tra cui, in particolare, la strage alla Stazione di Bologna del 2 agosto 1980 e l’attentato al treno Italicus di sei anni prima.

Il versamento anticipato del materiale rispetto ai termini previsti dal Codice dei ben culturali e del paesaggio  è stata definito da una convenzione tra gli Uffici giudiziari e l’Archivio di stato di Bologna, siglata nel luglio scorso a conclusione dei lavori  di un “Tavolo tecnico”  istituito nell’ambito del Comitato di Coordinamento del “Patto per la Giustizia dell’area metropolitana di Bologna” per rispondere alla richiesta di digitalizzazione degli atti processuali fatta dalla Associazione delle vittime.

La consegna è stata convenuta per una migliore sistemazione e consultabilità degli atti e per avviarne la digitalizzazione affinché tale documentazione sia accessibile a tutti e possa essere sottoposta a ricerche e analisi che permettano di chiarire ogni aspetto della vicenda criminale.

Si è così concretizzata la risposta delle Istituzioni che hanno accolto e dato seguito alla richiesta dei familiari delle vittime come atto dovuto alla storia del nostro territorio.

 

L’operazione completata entro il 2022

Oggi, dunque, la consegna degli atti relativi all’indagine: 180 faldoni, collocati in precedenza presso l’archivio della Procura di Bologna di via dell’Industria 12 (Fascicolo processuale RGNR 616/94 e processi uniti).

Seguirà il versamento della documentazione, relativa alla celebrazione del processo da parte del Tribunale di Bologna: 107 faldoni e 6 allegati, custoditi attualmente presso l’archivio della sede della Corte d’Appello di Bologna in Piazza dei Tribunali 4 (Processo Uno Bianca Corte d’assise d’appello R.G. 11/98 e processi collegati).

Inizia così un complesso lavoro di salvaguardia, conservazione e digitalizzazione che si concluderà entro la fine del 2022.

Le operazioni, che avverranno sotto la supervisione dell’Archivio di Stato, sono finanziate dalla Regione Emilia-Romagna con 350 mila euro. Il Polo archivistico regionale (ParER) si occuperà della conservazione delle riproduzioni digitali e anche dell’adeguamento del software di accesso ai contenuti in uso per i fascicoli processuali già digitalizzati. L’evoluzione dell’applicativo, aggiornata alle più recenti tecnologie, apporterà a regime un beneficio e un’ulteriore capacità di ricerca e analisi anche della ingente mole di documentazione già digitalizzata relativa in particolare alle stragi dell’Italicus e alla Stazione di Bologna del 2 agosto 1980.

Una volta completate le operazioni di riordino e digitalizzazione, il materiale potrà essere consultato presso la sede dell’Archivio di Stato di Bologna da tutte le persone interessate previa autorizzazione.

Continuano a Fiorano fino al 22 ottobre i laboratori all’aperto per bambini e famiglie

Continuano a Fiorano fino al 22 ottobre i laboratori all’aperto per bambini e famiglieViste le richieste e l’apprezzamento delle famiglie, il Comune di Fiorano Modenese ha deciso di prolungare fino al 22 ottobre i laboratori per bambini da 1 a 3 anni, proposti nello spazio esterno della Casa dei Giochi di Fiorano Modenese (in via Don Messori 5), cominciati a metà settembre.

Le attività si svolgeranno, come sempre, il martedì, il giovedì e il venerdì mattina, dalle 10 alle 12, e saranno riservate ai bambini non iscritti ai nidi comunali, purché accompagnati da un adulto. Per partecipare è necessario prenotarsi compilando il modulo di iscrizione online, nella sezione ‘Scuole e nidi’ del Comune.

Le attività sono gratuite e a numero chiuso, con un massimo di 4 bambini (e un adulto). Gli adulti che intendono partecipare dovranno essere in possesso di green pass valido.

Per informazioni rivolgersi al Servizio Istruzione: scuola@fiorano.it o 0536 833407.

Oggi (13/10) in regione si registrano 223 nuovi positivi Covid su oltre 19mila tamponi (1,2%). Aumentano i guariti, calano i casi attivi e i ricoveri

Oggi (13/10) in regione si registrano 223 nuovi positivi Covid su oltre 19mila tamponi (1,2%). Aumentano i guariti, calano i casi attivi e i ricoveriDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 426.994 casi di positività, 223 in più rispetto a ieri, su un totale di 19.142 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dello 1,2%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, estesa a tutti i cittadini sopra i 12 anni di età. Il conteggio progressivo delle somministrazioni di vaccino effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati. Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 6.629.645 dosi; sul totale sono 3.374.668 le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 92 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 105 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 173 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 46,9 anni.

Sui 92 asintomatici, 58 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 22 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 3 tramite gli screening pre-ricovero e 2 con i test sierologici. Per 7 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Ravenna con 81 nuovi casi, seguita da Bologna (29); poi Reggio Emilia (22), Rimini (17), Modena (14) e Piacenza (13); quindi Parma, Ferrara e Cesena (12 casi ciascuna), Forlì (9) e, infine, il Circondario Imolese con 2 casi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 10.180 tamponi molecolari, per un totale di 5.964.979. A questi si aggiungono anche 8.962 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 249 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 398.454. I casi attivi, cioè i malati effettivi, oggi sono 15.019 (-31). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 14.659 (-11 rispetto a ieri), il 97,6% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano cinque decessi: una donna di Piacenza di 82 anni, due uomini di 69 e 94 anni di Parma, una donna di 59 anni di Reggio Emilia e un uomo di 66 anni di Bologna.

In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 13.521.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 40 (-2 rispetto a ieri), 320 quelli negli altri reparti Covid (-18).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 4 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri); 1 a Parma (-1); 2 a Modena (invariato); 16 a Bologna (invariato); 2 a Imola (invariato); 3 a Ferrara (invariato); 4 a Ravenna (invariato); 3 a Forlì (invariato); 2 a Cesena (invariato), 3 a Rimini (invariato). Non risultano ricoveri in terapia intensiva in provincia di Reggio Emilia (ieri era 1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 26.406 a Piacenza (+13 rispetto a ieri, di cui 6 sintomatici), 32.744 a Parma (+12, di cui 4 sintomatici), 51.276 a Reggio Emilia (+22, di cui 15 sintomatici), 72.123 a Modena (+14, di cui 7 sintomatici), 89.502 a Bologna (+29, di cui 17 sintomatici), 13.567 casi a Imola (+2, tutti sintomatici), 25.725 a Ferrara (+12, di cui 11 sintomatici ), 34.012 a Ravenna (+81, di cui 45 sintomatici), 18.735 a Forlì (+9, di cui 7 sintomatici), 21.497 a Cesena (+12, di cui 7 sintomatici) e 41.407 a Rimini (+17, di cui 10 sintomatici).

Donna uccisa a Sassuolo, AIDAA: “I cani difendevano solo la bambina”

Donna uccisa a Sassuolo, AIDAA: “I cani difendevano solo la bambina”“Nel totale rispetto del dolore della famiglia e degli amici e conoscenti per la morte di  Carmen Gorzanelli la donna di 89 anni uccisa da due cani ieri a Sassuolo, ci permettiamo di invitare tutte le parti a non gettare la responsabilità addosso ai cani in quanto da quanto ricostruito non è chiaro perchè la donna fosse entrata nel cancello del cortile della villetta. L’unica certezza è, purtroppo, che non ha fatto in tempo a seguire il consiglio di quella bambina la quale, sorpresa dalla sua presenza, l’aveva invitata a uscire: “Cosa fa qui?”.

Pochi istanti dopo i due cani di famiglia, di razza Amstaff, le si sono avventati contro quasi certamente per istinto protettivo nei confronti della piccola di casa. Quei cani hanno visto nella donna un pericolo per la bambina, ed hanno reagito di conseguenza con il drammatico risultato che tutti purtroppo conosciamo. Viene da chiederci- conclude la nota dell’AIDAA- come mai quella donna che i più descrivono in stato confusionale sia arrivata a quel cancello, quindi quello che noi chiediamo è di non punire quei cani per aver fatto, seppure con risultati drammatici solo il loro mestiere di cani da guardia a protezione di una bambina che per loro era in pericolo”, scrive in una nota stampa l’AIDAA, Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente.

Sabato a Formigine importante convegno sulla riforma del Terzo Settore

Sabato a Formigine importante convegno sulla riforma del Terzo SettoreSi terrà Sabato 16 ottobre 2021 dalle ore 9, presso il Castello di Formigine, un importante convegno sulla riforma del Terzo Settore. La prima parte sarà dedicata agli interventi del Sindaco Maria Costi, dell’Assessore per Formigine Città inclusiva Roberta Zanni, di Luciano Gallo (Referente contratti pubblici e innovazione sociale, diritto del Terzo settore di ANCI Emilia-Romagna), Edoardo  Patriarca (già Senatore della Repubblica ed esperto di Terzo settore) e Fausto Viviani (Portavoce del Forum regionale del Terzo settore).

Seguirà un dialogo tra pubblica amministrazione ed enti del Terzo settore, con la presenza di associazioni del territorio, sindaci del distretto e amministratori locali. Modera Laura Solieri, giornalista del Centro Servizi Volontariato Terre Estensi.

Afferma l’Assessore Zanni: “Con l’adozione delle Linee guida sul rapporto tra pubbliche amministrazioni ed Enti del Terzo settore, si è aggiunto un ulteriore importante tassello alla Riforma del Terzo settore, che ha avuto nel 2017 il suo punto di sintesi nell’approvazione del Codice Unico. Nel corso degli ultimi 20 anni, almeno, vi sono state notevoli oscillazioni fra il considerare le associazioni dei meri fornitori di servizi o dei destinatari di contributi. Le linee guide che presentiamo introducono la co-progettazione e la programmazione condivisa e consentono di impostare il rapporto fra Enti del Terzo settore e pubblica amministrazione nel corretto rispetto delle loro prerogative. L’obiettivo di questo convegno, e soprattutto del confronto che ne scaturirà, è quello di far emergere nuova linfa per sviluppare il rapporto tra le parti, avendo sempre come orizzonte valoriale il bene comune e la coesione sociale, straordinariamente importante specialmente di questi tempi”.

Per accedere è necessario il Green pass. Il convegno sarà trasmesso in streaming sul canale Youtube del Comune di Formigine. Per informazioni: 059 416358.

 

Sciopero generale ad oltranza di tutti i comparti dal 15 al 20 ottobre 2021

Sciopero generale ad oltranza di tutti i comparti dal 15 al 20 ottobre 2021
Copyright immagine: Regione Emilia Romagna A.I.U.S.G. – Autore: Liviana Banzi

La FISI – Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali ha proclamato lo sciopero generale di tutti i settori pubblici e privati, ad oltranza dalle ore 00:00 del giorno 15/10/2021 alle ore 00:00 del giorno 20/10/2021.

Come prevedono le norme vigenti saranno garantiti, nel corso delle 5 giornate di sciopero, i servizi minimi essenziali e in particolare le urgenze, mentre le attività programmabili potranno subire riduzioni conseguenti all’adesione allo sciopero.

“Poetiche Ri_Viste”, incontri vis a vis con diversi poeti organizzati presso La Sosteria di Fiorano

“Poetiche Ri_Viste”, incontri vis a vis con diversi poeti organizzati presso La Sosteria di FioranoGiovedì 14 ottobre dalle 18.00 alle 21.00 torna a La Sosteria di via Santa Caterina 75 con un nuovo appuntamento delle “Poetiche Ri_Viste”. Questo luogo non è altro che l’edicola che TILT ed Ennesimo Film Festival stanno recuperando in un progetto di qualificazione urbana insieme al Comune di Fiorano e alla Fondazione di Modena.

Il format – ideato da Ennesimo e Poesia Festival – prevede quattro incontri a tu-per-tu, uno ogni giovedì sera, con quattro diversi poeti, i quali, incontro dopo incontro, accompagneranno i partecipanti alla realizzazione di una personale rivista poetica composta da rubriche, testi, immagini e art work, unica nel suo genere.

Protagonista di giovedì sarà Laura Solieri con l’incontro dal tema “Necrologi per i vivi”. L’ingresso è gratuito, prenotazioni su www.ennesimofilmfestival.com/eventi

I poeti si riconoscono dalla capacità di mettersi in gioco insieme alle loro poetiche! Dopo L’Occhio del Poeta, in questa nuova rassegna con gli autori, il pubblico non sarà solo spettatore, ma parteciperà prenotandosi singolarmente, a un vero e proprio colloquio poetico riservato all’interno dell’edicola di via Santa Caterina. I prossimi appuntamenti saranno giovedì 21 con Mariadonata Villa e Camilla Malagoli e giovedì 28 con Marco Bini.

 

Emilia-Romagna Data Valley: Francesco Ubertini nuovo presidente di IFAB, la Fondazione su Big Data e Intelligenza artificiale per lo sviluppo umano

Emilia-Romagna Data Valley: Francesco Ubertini nuovo presidente di IFAB, la Fondazione su Big Data e Intelligenza artificiale per lo sviluppo umanoFrancesco Ubertini è il nuovo presidente dell’International Foundation Big Data and Artificial Intelligence for Human Development – IFAB.

La Fondazione è nata nel 2020 dalla volontà della Regione Emilia-Romagna di rafforzare il legame fra mondo scientifico, accademico e dell’impresa su ricerca e progetti di innovazione tecnologica, per contribuire all’obiettivo di uno sviluppo umano sostenibile, sancito anche nel Patto per il Lavoro e per il Clima siglato dalla Regione stessa con tutte le parti sociali. Atto costitutivo di IFAB è la legge regionale 7/2019 su ‘Investimenti della Regione Emilia-Romagna in materia di Big Data e intelligenza artificiale, meteorologia e cambiamento climatico’, con la quale si rafforzava anche il progetto del Tecnopolo di Bologna, dove è già operativo il Data Center del Centro meteo europeo, arriverà il supercomputer europeo Leonardo, Agenzia Italia Meteo e troveranno sede tutte i principali enti scientifici e della ricerca nazionali, fra cui la stessa IFAB

Ubertini, rettore dell’Università di Bologna, è anche presidente del CINECA, il Consorzio Interuniversitario, punto di riferimento a livello nazionale per l’innovazione tecnologica e il supercalcolo, gestore dei supercalcolatori del tecnopolo bolognese.

“E’ un onore per me essere chiamato a presiedere IFAB, autorevole interlocutore internazionale e attore radicato in un territorio che negli anni è diventato un vero e proprio hub europeo su Big data e AI, grazie allo sviluppo del Tecnopolo di Bologna- afferma Ubertini-. La rapida e pervasiva trasformazione digitale e l’esplosione nella produzione di dati pongono di fronte a noi grandi sfide, ma anche enormi opportunità che dobbiamo essere in grado di cogliere in forte sinergia tra pubblico e privato, tra mondo della ricerca e mondo delle imprese”.

La capacità di integrazione tra sistema scientifico, apparati produttivi e pubblica amministrazione è più cruciale che mai. Nella capacità di questi soggetti di fare sistema, condividendo competenze e approcci, risiede infatti la principale prospettiva di rilancio del sistema produttivo europeo e di risposta ad alcune sfide globali con ricadute decisive sulla nostra società.

“Abbiamo voluto la nascita di IFAB per avere gli strumenti attraverso i quali leggere il presente e costruire un futuro nuovo, con al centro uno sviluppo umano sostenibile – sottolinea Bonaccini -. E lo abbiamo fatto a metà 2019, quando in Assemblea legislativa approvammo la legge regionale che presentammo come Giunta sugli investimenti della Regione in materia di Big Data e intelligenza artificiale, meteorologia e cambiamento climatico, un via libera all’unanimità che dimostrò ancora una volta la capacità di fare sistema, la stessa che ci ha portato a condividere con tutte le parti sociali il Patto per il Lavoro e per il Clima. Oggi la Data Valley dell’Emilia-Romagna, con il Tecnopolo di Bologna e la Rete regionale dell’Alta tecnologia, è una piattaforma di saperi, conoscenze e capacità di supercalcolo al servizio del nostro territorio e del Paese: ancor di più con la nomina di Francesco Ubertini, IFAB potrà dare un contributo fon damentale per la transizione verso la piena sostenibilità ambientale, sociale ed economica”.

Dalla Regione e dai vertici di IFAB il grazie al presidente uscente, Pier Luigi Ongania, che l’ha accompagnata nei primi due anni di attività.

 

Lunedì 18 ottobre Stefano Bonaccini sarà a Formigine

Lunedì 18 ottobre Stefano Bonaccini sarà a FormigineIl presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini sarà ospite, lunedì 18 ottobre alle 21.00, alla polisportiva Formiginese per presentare il suo ultimo libro “Il Paese che vogliamo, idee e proposte per l’Italia del futuro”. Dialogheranno con Bonaccini la sindaca di Formigine Maria Costi e il segretario Pd Formigine Lowrence Miles.

# ora in onda #
...............