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Florim premiata al “Best Managed Companies (BMC)” 2021

Florim premiata al “Best Managed Companies (BMC)” 2021
Alberto Zucchi – Direttore Finanza e Amministrazione Florim

Florim è tra le vincitrici della 4° edizione del “Best Managed Companies”, iniziativa promossa da Deloitte Private per premiare le aziende italiane che si distinguono per capacità organizzativa, strategia e performance.

“Congratulazioni a Florim per questo importante riconoscimento” – dichiarano Ernesto Lanzillo, Partner Deloitte e Deloitte Private Leader, e Andrea Restelli, Partner Deloitte e responsabile BMC – “Anche questa edizione, come quella del 2020, si è svolta in un contesto di pandemia, con rilevanti ed eterogenee conseguenze sull’attività di tutte le imprese italiane. Il vero elemento differenziante è rappresentato dal fatto che le aziende premiate hanno dimostrato una forte capacità di adattamento al contesto e reazione sia alla crisi pandemica sia a quella economica. In una sola parola: resilienza. Una qualità indispensabile per puntare sull’obiettivo della crescita a lungo termine, facendo tesoro dei propri valori fondanti e adeguando strategie e modelli operativi al nuovo contesto”.

​Nel processo di analisi che mira ad identificare le migliori aziende senza stilarne una classifica,  Deloitte ha valutato 6 diversi aspetti: Strategia, Competenze e Innovazione, Corporate Social Responsibility, Impegno e Cultura Aziendale, Governance e Misurazione delle Performance, Internazionalizzazione.

Florim è tra le 12 aziende dell’Emilia-Romagna che hanno ottenuto il Best Managed Companies Award 2021 – “Le imprese dell’Emilia-Romagna si confermano tra le più dinamiche e interessanti di tutto il panorama nazionale. Anche quest’anno, infatti, solo la Lombardia è riuscita a premiare più aziende BMC dell’Emilia-Romagna. Regione che eccelle in molti settori tipici del Made in Italy (dal Food al Fashion, passando per le imprese della Motor Valley), l’Emilia-Romagna è una delle zone del Paese in cui la tradizione ha saputo costantemente innovarsi dando vita a esperienze imprenditoriali eccezionali” commentano Ernesto Lanzillo e Andrea Restelli.

La premiazione ha avuto luogo presso Palazzo Mezzanotte – sede di Borsa Italiana (Piazza Affari) alla presenza di esponenti di spicco delle varie aziende coinvolte.

“L’Incanto e la Delizia”, scritta e diretta da Francesco Zarzana “sbarca” all’estero

“L’Incanto e la Delizia”, scritta e diretta da Francesco Zarzana “sbarca” all’esteroGiornate intense in questo periodo di ripresa delle attività dei cinema con belle notizie per la docu-fiction “L’Incanto e la Delizia”, scritta e diretta da Francesco Zarzana, che “sbarca” all’estero e, in Svizzera in particolare, dove lunedì prossimo 18 ottobre sarà il film d’apertura della decima edizione dell’Other Movie Film Festival di Lugano dove lo stesso Zarzana è presidente della giuria internazionale del prestigioso festival.

“E’ un grande onore aprire il festival – commenta Zarzana -con la pellicola dedicata al Palazzo Ducale di Sassuolo che porterà un po’ di Emilia in terra svizzera. Il direttore artistico Drago Stevanovic ha fortemente voluto la mia opera, offrendomi anche la presidenza di questo prestigioso festival che torna in presenza e festeggia il suo decennale”.

In apertura sarà anche proiettato il cortometraggio “Conciliare stanca” sul tema della violenza contro le donne a completare il programma della cerimonia di apertura che avrà come tempa “Passato e presente: scolpire il futuro”.  Sabato prossimo invece, 16 ottobre, “L’Incanto e la Delizia” sarà proiettato al RAM Film Festival di Rovereto (ore 14.30 – Teatro Zandonai) dove il film è in finale nella sezione “L’Italia si racconta”.

“Questa trentunesima edizione del festival di Rovereto – continua Zarzana – pone l’attenzione in particolare su film che valorizzano il nostro patrimonio artistico-culturale ed essere entrato in finale con la storia del sito sassolese è certamente una soddisfazione doppia”.

Sarà invece la Casa del Cinema di Roma a ospitare lunedì 8 novembre il film modenese con la presenza di tutto il cast e delle istituzioni che hanno permesso la realizzazione dell’opera. Prodotto dal Comune di Sassuolo, “L’incanto e la Delizia” narra del momento di massimo fulgore del Palazzo Ducale di Sassuolo grazie alla grande ristrutturazione del duca Francesco I d’Este (Ivan Castiglione), di sua moglie Maria Farnese (Katia Greco) e della sorella di lei Vittoria Franese (Carmen Di Marzo). La colonna sonora è dei Jalisse mentre la voce narrante è di Federica Quaglieri.

Nuovo gioco al parco Vistarino

Nuovo gioco al parco Vistarino
(il nuovo gioco che verrà istallato al parco Vistarino a partire da lunedì 18 ottobre)

Inizieranno domani, giovedì 14 ottobre, condizioni metereologiche permettendo, le operazioni di demolizione del “castello” posto nell’area giochi del parco Vistarino con accesso da piazzale Porrino.

Si tratta di una vecchia struttura degli anni 2000, che nonostante le ripetute manutenzioni, versa in condizioni tali da consigliare la sua sostituzione con un nuovo gioco, di dimensioni più contenute, ma comunque in grado di stimolare e divertire in sicurezza i piccoli fruitori.

Giovedì 14 inizieranno le operazioni di demolizione mentre la nuova istallazione avverrà a partire da lunedì 18 ottobre.

L’intervento va a conclusione del progetto di verifica e sostituzione dei giochi presenti nelle aree pubbliche e nei giardini comunali iniziata, con le verifiche ispettive, lo scorso inverno, per un ammontare complessivo pari ad € 120.000.

 

Borse di studio, il Comune di Maranello supporta gli studenti

Borse di studio, il Comune di Maranello supporta gli studentiBorse di studio per studenti meritevoli e contributi per l’acquisto dei libri di testo: il Comune di Maranello sostiene le famiglie e i ragazzi nel loro percorso educativo. Fino al 29 ottobre è infatti possibile presentare la domanda per le borse di studio rivolte agli studenti delle scuole superiori, mentre il 26 ottobre scade il termine per accedere ai contributi regionali per i libri di testo per le scuole medie e superiori.

“Da alcuni anni l’amministrazione comunale ha deciso di attribuire borse di studio agli studenti di Maranello che si sono segnalati per il merito scolastico”, afferma Alessio Costetti, assessore all’istruzione. “E’ un riconoscimento concreto al loro impegno che può essere di aiuto alle famiglie nel continuare a sostenere il percorso educativo dei figli. Lo scorso anno a causa della pandemia non siamo riusciti ad organizzare la tradizionale cerimonia di consegna delle borse di studio in presenza, quest’anno confidiamo di poterlo fare entro la fine dell’anno, anche per complimentarci con gli studenti di persona. Anche i contributi per l’acquisto dei testi scolastici, finanziati dalla Regione, sono un supporto alle famiglie, in questo caso per chi ha maggiori difficoltà economiche”.

Nel dettaglio, il bando per l’attribuzione di borse di studio per studenti delle scuole secondarie di secondo grado prevede un importo complessivo di 8.000 euro, da distribuire in base al numero di richieste, e prevede un tetto massimo per borsa di studio pari ad 400 euro per studente. Le borse di studio sono rivolte a studenti meritevoli residenti a Maranello che nell’anno scolastico 2020/2021 hanno frequentato scuole secondarie di secondo grado (statali o paritarie legalmente riconosciute, compresi i corsi serali, esclusi i corsi di recupero). Il termine per la presentazione delle domande di ammissione è il 29 ottobre alle ore 12. I contributi per i libri di testo riguardano gli alunni delle scuole secondarie di primo e secondo grado residenti a Maranello, le cui famiglie dimostrino un valore ISEE 2021 da zero a 10.632,94 o da 10.632,95 a 15.748,78 euro. Domande entro le ore 18 del 26 ottobre on-line sul sito web https://scuola.er-go.it.

 

Il Servizio sanitario dell’Emilia-Romagna è pronto a gestire l’obbligo, dal 15 ottobre, relativo al possesso della certificazione verde Covid-19 per l’accesso e lo svolgimento del lavoro di dipendenti e collaboratori

Il Servizio sanitario dell’Emilia-Romagna è pronto a gestire l’obbligo, dal 15 ottobre, relativo al possesso della certificazione verde Covid-19 per l’accesso e lo svolgimento del lavoro di dipendenti e collaboratoriAziende sanitarie ed enti del Servizio sanitario dell’Emilia-Romagna sono pronti a recepire la norma che prevede, da venerdì 15 ottobre, l’obbligo di possedere e di esibire, su richiesta, la certificazione verde Covid-19 da parte di tutto il personale delle Pubbliche Amministrazioni (decreto-legge 127/2021) e in queste ore stanno fornendo le indicazioni al personale.

Resta ferma, naturalmente, l’applicazione della disciplina sull’obbligo vaccinale per il personale sanitario e di interesse sanitario, anche con riferimento a coloro che siano eventualmente in possesso del green pass: su questo fronte nulla cambia.

Non sarà possibile ricorrere al lavoro agile in mancanza di green pass: in questi casi, infatti, il lavoratore deve essere considerato assente ingiustificato. Oltre ai dipendenti, l’obbligo interessa qualunque altro soggetto che svolga nell’azienda, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa o di formazione o di volontariato, anche sulla base di contratti esterni. I soli soggetti esclusi dall’obbligo sono quelli esenti dalla campagna vaccinale muniti di specifica certificazione, rilasciata secondo le indicazioni del ministero della Salute.

Nulla cambia sulle procedure per la riduzione del rischio di contagio, come ad esempio il divieto di recarsi sul luogo di lavoro in presenza di sintomi riconducibili alla malattia, oppure l’obbligo di informare il datore di lavoro da parte di chi dovesse contrarre il Covid-19 o trovarsi in quarantena.

Grande riuscita a Maranello per l’evento di AIDO “Un weekend con i campioni del mondo”

Grande riuscita a Maranello per l’evento di AIDO “Un weekend con i campioni del mondo”“Non potevamo sperare in un esito migliore”. Nelle parole di Mauro Marchiani, presidente di Aido Emilia-Romagna c’è tutta la gioia dell’associazione per l’andamento di “Un weekend con i campioni del mondo”, organizzato da AIDO Provinciale di Modena, AIDO Emilia Romagna e Aics comitato provinciale di Modena, in occasione della settima edizione di #DonoDay2021, un giorno voluto dall’Istituto italiano della donazione (IID) e dedicato a chi fa del dono una pratica quotidiana, celebrata in tutta Italia lunedì 4 ottobre.

Lo stesso presidente nazionale AICS, Bruno Molea, nel suo intervento di saluto ha sottolineato l’importanza del dono, assicurando che la presenza dell’ente, da lui rappresentato, non sarà limitata a questa occasione, ma sancirà l’inizio di una collaborazione foriera di nuove soddisfazioni per AIDO e AICS.

Buona la partecipazione di pubblico ai due eventi di domenica: l’esibizione del gruppo Hip Hop One Shot Crew della palestra Sport Center ASD di Nonantola e l’incontro amichevole di pallavolo tra la nazionale italiana trapiantati e dializzati, campione del mondo, e la selezione Over 50 di AIDO Modena. Il convegno di sabato ha invece acceso i riflettori sul mondo dei trapiantati, attraverso il racconto e le testimonianze sia di persone che hanno ricevuto sia di familiari di donatori. “Sono stati interventi emozionanti – spiega Marchiani – che hanno reso al meglio l’importanza del dono di organi, tessuti e cellule. Qui a Maranello c’è stato l’incontro tra chi ha scelto di dire sì per i propri familiari e chi ha ricevuto la possibilità di una seconda vita. Un abbraccio intenso, commovente, pieno di gratitudine, a cui ha partecipato anche chi ha salutato per sempre i propri cari testimoniando, nonostante tutto, un messaggio di vita e di amore per il prossimo”.

Nei due giorni dell’iniziativa è stato attivo uno spazio informativo a cura di AIDO Sezione Provinciale di Modena, che ha permesso all’associazione di  veicolare numerosi messaggi a sostegno della donazione di organi, tessuti e cellule, ricordando ai tanti che si sono fermati l’importanza di esprimere in vita il proprio consenso alla donazione, oggi possibile anche al momento del rinnovo della carta di identità.

Green pass, Coldiretti: 100mila senza nei campi, SOS raccolti. Prandini: urgente semplificare e facilitare assunzioni

Green pass, Coldiretti: 100mila senza nei campi, SOS raccolti. Prandini: urgente semplificare e facilitare assunzioniL’obbligo del green pass scatta in agricoltura per circa 400mila lavoratori che in questo momento sono impegnati nelle campagne dove tra l’altro è in pieno svolgimento la vendemmia, la raccolta delle mele ed è da poco iniziata quella delle olive. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti che stima attorno al 25% il numero di lavoratori agricoli italiani e stranieri non sono ancora vaccinati per un totale di circa 100mila, dopo la firma del presidente del Consiglio Draghi al DPCM con le linee guida per i controlli.

“Per non lasciare marcire le produzioni sugli alberi è importante intervenire per facilitare l’accesso al lavoro di quanti sono in regola” afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “l’attività agricola è legata ai cicli stagionali delle coltivazioni e non può essere fermata”.

In primo luogo la semplificazione e la velocizzazione delle operazioni di controllo aiuta le aziende agricole che essendo all’aperto non possono contare sui tornelli per la verifica all’ingresso dei lavoratori e in questo contesto – evidenzia Prandini – è importante rendere disponibili alle aziende celermente i dati di chi è in regola con il green pass. Per garantire l’adeguata copertura degli organici necessari a salvare i raccolti è urgente pero’ introdurre strumenti flessibili, concordati con i sindacati, che consentano a percettori di ammortizzatori sociali, studenti e pensionati italiani di poter collaborare temporaneamente alle attività nei campi ma – continua Prandini – c’è la necessità di prorogare i permessi di soggiorno ai lavoratori stagionali extracomunitari già presenti in Italia e di pubblicare il decreto flussi 2021.

Una esigenza – sottolinea la Coldiretti – per salvare il reddito delle imprese ma anche continuare a garantire gli approvvigionamenti alimentari alla popolazione in un momento in cui con la pandemia si è aperto uno scenario di riduzione degli scambi commerciali, accaparramenti, speculazioni e rincari dei prezzi che spinge la corsa dei singoli Stati ai beni essenziali per garantire l’alimentazione delle popolazione.

Con la pandemia non ancora sconfitta, le misure contagio diventano strategiche – evidenzia la Coldiretti – per garantire la salute di tutti. Per questo Coldiretti è stata in prima linea per sostenere la campagna vaccinale. Hub Coldiretti sono stati aperti nelle cantine, nelle aziende agricole, nei piccoli borghi e nelle comunità dei lavoratori immigrati a supporto alla rete nazionale organizzata dal Commissario Straordinario all’Emergenza Generale Francesco Paolo Figliuolo, grazie alla presenza capillare sul territorio della Coldiretti.

Peraltro il lavoro in campagna, con appena lo 0,3% degli infortuni da Covid 19 che hanno interessato il settore dell’agricoltura, è – sottolinea la Coldiretti – il più sicuro grazie all’attività all’aperto e alla possibilità di mantenere le distanze anti contagio. Infatti i dati Inail sulle denunce complessive di infortunio da Covid al 31 agosto 2021 evidenziano – conclude la Coldiretti – come la percentuale più bassa di contagi tra le diverse attività si sia verificata proprio in agricoltura dove peraltro non si è mai smesso di lavorare durante l’anno per garantire le forniture alimentari degli italiani.

A Sassuolo si parla delle grandi pandemie nella storia con Claudio Corrado

A Sassuolo si parla delle grandi pandemie nella storia con Claudio CorradoDomani, giovedì 14 ottobre 2021 dalle 20.45 presso la sala civica Biasin in via Rocca 22 a Sassuolo, una serata dedicata al racconto delle più importanti pandemie ed epidemie dal 1300 ad oggi. Relatore Claudio Corrado per il Forum Ute di Sassuolo.

L’ingresso è gratuito e aperto a tutti, occorrono mascherina e green pass. Info: forumute@gmail.com

“La storia dell’uomo è stata caratterizzata da decine di epidemie e pandemie, prima di quella determinata dal Sars-Cov-2 – In questo mio racconto proveremo a trovare delle analogie tra le soluzioni di ieri e quelle di oggi così come i cambiamenti portati nelle popolazioni colpite”.  (Claudio Corrado)

Anziana muore sbranata da due cani

Anziana muore sbranata da due caniUn’anziana 89enne, Garla Gorzanelli, è morta ieri sera a Sassuolo, sbranata da due cani Amstaff. E’ successo intorno alle 19:00 in via Marco Polo quando la donna, uscita di casa da via Cristoforo Colombo, a poche centinaia di metri da dove si è verificata la disgrazia, forse disorientata, è entrata nel cortile di una villetta dove c’erano i due cani a fare la guardia.

La tragedia – secondo quanto riferisce il Resto del Carlino – sarebbe avvenuta sotto gli occhi di una bambina, figlia dei proprietari della villetta, che stava aspettando il rientro della madre e per questo il cancello di casa sarebbe stato semi-chiuso. La stessa bambina avrebbe invitato l’anziana ad uscire.

Sul posto sono intervenuti la squadra mobile della Polizia, i carabinieri e la scientifica, oltre al 118 anche se l’anziana all’arrivo era già morta.

Secondo quanto riferito al Carlino dal figlio della vittima, l’anziana – che era in stato confusionale – avrebbe eluso la sorveglianza della badante uscendo di casa, cosa mai avvenuta prima. Nessuno al momento può sapere cosa sia realmente accaduto: una spiegazione su come siano andate esattamente le cose potrebbe arrivare dalle telecamere di sorveglianza della villetta.

Italcer Group tra le TOP 100 italiane nel campo della sostenibilità

Italcer Group tra le TOP 100 italiane nel campo della sostenibilitàGruppo Italcer – l’hub del design nella ceramica Made in Italy e nell’arredo bagno di lusso – si è aggiudicata il Premio Sustainability Award, importante riconoscimento riservato a quegli imprenditori italiani che hanno meglio espresso la capacità dell’impresa italiana di innovare, rinnovare e attivare le energie migliori del Paese per una così nobile causa.
La classifica, stilata dal Team Credit Suisse, Kon Group e Forbes, vede Gruppo Italcer annoverata tra le 100 imprese eccellenti italiane che sono rientrate a pieno titolo nella classifica delle imprese sostenibili, tutte dotate di rating Esg emesso da Altis Università Cattolica e da Reprisk.

Rigorosi sono stati i criteri con cui si è attribuito il punteggio da parte di Altis e il controllo incrociato dei risultati attraverso gli indicatori di Reprisk che hanno consentito agli organizzatori di questa prima edizione di selezionare le imprese che maggiormente si sono distinte e operano spesso da anni per una produzione sostenibile. Tra gli elementi che hanno avuto rilievo ai fini del rating è stata particolarmente approfondita la propensione innovativa in materia di governance e social.

Il premio è il riconoscimento dell’impegno che l’azienda Italcer ha profuso nel rendere centrale, nella quotidianità, il tema della sostenibilità e nell’investire nel capitale umano per far emergere le potenzialità di ogni persona rispetto alle sue capacità e competenze e rispetto ai suoi bisogni.

Per Italcer si tratta di un importante riconoscimento a conferma dell’attenzione alle performance di sostenibilità, ambito nel quale la società prevede di investire nel prossimo triennio oltre 10 milioni di euro l’anno per soddisfare le esigenze di un consumatore sempre più green.

“Le leve fondamentali per la ripartenza post emergenza Covid – dichiara Graziano Verdi, Ceo Italcer Group – sono state certamente l’innovazione e la sostenibilità. Nel nostro Gruppo i marchi impiegano oltre il 50% di materie prime riciclate e l’investimento è stato di oltre 25 milioni di euro in Industry 4.0 negli ultimi tre anni. Continueremo nei prossimi anni a muoverci in questa direzione con sempre maggiore determinazione”.

Il Gruppo Italcer, primario Gruppo italiano nel comparto di riferimento che conta circa 850 dipendenti, ricavi aggregati per oltre 250 milioni di euro e oltre 60 milioni di euro di Ebitda nel 2021, vanta centinaia di progetti realizzati e oltre 7.000 clienti nel mondo. Oggi opera attraverso marchi di alto di gamma e storiche realtà industriali nel settore ceramico che realizzano prodotti d’eccellenza per interni ed esterni: ne fanno parte La Fabbrica Ceramiche, Elios Ceramica, Devon&Devon, Ceramica Rondine, Cedir, Bottega ed Equipe Cerámicas.

Cementum, l’innovazione Marazzi si arricchisce con la tecnologia Body Plus

Cementum, l’innovazione Marazzi si arricchisce con la tecnologia Body PlusUn’inedita interpretazione di un materiale trasversale. L’evoluzione del grès concrete effect restituisce sensazioni, grafica ed estetica più che mai fedeli al materiale d’ispirazione.
La collezione Cementum fa leva sull’innovazione dei laboratori Marazzi per riprodurre aspetto e proprietà del cemento colato, grazie alla sofisticata tecnologia di produzione BodyPlus. Accenti di colore esaltano profondità e ricchezza, mentre l’applicazione di smalti antiriflettenti – con impasti dedicati per ogni tonalità – rende estremamente realistica una superficie morbida al tatto e antiscivolo, grazie all’integrazione della tecnologia Stepwise.

Nove formati – 120×120 e 60×120 6 mm; 75×150, 75×75, 60×120 e 60×60 20mm; 60×60, 30×60 e 18×21 Esagona effetto cementina – accompagnati da una serie di elementi che ne moltiplicano le applicazioni. Quattro tonalità naturali – Ash, Sand, Nickel, Lead – e altrettante di tendenza – Indigo, Carbon, Olive, Cotto – si arricchiscono di una serie di grafiche – Spring, Mosaico, Striato, e Arco – che reinventano l’essenza del cemento in chiave decorativa e contemporanea, per rivestire le superfici di contesti residenziali e commerciali, anche ad alta percorrenza.

Cementum è ideale anche in abbinamento alle altre collezioni Marazzi, dall’effetto legno al piccolo formato.

Qualità, servizi e nuovi prodotti: ecco le linee guida per la promo-commercializzazione e la valorizzazione turistica dell’Emilia-Romagna 2022-2024

Qualità, servizi e nuovi prodotti: ecco le linee guida per la promo-commercializzazione e la valorizzazione turistica dell’Emilia-Romagna 2022-2024
Andrea Corsini (Copyright: Regione Emilia-Romagna A.I.C.G. – Autore: Ballardini Pietro)

Resistenza attiva, sostegno, mantenimento e rilancio.  Sono le leve strategiche delle nuove linee guida triennali 2022-2024 di promo-commercializzazione e valorizzazione turistiche dell’Emilia-Romagna condivise con enti locali e associazioni di categoria e presentate oggi in Commissione assembleare dall’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini, prima del via libera definitivo, la prossima settimana, della Giunta. Un piano che deve necessariamente partire dall’analisi dell’impatto Covid sull’industria turistica, tenendo conto dell’esperienza maturata in questi anni grazie alla struttura definita dalle precedenti linee guida.

Con un obiettivo chiaro: occorre lavorare insieme con strategie coordinate e mirate non solo per consolidare il 12,5 del Pil raggiunto in epoca pre-Covid dal comparto turistico, ma per continuare a crescere agganciando la ripartenza con prodotti capaci di intercettare la nuova domanda del pubblico.

Si rafforza quindi il ruolo centrale e di coordinamento di Apt per i programmi delle tre destinazioni turistiche: Romagna, Bologna-Modena ed Emilia che nell’immediato futuro avranno il compito di mettere in campo azioni per dare stabilità economica all’industria turistica regionale, gestendo con attenzione la fase post pandemica, consolidando le posizioni raggiunte sul mercato italiano, in gran parte riconquistato, e riattivando i mercati internazionali – dopo le campagne attivate quest’anno sui mercati di prossimità quali Germania, Austria e Svizzera – , grazie anche alla ripresa dell’operatività dei vettori aerei.

“Sono stati due anni particolarmente difficili – afferma l’assessore Corsini- tant’è che abbiamo prorogato le precedenti linee guida 2018-2020 adattandole a una situazione straordinaria per favorire una resistenza attiva delle politiche turistiche, settore maggiormente colpito dalla pandemia. Una strategia che ha permesso al comparto di non collassare come dimostrano i dati delle presenze nei primi otto mesi del 2021 con un + 34% rispetto al 2020 in larga parte dovuto all’ottima tenuta del balneare. Certo, abbiamo ancora un – 4% sul 2019 da recuperare legato soprattutto alle difficoltà della Città d’arte e del settore business che più hanno risentito dello stop alla mobilità internazionale, ma stiamo andando nella giusta direzione”.

“Dobbiamo concentrarci sulla qualità dell’offerta e dei servizi- prosegue l’assessore- favorire la più stretta collaborazione pubblico-privato con un’attenzione particolare alle nuove tendenze che si stanno sviluppando e che sono strategiche per diversificare e alzare lo standing internazionale della nostra offerta, ad esempio con la rete dei 53 borghi certificati in regione, con il circuito regionale dei castelli e manieri, con le 19 vie georeferenziate di pellegrinaggio e dei cammini”.

Quindi aree interne, Appennino bianco e verde per sostenere il tema dell’outdoor e della vacanza attiva.

Altro capitolo importante è quello legato allo sport che entra di diritto nelle linee guida con la costituzione formale della Sport Valley.

“Oggi abbiamo già un patrimonio nella nostra regione legato ai grandi eventi sportivi- aggiunge Corsini- a partire dalla continuità per i prossimi anni del Gran premio di F1 a Imola.  Costruiremo attorno a questi eventi delle campagne di promozione a tutto tondo per far conoscere a un pubblico sempre più vasto i nostri territori”.

“Dobbiamo riprendere con forza la promozione sui mercati internazionali- chiude l’assessore-.  Con la ripresa dell’operatività delle compagnie aree possiamo infatti tornare a incalzare mercati come quelli di Russia, Usa, Cina. L’Expo di Dubai e le altre iniziative che svilupperemo in sinergia con l’assessorato all’Agricoltura per riposizionare i nostri prodotti hanno proprio questo scopo, così come la valorizzazione della Motor Valley e della Food Valley, punte di diamante della nostra promozione turistica”.

Oggi (12/10) in regione 157 nuovi positivi Covid su 25.114 tamponi (0,6%). Aumentano i guariti (+143)

Oggi (12/10) in regione 157 nuovi positivi Covid su 25.114 tamponi (0,6%). Aumentano i guariti (+143)
foto Paolo Righi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 426.771 casi di positività, 157 in più rispetto a ieri, su un totale di 25.114 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dello 0,6%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, estesa a tutti i cittadini sopra i 12 anni di età. Il conteggio progressivo delle somministrazioni di vaccino effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati. Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 6.612.809 dosi; sul totale sono 3.367.218  le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 53 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 77 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 108 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 34,9 anni.

Sui 53 asintomatici, 37 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 15 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione. Per un caso è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Ravenna con 46 nuovi casi, seguita da Bologna (37); poi Reggio Emilia (17), Rimini (12), Parma e Cesena (9 casi ciascuna) e Modena (8); quindi Piacenza, Ferrara e Forlì con 6 casi a testa; infine, il Circondario Imolese con 1 caso.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 12.395 tamponi molecolari, per un totale di 5.954.799. A questi si aggiungono anche 12.719 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 143 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 398.205. I casi attivi, cioè i malati effettivi, oggi sono 15.050 (+12). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 14.670 come ieri, il 97,5% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano due decessi: una donna di 93 anni a Parma e una donna di 87 anni a Bologna.

In totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 13.516.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 42 (-4 rispetto a ieri), 338 quelli negli altri reparti Covid (+16).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 4 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri); 2 a Parma (invariato); 1 a Reggio Emilia (invariato); 2 a Modena (-1); 16 a Bologna (-2); 2 a Imola (-1); 3 a Ferrara (invariato); 4 a Ravenna (+1); 3 a Forlì (invariato); 2 a Cesena (-1), 3 a Rimini (invariato).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 26.393 a Piacenza (+6 rispetto a ieri, di cui 5 sintomatici), 32.732 a Parma (+9, nessun sintomatico), 51.254 a Reggio Emilia (+17, di cui 9 sintomatici), 72.109 a Modena (+8, di cui 7 sintomatici), 89.473 a Bologna (+37, di cui 28 sintomatici), 13.565 casi a Imola (+1, non sintomatico), 25.713 a Ferrara (+6, tutti sintomatici ), 33.931 a Ravenna (+46, di cui 27 sintomatici), 18.726 a Forlì (+6, di cui 4 sintomatici), 21.485 a Cesena (+9, di cui 6 sintomatici) e 41.390 a Rimini (+12, tutti sintomatici).

Il report con l’andamento settimanale dell’epidemia in regione è disponibile al link https://bit.ly/3jNFiUg

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 6 casi, positivi a test antigenico ma non confermati da tampone molecolare.

Sottoscritto l’accordo pluriennale tra la Regione e le Università dell’Emilia-Romagna per l’accoglienza di studenti e ricercatori afghani

Sottoscritto l’accordo pluriennale tra la Regione e le Università dell’Emilia-Romagna per l’accoglienza di studenti e ricercatori afghani
Paola Salomoni (Copyright immagine:
Regione Emilia Romagna A.I.C.G. – Autore: Ballardini Pietro)

Non solo una borsa di studio in denaro, vitto e alloggio, ma anche attività di accoglienza, orientamento e inserimento nel contesto universitario e sociale.

È quanto sarà messo a disposizione di 30 studenti e 8 ricercatori in fuga dall’Afghanistan da un bando promosso dalla Regione Emilia-Romagna, da ER.GO, l’Azienda regionale per il diritto agli studi superiori, insieme ai sei Atenei emiliano-romagnoli, con risorse stanziate pari a circa 320 mila per il valore delle borse di studio, a cui si aggiungono i servizi messi a disposizione da ER.GO e dagli stessi Atenei.

Il bando rientra nell’ambito del protocollo approvato in questi giorni dalla Giunta regionale e sottoscritto tra la Regione e tutti gli Atenei dell’Emilia-Romagna: le Università di Bologna, Modena e Reggio Emilia, Parma, Ferrara, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano sede di Piacenza e il Politecnico di Milano sede di Piacenza.

“Quello che stanno vivendo le studentesse e gli studenti afghani è un vero e proprio dramma umanitario, a cui come Regione ci siamo sentiti in dovere di dare risposta- commenta l’assessore regionale all’Università, Paola Salomoni-. Questo progetto di accoglienza degli studenti universitari, che si affianca naturalmente alle altre iniziative di aiuto e ospitalità attive in Emilia-Romagna, vuole garantire il diritto allo studio e la crescita culturale e personale ai giovani afghani ospiti del nostro territorio. Un progetto che prevede risorse e azioni concrete e che coinvolge tutte le nostre Università, a dimostrazione di quanto sia condivisa l’idea che il diritto all’istruzione, universale ed inclusivo, rappresenti la base del modello regionale di sviluppo dell’Emilia-Romagna”.

Il protocollo di intesa

Il protocollo d’intesa sarà vigore per tre anni accademici – fino quindi al 2024 – per garantire la continuità didattica ed accademica agli studenti afghani. La Regione si impegna a mettere a disposizione borse di studio in denaro e servizi personalizzati, mentre da parte loro gli atenei dovranno garantire il migliore inserimento possibile dei giovani afghani nell’ambito del contesto accademico di riferimento. Gli atenei metteranno in rete risorse, competenze ed esperienze specifiche nei diversi ambiti, indipendentemente dall’ateneo cui gli studenti afferiscono. ER.GO infine è il soggetto individuato per garantire il presidio operativo e il coordinamento gestionale delle attività previste.

Il bando

L’obiettivo del bando è accogliere e accompagnare gli studenti fino alla conclusione del percorso universitario. Non solo promuovendo il diritto allo studio, ma anche eliminando gli ostacoli che possano impedire una piena integrazione degli universitari. Le borse di studio prevedono infatti per gli studenti assegnatari una quota in denaro pari a 6.500 euro (15.500 per i ricercatori già laureati), l’alloggio, i servizi di ristorazione, l’esenzione delle tasse universitarie, ma anche attività di tutorato, mediazione e orientamento, procedure burocratiche semplificate o assistite, corsi di lingua italiana, supporto psicologico. Gli studenti riceveranno anche un “kit di benvenuto” che prevede stoviglie, biancheria fino anche a un personal computer e una bicicletta.

I destinatari del bando

Il bando scade l’8 novembre 2021 ma è prevista una eventuale riapertura tra il 13 dicembre 2021 e il 14 gennaio 2022, nel caso in cui con la prima scadenza non fossero assegnate tutte le borse disponibili. In via prioritaria, ma non esclusiva, le persone destinatarie del bando sono quelle che hanno presentato la richiesta di permesso di soggiorno presso le questure della Regione Emilia-Romagna.

Covid, in provincia di Modena nell’ultima settimana prosegue il calo di tutti gli indicatori

Covid, in provincia di Modena nell’ultima settimana prosegue il calo di tutti gli indicatoriNell’ultima settimana di osservazione prosegue il calo di tutti gli indicatori: numero di nuovi casi, percentuale di positività, numero di persone esaminate e numero di ricoveri. Sono 31 i pazienti Covid positivi ricoverati, a lunedì 11 ottobre, negli ospedali modenesi.

 

ANDAMENTO GENERALE

Casi

Il totale di positivi segnalati a livello regionale, lunedì 11 ottobre, per la provincia di Modena è di 72.135 (erano 71.905 lo scorso 4 ottobre).

All’11 ottobre in provincia di Modena sono accertati 690 (erano 871 il 4 ottobre, -21%) casi di persone con in corso l’infezione da Covid-19. Di questi, 659 sono in isolamento domiciliare o presso altre strutture.

 

Ricoveri totali

A lunedì 11 ottobre sono 31 (erano 44 il 4 ottobre, -29%) i pazienti assistiti in regime di ricovero negli ospedali della provincia. Da report regionale risultano ricoverati 24 pazienti covid positivi in AOU e 7 all’Ospedale di Carpi.

 

Persone in isolamento domiciliare

All’11 ottobre sono in isolamento 1.328 (erano 1.635 il 4 ottobre, -19%) persone. In particolare:

  • 659 (erano 827) persone covid positive. Dei positivi in isolamento domiciliare 9 sono accolti presso l’Hotel Tiby.
  • 723 (erano 808) contatti stretti di casi accertati in isolamento.

 

Stima della popolazione non suscettibile di infezione

Sono considerate “non suscettibili” tutte le persone che hanno già avuto l’infezione (documentata da un tampone molecolare o da un esame sierologico), consapevoli che anche la scienza non ha ancora espresso chiaramente per quanto tempo rimane protetta una persona che ha già avuto Covid (nell’arco dell’intera pandemia) e quelle che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino. Anche in questo caso nella consapevolezza che una sola dose offra una protezione solo parziale, e che comunque, anche dopo il completamento del ciclo vaccinale, occorre un lasso di tempo tra l’inoculazione e l’inizio di questa protezione.

Si tratta dunque di una stima di popolazione non suscettibile, utile a misurare l’avanzamento della campagna vaccinale integrandolo con i dati a disposizione sulla popolazione della provincia che è già stata colpita da Covid. Allo stesso tempo tale stima è una valida conferma della necessità che si rispettino ancora puntualmente tutte le misure di prevenzione e protezione.

Al 6 ottobre il 19,1% della popolazione risulta ancora suscettibile. Tuttavia la quota di suscettibili aumenta al 24,6% se si considerano protette da vaccino solo le persone che hanno ricevuto entrambi le dosi di vaccino, che come noto fornisce una maggior protezione dall’infezione.

Considerando le fasce di età si rileva una forte disomogeneità, legata alla diversa copertura vaccinale. La percentuale di suscettibili decresce infatti notevolmente all’aumentare della fascia di età.

 

Questi dati confermano la necessità di continuare a mantenere le misure di prevenzione come utilizzo di mascherine, igiene delle mani e distanziamento sociale e di proseguire nelle attività di sorveglianza e di vaccinazione.

‘Curiosi per natura’ nel week end alla Riserva delle Salse di Nirano

‘Curiosi per natura’ nel week end alla Riserva delle Salse di NiranoUn weekend d’autunno dedicato alla scoperta delle favole e del magico mondo delle api è la proposta della Riserva regionale delle Salse di Nirano per le giornate di sabato 16 e domenica 17 ottobre 2021.

Le attività sono organizzate dal Comune di Fiorano Modenese, Ecosapiens e La Lumaca, in collaborazione con l’Ente Parchi dell’Emilia Centrale.

Sabato 16 ottobre dalle 16.30, all’Ecomuseo di Cà Rossa, narrazione di suggestive storie all’aria che incanteranno grandi e piccini. Al termine verrà offerta una tisana a tutti i partecipanti. Il costo è di 5 euro a partecipante.

Domenica 17 ottobre, alle ore 11.00, da Cà Rossa, si parte alla scoperta del magico mondo delle api, con una visita guidata da vicino alle arnie della Riserva, accompagnati dalle apicoltrici dell’azienda agricola Api Libere. Al termine della visita si potrà degustare un cucchiaino di miele della Riserva. E’ consigliato un abbigliamento comodo e di colore chiaro, maglia a manica lunga e pantaloni lunghi con scarpe chiuse.

Sempre domenica 17 ottobre, alle ore 15.00 a Cà Rossa,  nuovo appuntamento di ‘Curiosi per natura’, esperienze esplorative nella natura per bambini. Il costo è di 5 euro a partecipante.

Tutte le attività sono a numero chiuso. La prenotazione è obbligatoria su form online disponibile nella pagina fb della Riserva delle Salse di Nirano e sul sito Fiorano Turismo.

È obbligatorio l’uso della mascherina al chiuso e, quando non è possibile mantenere il distanziamento, anche all’aperto.

Il green pass è necessario per accedere a Ca’ Rossa e Ca’ Tassi.

Per ulteriori informazioni: tel. 0522 343238, cell. 342 8677118

Altre chiusure programmate sulla A1, A13, A14 e Ramo allacciamento A4/A13

Altre chiusure programmate sulla A1, A13, A14 e Ramo allacciamento A4/A13Sulla A1 Milano-Napoli e sul Raccordo di Piacenza sud R49, per consentire lavori di pavimentazione, in orario notturno, nelle due notti consecutive di martedì 12 e mercoledì 13 ottobre, con orario 21:00-5:00, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:

-sulla A1 Milano-Napoli, sarà chiuso il ramo di allacciamento con la A21 Torino-Piacenza-Brescia, per chi proviene da Bologna ed è diretto verso Torino e Brescia.
In alternativa, si consigliano i seguenti itinerari:
da Bologna verso Torino, superare l’allacciamento con la A21 e uscire alla stazione di Basso Lodigiano per poi rientrare dalla stessa in direzione di Bologna e immettersi sulla A21 in direzione di Torino;
da Bologna verso Brescia, superare l’allacciamento con la A21 e uscire alla stazione di Basso Lodigiano per poi rientrare dalla stessa in direzione di Bologna e immettersi sulla A21 in direzione di Brescia;

-sul Raccordo di Piacenza sud R49, sarà completamente chiusa la stazione di Piacenza sud, in entrata e in uscita.
In alternativa, si consiglia di utilizzare la stazione di Basso Lodigiano o di Piacenza ovest, sulla A21 Torino-Piacenza-Brescia, di competenza SATAP Società Autostrada Torino-Alessandria-Piacenza.

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Sempre sulla A1 Milano-Napoli, per consentire programmati lavori di pavimentazione, in orario notturno, dalle 22:00 di giovedì 14 alle 6:00 di venerdì 15 ottobre, sarà chiusa la stazione di Reggio Emilia, in entrata in entrambe le direzioni, verso Milano e Bologna e in uscita per chi proviene da Milano.
In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Terre di Canossa o di Modena nord.

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Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire programmati lavori di pavimentazione, in orario notturno, sarà chiusa la stazione di Padova Zona Industriale, nei seguenti giorni e con le seguenti modalità:
-dalle 22:00 di martedì 12 alle 6:00 di mercoledì 13 ottobre, in entrata in entrambe le direzioni e in uscita per chi proviene dalla A4 Torino-Trieste;
-dalle 22:00 di venerdì 15 alle 6:00 di sabato 16 ottobre, in uscita per chi proviene da Bologna e dalla A4.
In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Padova sud.

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Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire programmati lavori di pavimentazione, in orario notturno, dalle 22:00 di giovedì 14 alle 6:00 di venerdì 15 ottobre, sarà chiusa la stazione di Castel San Pietro, in entrata in entrambe le direzioni, verso Bologna e Ancona e in uscita per chi proviene da Bologna.
In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Imola o di Bologna San Lazzaro.
Nella stessa notte, ma con orario 20:00-6:00, sarà chiusa anche l’area di servizio “Sillaro ovest”, situata nel tratto compreso tra Bologna San Lazzaro e Castel San Pietro, verso Ancona/Pescara.

Ancora sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire programmati lavori di pavimentazione, in orario notturno, sarà chiusa la stazione di Valle del Rubicone, nei seguenti giorni e con le seguenti modalità:
-dalle 22:00 di martedì 12 alle 6:00 di mercoledì 13 ottobre, in entrata in entrambe le direzioni, verso Bologna e Ancona e in uscita per chi proviene da Bologna;
-dalle 22:00 di mercoledì 13 alle 6:00 di giovedì 14 ottobre, in entrata in entrambe le direzioni, verso Bologna e Ancona.
In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Cesena o di Rimini nord.
Inoltre, nelle tre notti consecutive di martedì 12, mercoledì 13 e giovedì 14 ottobre, con orario 20:00-6:00, sarà chiusa l’area di servizio “Rubicone ovest”, situata nel tratto compreso tra Valle del Rubicone e Rimini nord, verso Ancona.

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Per consentire lavori di ripristino danni a seguito di un incidente, in orario notturno, dalle 22:00 di venerdì 15 alle 6:00 di sabato 16 ottobre, sul ramo di allacciamento A4 Torino-Trieste/A13 Bologna-Padova, sarà chiuso lo svincolo di immissione sulla A13 Bologna-Padova, per chi proviene da Venezia ed è diretto verso Bologna.
In alternativa, a chi proviene da Venezia, si consiglia di proseguire sulla A4 verso Milano, uscire alla stazione di Padova est e rientrare dalla stessa, per poi immettersi sulla A13 Bologna-Padova, in direzione di Bologna.

Medici specializzandi, la Regione Emilia-Romagna finanzia anche quest’anno 72 contratti di formazione, aggiuntivi rispetto a quelli programmati dallo Stato

Medici specializzandi, la Regione Emilia-Romagna finanzia anche quest’anno 72 contratti di formazione, aggiuntivi rispetto a quelli programmati dallo Stato
(Copyright e autore immagine Roberto Brancolini)

Chirurghi, geriatri, pediatri, neurologi. Ma anche specialisti in malattie dell’apparato respiratorio, cardiovascolare, ortopedici, radioterapisti.

Anche quest’anno la Regione Emilia-Romagna conferma il proprio impegno per far sì che i medici specializzati siano, nel più breve tempo possibile, in numero adeguato alle necessità del sistema sanitario.

E lo fa finanziando con 1 milione 725 mila euro di risorse proprie la prima annualità di 72 contratti di formazione specialistica, che si vanno ad aggiungere a quelli garantiti dallo Stato. Con questo stanziamento, dunque, la Regione consentirà l’attivazione dello stesso numero di contratti aggiuntivi della passata annualità.

“Continuiamo a investire sulle risorse più preziose del nostro servizio sanitario: le persone- sottolinea l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-: tramite risorse regionali, infatti, confermiamo l’impegno e i numeri dello scorso anno accademico. E’ fondamentale, e lo abbiamo sempre sostenuto, aumentare le opportunità di accesso ai corsi di specializzazione dell’area medica, come anche questa pandemia ha dimostrato, e in tal modo diamo risposte concrete anche laddove registriamo, o prevediamo, il più alto fabbisogno di copertura degli organici”.

“La Regione- conclude Donini- fa dunque la propria parte per risolvere un problema che, peraltro, è di carattere nazionale, e a cui il Governo ha deciso di far fronte anche attraverso risorse del Pnrr”.

Infatti l’incremento dei contratti di formazione specialistica finanziati complessivamente dallo Stato è frutto dell’anticipazione di risorse assicurate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR): una risposta al fabbisogno di medici da formare fortemente espresso in sede di Conferenza Stato-Regioni.

Il quadro è dunque molto ampio: in Emilia-Romagna i 72 contratti finanziati con fondi regionali si vanno ad aggiungere ai 1.876 garantiti dallo Stato per le Scuole di specialità attivate nelle Università; ce ne sono poi 31 finanziati da altri enti e 28 riservati a medici dipendenti dal Servizio sanitario nazionale. Nel complesso, si arriva a 2.007 contratti di formazione specialistica sul territorio, a fronte dei 1.539 dello scorso anno: 468 in più.

Un incremento di oltre il 30%, che permette di raggiungere la massima capacità formativa delle Scuole di specializzazione di area sanitaria dei quattro Atenei dell’Emilia-Romagna.

Per quanto riguarda gli ambiti di specializzazione, gli incrementi più significativi sono stati ad Anestesia (dai 156 contratti dell’anno accademico passato ai 218 di questo), Chirurgia generale (da 69 a 79), Geriatria (da 47 a 50), Igiene e Medicina preventiva (da 53 a 76), Medicina d’emergenza – urgenza (da 117 a 140), Pediatria (da 79 a 100). Sulla suddivisione per Atenei, 785 contratti sono in capo all’Università degli Studi di Bologna, 527 a Università di Modena-Reggio Emilia, 352 all’Università di Ferrara e 343 a quella di Parma.

I contratti finanziati dalla Regione: le risorse per Ateneo

Dei 72 contratti finanziati dalla Regione, 28 sono destinati all’Università di Bologna – Alma Mater Studiorum, per una spesa relativa al primo anno di 625mila euro; 18 all’Università degli Studi di Modena-Reggio Emilia, per 450mila euro; 14 all’Università degli Studi di Parma, per 350mila euro, e 12 all’Università degli Studi di Ferrara, per 300mila euro.

Le specializzazioni per Ateneo

Dei 28 contratti di formazione specialistica destinati all’Università di Bologna, 1 è per Chirurgia generale, 1 per Chirurgia toracica, 1 per Farmacologia e Tossicologia Clinica, 3 per Geriatria, 1 per Malattie dell’apparato respiratorio, 1 per Malattie infettive e tropicali, 1 per Medicina Fisica e Riabilitativa, 1 per Neurologia, 5 per Ortopedia e traumatologia, 5 per Pediatria, 2 per Psichiatria, 5 per Radiodiagnostica e 1 per Urologia.

Dei 18 contratti di formazione specialistica a favore dell’Università degli Studi di Modena – Reggio Emilia, 1 è in Chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica, 2 sono per Geriatria, 1 per Malattie dell’apparato digerente, 4 per Ortopedia e traumatologia, 5 per Psichiatria, 4 per Radiodiagnostica e 1 per Radioterapia.

Per quanto riguarda, invece, i 14 contratti per l’Università degli Studi di Parma, 2 sono per Geriatria, 1 per Malattie dell’apparato cardiovascolare, 1 per Malattie dell’apparato digerente, 1 per Malattie infettive e tropicali, 1 per Medicina fisica e riabilitativa, 5 per Pediatria e 3 per Psichiatria.

Infine, dei 12 contratti per l’Università degli Studi di Ferrara, 1 è in Dermatologia e Venereologia, 1 in Ematologia, 1 in Endocrinologia e Malattie del metabolismo, 1 in Geriatria, 1 in Medicina dello sport e dell’Esercizio fisico, 1 in Nefrologia, 1 in Neurologia, 2 in Pediatria, 1 in Psichiatria e 2 in Radiodiagnostica.

L’accesso ai corsi è subordinato a queste condizioni: impegno a prestare la propria attività lavorativa nelle strutture e negli enti del Servizio sanitario regionale emiliano-romagnolo per un periodo pari almeno alla durata del corso di specializzazione frequentato, a partire dal conseguimento del diploma di specializzazione; aver conseguito il diploma di Laurea in uno degli Atenei emiliano-romagnoli, ovvero essere residente in Emilia-Romagna alla data di scadenza della domanda di iscrizione al concorso.

L’Assessore Busani e lo Storico Barbieri all’inaugurazione del cimitero militare restaurato di Cason del Coston

L’Assessore Busani e lo Storico Barbieri all’inaugurazione del cimitero militare restaurato di Cason del CostonDomenica 10 ottobre 2021 l’assessore alle Politiche Educative, Luca Busani, in rappresentanza del Comune di Fiorano Modenese, e Filippo Barbieri, ricercatore storico fioranese e vicepresidente Associazione Studi Militari Emilia Romagna, su invito del Sindaco di Borso del Grappa (TV), hanno partecipato all’inaugurazione del Cimitero militare restaurato di Cason del Coston. Scopo della visita l’omaggio al concittadino fioranese Alessio Benedetti, caduto durante la prima guerra mondiale e lì inumato.

Sul luogo erano presenti autorità civili e militari da tutta Italia, nonché varie delegazioni austriache, venute a rendere omaggio ai rispettivi caduti. A seguire, i presenti si sono recati in visita al Sacrario Militare di Cima Grappa, in ricordo del centenario della traslazione del milite ignoto all’altare della patria a Roma.

Torna la rassegna “Autunno al Crogiolo”

Torna la rassegna “Autunno al Crogiolo”Dopo lo stop forzato a causa dell’emergenza Covid-19 torna, a partire da giovedì 21 ottobre, la Rassegna “Autunno al Crogiolo” con tre appuntamenti, da ottobre a dicembre, organizzati dal Comune di Sassuolo in collaborazione con Mismaonda Creazioni live e l’Agenzia Babel, con il contributo della Regione Emilia Romagna e la disponibilità di Marazzi Group che ha messo a disposizione il Crogiolo.

Tutti gli eventi avranno inizio alle ore 21 e saranno ad ingresso gratuito ma con obbligo di prenotazione sulla piattaforma Eventbrite.

I tre appuntamenti si svolgeranno nel rispetto della normativa per il contenimento della pandemia da Covid-19. Per accedere sarà necessario il Green Pass (come previsto dal DL 105/2021, salvo eccezioni previste per legge). Viste le procedure di controllo degli accessi, si richiede di arrivare circa 15 minuti prima dell’inizio dell’evento.

Giovedì 21 ottobre sarà la volta di Costantino D’Orazio, in dialogo con Luca Silingardi, sul tema “Civiltà di Villa”, a cura di Mismaonda.

Venerdì 26 novembre, invece, sarà la volta dello spettacolo teatrale di Ottavia Piccolo “Donna non rieducabile”, a cura di   Mismaonda.

Venerdì 3 dicembre, infine, Marcello Veneziani dialogherà con l’assessore Corrado Ruini, presentando il suo libro “Dispera bene. Manuale di consolazione e resistenza al declino”, a cura di Babel Agency.

Da domani lavori di riasfaltatura in via Regina Pacis

Da domani lavori di riasfaltatura in via Regina PacisTermineranno entro sera i lavori di fresatura e riasfaltatura di via Vallurbana e, da domani mattina, la ditta incaricata si sposterà in via Regina Pacis.

Domani, mercoledì 13 ottobre, dopo le ore 8,30 su via Regina Pacis dall’intersezione con via Emilia Romagna in direzione nord, verso Formigine, si procederà con l’intervento di fresatura e riasfaltatura del manto stradale che comporterà un restringimento di carreggiata ed un senso unico alternato per tutta la durata dei lavori, previsti in almeno una settimana.

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