27.5 C
Comune di Sassuolo
mercoledì, 22 Luglio 2026
Home Blog Pagina 1129

Cinema, il sostegno della Regione al rilancio dopo il lockdown: finanziati 27 festival e 21 rassegne con oltre 1 milione di euro

Cinema, il sostegno della Regione al rilancio dopo il lockdown: finanziati 27 festival e 21 rassegne con oltre 1 milione di euroSono 48, molto vari per dimensione e tipologie, le manifestazioni cinematografiche e audiovisive, finanziate attraverso un bando annuale della Regione, che si svolgono in Emilia-Romagna.

La Giunta regionale ha approvato la graduatoria dopo la selezione tra 55 progetti proposti da enti pubblici e privati, per l’organizzazione e la realizzazione di festival e rassegne, con un finanziamento complessivo 1.140 mila euroa fronte di un costo totale di spese delle manifestazioni sul territorio di 4.245.297 euro.

L’obiettivo è quello di rilanciare l’offerta culturale e far crescere il settore, puntando sulla continuità di sostegno ai festival più radicati, strutturati e consolidati attraverso un rapporto triennale, e a garantire una grande diffusione della cultura cinematografica sull’intero territorio regionale con i contributi alle attività annuali di festival e rassegne cinematografiche.

I contributi sono stati assegnati a 5 festival triennali (Biografilm Festival; Sedicorto International Film Festival; Concorto; Festival del Cinema di Porretta Terme; Ravenna Nightmare Film Fest);- 22 festival annuali e 21 rassegne cinematografiche.

“L’obiettivo– ha commentato l’assessore regionale a Cultura e Paesaggio Mauro Felicori-, è quello di rilanciare l’offerta culturale e far crescere il settore, soprattutto dopo le difficoltà causate dalla pandemia, puntando sulla continuità di sostegno ai festival più radicati, strutturati e consolidati attraverso un rapporto triennale, oltre a garantire una grande diffusione della cultura cinematografica sull’intero territorio regionale con i contributi alle attività annuali di festival e rassegnecinematografiche”.
“C’è molta voglia di cinema, dopo un lungo inverno senza il grande schermo-ha aggiunto l’assessore- e sostenere la ripresa di festival e rassegne è fondamentale anche per favorire il graduale ritorno alle buone abitudini culturali dei nostri cittadini, pur conservando le giuste precauzioni. Le manifestazioni regionali hanno sempre goduto di ampio pubblico, con alcune eccellenze anche a livello internazionale che molti ci invidiano, non solo per la qualità delle proiezioni ma anche per gli spazi suggestivi in cui si svolgono. Cresce infine la progettualità sul territorio, un segnale sempre positivo, che testimonia la capacità di reagire dopo il lockdown”.

 

Il bando

Il bando annuale mette a disposizione risorse per un massimo del 50% dei costi ammissibili. Quest’anno si sono candidati 55 progetti (6 festival triennali, 22 festival annuali, 27 rassegne), 7 in più rispetto al 2020. Le spese delle manifestazioni sul territorio (4.245.297 euro complessivi) sono così suddivise 3.252.379 per i festival triennali e annuali e 1.001.918 euro per le rassegne.

Fra le azioni previste anche l’organizzazione di momenti di formazione del pubblico e momenti di confronto e approfondimento tra gli operatori del settore.

I criteri utilizzati dal Nucleo di valutazione sono stati la rilevanza regionale, nazionale e internazionale (per i festival triennali), il valore culturale della programmazione, la struttura finanziaria e organizzativa, le strategie mirate allo sviluppo economico del settore con la possibilità di favorire la circuitazione delle opere e di promuovere gli autori del territorio, la strategia di formazione e ampliamento del pubblico.

Il Nucleo di valutazione era formato dal presidente Fabio Abagnato, responsabile Emilia-Romagna Film Commission, da Simona Adalgisa Anna Giuliano dell’Osservatorio dello Spettacolo, Veronica Innocenti del Dipartimento delle Arti dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.

Rifiuti, l’Emilia-Romagna differenzia bene e sempre di più: nel 2020 è arrivata al 72,5% (+1,6%)

Rifiuti, l’Emilia-Romagna differenzia bene e sempre di più: nel 2020 è arrivata al 72,5% (+1,6%)In Emilia-Romagna cresce ancora la raccolta differenziata dei rifiuti.Nel 2020, anno della pandemia, secondo i dati dell’annuale Rapporto curato della Regione, ha raggiunto in media il 72,5%, sostanzialmente in linea con l’obiettivo del 73% fissato dal Piano regionale dei rifiuti, nonostante i mesi di lockdown e restrizioni. Un ulteriore passo avanti anche per i materiali avviati al recupero, circa 2,1 milioni di tonnellate, +1,6% rispetto all’anno precedente.

Tra i capoluoghi di provincia il risultato migliore è stato raggiunto da Ferrara, con l’87,6% di rifiuti differenziati, seguita da Reggio Emilia (84,8%) e Parma (82,6%). A seguire Forlì (82,1%), Cesena (72,7%), Rimini (71,7%), Piacenza (71%), Ravenna (62,1%) e Bologna (55,4%).

Incrementi si registrano anche in tutte le province, ad eccezione di Modena, che rimane pressoché stabile al 72,9%: Piacenza raggiunge il 71,5% di differenziata (+1,2%), Parma l’80% (+1,4), Reggio Emilia l’82,2% (+1,6), Bologna il 66,5% (+0,7%), Ferrara il 79,3% (+1,7%), Ravenna il 61,1% (+1,8%), Forlì-Cesena il 69% – con l’incremento più elevato sul 2019 (+ 4%) -, e Rimini il 72,2% (+2,5).

Molto rilevante anche il risultato raggiunto da 110 comuni (il 34% del totale) che hanno toccato o sono andati oltre l’80% di raccolta differenziata. Altri 29 comuni (circa il 9%) hanno addirittura raggiunto o oltrepassato la soglia del 90%.

“Si tratta davvero di un risultato complessivo molto buono- sottolinea l’assessore regionale all’Ambiente, Irene Priolo– soprattutto se si pensa che nell’anno che ci siamo lasciati alle spalle i rifiuti indifferenziati sono aumentati anche a causa dell’enorme quantità dei dispositivi di protezione individuale utilizzati e poi buttati. A questo si è aggiunto il fatto che chi era in isolamento o in quarantena ha dovuto sospendere la raccolta differenziata. Se non avessimo avuto la pandemia avremmo di gran lunga superato gli obiettivi prefissati e di questo ringrazio tutti i cittadini”.

“I risultati conseguiti nel 2020- prosegue l’assessore- rappresentano perciò una base importante su cui lavorare per portare la raccolta differenziata all’80% con il nuovo Piano regionale dei rifiuti 2022-2027 che stiamo costruendo in collaborazione con tutti i portatori di interesse sul territorio. Puntiamo ad aumentare la quantità dei materiali recuperati, ma soprattutto la qualità, nell’ottica di un’economia circolare, per restituire alle comunità nuove risorse”.

“Abbiamo già raggiunto gli obiettivi che l’Italia si pone al 2035- chiude- e quindi, con ambizione ma concretezza lavoreremo per inserire il nuovo Piano rifiuti all’interno di un approccio complessivo che ridefinisce un modello di sviluppo economico improntato su nuove filiere”

 

La raccolta differenziata per tipologie di rifiuto 

Per quanto riguarda le diverse tipologie di rifiuto conferite in modo separato, si segnala nel 2020 un miglioramento generalizzato: la percentuale maggiore di differenziata riguarda il verde (21,7%), la carta (17,9%) e l’umido (16%). Seguono vetro (9%), plastica (8,3%) e legno (7,7%); rifiuti da costruzione e demolizioni (4,4%) e ingombranti (4,4%); i cosiddetti “altri rifiuti” come acidi, batterie, farmaci, oli, vernici, ecc. (3,4%); rifiuti derivanti dallo spazzamento delle strade (2,8%); metalli (1,8%); Raee (1,4%) e compostaggio domestico (1,2%).

 

I risultati nelle città, in pianura e montagna

Per quanto riguarda i capoluoghi di provincia e i territori costieri, 13 Comuni hanno raggiunto l’obiettivo del 70% di raccolta differenziata fissato dal Piano regionale dei rifiuti entro il 2020. Si segnalano i comuni ferraresi di Mesola (78,5%), Goro (77,9%) e Codigoro (75,6%) e quelli riminesi di Misano Adriatico (88,7%), Cattolica (79,2%) e Riccione (70,4%).

Sono invece 101 i Comuni di pianura che hanno superato il target del 79% definito per quest’area territoriale e 33 gli enti locali situati in zone di montagna che hanno centrato l’obiettivo del 65%.

Contributi alle famiglie per i centri estivi

Contributi alle famiglie per i centri estiviIl Comune di Sassuolo, assieme ai Comuni del distretto Ceramico, ha aderito al progetto promosso e finanziato dalla Regione Emilia Romagna nell’ambito del Fondo Sociale Europeo  per facilitare la conciliazione vita familiare – lavoro durante il periodo estivo e garantire la frequenza dei centri estivi a tutti i bambini e i ragazzi nella fascia di età compresa tra i 3 e i 13 anni, nati dal 01/01/2008 al 31/12/2018),  con un sostegno economico alle famiglie per il pagamento delle rette.

Con Determinazione Dirigenziale n. 283 del 16/06/2021 è stato approvato il bando per l’erogazione dei contributi alle famiglie.

L’elenco dei gestori è disponibile sul siti internet del Comune di Sassuolo, nella sezione “Scuola e nidi” in continuo aggiornamento sulla base delle informazioni che i gestori stessi inviano.

Dal 28 Giugno al 30 Settembre, verranno raccolte online le domande delle famiglie per accedere al contributo.

Le richieste dovranno essere presentate con modalità online, alla pagina “Contributo Regionale Centri Estivi – Estate 2021” ed accedendo con le credenziali SPID alla voce “Domande di contributo per centri estivi”.

Il contributo massimo erogabile pari a 336,00 euro potrà essere riconosciuto per la frequenza:

  • di 3 settimane nel caso in cui il costo settimanale sia uguale a 112,00 euro;
  • per un numero superiore di settimane nel caso in cui il costo settimanale sia inferiore a 112,00 euro.

Il contributo totale non potrà essere superiore al costo totale di iscrizione, previsto dal soggetto gestore per il numero complessivo di settimane.

Si prevede inoltre che le famiglie potranno accedere al contributo regionale anche nel caso in cui beneficino, per il medesimo servizio, di contributi erogati da altri soggetti pubblici e/o privati nonché di specifiche agevolazioni previste dall’ Ente locale.

Le domande di contributo possono essere presentate anche da famiglie affidatarie e nuclei monogenitoriali.

Data Valley, preparare giovani laureati dell’Emilia-Romagna ai nuovi lavori: progetti di alta formazione sui Big Data

Data Valley, preparare giovani laureati dell’Emilia-Romagna ai nuovi lavori: progetti di alta formazione sui Big DataLa Data Valley dell’Emilia-Romagna, dove si concentrerà oltre l’80% della potenza di calcolo nazionale e il 20% di quella europea grazie al Tecnopolo di Bologna, scommette su giovani laureati preparandoli ad affrontare nella pratica lavorativa l’elaborazione di grandi masse di dati. Così diventa vitale promuovere direttamente conoscenze e competenze per gestire la complessità, sviluppare il pensiero critico, adottare nuovi paradigmi decisionali, saper accedere e utilizzare informazioni avendo pienamente consapevolezza delle implicazioni e ricadute che i ‘dati’ hanno attualmente in molteplici processi di lavoro.

Con il nuovo progetto formativo “Anticipare la crescita con le nuove competenze sui big data” la Regione stanzia 897 mila euro – risorse europee del Por Fse 2014-2020 – e dà continuità a una iniziativa che ha due edizioni alle spalle, nel 2018 e 2019, che hanno coinvolto 900 laureati. Il progetto permette a giovani laureati provenienti da percorsi accademici diversi (umanistici, economici, giuridici e scientifico, senza nessuna preclusione) di approfondire la tematica dei big data, anche partendo dalle specifiche competenze e specializzazioni precedentemente acquisite. Infatti, i destinatari sono giovani che hanno conseguito una laurea triennale o magistrale o una laurea a ciclo unico da non più di 24 mesi, interessati ad acquisire competenze chiave nel campo dei big data, da spendere nella ricerca di un’occupazione e, allo stesso tempo, per introdurre nelle imprese competenze altamente innovative che generino nuove opportunità di competitività su scala globale.

L’iniziativa, che ha il sostegno di tutte le Università dell’Emilia-Romagna, è gestita in partnership con la Regione da Formindustria, Cis, Cisita Parma, Fondazione Aldini Valeriani, Forpin, Ifoa, Il Sestante Romagna, Nuova Didactica, Assoform, Nuova Cerform.

“Un investimento sulla formazione per strutturare conoscenza e saperi necessari in un futuro molto vicino, abbiamo bisogno, qui e subito, di quei profili in grado di gestire le applicazioni collegate ai Big Data. Sappiamo- commenta l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Lavoro e Formazione professionale, Vincenzo Colla– che n Emilia-Romagna le nuove tecnologie e l’alta specializzazione, in particolare nei settori di Big Data, intelligenza artificiale e Machine Learning, porteranno in un tempo più breve di quanto immaginiamo alla nascita di lavori che oggi non esistono ancora, in grado di rispondere alle nuove esigenze delle filiere produttive ad alto valore aggiunto e del sistema economico, sociosanitario e istituzionale”.

Il progetto è fortemente caratterizzato nell’offerta di percorsi modulari e differenziati in base al percorso universitario realizzato dai giovani. La parte propedeutica del percorso formativo prevede l’offerta di moduli trasversali e introduttivi connessi alla tematica dei big data, con un’attenzione al percorso accademico pregresso dei partecipanti. I moduli proposti riguardano: Marketing analytics & business intelligence; Data journalism & ethics; Tecnologie e software di data science. Successivamente gli allievi potranno scegliere di frequentare percorsi “verticali” di tipo specialistico, concentrati su alcuni argomenti chiave, quali Data Visualization, Natural Processing Language, Machine learning, Internet of Things. Un quinto progetto specialistico riguarda la cybersecurity e il blockchain, fenomeni che hanno acquisito in questi anni sempre più importanza. Sono infatti sempre più necessarie competenze trasversali e specialistiche nel campo della protezione dei dati, della difesa dei sistemi informativi da attacchi telematici, dell’applicazione di sistemi di garanzia e di sicurezza nello scambio di dati, mediante strumenti avanzati come quelle delle blockchain.


Il progetto 2021
Sono 9 percorsi formativi pensati all’interno di una matrice suddivisa per i tre macro indirizzi di provenienza dei candidati (umanistico, economico-giuridico, scientifico) con la possibilità di selezionare alcuni percorsi “preferenziali”, fino ad un totale di 480 ore di formazione, a scelta tra: tre progetti specialistici della durata di 120 ore organizzati su contenuti legati a specifici profili professionali (area marketing, comunicazione, progettazione e sviluppo software); cinque progetti specialistici della durata di 60 ore che sviluppano contenuti verticali su specifici strumenti/argomenti; un progetto laboratoriale di 60 ore.
Prevista l’offerta di contenuti introduttivi e di scenario sul “mondo Big Data” e di allineamento informatico-statistico attraverso materiali didattici disponibili sul portale e un modulo introduttivo in ogni progetto specialistico da 120 ore o ai soli elementi necessari nei progetti da 60 ore.
L’intervento persegue anche l’obiettivo di un’offerta formativa diffusa su tutto il territorio regionale, attraverso l’offerta di un numero di edizioni che terrà conto dei dati di iscrizioni registrate nelle precedenti edizioni.

Precedenti edizioni
Circa 900 i laureati che hanno partecipato alle due precedenti edizioni nelle si è registrato una presenza maggioritaria di donne, il 52% sul totale. Inoltre, il percorso accademico degli allievi ha visto una ripartizione abbastanza equa degli stessi fra laureati in materie scientifiche (36%), umanistiche (24%), giuridico-economico-sociali (40%).

Gli H.O.T. Minds tornano in scena con “Nostra legge è la libertà”

Finalmente, dopo due anni di assenza dai palchi e dalle piazze, domenica 27 giugno alle 20.30 nel Giardino di Villa Pace a Fiorano, la compagnia  teatrale H.O.T Minds tornerà in scena con Nostra legge è la libertà, un omaggio a “Storia di un impiegato”, il concept album di De Andrè pubblicato nel ’73.

La rappresentazione, interamente eseguita dal vivo, include anche testi letterari e testi inediti scritti dai giovani artisti durante questo ultimo anno e mezzo di pandemia. INGRESSO GRATUITO AD ESAURIMENTO POSTI.

Si raccomanda la prenotazione:  prenotazioni@compagniahotminds.it

Gli H.O.T. Minds tornano in scena con “Nostra legge è la libertà”

La carovana neroverde verso il muro dei matti

La carovana neroverde verso il muro dei matti

È partita questa mattina da Palazzo Ducale di Sassuolo, la “carovana” composta da dieci ciclisti amatoriali che scaleranno il “Muro dei Matti”: la durissima salita che taglia il comune di Palagano lungo via Santo Stefano fino a Montemolino resa nota dal passaggio dell’ultimo Giro d’Italia.

Tra i dieci ciclisti partiti da Sassuolo, salutati alla partenza dal Sindaco Gian Francesco Menani e dagli Assessori Corrado Ruini, Sharon Ruggeri e Angela Ruini, anche il capitano neroverde Francesco Magnanelli che, ogni anno, si cimenta in pedalate assieme agli amici, che quest’anno, hanno deciso di inaugurare il Muro dei Matti festeggiando anche le 500 partite in neroverde del capitano.

Socialisti Municipalisti Sassuolo: “Quando è ora di decidere una politica fiscale prospettica!”

Socialisti Municipalisti Sassuolo: “Quando è ora di decidere una politica fiscale prospettica!”“Dopo la recente, trovata, politica dei recuperi delle rette scolastiche, trasporti, mense e lo “sconto” dieci (10 %) pagamento in conto, annunciato, in una intervista, dall’apparato tecnico del Comune, evidentemente frutto di una scelta politica, propagandata come lotta alla evasione…..forse sarà sfuggito il lavoro a livello Centrale sulla riforma della riscossione e le proposte del raggruppamento  del centro/destra, ricordiamo una delibera di Consiglio del 21 dicembre 2020, n° 50, trattante le aliquote della Nuova IMU ed Addizionale Comunale IRPEF, anno 2021.

–          Fabbricati di lusso 0,60%

–          Terreni Agricoli 1,06%

–          Terreni Edificabili 1,01%

–          Omissis

–          Addizionale Comunale IRPEF 0,80% aliquota unica con esenzione reddito inferiore a 15.000 euro

Nella previsione di gettito di euro 17.770.000, la perdita di euro 100.000 motivata  da uno sconto IMU, per i titolari di aree edificabili, dello 0,5, vista, secondo l’osservatorio della Giunta, la stagnazione economico del settore edilizio.

Non siamo ancora riusciti a capire le competenze di un operatore del settore edilizio tipico, dal possesso e gestione  di aree edificabili….. addirittura nel caso di specie, trattato meglio, fiscalmente, di chi la terra, ancora la lavora.

Fin dal 2007, in Consiglio avevamo chiesto la tassazione ai fini ICI, delle aree potenzialmente edificabili contenute nello strumento urbanistico approvato…..in spregio alla norma contenuta nel D.L. 223/2006…..a Sassuolo “ non si paga “ l’area individuata nel PSC.

Roba da “zona depressa” per le abitazioni di lusso che non abbondano,  anzi, anche in questo settore, siamo intervenuti ufficialmente, Giunte silenziose, per correggere le discrasie catastali, evidenti, con quartieri popolari  accatastati  in A2 come residenziali e ville con piscina.

Forse l’Ufficio Tecnico del Comune, ci potrà dire il successo o meno della normativa di sostegno al settore edile, quelli che si sporcano le mani di calce…… e quelli con la rendita parassitaria al sole.

In questi giorni il Consiglio dovrà approvare le aliquote TARI, sarebbe il caso di rivedere, complessivamente la politica fiscale comunale, anche con una importante politica di sostegni alle categorie in sofferenza ed attenzione al sociale…..diciamo, ad esempio, trasporti scolastici, asili nido, mense scolastiche, a carico del bilancio pubblico”.

(Mario Cardone, Socialisti Municipalisti Sassuolo)

Spostamento seconda dose: numero di telefono Ausl Modena aggiuntivo. Importante completare il ciclo vaccinale

Spostamento seconda dose: numero di telefono Ausl Modena aggiuntivo. Importante completare il ciclo vaccinale
Vaccino Covid (foto – copyright Brancolini Roberto)

Per intervenire sulla criticità relativa al grande numero di cittadini che, soprattutto in prossimità delle ferie estive, richiedono lo spostamento della seconda dose vaccinale, è stato potenziato il canale telefonico con un numero di telefono aggiuntivo. Da oggi saranno dunque due i numeri a disposizione dei cittadini:

  • Call center coronavirus 059 3963663 attivo dal lunedì al sabato, dalle 8:00 alle 14:00
  • Call center per le prenotazioni 059 2025333 da lunedì a venerdì dalle 8:00 alle 18:00 e il sabato dalle 8:00 alle 13:00

L’Ausl ha messo in campo una nuova task force di operatori per rispondere ai cittadini che hanno necessità di cambiare la propria data, riducendo così anche il carico di telefonate sul numero dedicato anche alla prenotazione.

Al momento è inoltre in corso l’invio degli sms con la data della seconda dose ai cittadini che devono effettuarla fino al 10 luglio, ma anche coloro che non hanno ancora ricevuto l’sms di conferma, e necessitano di spostamento, potranno comunque rivolgersi a questi canali.

Come da indicazioni ministeriali si ricorda che gli spostamenti sono possibili con anticipo di una settimana per Astra Zeneca (Vaxzevria) e con anticipo o posticipo di una settimana per Pfizer e Moderna.

Nel frattempo, alla pagina dedicata del sito Ausl, https://www.ausl.mo.it/vaccino-covid-seconda-dose-infoutili, saranno progressivamente raccolte tutte le informazioni relative alle seconde dosi: come si può individuare nel proprio Fascicolo sanitario, come spostarla, con quale vaccino può essere effettuata, anche alla luce delle ultime indicazioni della struttura commissariale per Astra Zeneca alle persone con meno di 60 anni che, accanto alla cosiddetta vaccinazione eterologa (che prevede somministrazione di vaccino a mRNA) prevede anche la possibilità di richiedere la vaccinazione con il medesimo vaccino Astra Zeneca anche in seconda dose, dietro acquisizione di consenso informato.

Ciò al fine di consentire al maggior numero di persone possibile di completare il ciclo vaccinale aumentando così la copertura vaccinale sul nostro territorio riducendo le possibilità di circolazione del virus nelle sue diverse varianti.

 

Fiorano: “Il Magico Bosco di Gan”, spettacolo dedicato a famiglie e ragazzi presso Villa Pace

Fiorano: “Il Magico Bosco di Gan”, spettacolo dedicato a famiglie e ragazzi presso Villa PaceMercoledì 30 giugno andrà in scena alle 20:45, e in replica alle 21:30, “Il Magico Bosco di Gan” di Molino Rosenkranz, presso il cortile di Villa Pace (via Circondariale S. Francesco). Si tratta di un appuntamento targato Ennesimo Film Festival, che anticipa la nota kermesse cinematografica, la quale avrà inizio il giorno successivo (1 luglio). Lo spettacolo, dedicato a famiglie e ragazzi, è a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria tramite il sito www.ennesimofilmfestival.com/eventi dati i posti limitati; tuttavia è vivamente consigliato di presentarsi diversi minuti prima per consentire la corretta gestione del pubblico, secondo le norme vigenti in materia di anti-contagio.

Circondati da grandi abeti luminosi, avvolti dai suoni del bosco… accolti da strane creature che con parole e ombre evocano le storie del bosco incantato. Tra la meraviglia di luci inaspettate, suoni e ombre proiettate sui pini, l’accoglienza è affidata ai folletti, gli sbilfs, che narrano storie e invitano al rispetto per la natura.

La compagnia Molino Rosenkranz è attiva dal 1991 e si caratterizza dalla artigianalità con cui ancora oggi prepara tutte le scenografie che sono costruite, i costumi che sono veri e propri capolavori di sartoria e la creatività degli allestimenti che a colpo d’occhio catturano.

 

 

“PlayLab”: la rinascita del progetto ex Scuola Bottega nel Distretto Ceramico

“PlayLab”: la rinascita del progetto ex Scuola Bottega nel Distretto CeramicoDopo la sospensione dettata dall’emergenza sanitaria, l’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico dà nuovo avvio e nuova linfa alla proposta progettuale, cosiddetta ex “Scuola Bottega”, che punta a produrre e ad offrire opportunità culturali, relazionali ed educative organizzate sui territori e nelle scuole.

È con questa premessa di benvenuto, all’interno di una progettazione più articolata in capo a Gulliver cooperativa sociale di Modena, che nasce PlayLab, una proposta per ampliare e mettere in rete diversi servizi che a vario titolo si occupano del contrasto alla povertà educativa minorile.

Gli obiettivi cardine del progetto sono: prevenire l’abbandono scolastico, valorizzare tutte le esperienze socio-formative offerte e le strategie educative messe in campo, promuovere il lavoro di rete fra i servizi per creare sinergie attraverso la co-progettazione, che rappresenta uno degli strumenti fulcro di tutto l’impianto progettuale.

PlayLab quindi, ad oggi al suo avvio, si snoderà fino alla fine di luglio, coinvolgendo tre educatori ed un coordinatore, ed offrirà esperienze di laboratori, street-art, sfide sportive, ciclofficina, gioco, musica ed altre iniziative, presso i luoghi all’aperto individuati nei diversi comuni per ragazzi e ragazze dagli 11 ai 18 anni.

PlayLab si troverà nei seguenti giorni e luoghi del Distretto Ceramico: tutti i lunedì mattina e pomeriggio a Sassuolo presso lo spazio esterno della sede storica di Scuola Bottega in via Respighi; tutti i mercoledì a Fiorano presso lo spazio adiacente la biblioteca Bla e a Spezzano presso la sede di Casa Corsini; ogni martedì a Formigine presso il parco di Villa Gandini nello spazio adiacente alla sede del centro giovani Hub in Villa; tutti i giovedì a Maranello presso il Parco Ferrari.

I laboratori estivi promossi e condotti dagli educatori, inoltre, avranno la finalità di costruire una rete di ricerca e sviluppo di attività con l’obiettivo di intercettare ed agganciare ragazzi e ragazze del territorio, stimolando l’aggregazione informale e promuovendo autonomia e qualità del tempo libero.

Le attività sono gratuite ed aperte a tutte e tutti, basta iscriversi contattando via Whatsapp  il numero 3407274145. Attivo il profilo Instagram @playlab_distrettoceramico.

Pari opportunità: apre il fondo regionale per lo sviluppo dell’imprenditoria femminile

Pari opportunità:  apre il fondo regionale per lo sviluppo dell’imprenditoria femminile
Barbara Lori (Copyright Regione Emilia-Romagna A.I.C.G. – Autore Ballardini Pietro)

Nuove imprese “rosa” nascono, innovano, si sviluppano, grazie al supporto economico della Regione. È l’obiettivo del neonato “Fondo regionale per l’imprenditoria femminile e women new deal”, attivato dalla Giunta regionale con una dotazione finanziaria di partenza di un milione di euro nel 2021 e operativo dopo l’estate, per favorire l’avvio, la crescita e il consolidamento di attività imprenditoriali a conduzione femminile, con la maggioranza dei soci donne e professioniste.

Si tratta di uno strumento finanziario innovativo rivolto espressamente al mondo delle imprese e delle professioni al femminile, con l’obiettivo di sostenere con contributi a fondo perduto fino a un massimo di 30mila euro le micro e piccole imprese, anche in forma associata, e le singole partite Iva che operano sul territorio regionale da non più di cinque anni.

Un modo per dare una spinta alla creazione di nuove opportunità imprenditoriali e lavorative all’interno di un mondo, quello femminile, che ha pagato uno dei prezzi più alti ai contraccolpi economico-sociali della pandemia.

Il neonato fondo, che potrà essere alimentato con ulteriori risorse finanziarie secondo le necessità che man mano si presenteranno, sarà affidato in base a un’apposita convenzione ad Artigiancredito, attuale gestore dei due fondi regionali di finanza agevolata Microcredito e Starter.

“Sono molto orgogliosa- spiega l’assessora regionale alle Pari opportunità, Barbara Lori– di aver avviato questo nuovo progetto che vedrà le donne al centro di un’azione concreta sostenuta dalla Regione Emilia-Romagna, pioniera nelle pari opportunità. Abbiamo deciso di costituire questo fondo proprio per incentivare le donne a scommettere su loro stesse e le proprie risorse, in un mercato del lavoro ancora troppo spesso segnato da disuguaglianze e discriminazioni”.

“Il nostro obiettivo- prosegue Lori- è quello di favorire il consolidamento, lo sviluppo e l’avvio di attività imprenditoriali a conduzione femminile o con maggioranza dei soci donne. Tutto questo a maggior ragione oggi, dopo una pandemia che si è abbattuta fortemente sul mondo femminile penalizzandolo ulteriormente, anche in una regione come la nostra, in cui l’occupazione femminile segna un dato al di sopra della media nazionale. Questo fondo, rivolto alle donne imprenditrici, si aggiunge al recente bando a favore di enti Locali e associazioni per il sostegno di progetti  di formazione, autoimprenditorialità e conciliazione dei tempi di vita e lavoro capaci di valorizzare davvero le donne in una società che non discrimina ma promuove i propri talenti”.

 

A chi andranno i contributi a fondo perduto  

In aggiunta ai finanziamenti agevolati targati Microcredito e Starter, potranno dunque beneficiare dei contributi a fondo perduto le micro e piccole imprese singole o associate (compresi consorzi, società consortili e cooperative) oppure le professioniste con partita Iva con sede legale e/o operativa in Emilia-Romagna che alla data di presentazione della domanda abbiano iniziato l’attività da non più di cinque anni e siano regolarmente iscritte all’apposito registro presso la Camera di commercio competente per territorio.

Tra i requisiti per essere classificate come imprese femminili, e quindi usufruire dei sostegni a fondo perduto, le società cooperative e di persone dovranno avere come soci almeno il 60% di donne; invece nel caso delle società di capitali dovranno essere intestate alle donne imprenditrici almeno i due terzi delle quote di partecipazione; la stessa percentuale minima richiesta per la composizione degli organi di amministrazione.

I progetti finanziabili comprendono gli investimenti necessari all’avvio, allo sviluppo e al consolidamento dell’impresa e alla messa sul mercato di prodotti e/o servizi. In particolare, tra le spese ammissibili figurano quelle per ristrutturazioni edilizie, acquisto di macchinari, attrezzature, impianti, hardware e software, arredi, brevetti, iniziative promozionali e partecipazione a fiere ed eventi, consulenze specialistiche e spese per formazione.

L’aiuto regionale a fondo perduto non potrà comunque superare il 40% dei costi ammessi, con un contributo massimo di 30.000 euro ad impresa, per la parte non coperta dal finanziamento agevolato eventualmente ottenuto attraverso i fondi Microcredito o Starter. Inoltre, i progetti dovranno prevedere un costo totale ammissibile non inferiore a 8.000 euro. A disposizione di ogni provincia, per la prima attivazione del fondo, è riservato un plafond minimo di 50.000 euro.

 

I criteri per la selezione dei progetti

L’istruttoria e la selezione dei progetti sono affidati ad Artigiancredito, che dovrà gestire il fondo con contabilità separata ed esercitare le dovute attività di controllo e monitoraggio. I progetti saranno  valutati in base a una serie di criteri come le ricadute positive in termini occupazionali; la rilevanza della componente femminile e giovanile in termini di partecipazione societaria e/o finanziaria al capitale sociale; la valorizzazione dei mestieri della tradizione (sartoria, artigianato, ecc.); la conciliazione dei tempi di vita e lavoro e la condivisione delle responsabilità di cura famigliari; lo sviluppo dei percorsi di inclusione sociale e lavorativa di donne a rischio di fragilità sociale (ad esempio vittime di violenza di genere); il contenuto innovativo dei progetti.

Le domande di aiuto vanno presentate secondo le modalità stabilite dalle finestre di ammissione ai fondi Starter e Microcredito e avere già ottenuto il relativo finanziamento agevolato richiesto per la realizzazione del progetto.

Nel 2020 attraverso il Fondo Starter sono stati erogati 83 finanziamenti ad altrettante imprese femminili per oltre 4,6 milioni di euro, mentre sono state 59 le imprese e le professioni femminili che hanno potuto usufruire di 1,2 milioni di euro grazie al Fondo Microcredito. Numeri destinati a crescere con il lancio del nuovo Fondo regionale per l’imprenditoria femminile.

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 25 giugno

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 25 giugnoIniziali condizioni di cielo poco nuvoloso per velature e addensamenti più consistenti ad ovest. Nel corso della giornata tendenza ad una temporanea intensificazione della nuvolosità che potrà dar luogo a isolati e brevi piovaschi sul settore occidentale della regione. Nuovo rasserenamento dalla serata. Temperature in lieve diminuzione, con valori minimi compresi tra 18 gradi ad ovest e 22 gradi lungo la costa, massime tra 28 e 33 gradi. Venti deboli sud-occidentali; a regime di brezza lungo la fascia costiera e nelle aree vallive nelle ore pomeridiane. Mare quasi calmo o poco mosso.

(Arpae)

Il 13 e 14 luglio torna Allfortiles, la fornitura per la ceramica si da appuntamento a Modena

Il 13 e 14 luglio torna Allfortiles, la fornitura per la ceramica si da appuntamento a ModenaTutto pronto a Modena Fiere per accogliere Allfortiles, appuntamento il 13 e 14 luglio dalle 9 alle 19 nel padiglione B. Oltre 100 aziende esporranno dettagli, soluzioni e idee per l’industria ceramica, ricchissimo il programma  culturale con 11 convegni e una tavola rotonda. “Siamo lieti di riaprire lo spogliatoio del distretto ceramico”, sottolinea l’organizzatore Roberto Caroli, “una metafora perfetta di quello che vuole essere Allfortiles, un luogo dove tornare ad incontrarsi e confrontarsi dopo un lungo periodo di distanziamento. La fiera sarà in totale sicurezza, nel rispetto dei protocolli vigenti e per fortuna arriva ora che siamo praticamente tutti vaccinati”.

 

I convegni di Allfortiles

“Nella prima giornata di Allfortiles ospiteremo il Presidente della Regione Stefano Bonaccini”, annuncia Roberto Caroli, “sarà protagonista della tavola rotonda Quale domani per il distretto: sarà ancora possibile produrre ceramica a Sassuolo?”. Una tematica di assoluta attualità che sarà affrontata insieme a Giovanni Savorani, Presidente di Confindustria Ceramica, Paolo Mongardi, Presidente di Acimac, Pierluigi Ghirelli, presidente di Ceramicolor e ai professori Michele Tiraboschi di Unimore e Lucio Poma di Nomisma. Nel programma culturale sono inoltre previsti 11 seminari che spazieranno dalla tracciabilità delle materie prime alla sostenibilità ambientale. Allfortiles ospiterà il direttore qualità di Barilla, Antonio nespoli, che racconterà l’esperienza dell’azienda di Parma nella tracciabilità delle materie prime, mentre la sostenibilità ambientale sarà al centro di un appuntamento organizzato dalla direttrice del Centro Ceramico Chiara Bignozzi, insieme a colleghi dell’Università di Bologna affronteranno il tema del recupero della Co2 e della cogenerazione.

 

Le aziende protagoniste di Allfortiles

La fiera che non c’era potrà contare su oltre 100 aziende dei settori materie prime, smalti, decori, macchine per ceramica, logistica e servizi, i visitatori potranno andare alla ricerca di dettagli, soluzioni e idee che potrebbero essere alleati importanti per i ceramisti impegnati nella continua ricerca verso la perfezione dei loro prodotti.

 

Il premio Detail 2021

La migliore innovazione presentata in fiera riceverà il Detail 2021, premio che sarà assegnato da una commissione composta dai Presidenti di ModenaFiere, Confindustria ceramica, Ceramicolor, Società ceramica italiana e da un rappresentante del Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari di Unimore. Il Detail rappresenta lo spirito della convention Allfortiles, unicamente rivolta a soddisfare il bisogno e la curiosità del settore ceramico, a creare un momento di confronto e aggregazione tra gli attori che vi fanno parte, a portare alla luce i tanti dettagli che nell’insieme fanno la perfezione.

“La formula  è quella collaudata nel 2019, squadra che vince non si cambia”, conclude Roberto Caroli, “I veri protagonisti sono sempre le aziende, saranno loro a fare la fiera. Per chiudere le giornate in armonia organizzeremo un aperitivo musicale dalle 17.30 alle 19”.

La struttura commissariale precisa che la riduzione delle forniture Pfizer e Moderna sarà limitata al -5% rispetto a giugno. Donini: “Soddisfatti da quanto comunicato dal generale Figliuolo”

La struttura commissariale precisa che la riduzione delle forniture Pfizer e Moderna sarà limitata al -5% rispetto a giugno. Donini: “Soddisfatti da quanto comunicato dal generale Figliuolo”“Quanto comunicato oggi dalla struttura commissariale del generale Figliuolo, che ringrazio, ci lascia soddisfatti. Per tutti noi è fondamentale poter proseguire a pieno ritmo le somministrazioni di vaccini anti-Covid, attendiamo quindi la formalizzazione delle forniture di luglio per continuare la campagna vaccinale senza che vi siano problemi”.

Così l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, che prosegue: “Ancora ieri si temevano riduzioni di dosi tali da portare a un rallentamento della campagna vaccinale. Ritengo che l’interlocuzione con la struttura commissariale che abbiamo avuto in Commissione Sanità in Conferenza delle Regioni sia stata utile anche su questo. Prosegue infatti il lavoro fatto insieme al Governo e al Generale Figliuolo per centrare un obiettivo comune: vaccinare il maggior numero di persone possibile, per raggiungere al più presto la protezione di comunità. Voglio però ricordare ancora una volta, anche alla luce della circolazione di nuove varianti, che vaccinarsi è una opportunità per la tutela della propria salute e un atto di responsabilità nei confronti degli altri”.

Giovani: la Regione lancia YOUZ, il primo Forum dei giovani per ascoltare le idee e lasciare spazio al loro protagonismo, alla luce delle nuove opportunità offerte dall’Europa

Giovani: la Regione lancia YOUZ, il primo Forum dei giovani per ascoltare le idee e lasciare spazio al loro protagonismo, alla luce delle nuove opportunità offerte dall’Europa
Autore e Copyright immagine: Roberto Brancolini

La Regione ascolta i giovani. Per conoscerne, attraverso le loro voci, paure, disagi, obiettivi, sogni e speranze. A partire dal territorio in cui vivono e dal contesto in cui si sviluppano le loro relazioni, problemi, sogni e aspirazioni.

Con questi obiettivi prende il via da Bologna, giovedì 24 giugno, “Youz – forum giovani”,il percorso di partecipazione e confronto condotto dalla vicepresidente della Regione e assessore alle Politiche giovanili, Elly Schlein, con tutti i soggetti – istituzionali e no, pubblici e privati – che in Emilia-Romagna si occupano di giovani in molteplici ambiti: educativo, formativo, lavorativo, sociale, sanitario, aggregativo, ricreativo, sportivo, religioso e culturale.

“Nasce il primo forum dei giovani dell’Emilia-Romagna, nasce dopo un anno difficilissimo per loro, che ha visto fortemente limitare la loro socialità e capacità di esprimersi- sottolinea la vicepresidente e assessora alle Politiche giovanili, Elly Schlein-. L’obiettivo è duplice: da un lato fare emergere, attraverso le loro voci,paure, disagi, che si sono acuiti nel periodo della pandemia, ma anche i loro obiettivi, sogni e speranze; dall’altro coinvolgerli in prima persona nelle future politiche di questa regione, che li riguardano da vicino. Del resto, il monito a investire sui giovani, arriva direttamente dall’Unione europea, che si è espressa in modo puntuale in tal senso, e noi vogliamo muoverci in questo solco, sentendo le loro opinioni e proposte su temi che davvero potranno avere ricadute sul futuro della loro vita. Tenere conto delle indicazioni- chiude la vicepresidente- che emergeranno durante i diversi incontri, consentirà a noi amministratori di stabilire un approccio coordinato fra le progettualità molto ampie inserite nei programmi regionali legati al PNRR e alla nuova programmazione dei fondi strutturali 2021-2027”.

Il percorso porterà alla definizione di specifiche Linee guida per disegnare le politiche giovanili della Regione Emilia-Romagna, a breve e lungo termine- a partire dall’attuale legge regionale n. 14 del 2008 – in grado di realizzare interventi e progetti calibrati a favore dei giovani, e renderli pienamente protagonisti delle grandi opportunità offerte dal Next Generation Eu e dai fondi strutturali.

Per raccogliere il contributo fattivo dei giovani ai grandi temi dei nuovi orientamenti dell’Europa, sul piatto i documenti su cui attualmente si declina la Programmazione europea in Emilia-Romagna: Patto Lavoro e Clima, Programma di Mandato, Strategia Regionale per lo Sviluppo sostenibile Agenda 2030.

Un viaggio in più tappe, che da Bologna, proseguirà a Modena, l’8 luglio alle 20,30 al Parco Enzo Ferrari;poi sarà la volta di Parma, Cesena e Bagnacavallo, le cui date sono in via di definizione.Il Forum terminerà a Bologna, in ottobre, con un grande evento finale.

Al centro degli incontri partecipativi locali – in presenza o online – quattro macroaree tematiche e obiettivi chiave che coinvolgono il futuro delle nuove generazioni: dall’inclusione all’ambiente e cambiamenti climatici, dal sapere all’innovazione.

Nell’ambito del lancio di Youz sono state invitate più di 8mila persone, tra stakeholder e i giovani aderenti youngERcard.

Per facilitare la più ampia adesione al forum la Regione ha messo a disposizione tutti gli strumenti necessari per organizzare e comunicare eventi collaborativi spontanei diffusi su tutto il territorio, in particolare una piattaforma on-line dedicata; oltre ad uno specifico Kit per agevolare i partecipanti nella partecipazione attiva alla discussione. Il kit comprende: documenti di discussione, linee guida e indicazioni tecniche per collegarsi e intervenire ai lavori, suggerimenti su metodi di lavoro, e linee guida per i social per creare sinergia nella comunicazione tra Comuni, altri partner e Youz.

Il calendario degli eventi e i temi di discussione

Dopo l’evento di apertura si prosegue a Modena il giorno 8 luglio 20,30 al Parco Enzo Ferrari (MO) sui temi Make it fairER Emilia-Romagna Regione d’Europa (sviluppo integrato, aree interne, trasparenza, servizi, partecipazione, prossimità, rigenerazione urbana, accessibilità); Parma con Make it closER- Emilia-Romagna Regione d’Europa (inclusione sociale, lavoro di qualità, parità di genere, LLBTQI, giovani, sport, cultura, pace, legalità, diritto alla casa, lotta alle diseguaglianze); Cesena con Make it greenER- Emilia-Romagna Regione d’Europa (emergenza climatica, efficienza energetica, decarbonizzazione, rinnovabili, economia circolare, rifiuti, acqua, aria, biodiversità, mobilità sostenibile, consumo di suolo, cura del territorio, sensibilizzazione, stili di vita); Bagnacavallo, con Make it smartER Emilia-Romagna Regione d’Europa (ricerca, innovazione, competenze, scuola, formazione, startup, talenti, creatività, internazionalizzazione, digitalizzazione); e, infine, di nuovo Bologna, con l’evento finale a fine ottobre.

Come partecipare al Forum e seguire l’evento di domani

Da domani, 24 giugno, sarà online la piattaforma dedicata al percorso partecipativo youz.emr.it, su cui ragazze e ragazzi potranno, in seguito, continuare ad avere aggiornamenti sul Forum YOUZ e aderire ai prossimi appuntamenti.

Segui l’evento di apertura, in diretta sulla pagina facebook di GiovaZoom, il portale dei giovani in Emilia-Romagna: https://www.facebook.com/giovazoom/

Per partecipare registrati a: link per la registrazione

Mercoledì 30 giugno sciopero nazionale per i settori elettrico gas-acqua e ambiente

Mercoledì 30 giugno sciopero nazionale per i settori elettrico gas-acqua e ambienteMercoledì 30 giugno 2021, in occasione dello sciopero nazionale indetto per l’intera giornata dalle Segreterie Nazionali Cgil, Cisl e Uil dei settori gas acqua, energia ed ambiente, le normali attività dei servizi e degli sportelli Iren potranno subire sospensioni o riduzioni.

Lo sciopero è finalizzato a contrastare l’attuale formulazione dell’art. 177 comma 1 del c.d. “Codice dei contratti pubblici”, di cui le OO.SS. chiedono la modifica o la sospensione.

Nelle ore di sciopero saranno garantiti i servizi essenziali e saranno assicurate le prestazioni indispensabili a tutela della sicurezza, nel rispetto degli accordi applicativi della Legge 146/90, così come modificata dalla Legge n. 83/2000 e successive deliberazioni della Commissione di Garanzia che regolamentano l’esercizio del diritto di sciopero.

Le attività dell’Azienda riprenderanno regolarmente al termine dell’agitazione con l’adozione di tutte le misure organizzative necessarie a ripristinare la normalità.

La Fondazione Iris Ceramica Group dona un giardino rinnovato all’asilo Coccapani di Fiorano

La Fondazione Iris Ceramica Group dona un giardino rinnovato all’asilo Coccapani di FioranoNella giornata di ieri, martedì 22 giugno, è avvenuta l’inaugurazione del nuovo giardino all’interno della struttura “Casa Coccapani”, spazio verde dell’asilo d’infanzia lì presente. Riqualificato mediante un progetto promosso dalla Fondazione Iris Ceramica Group, in collaborazione col Comune di Fiorano Modenese, alla consegna erano presenti: il Sindaco Francesco Tosi; gli assessori Luca Busani e Carlo Santini; Stefano Luconi in rappresentanza della Fondazione Iris; la coordinatrice scolastica Barbara Messori; il parroco fioranese Don Antonio Lumare; il consigliere della Fondazione Coccapani (ente che gestisce l’intera struttura, composta altresì da una casa riposo) Alessandro Reginato.

Quest’area verde è così divenuta un “giardino planetario” grazie alle idee dell’architetto Bruna Sigillo, vincitrice del concorso “Next Landmark 2020”. Per la sua nona edizione, il contest internazionale dedicato ad architetti e designer, promosso da Fondazione Iris e la rivista Floornature, aveva scelto la forma del “Concorso di idee” riservato a giovani progettisti e creativi. I partecipanti erano stati appunto invitati a elaborare una proposta sulle aree esterne dell’asilo Coccapani. L’edificio ha visto un adeguamento sismico e un recente recupero edilizio, a cui non è seguita però un’autentica qualificazione dell’annesso spazio verde. Il concorso invitava quindi a trasformare un luogo privo di attributi in un “giardino educativo”, pur conservando gli alberi presenti e le grandezze originali.

Bruna Sigillo, con un misurato intervento, ha introdotto particolari e funzionali novità. Dall’inserimento di arbusti profumati, ai fiori che ornano l’ingresso – colorando l’accoglienza di bambini e genitori – alla creazione di un’aula all’aperto, sfruttando l’unico muro di recinzione e le chiome degli alberi come tetto. Fino ad all’introduzione di attrezzature a supporto dell’insegnamento che evochino e coinvolgano i cinque campi di esperienza, o che facilitino la gestione della disabilità. Il “Planetary Garden” oltre a essere pedagogico ed ecologico, mira ad essere anche collettivo e produttivo. L’architetto suggerisce che i successivi step di realizzazione del giardino possano avvenire attraverso diversi gradi di intervento, magari rendendone partecipi i fruitori stessi.

“Desideriamo esprimere la nostra soddisfazione nel vedere l’entusiasmo dei bambini per il nuovo giardino, un luogo di gioco così importante che permette loro di esprimere la loro fantasia e la loro creatività soprattutto in un periodo così delicato come quello vissuto in questi ultimi tempi. La Fondazione Iris Ceramica Group sostiene e promuove attività a favore della cultura e della formazione professionale delle nuove generazioni. Dietro a questo straordinario progetto di riqualificazione, c’è il risultato del concorso internazionale Next Landmark 2020, anch’esso promosso dalla Fondazione, che ha visto la partecipazione di giovani architetti laureatisi nell’ultimo decennio, il cui tema era proprio la realizzazione di un giardino educativo inteso come uno spazio all’aperto nel quale i bambini della scuola dell’infanzia potessero, con la maggior sicurezza possibile, proseguire il proprio percorso di crescita in presenza e in comunità”, spiega Stefano Luconi, Corporate Foundation and Social Responsibility Manager di Iris Ceramica Group.

Oltre alla consegna ufficiale, l’iniziativa ha visto i bambini cimentarsi in una simpatica performance teatrale, e ricevere i diplomi per la conclusione del loro anno scolastico. Felici per la realizzazione di un giardino tutto nuovo in cui giocare, si sono dimostrati anche attenti alle parole del Primo Cittadino e di chi ha preso parola lungo la serata.

Queste le parole del Primo Cittadino fioranese: “Quando si lavora per migliorare l’assistenza e l’educazione dei bambini, si ha la certezza di essere sulla buona strada. Quando poi il pubblico e il privato collaborano su questa strada, allora si ha anche un valore aggiunto molto prezioso. La scuola Coccapani svolge un servizio importante per la nostra comunità ed è nostro compito qualificarlo sempre meglio. Ringrazio a nome dell’Amministrazione e della città tutta la Fondazione Iris per questa bellissima iniziativa, che mescola – tra le altre cose – creatività, solidarietà e opportunità”.

Fiere, Colla: “Ottima notizia il sostegno governativo per il settore, comparto tra i più colpiti dalla pandemia e che sta in questo momento riprendendo l’attività

Fiere, Colla: “Ottima notizia il sostegno governativo per il settore, comparto tra i più colpiti dalla pandemia e che sta in questo momento riprendendo l’attività
Vincenzo Colla (Copyright Regione Emilia-Romagna A.I.C.G. – Autore Ballardini Pietro)

“La firma del Decreto ministeriale che autorizza il pagamento dei 450 milioni di euro destinati alle fiere, ai congressi e agli operatori della logistica e trasporto è un’ottima notizia”.

È il commento di Vincenzo Colla, che in mattinata ne ha ricevuto comunicazione telefonica dal ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, mentre era impegnato a Piacenza per l’inaugurazione di Zeroemission, salone dedicato alle tecnologie e soluzioni innovative per la produzione elettrica, l’accumulo e la distribuzione di energia pulita e la mobilità a emissioni zero.

“Il ministro mi ha anche avvisato – ha dichiarato Colla- che il governo italiano ha inviato all’Europa richiesta formale per poter finanziare con le stesse modalità della Germania il sistema delle nostre fiere internazionali, che a causa della pandemia ha registrato perdite anche dell’80%, uscendo così dai vincoli del de minimis”.

“L’erogazione dei fondi è una risposta importante e a lungo attesa dall’intero comparto espositivo, che è stato fra i più colpiti dalle limitazioni imposte dalla pandemia ed è fra gli ultimi a ripartire– ha aggiunto l’assessore-. Proprio oggi Zeroemission, per esempio, ha segnato la ripresa dell’attività in presenza di Piacenza Expo con una fiera che, oltre a promuovere l’innovazione tecnologica in un settore strategico come quello dell’energia ‘green’, valorizza l’identità storica di questa città. Anche in questo va riconosciuto il grande rilievo delle fiere, straordinario moltiplicatore economico capace di favorire nuove relazioni nazionali e internazionali, promuovendo insieme alle nostre filiere di eccellenza tutto il territorio che le ospita”.

Agricoltura, l’Emilia-Romagna riparte: ecco il nuovo Programma di sviluppo rurale 2021-22, risorse per oltre 408 milioni di euro

Agricoltura, l’Emilia-Romagna riparte: ecco il nuovo Programma di sviluppo rurale 2021-22, risorse per oltre 408 milioni di euroProsegue e si rafforza il Programma di sviluppo rurale dell’Emilia-Romagna per il periodo 2021-2022, forte degli oltre 408,8 milioni di euro (+35% rispetto alla programmazione precedente) destinati alla nostra regione nel prossimo biennio di transizione, in attesa del nuovo Psr 2023-2027. Con alle spalle gli ottimi risultati raggiunti con la programmazione 2014-2020: oltre 1 miliardo e 150 milioni di euro di contributi concessi (il 98,6% delle risorse disponibili), circa 850 milioni (il 72%) già pagati agli agricoltori, più di 1.500 nuove aziende di giovani insediate, di cui il 30% a conduzione femminile.

Il Piano messo a punto dalla Regione guarda a giovani, investimenti, innovazione e transizione ecologica, per la crescita di un settore che, proprio durante l’emergenza sanitaria, ha fatto capire quanto sia fondamentale l’agroalimentare per il presente e il futuro del mondo.

Vengono potenziate le linee di intervento sulla competitività delle imprese, cui saranno destinate 186,8 milioni di euro tra risorse Feasr (156,5 milioni) e risorse Euri (30,3 milioni), e la sostenibilità, cui saranno destinati 199,8 milioni di euro (176,7 milioni Feasr più 23,1 milioni Euri).

Una ripresa con la quale tenere insieme ambiente e lavoro.

Le leve azionate per stimolare la competitività riguardano da una parte i nuovi insediamenti dei giovani e la strutturazione delle loro imprese (53,6 milioni di euro), oltre all’ammodernamento, in generale, delle aziende agricole e agroindustriali (117,5 milioni); e poi attenzione all’ambiente col sostegno a nuovi progetti di forestazione (8,2 milioni) e con azioni di contrasto ai danni prodotti dal cambiamento climatico, prevenendo, in particolare, quelli da gelate tardive che negli ultimi tre anni hanno messo in ginocchio la produzione ortofrutticola regionale (circa 5 milioni). Interventi che peseranno per oltre l’83% delle risorse sulle misure di investimento, circa l’11% sul premio di primo insediamento dei giovani e il 5% su innovazione e ricerca.

Ancora sui temi ambientali e della lotta ai cambianti climatici: sostegno agli imprenditori che operano in zone svantaggiate e aumento delle coltivazioni bio (110 milioni), gestione sostenibile delle risorse idriche (6,9 milioni di euro), forestazione, attività di prevenzione dei danni da fauna selvatica e riduzione delle emissioni di ammoniaca (17,4 milioni). Interventi che complessivamente saranno destinati per oltre l’86% ad aiuti agli agricoltori che adottano metodi produttivi sostenibili, circa l’8% a investimenti finalizzati alla sostenibilità e circa il 4% a progetti di innovazione e formazione.

Capitolo a parte meritano gli interventi per la montagna, che prevedono misure specifiche per la tutela ambientale degli ecosistemi forestali, per il contrasto all’abbandono attraverso pagamenti compensativi, per i servizi alla popolazione e la promozione territoriale (a quest’ultima misura sono destinati 19,6 milioni di euro per l’approccio Leader GAL). Vanno inoltre ricordati gli interventi che avranno ricadute rilevanti sui territori più fragili, quali l’agricoltura biologica, la tutela delle razze animali e le varietà vegetali autoctone a rischio di erosione genetica, oltre che su quelle già indicate di riduzione delle emissioni di ammoniaca e di prevenzione dei danni da fauna selvatica.

Nel complesso, grazie alle nuove risorse saranno attivati investimenti delle imprese emiliano-romagnole per oltre 440 milioni di euro, sostenuti 500 nuovi giovani titolari di aziende, incentivati oltre 12mila ettari di superficie agricola destinata al biologico e mantenuti 300mila ettari di terra coltivati con metodi di agricoltura sostenibile, realizzati più di 5mila interventi di formazione a sostegno della conoscenza, circa 25 nuovi progetti dei Goi, gruppi operativi innovazione e attivati nei prossimi 18 mesi circa 20 nuovi bandi.

Questa, in sintesi, la strategia dell’Emilia-Romagna per la nuova agricoltura presentata oggi a Bologna in video-conferenza stampa dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e dall’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi.

“Le sfide che i nostri agricoltori dovranno affrontare nei prossimi anni tra cambiamento climatico, salvaguardia delle risorse naturali e bisogno di produrre cibo sano e di qualità per garantire la salute e il benessere di tutti noi hanno bisogno di trovare un sostegno forte e linee di indirizzo precise da parte delle istituzioni- afferma Bonaccini-. La pandemia ci ha insegnato ancora di più quanto è fondamentale un sistema agroalimentare capace di resistere alle avversità. C’è bisogno di garantire il ricambio generazionale e la trasmissione di saperi, insieme alla ricerca e all’utilizzo di nuove tecnologie, per generare buona occupazione e salvaguardare il reddito. Il nuovo Programma di sviluppo rurale dell’Emilia-Romagna per i prossimi due anni si baserà su queste priorità, in attesa che l’Europa definisca la nuova Pac, piani che dovranno tener conto del peso e dell’importanza dei territori per sviluppare azioni sempre più efficaci”.

“Questo nuovo Psr di transizione delinea gli obiettivi e gli impegni della Regione per l’agricoltura nei prossimi due anni- spiega Mammi-. A partire dal primo assunto che individua nella sostenibilità il minimo comune denominatore di tutti gli investimenti. Sicurezza sul lavoro, dei mezzi di produzione, la biosicurezza negli allevamenti e politiche attive per il benessere animale sono per noi priorità. E poi la prevenzione dei danni dalle avversità, atmosferiche o da parassiti, con misure ad hoc per aumentare tutti gli strumenti disponibili a salvaguardia delle colture e con una spinta ulteriore verso l’utilizzo di metodiche di agricoltura di precisione. Misure che saranno accompagnate da nuovi bandi con la riduzione dei massimali di intervento per aumentare ancora di più la platea dei beneficiari. Inoltre, saranno prorogati di un anno gli impegni in scadenza nel 2021 per l’agricoltura biologica e la produzione integrata e un nuovo bando sul bio sarà proposto l’anno prossimo. Infine, saranno finanziati tutti gli impegni già presi, proprio nell’ottica di dare continuità e certezza ai produttori che si sono impegnati per produzioni sempre più sostenibili. Siamo convinti che da qui, dal mix tra innovazione e risorse, la nostra agricoltura possa segnare un cambio di passo positivo per vincere le nuove sfide dei mercati”.

 

Il peso delle risorse Psr 2021-2022

I 408,9 milioni di euro a disposizione dell’Emilia-Romagna per il 2021 e il 2022 derivano in parte da risorse Feasr (87%) e in parte da quelle attivate con il Next Generation Eu (13%). La strategia concordata con l’Europa, punta a dare continuità a quanto previsto finora nell’ambito della cornice strategica individuata nel Psr 2014-2020 e ad anticipare le linee indicate dal nuovo Green Deal europeo che troverà piena attuazione nel prossimo Psr ora in fase di discussione.

Infine, vengono aumentate le aree con vincoli naturali per ampliare in modo significativo le superfici destinate al sostegno regionale che non saranno solo in area pedemontana ma riguarderanno anche alcune aree di pianura.

Ballotta (Cisl) su Regione: “640 milioni di euro siano per innovazione, lavoro e territori fragili”

Ballotta (Cisl) su Regione: “640 milioni di euro siano per innovazione, lavoro e territori fragili”“Innovazione, lavoro ed eccellenza e un occhio di riguardo per i territori periferici” così, William Ballotta, racchiude le priorità della Cisl Emilia Centrale dopo l’intervento del governatore Stefano Bonaccini e della Giunta regionale dell’Emilia-Romagna che, ieri, ha annunciato l’investimento di oltre 640 milioni di euro per spingere la ripartenza della provincia di Reggio Emilia dopo la pandemia.

“La straordinaria nascita del nuovo polo di automotive del lusso a Reggio Emilia, del gruppo Silk Faw, dimostra che la qualità del lavoro e le professionalità presenti di un territorio si traducono in grandi investimenti – commenta il segretario generale della Cisl Emilia Centrale –. Pertanto anche per il futuro la priorità dovrà essere l’innovazione legata al lavoro. La ripartenza dopo gli esiti nefasti dei numerosi lockdown potrà scaturire nei settori strategici che sapranno tradurre in lavoro l’innovazione nei comparti della sanità pubblica (strategico l’intervento sul Mire e la qualificazione dei diversi ospedali territoriali), della mobilità (bene gli autobus ecologici; molto bene i collegamenti tra gli scali dei settore produttivi tra Reggio e Modena), dell’edilizia pubblica e privata (ipotizzando una riqualificazione organica anche dell’edilizia privata, come a suo tempo sostenne a Reggio Emilia l’economista e premio Nobel Jeremy Rifkin) e della difesa del suolo (con piani strutturali per contenere la cementificazione e preservare i territori più fragili montani). Risorse, apprendiamo, che saranno impiegate entro 1 anno e mezzo: occorre agire in fretta e concertare le azioni anche con le parti sociali, in un’ottica di patto per il lavoro”.
Per la Cisl Emilia Centrale esempio di eccellenza di questa sfida “lo si potrà raccogliere nel Mire, che guarda ai bisogni delle famiglie in un modo nuovo. Non di meno, chiediamo attenzione ai territori periferici dove, ancora oggi la maggior parte dell’Appennino è priva di connettività a banda larga, critica è la situazione di diverse strade e dove le donne potranno tornare a partorire, come annunciato dallo stesso governatore, in condizioni di sicurezza”.

 

 

Regione. Assestamento al Bilancio 2021: risorse aggiuntive per oltre mezzo miliardo di euro

Regione. Assestamento al Bilancio 2021: risorse aggiuntive per oltre mezzo miliardo di euroCoesione sociale e sviluppo sostenibile per ripartire insieme. Un obiettivo al quale la Regione destina mezzo miliardo di euro di risorse aggiuntive, movimentate nell’Assestamento al Bilancio 2021 messo a punto dalla Giunta guidata dal presidente Stefano Bonaccini e negli atti collegati. Provvedimento che inizia oggi il suo iter in commissione assembleare, in vista dell’arrivo in Aula nella seconda metà di luglio. Fondi per territori, famiglie, lavoro e imprese.

“L’obiettivo è quello di creare le condizioni per essere protagonisti della ripartenza e garantire la tenuta sociale ed economica dell’intera comunità emiliano-romagnola- sottolinea l’assessore regionale al Bilancio, Paolo Calvano-. Una ripartenza basata su sostenibilità, innovazione digitale, nuove modalità di lavoro e capacità di investimento degli Enti locali, assicurando loro maggiori spazi d’azione unitamente alla condivisione delle scelte con i territori stessi e le parti sociali. Per accelerare la ripresa sarà inoltre fondamentale la capacità di impiego dei fondi della nuova programmazione europea 2021-2027 e del Pnrr, che prevede una dote di 84 miliardi di euro riservati a Comuni, Province e Regioni”.

Una manovra di assestamento che punta a essere espansiva, senza alzare la pressione fiscale e grazie ai conti in ordine. In particolare, razionalizzazione della spesa, sblocco dell’avanzo vincolato, entrate straordinarie (rimborsi statali per spese anticipate dalla Regione negli anni scorsi, in particolare per l’agricoltura) e spazi limitati per nuovo indebitamento nel 2022, grazie alle politiche di riduzione dello stock di debito attuate negli ultimi anni.

Confermati i fondi straordinari per ristori post alluvione (130 milioni), la ripartizione straordinaria del Fondo sociale di coesione (120 milioni) e il fondo investimenti delle Regioni (35,5 milioni).

# ora in onda #
...............