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Nidi d’infanzia ancora più accessibili e qualificati: dalla Regione 25,5 milioni di euro ai Comuni dell’Emilia-Romagna per abbattere o azzerare le rette e rafforzare i servizi

Nidi d’infanzia ancora più accessibili e qualificati: dalla Regione 25,5 milioni di euro ai Comuni dell’Emilia-Romagna per abbattere o azzerare le rette e rafforzare i servizi
Copyright Regione Emilia-Romagna A.I.C.G. – Autore Villani Daniela

Abbattere o azzerare le rette di iscrizione ai nidi d’infanzia, compresi micronidi e sezioni primavera per bambini dai 24 a 36 mesi di età. Ma anche qualificare e sostenere il funzionamento e la gestione del sistema dei servizi educativi per i bimbi da 0 a 3 anni e di quelli integrativi (spazio bambini, centri per bambini e famiglie, servizi domiciliari e servizi sperimentali), pubblici e privati convenzionati.

La Regione Emilia-Romagna conferma per il terzo anno consecutivo il progetto “Al nido con la Regione” per l’abbattimento delle rette, e destina per l’anno educativo 2021-2022 ulteriori risorse per qualificare i servizi: in totale 25,5 milioni di euro che la Giunta regionale ha stanziato con due distinti provvedimenti appena approvati.

Uno per completare l’erogazione di 18 milioni e 250 mila euro per contenere e abbattere i costi delle rette d’iscrizione ai nidi, ripartiti tra i Comuni e Unioni sede di servizi educativi per la prima infanzia, con il vincolo di utilizzare le risorse esclusivamente per l’obiettivo individuato; il secondo, da 7milioni e 250mila euro, anch’essi ripartiti tra Comuni e Unioni di Comuni dell’Emilia-Romagna, per consolidare le strutture educative pubbliche e private convenzionate con i Comuni, e migliorarne la qualità attraverso il sostegno ai coordinamenti pedagogici territoriali e la formazione continua degli operatori.

“I servizi di qualità rivolti ai bambini più piccoli costituiscono un supporto fondamentale per rendere più solidi i loro percorsi educativi e per contrastare le disuguaglianze all’origine e per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro- sottolinea la vicepresidente con delega al Welfare, Elly Schlein-, in particolare delle donne su cui grava sproporzionatamente il lavoro di cura. L’Emilia-Romagna ha da sempre nei nidi d’infanzia un punto di forza del suo welfare, ma è giusto fare ancora meglio e ancora di più per rafforzare e qualificare strutture che forniscono ai più piccoli, esperienze educative, di socialità, formazione e gioco che rappresentano aspetti essenziali della loro crescita. Confermiamo dunque il progetto Al nido con la Regione- chiude la vicepresidente- che anno dopo anno ha permesso di dare un sostegno concreto a tante famiglie e destiniamo ulteriori risorse per la qualificazione dei servizi”.

Il progetto “Al nido con la Regione” confermato per il terzo anno consecutivo (2021/2022)

Partito in via sperimentale nell’anno educativo 2019-2020 e riproposto nel 2020-2021, torna in Emilia-Romagna, da settembre 2021, il progetto “Al nido con la Regione”.

Le risorse per finanziarlo (18,25 milioni di euro)vengono assegnate a tutti i 223Comuni e loro Unioni dell’Emilia-Romagna sede di servizi educativi (pubblici e privati convenzionati) per la prima infanzia, che avranno il vincolo di utilizzarle esclusivamente per l’obiettivo individuato, quindi per abbattere o azzerare le rette. Il budget finanziario assegnato a ciascun Comune viene determinato sulla base del numero dei bambini iscritti ai servizi (indipendente dal Comune di residenza) nell’anno educativo 2019-2020, ultimo dato disponibile validato dai Comuni stessi.

Potranno usufruire delle risorse soltanto i Comuni che entro il 3 settembre 2021 faranno richiesta di finanziamento alla Regione, accompagnata da un impegno formale, espresso dal legale rappresentante dell’Ente, di utilizzo delle risorse esclusivamente per l’abbattimento delle rette di frequenza.

La riduzione delle rette interesserà i nuclei familiari con un Isee massimo di 26 mila euro, il cui risparmio annuo per ogni bambino iscritto sarà più consistente nel caso di un bambino con disabilità o residente in un Comune montano.

Saranno gli stessi Comuni o Unioni stabilire come articolare concretamente l’abbattimento o l’azzeramento delle rette.

Sulla base dei bambini iscritti nell’anno educativo 2019-20, a livello provinciale le risorse ai Comuni sono così suddivise: a quelli dell’area metropolitana di Bologna 5.114.585 euro; a quelli della provincia di Modena 2.914.613 euro; alla provincia di Reggio Emilia 2.482.124 euro; alla provincia di Parma 1.819.710 euro; alla provincia di Ravenna 1.633.009 euro; alla provincia di Forlì-Cesena 1.364.188 euro; alla provincia di Ferrara 1.296.692 euro; a quella di Rimini 877.538 euro, e a quella di Piacenza 747.536 euro.

Consolidamento e qualificazione dei servizi per l’infanzia

Sul totale dei fondi stanziati dalla Regione, 7 milioni e 250 mila euro vanno direttamente a 235 Comuni e Unioni di Comuni per i 1.233 servizi educativi sulla base del numero di bambini iscritti, che nell’anno educativo 2019-2020 furono in totale quasi 34mila.

Per quanto riguarda le attività finanziate, si va dalla gestione delle strutture sulla base degli standard qualitativi e di sicurezza fissati, al funzionamento dei coordinamenti pedagogici territoriali, fino alla formazione degli operatori dei servizi educativi rivolti ai bambini più piccoli, da zero a tre anni, che comprendono i nidi d’infanzia e i servizi integrativi al nido (spazio bambini; centri per bambini e famiglie; servizi domiciliari e servizi sperimentali).

Nel dettaglio, larga parte delle risorse (6 milioni 525mila euro) è finalizzata alla gestione e al consolidamento dei servizi per la prima infanzia: nell’ambito di questa cifra, è previsto un incremento di 182.700 euro per i bambini iscritti ai servizi educativi di Comuni montani, e una quota aggiuntiva di 137.000 euro assegnati sulla base del numero di bambini con disabilità. La quota di 725.000 euro è destinata a sostenere la qualificazione dei servizi educativi, attraverso il coordinamento pedagogico territoriale (300 mila euro) e la formazione permanente degli operatori (425 mila euro).

Le risorse per i servizi educativi

A livello territoriale, le risorse saranno così suddivise: nella provincia di Bologna 2.028.418 euro; Modena 1.157.865 euro; Reggio Emilia 986.809 euro; Parma 721.977 euro; Ravenna 650.075 euro; Forlì-Cesena 540.660 euro; Ferrara 517.333 euro; Rimini 347.921euro; Piacenza 298.938 euro.

L’offerta di servizi educativi sul territorio, da Piacenza a Rimini

Secondo i dati del Sistema Informativo Regionale servizi dell’infanzia riferiti all’anno educativo 2019-2020, in Emilia-Romagna i bambini da 0 a 3 anni iscritti nei 1.233 servizi educativi erano quasi 34 mila (precisamente 33.908), il 34,7% dei bambini di questa fascia d’età residenti in regione (97.623).

Nell’area metropolitana di Bologna i servizi sono 311 e gli iscritti 9.144. Nelle altre Province: Modena (195 servizi, 5.575 iscritti), Reggio Emilia (146 servizi, 4.272 iscritti), Ravenna (125 servizi, 3.041 iscritti), Parma (125 servizi, 3.564 iscritti), Forlì- Cesena (114 servizi, 2.639 iscritti), Ferrara (85 servizi, 2.335 iscritti), Piacenza (67 servizi, 1.495 iscritti), Rimini (65 servizi, 1.843 iscritti).

Torna, da luglio, la campagna di comunicazione “Al nido con la Regione”

Per continuare a promuovere l’accesso ai servizi educativi,la Regione Emilia-Romagna è pronta a rilanciare da luglio la campagna di comunicazione “Al nido con la Regione” su numerosi canali (locandine, sito web dedicato, video, spot radiofonico, social). Tutte le informazioni su: https://sociale.regione.emilia-romagna.it/infanzia-adolescenza/temi/politiche-educative/al-nido-con-la-regione.

Aggiornamento in merito alla chiusura notturna del tratto Parma – Fidenza sulla A1

Aggiornamento in merito alla chiusura notturna del tratto Parma – Fidenza sulla A1Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di realizzazione del raccordo autostradale della Cisa A15 e della A22 Autostrada del Brennero, in orario notturno, dalle 22:00 di giovedì 24 alle 5:00 di venerdì 25 giugno, sarà chiuso il tratto compreso tra Parma e Fidenza, verso Milano. Si precisa che la stazione di Parma sarà chiusa in entrata sia verso Milano sia in direzione di Bologna.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Parma, proseguire sulla SP343 R e sulla SS9 Via Emilia e rientrare sulla A1 alla stazione di Fidenza.
In alternativa alla chiusura della stazione di Parma verso Milano, si consiglia di entrare a Terre di Canossa Campegine, al km 124+300 della stessa A1.

 

Le pensioni di luglio in pagamento dal 25 giugno

Le pensioni di luglio in pagamento dal 25 giugnoPoste Italiane comunica che le pensioni del mese di luglio verranno accreditate a partire da venerdì 25 giugno per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. Tramite le relative carte si potranno prelevare i contanti dagli ATM Postamat, senza bisogno di recarsi allo sportello.

In continuità con quanto fatto finora e con l’obiettivo di evitare assembramenti, il pagamento delle pensioni in contanti avverrà secondo la seguente turnazione alfabetica che potrà variare in base al numero di giorni di apertura dell’Ufficio Postale di riferimento:

Pertanto, i cognomi:

  • dalla A alla B venerdì 25 giugno
  • dalla C alla D sabato mattina 26 giugno
  • dalla E alla K lunedì 28 giugno
  • dalla L alla O martedì 29 giugno
  • dalla P alla R mercoledì 30 giugno
  • dalla S alla Z giovedì 1°luglio

I cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli Uffici Postali e che riscuotono normalmente la pensione in contanti, possono richiedere, delegando al ritiro i Carabinieri, la consegna della pensione a domicilio.

Le modalità di pagamento anticipato delle pensioni hanno carattere precauzionale e sono state introdotte con l’obiettivo prioritario di garantire la tutela della salute dei lavoratori e dei clienti di Poste Italiane. È necessario indossare la mascherina protettiva, entrare nell’Ufficio Postale solo all’uscita del cliente precedente e tenere la distanza di almeno un metro, sia in attesa all’esterno sia nelle sale aperte al pubblico.

Poste Italiane ricorda inoltre che in diversi uffici postali è possibile prenotare il ticket per il proprio turno allo sportello tramite WhatsApp: basta memorizzare sul proprio smartphone il numero 3715003715 e seguire le indicazioni. È stata riattivata anche la prenotazione da remoto direttamente da smartphone e tablet utilizzando l’app “Ufficio Postale” oppure da pc collegandosi al sito poste.it, senza la necessità di registrarsi. Per conoscere gli uffici abilitati alla prenotazione del ticket da remoto e per ulteriori informazioni, si può consultare il sito www.poste.it o contattare il numero verde 800 00 33 22.

 

“ALCOL & DRUGS”: settimana di controlli intensi dal 16 al 22 giugno contro la guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di droghe

“ALCOL & DRUGS”: settimana di controlli intensi dal 16 al 22 giugno contro la guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di drogheSono 2517 i conducenti controllati con gli etilometri e drugtest dalla Polizia Stradale dell’Emilia-Romagna. Le patenti ritirate sono 49 per guida sotto l’influenza dell’alcol e 6 per guida sotto l’azione di sostanze stupefacenti. E’ il bilancio dell’attività effettuata dal 16 al 22 giugno dalla Polizia Stradale dell’Emilia Romagna, che ha monitorato le principali arterie stradali e autostradali della Regione interessate dai primi spostamenti da e verso i luoghi di vacanza.

Sono stati effettuati 599 interventi di soccorso stradale sulle autostrade della Regione e 197 sulle grandi arterie della viabilità ordinaria, la gran parte dovuti ad avarie meccaniche ed elettroniche. I controlli hanno portato a sanzionare, tra l’altro, 172 persone alla guida senza le cinture allacciate e 128 mentre utilizzavano il telefono cellulare.

L’iniziativa si colloca nell’ambito delle azioni di sensibilizzazione organizzata da ROADPOL – European Roads Policing Network in adesione al Piano d’Azione Europeo 2021 – 2030 con l’obiettivo di dimezzare il numero dei decessi da incidenti stradali e diminuire il numero dei feriti gravi in Europa e nel Mondo.

ROADPOL è una rete di cooperazione tra le Polizie Stradali, nata sotto l’egida dell’Unione Europea, alla quale aderiscono tutti i Paesi Membri, tranne la Grecia e la Slovacchia, oltre alla Svizzera, la Serbia, la Turchia ed in qualità di osservatore anche la Polizia dell’Emirato di Dubai (Emirati Arabi Uniti).

La Polizia di Stato aderisce al Network ed è rappresentata dalla Specialità Polizia Stradale.

L’operazione contro la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti è solo una delle tante iniziative di Roadpol, che mira a creare un servizio di controllo unificato ed omogeneo su tutte le strade dei paesi dell’Unione Europea.

I risultati conseguiti indicano che l’attività di prevenzione è essenziale, in quanto i controlli della Polizia Stradale non hanno fini esclusivamente sanzionatori, ma costituiscono, in modo funzionale, un ruolo strategico nell’azione di prevenzione con l’obiettivo di ridurre drasticamente gli incidenti stradali.

 

Coronavirus: oggi (23/6) in regione 55 nuovi positivi su quasi 16.500 tamponi eseguiti (0,3%). Nessun decesso

Coronavirus: oggi (23/6) in regione 55 nuovi positivi su quasi 16.500 tamponi eseguiti (0,3%). Nessun decesso
foto Paolo Righi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 386.440 casi di positività, 55 in più rispetto a ieri, su un totale di 16.429 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 0,3%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, estesa a tutti i cittadini sopra i 12 anni di età, con la possibilità di prenotarsi che resta sempre aperta a partire dalla data di sblocco delle finestre, per consentire a tutti coloro che lo vorranno di ricevere il vaccino.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni di vaccino effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati.

Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/.

Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 3.553.965 dosi; sul totale, 1.289.972 sono le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 21 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 14 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 20 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 42,7 anni.

Sui 21 asintomatici, 10 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 6 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 1 con gli screening sierologici, 2 tramite i test pre-ricovero. Per 2 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con nuovi 12 casi e Modena con 10 casi, seguono Parma (7) e Cesena (6); poi Imola (5), Ravenna, Forlì e Rimini (tutte con 4 casi). Quindi Reggio Emilia (2), Ferrara (1) e infine Piacenza, dove non si sono registrati nuovi casi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 8.704 tamponi molecolari, per un totale di 4.950.393. A questi si aggiungono anche 7.725 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 517 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 368.752.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 4.438 (-462 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 4.203 (-455), il 95% del totale dei casi attivi.

Nella giornata di oggi non si registra alcun decesso in tutta l’Emilia-Romagna.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione restano quindi 13.250.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 32 (-2 rispetto a ieri), 203 quelli negli altri reparti Covid (-5).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: nessuno a Piacenza (-1 rispetto a ieri), 5 a Parma (numero invariato), 2 a Reggio Emilia (invariato), 6 a Modena (invariato), 13 a Bologna (invariato), 1 a Imola (invariato), 2 a Ferrara (invariato), nessuno a Ravenna e Forlì (come ieri), 1 a Cesena (-1) e 2 a Rimini (invariato).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 23.618 a Piacenza (invariato rispetto a ieri), 28.530 a Parma (+7, di cui 3 sintomatici), 46.899 a Reggio Emilia (+2, di cui 1 sintomatico), 65.658  a Modena (+10, di cui 8 sintomatici), 82.344 a Bologna (+12, di cui 5 sintomatici), 12.651 casi a Imola (+5, di cui 2 sintomatici), 23.180 a Ferrara (+1, nessun sintomatico), 30.527 a Ravenna (+4, tutti sintomatici), 17.089 a Forlì (+4, di cui 3 sintomatici), 19.689 a Cesena (+6, tutti sintomatici) e 36.255 a Rimini (+4, di cui 2 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 4 casi, 3 perchè positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare e 1 in quanto giudicato non-Covid 19.

Lunedì 28 giugno la nuova seduta del Consiglio comunale sassolese

Lunedì 28 giugno la nuova seduta del Consiglio comunale sassoleseSi svolgerà lunedì prossimo, 28 giugno a partire dalle ore 20,30 presso la sala Consigliare vi via Pretorio 18, la nuova seduta del Consiglio Comunale di Sassuolo con 10 punti in programma di cui tre interrogazioni.

Si inizierà con l’interrogazione a firma del consigliere Claudia Severi (Forza Italia) avente ad oggetto: “Danni da maltempo e allagamenti del 6 giugno”, proseguendo con l’interrogazione a firma del consigliere Vittorio Capitani ed altri (Partito Democratico) avente ad oggetto: “Demolizione e lavori in via Muraglie” e con l’interrogazione a firma del Capogruppo del Partito Democratico Maria Savigni ad oggetto: “Contributi per attività economiche colpite dall’emergenza sanitaria”.

Al quarto punto del consiglio comunale sarà in discussione il “Piano Urbanistico attuativo (Pua) in variante al Piano Operativo Comunale (Poc) vigente, relativo al comparto

denominato “ambito ac sub d – via San Polo”– adozione ai sensi degli artt. 22 – 34 – 35 della l.r. 20/2000 e ss.mm.ii”.

Seguirà l’approvazione, con modifiche ed integrazioni della “Convenzione regolante le attività di progettazione e gestione dei lavori per la realizzazione della rotatoria stradale ed opere connesse ubicata all’intersezione tra la Provinciale sp19, via San Michele, via del bacino, frazione San Michele dei Mucchietti”.

Al sesto punto dell’Ordine del Giorno l’approvazione della “Variazione al bilancio di previsione 2021/2023”, a cui seguirà l’approvazione delle tariffe 2021, delle disposizioni regolamentari e delle agevolazioni del Tributo Comunale sui Rifiuti (Tari).

Al nono punto del consiglio comunale è prevista la presa d’atto del piano economico finanziario 2021 del Servizio Integrato di gestione dei rifiuti urbani.

Chiuderà la seduta del consiglio comunale la discussione sul conferimento della cittadinanza onoraria al “Milite Ignoto – Medaglia d’oro al valor militare”.

 

Ottantamila euro alle imprese di Maranello più colpite dalla crisi

Ottantamila euro alle imprese di Maranello più colpite dalla crisiOttantamila euro assegnati a fondo perduto alle attività economiche di Maranello più colpite dalla crisi.
E’ la somma stanziata dall’amministrazione comunale attraverso il bando emesso con lo scopo di attuare azioni concrete a sostegno delle piccole e medie imprese messe alle strette dalle conseguenze della pandemia.
A conclusione dei controlli sulle dichiarazioni rese dai richiedenti nella domanda di contributo, l’iter procedurale si è concluso in questi giorni con l’assegnazione delle risorse alle 74 imprese del territorio di Maranello che hanno fatto richiesta.

“Aziende e imprese sono state tra i soggetti più colpiti dalla pandemia”, è il commento di Mariaelena Mililli, assessora alle attività produttive. “La crisi ha investito duramente, in particolare, le piccole attività che rappresentano il tessuto connettivo del nostro territorio. Con questo bando abbiamo voluto dare una risposta concreta a una situazione di difficoltà che si è protratta per oltre un anno. Un intervento di sostegno che si affianca ad altre azioni già intraprese come la riduzione delle imposte e delle tariffe a carico del commercio locale”.
Il bando, concordato tra le amministrazioni comunali del Distretto Ceramico e condiviso con CNA, Lapam, Confcommercio e Confesercenti, era rivolto alle attività produttive con sede nel Comune di Maranello, che abbiano avuto nel 2019 un volume di attività compreso tra i 30mila e i 400mila euro, con massimo 5 dipendenti e che abbiano subito nel 2020 un calo degli affari pari o superiore al 33% rispetto all’anno precedente. Alle risorse hanno potuto accedere anche gli imprenditori finora esclusi dai ristori, ad esempio chi aveva avviato la propria attività dopo il 30 settembre 2019 ed era impossibilitato a dimostrare un calo di fatturato secondo i criteri fissati da altre misure di sostegno alle aziende.
I contributi assegnati tramite il bando saranno erogati direttamente sul conto dell’impresa.
Con l’approvazione della graduatoria definitiva delle domande, i dati saranno inseriti sul portale web Registro Nazionale degli Aiuti di Stato.

Martedì al Castello di Spezzano spettacolo dedicato al giudice ucciso dalla mafia Rocco Chinnici

Martedì al Castello di Spezzano spettacolo dedicato al giudice ucciso dalla mafia Rocco ChinniciMartedì 29 giugno alle ore 21.00 è previsto “Mio padre, un magistrato”, presso il Castello di Spezzano, con Clara Costanzo e il violino di Roberto Izzo. Lo spettacolo, il cui titolo integrale è “Mio padre, un magistrato – storia di Rocco Chinnici ucciso dalla mafia, raccontata dalla figlia” è ispirato al libro di Caterina Chinnici “È così lieve il tuo bacio sulla fronte”, dedicato a Rocco Chinnici, giudice pioniere dell’antimafia, assassinato con una fiat 126 imbottita di tritolo nel 1983.

Prenotazione consigliata su Eventbrite al link https://www.eventbrite.it/e/biglietti-note-di-notte-martedi-29-giugno-h-2100-159511540311

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti; capienza massima evento: in corte 120 posti; in Sala vedute 51 posti. In caso di meteo avverso gli eventi si svolgono in Sala vedute con posti ridotti a n. 51, e l’accesso avverrà secondo ordine di prenotazione. L’ingresso al Castello sarà predisposto dal lato del ponte levatoio. Necessario indossare la mascherina, con igienizzazione mani e distanziamento. Disponibile il servizio bar, grazie ai volontari AVF.

Per info castellospezzano@gmail.com; tel. 335 440372 (da lun a sab ore 10-13/ 16-18). Sito: www.fioranoturismo.it; Facebook: https://www.facebook.com/castellodispezzano

 

I musical più famosi, sabato 26 giugno in piazza Calcagnini a Formigine

I musical più famosi, sabato 26 giugno in piazza Calcagnini a FormigineIl 26 giugno, il mondo del musical incontra il mondo della solidarietà per quello che si preannuncia come l’evento più coinvolgente dell’estate formiginese. L’anima dell’iniziativa è Nicola Ortugno, presidente del “Team Enjoy”, associazione già nota anche nel nostro territorio per le iniziative a scopo benefico. In piazza Calcagnini si succederanno le scene dei musical più famosi ed emozionanti; sette i cantanti e un corpo di ballo formato da una cinquantina di artisti.

Dagli amori disperati di Romeo e Giulietta e Quasimodo ed Esmeralda, a quelli certamente più scanzonati di Grease e Mamma mia! sino ai temi più impegnati di Rent e Jesus Christ Super Star per raggiungere le atmosfere leggere di Moulin Rouge e Peter Pan.

Tra i cantanti ci saranno Roberta Francomano, in arte Robbie, formiginese d’adozione con una lunga carriera di successi; TranKida, anch’egli formiginese e specializzato nel genere gospel; Marco Turano, voce della rock band Quid; Simone Ruini, Alice Barbolini, Cecilia ed Emiliano.

Le scuole di danza sono rappresentate da Equilibra che, con la sua compagnia stabile “Art Gravity”, incanterà il pubblico con coreografie aeree da lasciare senza fiato. Presenti anche le formiginesi Backstage e Ars Movendi, con i loro bravissimi ballerini.

A fare da contorno all’evento, le mostre fotografiche di Alessia Tagliazucchi e Carlo Rondinone; oltre all’arte di Mauro Comini.

Non solo: le proiezioni sono curate da Delumen, il laboratorio di idee, da sempre alla ricerca di contaminazioni multimediali tra le arti, noto a Formigine perché ha firmato le video-installazioni del Castello Errante. La regia audio è di Maurizio Mancini e Chris Chetta.

Il biglietto costa 15 euro, con prevendita presso New Grease bar di via Giardini e il Caffè del Viale di via Mazzini. Il ricavato sarà destinato per il “SoccOrso Pediatrico”, un progetto che mira a “colorare” le ambulanze con i disegni dei bambini.

Ma per assistere al meglio i piccoli pazienti, dotando i servizi sanitari di tutti i dispositivi necessari e soprattutto per poter offrire all’interno degli ambienti un clima più adatto ai più piccoli (favorendo in questo modo anche il lavoro dei professionisti che si prendono cura di loro), il Team Enjoy ha in serbo tanti altri progetti. Chissà che il 26 giugno non sia l’occasione giusta per svelarne alcuni!

Per informazioni: 392 3254847, team.enjoy.modena@gmail.com.

Modifica a circolazione e sosta domani lungo viale XX Settembre

Modifica a circolazione e sosta domani lungo viale XX SettembreModifiche a circolazione e sosta domani, giovedì 24 giugno dalle ore 8 alle ore 19, lungo tutto viale XX Settembre per consentire opere di manutenzione straordinaria all’edificio posto al civico 30. Lo dispone l’ordinanza a firma del comandante della Polizia Municipale Stefano Faso.

In particolare, viale XX Settembre dall’intersezione con via del Pretorio: tratto di strada chiusa al traffico veicolare eccetto mezzi autorizzati ad accedere al cantiere; inversione senso di marcia di via Pretorio nel tratto compreso tra viale XX Settembre e viale della Pace.

Divieto di sosta con rimozione forzata sull’intera sede stradale per il tratto di viale XX Settembre da via Pretorio fino a via traversa Barozzi; per il tratto di viale Pretorio compreso tra viale XX Settembre e viale della Pace.

Durante le fasi di lavoro dovrà sempre essere assicurato il transito pedonale nell’area interessata dall’intervento.

 

 

 

Sassuolo, la bellezza di fare lezione all’aperto

Sassuolo, la bellezza di fare lezione all’apertoL’anno scolastico appena terminato è stato difficile per tutti, bambini, docenti e genitori. Questo non ha impedito ai bambini di vivere nuove e significative esperienze che hanno generato nuovi progetti e nuovi modi di imparare.

La classe IV B della Scuola Primaria Statale San Giovanni Bosco di Sassuolo si è trovata all’improvviso ad affrontare un nuovo metodo d’insegnamento: ha dovuto accantonare i tavoli di lavoro in gruppo e ha fatto spazio a tanti banchi singoli, che per la maggior parte delle classi rappresenta la normalità. Ciò ha comportato qualche limite in più alla socializzazione e qualche difficoltà nel continuare a imparare secondo il metodo del cooperative learning al quale erano abituati. Restare fermi con delle mascherine per otto ore è difficile per tutti, immaginiamo cosa voglia dire per un bambino che deve imparare nuove regole e al contempo tenersi distante dai compagni di sempre, compagni coi quali discuteva, collaborava e si scambiava aiuto reciproco.

Per dare loro una parvenza di normalità abbiamo sperimentato l’outdoor education, il solo modo per tornare a confrontarsi in un’ottica peer to peer come erano abituati fin dalla prima. Fare lezione all’aperto, anche se per poche ore e solo per qualche giorno a settimana, ha dato ai bambini la possibilità di porsi alcune domande, chiedendosi per esempio come migliorare il contesto esterno all’edificio scolastico per seguire le lezioni più comodamente.

Dopo essersi documentati sull’esistenza di strutture analoghe, i bambini hanno iniziato a progettare una nuova aula outdoor, da costruire nel cortile della scuola: un’aula senza pareti, dove apprendere ascoltando il canto degli uccelli e il fruscio del vento tra le foglie.

Il progetto della classe IV B è ambizioso. Per questo abbiamo chiesto aiuto all’Assessore Corrado Ruini, che ha mostrato interesse seguendo i bambini nelle varie fasi della progettazione. Si è creato un vero e proprio gruppo di lavoro che ha visto i bambini collaborare con alcuni genitori della classe. Per imparare a realizzare un plastico abbiamo chiesto l’aiuto dell’architetto Barbara Sedini; l’ingegnere Paolo Visentin ci ha aiutato a conoscere i materiali più indicati per una struttura esterna; l’art director Luca Scacchetti ha creato il logo dell’aula outdoor; ad Alberto Bellini, che lavora nella comunicazione, abbiamo chiesto aiuto per dare forza alle nostre parole e per creare un piccolo spot pubblicitario.

Il progetto è pronto e si intitola “Aula… Studio fra le nuvole”. Ora i bambini attendono la realizzazione di quest’aula, che sarà a disposizione di tutti i bambini della scuola S.G. Bosco.

Per questo motivo cercano degli sponsor: industriali, commercianti, imprenditori… uomini e donne generosi e attenti ai bisogni educativi dei giovanissimi cittadini di Sassuolo. Sono certi che qualcuno ascolterà il loro appello.

Ognuno di loro è pronto a spiegare il progetto con le proprie parole. Aspettano solo di essere ascoltati.

Ringrazio in anticipo tutti quelli che vorranno aiutarci. Anche a nome dei bambini, prometto grande riconoscenza a chi supporterà questo nostro progetto.

 

(Tina de Falco – insegnante della classe IV B, Scuola Primaria Statale S.G. Bosco di Sassuolo)

Expo Dubai. Cento giorni all’inaugurazione: la Regione Emilia-Romagna in viaggio verso Padiglione Italia con le riprese del Premio Oscar Gabriele Salvatores

Expo Dubai. Cento giorni all’inaugurazione: la Regione Emilia-Romagna in viaggio verso Padiglione Italia con le riprese del Premio Oscar Gabriele SalvatoresA ormai 100 giorni dall’inaugurazione di Expo 2020 Dubai entra nel vivo il percorso di avvicinamento dell’Emilia-Romagna e delle altre Regioni partecipanti all’Esposizione Universale, primo grande evento globale dopo la pandemia.
Prendono intanto il via le riprese nei territori italiani del regista premio Oscar Gabriele Salvatores, chiamato dal Commissariato per la partecipazione dell’Italia a Expo Dubai a narrare la Bellezza evocata sin dal titolo della partecipazione del nostro Paese: “La Bellezza unisce le Persone”.

In queste settimane lo sguardo e le troupe di Salvatores attraverseranno le 15 regioni che a Dubai porteranno le loro ricchezze culturali, paesaggistiche e storiche oltre alle proprie tradizioni e capacità di innovare: le riprese verranno poi editate e infine proposte durante il semestre espositivo dal primo di ottobre al 31 marzo ai visitatori del Padiglione Italia.

Il racconto costruito dal regista con le Regioni partecipanti prevede una serie di contenuti altamente scenografici e d’impatto che saranno visibili in due diverse sezioni del percorso del Padiglione Italia: il Belvedere, con proiezioni a 360 gradi dei paesaggi e dei luoghi più suggestivi, e il ‘Saper Fare’ italiano, raccontato su uno schermo di 100 metri quadrati e capace di mostrare al visitatore il meglio delle imprese manifatturiere dell’agroalimentare, della meccanica, del design e dell’esercizio delle tecnologie più sofisticate.

In Emilia-Romagna la troupe di Salvatores racconterà il Delta del Po, la Basilica di San Vitale e la Stazione di Calatrava per la sezione Belvedere e Ducati, Consorzio Aceto Balsamico di Modena e Mcm Spa (robotica) per quella del Saper Fare regionale.

“Expo Dubai rappresenta una grande opportunità per stringere rapporti con il Medio Oriente e con il continente asiatico. La Regione si presenterà a Expo come sistema unitario in cui le diverse espressioni del mondo produttivo, accademico, sociale, culturale creeranno un’unica armonica espressione dei valori più alti della nostra terra”, dichiara Vincenzo Colla, assessore regionale alle Attività produttive e allo Sviluppo economico dell’Emilia-Romagna.
“Emblematica in questo senso è la partecipazione degli atenei regionali, che presenteranno 7 progetti innovativi alla cui realizzazione hanno contribuito tutte e quattro le università dell’Emilia-Romagna, dando un grande esempio di coralità nell’ottica di contribuire insieme a sviluppare soluzioni innovative alle sfide globali. Allo stesso modo il mondo imprenditoriale sarà espressione delle filiere che ci hanno resi famosi nel mondo per la capacità di fare innovazione, di trasformarsi in base alle sfide dal digitale, reagendo alla pandemia, facendo rete e valorizzando i principi trainanti della nostra economia. Così come la contaminazione tra imprenditorialità e ricerca sarà rappresentata dai cluster e dalla rete alta tecnologia che porteranno a Expo il proprio contributo nel dialogo internazionale sulla transizione digitale ed ecologica. Tutto questo senza trascurare un calendario di iniziative culturali di altissimo rilievo, che saranno espressione dei nostri talenti artistici e della capacità della cultura di favorire il dialogo interculturale e una creatività che si trasforma e si fa essa stessa innovazione, esplorazione di nuovi territori con esiti sorprendenti”.

“Mancano 100 giorni all’inaugurazione dell’Expo di Dubai! E io sto girando il nostro Paese per filmare, per questo progetto, il nostro ‘saper fare’ italiano, le grandi e piccole cose meravigliose che sappiamo fare con le nostre mani: dagli scalmi delle gondole alla pesca delle alici, dai tortellini fatti a mano ai componenti dei satelliti spaziali, dai vasi di vetro soffiato ai vini del Carso… e molto, molto altro- dice Gabriele Salvatores-. Ma anche documentando con telecamere, droni e macchine in grado di riprendere a 360 gradi le infinite bellezze della natura, della cultura e della storia del nostro Paese. Guardando i progetti del nostro Padiglione Italiano, sono sicuro che sarà una cosa straordinaria. Gli spazi che sono stati inventati e i materiali usati per realizzarli sono davvero magnifici. Credo, inoltre, che sia importante che, per la prima volta, un Paese Arabo ospiti un’Esposizione universale, sperando che, anche questo, contribuisca a creare un vero scambio di sapere e di cultura tra i vari popoli di questo Pianeta”.

“Con la presenza di ben 15 Regioni, il più alto numero di Regioni partecipanti mai registrato a una Esposizione Universale, l’Italia porta a Expo Dubai la ricchezza e la bellezza dei suoi territori e dei suoi saperi. Le Regioni che hanno aderito saranno partner artistici del Padiglione italiano, realizzandone i contenuti e poi animandone le iniziative e gli eventi per l’intero periodo espositivo, da ottobre fino a marzo del prossimo anno”, afferma Paolo Glisenti, Commissario Generale per la partecipazione dell’Italia a Expo 2020 Dubai. “Una presenza, quella delle Regioni, decisiva non solo per rilanciare il turismo, a cominciare da quello esperienziale, ma anche per far crescere l’attrazione dei capitali esteri verso le filiere d’impresa territoriali, dalla grande industria alle Pmi innovative, alle start up e  all’artigianato, anche con l’obiettivo di attirare i migliori talenti e le migliori competenze  internazionali verso l’offerta formativa e progettuale delle università e nei centri di ricerca che operano in questi territori”, ha aggiunto.

“La maestria di Gabriele Salvatore narrerà il saper fare italiano raccontando quelli che io chiamo i “beni culturali viventi”. Nell’installazione del Belvedere al Padiglione Italia a Expo Dubai il paesaggio italiano come non l’avrete mai visto, a 360 gradi”, spiega il Direttore artistico Davide Rampello.

Alla Regione Emilia-Romagna e alle altre 14 Regioni aderenti al progetto, è inoltre dedicata un’intera sezione del sito del Padiglione Italia (https://italyexpo2020.it/le-regioni-a-expo-dubai/): uno spazio aggiornato quotidianamente con i contenuti che arricchiscono l’esperienza dei territori italiani a Expo Dubai nella quale in maniera semplice e intuitiva sarà possibile conoscere tutte  le notizie relative alle Regioni coinvolte e consultare le pagine dei loro siti istituzionali dedicate all’Esposizione Universale.

Expo 2020 Dubai

È la prima Esposizione Universale a svolgersi in un Paese arabo. Il suo claim è “Connecting minds, creating the future”, “Connettere le menti, generare il futuro”. È prevista la partecipazione di 192 Paesi, ognuno con il proprio Padiglione.
Il Padiglione dell’Italia (architetti: Carlo Ratti, Italo Rota, Matteo Gatto e F&M Ingegneria) sarà un innovation hub, un sito dalla struttura innovativa ispirato ai piu avanzati elementi di sostenibilita e di economia circolare. È realizzato con il contributo di aziende partner – grandi, medie e piccole – chiamate a fornire le migliori componenti costruttive, impiantistiche, tecnologiche e scenografiche, capaci di dimostrare le competenze più innovative impegnate oggi nella sostenibilità, nell’economia circolare, nell’architettura digitale.

Il Padiglione italiano si estende su una superficie di 3.500 metri quadri e si eleva su quasi 27 metri di altezza: è coperto da tre grandi scafi rovesciati pitturati in verde, bianco e rosso che formano il tricolore più grande della storia del Paese. E’ situato in una posizione centrale, a poca distanza da quello degli Emirati Arabi Uniti, degli Usa, della Germania e di Israele sulla cosiddetta ‘cultural spine’ del grande sito di Expo Dubai.

Lo scorso 27 aprile si è svolto presso il cantiere del Padiglione Italia una cerimonia in diretta televisiva e seguita dai maggiori media internazionali per il varo degli scafi e per lo svelamento al suo interno della riproduzione in scala 1 a 1 del David di Michelangelo, già descritto dalla stampa locale come una delle principali ragioni per visitare l’Esposizione Universale di Dubai.

 

Sassuolo: Pagano (Lega), gravissimo lezione gender in liceo Formiggini, interrogazione

Sassuolo: Pagano (Lega), gravissimo lezione gender in liceo Formiggini, interrogazione“Gravissimo quanto avvenuto giorni fa nel liceo Formiggini di Sassuolo. Fuori subito nomi e cognomi dei responsabili che hanno permesso di trasformare una lezione di educazione civica in un’ora di teoria gender. Un monologo a senso unico, senza alcun contraddittorio e, soprattutto, senza che le famiglie ne fossero informate. Plauso al sottosegretario all’Istruzione, Rossano Sasso, per l’attenzione e la tempestività”. Così il vicecapogruppo della Lega alla Camera, Alessandro Pagano.

“Presenteremo nelle prossime ore un’interrogazione al Ministro dell’Istruzione. Di fronte all’ennesimo, vergognoso tentativo di indottrinamento degli studenti, non ci sono scuse: questa non è autonomia scolastica, ma una subdola manovra per manipolare il loro pensiero e orientarlo verso le teorie gender che invece, come già ampiamente chiarito dalla nota del Miur n. 1972 del 15 settembre 2015, non rientrano in alcun modo nell’insegnamento scolastico. Dunque, chi ha sbagliato paghi”.

 

 

Confesercenti Area Distretto Ceramico in merito all’ennesimo colpo a Sassuolo: “ci vuole più sicurezza e tutela delle attività commerciali”

Confesercenti Area Distretto Ceramico in merito all’ennesimo colpo a Sassuolo: “ci vuole più sicurezza e tutela delle attività commerciali”Un fatto grave quello successo venerdì notte ai danni del bar Broletto di Piazza Garibaldi a Sassuolo che ci fa preoccupare parecchio”. Queste le parole del Direttore di Confesercenti Area Distretto Ceramico, Emanuele Costetti  che sottolinea l’esigenza di un presidio capillare del territorio: “Il centro storico va tutelato e le attività commerciali devono poter lavorare in piena sicurezza senza la paura di continui furti e atti vandalici”.

“Siamo consapevoli e riconosciamo il grande sforzo delle forze dell’ordine nel garantire un presidio costante del territorio – continua Costetti – ma certi fatti preoccupano molto. La sicurezza di cittadini, imprese e attività commerciali deve essere tutelata e garantita per scongiurare altri episodi criminosi come questo e garantire l’ordine pubblico”.

Dopo il bar Broletto di piazza Garibaldi e il Tennis Ski Lab di via Regina Pacis, presi di mira nei giorni scorsi da malviventi che dopo aver infranto le vetrine si sono impossessati del fondo custodito nei registratori di cassa – lo ricordiamo – un’altra spaccata notturna è arriva domenica notte. Vittima dei ‘soliti ignoti’, infatti, la Gelateria ‘Il Pinguino’ di via Braida.

Lunedì riaprirà al pubblico il cimitero monumentale di San Prospero

Lunedì riaprirà al pubblico il cimitero monumentale di San ProsperoLunedì 28 giugno riaprirà ai visitatori il cimitero monumentale di San Prospero. Il complesso cimiteriale, chiuso al pubblico dal 13 aprile per effetto dell’ordinanza  contingibile ed urgente a firma del Sindaco di Sassuolo per problemi di cedimenti alle strutture di copertura, è stato oggetto di un esteso intervento di messa in sicurezza alle strutture di copertura.  L’intervento che, secondo gli uffici tecnici di SGP  si prevedeva dovesse essere ultimato entro la prima settimana di Giugno, è ancora in corso di completamento in conseguenza a ritardi dovuti al perdurare di situazioni meteo sfavorevoli ma soprattutto a causa delle attuali difficoltà di approvvigionamento dei materiali da costruzione.

Ciò’ nonostante, l’attuale stato di avanzamento dei lavori consente, secondo gli uffici tecnici di SGP, di riaprire in sicurezza un’ala del complesso cimiteriale, così da consentirne la fruizione ai tanti cittadini che abitualmente lo frequentano.

Gli interventi sin qui realizzati hanno riguardato:

  • messa in sicurezza delle strutture di copertura in legno, mediante la sostituzione degli elementi lignei degradati e crollati,
  • rimaneggiamento dei manti copertura in laterizio, con sostituzione delle tegole danneggiate e pericolanti;
  • sostituzione delle lattonerie distaccate e degradate;
  • sostituzione delle lastre di ondulina traslucida poste a copertura delle gallerie di costruzione più recente, danneggiate dagli agenti atmosferici;
  • rimozione e smaltimento dei manti di copertura in eternit e sostituzione con manti in ondulina ecologica;
  • installazione di reti contenitive per la protezione dalla caduta di calcinacci in corrispondenza dei solai voltati.

Approfittando della chiusura, SGP ha disposto inoltre interventi di manutenzione agli impianti elettrici ed idraulici del complesso cimiteriale e, la ditta DUGONI cooperativa appaltatrice dei servizi di manutenzione dei cimiteri cittadini, ha provveduto all’esecuzione di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria del verde.

Allo stato attuale, tecnici di SGP prevedono che i lavori possano essere ultimati e, il cimitero riaperto per intero, entro la metà del mese di Luglio.

Per portare il nostro cimitero monumentale allo splendore che meriterebbe, tanto ancora resta da fare, ne siamo consapevoli – afferma il Vicesindaco del Comune di Sassuolo con delega al Patrimonio Camilla Nizzoli – ma con questo intervento l’Amministrazione Comunale ha voluto procedere alla messa in sicurezza del complesso e fermare il progredire del degrado, un passo importante dopo anni di immobilismo e trascuratezza del luogo deputato alla memoria cittadina per eccellenza.

Hera: mercoledì 30 giugno possibili disservizi causa sciopero

Hera: mercoledì 30 giugno possibili disservizi causa scioperoHera informa che mercoledì 30 giugno potrebbero verificarsi disagi nello svolgimento di tutti i servizi, anche presso gli sportelli commerciali, in seguito a uno sciopero nazionale dei lavoratori con contratto di settore elettrico, gas acqua e igiene ambientale proclamato dalle Organizzazioni Sindacali Confederali di categoria e articolato su tutta la giornata.

Hera ricorda che saranno garantite le prestazioni minime, assicurate per legge, e che al termine dello sciopero i servizi torneranno alla normale operatività.

Per i clienti saranno disponibili lo sportello Hera OnLine, all’indirizzo: www.servizionline.gruppohera.it, il servizio telefonico di consulenza commerciale ai numeri verdi 800.999.500 (clienti famiglie) e 800.999.700 (clienti business), chiamata gratuita, da telefono fisso e cellulare (il mercoledì disponibile dalle 8 alle 22) e l’app My Hera.

 

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 24 giugno

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 24 giugnoCielo sereno o poco nuvoloso. Temperature in generale lieve aumento, con minime comprese tra 21 e 24 gradi (valori inferiori nelle zone extraurbane) e massime tra 29 e 35 gradi. Venti deboli occidentali in pianura, deboli da sud-ovest sui rilievi, a regime di brezza lungo la fascia costiera e nelle aree vallive. Mare quasi calmo o poco mosso.

(Arpae)

Fuori dalle selve oscure, monologo su Dante: giovedì 24 giugno all’esterno del Mabic

Fuori dalle selve oscure, monologo su Dante: giovedì 24 giugno all’esterno del Mabic“Selve. Smarrirsi, perdersi, ritrovarsi”: questo il titolo con il quale giovedì 24 giugno alle 21 il ricercatore e divulgatore dantista Guido Mascagni presenterà nella Piazzetta Nelson Mandela di Maranello (esterno Biblioteca Mabic) un percorso in veste di monologo inteso a condurre lo spettatore dalla selva oscura esistenziale in cui ognuno di noi si arrabatta alla luce di una salvezza possibile, auspice e mentore Dante e la sua grande opera, la Commedia.

“La chiave dell’opera dantesca sta nel primo canto dell’Inferno, quello della selva”, conferma lo stesso Mascagni. “Una simbologia di un chiaro smarrimento non solo del Poeta, ma dell’Uomo Dante, che si propone in ogni modo possibile di riconquistare se stesso e la pienezza della propria vita attraverso un serio ripensamento dei propri ideali e delle azioni passate, presenti e future. Lo farà, come è noto, seguendo Virgilio nella discesa in un Inferno che gli è proprio, quello dell’interiorità, della coscienza, per poi risalire faticosamente sull’erta di un Purgatorio che altro non è che l’impegno morale e fattivo del rinnovarsi facendo perno sulla parte più preziosa di sé, la spiritualità. Ecco perché questo itinerario di salvezza è percorribile da ciascuno di noi e tutti dovremmo perseguirlo. Credenti o meno, la componente della spiritualità è patrimonio di tutti ed ognuno ha il dovere di utilizzarla al meglio potenziandola con obiettivi e valori per uscire dalla selva oscura di dubbi, di perdita di significati e di scopi che ci rinchiude tutti, oggi come allora, nell’infelicità le cui cause quasi sempre ignoriamo. Dante, evidentemente, sotto questo aspetto siamo noi”.
L’iniziativa è organizzata dal Comune di Maranello. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

 

Mostra d’arte contemporanea a Maranello dal 26 giugno

Mostra d’arte contemporanea a Maranello dal 26 giugnoArte e Filosofia – ovvero téchne, come modello gnoseologico, e amore per la sapienza – sono i due estremi tra i quali Enrica Berselli, Alice Padovani, Federica Poletti e Cetti Tumminia oscillano nella loro indagine sul significato dell’essere e sulla sua perdita.

Quattro ‘anime sensitive’, per dirla con Aristotele, in grado di percepire e ricevere, attraverso i sensi, impressioni da stimoli esterni o interni e di intuire, così, il molteplice empirico.

Lo Spazio Espositivo Madonna del Corso si trasforma per questa occasione in una sorta di Iperuranio platonico, ossia in una dimensione metafisica, ‘aspaziale’, atemporale, dunque puramente spirituale, ove risiedono le idee.

 

Enrica Berselli presenta per l’occasione Anafilassi da Stasi, Anafilassi da Mutilazione Dialogica e Anafilassi da Segregazione Metallica: cere anatomiche che riproducono, mediante le imperfezioni e le anomalie della loro superficie, le reazioni epidermiche causate da una certa forma di ipersensibilità a determinate sostanze antigeniche. In questo caso l’aumentata reattività immunitaria è causata da fattori emotivi, pensieri, concetti e condizioni particolari che, come un allergene, disturbano l’equilibrio individuale. La risposta del corpo proposta dall’artista in queste opere è estrema, immaginifica, fantastica finanche paradossale, così come lo è l’impiego dei modelli in cera con un fine differente da quello divulgativo canonico.

La pelle è quella membrana che se da un lato ci separa, ci scherma e ci contiene rispetto al  mondo esterno, dall’altro ci mette in comunicazione con esso e – in quanto tale –  è la superficie maggiormente coinvolta in questo scambio, e i pori, in particolare, ne sono la parte deputata al passaggio, capillare e osmotico, tra il dentro e il fuori.  In tale prospettiva, la cera d’api è il medium prediletto per riprodurre i segni dell’epidermide mediante i quali rendiamo visibile l’aspetto vulnerabile della nostra sensibilità; è tramite questo materiale antico, malleabile, naturale ed organico che l’artista riproduce sia la geometria rigida e rigorosa del patch test applicato sul lato esterno dell’arto che la reazione corporea, casuale e caotica all’interno dello stesso.

L’intero corpus di opere di Enrica Berselli si delinea così, come un’analisi del tentativo di controllare il caos, di riportare all’ordine l’entropia scatenata dalla reazione del nostro organismo a ciò che lo stesso riconosce come estraneo e nocivo, di gestire l’Unheimlich freudiano (il perturbante), ovvero quel sussulto che nasce dal riconoscimento parziale dell’oggetto osservato e che qui si nasconde nell’irregolarità delle superfici scolpite.

 

Nel contesto che si è iniziato a delineare, Fade to Black di Alice Padovani rappresenta un’ulteriore interpretazione sia della mancanza di ordine e di controllo, che delle sensazioni contrastanti che si possono provare dinnanzi a situazioni che ci dividono tra l’attrazione e la repulsione, tra la meraviglia e l’orrore. I coleotteri sono disposti sul manichino nero in modo confuso, apparentemente casuale, come a renderne l’imprevedibilità del movimento; nell’ambivalenza del loro essere richiamano alla mente la vita e la morte, in un’alternanza che difficilmente trova un punto di equilibrio.

Nell’installazione Solid le ambivalenze si ricompongono e torna a dominare il rigore dello spirito scientifico che bilancia e compensa la spontaneità dello slancio creativo dell’artista. Ritroviamo in quest’opera la cifra stilistica di Alice Padovani, quel suo spirito classificatorio in grado di recuperare, conservare e catalogare e poi disporre in maniera geometrica intere collezioni di reperti organici – vegetali e animali – e inorganici.

Nella campana di vetro con farfalla blu della serie Dead times revive in thee l’attenzione torna a concentrarsi su un unico soggetto, e sul contrasto tra la fragilità del lepidottero ed il senso di protezione suggerito dalla teca che la custodisce. L’artista registra così la memoria naturale intrecciandola e fondendola a quella personale.

 

Federica Poletti – nei disegni delineati a matita e trasfigurati dal fuoco, così come negli olii su tela – concentra la propria ricerca sulla malinconia, ovvero su quello stato d’animo meditativo che nasce da un’intima, ‘quieta e dolce’ tristezza, e sulla morte quale momento di transizione fortemente impregnato di questo sentimento. L’arte interviene in tale analisi come strumento per evocare l’universo dell’inconscio, per rendere visibile la realtà che non cogliamo attraverso i cinque sensi, ciò che fisicamente non percepiamo del fenòmeno.

In Sepolta nel bosco, in Amnios e Vanagloria ansie, paure, irrequietezze vengono avvolte da un’atmosfera romantica che affascina e chiama a sé lo spettatore. Il mistero celato nelle tinte cupe, così come nei soggetti rappresentati sublima in una natura rigogliosa, selvatica, rampicante che avvolge e protegge i corpi. Il colore vivo e acceso dell’elemento vegetale contrasta con quello livido delle figure e con quello scuro dello sfondo, e riporta un sufflato di speranza.

Nella serie Drawings, l’oscurità lascia il posto alla luce del foglio bianco, la natura alla combustione: è il fuoco a celare le identità ritratte, ad aggiungere un velo di mistero e di entropia all’eleganza classica delle figure. Ancora una volta la presenza umana pare essere sopraffatta, nella sua solitudine, da una forza esterna.

È così che nei lavori di Federica Poletti la melancholia diventa un canone estetico.

 

Nelle opere di Cetti Tumminia –  Entità luce, Il Bianconiglio, L’abisso in un acquario, della serie PAREIDOLIA | Evoluzione di un vuoto pieno – l’indagine sul senso dell’esistenza viene resa attraverso i contrasti luce/ombra e pieno/vuoto: è la luce, infatti, a delineare le forme e a determinarne il contenuto, facendolo emergere dal buio. È cosi che entità fluttuanti e luminose diventano simbolo della ricerca di un equilibrio che troppo spesso si dissolve nella sensazione di smarrimento. Lo stato d’animo dell’artista diventa lo specchio in cui si riflettono un sentire ed un istinto collettivo, quello della sopravvivenza, della ricerca al proprio interno di quel barlume che getta una speranza sul futuro.

L’occhio del pubblico è stimolato a rintracciare nelle figure dipinte con olio su tela sagome conosciute e conservate nella memoria. Attraverso la Pareidolia, ovvero tramite quel fenomeno che mediante processi psichici istintivi ci consente di rintracciare strutture ordinate e forme familiari all’interno di immagini disordinate, l’artista reinterpreta in chiave contemporanea la teoria aristotelica sull’anima. Nell’opera che funge da introduzione ai successivi trattati sulla biologia, il filosofo greco definisce la sensibilità come la capacità di provare percezioni attraverso i sensi, laddove per percezione viene inteso il passaggio dalla potenza all’atto sia dell’organo che percepisce che dell’oggetto percepito: nel primo si plasma una rappresentazione del secondo chiamata  phàntasma custodita nella memoria e riprodotta dall’immaginazione (phantasìa).

Le entità ritratte da Cetti Tumminia sembrano librarsi in vuoto saturo dei toni del blu degli abissi marini e della volta celeste, è un vuoto che in realtà nella sua coincidenza con i colori del buio e nel contrasto con la luce perde quella sensazione di forte paura, altrimenti conosciuta come horror vacui o cenofobia.

(IPERURANIO, testo critico di Maria Chiara Wang)

 

www.enricaberselli.com – www.alicepadovani.com – www.federicapoletti.com – www.cettitumminia.it

 

QUATTRO OSCILLAZIONI FRA IL SENSO E LA PERDITA

Contributo critico di Maria Chiara Wang

26 GIUGNO > 10 LUGLIO

INGRESSO LIBERO contingentato, ore 18-21:

– Vernissage sabato 26 giugno

– Finissage sabato 10 luglio

alla presenza delle artiste

 

Aperture su appuntamento: per informazioni e prenotazioni chiamare il nr. 3403054189

 

Spazio Culturale Madonna Del Corso – Via Claudia 277, Maranello (MO)

I complimenti della Regione a Marco Bellocchio, che riceverà la Palma d’Oro d’onore al 74esimo Festival di Cannes

I complimenti della Regione a Marco Bellocchio, che riceverà la Palma d’Oro d’onore al 74esimo Festival di Cannes“I più sinceri complimenti a Marco Bellocchio, un Maestro del cinema internazionale. Si tratta di un riconoscimento prestigioso e meritatissimo, che ci riempie di orgoglio, perchè va a premiare un regista emiliano-romagnolo intimamente legato alla sua terra, e a Bobbio in particolare”. Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori, dopo la notizia che Bellocchio riceverà la Palma d’Oro d’Onore del 74esimo Festival di Cannes, che riaccenderà gli schermi Oltralpe dal 6 al 17 luglio.

L’annuncio è arrivato dal direttore della manifestazione, Thierry Frémaux, che si è detto onorato di poter conferire questo prestigioso riconoscimento al talento e alla carriera di un Maestro che ha percorso oltre mezzo secolo di storia. La cerimonia di premiazione avverrà nella serata finale del festival.

“Bravissimo Bellocchio, che con i suoi film- aggiungono Bonaccini e Felicori- è riuscito a raccontare con profonda lucidità l’incessante fluire della storia italiana e dei suoi protagonisti, con le loro mille contraddizioni. Un riconoscimento meritato a cui la Regione aggiunge la gratitudine per le opere compiute e l’attesa per le storie da raccontare ancora sul grande schermo, oltre che per l’impegno in importanti rassegne nel territorio. Le sue opere rappresentano un esempio peri i giovani che si avvicinano alla regia e un racconto che tutti vorremmo non finisse mai”.

Verso la fine del Festival è prevista l’anteprima mondiale di “Marx può aspettare”, film con cui il cineasta di Bobbio esorcizza, come mai ha fatto prima, il dolore mai sopito per il suicidio del gemello Camillo, morto il 27 dicembre 1968 a soli 29 anni. La sua storia rivivrà attraverso la memoria familiare e la ricostruzione di un’epoca rivoluzionaria, intrecciando idealmente il lavoro e il pensiero di una vita.

Il film, prodotto da Kavac Film, IBC Movie e Tender Stories con Rai Cinema, sarà nelle sale italiane dal 15 luglio, grazie a 01 Distribution.

Autore e regista di capolavori che spaziano dagli esordi de “I Pugni in tasca” (1965) all’acclamato “Il Traditore” (2019), Bellocchio – 82 anni il prossimo novembre – è sempre rimasto legato alle proprie origini.

Nel 2014 è stato nominato infatti Presidente della Fondazione Cineteca di Bologna e, nella natia Bobbio – in Val Trebbia, Appennino piacentino -, il cineasta ha fondato e presiede la Fondazione “Fare Cinema”, centro di alta formazione cinematografica che offre ogni anno corsi progettati e costruiti coinvolgendo, nella direzione didattica e nella docenza, registi, sceneggiatori, autori e professionisti del settore, di altissimo profilo artistico.

Grazie a lui, è attivo da anni il Bobbio Film Festival, manifestazione che ogni anno propone la migliore cinematografia italiana di recente produzione.

Dopo “Marx può aspettare”, che ha anche ricevuto il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, Bellocchio sta ultimando una serie su Aldo Moro e sta già lavorando a un progetto importante che troverà realizzazione proprio in Emilia-Romagna.

A1 Milano – Napoli: riaperto il tratto compreso tra Piacenza sud e Fiorenzuola in direzione Bologna

A1 Milano – Napoli: riaperto il tratto compreso tra Piacenza sud e Fiorenzuola in direzione BolognaAlle ore 17:30 circa, sull’autostrada A1 Milano–Napoli è stato riaperto il tratto, compreso tra Piacenza sud e Fiorenzuola in direzione Bologna, interessato stamane, all’altezza del km 66 nella carreggiata nord, da un incidente che ha coinvolto una vettura, un mezzo pesante e un’autocisterna che trasportava GPL; il traffico in direzione Bologna transita su una sola corsia dove si registrano 2 km di coda.

Per decongestionare i 9 km di coda, in corrispondenza dell’uscita obbligatoria di Fiorenzuola, la chiusura del tratto in direzione Milano è stata anticipata a Parma dove si registrano 4 km di coda.

Prosegue l’intervento degli addetti della Direzione di Tronco di Milano di Autostrade per l’Italia per il ripristino della pavimentazione in entrambe le carreggiate e continua la distribuzione di bottigliette d’acqua agli utenti in coda.

Per gli utenti diretti verso Milano, dopo l’uscita a Parma, si consiglia di percorrere la SS9 “Via Emilia” per poi rientrare in autostrada a Piacenza sud.
Per le lunghe percorrenze, che da Bologna sono dirette a Milano, si consiglia di prendere la A22 e di raggiungere il capoluogo lombardo attraverso la A4 o, in alternativa, di prendere la A13 da Bologna e raggiungere Milano sempre attraverso la A4.

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