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Sulla A14 chiusa per una notte l’uscita della stazione di Forlì

Sulla A14 chiusa per una notte l’uscita della stazione di ForlìSulla A14 Bologna-Taranto, per consentire il recupero di un mezzo rimasto coinvolto in un incidente, in orario notturno, dalle 00:00 alle 6:00 di mercoledì 23 giugno, sarà chiusa la stazione di Forlì, in uscita per chi proviene da Pescara/Ancona.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Faenza o di Cesena nord.

Al via il nuovo Programma di riordino territoriale 2021-23: 18,5 milioni di euro per supportare le comunità locali locali nell’uscita dalla pandemia e accompagnarle nella costruzione di una società green e inclusiva

Al via il nuovo Programma di riordino territoriale 2021-23: 18,5 milioni di euro per supportare le comunità locali locali nell’uscita dalla pandemia e accompagnarle nella costruzione di una società green e inclusivaÉ stato varato il nuovo Programma di Riordino Territoriale 2021-2023 (Prt), strumento adottato dalla Regione Emilia-Romagna per supportare la gestione associata di funzioni comunali nelle Unioni del territorio. Aumentano le risorse a disposizione rispetto alla precedente programmazione: 9,7 milioni di euro di risorse regionali per i prossimi 3 anni, ai quali si aggiungono per il 2021 risorse statali pari a 8,8 milioni, per un totale di circa 18,5 milioni di euro.

Il Prt punta a rafforzare le capacità gestionali delle Unioni, con un focus sullo sviluppo di capacità progettuali e attuative per governare con efficacia le risorse che verranno messe a disposizione degli Enti locali nel prossimo triennio.

“Vogliamo essere al fianco dei territori, far ripartire le comunità locali, ridurre le differenze territoriali e costruire una regione attenta alle nuove generazioni, a partire da nuovi investimenti e servizi digitali e green- afferma l’assessore regionale al Bilancio, Paolo Calvano-. In questo disegno le Unioni rappresentano uno strumento indispensabile per intercettare le risorse straordinarie che verranno messe a disposizione dalla programmazione europea, nazionale e regionale”.

 

Le principali novità del Prt 2021-23:

Forte incentivazione alla attivazione di funzioni strategiche, soprattutto sul versante della trasformazione digitale e della transizione green, per consentire ai territori di cogliere meglio e più velocemente le opportunità che saranno offerte dai programmi europei e nazionali per la coesione territoriale, economica e sociale dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

Supporto al consolidamento della rete delle Unioni, con incentivi per favorire l’adesione di nuovi Comuni e intensificazione dello sforzo per il rilancio delle Unioni non ancora operative.

Sostegno ai processi di riorganizzazione per rendere funzionali e pienamente operative le strutture Unionali.

Avvio della nuova piattaforma digitale per presentare le domande, al fine di velocizzare e migliorare le modalità di attribuzione delle risorse regionali

Il nuovo Prt intende anche dare continuità ai principi del precedente Programma di riordino territoriale, come per esempio il sostegno alle Unioni già avviate, per portare a termine il processo di consolidamento in corso, o come l’attribuzione di risorse specifiche per le Unioni montane e l’utilizzo di un sistema di riparto delle risorse basato su un meccanismo in grado di rilevare il livello di consolidamento delle gestioni associate nelle unioni. Per quanto riguarda le Unioni più avanzate, è stata prevista la loro partecipazione ai tavoli di partenariato per la nuova programmazione europea, al pari delle città capoluogo, e sarà inoltre previsto un bando a loro dedicato di 5 milioni di euro per investimenti green e digitali.

La domanda di partecipazione al bando va presentata esclusivamente online entro le ore 11 del 12 luglio.

Prt 2021-23: link

Piattaforma di compilazione della domanda: link

Sono 28 i pazienti Covid positivi ricoverati, a lunedì 21 giugno, negli ospedali modenesi

Sono 28 i pazienti Covid positivi ricoverati, a lunedì 21 giugno, negli ospedali modenesi
Copyright e Autore: Brancolini Roberto

Nell’ultima settimana si è osservato un calo del numero di nuovi casi, del numero delle persone esaminate e della percentuale di positività. Ancora in diminuzione il numero di ricoveri giornalieri, mentre aumenta la percentuale di cittadini non suscettibili al virus. Sono 28 i pazienti Covid positivi ricoverati, a lunedì 21 giugno, negli ospedali modenesi.

ANDAMENTO GENERALE

 

Casi

Il totale di positivi segnalati a livello regionale, al 21 giugno, per la provincia di Modena è di 65.674 (erano 65.590 lo scorso 14 giugno).

Al 21 giugno, in provincia di Modena sono accertati 372 (erano 617 il 14 giugno, -40%) casi di persone con in corso l’infezione da Covid-19. Di questi, 344 sono in isolamento domiciliare o presso altre strutture, 28 ricoverati.

 

Ricoveri totali

Al 21 giugno sono 28 (erano 44 il 14 giugno, -36%) i pazienti assistiti in regime di ricovero negli ospedali della provincia. In AOU da report regionale risultano ricoverati 24 pazienti covid positivi e 4 negli ospedali provinciali (Carpi, Mirandola, Vignola, Pavullo).

 

Persone in isolamento domiciliare

Al 21 giugno sono in isolamento 693 (erano 819 il 14 giugno, -15%) persone. In particolare:

  • 344 (erano 573) persone covid positive. Dei positivi in isolamento domiciliare 1 è accolto presso l’hotel Tiby.
  • 349 (erano 246) contatti stretti di casi accertati in isolamento.

 

Dal 21 dicembre all’Hotel Concordia di S. Possidonio non ci sono più ospiti Covid+.

Sul fronte delle USCA, nell’ultimo periodo di rilevazione (7 – 13 giugno 2021) le 10 Unità speciali di continuità assistenziale (di cui una pediatrica) attive in provincia hanno assistito 42 pazienti per un totale di 122 medici coinvolti.

 

Stima della popolazione non suscettibile di infezione

Sono considerate “non suscettibili” tutte le persone che hanno già avuto l’infezione (documentata da un tampone molecolare o da un esame sierologico), consapevoli che anche la scienza non ha ancora espresso chiaramente per quanto tempo rimane protetta una persona che ha già avuto covid (nell’arco dell’intera pandemia) e quelle che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino. Anche in questo caso nella consapevolezza che una sola dose offra una protezione solo parziale, e che comunque, anche dopo il completamento del ciclo vaccinale, occorre un lasso di tempo tra l’inoculazione e l’inizio di questa protezione.

Si tratta dunque di una stima di popolazione non suscettibile, utile a misurare l’avanzamento della campagna vaccinale integrandolo con i dati a disposizione sulla popolazione della provincia che è già stata colpita da covid. Allo stesso tempo tale stima è una valida conferma della necessità che si rispettino ancora puntualmente tutte le misure di prevenzione e protezione.

Al 15 giugno (ultimo dato disponibile), il 59,3% della popolazione residente in provincia sopra i 12 anni risulta non suscettibile di infezione.

La percentuale di suscettibili decresce notevolmente all’aumentare della fascia di età, in relazione all’aumento della popolazione già vaccinata. Ad esempio, considerando come non suscettibili le persone con tampone PCR positivo o sierologia positiva o vaccinati, la stima di persone ancora suscettibili di infezione negli over 85 è del 8,9% (due dosi di vaccino, mentre è dell’7,5% se si considerano anche coloro che hanno ricevuto una sola dose).

Questi dati confermano comunque la necessità di continuare a mantenere le misure di prevenzione come utilizzo di mascherine, igiene delle mani e distanziamento sociale e di proseguire nelle attività di sorveglianza.

Coronavirus: oggi (22/6) in Emilia-Romagna 44 nuovi positivi su 15.889 tamponi eseguiti (0,3%). Due decessi

Coronavirus: oggi (22/6) in Emilia-Romagna 44 nuovi positivi su 15.889 tamponi eseguiti (0,3%). Due decessi
foto Paolo Righi

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 386.389 casi di positività, 44 in più rispetto a ieri, su un totale di 15.889 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 0,3%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, estesa anche agli under40, con la possibilità di prenotarsi che resterà sempre aperta a partire dalla data di sblocco delle finestre,per consentire a tutti coloro che lo vorranno di ricevere il vaccino.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni di vaccino effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quanti sono i cicli vaccinali completati.

Tutte le informazioni sulla campagna: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 3.520.257 dosi; sul totale, 1.273.005 sono le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 15 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 24 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 30 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 33,2 anni.

Sui 15 asintomatici, 9 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 4 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, nessuno con gli screening sierologici, 2 tramite i test pre-ricovero. Per nessun caso è ancora in corso l’indagine epidemiologica

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con nuovi 14 casi e Modena con 7 casi, seguono Ravenna (6) e Cesena (5); poi Piacenza (3), Parma, Reggio Emilia, Ferrara e Forlì (tutte con 2 casi). Quindi Rimini (1), e infine il Circondario Imolese, dove non si sono registrati nuovi casi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 8.701 tamponi molecolari, per un totale di 4.941.689. A questi si aggiungono anche 7.188 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 384in più rispetto a ieri e raggiungono quota 368.236.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 4.903 (-342 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 4.659 (-327), il 95% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 2 nuovi decessi: uno nellaprovincia di Parma (una donna di 77 anni) e uno nella provincia di Rimini (un uomo di 72 anni).

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 13.250.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 34 (-3 rispetto a ieri), 210 quelli negli altri reparti Covid (-12).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 1 a Piacenza (+1), 5 a Parma (numero invariato rispetto a ieri), 2 a Reggio Emilia (-1), 6 a Modena (-1), 13 a Bologna (-1), 1 a Imola (invariato), 2 a Ferrara (invariato), nessuno a Ravenna e Forlì (come ieri), 2 a Cesena (invariato) e 2 a Rimini (-1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 23.618 a Piacenza (+3 rispetto a ieri, di cui 1 sintomatico), 28.523 a Parma (+2, non sintomatici), 46.897 a Reggio Emilia (+2, entrambi sintomatici), 65.648  a Modena (+7, di cui 4 sintomatici), 82.335 a Bologna (+14, di cui 11 sintomatici), 12.646 casi a Imola (nessun nuovo caso, come ieri), 23.180 a Ferrara (+2, di cui 1 sintomatico), 30.523 a Ravenna (+6, tutti sintomatici), 17.085 a Forlì (+2, di cui 1 sintomatico), 19.683 a Cesena (+5, di cui 2 sintomatici) e 36.251 a Rimini (+1, di cui 1 sintomatico).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, è stato eliminato 1 caso, positivo a test antigenico ma non confermato dal tampone molecolare.

(È disponibile il Report periodico sull’andamento della pandemia in Emilia-Romagna, al link https://bit.ly/3d1BZoI).

DDL Zan, Fratelli d’Italia: “da che parte sta la maggioranza sassolese?”

DDL Zan, Fratelli d’Italia: “da che parte sta la maggioranza sassolese?”Qualche settimana fa, è stata presentata dal Circolo Fratelli d’Italia di Sassuolo una proposta di deliberazione al Consiglio Comunale di Sassuolo, affinché il civico consesso manifestasse al Senato la contrarietà al ddl Zan. La proposta, ai sensi dell’Articolo 8 dello Statuto Comunale, è stata respinta per questioni formali.

“Sapevamo che il modo con cui è stata presentata la proposta poteva non essere quello più adatto, – commenta il coordinatore cittadino Luca Cuoghi – ma è l’unico possibile per chi, come noi, non ha rappresentanti in Consiglio. Ci stupisce piuttosto che nessun consigliere di maggioranza abbia ritenuto presentare a proprio nome una proposta simile. La bocciatura è da ritenersi pertanto politica e riguarda l’intera maggioranza”.

Occorre inoltre considerare che dell’argomento si è discusso in molti Consigli Comunali, tra cui Formigine e Fiorano (dove un odg è stato presentato da una Consigliera della Lega e sostenuto da tutta l’opposizione) oltre che in Consiglio Provinciale ed all’Assemblea Regionale, dove un odg è stato presentato dal nostro Consigliere Michele Barcaiuolo. “Forse i concittadini sassolesi – prosegue Cuoghi – non meritano le stesse attenzioni degli altri?”

Il ddl, infatti, prevede forti ripercussioni sulle scuole che vedrebbero istituito per legge l’indottrinamento gender, sullo sport (a partire dall’uso degli spogliatoi fino alla scorretta partecipazione di maschi alle competizioni femminili) e sulla libertà di pensiero in generale, introducendo un reato di opinione la cui definizione sarebbe demandata al giudice, il che vedrebbe il presunto reo privato del necessario diritto di sapere in anticipo quali comportamenti sono ritenuti corretti e quali no.

Sull’argomento è intervenuto anche il Responsabile Provinciale del Dipartimento “Pari Opportunità, Famiglia e Valori non negoziabili” di Fratelli d’Italia Mario Casali: “Il nostro partito ritiene che la legislazione attuale protegga già tutte le persone indipendentemente dalle loro caratteristiche e dalle loro preferenze e che, dunque, il ddl Zan sia non solo estremamente pericoloso per le libertà di espressione e di educazione, ma anche totalmente inutile per lo scopo che ufficialmente si prefigge e che, evidentemente, non è il suo vero scopo. La speranza è che tutti se ne rendano conto; qui si tratta di difendere la libertà di tutti”.

Il Circolo sassolese di Fratelli d’Italia non si fermerà di fronte a questa bocciatura e nei prossimi giorni avvierà una raccolta di firme massiva tra la cittadinanza.

 

Centri diurni per anziani e disabili, in Emilia-Romagna: torna la frequenza ordinaria pre-covid

Centri diurni per anziani e disabili, in Emilia-Romagna: torna la frequenza ordinaria pre-covid
Copyright immagine: Regione Emilia Romagna A.I.U.S.G. – Autore: Alan Tamburini

In Emilia-Romagna, da ieri, 21 giugno, riaperte per anziani e persone con disabilità i Centri diurni, Centri socio-riabilitativi diurni e i Centri socio occupazionali, e ripresa delle attività ordinarie di accoglienza, educazione e riabilitazione attive prima della pandemia.

La Giunta regionale ha infatti approvato le nuove indicazioni per garantire la completa apertura di questi servizi, dopo lachiusura del 10 marzo 2020 a seguito della prima ondata di COVID-19, e poi parzialmente riattivati a fine maggio dello stesso anno.

Si tratta di un provvedimento molto atteso dalle persone più fragili (disabili, anche gravi, e anziani), che possono finalmente riprendere a tempo pieno le attività educative, riabilitative, formative e di socializzazione, interrotte durante il lungo periodo di lockdown da emergenza sanitaria; ma anche dalle loro famiglie, che possono contare nuovamente, per alcune ore del giorno, su un sostegno esterno.

“Abbiamo compiuto un altro importante passo per ristabilire questi luoghi indispensabili per la socialità e la vita di relazione delle persone più fragili- dichiarano la vicepresidente Elly Schlein e l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Lo abbiamo fatto tenendo in considerazione la situazione epidemiologica attuale in costante miglioramento e il positivo stato di avanzamento della campagna vaccinale, mantenendo però la prudenza e le raccomandazioni al rispetto delle regole di sicurezza. Ora, finalmente, su tutto il territorio regionale saranno riprese a pieno regime le attività rivolte alle persone non autosufficienti, Una buona notizia, anche per le famiglie e i caregiver, che potranno nuovamente sentirsi sollevati dopo un periodo così lungo e faticoso di assistenza dei propri cari”.

Tra le principali indicazioni da seguire viene riproposta quella di continuare a lavorare per gruppi di persone, garantendo il più possibile la continuità e stabilità degli utenti appartenenti ai singoli gruppi e degli operatori loro dedicati; oltre, naturalmente, l’applicazione puntuale delle norme igienico-sanitario di prevenzione del contagio da Covid.

Con l’apertura a tempo pieno, tornano dunque le modalità ordinarie di frequenza in vigore prima della chiusura, nel rispetto della capacità ricettiva formalmente autorizzata ad ogni singola struttura (atti di “autorizzazione al funzionamento” o “dichiarazione di avvio attività”).

Per aumentare la capacità di accoglienza del servizio potrà essere programmata l’apertura anche nei fine settimana e nel periodo estivo. In ogni struttura potranno essere introdotte e costantemente aggiornate soluzioni flessibili, tenendo in considerazione le dimensioni e l’articolazione degli spazi interni ed esterni, il numero complessivo degli utenti, il livello di autonomia degli ospiti e la loro capacità di rispettare i comportamenti per contenere il rischio di contagio (distanziamento, igiene delle mani, uso delle mascherine).

Le indicazioni di carattere generale sono valide anche per le attività territoriali estive, laboratoriali, associative, al fine di garantirne la ripresa su tutto il territorio regionale, nel rispetto delle modalità di contenimento dei contagi.

Anche i centri diurni contigui ad una struttura residenziale possono riprendere le attività, assicurando il più possibile accessi, spazi, attrezzature e personale separati. In caso di focolaio, deve essere garantita la completa separazione dal punto di vista strutturale ed organizzativo tra il centro diurno e la struttura residenziale adiacente o la chiusura temporanea del centro diurno quando non sia possibile il completo isolamento.

Sono valide anche nei centri diurni e nelle diverse tipologie di servizio le indicazioni per i nuovi ingressi nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali contenute nell’ordinanza dell’8 maggio 2021 del ministro della Salute, che recepisce e integra le disposizioni regionali sulle modalità di accesso/uscita di ospiti e visitatori alle strutture residenziali in Emilia-Romagna.

Le nuove disposizioni della Regione per ripresa delle attività, si applicano anche agli interventi psico-sociali domiciliari e di gruppo, pubblici e privati, destinati alle persone con demenza, loro familiari e caregiver: Meeting center, Centri di Incontro, Caffè Alzheimer, palestre della mente, Spazi incontro e incontri a domicilio.

Infine, per le persone con disabilità vanno assicurati nuovamente i progetti per la “Vita Indipendente” ed il “Dopo di Noi”.

I centri diurni per anziani e disabili attivi in Emilia-Romagna

In Emilia-Romagna sono complessivamente 495 le strutture di accoglienza esclusivamente diurna rivolte alle persone fragili. Di queste, 195 sono Centri diurni socio-riabilitativie 84 sono Centri socio-occupazionali, che ospitano oltre 5mila persone con disabilità gravi e gravissime. I restanti 216 sono Centri diurni per anziani che accolgono, da Piacenza a Rimini, circa altri 5.000 utenti. La Regione sostiene queste tipologie di servizi socio-sanitari attraverso il Fondo regionale per la non autosufficienza, che per il 2021, integrato da risorse nazionali, supera il mezzo miliardo di euro: 20,8 milioni in più rispetto al 2020. Nel dettaglio, la spesa sostenuta dalla Regione per i Centri diurni supera i 70 milioni di euro.

I Distretti industriali dell’Emilia Romagna, modello resiliente e vincente

I Distretti industriali dell’Emilia Romagna, modello resiliente e vincenteIl 2021 inizia con dati positivi per l’export dei distretti dell’Emilia-Romagna con un +6,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente che era stato solo parzialmente impattato dal lockdown iniziato a marzo. Va in particolare segnalata la crescita dei valori esportati anche rispetto al primo trimestre 2019 (+2,2%). I distretti emiliano-romagnoli fanno meglio della media distrettuale italiana, che mostra un ritardo del -2,8% rispetto ai livelli pre-covid.

Sono questi i principali dati che emergono dalla ricerca sui Distretti industriali dell’Emilia-Romagna aggiornata al quarto trimestre 2020 curata dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo e presentata oggi in un incontro online a cui hanno partecipato Cristina Balbo, direttrice regionale Emilia-Romagna e Marche di Intesa Sanpaolo, Pietro Ferrari, presidente Confindustria Emilia-Romagna, Giovanni Foresti e Carla Saruis, economisti della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.

Buono l’andamento dell’export sui mercati maturi (+6%) che crescono anche rispetto al primo trimestre 2019 (+4,5%), grazie al traino di Francia, Germania e Belgio. Ottima poi l’accelerazione delle vendite sui nuovi mercati (+7,5%), dove spiccano i risultati ottenuti in Cina e Turchia, ben oltre i livelli pre-pandemici (+14,7% e +84% rispettivamente).

Dall’analisi per singolo distretto emerge un quadro positivo: hanno iniziato l’anno in crescita 13 distretti su 20. Inoltre, 12 distretti regionali sono già oltre i livelli di export dei primi mesi del 2019. Complessivamente ottima la situazione del settore della Meccanica (+8,4% la variazione tendenziale nel primo trimestre del 2021). Hanno registrato una crescita quasi tutti i distretti, con performance brillanti soprattutto delle Macchine per l’industria ceramica di Modena e Reggio Emilia (+37,9% secondo i dati ACIMAC), delle Macchine agricole di Modena e Reggio Emilia (+31,5%), dei Ciclomotori di Bologna (+18,4%), delle Macchine per il legno di Rimini (+13,7%). Bene anche la Meccatronica di Reggio Emilia (+8,9%), le Macchine per l’imballaggio di Bologna (+5,8%). Sostanzialmente stabile la Food machinery di Parma (-0,6%). In calo, invece, le Macchine utensili di Piacenza (-12,6%).

Nell’insieme positivo il dato del settore Agro-alimentare (+3,6%). Anche se alla crescita di alcuni distretti come l’Ortofrutta romagnola (+23,4%), i Salumi del modenese (+5,6%) e il Lattiero caseario parmense (+4,7%), si contrappone il rallentamento dell’Alimentare di Parma (-2,9%), dopo il balzo del 2020, dei Salumi di Parma (-3%) e del Lattiero-caseario di Reggio Emilia (-3,5%). Tendenza negativa per i Salumi di Reggio Emilia (-20%).

Positivo l’andamento del Sistema casa (+8%). Eccellente performance per l’export dei Mobili imbottiti di Forlì che inizia il 2021 con un +61,5%, miglior distretto del legno-arredo in Italia, grazie al traino de mercati francese e cinese. Bene anche le Piastrelle di Sassuolo che fanno registrare un aumento delle vendite del 4,2%.

Nel Sistema moda si osserva una contrazione nell’export complessivo dei distretti (-2,3%), a causa dell’andamento dell’Abbigliamento di Rimini (-21,2%). In lieve recupero le Calzature di San Mauro Pascoli (+0,5%), mentre mostra una buona crescita la Maglieria e abbigliamento di Carpi (+14,7%).

Partenza in crescita per le esportazioni dei Poli tecnologici regionali, con risultati migliori rispetto alla dinamica nazionale (+6,5% versus -4,3%). Brillanti il Biomedicale di Bologna (+27,3%) e il Biomedicale di Mirandola (+13,5%), in calo invece il Polo ICT dell’Emilia-Romagna (-7,4%).

“Nei prossimi mesi l’export distrettuale è atteso proseguire il suo percorso di ripresa e molto verosimilmente diversi distretti già al termine del 2021 potranno completare il recupero di quanto perso sui mercati esteri durante la crisi pandemica. Le imprese distrettuali potranno cogliere le opportunità di crescita presenti sui mercati internazionali, dove gli scambi sono in forte accelerazione – illustra Carla Saruis, Economista della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo-. Sono ben posizionati i distretti della filiera Metalmeccanica e del Sistema casa, oltreché la filiera Agro-alimentare. L’unica importante eccezione sarà il Sistema moda, penalizzato da una prima parte d’anno ancora condizionata dalla pandemia e una propensione al consumo di beni voluttuari che avrà bisogno di tempo per tornare sui livelli pre-covid”.

Nell’ambito di una più generale analisi sui bilanci 2008-19 di 1.857 aziende appartenenti ai 20 distretti industriali dell’Emilia-Romagna, a confronto con quelli delle imprese “non distrettuali”, emerge l’alta competitività delle aree distrettuali.

Le filiere di prossimità rimangono un fattore competitivo nei distretti: i fornitori sono molto più vicini ai committenti di quanto avviene altrove. Nei distretti emiliano-romagnoli la distanza delle forniture è particolarmente contenuta per alcune filiere Agro-alimentari, della Meccanica e del Sistema casa. Nel Lattiero-caseario parmense i chilometri medi delle forniture sono pari a 43; seguono il Lattiero-caseario di Reggio-Emilia con 64 Km, la Food machinery di Parma con 85 Km, le Macchine utensili di Piacenza con 89 Km, i Salumi di Parma con 97 Km, l’Ortofrutta romagnola e le Piastrelle di Sassuolo con 106 Km, i Salumi del modenese con 110 Km, le Macchine per il legno di Rimini 116 Km.

La prossimità geografica è fonte di vantaggi commerciali e nei processi di innovazione. Sono queste le evidenze che emergono da un’indagine condotta su 139 imprese della Meccanica dell’Emilia-Romagna tra ottobre 2019 e marzo 2020. Conferme emergono anche da uno studio approfondito sui distretti italiani della filiera della pelle. Tra questi, oltre alla Pelletteria e alle calzature di Firenze e alle Calzature della Riviera del Brenta, spicca San Mauro Pascoli che è caratterizzato da una filiera produttiva altamente integrata, forte di alcuni leader, di medie dimensioni ma con brand noti anche a livello internazionale che possono far leva su produzioni di qualità.

Non a caso nei distretti dell’Emilia-Romagna è rimasta alta la capacità di creare valore aggiunto: nel 2020 il loro saldo commerciale, pur diminuendo, è rimasto su livelli elevati e pari a 11,6 miliardi di euro, il 40% del sistema manifatturiero regionale. In evidenza le Piastrelle di Sassuolo (3,1 miliardi), la Meccatronica di Reggio Emilia (2,7 miliardi), le Macchine per l’imballaggio di Bologna (poco meno di 2 miliardi), la Food machinery di Parma (1 miliardo) e l’Alimentare di Parma (733 milioni). Buono anche l’avanzo commerciale di altri distretti della regione come le Macchine per il legno di Rimini (372 milioni), i Ciclomotori di Bologna (345 milioni), le Macchine agricole di Reggio Emilia e Modena (298 milioni), l’Abbigliamento di Rimini (251 milioni), il Mobile imbottito di Forlì (249 milioni), il Lattiero-caseario di Reggio Emilia (209 milioni) e i Salumi di Parma (183 milioni).

È poi alta la propensione innovare delle imprese distrettuali emiliano-romagnole: le domande di brevetto allo European Patent Office sono pari a 235 ogni 100 imprese; nel complesso dei distretti italiani ci si ferma a 72,6, mentre nelle aree non distrettuali non si va oltre 49,1. Spiccano, in particolare, le Macchine per l’imballaggio di Bologna che guidano la classifica italiana dei distretti per numero di brevetti. Sono ben posizionati anche la Meccatronica di Reggio Emilia (4°) e la Food machinery di Parma (8°), entrambi nei best 10 e con una propensione a brevettare diffusa. Da segnalare la leadership in ambito agro-alimentare del distretto Alimentare di Parma.

Sul fronte del digitale, già prima della pandemia era in crescita l’incidenza di ICT e R&S sul totale degli acquisti di beni e servizi. Anche in questo caso sono stati trainanti i distretti della meccanica emiliano-romagnola che hanno visto salire questa percentuale all’8,6% nel 2019 (dal 6,6% nel 2016), 1,5 punti percentuali in più rispetto ai distretti della meccanica italiani e quasi tre punti rispetto alle aree non distrettuali. Si tratta di numeri significativi che contribuiscono a creare importanti spillover positivi sul territorio. I processi di digitalizzazione hanno subito un’accelerazione nel 2020, soprattutto nel lavoro a distanza e nei distretti. Restano però ritardi in modo particolare tra le imprese più piccole.

Nella meccanica dell’Emilia-Romagna le imprese che adottano soluzioni 4.0 hanno importanti ritorni in termini di miglioramento della qualità (indicato dall’84% delle imprese), aumento della velocità di produzione (73%), flessibilità e personalizzazione della produzione (71%), miglioramento della sicurezza (69%), efficientamento del magazzino (61%), riduzione dei costi (59%). Chi invece produce macchinari 4.0 in 8 casi su 10 dichiara di poter aumentare la redditività della manutenzione sulle macchine vendute e raccogliere dati da utilizzare per R&S e innovazione.

Si rafforza la sensibilità alla transizione ecologica: la quota di brevetti ambientali è più che raddoppiata rispetto ai primi anni duemila. Buon posizionamento per i distretti della Meccanica dell’Emilia-Romagna. Al distretto della Meccatronica di Reggio Emilia appartiene una quota del 4,7% sul totale dei brevetti green presentati dai distretti italiani (5° posto in Italia). Seguono al 6° posto le Macchine per l’imballaggio di Bologna (3,9%).

Secondo Giovanni Foresti della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo “Formazione e trasferimento tecnologico sono le due chiavi per favorire l’accelerazione degli investimenti nel digitale e nel green. Competence Center e Istituti Tecnici Superiori possono rappresentare la via italiana per sviluppare un sistema innovativo ed educativo che risponda alla domanda di tecnologia e di capitale umano da parte delle imprese italiane. L’affermazione dei Competence Center dipenderà dal loro successo in campo industriale, ovvero dalla capacità di realizzare progetti di ricerca applicata e di trasferimento tecnologico, come avviene per i Fraunhofer in Germania. In ambito educativo gli ITS stanno ottenendo ottimi risultati, ma è ancora lunga la strada da percorre, soprattutto per aumentare il numero dei diplomati. In prospettiva sarà fondamentale investire in comunicazione, orientamento e strutture fisiche, ma anche delineare un percorso professionalizzante che possa essere vissuto, sia dagli studenti che dal mercato del lavoro, come una scelta diversa e non inferiore all’Università”.

In Emilia-Romagna è attivo Bi-Rex uno degli otto Competence Center italiani. Si tratta di un Consorzio pubblico-privato, nato nel 2018 e con sede a Bologna, che raccoglie in partenariato 57 player tra Università[1], Centri di ricerca[2] e Imprese[3]. Il 27 ottobre 2020 è stata inaugurata la linea pilota, un esempio di fabbrica dove le nuove tecnologie 4.0 sono integrate con quelle tradizionali, in un ambiente digitalmente interconnesso, atto a stimolare attività di sviluppo e ricerca industriale con la realizzazione di produzioni prototipali avanzate e piccole serie ad alto valore aggiunto.

Sempre nella regione operano 7 ITS, con una buona diffusione nei distretti e nei poli tecnologici. Tra questi: ITS maker per meccanica, meccatronica, motoristica e packaging (Bologna, Forlì, Modena, Parma, Reggio Emilia, Rimini); ITS Tech&Food (Parma, Reggio Emilia); ITS tecnologie industrie creative (Bologna, Carpi, Cesena, Modena); ITS Biomedicale (Mirandola). In Emilia-Romagna tra il 2010 e il 2020 sono stati coinvolti 3.218 studenti, il 9% del totale italiano. I risultati finora conseguiti sono brillanti: l’83,3% dei diplomati è occupato a 12 mesi dal diploma e il 94,1% di questi utilizzano in azienda le competenze acquisite.

“Si vada consolidando la ripresa, in un clima di crescente fiducia e ripresa degli investimenti. L’Emilia-Romagna si contraddistingue ancora una volta per resilienza e capacità di interpretare il cambiamento, grazie alla vivacità delle sue imprese, alla forza dei distretti e delle filiere, alla propensione all’export – spiega Cristina Balbo, Direttrice regionale Emilia-Romagna e Marche di Intesa Sanpaolo -. Per una ripresa che sia pienamente strutturale e diffusa ora occorre concentrarsi sugli asset di sviluppo cui la pandemia ha impresso la maggiore accelerazione. Come Intesa Sanpaolo siamo impegnati da un lato nel continuare a garantire sostegno alla liquidità, come testimonia il plafond da 5,1 miliardi di euro messo a disposizione delle PMI regionali nell’ambito del programma Motore Italia e gli impieghi per circa 600 milioni di euro alle imprese della regione nel primo trimestre dell’anno. Dall’altro siamo al fianco delle aziende per supportarle nel pianificare il futuro, nell’investire cioè sulla crescita e sulla transizione ecologica e digitale. Su questi presupposti è lecito attendere un secondo semestre dell’anno di ripresa robusta”.

“Le filiere produttive – commenta Pietro Ferrari, presidente Confindustria Emilia-Romagna –  sono un punto di riferimento centrale per la ripartenza del territorio. Come rileva il Rapporto presentato da Intesa Sanpaolo, è fondamentale valorizzare la base manifatturiera dell’Emilia-Romagna: dobbiamo rafforzare le supply chain verso obiettivi di innovazione e sostenibilità, accorciare le catene di distribuzione e sostenere la loro competitività nei Paesi emergenti. Anche per questo saranno indispensabili massicci investimenti sulla conoscenza e sui saperi. Per quanto riguarda le risorse è necessario accelerare sui fondi strutturali e raggiungere una complementarietà tra la programmazione nazionale PNRR e quella regionale, evitando sovrapposizioni e mettendo al centro l’impresa come strumento fondamentale per la crescita economica”.

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[1] Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Università Cattolica del Sacro Cuore Di Piacenza, Università degli studi di Ferrara, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Università degli Studi di Parma.
[2] Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), Istituto Ortopedico Rizzoli, ARTER, Bologna Business School, CINECA, Fondazione Golinelli e University of Pittsburgh Medical Center Italy.
[3] Intesa Sanpaolo, Sacmi, Bonfiglioli Riduttori, ENI, IMA, Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, SAMP, Aetna Group, Consorzio Nazionale Servizi, Modis Consulting, Poggipolini, Rekeep, UPMC Italy, CAMST, Conad, Ducati Motor Holding, Hera, Link Italia, Marposs, Rem Tec, Alascom Services, Circle Touch, CRIF, Lincotek digital, Filippetti, Marposs Italia, Service, Altair Engineering, Manz Italy, Parametric Technology Italia, Siemens, TIM, Datariver, IBM Italia, DVP Vacuum Technology, Eascon Engineering, Energy Group, Etna Biotech, Fancy Pixel, Juno Design, Flashbattery, Nextema, Nier Ingegneria.

Turismo: “Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Niente di più vicino!”, la Riviera dell’Alto Adriatico si promuove sul mercato tedesco

Turismo: “Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Niente di più vicino!”, la Riviera dell’Alto Adriatico si promuove sul mercato tedesco
Andrea Corsini (Copyright: Regione Emilia-Romagna A.I.C.G. – Autore: Ballardini Pietro)

Insieme per promuovere sul mercato tedesco le spiagge dell’Alto Adriatico: da Lignano Sabbiadoro e Grado al Golfo di Trieste, dalla Costa Veneziana alla Riviera Romagnola.

Continua la collaborazione tra le Regioni Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia,che proprio in questi giorni stanno lanciando sul più famoso sito di previsioni meteo – Wetter.Com – e sul network di canali tv tedeschi Pro 7 / Sat 1, uno spot per invitare famiglie e turisti della vicina Germania a trascorrere le prossime vacanze sulle nostre spiagge.

“Romagna, Venetien und Friaul Julisch Venetien. Italienische Adria. Nichts liegt näher!”, ovvero “Romagna, Veneto e Friuli Venezia-Giulia. La Riviera Adriatica Italiana. Niente di più vicino!” è il messaggio contenuto nello spot di 20 secondi che, fino al 18 luglio, comparirà con 1.500 passaggi sulla web tv di “Wetter.com” e 1.200 passaggi televisivi su canali tv nazionali privati generalisti (PRO 7, SAT 1 , KABEL EINS) e specializzati (SIXX, Sat 1 GOLD, PRO 7 MAXX, Kabel 1 Doku), con un programmazione mattutina dalle ore 6 alle ore 9, dalle 17 alle 20 e dalle 20 alle 23, le fasce orarie più strategiche che garantiranno 115 milioni di contatti complessivi.

Torna quindi con la nuova campagna di comunicazione, il sodalizio avviato lo scorso anno tra le tre Regioni dell’Alto Adriatico per far fronte tutti insieme alle conseguenze della pandemia, sostenere le rispettive industrie turistiche, duramente colpite dai lunghi lockdown, e promuovere così soggiorni in sicurezza sui nostri litorali, da sempre tra le mete preferite dei turisti tedeschi.

“Con la campagna vaccinale di tutto il personale turistico emiliano-romagnolo in corso- sottolinea l’assessore regionale al Turismo dell’Emilia-Romagna, Andrea Corsini- e gli efficaci protocolli di sicurezza applicati già lo scorso anno a tutti i comparti della vacanza, la Riviera Romagnola è pronta ad accogliere i turisti tedeschi in totale sicurezza. E anche in tranquillità, grazie al Green Pass approvato dall’Unione Europea che solleva dall’obbligo di quarantena al rientro dalle vacanze. Questa campagna condivisa si muove nel solco della promozione televisiva della Romagna avviata in Germania a fine aprile e la rafforza, con un efficace messaggio all’insegna del turismo di prossimità”.

“Dopo aver messo in sicurezza le persone più fragili, sia per età sia per patologie, il Veneto ha accolto la richiesta delle categorie economiche e ha aperto le vaccinazioni agli operatori del turismo- spiega l’assessore al Turismo della Regione del Veneto, Federico Caner-. Iniziativa nata per accrescere la sicurezza nelle strutture, proteggendo il personale e a tutela dei turisti, italiani e stranieri, che sceglieranno di pernottare nella prima regione d’Italia per presenze turistiche. Il Veneto, quest’anno, sarà anche la prima destinazione balneare con sanificazione certificata: spiagge sicure, sostenibili e rispettose delle risorse naturali grazie a innovative procedure di sanificazione Ecolabel, verificate da Asacert, l’ente di certificazione del protocollo che sarà rispettato nell’intera Costa Veneta per garantire una vacanza sicura e Covid-free, dalle foci del Tagliamento fino al delta del Po”.

“La campagna vaccinale in Friuli Venezia Giulia sta procedendo velocemente e sta garantendo un livello di copertura e sicurezza tale da assicurare anche quest’estate, con la collaborazione di tutti gli operatori del turismo regionale,  degli alti standard e protocolli di sicurezza che lo scorso anno ci hanno premiato con il grande consenso espresso proprio dal pubblico di lingua tedesca, da sempre estimatore dei nostri litorali e delle nostre spiagge- afferma l’assessore regionale al Turismo del Friuli Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini-. Un ulteriore progetto nato per offrire sicurezza ma al contempo un servizio di qualità è la digitalizzazione della nostra costa unica che, dopo la forte accelerazione dello scorso anno, quest’estate sarà caratterizzata da un’ulteriore crescita nel numero di stabilimenti che permettono agli utenti di prenotare la loro esperienza di spiaggia online. Consapevoli di quanto Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia-Romagna rappresentino, assieme, un brand impareggiabile sul mercato turistico europeo, ancora una volta uniamo le nostre forze, i nostri turismi, le nostre peculiarità per accogliere passati e nuovi ospiti.

Inoltre, come per lo scorso anno, è prevista anche una campagna onlinesul sito di Wetter.com con “traffic driver”, ovvero banner che rimandano a un’apposita landing page “Für Ihren Urlaub an der Adria” (“Per la sua vacanza sulla Riviera Adriatica”) dedicata all’offerta di vacanza delle tre Regioni e con rimandi ai rispettivi portali turistici.

L’operazione si basa su un accordo triennale tra Friuli Venezia-Giulia, Veneto ed Emilia-Romagna con un investimento annuale di 300mila euro (100mila per ognia Regione) per azioni con un controvalore pari a 1,7 milioni di euro.

Visite teatralizzate ai Giardini Ducali di Sassuolo

Visite teatralizzate ai Giardini Ducali di SassuoloTorna, giovedì 1 Luglio a partire dalle ore 19, l’appuntamento con le visite guidate teatralizzate dei Giardini Ducali di Sassuolo.

Le visite, condotte dallo storico dell’arte Luca Silingardi in collaborazione con l’Associazione Teatrale STED, ci faranno conoscere la storia di questo splendido giardino estense attraverso le sue principali modifiche nel corso del tempo ed alternando alla narrazione storica vera e propria momenti teatralizzati.

Le visite guidate  si svolgeranno all’interno dei Giardini Ducali del Palazzo Ducale di Sassuolo, nel rispetto delle normative previste per la gestione della pandemia Covid-19. Ingresso gratuito (a numero chiuso) con prenotazione obbligatoria su Eventbrite: https://verdimeraviglie.eventbrite.it  (in caso di posti residui possibilità di accedere il giorno dell’evento).

A cura del Servizio Attività Culturali ed Associazionismo. Per info: Servizio Attività Culturali ed Associazionismo: cultura@comune.sassuolo.mo.it

 

Aggiornamenti in merito alle chiusure autostradali sulla A13 e sulla A14

Aggiornamenti in merito alle chiusure autostradali sulla A13 e sulla A14Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire programmati lavori di pavimentazione, in orario notturno, dalle 22:00 di venerdì 25 alle 6:00 di sabato 26 giugno, sarà chiusa la stazione di Monselice, in entrata in entrambe le direzioni, verso Bologna e Padova.
In alternativa si consiglia di entrare alla stazione di Boara o di Terme Euganee.

 

Sulla A14 Bologna-Taranto, è stata annullata la chiusura della stazione di Bologna Borgo Panigale, che era prevista dalle 22:00 di questa sera, martedì 22, alle 6:00 di mercoledì 23 giugno.

La suddetta stazione sarà chiusa, in entrata verso Ancona e in uscita per chi proviene dalla A1 Milano-Napoli, nelle due notti consecutive di mercoledì 23 e giovedì 24 giugno, con orario 22:00-6:00, per lavori di pavimentazione.
In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Valsamoggia, sulla A1 Milano-Napoli, o Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio.

 

 

Giovedì 24 giugno Matteo Macchioni in concerto nella sua Sassuolo

Giovedì 24 giugno Matteo Macchioni in concerto nella sua Sassuolo
Matteo Macchioni (foto laterali di Stefano Muzzarelli)

Giovedì 24 giugno il tenore Matteo Macchioni si esibirà in concerto dal Piazzale della Rosa a Sassuolo (ingresso libero su prenotazione info@gpeventi.it/331 7425335 – inizio concerto ore 21.00). Un live recital speciale che prenderà il via alle ore 21.00 e in cui il tenore porterà in scaletta brani da celebri opere di Donizetti, Rossini, Mascagni, Puccini e tanti altri…, e presenterà per la prima volta live il suo nuovo brano “Quel Grande Albero”. Ad accompagnare Matteo Macchioni nel corso della sua esibizione, la pianista Mirca Rosciani e il Quintetto Nova Amadeus.

«Fare un nuovo concerto per la mia città è motivo di gioia – racconta Matteo Macchioni – amo fare musica per la gente e regalare nuove emozioni. Abbiamo un gran bisogno di lasciarci alle spalle le cose brutte e concentrarci nuovamente su quelle belle, riprenderci le nostre vite, messe in stand-by, e vivere una nuova estate italiana…».

L’evento, realizzato in collaborazione con il Comune di Sassuolo e prodotto da Gipi Eventi, devolverà un contributo all’Associazione Rock No War Odv (www.rocknowar.it).

«La musica ha un legame indissolubile con il mondo della solidarietà e Matteo Macchioni da sempre ha dato anche un significato solidale alla sua “vita in musica” attraverso la sua storica collaborazione con Rock No War, e non solo» afferma Giorgio Amadessi, Presidente dell’Associazione Rock No War.

In caso di pioggia l’evento sarà posticipato al 27 giugno.

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Dopo la sua prima esperienza come primo tenore ufficiale ad Amici di Maria De Filippi nel 2009, l’arista modenese ha calcato i palcoscenici di alcuni fra i più prestigiosi Teatri d’Opera e sale da concerto del mondo, tra i quali il Teatro alla  Scala di Milano, il Teatro Regio di Parma, il Teatro del Bicentenario di León in Messico, l’Opera di Lipsia in Germania, la Royal Opera di Copenaghen in Danimarca, la Welsh National Opera di Cardiff in Gran Bretagna, la Grand Concert Hall del Conservatorio Statale di Musica “P. I. Čajkovskij” e la International House Of Music di Mosca, l’Auditorium Parco della Musica di Roma e molti altri.

In scena ha interpretato importanti ruoli di personaggi di celebri opere, come il “Barbiere di Siviglia”, “Cenerentola”, “Guillaume Tell”, “Elisir d’amore, “Don Pasquale”, “Madama Butterfly”, “Nozze di Figaro”, “Billy Budd”, “Don Giovanni”, “La Gazza Ladra”, “Così fan tutte” e tante altre. Ha partecipato a numerosi festival in Italia e all’estero, tra i quali il Rossini Opera Festival, lo Stresa Festival, il Donizetti Festival Opera di Bergamo, il Bregenzer Festspiele in Austria, il Festival Tirolese di Erl, il Luglio Musicale Trapanese, il Festival Como Città Della Musica e il Maggio Musicale Fiorentino. Nel 2019 ha dato il via ai Concerti di Natale, speciali tour di musica sacra in alcune delle più suggestive e storiche chiese italiane che hanno riscontrato un grande successo di critica e di pubblico.

Nel 2020 ha festeggiato i suoi primi 10 anni di carriera esibendosi in un suggestivo concerto a Sassuolo, sua città di origine. Nel mese di dicembre avrebbe dovuto tenersi la seconda stagione dei Concerti di Natale, ma gli appuntamenti sono stati annullati per via dell’emergenza sanitaria. L’artista si è però esibito in un emozionante concerto simbolico in diretta streaming dal duomo di San Giorgio a Sassuolo portando direttamente a casa dei suoi fan l’intensa magia di Natale.

 

Dopo incidente in A1, nel tratto Fiorenzuola – Piacenza sud aperta al transito una corsia in direzione sud

Dopo incidente in A1, nel tratto Fiorenzuola – Piacenza sud aperta al transito una corsia in direzione sudSul luogo dell’evento che stamane, all’altezza del km 66, nella carreggiata Nord del tratto Fiorenzuola – Piacenza Sud, ha coinvolto una vettura, un mezzo pesante e un’autocisterna che trasportava GPL, l’intervento delle squadre di 25 operatori, al lavoro con numerosi mezzi, ha concesso di liberare gli utenti accodati all’interno del tratto chiuso, grazie all’apertura di varchi nello spartitraffico, per l’inversione di marcia e l’allontanamento in sicurezza dal luogo dell’incidente.

Conclusa la prima fase di gestione dell’incendio occorso all’autocisterna, la task force composta da addetti della Direzione di Tronco di Milano di Autostrade per l’Italia, agenti della Polizia stradale e Vigili del Fuoco, ha consentito la riapertura al transito di una corsia di traffico in direzione Sud dove i veicoli stanno lentamente abbandonando l’area.

Sulle uscite obbligatorie del tratto chiuso si registrano 9 km di coda all’altezza di Piacenza sud in direzione di Bologna e 7 km all’altezza dell’uscita di Fiorenzuola in direzione di Milano.

Continua la distribuzione di bottigliette d’acqua agli utenti in coda, da parte del personale della Direzione di tronco di Milano di Autostrade per l’Italia.

Per gli utenti diretti verso Bologna si consiglia di uscire a Piacenza sud e rientrare a Fiorenzuola dopo aver percorso la SS 9 Emilia ed il percorso inverso per chi è diretto a Milano.

Per le lunghe percorrenze, che da Bologna sono dirette a Milano, si consiglia di prendere la A22 e di raggiungere il capoluogo lombardo attraverso la A4 o in alternativa di prendere la A13 da Bologna e raggiungere Milano sempre attraverso la A4.

Per chi invece da Milano è diretto verso Bologna il percorso inverso.

Gli alpini al Parco Di Vittorio di Spezzano per un intervento di potatura volontario

Gli alpini al Parco Di Vittorio di Spezzano per un intervento di potatura volontarioAll’interno del progetto di riqualificazione di diverse aree verdi del territorio comunale, noto come “Parchi Vivi”, l’Associazione Nazionale Alpini fioranese ha deciso di eseguire spontaneamente un intervento di potatura. I volontari infatti, nella giornata del 19 giugno, si sono adoperati nel sistemare adeguatamente la siepe che corre lungo il perimetro esterno del Parco Di Vittorio, sito a Spezzano di Fiorano. L’obiettivo rimane renderlo sempre più godibile da grandi e piccoli.

Oltre agli Alpini, l’intervento è stato possibile anche grazie all’Associazione Volontari Fiorano (AVF) e ai Volontari della Sicurezza.

“Come Amministrazione – sottolinea l’assessore Davide Branduzzi – ringraziamo gli Alpini, l’AVF e i Volontari della Sicurezza, per il lavoro svolto nel parco Di Vittorio. L’iniziativa rappresenta un primo passo verso la riqualificazione del parco, e al tempo stesso manifesta la capacità di farsi carico della cura di un bene comune. Questa è una caratteristica costante per le associazioni del territorio e auspichiamo possa diffondersi ancora. Riteniamo importante infatti che istituzioni, cittadini e volontariato abbiano sempre più la possibilità di creare sinergie e lavorare insieme per la città, mettendosi a disposizione come sanno fare: in questo modo sarà più semplice trovare soluzioni utili alla comunità. Speriamo l’esempio di sabato 19 giugno possa ripetersi molte altre volte”.

Consiglio comunale a Fiorano giovedì 24 giugno, presso il Teatro Astoria

Consiglio comunale a Fiorano giovedì 24 giugno, presso il Teatro AstoriaIl presidente Alessandro Reginato ha convocato il Consiglio comunale di Fiorano Modenese nella giornata di giovedì 24 giugno 2021 alle ore 19, presso il Teatro Astoria (P.zza Ciro Menotti) con il seguente ordine del giorno:

1. Comunicazione del Presidente del consiglio in merito alla costituzione del Gruppo Misto ai sensi e per gli effetti dell’art. 13 del regolamento del consiglio comunale.

2. Commissioni Consiliari Permanenti – Modificazioni a seguito costituzione Gruppo Misto – Presa d’atto.

3. Interrogazione presentata dal consigliere Bastai Graziano del gruppo consiliare “Lega Salvini premier” portante ad oggetto: “Manutenzione ordinaria e straordinaria strade comunali”.

4. Interrogazione presentata dal consigliere Bastai Graziano del gruppo consiliare “Lega Salvini premier” portante ad oggetto “Frana Salse di Nirano”.

5. Interrogazione presentata dal consigliere Bastai Margherita del Gruppo Consiliare “Lega Salvini Premier” portante ad oggetto “Progetti Puc”.

6. Modifica al regolamento comunale per la disciplina della tassa rifiuti – TARI.

7. Piano economico finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani anno 2021 – Presa d’atto.

8. Approvazione tariffe e agevolazioni TARI anno 2021.

9. Nomina collegio dei revisori dei conti per il triennio 2021 – 2024. Elezione del presidente dell’organo di revisione economico finanziario e presa d’atto dell’estrazione a sorteggio dei due componenti da parte della Prefettura.

Dario Vassallo ospite di Ennesimo per la proiezione de “La Grande Onda”

Dario Vassallo ospite di Ennesimo per la proiezione de “La Grande Onda”Dario Vassallo ancora una volta a Fiorano Modenese come ospite di Ennesimo Film Festival. In occasione della proiezione in anteprima del documentario di Giuseppe Falgario “La Grande Onda”, in programma sabato 3 luglio alle 16 al Castello di Spezzano, il fratello del “sindaco pescatore” torna in città per raccontare la sua vita. Il cortometraggio racconta la storia di Angelo Vassallo, sindaco di Pollica (SA) che nel 2010 fu assassinato pagando con la vita il suo impegno per la legalità e il rispetto per la natura.

Un evento che inevitabilmente ha cambiato l’esistenza di Dario, che da cittadino qualunque, toccato improvvisamente da una tragedia familiare di tanto rilievo, ha trasformato la propria vita in un impegno pubblico assiduo e totalizzante, mettendo coraggiosamente al primo posto la legalità, la giustizia e la lotta alle mafie. Un percorso importante che lo ha portato, nel 2011, a pubblicare il libro edito da Mondadori “Il Sindaco Pescatore” (da cui sono state tratte una fiction televisiva con Sergio Castellitto e una rappresentazione teatrale con Ettore Bassi) e, nel 2019, a essere nominato cittadino onorario di Fiorano Modenese.

«Siamo orgogliosi e onorati di avere come ospite Dario Vassallo, cittadino onorario fioranese ed esempio per tutta la comunità per la forza con cui sta portando avanti il ricordo e soprattutto le battaglie iniziate da suo fratello Angelo. – dichiarano Federico Ferrari e Mirco Marmiroli, organizzatori di Ennesimo Film Festival – Da anni cerchiamo non solo di parlare di cinema e di cultura, ma soprattutto di educazione e di formazione. Temi che non possono prescindere da quello della legalità dove a Fiorano e nel Distretto Ceramico progetti come il GAL contribuiscono a far conoscere storie, testimoni e spaccati di realtà che rischiamo troppo spesso di concepire come lontani quando è invece necessario un presidio costante che coinvolga Istituzioni, imprese, associazioni e mondo della scuola».

La proiezione del cortometraggio sarà anticipata da un incontro con il pubblico che prevede oltre ai saluti del Sindaco di Fiorano Francesco Tosi e del CEO di Vetriceramici Daniele Bandiera, sponsor del Festival e promotore dell’iniziativa, gli interventi della vicepresidente della Regione Emilia Romagna Elly Schlein, dell’attore Ettore Bassi e naturalmente di Dario Vassallo. L’incontro sarà moderato dall’autore e scrittore Alessandro Gallo.

L’evento è ad ingresso gratuito. Necessaria la prenotazione su www.ennesimofilmfestival.com/eventi

Tutti gli eventi del Festival sono ad ingresso gratuito e si svolgeranno anche in caso di maltempo con sede centrale al Castello di Spezzano e in altre location del territorio (Villa Cuoghi, BLA e Casa Corsini). In alternativa, le serate possono essere seguite anche su TRC (canale 11 e 15 del digitale terrestre). Per partecipare agli eventi in presenza è obbligatorio prenotare il proprio posto su www.ennesimofilmfestival.com/eventi.

Sassuolo: a inizio luglio i primi interventi sulla rete fognaria di via Peschiera

Sassuolo: a inizio luglio i primi interventi sulla rete fognaria di via PeschieraNella mattina di ieri, Hera ha incontrato l’amministrazione comunale di Sassuolo per un aggiornamento sull’esito delle analisi fatte sulla rete fognaria che serve la zona di via Peschiera, via Monzambano, via Pia, colpita dal fortissimo temporale dello scorso 6 giugno.

A quanto è emerso dalle verifiche in campo e dai sopralluoghi svolti dai tecnici, e i casi di allagamento avvenuti nell’area non sono causate dalla capacità della rete fognaria di convogliare le acque verso il depuratore, bensì ma da un fenomeno noto come “ruscellamento”, che si può verificare in caso di precipitazioni tanto intense che la pioggia non riesce a defluire nelle caditoie e nelle griglie predisposte proprio per questo scopo, ma va ad interessare altre aperture di più facile deflusso, come alcune rampe d’accesso a seminterrati, vuoi per le maggiori dimensioni di questi, vuoi perché posti sotto al livello del piano stradale.

Per porre rimedio a questa situazione, determinata dal mutato clima, il Gruppo Hera ha già ipotizzato alcune soluzioni. La più imminente di queste – illustrata al Sindaco nell’incontro di questa mattina e finalizzata proprio a limitare il fenomeno del ruscellamento – consisterà nel disporre nuove aperture di captazione per le acque piovane.

“Un problema che esiste da anni – sottolinea il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – e che è indispensabile risolvere in fretta, anche alla luce della mutazione climatiche ed alle cosiddette “bombe d’acqua” che da molto rare sono diventate sempre più frequenti negli ultimi periodi.  Hera è stata subito disponibile ad individuare soluzioni possibili, anche attraverso sopralluoghi necessari per ascoltare i residenti che vivono in prima persona il problema e che possono dare utili e a volte semplici suggerimenti in grado di mitigare, se non risolvere del tutto, la questione. Continueremo a vigilare per capire come e quanto le soluzioni individuate siano efficaci” .

Gli interventi sono in fase progettuale e prenderanno il via, salvo imprevisti, entro la prima settimana di luglio. Contemporaneamente proseguono gli studi di fattibilità delle altre soluzioni atte a migliorare ulteriormente il deflusso delle acque meteoriche, attività che Hera ha ricevuto in gestione dal 2020.

 

“Musica & Parole”, ieri a Villa Giacobazzi il primo appuntamento

“Musica & Parole”, ieri a Villa Giacobazzi il primo appuntamentoÈ andato in scena ieri sera il primo dei cinque lunedì consecutivi al parco Vistarino con “Musica & Parole al Parco”: la rassegna estiva dell’arena di villa Giacobazzi. “Altri tempi”, lo spettacolo di narrazione di e con Enrico Lombardi e Giancarlo Corcillo con musiche dal vivo, in collaborazione con Quinta Parete.

Lunedì prossimo, 28 giugno, il nuovo appuntamento con “Musica & Parole”, quando sempre alle ore 21 nell’arena di villa Giacobazzi, si terrà “Cirano intorno al fuoco, storie di libertà per voce e musica nomade” con Isabella Dapinguente voce narrante, Gio Stefani alla chitarra, Claudio Ughetti alla fisarmonica, in collaborazione con gli Amici della Lirica.

L’ingresso agli spettacoli di “Musica & Parole al Parco” è gratuito ma, in ottemperanza alle normative anti Covid-19, occorre effettuare la prenotazione. Tutte le sere, a partire dalle ore 19, sarà attivo il punto ape-ristoro a cura di Anffas.

Per partecipare allo spettacolo “Cirano intorno al fuoco” è necessario prenotarsi su: ciranointornoalfuoco.eventbrite.it

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 23 giugno

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 23 giugnoCielo sereno nella notte e nella prime ore del mattino; dalla tarda mattinata transito di nubi medio-alte sul settore occidentale che, nel corso della giornata, andranno a interessare anche il resto del territorio. Temperature minime in diminuzione sul settore orientale, comprese tra 19 e 22 gradi nei principali centri urbani, e massime senza variazioni di rilievo o in lieve locale aumento, comprese tra 29 e 36 gradi; nella giornata persistono condizioni diffuse di disagio bioclimatico. Venti deboli di direzione variabile; a regime di brezza lungo la fascia costiera e nelle aree vallive. Mare quasi calmo o poco mosso.

(Arpae)

Gd Distretto ceramico: “A scuola si combattano stereotipi e fobie”

Gd Distretto ceramico: “A scuola si combattano stereotipi e fobie”Filippo Simeone, coordinatore GD Distretto Ceramico, e Andrea Ferrarini, responsabile lavoro, diritti sociali e civili GD Distretto Ceramico, si schierano con la docente che al Liceo Formiggini di Sassuolo ha parlato agli studenti di omosessualità e del disegno di legge Zan e ribadiscono che, a loro parere, dovrebbe essere obbligatoria una sensibilizzazione a tutto tondo delle tematiche dell’affettività e della sessualità nella scuola italiana all’interno dei programmi ministeriali.

La nota di Simeone e Ferrarini: “L’adolescenza è di per sé un percorso impegnativo e faticoso a causa dei molteplici cambiamenti fisici, psicologici e relazionali; tuttavia può diventare ancora più difficile in alcune situazioni particolari che richiedono di affrontare ulteriori sfide o disagi sociali. E’ il caso, per esempio, dello scoprirsi omosessuali provando le prime emozioni di innamoramento e attrazione per le persone del proprio sesso. È quindi essenziale che la sensibilizzazione a questa tematica avvenga già a scuola. Noi Gd Distretto Ceramico riteniamo che l’ambiente scolastico svolga un ruolo importante per combattere stereotipi e tabù. Parlare dei temi LGBT+ nelle scuole è però ancora difficile. A volte le autorità scolastiche temono di essere accusate di proselitismo da parte dei genitori. E’ proprio questo che è successo al Liceo Formiggini di Sassuolo dove una professoressa ha parlato agli studenti di omosessualità e del disegno di legge Zan che combatte l’odio verso il “diverso”. Alcuni genitori, però, solamente a scuola finita, hanno deciso di denunciare il fatto e la Destra conservatrice e bigotta ha subito preso la palla al balzo, tant’è che coordinatrice regionale del Popolo della Famiglia Ruini ha commentato parlando addirittura di visione unilaterale proposta dall’insegnante che si pone in contrasto con l’educazione e il rispetto. Fino a quando si continuerà a pensare che l’omosessualità sia una malattia, non risolveremo nessun problema. Le parole del Popolo della Famiglia sono fuori da ogni verità e dal tempo. Diamo, quindi, la nostra solidarietà alla professoressa che ha voluto informare e confrontarsi con i giovani della propria classe, come dovrebbero fare sempre di più gli insegnanti con gli alunni. L’orientamento sessuale e ancor meno l’identità di genere non sono qualcosa che si può scegliere, così come non si sceglie il colore degli occhi o della propria pelle. Sono tratti della personalità innati e non acquisiti. Non vi è nulla di “non-naturale” anzi in tutte le specie ci sono diversi orientamenti rispetto al binario. La sfida che vivono quotidianamente gli adolescenti della comunità LGBT+ è dunque quella di costruirsi un’identità positiva in tutti i contesti sociali come famiglia, scuola, vicinato, gruppi informali. Ad oggi ci colpisce anche l’assenza nelle scuole italiane anche della semplice educazione sessuale, materia che nella maggior parte degli Stati membri dell’Unione europea è obbligatoria. Eppure una buona percentuale degli studenti delle scuole italiane ha dichiarato di voler parlare in classe proprio di educazione sessuale e identità di genere. A parer nostro dovrebbe essere obbligatoria una sensibilizzazione a tutto tondo delle tematiche dell’affettività e della sessualità all’interno dei programmi ministeriali. Nelle nostre scuole tutto ciò potrebbe portare benefici, come sostiene l’UNESCO. Due sono gli aspetti che sia le Nazioni Unite che organizzazioni come Amnesty International sottolineano quando propongono l’inserimento di programmi LGBT+ nelle scuole: da un lato il contrasto al bullismo e ai pregiudizi per favorire l’integrazione, dall’altro il supporto all’accettazione e alla consapevolezza di sé dei giovani che cominciano a capire meglio quale sia il proprio orientamento sessuale e la propria identità di genere. Il compito della scuola non è solo quello di istruire, ma anche quello di formare ed educare cittadini inclusivi!”

Lavori in centro storico a Formigine

Lavori in centro storico a Formigine“Mai, come in questo periodo di ripartenza, risulta strategico proseguire i cantieri di riqualificazione del tessuto urbano cittadino; questi lavori per un centro storico più attrattivo, infatti, sono un moltiplicatore per l’economia locale e hanno un’enorme valenza sociale per il grande significato simbolico e legato al senso di appartenenza dell’intera comunità nei confronti del cuore della nostra città”.

Con queste parole, il Sindaco di Formigine Maria Costi annuncia i prossimi cantieri che interesseranno il centro storico.

È appena terminato il cantiere per la rigenerazione di via Gandini, così come sono stati completati i lavori nel tratto di via Gramsci che fiancheggia il castello, con la rifinitura di manto stradale e marciapiedi, la rimozione e la sostituzione dei vecchi pali della luce e la ripiantumazione degli alberi al posto di quelli abbattuti perché ammalorati.

A breve partiranno i lavori di riqualificazione di via San Pietro, con il rifacimento del manto stradale e dei marciapiedi e con il nuovo tracciato di una pista ciclabile che, nei prossimi mesi, si ricongiungerà con il passaggio ciclopedonale che dovrebbe attraversare l’area delle ex opere parrocchiali (fra via Giardini e via Mazzini) in un’operazione di ricucitura architettonica e urbanistica fra il centro storico e gli spazi aperti del Parco della Resistenza e di Villa Gandini.

Nel frattempo, è iniziato un percorso partecipativo con i residenti e i commercianti per definire una progettualità operativa in grado di riqualificare anche il tratto di via Vittorio Veneto di fianco alla chiesa. Mentre continua l’attività progettuale e la relativa ricerca di finanziamenti per la riqualificazione di via San Francesco e per la rigenerazione dell’area che comprende le ex scuole Carducci e il Parco dell’Acquedotto e delle Tre fontane.

In questa visione di ampio respiro sono contemplati anche nuovi interventi di arredo urbano e la revisione totale dell’attuale illuminazione pubblica in tutto il centro storico.

Entro quest’anno, sono previsti interventi di manutenzione e decoro urbano anche nei centri storici delle frazioni.

 

Gli Hot Minds a Villa Pace domenica 27 giugno

Gli Hot Minds a Villa Pace domenica 27 giugnoDomenica 27 giugno 2021, alle ore 20.30, nei giardini di Villa Pace, a Fiorano Modenese, va in scena una nuova produzione del gruppo teatrale Hot Minds, nell’ambito del ricco calendario di appuntamenti dell’Estate Fioranese.

I giovani attori, ballerini, cantanti e musicisti della compagnia teatrale amatoriale porteranno in scena lo spettacolo musicale “Nostra legge è la libertà”, uno studio teatrale ispirato a ‘Storia di un impiegato’ di Fabrizio de Andrè e a testi di Simone Weil.

L’ingresso è gratuito, i posti disponibili sono limitati per cui è raccomandata, anche se non obbligatoria, la prenotazione alla mail: prenotazioni@compagniahotminds.it.

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