18.1 C
Comune di Sassuolo
venerdì, 24 Luglio 2026
Home Blog Pagina 1158

Pd Sassuolo: “Per il nuovo Polo Scolastico serve un nuovo Trasporto Pubblico Locale”

Pd Sassuolo: “Per il nuovo Polo Scolastico serve un nuovo Trasporto Pubblico Locale”
Copyright e autore immagine: Roberto Brancolini

Dopo le legittime proteste degli studenti, occorre dare una soluzione per gli anni a venire. Serve sostenibilità ambientale, velocità e integrazione tra i territori.

“Più di un migliaio di studenti e di studentesse delle superiori di tutta la provincia di Modena hanno partecipato allo sciopero per denunciare i disservizi del trasporto pubblico locale. Come coordinatore dei Gd Distretto Ceramico sono stato a fianco dei ragazzi e delle ragazze che studiano a Sassuolo e che al polo scolastico hanno manifestato per più giorni. Purtroppo, ero l’unico esponente di un partito o di una giovanile politica a manifestare lì e ad ascoltare le istanze dei singoli studenti o dei rappresenti d’istituto. Il primo passo per dare veramente voce alle nuove generazioni è proprio quello di sostenerle a dire la propria e coinvolgerli nelle decisioni che li riguardano. Il trasporto è – a parer mio – uno dei punti principali per la questione sassolese, anche e soprattutto per gli studenti e le loro famiglie. A ciò va aggiunto che finalmente si farà la sede unica del liceo Formiggini, che vedrà la luce grazie a 5.7 milioni di euro messi in campo della Provincia e dell’UE al polo scolastico insieme all’istituto Don Magnani e al Volta. Questa importante notizia, però, ha anche dei lati negativi se gestita male: già ora per accedere e per uscire dal polo scolastico negli orari di punta si crea una congestione enorme, figuriamoci con l’aggiunta di una ulteriore scuola con numeri da migliaia di alunni. Qual è l’idea della giunta Menani per ovviare a ciò? Una nuova colata di cemento? Fare spallucce? Le soluzioni vanno già studiate ora!

Occorre immaginare nuove modalità più performanti e allo stesso tempo ecologiche per incentivare il trasporto pubblico rispetto all’utilizzo dell’automobile dei singoli privati.
Sapendo che chi studia a Sassuolo molte volte risiede in un comune vicino, rilancio da qui l’idea di un trasposto pubblico interno al Distretto Ceramico (sia lato modenese sia lato reggiano) sullo stile del Metromare di Rimini: bus rapidi con corsia esclusiva che potrebbero quindi far defluire molto più velocemente il traffico nella zona del polo scolastico e alla sera e nei weekend potrebbe essere utilizzato come mezzo per spostarsi per i centri cittadini senza l’utilizzo dell’auto favorendo la movida, il commercio e i ristoratori”.

(Filippo Simeone, coordinatore GD Distretto Ceramico e membro della segreteria PD Sassuolo)

Quanto è pieno il bus? La app di SETA informa in tempo reale sulle presenze a bordo e segnala le corse aggiuntive

Quanto è pieno il bus? La app di SETA informa in tempo reale sulle presenze a bordo e segnala le corse aggiuntive“Quanto è pieno il bus in arrivo? Prendo il primo che passa o mi conviene aspettare quello successivo? Quanti sono i bus a disposizione?”. A queste domande gli utenti SETA trovano oggi risposte puntuali e tempestive grazie alle nuove funzioni della app aziendale, disponibile gratuitamente per dispositivi Android e Apple: oltre alle classiche opzioni (info generali sul servizio, orari di arrivo in tempo reale e percorsi dettagliati dei bus, acquisto/ricarica abbonamenti) gli utenti del trasporto pubblico dei bacini provinciali di Modena, Reggio Emilia e Piacenza possono ora ottenere anche indicazioni chiare e tempestive sul livello di riempimento dei mezzi, verificando inoltre tutte le corse aggiuntive disponibili rispetto alla normale programmazione oraria.

Queste due importanti novità sono rese possibili dagli investimenti che SETA sta realizzando per migliorare l’informazione all’utenza, anche grazie ad uno specifico contributo della Provincia di Reggio Emilia.  In particolare, si sta rendendo sempre più capillare la presenza della videosorveglianza a bordo che – unitamente all’attivazione di un nuovo software contapersone – fornisce preziose informazioni che vengono opportunamente gestite e centralizzate, permettendo di conoscere in tempo reale l’indice di riempimento dei bus in arrivo alle fermate.

Una volta scaricata ed installata la App SETA sul proprio device, l’utente può visualizzare, per ogni corsa, alcuni semplici ed immediati simboli grafici: l’icona del bus di colore verde indica un mezzo con basso livello di riempimento; il colore giallo segnala che sul bus in arrivo è presente una maggiore quantità di passeggeri, mentre se il colore rosso segnala che la capienza è prossima al limite massimo previsto dalle norme di legge. Inoltre, per ogni corsa viene indicata l’eventuale presenza di un bus aggiuntivo, consentendo così di valutare l’offerta complessiva del servizio e pianificare con maggiore consapevolezza i propri spostamenti. L’indice di riempimento dei mezzi SETA in arrivo è disponibile anche sull’app regionale Roger, che oltre a fornire informazioni sul servizio consente anche di acquistare, con carta di credito, il biglietto valido per tutti i bus e i treni dell’Emilia-Romagna.

“In questi mesi – ricorrendo ad operatori privati e grazie a risorse aggiuntive garantite dalla Regione Emilia-Romagna – abbiamo immesso in servizio sulle reti di Modena, Reggio Emilia e Piacenza oltre 140 mezzi supplementari, per fronteggiare i limiti di riduzione di capienza dei bus al 50% con uno straordinario sforzo organizzativo senza precedenti, che ci sta consentendo di terminare l’anno scolastico nel pieno rispetto delle norme. Oltre ad aver incrementato la quantità di mezzi, stiamo già lavorando per organizzare al meglio la ripresa del servizio a settembre (auspicando un significativo incremento della capienza) e continuiamo ad investire in tecnologia ed innovazione, per consentire agli utenti di viaggiare più informati e più sicuri” commenta Antonio Nicolini, Presidente di SETA.

 

CAMPAGNA VIDEO SU WEB E SOCIAL

Per informare gli utenti (in particolare i più giovani) sulle nuove funzionalità introdotte nella app aziendale e sulle regole per viaggiare in sicurezza, SETA dà il via ad una campagna di comunicazione realizzata attraverso brevi filmati veicolati via web e social. Sul sito internet aziendale (www.setaweb.it/news/2732), su Youtube, Facebook ed Instagram sono infatti visibili i due video che compongono la campagna. Un primo video istituzionale, realizzato in motion graphic, descrive le modalità di utilizzo della app e delle nuove funzioni; un secondo filmato, ideato e realizzato come un vero e proprio spot promozionale dal tono divertente ed informale, vede come protagonisti alcuni ragazzi/utenti e gioca sulla contrapposizione tra comportamenti corretti e sbagliati nell’approccio al mezzo pubblico. Lo spot ha come slogan “La collaborazione conta”, infatti il messaggio che SETA vuole trasmettere è che grazie al contributo responsabile di tutti l’utilizzo dell’autobus può e deve essere improntato alla correttezza ed alla sicurezza.

 

Ritornano in presenza gli appuntamenti del FabLab Junior

Ritornano in presenza gli appuntamenti del FabLab JuniorGià prenotabili i laboratori gratuiti ‘Steam Education’ del FabLab Junior, sostenuti da Fondazione Modena e il Comune di Fiorano Modenese, dedicati a bambini dai 6 ai 14 anni.

Le attività, a grande richiesta, tornano in presenza presso la struttura di Casa Corsini in via Statale 83 a Spezzano di Fiorano. Iscrizione obbligatoria tramite l’indirizzo mail info@casacorsini.mo.it dati i posti limitati.

Ecco il programma di giugno:

  • Giovedì 3 ore 17.00 – “Oggetti Smart con Micro:bit”. Programma e costruisci oggetti Smart con Micro:bit, il mini computer tascabile! (10-14 anni)
  • Mercoledì 9 ore 17.00 – “Tower Challenge”. Pensare, manipolare e realizzare concretamente un progetto vuol dire dare vita a pensieri e idee favorendo lo sviluppo di una mente creativa. Attraverso un kit di costruzione pianifica, costruisci e collabora per sviluppare il pensiero computazionale, competenze logiche, problem-solving e cooperazione (6-9 anni).
  • Martedì 15 ore 17.00 – “Le macchine Assurde”. Laboratorio di costruzioni artistiche ispirato alle macchine inutili dell’artista, designer e scrittore Bruno Munari (10-14 anni).
  • Mercoledì 23 ore 17.00 – “Inventa storie con Beebot”. Fantasia, creatività e primo approccio alla programmazione con l’utilizzo del Beebot (6-9 anni).
  • Mercoledì 30 ore 17.00 – “Sfide con Lego WeDo”. Siete pronti per costruire il vostro robot Lego e farlo partecipare a sfide e gare di velocità? (6-9 anni).

Operazione “Truck & Bus”: oltre 1100 mezzi pesanti al setaccio in regione

Operazione “Truck & Bus”: oltre 1100 mezzi pesanti al setaccio in regioneSi è appena conclusa la settimana europea “Truck & Bus” (organizzata dal network delle polizie stradali ROADPOL, nata sotto l’egida dell’Unione Europea), con lo scopo di intensificare i controlli sui mezzi pesanti adibiti al trasporto di merci, degli autobus e dei veicoli destinati al trasporto di merci pericolose.

I controlli, svoltisi dal 10 al 16 maggio, hanno interessato le principali arterie stradali e autostradali della Regione, con gli uomini e le donne della Polstrada impegnati nella verifica dello stato psicofisico dei conducenti, del rispetto dei limiti di velocità, della normativa sul trasporto delle merci pericolose e delle altre leggi sull’autotrasporto nazionale, dell’Unione europea e non appartenente all’Unione Europea.

Roadpol è una rete di cooperazione tra le Polizia Stradali, nata sotto l’egida dell’Unione Europea, alla quale aderiscono tutti i Paesi Membri ed inoltre la Svizzera, la Serbia, la Turchia ed in qualità di osservatrice persino la Polizia dell’Emirato di Dubai (Emirati Arabi Uniti).

L’Organizzazione sviluppa una cooperazione operativa tra le Polizia Stradali europee, con l’obiettivo di ridurre il numero delle vittime della strada e degli incidenti stradali in adesione al Piano d’Azione europeo 2021/2030. Tale attività si sviluppa attraverso operazioni internazionali congiunte di contrasto delle violazioni e campagne “tematiche” in tutto il Continente, all’interno di specifiche aree strategiche.

L’obiettivo ultimo è quello di elevare gli standard di sicurezza stradale, armonizzando l’attività di prevenzione, informazione e controllo, anche attraverso campagne di comunicazione e operazioni congiunte i cui risultati vengono poi monitorati dal Servizio Polizia Stradale.

Complessivamente sono stati controllati 1160 mezzi pesanti, per un totale di 357 infrazioni contestate, tra l’altro, per eccesso di velocità, eccedenze di peso ed irregolarità documentali.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 20 maggio

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 20 maggioNuvolosità variabile nella prima parte della giornata, più consistente sul settore centro-orientale. Locali e brevi rovesci possibili inizialmente sulla Romagna e nelle ore pomeridiane lungo il crinale appenninico. Dal tardo pomeriggio ampi rasserenamenti. Temperature minime stazionarie o in lieve diminuzione, comprese tra 11 e 14 gradi; massime in lieve aumento, con valori tra 20 e 22 sul settore orientale, intorno a 24/25 gradi sulle pianure centro-occidentali. Venti deboli variabili, tendenti a disporsi dai quadranti meridionali in serata. Mare poco mosso.

(Arpae)

“Terzo taglio” in corso nel programma di sfalci a parchi ed aree verdi sassolesi

“Terzo taglio” in corso nel programma di sfalci a parchi ed aree verdi sassolesiÈ iniziato in questi giorni il “terzo taglio” degli sfalci a parchi, giardini ed aree verdi pubbliche o scolastiche a Sassuolo.

“Con l’alternarsi di giornate di sole e giornate piovose – commenta il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani –  in queste settimane l’erba è cresciuta parecchio ed è importante tenere in ordine i parchi più che mai in questi momenti. Non si tratta solamente di decoro urbano, infatti, oggi un parco o un’area verde rappresenta per tutti noi l’unico luogo in cui poter fare attività fisica in sicurezza, tanto che anche le scuole in diverse occasioni preferiscono uscire e tenere lezione all’aperto”.

Si tratta di un appalto di due anni che il Comune ha con aziende specializzate: sono due le ditte che operano in simultanea, una su aree verdi stradali e scolastiche, l’altra su parchi e giardini pubblici, per poter raggiungere più velocemente gli obiettivi.

 

Nove anni fa il sisma in Emilia-Romagna. Abitazioni, edifici, attività economiche, imprese, scuole: ricostruzione privata pressoché completata. Cratere ristretto a 15 Comuni

Nove anni fa il sisma in Emilia-Romagna. Abitazioni, edifici, attività economiche, imprese, scuole: ricostruzione privata pressoché completata. Cratere ristretto a 15 ComuniOltre il 90% della ricostruzione conclusa. Cantieri, seppur rallentati, che non si sono mai fermati nemmeno in questo anno e mezzo drammaticamente segnato dalla pandemia. Tanto che due mesi fa sono saliti a 45 i Comuni dove la ricostruzione è stata considerata pressoché terminata, con un nuovo restringimento del cratere, l’area che inizialmente ricomprendeva i 60 Comuni colpiti dal sisma. Ai 30 usciti nel 2017 se ne sono aggiunti quest’anno altrettanti e ora nel cratere ristretto rimangono solo 15 Comuni, dove si concentrano gli sforzi per terminare.

La quasi totalità di cittadini e famiglie è rientrata nelle proprie case. Gli edifici ripristinati sono 8mila, per circa 16.500 abitazioni (prime e seconde case) rese di nuovo agibili, oltre a 5.700 piccole attività economiche – negozi, attività artigianali, esercizi – che si sommano a quasi 3.500 imprese (industria, agricoltura, commercio) ricostruite o riportate in sicurezza.

Tutto questo attraverso 6,4 miliardi di euro di contributi concessi: numeri sostanzialmente invariati nell’ultimo anno, visto che la ricostruzione privata (abitazioni, piccole attività economiche collegate agli edifici, imprese) era già stata completata, con Mude, la piattaforma regionale per i contributi sulle abitazioni, e Sfinge, quella sulle imprese, che registrano ormai poche decine di pratiche aperte.
Altri due capitoli molto importanti.
Le scuole, tutte ristrutturate o costruite nuove: 541 gli istituti sui quali si è intervenuto.
I centri storici, con un bando regionale per la loro rivitalizzazione che negli ultimi due anni ha visto gli stanziamenti della Regione passare da 35 a quasi 57 milioni di euro, con quattro finestre che hanno permesso di finanziare 863 progetti di riqualificazione o nuove aperture presentati da commercianti, artigiani, botteghe, imprese di servizi e professionisti, su 1.134 domande che troveranno risposta positiva, e quindi sostegno economico.

Sia nei numeri sia nella realtà, la ricostruzione privatanelle aree dell’Emilia-Romagnacolpite dal terremoto del 2012 si può dire sia alle battute finali.Nove anni dopo le scosse del 20 e 29 maggio, che investirono le province di Modena, Ferrara, Bologna e Reggio Emilia causando 28 morti e 300 feriti, con 45mila sfollati e circa 13 miliardi di euro di danni, resta come noto da completare soprattutto la parte pubblica relativa al patrimonio artistico e culturale, la più difficile e delicata per i vincoli, anche paesaggistici, cui sono sottoposti beni di pregio e valore storico.
Anche qui però si sono fatti importanti passi avanti, basti pensare alle chiese, molte delle quali restituite al culto e alle comunità anche nell’ultimo anno. Più in generale, sono stati 457 gli interventi a edifici religiosi (comprese canoniche e altre strutture), con quasi 300 chiese riaperte sulle 437 inizialmente danneggiate e 71 dove i lavori sono già stati avviati.

Il punto sulla ricostruzione post sisma alla vigilia dell’anniversario della prima scossa, il 20 maggio 2012, è stato fatto oggi in videoconferenza stampa dal presidente della Regione e Commissario delegato alla ricostruzione, Stefano Bonaccini, dal sottosegretario alla Presidenza della Giunta, Davide Baruffi, e dal direttore dell’Agenzia regionale per la ricostruzione, Enrico Cocchi.

Un’area, quella del cratere, che già prima della pandemia aveva dimostrato grande forza e capacità di ripartire: nel 2019, a sette anni dal sisma, l’occupazione era tornata ai livelli precedenti, con 22mila posti di lavoro in più rispetto a quelli del 2011, per circa il 27% del valore aggiunto regionale, equivalente al 2,4% del Pil nazionale. Nel Documento strategico regionale 2021-27 approvato dalla Giunta nei giorni scorsi, la Regione conferma l’impegno a mantenere un’attenzione particolare nell’area del sisma, con la scelta di rafforzare la capacità progettuale del sistema territoriale attraverso un utilizzo integrato delle risorse della ricostruzione, dei fondi europei e del Pnrr, il Recovery Plan.

“Il primo pensiero va a chi perse la vita nove anni fa e a tutti coloro che hanno sofferto per una tragedia che colpì così duramente la nostra terra- afferma il presidente Bonaccini-. Abbiamo ricostruito bene e velocemente, se si considera che le scuole, la parte privata e quella economica le abbiamo praticamente completate da tempo. Le persone sono rientrate nelle proprie abitazioni, nei capannoni le attività produttive sono riprese, nelle scuole non è stato perso un giorno di lezione. Ora, uscire dalla pandemia vuol dire anche ripartire veloci con la parte pubblica, una leva essenziale per restituire pienamente bellezza, identità e servizi alle nostre comunità locali. Siamo orgogliosi del lavoro fatto, insieme ai sindaci e alle istituzioni locali, senza distinzioni politiche, soprattutto per aver messo l’area colpita nelle condizioni di poter agganciare la ripresa e svolgere un’opera preziosa di ricucitura sociale e territoriale. Qui si concentrano professionalità, imprese, università, tecnopoli e laboratori di ricerca, distretti – basti pensare al biomedicale o all’automotive –, ma anche servizi socio-sanitari ed esperienze diffuse che aiuteranno l’intera Emilia-Romagna a ricostruire un presente e un futuro nuovi. Queste comunità si sono subito rialzate- chiude Bonaccini– e questi territori, sui quali vogliamo continuare a investire, potranno a loro volta, adesso, trainare la ripresa della nostra regione, e con essa aiutare il Paese a farlo”.

L’impegno per la ricostruzione in cifre
Per la ricostruzione dell’Emilia colpita dal sisma, dal 2012 a oggi sono stati concessi complessivamente contributi per 6,4 miliardi di euro, di cui 5 già liquidati, erogati alle persone e alle imprese.
Nel dettaglio, per la ricostruzione delle abitazioni le concessioni di contributi (attraverso la piattaforma informatica Mude) hanno toccato quota 3,1 miliardi di euro di cui liquidati oltre 2,6 miliardi.
Sono 8mila gli interventi completati tramite la piattaforma elettronica Mude. Mentre, per la ricostruzione delle attività produttive le concessioni di contributo concluse (sulla piattaforma informatica Sfinge) sono state pari a 1,9 miliardi di euro, di cui 1,7 miliardi liquidati.
Sono 2.840 gli interventi completamente conclusi.
Per quanto riguarda la ricostruzione pubblica, sono 1.675 i progetti di recupero finanziati per un totale di 1,423 miliardi di euro: 589 cantieri conclusi (244 milioni di euro) e 642 cantieri in corso (637 milioni).

Le proiezioni al Cinema Astoria

Le proiezioni al Cinema AstoriaDopo le restrizioni legate all’emergenza sanitaria, proseguono le proiezioni al Cinema Teatro Astoria. Dal 22 al 24 maggio è la volta di “Nomadland”, il film pluripremiato agli Oscar 2021, con la vincitrice della statuetta Frances McDormand. Il costo del biglietto intero è di 7 euro, ridotto 5 euro. Nella giornata di lunedì, 5 euro per tutti. Giorni e orari di programmazione: sabato ore 20.00; domenica ore 16.00 e 18.30; lunedì ore 20.00.

Dopo aver perso il marito e il lavoro durante la Grande recessione, la sessantenne Fern lascia la città di Empire, Nevada. Lo fa perché vuole attraversare gli Stati Uniti occidentali a bordo del suo furgone. Questo le farà conoscere la situazione dei nomadi americani.

Riguardo invece la nuova rassegna di film d’essai, un ciclo di appuntamenti che da molti anni il Cinema Astoria propone al pubblico, mercoledì 26 maggio avremo in sala “The Specials”, per la regia di Olivier Nakache e Eric Toledano con Vincent Cassel, un film che tratta il tema dell’autismo. Programmazione unica ore 20.00. Il costo del biglietto intero è di 4 euro.

Bruno e Malik vivono da 20 anni in un mondo a parte, quello dei bambini e degli adolescenti con autismo. Nelle rispettive associazioni, addestrano giovani provenienti da quartieri difficili per la supervisione di questi casi.

L’accesso in sala è regolato dalle norme per il contenimento del Covid-19: è obbligatoria la mascherina, la disinfezione delle mani e il distanziamento di almeno un metro. All’ingresso verrà misurata la temperatura e assegnato un posto fisso.

Tutte le proiezioni sono organizzate da TIR Danza, con la collaborazione del Comune di Fiorano Modenese. Per maggiori informazioni: www.cinemateatroastoriafiorano.it

Vaccinazione anti Covid-19. In Emilia-Romagna la campagna si allarga: somministrazione estesa ai cittadini appartenenti alla “categoria 4” dai 16 anni in su

Vaccinazione anti Covid-19. In Emilia-Romagna la campagna si allarga: somministrazione estesa ai cittadini appartenenti alla “categoria 4” dai 16 anni in suIn Emilia-Romagna si estende la campagna di vaccinazione anti-Covid, in maniera coerente con quanto previsto dal piano nazionale.

La Regione ha recepito le due recenti ordinanze della struttura commissariale, allargando ulteriormente la platea di coloro che, al di là delle fasce d’età, devono ricevere il vaccino in via prioritaria. Dunque, tutte le persone che rientrano nella cosiddetta “categoria 4” – e cioè affette da patologie che possono aumentare il rischio di sviluppare forme severe di Covid-19 pur non appartenendo alla categoria degli estremamente vulnerabili – senza limiti di età, a partire quindi dai 16 anni; i cittadini italiani iscritti all’Aire (Anagrafe degli italiani residenti all’estero), che vivono temporaneamente sul territorio nazionale e il personale diplomatico; il personale dei Centri estivi. Per quanto riguarda i familiari, conviventi e caregiver di disabili gravi (altro gruppo indicato dalle ordinanze), le somministrazioni in Emilia-Romagna sono già state avviate.

Ad annunciare le novità, oggi in Commissione assembleare, l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini.

Come stabilito dalla nota della Regione inviata dall’assessorato alle Politiche per la salute ai direttori generali e sanitari delle Aziende Usl dell’Emilia-Romagna e ai direttori dei Dipartimenti di Cure primarie, da ieri sono iniziate le chiamate attive per tutte le persone appartenenti alla “categoria 4” a partire dai 16 anni di età (per la fascia di età 50-59 anni la chiamata è attiva dal 7 maggio), mentre continuerà la possibilità di candidarsi per gli iscritti all’Aire: per quest’ultima categoria le prenotazioni potranno aver luogo non appena saranno attivati i flussi informativi da parte degli organi governativi.

“Procediamo speditamente con la campagna vaccinale aprendo ad ulteriori fasce di popolazione- ha sottolineato Donini-. Siamo nel gruppo delle Regioni che vaccinano più rapidamente: ad oggi, quasi 1milione e 500mila persone hanno ricevuto la prima dose, mentre sono 736mila quelle immunizzate con anche il richiamo. Il bilancio di ieri sera a livello di somministrazioni era pari al 94,6% di dosi ricevute. Certo- ha aggiunto l’assessore- conta non solo la quantità, ma anche l’appropriatezza: di qui tutto il lavoro fatto per mettere subito in sicurezza gli over 80, il personale di Cra e Rsa, il personale sanitario e gli estremamente vulnerabili. Possiamo dire che, ad oggi, chi ha pagato il prezzo più drammatico alla pandemia nella nostra regione è sostanzialmente immunizzato. Adesso andiamo avanti, pronti a tenere il passo con le richieste del generale Figliuolo”.

Le nuove categorie da vaccinare

Per quanto riguarda i cittadini – a partire dai 16 anni – che rientrano nella cosiddetta “categoria 4”, non devono prenotarsi ma vengono contattati, con chiamata o invio di un messaggio (per posta elettronica o sms) direttamente dall’Azienda sanitaria di appartenenza. Inoltre, l’aggiornamento degli elenchi di chi appartiene a questa categoria potrà avvenire tramite la segnalazione del medico di medicina generale, come già previsto per gli estremamente vulnerabili.

Le persone iscritte all’Aire, i dipendenti delle Istituzioni Ue (con i familiari a carico e il personale a riposo), gli agenti diplomatici e il personale tecnico-amministrativo delle missioni diplomatiche, il personale di enti e organizzazioni internazionali e il personale tecnico-amministrativo delle missioni diplomatiche (inclusi sempre i familiari a carico e il personale a riposo) possono candidarsi attraverso il portale regionale delle candidature: http://salute.regione.emilia-romagna.it/candidature-vaccinazione.

E ancora, per le persone con grave disabilità (legge 104/1992 art. 3, comma 3) prosegue la vaccinazione anche dei soggetti conviventi, dei familiari e di due caregiver; è possibile, in quest’ultimo caso, valutarne l’estensione singolarmente su richiesta. La candidatura avviene sempre tramite portale regionale.

Infine, le prenotazioni vaccinali si apriranno a breve ad un’altra importante categoria, anche in vista dell’ormai prossima apertura delle attività: il personale dei Centri estivi, che sarà vaccinato dal proprio medico di medicina generale, e che per rischio di infezione viene equiparato agli operatori scolastici.

Spazi e servizi di aggregazione, multimedialità e creatività: in Emilia-Romagna si punta sui giovani. Al via il bando biennale 2021-2022 della Regione

Spazi e servizi di aggregazione, multimedialità e creatività: in Emilia-Romagna si punta sui giovani. Al via il bando biennale 2021-2022 della Regione
Copyright e autore dell’immagine Roberto Brancolini

Incontrarsi, scambiarsi informazioni, dare spazio ai propri sogni e alla propria creatività, lavorare, anche in collaborazione con altri, o cercare un’occupazione.

È ai luoghi di aggregazione, di nuova realizzazione oppure in strutture già esistenti da riqualificare pensate appositamente per i giovani, a cui guarda il bando biennale della Regione 2021-2022, approvato ieri dalla Giunta. A disposizione ci sono 1,1 milioni di euro per potenziare e consolidare, in vista della ripresa delle attività post Covid, il patrimonio di spazi e servizi diffusi sul territorio, rendendolo più moderno e funzionale; con l’obiettivo di consentire una più ampia partecipazione di giovani e meno giovani per socializzare, scambiarsi idee e apprendere reciprocamente, anche con modalità a distanza, promuovendo pratiche collaborative e percorsi di co-progettazione degli interventi con i giovani del territorio regionale.

Le risorse complessive per finanziare il bando, rivolto a Unioni di Comuni e Comuni capoluogo di provincia, sono suddivise in 640mila euro per il 2021 e 480mila euro per il 2022, e provengono dalla quota complessiva dei fondi messi a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna per finanziare la legge regionale 14 del 2008 “Norme in materia di politiche per le giovani generazioni”. Il contributo della Regione, concesso a fronte di una spesa, da parte degli Enti Locali, che va da un minimo di 20mila a un massimo di 80mila euro per singolo progetto, potrà arrivare a coprire fino al 70% dei fondi impegnati da Comuni e Unioni.

“Il periodo segnato dalla pandemia, così profondamente traumatico, ha imposto la chiusura di spazi e servizi o ne ha profondamente limitato l’accesso, i giovani hanno passato molto tempo in casa e a gestire le relazioni a distanza- sottolinea la vicepresidente con delega alle Politiche giovanili, Elly Schlein-. Abbiamo ritenuto dunque prioritario intervenire, in particolare investendo in luoghi di aggregazione e servizi dove i giovani potessero riprendere ad incontrarsi in sicurezza per socializzare, lavorare insieme ed esprimere pienamente la loro creatività”.

Il bando: come fare domanda, i progetti finanziabili

Gli Enti locali interessati hanno tempo fino 9 luglio 2021 (ore 13) per presentare domanda di contributo, via web sulla piattaforma informatica elixForms raggiungibile da Giovazoom.

Potranno essere finanziati i luoghi e le strutture di aggregazione giovanile (ambienti di coworking e polifunzionali, fab-lab, sale prove, Informagiovani e web radio giovanili) di nuova realizzazione e le loro aree esterne; quelli già esistenti che necessitano di ristrutturazione e riqualificazione sul piano della funzionalità logistica ed organizzativa, mediante acquisto di arredi interni ed esterni e/o allestimenti/potenziamenti tecnologici e strumentali (acquisizione di computer, notebook, stampanti, microfoni, mixer, potenziamento impianti, ecc.).

Potrà essere proposto un unico progetto con l’indicazione della data prevista per l’inizio dell’intervento secondo le annualità 2021-2022; i progetti presentati nel 2021 dovranno concludersi entro il 31/12/2021, quelli presentati nel 2022 entro il 31/12/2022.

Sul sito Giovazoom è presente una mappa di tutti gli spazi di aggregazione per i giovani che la Regione ha contribuito a sostenere in questi anni.

Ripartenza. Per l’Emilia-Romagna una visione del futuro condivisa: transizione verde e digitale, occupazione di qualità, attrattività, donne e giovani generazioni

Ripartenza. Per l’Emilia-Romagna una visione del futuro condivisa: transizione verde e digitale, occupazione di qualità, attrattività, donne e giovani generazioniUna visione del futuro condivisa. Un programma unitario degli obiettivi da raggiungere attraverso l’azione coordinata di investimento delle risorse europee e nazionali stanziate per la ricostruzione. Per il rilancio e lo sviluppo sostenibile dell’Emilia-Romagna, tenendo insieme le esigenze di breve periodo con le trasformazioni strutturali di lungo termine, per rafforzare le reti sociali, ricucire le distanze territoriali, rafforzare la competitività del sistema economico-produttivo e l’attrattività della regione.

È il Documento Strategico Regionale (Dsr) per la programmazione unitaria delle politiche europee di sviluppo 2021-2027 – il nuovo settennato di definizione dei fondi europei, scaduto il precedente -, approvato dalla Giunta regionale guidata dal presidente Stefano Bonaccini che inizia oggi il suo iter in Assemblea legislativa. Un Documento che delinea una programmazione fondata sull’integrazione e che valorizzi complementarità e sinergie.

L’impatto della pandemia ha acuito anche in Emilia-Romagna le diseguaglianze sociali, di genere, generazionali, tra settori economici e tra territori e ha generato nuovi bisogni e nuove sfide. Con il Patto per il Lavoro e per il Clima firmato con tutte le parti sociali nel dicembre scorso, la Regione ha condiviso con il sistema territoriale un nuovo progetto di rilancio e sviluppo volto a generare lavoro di qualità, accompagnando l’Emilia-Romagna nella transizione ecologica e digitale. Un progetto che assume come riferimento decisivo l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’Onu, fondato sulla sostenibilità, nelle sue tre componenti inscindibili, quella ambientale, sociale ed economica.

Il Dsr assume direttamente gli obiettivi del Patto dopo un ampio confronto e nella condivisione di scelte e contenuti con le rappresentanze e dà gambe a questo progetto, delineando la cornice strategica nella quale indirizzare l’insieme dei fondi europei e nazionali 2021-2027 su cui potrà contare l’Emilia-Romagna.

“È un’occasionestorica per il nostro Paese, che l’Emilia-Romagna intende cogliere a pieno- afferma il sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale, Davide Baruffi-. Intendiamo contrastare le diseguaglianze come chiave per rafforzare la crescita e superare il potenziale conflitto tra sviluppo e ambiente, accelerando la trasformazione dell’economia e della società in chiave di sostenibilità. Una trasformazione che vogliamo giusta, ovvero che non comprometta le esigenze delle generazioni attuali e risponda pienamente alle aspettative di quelle future. Il riparto delle risorse è in discussione in questo momento tra Governo e Regioni, ma siamo fiduciosi di poter ottenere molto di più rispetto al settennato precedente. Anche le nostre imprese e Università hanno dimostrato grande capacità progettuale, catturando tante opportunità di finanziamento”.

“La Regione Emilia-Romagna vanta ottime performance di spesa dei fondi europei e di realizzazione dei progetti nel periodo 2014-2020- prosegue- con una percentuale di impegni che supera il 100% per i programmi regionali del fondo Fesr e Fse e si attesta sul 98% per il Feasr, posizionandosi in cima alla classifica nazionale per stato di avanzamento dei programmi e velocità di spesa. Con il Dsr capitalizziamo questa capacità, assegnando priorità a due fattori oggi imprescindibili per generare sviluppo sostenibile: la promozione della piena parità di genere quale motore di equità e di modernizzazione della società e il protagonismo delle giovani generazioni”. 

I fondi europei
Alle risorse 2021-2027 della Politica di coesione (fondi Fesr e Fse+), con una dotazione in crescita rispetto al settennio precedente, pari a 42 miliardi di euro per l’Italia, di cui 9 per le Regioni che più hanno dimostrato capacità di spesa e programmazione, si aggiungono il pacchetto straordinario di risorse di Next Generation Eu, con una dotazione di 235 miliardi per il periodo 2021-26 del Piano nazionale ripresa e resilienza (tra Recovery fund, React-EU e Fondo per gli investimenti complementari) e le risorse della politica agricola comune (Feasr) del biennio 2021-22, pari a oltre 10 miliardi di euro, di cui circa 3 miliardi per lo sviluppo rurale. Inoltre, si può contare sulla programmazione complementare a livello nazionale del Fondo sviluppo e coesione, con una dotazione di 50 miliardi.

Ricerca e innovazione
In questo ambito, per ricerca e innovazione la Giunta ha definitoanche la Strategia regionale di specializzazione intelligente (S3) che intreccia le grandi sfide europee: nei prossimi 7 anni, l’Emilia-Romagna punta tutto su Big data, Intelligenza artificiale, trasformazione ecologica, space economy, automotive, salute, cultura, agroalimentare, manifattura e filiere innovative, edilizia e turismo.
La nuova programmazione in parte poggia sui risultati raggiunti dalla stessa strategia S3 tra il 2014-2020, dove il sistema regionale ha impegnato una rilevante massa di risorse e di investimenti destinati a ricerca e innovazione, pari a oltre 3,1 miliardi di euro, con un contributo pubblico di oltre 1,5 miliardi di euro, di cui 900 milioni di risorse regionali. L’obiettivo è quello di realizzare nuovi investimenti in stimati in 5 miliardi di euro, finanziati sia con risorse pubbliche, europee, statali e regionali per circa 2,7 miliardi, che private con un co-finanziamento di 2,3 miliardi.
“La nuova S3 2021-2027 rappresenta per l’Emilia-Romagna una opportunità straordinaria– afferma l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla– per tracciare il nuovo quadro strategico di ricerca e sviluppo innovativo della nostra regione. Agenda 2030 e il nuovo approccio delle politiche europee, in particolare di Horizon Europe e della politica di coesione, costituiscono i punti di riferimento, le cui sfide declinate su scala regionale sono fissate nel Patto per il Lavoro e per il Clima. L’obiettivo tracciato è quello di rafforzare l’insieme degli strumenti di intervento, attraverso azioni integrate e coordinate in grado di indirizzare le politiche regionali per la ricerca e l’innovazione, al fine di far fronte alle grandi sfide che il sistema ha di fronte e cogliere le opportunità a esse connesse, coinvolgendo in modo sempre più diffuso il sistema delle imprese e, in particolare, quello delle piccole imprese e delle filiere”.
Un percorso che poggia su un ampio e strutturato ecosistema della ricerca e dell’innovazione, che fa perno su soggetti pubblici, a partire dalle università, e privati di ricerca e imprese in grado di cooperare e creare non solo attività di ricerca e innovazione, ma anche nuove infrastrutture, nuove reti e piena partecipazione alle opportunità nazionali ed europee, con una rinnovata capacità di attrazione di iniziative di ricerca e di talenti di livello internazionale.

Morta la 49enne sassolese rimasta gravemente ferita nello schianto in A14

Morta la 49enne sassolese rimasta gravemente ferita nello schianto in A14Non ce l’ha fatta Enrica Franchini, la 49enne sassolese rimasta ferita ieri mattina nell’incidente stradale nel tratto bolognese della A14, a Borgo Panigale, provocato da un capriolo che tentava di attraversare l’autostrada. La donna è morta all’ospedale Maggiore di Bologna dove era ricoverata in gravissime condizioni. La famiglia ha autorizzato la donazione degli organi. Nell’incidente era rimasta ferita in modo lieve la sorella 52enne che era in auto con lei. L’Audi sulla quale viaggiavano in direzione Modena aveva investito il capriolo, che dopo aver sfondato il parabrezza aveva attraversato l’intero abitacolo finendo nel bagagliaio.

“Comunicare” il vaccino antiCovid-19, Emilia-Romagna promossa nello studio di Agenas e del Laboratorio MeS della Scuola Superiore Sant’Anna

“Comunicare” il vaccino antiCovid-19, Emilia-Romagna promossa nello studio di Agenas e del Laboratorio MeS della Scuola Superiore Sant’AnnaComunica bene ai cittadini le differenti categorie di utenti che hanno diritto alla vaccinazione anti Covid-19, tanto da essere considerato un esempio di “buona pratica”. E si contraddistingue per la semplicità di lettura dei testi (il cosiddetto “Indice READ-IT”), che lo portano in testa alla classifica.

Sono questi i “punti forti” del sito della Regione Emilia-Romagna dedicato al vaccino (https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/)  rilevati dall’indagine presentata questa mattina a livello nazionale, realizzata da Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, e dal Laboratorio MeS (Management e Sanità) della Scuola Superiore Sant’Anna. Un lavoro che ha “passato al setaccio” i siti web di 108 Aziende sanitarie locali e 21 Regioni/Province Autonome italiane, con un obiettivo preciso: offrire una panoramica sullo stato dell’arte della comunicazione online relativa alla vaccinazione anti Covid-19. Molteplici studi hanno evidenziato infatti come un’adeguata comunicazione porti a risultati significativi nel promuovere la vaccinazione. La prospettiva adottata da Agenas e Laboratorio MeS è proprio quella dell’utente che visita il sito per reperire informazioni sui vaccini.

Lo studio, in sintesi
Lo studio ha indagato reperibilità, qualità, quantità, fruibilità, efficienza e leggibilità delle informazioni, assegnando una valutazione su tre fasce di colori: verde positiva, giallo media e rosso negativa.

Per il sito della Regione (https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/) i bollini verdi sono 8 su 12. In particolare, è indicato come esempio di “buona pratica” per la comunicazione al cittadino delle differenti categorie di utenti che hanno diritto alla vaccinazione anti Covid-19; altri aspetti da bollino verde sono la presenza di un riferimento al Covid-19 in home page e all’interno, e di link esterni a siti istituzionali di approfondimento. Ancora, spazi dedicati a informare il cittadino sull’andamento dei casi Covid, sulle diverse fasi della vaccinazione e sulle modalità di prenotazione.

Bollino rosso al sito, invece, perché non contiene informazioni specifiche per il cittadino su dove effettuare il vaccino (i punti vaccinali) e perché non c’è uno spazio dedicato ai possibili effetti collaterali collegati alle varie tipologie di vaccino. Un aspetto “comune”, quest’ultimo, al 52% dei siti web/portali regionali e al 57% di quelli delle Aziende sanitarie. Altro elemento migliorabile, l’assenza di una app dedicata all’informazione e/o assistenza per il Covid.

Margini di miglioramento (bollino giallo) sulla modalità per l’utente over 80 di prenotazione del vaccino: nel 19% dei casi è il Sistema sanitario nazionale a contattare il cittadino (modalità ritenuta migliore), nel 72% è il cittadino stesso a dover effettuare la prenotazione (come accade in Emilia-Romagna), mentre il 9% dei siti non presenta informazioni su come prendere appuntamento per la somministrazione.

Rispetto al tema della leggibilità, secondo lo studio di Agenas il sito della Regione Emilia-Romagna dedicato al vaccino usa il 63,58% di parole comprese nel cosiddetto “Vocabolario di base delle Lingua Italiana”, che include quelle più familiari per gli italiani (7.500 in tutto). Nell’indagine si specifica anche che “nessuna Regione raggiunge l’80%, ovvero la soglia minima per considerare un testo di bassa complessità”.

Il sito è invece al primo posto sul cosiddetto “Indice READ-IT”, che calcola la semplicità di lettura di un testo. I testi sulla vaccinazione anti Covid19 presenti sui siti web/portali regionali sono in gran parte ad elevata complessità, per cui il cittadino deve avere almeno il diploma di scuola superiore per poterli leggere facilmente. Fa, eccezione, appunto, quello della Regione Emilia-Romagna, che con la Provincia autonoma di Bolzano registra la performance migliore.

In provincia di Modena prosegue il calo dei nuovi positivi Covid e dei ricoveri giornalieri

In provincia di Modena prosegue il calo dei nuovi positivi Covid e dei ricoveri giornalieri
Copyright e Autore: Brancolini Roberto

Prosegue il calo di nuovi casi, percentuale di positività (ancora in aumento il numero di persone esaminate) e ricoveri giornalieri, questi ultimi scesi durante l’ultima settimana di osservazione sotto i 150.

Sono 148 i pazienti Covid positivi ricoverati, a lunedì 17 maggio, negli ospedali modenesi.

ANDAMENTO GENERALE

 

Casi

Il totale di positivi segnalati a livello regionale, al 17 maggio (per il dato odierno si rimanda al bollettino regionale), per la provincia di Modena è di 64.708 (erano 64.127 lo scorso 10 maggio).

Al 17 maggio, in provincia di Modena sono accertati 3048 (erano 3447 il 10 maggio, -12%) casi di persone con in corso l’infezione da Covid-19. Di questi, 2900 sono in isolamento domiciliare o presso altre strutture, 148 ricoverati.

 

Ricoveri totali

Al 17 maggio sono 148 (erano 192 il 10 maggio, -23%) i pazienti assistiti in regime di ricovero negli ospedali della provincia. In AOU da report regionale risultano ricoverati 90 pazienti covid positivi, 48 negli ospedali provinciali (Carpi, Mirandola, Vignola, Pavullo) e 10 all’Ospedale di Sassuolo Spa.

 

Persone in isolamento domiciliare

Al 17 maggio sono in isolamento 4.627 (erano 5.380 il 10 maggio, -21%) persone. In particolare:

  • 900 (erano 3.255) persone covid positive. Dei positivi in isolamento domiciliare 16 sono accolti presso l’hotel Tiby e 22 pazienti sono ricoverati negli Ospedali di Comunità Covid a Fanano e Soliera. Dallo scorso mercoledì 28 aprile, i 15 posti dell’Ospedale di Comunità (OsCo) di Novi sono destinati esclusivamente a pazienti non affetti da Covid.
  • 727 (erano 2.125) contatti stretti di casi accertati in isolamento.

 

Dal 21 dicembre all’Hotel Concordia di S. Possidonio non ci sono più ospiti Covid+.

Sul fronte delle USCA, nell’ultimo periodo di rilevazione (3 – 9 maggio 2021) le 11 Unità speciali di continuità assistenziale (di cui una pediatrica) attive in provincia hanno assistito 187 pazienti per un totale di 128 medici coinvolti.

 

Stima della popolazione non suscettibile di infezione

Sono considerate “non suscettibili” tutte le persone che hanno già avuto l’infezione (documentata da un tampone molecolare o da un esame sierologico), consapevoli che anche la scienza non ha ancora espresso chiaramente per quanto tempo rimane protetta una persona che ha già avuto covid (nell’arco dell’intera pandemia) e quelle che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino. Anche in questo caso nella consapevolezza che una sola dose offra una protezione solo parziale, e che comunque, anche dopo il completamento del ciclo vaccinale, occorre un lasso di tempo tra l’inoculazione e l’inizio di questa protezione.

Si tratta dunque di una stima di popolazione non suscettibile, utile a misurare l’avanzamento della campagna vaccinale integrandolo con i dati a disposizione sulla popolazione della provincia che è già stata colpita da covid. Allo stesso tempo tale stima è una valida conferma della necessità che si rispettino ancora puntualmente tutte le misure di prevenzione e protezione.

Al 13 maggio (ultimo dato disponibile), il 40,4% della popolazione residente in provincia risulta non suscettibile di infezione, mentre il 59,6% risulta ancora suscettibile.

La percentuale di suscettibili decresce notevolmente all’aumentare della fascia di età, in relazione all’aumento della popolazione già vaccinata. Ad esempio, considerando come non suscettibili le persone con tampone PCR positivo o sierologia positiva o vaccinati, la stima di persone ancora suscettibili di infezione negli over 85 è del 12,5% (due dosi di vaccino, mentre è del 9,1% se si considerano anche coloro che hanno ricevuto una sola dose).

Questi dati confermano comunque la necessità di continuare a mantenere le misure di prevenzione come utilizzo di mascherine, igiene delle mani e distanziamento sociale e di proseguire nelle attività di sorveglianza.

 

Coronavirus: oggi (18/5), su quasi 25mila tamponi, si registrano 331 nuovi positivi in regione (1,3%). Aumentano i guariti, calano casi attivi e ricoveri

Coronavirus: oggi (18/5), su quasi 25mila tamponi, si registrano 331 nuovi positivi in regione (1,3%). Aumentano i guariti, calano casi attivi e ricoveri
foto: Italpress

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 380.246 casi di positività, 331 in più rispetto a ieri, su un totale di 24.655 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 1,3%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni e le persone dai 55 anni in su. E da ieri, in Emilia-Romagna anche i 40-49enni, cioè i nati dal 1972 al 1981 compresi, possono registrarsi on line per la somministrazione del vaccino anti Covid collegandosi al sito internet della Regione http://salute.regione.emilia-romagna.it/candidature-vaccinazione. Lo stesso disponibile per la classe d’età 50-54 (i nati dal 1967 al 1971 compresi), per la quale naturalmente le candidature rimangono aperte.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Tutte le informazioni sulla campagna vaccinale: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 2.214.106 dosi; sul totale, 735.538 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 142 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 156 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 214 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 36,7 anni.

Sui 142 asintomatici117 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing7 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, tramite i test pre-ricovero, 3 attraverso gli screening sierologici. Per 9 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna e Parma entrambe con 65 casi e Modena con 55; poi Reggio Emilia (35), Rimini (31) e Piacenza (29); seguono Forlì e Cesena (entrambe con 15 casi), Ravenna (9) e infine Imola e Ferrara (6 casi ognuna).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Il Report settimanale sull’andamento dell’epidemia in Emilia-Romagna, disponibile al link https://bit.ly/3tWSfNe, contiene anche i dati di contagio in età scolastica. In particolare, i dati sono relativi a tutti i contagi che, sul territorio regionale, hanno interessato a partire dal 14 settembre 2020, inizio delle scuole, fino al 16 maggio 2021, rispettivamente studenti/alunni e docenti/operatori scolastici di servizi educativi 0-3 anni, scuole per l’infanzia, scuole primarie di I grado, scuole secondarie di I e II grado. Oltre al numero assoluto, è indicata la percentuale dei casi positivi rispetto a tutti i casi di positività registrati in Emilia-Romagna nello stesso periodo. Infine, una tabella fotografa la situazione contagi in ambito scolastico nel periodo 3-16 maggio 2021, nel quale si sono registrati 1.460 nuovi casi nella fascia d’età 0-18, che comprende bambini e studenti/alunni dai servizi 0-3 anni fino alle superiori, e 128 nuovi casi fra docenti e personale scolastico.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 13.533 tamponi molecolari, per un totale di 4.639.431. A questi si aggiungono anche 11.122 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guaritesono 1.046 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 344.858.

casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 22.281 (-725 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 21.129 (-659), il 94,8% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 10 nuovi decessi: 3 a Ravenna (2 uomini di 77 e 99 anni e 1 donna di 93), 2 a Parma (2 donne di 87 e 95 anni), 2 a Bologna (2 donne di 68 e 82 anni), 2 a Ferrara (2 donne di 68 e 92 anni) e 1 a Modena (1 donna di 71 anni). Non risultano decessi nelle province di Piacenza, Reggio Emilia, Forlì-Cesena e Rimini.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 13.107.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 149 (-7 rispetto a ieri), 1.003 quelli negli altri reparti Covid (-59).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 8 a Piacenza (invariato rispetto a ieri), 14 a Parma (+1), 19 a Reggio Emilia (invariato), 22 a Modena (-1), 45 a Bologna (-3), 7 a Imola (-1), 9 a Ferrara (-3), 8 a Ravenna (+1), 4 a Forlì (invariato), 3 a Cesena (invariato) e 10 a Rimini (-1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 23.386 a Piacenza (+29 rispetto a ieri, di cui 13 sintomatici), 27.602 a Parma (+65, di cui 30 sintomatici), 46.295 a Reggio Emilia (+35, di cui 21 sintomatici), 64.738 a Modena (+55 – 1 dei quali a Sassuolo –, di cui 30 sintomatici), 81.199 a Bologna (+65, di cui 48 sintomatici), 12.492 casi a Imola (+6, di cui 3 sintomatici), 22.967 a Ferrara (+6, di cui 4 sintomatici), 30.023 a Ravenna (+9, di cui 3 sintomatici), 16.651 a Forlì (+15, di cui 13 sintomatici), 19.171 a Cesena (+15, di cui 13 sintomatici) e 35.722 a Rimini (+31, di cui 11 sintomatici).

Rispetto ai giorni precedenti, sono stati eliminati 3 casi, in quanto giudicati non Covid-19.

Tour in sei città per ‘La Milanesiana’ che torna in Emilia-Romagna

Tour in sei città per ‘La Milanesiana’ che torna in Emilia-RomagnaC’è molta Emilia-Romagna nella Milanesiana, il festival di letteratura, musica, cinema, scienza, arte, filosofia, teatro, diritto, economia e sport ideato e diretto da Elisabetta Sgarbi che, dal 13 giugno al 6 agosto, prenderà il via come d’abitudine dalla Lombardia per poi portare in tutta Italia incontri, mostre, concerti e artisti di fama nazionale e internazionale.

Dal 29 luglio al 3 agosto saranno sei le città emiliano-romagnole che si animeranno dell’originale sperimentazione che da sempre contraddistingue lo stile della Milanesiana:cinque località della Rivera – Santarcangelo di Romagna, Rimini, Cervia, Ravenna e Gatteo a Mare – e, per la prima volta, anche Parma Capitale italiana della Cultura 2020-21.

Al centro dell’edizione numero ventidue c’è il progresso, tema scelto da Claudio Magris come denominatore comune a tutti gli appuntamenti, sia per guardare con fiducia al futuro, dopo questo lungo periodo di pandemia, ma anche per tornare indietro nel tempo e celebrare illustri nomi del passato.

Tante le personalità dell’Emilia-Romagna o legate alla nostra regione protagoniste del festival: da Dante Alighieri nel 700esimo della morte agli 80 anni dalla nascita di Bernardo Bertolucci, Federico Fellini, i 50 anni dalla morte di Secondo Casadei e il trentesimo compleanno dei Modena City Ramblers.

Sempre a proposito di musica, anche quest’anno colonna sonora della Milanesiana sarà ‘Il ballo della rosa’ e ‘Milanesiana di riviera’ degli Extraliscio, il gruppo romagnolo a cui è dedicato anche il film – diretto da Elisabetta Sgarbi e sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna – ‘Extraliscio. Punk da balera – Si ballerà finchè entra la luce dell’alba’, che dal 14 giugno uscirà in 120 sale cinematografiche italiane.

La presentazione del programma oggi in Regione nel corso di una videoconferenza stampa con il presidente Stefano Bonaccini, l’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini, la stessa Elisabetta Sgarbi. Collegati da remoto, i sindaci delle sei città coinvolte: Alice Parma (Santarcangelo di Romagna), Andrea Gnassi (Rimini), Massimo Medri (Cervia), Michele De Pascale (Ravenna), Gianluca Vincenzi (Gatteo a Mare) e Federico Pizzarotti (Parma).

“Investire in cultura vuol dire investire in qualità e bellezza- afferma Bonaccini-, e per questo dare ancor più valore ai nostri territori e a ciò che siamo in Emilia-Romagna. Vale per il patrimonio artistico e tutte le arti, le strade conosciute e quelle nuove che si aprono. Sono quindi felice che Elisabetta Sgarbi (foto) scelga di portare ancora la sua Milanesiana nella nostra regione, una terra di cui lei conosce molto bene identità e fascino, potenziale e capacità. Quattro giorni di appuntamenti e ospiti che andranno a impreziosire un calendario già ricco di proposte che spaziano dal mare all’appennino ai borghi nell’entroterra, dalle città d’arte agli itinerari meno conosciuti ma altrettanto suggestivi: è l’Emilia-Romagna che in piena sicurezza si prepara ad accogliere visitatori dall’Italia e dall’estero, per ripartire con la forza e la passione che ci contraddistingue”.

“Dopo il successo dello scorso anno la nostra collaborazione con la manifestazione di Elisabetta Sgarbi si allarga ancora di più e quest’anno coinvolge sei città della nostra regione con un programma che si conferma come sempre vario e interessante– spiega Andrea Corsini-, e che omaggia grandi personalità emiliano-romagnole nelle loro città di origine o di lunga frequentazione. Penso a Dante a Ravenna, a Fellini e la sua Rimini, l’epopea musicale della famiglia Casadei a Gatteo a Mare ma anche a Bernardo Bertolucci nello scenario di Parma capitale italiana della cultura. Se un anno fa la presenza del festival aveva rappresentato una prima esperienza di una possibile ripartenza, che poi si era rivelata soltanto momentanea, oggi può invece essere vissuta come l’inizio di una più stabile ripresa capace di coinvolgere a pieno titolo la nostra cultura e il nostro turismo”.

“Sei città e sei dediche a grandi personalità, per questa seconda stagione della Milanesiana in Emilia-Romagna- aggiunge Elisabetta Sgarbi-. In questa Regione, in queste sei città emiliane e romagnole, ci sono le mie radici, quelle di mia madre e anche di mio padre, in fondo. Della mia famiglia. Ci sono tanti ricordi. E c’è il grande rispetto per la storia e la tradizione che accompagna questa Regione, e per l’energia, unica, che questa Regione sa continuamente sprigionare, anche in tempi complessi come questi”.

La 22° edizione del festival conta 25 città, 10 mostre, oltre 65 incontri e più di 150 ospiti italiani e internazionali. Tra i protagonisti dei sei appuntamenti emiliano-romagnoli ci saranno Dario Vergassola, Vittorio Sgarbi, Pupi Avati, Massimo Lopez e Tullio Solenghi, Ermanna Montanari e Marco Martinelli. In programma anche i concerti dei Modena City Ramblers, Morgan, Elio e gli Extraliscio. /ER

Per maggiori informazioni: http://www.lamilanesiana.eu/

Aggiornamenti in merito alle chiusure previste sulla A14

Aggiornamenti in merito alle chiusure previste sulla A14Sulla A14 Bologna-Taranto, sono state annullate le chiusure della stazione di Faenza, che erano previste nelle cinque notti di martedì 18, mercoledì 19, giovedì 20, venerdì 21 e sabato 22 maggio.

Sempre sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire programmati lavori di pavimentazione, in orario notturno, nelle tre notti consecutive di mercoledì 19, giovedì 20 e venerdì 21 maggio, con orario 22:00-6:00, sarà chiusa la stazione di Imola, in entrata in entrambe le direzioni verso Bologna e Ancona e in uscita per chi proviene da Ancona.
In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Faenza o di Castel San Pietro.

Riparte il ‘Cenacolo letterario’ al Centro Vittorio Veneto

Riparte il ‘Cenacolo letterario’ al Centro Vittorio VenetoRiprende l’attività culturale del Centro di Via Vittorio Veneto a Fiorano Modenese, in collaborazione con il Comune di Fiorano Modenese, con gli appuntamenti che non si sono tenuti l’inverno scorso a causa della pandemia.

Giovedì 20 maggio, alle 18.30, riparte la rassegna “Cenacolo letterario”, dedicata alle donne che hanno lasciato un segno nella storia. Andrea Santangelo e Lia Celi racconteranno la vita di Lady Diana Spencer, con curiosità e aneddoti, accompagnati dalle letture di Franca Lovino, con un piacevole sottofondo musicale.

Gli appuntamenti successivi dedicati a Caterina De Medici (17 giugno), Maria Callas (15 luglio), Lucrezia Borgia (9 settembre) e Coco Chanel (23 settembre), saranno sempre il giovedì sera alle 18.30, ma l’orario potrebbe essere suscettibile di modifiche a seguito delle graduali riaperture e sospensione del coprifuoco.

Tutti gli eventi si svolgeranno nel rispetto della normativa anti-contagio; l’ingresso è a offerta libera. Per info e prenotazioni: www.centrovvv.com – centrovvv@gmail.com.

 

Formigine: torna la For Run 5.30 ma in versione virtuale

Formigine: torna la For Run 5.30 ma in versione virtualeCorsa o camminata per 5,3 chilometri, alle 5 e 30 del mattino, prima che la città si svegli: si terrà venerdì 28 maggio la For Run 5.30, questa volta in versione “virtuale”, nel pieno rispetto delle misure anti-contagio.

L’evento podistico, organizzato dall’assessorato allo Sport del Comune di Formigine assieme all’a.s.d. Podistica formiginese, quest’anno vedrà una nuova forma di partecipazione a distanza, al fine di evitare assembramenti. All’ora indicata, gli iscritti completeranno in autonomia un percorso della lunghezza prevista e potranno condividere l’esperienza sui social media taggando la pagina Facebook “Comune di Formigine” o l’account Instagram @cittadiformigine.

Anche in questa edizione, la manifestazione manterrà il suo legame con le tematiche della sostenibilità ambientale: la quota di partecipazione di 5 euro sarà infatti interamente devoluta per la piantumazione di alberi nel parco Campani di Formigine e la creazione di un orto presso la Scuola secondaria di primo grado Fiori di Magreta. Un’opportunità di fare attività fisica in sicurezza e vivere la città senza traffico nel silenzio del mattino, contribuendo a due importanti progetti.

I partecipanti potranno indossare la maglietta delle precedenti edizioni della For Run 5.30 di Formigine oppure creare una “maglietta virtuale” stampando il pettorale come da indicazioni che verranno fornite al momento della registrazione.

Le iscrizioni sono aperte fino al 26 maggio tramite bonifico alla Podistica formiginese e inviando una e-mail a pod.formiginese@gmail.com oppure presso l’edicola “Edicoliamo” di via Unità d’Italia 8.

 

 

 

Formigine, la Lega condanna il degrado a cui è abbandonata la città

Formigine, la Lega condanna il degrado a cui è abbandonata la città“Indecoroso. Semplicemente indecoroso lo spettacolo a cui sono stati costretti ad assistere i formiginesi”. Così Davide Romani, capogruppo consiliare e referente provinciale Lega Salvini Premier, in merito all’increscioso episodio avvenuto lunedì. Un uomo completamente ubriaco ha preso a gridare e urinare sul monumento cittadino ai caduti, fino a stramazzare al suolo, sdraiato sui gradini: l’assenza di mascherina non è stato che l’ultimo sfregio alle norme e alle regole del vivere civile.

“Formigine non merita queste scene e soprattutto ciò che si cela dietro queste brutte vicende, che rappresentano solo la punta dell’iceberg di fenomeni preoccupanti  ed evidentemente non gestiti. L’amministrazione comunale conosce e monitora le situazioni di disagio di questo tipo? Vigila su tali sacche di degrado? È in grado di contenerne le conseguenze, dalle più gravi, come il decesso nel casolare abbandonato, alle più esecrabili, come l’ultimo ‘spettacolo’?  Sembra essere sfuggita di mano la gestione di individui problematici, molti delle quali stranieri. A tal proposito, inutile ignorare che la finta accoglienza di persone alle quali non si forniscono reali opportunità non fa altro che ingrossare le fila dei disperati, che spesso di rivolgono all’illegalità. L’indiscriminata apertura dei porti ha purtroppo generato fenomeni dei quali paghiamo tutti gli effetti, in termini di sicurezza e di vivibilità dei nostri territori”.

Alert System si fa in quattro a Fiorano Modenese

Alert System si fa in quattro a Fiorano ModeneseI cittadini di Fiorano Modenese, come quelli dell’Unione dei Comuni del Distretto ceramico, possono essere informati in tempo reale di eventuali emergenze di Protezione civile e anche di carattere sanitario, di allerta meteo, della sospensione di un servizio, della chiusure delle scuole e anche di altre notizie che interessano il territorio.

Il Comune di Fiorano Modenese ha infatti adottato, da alcuni anni, il sistema di messaggistica ‘Alert System’, che prevede l’invio di messaggi telefonici di allerta e informazione ai numeri telefonici indicati dai cittadini al momento dell’iscrizione.

Il sistema si è rivelato utile ed apprezzato dai fioranesi in periodo di lockdown, con i messaggi pre-registrati della voce del Sindaco che informava sull’evolversi della situazione sanitaria nel territorio fioranese.

Per rendere il sistema ancora più funzionale, nei mesi scorsi, sono stati creati dei sottogruppi degli iscritti, in base alla residenza o all’interesse manifestato per le informazioni relative ad una certa località. Il territorio di Fiorano è stato suddiviso in 4 località: Fiorano, Spezzano, Ubersetto, Nirano, e le strade sono state ripartite in base alla loro posizione nella località corrispondente. In questo modo sarà possibile utilizzare Alert System anche in modo più mirato, se eventuali emergenze o comunicazioni riguarderanno solo una parte di cittadini fioranesi.

Gli iscritti già presenti nel database sono stati verificati e inseriti nel gruppo corretto, uno a uno, mentre i nuovi iscritti in base alla via di residenza o interesse indicata verranno inseriti automaticamente nella località corretta. Per quelle strade che si sviluppano su due o più località : i residenti/interessati avranno la possibilità di scegliere in quale gruppo collocarsi.

È possibile iscriversi compilando un form online sul sito del Comune di Fiorano Modenese oppure scaricare sul proprio smartphone o tablet l’app Alert System o collegandosi all’App non App ottenibile chiamando il numero verde 800 180028.

 

# ora in onda #
...............