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Agricoltura, nuovo riparto fondi Feasr 2021-2022, gli assessori di 15 Regioni: “Nessuna contrapposizione Nord-Sud”

Agricoltura, nuovo riparto fondi Feasr 2021-2022, gli assessori di 15 Regioni: “Nessuna contrapposizione Nord-Sud”
Autore e Copyright dell’immagine Brancolini Roberto

“In merito alla ripartizione delle risorse dello sviluppo rurale per il biennio 2021-2022, ci preme ribadire la nostra posizione e puntualizzare rispetto ad affermazioni riscontrate in questi giorni. Fa comodo far credere che ci sia una contrapposizione nord-sud. Non è così e lo dimostrano le firme in calce a questo comunicato, che appartengono a Regioni di diverse aree geografiche del Paese”.

Così le 15 Regioni – Abruzzo, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Sardegna, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto, Provincia autonoma di Bolzano e Provincia autonoma di Trento -, spiegano le ragioni del confronto sui criteri di riparto del Feasr iniziato nove mesi fa.

“Dopo mesi di riunioni- proseguono le Regioni- nelle quali abbiamo proposto scenari e criteri differenti, con lo sforzo progressivo per ricercare soluzioni in grado di contemperare al meglio le diverse esigenze espresse dai territori, 6 Regioni del Paese (Campania, Puglia, Umbria, Calabria, Sicilia, Basilicata) hanno deciso di sottrarsi ad ogni ipotesi di mediazione chiedendo di mantenere esclusivamente le quote storiche di riparto. Spiace constatare come queste Regioni non si siano mai – nei fatti – rese disponibili nemmeno a considerare alcuna proposta tra le diverse formulate da noi e anche, da ultimo, dal ministro Stefano Patuanelli. Un atteggiamento inaccettabile che blocca il comparto agricolo del Paese in un momento storico complesso, nel quale l’agroalimentare svolge una funzione essenziale”.

“Non possiamo condividere un riparto del Feasr frutto di tempi, coefficienti e logiche non più attuali- spiegano le Regioni- e che si pone in chiaro contrasto con quanto già stabilito nel 2014 dalle Regioni italiane, nell’ambito dell’accordo relativo alle risorse 2014 – 2020, approvato dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome il 16 gennaio 2014. In quell’occasione è stato da tutti condiviso che il criterio di riparto – risalente alla programmazione dello sviluppo rurale 2000-2006 – venisse utilizzato per l’ultima volta per il periodo 2014 – 2020 (documento D. 17/007/SR10/C10) e che, quindi, si rivedessero i parametri di riparto sulla base di criteri oggettivi. In tale occasione, molte Regioni dettero l’intesa in virtù di questo atto, pur a fronte di una sensibile penalizzazione rispetto alla quota di cofinanziamento a loro carico. Ora siamo chiamati ad attuare quell’impegno; continuare a rinviare e prorogare significa fare un danno prima di tutto al Paese, perché utilizzeremmo ‘criteri antistorici’ che non aiuterebbero a creare quello sviluppo di cui abbiamo assoluto bisogno”.

“In coerenza con l’impegno richiamato, abbiamo avanzato già a fine settembre scorso- sottolineano le Regioni- la proposta di un riparto nazionale dei fondi basata su parametri oggettivi, come ad esempio il numero di aziende agricole, la Plv (Produzione lorda vendibile), la Sau (Superficie agricola utilizzata) e la superficie forestale. La pesatura di tali parametri è stata rivista lungo il percorso di confronto, con particolare riferimento alla Plv. Sono state operate integrazioni, con un parametro che esprimesse la ruralità, e ci siamo anche resi disponibili a mantenere una percentuale significativa di pesatura dei criteri storici, garantendo un percorso equilibrato e graduale per tutti i territori del Paese. Purtroppo, ogni proposta ha incontrato la completa chiusura da parte delle 6 Regioni”.

“Il resto è storia di questi mesi- incalzano le Regioni-. Sono stati più di una decina gli incontri della Commissione Politiche Agricole e, nonostante i continui passi in avanti messi in campo dalle 15 Regioni e Province Autonome che sottoscrivono questo comunicato, nell’interesse prevalente del Sistema Paese e della coesione tra tutti i territori, a prescindere dalla loro collocazione geografica, non è stato possibile trovare alcuna disponibilità da parte delle 6 Regioni. Il ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Patuanelli in queste ultime settimane ha provato a cercare punti di accordo in ogni modo, ma, fino ad oggi, ogni proposta ha trovato dall’altra parte un rigido atteggiamento di chiusura che determina un blocco di risorse essenziali per le imprese agricole di tutta Italia, a maggior ragione in una fase storica come quella che stiamo attraversando”.

“A questo punto- affermano le Regioni-, crediamo servano serietà e responsabilità per trovare un accordo equilibrato, una proposta di riparto strutturata su criteri di merito oggettivi, a vantaggio dell’intera agricoltura nazionale, e a favore della quale si è già espressa la stragrande maggioranza dei territori, per garantire equità e risposte agli agricoltori e alle imprese agricole di tutta Italia. Questo, per superare una situazione di stallo che in alcun modo è basata, come si tenta di far credere, su una spaccatura tra Nord e Sud. Insistere su una posizione di chiusura pregiudiziale rischia di procurare un grave danno al nostro Paese e all’agricoltura italiana. Bisogna fare presto-chiudono- perché ogni giorno che passa si traduce in un rallentamento per il nostro sistema agricolo e agroalimentare a fare gli investimenti necessari a essere più resiliente, competitivo e organizzato”.

I firmatari

Regione Abruzzo, assessore Emanuele Imprudente; Provincia Autonoma di Bolzano, assessore Arnold Schuler;  Regione Emilia-Romagna, assessore Alessio Mammi; Regione Friuli Venezia Giulia, assessore Stefano Zannier;  Regione Lazio, assessore Enrica Onorati; Regione Liguria, assessore Alessandro Piana; Regione Lombardia, assessore Fabio Rolfi; Regione Marche, assessore Mirco Carloni; Regione Molise, assessore Nicola Cavaliere; Regione Piemonte, assessore Marco Protopapa; Regione Sardegna, assessore Gabriella Murgia; Regione Toscana, assessore Stefania Saccardi; Provincia Autonoma di Trento, assessore Giulia Zanotelli; Regione Valle d’Aosta, assessore Davide Sapinet; Regione Veneto, assessore Federico Caner.

 

Cinema e spettacolo, 2 milioni e 350 mila euro per i settori: al via il bando regionale gestito da Unioncamere

Cinema e spettacolo, 2 milioni e 350 mila euro per i settori: al via il bando regionale gestito da UnioncamerePartono i ristori regionali per le imprese culturali, in particolare del settore spettacolo. La Regione Emilia-Romagna interviene con 2 milioni e 350 mila euro a sostegno del mondo della cultura duramente colpito dall’emergenza pandemica. Per le attività del settore dello spettacolo sono previsti 1 milione e 350 mila euro, mentre per il settore cinematograficolo stanziamento è di 1 milione di euro.

Le domande di contributo dovranno essere presentate on line a partire dalle ore 10 del giorno 12 maggio 2021 e fino alle ore 12 del giorno 4 giugno 2021.Le indicazioni sulle modalità di presentazione della domanda sono disponibili sul sito di Unioncamere Emilia-Romagna a partire dal 12 maggio.

Le misure sono comprese nel bando di oltre 13 milioni approvato dalla Giunta regionale, e rendono disponibile un contributo per coloro che abbiano vissuto e vivano momenti di difficoltà a causa delle chiusure dovute all’emergenza Covid.

Per quanto riguarda l’area cultura, potranno beneficiarne isoggetti economici iscritti al Registro delle Imprese della Camera di commercio competente o al Repertorio Economico Amministrativo che, rispetto all’anno precedente, nel 2020 abbiano subito un calo superiore al 20% del valore dato dalla somma del fatturato e di finanziamenti pubblici ricevuti.

 

I ristori per il settore cinematografico

Per le imprese del settore cinematografico, sono previsti contributi fino a 4.000 euro per ciascun operatore con sede legale in Emilia-Romagna che, in possesso di codice Ateco specificato nel bando, eserciti l’attività di programmazione cinematografica in sala o attività di distribuzione, con almeno un film lungometraggio in sala nel periodo tra il 20 febbraio 2020 e il 31 dicembre 2020.

Sono ammesse al contributo anche imprese che si occupano di riparazione e manutenzione di apparecchiature ottiche, fotografiche e cinematografiche, il cui fatturato dell’anno 2019 sia prevalentemente composto da beni e servizi a favore delle sale cinematografiche.

 

I ristori per il settore culturale

I soggetti economici dell’ambito culturale potranno beneficiare fino a 3.000 euro ciascuno se, avendo sede legale o unità locale in Emilia-Romagna, svolgono attività di registrazione sonora ed editoria musicale, gestione di edizione e studi di registrazioni sonore;  producono spettacoli dal vivo; gestiscono sale teatrali con attività di programmazione nell’ambito dello spettacolo dal vivo o spazi adibiti alla musica dal vivo/live clubs; organizzano festival o rassegne che siano giunti nel 2020 almeno alla terza edizione; organizzano concerti o live events o svolgono attività di booking o di intermediazione di concerti, curano management e consulenza artisti.
Inoltre, sono previsti contributi anche a chi fornisce noleggio con operatore di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli e servizi ausiliari del settore spettacolo, e a coloro che hanno svolto attività didattica nell’ambito dello spettacolo dal vivo per l’anno scolastico 2019/2020, per corsi di danza e altra formazione culturale.

Tra i requisiti sono comunque previsti livelli minimi di attività e il possesso di almeno uno dei codici Ateco specificati nel bando.

 

I dati Siae

I dati recentemente pubblicati dalla Siae nell’ultima edizione dell’Annuario dello spettacolo registrano nel 2020 in Emilia-Romagna, rispetto all’anno precedente, un calo del 72% di spettatori per lo spettacolo dal vivo e di quasi il 70% per il grande schermo, con una riduzione di oltre l’83% della spesa al botteghino per teatro, danza e concerti e di quasi il 72% per il cinema.

Il bando  è disponibile sul sito di Unioncamere Emilia-Romagna.

Nuoto per salvamento, i risultati definitivi del Campionato italiano di categoria lifesaving: Maranello e Dallari, doppio tricolore a distanza

Nuoto per salvamento, i risultati definitivi del Campionato italiano di categoria lifesaving: Maranello e Dallari, doppio tricolore a distanzaPraticamente dopo un mesetto dopo la disputa delle prove regionali, è stato reso noto l’accumulo e quindi i risultati definitivi, del campionato italiano di categoria lifesaving.

Difficile dire ad aprile se i risultati ottenuti a Sassuolo  potevano fare la differenza visto che le formazioni impegnate erano solamente 6 e tra queste Maranello Nuoto che ha dominato centrando 35 successi e ASI nuoto Modena con il titolo di Elisa Dotti nei 50 trasporto manichino junior e 4 podi.

Soli, Bartolacelli, Dallari

E invece anche a livello nazionale i gialli di Maranello hanno lasciato il segno.

Andrea Dallari si è aggiudicato i titoli del manichino con pinne e del 200 superlife Ragazzi, senza dimenticare il 4° posto del trasporto manichino e il 6° nel torpedo.

Riccardo Bartolacelli centra l’argento nel superlife nella categoria Rag 14 anni e Anna  Soli con il bronzo nel torpedo Ragazzi sono stati solo le presenze sul podio di una squadra che è rientrata a nuotare a Maranello solo mercoledì scorso, dopo 6 mesi a Sassuolo con una media di un’ora al giorno di allenamento ma ha qualificato 14 atleti ai prossimi campionati italiani assoluti del 21-22-23 maggio a Riccione.

Agli ordini di coach Fabrizio Sfondrini e con i 2 medagliati Soli Anna che gareggerà nelle pinne e torpedo e Dallari Andrea impegnato a pinne, superlife, manichino e torpedo, la trasferta gialloblu vedrà impegnati Lorenzo Guerzoni (ostacoli, misto, superlife), Mattia Cavedoni (superlife), Sara Leonelli (torpedo), Francesca Lami (pinne), Lucrezia Fantuzzi (ostacoli, torpedo e superlife), Gaia Pacilio (ostacoli e superlife), Andrea Sfondrini (ostacoli), Alice Belcastro (ostacoli), Laura Medici (percorso misto e manichino), Nicole Morabito (superlife), Arianna Blasi (superlife) e Paolo Lucchi (ostacoli e superlife)

Lavorare in Regione, al via la seconda stagione di concorsi: 12 bandi per 715 nuovi posti in tutta l’Emilia-Romagna per laureati e diplomati

Lavorare in Regione, al via la seconda stagione di concorsi: 12 bandi per 715 nuovi posti in tutta l’Emilia-Romagna per laureati e diplomati

Sono 715 i nuovi posti disponibili, per diversi profili professionali, previsti nei 12 concorsi varati dalla Regione Emilia-Romagna insieme ad Agenzie regionali e Comuni, per proseguire e completare le assunzioni previste per il triennio 2019-2021. Una seconda stagione di prove, rivolta a laureati e diplomati, che avrà tempi serrati. Entro metà giugno chiusura delle iscrizioni e prime prove, con l’avvio delle assunzioni in Regione e negli altri enti, da Piacenza a Rimini, previsto da ottobre e dicembre 2021. Inoltre, si tratta della prima generazione di ‘concorsi digitali’: nove di questi – preselezioni e prove scritte – si svolgeranno infatti online, a distanza. I candidati, in buona parte dei casi, dovranno quindi possedere Pec, Spid e firma digitale e avviare il percorso previsto sul portale dedicato ‘Lavorare in Regione’: https://www.regione.emilia-romagna.it/lavorare-in-regione.

I nuovi bandi sono stati aperti oggi dalla Regione con la loro pubblicazione sul Bur, il Bollettino ufficiale regionale. Così come stabilito nell’ultima seduta dalla Giunta regionale guidata dal presidente Stefano Bonaccini, sono aperte le iscrizioni: le domande per partecipare alle selezioni scadono tutte venerdì 11 giugno 2021 alle ore 13, con l’adesione sul portale regionale dei concorsi. Una stima sui potenziali iscritti fissa in oltre 20 mila unità il numero candidati che si cimenteranno con le diverse selezioni.

Uno sforzo senza precedenti che alla sola Regione Emilia-Romagna consente di proseguire il proprio processo di rinnovamento dell’organico, con 300 nuovi ingressi che vanno ad aggiungersi alle 530 assunzioni già realizzate da gennaio 2021, portando di fatto a oltre un terzo di nuovi dipendenti complessivi. Ma anche la necessità di selezionare personale per altri enti emiliano-romagnoli come, per esempio, agenti di Polizia Locale per Comuni, Unioni e Province, tecnici per la Protezione Civile, la struttura Commissariale e i Comuni/Unioni del cratere per il completamento delle attività di ricostruzione post sisma e per gli interventi di contrasto al dissesto idrogeologico, nonché personale amministrativo per Er.Go, Agenzia regionale per il Lavoro, Arpae e Città Metropolitana di Bologna. Assunzioni, negli ultimi 12 mesi, che si aggiungono alle oltre 1.000 complessive in Regione e negli enti associati, per le quali partiranno a giorni le ultime raccomandate di assunzione per esaurire tutte le graduatorie.

Con questa tornata concorsuale, la Regione punta a sperimentare e consolidare concorsi unici regionali, a partire dagli operatori di Polizia locale, e concorsi unici con Agenzie e Comuni. Inoltre, prosegue in viale Aldo Moro il ricambio generazionale con l’introduzione di nuove figure professionali, il superamento del precariato, la valorizzazione del personale regionale con progressioni di carriera e si supera il lavoro interinale presso il Commissario per la ricostruzione e in tutti i Comuni da essa interessati.

“In Regione Emilia-Romagna siamo tra i primi in Italia ad inaugurare la stagione dei concorsi digitali, in linea con quanto proposto dal governo Draghi”, affermano il presidente Stefano Bonaccini e l’assessore regionale al Bilancio e al Personale, Paolo Calvano “Puntiamo a una Pubblica amministrazione sempre più informatizzata e ricca di nuove competenze. Per questo siamo impegnati a proseguire l’importante investimento sul capitale umano puntando ancora una volta su giovani e persone motivate, per ampliare la squadra dei dipendenti regionali e quella di diversi enti del territorio emiliano-romagnolo, che con il loro lavoro e la loro professionalità contribuiscono ogni giorno a fare dell’Emilia-Romagna una delle regioni più avanzate in Europa. Più personale, giovane e preparato, sarà fondamentale anche per affrontare in tutta l’Emilia-Romagna le sfide e le opportunità che arriveranno dal Next Generation EU: siamo sicuri- chiudono Bonaccini e Calvano– che saremo ancor più pronti a gestire risorse, progetti e cantieri. Un rinnovamento importante che apre a una nuova generazione di dipendenti pubblici, nel solco dei valori professionali che li contraddistinguono da sempre”.

I Concorsi
Sono 9 i concorsi aperti a tutte le persone in possesso dei requisiti previsti, per un totale di 715 assunzioni tra Regione e altri enti.
Un corso-concorso per Agenti di Polizia locale per 60 Comuni, Unioni e Province (154 posti).
Due di categoria C (diplomati) a tempo determinato per il Commissario alla ricostruzione, uno con profilo amministrativo-contabile (81 posti) e uno tecnico (96 posti). Due bandi di categoria D (laureati) a tempo determinato sempre per il Commissario, uno con profilo amministrativo-contabile (43 posti) e uno tecnico (90 posti).
Un bando per Contratti di formazione lavoro (Cfl, riservato agli under 32), categoria D con profilo fitosanitario (25 posti). Un bando di categoria C con profilo amministrativo contabile (99 posti). Un bando di categoria C con profilo tecnico progettista in campo ambientale (42 posti). Un bando di categoria C con profilo tecnico in campo agro-forestale (14 posti).
Tre i dedicati solo al personale interno per le progressioni di carriera tra l’area B e C. Un bando di categoria C con profilo amministrativo contabile (50 posti); un bando di categoria C con profilo tecnico progettista in campo ambientale (16 posti); un bando di categoria C con profilo tecnico in campo agro-forestale (5 posti).
Tutte le informazioni sono on line su Lavorare in Regione:
http://www.regione.emilia-romagna.it/lavorare-in-regione).
Nel sito è possibile scaricare i testi dei bandi e si può accedere alla piattaforma informatica che consente di iscriversi ai concorsi.
Il portale, oltre al dettaglio sui concorsi stessi, fornisce anche una panoramica sulle opportunità legate al lavorare in Regione Emilia-Romagna. Una sezione è dedicata al welfare aziendale (asilo nido, polizza sanitaria e agevolazioni per la mobilità). Un altro link è sulla crescita professionale dove sono riassunte le opportunità formative. Infine, tutte le nuove modalità di lavoro (smart working, telelavoro e strumentazione tecnologica per i dipendenti) sono descritte nella sezione Tempi di vita/lavoro e digitale.

Mense, empori solidali, distribuzione di beni prima necessità, pacchi alimentari: Regione e Terzo settore insieme per sostenere chi ha più bisogno, anche a causa dell’emergenza sanitaria

Mense, empori solidali, distribuzione di beni prima necessità, pacchi alimentari: Regione e Terzo settore insieme per sostenere chi ha più bisogno, anche a causa dell’emergenza sanitariaAiutare concretamente le persone in difficoltà a causa della crisi economica determinata dall’emergenza Covid-19: pacchi alimentari, somministrazione di cibo da asporto, distribuzione di prodotti alimentari e non, sostegno alle mense.

A questo guardano i 20 progetti presentati da Fondazioni del terzo settore, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale presenti in Emilia-Romagna che la Regione finanzia con 600mila euro, dopo l’approvazione da parte della Giunta del bando per la solidarietà e il recupero alimentare aperto l’8 febbraio scorso.

“Con questo bando per la solidarietà e il recupero alimentare- sottolinea la vicepresidente e assessora al Welfare, Elly Schlein – la Regione è intervenuta ancora una volta a fianco del Terzo settore per non far mancare un pasto a nessuno. I progetti approvati, insieme alle altre iniziative che in questi mesi abbiamo messo in campo, per e con il Terzo settore, costituiscono un ulteriore tassello per rafforzare la rete di solidarietà che si occupa capillarmente di far arrivare una risposta concreta alle persone più fragili, che purtroppo stanno aumentando”.

Il bando ha visto una grande partecipazione delle realtà del territorio, che hanno presentato 68 progetti; con i 600mila euro stanziati ne saranno finanziati 20 al 100%. Tra i progetti approvati c’è quello a valenza regionale presentato dalla Fondazione Banco Alimentare Emilia-Romagna onlus del valore di 100 mila euro, quelli a valenza più circoscritta a singoli distretti, il cui valore unitario varia da 15 a 20mila euro, fino ai 50mila euro dei progetti di carattere sovradistrettuale.

Tra questi, 14 progettualità – 9 delle quali riconducibili agli Empori solidali – sono incentrate sulla raccolta, presso la grande distribuzione, le imprese produttrici e i piccoli esercizi commerciali di zona, dei beni alimentari e per l’igiene e la successiva distribuzione alle persone che, anche a causa delle conseguenze della pandemia, si trovano in gravi difficoltà economiche; ulteriori 5 azioni sono relative alla produzione e distribuzione di pasti pronti, sempre a favore delle persone indigenti, tra cui i senza dimora; un ulteriore progetto, di dimensione regionale, è quello presentato dal Banco alimentare.

Nelle proposte approvate dal bando è emersa, in particolare da parte degli Empori solidali, la capacità di costruire progetti di rilievo sovra distrettuale, provinciale o sovra provinciale, sia legati al tema più classico del recupero dei beni, sia ad aspetti strategici come ad esempio la logistica, al servizio di più empori o di altri soggetti del terzo settore del territorio. Ma tra le iniziative approvate spiccano anche progettazioni di dimensioni più contenute o legate a territori nelle aree montane, in grado anche in questo caso di costruire reti e sinergie tra diversi soggetti.

Progetti approvati per ambito provinciale

Oltre al progetto a valenza regionale presentato dalla Fondazione Banco Alimentare con sede a Imola, a livello provinciale 5 progetti interessano la provincia di Bologna, 3 quella di Modena, 3 Ferrara, 2 Parma, 2 Forlì-Cesena, 1 Ravenna, 1 Reggio Emilia, 1 Piacenza e1 la provincia di Rimini.

Gli Empori solidali

Da anni la Regione, nell’ambito del sostegno alle iniziative di recupero alimentare, supporta l’azione degli Empori Solidali che per numero (23 attualmente attivi e alcuni in progettazione) e distribuzione territoriale, rappresentano una specificità emiliano-romagnola. Sono veri e propri “negozi” in cui la persona seguita non solo ha la possibilità di scegliere i prodotti in piena autonomia, ma usufruisce anche di attività “accessorie” quali ad esempio l’ascolto, l’orientamento verso i servizi, la formazione, l’inserimento lavorativo, gli spazi mamma-bambino, le consulenze al credito e alla gestione domestica, la possibilità di partecipare ad eventi sociali, sportivi e culturali.

Grazie all’ultimo bando regionale per il sostegno alle attività solidaristiche di recupero e distribuzione di beni, sia alimentari che per l’igiene personale e della casa, verranno finanziate le attività o l’avvio degli Empori Solidali di 8 province su 9, grazie a proposte fortemente incentrate sulla costruzione di sinergie, sia tra gli empori stessi che con le risorse, pubbliche e private, dei territori.

Si tratta di strutture che in questi anni, grazie anche all’apertura di nuove sedi e ovviamente nell’ultimo periodo per effetto delle ricadute della pandemia, hanno registrato un significativo incremento nel numero di famiglie e persone seguite: 3.776 nuclei e 13.603 persone nel 2018, 4.170 nuclei e 14.400 persone del 2019 fino ai 5.383 nuclei, per un totale di 18.159 persone, tra cui 5.452 minori, del 2020.

Gli Empori Solidali mobilitano 865 volontari, sono raccordati con 290 organizzazioni del terzo settore e, escludendo i piccoli esercizi commerciali del territorio, ricevono beni da 317 aziende donatrici.

Sessione europea dell’Assemblea legislativa 2021, il presidente Bonaccini: “Dall’Europa risposta senza precedenti. Emilia-Romagna protagonista della ripartenza”

Sessione europea dell’Assemblea legislativa 2021, il presidente Bonaccini: “Dall’Europa risposta senza precedenti. Emilia-Romagna protagonista della ripartenza”“L’Emilia-Romagna vuole essere protagonista di questa ripartenza: ogni nostra energia sarà concentrata per uscire rapidamente dalla pandemia, anzitutto attraverso lo sforzo eccezionale del piano vaccinale, che tra poche ore supererà quota 2 milioni di somministrazioni. Ma anche con il sostegno alle categorie e alle famiglie più colpite”.

Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, nel suo intervento questa mattina in Aula alla Sessione europea dell’Assemblea legislativa per l’anno 2021. Sessione aperta dalla presidente Emma Petitti, cui seguono gli interventi di Massimo Gaudina, Capo della Rappresentanza della Commissione europea a Milano, della vicepresidente della Regione con delega ai Rapporti con la Ue, Elly Schlein, e dei rappresentanti dei Gruppi assembleari.

La pandemia non è finita. L’emergenza sanitaria richiede attenzione. Ma lo scenario sta cambiando, ha ricordato Bonaccini, anche perché “a una crisi senza precedenti l’Unione europea ha dato una risposta senza precedenti”. Archiviata la troppo lunga stagione dell’austerità, “l’Unione ha saputo mettere in campo misure straordinarie per consentire ai Paesi membri di intervenire fuori dai vincoli di finanza pubblica, assicurando risorse importanti”. Soprattutto, ha proseguito il presidente, “ha scelto di realizzare un vasto programma di interventi per la ripresa e la resilienza”: tra Next Generation EU e nuovo Quadro Finanziario Pluriennale, “parliamo di 1.800 miliardi di euro a sostegno non solo della ripresa dalla pandemia di Covid-19, ma anche dell’attuazione delle priorità a lungo termine nei diversi settori d’intervento”.

Bonaccini si è soffermato sul Piano nazionale di ripresa e resilienza, che vale oltre 235 miliardi di euro, sulla quota – al suo interno – per i progetti “verdi” (pari a 70 miliardi) e quelli digitali, che ammonta a 50 miliardi. Due ambiti molto importanti, che evidenziano una “piena consonanza” tra la strategia europea, il Piano presentato dal Governo e gli obiettivi regionali contenuti nel Programma di mandato e nel nuovo Patto per il Lavoro e per il Clima sottoscritto nel dicembre scorso in Emilia-Romagna dalla Regione con tutte le parti sociali: “Qui- ha sottolineato il presidente- ancor prima che il Governo, abbiamo istituito la delega per la transizione ecologica. E abbiamo già approvato la nostra Agenda digitale 2020-25 ‘Data Valley Bene Comune’”.

In questo modo, “la nostra terra ospiterà l’80% della capacità di calcolo italiana e circa il 20% della capacità di calcolo europea: un risultato straordinario, con l’arrivo del Centro Meteo Europeo e del Supercomputer di calcolo ‘Leonardo’ tra i più veloci al mondo per lettura e trasferimento dei big data alle imprese e al mondo della ricerca”. Grazie all’investimento fatto sul Tecnopolo di Bologna, dove oltre al Data Center del Centro Meteo Europe troveranno sede anche tutti i più importanti enti scientifici e di ricerca nazionali. Fulcro dell’Emilia-Romagna Data Valley europea.

Accanto a questi obiettivi, il Piano nazionale dà evidenza al contrasto delle diseguaglianze, a partire dal destino delle nuove generazioni e non di meno delle donne: “Quest’Assemblea- ha ricordato Bonaccini-, fin dall’avvio di legislatura ha incalzato la Giunta perché nella nostra programmazione il contrasto ai divari di genere e la promozione delle pari opportunità per tutti i cittadini e tutte le cittadine fossero un obiettivo qualificante”.

I contenuti della nuova programmazione europea per il nuovo settennato “vanno esattamente nella direzione indicata dalla Commissione e dal Piano nazionale- ha ribadito Bonaccini-: se rispetteremo i tempi che ci siamo dati, la nostra strategia sarà pronta per giugno e potremo rapidamente passare al Piano operativo regionale, in modo tale che l’Emilia-Romagna sia pronta per investire subito le risorse. Il nostro impegno- ha concluso il presidente- è già concentrato sulle misure di ripresa e di sostegno agli investimenti: in questo contesto vogliamo essere protagonisti della ripartenza, e metterci alla testa del cambiamento”.

Infine, un ringraziamento “per il lavoro che abbiamo fatto tutti insieme – Giunta e Gruppi assembleari, di maggioranza e di opposizione – in questo primo anno di legislatura. In un anno difficilissimo e complicatissimo in cui ancora una volta, però, questa regione, questa terra, sta dimostrando di avere tutte le potenzialità per uscirne prima e meglio di tanti altri”.

Pari opportunità, dalla Regione oltre 2 milioni di euro per promuovere la parità di genere e contrastare la violenza sulle donne, gli stereotipi e le discriminazioni

Pari opportunità, dalla Regione oltre 2 milioni di euro per promuovere la parità di genere e contrastare la violenza sulle donne, gli stereotipi e le discriminazioniPromuovere le pari opportunità tra uomo e donna, contrastare la violenza sulle donne, gli stereotipi di genere e ogni forma di discriminazione e sopruso basata sull’orientamento sessuale.

La Regione Emilia-Romagna rilancia il proprio impegno per promuovere una vera cultura della parità e stanzia 2 milioni e 120 mila euro per finanziare, attraverso un bando biennale, progetti di enti locali, associazioni di promozione sociale, organizzazione di volontariato, onlus.

Iniziative con le scuole e con la cittadinanza, attività artistiche, culturali e sportive, campagne di sensibilizzazione e comunicazione. Ma anche progetti di prevenzione e protezione per le donne vittime di violenza o a rischio di emarginazione e discriminazione, come quelle migranti, con un’attenzione particolare alla formazione in ambito lavorativo, all’accompagnamento legale e sociale, al sostegno genitoriale.

“Vogliamo valorizzare e sostenere le azioni e le iniziative che nel territorio regionale promuovono la diffusione di una cultura del rispetto, aumentando le sinergie tra Regione, Enti locali e associazionismo – afferma l’assessora regionale alle Pari opportunità Barbara Lori –. Il protagonismo delle donne è fondamentale per la costruzione di una società più giusta e innovativa. Per questo è importante fare rete e sostenere le tante realtà che si impegnano per un cambiamento culturale e sociale urgente e necessario”.

I progetti dovranno avere un costo compreso tra i 10mila e i 50mila euro e il contributo potrà arrivare a coprire fino all’80% delle spese. Tutti gli interventi dovranno essere realizzati tra il 2021 e il 2022. Le domande dovranno essere presentate dalle ore 10 del 12 maggio ed entro le ore 13 del 4 giugno 2021.

 

Un impegno che continua. I progetti per favorire la parità di genere, prevenire la violenza e combattere le discriminazioni

Con  questo bando la Regione prosegue nell’attuazione dei principi contenuti nella Legge regionale n. 6/2014 “Legge quadro per la parità e contro le discriminazioni di genere” e del Piano regionale contro la violenza di genere.

Un impegno che continua dunque al fianco delle tante realtà che sul territorio si attivano per rispondere ai bisogni e cogliere le opportunità di cambiamento. Fare rete significa infatti valorizzare e moltiplicare energie, idee, progetti, con ricadute capillari.

Basti pensare alle iniziative finanziate con gli scorsi bandi: 67 progetti sostenuti con 1 milione di euro per promuovere le pari opportunità e contrastare le discriminazioni, gli stereotipi e la violenza di genere; 42 progetti promossi da Enti locali e terzo settore e finanziati con 1 milione di euro per sostenere la presenza paritaria delle donne nella vita economica, i percorsi di carriera e la promozione di progetti di welfare aziendale. A questi si aggiungono le risorse – oltre 840mila euro da fine 2020 per il biennio 2021-2022 – per il sostegno abitativo ed economico delle donne che escono da un percorso di violenza.

Info: sezione “leggi atti bandi” del sito http://parita.regione.emilia-romagna.it/

Volley, la Green Warriors fa il suo esordio nei Play Off: domani riceve Macerata

Volley, la Green Warriors fa il suo esordio nei Play Off: domani riceve MacerataSi prepara a vivere un impegno storico la Green Warriors Sassuolo, che per la prima volta prenderà parte ai Play Off di Serie A2: in palio, la seconda promozione della stagione nella massima Serie, dopo quella conquistata la scorsa settimana da Roma Volley Club.

Le neroverdi – che hanno concluso la Pool Promozione al settimo posto – incroceranno la HR Macerata, quarta: a dieci giorni di distanza, Dhimitriadhi e compagne affronteranno quindi nuovamente la CBF Balducci contro cui avevano proprio chiuso la loro Regular Season, imponendosi per  3-1 al termine di una gara pressoché perfetta per le guerriere neroverdi. La gara di andata è in programma domani, mercoledì 12 maggio, alle 19.00 al Pala Consolata; ritorno domenica 16 al Fontescodella di Macerata con fischio di inizio alle 19.00. Entrambe le partite saranno trasmesse in diretta streaming su LVF TV, sia in diretta che in modalità on demand.

Quello di domani sarà il terzo match nel giro di un mese tra Sassuolo e Macerata, conquistando una vittoria per parte. Quanto fatto però in passato ora conta poco: i play off sono un campionato nuovo, in cui tutti ripartono da zero e – soprattutto – in cui tutto può succedere. E la Green Warriors – vera mina vangante del campionato – si prepara a far sentire la propria voce anche in questa occasione.

A presentare il match in casa neroverde è il capitano, Karola Dhimitriadhi: “Siamo arrivate alla prima partita dei play off, un obiettivo che all’inizio dell’anno sembrava molto lontano da noi e difficile da raggiungere ed invece eccoci qua! Ad oggi noi non abbiamo alcun tipo ti pressione addosso perché gli obiettivi di inizio stagione non erano così alti: per questo motivo, noi non abbiamo nulla da perdere ed anzi ce la vogliamo giocare fino all’ultimo senza paura di uscire o di sbagliare. Siamo sicuramente cariche, anche perché per la maggior parte è proprio la prima esperienza di play off, come per tante questa era la prima esperienza in A2 o nel campionato italiano. Quindi anche questa esperienza ce la vogliamo vivere a mille, anche perché la stagione potrebbe finire da un momento all’altro e vogliamo dare tutto quello che abbiamo per queste partite che rimangono: vogliamo divertirci, giocare con la grinta e scendere in campo come abbiamo fatto fino ad ora, senza pensieri e senza paure perché non abbiamo nulla da perdere.

Parlando invece di Macerata, è una squadra buonissima e sicuramente super completa: ha degli attaccanti potenti, di forza, una seconda linea che fa cadere pochi palloni e sicuramente un buon muro. Che dire quindi, forse vincerà chi non mollerà, anche perché si sa che i play off sono un campionato a parte: non dico che pronostici non se ne possano fare, però è sicuramente difficile farli. Partiamo alla pari, noi ne abbiamo vinta una, loro ne hanno vinta un’altra: chi avrà più coraggio e meno paura se la porterà a casa”

Oltre al match tra Macerata e Sassuolo, domani si giocheranno i quarti di finale tra Ravenna e Mondovì, Marsala e Pinerolo, entrambe con fischio di inizio alle 18.00. Anticipata alle 17.00 la gara Soverato e Vallefoglia. I quarti di finale si disputeranno al meglio delle due gare: al termine di ciascuna partita, la formazione vincente per 3-0 o 3-1 guadagnerà 3 punti; in caso di vittoria al tie break, verranno attribuiti 2 punti alla vincente ed 1 alla perdente. Se dopo le due partite, le formazioni avranno pari punti, si disputerà – subito al termine di Gara 2 – il Golden Set: chi lo vincerà, accederà alla fase successiva.

Coronavirus: oggi (11/5) in regione su oltre 25mila tamponi, 456 nuovi positivi (1,8%). Calano casi attivi, ricoveri e persone in isolamento domiciliare

Coronavirus: oggi (11/5) in regione su oltre 25mila tamponi, 456 nuovi positivi (1,8%). Calano casi attivi, ricoveri e persone in isolamento domiciliare
Tampone Covid (foto – copyright Brancolini Roberto)

Oggi in regione i casi di positività al Coronavirus sono 456 in più rispetto a ieri, su un totale di 25.380 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è dell’1,8%. Dall’inizio dell’epidemia in Emilia-Romagna si sono registrati 376.939

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dai 60 anni in su, mentre da ieri sono aperte le prenotazioni anche per i 55-59enni, con le prime vaccinazioni già effettuate, e da giovedì 13 maggio per i 50-54enni.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento, all’indirizzo https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Tutte le informazioni sulla campagna vaccinale: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 1.980.768 dosi; sul totale, 667.549 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 182 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 197 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 294 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 38 anni.

Sui 182 asintomatici123 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing30 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 12 con gli screening sierologicitramite i test pre-ricovero. Per 30 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 154 nuovi casi; seguono Modena (69 di cui 4 a Sassuolo ), poi Reggio Emilia (46), Parma (36), Rimini (32), Piacenza (30). Quindi Ravenna (26), Forlì (25), Cesena (19), Ferrara (12) e, infine, il Circondario imolese (7).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Il Report settimanale sull’andamento dell’epidemia in Emilia-Romagna è disponibile al link https://bit.ly/2RGqECA.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 12.571 tamponi molecolari, per un totale di 4.548.857. A questi si aggiungono anche 12.809 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guaritesono 2.945 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 335.032.

casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 28.876 (-2.501 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 27.396 (-2.437), il 95% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 12 nuovi decessi: 1 a Piacenza (una donna di 88 anni); 2 in provincia di Reggio Emilia (un uomo e una donna, entrambi di 94 anni); 2 a Modena (una donna di 94 anni e un uomo di 81), 4 in provincia di Bologna (tutte donne, rispettivamente di 80 e 83 anni – decedute a Imola –, poi 92 e 97 anni); 3 a Ravenna (una donna di 89 anni e 2 uomini, rispettivamente di 40 e 53 anni). Non si registrano decessi a Parma, Ferrara, Forlì-Cesena e Rimini.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 13.031.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 186 (-1 rispetto a ieri), 1.294 quelli negli altri reparti Covid (-63).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 10 a Piacenza (+1 rispetto a ieri), 15 a Parma (+1), 23 a Reggio Emilia (-1), 26 a Modena (invariato), 52 a Bologna (invariato), 9 a Imola (+1), 16 a Ferrara (-2), 11 a Ravenna (-1), 6 a Forlì (invariato), 6 a Cesena (invariato) e 12 a Rimini (invariato).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 23.266 a Piacenza (+30 rispetto a ieri, di cui 22 sintomatici), 27.055 a Parma (+36, di cui 9 sintomatici), 45.811 a Reggio Emilia (+46, di cui 34 sintomatici), 64.173 a Modena (+69, di cui 42 sintomatici), 80.561 a Bologna (+154, di cui 108 sintomatici), 12.441 casi a Imola (+7, di cui 2 sintomatici), 22.871 a Ferrara (+12, di cui 4 sintomatici), 29.814 a Ravenna (+26 di cui 16 sintomatici), 16.490 a Forlì (+25, di cui 15 sintomatici), 19.018 a Cesena (+19, di cui 14 sintomatici) e 35.439 a Rimini (+32, di cui 8 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni precedenti, sono stati eliminati 3 casi, di cui 2 positivi a test antigenico ma non confermati da tampone molecolare, e uno giudicato non caso Covid-19.

Distretto Ceramico, Bargi: in Regione “la maggioranza appoggia emendamento Lega per non penalizzare le imprese”

Distretto Ceramico, Bargi: in Regione “la maggioranza appoggia emendamento Lega per non penalizzare le imprese”Con il supporto della maggioranza l’Assemblea regionale ha approvato l’emendamento della Lega a favore del distretto ceramico tra Reggio Emilia e Modena che consenta un diverso calcolo degli inquinanti legati alla produzione.

“Il distretto ceramico – ha dichiarato il consigliere regionale della Lega Stefano Bargi – si trova penalizzato per il fatto di essere escluso dai settori sostenibili con compensazioni pubbliche sull’acquisto di quote di esclusione. Siamo riusciti ad inserirlo, con l’ok della maggioranza, nella fase di dialogo ufficiale con l’Ue nell’ambito della Sessione europea dell’Assemblea regionale, così ci mettiamo a fianco delle imprese di uno dei distretti manifatturieri più importanti del paese è che ha sede principalmente sul nostro territorio regionale”.

L’emendamento proposto dalla Lega chiede alla Giunta e all’Assemblea, ognuno per le proprie competenze, di considerare le notevoli ricadute sul settore ceramico dell’attuale sistema di calcolo degli inquinanti legati alle attività produttive. Il sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (ETS UE) è considerato una delle pietre angolari su cui si fonda la politica dell’Unione Europea per contrastare i cambiamenti climatici e uno strumento essenziale per ridurre in maniera economicamente efficiente le emissioni di gas a effetto serra.

“Tuttavia – si legge nel testo votato a maggioranza -, per come è attualmente strutturato, esso rischia di trasformarsi in uno strumento recessivo, in particolare per il settore ceramico. La sfida ambiziosa che i  settori ceramici sono chiamati ad affrontare è legata agli obiettivi al 2030 delle emissioni, che impongono una riduzione del tetto delle emissioni pari al -43% rispetto al 2005. Ma, mentre i grandi produttori di CO2, come le centrali elettriche, scaricano i costi delle quote che devono pagare sulle bollette, un’industria come quella ceramica si trova a pagare per ETS sia costi diretti che indiretti (quelli all’ interno del costo della fornitura elettrica). Da qui la richiesta di ricalibrare la struttura dell’ETS rispetto ai limiti dimensionali che fanno entrare obbligatoriamente un settore nel mercato ETS, dato che la produzione di CO2 del settore ceramico corrisponde a circa l’1% delle emissioni industriali totali italiane conteggiate dal sistema. Secondo l’Assemblea regionale “risulta quindi opportuna una rivisitazione dei parametri di entrata nel sistema ETS e la conseguente “ripesatura” delle quote assegnate. E’ altresì importante che il settore ceramico venga compreso nella lista -prevista dalla stessa direttiva ETS- dei settori ammessi alla compensazione dei costi indiretti, per poter affrontare le sfide della transizione energetica in Europa, evitando di favorire produzioni ceramiche realizzate in altre aree”, conclude l’emendamento approvato.

Covid in provincia di Modena: anche nell’ultima settimana calo di tutti gli indicatori: nuovi casi, percentuale di positività e ricoveri giornalieri

Covid in provincia di Modena: anche nell’ultima settimana calo di tutti gli indicatori: nuovi casi, percentuale di positività e ricoveri giornalieriSi conferma anche nell’ultima settimana esaminata il calo di tutti gli indicatori: dal numero di nuovi casi alla percentuale di positività (sempre in aumento il numero di persone esaminate), ai ricoveri giornalieri.

Sono 192 i pazienti Covid positivi ricoverati, a lunedì 10 maggio, negli ospedali modenesi.

 

ANDAMENTO GENERALE

Casi

Il totale di positivi segnalati a livello regionale, al 10 maggio (per il dato odierno si rimanda al bollettino regionale), per la provincia di Modena è di 64.127 (erano 63.375 lo scorso 3 maggio).

Al 10 maggio, in provincia di Modena sono accertati 3447 (erano 3931 il 3 maggio, -12%) casi di persone con in corso l’infezione da Covid-19. Di questi, 3255 sono in isolamento domiciliare o presso altre strutture, 192 ricoverati.

 

Ricoveri totali

Al 10 maggio sono 192 (erano 235 il 3 maggio, -18%) i pazienti assistiti in regime di ricovero negli ospedali della provincia. In AOU da report regionale risultano ricoverati 120 pazienti covid positivi, 57 negli ospedali provinciali (Carpi, Mirandola, Vignola, Pavullo) e 15 all’Ospedale di Sassuolo Spa.

 

Persone in isolamento domiciliare

Al 10 maggio sono in isolamento 5.380 (erano 6.978 il 3 maggio, -22%) persone. In particolare:

  • 255 (erano 3.696) persone covid positive. Dei positivi in isolamento domiciliare 20 sono accolti presso l’hotel Tiby e 27 pazienti sono ricoverati negli Ospedali di Comunità Covid a Fanano e Soliera. Dallo scorso mercoledì 28 aprile, i 15 posti dell’Ospedale di Comunità (OsCo) di Novi sono destinati esclusivamente a pazienti non affetti da Covid.
  • 125 (erano 3.282) contatti stretti di casi accertati in isolamento.

 

Dal 21 dicembre all’Hotel Concordia di S. Possidonio non ci sono più ospiti Covid+.

Sul fronte delle USCA, nell’ultimo periodo di rilevazione (26 aprile – 2 maggio 2021) le 12 Unità speciali di continuità assistenziale (di cui una pediatrica) attive in provincia hanno assistito 219 pazienti per un totale di 124 medici coinvolti.

 

Stima della popolazione non suscettibile di infezione

Sono considerate “non suscettibili” tutte le persone che hanno già avuto l’infezione (documentata da un tampone molecolare o da un esame sierologico), consapevoli che anche la scienza non ha ancora espresso chiaramente per quanto tempo rimane protetta una persona che ha già avuto covid (nell’arco dell’intera pandemia) e quelle che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino. Anche in questo caso nella consapevolezza che una sola dose offra una protezione solo parziale, e che comunque, anche dopo il completamento del ciclo vaccinale, occorre un lasso di tempo tra l’inoculazione e l’inizio di questa protezione.

Si tratta dunque di una stima di popolazione non suscettibile, utile a misurare l’avanzamento della campagna vaccinale integrandolo con i dati a disposizione sulla popolazione della provincia che è già stata colpita da covid. Allo stesso tempo tale stima è una valida conferma della necessità che si rispettino ancora puntualmente tutte le misure di prevenzione e protezione.

Al 6 maggio (ultimo dato disponibile), il 33% (era 30,9% il 29 aprile) della popolazione residente in provincia risulta non suscettibile di infezione, mentre il 67% risulta ancora suscettibile. Del totale dei non suscettibili, nella maggior parte dei casi la protezione deriva principalmente dall’aver avuto almeno una dose di vaccino (23,8%); nel 6,9% dei casi solo per aver avuto una diagnosi di infezione tramite tampone.

La percentuale di suscettibili decresce notevolmente all’aumentare della fascia di età, in relazione all’aumento della popolazione già vaccinata. Ad esempio, considerando come non suscettibili le persone con tampone PCR positivo o sierologia positiva o vaccinati, la stima di persone ancora suscettibili di infezione negli over 85 è del 14,5% (due dosi di vaccino, mentre è del 9,9% se si considerano anche coloro che hanno ricevuto una sola dose).

Questi dati confermano comunque la necessità di continuare a mantenere le misure di prevenzione come utilizzo di mascherine, igiene delle mani e distanziamento sociale e di proseguire nelle attività di sorveglianza.

 

Dopo la Cartella della Gravidanza, arriva in Emilia-Romagna anche quella del Neonato

Dopo la Cartella della Gravidanza, arriva in Emilia-Romagna anche quella del Neonato
Copyright e autore dell’immagine Roberto Brancolini

L’importanza del contatto “pelle a pelle” tra mamma e neonato, il calendario vaccinale, l’allattamento. Ma anche i cambiamenti corporei dopo il parto, il recupero della forma fisica, la cura delle suture perineali.

In Emilia-Romagna c’è un nuovo strumento per aiutare le neo-mamme (e i neo-papà) durante le prime settimane dopo la nascita, con tutte le informazioni per rispondere nel migliore dei modi a dubbi, necessità e bisogni propri e del piccolo: è la Cartella del Neonato “Non da sola. Dopo la nascita, comprendere per crescere. Insieme”, messa a punto dalla Regione. L’obiettivo è quello di accompagnare i nuovi genitori in questa importante fase della vita, fornendo informazioni aggiornate che possano facilitare la comunicazione tra loro e i professionisti che incontreranno, in modo da realizzare scelte appropriate e serene.

Questo utile strumento informativo si compone di una cartellina che al suo interno contiene due opuscoli: il primo è dedicato alla salute della mamma, il secondo si focalizza sul neonato. Entrambi sono composti da schede monotematiche che prendono in esame argomenti diversi: l’opuscolo sulla salute della mamma tratta, tra gli altri, temi quali la riabilitazione del pavimento pelvico, la contraccezione dopo il parto, la cura delle suture perineali. Quello dedicato al neonato approfondisce argomenti come il contatto pelle a pelle, le vaccinazioni, la cura del moncone ombelicale, l’allattamento.

“In Emilia-Romagna il parto è un momento non solo importante, ma che si svolge in maniera consapevole, oltre che sicura- commenta l’assessore alle Politiche per la Salute Raffaele Donini-, con la possibilità, per tutte le donne, di essere prese in carico nei nostri servizi in tutte le fasi: dal concepimento ai nove mesi dell’attesa, al parto. Di questo percorso virtuoso- aggiunge l’assessore- fanno parte anche gli strumenti cartacei digitali messi a disposizione per aiutare le donne a orientarsi, con un’attenzione rivolta soprattutto a quelle che, per i motivi più diversi, hanno maggiore bisogno di sostegno”.

Frutto del lavoro di un gruppo multidisciplinare della Commissione tecnico scientifica sul Percorso Nascita, basato su evidenze scientifiche e nel rispetto dei più recenti provvedimenti nazionali e regionali, la Cartella del Neonato sarà distribuita a tutte le donne che partoriscono in Emilia-Romagna al momento della dimissione dal punto nascita, o a seguito di un parto in ambiente extra-ospedaliero.

Tutti i contenuti della Cartella del Neonato sono anche liberamente consultabili e scaricabili dalle pagine del sito del Centro di Documentazione sulla salute materna e riproduttiva, SaPeRiDoc, all’indirizzo https://www.saperidoc.it/cartella-neonato

Uno strumento di sostegno ai genitori che va dunque a completare l’offerta informativa sul Percorso Nascita che la Regione ha avviato nel 2015 con la Cartella della Gravidanza, distribuita in formato cartaceo a tutte le donne nei Consultori familiari, disponibile on line dal sito www.saperidoc.it e attraverso l’App “Non da sola” scaricabile gratuitamente e disponibile per smartphone e tablet Android e iOS.

La fotografia 2020 dei parti in Emilia-Romagna

Sulla base dei dati ricavati dai Certificati di assistenza al parto (CedAP), nel 2020 in Emilia-Romagna ci sono stati 29.868 parti, con 30.321 neonati venuti alla luce: un dato in calo di 1.279 unità (-4%) rispetto all’anno precedente, secondo un trend in linea con quanto accade a livello nazionale.

Le donne alla prima gravidanza sono il 40,6% del totale. La quota di madri con cittadinanza straniera è passata da 24,6% del 2007 a 32,3% del 2020, e l’età media al momento del parto è pari a 32 anni (stabile negli ultimi 5 anni). La quota di donne che partoriscono dai 35 anni in su è del 34,7%; negli anni è aumentato il numero di quelle in fascia di età ≥40 anni (passata da 5,5% nel 2007 a 9% nel 2020). Il 23,7% delle madri ha una scolarità che non supera la licenza di scuola media inferiore mentre il 35,9% è laureata o con diploma universitario. Il tasso di occupazione delle madri è pari al 64,3% e il 9% risultano disoccupate o in cerca di prima occupazione.

Oltre la metà delle donne (56,5%) si rivolge ai Consultori pubblici per l’assistenza in gravidanza (dato in aumento negli anni), il 5,2% ad ambulatori ospedalieri e il 37,2% a professionisti privati. Il tasso di parti cesarei è del 23,5% (dato in costante calo).

Fondo Covid per aziende sassolesi del commercio e della ristorazione: la scadenza è il 15 maggio

Fondo Covid per aziende sassolesi del commercio e della ristorazione: la scadenza è il 15 maggioC’è tempo fino a sabato 15 maggio per poter presentare domanda di partecipazione al bando del Comune di Sassuolo che distribuisce 120.000 euro di contributi alle aziende del commercio e della ristorazione della città che hanno subito perdite di fatturato a causa della pandemia da Covid -19.

Possono accedere ai contributi le Imprese costituite in qualsiasi forma e con un volume d’affari ai fini Iva anno 2019 oppure in volume di ricavi nel caso di regime forfettario non inferiore a 30.000 € e non superiore a € 250.000, in possesso di determinati requisiti. Possono accedere ai contributi le Imprese costituite dopo il 31/12/2018 che entreranno in una graduatoria separata.

Le domande dovranno pervenire entro e non oltre il giorno 15/05/2021 all’indirizzo di posta elettronica certificata: comune.sassuolo@cert.comune.sassuolo.mo.it ed essere inviate esclusivamente da un indirizzo di posta elettronica certificata. Faranno fede la data e l’orario di ricezione riportate nel messaggio di avvenuta consegna della posta elettronica certificata.

“Si tratta di un aiuto concreto – afferma l’Assessore al Commercio del Comune di Sassuolo Massimo Malagoli – per tutte quelle realtà che hanno subito perdite ingenti e che rischiano di non poter approfittare di una ripartenza che tutti quanti ci auguriamo imminente a causa di un anno orribile, sia dal punto di vista sanitario e sociale che dal punto di vista economico. Un contributo che certamente non risolverà tutti i loro problemi, ma che punta a dare loro un segnale di vicinanza ed un po’ di ossigeno: per questo motivo abbiamo concordato ogni passaggio del bando con le associazioni di categoria (Lapam, Cna, Confcommercio e Confesercenti); per essere certi di poter offrire aiuti concreti, non solo sulla carta come troppo spesso è stato fatto a livello nazionale”.

Il Comune di Sassuolo mette a disposizione complessivamente 120.000 €. Di questi: 10.000 € sono in una prima fase riservati alle Nuove Imprese (costituite dopo il 31.12.2018); 10.000 € sono riservati alle Imprese con sede operativa in piazza Martiri Partigiani; 10.000 € sono in una prima fase riservati alle Imprese che non hanno ricevuto altri contributi collegati all’emergenza Covid-19 (Ristori) da parte di: Stato, Regione, Provincia, Comune, CCIAA, Inps, Inail, Agenzia delle Entrate.

“Abbiamo deciso di riservare una quota del 120.000 € messi a disposizione – aggiunge l’Assessore Massimo Malagoli – a quelle realtà che per qualsiasi motivo non hanno potuto approfittare dei ristori erogati in questi mesi dallo Stato o dalla Regione: ci è sembrato giusto riconoscere anche a loro, che hanno subito perdite ma non rientravano nei codici Ateco assegnatari delle risorse, un piccolo segnale”.

Proseguono le chiusure programmate in A1, A14 e Tangenziale Bologna

Proseguono le chiusure programmate in A1, A14  e Tangenziale BolognaSulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, dalle 22:00 di venerdì 14 alle 6:00 di sabato 15 maggio, sarà chiusa la stazione di Reggio Emilia, in entrata verso Milano e in uscita per chi proviene da Bologna.
In alternativa si consiglia di utilizzare le seguenti stazioni:
in entrata verso Milano, Terre di Canossa Campegine;
in entrata verso Bologna, Modena nord.

Nella stessa notte, ma con orario 20:00-6:00, sarà chiusa anche l’area di parcheggio “Crostolo est”, situata nel tratto compreso tra Reggio Emilia e Terre di Canossa Campegine, in direzione di Milano.

Sempre sulla A1 Milano-Napoli, è stato aggiornato il programma delle chiusure notturne, per consentire attività di ispezione del ponte sul torrente Stirone, come di seguito indicato:

-dalle 21:00 di martedì 11 alle 5:00 di mercoledì 12 maggio, sarà chiuso il tratto compreso tra Fiorenzuola e Fidenza, verso Bologna. Si segnala che la stazione di Fiorenzuola sarà chiusa in entrata, in entrambe le direzioni, verso Bologna e in direzione di Milano.
In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Fiorenzuola, percorrere la SP462, la SS9 Via Emilia e la SS9 bis in direzione Parma, con rientro sulla A1, alla stazione di Fidenza, per proseguire in direzione di Bologna, per un itinerario totale di 25 km.
In alternativa alla chiusura dell’entrata di Fiorenzuola verso Milano, si consiglia di entrare alla stazione di Piacenza sud;
-dalle 17:00 di martedì 11 alle 5:00 di mercoledì 12 maggio, sarà inaccessibile l’area di parcheggio “Chiaravalle ovest”, situata all’interno del suddetto tratto chiuso;
-dalle 19:00 di martedì 11 alle 5:00 di mercoledì 12 maggio, sarà chiusa l’area di servizio “Arda ovest”, tra Piacenza sud e Fiorenzuola, verso Bologna;
-dalle 21:00 di venerdì 14 alle 5:00 di sabato 15 maggio, sarà chiuso il tratto compreso tra Fidenza e Fiorenzuola, verso Milano. Si segnala che la stazione di Fidenza sarà chiusa in entrata, in entrambe le direzioni, verso Milano e in direzione di Bologna.
In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Fidenza, procedere sulla SS9bis-SS9 Via Emilia, sulla SP462 verso Milano e rientrare sulla A1, alla stazione di Fiorenzuola, per un itinerario totale di 25 km.
In alternativa alla chiusura dell’entrata di Fidenza verso Bologna, si consiglia di entrare alla stazione di Parma;
-dalle 17:00 di venerdì 14 alle 5:00 di sabato 15 maggio, sarà chiusa l’area di parcheggio “Bastelli est”, situata nel suddetto tratto chiuso.

Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire programmati lavori di ordinaria manutenzione delle barriere di sicurezza, in orario notturno, nelle due notti consecutive di giovedì 13 e di venerdì 14 maggio, con orario 22:00-6:00, sarà chiusa la stazione di Cesena nord, in entrata verso Bologna.
In alternativa si consiglia di entrare alla stazione di Forlì.

Sulla Tangenziale di Bologna, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, in orario notturno, dalle 22:00 di questa sera, martedì 11, alle 6:00 di mercoledì 12 maggio, saranno chiusi, in modalità alternata, i seguenti svincoli:
-sarà chiuso lo svincolo 11 bis “Castenaso”, in entrata verso Casalecchio/A1 Milano-Napoli.
In alternativa si consiglia di entrare allo svincolo 11 “San Vitale”;
-sarà chiuso lo svincolo 13 “SS9 Via Emilia”, in entrata verso San Lazzaro/A14 Bologna-Taranto.
In alternativa si consiglia di entrare allo svincolo 12 “SS65 della Futa”.

Si ricorda che le suddette chiusure verranno effettuate in modalità alternata.

Ancora modifiche alla viabilità a Fiorano Modenese per alcuni interventi di Hera

Ancora modifiche alla viabilità a Fiorano Modenese per alcuni interventi di HeraDal 12 maggio al 18 giugno in via Nilo e via Arno, a Fiorano Modenese, sono in programma lavori di Hera per il rifacimento delle condotte idriche. L’intervento prevede diverse fasi, in cui la viabilità della zona verrà modificata.

Dalle ore 7.00 del 12 maggio alle ore 20.00 del 14 maggio sarà istituito un restringimento stradale con senso unico alternato regolato da movieri in via Arno. Dalle ore 7.00 del 17 maggio alle ore 20.00 del 28 maggio è prevista invece la chiusura della strada in via Arno tra via Statale a via Adige, escluso il passaggio pedonale.

Dal 26 maggio al 3 giugno via Arno sarà chiusa al transito, tra via Adige e via Secchia, dal 3 giugno al 7 giugno la chiusura riguarderà il tratto tra via Secchia e via Adda e dal 7 all’11 giugno tra via Adda e via Nilo.

Infine dal 14 al 18 giugno via Nilo sarà chiusa nel tratto tra via Arno e via Loira.

Lavori anche in via Boccaccio n. 19 dal 19 al 27 maggio per un nuovo allaccio rete gas, che comporteranno un restringimento stradale e senso unico alternato regolato da movieri  o semaforo mobile.

Dal 26 maggio al 1° giugno anche via Giardini in prossimità intersezione con via Mongigatto a Ubersetto, è interessata da allacciamenti acqua e gas, per cui è previsto il restringimento della sede stradale, con senso unico alternato regolato da movieri, in via Giardini e la chiusura stradale di via Mongigatto in uscita verso via Giardini. Anche la ciclabile sarà chiusa per un breve tratto.

Martedì 25 maggio anche in via Nirano I tronco n. 121 è previsto il restringimento della sede stradale, con senso unico alternato

Infine nelle giornate del 24 e 25 maggio chiusura totale di via Fiandri all’altezza dei civici n. 54-56-58 per allacciamento della fognatura.

“Parole in città” edizione 2021: iniziative di promozione alla lettura a Sassuolo

“Parole in città” edizione 2021: iniziative di promozione alla lettura a SassuoloSi svolgerà sabato 22 e domenica 23 maggio la due giorni “Parole in città”: un evento letterario organizzato dalla Biblioteca Comunale e dal Servizio Cultura, in collaborazione con le associazioni del territorio “Librarsi” E “Gian Paolo Biasin”, con il sostegno della Regione Emilia Romagna e della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e con il contributo di Exprimo Comunicazione, sponsor tecnico.

L’iniziativa si pone l’obiettivo di promuovere la lettura e la scrittura in tutte le sue forme, tramite attività laboratoriali e incontri con autori noti a livello a nazionale. “Parole in Città”, giunta alla sua quarta edizione, è cresciuta negli anni, arricchendosi di contenuti e riscontrando un ampio apprezzamento da parte della cittadinanza.

L’edizione 2021 presenta un programma particolarmente ricco di eventi, rivolti sia al pubblico adulto che ai più giovani, che animerà la Biblioteca “N. Cionini”, la Biblioteca dei Ragazzi “Leontine” e la corte di Villa Giacobazzi.

“Considerato l’ottimo successo riscosso nella passata edizione – commenta l’Assessore alla Cultura del Comune di Sassuolo Angela Ruini – abbiamo deciso di confermare anche quest’anno un’iniziativa tanto apprezzata quanto efficace, anche e soprattutto tra i giovani, per la promozione alla lettura. Naturalmente tutto si svolgerà nel più totale rispetto delle normative anti Covid, su prenotazione evitando assembramenti e con il giusto distanziamento tra le persone. Laboratori, la lettrice Vis-à-Vis, le presentazioni di libri: tutto organizzato per poter coinvolgere gli interessi di persone di ogni età, dai più piccoli ai meno giovani, all’insegna della lettura e della cultura”.

Questo il programma:

Sabato 22 maggio 2021

 

  • Biblioteca “N. Cionini”,  Via Rocca 19, ore 9-13.00 / 14.30-17.30

La parola che cura, prendersi cura della parola

Laboratorio di scrittura autobiografica a cura di Anna Maria Pedretti (docente Lua –Libera Università Autobiografia di Anghiari)

Costo: € 30,00, studenti € 20,00.

Iniziativa su prenotazione –  Biblioteca Comunale “N. Cionini” –  0536/880813 biblioteca@comune.sassuolo.mo.it

La partecipazione è riservata ad un massimo di 20 iscritti (in caso di posti residui sarà possibile iscriversi il giorno stesso).

 

  • Biblioteca “Leontine”,  Viale Giacobazzi 42 , ore 11.00 e 16,30 (replica)

In punta di piedi e con occhi grandi

Laboratorio di scrittura creativa poetica con il Metodo Caviardage®

A cura di Patrizia Baldini, insegnante certificata del Metodo Caviardage®. Per bambini da 9 anni

Iniziativa su prenotazione –  Biblioteca Comunale “Leontine” –  0536/880814 leontine@comune.sassuolo.mo.it

 

  • Corte di Villa Giacobazzi,  Viale Giacobazzi 42  ,ore 16 – in caso di pioggia: Palestra Oratorio Don Bosco, Via papa Giovanni XXIII

Rime divertenti e filastrocche spiritose…un viaggio spassoso con Massimo Montanari

Per bambini dai 4 anni

Iniziativa su prenotazione –  Biblioteca Comunale “Leontine” –  0536/880814 leontine@comune.sassuolo.mo.it

 

  • Corte di Villa Giacobazzi,  Viale Giacobazzi 42 , ore 17.30 –  in caso di pioggia: Palestra Oratorio Don Bosco, Via papa Giovanni XXIII

Donatella Di Pietrantonio  presenta BORGO SUD (Einaudi, 2020)  a cura di Babel Agency

Iniziativa  su prenotazione su Eventbrite: https://dipietrantonioparoleincitta.eventbrite.it

 

  • Crogiolo Marazzi, Via Regina Pacis 9/Via Radici in Monte 70, ore 19.30

proiezione di film dal BUK FILM FESTIVAL a cura di Progettarte

PICCIRIDDA  con i piedi nella sabbia  tratto dall’omonimo libro di Catena Fiorello

Iniziativa  su prenotazione su Eventbrite:  https://picciriddaparoleincitta.eventbrite.it

 

Domenica 23 maggio 2021

 

  • Piazzale della Rosa – in caso di pioggia: Biblioteca Cionini Via Rocca, 19, ore 10.00/13.00

La lettrice Vis-à-Visperformance  human specific sulla lettura

A cura di Chiara Trevisan. Iniziativa su prenotazione –  Biblioteca Comunale “N. Cionini” –  0536/880813 biblioteca@comune.sassuolo.mo.it

 

  • Biblioteca Leontine, corte di Villa Giacobazzi,  Viale Giacobazzi 42 ,ore 16 ore 10 e 11,30 (replica)- –  in caso di pioggia Palestra Oratorio Don Bosco, Via papa Giovanni XXIII

C’era una volta e c’è ancora! Fiabe in musica

A cura di STED Spettacolo Teatro Educazione Danza, con Marco Marzaioli e Alessio Bruno. per bambini dai 4 anni

Iniziativa  su prenotazione –  Biblioteca Comunale “Leontine” –  0536/880814 biblioteca@comune.sassuolo.mo.it

 

  • Biblioteca Cionini, ore 9.30-11  | 11,30-13 (replica)

Liberi_amo la Poesia

laboratorio di scrittura creativa poetica con il Metodo Caviardage®,

A cura di Barbara Pasquariello, insegnante certificata del Metodo Caviardage®

Iniziativa su prenotazione –  Biblioteca Comunale “N. Cionini” –  0536/880813 biblioteca@comune.sassuolo.mo.it

 

  • evento in streaming, ore 15,30

LETTERE DALL’UNIVERSO

ponti di pensieri nella corrispondenza di scrittrici e scrittori

Evento  in Streaming dalla Casa delle Storie. A cura di Teatro dell’Orsa, con Monica Morini, Bernardino Bonzani, Annamaria Gozzi; musica dal vivo di Gaetano Nenna.

Iniziativa su prenotazione –  Biblioteca Comunale “N. Cionini” –  0536/880813 biblioteca@comune.sassuolo.mo.it

 

  • Biblioteca Leontine, ore 16

Parole tra le nuvole

Impariamo l’ABC del fumetto

A cura di Christian Cornia, illustratore, character e designer, docente Scuola Internazionale di Comics – Reggio Emilia. Per ragazzi da 9 a 12 anni

Iniziativa su prenotazione –  Biblioteca Comunale “Leontine” –  0536/880814 leontine@comune.sassuolo.mo.it

 

  • Corte di villa Giacobazzi, Viale Giacobazzi 42, ore 16 -in caso di pioggia Palestra Oratorio Don Bosco, Via papa Giovanni XXIII

Premiazione Premio Poesia in memoria di Don Carlo Lamecchi – sezione adulti

Iniziativa su prenotazione –  Biblioteca Comunale “N. Cionini” –  0536/880813 biblioteca@comune.sassuolo.mo.it

 

  • Corte di Villa Giacobazzi,  Viale Giacobazzi 42 , ore 18.00 in caso di pioggia Palestra Oratorio Don Bosco, Via papa Giovanni XXIII

Silvia Avallone presenta UN’AMICIZIA (Rizzoli, 2020)

A cura di Babel Agency

Iniziativa  su prenotazione su Eventbrite: https://avalloneparoleincitta.eventbrite.it

 

Tutti gli eventi – ad ingresso gratuito (tranne il laboratorio di autobiografia) e su prenotazione – si svolgeranno nel rispetto dei protocolli di sicurezza Covid-19. Sarà possibile accedere al luogo dell’evento fino alla capienza consentita dall’obbligo di distanziamento.

 

Per info e prenotazioni Biblioteca “N. Cionini” biblioteca@comune.sassuolo.mo.it,  tel. 0536/880813 – Biblioteca dei ragazzi “Leontine” leontine@comune.sassuolo.mo.it, tel. 0536880814 – Comune di Sassuolo – Servizio Attività Culturali cultura@comune.sassuolo.mo.it, tel 0536/880842

 

 

Illuminazione, a Maranello nuovi punti luce in strade e parchi

Illuminazione, a Maranello nuovi punti luce in strade e parchiStrade e parchi pubblici più sicuri con la nuova illuminazione. Si sono conclusi i lavori di riqualificazione dell’area verde in via Teano a Maranello e di via Fratelli Cervi a Torre Maina, dove sono stati installati nuovi impianti di illuminazione nell’ambito del progetto di riqualificazione avviato dall’amministrazione comunale. Un intervento complessivo che prevede la sostituzione dei corpi illuminanti anche in altri punti del territorio comunale, come via Don Minzoni a Torre Maina e l’installazione di due nuovi punti luce in via Adige a Gorzano, dove i lavori sono in fase di conclusione in questi giorni.

“Con questi lavori proseguiamo nell’opera di tutela del territorio garantendo il corretto funzionamento dell’illuminazione pubblica”, afferma l’assessore ai lavori pubblici Chiara Ferrari. “La sostituzione degli impianti, oltre ad assicurare una illuminazione migliore, permette anche un risparmio sia in termini energetici che di costi: risorse che potremo reinvestire in altre qualificazioni sul territorio”.

Sempre a Torre Maina sono state ripristinate le colonnine a servizio dei camper nell’apposita area sosta, intervento che ha visto la sostituzione della parte elettronica (interruttori di protezione, prese elettriche, sostituzione della tipologia di illuminazione da fluorescenza a LED), il ripristino degli sportelli frontali e il ritinteggio delle colonnine stesse.

 

Laboratorio di acquerello per bambini e ragazzi al BLA di Fiorano

Laboratorio di acquerello per bambini e ragazzi al BLA di FioranoTornano gli appuntamento con l’arte e la creatività alla Ludoteca ‘Il Barone Rosso’, presso il BLA di Fiorano Modenese. A partire dal 21 maggio, la Ludoteca organizza un laboratorio di acquerello, condotto da Sabrina Corradini, maestra d’arte, counselor professionale, art counselor, per bambini dagli 8 anni di età, per un massimo di 7 partecipanti.

Il corso prevede sei incontri che si svolgeranno il venerdì pomeriggio dalle 17.00 alle 19.00. Il costo è di 30 euro, comprensivo di materiale.

Le attività si svolgeranno nel rispetto delle vigenti norme di sicurezza, sarà obbligatorio l’uso di mascherina e un’autodichiarazione buona salute.

Iscrizioni alla mail ludoteca@fiorano.it o al telefono 0536 833414 da confermarsi con il pagamento della quota.

 

Plogging: a Formigine volontari in prima linea per la tutela dell’ambiente

Plogging: a Formigine volontari in prima linea per la tutela dell’ambienteIl plogging (la raccolta di rifiuti mentre si corre o si cammina) è sbarcato a Formigine nel 2019 con una serie d’iniziative promosse dall’Amministrazione comunale. Da allora, sono numerosi i formiginesi che hanno fatto propria l’abitudine di unire al movimento fisico un gesto di attenzione per il Pianeta.

Tra questi, un gruppo di otto cittadini – guidato dai formiginesi Gianni Cattini e Domenico Cornia – che al plogging dedica diverse ore ogni settimana. L’iniziativa è nata all’inizio di quest’anno dalla consapevolezza che ogni cittadino deve fare la propria parte per il decoro urbano e la tutela dell’ambiente e con l’obiettivo di dedicarsi ogni settimana a una nuova zona del territorio, coinvolgendo sempre nuovi volontari. Tra i rifiuti più comuni: sigarette, bottiglie e fazzoletti ma soprattutto, con la presente pandemia, guanti di plastica e mascherine. Per il gruppo, composto prevalentemente da pensionati, il plogging è anche un’occasione di socialità, oltre che un modo per contribuire attivamente al benessere della comunità. Fanno parte della squadra anche alcuni Ecovolontari, il gruppo di cittadini nato nel 2006 le cui attività a favore dell’ambiente sono coperte da assicurazione attraverso un accordo con l’Amministrazione comunale.

Continua nel frattempo anche l’impegno del Comune verso una Formigine ExtraPulita, il programma di integrazione sociale e lotta al degrado urbano all’interno del quale si inseriscono gli appuntamenti con il plogging. Gli incontri, organizzati dall’Amministrazione in collaborazione con le associazioni locali, riprenderanno a partire da sabato 22 maggio con nove appuntamenti che coinvolgeranno, oltre al capoluogo, tutte le frazioni. “Ognuno può e deve contribuire nella lotta all’inquinamento e al cambiamento climatico – commenta l’Assessore all’Ambiente Giulia Bosi – La tutela dell’ambiente è sempre stata tra le priorità di questa Amministrazione, ma solo con la collaborazione dei cittadini possiamo ottenere risultati veramente importanti. Ringrazio i volontari che scelgono di donare il proprio tempo per restituire alle generazioni future un sistema sostenibile: i piccoli gesti come il plogging possono davvero fare la differenza.”

Il calendario completo degli appuntamenti è disponibile sul sito del Comune di Formigine.

Lapam incontra il sindaco di Formigine: “Incontro proficuo. Il dialogo prosegue per sostenere le imprese”

Lapam incontra il sindaco di Formigine: “Incontro proficuo. Il dialogo prosegue per sostenere le imprese”“E’ stato un confronto proficuo e i temi che abbiamo posto al Sindaco Maria Costi e all’assessore alle Attività Produttive, Corrado Bizzini, sono stati trattati in modo puntuale. Il dialogo e il confronto costante portano frutti”. Ianez Rinaldi, presidente Lapam Formigine, commenta così l’incontro avvenuto tra il consiglio di sede (con la presenza del Presidente generale Lapam, Gilberto Luppi e del Segretario generale Carlo Alberto Rossi) con il sindaco Costi e l’assessore Bizzini.

“Abbiamo parlato di diversi temi – commenta Rinaldi – a partire dalla prevista inaugurazione per settembre della tangenziale sud, che darà nuovo impulso agli esercizi di vicinato e di fondamentale per le attività produttive, passando per un argomento delicato come quello della Tari: l’obiettivo dell’amministrazione è quello di aumentare la raccolta differenziata mantenendo lo stesso livello qualitativo del servizio e di giungere all’applicazione della tariffa puntuale”. Lapam ha posto la questione dell’accesso agli atti per il Superbonus 110% e il Comune ha risposto di essersi attrezzato per dare risposte in tempi brevi raddoppiando il servizio, inoltre si è parlato del bando per la concessione di contributi alle imprese in difficolta causa Covid per cui sono stati stanziati 100mila euro.

Oltre a questi argomento l’incontro è proseguito mettendo al centro la sicurezza (un tema importante dimostrato anche dalla sottoscrizione del patto per la legalità), mentre il Comune ha chiesto la collaborazione di Lapam per la formazione del Pug che è lo strumento di pianificazione e governo del territorio comunale.

“Da ultimo – conclude Rinaldi – si è parlato di turismo, per una collaborazione con lo IAT di Maranello e la volontà di inserirsi nel progetto ‘Cammino di Santa Giulia che collegherà Livorno a Brescia’. Molta carne al fuoco, che vedrà il Comune impegnato nel prossimo futuro e noi, come Lapam, attenti sia per dare un contributo che per stimolare l’amministrazione a prendere in esame le richieste che arrivano da artigiani, commercianti e piccole imprese. Stiamo vivendo un momento delicatissimo per gli imprenditori, sostenerli in questa fase è determinante per puntare alla ripresa dopo la pandemia”.

 

 

Eurosets, l’azienda biomedicale di GVM Care & Research, premiata da Frost & Sullivan per ECMOLife

Eurosets, l’azienda biomedicale di GVM Care & Research, premiata da Frost & Sullivan per ECMOLifeFrost & Sullivan ha assegnato ad Eurosets il premio Global New Product Innovation 2021 per ECMOLife, un dispositivo innovativo per le terapie ECMO in grado di sostituire temporaneamente la funzione del cuore e dei polmoni. L’azienda di Medolla (MO), che fa parte di GVM Care & Research, gruppo ospedaliero italiano presieduto da Ettore Sansavini, è specializzata nella progettazione, produzione e commercializzazione di dispositivi biomedicali.

“Ogni anno Frost & Sullivan premia le aziende che si sono contraddistinte nel campo dell’innovazione a livello mondiale – commenta Antonio Petralia, AD di Eurosets –. Il premio Best Practices che viene riconosciuto a ECMOLife come prodotto più innovativo nel settore biomedicale testimonia il valore del lavoro svolto sinora ed è la conferma di aver intrapreso la strada giusta. Abbiamo fatto leva sulla ricerca e sviluppo di una tecnologia all’avanguardia, ideando un prodotto innovativo che ci consente di supportare il lavoro dei professionisti sanitari nell’aiutare pazienti in condizioni critiche, portando concreti vantaggi, e che ha permesso, in questo periodo di pandemia, di salvare molte vite”.

“Siamo molto soddisfatti di aver ricevuto questo riconoscimento che attesta le qualità già dimostrate e le ulteriori potenzialità di ECMOLife – commenta il Presidente Ettore Sansavini –. Questo premio conferma l’eccellenza di un’azienda a totale matrice italiana che compete in mercati mondiali e che continua ad investire nella ricerca e nello sviluppo, anche per l’ideazione di prodotti biomedicali sempre più innovativi. Eurosets, inoltre, da tempo ha iniziato un percorso che punta a ridurre ai minimi livelli l’impatto ambientale della produzione. Grazie ai nostri prodotti contribuiamo a salvare vite, ma come azienda vogliamo anche partecipare attivamente alla salvaguardia dell’ambiente nell’interesse di tutti”.

I premi Best Practices di Frost & Sullivan sono un riconoscimento a quelle aziende che, in mercati regionali e globali, si sono contraddistinte per aver raggiunto risultati d’eccellenza in aree quali leadership, innovazione tecnologica, servizio clienti e sviluppo strategico dei prodotti. Gli analisti del settore confrontano le varie aziende del mercato e misurano le prestazioni attraverso interviste, analisi e ricerche approfondite.

Il premio di Frost & Sullivan riconosce dunque le caratteristiche ed i vantaggi del prodotto, individuando in ECMOLife un device innovativo su cui investire.

ECMOLife è un dispositivo “salvavita” che permette una varietà di utilizzo molto ampia, in campi quali la Cardiochirurgia e l’Emodinamica, in Terapia Intensiva, nel trattamento di pazienti Covid critici, nel caso di shock cardiogeno post-intervento cardiochirurgico, per contrastare crisi respiratorie o come supporto nei trapianti polmonari e cardiaci. Consente dunque di stabilizzare pazienti in diverse aree terapeutiche, includendo l’ossigenazione extracorporea (ECMO) e il supporto circolatorio meccanico (MCS), terapie utilizzate per trattare ad esempio pazienti con insufficienze ventricolari, in arresto cardiaco o in insufficienza respiratoria, con sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS), H1N1, SARS, o affetti da infezioni da Covid-19.

Il design di ECMOLife include tecnologie all’avanguardia per una biocompatibilità ottimale, dalla pompa a levitazione magnetica per minimizzare l’emolisi, all’utilizzo di circuiti trattati in Fosforicolina per ridurre il consumo piastrinico, elementi che testimoniano l’attenzione al paziente. ECMOLife è inoltre progettato per massimizzare la sicurezza stessa del paziente: il sistema di sensoristica non invasivo permette un monitoraggio efficace, il back-up integrato garantisce il funzionamento in ogni situazione e le batterie esterne consentono un’autonomia aggiuntiva, con una più facile gestione da parte dei medici. Infine, la versatilità è un’ulteriore caratteristica che contraddistingue ECMOLife: il design compatto ne facilita il trasporto e lo rende portatile e flessibile, sia all’esterno dell’ospedale, per stabilizzare pazienti che devono essere trasportati in struttura, sia per la movimentazione intra-ospedaliera del paziente.

“Il sistema ECMOLife, con la sua biocompatibilità ottimale, garantisce al paziente una perfusione paragonabile a quella nativa. Si tratta di uno dei pochi dispositivi attualmente disponibili sul mercato ad essere abilitati sia all’utilizzo in ospedale sia per il trasporto extra-ospedaliero – commenta Srinath Venkatasubramanian, Industry Analyst, Transformational Health di Frost & Sullivan –. ECMOLife è estremamente versatile e, grazie al design compatto, è un dispositivo applicabile in diversi ambiti clinici con grande facilità. Nonostante sia di recente introduzione, ECMOLife è già utilizzato in 60 ospedali nel mondo. Con il giusto prodotto e un’ottima presenza sul mercato, Eurosets ha tutto il potenziale per crescere rapidamente ampliando le indicazioni cliniche per l’uso dell’ECMO”.

Con oltre 40 brevetti internazionali, Eurosets è stata individuata da Frost & Sullivan come azienda capofila nel settore dei dispositivi biomedicali per ECLS/ECMO. ECMOLife è difatti presente negli ospedali di 15 Paesi nel mondo. Ad oggi più di 400 pazienti sono stati trattati con ECMOLife e, “grazie a questa tecnologia d’avanguardia, abbiamo la possibilità di aumentare le probabilità di guarigione e di ridurre le percentuali di mortalità in caso di shock cardiaco o affezioni respiratorie gravi, anche causate dal Covid-19”, conclude Petralia.

 

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