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domenica, 26 Luglio 2026
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Covid: le riflessioni di Morena, infermiera sassolese, nate durante l’isolamento forzato

Covid: le riflessioni di Morena, infermiera sassolese, nate durante l’isolamento forzato

Ci ha scritto Morena, una sassolese che  lavora come infermiera all’Ospedale  di Baggiovara che ci ha chiesto di condividere alcune sue personali riflessioni: “purtroppo nonostante io sia stata vaccinata sono dovuta rimanere in isolamento – ci ha detto – perché il mio compagno ha contratto il Covid. Durante questo lungo isolamento i disagi non sono stati pochi: la gestione dei miei genitori anziani che abitano a Sassuolo e le molte cose di cui si ha bisogno ogni giorno.
Durante questi giorni di isolamento forzato ho scritto dei pensieri che vorrei condividere con gli altri lettori”:

Tu… mostro silenzioso e invisibile. Con forza hai scavalcato e abbattuto tutte le barriere oltrepassando confini, mari e oceani per poterti impossessare della nostra vita. 

Ci hai tolto i sorrisi gli abbracci, le strette di mano e il loro calore , la libertà e la serenità.  

Ci hai tolto la condivisione del dolore. 

Ci hai tolto le gioie e le feste. 

Ci hai tolto il contatto fisico lasciandoci solo gli occhi per parlare alla gente. 

Ci hai tolto la possibilità di conoscere posti e persone nuovi, ci hai tolto la voglia di imparare, di scoprire, di conoscere. 

Ci hai tolto la dignità 

Ci hai tolto il controllo. 

Ci hai tolto il coraggio riempiendoci di paure. 

Ci hai tolto la VITA.

Sei stato capace di assumere forme diverse e diventare ancora più subdolo, per far valere la tua potenza. 

Tu potente mostro hai dimostrato essere più forte di tutti noi messi insieme e , nonostante accerchiato, hai trovato la via di fuga per far sentire ancor più la tua energia.

Proprio quando abbiamo capito quanto subdolo sei, hai trovato alleati per invadere il nostro essere, costringendoci così a cercare un’arma per poterci difendere. 

Hai sfidato senza timore e senza rispetto deboli, potenti, anziani e bambini a cui hai tolto la gioia di imparare, di giocare, di scoprire. A loro… ai “giovani saggi” hai portato via la serenità degli ultimi anni di vita. 

Ci hai costretti a cambiare “modo di vivere”  dettando regole e impartendo ordini a cui noi non abbiamo potuto far altro che sottostare, divenendo i tuoi schiavi.  

La battaglia è stata ardua fin dall’inizio,  lo sarà in futuro anche quando sarai “solo” una storia da scrivere o da raccontare a chi questa atrocità non l’ha vissuta. 

COMBATTERTI è.. e sarà… ancora dura. 

VINCERTI  è… e sarà difficile…

Sconfiggerti e lasciarti alle spalle… una delle vittorie più grandi… il più bello dei trofei.

L’esercito dei combattenti non si arrenderà, anzi lotterà fino alla fine  e un giorno quella mascherina, tanto odiata, potrà finalmente mettere a nudo i sorrisi più belli del modo…

e solo allora che il mondo spalancherà le sue braccia e sorriderà alla VITA. 

 

Salute. Obblighi vaccinali anti covid per il personale sanitario e sociosanitario, la Regione chiede a Ordini e Collegi professionali gli elenchi degli iscritti

Salute. Obblighi vaccinali anti covid per il personale sanitario e sociosanitario, la Regione chiede a Ordini e Collegi professionali gli elenchi degli iscritti
Foto: Italpress

E’ partita la complessa operazione necessaria a garantire l’applicazione dell’obbligo vaccinale anti covid19 per il personale sanitario e sociosanitario, così come prevede il decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri il 31 marzo scorso.

Con una lettera inviata oggi agli Ordini e Collegi delle professioni sanitarie e ai gestori delle strutture sanitarie, sociosanitarie e socioassistenziali, la Regione chiede di ricevere entro l’inizio della prossima settimana gli elenchi dei professionisti della sanità iscritti agli Ordini e degli “operatori di interesse sanitario” (Operatori sociosanitari, Assistenti di studio odontoiatrico, Massofisioterapisti).

Questo consentirà di definire con esattezza la situazione, in termini di vaccinazione, di tutto il personale sanitario e sociosanitario interessato dalle norme contenute nel decreto-legge del 31 marzo scorso.

Gli elenchi andranno compilati e spediti esclusivamente con le modalità pubblicate nel portale Salute del sito web della Regione Emilia-Romagna all’indirizzo https://salute.regione.emilia-romagna.it/art4dl44.

Pd Sassuolo: housing sociale non pervenuto alla Giunta Menani

Pd Sassuolo: housing sociale non pervenuto alla Giunta Menani

La Giunta Menani ha scelto di affidare ad un soggetto privato, il Fondo Housing per l’Emilia Romagna la riqualificazione di un immobile destinato ad edilizia popolare sito in Via Respighi.

L’intervento in questione viene definito di housing sociale ma leggendo il bando non viene individuato una effettiva realizzazione di questo principio. Infatti oltre all’applicazione di affitti calmierati, di cui riconosciamo l’impegno sebbene siano i medesimi criteri che disciplinano l’edilizia residenziale pubblica, non è previsto un impegno concreto da parte del Fondo di interventi concreti di housing sociale. Infatti uno degli obiettivi del Fondo è quello di promuovere la diffusione di un’idea di abitare sostenibile e collaborativo. A tutt’oggi non è stata prevista una partecipazione dei residenti nella riqualificazione dell’edificio. A tutt’oggi non risultano previsti o destinati dei locali ristrutturati ad uso della comunità, tantomeno ci è noto se si è pensato di utilizzare i proventi della vendita di via Respighi 46 e di via don Minzoni, oltre che per la copertura dei costi aggiuntivi per l’eventuale riqualificazione degli edifici Erp (4 appartementi su 86) a fronte dell’agevolazione  della legge 77/2020, per sistemare l’arredo di via Respighi, per rendere maggiormente accogliente il quartiere, per creare un luogo dove tenere percorsi di formazione lavoro, corsi di alfabetizzazione informatica, una banca del tempo. Un intervento serio forse avrebbe richiesto una programmazione più ampia fondato sulle reali esigenze del quartiere e per proporre finalmente una diversa visione della nostra città e particolarmente dei quartieri di periferia che alla Giunta Menani manca.

Coronavirus. In Emilia-Romagna in arrivo ad aprile oltre 820mila dosi di vaccino, un aumento del 75% rispetto a marzo

Coronavirus. In Emilia-Romagna in arrivo ad aprile oltre 820mila dosi di vaccino, un aumento del 75% rispetto a marzo
(foto Italpress)

Le dosi di vaccino che saranno consegnate all’Emilia-Romagna entro la fine di aprile – le prime 384mila già a inizio della prossima settimana – sono oltre 820mila (823.500), il quantitativo più alto fornito finora, con un aumento superiore al 75% rispetto alle dosi di marzo.

Queste nuove forniture permetteranno di arrivare già dalla prossima settimana almeno a 30mila somministrazioni al giorno rispetto alle 20mila attuali, con la macchina organizzativa pronta da tempo ad alzare il ritmo sulla base delle consegne effettive.

Inoltre, per velocizzare le somministrazioni, sarà possibile effettuare le vaccinazioni fino a mezzanotte per il personale sanitario che ancora manca, quello scolastico e le forze armate, riservando invece orari diurni per le persone più anziane. Questo in almeno un centro per ogni provincia dell’Emilia-Romagna.

Delle 823.500 dosi che arriveranno in Emilia-Romagna, senza contare la possibilità di ulteriori integrazioni dalla struttura commissariale nazionale, il maggior quantitativo è del vaccino Pfizer-Biontech, che può essere utilizzato anche per le fasce di età più alte e sui soggetti più a rischio (590.850 dosi, pari al 71,7% del totale), poi AstraZeneca (188.760 dosi, che equivalgono al 23% complessivo) e Moderna (43.980 dosi, il 5,3%).

“Come sempre abbiamo detto, in tutta l’Emilia-Romagna siamo pronti ad aumentare ulteriormente il ritmo di somministrazioni in qualsiasi momento, l’unica condizione necessaria è la presenza delle dosi di vaccino che ci servono- dichiara l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Grazie a queste consegne già dalla prossima settimana riusciremo ad arrivare a 30mila vaccini al giorno, rispetto ai 20mila di adesso, e in caso di ulteriori forniture potremo fare ancora meglio. E tutte le nostre Aziende sanitarie sono pronte ad attivare almeno un punto vaccinale aperto fino alla mezzanotte per rispettare la tabella di marcia che ci siamo dati. Di sicuro, ciò che non deve succedere è il venire meno da parte delle aziende ai contratti sottoscritti, una eventualità che purtroppo si è verificata anche di recente”.

“Guardiamo con fiducia alle prossime settimane- chiude Donini-, impegnandoci tutti a rispettare, anche e soprattutto in vista delle imminenti festività, le norme di sicurezza e i comportamenti corretti per non vanificare tutti gli sforzi e i sacrifici fatti fino ad ora. Siamo ancora in una situazione complessa e non possiamo permetterci di abbassare la guardia”.

La distribuzione delle dosi sul territorio

Per quanto riguarda la distribuzione tra le diverse Aziende sanitarie locali, sono previste 54.960 dosi a Piacenza, 81.930 a Parma, 88.740 a Reggio Emilia, 123.830 a Modena, 168.320 a Bologna, 24.480 a Imola, 71.570 a Ferrara e 209.670 per la Romagna.

Sui tempi delle consegne, per 384.020 dosi l’arrivo è previsto all’inizio della prossima settimana, a partire dal 5 aprile quindi, per ulteriori 151.620 all’inizio di quella successiva, indicativamente il 12, per 163.840 il 19 aprile, e infine altre 124.020 dosi sono attese per il 26 aprile.

Coronavirus: oggi (2/4) in Emilia-Romagna, su oltre 30mila tamponi effettuati, 1.830 nuovi positivi. Calano i ricoveri, altri 56 decessi

Coronavirus: oggi (2/4) in Emilia-Romagna, su oltre 30mila tamponi effettuati, 1.830 nuovi positivi. Calano i ricoveri, altri 56 decessi
foto: Italpress

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 339.440 casi di positività, 1.830 in più rispetto a ieri, su un totale di 30.248 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 6%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dai 75 anni in su; proseguono le vaccinazioni anche per il personale scolastico e le forze dell’ordine. Nessuna pausa ci sarà per le festività pasquali: gli operatori saranno attivi anche domenica 4 aprile, il giorno di Pasqua, e il giorno successivo, lunedì dell’Angelo.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 16  sono state somministrate complessivamente 916.640 dosi; sul totale, 301.344 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Tutte le informazioni aggiornate sulla campagna vaccinale sono a disposizione sulla pagina https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 726 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 695 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 751 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 43,6 anni.

Sui 726 asintomatici, 457 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 102 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 29 con gli screening sierologici, 17 tramite i test pre-ricovero. Per 121 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Modena con 343 nuovi casi e Bologna (300); poi Parma (276) e Ferrara (215); quindi Ravenna (177), Reggio Emilia (158), Forlì (102) e Rimini (101); a seguire Cesena (79), il Circondario imolese (40) e infine Piacenza (39).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 15.558 tamponi molecolari, per un totale di 4.028.261A questi si aggiungono anche 167 test sierologici e 14.690 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guaritesono 874 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 254.151.

casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 73.249 (+900 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 69.579 (+946), il 94,9% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 56 nuovi decessi: 2 a Piacenza (due uomini di 69 e 70 anni); 3 a Parma (una donna di 93 anni e due uomini di 43 e 80 anni); 8 a Reggio Emilia (quattro donne di 79, 80, 81 e 85 anni e quattro uomini di 52, 68, 86 e 90 anni); 8 a Modena (quattro donne di 86,94,95 e 96 anni e quattro uomini, di 61, 79, 80 e 88 anni); 18 Bologna (7 donne,  di 63, 72, 78, 83, 87, 90 e 98 anni; 11uomini, di 69, 70, 72, 76, 77, 78, due di 83, poi 87,92 e 96 anni); 1 Ferrara (una donna di 85); 5 a Ravenna (due donne, di 67 e 96 anni e tre uomini, di 76, 82 e 93 anni), 4 a Forlì (due donne di 85 e 89 anni e due uomini di 63 e 85 anni) e 7 a Rimini (cinque donne di 76, 82, 87, 91 e 93 anni e due uomini di 74 e 87 anni).

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 12.040.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 371 (-10 rispetto a ieri), 3.299 quelli negli altri reparti Covid (-36).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 7 a Piacenza (invariato rispetto a ieri), 29 a Parma (-2), 30 a Reggio Emilia (-2), 72 a Modena (-1), 110 a Bologna (-3), 19 a Imola (-3), 39 a Ferrara (+2), 20 a Ravenna (-1), 10 a Forlì (-1), 7 a Cesena (invariato) e 28 a Rimini (+1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 21.845 a Piacenza (+39 rispetto a ieri, di cui 26 sintomatici), 23.545 a Parma (+276, di cui 146 sintomatici), 40.860 a Reggio Emilia (+158, di cui 86 sintomatici), 58.025 a Modena (+343, di cui 241 sintomatici), 73.180 a Bologna (+300, di cui 238 sintomatici), 11.662 casi a Imola (+40, di cui 23 sintomatici), 20.595 a Ferrara (+215, di cui 44 sintomatici), 26.589 a Ravenna (+177, di cui 103 sintomatici), 14.040 a Forlì (+102, di cui 71 sintomatici), 16.853 a Cesena (+79, di cui 67 sintomatici) e 32.246 a Rimini (+101, di cui 59 sintomatici).

Il suono delle Salse da ‘premio’

Il suono delle Salse da ‘premio’Il suono delle Salse ha ricevuto una nomination al premio inglese “Sound of the Year Awards 2020”, promosso da ‘The Museum Of Sound’ in collaborazione con New BBC Radiophonic Workshop e altri partner. Grazie ad una registrazione effettuata lo scorso anno presso la Riserva naturale delle Salse di Nirano, Andrea Mussi si è ritrovato, inaspettatamente, tra i quattro candidati al premio per la sezione ‘Miglior suono presente in natura’.

Non ha vinto, ma è comunque un bel risultato, considerando che al premio sono arrivate registrazioni da tutto il mondo e la selezione è stata fatta da una giuria di esperti riconosciuti a livello internazionale.

Per sentire il suono delle Salse da ‘premio’ il link è https://m.soundcloud.com/trionide/salse-di-nirano.

 

COVID19, la situazione all’AOU di Modena. Pazienti, personale, prospettive

COVID19, la situazione all’AOU di Modena. Pazienti, personale, prospettiveRiorganizzazione di interi reparti, formazione continua del personale, assistenza fisica e psicologica al paziente e sostegno alla sua famiglia. In altre parole, uno sforzo comune immane, intenso, ininterrotto per affrontare la pandemia. È così che l’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena ha trascorso questo ultimo anno e così sta continuando a fare, nella prospettiva auspicabile di superare questa pandemia con la collaborazione del senso civile di tutti.

“I dati di questi giorni ci fanno capire come sia il momento inderogabile di assumerci ciascuno la propria responsabilità: attenendosi alle regole comuni, accogliendo l’offerta della vaccinazione e sostenendo le persone che si occupano della cura e dell’assistenza”, commenta il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena, Claudio Vagnini. “Oggi ci troviamo ad un punto cruciale della spirale pandemica che, a seconda dei comportamenti individuali, può correre verso l’alto o verso il basso. Dobbiamo restare saldi e fare in modo che la situazione migliori. Da parte nostra, il bilancio è quello di un anno di lavoro duro, durante il quale i nostri professionisti hanno rivisto ciascuno le proprie mansioni, non sostituendone alcune ad altre, ma aggiungendone a seconda della necessità. Si tratta di persone con famiglie a carico che non hanno potuto godere di normali periodi di riposo da quando l’emergenza è iniziata. Personalmente, sono fiero di come l’Azienda abbia fatto fronte alla pandemia, allo stesso modo proseguiremo il nostro lavoro quotidiano”.

E oggi si è fatto il punto della situazione Covid-19 nella sede dell’Ospedale Civile di Baggiovara.

Situazione ricoveri

Nell’ultima settimana l’andamento dei riscontri di nuovi casi positivi nella provincia ha avuto un lieve calo rispetto al picco registrato precedentemente. Per quanto riguarda i ricoveri, l’aggiornamento odierno vede 303 ricoverati con tampone positivo. Di questi, 230 sono in degenza ordinaria, di cui 154 al Policlinico e 76 all’Ospedale Civile di Baggiovara. I ricoveri tra Terapia Intensiva e Semintensiva sono invece 73, di cui 38 al Policlinico e 35 all’Ospedale Civile.

Il numero di ricoverati si mantiene comunque elevato, in particolare nel setting di area critica: per tale motivo è ancora mantenuta la sospensione dei ricoveri programmati in area internistica e chirurgica, sempre garantendo la gestione delle emergenze-urgenze.

Rispetto all’andamento degli ingressi di pazienti positivi della settimana precedente, che aveva visto una media di 25 ingressi giornalieri sui due ospedali, negli ultimi sette giorni si è passati ad una media di 21 pazienti al giorno, mentre i pazienti in uscita si attestano sui 24 ogni giorno.

 

Varianti circolanti sul territorio provinciale (dato aggiornato al 01.04.2021)

Dal 10 marzo a oggi, in base alle indicazioni regionali sullo screening con test REAL TIME PCR per la ricerca di varianti su pazienti positivi a SARS-CoV-2, sono stati valutati 110 tamponi positivi tra i pazienti ricoverati nelle Terapie intensive del Policlinico, Baggiovara e Ospedale di Carpi. Tra questi, 85 (77%) tamponi hanno presentato mutazioni del virus compatibili con variante inglese, 20 (18%) compatibili con variante brasiliana mentre rimane stabile a 1 il tampone con mutazioni compatibili a variante nigeriana e si aggiunge un solo tampone ai 3 già riscontrati senza mutazioni ascrivibili alle suddette varianti.

Il programma di monitoraggio a livello regionale sulla diffusione varianti ha previsto, per il mese di marzo, l’invio di 16 tamponi positivi al laboratorio di riferimento regionale (IZSLER di Parma), sottoposti poi all’analisi di sequenziamento genomico. Tra questi, 6 tamponi sono stati scelti a conferma del tampone con variante nigeriana e 5 a conferma della variante brasiliana in TIPO, mentre gli altri 10 tamponi che sono stati scelti per confermare un focolaio hanno evidenziato la variante inglese.

Per quanto riguarda il nuovo studio di prevalenza nazionale sulle varianti promosso dall’ISS che vede impegnati tutti i laboratori regionali, il sequenziamento genomico condotto dall’IZSLER di Parma sui 28 tamponi scelti a caso a livello provinciale ha confermato la presenza di 24 varianti inglese (86%) e 4 varianti brasiliana (14%) Vogliamo ricordare che, come per gli studi precedenti, i tamponi scelti tra tutti quelli risultati positivi il giorno 18 marzo, sono in numero proporzionale agli abitanti della provincia di Modena.

 

Percorso caregiver

Nei giorni scorsi è stata approvata una procedura che consente la permanenza ai familiari e accompagnatori (caregiver) negativi nei reparti COVID a fianco dei pazienti disabili. Si tratta di una procedura speciale che è riservata a pazienti esclusivamente con disabilità fisica e/o psichica. Il personale del reparto aiuterà il caregiver nella vestizione con i dispositivi di protezione individuali e li assisterà all’interno del reparto.

 

Vediamo com’è la situazione all’interno della struttura dalle voci dei suoi professionisti

Il Direttore della Medicina Gastro Covid dell’Ospedale Civile di Baggiovara, Marcello Pradelli, spiega: “Il nostro reparto è stato convertito in area Covid nel novembre scorso e il personale è sempre quello che aveva già affrontato la prima ondata. Allora l’organizzazione fu diversa, perché la pandemia, arrivando improvvisa e prorompente, ci colse di sorpresa. La soluzione, un anno fa, fu quella di ricavare aree dedicate all’interno dei settori chirurgici con équipe miste. Oggi, invece, avendo potuto farci trovare pronti dalla recente esperienza, abbiamo previsto un’organizzazione sequenziale di attivazione dei reparti in base alle necessità contingenti dei posti letto. Abbiamo cambiato completamente il modello, non perché il primo non fosse efficace, quanto perché ci siamo dati una scaletta più efficiente in prospettiva di ciò che potevamo prevedere”.

Prosegue Pradelli: “Il paziente Covid tipo che riceviamo nel nostro reparto è stabile in osservazione con sintomi da poco tempo e in uno stato di desaturazione che nel giro di 24-48 ore potrebbe avere un peggioramento. Inoltre, abbiamo pazienti con supporto di ossigeno ad alti flussi fino a ventilazione con caschi o maschere, e pazienti che hanno terminato la degenza in Terapia intensiva per affrontare il recupero”.

In Medicina Gastro Covid, essendo un reparto dedicato, medici e infermieri possono stabilire un contatto frequente coi pazienti, a loro molto d’aiuto e gradito. I familiari vengono fatti entrare raramente, essenzialmente per i casi di pazienti a prognosi infausta e/o con mesi di ricovero alle spalle.

“Il personale è l’elemento al momento più critico”, prosegue Pradelli. “E’ tendenzialmente affaticato, perché è assai impegnativo lavorare in area Covid, sia fisicamente (con tute, maschere, visiere e cambi continui), sia psicologicamente, perché entri in contatto con situazioni anche molto complesse dal punto di vista emotivo, ad esempio famiglie che contano al loro interno anche più di un ricoverato e possono subire dei lutti. Come direttori è nostro compito supportare l’equipe e quando possibile dare loro un po’ di respiro”.

Questi mesi di presa in cura dei pazienti Covid e non-Covid sono stati dunque un tempo denso di flessibilità, modifiche organizzative, strutturali, implementazioni che l’Azienda ha dovuto mettere in atto, efficacemente e rapidamente, per rispondere in maniera appropriata alla pandemia.

Come precisa la dirigente della Direzione delle Professioni Sanitarie, Roberta Zanin, “nel dettaglio ciò ha significato passare in 13 mesi da 36 a 84 posti letto in terapia intensiva e da 27 a 52 in Malattie Infettive. Contestualmente abbiamo riorganizzato anche gli altri reparti internistici, creando aree Covid più o meno ampie e variabili in relazione all’accesso dei pazienti in Pronto Soccorso. Non ultimo, abbiamo potuto contare sull’integrazione con il territorio, grazie a cui abbiamo potuto trasferire in ospedali, residenze e strutture territoriali i pazienti nella fase post-acuta della malattia. Parallelamente, l’attenzione è rimasta intatta nelle aree ambulatoriali, oncologiche, materno-infantile, e così via, grazie alla creazione di percorsi adeguati e contingentati per gli utenti”.

Prosegue Zanin: “Dal punto di vista delle risorse umane, l’azienda ha potenziato il personale in termini numerici e di preparazione attraverso formazione a distanza, formazione one-to-one e sul campo, sia per la gestione del paziente affetto da COVID-19, sia per la sicurezza del professionista (vedi vestizione-svestizione nelle aree basso, medio e alto rischio). Ancora, sono stati potenziati momenti di confronto tra i professionisti per rafforzare solidarietà, integrazione e interdipendenza, consapevoli che, anche nella pandemia, la forza è rappresentata dal team. E in tutto questo percorso non si è mai perso di vista non solo il paziente, ma anche i familiari”

La possibilità per i pazienti Covid di mantenere contatti con i loro cari diventa fondamentale. Aver creato le condizioni per far accedere i familiari al letto del paziente, mantenere rapporti telefonici tra clinici e famiglia, creare condizioni di distrazione come, ad esempio, quelle con la musica hanno contribuito a migliorare sia il vissuto del paziente, sia la gratificazione del personale. “Gratificazione che impatta con la stanchezza, certi però che la lotta che stiamo compiendo insieme, pazienti e personale sanitario, è il nostro solo e unico obiettivo”, conclude Zanin.

SDA effettua altre consegne di vaccini Moderna e AstraZeneca

SDA effettua altre consegne di vaccini Moderna e AstraZenecaSono diretti in 6 località dell’Emilia-Romagna – Parma, Reggio Emilia, Modena, Imola, Pievesestina (FC) e Lagosanto (FE) – i furgoni SDA, corriere di Poste Italiane, per la consegna di altre 29.800 dosi complessive del vaccino Moderna e 68.200 di AstraZeneca, in collaborazione con l’Esercito Italiano.

Nella giornata di oggi (2 aprile), alcuni mezzi speciali, attrezzati con celle frigorifere, hanno preso in carico le scatole contenenti i vaccini Moderna, e raggiunto le loro destinazioni finali presso le seguenti sedi di ricezione e conservazione dei quantitativi previsti: Aou Parma Ospedale Maggiore (4.000 dosi); Ausl/Irccs Santa Maria Nuova Reggio Emilia (4.100 dosi); Ausl/Aou Modena (5.900 dosi); Ausl Imola Ospedale Civile Vecchio (1.200 dosi); Magazzino unico Ausl Romagna di Pievesestina (11.100 dosi) e Ausl Ferrara Ospedale del Delta di Lagosanto (3.500 dosi).

Nella giornata di domani (3 aprile) i veicoli SDA torneranno presso le medesime sedi per la consegna dei seguenti quantitativi di dosi di vaccino AstraZeneca: Parma (9.400); Reggio Emilia (10.900); Modena (14.500); Imola (2.800); Pievesestina (23.300) e Lagosanto (7.300).

Maranello, a Pasqua reperibile lo Stato Civile del Comune

Maranello, a Pasqua reperibile lo Stato Civile del ComuneL’Ufficio di Stato Civile del Comune di Maranello è reperibile domenica 4 aprile dalle 8.30 alle 10.30 esclusivamente per le denunce di morte chiamando il numero 0536 240.000.

 

Petizione online di genitori per evitare la dismissione della Biblioteca delle scuole Ruini

Petizione online di genitori per evitare la dismissione della Biblioteca delle scuole RuiniE’ stata lanciata nelle scorse ore da alcuni genitori degli alunni delle Ruini, Istituto Comprensivo Sassuolo 3 sud, una petizione online diretta al Consiglio Comunale, all’assessore alla pubblica istruzione di Sassuolo Corrado Ruini e al Sindaco Menani.

Queste le parole dei genitori rilasciate a corredo della petizione:

“E’ con estremo rammarico che abbiamo ascoltato le parole dell’Assessore Ruini che parla di “polemiche sterili di qualche genitore”, all’opzione di togliere alla scuola media Ruini la biblioteca, realizzata con i contributi dei genitori, per concedere una ulteriore classe alle scuole Leonardo.

Non si tratta di polemiche sterili ma di un quadro della situazione in cui per far fronte a una mancata gestione piramidale, e con il dubbio che non si siano seguite le indicazioni del Ministero, ovvero  iscrivere l’esubero di studenti nella seconda scuola scelta (opzione del modulo MIUR di iscrizione),  si stia cercando la scappatoia più rapida a discapito di famiglie che hanno iscritto regolarmente i loro figli in un plesso e che hanno il diritto di beneficiare di tutte le opzioni che le scuole di quel plesso presentano, e senza dimenticare che il Comune si impegna a pagare dei lavori perché la nostra scuola accolga bambini di un altro comprensivo ma davanti a richieste di manutenzione ordinaria in sospeso da minimo un anno la risposta è stata sempre no. 

Si chiede con forza di cercare soluzioni alternative anche in altri plessi o altre strutture per questi bambini in esubero e che si lasci alla nostra scuola la biblioteca e gli spazi per gestire la didattica alternativa.”

Per visualizzare la pagina della petizione clicca qui

Navigator: prorogati anche i 25 modenesi, soddisfazione della Cisl Emilia Centrale

Navigator: prorogati anche i 25 modenesi, soddisfazione della Cisl Emilia CentraleSoddisfazione della Cisl Emilia Centrale per la proroga dei contratti di lavoro dei navigator, che sarebbero scaduti il 30 aprile. Il “decreto Sostegni” li ha prorogati al 31 dicembre 2021.

«Sono figure centrali per l’assistenza tecnica fornita da Anpal Servizi ai Centri per l’Impiego, anche se per noi fu un errore collegare un ammortizzatore sociale come il reddito di cittadinanza alle politiche attive del lavoro – dichiara Rosamaria Papaleo, componente della segreteria Cisl Emilia Centrale con delega al mercato del lavoro – Di fronte alla situazione attuale, chiediamo che la proroga del contratto di collaborazione dei navigator non sia fine a se stessa, ma dimostri di inserirsi in un progetto più ampio di revisione delle politiche attive del lavoro, in modo che questi operatori possano essere più efficaci nella riqualificazione professionale di coloro che ora sono ai margini del mercato del lavoro».

Ricordiamo che in provincia di Modena i navigator sono 25: tredici in città, tre a Carpi e Sassuolo, due a Vignola e Mirandola, uno a Castelfranco Emilia e Pavullo.

Assunti nel 2019 da Anpal (Agenzia nazionale politiche attive per il lavoro) con un rapporto di lavoro a tempo determinato, ai navigator spetta il compito di aiutare i beneficiari del reddito di cittadinanza a trovare un lavoro. Al 31 dicembre 2020 in provincia di Modena sono state presentate 22.611 domande di reddito di cittadinanza e ne sono state autorizzate 12.978;

va precisato che non tutti i percettori del reddito di cittadinanza sono “occupabili”, cioè adulti tenuti a firmare un Patto per il Lavoro.

Assistenza Anziani: Opera Pia Castiglioni e Albero della Vita donano felpe agli operatore OSS in segno di ringraziamento

Assistenza Anziani: Opera Pia Castiglioni e Albero della Vita donano felpe agli operatore OSS in segno di ringraziamentoSi è svolta questa mattina (2 aprile 2021) una breve cerimonia presso l’Opera Pia Castiglioni di Formigine per ringraziare gli operatori socio-sanitari, gli infermieri, i medici e in generale tutto il personale della struttura per l’impegno profuso nell’assistenza agli anziani in questo anno così difficile.

Alla presenza del sindaco Maria Costi, della direttrice del Distretto sanitario di Sassuolo Federica Ronchetti e del parroco di Formigine don Federico Pigoni, sono state ricordate le vittime da Covid19.

È stata questa l’occasione per la consegna di una felpa con i colori dell’Italia a ogni operatore OSS da parte dell’Istituzione dei servizi alla persona e dei volontari dell’associazione L’Albero della Vita, grazie al contributo dell’azienda formiginese Guidetti Giuseppe.

“Nella difficile battaglia contro il Covid19 – afferma Antonella Annesi, presidente dell’Albero della Vita – un ruolo di prima linea lo sta svolgendo il personale sanitario, soprattutto per alleviare le sofferenze delle persone anziane, le più colpite dal virus. Grazie al contributo dell’azienda formiginese Guidetti Giuseppe, da sempre particolarmente attenta e sensibile ai problemi degli anziani ospiti dell’Opera Pia Castiglioni, abbiamo potuto dedicare a loro un segno di riconoscimento”.

“Non appena la situazione sanitaria lo consentirà – conclude Ennio Ansaloni, vice presidente dell’Albero della Vita – i volontari sono pronti a riprendere tutte le attività svolte prima del lockdown, ed in particolare il trasporto giornaliero degli ospiti che frequentano il centro diurno dal loro domicilio alla sede dell’Opera Pia, e l’accompagnamento degli anziani presso le strutture sanitarie per le visite specialistiche”.

Pam Panorama Sassuolo: sabato 3 aprile ancora sciopero

Pam Panorama Sassuolo: sabato 3 aprile ancora scioperoContinuano gli scioperi al punto vendita Pam Panorama di Sassuolo. Gli addetti si fermano di nuovo domani – sabato 3 aprile -. Approfittando della giornata prefestiva, durante la quale è prevista un’alta affluenza, i lavoratori intendono sensibilizzare il maggior numero di cittadini sulle motivazioni della loro protesta.

Intanto si apprende che il sindaco di Sassuolo ha accolto l’invito dei sindacati per un incontro sulla vertenza. Ricordiamo che da mesi Pam Panorama ha avviato un utilizzo degli ammortizzatori sociali che le organizzazioni sindacali ritengono discriminatorio, in quanto non rispetterebbe i criteri dell’equa rotazione.

«L’azienda continua a sostituire il personale in sciopero con personale proveniente da altri punti vendita emiliani – affermano le sindacaliste Cinzia Pinton (Filcams Cgil Modena) e Pascale Milone (Fisascat Cisl Emilia Centrale) – In più richiede ore supplementari e straordinarie a fronte della dichiarazione di esuberi. Dai lavoratori ci giungono continue segnalazioni di ostruzionismo sulla partecipazione alle assemblee e al relativo mancato pagamento. È dall’inizio della protesta – continuano le due sindacaliste  – che le lavoratrici e i lavoratori, che oggi stanno subendo un grave danno economico dovuto all’ammortizzatore sociale, sollecitano gli organismi competenti a interessarsi della loro situazione, ma finora senza risposta».

La vertenza Pam Panorama riguarda l’intero gruppo, tanto è vero che a livello nazionale le organizzazioni sindacali hanno ricominciato a mettere pressione all’azienda nel tentativo di riaprire un tavolo di discussione. Cgil e Cisl chiedono lumi sulla situazione economica dell’azienda, il piano industriale e la tenuta occupazionale, temi sui quali è necessario che l’azienda risponda con dati certi.

 

Prorogati i lavori di piazza Martiri Partigiani

Prorogati i lavori di piazza Martiri PartigianiUna proroga di circa 80 giorni per concludere i lavori di piazza Martiri Partigiani: l’Amministrazione comunale ha deciso di concedere la proroga, a fronte di una richiesta maggiore proveniente dalla ditta appaltatrice dei lavori, considerando valide le motivazioni espresse dalla stessa all’atto della richiesta.

Il termine contrattuale era inizialmente fissato per il 31 dicembre scorso poi spostato al 31 marzo su richiesta della ditta. Le motivazioni che avevano spinto a fare slittare di 90 giorni i termini delle operazioni di riqualificazione della piazza erano legate agli innegabili problemi causati dalla pandemia da Covid-19 nel reperimento dei materiali dai fornitori e degli stessi operai, molti dei quali provenienti da fuori regione ed impossibilitati anche solo a soggiornare negli alberghi chiusi. Ma non solo: anche alla realizzazione di una cabina elettrica di trasformazione interrata non prevista nel progetto iniziale.

Il 17 Marzo scorso la ditta appaltatrice ha chiesto una proroga di ulteriori 90 giorni a causa di ulteriori problematiche emerse in questi mesi. Innanzitutto il perdurare dell’emergenza Covid-19 che, tra zona rossa ed arancione, oltre a rallentare le operazioni di cantiere ha rallentato la fornitura e la consegna dei materiali, oltre al reperimento di manodopera anche da un punto di vista logistico. La realizzazione da parte di Hera dei sottoservizi ha condizionato, con grossi ritardi, le operazioni in superficie della ditta con spazi ridotti e più complicati. L’attività di Enel nella realizzazione del sistema infrastrutturale di collegamento con la nuova cabina elettrica interrata ha occupato per lungo tempo spazi che hanno impedito alla ditta appaltatrice una continuità delle operazioni di posa.

A fronte della richiesta pervenuta dalla ditta, l’Amministrazione comunale ha deciso di concedere, quindi, circa 80 giorni di proroga per il termine dei lavori in piazza Martiri Partigiani.

“A chi fa ironia sullo svolgimento dei lavori ricordo che il carnevale è finito da un po’ – commenta il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – e noi siamo determinati, con le maniche sempre rimboccate, ad essere costruttivi anche nelle grandi difficoltà che incontriamo mentre chi fa polemica vorrebbe distruggere anche quello che non è riuscito a far negli ultimi anni”.

(immagine d’archivio)

Modifiche viabilità via della Stazione a Fiorano

Modifiche viabilità via della Stazione a FioranoA causa di lavori di rifacimento del muro di una recinzione privata, dalle ore 7 di oggi 2 aprile alle ore 18 di venerdì 4 giugno è previsto il restringimento stradale, con senso unico alternato, in via della Stazione (altezza ex ceramica Sichenia). Il traffico sarà regolato da movieri. Tali divieti saranno evidenziati al pubblico mediante apposita segnaletica verticale.

Pasqua 2021: il messaggio del Sindaco Menani

Pasqua 2021: il messaggio del Sindaco MenaniUna Pasqua serena e rilassante nonostante le difficoltà causate dalla pandemia in corso, ma anche l’aggiornamento sui lavori di riqualificazione di piazza Martiri Partigiani: è questo in sintesi, il contenuto del videomessaggio del Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani rivolto oggi alla cittadinanza.

Video messaggio:

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 3 aprile

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 3 aprileNuvolosità in rapido aumento già dal primo mattino sul ferrarese con precipitazioni sparse, di debole intensità, solo sporadicamente a carattere di rovescio più intenso. La nuvolosità e le precipitazioni si estenderanno gradualmente verso la restante parte della regione, mentre schiarite temporanee si faranno strada a partire dal ferrarese; in serata cessazione delle precipitazioni su tutta la regione, con nuvolosità variabile. Temperature minime pressoché stazionarie, comprese tra 9 gradi ad ovest e 12 gradi lungo la costa, ma con valori di circa 5 gradi inferiori nelle aree rurali; massime in sensibile diminuzione e comprese tra 15 e 17 gradi. Venti inizialmente deboli, di direzione variabile, tendenti a disporsi dai quadranti orientali già nella mattinata e a rinforzare lievemente; in serata ulteriore lieve aumento dell’intensità del vento sul mare e sui rilievi orientali. Mare inizialmente poco mosso, molto mosso in serata.

(Arpae)

Il Comitato No Bretella Campogalliano-Sassuolo: “Il ministro della Transizione ecologica sospenda l’approvazione del progetto”

Il Comitato No Bretella Campogalliano-Sassuolo: “Il ministro della Transizione ecologica sospenda l’approvazione del progetto”Il Comitato No Bretella – Si Mobilità Sostenibile, insieme alle Associazioni, ai Comitati e ai cittadini aderenti, ha inviato una lettera al ministro della Transizione ecologica per portare alla sua attenzione l’insostenibilità ambientale del progetto della Bretella Campogalliano-Sassuolo, un’opera che sconta gravissimi limiti nelle procedure di Valutazione d’impatto ambientale (VIA) e Valutazione ambientale strategica (VAS), questioni di competenza dello stesso ministero.

In particolare, per quanto riguarda la VIA attuale, che risale al lontano 2004 e che non è più stata aggiornata in seguito (nonostante la sua validità non possa superare i 5 anni), si sono rilevati gli evidenti cambiamenti del sistema socio-economico e ambientale che ne richiederebbero la revisione. Basti ricordare l’assenza di una valutazione del rischio idrico e l’indebita omissione del grande Polo estrattivo 5.1 di Via Pederzona, a monte dei campi acquiferi di Marzaglia che riforniscono l’acquedotto di Modena.

La VAS è invece totalmente assente all’interno del progetto di questa grande opera.

È stato poi reso noto al ministro che la Bretella Campogalliano-Sassuolo contraddice, in modo clamoroso, gli indilazionabili obblighi di efficienza energetica e riduzione dell’utilizzo di idrocarburi previsti dagli accordi internazionali sul clima e dagli impegni assunti a livello europeo.

Considerato che il progetto esecutivo non è ancora stato presentato pubblicamente e non si sa, quindi, se le 39 prescrizioni ed una raccomandazione inserite nell’ultima delibera di approvazione del progetto (CIPE n° 62/2010) siano state recepite, è stato chiesto al ministro Cingolani di sospendere il procedimento di approvazione, quantomeno per procedere all’aggiornamento della VIA

La situazione è ancora aperta perché, nonostante i continui annunci di immediato avvio dei lavori, in realtà non una pietra è stata posata, né un esproprio è stato eseguito.

È stata infine comunicata al ministro la disponibilità ad incontrarlo per fornirgli maggiori spiegazioni e per presentargli le proposte alternative elaborate dal Comitato con l’ausilio di professionisti del settore.

Il testo della lettera al ministro per la Transizione ecologica

 

La benedizione alla città del Santissimo Tronco

La benedizione alla città del Santissimo Tronco

Surreale, e al contempo raccolta e solenne, l’atmosfera di questo secondo Giovedì Santo senza la tradizionale Processione. Vuote, causa Covid e limitazioni annesse, le strade e le piazze che fino al 2019, affollate di fedeli, facevano da cornice al passaggio del Santissimo Tronco: il crocifisso donato a Sassuolo seicento anni fa dalla casata d’Este, in serata, ha invece transitato solo lungo i pochi metri che separano San Francesco in Rocca, dove è da sempre custodito, da Palazzo Ducale prima, verso il Duomo di San Giorgio poi.

Dal balcone di Palazzo Ducale, affacciato su un piazzale della Rosa deserto e presidiato solo dalle forze dell’ordine, la solenne benedizione alla città; in San Giorgio l’esposizione della reliquia, che resterà in Duomo fino alle 19 del venerdì Santo per l’adorazione.

Due momenti del Giovedì Santo:

 

Il Centro regionale di riferimento per i trapianti dell’Emilia-Romagna è e resta all’Azienda ospedaliero-universitaria di Bologna

Il Centro regionale di riferimento per i trapianti dell’Emilia-Romagna è e resta all’Azienda ospedaliero-universitaria di BolognaLa delibera della Giunta regionale su ‘Disposizioni in ordine alla funzionalità della rete donativo-trapiantologica regionale’ (numero 409 del 29 marzo scorso) non modifica l’attuale organizzazione regionale e non prevede alcuna modifica in merito al ‘Centro Regionale di riferimento per i Trapianti dell’Emilia-Romagna’.

L’atto conferma infatti la presenza e il ruolo del Centro quale organismo operativo-gestionale della Regione per la specifica funzione donativo-trapiantologica e la sua istituzione e collocazione all’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna (così come previsto dalla delibera regionale 2286 del 1999).

Con la delibera di tre giorni fa è invece stato sospeso esclusivamente il Programma regionale ‘Percorsi innovativi per il potenziamento della rete trapiantologica regionale e trapianti sperimentale’ e revocata la costituzione dell’Unità operativa complessa “Centro di Riferimento regionale per l’innovazione della rete trapiantologica”. Decisione conseguente al mancato avvio del Programma e alla necessità di effettuare una verifica del percorso e degli assetti in essere, nella perdurante emergenza sanitaria, anche alla luce del recente riconoscimento dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna come IRCCS nelle discipline di ‘Assistenza e Ricerca nei trapianti e nel paziente clinico’ e ‘Gestione Medica e Chirurgica integrata delle patologie oncologiche’, nonché del trasferimento del professor Antonio Pinna, che doveva promuovere, con le sue peculiari competenze, tali attività.

La sostanziale omonimia con il Centro regionale trapianti ha portato qualcuno a pensare, sbagliando, che fosse il ‘Centro Regionale di riferimento per i Trapianti dell’Emilia-Romagna’ ad essere soppresso, ma così non è.

Resta comunque pienamente confermata la volontà da parte della Regione di rafforzare e innovare la rete e l’offerta trapiantologica dell’Emilia-Romagna, attraverso il confronto con il Gruppo di Lavoro multidisciplinare che prevede la presenza del Responsabile del Centro regionale di riferimento per i trapianti e dei rappresentanti clinici dei diversi centri di trapianto regionali.

Anche l’Emilia-Romagna verso il ritorno in classe dopo Pasqua. Il piano della Regione per una ripartenza sicura

Anche l’Emilia-Romagna verso il ritorno in classe dopo Pasqua. Il piano della Regione per una ripartenza sicura
Foto di Delyth Williams da Pixabay

Anche in Emilia-Romagna la scuola si prepara a ripartire dopo Pasqua, con il ritorno in aula fino alla prima media deciso dal Governo anche nelle zone rosse.
La Regione, sentito l’Ufficio scolastico regionale e dopo un confronto con i sindacati, ha messo a punto un piano di misure condivise per garantire un rientro nelle migliori condizioni di sicurezza possibili per il personale, gli studenti e le rispettive famiglie.

“Tornare alla didattica in presenza e alla vita di relazione, anche solo fino alla prima media, è fondamentale per i bambini e i più giovani, tanto penalizzati dall’emergenza sanitaria- sottolineano la vicepresidente della Regione, Elly Schlein, e gli assessori regionali alla Scuola e alle Politiche per la Salute, Paola Salomoni, e Raffaele Donini-. D’intesa con l’Ufficio scolastico regionale, ci siamo dati l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la sicurezza in ambito scolastico, che va garantita al pari del diritto allo studio”.

“Siamo anche consapevoli che solo il vaccino ferma il contagio, per questo la prima misura è quella di completare la campagna di somministrazioni del farmaco al personale scolastico: siamo a buon punto e contiamo di arrivarci nell’arco di due settimane, sempre sulla base delle forniture. Nel frattempo- chiudono gli assessori- continuiamo a garantire la possibilità di fare i tamponi rapidi gratuiti in farmacia, strumento prezioso per individuare positivi asintomatici e circoscrivere sul nascere eventuali focolai”.

Le principali misure individuate
Priorità al completamento della vaccinazione per tutti i lavoratori del mondo della scuola: le dosi di AstraZeneca in arrivo saranno subito consegnate per questo ai medici di base.
Vaccinazione assicurata al personale educativo, insegnante, ausiliario e ai collaboratori a vario titolo coinvolti nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole di ogni ordine e grado, con la possibilità per il personale scolastico assistito in altra regione di essere comunque vaccinato in Emilia-Romagna.
Conferma della campagna di screening in farmacia per alunni, familiari e per lo stesso personale scolastico, con la possibilità per tutti loro di effettuare gratuitamente tamponi rapidi.
Tramite le Aziende sanitarie, la possibilità di interventi rapidi per la limitazione e il contenimento di focolai scolastici, lì dove dovessero nascere. Sempre le Aziende sanitarie svolgeranno azioni preventive di controllo, d’intesa con i dirigenti scolastici, con l’effettuazione di tamponi a campione, su base volontaria.
Tale azione preventiva riguarderà in particolare i comuni o territori con alta incidenza di nuovi casi ogni 100mila abitanti: qui vi potrà essere un’estesa azione di screening in ambito scolastico utilizzando test antigenici molecolari sempre su base volontaria.
E ancora, insieme al consueto rispetto delle norme come uso delle mascherine, distanziamento sociale, divieto di assembramenti all’entrata e all’uscita, vengono fornite indicazioni aggiuntive di contenimento del rischio contagio, come l’areazione costante degli ambienti, mantenendo parte della finestratura aperta durante le lezioni e lasciando le porte aperte ad ogni cambio d’ora.

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