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domenica, 26 Luglio 2026
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L’assessore Donini: “Non c’è alcun taglio, alle aziende sanitarie ulteriori risorse sia per il salario accessorio sia per le prestazioni aggiuntive nell’ambito del piano vaccinale”

L’assessore Donini: “Non c’è alcun taglio, alle aziende sanitarie ulteriori risorse sia per il salario accessorio sia per le prestazioni aggiuntive nell’ambito del piano vaccinale”“Non c’è, e non ci sarà, alcun taglio delle risorse destinate al salario accessorio del personale della sanità”, come peraltro “hanno riportato anche le organizzazioni sindacali”. Su questa voce, anzi, “a breve la Giunta regionale procederà ad assegnare alle aziende sanitarie ulteriori risorse, che andranno a incrementare la disponibilità dei fondi destinati proprio ai trattamenti accessori”, così come previsto dalla legge di bilancio per il 2021. Inoltre, alle aziende arriveranno “ulteriori risorse” ancora “per il finanziamento delle prestazioni aggiuntive rese dal personale medico, infermieristico e assistente sanitario nell’ambito del piano di vaccinazione anti-Covid”.

Così l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, che ci tiene a precisare: “Da mesi chi lavora ogni giorno negli ospedali e nelle strutture sanitarie sta facendo un lavoro encomiabile. In Emilia-Romagna da inizio pandemia abbiamo fatto circa 10mila assunzioni, proseguendo con il rafforzamento degli organici che era stato avviato prima ancora della pandemia. Uno sforzo comune e condiviso con le parti sociali che non merita le strumentalizzazioni e le notizie infondate che pure si sono lette in questi giorni.  Stiamo investendo nella sanità pubblica regionale in maniera massiccia, così come è la sanità pubblica nazionale uno dei pilastri che il Governo deve mettere al centro dei piani di ricostruzione del Paese e di utilizzo dei fondi europei del Next Generation Eu”.

Dunque, nessun taglio alle buste paga dei professionisti della sanità in Emilia-Romagna.  Viceversa, la Regione interviene lì dove il tema delle risorse disponibili per il finanziamento del trattamento economico accessorio del personale è strettamente collegato alle disposizioni legislative statali che individuano da un lato limiti inderogabili alla spesa complessiva del personale delle aziende sanitarie, e dall’altro non mette nelle condizioni le aziende stesse di finanziare correttamente le risorse destinate al trattamento accessorio, dopo fra l’altro le migliaia di nuove assunzioni. “Si tratta di un tema che interessa anche altre Regioni- sottolinea Donini- e rispetto al quale è da tempo avviato un percorso di confronto con il Governo, finalizzato al superamento o all’aggiornamento di tali limiti”.

La Regione Emilia-Romagna si è mossa per tempo. Sono stati attivati specifici tavoli di confronto con le organizzazioni sindacali per individuare insieme le soluzioni più efficaci per finanziare, attraverso gli strumenti messi a disposizione dal legislatore statale, il trattamento accessorio del personale. “E’ qui che sono state definite modalità che hanno portato all’incremento dei fondi contrattuali delle aziende anche grazie all’interlocuzione svolta in Conferenza delle Regioni con i ministeri competenti”, ricorda l’assessore.

Da qui gli stanziamenti che la Giunta regionale si prepara ad assegnare alle aziende. “Resta la piena disponibilità al confronto sui temi sollevati da CGIL, CISL e UIL. Il dialogo con le forze sociali- chiude Donini- è alla base dell’azione di governo della Giunta regionale”.

Fiorano, il punto di bonifica per i mezzi di soccorso attivo 24 ore su 24

Fiorano, il punto di bonifica per i mezzi di soccorso attivo 24 ore su 24È stata potenziata nelle ultime settimane l’area di bonifica a di Fiorano gestita dall’Azienda USL di Modena dedicata alla sanificazione delle ambulanze del 118, i mezzi delle Usca territoriali e quelli delle forze dell’ordine e vigili del fuoco.

In particolare, la postazione inaugurata un anno fa – ubicata presso la sede dell’Avf (Associazione Volontariato di Fiorano), aderente all’Anpas – è adesso attiva 24 ore su 24 con personale dedicato e formato in base agli accordi tra l’Azienda Sanitaria e la ditta Dussman. L’ampliamento orario (prima il servizio era dalle 9 alle 18) permetterà di pulire e sanificare ancora più mezzi, impiegati soprattutto per l’emergenza Covid, e in tempi più celeri. Il personale si occuperà anche di consegnare i dispositivi di protezione individuale nell’arco dell’intera giornata. Contestualmente ai nuovi orari, e grazie all’impegno dell’Avf, è stata migliorata la struttura che ospita il punto di sanificazione, con una serie di ristrutturazioni che garantiranno un miglior confort del personale, tra cui un’area riscaldata dove viene effettuata la svestizione.

Nella giornata di oggi l’area di bonifica è stata visitata dal sindaco di Fiorano, Francesco Tosi, la Direttrice del Distretto Sanitario di Sassuolo, Federica Ronchetti, e il presidente dell’Avf di Fiorano, Ernesto Mazzacurati.

“I momenti di gravissime difficoltà, come l’attuale pandemia, fanno emergere i punti deboli ma anche ciò che di positivo vi è nella comunità e nelle persone; emerge il bello e il buono di ciascuno di noi – afferma il sindaco di Fiorano, Francesco Tosi -. Qui ci troviamo davanti ad un esempio virtuoso: una associazione che nel volontariato assolve ad una funzione alta a servizio di tutti e dei più deboli in particolare. Questa è un’ulteriore dimostrazione della tenuta sociale del nostro paese, fondata sulla solidarietà, sul senso civico e sulla collaborazione tra pubblico e privato. Un grazie particolare al presidente Ernesto Mazzacurati e a tutti i volontari dell’Avf”.

“Grazie all’ospitalità, all’impegno e alla collaborazione con Avf, siamo riusciti ad attivare un centro di sanificazione, decontaminazione e disinfezione e dei mezzi di soccorso e trasporto per l’Azienda USL di Modena davvero importante ed efficace – dichiara la Direttrice del Distretto Sanitario di Sassuolo, Federica Ronchetti -. È un lavoro di squadra e un impegno condiviso per migliorare il lavoro di tutti e fornire un servizio efficiente al distretto ceramico in questo lungo periodo di pandemia”.

“In coerenza con lo spirito di solidarietà sociale che fin dalla sua nascita 25 anni fa è sempre stato il filo conduttore del suo operato – sottolinea il presidente dell’Avf di Fiorano, Ernesto Mazzacurati -, l’Avf ha messo gratuitamente a disposizione una parte della propria sede e la collaborazione del proprio organico per la realizzazione assieme all’Azienda USL di Modena del punto sanificazione. In un’area di oltre 500 metri quadri, di cui circa 200 coperti, si è definito un percorso razionale e sicuro dei mezzi da trattare. Si sono altresì realizzati spazi opportunamente compartimentati per consentire la sanificazione degli operatori dei mezzi, la loro svestizione e successivamente la rivestizione con DPI bonificati, e la conservazione dei materiali necessari oltre ad un idoneo ricovero per l’operatore addetto”.

Lavoratori agricoli e degli agriturismi esclusi dal Dl ‘Sostegni’, l’assessore Mammi: “non possono essere dimenticati”

Lavoratori agricoli e degli agriturismi esclusi dal Dl ‘Sostegni’, l’assessore Mammi: “non possono essere dimenticati”“I lavoratori agricoli e degli agriturismi non possono essere dimenticati. Il loro impegno, fin dallo scoppio della pandemia e dal primo lockdown, è stato massimo per garantire a ognuno di noi cibo sulle tavole, l’approvvigionamento di beni alimentari nei supermercati e per l’industria di trasformazione. Lavoratori spesso ‘fragili’ o stagionali di cui è doveroso riconoscere l’impegno nell’ambito del decreto legge ‘Sostegni’”.

Così l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, interviene al fianco di chi lavora nei campi e negli agriturismi che non sono annoverati tra i destinatari del Dl ‘Sostegni’.

“A tutti loro- prosegue l’assessore- va la mia totale solidarietà insieme alla richiesta che rivolgo al Governo perché si occupi di questi lavoratori essenziali con adeguati ristori e tutele”.

Innovazione, la Pubblica amministrazione investe sul cambiamento: in 13 Unioni di Comuni arriva il Temporary manager

Innovazione, la Pubblica amministrazione investe sul cambiamento: in 13 Unioni di Comuni arriva il Temporary manager
Foto di Adam Radosavljevic da Pixabay

Quasi 1,2 milioni di euro di risorse, per permettere alle Unioni di Comuni dell’Emilia-Romagna di dotarsi di un Temporary manager, figura professionale che affianchi le amministrazioni nei processi di cambiamento in corso.
Lo ha deciso la Giunta regionale, che ha approvato le graduatorie e stanziato le risorse per lo sviluppo delle comunità locali e il miglioramento della qualità dei servizi. Le risorse programmate con il bilancio economico finanziario 2021-2023.

Saranno 13 le Unioni che così potranno avvalersi, grazie ai contributi regionali, di professionisti che potranno supportarle e orientarle nell’analisi, progettazione e realizzazione di piani di sviluppo e di innovazione tecnologica e organizzativa.
Obiettivo è il consolidamento degli enti e l’incremento e miglioramento delle funzioni gestite, puntando a valorizzare il personale in organico e promuovendo l’utilizzo di tecnologie innovative.

La spesa complessiva delle Unioni sarà di 1 milione e 320 mila euro con un contributo di viale Aldo Moro di 1 milione e 173 mila euro, 577 mila nel 2021 e 596 nel 2022.
“Un supporto credo molto utile ed innovativo – afferma l’assessore regionale al Bilancio e Riordino istituzionale, Paolo Calvano – per sostenere lo sviluppo delle comunità locali e il miglioramento della qualità dei servizi erogati. Crediamo nel valore di questa figura professionale, il Temporary manager, perché siamo convinti che possa accompagnare il percorso di crescita delle Unioni emiliano-romagnole aumentandone le performance, creando servizi innovativi e migliori per i cittadini”.

L’opportunità di dotarsi di questa figura era rivolta alle Unioni ancora in fase di costituzione, a quelle avviate e in sviluppo, quindi a 36 aggregazioni su 43 complessive, e che per il biennio 2021-2022, consentirà di erogare contributi fino al 90% dei costi di affidamento di un incarico esterno per i Temporary manager.

Coronavirus: oggi (1/4), su oltre 31mila tamponi effettuati,1.809 nuovi positivi in regione. Calano ancora i ricoveri (-99) e i casi attivi

Coronavirus: oggi (1/4), su oltre 31mila tamponi effettuati,1.809 nuovi positivi in regione. Calano ancora i ricoveri (-99) e i casi attiviDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 337.620 casi di positività, 1.809 in più rispetto a ieri, su un totale di 31.179 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 5,8%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dai 75 anni in su; proseguono le vaccinazioni anche per il personale scolastico e le forze dell’ordine. E nessuna pausa ci sarà per le festività pasquali: gli operatori saranno attivi anche domenica 4 aprile, il giorno di Pasqua, e il giorno successivo, lunedì dell’Angelo.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 16 sono state somministrate complessivamente 899.759 dosi; sul totale, 298.555 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Tutte le informazioni aggiornate sulla campagna vaccinale sono a disposizione sulla pagina https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 761 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 629 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 834 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 42,6 anni.

Sui 761 asintomatici, 515 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 49 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 11 con gli screening sierologici, 25 tramite i test pre-ricovero. Per 161 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 378 nuovi casi e Modena (254); poi Reggio Emilia (228), Ferrara (226), Rimini (201), quindi Ravenna (134), Forlì (123) e Cesena (101). A seguire Parma (98), il Circondario imolese (43) e infine Piacenza (23).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 17.514 tamponi molecolari, per un totale di 4.012.703A questi si aggiungono anche 165 test sierologici e 13.665 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guaritesono 1.809 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 253.277.

casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 72.359 (-67 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 68.641 (+32), il 94,9% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 67 nuovi decessi: 29 residenti in provincia di Bologna (15 donne di cui due di 85 anni, due di 95 anni e le restanti di 62, 76, 82, 83, 87, 89, 92, 93, 96, 97 e 100 anni e 14 uomini di cui tre di 78 anni, due di 79, due di 81 e i rimanenti di 66, 74, 77, 85, 86, 89 e 92 anni), 12 in provincia di Forlì-Cesena (8 donne di 66, 74, 78, 79, 81, 87, 89 e 95 anni e 4 uomini di 78, 83, 84 e 88 anni), 6 a Ravenna (2 donne di 80 e 86 anni e 4 donne di 68, 78, 83 e 91), 5 a Rimini (3 donne di 73, 76 e 88 anni e 2 uomini di 70 e 77 anni), 5 a Parma (1 donna di 64 anni e 4 uomini di cui due di 86 anni e gli altri di 63 e 77 anni), 5 a Modena (1 bambina di 11 anni, 1 donna di 89 e 3 uomini di 70, 73 e 86 anni), 3 a Reggio Emilia (2 donne di 83 e 95 anni e 1 uomo di 89 anni)e 2 a Ferrara (1 donna di 90 anni e 1 uomo di 85 anni). Non ci sono stati decessi nelle ultime 24 ore nella provincia di Piacenza.

Per quanto riguarda la bambina deceduta di 11 anni, si tratta della giovane paziente residente a Finale Emilia – nel modenese – gravemente cardiopatica, il cui decesso è avvenuto il 26 marzo all’Ospedale Sant’Orsola di Bologna, dove era ricoverata. Della sua morte aveva già dato notizia la stampa nelle ore immediatamente successive, ma il decesso viene inserito solo oggi nel report per le verifiche necessarie a confermare in maniera ufficiale la morte per Covid-19.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 11.984.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 381 (-9 rispetto a ieri), 3.337 quelli negli altri reparti Covid (-90).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 7 a Piacenza (+1 rispetto a ieri), 31 a Parma (+2), 32 a Reggio Emilia (-1), 73 a Modena (invariato), 113 a Bologna (-10), 22 a Imola (-1), 37 a Ferrara (invariato), 21 a Ravenna (+1), 11 a Forlì (invariato), 7 a Cesena (invariato) e 27 a Rimini (-1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 21.806 a Piacenza (+23 rispetto a ieri, di cui 19 sintomatici), 23.269 a Parma (+98, di cui 42 sintomatici), 40.702 a Reggio Emilia (+228, di cui 124 sintomatici), 57.682 a Modena (+254, di cui 174 sintomatici – 17 nuovi positivi sono a Sassuolo), 72.890 a Bologna (+378, di cui 249 sintomatici), 11.622 casi a Imola (+43, di cui 23 sintomatici), 20.380 a Ferrara (+226, di cui 56 sintomatici), 26.412 a Ravenna (+134, di cui 87 sintomatici), 13.938 a Forlì (+123, di cui 96 sintomatici), 16.774 a Cesena (+101, di cui 77 sintomatici) e 32.145 a Rimini (+201, di cui 101 sintomatici).

Da oggi sui bus urbani SETA di Sassuolo si paga anche con carta di credito contactless

Da oggi sui bus urbani SETA di Sassuolo si paga anche con carta di credito contactlessDa oggi sui bus SETA delle linee urbane di Sassuolo è possibile pagare la corsa semplice a bordo utilizzando la carta di credito contactless, anche in versione virtualizzata su smartphone o smartwatch, senza costi aggiuntivi e senza registrarsi preventivamente: la nuova modalità di pagamento – che si aggiunge ed integra quelle già normalmente disponibili – viene attivata grazie alla rivoluzione digitale avviata dalla Regione Emilia-Romagna che coinvolge, oltre a SETA, anche le altre aziende di trasporto pubblico che operano sul territorio regionale.

Viaggiare in autobus diventa quindi più semplice, comodo e sicuro grazie ai nuovi validatori elettronici posizionati su tutti i mezzi SETA in servizio sulle reti urbane carpigiana e sassolese: l’azienda ha deciso infatti di attivare questo servizio in via sperimentale partendo da due realtà territoriali che, per le dimensioni della rete e della flotta, presentano caratteristiche più idonee. Inoltre, grazie alla copertura integrale della rete urbana, gli utenti possono effettuare anche l’interscambio tra bus in servizio su linee differenti utilizzando questa innovativa tecnologia. Al termine della fase sperimentale il servizio di pagamento con carte bancarie contactless sarà esteso nei prossimi mesi anche alle reti urbane di Modena, Reggio Emilia e Piacenza. Entro il 2021 il sistema sarà disponibile su tutte le linee cittadine dei tre capoluoghi. Dopo il completamento della sperimentazione sui servizi urbani è prevista, entro la fine del 2022, l’estensione anche sui mezzi extraurbani.

La carta di credito diventa il tuo biglietto, senza costi aggiuntivi

Pagare il viaggio con la propria carta di credito contactless è estremamente semplice, basta accostare la carta al validatore verde ed attendere che sul display appaia l’indicazione di avvenuta riconoscimento del titolo (luce verde, suono e messaggio testuale di conferma). Le carte accettate sono le carte di credito VISA e Mastercard e le care di debito Maestro e VPay abilitate ai pagamenti contactless. Il costo del biglietto urbano di corsa semplice acquistato a bordo con carta di credito rimane invariato (Sassuolo: 1,20 euro, validità 75 minuti). Anche in caso di cambio del bus, durante il periodo di validità dalla prima validazione, non c’è il rischio di pagare due volte: basta ricordarsi di passare la carta al validatore quando si sale su ogni bus e il sistema automaticamente verificherà la validità temporale del biglietto. Ogni carta posseduta può essere digitalizzata su differenti dispositivi elettronici (smartphone, smartwatch), facendo attenzione ad utilizzare sempre lo stesso supporto in caso di interscambio. Per verificare quando è stato timbrato il biglietto e qual è la validità temporale residua basta toccare il tasto Info titolo presente sul validatore ed avvicinare la carta: sul display compariranno i dati dell’ultima convalida. Oltre all’estrema facilità d’uso, è garantita la totale sicurezza e riservatezza delle transazioni grazie all’omologazione dei validatori secondo i requisiti dei terminali POS. Il pagamento della corsa sul bus mediante carte contactless, inoltre, è un’operazione valida anche ai fini del cashback di Stato. Ogni ulteriore informazione e dettaglio operativo sono disponibili su www.setaweb.it/EMV

Un progetto innovativo cofinanziato dalla Regione

I nuovi validatori verdi affiancheranno quelli già presenti sui mezzi SETA, che rimangono attivi per la convalida di tutti gli altri titoli cartacei e delle tessere, così come resta possibile l’acquisto a bordo mediante emettitrice. I nuovi dispositivi sono stati acquistati mediante una gara congiunta regionale che ha visto partecipare le quattro aziende emiliano-romagnole (oltre a SETA, Start Romagna, Tep e Tper nel ruolo di capofila), che – per la prima fase di attivazione sui servizi urbani – ha comportato l’acquisto di 1500 validatori (390 quelli destinati a SETA) per un importo complessivo, cofinanziato al 50% dalla Regione Emilia-Romagna, di 3 milioni e 275mila euro (di cui 828mila euro l’investimento sostenuto da SETA).

“Innovazione tecnologica, flessibilità di utilizzo e sicurezza: sono queste le caratteristiche che definiscono il nuovo servizio di pagamento digitale disponibile da oggi sui mezzi urbani di Carpi e Sassuolo e che presto sarà introdotto anche alle flotte cittadine di Modena, Reggio Emilia e Piacenza, con l’obiettivo di estenderla entro la fine del 2022 anche ai servizi extraurbani. Una vera rivoluzione per l’accesso ai nostri servizi” sottolinea Antonio Nicolini, Presidente di SETA, che così prosegue: “I vantaggi per gli utenti, specialmente quelli occasionali, sono evidenti: semplicità di utilizzo senza costi aggiuntivi, si risparmia tempo, non è necessario acquistare in anticipo il biglietto e sono garantiti il rispetto della privacy e della sicurezza dell’utilizzatore. Tutto questo è possibile grazie ad un progetto innovativo voluto dalla Regione e dalle Società di trasporto pubblico dell’Emilia-Romagna, che pone le nostre aziende all’avanguardia in ambito nazionale ed allineate alle migliori realtà internazionali. Il rilancio del trasporto pubblico locale e della mobilità collettiva passa necessariamente da progetti come questo, che investendo fortemente in sostenibilità, innovazione, qualità e sicurezza, rendono più semplice, comodo ed attrattivo il servizio”.

“Stiamo entrando velocemente in una fase nuova in cui sempre più i servizi digitali saranno protagonisti ed i pagamenti attraverso carte o bancomat soppianteranno il contante anche per le spese più modeste” commenta il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani, che aggiunge: “Già tanti enti locali, compreso il Comune di Sassuolo, si sono attrezzati per erogare documenti e certificati in maniera digitale, accettando pagamenti tramite applicazioni o tessere magnetiche; ben venga quindi la sperimentazione anche sui mezzi urbani che non solo permetterà all’Azienda di ottimizzare il lavoro del personale ma soprattutto offrirà maggiori opportunità ai cittadini che usufruiranno di procedure più snelle, veloci ed economiche per sfruttare sempre di più i mezzi pubblici nel trasporto urbano”.

Il progetto è stato realizzato grazie al supporto tecnologico garantito dalla piattaforma digitale di SIA, società hi-tech europea leader nei servizi e nelle infrastrutture di pagamento controllata da CDP Equity, e da Aep Ticketing Solutions, la più importante azienda italiana produttrice di sistemi ed apparati per la bigliettazione elettronica per il trasporto pubblico.

 

 

“Racconti del Borgo” di Angelo Borghi, la nuova pubblicazione di Incontri Editrice

“Racconti del Borgo” di Angelo Borghi, la nuova pubblicazione di Incontri EditriceIl vecchio che racconta una fiaba nel suo dialetto a ragazzi attenti ed ansiosi, un sacerdote preoccupato per la celebrazione della prima messa, il ritorno a casa di un giovane scalpellino, un capannello di donne al mercato: sono alcuni dei protagonisti delle storie narrate da Angelo Borghi, ambientate nella prima metà del ’600 a Vitriola, borgo dell’Appennino Emiliano ai piedi della Rocca di Montefiorino. Personaggi indimenticabili, tra documentazione storica e finzione, ritratti con empatia, quasi in punta di piedi, nei gesti quotidiani e nei luoghi della vita, protagonisti di “un mondo piccolo piccolo quanto quello che si può percorrere in una giornata di normale cammino”.

Sono racconti, questi di Borghi, che si prestano ad essere letti a voce alta, per “sentire” le parole come quando da bambini si ascoltavano le fiabe di una volta. Nei Racconti del Borgo, nessuna retorica passatista, nessun rifugio nostalgico in un passato da contrapporre alle crisi del presente e alle incertezze del futuro, ma il puro piacere del narrare a cui si accompagna il dovere della memoria verso le nuove generazioni.

RACCONTI DAL BORGO Pagine  135 – ISBN    978 88 99667 47 4 – Prezzo  14,00

Angelo Borghi 

nato a Sassuolo dove vive, ha lavorato come insegnante. Laureato in Materie Letterarie presso l’università di Parma, ha pubblicato nel 2004 la raccolta di poesie COME BIANCANEVE, nel 2007 OSTERIA DEL MERLO e nel 2015 L’UCCEL GRIFONE.

Mercato del lavoro: l’occupazione flette, ma la disoccupazione non sale

Mercato del lavoro: l’occupazione flette, ma la disoccupazione non sale
Foto di Michal Jarmoluk da Pixabay

Unioncamere Emilia-Romagna ha elaborato i dati Istat relativi al mercato del lavoro. L’effetto della pandemia si è manifestato con l’inversione della precedente tendenza positiva dell’occupazione, associata a una riduzione della disoccupazione e a una consistente uscita dal mercato del lavoro.

In regione. Al termine del quarto trimestre 2020 gli occupati sono scesi a poco più di 1 milione e 978 mila con una nuova, più ampia, e attesa, riduzione di circa 60 mila unità (-2,9 per cento) rispetto alla fine del 2019. Nello stesso tempo, i disoccupati si sono stabilizzati a quota 127.643 (-0,9 per cento), corrispondenti a un tasso di disoccupazione del 6,1 per cento nel trimestre, grazie alla riduzione di coloro che sono privi di precedenti esperienze occupazionali.

Il tasso di disoccupazione non mostra segnali sostanziali di aumento, infatti, al termine del 2019 era al 5,9 per cento. L’aumento della disoccupazione è stato frenato dal blocco dei licenziamenti e dalla spinta data dalla pandemia alla fuoriuscita dal mercato del lavoro. Si è avuta infatti una nuova riduzione delle forze di lavoro (-2,8 per cento, -61 mila unità) e un contemporaneo aumento delle non forze di lavoro (+2,4 per cento, +54 mila unità), da attribuire a coloro che non cercano e non sono disponibili a lavorare (+52 mila unità +8,8 per cento), mentre gli inattivi in età non lavorativa si riducono marginalmente.

Questi movimenti confermano l’attuale stasi del mercato del lavoro dovuto al blocco dei licenziamenti ed evidenziano ancora una volta l’uscita imposta dal lock-down ad alcune categorie di lavoratori, non protetti dalle misure adottate a salvaguardia dell’occupazione, che vanno ad accrescere il numero di chi, nell’attesa di riprendere la propria attività, viene collocato nelle non forze di lavoro in età lavorativa tra coloro che non cercano e non sono disponibili a lavorare. Ne risentono il tasso di attività che è sceso al 73,0 per cento dal 74,9 per cento della fine del 2019 e il tasso di occupazione al 68.4 dal 69.6 per cento.

I settori. L’andamento dell’occupazione è differenziato nei principali ambiti economici.

Rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, l’occupazione continua a salire solo in agricoltura (+3,0 per cento) e ha toccato quota 83 mila. Gli occupati nell’industria scendono a quota 515 mila (-1,3 per cento). Si è rafforzata la tendenza negativa per l’occupazione nelle costruzioni che scende sotto a quota 103 mila, perdendo il 4,3 per cento. Si fa più grave anche la tendenza negativa dell’occupazione nell’insieme dei servizi, più duramente colpito dalle restrizioni imposte dalla pandemia, che perde 50 mila unità (-3,9 per cento), assestandosi a quota 1.245.577 unità.

A determinarne il movimento è stata soprattutto l’accelerazione della forte tendenza negativa nei settori del commercio e dell’alberghiero e ristorazione, che prosegue da due anni e che nel quarto trimestre 2020 ha ridotto gli addetti a 338.228 con una perdita di circa 37mila unità (-9,8 per cento). Si tratta, infatti, di un ambito di attività particolarmente colpito dalle restrizioni conseguenti alla pandemia, nel quale hanno un particolare rilievo i contratti a termine e operano numerose delle categorie di lavoratori non protetti dalle misure adottate a salvaguardia dell’occupazione.

Con una nuova inversione della tendenza, un ulteriore contributo alla riduzione dell’occupazione nei servizi è giunto dall’insieme degli altri settori dei servizi (escluso commercio, alloggio e ristorazione), dove la diminuzione è stata più leggera (-1,4 per cento, -13mila unità), grazie al permanere in attività dei settori dei servizi alle imprese, e l’occupazione è risultata di poco superiore alle 907 persone.

Nelle regioni. Il confronto con le principali regioni mette in luce un andamento negativo dell’occupazione più pesante in Piemonte (-4,0 per cento) e più marcato in Veneto (-3,6 per cento), mentre la tendenza è più lieve in Lombardia (-2,0 per cento) e in Toscana (-1,3 per cento).

In Italia. L’occupazione ha subito un calo lievemente più contenuto (-1,8 per cento), mentre i disoccupati si sono ridotti in misura decisamente più sostenuta (-6,7 per cento) e il tasso di disoccupazione è sceso lievemente (9,5 per cento), contenuto da una riduzione delle forze lavoro (-2,3 per cento, -586 mila unità), che è stata determinata dall’aumento di 403 mila unità degli inattivi in età lavorativa (+2,0 per cento). Ne sono risultati una discesa del tasso di attività al 64,6 per cento dal 65,8 per cento delle fine del 2019 e del tasso di occupazione al 58,4 per cento dal 59,2 per cento.

SITI B&T: risultati 2020 migliori delle attese, pronti per cogliere le opportunità della ripresa

SITI B&T: risultati 2020 migliori delle attese, pronti per cogliere le opportunità della ripresaIl Consiglio di Amministrazione di SITI B&T Group S.p.A., produttore di impianti completi a servizio dell’industria ceramica mondiale, quotata sul mercato AIM Italia (Ticker: SITI), ha approvato oggi il progetto di Bilancio d’Esercizio al 31 dicembre 2020, redatto secondo i principi contabili nazionali, nonché il Bilancio Consolidato relativo all’esercizio 2020 redatto secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS).

Fabio Tarozzi, Amministratore Delegato di SITI B&T Group, commenta: “Il 2020 ha rappresentato per tutti un anno straordinario, nel quale il nostro Gruppo ha dovuto far emergere tutte le proprie migliori qualità, umane ancor prima che professionali, affinché potessimo assicurare al mercato il servizio e l’attenzione di sempre, anche nei momenti più difficili della pandemia. La resilienza dimostrata dalle nostre aziende ha consentito di superare la fase acuta della crisi con risultati economici migliori rispetto alle attese ed addirittura di raggiungere risultati finanziari positivi, in attesa di poter cogliere le opportunità che la ripresa in corso sta offrendo.”

 

PRINCIPALI RISULTATI CONSOLIDATI

Il Valore dei Ricavi a fine 2020 è pari a 142,3 milioni di euro, in calo dell’18,8% rispetto ai 175,1 milioni di euro dell’esercizio 2019. La straordinaria condizione sanitaria che ha colpito il 2020, che si è manifestata dopo un 2019 che aveva registrato una congiuntura negativa dell’intero settore delle macchine ed impianti per la ceramica, ha compresso i volumi in modo straordinario. La ripresa degli ordinativi avvenuta nel secondo semestre ha consentito solo parzialmente, per le tempistiche produttive, di compensare gli effetti del blocco dei primi mesi dell’anno.

La presenza diretta sui mercati mondiali con il proprio network di filiali di service ha permesso al Gruppo di mantenere la propria quota di mercato ed in particolare di aumentare a 65,8 milioni di euro (+8,7%) il fatturato del Customer Service (erano 60,6 milioni di euro nel 2019).

L’EBITDA consolidato è stato pari a 11,0 milioni di euro (7,7% dei ricavi di vendita), rispetto ai 18,7 milioni di euro del 2019 ha manifestato una resilienza del Gruppo alle avverse condizioni di mercato, grazie all’efficientamento dei costi fissi.

Il Risultato Operativo (EBIT) consolidato al 31 dicembre 2020 è negativo per 0,4 milioni di euro rispetto ai 8,5 milioni di euro registrati nel 2019.

Il Risultato Netto Consolidato dell’esercizio 2020 è negativo per 2,5 milioni di euro rispetto a 3,1 milioni di euro dell’esercizio precedente (di cui 2,9 milioni di euro di pertinenza del Gruppo).

La Posizione Finanziaria Netta consolidata al 31 dicembre 2020 è pari a 54,8 milioni di euro rispetto ai 59,1 milioni di euro al 31 dicembre 2019 evidenziando una produzione di cassa di 4,3 milioni di euro, dopo aver effettuato investimenti per 14,7 milioni di euro, comprensivi del pagamento della quota al closing delle azioni Diatex per 6 milioni di euro.

Prima dell’applicazione del principio IFRS 16 la Posizione Finanziaria Netta consolidata è pari a 34,9 milioni di euro rispetto a 37,6 milioni di euro al 31 dicembre 2019.

 

RICERCA E SVILUPPO

Malgrado la straordinaria condizione sanitaria che ha costretto per diversi mesi la struttura ad operare in smart working o comunque in condizioni operative difficili, il Gruppo ha proseguito con determinazione e tenacia i propri programmi di R&D con progetti strategici per poter presentare ai mercati soluzioni tecnologiche che stimolino la domanda e contribuiscano a rendere solida la ripresa.

Lo sviluppo delle novità tecnologiche è stato possibile grazie a uno staff R&D di oltre 60 addetti e a un investimento che nel 2020 ha superato i 5 milioni di euro, pari al 3,5% del fatturato, di cui 2,7, milioni di euro sono stati spesati nell’esercizio. Gli ammortamenti dei costi di sviluppo capitalizzati ammontano nel 2020 ad euro 2,6 milioni. Attualmente il Gruppo è titolare di circa 200 brevetti industriali.

 

 

PRINCIPALI RISULTATI DELLA CAPOGRUPPO SITI-B&T GROUP S.p.A.[1]

I Ricavi di SITI-B&T GROUP S.p.A. per l’esercizio 2020 ammontano a 71,6 milioni di euro, in contrazione rispetto ai 117,1 milioni di euro dell’esercizio 2019.

Il Risultato Netto di SITI-B&T GROUP S.p.A. dell’esercizio 2020 è negativo per 2,3 milioni di euro rispetto ad un utile di 1,6 milioni di euro del 2019.

 

 

FATTI SUCCESSIVI AL TERMINE DELL’ESERCIZIO

Nel mese di marzo 2021 è stato formalizzato il closing per l’acquisizione del 70% delle quote della società Mec Abrasives s.r.l., con sede operativa a Verona, attiva nella produzione di abrasivi per la lappatura di prodotti ceramici, per un valore complessivo pari a 1,2 milioni di euro. L’investimento è stato fatto in coerenza con la propria strategia di crescita nel settore della finitura dei prodotti ceramici.

 

DESTINAZIONE DELL’UTILE DI ESERCIZIO

Il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2020 di SITI-B&T GROUP S.p.A. presenta una perdita di 2,5 milioni di euro che il Consiglio di Amministrazione della Società proporrà all’Assemblea degli azionisti di rinviare a nuovo.

 

CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA

Il Consiglio di Amministrazione ha delegato il Presidente, Fabio Tarozzi, a procedere alle formalità per la convocazione dell’Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti in unica convocazione per il prossimo 30 aprile 2021 per l’approvazione del Bilancio di esercizio 2020 e delle modifiche statutarie, necessarie per adeguare lo statuto alle disposizioni del Regolamento Emittenti AIM. L’avviso integrale di convocazione dell’Assemblea sarà messo a disposizione del pubblico nei termini di legge, mentre la documentazione relativa alle materie all’ordine del giorno sarà messa a disposizione del Pubblico presso la sede sociale e sul sito internet www.sitibt.com.

 

***

 

Con riferimento ai dati contabili esposti nel presente comunicato, si precisa che si tratta di dati per i quali non è stata completata l’attività di revisione legale da parte della Società di Revisione. Il progetto di bilancio al 31 dicembre 2020 sarà disponibile nei termini di legge presso la sede sociale.

 

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[1] Si precisa che SITI-B&T Group S.p.A. redige il proprio bilancio ai sensi degli artt.2424bis e 2425bis del Codice Civile, secondo i principi contabili nazionali emanati dall’OIC.

UniCredit e Nomisma, sinergia per il “Superbonus 110%”

UniCredit e Nomisma, sinergia per il “Superbonus 110%”UniCredit e Nomisma Società di Studi Economici S.p.A hanno siglato un accordo di collaborazione per fornire supporto a privati, condomini e imprese in relazione alla misura governativa del “Superbonus 110%” introdotta dal Decreto Rilancio.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto “Nomisma Opera”, realizzato dalla società bolognese che, grazie alle competenze di propri partner specializzati, punta a supportare e coordinare a livello nazionale condomini, singoli proprietari, progettisti e imprese nella gestione dell’iter procedurale che consente di accedere alle agevolazioni previste per gli interventi di riqualificazione energetica e sismica degli immobili.

L’accordo siglato da Andrea Burchi, Regional Manager Centro Nord UniCredit; e da Luca Dondi, AD Nomisma, consentirà ai fruitori del progetto di avere un accesso privilegiato a consulenza, prodotti e servizi offerti dalla banca in relazione alla possibilità di acquisire il credito fiscale derivante dai lavori agli immobili, nonché l’apertura di credito per anticipo contratti-fatture.

Le imprese esecutrici dei lavori di riqualificazione energetica e sismica, intenzionate ad applicare lo sconto in fattura al committente, potranno inoltre rivolgersi alla banca per richiedere la cessione dei futuri crediti, attivando ove necessario una linea di credito dedicata che si chiuderà alla maturazione dei crediti fiscali stessi.

Oltre a ciò UniCredit metterà a disposizione dei committenti dei lavori, siano essi condomini o privati, che intendano usufruire del “Superbonus 110%” in assenza di applicazione dello sconto in fattura da parte dell’azienda che esegue i lavori, la possibilità di cedere i crediti fiscali alla banca, attivando ove necessario una linea di credito o un finanziamento dedicati in attesa che tali crediti arrivino a maturazione.

Dichiara Andrea Burchi, Regional Manager Centro Nord UniCredit: “Il nostro Gruppo si è attivato sin da subito per garantire alla propria clientela la possibilità di usufruire dei vantaggi legati all’iniziativa governativa del Superbonus. La collaborazione avviata con Nomisma risponde all’esigenza di estendere il più possibile e a tutte le categorie interessate i benefici di tale iniziativa, innescando così un circolo virtuoso, sia in termini di ripartenza economica del Paese sia dal punto di vista della sostenibilità ambientale del patrimonio immobiliare italiano”.

“In una fase di difficoltà del settore delle costruzioni – sottolinea Luca Dondi, AD Nomisma – il Superbonus 110% rappresenta una provvidenziale bombola di ossigeno per molte imprese e, al contempo, uno strumento per manutenere e ammodernare un patrimonio immobiliare straordinariamente obsoleto ed inefficiente dal punto di vista energetico come quello italiano. Nomisma ha individuato in questa opportunità un’occasione per trasformare le proprie conoscenze in soluzioni operative a beneficio del comparto e del Paese. L’iniziativa Nomisma Opera intende garantire ai condomini la possibilità di una riqualificazione a costo zero e UniCredit rappresenta un partner strategico per garantire un’offerta solida, credibile e capillare attraverso il finanziamento ponte alle nostre imprese e la cessione del credito con lo sconto in fattura”.

Sassuolo, Simeone (PD): “Su piazza Martiri il pesce d’aprile di Menani”

Sassuolo, Simeone (PD): “Su piazza Martiri il pesce d’aprile di Menani”“La vicenda di Piazza Martiri Partigiani a Sassuolo è la perfetta metafora di questa Giunta comunale: solo promesse, poca concretezza e soprattutto nessuna visione di futuro della città. Ci ricordiamo tutti le dichiarazioni del sindaco Menani in merito alla fine dei lavori? Non potendo riportale tutte perché numerose, riporto le più recenti: “l’obiettivo è quello di chiudere il cantiere entro l’anno” dichiarato il 7 luglio 2020;“occorrerà attendere un paio di mesi in più del previsto: la fine del mese di Febbraio” dichiarato il 2 ottobre 2020; “Piazza Martiri pronta il 31 Marzo” dichiarato il 25 febbraio 2021 durante la presentazione del restauro della chiesa di San Giorgio”. Così Filippo Simeone, componente della Segreteria del Pd di Sassuolo sul cantiere.

Simeone continua: “Al primo aprile possiamo dire che la piazza non è pronta e che lo scherzo più grande di oggi ce lo ha fatto il sindaco Menani: uno scherzo che dura da più di un anno (l’inizio dei lavori è del 24 febbraio 2020). Uno scherzo che la nostra città non si merita. Quando si parla di Sassuolo noi siamo seri e vorremmo che anche l’attuale Amministrazione avesse un minimo di serietà. Già all’inizio avevamo dichiarato pubblicamente che i tempi previsti dalla Giunta fossero ridicoli: 7 mesi per rifare una piazza in centro storico è impensabile. Così è stato. Ma non siamo qui per dire che eravamo veggenti, perché non lo siamo, ma sappiamo come funziona una città come Sassuolo e cosa significa amministrare con senno ed è per questo che le dichiarazioni ci sono sembrate fin da subito fuori luogo. Oltre alle mancate promesse vorrei sottolineare la mancanza di ascolto da parte di questa Giunta comunale: ci sono stati centinaia e centinaia di cittadini sassolesi che in varie occasioni hanno manifestato attraverso petizioni la volontà di discutere seriamente e non ideologicamente della pedonalizzazione del centro storico. Noi del Pd Sassuolo capiamo perfettamente i pro e i contro, ma per noi il futuro della città deve essere a portata di cittadino e green, quindi la pedonalizzazione è un progetto fondamentale, ovviamente da agganciare a un piano di redistribuzione dei posti auto, di un incentivo nell’utilizzo di mezzi pubblici ecosostenibili e di aumento delle ciclabili. Sassuolo non può permettersi di rimanere fuori dal tempo, ma si deve adeguare alle nuove sensibilità e alle nuove esigenze di tutela della salute. Noi stiamo lavorando per un progetto di lungo respiro per la città e attraverso l’ascolto dei cittadini questo respiro diventerà realtà!”, conclude Simeone.

(immagine d’archivio)

Dal 7 aprile a Formigine si aprono le iscrizioni ai nidi e ai servizi educativi integrativi

Dal 7 aprile a Formigine si aprono le iscrizioni ai nidi e ai servizi educativi integrativiDal 7 al 27 aprile, le famiglie formiginesi potranno fare domanda per l’iscrizione ai nidi d’infanzia e ai servizi educativi integrativi (Primi passi e Centro bambini e famiglie) per l’anno 2021/2022. La modulistica sarà presente sul sito Internet del Comune nell’area tematica “Scuola e nidi”.

I moduli compilati, firmati con firma autografa e scansionati potranno essere inviati all’indirizzo e-mail nidi@comune.formigine.mo.it, assieme a una copia di un documento valido d’identità di entrambi i genitori, oppure è possibile rivolgersi allo Sportello del Cittadino, esclusivamente previo appuntamento da fissare telefonicamente al numero 059/416167 oppure tramite l’agenda online disponibile sul sito Internet comunale.

Possono iscriversi al nido d’infanzia i nati nell’anno 2019, 2020, 2021 e il nascituri entro il 30/06/2021 (in questo caso, si dovrà allegare il certificato attestante la data presunta del parto).

Sul sito Internet del Comune sono presenti tutte le informazioni e le visite virtuali alle strutture comunali e private convenzionate.

Qualora le linee guida nazionali e regionali lo permetteranno, potranno essere riattivati anche i servizi educativi integrativi “Primi passi” (età 0/12 mesi) e “Centro bambini e famiglie” (età 12/36 mesi) per bambini non frequentanti i nidi d’infanzia e accompagnati da un adulto di riferimento.

 

Vaccini: rispettare ora e data della prenotazione. Appello degli amministratori fioranesi e degli operatori sanitari

Vaccini: rispettare ora e data della prenotazione. Appello degli amministratori fioranesi e degli operatori sanitari
foto: Italpress

A seguito di reiterate segnalazioni da parte dell’Ausl, ci rivolgiamo alla cittadinanza chiedendo maggiore collaborazione. Tutti coloro che accedono al PUV (Punto Vaccinale Unico distrettuale) lo fanno attraverso una prenotazione, dove sono specificati data e ora in cui vaccinarsi. Purtroppo però, spesso ci sono persone che non rispettano l’orario stabilito, in quanto più scomodo rispetto a quello deciso da loro, causando gravi ritardi e impedimenti all’iter di somministrazione.

Fino a pochi giorni fa, questi cittadini sono stati vaccinati comunque, anche perché molto anziani. È capitato infatti che persone con appuntamento nelle ore pomeridiane si presentassero al mattino. Ne sono conseguite lunghe code, l’assembramento di un numero di utenti difficile da gestire, e un ostacolo evidente al lavoro sanitario di vaccinazione.

A oggi però, con il cospicuo aumento delle vaccinazioni, questo non sarà più possibile. Si arriverà alla somministrazione di 700 dosi giornaliere, e per quanto verrà esteso l’orario di apertura a 12 ore, è assolutamente necessario rispettare l’ora della prenotazione, senza comportarsi a proprio piacimento. È consentito un anticipo massimo di 30 minuti.

Appellandoci al buon senso di tutti, Amministrazione e operatori sanitari ringraziamo per la comprensione.

 

Colloquio di lavoro, il Comune di Maranello organizza un webinar gratuito in supporto a chi è in cerca di occupazione

Colloquio di lavoro, il Comune di Maranello organizza un webinar gratuito in supporto a chi è in cerca di occupazione
Foto di Wynn Pointaux da Pixabay

Supportare i cittadini nel colloquio di lavoro. Questo l’obiettivo del webinar organizzato dal Comune di Maranello in collaborazione con l’agenzia di lavoro GiGroup.

L’incontro, a partecipazione gratuita, si svolge online, su iscrizione, ed è un’opportunità formativa e concreta per chi sta cercando lavoro: è in programma martedì 6 aprile alle 14.30 e sarà dedicato alle strategie su come prepararsi al colloquio di lavoro. Per partecipare occorre iscriversi sul sito del Comune (sezione Avvisi) entro le ore 10 del 6 aprile.
L’intervento, condotto da selezionatori di filiale esperti in politiche attive del lavoro, rientra tra le attività che il Servizio Orientalavoro del Comune di Maranello mette a disposizione dei cittadini in cerca di occupazione.

 

Bilancio 2020 dello sportello di Federconsumatori presente in Municipio a Fiorano

Bilancio 2020 dello sportello di Federconsumatori presente in Municipio a FioranoLa convenzione tra l’Amministrazione di Fiorano Modenese e Federconsumatori Modena mira a costituire un vero riferimento per la cittadinanza nella risoluzione di controversie che riguardano i consumatori, oltre a infondere maggiore consapevolezza dei loro diritti. Lo Sportello del cittadino-consumatore, in particolare, gestisce le problematiche in sede extragiudiziale al fine di prevenire, e possibilmente evitare, il contenzioso giudiziario. Una scelta che negli anni di attività dello Sportello ha condotto a ottimi risultati, sia in termini di affluenza che di aiuti concreti.

Non sempre i tempi previsti da protocolli e normative nella risoluzione dei contenziosi vengono rispettati. Tutt’altro. Essendo privi di efficacia perentoria, consentono alle parti di dilungare i tempi esageratamente. Ma poco cambia quando i termini sono tassativamente indicati, dato che non sono previste sanzioni. La via alternativa alla risoluzione in tribunale, ha la finalità di snellire il contenzioso giudiziario ed evitare liti strumentali a danno del mondo giudiziario. Da sempre Federconsumatori sostiene queste diverse modalità di risoluzione, a fronte degli interessanti risultati ottenuti, pur non mancando appunti critici, come i costi troppo elevati per accedervi.

Grazie alle conciliazioni in materia di telefonia, anche i fioranesi hanno potuto apprezzare i buoni esiti con un contenimento dei costi, ottenendo storni sulle fatture, rimborsi ed indennizzi, oltre alla regolarizzazione amministrativa con emissione di note di credito per diverse migliaia di euro. Risultati molto interessanti iniziano ad aversi, inoltre, nelle controversie con le multi-utility, dove spesso si ottengono rettifiche di fatture per perdite d’acqua, ricalcoli secondo tariffe previste nel mercato vincolato rispetto alle più onerose del mercato libero, storno di addebiti, rientro nel mercato vincolato dopo una esperienza non sempre positiva nel mercato libero.

Nel corso dell’anno 2020 sono state aperte 17 pratiche oltre ad almeno 30 segnalazioni. La segnalazione è un intervento gratuito a mezzo mail dello Sportello, e non implica l’apertura pratica o il conseguente tesseramento all’associazione. Rispetto all’affluenza, nel 2020 è stato riscontrato un costante numero di consulenze e segnalazioni: almeno tre o quattro per ogni pomeriggio settimanale di consulenza. Sono avvenute soprattutto in relazione: agli acquisti e alle truffe online, alle problematiche con i gestori telefonici; alla copertura della garanzia per l’acquisto di prodotti non conformi o difettosi (specie auto usate); a consulenze in materia condominiale e di locazione; a consulenze di tipo legale a seguito di notifica di atti giudiziari, alla notifica di multe, alla verifica di bollette di energia elettrica, gas e acqua in caso di conguagli e/o ricalcoli.

A causa dell’emergenza sanitaria durante i mesi di lockdown da marzo 2020 a maggio 2020 la consulenza è stata garantita a mezzo mail o telefono cercando di dare immediato supporto. In aggiunta alle normali materie trattate dall’associazione, dalla riapertura in presenza dello sportello (maggio 2020), la consulenza è stata allargata ai temi relativi ai vari bonus statali introdotti dai decreti legati all’emergenza: bonus baby-sitter, congedi a tutela della genitorialità, eco-bonus, ecc. E il ricorso alle mail e al telefono per la richiesta di consulenza e informazioni ha continuato ad essere uno strumento molto utilizzato dai cittadini anche dopo le chiusure più restrittive.

Non sono mancate, poi, richieste di delucidazioni su requisiti e moduli sull’esenzione del canone Rai dalla bolletta dell’energia elettrica. Un dato che deve essere esaminato in senso positivo, in quanto la maggiore consapevolezza dei cittadini-consumatori di Fiorano Modenese consente una migliore risoluzione delle controversie, senza dover ricorrere all’attività di sportello o da parte di un professionista, prevenendo così abusi o comportamenti scorretti, con particolare attenzione ai mercati della telefonia, dell’energia elettrica (e gas) e degli acquisti online.

In ultimo si ricorda che il giorno di apertura dello sportello fioranese di Federconsumatori è il lunedì pomeriggio, dalle 14.30 alle 18, previo appuntamento telefonico presso l’URP (0536/833239) oppure scrivendo all’indirizzo mail info@federconsumatori-modena.it specificando la residenza nel nostro Comune.

 

Messori (FdI): “Monitorare su possibili infiltrazioni della mafia nigeriana a Formigine”

Messori (FdI): “Monitorare su possibili infiltrazioni della mafia nigeriana a Formigine”Come recentemente appreso dalla cronaca locale, il territorio formiginese rischia di divenire teatro di situazioni di degrado e malavita. Spesso, purtroppo, a danno di giovani ragazze d’oltremare ignare del futuro che spetterà loro una volta approdate in Italia.

“Il quadro che si inizia a delineare ha del preoccupante – commenta Marina Messori, consigliere di FdI – le istituzioni locali non possono tacere. Recentemente una coppia di nigeriani è stata arrestata in quanto accusata di riduzione in schiavitù, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e sfruttamento della prostituzione – incalza – il tutto a discapito di tre giovani connazionali, una delle quali minorenne”:

“I due criminali, perché di ciò stiamo parlando – prosegue Messori – pagarono il viaggio per l’Italia alle prescelte vittime le quali, da contraenti deboli, avrebbero dovuto ripagare i loro “benefattori” prostituendosi. E così è stato – precisa il consigliere – anche in virtù di un profondo assoggettamento psicologico basato su credenze e riti”.

“E’ per tale ragione che ho deciso, tramite apposita mozione, di impegnare la Giunta a non mollare la presa su un tema così attuale, tangibile e delicato – spiega Messori – ritengo necessario che l’Amministrazione si attivi presso il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica al fine di monitorare con tutti gli strumenti del caso un fenomeno che, senza timore di smentita, è senza dubbio riconducibile alla mafia nigeriana”.

“Ma non solo; credo – aggiunge – che oltre al lato operativo sia fondamentale anche quello legato alla sensibilizzazione. Invito dunque la Giunta ad organizzare un Convegno in materia per stimolare il dibattito e la coscienza critica della cittadinanza formiginese”.

“Nel caso specifico appena citato erano coinvolte donne innocenti – chiosa Messori – dopo anni di proclami sulla tutela delle donne e la parità di diritti, la sinistra intervenga al più presto e accolga quella che è, a tutti gli effetti, una mozione di giustizia sociale e buonsenso”.

Difesa del suolo. Sicurezza del territorio, lavori in corso in Emilia-Romagna: quasi 90 milioni previsti nel 2021 e 500 opere già programmate nei primi tre mesi dell’anno

Difesa del suolo. Sicurezza del territorio, lavori in corso in Emilia-Romagna: quasi 90 milioni previsti nel 2021 e 500 opere già programmate nei primi tre mesi dell’annoLavori in corso in Emilia-Romagna e nuovi cantieri per aumentare la sicurezza del territorio, renderlo resistente alle sfide del cambiamento climatico e prevenire danni ambientali. In più, la possibilità di seguire sul web la situazione delle diverse opere, per ogni singolo comune o provincia, con un portale dedicato.

La Regione presenta un pacchetto da 90 milioni di euro (89 milioni e 900mila euro) che, entro il 2021,porterà alla realizzazione di nuovi interventi di difesa del suolo, della costa e Protezione civile su tutto il territorio regionale.

 

E sono già 492 i cantieri programmati nei primi tre mesi dell’anno, opere importanti per le comunità da Piacenza a Rimini.

Tra questi, i lavori relativi al secondo stralcio della cassa di espansione del fiume Reno a Bagnetto (Bo),la sistemazione dell’alveo del torrente Baganza (Pr), il ripristino delle opere idrauliche del Panaro (Mo), il consolidamento della scarpata e la sede dell’ex strada statale 45 a Pradella (Pc). Ancora: gli interventi sul Rio Enzola (Re), la realizzazione delle casse di laminazione del torrente Bevano a Bertinoro (Fc), il progetto preliminare per la sicurezza dei torrenti Marano e Rio Melo (Rn), e la messa in sicurezza di Mezzano, Villanova Traversara sul fiume Lamone (Ra).

Più di 4 mila cantieri in corso o programmati, perinvestimenti finanziati dal 2015 per un totale complessivo di oltre 765 milioni di euro. Con una accelerazione importante da inizio legislatura: mille cantieri sono stati aperti e programmati nell’ultimo anno.

 

E a partire da oggi chiunque voglia, a partire da tutti gli emiliano-romagnoli, potrà seguire le opere in corso e programmate nel proprio Comune. Un’operazione trasparenza che renderà disponibili le schede dettagliate di ogni intervento – con costo, stato dell’opera, soggetto attuatore – sul sito ‘La cura è prevenzione: tutti i cantieri in Emilia-Romagna’, il nuovo spazio web nel portale della Regione Emilia-Romagna: https://www.regione.emilia-romagna.it/territoriosicuro. Qui, attraverso una mappa georeferenziata, è disponibile il dettaglio di tutti i lavori, ovunque nel territorio regionale.

I nuovi interventi per il 2021 e il sito cantieri sono stati illustrati oggi in videoconferenza stampa dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini e dall’assessore regionale al Territorio e Difesa del suolo, Irene Priolo.

“Un importante piano per progettare e realizzare opere fondamentali per la sicurezza di chi vive e lavora nella nostra regione- sottolinea il presidente Bonaccini– che dimostra come la sicurezza del territorio e la prevenzione del dissesto idrogeologico siano assi prioritari del nostro programma di mandato e delle nostre azioni. Il primo passo importante è stato compiuto e con questo nuovo programma dei lavori pubblici 2021-2023 avremo a disposizione quasi 7 milioni di euro in più rispetto al precedente, con un aumento tendenziale del 20%”.

“Ma certo non basta- prosegue il presidente- perché la sfida imposta dal cambiamento climatico ci insegna che dobbiamo uscire dalla logica dell’emergenza per andare sempre più verso programmi capaci di prevenire. E per questo abbiamo candidato oltre 340 cantieri per 878 milioni di euro nel Next Generation Eu. Un impegno che siamo pronti a sostenere con le nostre forze per un passaggio di testimone virtuoso e doveroso con le giovani generazioni”.

“Questi cantieri rivestono un ruolo strategico anche per la capacità di adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici, con conseguenze sempre più evidenti sulla vita di tutti- spiega l’assessore Priolo-. Abbiamo poi ritenuto indispensabile raccontare il grande sforzo messo in campo dalla Regione attraverso il portale presentato oggi. Porre il cittadino nella condizione di comprendere cosa fanno le Istituzioni è un dovere che dobbiamo sempre più fare nostro”.

 

Lavori in corso: 500 cantieri per circa 90 milioni di euro

Entro il 2021 saranno quindi 491 gli interventi finanziati con quasi 90 milioni di euro di risorse di cui oltre 61 milioni con la legge finanziaria, nell’ambito del piano Proteggi Italia.

A questi si aggiungono i fondi stanziati dalla Regione (11,1 milioni) e dall’Autorità di Bacino distrettuale del Po (1,27 milioni) per la manutenzione dell’Appenino, dei corsi d’acqua e della Costa.

Ancora, 103 cantieri per 15 milioni e 288 mila euro arrivano con il Piano di interventi urgenti seguiti al maltempo dello scorso dicembre e 800 mila euro da economie, ossia risparmi di spesa, su precedenti interventi di protezione civile e sono stati finanziati.

Per quanto riguarda il dettaglio per provincia, 60 interventi sono previsti per quella di Piacenza per quasi 6 milioni di euro; 47 per quella di Parma con risorse pari a 10 milioni e 854 mila euro; 72 a Reggio Emilia con un finanziamento di 13 milioni 166 mila euro; 125 a Modena, per oltre 23 milioni e 160 mila euro; 50 a Bologna, per un totale di 11 milioni e 700 mila euro; 45 interventi a Ferrara, con un investimento di oltre 6 milioni 400 mila euro; 21 a Ravenna con più di 6 milioni di investimenti; 38 a Forlì-Cesena per 7 milioni 660 mila euro e 24 a Rimini per complessivi 3 milioni e 931 mila euro.

A questi si aggiungono lavori da quasi un milione di euro che interessano il territorio di più province.

 

Il nuovo portale: oltre 4mila mila cantieri e oltre 765 milioni di euro investiti

Operazione trasparenza. È online da oggi ‘La cura è prevenzione: tutti i cantieri in Emilia-Romagna’, il nuovo portale regionale che fornisce la fotografia dei lavori in corso e di quelli programmati da inizio legislatura a febbraio 2021, a cura dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, di Aipo, e quelli finanziati da Regione, Comuni, Province e Consorzi di Bonifica.

Un lavoro che attraverso la cartina della regione rende conto degli oltre 4 mila cantieri in corso e programmati per oltre 765 milioni di euro di investimento. Una navigazione semplice che con una mappa georeferenziale permette di consultare l’elenco delle opere, la tipologia, il costo dell’intervento e il soggetto attuatore attraverso una ricerca Comune per Comune o utilizzando le nove sezioni preimpostate.

Contenuti che saranno aggiornati periodicamente per arrivare, nel corso dell’anno, revisionati in tempo reale.

Il sito è consultabile all’indirizzo: https://www.regione.emilia-romagna.it/territoriosicuro

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 2 aprile

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 2 aprileCielo in prevalenza sereno. Temperature senza variazioni di rilievo: minime intorno ai 12 gradi nei centri urbani, ma con valori inferiori di 5/6 gradi nelle aree rurali; massime tra i 21 gradi della costa e i 24/25 gradi della pianura interna. Venti deboli prevalentemente sud-occidentali, con rinforzi sui rilievi in serata; temporanee brezze dal mare al pomeriggio lungo la costa.

(Arpae)

Covid, Coldiretti: con aprile chiuso 1,1 mln ton di cibi e vini invenduti

Covid, Coldiretti: con aprile chiuso 1,1 mln ton di cibi e vini invenduti
Foto di congerdesign da Pixabay

Con le misure anti Covid previste dall’ultimo decreto per tutto il mese di aprile salgono a 1,1 milioni di tonnellate i cibi e i vini invenduti dall’inizio della pandemia per i crollo delle attività di bar, trattorie, ristoranti, pizzerie e agriturismi che travolge a valanga interi settori dell’agroalimentare Made in Italy. È quanto emerge dal primo bilancio della Coldiretti sull’impatto sulla filiera agroalimentare delle chiusure decise dal Consiglio dei Ministri diffuso in occasione del Summit della Coldiretti con il Governo “Recovery ‘Food’, l’Italia riparte dal cibo” organizzato con Filiera Italia a Palazzo Rospigliosi a Roma. Presenti al summit anche il Presidente di Coldiretti Emilia Romagna Nicola Bertinelli assieme a tutti i presidenti provinciali.

Al danno economico e occupazionale si aggiunge il rischio di estinzione per oltre 5mila specialità dell’enogastronomia locale, dai formaggi ai salumi fino ai dolci, per la mancanza di sbocchi di mercato per l’assenza di turisti e la chiusura di ristoranti e agriturismi dove le tradizioni dai campi alla tavola sono tramandate da secoli. In pericolo con la pandemia c’è anche il primato nazionale della biodiversità conquistato dall’Italia in Europa, come ha dimostrato il primo salone su “I tesori dei borghi d’Italia” da salvare dalla crisi Covid realizzato dalla Coldiretti. Un patrimonio storico e ambientale ma anche economico che offre opportunità di occupazione a decine di migliaia di famiglie in aree interne spesso senza reali alternative.

Si stima che 330mila tonnellate di carne bovina, 270mila tonnellate di pesce e frutti di mare e circa 220 milioni di bottiglie di vino – sottolinea la Coldiretti – non siano mai arrivati nell’ultimo anno sulle tavole dei locali costretti ad un logorante stop and go senza la possibilità di programmare gli acquisti anche per prodotti fortemente deperibili. Numeri dietro i quali – precisa la Coldiretti – ci sono decine di migliaia di agricoltori, allevatori, pescatori, viticoltori e casari che soffrono insieme ai ristoratori.

Chiusure forzate, limitazioni negli orari di apertura, divieti agli spostamenti, drastico calo delle presenze turistiche e la diffusione capillare dello smart working hanno devastato i bilanci dei servizi di ristorazione e tagliato drammaticamente i livelli occupazionali ma le conseguenze – continua la Coldiretti – si fanno anche sentire direttamente sui fornitori.

La drastica riduzione dell’attività – sostiene la Coldiretti – pesa infatti sulla vendita di molti prodotti agroalimentari, dal vino alla birra, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco. In alcuni settori come quello ittico e vitivinicolo la ristorazione – precisa la Coldiretti – rappresenta addirittura il principale canale di commercializzazione per fatturato ma ad essere stati più colpiti sono i prodotti di alta gamma dal vino ai salumi fino ai formaggi.

L’aumento della spesa alimentare delle famiglie italiane del 7,4% nel 2020 per il maggior tempo trascorso a casa non ha purtroppo compensato il crack che si è verificato nella ristorazione con il dimezzamento del volume di affari (- 48%) con il risultato che i consumi alimentari degli italiani che nel 2020 scendono al minimo da almeno un decennio con un crack senza precedenti da 30 miliardi, secondo analisi Coldiretti su dati Ismea.

“Anche alla luce dell’avanzare della campagna di vaccinazione, se le condizioni sanitarie lo permetteranno diventa importante consentire le aperture dei locali della ristorazione” afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare peraltro che “con l’arrivo del bel tempo le chiusure favoriscono paradossalmente gli assembramenti all’aperto sulle strade, nelle piazze e sul lungomare. Nei locali della ristorazione sono state invece adottate importanti misure di sicurezza, quali – sostiene Prandini – il distanziamento dei posti a sedere facilmente verificabile, il numero strettamente limitato e controllabile di accessi, la registrazione dei nominativi di ogni singolo cliente ammesso”.

Nell’attività di ristorazione – rileva la Coldiretti – sono coinvolti circa 360mila tra bar, mense, ristoranti e agriturismi nella Penisola ma le difficoltà si trasferiscono a cascata sulle 70mila industrie alimentari e 740mila aziende agricole lungo la filiera impegnate a garantire le forniture per un totale di 3,6 milioni di posti di lavoro. Si tratta di difendere la prima ricchezza del Paese con la filiera agroalimentare nazionale che – conclude Coldiretti – vale 538 miliardi pari al 25% del Pil nazionale ma è anche una realtà da primato per qualità, sicurezza e varietà a livello internazionale.

 

Oggi la Polizia di Stato celebra i 40 anni della legge di riforma

Oggi la Polizia di Stato celebra i 40 anni della legge di riformaIl 1 aprile 1981 è infatti stata promulgata la legge 121 che ha “smilitarizzato” il Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, costituito la Polizia di Stato come prima forza di polizia civile a competenza generale e ridisegnato il sistema della Pubblica Sicurezza del Paese.

Il Dipartimento di Pubblica Sicurezza ha voluto evidenziare l’importanza della ricorrenza con un libro dal titolo “La riforma dell’Amministrazione della pubblica sicurezza” del Prefetto Carlo Mosca, scomparso purtroppo pochi giorni fa, che di quella riforma è stato uno degli ispiratori. Dopo il messaggio del Presidente della Repubblica Mattarella, quello del Ministro dell’Interno Lamorgese e del Sottosegretario Franco Gabrielli, nei 12 capitoli del libro si snodano i temi più significativi di quella riforma lontana nel tempo eppure ancora cosi attuale. Ogni capitolo si arricchisce del contributo di riflessione da parte di una personalità del mondo religioso, scientifico, politico o istituzionale: il Cardinale Gianfranco Ravasi approfondisce gli aspetti del “servizio”, il Ministro Marta Cartabia quelli del ruolo delle “donne”, il Procuratore generale Giovanni Salvi l’introduzione del ruolo degli “Ispettori”, il prof. Michele Ainis i “sindacati”, il dott. Gianni Letta l ”ordine e la sicurezza pubblica” e poi ancora il professore Giuliano Amato, Marino Bartoletti, Eugenio Gaudio, Annamaria Giannini, Gaetano Manfredi, Antonio Romano, Maurizio Viroli.

Sono 181 pagine ricche di immagini, anche storiche, che ricordano il passaggio da amministrazione militare di polizia ad amministrazione civile di garanzia, illuminata dallo spirito e dal dettato della Costituzione Repubblicana, al servizio dei cittadini e delle Istituzioni democratiche del Paese.

Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, ieri il Consiglio dei ministri

Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, ieri il Consiglio dei ministriIl Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, del Ministro della giustizia Marta Cartabia, del Ministro della salute Roberto Speranza, del Ministro per la pubblica amministrazione Renato Brunetta e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Andrea Orlando, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici.

Il testo prevede la proroga fino al 30 aprile 2021 dell’applicazione delle disposizioni del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 2 marzo 2021 (salvo che le stesse contrastino con quanto disposto dal medesimo decreto-legge) e di alcune misure già previste dal decreto-legge 13 marzo 2021, n. 30. In particolare, la proroga riguarda:

  • l’applicazione nelle zone gialle delle misure della zona arancione;
  • l’estensione delle misure previste per la zona rossa in caso di particolare incidenza di contagi (superiori a 250 casi ogni 100mila abitanti e nelle aree con circolazione delle varianti) sia con ordinanza del Ministro della salute che con provvedimento dei Presidenti delle Regioni;
  • la possibilità, nella zona arancione, di uno spostamento giornaliero verso una sola abitazione privata abitata in ambito comunale.
  • Il testo prevede la possibilità entro il 30 aprile di apportare modifiche alle misure adottate attraverso specifiche deliberazioni del Consiglio dei Ministri.
  • Il provvedimento dispone che dal 7 al 30 aprile 2021 sia assicurato inderogabilmente, sull’intero territorio nazionale, lo svolgimento in presenza dei servizi educativi per l’infanzia e della scuola dell’infanzia, nonché dell’attività didattica del primo ciclo di istruzione e del primo anno della scuola secondaria di primo grado. Per i successivi gradi di istruzione è confermato lo svolgimento delle attività in presenza dal 50% al 75% della popolazione studentesca in zona arancione mentre in zona rossa le relative attività si svolgono a distanza, garantendo comunque la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Il decreto inoltre:

  • esclude la responsabilità penale del personale medico e sanitario incaricato della somministrazione del vaccino anti SARS-CoV-2, per i delitti di omicidio colposo e di lesioni personali colpose commessi nel periodo emergenziale, allorché le vaccinazioni siano effettuate in conformità alle indicazioni contenute nel provvedimento di autorizzazione all’immissione in commercio e alle circolari pubblicate sul sito istituzionale del Ministero della salute relative;
  • introduce disposizioni volte ad assicurare l’assolvimento dell’obbligo vaccinale da parte del personale medico e sanitario, prevedendo una dettagliata procedura per la sua operatività e adeguate misure in caso di inottemperanza (assegnazione a diverse mansioni ovvero sospensione della retribuzione);
  • stabilisce che le previsioni già vigenti per i soggetti incapaci ricoverati presso strutture sanitarie assistite in merito alla manifestazione del consenso alla somministrazione del vaccino anti-SARS-CoV-2 siano estese anche alle persone che, pur versando in condizioni di incapacità naturale, non siano ricoverate nelle predette strutture sanitarie assistite o in altre strutture analoghe.
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