Oggi due ospiti d’eccezione al Mapei Football Center ovvero Francesco Totti e Vincent Candela che si sono intrattenuti con mister De Zerbi e hanno assistito all’allenamento pomeridiano dei neroverdi che hanno svolto riscaldamento, lavoro di forza in palestra, trasformazione sul campo, esercitazioni tecnico tattiche e sviluppo manovra. Lavoro differenziato per Domenico Berardi, Mehdi Bourabia e Francesco Caputo.
Il programma di domani prevede una seduta pomeridiana a porte chiuse.
“Abbiamo lanciato la proposta di pedonalizzare la piazza credendo fortemente nel suo valore e dopo il riscontro dell’evento di ieri sera, lo siamo ancora di più, sostenuti dalla partecipazione cittadina. Siamo molto soddisfatti per l’accoglienza riservata a questa assemblea online. È stato il primo passo di un percorso partecipativo che vuole portare ad un cambio di mentalità. La richiesta è stata chiara: la politica deve avere il coraggio di intraprendere un cambiamento necessario e ieri abbiamo imboccato questa strada”. Così Sassuolo Futura dopo l’assemblea di martedì.
“Ringraziamo tutti i cittadini che sono intervenuti e rimasti con noi per oltre due ore condividendo il proprio punto di vista. Un grazie anche ai rappresentanti Fiab, Fridays for future e Legambiente che sono intervenuti.
Noi – conclude – continuiamo ad ascoltare le persone perché il nostro obiettivo è dare concretezza all’idea di pedonalizzare, un’idea che sarà di Sassuolo e non solo di Sassuolo Futura”.
Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di ripristino danni a seguito di un incidente, dalle 22:00 di questa sera mercoledì 31 marzo alle 6:00 di giovedì 1 aprile, sarà chiuso il tratto compreso tra Sasso Marconi e l’allacciamento con il Raccordo di Casalecchio, verso Bologna/Milano.
Di conseguenza sarà chiusa anche la stazione di Sasso Marconi nord, in entrata verso Bologna/Milano.
Nella stessa notte, ma con orario 20:00-6:00, sarà chiusa l’area di servizio “Cantagallo est”, situata all’interno del suddetto tratto.
In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Sasso Marconi, percorrere l’R43 Raccordo Sasso Marconi-Nuova Porrettana, la SS64 Porrettana e l’Asse Attrezzato di Bologna, con rientro sul Raccordo di Casalecchio, alla stazione di Bologna Casalecchio.
Sulla A14 Bologna-Taranto, è stata annullata la chiusura del tratto Bologna Borgo Panigale-allacciamento A13, che era prevista dalle 22:00 di questa sera mercoledì 31 marzo alle 6:00 di giovedì 1 aprile.
Per consentire lavori di pavimentazione, è confermata la chiusura del tratto compreso tra Bologna Borgo Panigale e l’allacciamento con la A13 Bologna-Padova, in direzione di Ancona/Pescara, dalle 22:00 di giovedì 1 alle 6:00 di venerdì 2 aprile. Sarà contestualmente chiuso anche il Raccordo di Casalecchio, nel tratto compreso tra Bologna Casalecchio e l’allacciamento con la A14 Bologna-Taranto, in direzione Ancona/Pescara.
In alternativa, si consigliano i seguenti itinerari:
per chi proviene da Firenze ed è diretto verso Padova, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Casalecchio, percorrere la Tangenziale di Bologna e rientrare sulla A13, alla stazione autostradale di Bologna Arcoveggio;
per chi proviene da Firenze ed è diretto verso Ancona/Pescara, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Casalecchio, percorrere la Tangenziale di Bologna e rientrare sulla A14, alla stazione di Bologna San Lazzaro;
per chi proviene da Milano ed è diretto verso Ancona, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Borgo Panigale, percorrere la Tangenziale di Bologna e rientrare sulla A14, alla stazione di Bologna San Lazzaro;
per chi proviene da Milano ed è diretto verso Padova, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Borgo Panigale, percorrere la Tangenziale di Bologna e rientrare sulla A13, alla stazione di Bologna Arcoveggio.
A fianco dei Comuni, a partire da quelli più piccoli, per ridisegnare il futuro delle città e del territorio in linea con gli obiettivi della nuova legge urbanistica regionale. A partire dalla riduzione del consumo di suolo.
Un cambio di prospettiva che la Regione vuole accompagnare assegnando 1 milione di euro a 20 soggetti beneficiari (di cui 5 comuni singoli e 15 forme associate) come contributo a fronte dei costi che verranno sostenuti nella realizzazione dei nuovi Piani urbanistici generali. Dalle spese tecniche di progettazione, alla formazione del personale, ai processi di partecipazione della cittadinanza.
Uno stanziamento che va a beneficio di 60 comuni – tenendo conto anche di quelli riuniti in Unioni o comunque coinvolti in processi di pianificazione intercomunale– e che si aggiunge ai quasi 2 milioni di eurogià assegnati a 125 comuni dell’Emilia-Romagna con il bando 2018.
“Più fondi per accelerare l’attivazione della nuova legge, favorendo la progettazione di piani urbanistici sovraccomunali e frutto di collaborazioni, tutto all’insegna della rigenerazione urbana, dell’implemento delle politiche di sostenibilità ambientale e del contenimento del consumo di suolo. Ecco l’obiettivo della Regione – spiega l’assessora alla Programmazione territoriale, Barbara Lori -. Abbiamo e continuiamo a sostenere l’avvio dell’elaborazione dei nuovi Piani sotto il profilo economico, perché siamo consapevoli delle difficoltà finanziarie che in questa difficile congiuntura si trovano a fronteggiare molte amministrazioni locali, ma non solo. Grazie al fitto programma di incontri con amministratori, tecnici ed operatori del settore abbiamo dato modo di approfondire i contenuti della nuova legge e continueremo a farlo. Tutto per favorire la piena e consapevole applicazione di questa norma innovativa”.
Contributi fino a 100mila euro
Rigenerazione urbana, vivibilità degli spazi pubblici, sviluppo sostenibile. E un consumo di suolo che da qui al 2050 dovrà essere contenuto entro la soglia del 3% per ogni Comune.
La nuova legge urbanistica regionale richiede un approccio molto diverso dal passato. Da qui la decisione della Regione di sostenere l’impegno delle amministrazioni comunali. Non solo sul piano economico ma anche con incontri sul territorio da Rimini a Piacenza e iniziative formative.
I contributi assegnati possono arrivare a coprire fino al 70% dei costi per una quota massima di 100mila euro. Tra i criteri di priorità quelli che premiano il “fare insieme” delle amministrazioni, ovvero la capacità di pianificazione intercomunale, oltre al sostegno ai comuni con minor numero di abitanti e a quelli nati da processi di fusione. Entro il 31 dicembre 2021 tutti i Comuni emiliano-romagnolo dovranno aver avviato la stesura del Piano urbanistico generale.
Le risorse per provincia
Nel dettaglio, in provincia di Piacenza sono stati finanziati l’Unione montana Valli Trebbia e Luretta, i Comuni di Farini, Travo, Calendasco, Morfasso e Besenzone per 14 amministrazioni coinvolte e 250mila euro di contributi; in provincia di Parma: Bedonia, Torrile e Solignano(7 amministrazioni interessate) per complessivi 125mila euro; in provincia di Reggio Emilia, l’Unione Terre di Mezzo (3 comuni) con 50mila euro; nel Modenese, l’Unione di Comuni del Frignano e il Comune di Frassinoro (9 amministrazioni) per 125mila euro; nel Bolognese l’Unione di Comuni Valli del Reno, Lavino, Samoggia,quella dei Comuni Savena e Idice, i Comuni di Vergato, Monzuno (16 amministrazioni) per 240mila euro; nel Ferrarese: Bondeno (4 Comuni) con 60mila euro. Infine in provincia di Rimini i contributi regionali sono andati a al Comune di Poggio Torriana (esito di un processo di fusione) e a quelli di Pennabilli e Morciano di Romagna, per un totale di 7 amministrazioni comunali che riceveranno 150mila euro.
“Una proposta equilibrata che riesce a mediare sulle due differenti ipotesi proposte dalle Regioni. Ringrazio il ministro Patuanelli che ha ascoltato i territori ed è riuscito a mettere in campo un’ipotesi attenta, per trovare un punto di equilibrio importante nell’interesse nazionale. Le risorse del Psr devono essere utilizzate al meglio da tutte le Regioni nell’interesse delle imprese agricole italiane”.
Così l’assessore regionale all’agricoltura, Alessio Mammi, interviene a sostegno della proposta del ministro Politiche agricole e alimentari, Stefano Patuanelli, che nei giorni scorsi ha presentato un piano di riparto delle risorse del Programma di sviluppo rurale, Psr, per il biennio di transizione 2021-2022. Si tratta di una proposta di mediazione tra le due diverse ipotesi in campo: quella di 15 Regioni Italiane e Province Autonome, rappresentative di tutti i territori e governate da forze politiche differenti, che puntava su criteri oggettivi per l’assegnazione dei fondi Ue e proponeva una mediazione, considerando anche in parte i criteri storici, e quella di altre 6 Regioni, intenzionate a non abbandonare il metodo storico di riparto.
La proposta di Patuanelli fatta alle Regioni e Province Autonome prevede l’introduzione nel 2021 di un 30% di criteri oggettivi e il mantenimento del 70% dei parametri storici, per poi ribaltare le stesse percentuali nel 2022, ovvero un 70% di criteri oggettivi e un 30% di parametri storici.
“L’Emilia-Romagna ha usato tutti i fondi della precedente programmazione- chiude Mammi-, ed è importante applicare questo modo di lavorare per distribuire alle imprese e alle filiere tutti i fondi a disposizione. Il sistema agricolo nazionale deve fare un passo avanti e deve dimostrare di essere responsabile e maturo per usare al meglio i fondi Ue”.
L’Emilia-Romagna riconquista altre 11mila dosi di vaccino. Alle dosi arrivate all’inizio di questa settimana, si deve infatti aggiungere il lotto di Astrazeneca ABV5811, sequestrato il 15 di marzo su indicazione della Procura di Biella: nella giornata di ieri è stato emesso un provvedimento di dissequestro a livello nazionale, che riporta nelle dotazioni del Sistema sanitario regionale 11.630 dosi.
I magistrati piemontesi avevano predisposto il sequestro a scopo cautelativo dopo la morte di un insegnante a meno di 24 ore dalla somministrazione: l’autopsia e le successive indagini hanno però escluso ogni correlazione, così come tutti i test poi effettuati a livello nazionale ed europeo sul vaccino Astrazeneca.
Delle 11.630 dosi di quel lotto rimaste integre e quindi somministrabili, 2.490 tornano all’Ausl di Parma, 1.380 a quella di Reggio Emilia, 2.490 all’Azienda sanitaria di Modena, 2.650 a Bologna, 260 a Imola, 1.160 a Ferrara e 1.200 a disposizione dell’Ausl della Romagna. Il sequestro non aveva invece interessato l’Ausl di Piacenza.
“È un’ottima notizia quella della possibilità di utilizzo delle dosi di vaccino che erano state sospese- dichiara l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Per l’Emilia-Romagna significa infatti che oltre undicimila persone potranno iniziare il ciclo vaccinale. Questi provvedimenti precauzionali sui vaccini, doverosi in presenza di dubbi, dimostrano quanto siano controllati e sicuri, come le successive verifiche condotte anche a livello europeo hanno provato. L’auspicio ora è che arrivino in tempi rapidi quantitativi sufficienti per mettere a frutto la nostra organizzazione, che sarebbe in grado di vaccinare molto di più, fino al doppio di quanto si sta già facendo ora”.
Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 335.820 casi di positività, 1.490 in più rispetto a ieri, su un totale di 31.192 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 4,7%.
Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dai 75 anni in su; proseguono le vaccinazioni anche per il personale scolastico e le forze dell’ordine.
Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.
Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 871.740 dosi; sul totale, 293.025 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.
Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 585 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 511erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 713 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.
L’età media dei nuovi positivi di oggi è 43,7 anni.
Sui 585 asintomatici, 389 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 29 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 26 con gli screening sierologici, 15 tramite i test pre-ricovero. Per 126 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.
La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con345 nuovi casi e Ravenna con 201; poi Ferrara (159), Forlì (142), Reggio Emilia (137), Rimini (131), Parma (125) e Modena (108 – di questi 6 a Sassuolo). Quindi Cesena (74), Piacenza (43) e infine il Circondario imolese (25).
Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 17.391tamponi molecolari, per un totale di3.995.189. A questi si aggiungono anche 188test sierologicie 13.801 tamponi rapidi.
Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 2.064 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 251.468.
I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 72.435 (-632 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 68.618 (-571), il 94,7% del totale dei casi attivi.
Purtroppo, si registrano 58nuovi decessi: 2 a Parma (due uomini, entrambi di 77 anni); 5 nella provincia di Reggio Emilia (3 donne, di cui una di 88 e due di 93 anni e due uomini di 75 e 80 anni); 6 nella provincia di Modena (4 donne, rispettivamente di 65, 88, 90 e 93 anni, e due uomini, di 83 e 87 anni); 18 nella provincia di Bologna (4 donne: di 78, 90, 91 anni, quest’ultima residente a Imola, e 93; 14 uomini: di 71, 74, due di 77, tre di 82, poi 85, 86 e 87, quest’ultimo residente a Imola, poi 89, 92, 94 e 95 anni); 8 nella provincia di Ferrara (quattro donne di 71,72, 86 e 93 anni e 4 uomini di 43,75, 83 e 88 anni); 3 in provincia di Ravenna (due donne di 78 e 82 anni e un uomo di 71); 6 in provincia di Forlì-Cesena (3 donne di 82, 92 e 94 anni e tre uomini, di 65, 72 e 85 anni); 9 nel riminese (3 donne di 82,86 e 90 anni e 6 uomini rispettivamente di 64, 66, 79, 81, 82 e 85 anni). Un decesso, avvenuto a Rimini, riguarda una donna di 91 anni residente fuori regione, a Pesaro; nessun decesso in provincia di Piacenza.
In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 11.917.
I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 390 (-2 rispetto a ieri), 3.427 quelli negli altri reparti Covid (-59).
Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 6 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 28 a Parma (-2), 33 a Reggio Emilia (+2), 73 a Modena (-3), 123 a Bologna (+4), 23 a Imola (+1), 37 a Ferrara (invariato), 20 a Ravenna (-1), 11 a Forlì (+1), 7 a Cesena (invariato) e 28 a Rimini (-4).
Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 21.783 a Piacenza (+43 rispetto a ieri, di cui 24 sintomatici), 23.171 a Parma (+125, di cui 50 sintomatici), 40.474 a Reggio Emilia (+137, di cui 92 sintomatici), 57.428 a Modena (+108, di cui 91 sintomatici), 72.521 a Bologna (+345, di cui 206 sintomatici), 11.579 casi a Imola (+25, di cui 15 sintomatici), 20.154 a Ferrara (+159, di cui 33 sintomatici), 26.278 a Ravenna (+201, di cui 163 sintomatici), 13.815 a Forlì (+142, di cui 109 sintomatici), 16.673 a Cesena (+74, di cui 64 sintomatici) e 31.944 a Rimini (+131, di cui 58 sintomatici).
Sassuolo Gestioni Patrimoniali nei giorni scorsi si è aggiudicata l’asta per la porzione attualmente occupata dalla Polizia Municipale presso il Direzionale I Quadrati. Il prezzo base dell’immobile era stato stabilito dal Tribunale in € 397.700, l’offerta minima prevista era di € 298.275 pari al 75% del prezzo base, per circa 900 metri quadri di superficie ad un costo inferiore ai 300 € al metro quadro.
SGP si è aggiudicata l’immobile presentando l’offerta minima prevista di €298.275 e pagando il 10% del prezzo offerto a titolo di cauzione con 120 giorni di tempo per effettuare il saldo, dopo di che verrà emesso il decreto di trasferimento ed SGP diventerà piena proprietaria dell’immobile.
“Un’operazione importante – afferma il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – che non solo ci permette di dare continuità al lavoro svolto dalla Polizia Locale me che, in prospettiva futura, darà la possibilità al Comune di avere a disposizione ulteriori spazi per uffici ed associazioni, azzerando gli affitti che il Comune ancora oggi sta pagando; il tutto ad un prezzo veramente buono. Tutti sanno – aggiunge il Sindaco – che abbiamo in previsione la costruzione della nuova sede della Polizia Municipale nel terreno liberato dall’abbattimento del palazzaccio di via San Pietro 6, un’operazione che però necessiterà ancora di diverso tempo visto che siamo ancora in fase di bando d’assegnazione dei lavori. Nel frattempo la Polizia Municipale potrà continuare ad operare nella sede che occupa da anni, avendo a disposizione il tempo necessario per la costruzione della nuova sede ed un trasferimento che potrà essere eseguito in totale tranquillità. Al termine di questa operazione – conclude il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – valuteremo in che modo occupare gli spazi resisi disponibili: uffici comunali, uffici dell’Unione, magari sedi per associazioni: il Comune, attraverso Sgp, amplia così il proprio patrimonio immobiliare disponibile ad un costo davvero conveniente”.
Sino ad ora, per l’occupazione da parte della Polizia Municipale, al proprietario veniva pagato un affitto annuo pari ad €42.900; a partire dal decreto di trasferimento, SGP potrà stipulare un contratto di locazione con il Comune per i locali della PM per lo stesso canone di €42.900 annui.
Sostegno e valorizzazione della musica come fattore di crescita culturale, economica e di coesione sociale. E quindi formazione: da quella di base in età scolastica a quella più specializzata (corsi di alta formazione con finanziamento dal Fondo sociale europeo), dalla prima infanzia alla terza età. Poi sostegno a start up e progetti di rete, per creare nuove imprese e lavoro qualificato, supporto a nuove piattaforme per la diffusione e internazionalizzazione dei contenuti, alla fruizione della musica nei localie nei festival, in Italia e all’estero, e per la diffusione della conoscenza della legislazione e dei diritti degli artisti.
Sono gli obiettivi del secondo Piano triennale della Musica, costruito dalla Giunta regionale e approvato oggi dall’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna. Il nuovo programma prevede di assegnare circa 9,5 milioni di euro, le stesse risorse del Piano precedente, includendo anche fondi europei del Por Fesr e Fse (siamo in fase di definizione del nuovo Programma europeo 2021-27), progetti ministeriali, call specifiche comunitarie e progetti di cooperazione transnazionale e transfrontaliera per attività coordinate tra l’Assessorato alla Cultura e quelli alla Formazione, al Turismo e alle Attività produttive.
Il Piano, dopo un triennio che ha visto nell’ultimo anno una battuta d’arresto in particolare della circuitazione delle produzioni sia in Italia che all’estero a causa della pandemia, tiene conto dalle sfide aperte dal nuovo contesto, puntando in particolare sulle potenzialità offerte dal digitale per incentivare la formazione anche a distanza e per diffondere e promuovere la musica prodotta in regione, sia a livello nazionale che internazionale.
In quest’ambito è importante il cambio di passo di Ater Fondazione, di cui viene rafforzato il ruolo di promozione delle produzioni made in Emilia-Romagna in Italia e all’estero.
“Il Piano – commenta l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori -, rilancia e completa le misure adottate nel triennio precedente, con la forza di una prima esperienza alle spalle che, nonostante la battuta d’arresto della pandemia, ha dato segnali positivi. L’Emilia-Romagna, una realtà metropolitana che va da Rimini a Piacenza, può diventare sempre più un grande polo della creatività in Italia, sfidando Roma e Milano, come evidenziato nel programma di mandato del presidente Bonaccini, e la musica può giocare un ruolo importante, supportata da numeri in costante crescita su produzione e consumi. Ma l’obiettivo è anche più ambizioso e cioè quello di portare i nostri autori e le nostre produzioni all’estero, sfruttando le nuove tecnologie e una promozione più forte sul mercato nazionale e internazionale, con il supporto di enti come Ater Fondazione”.
“Non dobbiamo avere paura del digitale, nemmeno nella musica colta, anzi. Se pensiamo che la crescita dell’8% del settore nel 2019 a livello mondiale è dovuta totalmente al +23% dello streaming, capiamo che se vogliamo valorizzare la musica che si produce da noi dobbiamo primeggiare nella sfida del digitale, abbandonando nostalgie e atteggiamenti snob”.
“Questo piano triennale è il segnale che questa amministrazione crede nella formazione in campo artistico e musicale- aggiunge l’assessore alla Scuola Paola Salomoni -. Con queste risorse vogliamo investire anche nella crescita di start up e di progetti di rete, in particolare con il potenziamento di tecnologie digitali puntando a nuovi sviluppi tecnologici e di ricerca.
Sono oltre 94mila i modenesi vaccinati, di cui ben più della metà – oltre 48mila persone – hanno già completato il ciclo vaccinale. In totale sono state oltre 143mila le dosi inoculate in provincia di Modena dal 27 dicembre 2020 al 31 marzo 2021.
Sono questi i dati generali di una campagna vaccinale che, nonostante i rallentamenti nelle consegne delle forniture di vaccino, prosegue con una media di oltre 4.000 vaccinazioni giornaliere (ultima settimana dal 22 al 27 marzo), e turni di vaccinazioni anche di domenica.
La somministrazione di dosi è cresciuta nel mese di marzo, distribuendosi sulle diverse sedi di erogazione e differenti modalità – punti vaccinali principali e sedi secondarie, medici di medicina generale, domiciliare, strutture sanitarie e sociosanitarie. L’obiettivo è di poter aumentare ancora non appena vi sarà maggiore stabilità nelle consegne di dosi, fino a raggiungere le 6-7.000 dosi al giorno. Già da una decina di giorni, infatti, l’Azienda USL ha lavorato per aumentare il personale – presso l’Hangar di via Minutara di Modena si lavora dalle 8 alle 24 – in modo da garantire un maggior numero di somministrazioni nell’arco della giornata, lavorando contemporaneamente all’ampliamento delle strutture di alcuni punti vaccinali (in particolare nelle aree di attesa pre e post vaccinale).
L’Azienda USL di Modena, attraverso le parole della responsabile provinciale della campagna di vaccinazione anti-covid19, Silvana Borsari, rinnova l’invito a chi ha 80 anni e più e ha l’appuntamento già prenotato dal 12 aprile compreso in poi, ad anticipare la sua vaccinazione. Si tratta di circa 2400 persone nella nostra provincia. Ma anche chi non ha ancora prenotato e rientra in questa fascia d’età è caldamente invitato ad accedere alla vaccinazione, per aumentare la copertura. Sono infine ancora aperte anche le prenotazioni anche per la fascia d’età 75-79 anni in attesa dell’apertura, prevista dalla Regione per il 12 aprile, alla fascia dei 70-74enni. Tutte le informazioni sul sito www.ausl.mo.it .
Si riportano di seguito i dati per categoria (aggiornati al 30 marzo 2021).
Classi di età aventi diritto alla vaccinazione
Estremamente vulnerabili
Sono quasi 6.000 gli estremamente vulnerabili già vaccinati (il dato aggiornato al 31 marzo è di 5900), tra persone con diverse patologie che sono assistite dai servizi sanitari Ausl.
L’Ausl sta contattando le persone per la loro vaccinazione, che in alcuni casi viene concordata con i professionisti e i centri che hanno in carico i pazienti. Per queste persone, che proprio a causa dell’importanza della malattia di cui soffrono sono inserite in elenchi regionali e provinciali, è stato costruito un percorso dedicato. Si tratta di un’operazione che coinvolge diverse migliaia di cittadini sul territorio provinciale (oltre 40.000) e che si avvale della collaborazione dei medici specialisti ed altre figure professionali.
L’Azienda Usl sta progressivamente mettendo in prenotazione gli appartenenti a questa categoria: alcune persone sono già state contattate e vaccinate, altre lo saranno man mano che proseguirà la campagna. Se non si viene contattati immediatamente, non significa che non si verrà vaccinati, ma che le procedure sono ancora in corso.
Si sta inoltre predisponendo una reportistica che consentirà ai Medici di medicina generale di verificare se un proprio assistito è compreso in questo elenco e di segnalare i nominativi dei pazienti aventi diritto ma non ricompresi nell’elenco. Finché il report non sarà completo, il medico non potrà fornire questa informazione: i cittadini sono dunque invitati ad attendere ancora alcuni giorni e a seguire le comunicazioni ufficiali dell’Ausl, in particolare tramite il sito www.ausl.mo.it nella sezione dedicata alle vaccinazioni.
Personale scolastico
Sono state già vaccinate oltre 11mila persone del mondo della scuola. Dalla giornata di oggi, mercoledì 31 marzo, ulteriori dosi di vaccino sono state messe a disposizione dei Medici di medicina generale che sono dedicati a questa categoria di popolazione, per poter proseguire nella vaccinazione.
Questa mattina il Prefetto Alessandra Camporota, insieme al Presidente della Provincia Gian Domenico Tomei e al Sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli ha incontrato, in una videoconferenza tenutasi presso la Sala del Consiglio Provinciale, tutti i Sindaci della provincia.
Nella circostanza il Prefetto, nel manifestare la propria soddisfazione per il prestigioso incarico affidatole, ha evidenziato le caratteristiche di ricchezza e tradizione del territorio.
“Modena ha un tessuto produttivo vivace, servizi pubblici funzionali e all’avanguardia” – ha rimarcato la Dott.ssa Camporota – “ai primi posti nel Paese per qualità della vita, reddito, efficienza amministrativa, attenzione al sociale, prosperità imprenditoriale”.
Il Prefetto ha, poi, riconosciuto il decisivo ruolo dei Sindaci nella attuale fase di emergenza sanitaria, sociale ed economica, sottolineando l’impegno di tutte le Istituzioni per la tenuta sociale.
Nell’occasione la Dott.ssa Camporota ha ringraziato le Forze dell’Ordine per il costante impegno e la consolidata collaborazione con le Polizia locali.
Ha, infine, manifestato l’intenzione di conoscere le varie realtà della provincia, anche con visite dedicate sui singoli territori, assicurando ai Sindaci la massima disponibilità della Prefettura ad ascoltare e condividere le problematiche del territorio.
Dal canto loro, il Presidente della Provincia, il Sindaco Muzzarelli e tutti gli altri Sindaci hanno dato il loro benvenuto al Prefetto, accogliendo l’invito a condividere i temi e le sfide che dovranno essere affrontate insieme nei prossimi mesi, in particolare la crisi economica e sociale generata dalla pandemia.
Si avvicina la stagione della nascita dei cuccioli di gatto, e l’associazione 4 Zampe per l’Emilia odv, che opera nel canile e gattile intercomunale Punto&Virgola di Magreta, si è già messa all’opera per gestire l’arrivo dei gattini.
Infatti, molti di loro vengono abbandonati dalle proprie madri oppure da persone che pensano di potersene occupare anche se gli animali sono appena nati. Infatti, per i primi 20 giorni, i gatti hanno bisogno di essere allattati ogni 2/3 ore, anche di notte; oltre a tutte le cure necessarie e prescritte dai veterinari.
Al fine di non trovarsi impreparati, è stato organizzato un incontro online tra 26 balie volontarie, condotto da Diana Fattori, responsabile dei gattili di Magreta e di Parma, gestiti dalla cooperativa Caleidos, e presidente di Miciamici Bologna odv.
Ma c’è bisogno di nuove leve. Ecco l’appello delle volontarie ai cittadini che fossero interessati: “La nostra forza è il gruppo e il sostegno che ci diamo. Tutti possono aiutare e tutti possono imparare, non vediamo l’ora d’istruire nuove balie e aiutare sempre più micetti sfortunati. Chiunque volesse entrare a fare parte della squadra può contattare Caterina al numero 3496700206”.
Afferma l’assessore all’Ambiente Giulia Bosi: “Lo scorso anno, sono stati accolti presso il gattile intercomunale 542 gatti, e ne sono stati dati in adozione 432. Si tratta di un risultato reso possibile non solo dalla cooperativa ma anche dalla rete di volontari presenti nel territorio, che ringrazio moltissimo. L’obiettivo è quello di aumentare il numero dei volontari su tutto il distretto ceramico perché solo con una rete capillare potremo raggiungere risultati ancora migliori”.
Insieme per arginare e far fronte alle conseguenze economiche del Covid. È stato approvato oggi dall’Assemblea legislativa senza voti contrari il progetto di legge della Giunta regionale che, nei giorni scorsi, era stato illustrato in udienza conoscitiva in Commissione Politiche economiche alle associazioni di categoria.
L’Emilia-Romagna interviene quindi ancora con nuovi ristori pari a 9,7 milioni di euro per sostenere i settori più colpiti dalla pandemia: turismo, cultura, ristorazione senza somministrazione (quale, ad esempio, quella su treni, navi e attività di catering) e terzo settore.
Fondi che si aggiungono ai 34,9 milioni stanziati a partire dal 2020 per bar e ristoranti (21 milioni), stabilimenti balneari (5 milioni), agenzie di viaggio (1,7 milioni), imprese ricettive delle zone montane (2 milioni), agriturismi (1 milione), gestori piscine (1,5 milioni), attività escursionistiche delle motonavi (200mila euro), oltre al contributo integrativo per i gestori delle edicole (500mila euro) e al bando per taxi e Ncc in corso (2 milioni).
E in attesa dei fondi del Decreto sostegni, che metterà a disposizione dell’Emilia-Romagna oltre 9,3 milioni di euro. Risorseche saranno distribuite, grazie a una convenzione con Unioncamere, a discoteche e sale da ballo (3 milioni), palestre (2 milioni), cinema (1 milione), imprese culturali (1 milione e 360mila), spettacolo viaggiante (1 milione) e ambulanti delle fiere (1 milione).
Un totale, quindi, pari a poco meno di 54 milioni di euro che arriveranno direttamente sui conti correnti delle imprese come contributi a fondo perduto.
“Una misura necessaria e giusta per aiutare i nostri imprenditori a tamponare una situazione sempre più difficile- afferma l’assessore a Turismo e Commercio, Andrea Corsini-. Stiamo facendo tutto il possibile per sostenere un tessuto produttivo fondamentale per l’Emilia-Romagna. A un anno dal primo lockdown abbiamo destinato circa 54 milioni di euro a settori importanti per l’economia dell’Emilia-Romagna che, per le loro caratteristiche, hanno sopportato il peso maggiore delle limitazioni adottate per contenere il diffondersi della pandemia. Una nuova iniezione di liquidità cui seguiranno a breve altri fondi per attività non ancora comprese nei ristori regionali, in attesa che gli effetti della campagna vaccinale ci accompagnino alla vera ripresa”.
“Vogliamo agire in fretta e bene- prosegue Corsini-, per questo, come siamo abituati a fare, abbiamo condiviso i provvedimenti con i territori e gli operatori economici, ma abbiamo bisogno che anche il Governo faccia la sua parte sostenendo il turismo in tutti i modi: con le risorse, che devono essere congrue e rapide e con le decisioni che non devono danneggiare le nostre imprese”.
Turismo, cultura, ristorazione e terzo settore: 9,7 milioni per le attività colpite dall’emergenza sanitaria
In dettaglio il nuovo progetto di legge, che sarà presentato entro marzo in Aula per l’approvazione definitiva, prevede ristori per guide turistiche (1 milione di euro), maestri di sci, discipline alpine, fondo e snowboard (1 milione di euro), operatori del settore culturale creativo (600mila euro), organizzazioni di volontariato (1 milione di euro) e attività di ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto, di gelateria e pasticceria, di ristorazione su treni e navi e catering per eventi (4 milioni di euro).
A queste misure si aggiungono 2 milioni di euro per sostenere le attività produttive già colpite dal Covid, le famiglie e le persone in condizione di grave fragilità economica e sociale dei territori alluvionati dalla rotta del Panaro del 6 dicembre scorso nei Comuni di Nonantola, Castelfranco Emilia, Campogalliano e Modena.
Infine, 100mila euro sono destinati a coprire le spese di assistenza tecnica per la gestione dei ristori e per l’attuazione di misure di sostegno alle imprese attraverso convenzioni con Unioncamere. /BB
“Conciliare Stanca”: il cortometraggio scritto e diretto da Francesco Zarzana che vede l’attrice Carmen Di Marzo protagonista, ha vinto il premio “Miglior Regia – Best Director” al Mirabilia International Film Awards. Il Mirabilia Internation Film Awards è un Festival Internazionale per videomaker di tutto il mondo, con un focus speciale sulle donne.
Conciliare Stanca, che è stato trasmesso in anteprima ed esclusiva lo scorso 8 marzo sul canale Youtube del Comune di Sassuolo in occasione delle iniziative realizzate dall’Amministrazione Comunale per celebrare la Giornata Internazionale dei diritti della donna, raggiunge così la sua quinta finale ed il secondo premio conquistato.
“È stato per noi un onore poter trasmettere in anteprima un cortometraggio capace di veicolare un messaggio tanto importante – commenta il Vicesindaco di Sassuolo con delega alle Pari Opportunità Camilla Nizzoli – come quello della prevenzione, prima ancora che della lotta, della violenza di genere. Un filmato che, proprio per consentire la sua partecipazione a numerosi premi e concorsi, abbiamo purtroppo potuto mantenere on line per poco tempo: sarà per noi un piacere poterlo ripresentare al termine del percorso che ci auguriamo possa portargli gli allori che merita. A Francesco vanno i complimenti a nome mio e dell’intera Amministrazione comunale per il successo ad oggi raggiunto”.
Dal 9 al 30 aprile saranno aperte le iscrizioni ai nidi d’infanzia di Fiorano Modenese per l’anno educativo 2021/2022.
Mercoledì 7 e giovedì 8 aprile, invece, si terranno in videoconferenza gli open day dei due nidi comunali: i link per partecipare sono disponibili sul sito del Comune, nella sezione “Scuola e Nidi”, dov’è possibile trovare anche il modulo per iscriversi.
Le iscrizioni verranno raccolte esclusivamente online, e il modulo – compilato in ogni sua parte – dovrà essere inviato tramite mail all’indirizzo scuola@fiorano.it, seguendo le istruzioni indicate.
Il Servizio Istruzione del Comune di Fiorano Modenese contatterà le famiglie che hanno presentato domanda per comunicare il punteggio assegnato rispetto alla collocazione nella graduatoria, che comunque sarà pubblicata sul sito entro il 31 maggio.
Per richieste di chiarimenti che riguardano la compilazione della domanda, è possibile inviare una mail a scuola@fiorano.it, oppure chiamare il numero 0536 833407.
Siglato accordo tra Lepida ScpA e le OO.SS. SPI CGIL – FNP CISL – UILP UIL dell’Emilia-Romagna, con l’obiettivo di favorire la diffusione della cultura digitale e l’utilizzo dei servizi digitali.
“Scopo del protocollo è contribuire ad abbattere il divario digitale tra chi ha la possibilità di avvalersi delle tecnologie informatiche e chi si ritrova escluso, con conseguente disparità nelle opportunità sul piano sociale e nei diritti individuali, e aiutare coloro che hanno minore familiarità con l’uso delle tecnologie digitali, favorendo la massima diffusione della credenziale digitale unica tra le persone anziane e le loro famiglie, anche in considerazione delle potenzialità rappresentate dall’utilizzo online per l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione.
In accordo con SPI, FNP, UILP dei singoli territori, il protocollo prevede sessioni formative ad hoc per le persone indicate dalle OO.SS. affinché siano in grado di informare, assistere, istruire i propri associati sul percorso necessario per ottenere il rilascio delle credenziali personali SPID LepidaID, erogate da Lepida – società in house della Regione Emilia-Romagna per le infrastrutture e i servizi telematici, accreditata dal novembre 2018 da AgID come gestore nazionale di identità digitali.
Nel corso delle sessioni saranno fornite istruzioni e indicazioni per accedere online a tutti i servizi della Pubblica Amministrazione: Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), 730 online, situazione contributiva, servizi di pagamento tributi, pratiche di impresa, prenotazioni sanitarie, iscrizioni scolastiche, e qualsiasi servizio che richieda un’autenticazione, accessibile da pc, smartphone e tablet con la stessa username e password.
Il numero dei partecipanti, i giorni delle sessioni informative/formative, l’orario e le sedi verranno concordate tra Lepida e le strutture sindacali territoriali attraverso specifici accordi, anche individuando, se necessario, modalità e riferimenti a canali di risposta per risolvere problematiche che dovessero insorgere nell’applicazione del percorso di pre-registrazione.
Il protocollo, di durata annuale, prevede inoltre la realizzazione, da parte di Lepida, di un opuscolo informativo relativo alle procedure e alle modalità di accreditamento per favorire l’attivazione dello SPID. Le OO.SS. si impegnano a dare la massima diffusione tra i propri iscritti e le loro famiglie del materiale informativo prodotto da Lepida tramite newsletter, contatti diretti, iniziative di quartiere/comune, etc., e a supportare e assistere i cittadini, a partire dai propri iscritti, che riscontrano difficoltà nel seguire la procedura per il rilascio dello SPID, mettendo a disposizione, ove necessario e possibile, strumenti informatici presso le proprie sedi, nel rigoroso rispetto della normative relative alla privacy e al trattamento dei dati personali.
La formazione per acquisire le competenze necessarie per far fronte alle sfide poste dall’impatto delle tecnologie digitali, così come in altri ambiti della vita quotidiana, è coerente con le sollecitazioni provenienti dall’Unione Europea che, in tema di competenze chiave, raccomanda il miglioramento del livello di quelle possedute dagli adulti, sottolineando come anche quelle digitali siano cruciali “per poter realizzare appieno il proprio potenziale e un ruolo attivo nella società”.
Lepida è stata accreditata da AgID come Gestore di identità digitali SPID e ha avviato il servizio con identificativo LepidaID alla fine del 2018. Ad oggi le identità SPID LepidaID rilasciate sono oltre 600mila”.
(Gianluca Mazzini, Direttore generale di Lepida – Enzo Santolini, Segreteria Spi-Cgil Emilia-Romagna – Roberto Pezzani, Segretario generale Fnp Cisl Emilia-Romagna – Rosanna Benazzi, Segretario generale Uilp Emilia-Romagna)
In prevalenza sereno, con nuvolosità irregolare per il transito di nubi alte e stratificate nel corso della giornata. Temperature stazionarie o in lieve aumento: minime intorno a 11/12 gradi nei centri urbani, di circa 3/4 gradi inferiori nelle aree rurali; massime tra i 19/21 gradi della costa e i 23/25 gradi della pianura emiliana. Venti deboli variabili tendenti a disporsi da sud-ovest a fine giornata con brezze pomeridiane lungo la costa. Mare quasi calmo o poco mosso.
Sulla A1 Milano-Napoli, è stata annullata la chiusura dell’allacciamento con la A15, che era prevista dalle 20:00 di mercoledì 31 marzo alle 6:00 di giovedì 1 aprile.
Per consentire lavori di realizzazione del raccordo autostradale della Cisa A15 e della A22 Autostrada del Brennero, la chiusura dell’allacciamento con la A15 Parma-La Spezia, per chi proviene da Bologna, sarà effettuata dalle 20:00 di questa sera martedì 30 alle 6:00 di mercoledì 31 marzo.
In alternativa, si consiglia di uscire alla stazione di Parma al km 110+500, proseguire sulla SP343 e sulla SS9 Via Emilia ed entrare, sulla A15 Parma-La Spezia, alla stazione di Parma ovest, di competenza S.A.L.T. Società Autostrada Ligure Toscana, per proseguire in direzione di La Spezia.
L’appalto dei servizi educativi (assistenza ai disabili, assistenza al pre/post scuola, sorveglianza sul trasporto) scadeva in agosto 2020; viene prorogato fino a ottobre, in attesa della pubblicazione del bando. A dicembre, con un atto retroattivo, viene prorogato fino alla fine di marzo, senza tener conto che l’anno scolastico termina a giugno, e che se vincerà (come è successo) una ditta diversa, gli alunni con disabilità avranno ad aprile un nuovo educatore; situazione ancora più difficoltosa per alunni particolarmente fragili che si vedono cambiare educatore ad anno scolastico iniziato, un anno nel quale la frequenza è già complicata a causa della pandemia. Solo dopo varie sollecitazioni e si è proceduto ad un’ulteriore proroga al 31 maggio.
Durante la risposta all’interrogazione sul personale educativo, poi lo stesso assessore ha ribadito la difficoltà della situazione. Le parole dell’assessore sono state: “Noi con i genitori e i sindacati ci siamo incontrati in maniera molto celere dando udienza immediatamente e facendo capire sia ai genitori sia ai sindacati che eravamo tutti dalla stessa parte perchè noi abbiamo sempre agito per il bene delle famiglie e dei bambini e fare polemica in una cosa del genere secondo me è veramente inaccettabile dal mio punto di vista”. Ci chiediamo come mai l’assessorato non abbia cercato sin dall’inizio di evitare ogni disagio, non abbia previsto le conseguenze delle tempistiche e che non si sia impegnato a evitare ogni ulteriore difficoltà. Al termine della risposta l’assessore è poi intervenuto dicendo ancora che “Una situazione emergenziale che non si è mai verificata prima e vi assicuro che la pressione di tutto il mondo della scuola, docenti, genitori, sindacati associazioni di categoria sindacati anche per gestire le cose prossime, abbiamo impiegato una mole di lavoro enorme per decidere cosa sarà per il prossimo anno, perché abbiamo predisposto lo spostamento di altre due classi dalle Leonardo alle Ruini, anche lì con polemica ovviamente sterile di un gruppo di genitori che ovviamente non voleva accettare questo tipo di cosa, che andava sempre nel cercare di fare la cosa migliore possibile per il bene delle famiglie di ogni ordine grado e colore”. Conosciamo la difficoltà della scuola, nell’organizzazione degli spazi, ma dire che le difficoltà dei genitori che devono affrontare spostamento di figli, e le loro legittime proteste, come “sterili polemiche”, in una pubblica assemblea lascia senza parole. A causa della pandemia, per garantire il distanziamento necessario ed obbligatorio, alcune classi sono state spostate, altre divise, e questo ha creato delle difficoltà a famiglie che si sono trovati figli distribuiti su più plessi. Altre scuole, come le Ruini, hanno ceduto già degli spazi alle Leonardo, e ora l’assessore, invece di ringraziare le famiglie per gli sforzi fatti, dichiara che le loro sono proteste senza fondamento. Ci auguriamo che l’assessore avvii un percorso partecipato assieme ai genitori e dirigenti scolastici affinché si arrivi in modo trasparente ad una soluzione adeguata.
(Gruppo consiliare Partito Democratico di Sassuolo)
Prosegue il calo del numero di nuovi casi e, pur di lieve entità, della percentuale di positività. Nell’ultima settimana il numero di ricoverati giornalieri mostra i primi lievi segni di flessione, dopo il picco massimo del 22 marzo scorso.
Situazione dei posti letto a lunedì 29 marzo
Sono 575 i pazienti Covid positivi ricoverati, a lunedì 29 marzo, negli ospedali modenesi. Di questi, 329 sono ricoverati presso gli ospedali gestiti dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria (Policlinico e Baggiovara), 169 negli ospedali provinciali (Carpi, Mirandola, Vignola, Pavullo) e 87 all’Ospedale di Sassuolo Spa. 77 i pazienti ricoverati in Terapia Intensiva.
Nell’ultima settimana la curva relativa ai ricoveri ha mostrato una tendenza alla flessione, sebbene i numeri si mantengano ancora elevati.
ANDAMENTO GENERALE
Tamponi
Considerando il totale dei tamponi molecolari refertati da inizio epidemia sino al 30 marzo (compresi i tamponi di controllo per accertare la guarigione) sono stati eseguiti circa 550mila tamponi. Il totale di positivi segnalati a livello regionale, al 29 marzo (ultimo dato disponibile), per la provincia di Modena è di 57.089 (erano 55.221 lo scorso 23 marzo).
Casi
Al 29 marzo, in provincia di Modena erano accertati 7413 (erano 8916 il 23 marzo, -16%) casi di persone con in corso l’infezione da Covid-19. Di questi, 6838 erano in isolamento domiciliare o presso altre strutture, 575 ricoverati.
Ricoveri totali
Al 29 marzo erano 575 (erano 598 il 23 marzo, -4%) i pazienti assistiti in regime di ricovero negli ospedali della provincia. In AOU da report regionale risultavano ricoverati 329 pazienti covid positivi, 169 negli ospedali provinciali (Carpi, Mirandola, Vignola, Pavullo) e 77 all’Ospedale di Sassuolo Spa.
Ricoveri in terapia intensiva (già compresi nei totali dei ricoveri sopra esposti)
Secondo il dato riportato ieri nel bollettino regionale, sono occupati 75 posti di Terapia Intensiva disponibili negli ospedali dell’Azienda Ospedaliero–Universitaria di Modena.
Persone in isolamento domiciliare
Al 29 marzo (ultimo dato disponibile) erano in isolamento 9.746 (erano 12.221 il 23 marzo, -20%) persone. In particolare:
– 6838 (erano 8318) persone covid positive. Dei positivi in isolamento domiciliare 43 sono accolti presso l’hotel Tiby e 51 pazienti sono ricoverati negli Ospedali di Comunità Covid a Novi, Fanano, Soliera.
– 2908 (erano 3903) contatti stretti di casi accertati in isolamento.
Dal 21 dicembre all’Hotel Concordia di S. Possidonio non ci sono più ospiti pazienti Covid+.
Sul fronte delle USCA, nell’ultimo periodo di rilevazione (15 – 21 marzo 2021) le 12 Unità speciali di continuità assistenziale (di cui una pediatrica) attive in provincia hanno assistito 527 pazienti per un totale di 132 medici coinvolti.
Risultati dei test sierologici (ultimi dati disponibili aggiornati al 24 marzo)
Al 24 marzo sono stati eseguiti in totale 209.154 test sierologici di cui 12.910 con esito positivo.
L’analisi dei risultati dei test sierologici (sia quelli di screening eseguiti dai dipendenti delle Aziende Sanitarie, delle strutture residenziali per anziani, delle forze dell’ordine e del volontariato sociosanitario, che quelli eseguiti volontariamente dal personale scolastico o privatamente dai cittadini), pur con i noti limiti di sensibilità e valori predittivi positivi non ottimali, permette di avere una stima approssimativa della circolazione del virus nel nostro territorio.
Al 24 marzo sono state testate, almeno una volta, 133.025 persone di cui il 7,1% è risultato positivo. La percentuale di prima positività mensile ha mostrato valori alti nel periodo marzo-aprile 2020 (6,5%), successivamente si è ridotta fino ad un minimo registrato nel mese di settembre (1,7%) per poi iniziare a risalire fino a massimi registrati nei mesi di gennaio (8%) e febbraio (19,1%). Questi dati confermano quindi la necessità di continuare a mantenere le misure di prevenzione come utilizzo di mascherine, igiene delle mani e distanziamento sociale e di proseguire nelle attività di sorveglianza.
Da lunedì 12 aprile in tutta l’Emilia-Romagna partono le prenotazioni per il vaccino anti-Covid dei cittadini dai 70 ai 74 anni: per i nati dal 1947 al 1951 sarà possibile fissare l’appuntamento utilizzando i consueti canali disponibili, dai Cup alle farmacie che effettuano servizio Cup, passando per tutti gli strumenti online a partire dal Fascicolo sanitario elettronico fino ad arrivare al telefono. Le vaccinazioni saranno effettuate nei 141 punti vaccinali già attivi da Piacenza a Rimini.
Prosegue così l’impegno della Regione per la vaccinazione della popolazione più anziana: alle 13 di oggi le somministrazioni sono già state 80.942 nella fascia di età 70-79, che comprende sia gli over 75 per cui le prenotazioni sono aperte dal 15 marzo, sia persone tra i 70 e 74 che hanno diritto al vaccino perché a rischio per diversi motivi.
Arrivano invece a quota 345.369 le somministrazioni effettuate a persone con 80 anni e oltre, una cifra che significa più del 40% delle quasi 850mila dosi già utilizzate complessivamente in Emilia-Romagna: nella giornata di ieri, inoltre, le Aziende sanitarie da Piacenza a Rimini hanno riprogrammato gli appuntamenti di oltre 36.000 over80 per garantire a tutti la prima dose entro il 15 aprile.
“Più dosi riceviamo, più persone possiamo vaccinare, perché la macchina regionale è pienamente a regime e può arrivare a raddoppiare le oltre 20mila somministrazioni che abbiamo raggiunto- dichiara l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Come abbiamo sempre detto, la nostra priorità sono i cittadini più fragili, e l’età è indubbiamente un fattore di rischio: a metà del prossimo mese avremo terminato il primo ciclo per gli emiliano-romagnoli con 80 anni o più, e allora potremo iniziare con chi ha tra i 70 e i 74 anni, mentre per gli over75 le agende per le prenotazioni sono aperte ormai da due settimane con ottimi risultati. E se è vero che solo il vaccino potrà portarci fuori dalla pandemia, non dimentichiamo mai però- conclude Donini- che resta fondamentale continuare a rispettare con senso di responsabilità le regole e adottare tutti i comportamenti necessari per prevenire i contagi”.
Le persone tra i 70 e i 74 anni: come prenotare il vaccino
Le persone tra i 70 e i 74 anni (circa 250mila in tutta la regione) potranno prenotare da lunedì 12 aprile secondo i canali già noti e che le singole Aziende sanitarie, sulla base della propria organizzazione, hanno individuato e stanno comunicando. Dunque, recandosi agli sportelli dei Centri Unici di Prenotazione (Cup), o nelle farmacie che effettuano prenotazioni Cup; online attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico (Fse), l’App ER Salute, il CupWeb (www.cupweb.it); oppure telefonando ai numeri previsti nella Usl di appartenenza per la prenotazione telefonica.
All’atto della prenotazione, al cittadino saranno comunicati la data, il luogo dove recarsi e tutte le ulteriori informazioni necessarie. Nel caso in cui si sia impossibilitati a spostarsi o essere trasportati per effettuare la vaccinazione, ci si può rivolgere direttamente alla propria Azienda Usl. Per prenotarsi non serve la prescrizione medica: bastano i dati anagrafici – nome, cognome, data e comune di nascita – o, in alternativa, il codice fiscale.