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Coronavirus, oggi (30/3), su 33.338 tamponi effettuati, 1.187 nuovi positivi (3,6%)

Coronavirus, oggi (30/3), su 33.338 tamponi effettuati, 1.187 nuovi positivi (3,6%)
Foto di DoroT Schenk da Pixabay

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 334.343 casi di positività, 1.187 in più rispetto a ieri, su un totale di 33.338 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 3,6%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dai 75 anni in su; proseguono le vaccinazioni anche per il personale scolastico e le forze dell’ordine.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 847.225 dosi; sul totale, 288.005 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Tutte le informazioni sulla campagna vaccinale: https://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it/.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 415 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 280 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 499 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 43,8 anni.

Sui 415 asintomatici, 273 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 31 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 36 con gli screening sierologici, 5 tramite i test pre-ricovero. Per 70 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Modena con 249 nuovi casi – 5 di questi a Sassuolo – e Bologna (234); poi Parma (149), Rimini (118), quindi Reggio Emilia (98) e Forlì (94). Quindi Cesena (66), Ravenna (58), Piacenza (54) e Ferrara (50). Infine, il Circondario imolese (17).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 17.413 tamponi molecolari, per un totale di 3.977.798. A questi si aggiungono anche 170 test sierologici e 15.925 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.917in più rispetto a ieri e raggiungono quota 249.404.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 73.080 (-797 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 69.202 (-737), il 94,7% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 67 nuovi decessi: 1 in provincia di Piacenza (un uomo di 83 anni); 5 a Parma (4 donne, di 61, 72, 79 e 82 anni e un uomo di 71 anni); 5 nella provincia di Reggio Emilia (due donne di 85 e 100 anni, e tre uomini di 89, 92 e 94 anni); 9 nella provincia di Modena (6 donne, rispettivamente di 70, 76, 79, 80, 90 e 97 anni; 3 uomini, di 82, 93 e 101 anni); 20 nella provincia di Bologna (8 donne: di 68, 77,80, 83, 89, due 91 e una di 97 anni, e 12 uomini: di 56 anni- residente a Imola -, 72, due di 81, 82, 86, 88 – residente a Imola – poi 89, 90, due di 92 e uno 96 anni); 4 nella provincia di Ferrara (tutti uomini: due di 82, poi 87 e 88 anni); 5 in provincia di Ravenna (4 donne di 73, 80, 81 e 88 anni, e un uomo di 74 anni); 13 in provincia di Forlì-Cesena (3 donne: due di 85 e una di 89 anni; 10 uomini: 54, 63, 65, 75, due di 76, 82, due di 83, e uno di 87 anni); 5 nel riminese (2 donne, di 77 e 94 anni, e 3 uomini di 82, 83 e 84 anni).

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 11.859.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 392 (-6 rispetto a ieri), 3.486 quelli negli altri reparti Covid (-54).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 6 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 31 a Parma (+1), 31 a Reggio Emilia (-2), 76 a Modena (+1), 119 a Bologna (-3), 22 a Imola (-1), 37 a Ferrara (invariato), 21 a Ravenna (invariato), 10 a Forlì (invariato), 7 a Cesena (-1) e 32 a Rimini (-1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 21.740 a Piacenza (+54 rispetto a ieri, di cui 31 sintomatici), 23.046 a Parma (+149, di cui 114 sintomatici), 40.337 a Reggio Emilia (+98, di cui 49 sintomatici), 57.320 a Modena (+249, di cui 158 sintomatici), 72.189 a Bologna (+234, di cui 172 sintomatici), 11.554 casi a Imola (+17, di cui 7 sintomatici), 19.995 a Ferrara (+50, di cui 22 sintomatici), 26.077 a Ravenna (+58, di cui 13 sintomatici), 13.673 a Forlì (+94, di cui 71 sintomatici), 16.599 a Cesena (+66, di cui 59 sintomatici) e 31.813 a Rimini (+118, di cui 76 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 13 casi, di cui 11 positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare e 2 casi risultati non Covid-19.

Il Report settimanale sull’andamento dell’epidemia in Emilia-Romagna è disponibile al link https://bit.ly/2O6j1E9

Cardone (Socialisti Municipalisti Sassuolo): “Vogliono vendere le reti del gas”

Cardone (Socialisti Municipalisti Sassuolo): “Vogliono vendere le reti del gas”
Foto di Steve Buissinne da Pixabay

Siamo nella settimana che ci si prepara alla  Pasqua e nel   Consiglio Comunale di Sassuolo si è compiuto un atto politicamente blasfemo, alla unanimità.

Per maggiore chiarezza, ci sarà da leggere l’atto deliberativo nel quale il Comune di Sassuolo, assegna  alla partecipata SGP le indicazioni per la gestione della gara di affidamento del  servizio distribuzione del gas  attualmente gestito, da Hera spa.

Da quello che si è capito, nonostante i problemi dovuti alla seduta in videoconferenza, c’è la possibilità di vendere alla società vincitrice dell’appalto, le reti del gas, appunto in pancia alla società SGP.

Si è capito che una importante società di valutazione di tali fattispecie ha parlato di 10.000.000 di euro.

A nostro avviso, una bestemmia, per stare ai precetti pasquali, e poco rispetto per i programmatori politici dell’epoca, che credevano in una società sassolese equilibrata e non preda di facile prurito finanziario.

Fin dal 1993, con la costituzione di una società tra il Comune e la società Sassuolo  gas spa denominata SEACS per la gestione dei servizi energetico/ ambientali.

Nel 1994, apertura della società ai Comuni del distretto ceramico con la costituzione di SAT, poi spolpata da EDISON, con una miliardaria plusvalenza e comprata, per un piatto di gnocco fritto, da HERA spa.

Ebbene, nessuno ha parlato che SGP ha iscritto in bilancio il valore delle reti del gas in 10.700.000 euro, con ammortamenti, al 31 dicembre 2019, di euro 2.040.938 e produce un ricavo,  di 583.343, per affitto ad Hera….stranamente , mai aumentato.

Qualcuno ha parlato  della grazie salvifica dei 10 milioni di euro, visti i debiti del Comune e di SGP……giusto, ma nessuno ha parlato delle tasse da calare , operazione da fare subito visto che la delibera è passata alla unanimità e già viaggia per la meta ambita.

(Mario Cardone – Socialisti Municipalisti Sassuolo)

 

Turismo, l’Emilia-Romagna si prepara ad accogliere sulle proprie spiagge i turisti tedeschi

Turismo, l’Emilia-Romagna si prepara ad accogliere sulle proprie spiagge i turisti tedeschiSole, mare, natura e cibo buono. Sono gli ingredienti base dell’estate 2021 che l’Emilia-Romagna propone ai turisti tedeschi per una vacanza a misura di famiglia da trascorrere in sicurezza sulla Riviera Romagnola.

Con un investimento complessivo pari a 300mila euro, che svilupperà azioni di comunicazione per un valore di oltre 1 milione di euro, la Regione, attraverso Apt Servizi Emilia-Romagna, sta per lanciare una massiccia campagna di comunicazione rivolta al mercato tedesco, uno dei segmenti più interessanti per l’industria turistica della nostra Costa.

Punta quindi sul turismo di prossimità e in particolare sulla Germania, appunto, l’investimento della Regione per rilanciare uno dei settori più duramente colpiti dalla pandemia. Un Paese dove la voglia di vacanza si trova al secondo posto dopo l’acquisto dei prodotti alimentari nella lista delle priorità di consumo, come indica la ricerca “Reiseanalyse 2021” che viene pubblicata ogni anno durante la fiera internazionale turistica ITB di Berlino a inizio marzo.

Romagna, la Dolce Vita italiana. Niente di più vicino!” è quindi l’invito che sarà rivolto alle famiglie tedesche a partire dal 19 aprile e fino al 16 maggio e, poi dal 28 giugno fino all’11 luglio sui canali della tv nazionale tedesca Pro 7 / Sat 1, in collaborazione con Wetter.com, il piu famoso sito di previsioni meteo in Germania che vanta 640 milioni di visitatori l’anno.

La campagna è stata presentata oggi a Bologna, in video conferenza, dall’assessore regionale a Turismo e Commercio, Andrea Corsini, insieme al presidente di Visit Romagna e sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, al direttore di Apt Servizi Emilia-Romagna, Emanuele Burioni e, collegata da remoto, dalla direttrice marketing e promozione Enit, l’Agenzia nazionale del turismo, Maria Elena Rossi.

“Non appena possibile i tedeschi saliranno in auto per raggiungere l’Italia e le nostre spiagge- afferma l’assessore Corsini– come indicano le ricerche più recenti pubblicate da ITB di Berlino. Oggi più che mai puntiamo su servizi a misura di famiglia, per tutti i gusti e tutte le tasche, e per ogni fascia d’età e di popolazione, nella massima sicurezza e nel totale rispetto delle misure igienico-sanitarie. Che restano la priorità assoluta: come emerge anche dalla ricerca Reise Analyse 2021- FUR, il 52% dei tedeschi intervistati si aspetta ‘misure igienico sanitarie adeguate sul luogo della vacanza’ e ‘nella struttura ricettiva’ che li dovrà accogliere”.

“Il dato positivo- prosegue Corsini– è che la vacanza balneare è in cima alla classifica della tipologia di vacanza per l’estate 2021 e il nostro paese si trova, per la prima volta dopo anni, al secondo posto dopo la Spagna tra le mete preferite. Il 45% degli intervistati vuole viaggiare con la propria auto per raggiungere la meta della vacanza e ‘poter rientrare velocemente dalla vacanza’ in caso di necessità (61%), entrambi elementi che giocano a nostro favore. Sarà inoltre molto importante garantire la massima flessibilità per richieste last minute e disdette in caso di problemi legati al Covid”.

“I turisti stranieri- commenta Andrea Gnassi– hanno voglia di libertà, di mare e di spazi aperti, di sorrisi e di bellezza. Valori che vogliono riconquistare appena la situazione sanitaria lo consentirà. La Romagna è pronta ad accoglierli, i privati sono pronti. Stiamo facendo uno sforzo enorme, anche in questi mesi, per allestire un’offerta turistica unica, straordinaria, del tutto sicura. Torniamo a investire con forza su questi mercati di prossimità, che possono raggiungere le nostre destinazioni facilmente, in auto e in modo sicuro”.

“Vogliamo affermare la Romagna come la prima grande destinazione turistica, vicina, ospitale- sottolinea Gnassi– e con la massima attenzione a ogni aspetto della cura personale. Noi tutti siamo pronti a dare risposta a questa forte richiesta, per questo riteniamo così importante una campagna di comunicazione potente ed efficace, che ci porti nelle case dei turisti di lingua tedesca. L’attenzione dei media esteri è già molto forte, in queste settimane si moltiplicano i reportage e le trasmissioni televisive che raccontano la Romagna sui media tedeschi: vogliamo rilanciare questa attenzione con una campagna che mira a promuovere quanto di unico offre la Riviera Adriatica”.

“Romagna, la Dolce Vita italiana. Niente di più vicino

Lo spot tv è stato girato in Romagna ad agosto 2020 da Norbert Kneißl, regista berlinese che ha lavorato a produzioni come Bourne Supremacy e Mission Impossible III e ha realizzato spot per clienti quali Siemens, Coca Cola e Sony Music. Protagonista una vera famiglia tedesca – padre, madre e tre figli – proveniente da Monaco di Baviera. Lo spot, in 20 secondi, attraverso una carrellata di vivaci immagini piene di sole, mare, suggestivi panorami e l’immancabile cibo romagnolo, riesce a comunicare l’atmosfera “Dolce Vita style” tipica di una vacanza in Romagna.

La campagna prevede 600 passaggi televisivi su canali tv nazionali (PRO 7, SAT 1, KABEL EINS) e su canali specializzati (SIXX, Sat 1 GOLD, PRO 7 MAXX, Kabel 1 Doku), con una programmazione concentrata sulle fasce orarie più strategiche, dalle 17 alle 20 e dalle 20 alle 23, che garantirà 98 milioni di contatti complessivi, e oltre 1.500 passaggi sulla Web TV di “Wetter.com”.

Pianificata anche una campagna online sul sito di Wetter.com con “traffic driver”, ovvero banner che rimandano ad un’apposita landing page “Adria-Romagna” dedicata all’offerta di vacanza per famiglie, ma non solo.

Oltre 600 pubblicazioni, circa 6 milioni il controvalore complessivo delle uscite sui media tradizionali, web e radiotelevisivi tedeschi a seguito delle attività di Apt Servizi per promuovere nel 2020 l’Emilia-Romagna

Apt Servizi da anni lavora in stretto contatto con le redazioni dei principali media tedeschi, contribuendo alla realizzazione di servizi sull’Emilia-Romagna, in tutte le sue sfaccettature e temi rilevanti, da parte di media print e online, radio e TV.

Nel 2020, il valore complessivo delle uscite in termini di controvalore pubblicitario è stato pari a 4,4 milioni di euro per la carta stampata e di 1,5 milioni di euro sull’online, per un totale di oltre 600 pubblicazioni.

Tra i vari media di lingua tedesca che hanno raccontato la nostra regione nel corso del 2020 a seguito delle attività di pubbliche relazioni dell’ufficio stampa estero, i principali quotidiani Frankfurter Allgemeine Zeitung, Die Welt e Welt am Sonntag, Bild Zeitung e Süddeutsche Zeitung, i settimanali Stern e Der Spiegel, la rivista di viaggi Geo Saison, Essen und Trinken e Der Feinschmecker (enogastronomia), Motorrad Magazin (motori), Schöner Wohnen (architettura e lifestyle).

 

In Emilia-Romagna il commercio soffre per il Covid ma non tutto

 

In Emilia-Romagna il commercio soffre per il Covid ma non tutto
Foto di Igor Ovsyannykov da Pixabay

I vincoli alla mobilità, le chiusure degli esercizi commerciali e dei luoghi di scambio sociale per cercare di contenere la pandemia, stanno generando effetti problematici, ma con una evidente polarizzazione. Tanto che per alcuni settori del commercio va molto male, per altri invece meglio. E’ questa l’indicazione dell’indagine congiunturale realizzata da Camere di commercio e Unioncamere Emilia-Romagna.

Il quarto trimestre. Con la recrudescenza della pandemia, le vendite a prezzi correnti hanno subito una nuova e più ampia flessione (-3,1 per cento) nel quarto trimestre del 2020 rispetto all’analogo periodo del 2019 per gli esercizi al dettaglio in sede fissa dell’Emilia-Romagna. Però, l’andamento congiunturale non è stato affatto univoco. Appare evidente che l’epidemia di coronavirus ha accentuato decisamente i processi di cambiamento in corso da anni nel settore del commercio e ha introdotto elementi nuovi.

Le tipologie del dettaglio. Le vendite dello specializzato alimentare si sono ridotte solo dell’1,1 per cento. Invece, il dettaglio specializzato non alimentare ha subito una caduta sensibilmente più ampia (-7,6 per cento). Al contrario, iper, super e grandi magazzini hanno nuovamente beneficiato della situazione, grazie alla capacità di gestire la difficile contingenza e alle consegne a domicilio, ottenendo un nuovo notevole aumento delle vendite, in particolare, il più forte incremento tendenziale dall’avvio della rilevazione nel 2003 (+9,3 per cento).

 

Il 2020. Nel complesso il commercio al dettaglio ha risentito pesantemente degli effetti della pandemia e il 2020 si è chiuso con una riduzione delle vendite del 5,6 per cento, che costituisce la caduta più ampia dopo quelle subite a seguito della crisi del debito sia nel 2012 sia nel 2013 (-5,7 per cento in entrambi gli anni).

Il fattore rilevante è dato dal fatto che, rispetto ad allora, la differenza dell’andamento delle vendite tra le tipologie del dettaglio è enormemente superiore, tanto che non è mai stata così ampia. Le vendite della distribuzione specializzata alimentare hanno contenuto il taglio al 2,0 per cento, mentre quelle delle imprese specializzate non alimentari hanno accusato decisamente gli effetti delle restrizioni imposte e registrato la caduta più ampia mai sperimentata dall’inizio della rilevazione (-10,2 per cento). Al contrario ipermercati, supermercati e grandi magazzini hanno decisamente beneficiato della situazione realizzando un incremento delle vendite del 4,9 per cento, il miglior risultato conseguito dal 2007 per questa tipologia distributiva.

Il registro delle imprese. La pressione sulla base imprenditoriale si è di nuovo lievemente ridotta. Le imprese attive nel commercio al dettaglio erano 42.715 al 31 dicembre 2020. Rispetto ad un anno prima la loro consistenza è diminuita del 2,0 per cento (-879 unità).

Gli effetti della pandemia sulla demografia delle imprese si potranno valutare a pieno una volta che gli strumenti di salvaguardia introdotti saranno rimossi.

Per forma giuridica, l’andamento negativo è dato da una più veloce diminuzione delle società di persone (-3,9 per cento, -352 unità) e da una più ampia riduzione delle ditte individuali (-660 unità, -2,2 per cento). Le prime risentono dell’attrattività della normativa delle società a responsabilità limitata, che determina un incremento assai più contenuto delle società di capitale (+2,9 per cento, +137 unità).

Agricoltura, progetti e rinnovamento, i Consorzi di bonifica investono sul territorio

Agricoltura, progetti e rinnovamento, i Consorzi di bonifica investono sul territorio
Foto di Ben Kerckx da Pixabay

Più donne, più giovani e tanti progetti per rendere disponibile l’acqua, un bene estremamente prezioso all’agricoltura emiliano-romagnola. Si tratta di ingressi che testimoniamo un generale ricambio dei vertici dei Consorzi e un’attenzione vera al tema di genere. Persone  che si troveranno fin da subito al lavoro su 50 progetti di potenziamento degli invasi e di ampliamento e modernizzazione delle infrastrutture irrigue, che sono in fase di avvio o in corso di realizzazione per un totale di 243 milioni di euro di finanziamenti regionali e statali già approvati.

I progetti interessano in regione oltre 13 mila aziende agricole per una superficie irrigua di circa 173 mila ettari e, una volta completati, consentiranno di incrementare di oltre 13 milioni di metri cubi di acqua la capacità di invaso e di circa 46 milioni di metri cubi la disponibilità idrica per l’irrigazione.

“Voglio anzitutto esprimere la mia soddisfazione- commenta l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi– per il grande ricambio generazionale che ha contrassegnato l’esito delle elezioni per il rinnovo dei vertici consortili. Nei posti di più alta responsabilità adesso ci sono più giovani e due donne. Quest’ultima novità, in particolare, è un segnale di grande cambiamento in ruoli che tradizionalmente sono di solito ricoperti da uomini. Oltre a congratularmi con le presidenti e i presidenti da poco insediatisi, voglio inoltre rimarcare la grande collaborazione che da sempre contraddistingue i rapporti tra la Regione e i Consorzi di bonifica, che in ambito agricolo hanno il compito fondamentale di garantire il necessario apporto idrico alle colture, ma anche di presidio, tutela ambientale ed idrogeologica del territorio. Esprimo poi un profondo ringraziamento a tutti i consorziati, agli organismi dirigenti, cda e presidenti uscenti per il lavoro svolto in questi anni: sono stati capaci di portare il sistema bonifiche dell’Emilia-Romagna a essere un punto di riferimento per tutto il territorio”.

Le presidenti e i presidenti eletti sono Francesca Mantelli (Consorzio di Bonifica Parmense, 30 anni), Valentina Borghi (Consorzio di Bonifica Renana, 44 anni), Stefano Francia (Consorzio Bonifica Romagna, 32 anni), Stefano Calderoni (Consorzio Bonifica Pianura di Ferrara, 40 anni) Antonio Vincenzi (Consorzio Bonifica Romagna Occidentale, 69 anni), Francesco Vincenzi (Consorzio Bonifica Burana, 43 anni) e Nicola Dalmonte (Canale Emiliano-Romagnolo, 53 anni).

 

Altri 58 progetti candidati sul Piano nazionale invasi

Tornando agli interventi per il potenziamento delle infrastrutture irrigue, i Consorzi di bonifica dell’Emilia-Romagna hanno candidato al Piano straordinario nazionale invasi 2020-2029ulteriori 58 progetti, per un investimento complessivo di 730 milioni. È in corso l’istruttoria da parte dell’Autorità di distretto del fiume Po. Il Piano ha una dotazione di 150 milioni per l’intero bacino padano.

“Per i progetti cantierabili che non troveranno finanziamento nel Piano Invasi- conclude l’assessore- si intende attingere alle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)”.

I principali campi di collaborazione tra Regione e mondo delle bonifiche riguardano gli investimenti in conoscenza e innovazione, la tutela della qualità delle acque il risparmio e l’efficienza nell’uso della risorsa idrica a livello aziendale e consortile, il riuso delle acque reflue, la gestione coordinata della risorsa idrica a livello di bacino del Po, il potenziamento della capacità di invaso e delle infrastrutture irrigue.

Novità nella composizione della Giunta comunale di Formigine

Novità nella composizione della Giunta comunale di FormigineA seguito della rinuncia all’incarico da parte del Vicesindaco Paolo Zarzana per motivi professionali, entra a far parte della squadra Roberta Zanni, che manterrà le deleghe alle Politiche sociali e familiari, Terzo settore, Pari opportunità e Vicinanza al Cittadino. Il ruolo di Vicesindaco sarà ricoperto da Simona Sarracino, la quale aggiunge la delega allo Sport, oltre a quelle che già detiene, ovvero: Politiche scolastiche ed educative, Centri educativi, Politiche giovanili e legalità, Associazionismo.

“Ringrazio di cuore Paolo Zarzana – afferma il Sindaco Maria Costi – per il senso di responsabilità, la capacità di relazione e la dedizione con i quali ha lavorato in questo biennio funestato dalla pandemia. Il suo operato è stato di grandissimo supporto ai servizi sociali e alle associazioni del territorio nel creare una fitta rete di solidarietà che potesse far fronte a esigenze davvero inaspettate”.

Continua il Sindaco: “Non si tratta della verifica che sin dall’inizio della legislatura ho in programma di fare a metà mandato; Zarzana lascia per motivi professionali e, dopo aver ascoltato le forze di maggioranza, ho nominato Roberta Zanni per la sua grande esperienza nell’ambito del sociale. Dobbiamo lavorare tanto anche sul tema delle pari opportunità: tutte le analisi confermano che le donne sono state molto colpite dalla pandemia, sul versante occupazionale e su quello della cura”.

“In questo sta anche la motivazione della nomina di Vicesindaco per Simona Sarracino – conclude Costi – Sarracino è riuscita a tenere una relazione stretta con le realtà educative e scolastiche del territorio, nonché con le famiglie di bambini e studenti. Crediamo che il legame con la comunità sia la strada da percorrere per superare le difficoltà di questo momento”.

 

Roberta Zanni

Nata e sempre vissuta a Formigine, Roberta Zanni è laureata in Scienze biologiche. Dal 1984 al 1999 ha insegnato Matematica e Scienze presso le scuole medie Fiori. Successivamente ha accettato il distacco presso il CEIS (il Centro di Solidarietà che si occupa di servizi socio-educativi e socio-sanitari negli ambiti delle dipendenze, dei minori e, più in generale, dell’assistenza) in qualità di formatrice, divenendo responsabile dell’Area Prevenzione-Scuola”.

Nel biennio 2013/2014 è stata consigliere provinciale per il Partito Democratico.

Presta o ha prestato servizio di volontariato per molte associazioni del territorio, tra le quali AVIS, AIDO, Rock No War!, Kabara Lagdaf, Amici per la Vita.

Risposta all’interrogazione del PD sulla “Proroga appalto Servizi Educativi”

Risposta all’interrogazione del PD sulla “Proroga appalto Servizi Educativi”
Foto di Delyth Williams da Pixabay

Una sola interrogazione, ieri sera, nel corso della seduta del Consiglio Comunale di Sassuolo: quella a firma di Maria Savigni e Serena Lenzotti del Partito Democratico avente ad oggetto: “Proroga appalto Servizi Educativi”.

“Premesso che su tutto il territorio nazionale, a seguito dei decreti emanati dalle autorità competenti in materia di contrasto all’emergenza epidemiologica da Covid 19 – si legge nell’interrogazione – sono state sospese le attività didattiche ed educative in presenza ne/le scuole di ogni ordine e grado a decorrere dal 24/02/2020 e che, a decorrere dalla medesima data, sono stati conseguentemente interrotti tutti i servizi afferenti il diritto allo studio organizzati a carico del comune di Sassuolo.

Con Determinazione dirigenziale n. 451 dell’ 08/10/2020 si dava inizio alla procedura di gara per l’affidamento del nuovo appalto dei servizi educativi assistenziali per gli alunni residenti nel Comune dl Sassuolo delle scuole di ogni ordine e grado, per il periodo Aprile 2021/Giugno 2024, per un periodo di 39 mesi; e che il bando veniva pubblicato dalla CUC il 26 Ottobre,

Con la determinazione n. 733 del 30/12/2020, a contratto scaduto, e con effetto retroattivo, è stabilita la proroga tecnica di un servizio così importante a tutela del diritto allo studio costituzionalmente garantito solo fino al 31 marzo 2021; la notizia del cambio nella gestione di servizi educativi così sensibili, in pieno anno scolastico, ha creato molto disagio sia nelle famiglie che tra gli operatori; solo in seguito alle rimostranze delle famiglie e agli incontri avuti con i rappresentanti sindacali degli educatori si è proceduto con la determinazione 122 del 18 marzo 2021 a prevedere un’ulteriore proroga del servizio fino al 31 maggio 2021. Si chiede per quale motivo non si sia previsto che la proroga dell’affidamento solo fino al 31 marzo 2021 di un servizio così importante, a tutela del diritto allo studio costituzionalmente garantito, avrebbe creato numerose difficoltà e allarmi tra le famiglie, anche in considerazione delle difficili condizioni in cui si svolgono le attività scolastiche dallo scoppio della pandemia; per quale motivo si sia deciso di prorogare al 31 maggio e non fino al termine delle attività scolastiche, che vuol dire per le scuole materne non avere il servizio nel mese di giugno, e per le secondarie di I e II grado non poter utilizzare le ore residue per il sostegno ai ragazzi che devono affrontare gli esami, come è consuetudine”.

Ha risposto all’interrogazione l’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Sassuolo Corrado Ruini.

“Non è citata nella premessa il fatto che con determinazione dirigenziale n. 398 del 11.09.2020 era già stato dato atto, prima della citata d.d. 733 del 30.12.2020, della necessità di ricorrere all’eventualità contrattuale della “proroga tecnica” dal 31/10/2020 al 31/03/2021 e di assumere conseguentemente con tale provvedimento l’impegno di spesa anche per questo periodo oltre la durata contrattuale del 31.10.2020 stabilito con la dd n. 375 del 24/08/2020.

La data di scadenza fino al 31 marzo 2021 del contratto, con proroga tecnica, era stata individuata per ragioni tecnico-amministrative legate alla tempistica necessaria allo svolgimento della gara per l’affidamento del nuovo appalto dei servizi educativi assistenziali per gli alunni residenti nel comune di Sassuolo delle scuole di ogni ordine e grado, in applicazione dell’art. 2, comma 2 del Capitolato d’oneri del contratto rep. 4164/2018 e nello specifico: “Se allo scadere del termine naturale del contratto l’Amministrazione Comunale non avesse ancora provveduto alla aggiudicazione del servizio per l’anno scolastico successivo, la stessa ha la facoltà di obbligare la ditta appaltatrice a continuare il servizio, per un periodo non superiore, comunque, a sei mesi alle stese condizioni contrattuali…”.

E’ stato possibile redigere la determinazione dirigenziale di proroga del contratto complessivo solo nel mese di dicembre 2020 a causa delle difficoltà collegate alla situazione di pandemia da COVID19 e al succedersi di numerose, e tra loro a volte contradditorie, normative nazionali e regionali per l’applicazione di misure anti-contagio negli ambiti educativi e scolastici che hanno determinato incertezze organizzative dei servizi educativi a sostegno del diritto allo studio (quali oltre il servizio di PEA, personale educativo assistenziale, anche quello del prolungamento dell’orario scolastico) e nel quantificare l’impatto economico collegato all’applicazione di queste misure straordinarie che hanno comportato anche la realizzazione di nuovi interventi, mai realizzati prima, quali il servizio di accompagnamento sugli scuolabus.

La proroga del contratto rep. n. 4164/2018 fino al 31 maggio 2021 è stata effettuata nelle more dell’aggiudicazione definitiva della gara il cui bando è stato pubblicato dalla CUC – Centrale Unica di Committenza – dell’Unione del Distretto ceramico il Bando di Gara Direttiva 2014/24/UE con n. protocollo 32799 del 26/10/2020, a seguito del quale si è regolarmente svolta la relativa gara europea a procedura aperta e che risultano attualmente in fase di verifica le documentazioni necessarie per definire gli atti preordinati alla relativa aggiudicazione definitiva e considerando il permanere anche nel mese di marzo 2021 della situazione di emergenza sanitaria da COVID19, come stabilito esplicitamente dall’art. 43 del  DPCM 2 marzo 2021,  comporta la necessità di continuare a preservare la riorganizzazione e  riprogettazione dei servizi educativi e assistenziali  adottate con i provvedimenti dirigenziali sopra elencati, poiché tali servizi hanno  dovuto conformarsi alle  modifiche dell’organizzazione scolastica in quanto servizi ausiliari al diritto allo studio.

La suddetta proroga è stata effettuata con il raggiungimento di un pieno accordo con le 2 ditte coinvolte nella realizzazione dei servizi educativi assistenziali di cui trattasi, e cioè la ditta a cui era stato assegnato il precedente contratto e quella subentrate ad esito della gara prt. 32799/2020.

E’ in fase di valutazione l’impatto della realizzazione dei diversi servizi educativi assistenziali a sostegno del diritto allo studio per il mese di giugno 2021, tramite una ricognizione con le diverse dirigenze coinvolte, in particolare della previsione delle effettive presenze degli alunni delle scuole dell’infanzia anche in questo mese che solitamente registra numerose assenze in particolare tra gli alunni con disabilità,  e non è escluso, se ritenuto necessario e sempre in accordo con le 2 ditte coinvolte, prorogare ulteriormente il contratto rep. n. 4164/2018 fino al 30/06/2021”.

I prodotti igienici non sono un lusso, la “Tampon Tax” è un’imposta ingiusta

I prodotti igienici non sono un lusso, la “Tampon Tax” è un’imposta ingiusta“Un traguardo importante che farà da apripista alla volontà di attuare l’IVA agevolata (dal 22% al 4%) su questi prodotti sull’intero territorio nazionale e nello specifico all’interno delle farmacie comunali sassolesi. Si tratta di beni essenziali, di uso quotidiano, sui quali è inverosimile che venga applicata la tassazione destinata a beni di lusso: considerato, oltretutto, che la tassazione su assorbenti e pannolini è in Italia tra le più alte in Europa e al mondo”, così Sharon Ruggeri (Assessore) Sara Spagni e Greta Pinelli.

“Una riduzione di tassazione che andrebbe particolarmente ad impattare su donne e nuclei monoreddito, ma anche su studentesse, bambini e anziani: insomma, non solo una battaglia morale, ma anche “economica” per diverse fasce sociali.

In Kenya dal 2004 la tassazione è stata ridotta e addirittura dal 2011 gli assorbenti vengono distribuiti gratuitamente nelle scuole. Nel 2015 il Canada ha completamente eliminato la tassazione su questi beni; lo stesso è poi avvenuto in diversi stati dell’America settentrionale. Perfino in India è stata abolita la tassazione, in Australia ugualmente, dal 2018. Lo stesso avviene in Nicaragua, Nigeria, Libano e Giamaica. In Europa, Irlanda e Scozia hanno azzerato le tasse di questi beni (quest’ultima provvedendo anche alla distribuzione gratuita nelle scuole)”.

“Abbiamo visto nei giorni scorsi l’approvazione di questo ODG nei comuni limitrofi amministrati da forze politiche di ideologie differenti dalle nostre, a grande dimostrazione del fatto che non si tratta di idee di destra o di sinistra ma battaglie che coinvolgono tutti noi nel quotidiano per il quale è un dovere adoperarsi ricercando un cambiamento.

Enorme la soddisfazione nel vedere come il Comune si metta in prima linea per scontare questi prodotti nelle farmacie comunali: una scelta giusta per molti”, concludono Ruggeri , Spagni e Pinelli.

 

Uffici comunali chiusi a Sassuolo sabato 3 aprile

Uffici comunali chiusi a Sassuolo sabato 3 aprileSabato prossimo, 3 aprile, in occasione della vigilia di Pasqua gli uffici del Comune di Sassuolo saranno chiusi al pubblico ad eccezione del Servizio di Vigilanza Urbana delle Funzioni di Stato Civile.

Gli uffici riprenderanno l’orario di apertura, che ricordiamo essere modificato fino a quando la nostra regione si troverà sottoposta alle restrizioni per la zona rossa, a partire da martedì 6 aprile.

 

Capezzera (FI): “Basta DAD per gli studenti. Odg chiede alla Regione programma di screening per il rientro in sicurezza a scuola”

Capezzera (FI): “Basta DAD per gli studenti. Odg chiede alla Regione programma di screening per il rientro in sicurezza a scuola”
Foto di Steven Weirather da Pixabay

“Basta DAD per i nostri studenti, è questo uno degli obiettivi del mio ultimo ordine del giorno approvato nell’ultimo consiglio comunale. L’ODG, sulla base di una risoluzione presentata dalla Consigliera Regionale Valentina Castaldini, chiede alla Regione di programmare uno screening periodico a tutti gli studenti, delle scuole secondarie di secondo grado ,attraverso test antigenici autosomministrabili”, afferma Davide Capezzera.

“L’Emilia Romagna nel mese di dicembre 2020 ha acquistato circa 2 milioni di questi test, che sono quelli effettuabili in farmacia. Attualmente solo una piccola parte è stata utilizzata.

Le scuole sono luoghi dove non si trasmette il contagio, perché le misure precauzionali prese da dirigenti scolastici prevengono che questo accada”, spiega il capogruppo di Forza Italia – Il problema sta nell’inefficienza del trasporto pubblico, anche nel nostro territorio sono state centinaia le segnalazioni di ragazzi che ogni mattina viaggiano ammassati sui bus.

Infatti – aggiunge Capezzera – i focolai nella nostra regione, nel mese di febbraio, sono aumentati del 70% rispetto a gennaio con più di 6.000 contagiati tra studenti e personale scolastico.

La scuola, dopo il nucleo familiare, è il luogo principale dove un bambino e poi un ragazzo si forma sia culturalmente, sia moralmente.  La didattica a distanza non può sopperire a questo e chiedere, ancora, questo sacrificio ai nostri studenti è ingiusto.

Per questo spero che quest’iniziativa di screening  venga adottata al più presto dalla regione, così come sembra voler fare il Ministro dell’Istruzione Bianchi e il Commissario all’emergenza COVID Figliuolo a livello nazionale.

Infine – conclude Capezzera – per rendere ancora più protetto l’ambiente scolastico, è anche importante che si intensifichi la vaccinazione di insegnanti e personale ATA”.

 

 

Orti dell’Albero d’Oro: via alla costruzione della ‘casetta’ in legno

Orti dell’Albero d’Oro: via alla costruzione della ‘casetta’ in legnoSono cominciati, presso gli orti del Parco Albero d’Oro, i lavori di demolizione dell’attuale modulo abitativo, che verrà rimpiazzato da una ‘casetta’ di legno. A darne notizia è l’associazione orti e bonsai Albero d’Oro: «Con questo intervento, voluto ormai da 5 anni dal consiglio direttivo e dai soci dell’associazione, si vuole realizzare una casetta di legno di 30mq comprensiva di bagno e di locale per ritrovo dei soci ed una seconda come magazzino attrezzi».

Così scrive l’associazione che ringrazia, attraverso Facebook, l’Amministrazione comunale per la collaborazione assicurata al progetto. L’opera completa è infatti finanziata per oltre la metà dei costi dai fondi dell’associazione stessa, mentre la parte rimanente (18mila euro) è ‘figlia’ di un contributo del Comune, che ha supportato i costi di demolizione, realizzazione fognature e allacciamento elettrico.

Vaccinazioni anti-covid 19: appuntamenti anticipati a chi ha 80 anni e più

Vaccinazioni anti-covid 19: appuntamenti anticipati a chi ha 80 anni e più
Foto di congerdesign da Pixabay

Da oggi chi ha 80 anni e più e ha l’appuntamento già prenotato dal 12 aprile compreso in poi, potrà anticipare la sua vaccinazione. Si tratta di 2406 persone nella nostra provincia, che potranno cambiare la propria prenotazione. Secondo le indicazioni della Regione, infatti, anche a Modena a seguito della conferma dell’aumento delle dosi in consegna sono stati aumentati i posti riservati agli over80 nei prossimi giorni ed è dunque possibile per questa categoria richiedere un nuovo appuntamento prima della data già fissata, al fine di raggiungere più velocemente la copertura di questa fascia di popolazione.

 

Come?

Per chi ha già l’appuntamento prenotato dal 12 aprile (e giorni successivi): si può cambiare la data in Farmacia, presso i Corner salute Coop o tramite il numero dedicato 059 2025333, attivo da lunedì a venerdì dalle 8 alle 18 e il sabato dalle 8 alle 13. Le persone saranno avvisate anche dall’Ausl ma, indipendentemente dal contatto, potranno comunque effettuare il cambio di data.

Per chi non ha ancora richiesto un appuntamento: vaccinarsi è importantissimo, si invitano dunque le persone con 80 anni e più che non l’hanno ancora fatto a prenotare la vaccinazione utilizzando tutti i canali messi a disposizione dall’Ausl (l’elenco e tutte le informazioni alla pagina dedicata http://www.ausl.mo.it/vaccino-covid-80anni).

 

Vaccinazioni al domicilio

Prosegue anche la vaccinazione degli over 80 al domicilio: tale modalità richiede più tempo di quella nelle sedi fisse, circa 45 minuti, contro i pochi minuti necessari nei punti vaccinali. Per le modalità organizzative, dunque, i tempi di attesa per le vaccinazioni a domicilio sono decisamente più lunghi di quelli dei punti vaccinali.

Coloro che hanno chiesto la vaccinazione a domicilio possono comunque rivalutare l’effettiva intrasportabilità verso il punto vaccinale, soprattutto se nel frattempo sono cambiate le condizioni di salute. Nel caso in cui sia possibile farsi accompagnare alla sede vaccinale – anche con l’utilizzo di trasporti assistiti organizzabili con le associazioni del territorio – si può prenotare, abbreviando i tempi di attesa, accedendo ai canali di prenotazione previsti per la propria fascia d’età.

 

I numeri

Alla data di oggi, tra prenotati e già vaccinati, sono già entrati nel percorso della vaccinazione 23.485 persone di 80-84 anni, su un totale di poco più di 27mila assistiti (pari all’87%). Le persone con più di 85 anni entrate nel percorso vaccinale sono 23.215, su un totale di 28mila assistiti. In questa fascia, la prima ad aver prenotato, sono oltre 19mila quelli che hanno già completato il percorso vaccinale con entrambe le dosi, pari al 68% degli assistiti totali.

 

Personale universitario

Come preannunciato dal Presidente della Regione, è stata al momento sospesa la vaccinazione del personale universitario, che riprenderà una volta che sarà esaurita quella delle categorie più fragili.

 

 

Segnalazioni assembramenti: errato rivolgersi all’ente comunale

Segnalazioni assembramenti: errato rivolgersi all’ente comunaleA seguito di numerosi casi, il Comune di Fiorano Modenese ci tiene a far conoscere ai cittadini i modi per segnalare eventuali assembramenti in una o più zone del suo territorio. Qualora si ravvedano agglomerati di persone, i contatti cui fare riferimento sono i numeri telefonici: 112, quindi il recapito dei Carabinieri attivo 24 ore, e il 329-3191700, ossia il cellulare di servizio della Polizia Locale del Comune, che predispone una pattuglia di vigilanza nelle ore diurne.

Chiamare l’URP (Ufficio Relazioni col Pubblico), o scrivere a qualche servizio amministrativo, o ancora alla pagina FaceBook del Comune, è fortemente sconsigliato perché inefficace e fuori contesto.

Dal canto suo, l’Amministrazione si impegna ogni giorno a sfavorire occasioni di assembramento, in ottemperanza alle norme sanitarie vigenti nella lotta al Covid, e a compiere le necessarie segnalazioni presso le forze dell’ordine.

Oggi e domani biblioteca Cionini chiusa. Nuovi orari da mercoledì

Oggi e domani biblioteca Cionini chiusa. Nuovi orari da mercoledìLa biblioteca “N. Cionini” rimane chiusa fino a domani, martedì 30 marzo, compreso per interventi di pulizia straordinaria e sanificazione ambienti. Da mercoledì 31 marzo a venerdì 2 aprile le Biblioteche saranno aperte con il seguente orario: Cionini: 8:30 – 13, Leontine: 14:30 – 18:30.

 

Da martedì 6 aprile entrambe le biblioteche riprenderanno il regolare orario di apertura al pubblico: Cionini: da lunedì a venerdì 8:30-19,  sabato 8:30-13. Leontine: lunedì e mercoledì: 9-13 e 14:30-18:30 – martedì, giovedì e venerdì 14:30-18:30 – sabato 9-13

 

Il presidente della Regione, Bonaccini incontra l’ambasciatore italiano nella Repubblica di San Marino, Mercuri

Il presidente della Regione, Bonaccini incontra l’ambasciatore italiano nella Repubblica di San Marino, MercuriIl presidente Stefano Bonaccini ha incontrato oggi in Regione, a Bologna, l’ambasciatore italiano nella Repubblica di San Marino, Sergio Mercuri.

Appuntamento che si inserisce nella tradizionale e costante attenzione che la Regione Emilia-Romagna rivolge ai rapporti con San Marino, dove Bonaccini si è recato in visita ufficiale lo scorso luglio.

Al centro dell’incontro odierno, i temi del lavoro, con una particolare attenzione a quello frontaliero, sanità e salute, oltre alle possibilità di interazione economica e sviluppo.

In una fase in cui il Ministero degli Esteri e il Governo italiano hanno intensificato il dialogo con San Marino, la Regione Emilia-Romagna può fornire un valore aggiunto nella sua articolata dimensione territoriale.

 

L’Emilia-Romagna accelera ancora sulla campagna vaccinale: raggiunta quota 141 punti vaccinali, tra oggi e domani in arrivo oltre 230mila dosi di vaccino

L’Emilia-Romagna accelera ancora sulla campagna vaccinale: raggiunta quota 141 punti vaccinali, tra oggi e domani in arrivo oltre 230mila dosi di vaccino
Bonaccini in visita al nuovo centro vaccinale di Budrio

Vaccinare più persone possibili il prima possibile, e vaccinarne ancora di più non appena saranno disponibili nuove dosi. Dall’apertura di nuovi centri vaccinali all’estensione fino a mezzanotte dell’orario di attività di almeno un hub per provincia fino dalla ripresa delle vaccinazioni dai medici di base per il personale scolastico: la Regione è pronta a mettere in campo diverse iniziative per accelerare la campagna vaccinale.

Tutte dipendono ovviamente dalla regolarità nella fornitura dei vaccini, e i primi segnali per il mese di aprile sono positivi: tra oggi e domani sono in consegna in tutta l’Emilia-Romagna più di 230mila dosi.

L’occasione per fare il punto della situazione è stata proprio la visita del presidente Stefano Bonaccini al nuovo centro vaccinale allestito a Budrio, in provincia di Bologna, nella palestra della scuola media locale: si tratta del 141esimo centro in Emilia-Romagna deputato alla somministrazione dei vaccini contro il Coronavirus, quando solo la scorsa settimana erano 102 quelli operativi, di cui 21 dedicati a persone con 80 anni e più.

“Le ultime indicazioni ricevute dal Governo per la fornitura dei vaccini significano per l’Emilia-Romagna una dote di diversi milioni di dosi, che ci permetterebbe di vaccinare tutti gli emiliano-romagnoli entro l’autunno- dichiarano Bonaccini e l’assessore alle Politiche per la salute Raffaele Donini-. Noi ci stiamo organizzando, siamo arrivati a 141 punti vaccinali ultimati proprio in queste ore ed entro la fine della settimana apriremo fino a mezzanotte almeno un hub in ogni provincia dell’Emilia-Romagna. Siamo pronti a incrementare ancora di più le somministrazioni giornaliere: abbiamo superato le 20.000 ma possiamo fare ancora meglio, se arrivano le dosi, sia per quanto riguarda ciò di cui ci occupiamo direttamente con le Aziende sanitarie sia per le consegne ai nostri medici di medicina generale. Noi intanto abbiamo già deciso di accelerare sugli ultra 80enni, entro fine aprile avremo somministrato la doppia dose a tutti gli oltre 350mila over80 della nostra regione”.

“Una volta completata questa grande corsa per la vaccinazione- concludono presidente e assessore- non si dovrà mai più chiudere nulla, sarà il vaccino a farci vincere questa sfida. Perché più persone si vaccinano più è possibile far riaprire in sicurezza quelle attività che soffrono tanto, dai pubblici esercizi al mondo della cultura e dello spettacolo fino allo sport”.

Tra oggi e domani in arrivo in Emilia-Romagna più di 230mila vaccini

Delle oltre 660mila dosi di vaccino in consegna in Emilia-Romagna nel mese di aprile, più di un terzo arriveranno tra oggi e domani. Nelle forniture di questa settimana sono infatti previste un totale di 233.320 dosi: 86.580 di Pfizer-Biontech, 44.770 di Moderna e 101.970 di Astrazeneca.

I vaccini Pfizer-Biontech e Moderna saranno destinati alle categorie più fragili, con l’obiettivo di dare una accelerazione significativa alla campagna vaccinale: anziani sopra i 75 anni, disabili, persone vulnerabili e malati cronici.

Pronte a ripartire le vaccinazioni per il mondo della scuola

Lo stop alla vaccinazione del personale universitario, annunciato dal presidente Bonaccini nei giorni scorsi, non significa una battuta d’arresto per tutto il settore dell’istruzione: nel mondo della scuola le somministrazioni, che riguardano sia docenti che amministrativi e collaboratori scolastici, riprenderanno normalmente non appena saranno consegnate ai medici di medicina generale le nuove dosi di Astrazeneca in arrivo questa settimana. Non ci sono appuntamenti da riprogrammare, perché la calendarizzazione delle vaccinazioni è in capo ai medici di base che decidono in base alle dosi a loro disposizione, interfacciandosi direttamente con il paziente.

Per il personale universitario è differente la situazione perché alla loro vaccinazione provvedono direttamente le Asl e non i medici di base: le loro somministrazioni saranno messe in coda rispetto alle altre categorie più fragili a carico delle Aziende sanitarie, e riprenderanno non appena avranno terminato l’immunizzazione questi soggetti prioritari. Sono le stesse Aziende sanitarie che stanno prendendo contatto con il personale universitario già prenotato per comunicare la sospensione delle vaccinazioni.

In tutta l’Emilia-Romagna entro fine settimana si vaccina fino a mezzanotte

Dopo il centro vaccinale della Fiera di Bologna, dove questa sera partirà il primo turno notturno con 350 vaccinazioni in programma riservate al personale sanitario e alle forze dell’ordine, anche nelle altre province dell’Emilia-Romagna è in programma entro la fine di questa settimana l’apertura fino a mezzanotte di almeno un punto per la somministrazione per ogni provincia.

Le prime Aziende sanitarie pronte a partire con questa modalità, che non riguarderà ovviamente gli anziani o le persone fragili ma le categorie lavorative previste dal piano vaccinale, sono quelle di Modena, che inizierà martedì nel Centro vaccinale di Modena (Hangar via Minutara), e Ferrara, con il primo turno serale previsto per giovedì al punto per i vaccini hub cittadino.

Gli 80enni e oltre chiamati per l’anticipo delle vaccinazioni

Sono già 36.651 i cittadini dagli 80anni in su contattati dalle Ausl per anticipare la vaccinazione. Questi i dati per Azienda sanitaria, che non comprendono Ferrara perché, in questo caso, tutti gli over80 che hanno prenotato sono già stati calendarizzati entro metà aprile: Piacenza 745, Parma 3.000, Reggio Emilia 2.800, Modena 2.406, Bologna 11.000, Imola 1.700, Romagna 15.000.

Bonaccini in visita al nuovo centro vaccinale di Budrio

Questa mattina il presidente della Regione Stefano Bonaccini è stato in visita al nuovo centro vaccinale di Budrio, aperto oggi negli spazi della palestra della scuola media locale. Si tratta del secondo hub per il paese in provincia di Bologna, e ha in programma nelle prime tre settimane di attività una media di 300 somministrazioni al giorno riservate agli over 75, con una operatività dalle 8 alle 14.

Il primo punto vaccinale di Budrio rimarrà attivo fino alla fine della prossima settimana, quando da programma saranno terminate le seconde dosi di tutti gli over 80: dall’apertura a febbraio sono state oltre 2000 le somministrazioni.

In occasione della visita del presidente, accompagnata dal sindaco di Budrio Maurizio Mazzanti, è stata anche svelata una gigantografia appesa sul Palazzo comunale di Budrio, di ringraziamento a tutto il personale sanitario impegno nella lotta alla pandemia: “A chi ci tiene per mano il nostro grazie” è il messaggio che la accompagna. /JF

 

Attività produttive, finanziati 20 progetti per il recupero di spazi pubblici e privati destinati a laboratori di ricerca, incubatori d’impresa e co-working

Attività produttive, finanziati 20 progetti per il recupero di spazi pubblici e privati destinati a laboratori di ricerca, incubatori d’impresa e co-working
Foto di moerschy da Pixabay

Realizzare fibre per favorire la contaminazione fra il biomedicale classico e la medicina rigenerativa. Contribuire alla sfida del cambiamento climatico attraverso la promozione dell’innovazione verde e la trasformazione del sistema produttivo locale.
E, ancora, realizzare, recuperando spazi pubblici e privati, presìdi di ricerca, incubatori di impresa e coworking ma anche startup nei campi nutraceutico, cosmeceutico, robotica, biomedico e dei sistemi elettrochimici di accumulo e conversione dell’energia. Quindi sperimentare l’Ict, i sistemi integrati di telecomunicazione, alla moda, nonché rafforzare la filiera regionale dell’idrogeno, accompagnando i processi di trasformazione industriale.

Sono gli obiettivi di 20 progetti, presentati da soggetti pubblici e privati anche associati, che saranno realizzati in Emilia-Romagna e finanziati con un contributo della Regione di quasi 10 milioni di euro nell’ambito del Programma regionale attività produttive. Gli investimenti generati sul territorio emiliano-romagnolo arriveranno quasi a 19 milioni di euro.
Dalla Giunta regionale è arrivato il via libera alla graduatoria delle iniziative che puntano al consolidamento e al rafforzamento delle strutture a sostegno della promozione dell’attività d’impresa nonché alla ricerca industriale, allo sviluppo e al conseguente trasferimento tecnologico alla produzione.

“Un ulteriore tassello per mettere il sistema delle imprese e della ricerca pubblica e privata nelle migliori condizioni per agganciare la ripartenza post pandemia. L’obiettivo di questa misura –affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla– è infatti quello di individuare delle progettualità che favoriscano il rafforzamento strutturale regionale del sistema produttivo, creando dei meccanismi di circolazione della conoscenza, di sviluppo di idee progettuali, di utilizzo di risorse tecnologiche e umane. Gli interventi finanziati andranno a creare connessioni territoriali sempre maggiori con il sistema della conoscenza e dell’innovazione rilanciando e rigenerando i sistemi produttivi, per dare nuovo slancio alla crescita e alla buona occupazione”.

I progetti
Nel bolognese sono 4
. A Bologna si va dal centro polifunzionale della filiera della musica, cultura e creatività alle officine metropolitane per il nuovo lavoro, fino alle serre dei giardini Margherita, mentre a Ozzano si realizzerà l’implementazione strumentale del laboratorio di biologia molecolare della Fondazione Iret.
Nel ferrarese (3 progetti): la realizzazione infrastrutturale di “Industry 4.0 Innovation Hub” del Tecnopolo di Ferrara; a Bondeno la Fabbrica del Borgo e a Tresignana l’immobile ex Calefo spazio per creatività, arte, lezioni e formazione. In provincia di Forlì-Cesena (3 progetti): a Forlì 2H2FORLAB – Laboratorio regionale per una filiera dell’idrogeno sostenibile, a Cesena la riqualificazione di un immobile di proprietà comunale in zona Stazione ferroviaria da destinare a incubatore d’impresa mentre a San Mauro Pascoli, Villa Torlonia, Tech4Fashion Hub – Incubatore di startup innovative nel campo della moda e Ict.
Nel modenese 3 progetti: a Modena nel Parco dell’Automotive realizzazione di spazi per l’incubazione, l’accelerazione e la crescita di start-up del settore automotive e mobilità; a Castelvetro I.nnovation B.iomaterial H.ub e a Mirandola potenziamento del Biomedical Village con nuovi spazi per il supporto alla realizzazione di prodotti e servizi in ambito Medtech per le imprese e start up. In provincia di Ravenna (4 progetti): a Cotignola, progettazione e realizzazione di un laboratorio di prova per materiali plastici ecosostenibili destinati al settore automotive, packaging, arredamento e altri settori minori Nextethic Lab; due a Faenza: l’infrastruttura di ricerca industriale e innovazione per la sicurezza e la qualità degli ambienti di vita, la sicurezza dei materiali, la sostenibilità di prodotto e di processo nonché all’incubatore Torricelli, un laboratorio di eco design e prototipazione; a Marina di Ravenna il potenziamento e completamento del centro di ricerca. A Reggio Emilia la Fondazione Rei presenta il progetto Digital Automation Lab – Fabbrica del Futuro 4. Novafeltria (Rimini) il Comune propone Valpharmarecchia, presidio di ricerca, incubatore di impresa e coworking.

Gli obiettivi progettuali
Si tratta di progetti di espansione e di qualificazione di spazi pubblici e privati da mettere a disposizione dell’attività di ricerca industriale ma anche per l’organizzazione di spazi per la presenza delle imprese e per la collaborazione con organismi di ricerca, anche nell’ambito dei Tecnopoli e in collaborazione con essi.

Diverse iniziative puntano all’avvio e al potenziamento di incubatori d’impresa, consistenti nella realizzazione di infrastrutture e strutture al servizio dello sviluppo di nuove idee imprenditoriali e lavori innovativi, anche con approcci che integrano l’aspetto economico con quello della sostenibilità e dell’inclusione sociale. Gli incubatori/acceleratori di impresa sostenuti da questa misura vanno intesi dunque come strutture generative di idee e progetti, con un effetto moltiplicatore e di coinvolgimento sul territorio, inclusi fablabs e diverse forme di acceleratori/hubs/coworking.

Previsti anche recupero, ampliamento infrastrutturale e modernizzazione dal punto di vista tecnologico delle strutture di promozione di impresa, inclusi eventuali strutture di laboratorio se collegate e contigue agli spazi e servizi per spin offs e start ups nonché spazi per lo sviluppo digitale delle imprese.

Coronavirus, aggiornamento (29/3): in regione 2.011 nuovi positivi, 805 i guariti. Altri 55 decessi

Coronavirus, aggiornamento (29/3): in regione 2.011 nuovi positivi, 805 i guariti. Altri 55 decessi
Foto di Elchinator da Pixabay

Oggi in regione si registrano 2.011 casi di positività al Coronavirus in più rispetto a ieri, su un totale di 11.964 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 16,8%, non indicativa dell’andamento generale, poiché il numero di tamponi eseguiti la domenica è inferiore rispetto agli altri giorni. Inoltre, nei festivi soprattutto quelli molecolari vengono fatti su casi per i quali spesso è atteso il risultato positivo.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dagli 80 in su; proseguono le vaccinazioni anche per il personale scolastico e le forze dell’ordine. Riprese anche le prenotazioni e le somministrazioni vaccinali per le persone dai 75 ai 79 anni, dopo il via libera dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema) sul vaccino AstraZeneca e l’autorizzazione di Aifa.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 825.340 dosi; sul totale, 283.205 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 910 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 711 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 857 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 43,2 anni.

Per quanto riguarda i 910 asintomatici524 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing46 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 43 con gli screening sierologici13 tramite i test pre-ricovero. Per 284 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 411 nuovi casi, seguita da Modena (312 – 37 dei quali a Sassuolo); poi Ferrara (242) e Rimini (214), quindi Parma (165), Reggio Emilia (155), Ravenna (145), Forlì (140), Cesena (120). Infine, Imola (57) e Piacenza (50).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 8.254 tamponi molecolari, per un totale di 3.960.385 A questi si aggiungono anche 3.710 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 805 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 247.487. I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 73.890 (+1.151 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 69.952 (+ 1.054), il 94,6% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 55 nuovi decessi: 3 a Piacenza (due donne di 63 e 82 anni e un uomo di 90); 1 a Parma (una donna di 61 anni); 3 a Reggio Emilia (una donna di 84 anni e due uomini di 46 e 78 anni); 5 a Modena (tre donne, di 69, 84 e 96 anni e due uomini, di 70 e 72), 25 a Bologna (11 donne, di 71, 75, 80, 83, 84, 90, due di 92, poi 93, 94 e 99 anni; 14 uomini, di 54, 56, 73, 75, 77, 81, tre di 83, 85, 87, 88, 92 e 96 anni), 12 a Ferrara (5 donne di 74, 79, 83, 88 e 93 anni e 7 uomini, di 57, 76, 79, 82, 85, 87 e 91 anni), 4 a Ravenna (tre donne, di cui una di 57 anni e due di 83 e un uomo di 88 anni), 1 a Forlì (una donna di 93 anni) e 1 a Rimini (un uomo di 86 anni).

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 11.792.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 398 (- 3 rispetto a ieri), 3.540 quelli negli altri reparti Covid (+100).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 6 a Piacenza (-2 rispetto a ieri), 30 a Parma (invariato), 33 a Reggio Emilia (+1), 75 a Modena (-3), 122 a Bologna (+2), 23 a Imola (-1), 37 a Ferrara (invariato), 21 a Ravenna (+1), 10 a Forlì (-1), 8 a Cesena (invariato) e 33 a Rimini (invariato).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 21.686 a Piacenza (+50 rispetto a ieri, di cui 33 sintomatici), 22.898 a Parma (+165, di cui 82 sintomatici), 40.239 a Reggio Emilia (+155, di cui 67 sintomatici), 57.072 a Modena (+312, di cui 225 sintomatici), 71.966 a Bologna (+411, di cui 192 sintomatici), 11.537 casi a Imola (+57, di cui 27 sintomatici), 19.945 a Ferrara (+242, di cui 81 sintomatici), 26.019 a Ravenna (+145, di cui 77 sintomatici), 13.579 a Forlì (+140, di cui 93 sintomatici), 16.533 a Cesena (+120, di cui 88 sintomatici) e 31.695 a Rimini (+214, di cui 136 sintomatici).

Chiusure notturne su Diramazione per Ravenna e Tangenziale di Bologna

Chiusure notturne su Diramazione per Ravenna e Tangenziale di BolognaSulla Diramazione per Ravenna, per consentire lavori di pavimentazione, previsti in orario nottuno, dalle 22:00 di giovedì 1 alle 6:00 di venerdì 2 aprile, sarà chiuso il tratto compreso tra Lugo Cotignola e l’allacciamento con la A14 Bologna-Taranto, in direzione di quest’ultima. In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria allo svincolo di Lugo Cotignola, percorrere Via Madonna di Genova, Via Antonio Gramsci, la SP108, la SP8 ed entrare sulla A14 Bologna-Taranto, alla stazione di Imola o di Faenza.

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Sulla Tangenziale di Bologna, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, in orario notturno, dalle 22:00 di questa sera lunedì 29 alle 6:00 di martedì 30 marzo, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:
-sarà chiuso lo svincolo 4 “Triumvirato”, in uscita per chi proviene da Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli.
In alternativa si consiglia di uscire allo svincolo 4bis “Aeroporto”;
-sarà chiuso, per chi proviene da Bologna città, lo svincolo che dalla Nuova Bazzanese immette all’ingresso della stazione di Bologna Casalecchio.
In alternativa si consiglia di proseguire sulla Nuova Bazzanese, uscire allo svincolo “Palasport” e rientrare dallo stesso sulla carreggiata opposta dove è posto l’altro ramo di svincolo di accesso all’entrata della stazione di Bologna Casalecchio.

 

Coronavirus, al via la fase 2 della sperimentazione del primo vaccino italiano ReiThera

Coronavirus, al via la fase 2 della sperimentazione del primo vaccino italiano ReiThera
Foto di Angelo Esslinger da Pixabay

Servono volontari per la fase 2 di sperimentazione del primo vaccino italiano. Su 26 centri coinvolti a livello nazionale, tre sono in Emilia-Romagna: si tratta delle Aziende ospedaliero-universitarie di Parma e Ferrara, e dell’Azienda Usl di Piacenza.

Lo studio è promosso da ReiThera, azienda biotecnologica che ha sviluppato e produce il vaccino, in collaborazione con l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani”. Dopo la conclusione della fase 1, le tre Aziende emiliano-romagnole parteciperanno alla successiva con l’obiettivo di valutare la sicurezza e l’efficacia del prodotto.

“Anche in questa sperimentazione l’Emilia-Romagna è in prima fila- commenta l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini-. Il fatto che tre centri della nostra regione, e tre nostri valenti professionisti, siano stati individuati e coinvolti ci riempie di orgoglio. Allo stesso tempo- prosegue l’assessore- questa nuova opzione di prevenzione contro il Covid, per di più tutta italiana, è un’ulteriore speranza di chiudere i conti definitivamente con questo virus, il più presto possibile. Nel frattempo, continuiamo ad impegnarci al massimo per procedere con i vaccini di cui già disponiamo”.

Lo studio sarà condotto a Parma dall’infettivologo Gabriele Missale (Unità Operativa Malattie Infettive ed Epatologia dell’Ospedale Maggiore), a Ferrara da Marco Libanore (direttore Unità Operativa di Malattie Infettive dell’Azienda ospedaliero-universitaria) e a Piacenza da Mauro Codeluppi (direttore Unità Operativa complessa di Malattie Infettive dell’Azienda Usl).

Chi si può candidare alla sperimentazione clinica

Possono partecipare al progetto volontari – in buona salute o con una patologia cronica pregressa stabile -, maschi e femmine, di età maggiore di 18 anni. Ognuna delle tre Aziende “arruolerà” tra i 30 e i 40 pazienti.

Non possono invece partecipare persone che hanno contratto un’infezione da SARS-CoV-2 confermata da test molecolare, individui affetti da malattie gravi, donne in stato di gravidanza o in allattamento, persone che hanno donato più di 450 ml di sangue nei 3 mesi precedenti e chi ha ricevuto un qualunque altro vaccino, ad eccezione di quello influenzale, nei 30 giorni precedenti.

Ulteriori valutazioni sui criteri di inclusione ed esclusione dallo studio saranno effettuate insieme a un medico dello staff. La partecipazione alla sperimentazione clinica durerà circa 2 anni; ai partecipanti sarà richiesto di presentarsi al centro clinico almeno 7 volte durante questo periodo.

Nella fase 2 la sperimentazione è divisa in tre “bracci ciechi”: questo significa che i volontari non sanno cosa verrà loro somministrato. A un terzo di loro sarà inoculato il vaccino in due dosi (come avviene con Pfizer), a un altro terzo il vaccino in un’unica somministrazione (più una dose placebo per la seconda somministrazione) e a un terzo ancora solo il placebo.

 Dichiarazioni

“Ritengo importante che Parma partecipi a questo progetto, che potrà condurre alla registrazione di un vaccino italiano- commenta l’infettivologo Gabriele Missale, responsabile dello studioper l’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma-. È un altro passo avanti nella lotta al Covid. Ringrazio fin d’ora i volontari che parteciperanno e il personale medico, infermieristico e tecnico coinvolto in tutte le attività previste, oltre al supporto dei Laboratori e del Servizio di Farmacia”.

“Ferrara si candida tra i centri all’avanguardia nella strategia vaccinale per il Covid-19- sottolinea Marco Libanore, direttore Unità Operativa di Malattie Infettive Ospedaliera dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria-.Abbiamo ricevuto infatti, dopo la visita di certificazione, il placet per l’arruolamento di pazienti alla sperimentazione clinica con il vaccino tutto italiano. È con particolare orgoglio, per la considerazione mostrata nei confronti della nostra sanità, che comunico, a nome di tutto lo staff coinvolto in questo prestigioso progetto, che i cittadini avranno a disposizione una nuova e importante arma preventiva nei confronti dell’infezione da SARS-CoV2”.

“Anche Piacenza parteciperà a quest’importante sperimentazione che ha lo scopo di arrivare alla registrazione del vaccino italiano- aggiunge Mauro Codeluppi, direttore Unità Operativa complessa di Malattie Infettive dell’Azienda Usl-. Il grande sforzo profuso dal nostro personale sanitario nella prima ondata, in grado di sostenere il peso assistenziale e insieme l’attività di ricerca, ha costituito la premessa per essere tra i centri sperimentatori. Ringrazio sin da ora i volontari, tutto il personale aziendale coinvolto nello studio e la Direzione tutta per il supporto al nostro lavoro.  Possa essere questa un’occasione di impegno e di meritato orgoglio per quanto fatto e per i progetti attuali e futuri”.

Come partecipare

Azienda ospedaliero-universitaria di Parma                                                                   Per candidarsi allo studio occorre scrivere all’indirizzo mail infofase2malattieinfettive@ao.pr.it, precisando i propri dati anagrafici e un numero telefonico per poter poi essere ricontattati. La mail sarà attiva fino al raggiungimento del numero di volontari previsto. Tutte le informazioni utili per i cittadini sono disponibili sulla pagina “Reithera il vaccino italiano anti Covid-19” del sito www.ao.pr.it. Qui il link diretto: https://www.ao.pr.it/reithera-il-vaccino-italiano-anti-covid-19/

Azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara                                                             Stessa procedura per Ferrara: per candidarsi occorre scrivere a questi indirizzi mail, infoHIV@ospfe.it e m.libanore@ospfe.it, fornendo dati anagrafici e contatti telefonici. I candidati saranno ricontattati per le procedure indicate.

Azienda Usl di Piacenza
Anche a Piacenza, per candidarsi, è necessario scrivere una mail a piacenza.fase2.reithera@ausl.pc.it con i propri dati anagrafici e un numero di telefono. L’indirizzo sarà attivo fino al raggiungimento del numero sufficiente di candidati. Le persone prenotate saranno poi ricontattate per le successive fasi dello studio.
Informazioni sul sito www.covidpiacenza.it

 

Il vaccino italiano: come funziona
Si basa sull’uso di un adenovirus di gorilla, appositamente modificato per far sì che non si possa replicare una volta iniettato nell’organismo umano. L’adenovirus ha lo scopo di trasportare l’informazione genetica necessaria per far produrre un componente di SARS-CoV-2, definita proteina “Spike”. Si prevede che la produzione di questa proteina nel corpo umano stimoli la generazione di anticorpi che dovrebbero impedire l’infezione da SARS-CoV-2, qualora la persona vaccinata venisse in seguito a contatto con il virus.
Nella fase 1 lo studio ha coinvolto 100 volontari sani, di cui 45 sono stati vaccinati mentre gli altri del gruppo di controllo hanno ricevuto il placebo; le prime vaccinazioni sono avvenute nell’agosto 2020. Ad oggi Grad-Cov2 di ReiThera risulta sicuro e sembra indurre una risposta immunitaria. Nella fase 1 non si è verificata alcuna reazione avversa grave a distanza di 28 giorni dalla somministrazione. Per questo motivo si è ritenuto di procedere con la fase 2 della sperimentazione. In seguito alla valutazione dei dati di questa seconda fase da parte delle autorità competenti, seguirà poi l’espansione alla fase 3, che coinvolgerà ampi numeri di partecipanti, in genere migliaia, per verificare ulteriormente la sicurezza e l’efficacia del vaccino.

Tratto della Modena-Sassuolo da Baggiovara a Casinalbo ceduto ad Anas

Tratto della Modena-Sassuolo da Baggiovara a Casinalbo ceduto ad Anas

Sono 127 i chilometri di strade provinciali che saranno trasferite ad Anas nei prossimi giorni non appena sarà sottoscritto il verbale di consegna tra la Regione e Anas, che ne assumerà la proprietà e la gestione.

All’Anas viene ceduto tra gli altri il tratto della Modena-Sassuolo da Baggiovara a Casinalbo di competenza provinciale.

Illustrando il provvedimento al Consiglio provinciale, lunedì 29 marzo, il presidente della Provincia Gian Domenico Tomei ha affermato che «si tratta di un importante cessione, prevista da un accordo tra Regione Emilia-Romagna e  Governo, per la riclassificazione delle arterie stradali di interesse interprovinciali che collegano il territorio modenese a Reggio Emilia e Bologna, considerate di interesse nazionale.

La cessione delle strade riguarda anche un tratto di Modena-Sassuolo, sul quale Tomei sottolinea «come sia sempre stato tenuto in ottime condizioni, a dimostrazione che la Provincia eroga servizi di grande qualità ed opera con efficienza su strade e scuole. Per noi non si tratta di un risparmio ma avremo più risorse da destinare alla nostra rete».

Il trasferimento delle strade comporterà una riduzione complessiva dei chilometri in gestione alla Provincia dagli attuali 1.026 a 928. Ad eccezione della provinciale 40 e del tratto di Modena-Sassuolo, tutte le altre arterie sono di proprietà provinciale dal 2001, mentre in precedenza erano di competenza Anas.

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