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lunedì, 27 Luglio 2026
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Marzo, mese della prevenzione dei tumori al colon retto

Marzo, mese della prevenzione dei tumori al colon rettoAttività a pieno regime su tutto il territorio modenese. La pandemia non ha fermato e non ferma gli screening dell’Azienda USL di Modena per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori del colon retto. Sono infatti confermati gli appuntamenti per lo svolgimento di tutti gli esami di primo e secondo livello, così come è confermata la possibilità di accedere ai Punti di raccolta per la consegna del campione di feci per la ricerca del sangue occulto.

L’Ausl invita fortemente i cittadini a partecipare al programma di screening (anche in zona rossa gli spostamenti per motivi sanitari sono sempre consentiti), in quanto molti tumori, se identificati precocemente, hanno maggiori probabilità di guarigione, riducendo drasticamente la mortalità. In particolare, lo screening al colon retto è offerto gratuitamente a uomini e donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni, e prevede l’esecuzione del test per la ricerca di sangue occulto nelle feci.

Marzo è il mese dedicato alla prevenzione dei tumori al colon retto

“In 15 anni di attività – spiega il dottor Paolo Trande, responsabile del Programma provinciale di prevenzione dei tumori del colon retto -, lo screening per la diagnosi precoce e la prevenzione dei tumori del colon retto ha contribuito in maniera determinante a diminuire la mortalità specifica per cancro del colon retto (-30%) e l’incidenza (nuovi casi all’anno) di circa il 31%”.

 

La fase Covid

A fine 2020 il servizio ha recuperato gli screening di primo livello sospesi durante il lockdown di un anno fa e ha garantito la quasi totalità degli inviti alle persone destinatarie dei controlli gratuiti. Anche l’offerta di colonscopie è riuscita a rispondere alla totalità della domanda da parte dei cittadini. Si è registrato un calo importante, invece, nell’adesione al test per l’individuazione del sangue occulto fecale inviato a domicilio. Il servizio ha rilevato un effetto Covid anche nelle adesioni agli screening di secondo livello, rivolti alle persone risultate positive ai controlli di primo livello: il calo di risposta (- 9%) è da collegare verosimilmente al timore dei pazienti di recarsi in ospedale.

 

Attività a pieno regime

L’Azienda USL di Modena ribadisce l’importanza di aderire agli screening di primo livello e, in caso di positività, a quelli di secondo livello nell’ottica di un’efficace prevenzione dei tumori. I controlli e le visite avvengono nel totale rispetto delle norme sanitarie vigenti con percorsi specifici e distanziamenti. L’attività di screening al colon retto è a pieno regime, anche sulle colonscopie, nelle sedi degli ospedali di Modena (Baggiovara e Policlinico), Carpi, Mirandola, Sassuolo, Pavullo e Vignola.

 

Marzo, mese della prevenzione

Nel 2008 EuropaColon ha istituito il mese di marzo come mese della consapevolezza del cancro colorettale in Europa (European Colorectal Cancer Awareness Month) come iniziativa annuale di sensibilizzazione.

Il cancro del colon retto è per nuovi casi anno e per mortalità al 2° posto in Italia. In Italia nel 2019 sono stimate circa 49 mila nuove diagnosi di cancro colorettale. Circa l’80% dei cancri colorettali nasce da lesioni polipoidi (adenomi) del colon visibili e asportabili già alla colonscopia di screening. In definitiva, sulla base delle evidenze di questi 15 anni di programma di screening in Emilia-Romagna e a Modena possiamo dire che fare lo screening consente salva la vita e fa ammalare meno di cancro ovvero consente:

  • nella stragrande maggioranza, dei casi la diagnosi precoce e quindi aumenta la possibilità di guarigione (diminuisce la mortalità);
  • consente la rimozione endoscopica delle lesioni pre-cancerose impendendone l’evoluzione verso il cancro e quindi diminuisce il numero di casi anno (diminuisce l’incidenza).

Coldiretti e Fondazione “Campagna Amica” consegnano al sindaco la colomba 100% Made in Italy

Coldiretti e Fondazione “Campagna Amica” consegnano al sindaco la colomba 100% Made in ItalyUna colomba fatta in Italia con soli ingredienti italiani: è stata consegnata questa mattina al Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani dai rappresentanti di Coldiretti e Fondazione “Campagna Amica” che da anni si battono per difendere il patrimonio agroalimentare del nostro Paese.

Ogni giorno rischiano di finire nel nostro piatto alimenti di bassa qualità̀ o addirittura tossici provenienti da altri Paesi, come dimostrano i ripetuti allarmi e sequestri. Le imitazioni dei prodotti alimentari italiani generano un business da 60 miliardi di euro, sottraendo risorse al nostro mercato.  Il nostro Paese ha fatto dell’eccellenza del proprio patrimonio agroalimentare un punto di forza in Europa e nel mondo. L’indicazione obbligatoria di origine permette di riconoscere il vero made in Italy e tutelare il lavoro e i prodotti di qualità̀ dei nostri agricoltori.

Le temperature dei giorni scorsi hanno raggiunto 5 gradi sotto zero e stanno compromettendo le produzioni frutticole

Le temperature dei giorni scorsi hanno raggiunto 5 gradi sotto zero e stanno compromettendo le produzioni frutticole“La scure delle gelate notturne primaverili si abbatte per il secondo anno consecutivo su alcune produzioni vegetali dell’Emilia Romagna e sta mettendo in ginocchio le imprese duramente colpite dai danni da freddo.

“La situazione è veramente grave per molte aziende ortofrutticole della nostra regione – commenta il presidente di Cia Emilia Romagna Cristiano Fini – perché albicocche, susine, pesche e nettarine, ciliegie hanno subito danni ingenti a causa delle basse temperature che sono perdurate più notti in Emilia Romagna, provocando ‘bruciature e annerimenti’ a gemme e fiori. In alcune aree della Regione sono state infatti rilevate temperature minime di 5 gradi sotto zero per diverse ore.

È in corso la verifica su kiwi, melo e pero, apparentemente meno impattati dal freddo notturno perché sono specie frutticole che fioriscono più tardi rispetto le drupacee, ma non escludiamo danni sulle varietà precoci”.

Le cause, come purtroppo spesso avviene, sono riconducibili ai cambiamenti climatici, portatori di inverni caldi che inducono le piante ad una fioritura anticipata, salvo poi riproporre repentini abbassamenti di temperatura in primavera in grado di danneggiare gravemente i raccolti.

“In Emilia Romagna il comparto ortofrutticolo è strategico e fondamentale per l’economia regionale sia per l’agricoltura che per l’indotto in termini di occupazione, trasporti e artigianato – insiste Fini -. Noi riteniamo perciò che nell’attuale decreto sostegni, all’articolo sui fondi da destinare alle filiere agricole, vengano stanziate adeguate risorse al settore ortofrutticolo, ciò in ragione del fatto che nei precedenti decreti l’ortofrutta è sempre stata snobbata e perché pensiamo che le imprese duramente danneggiate dagli eventi climatici avversi degli ultimi anni – conclude Fini – debbano avere risorse per rimanere sul mercato”.

 

Sanità Emilia Romagna. Al via la mobilitazione nelle aziende del SSR contro il calo del salario per i dipendenti e per chiedere alla Regione l’apertura di un confronto

Sanità Emilia Romagna. Al via la mobilitazione nelle aziende del SSR contro il calo del salario per i dipendenti e per chiedere alla Regione l’apertura di un confronto
Foto di Bruno /Germany da Pixabay

Una raccolta firme, a partire da oggi, che interesserà circa 60.000 dipendenti del SSR, per
informare e sensibilizzare le Istituzioni Locali e la Regione sulla priorità di contrastare riduzioni di stipendio già avanzato da alcune aziende sanitarie e presidi il 9 aprile, davanti a tutti i principali Ospedali. È questa la decisione presa al termine dell’attivo di FP CGIL, CISL FP e UIL FPL che si è svolto ieri pomeriggio alla presenza di oltre 200 delegati RSU eletti nelle Aziende del Sistema Sanitario Regionale. Al centro della discussione, la questione della contrattazione integrativa e delle risorse necessarie per poterla rendere realmente esigibile.

Infatti, la gestione dell’emergenza, le necessità legate alla crescita di voci di spesa quali ad esempio straordinario o indennità di turno, unitamente all’imprescindibile aumento delle assunzioni stanno paradossalmente provocando una diminuzione dello stipendio delle dipendenti e dei dipendenti del S.S.R. Una diminuzione causata dai vincoli e dai limiti imposti dalle leggi e fortemente voluti negli anni scorsi dal Ministero dell’Economia e della Finanza.
In sostanza, essendo bloccate le risorse e aumentate le esigenze (sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo), nel momento di maggior pressione dell’emergenza Coronavirus, certe aziende hanno proposto di calare alcuni istituti della contrattazione aziendale (ad esempio la quota di produttività), ed in termini più generali risulta in ogni caso impossibile dare il via a percorsi di valorizzazione economica e professionale che oggi vanno riconosciuti senza se e senza ma a tutti coloro che hanno dimostrato essere il vero valore aggiunto del nostro sistema sanitario.
Riteniamo improponibile qualsiasi ipotesi di calo dello stipendio e vogliamo, con questo percorso di coinvolgimento di tutti i delegati Aziendali, costruire una rivendicazione che interessi la politica e le direzioni generali del nostro sistema sanitario fino ad arrivare alla Regione, in funzione del suo ruolo di governo della sanità emiliano romagnola. Attraverso una raccolta firme nelle aziende, consegneremo un documento ai presidenti delle Conferenze Territoriali Socio Sanitarie e ai
Direttori Generali. Le firme saranno infine consegnate all’Assessore alla Sanità per rivendicare l’apertura di un confronto che renda la contrattazione integrativa lo strumento per gestire l’organizzazione del lavoro oltre che elemento centrale per la valorizzazione dell’impegno degli operatori della nostra sanità e della qualità del Servizio Sanitario Regionale.

(Marco Blanzieri – FP CGIL, Carmela Lavinia – CISL FP, Paolo Palmarini – UIL FPL)

Oltre due milioni di euro investiti sulla manutenzione del verde pubblico negli ultimi due anni

Oltre due milioni di euro investiti sulla manutenzione del verde pubblico negli ultimi due anniAmmonta a 2.012.099,33 € la cifra stanziata in questi due anni di legislatura dall’Amministrazione Comunale, per una media di € 670.699,78 all’anno, che ha portato l’ufficio Verde Pubblico ad intervenire su 1211 esemplari di piante, oggetto di sistemazione e potatura.

Nella legislatura compresa tra il 2009 ed il 2014 furono complessivamente stanziati  1.425.330,36 € (con una media di € 285.066,07 all’anno) per intervenire su 1787 piante.

Nella legislatura seguente, compresa tra il 2014 ed il 2019, furono complessivamente stanziati 2.083.196,16 € (con una media di € 416.639,23 all’anno) per intervenire su 1963 piante.

“Garantire la manutenzione puntuale ed ottimale del patrimonio di verde pubblico cittadino – afferma il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – per ottenere al tempo stesso una maggiore sicurezza ed un miglior decoro urbano: questo è uno degli obiettivi dell’Amministrazione comunale che l’analisi degli interventi condotta dall’Ufficio Verde Pubblico testimonia a dovere. In soli due anni abbiamo destinato alla cura del verde poco meno di quanto fu stanziato nei cinque anni precedenti. Interventi puntuali che hanno permesso di intervenire su 1211 piante radicate sul territorio comunale come parchi o aree pubbliche ma anche strade e marciapiedi: il nostro obiettivo è quello di proseguire su questo trend recuperando il lassismo del passato e restituendo decoro e sicurezza alla città”.

Tra i principali interventi portati a termine o ancora in corso di esecuzione in questi due anni figurano l’intervento di “messa in sicurezza alberature comunali 20/21”, per un investimento di € 86.132,13 e la sistemazione di 365 piante, o il servizio ancora in corso d’opera per la manutenzione delle aree verdi comunali e di parchi e giardini che ha visto uno stanziamento di € 614.306,23.

“Giornalisti per un giorno”: terminato il secondo incontro del mini-ciclo di lezioni dedicate al giornalismo sportivo

“Giornalisti per un giorno”: terminato il secondo incontro del mini-ciclo di lezioni dedicate al giornalismo sportivoIl primo contest “Giornalisti per un giorno”, allegato al progetto “Fuoriclasse una risposta innovativa al fenomeno del drop-out scolastico”, presso la scuola secondaria di primo grado “Parco Ducale”, appartenente all’Istituto Comprensivo Sassuolo 2 Nord, è giunto al termine. La classe 2°A, essendo riuscita produrre l’articolo migliore su Daniele Cassioli è la vincitrice della competizione scolastica. Pertanto, come premio, avrà diritto ad un piccolo ciclo di due lezioni di giornalismo sportivo, tenute da due dei maggiori giornalisti italiani del settore, Jacopo Volpi di RaiSport e Gian Luca Pasini della Gazzetta dello Sport.

 

L’INCONTRO – A poco meno di una settimana dal primo incontro, questa mattina è andata in scena la seconda ed ultima lezione del mini-ciclo di due ore dedicate al giornalismo sportivo. Il protagonista dell’incontro virtuale odierno è stato Gian Luca Pasini, giornalista di vecchio corso della Gazzetta dello Sport. Nel corso della mattinata, i ragazzi della 2°A, attraverso la storia professionale di Pasini, hanno avuto l’opportunità di ascoltare una lezione magistrale sul giornalismo della carta stampata, al termine della quale hanno immediatamente rivolto le numerose domande al noto cronista sportivo.
Questi ha esordito presentandosi ai giovani studenti della Scuola Media “Parco Ducale”, per poi proseguire rispondendo con pazienza alle molte domande dei ragazzi, spaziando da questioni tecniche a curiosità personali sulla sua vita professionale e sul mondo dello sport.

Al termine dell’ora, Gian Luca Pasini, insieme all’insegnante di italiano, ha analizzato gli articoli redatti dagli alunni e, proposito del pezzo vincitore, scritto dai ragazzi, ha detto: «scegliere il vincitore è stato molto difficile, per me, perché tutti gli studenti coinvolti hanno ben compreso la complessità e la profondità delle azioni di Daniele Cassioli». Prima di lasciare i ragazzi alle altre attività didattiche, la storica firma della Rosea ci ha tenuto ad augurare buona fortuna ai giovani studenti sassolesi, rivolgendo loro alcune raccomandazioni fondamentali per il loro futuro, affinché non scordino mai di mettere passione in qualsiasi cosa facciano: «nel giornalismo in maniera speciale, ma in realtà in qualsiasi altro mestiere, la cosa più importante, che fa davvero la differenza, è la passione che mettete nel fare le cose. Come giornalista ho sempre pensato che la cosa più importante è saper trasmettere le emozioni che si vivono a chi ci sta seguendo e lo penso ancora dopo tanti anni. Infine, non dimenticatevi che, oltre alla passione, ci vuole anche tanta determinazione, la quale nello sport come nella vita, è l’elemento indispensabile per raggiungere i nostri obiettivi».

 

Covid: in Emilia-Romagna via libera all’assunzione dei medici specializzandi, fin dal primo anno di corso, per la campagna vaccinale

Covid: in Emilia-Romagna via libera all’assunzione dei medici specializzandi, fin dal primo anno di corso, per la campagna vaccinale
Foto di Angelo Esslinger da Pixabay

In Emilia-Romagna anche i medici specializzandi, a partire da quelli del primo anno di corso, potranno fare la loro parte per combattere il Coronavirus, impegnandosi in prima persona per la vaccinazione dei cittadini.

A metterlo nero su bianco, un decreto del presidente della Regione, Stefano Bonaccini,firmato nel tardo pomeriggio di ieri, dopo che nei giorni scorsi le Aziende sanitarie da Piacenza a Rimini hanno pubblicato avvisi per acquisire la disponibilità degli studenti in formazione specialistica a contribuire alla campagna vaccinale.

Ai giovani medici saranno attivati contratti di lavoro autonomo o di collaborazione continuativa dalla durata massima di un mese, eventualmente prorogabili in base alle necessità della campagna. L’impegno non dovrà superare le 12 ore a settimana, così da non compromettere il regolare svolgimento delle attività formative teoriche e pratiche degli specializzandi: una richiesta arrivata direttamente dell’Osservatorio regionale formazione medica specialistica e recepita appunto nell’ordinanza. Gli specializzandi saranno operativi in ogni fase dell’iter vaccinale: dalla raccolta e valutazione dell’anamnesi clinica al supporto per il consenso informato, dalla supervisione medica alla preparazione e somministrazione del vaccino, fino alla supervisione dei soggetti vaccinati e la registrazione della somministrazione nel sistema informativo nazionale. Modalità previste dal Protocollo nazionale sottoscritto lo scorso 6 marzo dai ministri della Salute, Università e Ricerca e dal presidente della Conferenza Stato-Regioni con le Organizzazioni rappresentative dei medici in formazione specialistica.

Tutti gli oneri dell’arruolamento degli specializzandi saranno a carico del Fondo sanitario regionale, a meno che non intervengano specifici finanziamenti nazionali; in ogni caso non ricadranno sulle singole Aziende sanitarie.

“Aumentare in ogni modo il numero di somministrazioni giornaliere di vaccini è la migliore strategia per sconfiggere il virus- dichiarano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Confidiamo che le aziende produttrici onorino gli impegni che si sono assunte, noi intanto destiniamo risorse e predisponiamo al meglio la macchina regionale per accelerare ancora la campagna. Tutto il sistema sanitario è impegnato in questa battaglia, e siamo contenti di avere al nostro fianco anche giovani medici, che saranno gli specialisti di domani; crediamo che sarà anche una importante occasione di crescita professionale per loro, quella di lavorare in maniera decisamente operativa, fianco a fianco con i colleghi più esperti, nelle equipe vaccinali”.

Quasi 1.500 contratti di formazione specialistica finanziati

Grazie anche all’impegno della Regione, che a novembre scorso ha investito ulteriori fondi vicini ai 2 milioni di euro, in Emilia-Romagna sono arrivati a quota 1.464 i contratti di formazione specialistica sul territorio, con un aumento che supera il 57% rispetto ai 931 dello scorso anno. Un numero tale da coprire potenzialmente tutti i posti necessari previsti dalle procedure selettive promosse nei mesi scorsi dal Commissario nazionale per l’emergenza Covid-19, che a pieno regime avrebbero dovuto garantire al Servizio sanitario regionale oltre 1.100 operatori.

Ritornano gli appuntamenti del FabLab Junior

Ritornano gli appuntamenti del FabLab JuniorGià prenotabili i laboratori ‘Steam Education’ del FabLab Junior, sostenuti da Fondazione Modena e il Comune di Fiorano Modenese, dedicati a bambini dai 6 ai 14 anni.

I laboratori saranno tutti a distanza e fruibili su una piattaforma online. Il link mediante cui potervi accedere sarà inviato a seguito dell’iscrizione, che rimane obbligatoria, effettuabile tramite la mail info@casacorsini.mo.it. Partecipare è del tutto gratuito. Ecco il programma di aprile:

Giovedì 1 dalle 17.00 alle 18.00 “Animazioni di Pasqua con Scratch! #coding” 6-9 anni

Mercoledì 7 dalle 17.00 alle 18.00 “Se son rose fioriranno #pixelart” 9-14 anni

Mercoledì 14 dalle 17.00 alle 18.00 “Caduta libera videogame! #coding” 10-14 anni

Mercoledì 21 dalle 17.00 alle 18.00 “La grotta dei mostri che odiano la matematica #edugame” 6-9 anni

Martedì 27 dalle 17.00 alle 18.00 “Sistema di allarme con Micro:bit #circuiti” 10-14 anni

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 26 marzo

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 26 marzoNuvolosità irregolare con alternanza di schiarite sulla pianura centro occidentale. Sereno o poco nuvoloso sulla pianura orientale. Addensamenti più consistenti sui settore appenninici dove non si escludono locali piovaschi più probabili sulle aree di crinale centro-occidentali nel corso della giornata. Temperature minime comprese tra 5 e 7 gradi. Massime tra 14 gradi del settore costiero e tra 17 e 19 gradi sulle pianure interne. Venti deboli variabili in pianura e meridionali lungo i rilievi. Dalle ore serali tenderanno a disporsi da meridione anche sulle pianure. Mare poco mosso.

(Arpae)

“Ciao Luisa, splendida persona”: Sassuolo piange la scomparsa di Luisa Sghedoni

“Ciao Luisa, splendida persona”: Sassuolo piange la scomparsa di Luisa SghedoniHa suscitato unanime cordoglio, in città, la notizia dell’improvvisa scomparsa di Luisa Sghedoni, 70 anni, vedova dell’imprenditore Pietro Ballarini.

Conosciutissima in città, anche per la sua pluriennale presenza nel consiglio direttivo dello Sporting Club Sassuolo, lascia i figli Carlo e Luca e la sorella Luciana. Diversi, sui social, i post che salutano ‘una persona speciale’, ‘un’amica meravigliosa’ e ‘un’anima bella’.

Tra i tanti messaggi, anche quello del sindaco Gian Francesco Menani. Non ancora note le date delle esequie.

L’assessore Donini ai sindaci di Coriano e San Leo: “I vaccini non si possono comprare, ci sono accordi europei che vincolano gli Stati”

L’assessore Donini ai sindaci di Coriano e San Leo: “I vaccini non si possono comprare, ci sono accordi europei che vincolano gli Stati”“Non si possono comprare vaccini al di fuori degli accordi europei, accordi che vincolano gli Stati membri, Italia compresa”.

Così l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, risponde all’appello dei sindaci dei Comuni di Coriano e di San Leo, secondo i quali la Regione dovrebbe avviare un percorso proprio per “procedere autonomamente all’acquisto di altri vaccini”.

“La collaborazione coi sindaci e i territori è fondamentale affinché la campagna vaccinale arrivi al più presto al cambio di passo necessario, così come prevede il piano nazionale del Governo. Altro è- sottolinea Donini- chiedere alla Regione di avviare improbabili percorsi in solitaria, al di fuori di ogni standard di sicurezza e di rispetto degli accordi tra Stati. Semplicemente, non si può. Così come sarebbe bene evitare, anche per chi ricopre cariche istituzionali, far balenare possibilità e opportunità che nella realtà non esistono”.

 

Coronavirus, aggiornamento (24/3) su oltre 34mila tamponi effettuati, 1.725 nuovi positivi in regione. 45 i decessi

Coronavirus, aggiornamento (24/3) su oltre 34mila tamponi effettuati, 1.725 nuovi positivi in regione. 45 i decessi
Foto di Wilfried Pohnke da Pixabay

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 322.337 casi di positività, 1.725 in più rispetto a ieri, su un totale di 34.163 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 5%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dagli 80 in su; proseguono prenotazioni e vaccinazioni anche per il personale scolastico e universitario e le forze dell’ordine. Riprese anche le prenotazioni e le somministrazioni vaccinali per le persone dai 75 ai 79 anni, dopo il via libera dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema) sul vaccino AstraZeneca e l’autorizzazione di Aifa.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 726.738 dosi; sul totale, 254.205 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 807 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 435 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 827 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 43,6 anni.

Sui 807 asintomatici, 493 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 39 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 23 con gli screening sierologici, 22 tramite i test pre-ricovero. Per 230 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 311 nuovi casi, seguita da Ravenna con 226; poi Reggio Emilia (187), Rimini(175), Modena (165 – 16 dei quali a Sassuolo), Parma (163), Forlì (145), Ferrara (140). Seguono le province di Cesena (96) e Piacenza (69),e il circondario imolese (48).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 21.060 tamponi molecolari, per un totale di 3.879.346. A questi si aggiungono anche 160 test sierologici e 13.103 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 3.400 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 238.912.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 71.856 (-1.720 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 67.845 (-1.680), il 94,5% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 45 nuovi decessi: 3 nel parmense (2 donne, di 71 e 75 anni, e un uomo di 85); 2 nella provincia di Reggio Emilia (una donna di 85 anni e un uomo di 68 anni); 4 nella provincia di Modena di cui uno a Sassuolo (una donna di 67 anni e 3 uomini, di 57, 60 e 81 anni); 12 nella provincia di Bologna (6 donne – rispettivamente di 67, 81, 88, 92, 96, 98 anni – e 6 uomini, di 67, 76 – quest’ultimo deceduto a Imola – 82, 88, 91, 95 anni); 4 nella provincia di Ferrara (una donna di 78 anni e 3 uomini, di 84, 85 e 88 anni); 8 in provincia di Ravenna (4 donne – rispettivamente di 74, 86, 91, 99 anni – e 4 uomini, di 67, 80, 86, 89 anni); 6 in provincia di Forlì-Cesena (3 donne, di 86, 96 e 97 anni, e 3 uomini, di 78, 80 e 107 anni); 6 nel riminese (una donna di 82 anni e 5 uomini di 46, 71, 81, 84 e 86 anni). Nessun decesso in provincia di Piacenza.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 11.569.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 397 (+2 rispetto a ieri), 3.614 quelli negli altri reparti Covid (-42).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 8 a Piacenza (-1 rispetto a ieri), 26 a Parma (+1), 33 a Reggio Emilia (invariato), 76 a Modena (-1), 122 a Bologna (+3), 28 a Imola (-4), 36 a Ferrara (+1), 19 a Ravenna (invariato), 11 a Forlì (+1), 8 a Cesena (+1) e 30 a Rimini (+1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 21.432 a Piacenza (+69 rispetto a ieri, di cui 42 sintomatici), 21.918 a Parma (+163, di cui 112 sintomatici), 39.251 a Reggio Emilia (+187, di cui 70 sintomatici), 55.369 a Modena (+165, di cui 109 sintomatici), 69.662 a Bologna (+311, di cui 110 sintomatici), 11.264 casi a Imola (+48, di cui 21 sintomatici), 18.868 a Ferrara (+140, di cui 37 sintomatici), 25.065 a Ravenna (+226, di cui 124 sintomatici), 12.879 a Forlì (+145, di cui 118 sintomatici), 15.949 a Cesena (+96, di cui 67 sintomatici) e 30.680 a Rimini (+175, di cui 108 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 20 casi, di cui 19 positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare e 1 caso risultato non Covid-19.

Chiusure programmate sulla Tangenziale di Bologna e sull’A1 Milano-Napoli

Chiusure programmate sulla Tangenziale di Bologna e sull’A1 Milano-NapoliSulla Tangenziale di Bologna, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, previsti in orario notturno, dalle 22:00 di giovedì 25 alle 6:00 di venerdì 26 marzo, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura, in modalità alternata:

  • sarà chiuso lo svincolo 4 “Triumvirato” in entrata verso San Lazzaro/A14 Bologna-Taranto.
    In alternativa si consiglia di entrare allo svincolo 4bis “Aeroporto”;
  • sarà chiuso lo svincolo 7 “Bologna Centro” in entrata verso Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli.
    In alternativa si consiglia di uscire allo svincolo 7 “SS64 per Ferrara”;
  • sarà chiuso, per chi proviene da Bologna città, lo svincolo che dalla Nuova Bazzanese immette all’ingresso della stazione di Bologna Casalecchio.
    In alternativa si consiglia di proseguire sulla Nuova Bazzanese, uscire allo svincolo “Palasport” e rientrare dallo stesso, sulla carreggiata opposta dove è posto l’altro ramo di svincolo di accesso all’entrata della stazione di Bologna Casalecchio.

Si ricorda che le suddette chiusure saranno effettuate in modalità alternata.

***

Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di manutenzione delle opere d’arte, previsti in orario notturno, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:

  • dalle 21:00 alle 24:00 di venerdì 26 marzo, sarà chiusa la stazione di Parma, in entrata in entrambe le direzioni, verso Milano e in direzione di Bologna.
    In alternativa si consiglia di entrare alle seguenti stazioni:
    verso Milano, Fidenza, al km 90+500 della stessa A1, o Parma ovest, sulla A15 Parma-La Spezia, di competenza S.A.L.T. Società Autostrada Ligure Toscana;
    verso Bologna, Terre di Canossa Campegine, al km 124+300 della stessa A1, o Parma ovest, sulla A15 Parma-La Spezia, di competenza S.A.L.T. Società Autostrada Ligure Toscana;
  • dalle 00:00 alle 3:00 di sabato 27 marzo, sarà chiusa la stazione di Fiorenzuola, in entrata in entrambe le direzioni, verso Milano e in direzione di Bologna.
    In alternativa si consiglia di entrare alle seguenti stazioni:
    verso Milano, Piacenza sud, al km 58+000;
    verso Bologna, Fidenza, al km 90+500;
  • dalle 3:00 alle 6:00 di sabato 27 marzo sarà chiuso, per chi proviene da Bologna, il ramo di allacciamento verso Piacenza sud e in direzione della A21, sia verso Torino sia in direzione di Brescia.
    In alternativa si consigliano i seguenti itinerari:
    da Bologna verso Piacenza sud e in direzione A21/Torino, invertire il senso di marcia presso la stazione di Basso Lodigiano, al km 50+000;
    da Bologna in direzione A21/Brescia, immettersi sulla Diramazione di Fiorenzuola D21 dal nodo di Fiorenzuola.

 

SITI B&T al servizio della campagna vaccinale nazionale anti Covid

SITI B&T al servizio della campagna vaccinale nazionale anti CovidSITI B&T Group mette a disposizione il bt-SPACE a supporto della campagna vaccinale nazionale anti Covid19, aderendo al progetto di Confindustria “fabbriche di comunità”. L’azienda formiginese è una delle 7.000 realtà imprenditoriali nazionali che in soli nove giorni hanno dato la disponibilità dei propri spazi per il piano vaccinale, sottolineando il proprio spirito di servizio verso il Paese.

In attesa dei dettagli su protocolli e linee guida, SITI B&T si prepara infatti ad accogliere il personale sanitario ed iniziare la somministrazione del vaccino ai propri dipendenti e collaboratori (per poi estendere questa possibilità anche alle relative famiglie).

Un’operazione di grande importanza che vede ancora una volta SITI B&T tra i protagonisti di un’attività dalla forte valenza umanitaria. Nel corso degli anni il Gruppo ha sostenuto e investito sul territorio, attraverso progetti concreti e continuativi legati alla formazione accademica, all’ambito sociale, sportivo e urbano, oltre che a promuovere la sostenibilità.

Consapevole del proprio ruolo sociale SITI B&T mette al servizio della propria comunità le risorse necessarie per contribuire alla lotta contro il Covid 19.

Diminuire il carico sulle strutture sanitarie del territorio attivando nuovi canali di distribuzione collaterali potrebbe accelerare in maniera decisiva la corsa verso l’immunità diffusa. Per fare ciò serve sicuramente attitudine al lavoro di squadra e forte radicamento territoriale – qualità che contraddistinguono tutto il Gruppo SITI B&T che, senza esitazioni, ha aderito all’iniziativa.

Nato nel 2018, il bt-SPACE parte dall’idea di creare un luogo multifunzionale dedicato alla diffusione della cultura ceramica, in grado di contenere e mettere in mostra tutte le soluzioni tecnologiche del Gruppo e al tempo stesso diventare uno spazio a disposizione del territorio capace di accogliere iniziative organizzate in collaborazione con istituzione pubbliche, associazioni di categorie ed enti di formazione.

Sassuolo Calcio: anticipi e posticipi dalla 30^ alla 34^ giornata

Sassuolo Calcio: anticipi e posticipi dalla 30^ alla 34^ giornataDopo aver fissato il recupero di Inter-Sassuolo al 7 aprile (ore 18,45), la Lega Calcio ha ufficializzato il programma di anticipi e posticipi del campionato di serie A. Questo, al netto del già citato recupero con l’Inter e di Sassuolo-Roma, già in programma per sabato 3 aprile alle 14, il cammino dei neroverdi:

  • 30^ GIORNATA Benevento-Sassuolo, lunedì 12 aprile ore 20.45
  • 31^ GIORNATA Sassuolo-Fiorentina, sabato 17 aprile ore 18.00
  • 32^ GIORNATA Milan-Sassuolo, mercoledì 21 aprile ore 18.30
  • 33^ GIORNATA Sassuolo-Sampdoria, sabato 24 aprile ore 20.45
  • 34^ GIORNATA Sassuolo-Atalanta, domenica 2 maggio ore 15.00

Hub logistica Altedo, la Regione: “Competenza dei Comuni stabilire se strategico”

Hub logistica Altedo, la Regione: “Competenza dei Comuni stabilire se strategico”“Rispettiamo la competenza e l’autonomia che la legge riconosce ai singoli Comuni e ai territori, che hanno la piena legittimità di ritenere strategico o meno un loro progetto. Così come è loro prerogativa individuare aree in cui eventualmente realizzare l’intervento, purchè il consumo di suolo previsto rientri entro la soglia del 3% a disposizione dei Comuni entro il 2050, che è ciò che prevede la legge regionale sull’urbanistica. Il nostro ruolo, come Regione, è infatti quello di vigilare sul rispetto della legge che, dal dicembre 2017, ha invertito la tendenza puntando sulla rigenerazione urbana, tagliando le previsioni urbanistiche e abbassando al 3% la quota di espansione dei territori”.

Così l’assessora regionale alla Programmazione territoriale, Barbara Lori, in merito al progetto di nuovo hub logistico ad Altedo-Malalbergo, in provincia di Bologna.

Il fatto quindi che l’infrastruttura non rientri nell’attuale piano regionale dei trasporti non impedisce ai Comuni di procedere con il progetto, seguendo ovviamente le procedure previste. Fra queste, prosegue Lori, “quella per modificare il Piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp), che prevede anche l’avvio dell’iter per la verifica del rispetto delle norme di tutela paesaggistiche e ambientali, di cui ovviamente al momento non vi sono elementi per pronunciarsi in un senso o in un altro”.

“La stessa situazione, dal punto di vista normativo e delle competenze- chiude l’assessora- vale per i progetti dei Comuni di Caorso e Fiorenzuola nel piacentino”.

Il Comune di Fiorano Modenese aderisce a ‘M’illumino di meno’ e ‘L’ora della Terra’

Il Comune di Fiorano Modenese aderisce a ‘M’illumino di meno’ e ‘L’ora della Terra’Come ogni anno il Comune di Fiorano Modenese aderisce, venerdì 26 marzo, alla campagna ‘M’illumino di meno’, promossa dalla trasmissione Caterpillar, in onda su Rai Radio 2, con l’obiettivo di sensibilizzare sul tema del risparmio energetico e gli stili di vita sostenibili. Sabato 27 marzo inoltre partecipa all’Ora della Terra (Earth Hour)’, mobilitazione globale organizzata dal WWF, che unisce cittadini, istituzioni e imprese per dare al mondo un futuro sostenibile, valorizzare la biodiversità e vincere la sfida del cambiamento climatico.

In particolare, quest’anno, il Comune di Fiorano Modenese, in collaborazione con il CEAS Cà Tassi ed Ecosapiens, ha voluto proporre tre video con semplici laboratori per ragazzi e bambini, dedicati alla biodiversità e all’uso consapevole delle risorse, che verranno pubblicati sul canale you tube dell’ente e condivisi sulle pagine fb del Comune e della Riserva naturale delle Salse di Nirano. Un video ogni giorno, a partire da giovedì 25 marzo fino a sabato 27 marzo.

“Il tema di questa edizione di ‘M’illumino di meno’ – Salto di specie, ci pone davanti alla necessità trasformare la sfida di una maggiore sostenibilità energetica e ambientale da impegno individuale ad impegno di un’intera comunità. – sottolinea l’assessore all’Ambiente, Davide Branduzzi – Infatti soltanto con un impegno collettivo potremo arrivare ad avere comunità sostenibili e un pianeta meno inquinato. Un impegno che l’Amministrazione comunale ha sempre portato avanti in questi anni. In quest’ottica poche settimane fa il Comune si è dotato del Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC), il cui scopo è contribuire a perseguire alcuni di quei ‘salti di specie’ indicati dalla campagna promossa da Caterpillar e dare mondo un futuro sostenibile come chiede la mobilitazione Earth Hour”.

 

Covid, in provincia di Modena è in calo il numero di nuovi casi

Covid, in provincia di Modena è in calo il numero di nuovi casiNell’ultima settimana, per la prima volta da febbraio, è in calo il numero di nuovi casi. In calo anche la percentuale di positività e il numero di persone esaminate, mentre continua a crescere il numero dei ricoveri giornalieri, sia nei reparti per acuti sia in quelli di terapia intensiva.

Situazione dei posti letto a martedì 23 marzo

Sono 598 i pazienti Covid positivi ricoverati, a martedì 23 marzo, negli ospedali modenesi. Di questi, 342 sono ricoverati presso gli ospedali gestiti dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria (Policlinico e Baggiovara), 169 negli ospedali provinciali (Carpi, Mirandola, Vignola, Pavullo) e 87 all’Ospedale di Sassuolo Spa. 77 i pazienti ricoverati in Terapia Intensiva.

Nell’ultima settimana il numero di ricoveri si è mantenuto sopra il tetto raggiunto nella fase pandemica di novembre quando il picco era stato di 567 ricoverati. Al momento il dato più alto relativo ai ricoveri (617) è stato rilevato lunedì 22 marzo.

ANDAMENTO GENERALE

Tamponi

Considerando il totale dei tamponi molecolari refertati da inizio epidemia sino al 23 marzo (compresi i tamponi di controllo per accertare la guarigione) sono stati eseguiti circa 534mila tamponi. Il totale di positivi segnalati a livello regionale, al 15 marzo (ultimo dato disponibile), per la provincia di Modena è di 55.221 (erano 52.272 lo scorso 15 marzo).

Casi

Al 23 marzo, in provincia di Modena erano accertati 8916 (erano 9136 il 15 marzo, -2%) casi di persone con in corso l’infezione da Covid-19. Di questi, 8318 erano in isolamento domiciliare o presso altre strutture, 598 ricoverati.

Ricoveri totali

Al 23 marzo erano 598 (erano 569 il 15 marzo, +5%) i pazienti assistiti in regime di ricovero negli ospedali della provincia. In AOU da report regionale risultavano ricoverati 342 pazienti covid positivi, 169 negli ospedali provinciali (Carpi, Mirandola, Vignola, Pavullo) e 87 all’Ospedale di Sassuolo Spa.

Ricoveri in terapia intensiva (già compresi nei totali dei ricoveri sopra esposti)

Secondo il dato riportato ieri nel bollettino regionale, sono occupati 77 posti di Terapia Intensiva disponibili negli ospedali dell’Azienda Ospedaliero–Universitaria di Modena.

Persone in isolamento domiciliare

Al 15 marzo (ultimo dato disponibile) erano in isolamento 12.221 (erano 14.586 il 15 marzo, -16%) persone. In particolare:

  • 8318 (erano 8567) persone covid positive. Dei positivi in isolamento domiciliare 42 sono accolti presso l’hotel Tiby e 48 pazienti sono ricoverati negli Ospedali di Comunità Covid a Novi, Fanano, Soliera.
  • 3903 (erano 6019) contatti stretti di casi accertati in isolamento.

Dal 21 dicembre all’Hotel Concordia di S. Possidonio non ci sono più ospiti pazienti Covid+.

Sul fronte delle USCA, nell’ultimo periodo di rilevazione (8 – 14 marzo 2021) le 12 Unità speciali di continuità assistenziale (di cui una pediatrica) attive in provincia hanno assistito 488 pazienti per un totale di 130 medici coinvolti.

Risultati dei test sierologici (ultimi dati disponibili aggiornati al 18 marzo)

Al 18 marzo sono stati eseguiti in totale 207.913 test sierologici di cui 12.665 con esito positivo.

L’analisi dei risultati dei test sierologici (sia quelli di screening eseguiti dai dipendenti delle Aziende Sanitarie, delle strutture residenziali per anziani, delle forze dell’ordine e del volontariato sociosanitario, che quelli eseguiti volontariamente dal personale scolastico o privatamente dai cittadini), pur con i noti limiti di sensibilità e valori predittivi positivi non ottimali, permette di avere una stima approssimativa della circolazione del virus nel nostro territorio.

Al 18 marzo sono state testate, almeno una volta, 132.368 persone di cui il 7% è risultato positivo. La percentuale di prima positività mensile ha mostrato valori alti nel periodo marzo-aprile 2020 (6,5%), successivamente si è ridotta fino ad un minimo registrato nel mese di settembre (1,7%) per poi iniziare a risalire fino a massimi registrati nei mesi di gennaio (8%) e febbraio (19,2%). Questi dati confermano quindi la necessità di continuare a mantenere le misure di prevenzione come utilizzo di mascherine, igiene delle mani e distanziamento sociale e di proseguire nelle attività di sorveglianza.

Prosegue l’indagine sui prestanome avviata dalla Polizia Locale di Formigine

Prosegue l’indagine sui prestanome avviata dalla Polizia Locale di FormigineL’operazione nacque nell’ottobre dello scorso anno, quando le telecamere di video sorveglianza permisero agli agenti formiginesi di denunciare un primo prestanome, intestatario di un veicolo sul quale malviventi si diedero alla fuga a seguito di un tentativo di furto con destrezza a danni di una persona anziana, avvenuto con la tecnica così detta “dell’abbraccio” per sfilare un rolex.

Gli agenti hanno continuato le indagini per risalire alla possibile organizzazione criminale che ruota dietro a questo tipo di reati riuscendo ad identificare, fino ad ora, 6 prestanome proprietari o ex proprietari di un totale di 646 veicoli risultati a vario titolo ceduti a terze persone non identificate dedite sicuramente a reati di vario genere che vanno dai furti, alle rapine, ai sinistri simulati per ricevere risarcimenti non dovuti.

Sono stati così deferiti all’autorità giudiziaria 6 prestanome dei quali due privati cittadini, 1 officina già nota per reati di ricettazione e 3 concessionarie di vendita on line senza reale deposito e con sedi fittizie.

Dalle indagini è emerso che queste concessionarie, 5 con sede in Lombardia ed 1 anche in provincia di Modena, grazie alla partita Iva riuscivano ad intestarsi veicoli pagando i passaggi di proprietà solamente 45 euro, ed essere esentati così dalle imposte di immatricolazione, così detta IPT (euro 196 fino a 53 kw oltre ai quali si paga 4,57 euro per ogni kw in più), bolli e tassa di proprietà annuale. L’evasione di sola IPT è stata calcolata di circa 126 mila euro.

Si è quindi proceduto a carico dei prestanome per falso ideologico in atto pubblico, mediante induzione in errore del pubblico ufficiale, intestazione fittizia e truffa ai danni dello Stato.

Sono state inoltre condotte indagini a carico di agenzie pratiche auto che hanno curato i passaggi di proprietà e si è verificato che erano agenzie abitualmente utilizzate da questi prestanome, anche a carico loro si è quindi proceduto ad inviare informativa di reato per truffa a danni dello Stato.

Ma l’indagine è stata accurata e gli operatori hanno verificato anche se le persone denunciate fossero percettori di indennità erogate dall’Inps scoprendo due destinatari di reddito di cittadinanza, un privato e una concessionaria.

A carico di questi è scattata la denuncia per truffa ai danni dello Stato, falsa attestazione ed indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, ed è stata richiesta la restituzione di quanto percepito.

Bonus regionale per i Taxi e le auto di noleggio con conducente: si parte con le domande

Bonus regionale per i Taxi e le auto di noleggio con conducente: si parte con le domande
Foto di Michael Gaida da Pixabay

Apre oggi alle 14, e andrà avanti fino alle 12 del 4 maggio, il bando che stanzia 2 milioni di euro di risorse regionali per i titolari di licenza Taxi e autorizzazione di Ncc, penalizzati dai mancati ricavi relativi all’anno 2020.

Inoltre, giovedì 25 marzo dalle 10 alle 12, si terrà un incontro online aperto agli operatori destinatari dei ristori, per illustrare le caratteristiche del bando e le modalità di compilazione della domanda dall’applicativo informatico regionale. L’incontro, che si svolgerà sulla piattaforma Teams, sarà aperto dall’assessore regionale ai Trasporti, Andrea Corsini.

È possibile seguire l’evento collegandosi all’indirizzo: https://mobilita.regione.emilia-romagna.it/bandi/bandotaxincc2021  e cliccando direttamente al link: https://url.emr.it/yg402c5d.

Il webinar sarà registrato e continuerà a essere disponibile sul portale regionale e sempre all’indirizzo web dedicato al bando. 

I requisiti richiesti per accedere al contributo

Il contributo consiste in una quota per ogni licenza-autorizzazione, circa 3mila in Emilia-Romagna,  e sarà erogato direttamente dall’Amministrazione regionale sui conti correnti dei beneficiari.

I requisiti ottenere il bonus sono: la titolarità di licenza di taxi e/o di autorizzazione di noleggio con conducente di autoservizi pubblici non di linea – anche ricevuta da conferimento in cooperativa di produzione e lavoro -, il rilascio delle licenze/autorizzazioni da parte dei Comuni della Regione Emilia-Romagna o da soggetti da essi delegati e la validità della licenza/autorizzazione compresa nel periodo 8 marzo 2020 – 31 dicembre 2020 limitatamente ai periodi effettivi di titolarità.

Infine, la domanda deve essere presentata dal titolare della licenza/autorizzazione o, in caso di conferimento a cooperativa di produzione lavoro, dal legale rappresentante dell’impresa a cui la licenza/autorizzazione è stata conferita.

La Regione Emilia-Romagna per Dante: parte il percorso espositivo di 14 mostre da Piacenza a Rimini

La Regione Emilia-Romagna per Dante: parte il percorso espositivo di 14 mostre da Piacenza a Rimini
Rimini, Biblioteca Gambalunga – XVsec – Codice Gradenighiano, dettaglio miniato

Incunaboli, cinquecentine, manoscritti, antiche edizioni della Divina Commedia, testimonianze figurate e commenti. E’ un ricco patrimonio quello messo a disposizione dalle Biblioteche dell’Emilia-Romagna in occasione del Dantedì, per celebrare domani il settimo centenario della morte del sommo poeta.

L’assessorato alla Cultura e Paesaggio della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con la  Società Dantesca Italiana, ha ideato un percorso espositivo diffuso, affinché ciascuna sede di conservazione diventi teatro illustrativo di cimeli danteschi e di iniziative scientifiche e didattiche.

Il percorso espositivo “Dante e la Divina Commedia in Emilia-Romagna”, ideato da Alberto Casadei e curato da Gabriella Albanese, Sandro Bertelli e Paolo Pontari, si snoda lungo le città dell’Emilia-Romagna, in un fil rouge che accomuna tutti gli eventi: lo studio della tradizione e la conservazione delle testimonianze e dei contesti danteschi dal trecento fino all’Umanesimo. Le mostre sono 14 e verranno allestite in quasi tutti i capoluoghi di provincia della regione, in un arco temporale che va dal Dantedì di domani fino a marzo 2022.

Si parte domani con il lancio on line sul portale del  Servizio Patrimonio culturale regionale  del video “Dante in Emilia-Romagna”e della prima delle mostre coinvolte nel progetto,«Cercar lo tuo volume». Documenti danteschi in Archiginnasio“, che espone virtualmente (in attesa della riapertura delle biblioteche) rari documenti danteschi presenti all’Archiginnasio.

“L’Emilia-Romagna– afferma l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori– è stata una terra importante per Dante, a tutti gli effetti una seconda patria che lo ha accolto dopo l’esilio. E la mostra estesa da Rimini a Piacenza mette in luce, grazie al lavoro dei bibliotecari, tutto ciò che le biblioteche hanno raccolto e conservato nel tempo sul poeta e il suo lavoro: dai manoscritti ai testi, con splendide miniature, agli studi realizzati nel corso del tempo. Ma questa è anche un’ottima occasione per vedere le biblioteche storiche: dalla Malatestiana a Cesena all’Universitaria a Bologna, dalla Palatina a Parma all’Estense di Modena. A questa mostra diffusa, realizzata in un’ottica metropolitana del territorio regionale, si aggiungono le grandi esposizioni a Ravenna e Forlì e una serie di iniziative un po’ ovunque in onore di Dante, pur confrontandosi con le chiusure e i divieti dovuti alla pandemia che ancora persiste”.
“La fiducia nel vaccino però- conclude Felicori-  mi fa sperare che si possa in estate, con le dovute precauzioni, celebrare Dante nel modo più consono, riaprendo le mostre e visitandole in piena sicurezza”.

 

Le biblioteche coinvolte

Le biblioteche coinvolte nel percorso espositivo da Piacenza a Rimini sono: la Biblioteca Passerini-Landi di Piacenza (che conserva il famoso Landiano 190, codex antiquissimus della Commedia); la Biblioteca Palatina di Parma; l’Archivio di Stato di Modena; la Biblioteca Estense-Universitaria di Modena; l’Archivio di Stato di Bologna (dove sono stati scoperti frammenti e tracce notarili recanti precoci testimonianze dantesche); la Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio di Bologna; la Biblioteca Universitaria di Bologna; la Biblioteca Comunale di Imola; la Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara; il Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali di Ravenna;  l’Istituzione Biblioteca Classense di Ravenna; la Biblioteca Civica “Aurelio Saffi” di Forlì; la Biblioteca Malatestiana di Cesena e la Biblioteca Civica Gambalunga di Rimini.

Un catalogo unico (pubblicato da Silvana Editoriale) accompagna il percorso espositivo, con saggi introduttivi a firma di competenti studiosi del mondo accademico e di esperti del patrimonio librario antico e con sezioni specifiche dedicate al posseduto dantesco di ogni istituto coinvolto. Il tutto corredato da schede catalografiche dettagliate dei manoscritti e delle antiche stampe.

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