Per la riapertura ‘in sicurezza’ e contro l’abusivismo, che ‘in questo periodo in cui siamo chiusi, si moltiplica, moltiplicando il rischio di contagio’. Si è svolta nel pomeriggio la manifestazione promossa dalla CNA Sanità e Benessere in piazzale della Rosa per sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti di parrucchieri, barbieri e centri estetici costretti a fare i conti, oltre che con il lockdown, con l’abusivismo che dilaga.
«Noi i protocolli li abbiamo sempre rispettati e abbiamo investito per poter svolgere la nostra attività in sicurezza: per questo, dopo la manifestazione a Formigine, abbiamo voluto trovarci anche a Sassuolo, per un’altra tappa di un percorso che ci vedrà anche nelle piazze di altri Comuni», ha detto Salvatore Spartano, uno dei promotori dell’iniziativa che ha visto la partecipazione anche della Giunta cittadina, rappresentata dal Sindaco Francesco Menani e dall’assessore al commercio Massimo Malagoli.
“Bene i ristori ma non c’è dubbio che per un settore letteralmente in ginocchio a causa della restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria, occorre fare di più e meglio”. Così l’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini, interviene ancora sul Decreto legge ‘Sostegni’ appena approvato dal Governo, in appoggio alle associazioni di categoria interessate, come Federalberghi, che hanno fatto sentire in queste ore la loro voce.
“Se la coperta è corta e ora non è possibile concretamente ripianare le perdite subite in questo anno abbondante dal comparto turistico- prosegue Corsini- bisogna perlomeno adottare azioni più incisive e corrette per sostenere le imprese. Come ho già avuto modo di dire insieme al presidente Bonaccini nei giorni scorsi, occorre intervenire sulla liquidità, ad esempio con la proroga delle rate dei mutui e la concessione di prestiti, e con la copertura dei costi fissi, come quelli che gravano sugli immobili a partire dall’Imu, gli affitti, la Tari, più che proseguire sulla strada di ristori che al momento risultano insufficienti per la tenuta del tessuto imprenditoriale”.
“E occorre anche prevedere un arco temporale più ampio per queste misure- chiude Corsini- perché la strada da percorrere per uscire dall’emergenza sanitaria non è immediata. Per permettere agli imprenditori dell’industria turistica di ripartire davvero bisogna quindi che le agevolazioni su liquidità e copertura dei costi fissi siano mantenuti almeno fino a fine anno”.
Bar, ristoranti, negozi, botteghe e supermercati. È indirizzato agli imprenditori dell’Emilia-Romagna che operano nel settore del commercio al dettaglio e della somministrazione al pubblico di alimenti e bevande il nuovo provvedimento approvato oggi dalla Giunta regionale che aggiunge altri 1,9 milioni di euro al ‘Bando per laqualificazione e valorizzazione delle imprese.
Risorse che permettono di finanziare tutte le 79 domande di contributo ammesse nella seconda finestra del bando e portare così l’investimento regionale a 4,8 milioni di euro complessivi per un totale di 195 progetti che potranno essere realizzati nel 2021.
Tra gli interventi che potranno essere svolti dai proprietari delle attività commerciali e di pubblico esercizio inseriti in graduatoria, ci sono, ad esempio, le opere edili di ristrutturazione e riqualificazione dei locali, le consulenze di progettazione e direzione lavori, l’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature, i brevetti e le dotazioni informatiche.
“Un bando molto apprezzato perché risponde alle reali esigenze delle imprese- commenta l’assessore regionale al Commercio, Andrea Corsini-, basti pensare che lo scorso settembre dopo appena due minuti dall’apertura delle richieste avevamo già raggiunto il numero massimo di domande. Con questo ulteriore incremento economico arriviamo a quasi 5 milioni di euro che serviranno a erogare tutti i contributi richiesti e quindi a sostenere interventi molto importanti per l’occupazione ma anche per l’attrattività della nostra offerta turistica. Un comparto, quello delle nostre attività commerciali, molto danneggiato in quest’ultimo anno di emergenza sanitaria ed economica e che vogliamo sostenere con tutto il nostro impegno in vista della ripartenza”.
Nella prima finestra del bando erano stati finanziati 116 interventi con oltre 2,9 milioni di euro.
Come funziona
Il contributo regionale viene concesso nell’ambito delregime de minimis, nella misura del 40% dell’investimento ammesso.La dimensione minima dell’investimento per ogni progetto approvato è di 15mila euro. Il contributo massimo concedibile a intervento è di 30mila euro.
I progetti finanziabili riguardano la riqualificazione, ristrutturazione e/o ampliamento delle strutture nelle quali si svolge l’attività e delle relative pertinenze, o l’offerta di nuovi prodotti e/o servizi alla clientela, anche per il miglioramento o consolidamento tramite l’introduzione delle più moderne tecnologie informatiche e digitali.
UniCredit ha definito a livello di Gruppo standard minimi per il congedo parentale, applicandoli in tutti i Paesi in cui è presente: alle madri saranno offerte almeno 16 settimane di congedo retribuito e ai padri almeno 4 settimane, su base volontaria.
In Italia, questa iniziativa permette quindi di raddoppiare il periodo di congedo parentale previsto dalla legge riservato ai padri, portando a venti i giorni di permesso retribuito, su base volontaria.
Questo approccio inclusivo è in linea con il continuo impegno della banca per migliorare l’offerta di servizi e prodotti welfare per tutti i dipendenti del Gruppo ed è basato sui valori condivisi di etica e rispetto.
La definizione di standard minimi rappresenta un ulteriore strumento che assicura a tutti i genitori pari opportunità nella cura dei figli garantendo, al contempo, la sicurezza del lavoro e continue prospettive di carriera. La policy si applica anche nei casi di adozione, nel rispetto delle leggi e dei regolamenti locali.
Paolo Cornetta, Head of Group Human Capital, ha commentato: “Siamo costantemente impegnati nel migliorare in modo concreto il benessere delle nostre persone in tutto il Gruppo e i nuovi standard minimi per il congedo parentale ne sono un esempio tangibile. Vogliamo sostenere i colleghi in tutte le diverse fasi della loro vita e della loro carriera. Le sfide che stiamo affrontando in questo periodo difficile hanno ulteriormente evidenziato quanto sia importante supportare i nostri dipendenti e le loro famiglie e, in quest’ottica, continuiamo a lavorare per offrire nuovi servizi e prodotti welfare”.
I nuovi standard di congedo parentale si inseriscono in una più ampia offerta di iniziative welfare, ulteriormente integrate durante l’emergenza sanitaria. Nel 2020, ad esempio, è stato istituito il Family Board grazie al quale è stato possibile individuare soluzioni più efficaci ai nuovi bisogni dei dipendenti assicurando maggiore flessibilità, benessere psicologico e fisico, supporto per la didattica a distanza, un’etiquette per la gestione dei team da remoto ed equilibrio tra lavoro e vita privata.
I nuovi standard minimi di congedo parentale saranno applicati in tutto il Gruppo a partire da aprile 2021, in conformità con tutte le relative normative locali.
Una sfida per l’ambiente, per la difesa dell’Appennino contro dissesto idrogeologico e spopolamento e per preservare anche una tradizione agricola e culturale antica, quella del castagno, con l’obiettivo – in linea con il piano di forestazione regionale – di raggiungere gli 11mila ettari di territorio coltivati con questo frutto.
Parte dalla fotografia del settore e dalle esigenze di sviluppo di questa coltivazione, secondo modelli sostenibili, il lavoro del tavolo tecnico sull’economia castanicola, voluto dalla Regione, che si è riunito oggi da remoto con la partecipazione degli assessori all’Agricoltura Alessio Mammi e alla Montagna, Barbara Lori e i rappresentanti del comparto.
Allo studio l’elaborazione di un Piano castanicolo regionale coerente con le linee operative e di indirizzo dei programmi nazionali e azioni di sostegno per i castanicoltori nell’ambito delle politiche nazionali e regionali sullo sviluppo rurale. Tenendo conto, in particolare, delle opportunità offerte dal Programma di sviluppo rurale (Psr) attuale e della programmazione a partire dal 2023 in cui andranno mantenute e ottimizzate le azioni già previste ora.
“Assieme agli operatori della castanicoltura, alle Istituzioni e alle associazioni del territorio- hanno affermato gli assessori Lori e Mammi, intervenendo in apertura dei lavori– stiamo mettendo a punto un percorso di condivisione degli obiettivi, un modo di operare collegiale per affrontare la sfida di questo comparto. Dobbiamo lavorare insieme per restituire valore e sostenibilità ai castagneti attualmente coltivati, prevenirne l’abbandono e per mettere in campo strategie perestendere la coltivazione in terreni agricoli vocati e valorizzare così il patrimonio umano storico e culturale legato alla castanicoltura da frutto”.
All’attenzione del Tavolo anche le problematiche fitosanitarie, dalla cinipide alle altre patologie, le opportunità di investimento per gli operatori e i processi di trasformazione e commercializzazione.
Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 319.080casi di positività, 2.118 in più rispetto a ieri, su un totale di 19.902 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri – del 10,6%, inferiore al 17,9% dello scorso lunedì – non è comunque indicativa dell’andamento generale, poiché il numero di tamponi eseguiti la domenica è inferiore rispetto agli altri giorni. Inoltre, nei festivi soprattutto quelli molecolari vengono fatti soprattutto su casi per i quali spesso è atteso il risultato positivo.
Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dagli 85 anni in su; proseguono le prenotazioni per gli anziani dagli 80 agli 84 anni, per il personale scolastico e universitario e le forze dell’ordine. Riprese dopo l’autorizzazione di Aifa di venerdì le prenotazioni e le somministrazioni vaccinali per le persone dai 75 ai 79 anni, dopo il via libera dell’Agenzia europea dei medicinai (Ema) sul vaccino AstraZeneca.
Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.
Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 687.871 dosi; sul totale, 239.433 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.
Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 1.057 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 522 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 849 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.
L’età media dei nuovi positivi di oggi è 41,9 anni.
Sui 1.057 asintomatici, 645 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 61 con gli screening sierologici, 32 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 3 tramite i test pre-ricovero. Per 316 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.
La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 531 nuovi casi, poi Modena (310); seguono Rimini (215), Reggio Emilia (205), Ravenna (199). Poi Ferrara (196), Parma (166), Cesena (135), Forlì (91), Piacenza (38). Infine, Imola, con 32 nuovi casi.
Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 9.760 tamponi molecolari, per un totale di 3.837.292.A questi si aggiungono anche 10.142 tamponi rapidi.
Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.762 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 232.841.
I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 74.771 (+312 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 70.679 (+181), il 94,5% del totale dei casi attivi.
Purtroppo, si registrano 44 nuovi decessi: 4 nella provincia di Parma (tre donne di 95,85,77 anni; un uomo di 89 anni;); 4 nella provincia di Reggio Emilia (una donna di 86 anni; tre uomini di 86,81,80 anni); 3 nella provincia di Modena (una donna di 56 anni; due uomini di 79 e 78 anni); 13 nella provincia di Bologna (quattro donne di 92, 86, 78, 74 anni; nove uomini, di cui due di 69 anni e gli altri di 99, 94, 89, 84, 80, 78,79); 8 in provincia di Ferrara (quattro donne di 93, 92, 80 e 78 anni; quattro uomini di 83, 81, 79 e 56 anni), 3 in provincia di Ravenna (una donna di 98 anni; due uomini di 80 e 78 anni); 5 a Cesena (una donna di 78 anni e quattro uomini, di cui due di 83 e gli altri di 91e 82 anni), 4 nel riminese (una donna di 88 anni e tre uomini di 84, 72 e 68 anni). Nessun decesso nel piacentino e nel forlivese.
In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 11.468.
I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 390 (-6 rispetto a ieri), 3.702 quelli negli altri reparti Covid (+137).
Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 10 a Piacenza (+1), 24 a Parma (-1), 32 a Reggio Emilia (numero invariato rispetto a ieri), 78 a Modena (-5), 120 a Bologna (+1), 33 a Imola (+1), 33 a Ferrara (-1), 17 a Ravenna (-2), 9 a Forlì (invariato), 7 a Cesena (invariato) e 27 a Rimini (invariato).
Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 21.283 a Piacenza (+38 rispetto a ieri, di cui 16 sintomatici), 21.569 a Parma (+166, di cui 95 sintomatici), 38.872 a Reggio Emilia (+205, di cui 88 sintomatici), 54.908 a Modena (+310 – di questi 15 sono a Sassuolo –, di cui 191 sintomatici), 69.039 a Bologna (+531, di cui 240 sintomatici), 11.177 casi a Imola (+32, di cui 16 sintomatici), 18.628 a Ferrara (+196, di cui 45 sintomatici), 24.774 a Ravenna (+199, di cui 69 sintomatici), 12.667 a Forlì (+91, di cui 69 sintomatici), 15.754 a Cesena (+135, di cui 113 sintomatici) e 30.409 a Rimini (+215, di cui 119 sintomatici).
Con la bella stagione, riprendono le asfaltature straordinarie previste dal “Piano asfalti” che comprende, per l’anno in corso, lavori per 300mila euro.
Tra le strade interessate, selezionate anche in base all’intensità del traffico, si annoverano la via don Franchini a Tabina di Magreta, via Viazza di Sopra a Colombaro, via Radici a Corlo, via Fiori e via Stradella a Casinalbo, via Confalonieri e via Amendola a Formigine e, nello stesso capoluogo al termine del cantiere della “Tangenziale Sud”, anche via Giotto e via Sassuolo. Altre strade saranno asfaltate una volta ultimati i lavori di rinnovo della rete idrica che sta eseguendo Hera.
Altri 100mila euro sono destinati alla manutenzione ordinaria, ovvero per la messa in sicurezza dei marciapiedi, per l’eliminazione di buche o per il decoro urbano.
Infine, ripartono anche gli interventi sulla segnaletica orizzontale in tutto il territorio comunale, per ulteriori 100mila euro.
“La possibilità di eseguire i lavori adesso – afferma il Sindaco Maria Costi – non ha rilevanza soltanto dal punto di vista della sicurezza stradale. I cantieri, infatti, sono un’occasione di lavoro per tante persone in un momento nel quale diverse attività sono sospese”.
Le Organizzazioni sindacali CGIL-CISL-UIL Confederali e di Categoria del settore, esprimono grande preoccupazione per la situazione che si sta determinando negli istituti penitenziari della nostra regione a causa dell’emergenza Covid, sia tra il personale dipendente che tra la popolazione detenuta, in considerazione del già importante numero di infetti presenti.
Questa situazione si innesta in un contesto di pesante sovraffollamento della popolazione all’interno degli istituti, aggravatosi negli ultimi due mesi. Ciò non può che compromettere ogni procedura e protocollo di prevenzione Covid, con grave pericolo per la salvaguardia della salute dell’intera comunità carceraria.
Le caratteristiche degli ambienti carcerari, la condizione di promiscuità, la difficoltà ad assicurare adeguato distanziamento e la quasi impossibilità a garantire l’isolamento delle persone contagiate, determinano un rischio inaccettabile per chi vive o lavora all’interno degli istituti.
Riteniamo estremamente urgente:
procedere allo screening di tutta la popolazione detenuta e di tutto il personale;
completare la vaccinazione – da poco iniziata – del personale dipendente, in tutti gli istituti della regione;
assegnare criterio di priorità e urgenza alla vaccinazione delle persone ristrette negli istituti penitenziari;
verificare la corretta attuazione dei protocolli di isolamento Covid e di tutte le misure di prevenzione.
Ci rendiamo conto che ciò rappresenta solo una parte dei nodi strutturali che attanagliano da tempo gli istituti penitenziari del nostro paese, inclusa la nostra regione, senza che si intravedano adeguate soluzioni ed assunzioni di responsabilità. Tuttavia la gravità dell’emergenza Covid richiede che si adottino misure e provvedimenti immediati, atti a scongiurare un ulteriore pesante deterioramento della situazione.
Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, dalle 22:00 di questa sera, lunedì 22, alle 6:00 di martedì 23 marzo, sarà chiuso il tratto compreso tra Padova Zona Industriale e Padova sud – Diramazione di Padova sud, in direzione di Bologna.
In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Padova Zona Industriale, percorrere la viabilità ordinaria: Corso Stati Uniti, Corso Kennedy, Corso Primo Maggio e rientrare sulla Diramazione di Padova sud, dalla stazione di Padova sud, per proseguire verso Bologna.
Ristrutturazioni e ampliamenti. Miglioramento degli spazi. Messa in sicurezza, adeguamento sismico ed efficientamento energetico. In alcuni casi la costruzione di nuovi edifici.
Superano i 100 milioni di euro i fondi disponibili per l’edilizia scolastica in Emilia-Romagna, attraverso risorse stanziate dallo Stato e cofinanziamenti collegati. Con i progetti da realizzare che sono già stati individuati, grazie alla programmazione condivisa coi territori: 172 interventi in tutte le province, da Piacenza a Rimini.
Nell’ultima seduta, la Giunta guidata dal presidente Stefano Bonaccini ha approvato la delibera con l’elenco delle 40 opere finanziabili con i 32 milioni di euro assegnati dal ministero dell’Istruzione alla Regione per il Piano 2020 degli interventi strutturali negli istituti di ogni ordine e grado, che genereranno complessivamente lavori per 48 milioni, comprese le quote di cofinanziamento degli Enti locali. Si aggiungono ai fondi riconosciuti pochi mesi fa, a ottobre, dal ministero dell’Istruzione direttamente alle Province e alla Città Metropolitana di Bologna: 56,5 milioni di euro per 132 interventi sulle scuole di competenza degli enti, cioè le secondarie.
“E’ un periodo difficilissimo per gli studenti, le famiglie e il personale scolastico e questi investimenti possono rappresentare un’iniezione di fiducia importante per il mondo della scuola- affermano il presidente Bonaccini e l’assessore regionale alla Scuola, Paola Salomoni-. In questo momento il primo obiettivo è quello di tornare al più presto alle lezioni in presenza, con ragazze e ragazzi in aula in sicurezza. Nello stesso tempo, però, insieme a Comuni e Province non ci siamo mai fermati rispetto a una priorità altrettanto importante come quella di avere scuole migliori, più funzionali e accoglienti. Fondare la ripartenza sulla scuola vuol dire mettersi nelle condizioni di poterlo fare davvero, per costruire un futuro nuovo e diverso. Oltre la pandemia ci aspetta un ritorno alla normalità che per il mondo della scuola vogliamo significhi non solo ‘come prima’, ma ‘meglio di prima’”.
Il piano da 48 milioni di euro
I nuovi interventi previsti nella delibera della Giunta regionale sono 40: quattro in provincia di Piacenza per una spesa totale di 3,39 milioni di euro (2,27 di fondi nazionali trasferiti dalla Regione più la quota di cofinanziamento), cinque in provincia di Parma con un investimento complessivo di 5,26 milioni di euro (3 milioni di fondi nazionali più la quota di cofinanziamento), tre nella provincia di Reggio Emilia per un costo finale di 4,54 milioni di euro (3,9 milioni di fondi nazionali più la quota di cofinanziamento). Quattro cantieri partiranno in provincia di Modena per una spesa di 6,89 milioni di euro (5,42 milioni di fondi nazionali più la quota di cofinanziamento), cinque nella Città Metropolitana di Bologna, che costeranno in totale 13,28 milioni di euro (di cui 6,81 di fondi nazionali più la quota di cofinanziamento). Nel territorio della provincia di Ferrara sono in programma cinque interventi per una spesa totale di 2,46 milioni (2,40 di fondi nazionali più la quota di cofinanziamento), quattro in provincia di Ravenna con 4,85 milioni di spesa complessiva (2,58 di fondi nazionali più la quota di cofinanziamento). In provincia di Forlì-Cesena partiranno quattro cantieri dal costo complessivo di 4,42 milioni (di cui 3,1 di fondi nazionali più la quota di cofinanziamento) e, infine, in provincia di Rimini sono 6 i lavori in programma, che costeranno 2,89 milioni (2,49 di fondi nazionali più la quota di cofinanziamento).
Il piano da 56,5 milioni di Province e Città Metropolitana di Bologna
Sono oltre 56,5 milioni di euro i fondi che il ministero dell’Istruzione ha assegnato direttamente alle Province e alla Città metropolitana di Bologna per interventi sulle scuole di loro competenza, cioè le secondarie: i lavori in programma sono già stati definiti e trasmessi al dicastero.
Un totale di 56.534.395 euro relativi a 132 interventi: 2,9 milioni di euro in provincia di Piacenza dove sono previsti 3 cantieri; poi 5,5 milioni in provincia di Parma (8 interventi), 6,9 milioni in quella di Reggio Emilia (24 interventi), 10,1 milioni in quella di Modena (58 interventi), 11,8 milioni nella Città Metropolitana di Bologna (31 interventi), 5,1 milioni nella provincia di Ferrara (3 interventi in programma), 4,6 milioni in quella di Ravenna (3 interventi), 5,1 milioni in provincia di Forlì-Cesena (un intervento) e 4,4 milioni in quella di Rimini (un intervento).
A seconda dei territori, i lavori possono riguardare una sola operazione significativa come l’adeguamento sismico di una scuola che ospita quasi 1.000 studenti oppure la manutenzione ordinaria e straordinariageneralizzata, che tocca diversi istituti in tutta la provincia e va – ad esempio – dalla sostituzione degli infissi al rifacimento dei pavimenti di una palestra, dalla ristrutturazione dei servizi igienici all’adeguamento del sistema fognario fino all’efficientamento degli impianti termici.
Tutte le Pubbliche Amministrazioni – oltre ai concessionari di pubblici servizi e alle società a partecipazione pubblica – oggi sono tenute a erogare i servizi online solo attraverso credenziali SpID (o CIE o CNS), quindi non rilasciando più credenziali di altro tipo. SpID sta per “Sistema Pubblico di Identità Digitale” e serve per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione da remoto (computer, tablet e smartphone).
Anche il Comune di Fiorano Modenese si è attivato per predisporre diversi sportelli con operatori che possano rilasciare le credenziali SpID ai cittadini che faranno richiesta. Gli sportelli sono ubicati presso: il Servizio Istruzione di Villa Pace, l’URP sito all’interno del Municipio, la Biblioteca comunale, e la struttura di Casa Corsini a Spezzano.
Lo SpID può essere richiesto da tutti i cittadini italiani maggiorenni, in possesso di regolare documento di riconoscimento (carta d’identità, passaporto o patente; non il permesso di soggiorno), del cellulare e della tessera sanitaria (o codice fiscale in formato elettronico). Non è possibile invece rilasciarlo in modalità De Visu (dal vivo) a persone allettate, o incapaci di intendere e volere, con procura di amministratori di sostegno: quindi solo la persona fisica che ha fatto domanda può essere riconosciuta allo sportello. Inoltre, non vi è una scadenza, per legge, dell’identità SpID, a meno che non venga usata per oltre 24 mesi: in quel caso viene disattivata in automatico dal sistema.
Ecco i passaggi. Il cittadino accede autonomamente al sito di Lepida, fa richiesta di identità SpID compilando quanto richiesto ed allegando le scansioni di un documento di identità e della tessera sanitaria, prestando attenzione che siano complete e in corso di validità, comprensive di tutte le pagine e fronte retro. A seguire, sceglie il riconoscimento De Visu, indicando lo sportello comunale dove preferisce recarsi. A quel punto sarà avvisato telefonicamente del giorno e dell’ora dell’appuntamento.
Il Comune offre il servizio di riconoscimento non solo ai propri cittadini, ma a tutti coloro che facciano richiesta di identità digitale e che si recano allo sportello. Infine, è previsto che la verifica della documentazione avvenga entro 5 giorni dalla richiesta del cittadino da parte dell’operatore di back office.
“La possibilità di fornire le credenziali SpID ai cittadini che ne facciano richiesta – spiega l’assessore alla digitalizzazione Carlo Santini – fa parte di un progetto che intende digitalizzare maggiormente i Comuni del Distretto. L’obiettivo condiviso a livello europeo è di rendere “esigibili” i diritti di cittadinanza digitale. È comprensibile vi sia un certo disorientamento davanti a questi nuovi strumenti, ma si tratta intervenire a favore dei cittadini, per renderli più liberi, autonomi, consapevoli e partecipi della vita sociale. Questo progetto si integra con gli obiettivi di sostenibilità previsti dal Patto dei Sindaci in merito al Piano d’Azione per Clima ed Energia (PAESC) e con la famosa Agenda 2030. Siamo all’inizio di un percorso che ci auguriamo possa portare dei grandi risultati per il bene comune, specie delle generazioni a venire”.
Un segnale nell’ottica di un maggiore risparmio energetico e di un uso consapevole delle risorse: anche quest’anno il Comune di Sassuolo aderisce a “M’illumino di Meno”: la più grande campagna di sensibilizzazione sul Risparmio Energetico e gli stili di vita sostenibili, promossa dalla trasmissione radiofonica Caterpillar, in onda su Rai Radio 2, che coincide con la giornata di venerdì 26 marzo.
Venerdì il Comune di Sassuolo provvederà allo spegnimento dell’illuminazione per della torre dell’orologio e di piazza Garibaldi, lasciando accese le sole luci sotto i portici; contestualmente anticiperà lo spegnimento del riscaldamento dell’ufficio tecnico i Quadrati alle ore 13 e lo spegnimento del riscaldamento del Comparto XX Settembre e dell’URP alle ore 12 del giorno seguente, sabato 27 Marzo.
M’illumino di Meno è la Giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili lanciata da Caterpillar e Radio2 nel 2005: l’edizione 2021 torna venerdì 26 marzo ed è dedicata al “Salto di Specie”, l’evoluzione ecologica nel nostro modo di vivere che dobbiamo assolutamente fare per uscire migliori dalla pandemia.
Dall’inizio di M’illumino di Meno, nel 2005, il mondo è cambiato. L’efficienza energetica è diventata un tema economico rilevante e le lampadine a incandescenza che Caterpillar invitava a cambiare con quelle a risparmio energetico, adesso, semplicemente, non esistono più. Ma spegnere le luci e testimoniare il proprio interesse al futuro dell’umanità resta un’iniziativa concreta, non solo simbolica, e molto partecipata.
Atto finale nella prestigiosa cornice delle Galeries Lafayette, per il progetto “Italian Fashion verso Dubai 2020” dedicato alle PMI emiliano-romagnole del settore Fashion con l’obiettivo di accompagnarle a incontrare operatori di tutta l’area mediorientale. Le aziende che hanno aderito al progetto sono state in totale 13.
Dopo il successo della prima edizione del 2019, il progetto, promosso da Unioncamere Emilia-Romagna e co-finanziato dal Sistema Camerale e dalla Regione Emilia-Romagna, ha dovuto fare i conti con la devastazione nella vita di tutti i giorni e nei rapporti umani e commerciali portata dalla pandemia.
E’ stato così rimodulato in ottica digitale, “remote consulting e distance working”, mettendo l’accento sulla promozione e sulla comunicazione dei brand coinvolti.
Va così in questa direzione l’evento finale a Dubai, Galeries Lafayette che ospita, dal 23 al 26 marzo, una selezione di collezioni di otto aziende di moda coinvolti nella seconda annualità del progetto ‘Italian fashion towards Dubai’.
Le collezioni degli accessori “ready-to-wear” Primavera Estate 2021 saranno presentati per quattro giorni nello Show Case situato nella Glamour Area delle Gallerie Lafayette. Un “lancio” di spessore quindi, nel grande magazzino dove saranno presentati i talenti creativi della moda a una variegata platea di operatori di mercato attivi negli Emirati Arabi Uniti.
“Ringraziamo Galeries Lafayette che ha messo a disposizione uno spazio temporaneo ad hoc per mostrare la straordinaria qualità di tessuti, abbigliamento, capi in pelle, scarpe, borse, accessori e gioielli. Esempi di artigianalità e capacità tutta italiana. E’ un modo per implementare le nostre attività per l’Expo Universale di Dubai nelle nuove date dal 1 ottobre 2021 al 31 marzo 2022, con l’obiettivo di cercare potenziali partner commerciali in Medio Oriente” dice Claudio Pasini, segretario generale di Unioncamere Emilia-Romagna.
I promotori del progetto e le aziende coinvolte hanno saputo adattarsi alla situazione, superando le evidenti difficoltà dovute a un contesto così inedito e problematico creato dalla pandemia.
“La fashion Valley dell’Emilia-Romagna punta ad essere protagonista nella ripartenza post pandemia. Una iniziativa come questa – sostiene Vincenzo Colla, assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro- proietta il comparto verso l’Expo Dubai, ma soprattutto verso il mercato degli Emirati Arabi Uniti, vero hub in Medio Oriente. La nostra filiera competitiva e qualificata si basa sulla qualità, la tecnologia avanzata, le peculiarità territoriali e la capacità creativa. La vetrina alle Gallerie Lafayette rappresenta una anteprima, e tappa di avvicinamento, all’esposizione mondiale, il primo grande evento dopo lo stop di tanti mesi. Un trampolino per il riavvio degli scambi e delle relazioni internazionali in un’area a cui la Regione guarda con interesse come testimonia il bando in corso che offre alle imprese l’opportunità di sfruttare le potenzialità dell’Expo universale e di fare sistema con le altre iniziative regionali e nazionali”.
Pascal Abchee, General Manager di Galeries Lafayette Dubai, afferma: “Siamo lieti di sostenere un’iniziativa davvero unica. L’obiettivo del progetto è di portare l’autentica moda italiana e i loro eccezionali disegni negli Emirati Arabi Uniti. Galeries Lafayette è la piattaforma perfetta per questo, grazie alla splendida posizione nel più grande centro commerciale del Medio Oriente. Non vediamo l’ora di offrire ai nostri clienti una meravigliosa nuova e entusiasmante selezione di marchi che sono disponibili esclusivamente presso Galeries Lafayette”.
“L’industria della moda ha subito un duro colpo dalla pandemia e ha risposto in modi interessanti, adattandosi al nuovo contesto in cui stiamo vivendo tutti. Ancora più importante, la filiera sta concentrando i suoi sforzi per rialzarsi insieme, come testimonia il progetto “Italian fashion towards Dubai. Gli Emirati Arabi Uniti sono da sempre molto accoglienti nei confronti dei nostri talenti e non vediamo l’ora di portare qui ancora di più la vera moda italiana”, dichiara Nicola Lener, ambasciatore d’Italia negli Emirati Arabi Uniti.
Roncucci&Partners, in collaborazione con Twister Communications Middle East, società basata a Dubai dal 2013 e specializzata in PR, selezionata da ICE ufficio di Dubai, hanno lavorato come partner tecnici per accompagnare le imprese nella nuova frontiera imposta dall’emergenza.
Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di pavimentazione, in orario notturno, sarà chiusa la stazione di Terre di Canossa Campegine, nei seguenti giorni e con le seguenti modalità:
dalle 22:00 di giovedì 25 alle 6:00 di venerdì 26 marzo, sarà chiusa la stazione di Terre di Canossa Campegine, in entrata in entrambe le direzioni, verso Milano e Bologna;
dalle 22:00 di venerdì 26 alle 6:00 di sabato 27 marzo, sarà chiusa la stazione di Terre di Canossa Campegine, in entrata verso Bologna.
In alternativa, si consiglia di entrare alla stazione di Parma o di Reggio Emilia.
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Sempre sulla A1 Milano-Napoli Direttissima, per consentire programmati lavori di ordinaria manutenzione degli impianti nelle gallerie, previsti in orario notturno, dalle 21:00 di giovedì 25 alle 6:00 di venerdì 26 marzo, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con la A1 Panoramica “Località La Quercia” e “Località Aglio”, in direzione di Firenze.
Saranno contestualmente chiuse le stazioni autostradali di Badia e Firenzuola-Mugello, in entrata verso Firenze e in uscita per chi proviene da Bologna.
Nella stessa notte, ma con orario 20:00-6:00, sarà chiusa anche l’area di servizio “Badia Nuova ovest”, situata all’interno del suddetto tratto.
In alternativa, chi proviene da Bologna ed è diretto a Firenze, potrà percorrere la A1 Panoramica.
Chi è diretto verso la stazione di Badia, potrà percorrere la A1 Panoramica e uscire alla stazione di Pian del Voglio, mentre chi è diretto alla stazione di Firenzuola potrà utilizzare la stazione di Barberino di Mugello, sulla A1 Milano Napoli.
Si concludono mercoledì 24 marzo gli incontri di quartiere in versione online, modalità resa necessaria dall’emergenza sanitaria in corso. Alle 20.30 è in programma l’incontro dedicato a Maranello: sindaco e assessori presenteranno ai residenti le principali novità dell’ultimo bilancio comunale, gli investimenti, le opere pubbliche e le azioni previste. Per partecipare alla riunione, che si svolgerà sulla piattaforma Google Meet, è necessario registrarsi inviando la richiesta dal sito Internet del Comune di Maranello (sezione Avvisi). Nel modulo di iscrizione è anche possibile formulare una domanda, così come si potrà dialogare con gli amministratori durante le serate. Ci si può iscrivere entro e non oltre le ore 10 del giorno dell’evento. Chi ha effettuato l’iscrizione riceverà un messaggio e-mail con il link per partecipare all’incontro online.
Le colture hanno sete, non c’è pace per il comparto agricolo. A preoccupare ora sono i terreni aridi, in particolare gli oltre 20.000 ettari di barbabietole da zucchero già seminate, in quella che si conferma la prima regione bieticola italiana, ma è in sofferenza pure il grano tenero e duro che in Emilia-Romagna copre una superficie complessiva di 240.000 ettari.
Si profila una situazione difficile anche per i medicai e le colture foraggere destinate all’alimentazione animale e alla filiera del Parmigiano Reggiano.
Serve tanta acqua per l’imminente trapianto del pomodoro da industria (26.000 ettari totali in regione) come anche per le semine del mais (80.000 ettari circa) che non possono più attendere.
«In questo momento – dice chiaro Marcello Bonvicini, presidente Confagricoltura Emilia Romagna – le aziende agricole non possono sostenere anche un aumento dei costi di produzione. Gli agricoltori si trovano di fronte a un bivio, se investire nell’irrigazione di soccorso o rischiare l’inevitabile calo delle rese produttive dovute all’apporto idrico insufficiente nelle varie fasi di sviluppo fenologico della pianta e finanche scongiurare la perdita totale del raccolto, dopo la difficile campagna dello scorso anno e la crisi pandemica che non dà certezze. L’incubo è il crollo della redditività per le aziende produttrici di materie prime d’eccellenza, cuore del made in Italy agroalimentare».
Sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 17 del 2 marzo 2021 – 4^ Serie Speciale – è stata pubblicata la procedura di selezione per il reclutamento di 3 allievi finanzieri del contingente ordinario della Guardia di Finanza, riservata al coniuge e ai figli superstiti, nonché ai fratelli o alle sorelle del personale delle Forze di polizia, deceduto o reso permanentemente invalido al servizio, con invalidità non inferiore all’80% della capacità lavorativa.
Possono partecipare i cittadini italiani che, alla scadenza del termine per la presentazione della domanda, abbiano compiuto il 18° anno di età, non abbiano superato il giorno di compimento del 26° anno di età e siano in possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione ai corsi per il conseguimento della laurea.
La domanda di partecipazione alla procedura reclutativa dovrà essere compilata esclusivamente mediante la procedura telematica disponibile sul portale attivo all’indirizzo “https://concorsi.gdf.gov.it”, seguendo le istruzioni del sistema automatizzato.
I concorrenti, che devono essere in possesso di un account di posta elettronica certificata (P.E.C.), dopo aver effettuato la registrazione al portale, potranno accedere, tramite la propria area riservata, al format di compilazione della domanda di partecipazione e concluderne la presentazione seguendo la relativa procedura automatizzata.
Sul predetto sito internet è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio sul concorso e prendere visione del bando.
Sulla A1 Milano-Napoli, sono state annullate le chiusure dell’uscita della stazione di Modena nord, che erano previste per cinque notti, a partire da questa sera, lunedì 22 marzo.
Questo fine settimana, nell’ambito dei controlli sul rispetto delle disposizioni anti Covid, i carabinieri del comando provinciale hanno elevato 23 sanzioni amministrative, per lo più per accertata inosservanza del divieto di mobilità. Nel corso di questi controlli, due conducenti di veicoli sono stati denunciati per guida in stato di ebrezza, poiché sorpresi con tasso alcolemico oltre la soglia.
In uno di questi due casi, accertato a Sassuolo, il tasso alcolico rilevato è stato superiore a 2 g/l. Nel corso di un altro controllo, avvenuto in Vignola, i carabinieri hanno recuperato 1 g di hashish e 1 g di cocaina, procedendo nei confronti di un 22 enne marocchino alla denuncia alla Procura della Repubblica per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Sereno o poco nuvoloso, salvo un temporaneo sviluppo di nubi cumuliformi durante il primo pomeriggio. Nella sera, passaggio di nuvolosità alta e stratificata sul settore centro-occidentale della regione. Temperature minime in aumento, comprese tra i 2 gradi della pianura occidentale e i 7 gradi della fascia costiera, qualche grado in meno nelle aree di aperta campagna; massime stazionarie o in lieve e locale diminuzione, comprese tra i 10/11 gradi della costa e 12/13 gradi della pianura interna. Venti da nord-est, moderati sulla costa, mare e Appennino romagnolo, deboli altrove; tendenza a divenire deboli e di direzione variabile nel corso del pomeriggio. Mare inizialmente molto mosso ma con moto ondoso in progressiva attenuazione.
Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 316.967 casi di positività, 2.448 in più rispetto a ieri, su un totale di 17.110 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 14,3%, come sempre nei festivi non indicativa della tendenza generale a causa del minor numero di tamponi fatti.
Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dagli 85 anni in su; proseguono le prenotazioni per gli anziani dagli 80 agli 84 anni, per il personale scolastico e universitario e le forze dell’ordine. Riprese dopo l’autorizzazione di Aifa di venerdì le prenotazioni e le somministrazioni vaccinali per le persone dai 75 ai 79 anni, dopo il via libera dell’Agenzia europea dei medicinai (Ema) sul vaccino AstraZeneca. I cittadini di questa fascia di età che avevano l’appuntamento per essere vaccinati oggi e nei giorni della prossima settimana potranno presentarsi regolarmente ai punti vaccinali indicati. Chi aveva avuto l’appuntamento sospeso riceverà la comunicazione di una nuova data.
Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.
Alle ore 13 sono state somministrate complessivamente 675.619 dosi; sul totale, 234.565 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.
Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 1.152 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 691 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 951 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.
L’età media dei nuovi positivi di oggi è 43,3 anni.
Sui 1.152asintomatici, 695 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 56 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 50 con gli screening sierologici, 8 tramite i test pre-ricovero. Per 343 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.
La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 580 nuovi casi, poi Modena (368); seguono Reggio Emilia (337) e Ravenna (214). Poi Rimini (190), Parma (184), Ferrara (164), Cesena (140), Forlì (137), Imola (98). Infine Piacenza, con 36 nuovi casi.
Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 15.426tamponi molecolari, per un totale di 3.827.532.A questi si aggiungono anche 19test sierologicie 1.684 tamponi rapidi.
Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.382 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 231.279.
I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 74.464 (+1.032 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 70.502 (+989), il 95,8% del totale dei casi attivi.
Purtroppo, si registrano 34 nuovi decessi: 2 in provincia di Piacenza (due uomini di 69 e 84 anni); 1 nella provincia di Parma (una donna di 61 anni); 4 nella provincia di Reggio Emilia (due donne di 81 e 83 anni e 2 uomini di 84 e 90 anni); 6 nella provincia di Modena (due donne di 91 e 93 anni e quattro uomini di 68, 83, 88 e 91 anni); 9 nella provincia di Bologna (3 donne, rispettivamente di: 59, 61 e 74 anni e 6 uomini: 74, due di 79, 84, 85 e 91 anni); 3 in provincia di Ravenna (tre donne di 79, 81 e 86 anni); 2 nel riminese (una donna di 90 anni e un uomo di 66); 5 a Forlì (tre donne di 67, 81 e 83 anni) e 2 a Cesena (una donna di 60 anni e un uomo di 57). Nessun decesso nel ferrarese.
In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 11.424.
I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 396 (-5 rispetto a ieri), 3.566 quelli negli altri reparti Covid (+48).
Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 9 a Piacenza (-1), 25 a Parma (+2), 32 a Reggio Emilia (numero invariato rispetto a ieri), 83 a Modena (+1), 119 a Bologna (invariato), 32 a Imola (-1), 34 a Ferrara (invariato), 19 a Ravenna (invariato), 9 a Forlì (invariato), 7 a Cesena (-2) e 27 a Rimini (invariato).
Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 21.245 a Piacenza (+36 rispetto a ieri, di cui 25 sintomatici), 21.403 a Parma (+184, di cui 78 sintomatici), 38.667 a Reggio Emilia (+337, di cui 181 sintomatici), 54.598 a Modena (+368, di cui 239 sintomatici – di questi 19 nuovi positivi in isolamento domiciliare a Sassuolo), 68.513 a Bologna (+580, di cui 266 sintomatici), 11.145 casi a Imola (+98, di cui 45 sintomatici), 18.432 a Ferrara (+164, di cui 46 sintomatici), 24.575 a Ravenna (+214, di cui 131 sintomatici), 12.576 a Forlì (+137, di cui 101 sintomatici), 15.619 a Cesena (+140, di cui 100 sintomatici) e 30.194 a Rimini (+190, di cui 84 sintomatici).
Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 6 casi, positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare. Un altro caso comunicato nei giorni precedenti è stato inoltre eliminato, in quanto giudicato non caso Covid-19.