22.5 C
Comune di Sassuolo
lunedì, 27 Luglio 2026
Home Blog Pagina 1204

Coronavirus, oggi (21/3) in regione si registrano 2.448 nuovi positivi. 1.382 i guariti e 34 i decessi

Coronavirus, oggi (21/3) in regione si registrano 2.448 nuovi positivi. 1.382 i guariti e 34 i decessi
Foto di BC Y da Pixabay

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 316.967 casi di positività, 2.448 in più rispetto a ieri, su un totale di 17.110 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 14,3%, come sempre nei festivi non indicativa della tendenza generale a causa del minor numero di tamponi fatti.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dagli 85 anni in su; proseguono le prenotazioni per gli anziani dagli 80 agli 84 anni, per il personale scolastico e universitario e le forze dell’ordine. Riprese dopo l’autorizzazione di Aifa di venerdì le prenotazioni e le somministrazioni vaccinali per le persone dai 75 ai 79 anni, dopo il via libera dell’Agenzia europea dei medicinai (Ema) sul vaccino AstraZeneca. I cittadini di questa fascia di età che avevano l’appuntamento per essere vaccinati oggi e nei giorni della prossima settimana potranno presentarsi regolarmente ai punti vaccinali indicati. Chi aveva avuto l’appuntamento sospeso riceverà la comunicazione di una nuova data.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 13 sono state somministrate complessivamente 675.619 dosi; sul totale, 234.565 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 1.152 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 691 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 951 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 43,3 anni.

Sui 1.152asintomatici, 695 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 56 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 50 con gli screening sierologici, 8 tramite i test pre-ricovero. Per 343 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 580 nuovi casi, poi Modena (368); seguono Reggio Emilia (337) e Ravenna (214). Poi Rimini (190), Parma (184), Ferrara (164), Cesena (140), Forlì (137), Imola (98). Infine Piacenza, con 36 nuovi casi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 15.426tamponi molecolari, per un totale di 3.827.532. A questi si aggiungono anche 19test sierologicie 1.684 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.382 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 231.279.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 74.464 (+1.032 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 70.502 (+989), il 95,8% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 34 nuovi decessi: 2 in provincia di Piacenza (due uomini di 69 e 84 anni); 1 nella provincia di Parma (una donna di 61 anni); 4 nella provincia di Reggio Emilia (due donne di 81 e 83 anni e 2 uomini di 84 e 90 anni); 6 nella provincia di Modena (due donne di 91 e 93 anni e quattro uomini di 68, 83, 88 e 91 anni); 9 nella provincia di Bologna (3 donne, rispettivamente di: 59, 61 e 74 anni e 6 uomini: 74, due di 79, 84, 85 e 91 anni); 3 in provincia di Ravenna (tre donne di 79, 81 e 86 anni); 2 nel riminese (una donna di 90 anni e un uomo di 66); 5 a Forlì (tre donne di 67, 81 e 83 anni) e 2 a Cesena (una donna di 60 anni e un uomo di 57). Nessun decesso nel ferrarese.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 11.424.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 396 (-5 rispetto a ieri), 3.566 quelli negli altri reparti Covid (+48).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 9 a Piacenza (-1), 25 a Parma (+2), 32 a Reggio Emilia (numero invariato rispetto a ieri), 83 a Modena (+1), 119 a Bologna (invariato), 32 a Imola (-1), 34 a Ferrara (invariato), 19 a Ravenna (invariato), 9 a Forlì (invariato), 7 a Cesena (-2) e 27 a Rimini (invariato).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 21.245 a Piacenza (+36 rispetto a ieri, di cui 25 sintomatici), 21.403 a Parma (+184, di cui 78 sintomatici), 38.667 a Reggio Emilia (+337, di cui 181 sintomatici), 54.598 a Modena (+368, di cui 239 sintomatici – di questi 19 nuovi positivi in isolamento domiciliare a Sassuolo), 68.513 a Bologna (+580, di cui 266 sintomatici), 11.145 casi a Imola (+98, di cui 45 sintomatici), 18.432 a Ferrara (+164, di cui 46 sintomatici), 24.575 a Ravenna (+214, di cui 131 sintomatici), 12.576 a Forlì (+137, di cui 101 sintomatici), 15.619 a Cesena (+140, di cui 100 sintomatici) e 30.194 a Rimini (+190, di cui 84 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 6 casi, positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare. Un altro caso comunicato nei giorni precedenti è stato inoltre eliminato, in quanto giudicato non caso Covid-19.

Diramazione per Ravenna: chiusure notturne per il tratto compreso tra l’allacciamento con la A14-Lugo Cotignola

Diramazione per Ravenna: chiusure notturne per il tratto compreso tra l’allacciamento con la A14-Lugo CotignolaSulla Diramazione per Ravenna, per consentire lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con la A14 Bologna-Taranto e Lugo Cotignola, nei seguenti giorni e con le seguenti modalità:

  • dalle 22:00 di mercoledì 24 alle 6:00 di giovedì 25 marzo, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con la A14 Bologna-Taranto (per chi proviene sia da Bologna sia da Ancona) e Lugo Cotignola, in direzione di Ravenna.
    In alternativa, si consiglia di uscire alla stazione di Faenza, sulla A14, percorrere la SP8, la SP108, Via Antonio Gramsci, Via Madonna di Genova ed entrare sulla Diramazione per Ravenna, allo svincolo di Lugo Cotignola;
  • dalle 22:00 di giovedì 25 alle 6:00 di venerdì 26 marzo, sarà chiuso il tratto compreso tra Lugo Cotignola e l’allacciamento con la A14 Bologna-Taranto, in direzione di quest’ultima.

In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria allo svincolo di Lugo Cotignola, percorrere Via Madonna di Genova, Via Antonio Gramsci, la SP108, la SP8 ed entrare sulla A14, alla stazione di Faenza.

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 22 marzo

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 22 marzoSereno o poco nuvoloso per nubi alte e stratificate. Temperature minime comprese tra 0 e 5 gradi nei capoluoghi di provincia, qualche grado in meno nelle aree di pianura. Massime in aumento, tra 10 gradi sulla costa e 13 gradi sulle aree di pianura; gelate nelle prime ore del mattino e serali sulle aree extra urbane. Venti deboli occidentali in pianura, con temporanei rinforzi da nord-est sui rilievi orientali e settore costiero. Mare mosso ma con moto ondoso in aumento nelle ore serali.

(Arpae)

«Una proposta che non porterà a nulla». Il vicesindaco Camilla Nizzoli sulla proposta di Sassuolo Futura di pedonalizzare piazza Grande

«Una proposta che non porterà a nulla». Il vicesindaco Camilla Nizzoli  sulla proposta di Sassuolo Futura di pedonalizzare piazza Grande

“Una fantomatica protesta che non porterà a nulla”. Il vicesindaco Camilla Nizzoli boccia la proposta di Sassuolo Futura di pedonalizzare Piazza Martiri Partigiani. Lo fa con un post su Facebook con il quale si rivolge alla lista civica, che sta raccogliendo firme su una petizione online.

“Volevo dire ai promotori della raccolta firme, che con un assessore e un paio di consiglieri, il tempo per protestare era quando eravate seduti al tavolo di chi poteva imporsi e battere i pugni se eravate in disaccordo con la vostra maggioranza. Aspettare che cambiassero i giocatori, per inscenare una fantomatica protesta che non porterà a nulla perché le regole che adesso volete sovvertire sono le stesse che, tacendo allora, avete permesso oggi, vi rende solo ridicoli”.

Bonaccini-Corsini: “Estendere fino a fine anno l’esenzione dal pagamento della tassa di occupazione di suolo pubblico per bar e ristoranti”

Bonaccini-Corsini: “Estendere fino a fine anno l’esenzione dal pagamento della tassa di occupazione di suolo pubblico per bar e ristoranti”“Esentare fino a fine anno bar e ristoranti dal pagamento della tassa di occupazione del suolo pubblico”. Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale al Commercio e Turismo, Andrea Corsini, che sostengono la proposta avanzata dal presidente nazionale dell’Anci, il sindaco di Bari Antonio Decaro.

“Un primo passo avanti è stato fatto- spiegano- con l’inserimento nel Decreto legge ‘Sostegni’ della proroga fino a dicembre del regime di autorizzazione semplificata per l’occupazione di suolo pubblico con i tavolini di bar e ristoranti, ma solo fino a giugno. Stiamo però parlando di attività fortemente penalizzate dalle misure restrittive necessarie a fermare il contagio, in particolare da quelle di distanziamento, e per loro poter usufruire degli spazi esterni è fondamentale, anche per le stesse ragioni di sicurezza. Permettere loro di ripartire davvero- chiudono Bonaccini e Corsini- vuol dire esentarle dal pagamento della tassa di occupazione del suolo pubblico fino a fine anno”.

Coronavirus. Aggiornamento Emilia-Romagna (20/3): 36 mila tamponi, 2.560 nuovi positivi. 1.839 i guariti

Coronavirus. Aggiornamento Emilia-Romagna (20/3): 36 mila tamponi, 2.560 nuovi positivi. 1.839 i guariti

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 314.526 casi di positività, 2.560 in più rispetto a ieri, su un totale di 36.549 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 7%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dagli 85 anni in su; proseguono le prenotazioni per quelle dagli 80 agli 84 anni. Poi il personale scolastico e universitario e le forze dell’ordine. Inoltre da ieri, venerdì 19 marzo, su autorizzazione di Aifa, sono riprese le prenotazioni e le somministrazioni vaccinali per le persone dai 75 ai 79 anni, dopo il via libera dell’Agenzia europea dei medicinai (Ema) sul vaccino AstraZeneca. Sempre nella giornata di ieri, i cittadini della stessa fascia di età che avevano l’appuntamento per essere vaccinati fissato dalle ore 15 e nei giorni successivi, hanno potuto – e potranno – presentarsi regolarmente ai punti vaccinali indicati. Chi aveva avuto l’appuntamento sospeso riceverà la comunicazione di una nuova data.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 661.401 dosi; sul totale, 228.739 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 1.120 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 660 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 940 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 43,1 anni.

Sui 1.120 asintomatici, 605 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 45 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 38 con gli screening sierologici, 11 tramite i test pre-ricovero. Per 421 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 630 nuovi casi, poi Modena (440); seguono Reggio Emilia (245) e Ravenna (231). Poi Ferrara (196), Rimini (184), Cesena (168), Parma (159), Forlì (129), Imola (117). Infine Piacenza, con 61 nuovi casi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 21.731 tamponi molecolari, per un totale di 3.812.106. A questi si aggiungono anche 150 test sierologici e 14.818 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.839 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 229.697.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 73.439 (+674 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 69.519 (+686), il 94,5% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 47 nuovi decessi: 1 in provincia di Piacenza (un uomo di 40 anni); 3 nella provincia di Parma (una donna di 80 anni e 2 uomini, di 69 e 72 anni); 4 nella provincia di Reggio Emilia (una donna di 94 anni e 3 uomini, di 60, 72 e 94 anni); 4 nella provincia di Modena (tutte donne, rispettivamente di 76, 77, 78, 90 anni); 28 nella provincia di Bologna (10 donne, rispettivamente di: 63, 67, 76, 79 anni – quest’ultima deceduta a Imola – poi 78, 83, 89, 3 di 97 anni; e 18 uomini: 47 anni – deceduto a Imola –, poi 54, 61, 63, 66, 2 di 73, 75, 76, 2 di 83, 85, 2 di 87, 88, 95, 96, 97 anni); 2 nel ferrarese (una donna di 82 anni e un uomo di 89); 2 in provincia di Ravenna (una donna di 89 anni e un uomo di 97); 3 nel riminese (tutte donne, di83, 85 3 89 anni). Nessun decesso in provincia di Forlì-Cesena.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 11.390.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 401 (+15 rispetto a ieri), 3.519 quelli negli altri reparti Covid (-27).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 10 a Piacenza (+1), 27 a Parma (+1), 32 a Reggio Emilia (numero invariato rispetto a ieri), 82 a Modena (+8), 119 a Bologna (+3), 33 a Imola (invariato), 34 a Ferrara (invariato), 19 a Ravenna (+1), 9 a Forlì (-1), 9 a Cesena (invariato) e 27 a Rimini (+2).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 21.209 a Piacenza (+61 rispetto a ieri, di cui 37 sintomatici), 21.219 a Parma (+159, di cui 115 sintomatici), 38.330 a Reggio Emilia (+245, di cui 146 sintomatici), 54.230 a Modena (+440, di cui 290 sintomatici), 67.940 a Bologna (+630, di cui 335 sintomatici), 11.047 casi a Imola (+117, di cui 45 sintomatici), 18.268 a Ferrara (+196, di cui 37 sintomatici), 24.361 a Ravenna (+231, di cui 132 sintomatici), 12.439 a Forlì (+129, di cui 105 sintomatici), 15.479 a Cesena (+168, di cui 89 sintomatici) e 30.004 a Rimini (+184, di cui 109 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 22 casi, positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare.

“La vita nascosta delle cose”: lunedì laboratorio online per ragazzi con l’illustratrice Marianna Balducci

“La vita nascosta delle cose”: lunedì laboratorio online per ragazzi con l’illustratrice Marianna BalducciLunedì 22 marzo è in programma alle ore 17 il laboratorio gratuito online “La vita nascosta delle cose” per ragazzi dagli 8 agli 11 anni. L’incontro è tenuto dall’illustratrice riminese Marianna Balducci ed è sostenuto da Fondazione di Modena e Comune di Fiorano Modenese. L’iscrizione è obbligatoria, ed è già possibile tramite la mail: info@casacorsini.mo.it

Il laboratorio si ispira alle “Macchine inutili” di Bruno Munari e viene proposto attraverso una splendida immagine in cui si combinano fotografia e disegno: il cavatappi diventa così un aereo su cui sale un bambino, pronto a iniziare il suo viaggio. Il disegno si trasforma in una sorta di nuova grammatica attraverso la quale rivelare un modo insolito di interpretare il quotidiano. Questo sguardo inedito e questo stupore saranno al centro del laboratorio d’illustrazione organizzato dal FabLab Junior di Fiorano Modenese.

Marianna Balducci lavora a progetti pubblicitari e per l’editoria per bambini e ragazzi. Nel 2018 il suo primo libro foto-illustrato “Il viaggio di Piedino” (scritto da Elisa Mazzoli, edizioni Bacchilega Junior) si è aggiudicato il premio nazionale “Nati per leggere”. Al disegno affianca l’attività di docente in un seminario di comunicazione visuale per la facoltà di moda di Rimini (Università di Bologna). Tiene workshop sulla foto-illustrazione e la scrittura creativa, scrive di libri e propone attività educative legate al disegno per i magazine online “Ad Un Tratto” e “Occhiovolante”.

 

Qualità dell’aria: modifiche alle misure emergenziali

Qualità dell’aria: modifiche alle misure emergenzialiCambiano alcuni parametri relativi alle limitazioni alla circolazione ed alle misure emergenziali per il superamento dei limiti di Pm10.

In sostanza le famiglie con un Isee inferiore a 19.000€ ed in possesso solamente di veicoli oggi esclusi dalla circolazione nell’area del centro, potranno circolare muniti di autocertificazione e nel limite di un solo veicolo per nucleo famigliare. Viene introdotta, inoltre, la possibilità di eseguire massimo due abbruciamenti nel periodo ottobre-aprile oggetto di divieto, ammessi però in particolari condizioni e preventivamente comunicati secondo prefissate modalità.

Lo stabilisce l’ordinanza n°64 firmata questa mattina dal Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani, che va a modificare l’ordinanza n°8/2021 recependo le indicazioni della Regione Emilia Romagna approvate con Delibera di Giunta Regionale n°189 del 15 Febbraio in vigore dal 1 Marzo scorso.

L’ordinanza stabilisce che:

veicoli appartenenti a persone il cui ISEE sia inferiore alla soglia di 19.000 €, non possessori di veicoli esclusi dalle limitazioni, nel limite di un veicolo ogni nucleo familiare, e regolarmente immatricolati e assicurati, e muniti di autocertificazione”.

Il punto 6 dell’ordinanza n.8/2021 viene inoltre modificato come segue:

“Dalla data di pubblicazione del presente provvedimento al 30.04.2021, su tutto il territorio comunale, è fatto divieto di abbruciamento dei residui vegetali ai sensi dell’art. 182, comma 6 bis, del D.Lgs. n. 152/2006. E’ fatta deroga al presente divieto:  sempre a seguito di prescrizioni emesse dall’Autorità fitosanitaria; per soli due giorni all’interno del periodo dal 1 ottobre al 30 aprile di ogni anno nelle zone non raggiungibili dalla viabilità ordinaria, limitatamente alla combustione in loco di soli residui vegetali agricoli o forestali in piccoli cumuli non superiori a tre metri steri per ettaro al giorno, da parte del proprietario o dal possessore del terreno, per soli due giorni. Tale deroga è consentita solo nei giorni in cui non siano state attivate le misure emergenziali per la qualità dell’aria e sempre che non sia stato dichiarato lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi”.

Le modalità con cui possono essere condotti e comunicati gli abbruciamenti in deroga sopra citati sono riportati nell’allegato 2 alla D.G.R. n.189/2021 e meglio chiariti sul sito internet regionale

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 21 marzo

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 21 marzoCielo inizialmente nuvoloso lungo i rilievi con nevicate in esaurimento sopra i 300 metri sull’Appennino romagnolo. Ampi rasserenamenti già dalla mattinata in estensione all’intero territorio regionale. Temperature senza variazioni di rilievo, minime tra i -1 gradi dei centri urbani della pianura occidentale e i 3 gradi della costa; decisamente inferiori, fino a -3 / -4, in aperta campagna con gelate notturne e mattutine. Massime intorno a 8 / 9 gradi, lievemente inferiori sulla costa. Venti moderati nord-orientali sul settore orientale della regione, con rinforzi sul mare, sulla costa e sui rilievi; d’intensità più debole sul settore occidentale. Mare molto mosso, localmente agitato al largo in mattinata.

(Arpae)

Officine OMC (ex OGR), sindacati soddisfatti per risposta Trenitalia

Officine OMC (ex OGR), sindacati soddisfatti per risposta Trenitalia“Oggi, in Emilia Romagna, Trenitalia ha dato una risposta molto positiva alla manutenzione rotabili ferroviaria. Si conferma così, dopo l’accordo sindacale dello scorso 3 Dicembre, la volontà di riconoscere le potenzialità delle due officine esistenti sul nostro territorio, Bologna e Rimini, investendo su di esse. Officine che occupano oltre 300 lavoratori nella nostra regione, più di 400 se si conta anche l’indotto”. Così le Segreterie Regionali dell’Emilia Romagna FIT-CISL, UILTRASPORTI, UGL AF, FAST e ORSA -.

“Ecco, in un contesto di emergenza pandemica come quello che stiamo vivendo, dove si sta discutendo del decreto ristori per molte aziende italiane, nelle officine di Bologna e Rimini Trenitalia, FS conferma che non è stata mai messa in discussione la loro centralità.

Oggi l’azienda non solo conferma la tenuta delle stesse, ma rilancia positivamente dichiarando di voler fare nuove assunzioni di manutentori entro l’estate  2021. In aggiunta, riqualificherà i lavoratori, creando lavoro di qualità, vista la conversione della manutenzione che avverrà nell’officina di Rimini rivolta a treni a composizione bloccata non più Diesel, bensì treni elettrici.

Questo obiettivo risulta in piena linea con il principio di decarbonizzazione indicato sia dal calendario europeo che dal recente patto per il clima ed il lavoro firmato in Emilia Romagna il 15/12/2020.

Crediamo che queste 3 ‘paroline’: investimenti, assunzioni, formazione, siano elementi fondanti per la garanzia del lavoro di tutti i lavoratori delle officine. Per questo invitiamo tutti i lavoratori a partecipare alle assemblee dei prossimi giorni. Resteremo vigili affinché Trenitalia concretizzi questi impegni quanto prima” concludono le Segreterie Regionali dell’Emilia Romagna FIT-CISL, UILTRASPORTI, UGL AF, FAST e ORSA.

Coronavirus, oggi (19/3) su oltre 36 mila tamponi effettuati, 3.188 nuovi positivi in regione (8,8%). 42 i decessi

Coronavirus, oggi (19/3) su oltre 36 mila tamponi effettuati, 3.188 nuovi positivi in regione (8,8%). 42 i decessiSono 3.188 in più rispetto a ieri, su un totale di 36.016 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore i nuovi casi positivi. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dell’8,8%. – Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 311.988 casi.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dagli 85 anni in su; proseguono le prenotazioni per quelle dagli 80 agli 84 anni. Poi il personale scolastico e universitario e le forze dell’ordine. Inoltre, da oggi venerdì 19 marzo, su autorizzazione di Aifa, riprendono le prenotazioni e le somministrazioni vaccinali per le persone dai 75 ai 79 anni, dopo il via libera dell’Agenzia europea dei medicinai (Ema) sul vaccino AstraZeneca. Sempre nella giornata odierna, i cittadini della stessa fascia di età che avevano l’appuntamento per essere vaccinati fissato dalle ore 15 di oggi e nei giorni successivi, potranno presentarsi regolarmente ai punti vaccinali indicati, e chi aveva avuto l’appuntamento sospeso riceverà la comunicazione di una nuova data.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 647.849 dosi; sul totale, 221.994 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 1.308 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 933 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 1.165 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 43,3 anni.

Sui 1.308 asintomatici, 704 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 101 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 67 con gli screening sierologici, 14 tramite i test pre-ricovero. Per 422 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 878 nuovi casi e Modena (533 – 30 dei quali a Sassuolo); poi Rimini (304), Ravenna (293), Parma (251), Reggio Emilia (239), Forlì (203); quindi Ferrara (198) e Cesena (195). Infine, Piacenza (51) e Imola (43).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 22.007 tamponi molecolari, per un totale di 3.790.375. A questi si aggiungono anche 381 test sierologici e 14.009 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 771 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 227.858.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 72.787 (+2.375 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 68.852 (+2.368), il 94,6% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 42 nuovi decessi: 1 in provincia di Piacenza (una donna di 89 anni); 3 nella provincia di Parma (una donna di 83 anni e due uomini, di 59 e 87 anni); 5 nella provincia di Reggio Emilia (due donne di 94 e 95 anni; tre uomini, di 83, 84 e 85 anni); 7 nella provincia di Modena (tre donne di 50, 82 e 90 anni; quattro uomini, rispettivamente di 76, 84, 93 e 98 anni); 16 nella provincia di Bologna (11 donne: di 70 anni, tre di 84, poi 85, 86, 92 anni, due di 93, due di 95 anni; e 5 uomini: rispettivamente di 73, 75, 82, 87 e 94 anni); 3 nella provincia di Ferrara (tutti uomini, di 65, 77 e 99 anni); 5 in provincia di Ravenna (una donna di 86 e 4 uomini, di 75, 88, 91, 93 anni); 1 in provincia di Forlì-Cesena (un uomo di 87 anni); 1 nel riminese (un uomo di 92 anni).

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 11.343.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 386 (+1 rispetto a ieri), 3.549 quelli negli altri reparti Covid (+6).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 9 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), .26 a Parma (+1), 32 a Reggio Emilia (+1), 74 a Modena (-7), 116 a Bologna (-2), 33 a Imola (+3), 34 a Ferrara (invariato), 18 a Ravenna (+1), 10 a Forlì (+3), 9 a Cesena (invariato) e 25 a Rimini (+1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 21.148 a Piacenza (+51 rispetto a ieri, di cui 36 sintomatici), 21.060 a Parma (+251, di cui 131 sintomatici), 38.085 a Reggio Emilia (+239, di cui 148 sintomatici), 53.792 a Modena (+533, di cui 357 sintomatici), 67.330 a Bologna (+878, di cui 505 sintomatici), 10.930 casi a Imola (+43, di cui 20 sintomatici), 18.072 a Ferrara (+198, di cui 44 sintomatici), 24.130 a Ravenna (+293, di cui 165 sintomatici), 12.310 a Forlì (+203, di cui 146 sintomatici), 15.311 a Cesena (+195, di cui 163 sintomatici) e 29.820 a Rimini (+304, di cui 165 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 26 casi, positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare.

Scuola, il prossimo anno alle superiori modenesi 35.395 studenti: 800 iscritti in più

Scuola, il prossimo anno alle superiori modenesi 35.395 studenti: 800 iscritti in piùIl prossimo anno scolastico saranno oltre 35 mila gli studenti delle scuole superiori modenesi. In base ai dati raccolti ed elaborati dalla Provincia, sulla base delle comunicazioni delle scuole stesse, al fine di programmare gli interventi di edilizia scolastica, gli iscritti risultano 35.395, con un aumento di 817 studenti rispetto all’anno scolastico in corso; lo scorso anno l’incremento era stato di oltre 500 studenti; cinque anni fa gli studenti erano 32.207, mentre dieci anni fa erano 28.840.

«In pratica dal prossimo anno scolastico avremo un istituto di medie dimensioni in più – sottolinea Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia di Modena –  confermando un trend in atto da diversi anni, ma anche la qualità dell’offerta formativa dei nostri istituti che risultano attrattivi anche per i ragazzi di altre province. Abbiamo già avviato un confronto con tutti dirigenti scolastici e i Comuni nelle realtà dove sarà necessario intervenire, nonostante gli sforzi compiuti in questi ultimi anni per ampliare diversi edifici e programmare un’offerta adeguata al trend di crescita e quelli compiuti lo scorso anno per adeguare gli istituti alle nuove regola sulla sicurezza sanitaria. Ora ci auguriamo, grazie alla campagna vaccinale e le misure di contenimento della pandemia, di riaprire le scuole al più presto per garantire un finale di anno scolastico in presenza, anche se siamo tuttora in una fase critica e di grande incertezza».

L’incremento più importante si registra sulla città di Modena, dove gli iscritti raggiungono quota 15.167 studenti con un incremento di 386 studenti rispetto all’anno in corso; segue Sassuolo con oltre 5.500 studenti e un incremento di quasi 170 studenti; poi Carpi con 4.700 studenti e 124 in più, infine Mirandola con 152 studenti in più su un totale di 4.300 iscritti.

Per quanto riguarda gli indirizzi scelti, si confermano i tecnici; in base ai dati dell’ufficio scolastico regionale, infatti, relativi alle iscrizioni alla prima classe, la provincia di Modena risulta al primo posto in regione per numero di studenti che hanno scelto un istituto tecnico per il prossimo anno scolastico, superando per la prima volta anche Bologna e confermando l’interesse degli studenti modenesi per la formazione tecnica e professionale, in misura maggiore rispetto al dato nazionale e regionale.

INTERVENTI PROGRAMMATI PER 17 MILIONI: NUOVI SPAZI, SICUREZZA SISMICA, EFFICIENZA ENERGETICA

Sull’edilizia scolastica superiore la Provincia di Modena prevede di avviare  quest’anno interventi per oltre 17 milioni di euro.

Tra gli interventi già previsti spiccano il miglioramento sismico dell’istituto Fermi di Modena, del Barozzi, secondo stralcio con il primo ultimato nei giorni scorsi, del Formiggini e del Morante a Sassuolo; in programma anche i lavori di ristrutturazione dell’edificio storico dell’istituto d’arte Venturi in via Belle arti a Modena, l’ampliamento del polo scolastico Fanti-Da Vinci di Carpi e i lavori di ristrutturazione e ammodernamento di diversi edifici a servizio dell’istituto Spallanzani di Castelfranco Emilia.

A questo elenco si aggiungono una serie di interventi per migliorare la sicurezza sanitaria, parte di un piano, avviato la scorsa estate, che prevede un investimento di due milioni di euro, soprattutto per creare nuovi spazi, adeguare ingressi e uscite, i servizi igienici e gli infissi.

In programma anche lavori sull’efficienza energetica degli impianti di riscaldamento e di illuminazione, previsti nell’ambito del recente appalto per l’affidamento del servizio energia, con  il primo impianto di alimentazione termica a idrogeno in una scuola italiana,  che sarà realizzato nella palestra dell’istituto Meucci di Carpi.

Nelle prossime settimane, inoltre, saranno ultimati alcuni significativi investimenti per far fronte all’incremento degli iscritti, tra cui spiccano l’ampliamento dell’istituto Selmi nel polo Leonardo da Vinci a Modena e un analogo intervento a Vignola al polo Levi Paradisi.

La Provincia gestisce l’edilizia scolastica superiore modenese destinata a quasi 34 mila e 600 studenti (500 in più rispetto allo scorso anno), distribuiti in 30 istituti scolastici che utilizzano oltre 1400 aule e oltre 500 laboratori.

 

 

“A ricordare e a rivedere le stelle”, il 21 marzo in diretta su Youtube e Facebook

“A ricordare e a rivedere le stelle”, il 21 marzo in diretta su Youtube e FacebookLegalità, giovani, imprese. Questi i cardini dell’incontro online organizzato da Italia del futuro in occasione della Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Si svolgerà il 21 marzo alle ore 21 in diretta su youtube e Facebook, sul solco della proposta nazionale dell’Associazione “Libera”, operante nella lotta alle mafie.

“A ricordare e a rivedere le stelle” è il nome dell’iniziativa che avrà come ospiti Unilibera Modena e il professore del Liceo sassolese “Formiggini” Carmelo Frattura, da tempo impegnato nel ricordo delle vittime di mafia e nella promulgazione della legalità con giovani e studenti. Un incontro che toccherà diversi temi, partendo dal rapporto tra giovani e legalità per poi approfondire la relazione tra territorio modenese ed infiltrazione mafiose, con particolare attenzione al mondo delle imprese.

«Avremo l’opportunità – dichiara il leader del movimento Davide Nostrini- di realizzare questo progetto con persone ed associazioni che si sono occupate sempre di questo delicato tema. Ho conosciuto personalmente Don Luigi Ciotti, una persona che mi ha ispirato nel costruire ed organizzare eventi volti alla lotta alle mafie». Riparte così da uno dei suoi valori fondanti “Italia del futuro”. Fu infatti proprio la legalità ad ispirare la prima iniziativa del movimento, con il progetto datato 23 Maggio 2018 in Piazza Libertà a Maranello, in ricordo della strage di Capaci che vide coinvolto il magistrato Falcone.

Elenco di chiusure programmate sulla A1, sulla A13 e sulla A14

Elenco di chiusure programmate sulla A1, sulla A13 e sulla A14Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, previsti in orario notturno, nelle cinque notti consecutive di lunedì 22, martedì 23, mercoledì 24, giovedì 25 e venerdì 26 marzo, con orario 22:00-6:00, sarà chiusa la stazione di Modena nord, in uscita per chi proviene da Milano.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Modena sud, sulla stessa A1, o di Campogalliano, sulla A22 Autostrada del Brennero.

***

Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, sarà chiuso il tratto compreso tra Rovigo sud Villamarzana e Occhiobello, nei seguenti giorni e con le seguenti modalità:

  • dalle 22:00 di lunedì 22 alle 6:00 di martedì 23 marzo, sarà chiuso il tratto compreso tra Rovigo sud Villamarzana e Occhiobello, in entrambe le direzioni, verso Bologna e in direzione di Padova.
    Nella stessa notte, ma con orario 20:00-6:00, sarà chiusa anche l’area di parcheggio “Quattro vie”, situata al km 50+750, in direzione di Padova.
  • nelle tre notti consecutive di martedì 23, mercoledì 24 e giovedì 25 marzo, con orario 22:00-6:00, sarà chiuso il tratto compreso tra Rovigo sud Villamarzana e Occhiobello, verso Bologna.In alternativa, si consigliano i seguenti itinerari:
    verso Bologna, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Rovigo sud Villamarzana, percorrere la viabilità ordinaria: SS434 Transpolesana, SS16 adriatica, Santa Maria Maddalena e Via Eridania, per rientrare sulla A13 alla stazione di Occhiobello;
    verso Padova, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Occhiobello, percorrere la viabilità ordinaria: Via Eridania, Santa Maria Maddalena, SS16 adriatica e SS434 Transpolesana, per rientrare sulla A13 alla stazione di Rovigo sud Villamarzana.

***

Sulla A14 Bologna-Taranto e sul Raccordo di Casalecchio, per consentire lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, nelle cinque notti consecutive di lunedì 22, martedì 23, mercoledì 24, giovedì 25 e venerdì 26 marzo, con orario 22:00-6:00, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:

  • sulla A14 Bologna-Taranto, sarà chiuso il tratto compreso tra Bologna Borgo Panigale e l’allacciamento con la A13 Bologna-Padova, verso Ancona/Pescara.
    Di conseguenza, sarà contestualmente chiuso anche il Raccordo di Casalecchio, nel tratto compreso tra Bologna Casalecchio e l’allacciamento con la A14 Bologna-Taranto, in direzione Ancona/Pescara.In alternativa si consigliano i seguenti itinerari:
    per chi proviene da Firenze ed è diretto verso Padova, uscire alla stazione autostradale di Bologna Casalecchio, percorrere la Tangenziale di Bologna e rientrare sulla A13, alla stazione di Bologna Arcoveggio;
    per chi proviene da Firenze ed è diretto verso Ancona/Pescara, uscire alla stazione di Bologna Casalecchio, percorrere la Tangenziale di Bologna e rientrare sulla A14, alla stazione di Bologna San Lazzaro;
    per chi proviene da Milano ed è diretto verso Ancona/Pescara, uscire alla stazione di Bologna Borgo Panigale, percorrere la Tangenziale di Bologna e rientrare sulla A14, alla stazione di Bologna San Lazzaro;
    per chi proviene da Milano ed è diretto verso Padova, uscire alla stazione di Bologna Borgo Panigale, percorrere la Tangenziale di Bologna e rientrare sulla A13, alla stazione di Bologna Arcoveggio.

Volley, Serie B2: la Green Warriors riceve la Moma Anderlini

Volley, Serie B2: la Green Warriors riceve la Moma AnderliniDopo la pausa della scorsa settimana, si prepara a tornare in campo la nostra Serie B2 targata Green Warriors Sassuolo: appuntamento domani sera al Pala Consolata con fischio di inizio alle 20.30.

Mammini e compagne – forti delle sette vittorie ottenute in altrettante partite disputate – cercheranno di difendere il proprio primato in classifica generale dall’assolto della Moma Anderlini, seconda e distante cinque lunghezze. Un compito non semplice per le giovani neroverdi, che – con tutte le ragazze dell’Under 19 ferme ai box per infortuni (Aliata, Bazzani e Fornari) o in isolamento a causa di un caso di positività nel gruppo di Serie A2 – scenderanno in campo con una formazione interamente formata da atlete Under 17.
Queste le convocazioni di coach Venco per la partita contro l’Anderlini, valida per la nona giornata: Bursi e Mammini (palleggiatrici), Angelini e Ndiaye Mame (opposti), Borlengo e Gianaroli (centrali), Ariss, Bonato, Cangini, Micelli e Tassini (schiacciatrici), Montagnani (libero).
Come di consueto, la partita sarà trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook @volleyacademysassuolo.

Temperatura crolla di 10 gradi, Coldiretti: “SOS frutta”

Temperatura crolla di 10 gradi, Coldiretti: “SOS frutta”Il brusco abbassamento delle temperature anche di oltre dieci gradi con l’arrivo del gelo compromette la produzione di ciliegi, albicocchi, peschi e mandorli già fioriti ma ad essere colpiti sono gli ortaggi coltivati come lattughe, carciofi, cavoli, verze, cicorie e broccoli. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti dell’ondata improvvisa di gelo artico che si è abbattuta sulle coltivazioni anche con neve a bassa quota e grandine.

Il colpo di coda inverno dopo l’anticipo di primavera colpisce l’Italia – sottolinea la Coldiretti – proprio in occasione del ritorno in tutto il mondo della mobilitazione dei giovani dei Fridays for Future per la Giornata mondiale di azione per il clima.

L’ondata di gelo – sottolinea la Coldiretti – arriva infatti dopo un mese di febbraio segnato da temperature superiori di 2,2 gradi la media del periodo, secondo l’analisi Coldiretti su dati Isac Cnr, che hanno favorito il risveglio della vegetazione che è ora più sensibile al grande freddo.

L’abbassamento della colonnina di mercurio per lungo tempo sotto lo zero – precisa la Coldiretti – provoca danni gravissimi con la perdita della futura produzione di frutta e verdura ma lo sbalzo termico ha inevitabilmente un impatto anche sull’aumento dei costi di riscaldamento delle produzioni in serra.

Siamo di fronte in Italia alle conseguenze dei cambiamenti climatici con una tendenza alla tropicalizzazione e il moltiplicarsi di eventi estremi con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo che ha fatto perdere – continua la Coldiretti – oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra cali della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne con allagamenti, frane e smottamenti.

L’agricoltura – conclude la Coldiretti – è infatti l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici ma è anche il settore più impegnato per contrastarli.

 

Il 2020 chiude con un pesante passivo per l’artigianato, ma la base imprenditoriale tiene

Il 2020 chiude con un pesante passivo per l’artigianato, ma la base imprenditoriale tieneCade la produzione nell’industria, mentre le costruzioni limitano la flessione nel quarto trimestre 2020. Più forte la caduta se si guarda all’intero 2020. In entrambi i settori artigiani, la pandemia non pare avere ancora influito sulla demografia delle imprese.  Questa la fotografia che emerge dall’indagine sulla congiuntura dell’artigianato realizzata da Camere di commercio e Unioncamere Emilia-Romagna.

 

L’artigianato nell’industria

La congiuntura. Nel quarto trimestre, anche a causa dell’aggravarsi della pressione della pandemia, la produzione ha subito un’ulteriore caduta dell’8,7 per cento rispetto al corrispondente trimestre del 2019. Si tratta di un risultato sensibilmente peggiore della perdita subita dalla produzione del complesso dell’industria regionale (-5,0 per cento). L’andamento del fatturato valutato a prezzi correnti ha confermato lo stesso limitato rientro della tendenza negativa (-7,7 per cento). Per il futuro, la prospettiva appare negativa a fronte dell’ampia caduta degli ordini (-7,6 per cento), anche con il contributo della componente estera (-6,2 per cento).

Il 2020. Uscito nel 2016 da una recessione durata otto anni, l’artigianato manifatturiero ha presto smarrito la via della crescita chiudendo il 2019 con una chiara flessione della produzione. Il 2020 è stato caratterizzato dagli effetti economici negativi della pandemia. Nel secondo trimestre dell’anno l’artigianato manifatturiero regionale ha sperimentato la più rapida caduta della produzione mai rilevata in un trimestre dall’inizio della rilevazione congiunturale. Con una successiva graduale e parziale ripresa dell’attività, l’anno si è chiuso con un calo della produzione del 13,9 per cento, una recessione solo leggermente meno grave di quella subita nel 2009 (-14,5 per cento).

Il registro delle imprese. A fine anno le imprese attive ammontavano a 26.885, in flessione del 2,0 per cento rispetto alla fine dello stesso mese dello scorso anno, con un calo pari a 540 imprese. La tendenza negativa domina tutti i macrosettori considerati dalla congiuntura ed è stata determinata soprattutto dalla riduzione della base imprenditoriale delle industrie della moda (-179 imprese, -3,8 per cento) e di quelle della metallurgia e delle lavorazioni metalliche (-135 unità, -2,0 per cento). Di minore impatto in termini assoluti, si segnala la flessione per le imprese della ceramica, del vetro e dei materiali per l’edilizia (-3,9 per cento).

 

L’artigianato delle costruzioni

La congiuntura. La ripresa della pandemia non ha impedito un recupero dell’attività rispetto al trimestre precedente, che ha permesso di contenere la flessione del volume d’affari rispetto all’analogo periodo del 2019 al 2,1 per cento.

Il 2020. Grazie a un graduale alleviarsi della crisi dopo il primo trimestre dell’anno, il 2020 si è chiuso con una caduta del 7,0 per cento del volume d’affari a prezzi correnti delle imprese artigiane delle costruzioni, la più ampia dall’inizio della rilevazione, anche se non si discosta da quella sofferta nel 2009 (-6,1 per cento).

Il registro delle imprese. A fine dicembre 2020 la consistenza delle imprese artigiane attive nelle costruzioni è risultata pari a 50.470, vale a dire solo 76 in meno (-0,2 per cento) rispetto alla fine del 2019. L’andamento risulta, però, peggiore rispetto a quello positivo riferito all’artigianato delle costruzioni dell’intero territorio nazionale (+0,6 per cento). La tendenza negativa per la base imprenditoriale è stata determinata da quella delle imprese operanti nella costruzione di edifici (-1,2 per cento, -86 unità), mentre le attive nei lavori di costruzione specializzati sono rimaste sostanzialmente invariate (+13 unità).

 

Covid19, la situazione all’AOU di Modena. La “Variante inglese” è ormai maggioritaria

Covid19, la situazione all’AOU di Modena. La “Variante inglese” è ormai maggioritariaA seguito del significativo aumento di nuovi positivi in provincia si è registrato un aumento significativo di pazienti ricoverati, che stamattina erano 352. Di questi, 273 sono in degenza ordinaria, di cui 174 al Policlinico e 99 all’Ospedale Civile di Baggiovara. I ricoveri tra Terapia Intensiva e Semi Intensiva sono invece 79, di cui 45 al Policlinico e 34 all’Ospedale Civile.

Ad oggi per rispondere alle esigenze di ricovero di pazienti internistici COVID e No COVID sono stati riconvertiti 150 posti letto chirurgici in area medica. Sono stati aggiunti 41 posti letto nuovi dell’area medica e 66 posti letto di area intensiva. I posti letto in carico all’area medica sono quindi passati dai 290 circa attivi prima dell’emergenza agli attuali 480. Per quanto attiene alla Terapia intensiva, dai 36 posti attivi sui due stabilimenti pre-COVID ai 102 che sono in questo momento funzionanti.

Solo nell’ultima settimana sono stati ricoverati 212 pazienti positivi, con una media di 30 ingressi giornalieri sui due ospedali (1 paziente ogni 50 minuti sulle 24 ore).

Si rende quindi necessario prolungare la sospensione dei ricoveri programmati in area internistica e chirurgica, garantendo la gestione delle emergenze-urgenze. Utile in questa fase anche il ruolo delle strutture private accreditate, che stanno supportando su parte dell’attività non differibile.

Varianti circolanti sul territorio provinciale (dato aggiornato al 17.02.2021)

In base alle indicazioni regionali sullo screening con test REAL TIME PCR per la ricerca di varianti su pazienti positivi a SARS-CoV-2 ricoverati in terapia intensiva, sono stati valutati 62 tamponi positivi tra i pazienti ricoverati nelle terapie intensive del Policlinico, Baggiovara e Ospedale di Carpi. Tra questi, 49 tamponi hanno presentato mutazioni del virus compatibili con variante inglese, 9 compatibili con variante brasiliana, 1 con variante nigeriana e 3 senza mutazioni ascrivibili alle suddette varianti.

Il programma di monitoraggio a livello regionale sulla diffusione varianti che per il mese di febbraio ha fornito i risultati di sequenziamento genomico di 41 campioni (24 corrispondenti a variante inglese, 5 a variante brasiliana, 1 a variante nigeriana e 11 senza mutazioni caratteristiche di queste varianti) prosegue anche per il mese di marzo, infatti sono già stati inviati al laboratorio di riferimento regionale (IZSLER di Parma)  16 tamponi per i quali siamo ancora in attesa dei risultati. Il programma per marzo prevede un invio settimanale di campioni.

L’Azienda sta partecipando ad un nuovo studio di prevalenza nazionale sulle varianti promosso dall’ISS che vede impegnati tutti i laboratori regionali. Come per gli studi precedenti saranno selezionati tamponi scelti random a livello provinciale in numero proporzionale agli abitanti delle varie province (per Modena 28 tamponi). Questi campioni saranno processati all’inizio a livello locale per la determinazione delle mutazioni caratteristiche delle varianti note: UK, brasiliana/sudafricana, nigeriana e poi gli stessi campioni saranno sottoposti a sequenziamento del genoma massivo per la conferma ed eventuale identificazione di altre mutazioni

Il dottor Giovanni Pinelli, Direttore della Medicina Interna d’Urgenza (MIDU) dell’Ospedale Civile (foto)

Rispetto alla prima ondata, siamo riusciti a costruire percorsi con i Medici di Medicina Generale e con le USCA, le unità di continuità assistenziale dell’Azienda USL, che consente al sistema di seguire i pazienti a domicilio. Oggi, a fronte di circa 600 pazienti ricoverati negli ospedali della Provincia, abbiamo 1500 pazienti sintomatici seguiti a domicilio dalle USCA. Proprio su questi pazienti, le USCA, grazie anche alla possibilità di tele-consulto con lo specialista ospedaliero, valutano le azioni terapeutiche più appropriate; questo meccanismo ci ha consentito, rispetto alla prima ondata, di ricoverare i pazienti al momento più opportuno. Rispetto ai ricoveri in AOU di Modena (Policlinico e Ospedale Civile) la media giornaliera di queste settimane è circa 25-30, ma abbiamo visto picchi di 35-40. Per gestire questa mole di ricoveri, l’Azienda ha dovuto effettuare una serie di riconversioni a geometri variabile, che ci hanno consentito sino ad ora di reggere l’urto. Esiste però un limite a queste riconversioni, perché i nostri ospedali gestiscono anche altre patologie tempo dipendenti e non differibili, che non possono essere interrotte. L’età media del paziente positivo è scesa ormai a 44 anni, quella dei pazienti ricoverati a 65 anni; vediamo, però, anche 40-50enni con quadri clinici complessi, in casi rari anche senza fattori di rischio pregressi. Se il quadro clinico dei pazienti in terapia intensiva è sovrapponibile a quello delle precedenti fasi pandemiche, è la gravità media di chi viene ricoverato che è più elevata. Questo comporta la necessità di trasformare più letti internistici in letti a carattere semi-intensivo, dove è possibile effettuare ventilazione non-invasiva. Nel complesso, possiamo dire che abbiamo più armi contro questa malattia, sappiamo come trattarla ma essa non ci dà tregua. Il tema delle varianti è ancora tutto da studiare, la loro maggiore contagiosità però sembra innegabile e sta contribuendo in modo significativo all’aumento dei contagi. Rispetto al lockdown totale di marzo aprile 2020, le chiusure sono parziali. Al momento non abbiamo visto un calo significativo dei contagi, vedremo probabilmente i primi risultati a fine mese.

Colgo l’occasione per un grande ringraziamento agli operatori che lavorano nei nostri ospedali: la tenuta sia caratteriale, sia fisica, sia emotiva non è semplice né scontata in una situazione così complessa e prolungata. Sono stupito positivamente di come il sistema tenga, nonostante i momenti di scoramento e stanchezza, che impatta anche sulla vita famigliare. Ci auguriamo di cominciare a respirare presto, per poter dare una risposta ottimale anche ai pazienti non-COVID19.

 

 

“Giornalisti per un giorno”, iniziato oggi il mini-ciclo di lezioni dedicate al giornalismo sportivo

“Giornalisti per un giorno”, iniziato oggi il mini-ciclo di lezioni dedicate al giornalismo sportivoIl primo contest “Giornalisti per un giorno”, allegato al progetto “Fuoriclasse una risposta innovativa al fenomeno del drop-out scolastico”, presso la scuola secondaria di primo grado “Parco Ducale”, appartenente all’Istituto Comprensivo Sassuolo 2 Nord, è giunto al termine. La classe 2°A, essendo riuscita produrre l’articolo migliore su Daniele Cassioli è la vincitrice della competizione scolastica. Pertanto, come premio, avrà diritto ad un piccolo ciclo di due lezioni di giornalismo sportivo, tenute da due dei maggiori giornalisti italiani del settore, Jacopo Volpi di RaiSport e Gian Luca Pasini della Gazzetta dello Sport.

L’INCONTRO – La prima lezione si è svolta questa mattina e ha visto come protagonista il vicedirettore di Rai Sport, Jacopo Volpi, uno dei cronisti sportivi televisivi più affermati d’Italia. Nel corso della mattinata, i ragazzi della 2°A hanno rivolto le loro domande e curiosità al noto cronista Rai, che con pazienza ha risposto facendo riferimento alla sua carriera e non solo. Infatti, dopo essersi presentato ai giovani studenti della Scuola Media “Parco Ducale”, Volpi ha proseguito analizzando insieme all’insegnante di italiano gli articoli scritti dagli alunni e in particolare quello redatto da tutta la classe che ha valso la vittoria nel contest scolastico e che presenta «tutte le caratteristiche per essere pubblicato, in quanto scritto con passione, lucidità e chiarezza nel trattare un argomento di così grande valore». Inoltre, ha posto l’accento sull’importanza della cooperazione che, come ci insegano i grandi sport di squadra, è un elemento imprescindibile per raggiungere grandi obiettivi nello sport come nella vita. A partire, dunque, dalla spiegazione di come si scrive un articolo di giornale ha proseguito il resto della lezione che si è concentrata sulle principali differenze tecniche e comunicative tra carta stampata, radio e televisione. Non a caso, grazie alla grande e interdisciplinare esperienza di Jacopo Volpi, i ragazzi hanno potuto avvicinarsi ad un mestiere difficile quanto affascinante come quello del giornalista, osservando attraverso la sua lunga carriera le principali sfide e le grandi opportunità legate a questo mestiere. Al termine dell’ora, prima di lasciare i ragazzi alle altre attività didattiche, Jacopo Volpi ci ha tenuto a fare alcune raccomandazioni fondamentali ai giovani studenti sassolesi per il loro futuro, affinché non dimentichino mai di arrendersi nonostante le difficoltà: «non mollate mai, siate curiosi e leggete perché per scrivere bene bisogna leggere molto. L’uso delle parole è importante, ricordatelo sempre, che facciate o meno i giornalisti».

 

PROSSIMO APPUNTAMENTO – Il progetto “Fuoriclasse” ritornerà giovedì 25 marzo 2021, in occasione del secondo incontro di questo mini-ciclo di lezioni dedicate al giornalismo sportivo, quando la classe 2°A della scuola secondaria di primo grado “Parco Ducale” avrà il piacere di incontrare Gian Luca Pasini della Gazzetta dello Sport.

Blue Award 2021 al governatore Stefano Bonaccini

Blue Award 2021 al governatore Stefano BonacciniSarà assegnato lunedì 22 marzo, alle ore 13, al governatore Stefano Bonaccini, presso la sede della Regione Emilia Romagna in via Aldo Moro 52, il primo Blue Award 2021 del Salone Nautico di Bologna. A consegnare il riconoscimento una ristretta delegazione – guidata da Gennaro Amato, presidente della società organizzatrice dell’esposizione nautica – di membri del comitato organizzatore e di BolognaFiere Spa.

La consegna del Blue Award 2021, conferito alle personalità del mondo istituzionale e imprenditoriale che hanno sostenuto la promozione della risorsa mare e la divulgazione della cultura nautica, è stato di fatto anticipata, rispetto alla cerimonia canonica prevista il 5 novembre, in virtù del supporto del Presidente della Regione che si è impegnato in favore del Salone Nautico di Bologna per favorire il processo di internazionalizzazione.

A meno di un anno dalla prima edizione del Salone Nautico di Bologna, l’esposizione organizzata dalla società SNIDI – Saloni Nautici Internazionali d’Italia – presieduta da Gennaro Amato, conquista un importante riconoscimento con la dizione Internazionale. Il Salone, in programma a Bologna dal 30 ottobre al 7 novembre 2021, cambierà dunque denominazione e logo diventando: Salone Nautico Internazionale di Bologna.

(immagine edizione 2020)

Formigine, incontro con i genitori sulla sicurezza nella rete: le prenotazioni sono già attive

Formigine, incontro con i genitori sulla sicurezza nella rete: le prenotazioni sono già attive
Foto di Luisella Planeta Leoni da Pixabay

Il percorso “Internet Sicuro e Cyberbullismo” dell’associazione Civibox ha coinvolto, negli ultimi anni, oltre 20.000 studenti in tutta la provincia di Modena, ed è stato portato nelle scuole elementari, medie e superiori.

Dopo la tappa presso la Scuola secondaria di primo grado “A. Fiori” di Formigine, un’iniziativa in particolare sarà allargata a tutti i genitori che vorranno partecipare.

Si tratta dell’incontro con Gianluca Dotti, giornalista specializzato in scienza e tecnologia, in programma per martedì 30 marzo alle 18 su Google Meet. Le prenotazioni sono già attive: è sufficiente scrivere a info@civibox.it indicando nell’oggetto della email la data dell’evento e il proprio nome e cognome. Seguirà una email di risposta con il link per partecipare all’incontro.

Gli incontri con i genitori rendono partecipi e consapevoli le famiglie di quanto svolto  in classe con gli studenti e, più in generale,  si danno agli adulti strumenti per dialogare con i ragazzi e allo stesso tempo riappropriarsi di un ruolo di guida, anche sui temi della rete. Vengono infine illustrati strumenti tecnici di controllo, Parental Control, eseguibili su vari devices.

L’evento è organizzato dall’Assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Formigine nell’ambito dei progetti di qualificazione scolastica e finanziato dalla Regione Emilia-Romagna.

# ora in onda #
...............