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lunedì, 27 Luglio 2026
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Un caso di positività nel gruppo squadra della Green Warriors Sassuolo

Un caso di positività nel gruppo squadra della Green Warriors SassuoloIl Volley Academy Sassuolo comunica che, a seguito degli ultimi tamponi molecolari effettuati dalla formazione di Serie A2, è stato riscontrato un caso di positività al Covid-19 all’interno del gruppo squadra neroverde.

Come previsto dal protocollo sanitario attualmente in vigore, tutti i membri del gruppo squadra dovranno osservare un periodo di isolamento di quattordici giorni, al termine del quale potranno sottoporsi ai tamponi di controllo. Al momento sono pertanto sospesi tutti gli allenamenti e le partite di campionato.

‘Il significato nascosto delle immagini’: conclusi i corsi organizzati al Liceo Formiggini di Sassuolo

‘Il significato nascosto delle immagini’: conclusi i corsi organizzati al Liceo Formiggini di SassuoloSi è concluso qualche giorno fa il percorso Il significato nascosto delle immagini realizzato da Ennesimo Film Festival al Liceo Formiggini di Sassuolo. Il progetto, reso possibile grazie alla vittoria del bando Cinema per la Scuola del Ministero dell’Istruzione che richiedeva la progettazione di corsi che integrassero la didattica tradizionale con il mondo del cinema e dell’audiovisivo, ha coinvolto 18 classi e oltre 400 fra studenti e insegnanti.

«Nonostante le restrizioni che hanno coinvolto gli istituti secondari – spiegano gli organizzatori di Ennesimo Film Festival Federico Ferrari e Mirco Marmiroli – siamo riusciti a concludere senza problemi tutti i corsi. Un ringraziamento particolare va pertanto ai docenti che hanno seguito il corso, in particolar modo alle coordinatrici Diana Paltrinieri e Cristina Vandelli, e a tutti gli studenti che, nonostante siano provati da ormai un anno di didattica a distanza, hanno partecipato attivamente a tutti il progetto, portando a risultati molto soddisfacenti. L’importanza di questo tipo di progettualità deriva dal voler accompagnare gli studenti, costantemente bombardati da immagini, in un percorso che li aiuti a capire cosa c’è dietro a quello che vedono, per stimolare il proprio giudizio e lo spirito critico».

Il progetto è stato suddiviso in tre moduli a cui hanno partecipato le classi terze e quarte degli indirizzi linguistico, classico e scienze umane. Tutti i moduli sono stati realizzati per permettere agli studenti non solo di conoscere le basi di un progetto audiovisivo, quanto di mettere subito in pratica quanto appreso. In più ogni progetto avrà una restituzione pubblica sui canali dell’Ennesimo e del Liceo.

«Il primo modulo si è concentrato sull’educazione all’immagine – concludono Ferrari e Marmiroli – e in particolar modo sul concetto di critica e analisi di un film e della poetica di un regista. Al termine del corso, ogni studente ha realizzato una monografia sul proprio autore preferito che sarà pubblicata sul sito dell’Ennesimo in un’apposita sezione. Il secondo modulo era dedicato principalmente agli studenti del linguistico e ha insegnato loro a sottotitolare un cortometraggio oltre che ad utilizzare un software specialistico ad esso dedicato: un modo non soltanto per sviluppare le proprie capacità linguistiche, quanto per aprire a un possibile nuovo fronte lavorativo. Il terzo e ultimo modulo era invece dedicato alla produzione video. Gli studenti, accompagnati da diversi esperti, hanno appreso le principali tecniche di ripresa e di comunicazione e realizzato, sempre a distanza, diversi video sul tema della presentazione del proprio territorio per futuri studenti Erasmus e su consigli per l’orientamento indirizzati agli studenti delle medie per scegliere a quale Istituto iscriversi il prossimo anno. Tutti i video realizzati dagli studenti sono disponibili sul canale YouTube del Festival a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=MzniKzP8cv4&list=PL3bdew2HFaXPJty-d_84mnbTYSCiMGI-J».

 

Fiorano: i pericoli del Telemarketing e come difendersi

Fiorano: i pericoli del Telemarketing e come difendersi
Foto di congerdesign da Pixabay

A seguito di diverse segnalazioni da parte di cittadini fioranesi, il Comune e Federconsumatori – che da anni collabora con l’ente comunale attraverso la conduzione presso il Municipio di uno sportello a difesa del cittadino consumatore – intende fortemente mettere tutti in guardia dalle insidie che derivano dal telemarketing e dalle vendite via telefono, oltreché fornire una possibile soluzione.

Nonostante spesso l’italiano sia incerto, la voce è sempre gentile. La domanda può essere “Vuole rispondere ad un sondaggio?” oppure “Lo sa che il suo gestore aumenterà le tariffe?” o ancora “Abbiamo un’offerta che scade proprio oggi”. Il telemarketing è uno dei tormenti degli italiani, col telefono che squilla anche più volte al giorno, con persone spesso troppo insistenti, e tecniche di aggancio anche truffaldine. A telefonare sono call-center, con sedi solitamente all’estero, pagati per convincerci ad acquistare un servizio o firmare un contratto. E questi call-center ricevono un compenso sulla base del numero di contratti sottoscritti. A volte sul display appare un numero “rassicurante”, col prefisso della nostra provincia, ma anche qui si tratta di un inganno, e se si richiama il numero risulta inesistente.

Succede addirittura chi chiama si qualifichi come un’associazione che tutela i consumatori o come incaricato dal Comune: altra truffa da segnalare. Questo il caso recente di un cittadino fioranese. Sono tante le attenzioni che si devono tenere quando si riceve una telefonata commerciale. Bisogna ricordare sempre che se dall’altra parte c’è un soggetto disonesto, può essere sufficiente pronunciare un semplice “sì” per trovarsi con un contratto sottoscritto.

Allo stesso tempo, va detto che ci sono anche proposte commerciali telefoniche legittime, non ingannevoli, fatte da operatori seri: un acquisto o un contratto fatto al telefono può essere davvero conveniente. Quando si ricevono proposte commerciali al telefono occorre sincerarsi di aver capito tutto per bene, prima di registrare il contratto vocale. Non bisogna aver paura di fare domande e di chiedere spiegazioni. Inoltre, è possibile ricevere la proposta via posta o mail, e se viene detto che la cosa è impossibile, è meglio chiudere subito. In ogni caso bisogna ricordare che, se si è sottoscritto un contratto telefonicamente, è possibile esercitare il recesso nell’arco dei 14 giorni successivi.

Federconsumatori Modena ogni anno assiste oltre un centinaio di persone nell’esercizio di tale diritto, alcune delle quali presso lo Sportello del Consumatore di Fiorano Modenese, sportello che, a seguito delle restrizioni Covid, tornerà accessibile da lunedì 22 marzo.

Ridurre le telefonate moleste ed il rischio di truffe è possibile, ed è semplice. Da dieci anni in Italia è in vigore il Registro delle opposizioni: chi si iscrive dichiara di non voler ricevere proposte commerciali telefoniche. Per gli iscritti al registro, il telemarketing certamente non si azzera, il telefono continua a squillare, ma molto meno di prima! E soprattutto, quando squilla sappiamo che sta chiamando un soggetto discutibile, che si comporta in modo irregolare perché ha disatteso la richiesta formale di opposizione. Quindi sanzionabile.

Come iscriversi al Registro? O compilando l’apposito modulo elettronico che si trova sul sito  www.registrodelleopposizioni.it, o telefonando al numero 800-265-265 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18, oppure ancora scrivendo a: abbonati.rpo@fub.it

Se una volta iscritto al Registro le telefonate proseguono, è possibile segnalare la cosa all’Autorità Garante per il trattamento dei dati personali allo 06-696771 o alla mail urp@garanteprivacy.it. Proprio il Garante negli anni ha sanzionato con decine di milioni di euro operatori della telefonia e dell’energia per aver trattato in modo illecito i dati degli utenti. Sono certamente necessarie maggiori garanzie per i consumatori, anche su questo fronte, ma l’utilizzo delle possibilità oggi esistenti è comunque un buon passo per tutelarsi dalle molestie e dal rischio di una truffa.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 18 marzo

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 18 marzoCielo inizialmente poco nuvoloso ma con tendenza a rapido aumento della copertura nuvolosa ad iniziare dal settore orientale in estensione al resto del territorio. Nel corso della prima parte della giornata il settore centro-orientale risulterà interessato da precipitazioni sparse a carattere di rovescio. Nel corso del pomeriggio i fenomeni tenderanno a traslare sul settore emiliano con fenomeni in esaurimento sul settore orientale della regione. Quota neve attorno ai 700 metri. In tarda serata esaurimento dei fenomeni. Temperature con valori minimi compresi tra 1/2 gradi delle pianure interne e 5/6 gradi lungo la costa; massime fra 8 e 11 gradi. Venti deboli-moderati dai quadranti orientali. Mare mosso o molto mosso con moto ondoso in temporanea attenuazione serale, sino a divenire poco mosso sotto-costa, localmente mosso al largo. Nel corso della notte nuovo aumento del moto ondoso.

(Arpae)

Ospedale di Sassuolo SpA: l’Azienda USL di Modena interessata all’acquisizione delle quote del socio privato

Ospedale di Sassuolo SpA: l’Azienda USL di Modena interessata all’acquisizione delle quote del socio privatoL’Azienda USL di Modena ha formalizzato la manifestazione di interesse per l’acquisizione delle quote societarie attualmente di proprietà della compagine privata di Ospedale di Sassuolo SpA.

A seguito della volontà espressa dal socio privato di cedere le proprie quote della società che ha in gestione l’Ospedale di Sassuolo, l’Ausl, che già detiene il 51% delle partecipazioni, ha avviato un percorso, in condivisione con la Regione Emilia-Romagna e con i Sindaci dell’Unione Comuni Distretto Ceramico, che ha come obbiettivo la valorizzazione dell’Ospedale di Sassuolo, quale riferimento importante della rete ospedaliera pubblica provinciale.

L’iniziativa, di grande valore strategico, fa seguito al percorso di integrazione in atto da più di anno, sia con la rete dell’Azienda USL che dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena. Fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria, infatti, l’Ospedale di Sassuolo ha riorganizzato profondamente attività e struttura, garantendo un impegno essenziale nella gestione coordinata, a livello provinciale, delle azioni di contrasto al Covid-19.

Nel ringraziare i soci privati per il sostegno garantito negli anni e per la disponibilità mostrata per consentire l’avvio del percorso la Direzione dell’Ausl e i Sindaci dell’Unione del Distretto Ceramico dichiarano: “la manifestazione di interesse è un primo passo, al quale dovranno seguirne altri, in accordo con l’amministrazione regionale e l’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico, per potenziare il ruolo dell’Ospedale di Sassuolo nella rete pubblica provinciale, pur mantenendo l’assetto societario attuale, considerata una opportunità gestionale importante da preservare. L’Ospedale di Sassuolo è per tutti noi un asset strategico, espressione di professionalità e competenze di altissimo livello che vogliamo continuare a valorizzare”.

Coldiretti: Nutriscore attacca export da 46,1 mld.

Coldiretti: Nutriscore attacca export da 46,1 mld.
Foto di Steve Buissinne da Pixabay

E’ necessario intervenire con urgenza per fermare l’attacco al prodotti alimentari nazionali con il rischio del via libera all’etichetta Nutriscore che rischia di espandersi a livello globale mettendo in pericolo il record di 46,1 miliardi di esportazioni agroalimentari tricolori del 2020 con un aumento dell’1,8% realizzato in controtendenza al taglio degli scambi commerciali determinato dalla pandemia Covid. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nell’apprezzare l’impegno assunto per contrastarla in Europa dal Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli in Audizione alla Commissione Agricoltura della Camera.

L’etichettatura Nutriscore francese come quello a semaforo adottato in Gran Bretagna influenzano il consumatore, con un bel verde, a scegliere prodotti con ingredienti di sintesi e a basso costo spacciandoli per più salutari. Un sistema fuorviante, discriminatorio ed incompleto che – sostiene la Coldiretti – finisce per escludere paradossalmente dalla dieta alimenti sani e naturali che da secoli sono presenti sulle tavole per favorire prodotti artificiali di cui in alcuni casi non è nota neanche la ricetta. Si rischia – precisa la Coldiretti – di promuovere cibi spazzatura con edulcoranti al posto dello zucchero e di sfavorire elisir di lunga vita come l’olio extravergine di oliva considerato il simbolo della dieta mediterranea, ma anche specialità come il Grana Padano, il Parmigiano Reggiano ed il prosciutto di Parma le cui semplici ricette non possono essere certo modificate.

L’etichetta nutrizionale a colori peraltro – continua la Coldiretti –  boccia ingiustamente quasi l’85% in valore del Made in Italy a denominazione di origine (Dop/Igp) che la stessa UE dovrebbe invece tutelare e valorizzare soprattutto nel tempo del Covid.

In un momento difficile per l’economia – precisa la Coldiretti – dobbiamo portare sul mercato il valore aggiunto della trasparenza contrastando le indicazioni fuorvianti ed estendendo l’obbligo di indicare in etichetta il Paese d’origine di tutti gli alimenti per combattere la concorrenza sleale al Made in Italy. L’Italia grazie ai primati nella qualità e nella sicurezza alimentare conquistati a livello europeo – conclude Coldiretti – ha la responsabilità di svolgere un ruolo di leadership in nell’Unione.

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“Ridurre prodotti alimentari di alta qualità ad un bollino rosso o verde è una assurdità. Non riesco a pensare, ad esempio, a eccellenze come il Parmigiano-Reggiano o il Prosciutto di Parma bollinati di rosso, come se fossero alimenti pericolosi. Non è così che si tutela la salute dei consumatori, non è così che si rispettano le qualità dei cibi. Quindi è con stupore e amarezza che ho appreso di un appello che si è diffuso in queste ore, che chiede l’applicazione sul territorio europeo del cosiddetto Nutriscore. E non posso pensare che ci siano anche connazionali che sottoscrivono la discutibile proposta di applicare sugli alimenti un’etichetta che attribuisce colori “semaforici” agli alimenti, orientando in modo non corretto i consumatori e contribuendo a disinformarli, oltre a creare un grave danno per il cibo Made in Italy”.

Così l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, interviene sull’etichettatura a semaforo che penalizzerebbe ingiustamente alcuni prodotti alimentari italiani ed emilia-romagnoli.

“Vorrei lanciare un appello rivolto ai colleghi assessori regionali, al Governo, agli europarlamentari italiani, ai produttori dell’agroalimentare e ai medici e nutrizionisti- prosegue l’assessore-: è venuto il tempo di costruire un fronte comune nazionale a difesa dei nostri prodotti DOP e IGP, alla qualità e alla sicurezza del cibo made in Italy, che è cibo sicuro e controllato”.

“Serve piuttosto un impegno importante sull’educazione alimentare delle famiglie e delle giovani generazioni- incalza Mammi-, informazione e consapevolezza sulla provenienza d’origine dei prodotti e una profonda attenzione alla varietà degli alimenti che vengono consumati. Come Regione Emilia-Romagna stiamo lavorando da tempo su questi temi, sul valore del cibo e sulla promozione dei nostri 44 prodotti DOP e IGP- chiude-, che ci permettono di esportare in tutto il mondo circa 7 miliardi di euro di prodotti agroalimentari Made in Emilia-Romagna. Un valore di qualità, sicurezza alimentare, identità e storia che vale per tutte le regioni italiane”.

Sulla A13 annullata la chiusura dello svincolo di immissione sulla A4 Torino-Trieste

Sulla A13 annullata la chiusura dello svincolo di immissione sulla A4 Torino-TriesteSulla A13 Bologna-Padova, è stata annullata la chiusura, che era prevista dalle 22:00 di mercoledì 17 alle 6:00 di giovedì 18 marzo, dello svincolo di immissione sulla A4 Torino-Trieste, da Bologna verso Brescia/Milano.

Covid, situazione ricoveri: superato il picco raggiunto nella fase pandemica di novembre

Covid, situazione ricoveri: superato il picco raggiunto nella fase pandemica di novembreSi conferma in crescita il trend dell’ultima settimana rilevata: numero di persone esaminate, percentuale di positività e numero di nuovi casi continuano ad aumentare, così come il numero dei ricoverati, sia nei reparti per acuti che in quelli di terapia intensiva.

Situazione dei posti letto a lunedì 15 marzo

Sono 569 i pazienti Covid positivi ricoverati, a lunedì 15 marzo, negli ospedali modenesi. Di questi, 341 sono ricoverati presso gli ospedali gestiti dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria (Policlinico e Baggiovara), 137 negli ospedali provinciali (Carpi, Mirandola, Vignola, Pavullo) e 91 all’Ospedale di Sassuolo Spa. 78 i pazienti ricoverati in Terapia Intensiva.

È stato dunque superato il picco raggiunto nella fase pandemica di novembre quando, il 23, il tetto è stato di 567 ricoverati. Anche il dato odierno, di 593 ricoveri, conferma che prosegue la crescita dei pazienti negli ospedali della rete provinciale.

È in corso, come lo è stato negli ultimi mesi, la riorganizzazione di tutta la rete in modo da poter continuare a garantire la disponibilità di ulteriori posti letto, per far fronte alle necessità dei prossimi giorni, auspicando che il rigoroso rispetto delle misure previste dai DPCM consenta una diminuzione della circolazione del virus.

ANDAMENTO GENERALE

Tamponi

Considerando il totale dei tamponi molecolari refertati da inizio epidemia sino al 9 marzo (compresi i tamponi di controllo per accertare la guarigione) sono stati eseguiti circa 500mila tamponi. Il totale di positivi segnalati a livello regionale, al 15 marzo (ultimo dato disponibile), per la provincia di Modena è di 52.272 (erano 49.319 lo scorso 8 marzo).

Casi

Al 15 marzo, in provincia di Modena erano accertati 9136 (erano 7966 l’8 marzo, +15%) casi di persone con in corso l’infezione da Covid-19. Di questi, 8567 erano in isolamento domiciliare o presso altre strutture, 569 ricoverati.

Ricoveri totali

Al 15 marzo erano 569 (erano 466 l’8 marzo, +22%) i pazienti assistiti in regime di ricovero negli ospedali della provincia. In AOU da report regionale risultavano ricoverati 341 pazienti covid positivi, 137 negli ospedali provinciali (Carpi, Mirandola, Vignola, Pavullo) e 91 all’Ospedale di Sassuolo Spa.

 

Ricoveri in terapia intensiva (già compresi nei totali dei ricoveri sopra esposti)

Secondo il dato riportato ieri nel bollettino regionale, sono occupati 78 posti di Terapia Intensiva disponibili negli ospedali dell’Azienda Ospedaliero–Universitaria di Modena.

 

Persone in isolamento domiciliare

Al 15 marzo (ultimo dato disponibile) erano in isolamento 14.586 (erano 13.885 l’8 marzo, +5%) persone. In particolare:

 

  • 8567 (erano 7500) persone covid positive. Dei positivi in isolamento domiciliare 44 sono accolti presso l’hotel Tiby e 42 pazienti sono ricoverati negli Ospedali di Comunità Covid a Novi, Fanano, Soliera.
  • 6019 (erano 6385) contatti stretti di casi accertati in isolamento.

 

Dal 21 dicembre all’Hotel Concordia di S. Possidonio non ci sono più ospiti pazienti Covid+.

Sul fronte delle USCA, nell’ultimo periodo di rilevazione (1 – 7 marzo 2021) le 12 Unità speciali di continuità assistenziale (di cui una pediatrica) attive in provincia hanno assistito 440 pazienti per un totale di 131 medici coinvolti.

 

Risultati dei test sierologici (ultimi dati disponibili aggiornati all’11 marzo)

All’11 marzo sono stati eseguiti in totale 206.708 test sierologici di cui 12.444 con esito positivo.

L’analisi dei risultati dei test sierologici (sia quelli di screening eseguiti dai dipendenti delle Aziende Sanitarie, delle strutture residenziali per anziani, delle forze dell’ordine e del volontariato sociosanitario, che quelli eseguiti volontariamente dal personale scolastico o privatamente dai cittadini), pur con i noti limiti di sensibilità e valori predittivi positivi non ottimali, permette di avere una stima approssimativa della circolazione del virus nel nostro territorio.

All’11 marzo sono state testate, almeno una volta, 131.836 persone di cui il 6,9% è risultato positivo. La percentuale di prima positività mensile ha mostrato valori alti nel periodo marzo-aprile 2020 (6,5%), successivamente si è ridotta fino ad un minimo registrato nel mese di settembre (1,7%) per poi iniziare a risalire fino a massimi registrati nei mesi di gennaio (8,1%) e febbraio (19,4%). Questi dati confermano quindi la necessità di continuare a mantenere le misure di prevenzione come utilizzo di mascherine, igiene delle mani e distanziamento sociale e di proseguire nelle attività di sorveglianza.

Oggi (16/3), su oltre 41 mila tamponi effettuati, si registrano 2.184 nuovi positivi Covid in regione

Oggi (16/3), su oltre 41 mila tamponi effettuati, si registrano 2.184 nuovi positivi Covid in regioneOggi in regione si registrano 2.184 casi di positività in più rispetto a ieri, su un totale di 41.025 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 5,3%. Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus in Emilia-Romagna sono 304.314 casi positivi registrati.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dagli 85 anni in su; proseguono le prenotazioni per quelle dagli 80 agli 84 anni. Poi il personale scolastico e universitario e le forze dell’ordine. Inoltre, da ieri, 15 marzo, sono iniziate le prenotazioni per le persone dai 75 ai 79 anni, che, anche dopo lo stop AstraZeneca, proseguiranno oggi e nei giorni a venire. Per tutti coloro che nella giornata di ieri avevano già ottenuto un appuntamento nei prossimi giorni, sarà fissata a breve una nuova data.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 608.826 dosi; sul totale, 199.551 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 903 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 577 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 744 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 43,2 anni.

Sui 903 asintomatici, 464 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 49 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 79 con gli screening sierologici, 8 tramite i test pre-ricovero. Per 303 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 504 nuovi casi e Modena (419); poi Parma (210), Rimini (203), Reggio Emilia e Cesena (198), Ferrara (131), Ravenna (129). Seguono le province di Piacenza (82), Forlì (75) e territorio imolese (35).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 23.868 tamponi molecolari, per un totale di 3.723.069. A questi si aggiungono anche 139 test sierologici e 17.157 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.420 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 224.138.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 68.992 (+717 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 65.098 (+659), il 94,4% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 47 nuovi decessi: 1 a Piacenza (un uomo di 75 anni ); 3 nella provincia di Parma (una donna di 72 anni e due uomini di 43 e 44 anni); 7 nella provincia di Reggio Emilia (tre donna di 78, 83 ,91 anni, e quattro uomini di 77, due di 79, e 91 anni); 4 nella provincia di Modena (tre donne di 73, 80, 82 anni, e un uomo di 81 anni); 17 nella provincia di Bologna (8 donne – rispettivamente di 69, 70, 84, 86, 87, 91, 94, 98 anni- e 9 uomini di 61, 71, due di 77, 83, 84, due di 86 – uno dei  quali residente a Imola- e 87 anni); 2 nel ferrarese (una donna di 78 e un uomo di 82 anni);1 in provincia di Ravenna (un uomo di 80 anni); 9 in provincia di Forlì-Cesena (cinque donne di 69, 80, 85, 86 e 92 anni; quattro uomini di 77, 81, 92 e 93 anni); 3 nel riminese (tutte donne, di 82, 84 e 92 anni).

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 11.184.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 378 (+5 rispetto a ieri), 3.516 quelli negli altri reparti Covid (+53).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 11 a Piacenza (+1), 22 a Parma (+1), 32 a Reggio Emilia (-1), 76 a Modena (-2), 113 a Bologna (-2), 34 a Imola ( +3), 35 a Ferrara (+3), 19 a Ravenna (+1), 6 a Forlì (+1), 7 a Cesena (numero invariato rispetto a ieri ) e 23 a Rimini (invariato).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 20.977 a Piacenza (+82 rispetto a ieri, di cui 53 sintomatici), 20.570 a Parma (+210, di 107 cui sintomatici), 37.400 a Reggio Emilia (+198, di cui119 sintomatici), 52.676 a Modena (+419, di cui 273 sintomatici – tra i positivi 22 casi si registrano a Sassuolo), 65.440 a Bologna (+504, di cui 288 sintomatici), 10.742 casi a Imola (+35, di cui 14 sintomatici), 17.535 a Ferrara (+131, di cui 39 sintomatici), 23.383 a Ravenna (+129, di cui 55 sintomatici), 11.796 a Forlì (+75, di cui 62 sintomatici), 14.825 a Cesena (+198 , di cui 138 sintomatici) e 28.970 a Rimini (+203, di cui 133 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 18 casi, di cui 17 positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare e 1 caso risultato non Covid-19.

Il Report settimanale sull’andamento dell’epidemia in Emilia-Romagna è disponibile al link https://bit.ly/30Q9ALC .

Lapam presenta il bando regionale sulla transizione digitale delle imprese artigiane

Lapam presenta il bando regionale sulla transizione digitale delle imprese artigiane
Foto di Regina Störk da Pixabay

Lapam Confartigianato promuove per mercoledì 17 marzo alle ore 18 un seminario online gratuito sul bando regionale per la trasformazione digitale delle imprese artigiane. Il bando, promosso da regione Emilia Romagna, aprirà il prossimo 13 aprile dalla dotazione iniziale di 5,5 milioni di euro.

Il webinar, condotto da Federico Cantelli e Livio lazzari (rispettivamente Area Business Imprese Lapam e Area Sindacale e Comunicazione Lapam) ha come obiettivo quello di far capire quali imprese possono accedere a quest’opportunità e quali requisiti devono rispettare. Durante il webinar gratuito verrà illustrato il contenuto del bando e il ruolo del Digital Innovation Hub Lapam a supporto delle imprese che vorranno fare richiesta di contributo.

Lapam ha infatti creato un Digital Innovation Hub, accreditato presso il Ministero dello Sviluppo Economico, che accompagna le imprese nell’implementazione, nello sviluppo e nella conoscenza delle tecnologie abilitanti previste dal Piano Transizione 4.0. Grazie al Digital Innovation Hub supporta le imprese nei processi di trasformazione digitale e, nel caso di questo bando, affianca le imprese per la presentazione delle domande.ù

Per informazioni e per partecipare al webinar gratuito: www.lapam.eu.

 

 

 

 

Stanotte sulla A14 chiuso tratto compreso tra l’allacciamento con la A13 Bologna-Padova e Bologna Borgo Panigale, verso la A1

Stanotte sulla A14 chiuso tratto compreso tra l’allacciamento con la A13 Bologna-Padova e Bologna Borgo Panigale, verso la A1Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, dalle 22:00 di questa sera, martedì 16, alle 6:00 di mercoledì 17 marzo, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con la A13 Bologna-Padova e Bologna Borgo Panigale, verso la A1 Milano-Napoli.

Di conseguenza, per chi percorre la A13 Bologna-Padova e proviene da Padova, sarà chiuso anche lo svincolo di immissione sulla A14 Bologna-Taranto.

In alternativa si consigliano i seguenti itinerari:

  • per chi proviene da Ancona ed è diretto verso Milano, uscire alla stazione di Bologna San Lazzaro, sulla A14, percorrere la Tangenziale di Bologna, il Ramo Verde e rientrare sulla A14 alla stazione di Bologna Borgo Panigale;
  • per chi proviene da Ancona ed è diretto verso Firenze, uscire alla stazione di Bologna San Lazzaro, sulla A14, percorrere la Tangenziale di Bologna e rientrare sul Raccordo di Casalecchio, alla stazione di Bologna Casalecchio;
  • per chi proviene da Padova ed è diretto verso Firenze, uscire alla stazione di Bologna Arcoveggio, sulla A13, percorrere la Tangenziale di Bologna e rientrare isul Raccordo di Casalecchio, alla stazione di Bologna Casalecchio;
  • per chi proviene da Padova ed è diretto verso Milano, uscire alla stazione di Bologna Arcoveggio, sulla A13, percorrere la Tangenziale di Bologna, il Ramo Verde e rientrare sulla A14, alla stazione di Bologna Borgo Panigale.

Vaccinazioni anti-Covid 19: riorganizzato il piano provinciale modenese

Vaccinazioni anti-Covid 19: riorganizzato il piano provinciale modeneseAlla luce della sospensione, in via precauzionale e temporanea, della vaccinazione con AstraZeneca su tutto il territorio nazionale, l’Azienda USL di Modena già da questa mattina ha provveduto a riorganizzare l’attività dei propri punti vaccinali in relazione alle attuali disponibilità di vaccino e alle nuove disposizioni del piano vaccinale nazionale.

In attesa dei pronunciamenti di EMA, la campagna prosegue dunque senza sosta. Da una parte con la vaccinazione delle persone con 80 anni e più (prime e seconde dosi), dall’altra con la chiamata delle categorie definite “estremamente vulnerabili”, che è stata ulteriormente riprogrammata: per la maggior parte di queste categorie l’Azienda USL farà pervenire direttamente l’invito alla vaccinazione, a partire dagli elenchi che sono già a disposizione dell’azienda sanitaria, mentre alcune vaccinazioni sono già in corso. Prosegue infine anche la vaccinazione delle persone disabili, del personale scolastico, universitario e delle forze dell’ordine con patologie per le quali era sconsigliato il vaccino con AstraZeneca.

Dopo la sospensione di alcune ore della prenotazione per la vaccinazione alle persone a partire da 75 anni, funzionale ai necessari passaggi organizzativi con i diversi canali di prenotazione, alle ore 12 di oggi sono state riattivate le agende con disponibilità a partire dal mese di aprile, quando secondo il piano vaccinale nazionale è previsto l’arrivo di cospicue dosi di vaccino. Restano confermate tutte le prenotazioni – un totale di oltre 14mila a ieri sera – effettuate nella prima giornata, con appuntamenti che arrivano fino al mese di aprile.

In seguito alla sospensione di AstraZeneca l’Azienda Usl di Modena sta comunque provvedendo a informare, tramite sms, i cittadini che avevano l’appuntamento prenotato per i prossimi giorni, fino a giovedì 18 marzo compreso, per la vaccinazione con AstraZeneca, invitandoli a non presentarsi al punto vaccinale. A questi cittadini sarà fissato un altro appuntamento, garantendo comunque sia a loro che a tutti quelli che si sono prenotati ieri, la vaccinazione. Ulteriori informazioni sulla riorganizzazione del piano provinciale saranno fornite nei prossimi giorni.

Ospedale Sassuolo Spa: esce il socio privato, entra l’Ausl di Modena. Cgil e Fp/Cgil chiedono programmazione e partecipazione

Ospedale Sassuolo Spa: esce il socio privato, entra l’Ausl di Modena. Cgil e Fp/Cgil chiedono programmazione e partecipazione“Con l’adozione di una specifica delibera – spiega una nota di Cgil e Fp Cgil Modena – l’Ausl di Modena ha formalizzato la manifestazione di interesse  per l’acquisizione  delle quote di minoranza detenute dai soci privati dell’Ospedale di Sassuolo. Questa scelta, seppur da collocare all’interno di una riflessione in atto da tempo, rappresenta una decisa accelerata del processo decisionale, dettata anche dall’impatto della pandemia”.

“Con la prossima acquisizione delle quote del socio privato da parte dell’azienda pubblica si chiuderà un’esperienza originale, durata quindici anni, che ha saputo interpretare i bisogni del territorio e la necessità di tutelare i livelli occupazionali per chi proveniva da esperienze private come quella di Villa Fiorita – prosegue il sindacato -.

L’esplosione della pandemia ha fatto emergere nuove esigenze rispetto alla gestione della sanità modenese: tra queste vi è sicuramente la necessità di orientare più efficacemente le singole politiche delle aziende sanitarie verso il medesimo obiettivo, garantendo una gestione ancor più coordinata a livello provinciale.

Il potenziale passaggio ad una gestione esclusivamente pubblica della struttura ospedaliera dovrà quindi aumentare ancor più il perseguimento degli obiettivi di salute collettiva, garantendo il principio della continuità assistenziale e conservando il livello di eccellenza che l’Ospedale di Sassuolo ha raggiunto per l’intero sistema sanitario provinciale”.

“Altrettanto convintamente – aggiungono Cgil e Fp Cgil Modena – riteniamo che il ruolo strategico che svolge l’Ospedale di Sassuolo, e che dovrà continuare a svolgere per tutta l’area sud della nostra provincia, possa essere perseguito continuando a garantire l’autonomia gestionale ed organizzativa che ha sempre caratterizzato quell’esperienza, alla stessa stregua dell’autonomia organizzativa e gestionale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Modena.

Da questo punto vista l’irrobustimento della presenza di Ausl, deve essere l’occasione per innalzare ulteriormente gli standard qualitativi gestionali: autonomia della direzione delle professioni sanitarie così come accade per le altre aziende, aggiornamento delle dotazioni organiche di personale rimaste nel frattempo ferme, continuità nelle politiche di valorizzazione del personale per sostenere il confronto con le altre aziende sanitarie e gratificare i professionisti che hanno scelto di investire la propria carriera nell’Ospedale di Sassuolo”, concludono Cgil e Fp/Cgil Modena.

 

Campogalliano – Sassuolo: il sindaco Menani scrive al Ministro Giovannini

Campogalliano – Sassuolo: il sindaco Menani scrive al Ministro Giovannini“Con la presente sono a chiederle che i cantieri possano partire quanto prima, per fare questo occorre solamente una sua firma che, a nome dell’intera città che ho l’onore di rappresentare, la sollecito a fare”. Si conclude con queste parole la lettera inviata nel pomeriggio di ieri dal Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Enrico Giovannini.

“Si tratta di un’opera indispensabile per il Distretto ceramico e per la città che ho l’onore di rappresentare che – si legge nella lettera – per troppi anni, è rimasta chiusa in un cassetto e che, come ha dichiarato nel corso del convegno inaugurale di Cersaie 2019 l’ex Ministro Paola De Micheli, è pronto a partire a costo zero per lo Stato: il progetto, con tanto di tavole già vidimate, è alla Sua firma al Ministero.  Ad attendere la realizzazione dell’opera è l’intero tessuto economico-produttivo del Distretto Ceramico di Sassuolo, uno dei principali a livello nazionale e che, sebbene sconti un enorme gap infrastrutturale rispetto ai competitors mondiali, ha resistito più e meglio di tanti altri ad una crisi economica non ancora terminata grazie a quella continua ricerca che sfocia in innovazione di processo e di prodotto, che gli ha permesso di rimanere leader mondiale nel settore ceramico.

Un distretto che offre lavoro ad oltre 25.000 addetti diretti e ad altrettanti nell’indotto; che garantisce ricchezza non solo al territorio ma anche all’intero Pil italiano.

Un distretto che, quotidianamente, vede invase le proprie strade, ormai vecchie e superate, da decine di migliaia di Tir in entrata ed in uscita, con il conseguente impatto ambientale che tale traffico produce in termini di polveri sottili e non solo: Tir che, proprio grazie al collegamento autostradale, ripeto già approvato in ogni sede, saranno convogliati in un’unica direttrice. Un distretto – scrive il Sindaco – che non può tollerare che quelle leggi che regolano il nostro Paese siano disattese proprio da chi è chiamato a farle rispettare.

Manca una sola firma all’accantieramento, una firma che ci dicono stia per arrivare da ormai quasi due anni. Con la presente sono a chiederle che i cantieri possano partire quanto prima, per fare questo occorre solamente una sua firma che, a nome dell’intera città che ho l’onore di rappresentare, la sollecito a fare.”

A1 Milano-Napoli e Raccordo Casalecchio: chiusure per disinnesco ordigni bellici nel comune di Casalecchio di Reno

A1 Milano-Napoli e Raccordo Casalecchio: chiusure per disinnesco ordigni bellici nel comune di Casalecchio di RenoPer consentire agli artificieri del Genio Ferrovieri dell’Esercito di svolgere in sicurezza, al di fuori del sedime autostradale, attività di disinnesco di ordigni bellici rinvenuti nel Comune di Casalecchio di Reno, come condiviso con gli enti competenti, saranno adottati alcuni provvedimenti sulla A1 Milano-Napoli, sul Raccordo di Casalecchio e sulla Tangenziale di Bologna, dalle 8:00 alle 24:00 di domenica 21 marzo e comunque fino al termine delle operazioni.

Sulla A1 Milano-Napoli:

  • chi proviene da Milano ed è diretto verso Firenze, verrà obbligatoriamente deviato sul Raccordo di Casalecchio.
    Dopo la deviazione obbligatoria sul Raccordo di Casalecchio, uscire alla stazione di Bologna Casalecchio per poi uscire allo svincolo 1 della Tangenziale, proseguire sull’Asse Attrezzato e sulla SS64 Porrettana per rientrare sulla A1 alla stazione di Sasso Marconi;
  • chi proviene da Firenze ed è diretto verso Milano, Padova e in direzione di Ancona, dovrà uscire obbligatoriamente alla stazione di Sasso Marconi.

In alternativa:

  • a chi è diretto verso Milano, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Sasso Marconi, percorrere la SS64 Porrettana, l’Asse Attrezzato, la Tangenziale di Bologna, il Ramo Verde e rientrare, sulla A14 Bologna-Taranto, alla stazione di Bologna Borgo Panigale, da dove si potrà raggiungere la A1 Milano-Napoli e procedere in direzione di Milano;
  • a chi è diretto verso Padova, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Sasso Marconi, percorrere la SS64 Porrettana, l’Asse Attrezzato, la Tangenziale di Bologna e rientrare sulla A13 Bologna-Padova, alla stazione di Bologna Arcoveggio;
  • a chi è diretto verso Ancona, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Sasso Marconi, percorrere la SS64 Porrettana, l’Asse Attrezzato, la Tangenziale di Bologna e rientrare sulla A14 Bologna-Tranto, alla stazione di Bologna San Lazzaro;
  • sarà chiusa l’entrata della stazione di Sasso Marconi in direzione di Bologna e chiusa completamente, in entrata e in uscita, la stazione di Sasso Marconi nord.
    In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Bologna Arcoveggio, sulla A13 Bologna-Padova, o le stazioni di Bologna San Lazzaro o Bologna Borgo Panigale, sulla A14 Bologna-Taranto;
  • saranno chiuse le aree di servizio “Cantagallo ovest” e “Cantagallo est”, situate nel tratto compreso tra l’allacciamento con il Raccordo di Casalecchio e Sasso Marconi, verso Firenze e in direzione di Milano.

Si fa presente che i parcheggi dell’area di servizio “Cantagallo est, in direzione di Milano, saranno evacuati già a partire dalle 5.00 di domenica 21 marzo.

Sul Raccordo di Casalecchio:

  • chi percorre la A14 Bologna-Taranto con provenienza da Ancona e da Padova ed è diretto verso Firenze, o Milano, dovrà uscire obbligatoriamente alla stazione di Bologna Casalecchio, sul Raccordo di Casalecchio.

In alternativa, si consiglia:

  • a chi è diretto verso Firenze, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Bologna Casalecchio, di uscire allo svincolo 1 della Tangenziale di Bologna, percorrere l’Asse Attrezzato, proseguire sulla SS64 Porrettana e rientrare sulla A1 Milano-Napoli alla stazione di Sasso Marconi;
  • a chi è diretto verso Milano, di proseguire sulla A14 Bologna Taranto, seguendo le indicazioni per Milano;
  • sarà chiusa la stazione di Bologna Casalecchio in entrata verso Firenze, Milano, Ancona e Padova.
    Ciò comporterà, sulla Tangenziale di Bologna, l’uscita obbligatoria allo svincolo 1 “Nuova Bazzanese” e, sull’Asse Attrezzato, la chiusura dei due rami di svincolo che conducono all’entrata della stazione di Bologna Casalecchio.

In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Bologna Borgo Panigale o di Bologna San Lazzaro, sulla A14 Bologna-Taranto, o, in ulteriore alternativa, la stazione di Bologna Arcoveggio sulla A13 Bologna-Padova.

Per le lunghe percorrenze, da Milano verso Firenze/Roma/Napoli, all’altezza del km 105+000 della A1 Milano-Napoli, si consiglia di proseguire sulla A15 Autocisa e sulla A12 Livorno-Sestri Levante di competenza S.A.L.T. , immettersi poi sulla A11 Firenze-Pisa nord fino all’allacciamento con la A1 Milano-Napoli in direzione di Firenze/Roma/Napoli.
Percorso inverso, per chi da Roma/Firenze deve raggiungere Milano o comunque il nord Italia.
Per chi, invece, dal versante adriatico deve raggiungere Roma-Napoli, si consiglia di percorrere la E45 da Cesena nord in direzione di Roma.

A14 BOLOGNA-TARANTO: CHIUSURE NOTTURNE DELL’USCITA DELLA STAZIONE DI FORLI’

Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di ordinaria manutenzione delle barriere di sicurezza, previsti in orario notturno, nelle tre notti consecutive di mercoledì 17, giovedì 18 e venerdì 19 marzo, con orario 22:00-6:00, sarà chiusa la stazione di Forlì, in uscita per chi proviene da Bologna.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Faenza o di Cesena nord.

Ca’ Bella Colombaro continuare con la formazione, nonostante la pandemia

Ca’ Bella Colombaro continuare con la formazione, nonostante la pandemiaSi terrà il 17 e 18 marzo l’esame conclusivo del corso per “Operatore meccanico su macchine utensili a controllo numerico computerizzato”, rivolto ad adulti disoccupati.

Il corso è stato gestito da Zenit Formazione, avvalendosi della collaborazione delle imprese del distretto che hanno costituito e sostenuto la Corporate Academy di Rete Ca’ Bella di Colombaro, fornendo supporto a partire dall’analisi dei fabbisogni di formazione, fino alla partecipazione attiva al processo formativo con testimonianze aziendali, visite guidate e disponibilità ad accogliere i partecipanti per lo svolgimento dello stage.

Cinque partecipanti hanno già trovato lavoro nel settore specifico, oggetto del corso. Sottolinea Cristian Favarin, Amministratore di Zenit Srl: “Il corso, nonostante le condizioni difficili dovute alla pandemia, ha visto realizzarsi quello che è l’assunto di Ca’ Bella: formazione di alta qualità, con tecnologie e docenti di spessore. Top Solid, ad esempio, ha messo a disposizione gratuitamente 14 simulatori CAM e un docente qualificato. Importantissimo è stato il coinvolgimento nella formazione delle aziende del territorio. Nello specifico: Cooltech ha messo a disposizione i suoi fresatori in qualità di istruttori, presso Intema è stato attrezzato uno spazio didattico con ufficio tecnico, simulatori CAM, fresa a 3 assi”.

Conclude l’assessore al Lavoro e alla Formazione Corrado Bizzini: “Il corso ha raggiunto una piena aderenza alle richieste del mercato del lavoro: i partecipanti, infatti, si sono esercitati lavorando su commesse reali, su macchine e tecnologie aggiornate e in uso, affiancati da istruttori esperti. Siamo ben lontani da un taglio meramente teorico, mi congratulo con gli organizzatori e auspico che ci siano molte altre opportunità simili per giovani e adulti disoccupati”.

A Sassuolo cinque nuove postazioni dedicate al rilascio delle Credenziali Spid

A Sassuolo cinque nuove postazioni dedicate al rilascio delle Credenziali SpidIl Comune di Sassuolo ha attivato cinque postazioni, una in ognuno degli edifici che attualmente ospitano i servizi comunali, per il riconoscimento “de visu” ed il rilascio delle credenziali Spid.

SPID sta per “Sistema Pubblico di Identità Digitale”; le credenziali servono per accedere a molteplici servizi online offerti da Amministrazioni locali e centrali, enti pubblici e agenzie. Tra questi servizi anche il Fascicolo Sanitario Elettronico: particolarmente utile per ottenere i referti da parte dell’Azienda sanitaria locale.

Le nuove postazioni sono situate all’Urp di piazza Garibaldi, all’Ufficio Economato presso la sede di via Fenuzzi, l’Ufficio Pubblica Istruzione in via Rocca, la sede della Polizia Municipale e l’Ufficio Tributi presso il direzionale “I Quadrati”.

“Le credenziali Spid – afferma il Vicesindaco con delega al Personale Camilla Nizzoli – sono uno strumento quanto mai utile ed importante, soprattutto i questi tempi dove le esigenze cambiano in modo repentino. La gestione della pandemia ci sta insegnando a puntare sempre di più sui servizi online, utili per evitare spostamenti: in quest’ottica il Comune di Sassuolo ha voluto mettere a disposizione dei cittadini quante più occasioni per ottenere le credenziali in maniera facile e veloce. Faccio appello a tutti i cittadini perché ne usufruiscano: noi metteremo a disposizione personale adeguatamente istruito perché tutti possano avere medesime possibilità di accesso”.

Coronavirus, in Emilia-Romagna per gli over 75 ripartono le prenotazioni per il vaccino dopo lo stop ad AstraZeneca, per chi aveva appuntamento nei prossimi giorni a breve un’altra data

Coronavirus, in Emilia-Romagna per gli over 75 ripartono le prenotazioni per il vaccino dopo lo stop ad AstraZeneca, per chi aveva appuntamento nei prossimi giorni a breve un’altra data
(foto Italpress)

In Emilia-Romagna continua la prenotazione del vaccino contro il Coronavirus per la fascia di età 75-79 anni, che si era aperta ieri mattina e prosegue oggi e nei giorni a venire, e sarà fissata a breve una nuova data per tutti coloro che nella giornata di ieri avevano già ottenuto un appuntamento nei prossimi giorni.

Dopo la decisione di ieri di Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, di sospendere in via precauzionale e temporanea le vaccinazioni contro il Covdi-19 con AstraZeneca, l’assessore alle Politiche per la salute dell’Emilia-Romagna Raffaele Donini interviene per chiarire che le prenotazioni per la campagna vaccinale proseguono in tutta la regione.

“Per i cittadini ultra 75enni- spiega- non è affatto sospeso il piano vaccinale. Chi ha già prenotato sarà sicuramente vaccinato con i vaccini previsti dal piano. L’unico cambiamento è che per tutti coloro che avevano un appuntamento nei prossimi giorni sarà fissata a breve una nuova data.  Sarà compito delle aziende sanitarie contattare direttamente i cittadini coinvolti, che non dovranno quindi occuparsi di nulla”. L’auspicio, conclude Donini, “è che la vicenda AstraZeneca, che ha comportato un problema molto evidente alla vaccinazione, venga affrontata e risolta in breve tempo, per continuare a proseguire con il piano vaccinale in maniera efficace e sicura”.

Le modalità di prenotazione sono regolarmente disponibili attraverso i consueti canali, dalle farmacie al Cup passando per Fascicolo sanitario elettronico e call center delle aziende sanitarie.

Si ricorda inoltre che non è prevista alcuna modifica al calendario per le categorie più a rischio, come gli over 80 o le persone con patologie gravi ed estremamente vulnerabili, perché la loro vaccinazione prioritaria è in programma con i prodotti forniti da Pfizer e Moderna.

Ristori aeroporti, l’assessore Corsini: “Necessario sbloccare al più presto i fondi statali”

Ristori aeroporti, l’assessore Corsini: “Necessario sbloccare al più presto i fondi statali”“Ora si deve fare e agire in fretta. Gli aeroporti, così come le fiere, sono risorse fondamentali per la ripresa economica dei nostri territori che rischiano però di collassare se i 500 milioni di euro già stanziati in Finanziaria dovessero tardare ancora. Sto inviando quindi al Governo una lettera nella quale chiedo di adottare al più presto gli atti necessari a sbloccare i fondi: c’è bisogno di concretezza adesso più che mai”.

Così l’assessore regionale a Infrastrutture e Turismo, Andrea Corsini, interviene per sollecitare l’adozione dei decreti attuativi in grado di sbloccare i 500 milioni per gli aeroporti – di cui 450 per la gestione e 50 per le società handling che forniscono i servizi di assistenza a terra – destinati dalla Finanziaria 2021 al comparto.

“I nuovi lockdown, resi necessari per proteggere i cittadini dalla nuova ondata del Covid- prosegue l’assessore-, e la lentezza del piano vaccinale, cui il nuovo stop precauzionale per il vaccino Astrazeneca – che speriamo possa chiudersi positivamente nelle prossime ore – rendono sempre più impellenti i ristori per la tenuta di un comparto essenziale per i nostri territori”.

“Noi facciamo la nostra parte e non ci sottraiamo certo alle responsabilità- incalza Corsini-. La Regione ha continuato e continuerà a sostenere con investimenti tutti e quattro gli aeroporti regionali perché strategici, nelle loro peculiarità e specificità, non solo per l’intera Emilia-Romagna ma anche per lo sviluppo economico del Paese. Però c’è bisogno in questo momento – chiude- che anche lo Stato faccia il proprio, velocizzando l’arrivo dei fondi, unica arma che abbiamo per la tenuta del sistema e del patrimonio economico delle nostre comunità”aeroporto

Covid, campagna vaccinale: il presidente Stefano Bonaccini oggi in visita all’Hub di San Pietro in Casale

Covid, campagna vaccinale: il presidente Stefano Bonaccini oggi in visita all’Hub di San Pietro in CasaleUna sfida che si vince nei territori. Insieme alle comunità locali. Ed è proprio dall’Hub Vaccini di San Pietro in Casale, nel bolognese, che il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ribadisce la necessità di un rapido cambio di passo nella campagna vaccinale, come previsto nel piano nazionale appena presentato dal Governo.

Attivo dal 18 febbraio scorso, l’Hub è allestito nella Sala Polivalente che il Comune ha messo a disposizione del Distretto Pianura Est (Azienda Usl Bologna). La visita insieme al sindaco, Claudio Pezzoli, e al direttore generale dell’Azienda Usl di Bologna, Paolo Bordon.

“In Emilia-Romagna la macchina vaccinale sta funzionando bene, pur nei limiti delle forniture finora arrivate: siamo fra le Regioni che vaccinano di più- sottolinea il presidente Bonaccini– e siamo organizzati per somministrare fino a 45mila dosi al giorno, in presenza naturalmente dei vaccini necessari. Come per tutto il Paese, su AstraZeneca ci atteniamo alle indicazioni di Aifa, sospendendo per il momento l’utilizzo del vaccino in via precauzionale e temporanea, auspicando che si faccia chiarezza il prima possibile: i cittadini hanno bisogno di chiarezza e certezze, la campagna vaccinale non può permettersi ulteriori ritardi e, allo stesso tempo, va ovviamente garantita la massima sicurezza. Intanto- prosegue- essere qui oggi è un altro segnale concreto di speranza, perché l’Hub di San Pietro in Casale è la dimostrazione di come stia funzionando la collaborazione sul territorio, e di come si stia facendo squadra per accelerare, anche attraverso la creazione di punti vaccinali presenti in modo diffuso in tutta la regione”.

“È una rete capillare di punti vaccinali, in continua crescita, quella che abbiamo costruito e che stiamo implementando in piena sinergia con le amministrazioni comunali della Città Metropolitana- afferma Bordon-. Sedi di grandi dimensioni in grado di realizzare migliaia di vaccinazioni in un brevissimo periodo, e punti più piccoli, molto vicini alle comunità, per facilitare l’accesso al servizio ai cittadini che, per condizioni sanitarie e di natura orogeografica, hanno difficoltà a spostarsi. Questo nella Sala Polivalente di San Pietro in Casale, al quale presto se ne aggiungerà un secondo presso la Casa della salute, fa parte dei centri più grandi, assieme ai due di Budrio, e a quelli di Castel Maggiore e Baricella, ai quali si affiancano, solo in questo territorio, 15 altre sedi, per ognuno dei Comuni del Distretto. La campagna prosegue senza sosta e alla massima velocità possibile. Proprio ieri- ha concluso Bordon- abbiamo avviato le prenotazioni per la fascia di età 75-79, e la risposta dei cittadini è stata, ancora una volta, straordinaria”.

“Siamo felici di aver accolto il presidente Bonaccini nel nostro Hub- dice il sindaco Pezzoli– e di avergli potuto mostrare l’organizzazione e la struttura che abbiamo allestito. Il nostro comune ha sempre svolto un ruolo centrale nel sistema sanitario locale e, fin dall’individuazione di San Pietro in Casale come luogo ideale per l’Hub, ci siamo attivati subito in collaborazione con il Distretto e l’Azienda Usl. Crediamo fortemente nel piano vaccinale e, a questo proposito, abbiamo impegnato anche i volontari locali della Protezione Civile Idra, così da gestire al meglio la logistica presso la Sala polivalente, riadattata a questo scopo. Ringrazio ancora- ha concluso il sindaco- tutto il personale medico impegnato in prima linea e tutti coloro che si stanno impegnando nella lotta e nella prevenzione della pandemia”.

L’Hub Vaccini di San Pietro in Casale è aperto dalle 8.15 alle 18.45, con due turni. Vi lavorano un medico, un infermiere, un amministrativo e due volontari. Sono oltre 1.800 le dosi di vaccino somministrate a oggi. Per la campagna vaccinale regionale anti Covid-19, il Distretto Pianura Est dell’Azienda Usl di Bologna può contare sugli Hub di San Pietro in Casale, Budrio, Castel Maggiore e Baricella; a questi si aggiungono una sede vaccinale per ogni comune (15 in tutto) e due nuovi Hub per la vaccinazione della fascia d’età 75-79 anni in apertura rispettivamente presso la palestra comunale di Budrio e nella Casa della salute di San Pietro in Casale.

Via Cavedoni chiude al transito

Via Cavedoni chiude al transito
(foto: Google Maps)

Via Cavedoni chiusa al transito veicolare, eccetto per i residenti, fino al termine dei lavori all’innesto con piazza Martiri Partigiani.

Nella serata di ieri la ditta che sta operando sul cantiere in piazza Martiri Partigiani ha apposto i cartelli che segnalano la chiusura al transito di via Cavedoni, a partire dall’intersezione con la piazza. Il divieto non riguarda i residenti.

Via Cavedoni sarà riaperta al transito non appena terminati i lavori di rifacimento in quel tratto di piazza Martiri.

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