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lunedì, 27 Luglio 2026
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Covid, campagna vaccinale: il presidente Stefano Bonaccini oggi in visita all’Hub di San Pietro in Casale

Covid, campagna vaccinale: il presidente Stefano Bonaccini oggi in visita all’Hub di San Pietro in CasaleUna sfida che si vince nei territori. Insieme alle comunità locali. Ed è proprio dall’Hub Vaccini di San Pietro in Casale, nel bolognese, che il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ribadisce la necessità di un rapido cambio di passo nella campagna vaccinale, come previsto nel piano nazionale appena presentato dal Governo.

Attivo dal 18 febbraio scorso, l’Hub è allestito nella Sala Polivalente che il Comune ha messo a disposizione del Distretto Pianura Est (Azienda Usl Bologna). La visita insieme al sindaco, Claudio Pezzoli, e al direttore generale dell’Azienda Usl di Bologna, Paolo Bordon.

“In Emilia-Romagna la macchina vaccinale sta funzionando bene, pur nei limiti delle forniture finora arrivate: siamo fra le Regioni che vaccinano di più- sottolinea il presidente Bonaccini– e siamo organizzati per somministrare fino a 45mila dosi al giorno, in presenza naturalmente dei vaccini necessari. Come per tutto il Paese, su AstraZeneca ci atteniamo alle indicazioni di Aifa, sospendendo per il momento l’utilizzo del vaccino in via precauzionale e temporanea, auspicando che si faccia chiarezza il prima possibile: i cittadini hanno bisogno di chiarezza e certezze, la campagna vaccinale non può permettersi ulteriori ritardi e, allo stesso tempo, va ovviamente garantita la massima sicurezza. Intanto- prosegue- essere qui oggi è un altro segnale concreto di speranza, perché l’Hub di San Pietro in Casale è la dimostrazione di come stia funzionando la collaborazione sul territorio, e di come si stia facendo squadra per accelerare, anche attraverso la creazione di punti vaccinali presenti in modo diffuso in tutta la regione”.

“È una rete capillare di punti vaccinali, in continua crescita, quella che abbiamo costruito e che stiamo implementando in piena sinergia con le amministrazioni comunali della Città Metropolitana- afferma Bordon-. Sedi di grandi dimensioni in grado di realizzare migliaia di vaccinazioni in un brevissimo periodo, e punti più piccoli, molto vicini alle comunità, per facilitare l’accesso al servizio ai cittadini che, per condizioni sanitarie e di natura orogeografica, hanno difficoltà a spostarsi. Questo nella Sala Polivalente di San Pietro in Casale, al quale presto se ne aggiungerà un secondo presso la Casa della salute, fa parte dei centri più grandi, assieme ai due di Budrio, e a quelli di Castel Maggiore e Baricella, ai quali si affiancano, solo in questo territorio, 15 altre sedi, per ognuno dei Comuni del Distretto. La campagna prosegue senza sosta e alla massima velocità possibile. Proprio ieri- ha concluso Bordon- abbiamo avviato le prenotazioni per la fascia di età 75-79, e la risposta dei cittadini è stata, ancora una volta, straordinaria”.

“Siamo felici di aver accolto il presidente Bonaccini nel nostro Hub- dice il sindaco Pezzoli– e di avergli potuto mostrare l’organizzazione e la struttura che abbiamo allestito. Il nostro comune ha sempre svolto un ruolo centrale nel sistema sanitario locale e, fin dall’individuazione di San Pietro in Casale come luogo ideale per l’Hub, ci siamo attivati subito in collaborazione con il Distretto e l’Azienda Usl. Crediamo fortemente nel piano vaccinale e, a questo proposito, abbiamo impegnato anche i volontari locali della Protezione Civile Idra, così da gestire al meglio la logistica presso la Sala polivalente, riadattata a questo scopo. Ringrazio ancora- ha concluso il sindaco- tutto il personale medico impegnato in prima linea e tutti coloro che si stanno impegnando nella lotta e nella prevenzione della pandemia”.

L’Hub Vaccini di San Pietro in Casale è aperto dalle 8.15 alle 18.45, con due turni. Vi lavorano un medico, un infermiere, un amministrativo e due volontari. Sono oltre 1.800 le dosi di vaccino somministrate a oggi. Per la campagna vaccinale regionale anti Covid-19, il Distretto Pianura Est dell’Azienda Usl di Bologna può contare sugli Hub di San Pietro in Casale, Budrio, Castel Maggiore e Baricella; a questi si aggiungono una sede vaccinale per ogni comune (15 in tutto) e due nuovi Hub per la vaccinazione della fascia d’età 75-79 anni in apertura rispettivamente presso la palestra comunale di Budrio e nella Casa della salute di San Pietro in Casale.

Via Cavedoni chiude al transito

Via Cavedoni chiude al transito
(foto: Google Maps)

Via Cavedoni chiusa al transito veicolare, eccetto per i residenti, fino al termine dei lavori all’innesto con piazza Martiri Partigiani.

Nella serata di ieri la ditta che sta operando sul cantiere in piazza Martiri Partigiani ha apposto i cartelli che segnalano la chiusura al transito di via Cavedoni, a partire dall’intersezione con la piazza. Il divieto non riguarda i residenti.

Via Cavedoni sarà riaperta al transito non appena terminati i lavori di rifacimento in quel tratto di piazza Martiri.

Credito. Le imprese e le banche alla Ue e al Governo: “Estendere garanzia di liquidità”

Credito. Le imprese e le banche alla Ue e al Governo: “Estendere garanzia di liquidità”
Foto di moerschy da Pixabay

Lapam Confartigianato, insieme con Abi, Alleanza delle Cooperative Italiane (Agci, Confcooperative, Legacoop), Casartigiani, Cia, Claai, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confcommercio, Confedilizia, Confesercenti, Confetra, Confimi, Confindustria oggi hanno inviato due lettere, una alle istituzioni europee e l’altra alle istituzioni italiane, in cui sono contenute forti richieste di continuare a garantire la necessaria liquidità alle imprese e ottimizzare l’attuale disciplina del Temporary Framework sugli aiuti di Stato in relazione all’evoluzione della situazione.

Il prolungarsi della crisi sanitaria determinata dal Covid 19 continua a incidere negativamente sulle attività di impresa e allontana per molte di esse la ripresa. Tale grave situazione ha evidenti rilevanti impatti economici e sociali.

E’ quindi ancora fondamentale, sostengono Lapam Confartigianato e le altre realtà, sostenere le imprese, evitando che esse perdano capacità produttiva: occorre creare i presupposti sulla base dei quali le imprese, una volta terminata l’emergenza sanitaria, abbiano le capacità, anche finanziarie, per riattivare rapidamente la produzione e contribuire alla crescita economica del Paese.

In particolare, per le principali Associazioni di rappresentanza delle imprese italiane, con riferimento al tema della liquidità, è necessario che le banche possano accordare alle imprese e alle famiglie nuove moratorie di pagamento dei finanziamenti e prorogare le moratorie in essere, senza l’obbligo di classificazione del debitore in forborne o, addirittura, in default secondo la regolamentazione europea in materia; riattivando la flessibilità che l’Eba aveva concesso alle banche europee all’inizio della crisi economica.

Per quanto riguarda il Temporary Framework, il limite, di sei anni per gli aiuti, come garanzia sui prestiti, è estremamente stringente. È necessario estendere la garanzia pubblica da sei anni a non meno di quindici anni. Ciò consentirebbe alle imprese di diluire il proprio impegno finanziario su un arco di tempo più lungo, avendo a disposizioni maggiori risorse per affrontare la fase della ripresa con successo.

Vanno favorite le operazioni di ridefinizione della durata dei finanziamenti in essere con le garanzie offerte dal Fondo di garanzia per le pmi, l’Ismea, la Sace o altri soggetti autorizzati e con copertura degli eventuali maggiori oneri per le imprese mediante adeguati contributi in conto capitale ammissibili secondo la disciplina del Temporary framework. L’eccezionale severità della crisi richiede di intervenire con tempestività e pragmatismo per limitare le negative conseguenze economiche e sociali.

Cinture di sicurezza: oltre 1000 infrazioni rilevate dalla Polizia Stradale dell’Emilia-Romagna

Cinture di sicurezza: oltre 1000 infrazioni rilevate dalla Polizia Stradale dell’Emilia-Romagna
Foto di Free-Photos da Pixabay

Il Compartimento Polizia Stradale dell’Emilia-Romagna ha svolto un servizio operativo di controllo delle cinture di sicurezza che ha avuto come scopo l’intensificazione degli accertamenti, effettuati dalle pattuglie, al fine di verificare efficacemente, su tutte le arterie regionali  di grande viabilità, il rispetto del corretto utilizzo delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta da parte di conducenti e occupanti di veicoli a motore, con particolare riguardo ai seggiolini per bambini. In tale ambito tutte le forze di polizia stradale dell’unione europea stanno operando con le medesime modalità, strumenti omogenei e un obiettivo comune.

Lo scopo è quello di elevare gli standard di sicurezza stradale, armonizzando l’attività di prevenzione, informazione e controllo, anche attraverso campagne di comunicazione e operazioni congiunte i cui risultati vengono poi monitorati dal servizio polizia stradale.

A tal fine la polizia stradale, sull’intero territorio regionale, nel corso dell’intera settimana dal giorno 8 al 14 marzo ha impegnato 458 pattuglie.

Durante l’attività sono stati controllati 2823 veicoli per un totale di 386 infrazioni per il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza e sistemi di ritenuta per bambini e sono state rilevate n. 1060 infrazioni complessive.

L’attività di prevenzione continuerà, nei prossimi mesi, al fine di garantire ed elevare, quanto più possibile, gli standard di sicurezza stradale, armonizzando l’attività di prevenzione, informazione e controllo.

Guardia di Finanza confisca beni per 200.000 euro ad imprenditore di Sassuolo

Guardia di Finanza confisca beni per 200.000 euro ad imprenditore di SassuoloMilitari del Comando Provinciale di Modena hanno dato esecuzione ad un provvedimento di confisca di beni per un controvalore di circa 200 mila euro nei confronti di un imprenditore di Sassuolo, condannato dal Tribunale di Reggio Emilia ad anni 1 e mesi sei di reclusione, quale autore del reato continuato di dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.

Il provvedimento giunge all’esito del Giudizio Abbreviato avviato a richiesta dell’imputato a seguito degli approfondimenti svolti dai Finanzieri della Compagnia di Sassuolo, che avevano portato alla denuncia del titolare di una ditta individuale operante nel campo dell’edilizia per aver “gonfiato” i propri costi di esercizio utilizzando fatture per operazioni inesistenti con l‘obiettivo di usufruire di un indebito e consistente risparmio fiscale.

Infatti, gli accertamenti eseguiti dalle fiamme gialle sassolesi avevano consentito di appurare che l’imprenditore, relativamente agli anni d’imposta dal 2015 al 2017, aveva annotato in contabilità e successivamente portato in dichiarazione costi fittizi per circa 350 mila euro, al fine sia di abbattere la base imponibile ai fini delle Imposte sui Redditi che di ridurre l’IVA da versare.

Pertanto il titolare della ditta è stata segnalato alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia per il reato previsto dall’articolo 2 (Dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti) del Decreto Legislativo 74/2000.

All’esito processuale, il Giudice dell’Udienza Preliminare presso il Tribunale reggiano, sulla base degli inconfutabili elementi di prova raccolti nel corso delle indagini, ha condannato l’”evasore fiscale” ad un anno e sei mesi di reclusione ed ordinato la confisca del profitto del reato, quantificato in circa 200.000 euro.

Al passaggio in giudicato della sentenza, la Compagnia di Sassuolo ha quindi proceduto immediatamente a confiscare, per un importo equivalente, somme di denaro depositate su conti correnti bancari, quote di una società e 2 immobili ubicati a Sassuolo.

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 17 marzo

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 17 marzoCielo quasi sereno o velato da nubi alte ma con buone condizioni di soleggiamento; locale sviluppo di nubi cumuliformi durante le ore centrali della giornata sui rilievi. Temperature in diminuzione nei valori minimi e in genere intorno a 1 o 2 gradi nei centri urbani, valori inferiori in aperta campagna con gelate notturne e mattutine. Sulla costa le minime si attesteranno fra 4 e 5 gradi. Stazionarie o in lieve diminuzione le massime fra 11 e 13 gradi. Venti deboli, di direzione variabile; in nottata si prevede un rinforzo dei venti da nord est sul mare. Mare poco mosso, localmente mosso al largo in mattinata, ma con attenuazione nel pomeriggio. Moto ondoso nuovamente in aumento in nottata.

(Arpae)

AstraZeneca, anche in provincia di Modena vaccinazioni sospese in via precauzionale e temporanea

AstraZeneca, anche in provincia di Modena vaccinazioni sospese in via precauzionale e temporanea
(foto Italpress)

L’Agenzia nazionale del farmaco ha disposto il divieto di somministrazione del vaccino AstraZeneca su tutto il territorio nazionale, in via del tutto precauzionale e temporanea, in attesa dei pronunciamenti dell’Ema, Agenzia europea per i medicinali.

In seguito al provvedimento di Aifa, in Emilia-Romagna, e quindi anche in tutto il territorio della provincia di Modena, sono temporaneamente sospese le vaccinazioni con AstraZeneca.

 L’Azienda Usl di Modena sta provvedendo a informare della sospensione, tramite sms, i cittadini che avevano l’appuntamento prenotato per domani, martedì 16 marzo, per la vaccinazione con AstraZeneca, invitandoli a non presentarsi al punto vaccinale. Ulteriori informazioni saranno fornite nei prossimi giorni.

 

 

Vaccinazioni anti Covid: anche in Emilia-Romagna sono sospese in via precauzionale e temporanea le vaccinazioni con AstraZeneca contro il Covid19

Vaccinazioni anti Covid: anche in Emilia-Romagna sono sospese in via precauzionale e temporanea le vaccinazioni con AstraZeneca contro il Covid19
(foto Italpress)

Su tutto il territorio nazionale è sospesa – in via del tutto precauzionale e temporanea – la somministrazione del vaccino AstraZeneca. Il provvedimento è stato deciso da Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, in attesa dei pronunciamenti dell’EMA, Agenzia europea per i medicinali, anche alla luce dei provvedimenti assunti da altri Paesi europei.

Pertanto, anche in Emilia-Romagna sono temporaneamente sospese le vaccinazioni con AstraZeneca.

“Mi auguro- ha commentato l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini– che il Governo e la comunità scientifica italiana e europea giungano al più presto ad una determinazione definitiva che garantisca la prosecuzione del piano vaccinale in modo efficace e nella massima sicurezza”.

 

Coronavirus, al via in Emilia-Romagna le prenotazioni del vaccino per chi ha tra i 75 e i 79 anni. Donini: “Ottima partenza, risposta significativa su tutto il territorio”

Coronavirus, al via in Emilia-Romagna le prenotazioni del vaccino per chi ha tra i 75 e i 79 anni. Donini: “Ottima partenza, risposta significativa su tutto il territorio”Sono quasi 72.000 gli anziani tra i 75 e i 79 anni di età (quindi i nati dal 1942 al 1946) che in poche ore in tutta l’Emilia-Romagna hanno già prenotato la vaccinazione contro il Covid-19.

Dall’apertura delle agende, questa mattina, fino alle 15 hanno fissato data e luogo dei loro appuntamenti con la somministrazione in totale 71.978 emiliano-romagnoli: 3.500 a Piacenza, 6.850 a Parma, 7.292 a Reggio Emilia, 8.150 a Modena, 19.662 a Bologna, 2.492 a Imola, 6.032 a Ferrara e 18.000 nelle province di competenza dell’Ausl della Romagna, cioè Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini.

“È un dato molto significativo che entro la giornata di oggi quasi la metà del target della popolazione degli ultra 75enni abbia già una data per la somministrazione del vaccino –  afferma l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-.  Le vaccinazioni inizieranno entro i prossimi 10 giorni e proseguiranno nel mese di aprile. Un ulteriore passo avanti per uscire tutti insieme dall’emergenza”.

Il sistema per riservare il vaccino fino ad ora ha risposto positivamente all’importante quantità di richieste, se non per alcuni problemi tecnici, già risolti, con i call center e i Fascicoli sanitari elettronici di alcune Ausl. Le prenotazioni continuano per tutta la giornata di oggi e nei giorni a seguire tramite i canali disponibili: rivolgendosi al Cup o alle farmacie con servizio Cup, telefonando alla propria Ausl (ognuna ha un numero dedicato) oppure direttamente online utilizzando il Fascicolo sanitario elettronico (Fse) o le applicazioni ER Salute o Cupweb. (Informazioni più dettagliate sono disponibili sul sito http://vaccinocovid.regione.emilia-romagna.it).

Si tratta di un ulteriore ampliamento della popolazione target degli anziani, dopo i cittadini tra gli 80 e gli 84 anni che hanno iniziato dal 2 marzo a prenotarsi, e gli over 85, con le prenotazioni al via dal 16 febbraio; iniziate dal 2 febbraio le vaccinazioni per i pazienti seguiti dall’assistenza domiciliare delle Ausl con più di 80 anni e loro coniugi, sempre se over 80enni, e quelle per gli ospiti delle strutture socio-assistenziali, che già dal vaccine day del 27 dicembre sono stati tra i primi a ricevere il vaccino.

Coronavirus: oggi (15/3): 2.822 nuovi positivi in regione. 61 decessi

Coronavirus: oggi (15/3): 2.822 nuovi positivi in regione. 61 decessi
Foto di Helena Jankovičová Kováčová da Pixabay

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 302.148 casi di positività, 2.822 in più rispetto a ieri, su un totale di 15.767 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore.

La percentuale dei nuovi positivi sui tamponi fatti da ieri – del 17,9%, in linea con quella dello scorso lunedì – non è indicativa dell’andamento generale, poiché il numero di tamponi eseguiti la domenica è inferiore rispetto agli altri giorni. Inoltre, nei festivi soprattutto quelli molecolari vengono fatti soprattutto su casi per i quali spesso è atteso il risultato positivo.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dagli 85 anni in su; proseguono le prenotazioni per quelle dagli 80 agli 84 anni, iniziate il 1^ marzo. Poi il personale scolastico e universitario e le forze dell’ordine. Da oggi, lunedì 15 marzo, in tutta l’Emilia-Romagna sono aperte le prenotazioni per il vaccino dei cittadini dai 75 ai 79 anni (i nati dal 1942 al 1946). In partenza anche le chiamate delle Aziende sanitarie alle persone “estremamente vulnerabili”, cioè affette da patologie critiche.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 596.367 dosi; sul totale, 192.599 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 1.204 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 712 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 1.024 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 41,4 anni.

Sui 1.204 asintomatici, 733 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 45 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 9 con gli screening sierologici, 12 tramite i test pre-ricovero. Per 405 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 760 nuovi casi, seguita da Modena (575). Poi Rimini (338), Cesena (224), Ravenna (216); seguono Reggio Emilia (189), Ferrara (164), Forlì (125), Parma (120), Imola (73) e, infine, Piacenza (38).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 11.956 tamponi molecolari, per un totale di 3.699.201.A questi si aggiungono 3.811 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.023 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 222.718.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 68.293 (+1.738 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 64.456 (+1.584), il 94,4% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 61 nuovi decessi: 1 in provincia di Piacenza (un uomo di 60 anni); 2 nel parmense (una donna di 83 anni e un uomo di 70); 7 a Reggio Emilia (2 donne, di 72 e 88 anni, e 5 uomini, rispettivamente di 74, 2 di 81, 91 e 94 anni); 8 nel modenese (2 donne, di 83 e 92 anni, e 6 uomini, rispettivamente di 52, 59, 67, 68, 79, 85 anni); 23 nella provincia di Bologna (11 donne – rispettivamente di 54, 2 di 81, 85, 86, 3 di 87, 88, 96, 106 anni – e 12 uomini, di 56, 59, 67, 68, 71, 76, 2 di 81, 82, 88, 91, 93 anni); 9 nella provincia di Ferrara (7 donne – rispettivamente di 73, 79, 82, 83, 88, 91, 96 anni – e 2 uomini, di 77 e 86 anni); 1 in provincia di Ravenna (una donna di 93 anni); 2 nella provincia di Forlì-Cesena (una donna di 92 anni e un uomo di 71 anni); 8 in provincia di Rimini (3 donne, di 83, 86 e 91 anni, e 5 uomini, rispettivamente di 63, 66, 74, 80, 85 anni).

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 11.137.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 373 (+9 rispetto a ieri), 3.464 quelli negli altri reparti Covid (+145).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 10 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 21 a Parma (+1), 33 a Reggio Emilia (+4), 78 a Modena (-3), 115 a Bologna (+7), 31 a Imola (-2), 32 a Ferrara (-1), 18 a Ravenna (+1), 5 a Forlì (+1), 7 a Cesena (+1) e 23 a Rimini (numero invariato rispetto a ieri).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 20.895 a Piacenza (+38 rispetto a ieri, di cui 26 sintomatici), 20.361 a Parma (+120, di cui 75 sintomatici), 37.202 a Reggio Emilia (+189, di cui 86 sintomatici), 52.257 a Modena (+575, di cui 404 sintomatici), 64.953 a Bologna (+760, di cui 406 sintomatici), 10.707 casi a Imola (+73, di cui 42 sintomatici), 17.404 a Ferrara (+164, di cui 31 sintomatici), 23.254 a Ravenna (+216, di cui 129 sintomatici), 11.721 a Forlì (+125, di cui 99 sintomatici), 14.627 a Cesena (+224, di cui 149 sintomatici) e 28.767 a Rimini (+338, di cui 171 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 12 casi, positivi a test antigenico ma non confermati da tampone molecolare. È stato inoltre eliminato un caso, comunicato nei giorni precedenti, in quanto giudicato non Covid-19.

Sostegno al sistema fieristico, appello della Regione al Governo affinché sblocchi rapidamente 408 milioni di euro già stanziati

Sostegno al sistema fieristico, appello della Regione al Governo affinché sblocchi rapidamente 408 milioni di euro già stanziati“È fondamentale che il Governo Draghi acceleri i tempi e inserisca nel prossimo Decreto legge Sostegni un provvedimento che sblocchi i 408 milioni già stanziati per il sistema fieristico”.

A chiederlo è la Regione Emilia-Romagna con l’assessore allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla che, in previsione dell’imminente discussione sul nuovo Decreto legge, ha scritto ai ministri dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, degli Affari esteri Luigi Di Maio e dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti.

“È assolutamente necessario trovare un sistema per aiutare le nostre Fiere che a causa della pandemia hanno perso l’80% del fatturato, senza contare l’indotto a esse collegato. In Germania i nostri principali competitor riceveranno 642 milioni di euro a fondo perduto entro il 31 giugno- ricorda l’assessore Colla- perché il Governo federale tedesco ha chiesto a Bruxelles di riconoscere il Covid-19 come calamità naturale, evitando così di incorrere nella limitazione per gli aiuti di Stato. Adottiamo la stessa soluzione o troviamo un altro provvedimento dedicato per liberare dal vincolo del de minimis le risorse destinate alle nostre fiere internazionali- è l’appello di Colla- ma interveniamo subito, perché non possiamo permetterci di rimanere indietro appena il settore riprenderà dopo le vaccinazioni”.

“Le Fiere rappresentano una filiera internazionale di grande importanza per il territorio emiliano-romagnolo e per il Paese- aggiunge Colla-, grazie alla capacità di creare sviluppo e lavoro agendo da moltiplicatore di valore attraverso le relazioni con il mondo e la promozione delle eccellenze delle nostre filiere. Non dimentichiamo, inoltre, che alle Fiere è collegato il turismo, quindi tutto il settore dell’accoglienza, degli eventi, il terziario, i servizi. Per questo il settore fieristico internazionale sarà un volano economico indispensabile per la ripartenza”.

Assorbenti e pannolini scontati del 15% anche nella farmacia comunale di Formigine

Assorbenti e pannolini scontati del 15% anche nella farmacia comunale di FormigineIn adempimento alla mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale di Formigine, nella farmacia comunale di via Pagani 25, gli assorbenti, i pannolini per i bebè e i pannoloni o le traverse per incontinenti possono essere acquistati con uno sconto del 15% (sconto equiparato alla riduzione di aliquota Iva dal 22 al 4%).

Questa tipologia di prodotto, infatti, non si può dire sia un “lusso”, ma un bene di prima necessità per ogni bambino, donna, anziano o disabile con particolari esigenze.

Si ricorda che i prodotti per incontinenza sono dispositivi medico-chirurgici, pertanto rientrano anche nella detrazione fiscale del 19%, così come i farmaci.

PD Formigine, Mozione: “Cartoleria e alimenti solidali”

PD Formigine, Mozione: “Cartoleria e alimenti solidali”Nel corso dell’ultimo anno, a seguito della pandemia da COVID-19, sono emerse situazioni di difficoltà economiche di varia natura per un numero significativo di famiglie, tra cui problemi di acquisto di materiale scolastico per i bambini delle scuole primarie e medie, diminuzione della capacità di mantenimento di animali domestici, con conseguente consegna al canile e gattile municipale; mancanza di sicurezza nel riuscire a mettere assieme il pranzo con la cena.

Proseguendo nel solco tracciato dal PD di Maranello, il PD di Formigine, assieme alla lista civica Formigine Città in Movimento, per mezzo dei consiglieri Malagoli, Berselli, Ghinelli (PD) e Pinelli (FCiM), ha presentato una mozione che sarà discussa nel prossimo Consiglio Comunale del 25 marzo e volta ad indirizzare l’Amministrazione Comunale a coinvolgere le Caritas, le associazioni, i cittadini e i commercianti per creare una rete di solidarietà capace di sopperire, almeno in parte, alle difficoltà economiche attuali, con particolare riferimento ai materiali da cancelleria, al pane e agli alimenti per animali. L’amministrazione potrà farsi punto di raccolta di materiale scolastico e di alimenti per animali da distribuire a chi ne ha necessità, nonché studiare ulteriori iniziative solidali con i panificatori del territorio. Le difficoltà in cui tutti siamo immersi dall’inizio della pandemia da Covid-19 non può distogliere l’attenzione dal peso differente delle sofferenze individuali; una comunità deve avere la capacità di mettere al centro dei propri pensieri e delle proprie azioni l’attenzione alle situazioni di fragilità, ognuno secondo il proprio ruolo e le proprie possibilità.

Data l’importanza del tema, auspichiamo un voto favorevole dell’interno Consiglio comunale, indipendentemente dall’appartenenza politica dei singoli Consiglieri.

 

Le stazioni ferroviarie si aprono alle città, al via la prima fase del piano regionale per l’integrazione sostenibile dei trasporti ferro-gomma-ciclabili

Le stazioni ferroviarie si aprono alle città, al via la prima fase del piano regionale per l’integrazione sostenibile dei trasporti ferro-gomma-ciclabiliStazioni ferroviarie che si aprono alle città e diventano sempre più luoghi accessibili e attrattivi grazie a una più efficace integrazione tra treno e trasporto pubblico su gomma, collegamenti con la rete ciclabile e sviluppo di reti di ricarica per la mobilità elettrica.

Una sorta di ‘hub’ di trasporto pubblico locale per far diventare ancora più competitivo muoversi con i mezzi collettivi e condivisi, migliorando così la vivibilità e la qualità dell’aria delle nostre città.

Dopo il rinnovo del parco treni, parte in Emilia-Romagna il piano che potenzia i servizi e il ruolo delle stazioni ferroviarie.

È stato firmato oggi da Regione Emilia-Romagna e Rete ferroviaria italiana (Gruppo Fs italiane), il ‘Protocollo d’intesa per lo sviluppo dell’intermodalità nelle stazioni ferroviarie’ con l’obiettivo, appunto, da qui al 2024, di definire e attuare una serie di azioni per rendere le stazioni ferroviarie veri e propri centri di mobilità sostenibile attraverso lo sviluppo di servizi intermodali – ferro-gomma-ciclabili-pedonali – e migliorando al tempo stesso la loro accessibilità per tutti i cittadini.

Premessa al nuovo programma è il ruolo delle stazioni quali snodi fondamentali del sistema di trasporto regionale integrato come previsto nel Prit 2025, il Piano regionale integrato dei trasporti.

“Mettiamo al centro il potenziale delle nostre stazioni ferroviarie come luoghi a servizio dei cittadini e sempre più rispettosi dell’ambiente- commenta l’assessore regionale a Infrastrutture e Trasporti, Andrea Corsini-. Nei prossimi quattro anni, grazie alla collaborazione con Rfi ma anche alla sinergia con le agenzie e le aziende tpl del territorio che saranno coinvolte nelle valutazioni e nella programmazione, metteremo in campo una serie di interventi che andranno a migliorare l’aspetto e la fruibilità delle nostre stazioni e offriranno servizi di intermodalità nei trasporti ferro-gomma, ferro-mobilità ciclabile sempre più strutturati. L’obiettivo è quello di continuare a incentivare le cittadine e i cittadini emiliano-romagnoli all’utilizzo dei mezzi pubblici”.

“Il miglioramento dell’accessibilità e attrattività delle stazioni è parte fondamentale della strategia di RFI, in coerenza con quella del Gruppo FS- sottolinea la responsabile della Direzione Stazioni di RFI, Sara Venturoni- infatti il nuovo concetto di stazione che stiamo proponendo punta a svilupparne a pieno il potenziale di nodo trasportistico e di polo di servizi, in osmosi con i territori serviti dalla rete ferroviaria, contribuendo al loro sviluppo sostenibile. Per vincere una sfida così impegnativa occorre mettere a sistema le scelte, le azioni e le risorse, intensificando la collaborazione tra RFI e gli Enti Locali. E il Protocollo d’Intesa sull’intermodalità serve esattamente a questo”.

 

Gli ambiti di programmazione e le attività del Protocollo

Sono in pratica tre gli ambiti di azione del protocollo.Il primo riguarda il trasporto pubblico locale dove si svilupperanno azioni per migliorare la domanda di mobilità ferro-gomma, i percorsi di interscambio, gli spazi con l’obiettivo di ridurre anche i tempi complessivi di viaggio.

Il secondo ambito interessa la mobilità ciclabile con l’obiettivo di migliorare il raccordo delle stazioni ferroviarie con i percorsi ciclabili esistenti, con particolare attenzione alle ciclovie nazionali, alla ciclabilità regionale e locale, ai collegamenti ciclabili tra le stazioni e i grandi attrattori di traffico, oltre alle infrastrutture al servizio della ciclabilità (rastrelliere, velostazioni, ciclofficine) e alla valutazione di nuovi servizi e micromobilità con stalli dedicati alla presa-rilascio dei mezzi in stazione.

Infine, il terzo ambito riguarda la mobilità elettrica e condivisa con misure dedicate alla definizione della tipologia di colonnine e dimensionamento delle stazioni di ricarica dedicate a taxi-Ncc, car sharing e privata.

Oltre a queste aree tematiche potranno essere trattati ulteriori argomenti quali la mobilità pedonale per definire percorsi di qualità tra le stazioni e i poli attrattori di primo livello – scuole, ospedali e servizi sanitari, grandi poli del turismo, aggregatori di attività lavorative, ecc. -, con particolare attenzione alle persone con disabilità e a mobilità ridotta.

Decreto Rifiuti, martedì 16 marzo seminario online gratuito promosso da Lapam Confartigianato

Decreto Rifiuti, martedì 16 marzo seminario online gratuito  promosso da Lapam ConfartigianatoIl cosiddetto ‘Decreto Rifiuti’ è entrato pienamente in vigore. Questo provvedimento attua due delle quattro direttive europee contenute nel ‘Pacchetto Economia Circolare’, oltre a contenere numerose novità per le imprese in materia di rifiuti urbani, tracciabilità, registro carico e scarico e molto altro. Queste novità impattano sulla vita delle imprese e segnano un cambio di passo sostanziale da parte del legislatore verso un’economia davvero circolare.

Per questo motivo martedì 16 marzo, alle ore 17.30, Lapam Confartigianato propone un seminario online gratuito che, in poco più di un’ora, farà il punto sulla situazione, per evidenziare criticità, opportunità e prospettive future per le pmi. L’appuntamento sta incontrando una grande risposta dalle imprese (già un centinaio le iscritte al webinar), ma c’è ancora la possibilità di iscriversi attraverso il sito www.lapam.eu.

Il webinar vedrà gli interventi di Daniele Gizzi, responsabile Settore Ambiente ed Economia Circolare Confartigianato; Davide Simoncini, responsabile Affari Generali Lapam; Claudio Busca, responsabile Affari Generali Comieco.

“E’ importante evitare di orientare forzatamente il mercato verso una gestione pubblica dei rifiuti prodotti dalle imprese, anche se ricadono sotto la nuova definizione di rifiuto urbano – commenta Lapam -. In questo modo si creerebbe un ostacolo alla libera concorrenza, penalizzando una gestione a mercato dei rifiuti prodotti dalle imprese che in questi anni ha garantito significativi risultati di riciclo”.

On line il nuovo numero del periodico comunale sassolese

On line il nuovo numero del periodico comunale sassoleseE’ uscito oggi il primo numero del periodico d’informazione del Comune di Sassuolo nel 2021. Un periodico che cambia formato, distribuzione e che, da questo numero, riprende la propria periodicità trimestrale.

“Ritorniamo alla periodicità classica, quattro numeri l’anno con cadenza trimestrale, ma con il doppio dello spazio a disposizione grazie alla completa assenza di pubblicità – commenta il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – con la possibilità di raggiungere chiunque voglia essere informato superando i limiti di una distribuzione spesso lacunosa che ha fatto sì che, in tante case della città, il periodico non sia mai arrivato, rispettando invece chi preferisce non riceverlo nella cassetta della posta.

Da oggi il giornale del Comune di Sassuolo sarà scaricabile on line, nell’apposita sezione del sito internet istituzionale all’indirizzo www.comune.sassuolo.mo.it, promosso e divulgato anche attraverso i canali social dell’amministrazione che, ormai, ben conoscete: facebook, twitter ed instagram. Per quei pochi che, però, ancora non sono avvezzi alla tecnologia ma che vogliono poter leggere le notizie che arrivano dal Comune, invece, sarà possibile ritirare una copia stampata presso la sede del Comune. Una scelta che libera risorse economiche, che preferiamo destinare alla cura ed alla manutenzione della città ed al tempo stesso guarda alla modernità”.

Da oggi, quindi, il numero di marzo del Periodico Comunale sarà scaricabile sul sito internet del Comune di Sassuolo, all’indirizzo www.comune.sassuolo.mo.it direttamente nell’apposita sezione in evidenza in home page.

 

 

Gian Lauro Rossi, presidente Anap Lapam Confartigianato, nuovo coordinatore nazionale di Cupla

Gian Lauro Rossi, presidente Anap Lapam Confartigianato, nuovo coordinatore nazionale di CuplaSi è tenuto il passaggio di consegne del Coordinamento nazionale del Cupla, il Comitato unitario dei pensionati del lavoro autonomo (che comprende i sindacati dei pensionati di Lapam Confartigianato, Confcommercio, Agricoltori italiani, Cna, Coldiretti, Confagricultura e Confesercenti), con l’elezione del coordinatore che guiderà Cupla per i prossimi due anni. Giorgio Grenzi, presidente nazionale di Federpensionati Coldiretti, ha infatti consegnato il testimone a Gian Lauro Rossi, presidente provinciale e regionale Anap/Lapam e componente della presidenza nazionale dell’Anap.

“Siamo onorati di assumere questo incarico, che intendiamo portare avanti con senso di responsabilità e grande determinazione – ha dichiarato Gian Lauro Rossi -, con il proposito di lavorare in modo congiunto e coordinato con le altre sigle sindacali del Cupla, avendo come obiettivo quello di proseguire l’attività sui temi già in agenda e di sviluppare altre importanti iniziative in un momento particolarmente difficile per il Paese, per i suoi cittadini e per gli anziani che sono stati così duramente colpiti dalla pandemia in corso. Il primo banco di prova è rappresentato dal ‘Recovery Plan’, in merito al quale chiediamo al Governo Draghi di includere molti aspetti che riguardano gli anziani e le persone più fragili, soprattutto riguardo ai temi della sanità, della non autosufficienza, della parità fiscale, della tutela del potere di acquisto delle pensioni, delle nuove tecnologie e della digitalizzazione. Sarebbe paradossale che gli anziani, che hanno pagato il prezzo più pesante della pandemia in termini di morti, fossero esclusi dagli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”.

 

Chiusure notturne programmate in A1 e in A13

Chiusure notturne programmate in A1 e in A13Sulla A1 Milano-Napoli è stato aggiornato il programma delle chiusure notturne della stazione di Modena nord.

Per consentire lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, la stazione di Modena nord sarà chiusa in uscita, per chi proviene da Milano, nelle cinque notti consecutive di lunedì 15, martedì 16, mercoledì 17, giovedì 18 e venerdì 19 marzo, con orario 22:00-6:00.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Modena sud, sulla stessa A1, o di Campogalliano, sulla A22 Autostrada del Brennero.

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Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:

  • dalle 20:00 di giovedì 18 alle 6:00 di venerdì 19 marzo, sarà chiusa l’area di servizio “Adige est”, situata nel tratto compreso tra Rovigo sud Villamarzana e Rovigo, verso Padova;
  • dalle 22:00 di venerdì 19 alle 6:00 di sabato 20 marzo, sarà chiuso il tratto compreso tra Boara e Rovigo, verso Bologna.
    In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Boara, percorrere la viabilità ordinaria: SS16 adriatica, Viale Porta Adige, Via Merlin, SR88 e ancora SS16 adriatica, per poi rientrare sulla A13 alla stazione di Rovigo.

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Sempre sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, dalle 21:00 di giovedì 18 alle 6:00 di venerdì 19 marzo, sarà chiusa la stazione di Rovigo sud Villamarzana, in entrata verso Padova.
In alternativa, si consiglia di entrare alla stazione di Rovigo.

 

Fragilità e opportunità del giardino storico in paesaggi urbanizzati: domani la conferenza

Fragilità e opportunità del giardino storico in paesaggi urbanizzati: domani la conferenzaSi svolgerà domani pomeriggio, in occasione della Giornata Nazionale del Paesaggio 2021, on line nel rispetto delle normative anti covid, la conferenza gratuita aperta al pubblico promossa dalle Gallerie Estensi, Istituto autonomo del Ministero della Cultura sul tema: “Fragilità e opportunità del giardino storico in paesaggi urbanizzati”. Appuntamento partire dalle ore 15,30 in diretta sulle pagine facebook e youtube di Gallerie Estensi.

In occasione della Giornata Nazionale del Paesaggio, viene proposta una conferenza aperta al pubblico per riflettere sulle peculiarità dei giardini storici situati in territori fortemente urbanizzati, una condizione diffusa che può tradursi in fragilità aggiuntive dal punto di vista della conservazione e della gestione, ma anche in opportunità inaspettate se si considera che giardini, parchi e paesaggio sono realtà in costante mutamento.

Cogliendo l’occasione dei lavori di restauro recentemente conclusi presso il Giardino con Obelischi del Parco Ducale di Sassuolo e il recente avvio della progettazione per il recupero del fronte meridionale del Palazzo Ducale e del suo giardino, l’incontro sarà l’occasione per dialogare con diversi soggetti del panorama italiano che si occupano dello studio, della conservazione e della gestione di giardini e parchi storici in contesti fortemente urbanizzati.

 

Programma:

  • 15.30-15.45 Saluti della Dott.ssa Martina Bagnoli, Direttrice delle Gallerie Estensi Dott.ssa Elisa Fain, funzionario architetto delle Gallerie Estensi

Introduzione al tema della conferenza

  • 15.45-16.05

Dott. Eraldo Antonini, agronomo, già docente a contratto di Conservazione e restauro dei giardini storici nel corso di laurea di Scienze dei Beni Culturali dell’Università di Modena e Reggio Emilia

Le trasformazioni del Parco Ducale di Sassuolo e la riconnessione con il contesto storico tra rinnovamento e tradizione

  • 16.05-16.20

Dott.ssa Elisa Fain, funzionario architetto delle Gallerie Estensi

Il parterre di Palazzo Ducale: prime riflessioni sulle criticità della progettazione per il recupero

  • 16.20-16.45

Prof. Paolo Cornaglia, docente di Storia dell’Architettura presso il Politecnico di Torino, DAD e Dott.ssa Enrica Pagella Direttrice dei Musei Reali di Torino

Il Giardino Reale di Torino e la città: separazione, interferenza, riappropriazione

  • 16.45-17.05

Dott.ssa Laura Sabrina Pelissetti, Presidente ReGiS – Rete Giardini Storici del Nord Milano e Brianza

Il giardino/parco storico nelle zone fortemente urbanizzate dell’area nord milanese: problematiche e opportunità gestionali

  • 17.05-17.25

Dott. Andrea Bruciati, Direttore dell’Istituto Autonomo Villa Adriana e Villa d’Este In un bosco di me: paesaggio come identità fluida

  • 17.25-17.45

Dott.ssa Paola Ruggieri, funzionario architetto delle Gallerie degli Uffizi

La fragilità del giardino storico rispetto al contesto urbano e paesaggistico: alcune riflessioni sulla gestione delle acque in Boboli

  • 17.45-18.00

Domande del pubblico, conclusioni.

 

Modifiche alla viabilità a Fiorano: interessate via Circondariale S. Francesco e via Coppi

Modifiche alla viabilità a Fiorano: interessate via Circondariale S. Francesco e via CoppiPer la sistemazione di due cedimenti strutturali di una tubazione, è disposto il restringimento stradale, con eventuale senso unico alternato regolato da movieri, in via Circondariale San Francesco, altezza cabina monitoraggio dell’aria ARPA. Tale disposizione avrà vigore dalle ore 8.00 alle ore 17.00 di oggi 15 marzo, e per gli stessi orari nei giorni successivi, fino al ripristino della messa in sicurezza del tratto stradale.

Inoltre, a causa di lavori stradali, sarà istituito il divieto di sosta con rimozione forzata in un tratto stradale di via Coppi (civici n. 1-3-9-11). L’ordinanza avrà effetto dalle ore 8.00 del 18 marzo alle 18.00 del 28 maggio.

Tali divieti saranno evidenziati al pubblico mediante apposita segnaletica verticale.

 

Web Tools e Obiettivi Onu. Oggi la formazione gratuita per insegnanti

Web Tools e Obiettivi Onu. Oggi la formazione gratuita per insegnantiUltimo appuntamento, oggi, per “La Didattica Innovativa”, il ciclo di formazione gratuito online per insegnanti e educatori proposto dal FabLab Junior in collaborazione con il Comune di Fiorano e il sostegno di Fondazione di Modena.

Nel webinar conclusivo, in programma lunedì 15 marzo alle 17,30, si parlerà di “Web Tools e attività didattiche cooperative” per favorire la partecipazione anche a distanza. La lezione si concluderà con un focus sull’Agenda ONU 2030, con i 17 Sustainable Development Goals visti come sfide da utilizzare per l’insegnamento dell’educazione civica.

L’incontro, gratuito e online, è tenuto da Mattia Clemente, instructional designer e formatore, esperto di didattica innovativa, valutazione e progettazione della formazione.

 

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