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lunedì, 27 Luglio 2026
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Maranello: Mafia, ecco la Settimana della Legalità

Maranello: Mafia, ecco la Settimana della LegalitàMaranello e i Comuni del distretto insieme per il ricordo delle vittime innocenti delle mafie, giornata che si celebra tradizionalmente il 21 marzo, primo giorno di primavera. La rassegna GAL GenerAzione Legale, che da alcuni anni vede impegnate le amministrazioni comunali di Maranello, Fiorano Modenese, Formigine e Sassuolo in iniziative di sensibilizzazione, quest’anno propone la “Settimana della legalità”, un ricco calendario di eventi organizzati insieme ad Avviso Pubblico e alla Regione Emilia-Romagna per continuare a mantenere alta l’attenzione su un tema centrale nella vita delle comunità. Sono in programma dal 19 al 26 marzo, in modalità online a causa dell’emergenza sanitaria in corso.

“Sono diversi anni che le forze investigative hanno portato alla luce la presenza delle mafie fuori da quelle che vengono considerate le zone di origine”, afferma Mariaelena Mililli, vicesindaco di Maranello e coordinatrice regionale di Avviso Pubblico. “L’impegno delle amministrazioni del Distretto Ceramico attraverso il progetto GenerAzione Legale resta una priorità costante per sensibilizzare la cittadinanza intera rispetto all’evoluzione della criminalità organizzata che ora sta cercando di impossessarsi dell’economia legale. Settori come l’edilizia, il commercio, il turismo e la logistica sono terreni sui quali oggi le organizzazioni mafiose agiscono, riciclando denaro sporco e acquisendo le proprietà di imprenditori in difficoltà. Conoscere e fornire gli strumenti utili è la strada per costruire una società consapevole e coesa, capace di riconoscere l’illegalità e tenere alta la guardia”.
Maranello, Comune capofila del progetto GAL, propone diverse occasioni di approfondimento, dalle proposte di lettura alla Biblioteca Mabic ai video in streaming sul sito del Comune. E organizza tre eventi online ospitati sul proprio canale Youtube e sulla pagina Facebook del Mabic. Il primo, sabato 20 marzo, “A ricordare e riveder le stelle”, iniziativa organizzata da Avviso Pubblico in collaborazione con Libera che in contemporanea in tutta Italia dalle 10 alle 12 vedrà il ricordo delle vittime di mafia attraverso la lettura dei loro nomi. Poi le “Storie di legalità”: domenica 21 alle 18 lo scrittore Alessandro Gallo dialoga con Federico Ferrari dell’associazione Tilt, con un saluto del sindaco Luigi Zironi; martedì 23 alle 18 Enzo Ciconte, tra i massimi esperti delle dinamiche delle associazioni mafiose, si confronterà con Mariaelena Millilli. Domenica 21 anche i ragazzi e le ragazze del Centro Giovani di Maranello organizzeranno iniziative online, mentre giovedì 25 sono in programma due eventi curati dalla Regione: al mattino alle 11.30 si parlerà del riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata e delle buone pratiche dal territorio emiliano romagnolo, al pomeriggio alle 15.30 del Testo Unico per la promozione della legalità e per la valorizzazione della cittadinanza e dell’economia responsabili. Altre iniziative sono organizzate dai Comuni di Fiorano Modenese, Formigine e Sassuolo. Il programma completo è sul sito del Comune di Maranello.

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 19 marzo

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 19 marzoCielo inizialmente sereno o poco nuvoloso per nubi alte e stratificate; formazione di modesta nuvolosità cumuliforme durante le ore centrali della giornata, solo localmente più compatta sui rilievi, associata a sporadiche precipitazioni di scarsa consistenza, nevose al di sopra dei 700/800 metri. Nel tardo pomeriggio tendenza a rapido rasserenamento su tutto il territorio regionale. Temperature in lieve diminuzione. Minime prossime a 0 gradi sulla pianura interna, con valori inferiori nelle aree extra-urbane; sulla costa i valori saranno compresi fra 2 e 3 gradi; massime attorno ai 10 gradi. Venti deboli, temporaneamente moderati, da nord-est, tendenti a rinforzare dalla serata sul mare. Mare mare in prevalenza mosso, con moto ondoso in aumento dalla tarda serata.

(Arpae)

Operazione “Mani di fata”: eseguito sequestro preventivo per oltre 1,5 milioni di euro nei confronti di un’indagata

Operazione “Mani di fata”: eseguito sequestro preventivo per oltre 1,5 milioni di euro nei confronti di un’indagataI Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo, per oltre 1,5 milioni di euro, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Bologna – Dott. Alberto Gamberini, nei confronti di una persona residente in Carpaneto Piacentino (PC) indagata per truffa, frode informatica, accesso abusivo ad un sistema informatico e autoriciclaggio.

Il provvedimento costituisce l’epilogo di una complessa indagine diretta dal P.M. Dott. Tommaso Pierini e condotta dai militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Bologna, convenzionalmente denominata “Mani di fata”. Gli accertamenti hanno riguardato la dipendente di una ditta di imballaggi la quale, attraverso sofisticate manipolazioni abusive del sistema informatico aziendale, è riuscita, tra il 2007 e il 2018, ad appropriarsi di ingenti somme di denaro prelevandole dalle casse della società.
L’impiegata, addetta alla predisposizione e al pagamento delle buste paga, nonché delegata alla tenuta dei rapporti con gli enti previdenziali, ha intascato oltre 2 milioni di euro.
Il sequestro preventivo ha riguardato sia denaro depositato su conti correnti bancari e conti gioco sia fabbricati e terreni ubicati nei comuni di Carpaneto Piacentino e Farini, in provincia di Piacenza.
Le Fiamme Gialle hanno ricostruito minuziosamente il metodo escogitato dall’indagata per truffare la società consistente, in sintesi, nella generazione di due cedolini, il primo relativo alle competenze mensili spettanti agli impiegati da contratto di lavoro, il secondo utilizzato per accreditare illecitamente, su altro conto corrente, una quota non dovuta di retribuzione. Conclusa la procedura di accreditamento, il cedolino paga irregolare veniva sistematicamente cancellato e sostituito con quello corretto.
Grazie agli accertamenti bancari è stato possibile ricostruire il flusso di denaro illecitamente sottratto alla società e reinvestito in attività di natura speculativa ad alto rendimento.

L’attività testimonia ancora una volta l’attenzione che, da sempre, la Guardia di Finanza ripone nella salvaguardia dell’economia legale e nella tutela delle imprese sane e l’impegno della Procura della Repubblica di Bologna e del Corpo nella sinergica azione di contrasto ad ogni forma di illecito economico-finanziario, che trova nell’aggressione patrimoniale dei soggetti responsabili la forma più incisiva di ristoro dei cittadini onesti.

Incidente stradale, chiuso in A1 il tratto tra Terre di Canossa-Campegine e Reggio Emilia in direzione Bologna

Incidente stradale, chiuso in A1 il tratto tra Terre di Canossa-Campegine e Reggio Emilia in direzione BolognaAlle ore 8:45 circa sull’autostrada A1 – Milano – Napoli è stato temporaneamente chiuso il tratto compreso tra Terre di Canossa-Campegine e Reggio Emilia in direzione Bologna all’altezza del km 135,5. Nell’incidente, che ha coinvolto due mezzi pesanti e un’autovettura, una persona ha perso la vita.

Sul luogo dell’evento sono intervenuti i soccorsi sanitari e meccanici, i Vigili del Fuoco, le pattuglie della Polizia Stradale ed il personale della Direzione 3° Tronco di Bologna, di Autostrade per l’Italia.
Attualmente, all’interno del tratto chiuso, il traffico è bloccato e si registrano 5 km di coda in direzione Bologna.
Agli utenti diretti verso Bologna, dopo l’uscita di Terre di Canossa-Campegine, si consiglia di percorrere la SS 9 “Via Emilia” in direzione Bologna, per poi rientrare in autostrada a Reggio Emilia.

 

Sassuolo: incidente tra viale della Pace e via San Prospero

Sassuolo: incidente tra  viale della Pace e via San Prospero

Ennesimo incidente sull’incrocio-killer tra viale della Pace e via San Prospero, nei pressi del cimitero monumentale. Due i mezzi coinvolti, uno rei quali ha finito la sua corsa contro un albero.

La dinamica dell’accaduto è al vaglio della Polizia Municipale, sul posto per i rilievi legge insieme ai Vigili del Fuoco, ad una pattuglia della Polizia di Stato e ad un’ambulanza che ha prestato ai conducenti delle vetture le cure del caso.

Niente congedo retribuito se uno dei genitori è in smart working. Lori: “Una misura che penalizza soprattutto le donne lavoratrici”

Niente congedo retribuito se uno dei genitori è in smart working. Lori: “Una misura che penalizza soprattutto le donne lavoratrici”
Foto di Engin Akyurt da Pixabay

“Una misura contraddittoria e che penalizza in particolare le donne, visto che i dati ci dicono che in questi mesi sono state soprattutto loro ad usufruire del lavoro agile”.

Così l’assessora alle Pari opportunità dell’Emilia-Romagna Barbara Lori a proposito del decreto legge n.30/2021 che introduce il diritto allo smart working per chi ha figli con meno di 16 anni in didattica a distanza, contagiati e in quarantena per Covid. Ma che limita la possibilità di usufruire  di forme di congedo retribuito, se al contempo uno dei genitori utilizza proprio questa modalità di lavoro.

“Apprezzo l’impegno, ma il perdurare della crisi pandemica e l’impatto fortissimo sulle donne lavoratrici richiede di migliorare la misura. Il mio auspicio  – conclude Lori – è che il provvedimento venga modificato in fase di conversione e che vengano introdotte norme che tutelino maggiormente le donne”.

Ospedale di Sassuolo, Giulia Pigoni: “Un passo avanti. Grazie ai soci privati e un rinnovato impegno per Regione e Comuni, che saranno garanti della qualità del servizio”

Ospedale di Sassuolo, Giulia Pigoni: “Un passo avanti. Grazie ai soci privati e un rinnovato impegno per Regione e Comuni, che saranno garanti della qualità del servizio”“La gestione mista pubblico-privato dell’Ospedale di Sassuolo ha rappresentato un’esperienza innovativa e positiva. Così come la natura dell’azienda. La sperimentazione è stata apprezzabile da ogni punto di vista e ha sempre garantito negli anni un ospedale di eccellenza. Ora la Regione e i Comuni del distretto dovranno assicurare la miglior qualità del servizio e la tutela dei contratti avviati durante l’esperienza. Giusto anche non rinunciare a questo modello vincente nel momento in cui va a concludersi la presenza degli investitori privati”. Così Giulia Pigoni, consigliera regionale di Azione, sassolese, commenta la notizia dell’interesse da parte dell’Azienda USL di Modena per l’acquisizione delle quote societarie attualmente di proprietà della compagine privata di Ospedale di Sassuolo SpA.

“Ritengo che sia un ottimo segnale – aggiunge la consigliera dell’Emilia-Romagna – che nel momento in cui la componente privata chiede di uscire dalla società, dopo aver assicurato nel tempo una presenza importante, il pubblico decida di fare un passo avanti e di rilevarne le quote per assicurare stabilità e solidità alla società, oltre che garantire lo stesso grado di qualità del servizio e gli investimenti programmati. Bene anche che, al netto della natura dei soci, si preservi il modello societario flessibile sperimentato positivamente sin qui, a riprova del valore aggiunto che questa esperienza può rappresentare anche per il futuro”.

Dopo aver ringraziato i soci privati per il lavoro di tutti questi anni, secondo Giulia Pigoni l’obiettivo ora dovrà essere l’ulteriore valorizzazione dell’Ospedale di Sassuolo quale punto di riferimento della rete ospedaliera pubblica provinciale, in particolare di tutta l’area sud della Provincia, mantenendo e valorizzando ulteriormente tutte le professionalità e le competenze di altissimo livello già presenti: “Un passo avanti – conclude Pigoni – che consolida e qualifica il ruolo dell’Ospedale nella rete provinciale, come si è visto e si vede nella gestione dell’emergenza pandemica. Un punto fermo a garanzia degli operatori e di tutti i cittadini. E che rende ora possibile un rapporto ancor più stretto e sinergico con i Comuni del distretto, che dovranno essere protagonisti insieme all’azienda Usl e alla Regione del nuovo assetto”.

Spettacoli, video, letture, libri: le proposte dell’Emilia-Romagna nel programma ‘Dante 700 nel mondo’, promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

Spettacoli, video, letture, libri: le proposte dell’Emilia-Romagna nel programma ‘Dante 700 nel mondo’, promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione InternazionaleSpettacoli teatrali, di danza, video performances, letture, un libro pop up: sono diverse le iniziative proposte dalla Regione Emilia-Romagna per il programma di celebrazioni del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che coinvolge la rete delle Rappresentanze diplomatiche e degli Istituti Italiani di Cultura all’estero in occasione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri.

Il programma, con 500 iniziative in più di 100 sedi in tutto il mondo, prende il via in ricorrenza del Dantedì (25 marzo), e durerà fino alla XXI Settimana della Lingua Italiana nel mondo (18-24 ottobre), anch’essa quest’anno dedicata al Poeta (“Dante, l’italiano”).

La presentazione di “Dante 700”, è avvenuta questa mattina on line sul canale YouTube della Farnesina, con la partecipazione del ministro degli Affari Esteri, Luigi Di Maio e del direttore generale per la Promozione del Sistema Paese del MAECI, Lorenzo Angeloni. Presenti anche i rappresentanti delle principali istituzioni coinvolte nell’anno dantesco.

“E’ un’iniziativa dovuta al ‘Sommo Poeta’ – ha commentato l’assessore regionale alla Cultura Mauro Felicori-, il più conosciuto e popolare al mondo che, con la Divina Commedia, ha rappresentato vizi e virtù di tutto il genere umano. L’Emilia-Romagna ha risposto con entusiasmo all’appello della Farnesina, presentando progetti innovativi e di qualità, in grado di parlare a tutti e percorrere le strade del mondo. La Regione ha dato il suo sostegno e la massima collaborazione con l’obiettivo, aldilà della celebrazione, di valorizzare e promuovere a livello internazionale il tessuto culturale e produttivo del territorio, in grado di misurarsi con le migliori realtà internazionali”.

“Le celebrazioni del settecentenario di Dante- ha concluso Felicori- sono supportate anche da un importante programma celebrativo regionale, con  mostre di livello internazionale e numerosi eventi e letture”.

Tra i relatori presenti on line anche Marco Marinelli ed Ermanna Montanari, autori del progetto “Dante nei cinque continenti”, prodotto dal Ministero con il sostegno della Regione Emilia-Romagna (37mila euro), del Comune di Ravenna e del Comitato nazionale per le celebrazioni: uno spettacolo di Ravenna Teatro, incluso tra gli eventi principali del ricco programma, che approderà oltre che a Ravenna all’estero a partire da questo autunno a New York (Usa) e Nairobi (Kenia), e nel 2022 a Buenos Aires (Argentina), Jakarta (Indonesia) e Adelaide-Melbourne (Australia)./

Calcio: Torino batte Sassuolo 3-2 nel recupero della 24^ giornata di Serie A TIM

Calcio: Torino batte Sassuolo 3-2 nel recupero della 24^ giornata di Serie A TIM
Foto di Ann — please donate da Pixabay

Il Torino rimonta il Sassuolo da 0-2 a 3-2 nel recupero della 24^ giornata di Serie A, match rinviato a febbraio per il focolaio Covid nel gruppo squadra granata. Dopo un primo tempo firmato dalle magie di Domenico Berardi, i granata reagiscono nella ripresa con la doppietta dell’ex Zaza e il gol di Mandragora. Per la squadra di Nicola tre punti che sono ossigeno puro in chiave salvezza, con il Toro che sale così a 23 punti e sorpassa il Cagliari portandosi al quartultimo posto in classifica.

Dopo sei minuti il Sassuolo sblocca il risultato con un’azione corale da applausi: Djuricic fa venire il mal di testa a Bremer e pennella con l’esterno un cross per la testa di Caputo, che appoggia per la girata vincente di prima di Berardi. La reazione del Toro è veemente: al 14′ Belotti fa la sponda per l’accorrente Mandragora, ma l’ex Udinese non angola la conclusione e Consigli può smanacciare. Il portiere del Sassuolo è chiamato in causa in altre due circostanze tra il 16′ e il 17′: prima toglie dalla porta un colpo di testa di Murru, poi dice “no” anche al tentativo ravvicinato di Sanabria. Ma dall’altra parte c’è un Berardi in stato di grazia: al 38′ l’attaccante di De Zerbi regala un’altra perla, coordinandosi alla perfezione su un cross di Toljan e siglando con il sinistro al volo il 2-0. Belotti prova ad accorciare le distanze, ma prima con una sforbiciata in bello stile e poi con una botta da fuori area non inquadra lo specchio.

A inizio ripresa il Sassuolo spreca la chance per il 3-0: Djuricic, servito in area da Obiang calcia alto in controbalzo. Il Toro risponde con Mandragora, che esalta i riflessi di Consigli con una vole’e dal limite. Al 58′ ci prova anche il neoentrato Verdi, ma il portiere ospite risponde ancora presente. Caputo spreca due chance in contropiede per chiudere i conti e allora il Toro la riapre al 77′ con il neoentrato Zaza, che trova l’angolino su assist di Sanabria. Gli assalti dei granata vengono premiati all’87’, quando Mandragora raccoglie da due passi una respinta corta di Consigli e fa 2-2. Nel finale Sirigu salva i suoi con una prodezza su Obiang e il Toro completa la rimonta in pieno recupero con un colpo di testa di Zaza che sa di liberazione.

 

Tabellino:

TORINO (3-5-2): Sirigu 6.5; Izzo 5.5, Lyanco 6, Bremer 5.5 (11′ st Gojak 6); Ansaldi 6.5, Lukic 5.5 (1′ st Verdi 6), Mandragora 6.5, Rincon 5.5 (27′ st Zaza 7.5), Murru 6.5 (1′ st Vojvoda 5.5);
Sanabria 6, Belotti 6.5 (43′ st Bonazzoli sv).
In panchina: Ujkani, Milinkovic-Savic, Rodriguez, Singo, Linetty, Buongiorno.
Allenatore: Nicola 6.5.
SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli 7.5; Toljan 6.5, Marlon 5.5, Ferrari 6, Rogerio 6; Obiang 6.5, Magnanelli 6 (16′ st Locatelli 6);
Berardi 8 (31′ st Peluso sv), Defrel 6 (16′ st Traore 5.5), Djuricic 6.5 (16′ st Boga 6); Caputo 6.5.
In panchina: Pegolo, Ayhan, Lopez, Muldur, Raspadori, Chiriches, Haraslin, Kyriakopoulos.
Allenatore: De Zerbi 6 ARBITRO: Mariani di Aprilia 6.
RETI: 6′ pt e 38′ pt Berardi, 32′ st e 47′ st Zaza, 42′ st Mandragora NOTE: giornata serena, terreno in buone condizioni. Ammoniti:
Defrel. Sanabria e Toljan. Angoli: 6-3. Recupero: 3′ pt, 4′ st.

Coronavirus, aggiornamento (17/3) su 37.456 tamponi effettuati, 2.026 nuovi positivi in regione. 52 i decessi

Coronavirus, aggiornamento (17/3) su 37.456 tamponi effettuati, 2.026 nuovi positivi in regione. 52 i decessi
(foto: Italpress)

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 306.324 casi di positività, 2.026 in più rispetto a ieri, su un totale di 37.456 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 5,4%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, in maggioranza già immunizzati, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dagli 85 anni in su; proseguono le prenotazioni per quelle dagli 80 agli 84 anni. Poi il personale scolastico e universitario e le forze dell’ordine. Inoltre, da ieri, 15 marzo, sono iniziate le prenotazioni per le persone dai 75 ai 79 anni, che, anche dopo lo stop AstraZeneca, proseguiranno oggi e nei giorni a venire. Per tutti coloro che nella giornata di ieri avevano già ottenuto un appuntamento nei prossimi giorni, sarà fissata a breve una nuova data.

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 620.611 dosi; sul totale, 206.215 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 960 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 542 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 690 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 44,4 anni.

Sui 960 asintomatici, 544 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 44 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 18 con gli screening sierologici, 12 tramite i test pre-ricovero. Per 342 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 422 nuovi casi, poi Rimini (261), Ravenna (216), Reggio Emilia (215) e Modena (210); quindi Ferrara (173), Cesena (171), Forlì (167). Infine, Imola (80), Parma (79) e Piacenza con 32 casi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 22.418 tamponi molecolari, per un totale di 3.745.487. A questi si aggiungono anche 156 test sierologici e 15.038 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.335 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 225.473.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 69.615 (+639 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 65.692 (+608), il 94,4 % del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 52 nuovi decessi: 1 a Piacenza (una donna di 83 anni); 6 nella provincia di Parma (una donna di 90 anni e cinque uomini di 77, 79, 86 e due di 92 anni); 7 nella provincia di Reggio Emilia (quattro donne di 77, 86, 91, 96 anni, e tre uomini di 58, 77, 85 anni); 5 nella provincia di Modena (quattro donne – rispettivamente di 72, 84, 90 e 95 anni – e un uomo di 74 anni); 12 nella provincia di Bologna (sei donne, rispettivamente di 73 e 75 anni – entrambe di Imola –, 85, 87, 94, 99 anni, e sei uomini di 54, 74, 86, 88, 90 e 93 anni); 2 nella provincia di Ferrara (entrambe donne, di 82 e 88 anni); 6 in provincia di Ravenna (due donne di 68 e 77 anni; quattro uomini – due di 78 anni, uno di 87 e uno di 92 anni); 12 in provincia di Forlì-Cesena (tre donne di 58, 89 e 93 anni; nove uomini, rispettivamente di 76, 77, 82, 88, 89, 91, 92, 93 e 94 anni); 1 nel riminese (un uomo di 90 anni).

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 11.236.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 381 (+3 rispetto a ieri), 3.542 quelli negli altri reparti Covid (+28).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 11 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 24.a Parma (+2), 31 a Reggio Emilia (-1), 80 a Modena (+4), 112 a Bologna (-1), 31 a Imola (-3), 35 a Ferrara (invariato), 19 a Ravenna (invariato), 6 a Forlì (invariato), 8 a Cesena (+1) e 24 a Rimini (+1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 21.009 a Piacenza (+32 rispetto a ieri, di cui 15 sintomatici), 20.649 a Parma (+79, di cui 47 sintomatici), 37.615 a Reggio Emilia (+215, di cui136 sintomatici), 52.886 a Modena (+210, di cui 149 sintomatici), 65.846 a Bologna (+422, di cui 128 sintomatici), 10.822 casi a Imola (+80, di cui 28 sintomatici), 17.708 a Ferrara (+173, di cui 32 sintomatici), 23.599 a Ravenna (+216, di cui 161 sintomatici), 11.963 a Forlì (+167, di cui 132 sintomatici), 14.996 a Cesena (+171, di cui 123 sintomatici) e 29.231 a Rimini (+261, di cui 115 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 16 casi, di cui 15 positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare e 1 caso risultato non Covid-19.

Furti in casa: i numeri del 2021 in Italia

Furti in casa: i numeri del 2021 in Italia
Foto di Rebecca Holm da Pixabay

Il numero dei furti in casa negli ultimi anni continua a preoccupare, perché dopo la decrescita registrata dal 2014 in poi, l’anno scorso la curva è tornata a salire. Proprio con l’arrivo del Covid infatti sembra che anche il numero dei furti nelle abitazioni private sia ricominciato ad aumentare, il che appare in contraddizione con il fatto che si trascorre più tempo in casa. Eppure, secondo le statistiche più recenti, i ladri non sembrano preoccuparsi della presenza di persone all’interno dell’abitazione che vogliono svaligiare. Anzi, i furti in casa avvengono soprattutto durante il giorno perché non occorre forzare serrature e tutto è decisamente più semplice per i malintenzionati.

Insomma, i primi dati del 2021 non sono di certo rassicuranti: nonostante il Covid e le restrizioni che impongono di passare più tempo in casa, i ladri continuano ad agire. Lo fanno con modalità differenti, eventualmente, ma il furto avviene comunque. Non a caso, sono in aumento coloro che scelgono di stipulare un’assicurazione per la casa in Italia, mentre l’installazione di sistemi di allarme procede, ma non si registrano numeri in forte aumento nel 2021.

Furti in casa nel 2021: gli italiani si proteggono stipulando una polizza

La maggior parte degli italiani ha scelto di proteggersi dal rischio di furti in casa stipulando una polizza ad hoc: questa è per il momento la soluzione più gettonata. Un’assicurazione sull’abitazione permette di tutelarsi da ogni rischio e non solo quello dei ladri: probabilmente è anche per questo motivo che sempre più persone optano per una polizza sulla casa. In tempi di Covid, trascorrendo molte più ore tra le mura domestiche aumentano anche i potenziali rischi legati alla responsabilità civile. Se inavvertitamente un componente della famiglia dovesse provocare un danno a terzi, l’assicurazione fornisce una tutela completa. La pandemia ha dunque incentivato gli italiani a stipulare una polizza sulla casa, ritenuta oggi un bene sempre più prezioso.

Per quanto riguarda il rischio di furti, includere questa garanzia nella propria assicurazione permette di sentirsi decisamente più tranquilli. È dunque un’opzione che non viene mai scartata, anche e soprattutto perché ormai la consapevolezza su quello che si rischia è diffusa in tutta Italia.

L’antifurto non è più sufficiente in tempi di Covid

L’antifurto è sempre stato considerato uno degli strumenti più utili per proteggere la propria abitazione dai ladri, ma proprio in tempi di Covid sono emersi i suoi limiti. I ladri infatti negli ultimi mesi hanno dimostrato di non aver nessun problema ad intrufolarsi in casa quando questa risulta occupata. Il fatto che vi siano persone all’interno dell’abitazione non intimorisce i delinquenti, che hanno sviluppato nuove modalità per riuscire a portare a termine il proprio colpo anche durante il giorno.

Inoltre, molti sistemi antifurto sono oggi troppo semplici e per i ladri è un gioco da ragazzi riuscire a disattivarli. Vengono sviluppate di volta in volta soluzioni ad hoc per riuscire a rendere innocuo anche un sistema d’allarme, che dunque non si rivela più così impenetrabile come un tempo. Ecco che l’assicurazione casa si rivela l’unica opzione sicura per tutelarsi dal rischio di furti.

In Emilia-Romagna altri 9,7 milioni di euro per le attività più colpite dal Covid: un milione per maestri di sci, discipline alpine, fondo e snowboard

In Emilia-Romagna altri 9,7 milioni di euro per le attività più colpite dal Covid: un milione per maestri di sci, discipline alpine, fondo e snowboard
Foto di Free-Photos da Pixabay

La Regione si prepara a stanziare altri 9,7 milioni di euro di risorse proprie per i settori più danneggiati dalle chiusure dovute all’emergenza sanitaria Covid-19. Dopo i 21 per bar e ristoranti.

Il progetto di legge firmato dalla Giunta regionale che prevede ristori per i comparti turismo, cultura, ristorazione senza somministrazione (quale, ad esempio, quella su treni, navi e attività di catering) e per il terzo settore è all’esame delle commissioni consiliare e arriverà in Aula per il via libera dell’Assemblea legislativa entro fine mese.

Tra questi, un milione di euro è la cifra destinata a maestri di sci, discipline alpine, fondo e snowboard, attività che hanno visto in pratica azzerata l’ultima stagione di lavoro.

“Ora più che mai abbiamo bisogno di sostenere attività economiche importanti per il tessuto produttivo e sociale dell’Emilia-Romagna- affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore a Turismo e Commercio, Andrea Corsini-. Ci sono realtà, come quelle legate agli sport invernali, che si erano preparate ad aprire seguendo tutti i protocolli di sicurezza e non hanno potuto lavorare nemmeno un giorno. Persone, famiglie intere che non possiamo e non vogliamo lasciare sole. A loro, come avevamo anticipato, è destinato un milione di euro complessivo, per bonus a fondo perduto”.

“Abbiamo trovato le risorse dal nostro bilancio e velocizzato il più possibile l’iter per arrivare all’approvazione del progetto di legge in tempi rapidi- proseguono Bonaccini e Corsini-. La Regione c’è e non si tira indietro. Ma c’è bisogno adesso che anche il Governo si muova in fretta e per questo chiediamo all’Esecutivo che i ristori statali per impianti e filiera neve vengano destinati e gestiti dalle Regioni: non c’è più tempo da perdere”.

Ospedale Sassuolo, Bargi (Lega ER): “Sperimentazione pubblico-privato fallita, per colpa di chi? Ora quale futuro per il nosocomio?”

Ospedale Sassuolo, Bargi (Lega ER): “Sperimentazione pubblico-privato fallita, per colpa di chi? Ora quale futuro per il nosocomio?”“Ospedale di Sassuolo: fallita la sperimentazione del gioco di squadra fra pubblico e privato, quale futuro per il nosocomio? E poi ancora: a chi sono ascrivibili le responsabilità di questo fallimento?” Così il consigliere regionale sassolese della Lega, Stefano Bargi, alla notizia che L’Ausl di Modena ha formalizzato la manifestazione di interesse per l’acquisizione delle quote societarie attualmente di proprietà della compagine privata di Ospedale di Sassuolo spa.

“Quella dell’ospedale di Sassuolo rappresentava l’unica sperimentazione pubblico – privata tentata dalla Regione, tuttavia, alla luce della “fuga” del privato dall’operazione, emerge in tutta la sua evidenza che si sia trattato di una strategia fallimentare, a fronte della quale ora si pone di stretta attualità il problema del “quale sarà il futuro della struttura ospedaliera nella gestione provinciale Asl” incalza il leghista.

“Sia la fuga del privato che le prospettive del nosocomio necessitano di risposte e chiarimenti puntuali: a tal fine nei prossimi giorni presenterò un atto ispettivo nel quale chiederò alla giunta Bonaccini di chiarire entrambi gli interrogativi” conclude Bargi.

 

Cambio di guardia al Canale Emiliano Romagnolo: l’imprenditore agricolo Nicola Dalmonte eletto Presidente

Cambio di guardia al Canale Emiliano Romagnolo: l’imprenditore agricolo Nicola Dalmonte eletto PresidenteLa guida del CER Consorzio Canale Emiliano Romagnolo oggi ha cambiato volto, eleggendo Presidente l’imprenditore agricolo Nicola Dalmonte, faentino, perito agrario, classe ‘68, sposato con tre figli, contitolare della storica azienda familiare Dalmonte vivai, fondata nel 1895 e leader del settore vivaistico frutticolo e viticolo da oltre un secolo, con rapporti commerciali a livello nazionale e internazionale in 3 continenti e in più di 50 Paesi.

Nicola Dalmonte è attuale Vice Presidente di Coldiretti Emilia-Romagna e Presidente della Coldiretti  Ravenna e riceve il testimone dall’uscente Massimiliano Pederzoli, che lo aveva preceduto al vertice della Coldiretti ravennate ed è stato alla guida del CER, Consorzio associato ad ANBI, per 15 anni; un’eredità importante, che comprende 135 km di canalizzazione artificiale, unica in Italia, al servizio prevalentemente dell’agroalimentare emiliano-romagnolo ed eccellenza nel settore della ricerca, della sperimentazione scientifica grazie ai laboratori Acqua Campus di Budrio, con all’attivo centinaia di progetti europei, strettamente legati all’innovazione tecnologica applicata al comparto e al risparmio idrico.

Al termine dell’incontro che lo ha visto eletto il neo Presidente Nicola Dalmonte ha dichiarato: “Sono particolarmente grato a questo consiglio, a tutte le associazioni agricole che ne fanno parte ed in particolare a Coldiretti che mi ha indicato per questo rilevante ruolo di responsabilità. Il CER rappresenta oggi un punto di riferimento all’avanguardia per l’agricoltura, ma non solo. La ricerca di eccellente livello sviluppata storicamente dall’ente, unitamente agli usi civili ed industriali in ottica sempre sostenibile sono infatti già una realtà e diventeranno asset oltremodo strategici guardando al nostro futuro, un futuro in cui le applicazioni tecnologiche/scientifiche ideate e applicate al comparto avranno un peso sempre maggiore. Affronto questa sfida con grande entusiasmo cercando di portare il meglio della mia esperienza professionale e di coinvolgere tutti quelli che fanno parte di questo percorso verso obiettivi comuni virtuosi”.

Nella seduta odierna del consiglio sono stati eletti anche i due Vice Presidenti che affiancheranno Dalmonte: Marco Bergami e Carlo Carli. Oltre a loro fanno il loro ingresso all’interno del  Comitato Amministrativo (composto dai rappresentanti dei Consorzi associati Consorzio di Bonifica Burana, Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, Consorzio di Bonifica Renana, Consorzio di Bonifica Romagna Occidentale e Consorzio di Bonifica della Romagna – e Ravenna Servizi Industriali e Delegato del Ministero MiPAAF) anche: Valentina Borghi, Gianni Tosi, Antonio Vincenzi Stefania Malavolti, Luigi Maccaferri, Stefano Francia, Lorenzo Falcioni, Mattia Tampieri, Luca Natali, Michele Zaccaro e la delegata del MiPAAF Raffaella Zucaro.

Nel corso dell’incontro il direttore generale Paolo Mannini ha presentato al nuovo Consiglio lo staff dirigenziale dell’ente, soffermandosi sulla corposa attività in capo al Consorzio: “Negli ultimi anni il Consorzio è stato guidato da una amministrazione attenta e puntuale che ha consentito al CER di proseguire nella costruzione del Canale oltre il progetto originario assicurando anche l’avvio di importanti e necessarie manutenzioni sulle opere più datate. Sono certo che presidente e amministratori eletti proseguiranno in questo impulso grazie alla loro esperienza e con rinnovato slancio”.

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[FOTO: IL PRESIDENTE DEL CER NICOLA DALMONTE AL CENTRO, AFFIANCATO DAI DUE VICE PRESIDENTI MARCO BERGAMI – A SINISTRA – E CARLO CARLI, A DESTRA]

Connessioni tra adolescenti e genitori a confronto: è cominciato a Fiorano il progetto ‘Crush’

Connessioni tra adolescenti e genitori a confronto: è cominciato a Fiorano il progetto ‘Crush’Il nuovo progetto teatrale ‘Crush – connessioni (im)possibili tra adolescenti e genitori’ proposto da Quinta Parete e finanziato dal Comune di Fiorano Modenese, che coinvolge ragazzi dagli 11 ai 18 anni e genitori di adolescenti di tutto il distretto ceramico, ha preso il via alcuni giorni fa.

L’emergenza sanitaria non ha permesso di cominciare l’attività in presenza, ma l’associazione, in accordo con l’Amministrazione comunale, ha deciso comunque di far partire on line il percorso per cui c’era grande attesa.

Sono 38 i partecipanti (15 ragazzi e 23 adulti) che hanno deciso di mettersi in gioco e di partecipare alla prima fase di questo innovativo percorso teatrale. L’obiettivo è stimolare un dialogo intergenerazionale favorendo lo scambio e la condivisione di opinioni ed esperienze senza giudizio ed inibizione. Un’esperienza artistica in cui l’incontro come ‘compagni di gioco’ contribuirà a nutrire la relazione tra genitori e figli.

In questa prima fase il progetto procede in maniera parallela: il martedì si incontra il gruppo degli adulti, mentre il venerdì i ragazzi, coordinati da Giulia Nasi, attrice e collaboratrice di Quinta Parete.

“Fin dai primi incontri abbiamo notato quanto sia forte il bisogno da parte di entrambi i gruppi di avere uno spazio di confronto in cui raccontarsi, dar voce ai propri pensieri, dubbi, paure. Spesso i bisogni e le volontà emerse da parte di adulti e ragazzi coincidono, ma la difficoltà maggiore è la comunicazione” – queste le prime impressioni di Enrico Lombardi, ideatore del progetto – “Il lavoro che si sta facendo è stimolante e sarà molto interessante vedere cosa verrà fuori una volta che i due gruppi si uniranno e si costruirà una performance teatrale, che racconterà i differenti modi di vedere il mondo e la realtà, gli scontri intergenerazionali, ma anche la volontà e la possibilità di trovare equilibrio, ascolto e comprensione”.

Il progetto proseguirà vedendo impegnati, in un unico gruppo, i ragazzi e i genitori, nelle prove per la creazione di una performance itinerante nel centro di Fiorano Modenese.

Paesaggio bene comune. La Regione nomina i 9 esperti della Commissione regionale

Paesaggio bene comune. La Regione nomina i 9 esperti della Commissione regionaleL’identità e la memoria di una comunità passano anche da un’attenta tutela del paesaggio: una realtà in continua evoluzione, risultato di molteplici fattori ambientali ed umani. Un bene comune da cui dipende la qualità complessiva di un territorio.

Sarà proprio questo il compito dei nove esperti nominati dalla Giunta regionale in occasione del rinnovo della Commissione regionale per il paesaggio. Architetti, ingegneri, agronomi, geologi, dottori forestali che dovranno aggiornare e verificare i vincoli paesaggistici vigenti ed elaborare le proposte per le dichiarazione di notevole interesse pubblico paesaggistico, individuando prescrizioni, misure e criteri di gestione.

“Un compito particolarmente importante in questo momento in cui Regione Emilia-Romagna  e Ministero della Cultura stanno procedendo all’adeguamento del Piano paesaggistico regionale al Codice dei beni culturali e del paesaggio– sottolinea l’assessora regionale alla Programmazione territoriale Barbara Lori -.  Un impegno da parte della Regione per la qualità del nostro territorio, che si avvale anche dell’attività dell’Osservatorio regionale per il paesaggio, come ulteriore strumento di valorizzazione e di studio.”

La scelta della Regione è stata di individuare esperti con una profonda conoscenza dei diversi ambiti del territorio emiliano-romagnolo:

Filippo Boschi, Simone Barbarotti, Michele Zazzi per le province di Piacenza e Parma;

Elisabetta Cavazza, Andrea Di Paolo, Andrea Diolaiti per l’area della Città Metropolitana di Bologna e le province di Reggio Emilia, Modena e Ferrara;

Maria Luisa Cipriani, Anna Letizia Monti, Stefano Coveri per le province di Ravenna, Forlì- Cesena e Rimini.

La Commissione regionale per il paesaggio rimane in carica cinque anni ed è formata complessivamente da 13 componenti. Oltre ai professionisti individuati dalla Regione ne fanno parte due rappresentanti della Regione e due in rappresentanza del Ministero della Cultura. Ad arricchire le sedute della Commissione anche i rappresentanti degli Enti locali di volta in volta coinvolti.

Tornano i bonus per le auto ibride con un contributo regionale fino a 191 euro all’anno e per i prossimi tre anni destinati a chi acquista nel 2021 un mezzo a basso impatto ambientale

Tornano i bonus per le auto ibride con un contributo regionale fino a 191 euro all’anno e per i prossimi tre anni destinati a chi acquista nel 2021 un mezzo a basso impatto ambientaleUna misura che funziona e fa bene all’ambiente e anche al portafoglio. È il bonus regionale per le auto ibride che rimborsa, chi acquista un veicolo a basso impatto ambientale, una cifra paragonabile al costo del bollo per tre anni e che la Regione ha deciso di rifinanziare per il prossimo triennio 2021-2023.

Chi ha acquistato o sta acquistando un’auto ibrida, tra i modelli attualmente disponibili, di prima immatricolazione ad uso privato con alimentazione benzina-elettrico, gasolio-elettrico, gpl-elettrico, metano-elettrico o benzina-idrogeno potrà fare domanda online dal 7 aprile per ottenere il contributo, fino a un massimo di 191 euro (pari al costo del bollo medio) all’anno e per tre anni.
Il bonus
, rivolto ai cittadini residenti in Emilia-Romagna, sarà accreditato direttamente sui conti correnti dei proprietari dell’auto ibrida immatricolata nel 2021 che si saranno registrati sulla piattaforma web della Regione, sarà erogato in tre tranche – dal 2021 al 2023 – e potrà arrivare fino a un massimo di 573 euro per auto.

“In quattro anni sono più che triplicati i veicoli ‘ecologici’ in circolazione in Emilia-Romagna- spiega l’assessore regionale alla Mobilità, Andrea Corsini– e di questi più del 57% ha ottenuto il bonus regionale, segno che l’incentivo è stato apprezzato dai cittadini e ha contribuito a rinnovare il parco auto della nostra regione con indubbi vantaggi per l’ambiente. Proprio per questo- chiude l’assessore- abbiamo deciso di confermare questa misura, con uno stanziamento complessivo di 3 milioni di euro, perché vogliamo continuare a promuovere un’iniziativa che punta a migliorare la qualità dell’aria e a ridurre in modo stabile l’inquinamento”.

Il provvedimento deciso dalla Giunta regionale, rinnovando nella legge di bilancio l’impegno già preso negli anni passati, mette a disposizione 3 milioni di euro, uno per ogni anno da qui al 2023, con l’obiettivo di favorire la mobilità sostenibile anche privata. In Emilia-Romagna la diffusione dei veicoli più ecologici ha registrato un notevole successo passando dai 4.369 mezzi in circolazione nel 2016 ai 10.580 nel 2019 e ai 14.834 nel 2020. E negli ultimi due anni le domande per ottenere il bonus regionale sono più che raddoppiate passando dalle oltre 4.300 del 2019 a più di 8500 del 2020.

Come ottenere il contributo

I cittadini proprietari di una autovettura immatricolata nel 2020 – che dovranno comunque pagare il bollo auto – per accedere al contributo regionale devono inserire esclusivamente online i dati anagrafici, quelli dell’auto e le coordinate bancarie o postali sulle quali si desidera ricevere l’importo dovuto, accreditandosi tramite FedERa – la piattaforma per i servizi online della Regione attiva fino al 30 settembre -, oppure Spid o Cie.
Sarà sufficiente comunicare i dati una sola volta e, per i tre anni successivi, la Regione provvederà automaticamente all’accredito del contributo.
Sarà possibile registrarsi online a partire dalle ore 14.00 del 7 aprile fino alle ore 12.00 del 31 dicembre 2021 sulla piattaforma sul portale regionale all’indirizzo  http://mobilita.regione.emilia-romagna.it/leggi-atti-bandi.
Si ricorda infine che  il contributo è riservato alle persone fisiche e alle auto di nuova immatricolazione, non è valido  quindi per le auto in leasing, acquistate a km0 o auto aziendali intestate a ditte.

Taglio erba nei parchi e nelle aree verdi cittadine

Taglio erba nei parchi e nelle aree verdi cittadine
Foto di Alexandra ❤A life without animals is not worth living❤ da Pixabay

Le temperature miti di queste ultime settimane hanno portato ad una ripresa vegetativa dei manti erbosi, per questo motivo a partire da sabato 20 Marzo, saranno avviati i primi interventi di taglio erba all’interno dei parchi storici, alcune aree verdi di quartiere e sulle sedi stradali principali (Circonvallazione, via Regina Pacis, via Emilia Romagna e via Valle d’Aosta).

 

Iris Ceramica Group combatte il Covid-19 con l’innovazione tecnologica di ACTIVE SURFACESTM

Iris Ceramica Group combatte il Covid-19 con l’innovazione tecnologica di ACTIVE SURFACESTMIris Ceramica Group ha messo a segno un altro importante traguardo in termini di ricerca e sviluppo di valenza scientifica internazionale.
ACTIVE SURFACESTM, le superfici ceramiche ad elevate prestazioni tecniche e dall’autentica bellezza di Iris Ceramica Group, sono state oggetto di un importante studio da parte del Dipartimento di Scienze Biomediche, Chirurgiche e Odontoiatriche e del Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell’Università degli Studi di Milano per verificarne le proprietà antivirali contro il Coronavirus SARS-CoV-2 (responsabile del Covid-19).

La ricerca è stata portata avanti dal Dipartimento di Ricerca e Sviluppo Active di Iris
Ceramica Group in collaborazione con l’autorevole comitato tecnico-scientifico dei due
dipartimenti dell’Università di Milano.
I dati ottenuti hanno messo in evidenza risultati straordinari relativi alla capacità di
ACTIVE SURFACESTM di eliminare il SARS-CoV-2 al 94% in seguito a sole 4 ore di
esposizione a luce UV a bassa intensità (luce naturale e lampadine tradizionali anche a
bassa intensità). Questo risultato significativo segue le Certificazioni ISO (ISO 21702 –
ISO 18061) già ottenute sul materiale in merito ai quattro ceppi virali molto noti quali:
le Influenze pandemiche H1N1 e H3N2, l’Enterovirus 71 e il Poliovirus.

ACTIVE SURFACESTM vanta inoltre, da diversi anni, Certificazioni ISO anche in campo
antibatterico tra cui su batteri antibiotico-resistenti (ISO 27447 – ISO 22196).
Mai come oggi la valenza scientifica risulta essere fondamentale per la tutela della
salute dell’uomo, che si trova a fronteggiare da oltre un anno l’emergenza sanitaria
data dal Covid-19. L’igienizzazione e la sanificazione degli ambienti e delle superfici
sono divenute pratiche imprescindibili per la salvaguardia delle persone non solo negli
spazi pubblici, ma anche negli ambienti lavorativi e domestici.

I risultati ottenuti da ACTIVE SURFACESTM sono la prova dell’importante lavoro di
ricerca avvalorato da una dettagliata documentazione scientifica, che dimostra
l’innovazione caratterizzante i materiali ceramici dell’azienda modenese. Iris Ceramica
Group ha infatti sviluppato già nel 2009 una tecnologia all’avanguardia in grado di
rendere la ceramica eco-attiva.

Più precisamente, le superfici ACTIVE SURFACESTM grazie ad un processo di fotocatalisi
con biossido di titanio addizionato con argento – tecnologia coperta da ben due brevetti europei – si “attivano” eliminando così la presenza di inquinanti, agenti microbici (virus, batteri, funghi e muffe) oltre ad avere la capacità di eliminare i cattivi odori, così come di essere superfici autopulenti.
ACTIVE SURFACESTM traduce in concretezza una visione lungimirante che trova radici
nel carattere pioneristico dell’azienda che ha saputo creare con coraggio da oltre 60
anni materiali e applicazioni inediti, aprendo alla ceramica nuovi mercati d’utilizzo.
L’innovazione come valore reale e tangibile che trova espressione nella creatività
imprenditoriale e nell’abilità di saper anticipare e precorrere i tempi a favore di un’evoluzione materica che guarda al futuro.

Iris Ceramica Group si fa portavoce di una cultura, che pone al centro la ceramica come
uno dei materiali più nobili esistenti in natura, che accompagna l’uomo sin dalla scoperta del fuoco attraverso le sue evoluzioni nelle ere geologiche che si sono susseguite.
La ceramica è capace di esprimere una bellezza autentica e originale, proprio come la
natura stessa e al contempo racchiude caratteristiche tecniche intrinseche tali da renderla il materiale tra i più performanti al mondo, trovando impiego nei settori in cui sono richieste alte prestazioni (come ad esempio biomedicale – con particolare utilizzo in odontoiatria e protesi dentali – e aerospazio).

ACTIVE SURFACESTM rappresenta l’evolversi della materia, in cui arte, creatività e scienza convivono in perfetta armonia, dando vita a superfici uniche al mondo che non solo si caratterizzano per innovazione ed estetica, ma racchiudono un profondo valore, quello di essere materiali al servizio dell’uomo nel completo rispetto e protezione dell’ambiente.

Tutti i certificati relativi ad ACTIVE SURFACESTM sono disponibili online sul sito:
https://www.active-ceramic.it

Covid, domani – giovedì 18 marzo – la prima Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia

Covid, domani – giovedì 18 marzo – la prima Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia
Foto di Engin Akyurt da Pixabay

Per chi non c’è più. Per chi resta e non dimentica. Domani, giovedì 18 marzo, sarà la prima Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia di Covid-19, istituita dal Parlamento.

Il presidente della Giunta regionale, Stefano Bonaccini, e l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, esprimono il proprio cordoglio per chi ha perso la vita a causa dell’epidemia e ribadiscono l’impegno della Regione a contrastarne la diffusione con ogni mezzo.

“Il numero delle persone che non ci sono più è impressionante. Il nostro pensiero va a tutti loro: 11.236 uomini e donne, a oggi, in Emilia-Romagna, 103.001 fino a ieri in Italia. Dietro a ciascuna di queste persone che non è più con noi c’è una famiglia che ha sofferto e che soffre tuttora. Ci sono amici, colleghi, affetti. Ogni singola perdita rappresenta una ferita per la nostra comunità. Un colpo durissimo inferto da un’epidemia che all’inizio travolse la nostra regione in pieno, e poi ancora nei mesi a seguire, vicini come eravamo all’epicentro. Medici, infermieri, operatori sanitari e sociosanitari, tecnici e volontari hanno combattuto e continuano a combattere duramente tutti i giorni, da più di un anno. Così come fondamentali sono stati, e lo sono tuttora, tutti i lavoratori e le lavoratrici dei servizi essenziali”.

“Dal conto nostro- proseguono presidente e assessore- come Regione, non verremo mai meno al nostro impegno contro il Covid. In questo momento, l’arma migliore che abbiamo sono i vaccini: stiamo intervenendo a tutti i livelli per avere quantitativi sufficienti per vaccinare molto di più e in fretta. Allo stesso tempo, davanti alla nuova ondata, non possiamo esimerci dall’assumere quelle misure di sicurezza e distanziamento che, purtroppo, sono ancora necessarie per contenere i contagi e mantenere in sicurezza i nostri ospedali. Abbiamo lavorato e continueremo a lavorare per aumentare la capacità di cura e assistenza delle strutture ospedaliere e dei servizi territoriali e domiciliari, investendo su edifici e tecnologie, ricerca e terapie, personale e assunzioni”.

“Fare tutto questo- concludono Bonaccini e Donini– è il nostro modo, concreto, per rispondere al bisogno di sicurezza e salute dei cittadini, senza distinzione di categorie e di reddito. Ma è anche il modo più appassionato per esprimere il nostro cordoglio – che è dell’intera comunità regionale – nei confronti di coloro che non ci sono più. E’ stato giusto e doveroso istituire questa Giornata: per chi non c’è più e per chi resta. Ci uniamo a chi ha perso i propri cari e a tutti loro ci stringiamo nel ricordo”.

Un caso di positività nel gruppo squadra della Green Warriors Sassuolo

Un caso di positività nel gruppo squadra della Green Warriors SassuoloIl Volley Academy Sassuolo comunica che, a seguito degli ultimi tamponi molecolari effettuati dalla formazione di Serie A2, è stato riscontrato un caso di positività al Covid-19 all’interno del gruppo squadra neroverde.

Come previsto dal protocollo sanitario attualmente in vigore, tutti i membri del gruppo squadra dovranno osservare un periodo di isolamento di quattordici giorni, al termine del quale potranno sottoporsi ai tamponi di controllo. Al momento sono pertanto sospesi tutti gli allenamenti e le partite di campionato.

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