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martedì, 28 Luglio 2026
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Rupe di San Leo (RN), completato il progetto definitivo per il consolidamento della parete sud, finanziato con 2 milioni di euro nell’ambito del Piano frane

Rupe di San Leo (RN), completato il progetto definitivo per il consolidamento della parete sud, finanziato con 2 milioni di euro nell’ambito del Piano franeÈ la perla della Val Marecchia, ma nonostante l’aspetto imponente ha dimostrato di potersi rivelare fragile. Per questo la Regione fa un nuovo passo avanti per la messa in sicurezza della Rupe di San Leo, dove sorge la celebre fortezza riminese. Nei giorni scorsi si è chiusa infatti la progettazione definitiva degli interventi di consolidamento sulla parete sud, finanziati con 2 milioni di euro. Entro l’anno si concluderanno inoltre le opere già avviate sulla parete est, dal valore di ulteriori 2 milioni.

“Si tratta di un risultato importante che arriva proprio nei giorni in cui si ricorda il settimo anniversario dell’ingente crollo del 27 febbraio 2014, quando erano franati oltre 300 mila metri cubi di roccia” spiega l’assessore regionale alla protezione civile, Irene Priolo.

Da allora sono stati messi a disposizione dalla Regione oltre 5 milioni 800 mila euro per effettuare rilievi, indagini e programmare interventi.

“Un impegno determinante, possibile solo grazie ad un gioco di squadra che ha coinvolto tutti i livelli istituzionali e ha saputo rafforzarsi grazie al coinvolgimento della comunità scientifica e accademica su scala nazionale- aggiunge l’assessore-. Ora quell’impegno prosegue con la progettazione delle opere di consolidamento dell’intera parete sud. Entro aprile si conta di ultimare anche la progettazione esecutiva, per poi avviare le procedure d’appalto di lavori attesi e strategici per la difesa delle abitazioni, della fortezza e dell’unica strada di accesso al paese”.

Ad essere interessato dal nuovo cantiere, in particolare, sarà l’intero tratto che dallo spigolo sud-est della parete, sotto la fortezza, si sviluppa oltre l’arco di ingresso all’abitato.

Gli interventi sono a cura dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, che ha svolto approfonditi rilievi e indagini per acquisire le necessarie conoscenze sulla morfologia della roccia e sul suo stato di fratturazione. Si prevede la posa di ancoraggi, chiodature, imbracature con funi di acciaio, pannelli in funi di acciaio e reti metalliche, fatti precedere dal distacco controllato e dalla demolizione di blocchi rocciosi pericolanti.

Coronavirus, oggi (26/2): su oltre 40mila tamponi effettuati ci sono 2.575 nuovi positivi (6,4%) in Regione. 31 decessi

Coronavirus, oggi (26/2): su oltre 40mila tamponi effettuati ci sono 2.575 nuovi positivi (6,4%) in Regione. 31 decessiDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 255.479 casi di positività, 2.575 in più rispetto a ieri, su un totale di 40.148 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 6,4%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa prima fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni, e le persone dagli 85 anni in su (dal 1^ marzo prenotazioni aperte anche per quelle dagli 80 agli 84 anni).

Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, che indica anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 367.049 dosi; sul totale, 133.730 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 1.037 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 438 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 862 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 42,7 anni.

Sui 1.037 asintomatici, 534 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 44 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 68 con gli screening sierologici, 10 tramite i test pre-ricovero. Per 381 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 663 nuovi casi, seguita da Modena con 515; poi Rimini (258), Reggio Emilia (229), quindi Ravenna (216). Seguono Cesena (172), Parma (162), Ferrara (122), Forlì (101). Infine, Imola (89) e Piacenza (48).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 21.692 tamponi molecolari, per un totale di 3.376.900. A questi si aggiungono anche 825 test sierologici e 18.456 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.004 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 205.768.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 39.222 (+1.540 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 36.919 (+1.495), il 94% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 31 nuovi decessi: 4 a Piacenza (3 donne, di 82, 85 e 91 anni, e un uomo di 81); 2 nella provincia di Parma (entrambi uomini, di 76 e 99 anni); 7 nella provincia di Reggio Emilia (2 donne, di 84 e 88 anni, e 5 uomini, rispettivamente di 62, 79, 82, 83, 87 anni); 3 nel modenese (2 donne, di 82 e 86 anni, e un uomo di 83 anni); 9 in provincia di Bologna (5 donne – rispettivamente di 82, 87, 90 e 2 di 91 anni – e 4 uomini, di 71, 79, 82, 85 anni); 1 nel ferrarese (una donna di 84 anni); 4 in provincia di Forlì-Cesena (3 donne, di 82, 94 e 97 anni, e un uomo di 93). Nessun decesso nelle provincie di Ravenna e Rimini. Infine, si segnala il decesso di un uomo di 75 anni a Parma, ma residente a Verona.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 10.489.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 211 (+8 rispetto a ieri), 2.092 quelli negli altri reparti Covid (+37).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 10 a Piacenza (+1), 13 a Parma (+1), 18 a Reggio Emilia (+1), 44 a Modena (invariato), 52 a Bologna (+1), 18 a Imola (+2), 22 a Ferrara (-1), 6 a Ravenna (numero inviato rispetto a ieri), 3 a Forlì (invariato), 8 a Cesena (+2) e 17 a Rimini (+1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi:19.855 a Piacenza (+48 rispetto a ieri, di cui 35 sintomatici), 17.553 a Parma (+162, di cui 88 sintomatici), 32.682 a Reggio Emilia (+229, di cui 140 sintomatici), 44.593 a Modena (+515, di cui 383 sintomatici), 52.057 a Bologna (+663, di cui 398 sintomatici), 8.942 casi a Imola (+89, di cui 53 sintomatici), 14.798 a Ferrara (+122, di cui 41 sintomatici), 19.327 a Ravenna (+216, di cui 81 sintomatici), 9.704 a Forlì (+101, di cui 80 sintomatici), 11.670 a Cesena (+172, di cui 109 sintomatici) e 24.298 a Rimini (+258, di cui 130 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 9 casi, positivi a test antigenico in precedenza, in quanto giudicati non Covid-19. Sono stati inoltre eliminati altri 2 casi, sempre comunicati precedentemente, in quanto giudicati non Covid-19. Infine, in seguito a verifica sui dati comunicati nei giorni passati, è stato eliminato un decesso dalla provincia di Ravenna, in quanto la causa non era Covid.

Poste, Slp Cisl e Uil Poste ER: “Sciopero? Legittimo ma del tutto inopportuno”

Poste, Slp Cisl e Uil Poste ER: “Sciopero? Legittimo ma del tutto inopportuno”“Uno sciopero in questo momento? Legittimo, ma quantomeno inopportuno. Specie perché,  oltre alla gravissima situazione pandemica, economica, politica, con un nuovo Governo appena insediato,  si rischia di compromettere una serie di trattative avanzate che potrebbero portare a significativi e celeri risultati”. Così Slp Cisl e Uil Poste ER.

“Difatti, proprio in questi giorni, a livello nazionale, sono programmati una serie di delicati incontri su: assunzioni; recapito (acquisizioni e riorganizzazioni, visto che sta variando la composizione del prodotto, con meno mail e un aumentao significativo di pacchi e pacchetti); rinnovo CCNL (parte economica e parte normativa); tematiche COVID 19: chiesta una corsia preferenziale per la vaccinazione in tempi brevi di tutti i lavoratori di Poste, con particolare attenzione ai settori a contatto col pubblico.

Sia ben chiaro, i problemi sono noti e sotto gli occhi di tutti: carenza cronica di addetti nei settori MP (mercato privato) e PCL (poste comunicazione logistica), aggravata dalle domande di pensionamento anticipato; pressioni commerciali; strumentazione non sempre adeguata; mobilità in uscita non compensata; rinnovo del contratto … il tutto aggravato dalla pandemia che sta colpendo sempre più diffusamente anche i postali. Proprio quei lavoratori che in tutti questi mesi hanno continuato ad assicurare il loro servizio con grande spirito di sacrificio.

Ed è evidente che se le trattative in corso non dovessero portare ai risultati sperati, SLP-CISL e UIL-Poste chiameranno con solerzia i lavoratori ad azioni di sostegno e di sciopero. Tuttavia, la prima strada da percorrere è e rimane sempre quella del dialogo, soprattutto quando si propettano ampi spazi di confronto”.

“In questo momento bisogna avere il coraggio di mettere al bando sterili interessi di sigla e pensare al bene comune, al bene dei lavoratori. Lo sciopero è un atto di gran responsabilità, sia per l’enorme sacrificio che richiede ai lavoratori, sia per i danni e i disagi che arreca agli utenti e all’azienda stessa. Uno strumento sacrosanto che va utilizzato con rigore quando la strada del dialogo e della trattativa non lascia più margini di manovra. In questo caso – concludono SLP-CISL e UIL-POSTE risulta difficile comprenderne le ragioni, se non con uno scenario che appare sempre più viziato da meri interessi di bottega”.

 

 

 

 

Poste, SLC/Cgil: il 1 marzo sciopero regionale per l’intera giornata

Poste, SLC/Cgil: il 1 marzo sciopero regionale per l’intera giornata“Da mesi denunciamo le forti criticità presenti negli uffici postali e nei centri di recapito e smistamento della nostra regione. Il motivo è legato alla carenza strutturale del personale, che tra l’altro sta producendo la messa in appalto ad aziende esterne delle linee di trasporto postale. È questo lo scenario che ci ha portato ad aprire una lunga mobilitazione, fino allo sciopero regionale per l’intera giornata di lunedì 1 marzo – dichiara SLC CGIL in una nota –

Il numero degli addetti, che ha subito un calo del 30% negli ultimi otto anni, è infatti insufficiente in tutti gli ambiti aziendali. Nel 2012 erano 11.100 gli addetti (tutti a tempo indeterminato), nel 2016 sono scesi a 9.457 (tutti a tempo indeterminato) per poi calare ancora nel 2020 fino a toccare quota 7.738 (ai quali vanno aggiunti 354 lavoratori precari) su un totale di 896 uffici postali.

E così il combinato disposto tra la difficile situazione sanitaria del Paese e le scelte di Poste Italiane di riorganizzarsi sul territorio senza un’adeguata copertura degli organici, sta provocando un forte ridimensionamento del servizio postale inteso come servizio pubblico, essenziale e universale, mettendo a serio rischio intere comunità della regione”.

“È una situazione inaccettabile, che vede in grossa difficoltà i lavoratori e le lavoratrici, chiamati ogni giorno a smaltire lunghe file anche dopo l’orario di lavoro. Eventi spiacevoli che si risolvono solo grazie all’intervento delle forze dell’ordine”, spiega Giuseppe Ledda, coordinatore regionale SLC CGIL. La carenza di organico sta producendo importanti disservizi. “Le lavorazioni interne nei vari centri di recapito non sono più sufficienti a garantire l’uscita in orario dei portalettere e la chiusura delle lavorazioni a fine orario. La carenza dei portalettere non permette il rispetto di tempi di consegna previsti. E tutto questo – conclude Ledda – sta provocando un aumento dello stress per le lavoratrici e i lavoratori legato proprio al peggioramento delle condizioni di lavoro”.

“Per queste ragioni, dopo una serie di incontri con l’azienda che non ha mai voluto rispondere alle nostre richieste, abbiamo aperto una lunga mobilitazione iniziata a novembre e proseguita fino a febbraio con lo sciopero dello straordinario per un mese e lo sciopero generale di lunedì 1 marzo. In quella giornata, tutte le segreterie provinciali SLC CGIL consegneranno ai prefetti la lettera aperta (allegata) che abbiamo inviato al presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, all’assessore regionale al Lavoro Vincenzo Colla, al presidente dell’Anci regionale, il sindaco di Rimini Andrea Gnassi, e a tutti i sindaci del territorio. A Reggio Emilia ci saranno anche due presidi, in pieno rispetto delle norme anti covid, uno in via Piccard e l’altro in piazzale Marconi”, conclude il sindacato.

Covid19, la situazione all’AOU di Modena: i dati dei ricoveri. Il punto con l’Infettivologa

Covid19, la situazione all’AOU di Modena: i dati dei ricoveri. Il punto con l’InfettivologaConsueto con il bollettino settimanale con le principali attività organizzative e sanitarie dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena in riferimento alla gestione dell’emergenza COVID-19.

Sono attualmente attivi per COVID 178 posti letto di degenza ordinaria e 60 posti letto tra intensiva e semintensiva. La distribuzione dei settori di degenza fra i due stabilimenti è di 124 posti letto di degenza ordinaria e di 42 posti letto di semintensiva/intensiva presso il Policlinico e, rispettivamente, 54 posti letto di degenza ordinaria e 18 di semintensiva/intensiva a Baggiovara.

Ad oggi, il numero dei ricoveri Covid è di 213. Di questi, 161 ordinari in degenza ordinaria (107 al Policlinico e 54 all’Ospedale Civile), 52 tra intensiva e semintensiva (38 al Policlinico e 14 all’Ospedale Civile di Baggiovara).

Il punto con la prof.ssa Cristina Mussini, Direttore Malattie Infettive

 

Il nuovo aumento dei casi è atteso, perché ormai abbiamo imparato che qualche settimana dopo una parziale riapertura, abbiamo un aumento dei casi, in quanto è una malattia che si trasmette per via aerea. In questo caso abbiamo un peggioramento perché sembra che le nuove varianti, in particolare quella inglese, siano più contagiose. La nostra arma migliore per contrastare la mutazione del virus è la vaccinazione. Più il virus circola più per sua natura è portato a mutare quindi, la vaccinazione è l’unica che ci consente di arrestare questo processo.

Pediatria di Comunità del Distretto di Sassuolo, grande lavoro di tutta l’équipe

Pediatria di Comunità del Distretto di Sassuolo, grande lavoro di tutta l’équipeLa Pediatria di Comunità del Distretto Sanitario di Sassuolo ha ripreso le attività a pieno regime, dopo alcuni rallentamenti dovuti alla fase più acuta della pandemia. Nei primi mesi dell’emergenza la scorsa primavera, l’offerta vaccinale ai minorenni non si era comunque mai interrotta, in accordo con le raccomandazioni fornite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’esigenza di introdurre ingressi contingentati e garantire i giusti distanziamenti, avevano però imposto di limitare le sedute negli ambulatori dedicati ai bambini della prima infanzia che iniziavano il percorso vaccinale, sospendendo gli inviti diretti ai minori in età prescolare ed agli adolescenti.

A partire dell’autunno, la riorganizzazione e l’ampliamento delle stesse sedute vaccinali hanno consentito di iniziare a recuperare il ritardo accumulato nei mesi più difficili dell’emergenza Covid. In particolare, anche i ragazzi più grandi hanno ripreso a frequentare gli ambulatori della Pediatria di Comunità per la protezione dal papilloma virus e dal meningococco per eseguire i richiami previsti all’inizio dell’adolescenza.

Prosegue, inoltre, da parte del servizio, la tutela dell’infanzia all’interno degli istituti scolastici nel Distretto, attraverso il controllo della diffusione delle comuni malattie infettive ed il supporto fornito al personale della scuola mediante momenti formativi on line e in presenza di bambini affetti da patologia cronica.

La progressiva normalizzazione nell’attività della Pediatria di Comunità consente ora anche di dedicarsi nuovamente alla realizzazione dei progetti formulati per la futura Casa della Salute a ‘Villa Bianchi’ – i lavori del cantiere sono alla fase finale – dove si prevede di attivare percorsi di presa in carico per bambini con cronicità, incontri di educazione alla salute per genitori e formazione sull’emergenza /urgenza per insegnanti.

 

I numeri del servizio

La Pediatria di Comunità del Distretto Sanitario di Sassuolo – la responsabile è la dottoressa Anna Franzelli, Direttore f.f. del Dipartimento di Cure Primarie dell’Azienda Ausl di Modena; mentre la referente per Sassuolo è la dottoressa Chiara Bonvicini – conta circa 20 mila tra bambini e ragazzi minorenni: questo prevede, in base al calendario vaccinale regionale, circa 13 mila chiamate attive all’anno per vaccinazioni obbligatorie e facoltative raccomandate. In particolare, prima dell’emergenza Covid, gli inviti ai minori per vaccinarsi erano circa 1600 al mese, scesi a mille nella fase più grave dell’emergenza la scorsa primavera. Da fine 2020 le chiamate sono risalite a 1500 al mese grazie all’aumento degli ambulatori. Complessivamente le chiamate annuali si attestano a 16 mila circa.

“Se le attività sono tornate a regime, è grazie al grande lavoro di tutta l’equipe della Pediatria di Comunità nei confronti dei minori del Distretto – dichiara la referente per l’area di Sassuolo, Chiara Bonvicini -. Altrettanto fondamentali sono state le indicazioni fornite alle famiglie dai Pediatri di libera scelta, che stanno portando alla normalizzazione della copertura vaccinale”.

Intervista a Chiara Bonvicini, referente Pediatria di Comunità Distretto di Sassuolo

 

Coronavirus, in Emilia-Romagna i primi effetti del vaccino

Coronavirus, in Emilia-Romagna i primi effetti del vaccino
foto Paolo Righi

In Emilia-Romagna la campagna vaccinale inizia già a portare i suoi frutti nelle due categorie che sono state le prime a beneficiarne, perché tra quelle più a rischio: il personale sanitario e gli ospiti delle CRA.

Dal 20 dicembre al 21 febbraio i casi di positività tra gli operatori sanitari sono passati da 720 a 100, registrando quindi un calo dell’86%, e nello stesso arco di tempo le persone assistite nelle strutture socio-sanitarie che hanno contratto il virus sono passate da 2.353 a 782, con una diminuzione pari al 66%. Un risultato ancora più significativo se si considera che le nuove positività complessive, sul totale della popolazione, non hanno purtroppo registrato alcuna flessione. Anzi, sono state maggiori nella settimana dal 15 al 21 febbraio rispetto a quella dal 14 al 20 dicembre.

In totale sono più di 90mila gli uomini e le donne che lavorano nel mondo della sanità ad avere ricevuto entrambe le dosi di vaccino, che anche per queste categorie, come per l’intera popolazione, è su base volontaria: sono già stati immunizzati il 75% dei medici, il 68% degli infermieri e il 58% degli operatori sanitari. E Nelle Cra sono quasi 20.000 gli ospiti che hanno concluso il ciclo vaccinale, con oltre il 90% delle residenze al momento Covid-free: ad oggi, infatti, sul totale di 1.428 strutture presenti da Piacenza a Rimini, in sole 126 strutture sono presenti degenti positivi.

Come va l’immunizzazione e per quanto tempo si mantiene

I primi studi effettuati in Emilia-Romagna, in particolare dall’Azienda ospedaliera di Modena, sul livello dell’immunizzazione garantita dal vaccino e sulle sue conseguenze, danno risultati confortanti. Su 4.296 operatori sanitari presi in esame, a distanza di 4 settimane dalla seconda dose è stata valutata la quantità e la qualità della risposta immunitaria: nel 99,99% dei casi il personale vaccinato ha sviluppato gli anticorpi fondamentali per evitare il contagio. E per quanto riguarda le reazioni avverse, non ne risultano né di gravi né di inattese: il sintomo più frequente è il dolore dove è stata praticata l’iniezione, a seguire la febbre.

Un’altra ricerca in corso, condotta dall’Azienda Usl della Romagna con l’Unità operativa di microbiologia di Pievesestina di Cesena su 10mila dei propri operatori sanitari già vaccinati con prima e seconda dose, permetterà inoltre di dare risposta a un interrogativo fondamentale: qual è la tempistica e la reale durata dell’immunità indotta dai vaccini anti-Covid.

“La prima fase della campagna vaccinale, peraltro ancora in corso mentre è iniziata quella verso i grandi anziani, sta dando ottimi risultati, e con ottimi risultati intendiamo centinaia di vite salvate- dichiara l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Saremmo arrivati anche a una immunizzazione ben superiore, se i quantitativi consegnati dai produttori fossero stati sempre rispettati: come Regione siamo pronti ad accelerare in ogni momento, se ci saranno garantite adeguate dosi di vaccino. Intanto, l’Emilia-Romagna fa importanti passi avanti anche sul fronte della ricerca: i due studi testimoniano- chiude Donini- la capacità dei nostri professionisti di guardare avanti, anche in momenti complicati come quello attuale. Assieme alla gestione dell’emergenza è importante, infatti, valutare scientificamente anche gli effetti a lungo termine della vaccinazione, e mettere i risultati a disposizione della comunità scientifica”.

Le vaccinazioni provincia per provincia

Al 23 febbraio, quindi a meno di due mesi dal Vaccine day del 27 dicembre, in Emilia-Romagna sono stati immunizzati 90.308 operatori sanitari e 19.486 ospiti delle Cra, le prime categorie a ricevere il vaccino perché più a rischio, in quanto maggiormente esposte e fragili.

Per quanto riguarda la suddivisione dei vaccinati per Azienda sanitaria di riferimento, hanno ricevuto due somministrazioni e quindi completato il ciclo a Piacenza 5.002 professionisti della sanità e 1.638 ospiti delle strutture socio-sanitarie; a Parma sono rispettivamente 10.645 e 2.186 persone; a Reggio Emilia 7.379 e 2.012, a Modena 13.725 e 2.639; a Bologna 21.436 e 3.614; a Imola 2.245 e 551; a Ferrara 8.921 e 1.700; nelle province dell’Ausl della Romagna (quindi Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini) 20.955 e 5.146.

Nuovo concessionario per “Ca’ Bella” di Colombaro. Attenzione per il mondo del lavoro e tecnologico

Nuovo concessionario per “Ca’ Bella” di Colombaro. Attenzione per il mondo del lavoro e tecnologicoÈ stata affidata la concessione di servizi di sviluppo alle imprese e di formazione specializzata presso “Ca’ Bella” di Colombaro di Formigine. Ad aggiudicarsi la concessione è stato il raggruppamento d’imprese, il cui capogruppo è Zenit, società di formazione accreditata presso la Regione Emilia-Romagna e i principali Fondi Interprofessionali. La mission di Zenit è formare competenze: delle persone – giovani talenti e adulti con esperienza – che cercano la prima occupazione o una nuova opportunità, dei lavoratori che intendono migliorare la propria professionalità e carriera, delle aziende che vogliono crescere in un contesto sempre più complesso, dei territori che competono nel mercato globale sostenendo i loro sistemi produttivi.

Fanno parte del raggruppamento Red Diamond, società di consulenza nell’ambito dello sviluppo organizzativo e delle risorse umane; LK Lab, società di ricerca, sviluppo sperimentale e formazione nel campo della robotica, dell’ingegneria, scienze naturali e biotecnologie; 4HUB, Associazione di imprese tra le più importanti del territorio formiginese (Cooltech, Tellure Rota, Worgas, oggi Beckett Thermal Solutions), nata per rappresentare la visione, i fabbisogni e le potenzialità formative del mondo imprenditoriale.

Tra i partner tecnici del progetto sono la Fondazione Democenter-Sipe, Centro per l’Innovazione della Rete regionale Alta Tecnologia, accreditato dalla Regione Emilia-Romagna, con attivi quattro poli sul territorio modenese; Kuka, uno dei fornitori leader di robotica, tecnica di impianti e di sistemi al mondo, nonché pioniere riguardo a Industria 4.0; Mister Web, una realtà che dal 1998 offre servizi di vendita, assistenza e consulenza informatica.

L’azione formativa ruota attorno alla “Ca’ Bella – Academy”, che avrà il compito di sviluppare sinergie fra le imprese e i soggetti dell’istruzione e della formazione, come le scuole; realizzerà percorsi professionalizzanti in risposta ai fabbisogni espressi dal territorio; aggregherà intorno alle imprese partners (Associazione 4HUB) altre imprese del territorio; agirà sull’employer branding del Distretto, anche in collaborazione con altre realtà locali (come Hub in Villa e Casa Corsini). In Ca’ Bella saranno offerti, soprattutto grazie alla presenza di Lk Lab, servizi di consulenza e accompagnamento alle imprese nei propri percorsi di innovazione, in particolare in ambito tecnologico e di processo (Industria 4.0). Sarà un centro di aggregazione per le imprese, con business meeting, workshop, seminari, incontri di networking, talks (sul modello TEDX), scambio di best practices sui temi “business” di maggior interesse per i propri stakeholders.

“Nel primo periodo di sperimentazione, Ca’ Bella si è sviluppata intorno a una mission: essere un Centro di Formazione Tecnologica, ovvero un polo di sviluppo per le competenze tecniche richieste dalle imprese del territorio. In questa direzione, Ca’ Bella ha inteso divenire un luogo in cui valorizzare l’aggregazione di imprese con le realtà formative e di servizio del territorio, al fine di rendere disponibili alle filiere e ai sistemi produttivi locali le competenze necessarie a sostenere i processi di innovazione e crescita – commenta l’Assessore al Lavoro e alla Formazione Corrado Bizzini – Nel corso della nuova concessione, questa mission verrà ulteriormente implementata e sviluppata, unendo alla vocazione in ambito tecnologico, servizi di sviluppo delle imprese e promozione della cultura tecnica di vario livello, consentendo a giovani e adulti disoccupati di trovare lavoro”.

Il presidente Bonaccini incontra gli organizzatori di eventi: aggiornamento protocolli sicurezza, con focus su matrimoni, possibilità di ristori nazionali e regionali

Il presidente Bonaccini incontra gli organizzatori di eventi: aggiornamento protocolli sicurezza, con focus su matrimoni, possibilità di ristori nazionali e regionaliLa disponibilità della Regione ad aggiornare i protocolli di sicurezza del comparto eventi, con un focus dedicato ai matrimoni, regole che possano servire da base per il confronto a livello nazionale. Oltre al poter valutare l’inserimento degli operatori del settore fra le categorie destinatarie dei ristori sia nazionali sia regionali. Con un obiettivo: dare prospettive di ripartenza solide a un comparto basato sulla programmazione di medio-lungo periodo, colpito da un anno a questa parte da rinvii e disdette, col risultato di lunghi mesi senza lavoro.

Questi i temi al centro dell’incontro avuto in mattinata dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e dagli assessori Vincenzo Colla (Attività produttive) e Paolo Calvano (Bilancio), con i rappresentanti degli organizzatori di eventi, che si sono ritrovati numerosi davanti alla sede dell’Amministrazione regionale, a Bologna, per chiedere attenzione e di poter essere messi nelle condizioni di poter tornare a operare con un minimo di continuità e prospettiva. Una filiera che vede insieme diverse professioni: organizzatori, fotografi, abbigliamento, catering e ristorazione, artigiani, location eventi e attività dell’indotto.
Erano presenti: Simone Bisognin, Angelo Mazzoncini, Manuele Ferrari, Ivan Scognamiglio, Marilena Zambelli.

La richiesta principale è quella di poter avere una prospettiva temporale, per poter almeno programmare la ripresa.

Il presidente Bonaccini ha spiegato come si lavori, insieme al Governo, all’accelerazione della campagna vaccinale, per immunizzare il maggior numero di persone nel minor tempo possibile, il che permetterebbe di guardare con maggiore fiducia ai prossimi mesi, nel momento in cui bisogna continuare a fronteggiare la ripresa del virus attraverso varianti che favoriscono il contagio con maggiore velocità. Così come è aperto con l’esecutivo nazionale il confronto che dovrebbe portare a ristori concessi sulla base del fatturato reale e non più dei Codici Ateco, con il sostegno ad attività finora escluse. Fino a protocolli di sicurezza aggiornati, con la possibilità di definirne uno specifico per l’organizzazione di matrimoni: la Regione è pronta a mettere a disposizione il proprio Servizio di sicurezza e prevenzione, per un lavoro che potrebbe essere alla base di protocolli nazionali utili alla ripartenza del settore nei prossimi mesi, in vista dell’estate.

“Cerchiamo di ascoltare tutte le categorie- sottolinea Bonaccini- e ho ringraziato gli organizzatori di eventi per aver portato in Regione le loro motivazioni, del tutto comprensibili e legittime, in maniera pacata e propositiva. Loro, così come molte altre attività, servizi e professioni, vengono da mesi di grandi sacrifici, così come succede a cittadini, famiglie e studenti: vogliamo fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità e competenze per fronteggiare questa nuova fase della pandemia senza lasciare solo nessuno, nella fondata speranza che i nuovi sacrifici di queste settimane possano portare a una situazione migliore nelle prossime settimane e nei prossimi mesi”.

 

Controlli intensificati della Polizia di Stato nelle stazioni dell’Emilia-Romagna

Controlli intensificati della Polizia di Stato nelle stazioni dell’Emilia-RomagnaOltre 790 persone controllate, 35 stazioni ferroviarie presenziate, centinaia di bagagli ispezionati, 8 persone indagate e 18 sanzioni contestate. Questi i risultati dell’operazione di controlli straordinari in ambito ferroviario denominata “Stazioni Sicure”, effettuata nella giornata di ieri 24 febbraio, coordinata a livello nazionale dal Servizio Polizia Ferroviaria del Ministero dell’Interno, che ha visto impegnati sull’intero territorio regionale, circa 130 operatori della Polizia Ferroviaria.

In particolare nella stazione di Bologna Centrale, grazie anche alla collaborazione delle unità cinofile antidroga della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza gli Agenti della Polizia Ferroviaria hanno denunciato due cittadini italiani trovati in possesso di una piccola quantità di hashish e di un coltello. Per tale motivo, sono stati sanzionati amministrativamente per detenzione di sostanza stupefacente per uso personale e penalmente per il possesso di arma da taglio.

A Faenza gli agenti hanno denunciato per interruzione di pubblico servizio un cittadino straniero che, ubriaco, si è sdraiato davanti al locomotore per impedire al treno di partire, mentre a Parma un cittadino italiano è stato indagato per violenza e minaccia a Pubblico Ufficiale.

I controlli dalla Polizia Ferroviaria, con il contributo delle unità cinofile della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza, di personale della Protezione Aziendale del Gruppo FS e delle Guardie Particolari Giurate, sono stati potenziati in particolare ai varchi di accesso alla stazione.

Giornata Internazionale della Donna 2021: le iniziative di domenica 7 e lunedì 8 a Fiorano

Giornata Internazionale della Donna 2021: le iniziative di domenica 7 e lunedì 8 a FioranoDomenica 7 Marzo alle ore 16 in streaming, il Tè delle Cinque presenta Giornata Internazionale della Donna: “L’obiettivo sono io”. Due chiacchiere sull’essere donna nel mondo del lavoro nell’era del Covid-19. In studio: Morena Silingardi, Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Fiorano Modenese; Isabella Massamba, botanica; e Francesca Nunzi, attrice teatrale cinematografica. A cura dell’Associazione INarte. Riprese video di Orazio Giannone. Visibile online sulla pagina FaceBook dell’Associazione e su quella comunale.

Lunedì 8 marzo, invece, dalle 9 alle 23, sempre in streaming, “Diatriba d’amore contro un uomo seduto”: reading dal testo di Gabriel Garcia Marquez con Cecilia Di Donato. La voce sarà di Luca Cattani, la regia di Angela Ruozzi e la produzione del Centro Teatrale Mamimò Lo spettacolo si terrà su una piattaforma online e il link verrà inviato dopo l’iscrizione. La partecipazione è gratuita, ma l’scrizione obbligatoria su cultura@fiorano.it

Ma la Festa della Donna non si ferma qui. Ecco infatti i prossimi appuntamenti di marzo e maggio. In streaming a marzo “Il Coraggio della Vita”, un omaggio a Liliana Segre, di Rita Turrini a cura del Circolo culturale Artemisia. In base alle indicazioni del nuovo DPCM dopo il 5 marzo si valuterà se realizzare l’evento in presenza. A maggio invece Trekking a Fiorano: “La fatica di essere donne”. Trekking storico in 5 tappe nel centro di Fiorano Modenese; con partenza da Piazza Menotti. Narratori: Paola Gemelli e Daniel Degli Esposti di “Allacciati le storie”. Iniziativa sostenuta da Coop Alleanza 3.0.

Fiorano Modenese e Casalgrande partner del progetto FAST

Fiorano Modenese e Casalgrande partner del progetto FASTRealtà virtuale, chimica dei profumi, robotica, stampa 3D, programmazione grafica ma anche coding con Minecraft e studio degli insetti per ragazze e ragazzi dei comuni di Fiorano Modenese e Casalgrande.

Il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha infatti finanziato il progetto FAST che prevede la realizzazione di un percorso per la promozione delle materie STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) nei comuni di Fiorano Modenese e Casalgrande.

Capofila del progetto è l’associazione di promozione sociale Lumen che da alcuni anni gestisce il FabLab Junior del Comune di Fiorano Modenese, il nuovo spazio del fare per bambini e ragazzi dedicato alle nuove tecnologie, alla creatività e all’innovazione collaborativa, prima struttura nel suo genere nata a livello regionale.

Il Progetto FAST (FAblab for STem) propone un approccio dinamico e ad alto uso di tecnologia alle materie STEM, contrastando gli stereotipi e i pregiudizi che alimentano il gap di conoscenze tra le studentesse e gli studenti rispetto a queste materie.

“Questo progetto è di grandissima attualità – sottolineano la consigliera delegata per le Pari Opportunità del Comune di Fiorano Modenese, Maria Luisa Cuoghi e l’assessore alle Politiche Educative, Luca Busani – ed è pienamente in linea con le importanti dichiarazioni rilasciate la scorsa settimana dal premier Draghi: “il rilancio non può prescindere dal coinvolgimento delle donne”, e “garantire parità di condizioni competitive significa anche assicurarsi che tutti abbiano eguale accesso alla formazione delle competenze chiave”.

Il nostro FabLab Junior offrirà un bel ciclo di laboratori ad alto tasso tecnologico, con più della metà dei posti riservati alle ragazze, perché per conseguire una vera parità nella formazione bisogna attivarsi fin dai primi anni di scuola.”

A partire da marzo, in ciascuno dei due comuni verrà proposto un ciclo di 10 appuntamenti di 4 ore da svolgersi in orario extrascolastico; ciascun percorso riguarda 11 fra ragazze (almeno 60% dei partecipanti) e ragazzi della fascia d’età per la frequenza alla scuola secondaria di primo grado.

Fra i diversi laboratori in programma, ci sono “Tech and Fashion con LilyPad” (programmare e utilizzare una scheda LilyPad con microcontrollore che si può cucire sui vestiti rendendoli “tecnologici” con luci led), “Il mio primo robot” (per imparare a programmare Ozobot Bit), “La realtà virtuale” (con l’utilizzo dei visori per fare esperienza della natura con la realtà aumentata e la realtà virtuale) e molti altri.

“Le tecnologie – sottolineano gli organizzatori dell’associazione Lumen – svolgeranno sempre più un ruolo centrale nella quotidianità delle persone. Per avere l’opportunità di essere un utilizzatore non passivo servono competenze: queste competenze sono il dono che le nuove generazioni devono poter ricevere già da oggi”.

 

Proroga delle misure emergenziali antismog sino a lunedì1 marzo

Proroga delle misure emergenziali antismog sino a lunedì1 marzoRestano in vigore, fino a lunedì 1 marzo compreso, le misure emergenziali previste dalla manovra antinquinamento della Regione Emilia Romagna sulla base delle previsioni di superamento dei valori limite giornalieri delle PM10. Le misure, che impongono limiti alla circolazione anche ai diesel Euro 4, comprendono, di fatto, la domenica ecologica prevista per domenica 28 febbraio.

Con il bollettino emesso venerdì 26 febbraio, Arpae ha confermato, infatti, le misure di emergenza già in vigore secondo la nuova modalità “predittiva”, basata su un sistema integrato di modellistica meteorologica e di qualità dell’aria, che punta a ridurre gli accumuli di polveri sottili, intervenendo in anticipo. L’allerta, segnalata con un bollino rosso nel Bollettino consultabile sul sito di Arpae (www.liberiamolaria.it), riguarda tutte le province della regione e proseguirà fino a lunedì 1 marzo, prossimo giorno di controllo.

Le misure emergenziali, che si applicano anche nella domenica ecologica del 28 febbraio, estendono il divieto di circolazione ai veicoli diesel Euro 4 all’interno dell’area del centro abitato di Sassuolo, dalle 8.30 alle 18.30, fino a lunedì 1 marzo compreso. Oltre ai diesel Euro 4, si fermano anche i veicoli più inquinanti già bloccati durante la settimana in applicazione della nuova manovra ordinaria: i veicoli a benzina fino agli Euro 2, quelli a gpl/benzina e metano/benzina fino agli Euro 1, ciclomotori e motocicli fino agli Euro 1.

Per le abitazioni dotate di riscaldamento multicombustibile, rimane in vigore anche il divieto di utilizzare il riscaldamento domestico a biomasse (legna, pellet, cippato o altro) sia nei generatori con potenza nominale fino a 500 kW con certificazione ambientale inferiore a 3 stelle, sia nei focolari aperti o che possono funzionare aperti. Vietato anche bruciare sterpaglie, residui di potatura e simili e scarti di vegetali di origine agricola.

Maranello, da sanzioni lungo le strade provinciali 190 mila euro investiti sulla viabilità del territorio

Maranello, da sanzioni lungo le strade provinciali 190 mila euro investiti sulla viabilità del territorioSaranno investite in gran parte sulla manutenzione della viabilità provinciale del territorio del comune di Maranello, le risorse destinate per legge alla Provincia, pari a quasi 190 mila euro, derivanti dalle sanzioni per eccesso di velocità emesse, dal 2012 al 2018, dalla Polizia locale lungo le strade provinciali del comune.

Lo prevede la convenzione tra Provincia e Comune, approvata di recente all’unanimità dal Consiglio provinciale, sull’utilizzo di queste sanzioni che, in base al Codice della strada, devono essere suddivise in parti uguali tra Provincia e Comune.

In base alla convenzione, la Provincia si impegna a investire il 90 per cento di queste risorse per migliorare la viabilità di competenza del territorio, mentre il dieci per cento servirà a potenziare l’attività della Polizia provinciale.

Le strade gestite dalla Provincia nel territorio di Maranello sono la provinciale 3 Giardini, la provinciale 467 Pedemontana e la provinciale 41 Vandelli.

La Provincia ha sottoscritto analoghe convenzioni sulle risorse provenienti da sanzioni  con l’Unione del Sorbara, l’Unione Area nord, i Comuni di Finale Emilia, Fiorano e Formigine.

Queste convenzioni chiudono una fase di incertezza legislativa sulle ripartizioni di queste risorse: a partire dalle sanzioni emesse dal 2019 i versamenti alla Provincia saranno automatici con l’impegno di investire tali risorse sulla viabilità del territorio.

Chiusure programmate anche sul Raccordo di Casalecchio e sulla A14

Chiusure programmate anche sul Raccordo di Casalecchio e sulla A14Sul Raccordo di Casalecchio, per consentire lavori di manutenzione del cavalcavia di svincolo, previsti in orario notturno, dalle 22:00 di lunedì 1 alle 6:00 di martedì 2 marzo, sarà chiusa la stazione di Bologna Casalecchio, in entrata verso la A14 Bologna-Taranto e in uscita per chi proviene dalla A14.
In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Bologna Borgo Panigale, sulla A14, o di Bologna Arcoveggio sulla A13 Bologna-Padova.

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Per consentire interventi di manutenzione delle opere d’arte, previsti in orario notturno, dalle 22:00 di lunedì 1 alle 6:00 di martedì 2 marzo, per chi percorre la A14 Bologna-Taranto e proviene dalla A1 Milano-Napoli, sarà chiuso lo svincolo di immissione sulla A13 Bologna-Padova, verso Padova.
In alternativa, chi proviene da Milano ed è diretto verso Padova, potrà uscire alla stazione di Bologna Borgo Panigale sulla A14 e rientrare sulla A13 alla stazione di Bologna Arcoveggio, mentre, chi proviene da Firenze, potrà uscire a Bologna Casalecchio sul Raccordo di Casalecchio e rientrare sulla A13 alla stazione di Bologna Arcoveggio.

In Emilia Romagna circa 480mila euro da Fondazione Telethon alla ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare

In Emilia Romagna circa 480mila euro  da Fondazione Telethon alla ricerca scientifica sulle malattie genetiche rareSono stati selezionati i vincitori del bando di concorso 2020 promosso da Fondazione Telethon per la ricerca sulle malattie genetiche rare. In Emilia-Romagna sono stati finanziati due progetti di ricerca che hanno ottenuto fondi per un totale di circa 480mila euro. Si tratta dei progetti di ricerca coordinati rispettivamente da Valerio Carelli dell’IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna e da Michele De Luca dell’Università di Modena e Reggio Emilia. In tutto il territorio nazionale sono stati finanziati 45 progetti, per un totale di oltre 10 milioni di euro: con il bando per la ricerca extramurale si concludono le iniziative messe in campo da Fondazione Telethon per il 2020 a sostegno della ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare. Un anno complesso, in cui la Fondazione è comunque riuscita a destinare complessivamente oltre 40 milioni di euro* alla ricerca attraverso molteplici progetti su tutto il territorio nazionale.

Il progetto del gruppo guidato da Valerio Carelli è volto a produrre e validare un nuovo approccio, che non preveda l’utilizzo di organismo modello, per agevolare la sperimentazione clinica delle terapie per la sindrome di MERRF (Mioclono, Epilessia, Fibre-Stracciate-Rosse). Questa patologia fa parte delle cosiddette malattie mitocondriali, causate da mutazioni del Dna mitocondriale (mtDna). Nonostante esistano molte terapie potenziali per il trattamento di queste patologie, le caratteristiche peculiari del Dna mitocondriale non consentono di generare organismi modello che riproducano fedelmente la malattia, fatto che rappresenta un importante limite per l’avanzamento della fase sperimentale di tali terapie. L’idea dello studio di Valerio Carelli è proprio quella di sfruttare la tecnologia delle cellule staminali pluripotenti (hiPSCs), ottenute da cellule prelevate direttamente dai pazienti, che una volta poste in colture in vitro possono essere indotte a sviluppare organi miniaturizzati – detti organoidi – che riproducono le manifestazioni della malattia. Questo modello apre alla possibilità di analizzare sia le terapie farmacologiche esistenti sia i nuovi approcci di terapia genica.

È dedicato invece alla sindrome EEC il progetto coordinato dal Prof. Michele De Luca. Questa malattia genetica rara è caratterizzata dall’associazione di ectrodattilia (“mano a chela di granchio”) e anomalie del palato e di altri tessuti di derivazione ectodermica (cute, capelli, unghie, ecc). Dovuta a una mutazione del gene TP63, che produce la proteina p63 essenziale per lo sviluppo e il mantenimento di diversi tessuti di rivestimento tra cui l’epidermide (pelle) e l’epitelio corneale, spesso si manifesta nei pazienti con una progressiva opacizzazione della cornea e conseguente perdita della vista. I ricercatori propongono un nuovo approccio terapeutico, basato sulla tecnica di correzione del DNA definita editing genetico, in grado di correggere il gene TP63 difettoso e ripristinare il corretto funzionamento della proteina p63.

Con il bando di concorso 2020 sono stati selezionati in totale 45 progetti da finanziare per supportare il lavoro di altrettanti gruppi di ricerca dislocati su tutto il territorio nazionale: «Tramite il bando Telethon del 2020 l’impegno della Fondazione si traduce nel sostegno concreto ai migliori progetti di ricerca italiani per sviluppare nuove strategie terapeutiche e dare risposte tangibili ai pazienti e alle loro famiglie – ha affermato Francesca Pasinelli, direttore generale di Fondazione Telethon – La pandemia ha rinnovato agli occhi di tutti la necessità universale di valorizzare la scienza, che ha un ruolo cruciale per il futuro della società e della vita di tutti noi, non solo in periodi di emergenza. La fase attuale sta rendendo sempre più evidente l’importanza di investire in ricerca e di farlo bene, cioè mettendosi nelle condizioni di produrre un impatto concreto. Il metodo a cui Fondazione Telethon si affida da più di trent’anni ci ha permesso di ottenere avanzamenti importanti della conoscenza e delle strategie di cura. Un progetto che, grazie al sostegno e alla fiducia che i donatori continuano a rinnovare verso la Fondazione – come dimostrato anche dall’ultima maratona televisiva – contiamo di ampliare per rispondere a un numero sempre maggiore di pazienti».

In totale quest’anno sono stati 518 i ricercatori di tutta Italia che hanno presentato una richiesta di finanziamento nell’ambito del bando 2020, inizialmente attraverso una lettera di intenti: di questi, 139 sono stati selezionati per presentare un progetto completo. La valutazione delle proposte è stata affidata alla Commissione medico-scientifica della Fondazione, di cui fanno parte 20 scienziati di caratura internazionale provenienti da diversi Paesi del mondo, che si sono avvalsi del parere anche di revisori esterni. A presiedere la Commissione, Naomi Taylor dei National Institutes of Health americani e dell’Università francese di Montpellier. La trasparenza e il rigore del processo di selezione sono garantiti dal metodo del peer review, ovvero “revisione tra pari”, ampiamente utilizzato dalle principali agenzie di finanziamento del mondo e anche dalle riviste scientifiche. Al termine della selezione della Commissione, che per la prima volta si è riunita “da remoto”, i progetti che quest’anno accedono al finanziamento sono 45 sulla base di criteri come qualità scientifica, fattibilità e impatto sul paziente e coinvolgono altrettanti gruppi di ricerca distribuiti su tutto il territorio nazionale. Sono inoltre complessivamente oltre 40 le malattie genetiche rare oggetto di studio: tra queste ci sono varie forme di atrofia e distrofia muscolare, patologie oculari come la distrofia del cristallino di Schnyder o le sindromi EEC e AEC, malattie metaboliche come quella di Fabry e di Wolman, ma anche numerose patologie di tipo neurologico come la malattia di Huntington, la sindrome di Angelman e diverse forme di epilessia.

Novità di quest’anno, il Telethon Career Award, ovvero l’opportunità per giovani ricercatori di competere nell’ambito di questo bando insieme ai colleghi più affermati, grazie anche alla possibilità di richiedere in aggiunta il finanziamento del proprio salario per tutta la durata del proprio progetto (qualora ritenuto meritevole dalla commissione). Dei 45 progetti finanziati, uno prevederà il Career Award per un totale di 40mila euro/anno.

In occasione della Giornata delle Malattie Rare, che si celebrerà il prossimo 28 febbraio, Fondazione Telethon ha organizzato un evento on line aperto a tutta la comunità formata da pazienti, famiglie, volontari e ricercatori, intitolato “Un impegno raro” proprio per condividere la notizia dei progetti di ricerca finanziati. Per seguirlo, basterà collegarsi a uno dei seguenti canali: Youtube, su Facebook e su Linkedin.

(*i dettagli sugli investimenti in ricerca di Fondazione Telethon saranno descritti nei prossimi mesi nel bilancio di missione, che attualmente è in fase di preparazione)

Tutti i dettagli sui progetti appena finanziati sono disponibili sul sito www.telethon.it

In partenza a Sassuolo un nuovo stabilimento ceramico

In partenza a Sassuolo un nuovo stabilimento ceramicoDove nacque lo storico marchio “La Guglia”, fondata nel 1955 e protagonista della storia industriale del distretto, si guarda al futuro.

Il Gruppo MoMa (Fatturato consolidato di circa 95 milioni di euro, realizzato dalla società Ceramiche Moma spa, Herberia Spa e Savoia Italia Spa) ha infatti, di recente   formalizzato l’acquisizione dello stabilimento, programmando il riavvio dell’attività produttiva del sito, fermo dalla fine del 2019 dopo 60 anni di gloriosa storia.

Grazie alla collaborazione di fondamentali componenti della filiera distrettuale, sono state gettate le basi per una importante riqualificazione dell’area produttiva, offrendo al mercato un importante segnale di fiducia, particolarmente significativo in questo periodo visto il difficile contesto economico e sociale, causato dalla emergenza Covid.

Una buona notizia per il Distretto e soprattutto per il mondo del lavoro. La nuova proprietà ha infatti già presentato al sindaco di Sassuolo, Gian Francesco Menani, il piano industriale che intende realizzare e soprattutto il relativo programma di assunzioni ad esso strettamente correlato.

Ad accompagnare il Gruppo Moma, nell’organizzazione e lo sviluppo dei   lavori della ripartenza, ci saranno il Gruppo SACMI, leader e partner indiscusso del comprensorio ceramico e la società Mectiles Italia srl.

“Un’ottima notizia ed un segnale straordinario per il Distretto Ceramico – afferma il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – in un periodo dominato da incertezze e timori. Due importantissime realtà quali Sacmi, che di Sassuolo è assoluto partner e stimolo, e Mectiles hanno deciso di affiancare un gruppo di sicuro affidamento, tra i leader nella ricerca di prodotto, come MoMa per rilanciare La Guglia, che rappresenta un pezzo di storia economica e sociale della nostra città. Sono certo che la professionalità degli attori in campo porterà in breve tempo a rivedere attivo e competitivo lo stabilimento di via Radici”.

A curare la complessa operazione il prof. Avv. Antonio Tullio, titolare dell’omonimo studio di Modena.

Non ancora fissati i tempi del riavvio della produzione, ma vi è la forte ambizione di accelerare i tempi, compatibilmente con tutte le attività necessarie alla riqualificazione del sito e all’implementazione del nuovo lay-out produttivo.

“I segreti delle Signore di Avalon” pubblicato a maggio nella prestigiosa Collana Le Tomoleggende

“I segreti delle Signore di Avalon” pubblicato a maggio nella prestigiosa Collana Le Tomoleggende“I segreti delle Signore di Avalon” è un libro scritto e illustrato dall’artista Silvia Dotti, che sarà pubblicato in maggio 2021 nella prestigiosa Collana Le Tomoleggende, Tomolo Edizioni.

In formato 210×297 mm, copertina rigida, rilegatura filo refe, circa 48 pagine, il libro raccoglie otto leggende legate alla mitica terra di Avalon e alle sue protagoniste, dalla celebre Fata Morgana alla regina Ginevra, da Viviana la dama del lago a Melusina: storie da scoprire perché poco conosciute oppure da rileggere ed apprezzare in questa nuova veste.

Prezzo di vendita: € 28,00.

IN PREVENDITA DAL 12 FEBBRAIO AL 12 MAGGIO 2021 AL PREZZO SCONTATO DI € 25,00, con spedizione gratuita e in regalo il segnalibro e la stampa di un’illustrazione realizzata da Silvia Dotti.

Si tratta del primo libro della Collana rivolta a chi ama le leggende e le apprezza illustrate, adatto anche ai collezionisti, splendido regalo per chi ama unire forma e contenuto.

Per acquisti in prevendita: edizionitomolo@gmail.com

Per informazioni: https://youtu.be/kMMtHXtq11s

Collegato all’uscita del libro, Tomolo EdiGio’ Edizioni ha ideato un Concorso letterario chiamato “Le Tomoleggende”, riservato agli albi illustrati a tema leggende e fiabe tradizionali, sia italiane che straniere.

Invio delle opere: dal 30 Gennaio 2021 al 31 Dicembre 2021

Presidente di Giuria: Silvia Dotti, illustratrice e direttrice della Collana “Le Tomoleggende”

Membri di Giuria: Elena Rossetti, Responsabile grafica di Tomolo EdiGio’ Edizioni; Viviana Sgorbini, Responsabile Tomolo EdiGio’ Edizioni

Si può partecipare con un albo illustrato INEDITO e mai veicolato sul web, in prosa o in versi, coerente con il tema del concorso (pena la sua esclusione immediata dallo stesso) contenente almeno 15 tavole; invio in pdf (testo e immagini già inserite) alla mail edizionitomolo@gmail.com, preferibilmente con wetransfer, insieme alla Scheda di partecipazione debitamente compilata e alla copia del bonifico.

Si suggerisce di visionare il video di presentazione al seguente link: https://youtu.be/6xCillzNUhw

Bando completo e scheda di partecipazione sul sito della Casa editrice: www.tomoloedizioni.it e su https://www.concorsiletterari.net/bandi/le-tomoleggende/

E’ morto Bruno Pizzica, segretario generale dello Spi-Cgil Emilia-Romagna

E’ morto Bruno Pizzica, segretario generale dello Spi-Cgil Emilia-RomagnaSi è spento ieri sera, nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Sant’Orsola di Bologna, il segretario generale dello Spi-Cgil Emilia-Romagna Bruno Pizzica. Pizzica era stato ricoverato a fine dicembre dopo aver contratto il Covid-19 e le sue condizioni si erano ulteriormente aggravate nelle ultime settimane.

Classe 1951, abruzzese di Pratola Peligna, nell’Aquilano; liceo classico a Sulmona, poi laurea in Scienze Politiche a Firenze. A Bologna dal 1975 come funzionario del Ministero del Tesoro, delegato Cgil nel posto di lavoro a partire dal 1978, distaccato dal 1985. In Funzione Pubblica fino al 1989, poi 2 anni da addetto stampa della Camera del Lavoro di Bologna; dal 1992 al 1996 è stato segretario generale della Funzione Pubblica, quindi in segreteria confederale dal 1996 per 8 anni, dove si è occupato di contrattazione territoriale e sociale, welfare, riforme istituzionali, sanità. Dal 2004 allo Spi di Bologna come segretario generale. In segreteria regionale Spi dal 2012, membro del Direttivo nazionale della Cgil dal 2010. Da marzo 2014 è stato segretario generale Spi-Cgil Emilia-Romagna.

Bruno Pizzica è stato uno dei dirigenti più autorevoli e popolari della Cgil dell’Emilia-Romagna e come segretario prima dello Spi bolognese e poi di quello regionale ha operato per la tutela delle persone anziane e fragili confrontandosi con presidenti di Regione, sindaci, amministratori locali, mondo dell’associazionismo, interloquendo spesso con personalità della politica e della cultura bolognesi e nazionali. Lascia nel sindacato un grandissimo vuoto ma anche la consapevolezza che in qualche modo sarà sempre al nostro fianco nelle battaglie a difesa dei più deboli.

Tutto il sindacato Spi-Cgil Emilia-Romagna si stringe attorno alla moglie, la nostra compagna Antonella Raspadori, e alla figlia Sara.

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“Oggi per tutto il sindacato è una giornata di grande dolore, perché con la scomparsa di Bruno Pizzica viene a mancare un simbolo della Cgil di questa regione. Bruno era uno dei volti più conosciuti, un sindacalista di razza che ha ricoperto con autorevolezza e grande spessore culturale e politico ruoli importanti, da ultimo la guida dello Spi regionale, il sindacato dei pensionati. Proprio la tutela delle persone anziane e fragili è stata al centro del suo impegno sindacale, a maggior ragione in quest’ultimo periodo segnato dalla pandemia. E proprio il Covid se l’è portato via dopo un lungo ricovero. Piangiamo oggi un grande sindacalista e ci stringiamo al dolore di sua moglie, la nostra compagna Antonella, e di sua figlia Sara”.

La segreteria della CGIL Emilia-Romagna

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(foto di Bruno Pizzica – a destra – con il segretario nazionale Spi-Cgil Ivan Pedretti)

Chiusure programmate sulla Diramazione per Ravenna e in Tangenziale di Bologna

Chiusure programmate sulla Diramazione per Ravenna e in Tangenziale di BolognaSulla Diramazione per Ravenna, per consentire lavori di pavimentazione, sarà chiuso lo svincolo di Bagnacavallo, nei seguenti giorni e con le seguenti modalità:

  • dalle 9:00 alle 19:00 di lunedì 1 marzo, sarà chiuso lo svincolo di Bagnacavallo, in uscita per chi proviene dalla A14 Bologna-Taranto;
  • dalle 9:00 alle 19:00 di martedì 2 marzo, sarà chiuso lo svincolo di Bagnacavallo, in entrata verso la A14 Bologna-Taranto.
    In alternativa si consiglia di utilizzare lo svincolo di Fornace Zarattini o di Lugo-Cotignola

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Sulla Tangenziale di Bologna, per consentire lavori di ripristino danni a seguito di un incidente, dalle 22:00 di questa sera, venerdì 26, alle 6:00 di sabato 27 febbraio, sarà chiuso il tratto compreso tra lo svincolo 2 “Borgo Panigale” e lo svincolo 1 “Nuova Bazzanese”, verso Casalecchio di Reno/A1 Milano-Napoli. Di conseguenza, lo svincolo 2 “Borgo Panigale”, sarà chiuso in entrata verso Casalecchio.
In alternativa si consiglia di percorrere la viabilità ordinaria: Viale Palmiro Togliatti, Via Gaetano Salvemini, Via Caduti di Casteldebole e l’Asse Attrezzato sud-ovest.

Volley, la Green Warriors apre la Pool Promozione con la trasferta a Soverato

Volley, la Green Warriors apre la Pool Promozione con la trasferta a Soverato

A distanza di più di un mese dalla conclusione della Regular Season e dall’ultimo match ufficiale disputato, la Green Warriors Sassuolo è pronta per tornare in campo e gettarsi a capofitto nella seconda parte di stagione. Per la prima volta nella sua giovane vita, la Società neroverde ha saputo conquistare la salvezza anticipata e prenderà parte alla Pool Promozione, riservata alle dieci migliori formazioni del campionato. Primo traguardo stagionale quindi ampiamente raggiunto per le ragazze di coach Enrico Barbolini, che ora sono libere di sognare in grande: l’obiettivo ora è quello di chiudere la Pool entro l’ottavo posto, assicurandosi così un posto nei Play Off promozione.

Si tratta sicuramente di un obiettivo ostico per Dhimitriadhi e compagne, che al momento occupano il decimo posto con 28 punti ma che nella prima parte di stagione hanno dimostrato di poter stupire e divertire, giocandosela alla pari con anche le formazioni più quotate.

La rincorsa all’ottavo posto inizierà già questo weekend, con le neroverdi subito impegnate in un big match: la prima giornata di Pool Salvezza prevede la trasferta a Soverato, che precede in classifica generale le neroverdi di due lunghezze, dopo aver chiuso il Girone Est al quarto posto.

Reduce da un lungo stop per Covid tra gennaio e febbraio che ha costretto le cavallucce marine ad un vero tour de force di recuperi con tre match disputati nel giro di sei giorni, l’ultimo dei quali lo scorso 18 febbraio, Soverato può contare su un sestetto base formato da Bortoli in palleggio, l’americana Shields opposto, al centro Riparbelli e Meli, in posto quattro Mason e Lotti. Completa il 6+1 biancorosso il libero Barbagallo.

A presentare il match in casa neroverde è coach Enrico Barbolini: “Stiamo per iniziare una bella avventura e siamo contenti ed orgogliosi di esserci: vogliamo ovviamente fare il nostro meglio e siamo convinti di poter dire la nostra. Sicuramente l’entusiasmo sportivo che essere qui porta con sé, non potrà che farci bene dal punto di vista emotivo. Dal punto di vista tecnico, poi, noi stiamo continuando a lavorare sodo in palestra e a crescere. Per quanto riguarda le formazioni che incontreremo in questa seconda fase, potrà esserci qualche incognita legata all’incontrare formazioni nuove, che abbiamo sì visto e studiato ma che non conosciamo bene come quelle del nostro vecchio girone, ma come sempre noi cercheremo di fare del nostro meglio”.

La Green Warriors partirà alla volta della Calabria domani mattina: a causa del ridotto traffico aereo attuale, la compagine neroverde raggiungerà infatti Soverato in autobus.

La partita si disputerà ovviamente a porte chiuse ma come sempre tutti i tifosi neroverdi potranno seguire le imprese di Dhimitriadhi e compagne in diretta streaming su LVT TV; come sempre sarà inoltre disponibile l’aggiornamento in tempo reale del punteggio sul sito della Lega Pallavolo Serie A femminile.

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