Iniziali condizioni di nuvolosità irregolare, con piogge residue al primo mattino, più probabili sui settori orientali. Nel pomeriggio temporanee schiarite, con tendenza a successivo nuovo peggioramento, associato a precipitazioni soprattutto dalla sera, più intense sul crinale appenninico centro-occidentale. Temperature: minime stazionarie o in lieve aumento, comprese tra 6 e 10 gradi; massime stazionarie o in lieve diminuzione sui settori centro-occidentali, comprese tra 11 e 14 gradi. Venti: al mattino moderati sud-occidentali sui rilievi centro-orientali, deboli variabili sulle rimanenti aree con temporanei rinforzi lungo la costa e il mare; dal pomeriggio rinforzo della ventilazione sul crinale appenninico, specie centro-occidentale. Mare: mosso, tendente a poco mosso sotto costa dal pomeriggio.
Salta anche l’edizione 2021 del ‘Memorial Sassi’. A comunicarlo, attraverso la sua pagina Facebook, il comitato organizzatore. «Per il secondo anno consecutivo siamo costretti ad annunciare l’annullamento del “Memorial Claudio Sassi”. Purtroppo, il persistere dell’emergenza sanitaria legata alla pandemia che attanaglia l’intero mondo, ci impone di dire ‘no’ un’altra volta a una manifestazione che si è disputata per 29 edizioni consecutive. Comunque, non molliamo e rimettiamo già in cantiere l’edizione numero 30 che andrà in scena, come da tradizione, nel periodo pasquale e precisamente dal 15 al 18 aprile 2022».
Questa sera intorno alle ore 20.15 scontro tra quattro auto sulla Pedemontana tra Pozza e Maranello. Una delle vetture ha carambola fuori strada con il conducente incastrato tra le lamiere. Vigili del fuoco intervenuti sul posto hanno tagliato il tetto e allargato le lamiere per permettere a sanitari 118 di accedere ed estrarre ferito poi trasportato in ospedale. Circolazione interrotta a seguito dell’incidente.
Anche quest’anno, la GRF – Giornata di Raccolta del Farmaco, si farà. Durerà una settimana, da martedì 9 a lunedì 15 febbraio. Nelle oltre 5.000 farmacie che aderiscono in tutta Italia (riconoscibili perché espongono la locandina dell’iniziativa e il cui elenco è consultabile su www.bancofarmaceutico.org), sarà chiesto ai cittadini di donare uno o più medicinali da banco per i bisognosi. I farmaci raccolti (541.175 nel 2020, pari a 4.072.346 euro) saranno consegnati a oltre 1.800 realtà assistenziali che si prendono cura delle persone indigenti, offrendo loro, gratuitamente, cure e medicinali. Si invitano i cittadin i ad andare appositamente in farmacia per donare un farmaco.
La GRF si volge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio di Aifa e in collaborazione con Cdo Opere Sociali, Federfarma, Fofi, Federchimica Assosalute, Egualia – Industrie Farmaci Accessibili, FederSalus e BFResearch. Intesa Sanpaolo è Partner Istituzionale dell’iniziativa. La GRF è realizzata grazie all’importante contributo incondizionato di IBSA Farmaceutici, Teva Italia ed EG Stada Group, e al sostegno di DOC Generici, Zentiva, DHL Supply Chain e Piam Farmaceutici. La Giornata è supportata da Responsabilità Sociale Rai, Mediafriends, La7, Sky per il sociale, e Pubblicità Progresso.
L’iniziativa è possibile grazie al sostegno di oltre 17.000 farmacisti, titolari e non che, oltre ad ospitare la GRF, la sostengono con erogazioni liberali. Anche quest’anno, l’iniziativa sarà supportata da oltre 20.000 volontari. Se l’evoluzione della pandemia e le norme in vigore lo consentiranno, staranno fuori dalle farmacie (un solo volontario per farmacia, condizioni climatiche permettendo) per invitare i cittadini a donare un farmaco. Se le condizioni non lo consentiranno, forniranno un supporto attraverso attività di call center.
Quest’anno, la GRF si farà non solo nonostante la pandemia, ma a motivo della pandemia: a causa della crisi economica innescata da quella sanitaria, tante persone hanno perso il lavoro, chiuso la propria attività o subito una riduzione del proprio reddito. Chi, poi, era già povero è stato spinto in una condizione di ulteriore marginalità.
Nel 2020, 434.000 persone indigenti hanno avuto bisogno di medicinali, ma non hanno potuto acquistarli per ragioni economiche. 173.000 di essi hanno rinunciato a curarsi perché – impauriti dal Covid – non hanno chiesto aiuto agli enti assistenziali. Oppure, hanno chiesto aiuto ma, in molti casi, gli enti che fornivano loro sostegno, avevano subito l’impatto della pandemia: il 40,6% ha sospeso alcuni servizi. Il 5,9% ha chiuso e non ha ancora riaperto. Gli indigenti, quindi, sono stati ulteriormente deprivati della necessaria protezione sociale. Non bisogna dimenticare che, chi è povero, può spendere, per le medicine, cir ca ¼ rispetto al resto della popolazione: solo 6,38 euro al mese, contro 28,18 euro. (Fonte: 8° Rapporto sulla Povertà Sanitaria di Banco Farmaceutico).
«Nonostante le grandi difficoltà, e l’incertezza rispetto alla possibile ed eventuale presenza dei nostri volontari, abbiamo deciso che la Giornata di Raccolta del Farmaco andava fatta. Perché ce n’è bisogno come mai prima d’ora. Anzitutto, per un’esigenza concreta: i poveri hanno bisogno di medicine, ma non possono acquistarle; tante realtà assistenziali che si prendono cura di loro, hanno risentito della pandemia, e hanno bisogno di tutto il sostegno possibile per offrirlo, a loro volta, ai poveri che chiedono loro rifugio. Inoltre, il nostro Paese, per non cedere allo sconforto e poter tornare a guardare al futuro con speranza, ha bisogno di un moto collettivo di umanità e di grandi esempi di carità. La Giornata di Raccolta del Farmaco è uno di questi esempi, come Papa Francesco, ricevendo Banco Farmaceutico in udienza il 19 settembre 2020, ha voluto sottolineare, affermando: “Grazie di que llo che fate. La Giornata di Raccolta del Farmaco è un esempio importante di come la generosità e la condivisione dei beni possono migliorare la nostra società”. Per questo, invitiamo chiunque possa permetterselo ad andare in farmacia – ad andarci appositamente, magari – per donare un medicinale per chi non può permetterselo», ha dichiarato Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico onlus
“Anche quest’anno sono numerose le farmacie che partecipano alla Giornata di Raccolta del Farmaco, meritevole iniziativa che assume un significato ancor più profondo nell’attuale contesto di emergenza sanitaria. La pandemia ha infatti contribuito ad aggravare la situazione delle persone più fragili e disagiate, che non riescono a curarsi adeguatamente. Aderendo a questa campagna le farmacie, animate per vocazione da spirito di solidarietà, tendono concretamente una mano a coloro che, a causa di crescenti difficoltà economiche, sempre più spesso sono costretti a fare rinunce peggiorando il proprio stato di salute o quello dei familiari. In farmacia veniamo a contatto, tutti i giorni, con queste tristi realtà. Durante la Giornata di Raccolta del Farmaco le farmacie confermano la propria vicinanza ai cittadini e l’impegno costante al miglioramento della vita collettiva”, ha affermato Marco Cossolo, presidente di Federfarma Nazionale
“Mai come in questa fase drammatica per il nostro paese la Giornata di raccolta del farmaco assume un valore, anche simbolico, fondamentale. La pandemia ha esasperato tendenze che erano già in atto, come la crescita della povertà sanitaria, ed è fondamentale che tutta la collettività si mobiliti concretamente per rispondere al bisogno dei più fragili. Come sempre i farmacisti italiani si sono messi a disposizione della Fondazione Banco Farmaceutico per far sì che la GRF, che quest’anno dura una settimana, si confermi come uno dei più importanti momenti di solidarietà nel nostro paese” ha detto Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti.
Il gruppo in Comune di Forza Italia a Sassuolo esprime la propria soddisfazione per l’ennesima operazione contro la spaccio di sostanze stupefacenti realizzata in via San Paolo in città, ad opera della Polizia di Stato. Anche in questo caso – come avviene oramai di frequente – l’arresto in flagranza di reato si è potuto realizzare grazie alla segnalazione attraverso l’app “YOUPOL”.
Ciò dimostra quanto la cittadinanza sia sensibile a questi fenomeni, oramai insopportabili, e voglia mettere in campo, con coraggio, il proprio spirito civico. Invitiamo tutti i cittadini a collaborare e contribuire per riportare ordine. Purtroppo la voglia di vivere in un ambiente sereno e l’efficienza delle forze dell’ordine, stride con gli strumenti normativi a disposizione della magistratura per la repressione di questi atti criminali. Per questo chiediamo che venga calendarizzato e portato in Commissione Giustizia a Palazzo Madama, in tempi contenuti, il progetto di legge a prima firma del Senatore di Forza Italia Enrico Aimi, finalizzato a rendere obbligatorio l’arresto, anche nei casi di “spaccio” di modesti quantitativi di sostanza stupefacente. Non sappiamo quale percorso logico abbia seguito il giudicante per “graziare” di fatto lo spacciatore applicando il solo divieto di dimora a Sassuolo; ci limitiamo a commentare che la misura non appare assolutamente sufficiente, in particolare alla luce del fatto che il soggetto era già noto alle forze dell’ordine. Non siamo giudici, ma siamo pronti a scommettere che a breve sentiremo ancora parlare di questo spacciatore. Non è cambiandogli “Piazza” che si risolve il problema.
Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:
nelle due notti consecutive di martedì 9 e mercoledì 10 febbraio, con orario 20:00-6:00, sarà chiusa l’area di servizio “La Pioppa est”, situata nel tratto compreso tra Bologna Borgo Panigale e l’allacciamento con la A1 Milano-Napoli, in direzione di quest’ultima;
dalle 20:00 di giovedì 11 alle 6:00 di venerdì 12 febbraio, sarà chiusa l’area di servizio “La Pioppa ovest”, situata nel tratto compreso tra l’allacciamento con la A1 Milano-Napoli e Bologna Borgo Panigale, verso Bologna/Ancona.
Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 226.926 casi di positività, 1.382 in più rispetto a ieri, su un totale di 16.215 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dell’8,5%, dato che risente del minor numero di tamponi fatti nei fine settimana, e in gran parte su casi per i quali la positività è attesa, e comunque inferiore a quello registrato domenica scorsa (9,4%).
Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa prima fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, per poi proseguire con gli ultraottantenni assistiti a domicilio: il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid.
Con la nuova versione aggiornata è possibile sapere anche quante sono le seconde dosi somministrate. Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 256.917dosi, di cui 3.203 oggi; sul totale, 115.781 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.
Si ricorda che, alla luce delle nuove forniture di dosi di Moderna e Pfizer-Biontech previste in Emilia-Romagna per questa settimana, anche per i prossimi giorni proseguiranno in via prioritaria i richiami, con la somministrazione della seconda dose a chi ha ricevuto la prima, e ai degenti delle Cra.
Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 604sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 455 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 671sono stati individuati all’interno di focolai già noti.
L’età media dei nuovi positivi di oggi è 42,1anni.
Sui 604asintomatici, 369 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 70 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 24 con gli screening sierologici, 6 tramite i test pre-ricovero. Per 135 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.
La situazione dei contagi nelle province vede Modena con 249 nuovi casi e Bologna con 244; poi Rimini (176), Reggio Emilia (124), Ravenna (108) e Ferrara (93), a seguire Imola (91), Piacenza (88) e Parma (88). Quindi le province di Cesena (71) e Forlì (50).
Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 9.977tamponi molecolari, per un totale di 3.080.571. A questi si aggiungono anche 32test sierologicie 6.238 tamponi rapidi.
Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 743 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 173.828.
I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 43.261 (+614 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 41.130 (-622), il 95% del totale dei casi attivi.
Purtroppo, si registrano 25nuovi decessi: 1 a Piacenza (un uomo di 93 anni); 6 in provincia di Parma (tre donne di 83, 88 e 93 anni e tre uomini di 70, 87 e 94 anni); 4 a Reggio Emilia (due donne di 77 e 87 anni e due uomini di 81 e 89 anni); 4 nella provincia di Modena (quattro uomini di 66, 84, 85 e 86 anni); nessun decesso in provincia di Bologna; 4 nel ferrarese (un uomo di 63 anni e tre donne di 57,83 e 89 anni); 3 in provincia di Ravenna (due donne di 70 e 91 anni e un uomo di 88 anni); 3 in provincia di Forlì-Cesena (tre donne di 91, 94 e 95 anni); nessun decesso nel riminese.
In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 9.837.
I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 181 (-2 rispetto a ieri), 1.950 quelli negli altri reparti Covid (-6).
Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 14 a Piacenza (-1), 10 a Parma (-1), 17 a Reggio Emilia (+1), 35 a Modena (invariato rispetto a ieri), 42 a Bologna (+1),13 a Imola (+1), 24 a Ferrara (- 1), 3 a Ravenna (-1), 2 a Forlì (invariato), 4 a Cesena (invariato) e 17 a Rimini (- 1).
Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 18.847 a Piacenza (+88 rispetto a ieri, di cui 49 sintomatici), 15.802 a Parma (+88, di cui 57 sintomatici), 29.967 a Reggio Emilia (+124, di cui 79 sintomatici), 39.838 a Modena (+249, di cui 140 sintomatici), 44.902 a Bologna (+244, di cui 147 sintomatici), 7.369 casi a Imola (+91, di cui 43 sintomatici), 13.269 a Ferrara (+93, di cui 25 sintomatici), 17.078 a Ravenna (+108, di cui 55 sintomatici), 8.616 a Forlì (+50, di cui 41 sintomatici), 9.897 a Cesena (+71, di cui 55 sintomatici) e 21.341 a Rimini (+176, di cui 87 sintomatici).
Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di manutenzione del cavalcavia situato al km 88+582, previsti in orario notturno, dalle 22:00 di mercoledì 10 alle 6:00 di giovedì 11 febbraio, sarà chiusa la stazione di Monselice, in entrata verso Padova e in uscita per chi proviene da Bologna. In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Boara o di Terme Euganee.
Alle ore 10:00 circa sull’autostrada A14 Bologna – Taranto è stato riaperto il tratto compreso tra Pesaro-Urbino e Cattolica in direzione Bologna temporaneamente chiuso a causa di un tamponamento tra due mezzi pesanti ed un furgone all’altezza del km 148. Nell’incidente due persone hanno perso la vita ed un’altra è rimasta ferita. Sul luogo dell’evento sono intervenuti i soccorsi sanitari e meccanici, i Vigili del Fuoco, le pattuglie della Polizia Stradale ed il personale della Direzione 7° Tronco di Pescara di Autostrade per l’Italia. Attualmente il traffico transita su una corsia e non si registrano turbative al traffico.
Nuvolosità più compatta sul settore occidentale al mattino, dove non si escludono deboli e occasionali piovaschi; sulla pianura orientale sono previste invece delle aperture, che tenderanno ad aumentare e a interessare il resto del territorio; dal tardo pomeriggio e in serata nuovo aumento della nuvolosità, con piogge deboli e intermittenti a partire dal settore occidentale; visibilità ridotta per la presenza di foschie, soltanto in parziale sollevamento nella giornata.
Temperature: minime comprese tra 5 e 7 gradi e massime attorno a 13 gradi, in diminuzione sul settore orientale. Venti: al mattino moderata ventilazione sud-occidentale sui rilievi centro-orientali, tendente a rinforzare nel corso della giornata e a interessare anche la pianura orientale e i rilievi occidentali; sul mare venti moderati dai quadranti meridionali nelle prime ore della giornata ma in attenuazione dal mattino e tendenti a disporsi da sud-ovest. Mare: molto mosso ma con moto ondoso in attenuazione.
Fondamentale vittoria dello Spezia, che in trasferta ferma 2-1 il Sassuolo, in uno degli anticipi della 21^ giornata di Serie A. Succede tutto nel primo tempo: al vantaggio di Caputo al 25′ risponde il pareggio di Erlic al 39′.
Il gol decisivo arriva pero’ al 78′ quando Gyasi firma il successo. La prima frazione e’ un susseguirsi di emozioni. La prima occasione importante e’ dello Spezia al 17′, vicinissima al gol con la conclusione di Verde, deviata sulla traversa e poi in calcio d’angolo da Consigli. Dopo il legno, i liguri insistono e sfiorano nuovamente il gol, sugli sviluppi del corner con la chance di Maggiore. Al primo errore di posizionamento, pero’, il Sassuolo punisce. Al 25′ Caputo, servito da Obiang, si infila nelle maglie troppo larghe e, a tu per tu con Provedel, sigla l’1-0. Lo Spezia, dopo un iniziale smarrimento, aggancia il pareggio al 39′ sfruttando un calcio d’angolo, sul quale Erlic stacca piu’ degli altri firmando l’1-1. Sembra durare poco, gli emiliani al 42′ tornano ancora in vantaggio ma la rete di Djuricic viene annullata per fuorigioco dopo il check del Var. Nel finale di primo tempo e’ la parata di Provedel su Traore’ a sventare il 2-1, mantenendo la gara del tutto aperta.
Non e’ meno vivace la ripresa al Mapei Stadium. Lo Spezia si rende pericolosa con l’occasione di Maggiore. Ma e’ il Sassuolo a creare piu’ chance per riportarsi avanti. Provedel si conferma il migliore dei suoi e salva prima su Traore’ poi su Haraslin, deviando entrambe le volte in calcio d’angolo. L’ingresso di Defrel e Berardi da’ ulteriore linfa ai neroverdi. Eppure al 78′ sono i liguri a svoltare la gara, Gyasi confeziona, sugli sviluppi di un corner, il gol dell’1-2 che decide la partita. Una vittoria fondamentale per la classifica dello Spezia, che sale a 21 punti.
Terza sconfitta (e due pareggi) in cinque gare per il Sassuolo, fermo a quota 31 e piu’ lontano dalla zona Europa.
La Polizia di Stato di Sassuolo ha tratto in arresto un cittadino marocchino di 28 anni, irregolare sul territorio italiano, con precedenti di Polizia, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Grazie anche a diverse segnalazioni pervenute tramite applicazione “Youpol” circa una presunta attività di spaccio nelle adiacenze di piazza San Paolo, nella giornata di ieri gli agenti del Commissariato di P.S. hanno effettuato un servizio mirato di appostamento in quella zona.
Nel tardo pomeriggio, gli operatori hanno concentrato l’attenzione su un gruppetto di persone, che confabulavano tra loro. Una di queste, appunto il 28enne marocchino, a fasi alterne si allontanava dirigendosi verso via San Carlo per poi fare ritorno nel gruppo.
Dopo aver ricevuto una telefonata, il giovane si è quindi portato in via Braida. Sospettando potesse trattarsi di un contatto con un potenziale acquirente di droga, gli operatori lo hanno seguito a debita distanza fino a che non si è introdotto nel cortile di una abitazione dove vi era una persona ad attenderlo. A quel punto gli agenti hanno deciso di intervenire per effettuare un controllo. Alla vista della Polizia, il marocchino ha tentato di disfarsi di un fazzoletto di carta, prontamente recuperato dagli agenti, contenente 2,26 grammi di cocaina.
Lo straniero è stato trattenuto presso le camere di sicurezza del Commissariato di P.S. in attesa del processo con rito direttissimo, all’esito del quale il giudice ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare del divieto di dimora nel territorio di Sassuolo.
Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 225.545 casi di positività, 1.383 in più rispetto a ieri, su un totale di 28.369 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 4,9%.
Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa prima fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, per poi proseguire con gli ultraottantenni assistiti a domicilio: il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid. Con la nuova versione aggiornata è possibile sapere anche quante sono le seconde dosi somministrate.
Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 251.251dosi, di cui 3.450 oggi; sul totale, 112.195 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.
Si ricorda che, alla luce delle nuove forniture di dosi di Moderna e Pfizer-Biontech previste in Emilia-Romagna per questa settimana, anche per i prossimi giorni proseguiranno in via prioritaria i richiami, con la somministrazione della seconda dose a chi ha ricevuto la prima, e ai degenti delle Cra.
Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 585sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 375 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 606 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.
L’età media dei nuovi positivi di oggi è 42anni.
Sui 585asintomatici, 371 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 34 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 23 con gli screening sierologici, 8 tramite i test pre-ricovero. Per 149 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.
La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 344 nuovi casi e Rimini con 191; poi Modena (181), Reggio Emilia (122) e Ferrara (104), a seguire Cesena (86), Ravenna (84), Imola (81). Quindi le province di Piacenza (73), Parma (61) e Forlì (56).
Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 15.016 tamponi molecolari, per un totale di 3.070.594. A questi si aggiungono anche 283test sierologicie 13.380 tamponi rapidi.
Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.825 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 173.085.
I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 42.648 (-486 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 40.509 (-453), il 95% del totale dei casi attivi.
Purtroppo, si registrano 44nuovi decessi: 5 a Piacenza (tre donne di 70, 88 e94 anni e due uomini di 73 e 75 anni); 1 in provincia di Parma (un uomo di 83 anni); 4 a Reggio Emilia (tre donne di 78, 84 e 92 anni e un uomo di 77 anni); 7 nella provincia di Modena (tre donne di 77, 88 e 90 anni e quattro uomini di 58, 74, 81 e 92 anni); 6 in provincia di Bologna (tre donne di 77, 80 e 94 anni e tre uomini di 57, 79 e 82 anni); 2 nel ferrarese (una donna di 88 e un uomo di 66 anni); 4 in provincia di Ravenna (quattro donne di 65, 72, 83 e 99 anni); 13 in provincia di Forlì-Cesena (nove donne di 77, 79, 83, due di 84, 88, 92, 95, 96 e quattro uomini di 71, 76, 78, 97 anni); 2 nel riminese (una donna di 82 anni e un uomo di 92 anni).
In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 9.812.
I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 183 (+1 rispetto a ieri), 1.956 quelli negli altri reparti Covid (-34).
Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 15 a Piacenza (-2), 11 a Parma (-1), 16 a Reggio Emilia (+1), 35 a Modena (-3), 41 a Bologna (+5),12 a Imola (invariato rispetto a ieri), 25 a Ferrara (invariato), 4 a Ravenna (-1), 2 a Forlì (invariato), 4 a Cesena (+2) e 18 a Rimini (invariato).
Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 18.759 a Piacenza (+73 rispetto a ieri, di cui 42 sintomatici), 15.714 a Parma (+61, di cui 49 sintomatici), 29.843 a Reggio Emilia (+122, di cui 66 sintomatici), 39.589 a Modena (+181, di cui 134 sintomatici), 44.658 a Bologna (+344, di cui 206 sintomatici), 7.278 casi a Imola (+81, di cui 39 sintomatici), 13.176 a Ferrara (+104, di cui 23 sintomatici), 16.970 a Ravenna (+84, di cui 57 sintomatici), 8.566 a Forlì (+56, di cui 45 sintomatici), 9.826 a Cesena (+86, di cui 66 sintomatici) e 21.166 a Rimini (+191, di cui 71 sintomatici)./
Quando la volpe non arriva all’uva… la denuncia!”.
Con queste parole il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani risponde a Claudio Pistoni in merito alla denuncia, archiviata dal giudice per le indagini preliminari di Modena, in relazione alle nomine in Sgp.
“Sinceramente non mi è chiaro – prosegue il Sindaco – se Pistoni non abbia capito il contenuto del provvedimento di archiviazione o se semplicemente non voglia accettare ciò che il giudice ha messo nero su bianco; nel caso si trattasse della prima ipotesi, facciamo un ripassino.
L’ordinanza del G.I.P di Modena espressamente ha stabilito l’insussistenza del reato di abuso d’ufficio. Ciò significa che né io né la Giunta abbiamo commesso alcun reato nelle nomine di Sgp, che abbiamo agito nel rispetto della legge, al contrario di ciò di cui lui mi accusava.
Capisco la delusione, il livore politico provocate dal fatto di perdere sempre: le elezioni e anche le cause in tribunale. Capisco che perdere al primo turno contro un candidato sindaco della Lega, mai successo al centro sinistra in oltre settanta anni di storia, deve essere stata davvero dura per Pistoni e per la sua squadra. Deve essere per quello che
la loro battaglia politica si è trasformata in una battaglia personale e che ad ogni occasione minacciano di querelarmi o lo fanno davvero: per screditare la mia persona, prima ancora che il mio ruolo, accusandomi di reati che non ho mai commesso.
Dov’è finita, ad esempio, quella fantomatica querela che avevano minacciato di presentare a seguito della brutta figura fatta nel corso del consiglio comunale online? Chissà se avrebbero digerito l’ennesima sconfitta.
Delusione e livore che, probabilmente, l’hanno portato anche a travisare il compenso pattuito per il consulente legale, compenso spalmato su due anni di lavoro non in uno solo. Da chi ha ricoperto una carica pubblica tanto importante ci si aspetterebbe, però, quantomeno che dicesse la verità; senza travisare ad arte i fatti.
Non è bastato che un notaio, un Pubblico Ministero, un avvocato, la Polizia Giudiziaria delegata che ha svolto le indagini e un Giudice mi abbiano dato ragione: no, Pistoni va oltre. Oltre tutto e tutti, oltre la legge. Vuole avere ragione per forza.
Ma la verità è una sola ed è molto semplice: il Giudice ha archiviato una denuncia per abuso d’ufficio presentata da Pistoni nei miei confronti perché non c’è nessun reato, perché al contrario di quel che sostiene Pistoni, io e la Giunta ci siamo mossi nel rispetto delle regole e della legge.
Il resto è solamente la fantasia di chi, probabilmente, ad oltre un anno e mezzo dalle elezioni non ha ancora digerito la sconfitta e, sinceramente, di questo per lui mi dispiace.
Mi permetto – conclude il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – di dare un consiglio a Claudio e alla sua squadra: la politica e l’opposizione fatela in consiglio comunale, dove dovete sedere, non in tribunale, perché, caro Claudio, la legge è uguale per tutti, anche quando dà ragione a me e torto a te.”
Cielo inizialmente molto nuvolo o coperto, con precipitazioni deboli o moderate che dal settore occidentale si trasferiranno al resto del territorio nel corso della mattinata. Nel pomeriggio tendenza a schiarite e a esaurimento dei fenomeni sulle aree di pianura e collina, mentre i rovesci persisteranno lungo il crinale appenninico. Temperature: minime pressoché stazionarie, con valori intorno a 8 gradi; massime in aumento sul settore orientale, con valori compresi tra i 10 gradi del piacentino e i 15 del riminese. Venti: deboli sulla pianura, inizialmente orientali, tendenti a provenire da sud-ovest nel pomeriggio; moderati meridionali sui rilievi, con temporanei rinforzi. Mare: da mosso a molto mosso.
Continuano gli interventi per rendere gli spazi e i servizi offerti dal BLA di Fiorano Modenese sempre più funzionali e per rispondere alle nuove esigenze emerse a seguito della pandemia. In questi giorni è stato installato, all’esterno dell’edificio che ospita biblioteca, ludoteca ed archivio storico, un box metallico rosso che consentirà ai cittadini di restituire i libri in prestito 24 ore su 24.
Il box personalizzato con i colori e logo del BLA è collocato vicino alla porta d’ingresso, in posizione ben evidente. Il personale della biblioteca si occuperà di svuotarlo regolarmente e di mettere i libri restituiti in ‘quarantena’, per poi rimetterli sugli scaffali.
Dopo l’intervento di miglioramento funzionale della sala studio e corsi effettuato metà dello scorso anno, che ha consentito di dotare lo spazio di uno schermo di proiezione motorizzato tensionato, di un videoproiettore a soffitto, di un impianto di amplificazione e di un mixer audio e radiomicrofono, oltre che del tendaggio necessario per l’oscuramento, l’installazione del box per la restituzione dei libri h24 va nella direzione di facilitare ancora di più gli utenti, rispettando i protocolli sanitari.
La biblioteca di Fiorano Modenese comunque garantisce orari di apertura ampi per la restituzione a banco e per l’accesso al prestito, anche in modalità ‘take away’: dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 19 e il sabato dalle 9 alle 13.
La prenotazione è obbligatoria per le postazioni di studio. Per informazioni: biblioteca@fiorano.it.
“Ricordiamo che si tratta di un bene comune, acquistato con i soldi di tutti i fioranesi, studiato per contenere libri, cioè altri beni preziosi a disposizione della cittadinanza. – sottolinea l’assessore alla Cultura del Comune di Fiorano Modenese, Morena Silingardi – Il box è installato per rendere più agevole la restituzione, per questo è necessariamente collocato all’esterno del BLA. Chi non dovesse rispettarne il corretto utilizzo, oltre a commettere un atto vandalico e di inciviltà, passibile di sanzioni, priverebbe tutti i cittadini di un nuovo servizio della biblioteca.”
Vorrei replicare nella maniera più sintetica e diretta possibile a quanto affermato dall’ex sindaco Pistoni in un suo post di giovedì 5 febbraio apparso su Facebook ed a tal fine espongo con più precisione la vicenda giudiziaria.
Pistoni tramite l’avv. Giorgio Pighi – ex sindaco di Modena – denuncia il sindaco Francesco Menani per abuso di ufficio nel procedimento di revoca dell’amministratore di SGP, dott. Corrado Cavallini e nomina di un nuovo amministratore.
La guardia di finanza redige un verbale di indagini concludendo per la regolarità e legittimità del procedimento e per l’archiviazione perché il reato non sussiste. Il pubblico ministero quindi archivia.
L’avv. Giorgio Pighi, su mandato di Pistoni, si oppone all’archiviazione presentando anche un parere dell’avvocato amministrativista Corrado Orienti.
Il Giudice respinge l’opposizione dichiarando la piena legittimità dell’operato di Menani e l’insussistenza del reato. Il Giudice afferma espressamente, contrariamente a quanto affermato da Pistoni, che il Consiglio Comunale non ha poteri di intervento nella nomina e revoca dell’amministratore di SGP né in base alla legge, alle delibere consiliari, o allo statuto della società. L’ordinanza del Giudice attesta che “Nessuna delle norme di cui è assunta la violazione prevede, infatti, in capo ai consiglieri comunali, alcun diritto esercitabile nel corso della procedura di revoca o nomina dell’amministratore unico di società partecipate dal Comune” e “dispone l’archiviazione del procedimento per insussistenza del reato”.
Questi sono i fatti!
Pistoni nel suo post su Facebook mi definisce come consulente/consigliere personale del Sindaco di Sassuolo, non è vero ed è un’affermazione ridicola. Sono legale esterno di SGP srl nominato dall’allora amministratore Claudio Morselli di concerto con il Sindaco Menani che hanno guardato alle competenze, titoli professionali ed esperienza. Sono
iscritto all’albo degli avvocati, all’albo dei commercialisti ed al registro dei Revisori contabili.
E anche se qui non rileva sono iscritto come Solicitor a Londra in UK. Non vedo come abbiano potuto influire sulla mia nomina i miei 2 fratelli assessori i quali non sono mai stati in politica e non credo potessero avere qualche “credito” da riscuotere con il Sindaco Menani. Il mio compenso è di 30.000 per 2 anni e non all’anno. Il dott. Cavallini durante il concordato si era avvalso della collaborazione di 2 professionisti esterni a cui è stato dato rispettivamente un compenso di € 100.000 e di € 50.000. Anche se i 2 colleghi erano rispettivamente l’avvocato personale di Cavallini ed il suo prossimo socio di li a pochi mesi.
L’ex Sindaco Pistoni si era fatto le stesse domande anche allora visto che i contratti furono firmati a fine 2014 quando lui era Sindaco?
E’ il caso infine di rammentare all’ex Sindaco Pistoni che il concordato preventivo di SGP srl presentato (2 volte) e gestito per intero dalla sua amministrazione è costato più di 1 milione di Euro di spese di consulenti e professionisti esterni. E questo per ottenere il risultato di pagare al 100% tutti i creditori sia privilegiati che chirografari e concedendo nuove garanzie di firma ed ipotecarie, a carico del patrimonio Comunale, non portando quindi a nessun risparmio ma solo ad aggravi di spesa. Il Concordato preventivo è per sua natura un accordo o stralcio finalizzato alla riduzione, in qualche misura, dei debiti al fine di evitare il fallimento, e questa cosa avrebbe giustificato le ingenti spese sostenute.
L’amministrazione dell’Ex Sindaco Pistoni in questo caso ha sicuramente ottenuto un record assoluto non essendoci alcuna traccia, al momento in Italia, di un concordato preventivo che abbia pagato il 100% dei suoi debiti molti dei quali non assistiti da alcuna garanzia. Credo che avrebbe fatto piacere alle centinaia di imprese locali che negli ultimi 20 anni hanno partecipato ai vari altri concordati preventivi approvati, incassare il 100% dei loro crediti quando invece la media è stata all’incirca del 30%.
Ultima nota: sarebbe utile, nell’ottica della trasparenza che invoca l’ex Sindaco Pistoni, che rendesse pubblico a tutti chi ha pagato le spese legali a 2 tra i migliori avvocati di Modena, Pighi ed Orienti… anche per allontanare il sospetto che potrebbe nascere in molti cittadini, che si sia trattato di un’inutile rivalsa politica piuttosto che di una causa legale, visto anche l’esito finale, e che il conto delle spese legali alla fine lo abbia pagato “Pantalone PD”.
Fino al 21 Febbraio lo Sporting Club Sassuolo ospita il più importante appuntamento tennistico provinciale dell’anno: l’edizione 2021 dei “Campionati Assoluti di Tennis”.
L’evento, indetto dalla Federtennis di Modena, per l’undicesimo anno consecutivo sarà organizzato e gestito dallo staff del club di Via Vandelli, che per due settimane, e nel pieno rispetto di tutti i protocolli per il contrasto alla diffusione del Coronavirus, metterà a disposizione le proprie strutture per lo svolgimento di questa manifestazione, riservata a tutti gli agonisti tesserati per i circoli della provincia di Modena e che prevede due tipologie di gare: Singolare Maschile Open e Singolare Femminile Open.
Per ognuna delle gare sarà assegnato il titolo di Campione Provinciale Assoluto 2021 ed in particolare verranno assegnati anche i titoli di Campione Provinciale di Terza e Quarta Categoria.
Per quanto riguarda la programmazione degli incontri, al sabato ed alla domenica l’inizio delle gare è previsto per le ore 9 della mattina mentre nei giorni feriali gli incontri avranno inizio, indicativamente, alle ore 18.
In ottemperanza ai protocolli sanitari e alle disposizioni governative, gli incontri si disputeranno a porte chiuse, quindi senza pubblico. Tutti gli appassionati potranno comunque consultare i risultati e la programmazione giornaliera direttamente dal sito provinciale della Federtennis www.fitmodena.it.
“L’Amministrazione comunale formiginese a guida PD sembra continuare imperterrita nella direzione, se non negazionista, quantomeno riduzionista e giustificatoria rispetto alla tragedia delle foibe e all’esodo istriano-giuliano-dalmata, che hanno interessato il confine orientale italiano dal 1943 fin oltre il termine della II Guerra Mondiale.
In occasione del Giorno del Ricordo di quest’anno, infatti, il Comune patrocina e mette a disposizione il proprio ufficio cultura per fornire informazioni, quale unico evento sul tema, la conferenza online dal titolo “Il confine orientale italiano, 1919-1975” tenuta il prossimo 14 febbraio dal dott. Matteo Pagliani, in cui lo stesso parlerà senza contraddittorio del complesso tema delle terre della Venezia-Giulia, Istria e Dalmazia.
L’osservazione che muove il dott. Pagliani, laureato in Filosofia e particolarmente appassionato dei partigiani comunisti come si evince dalle immagini in cui appare con una maglietta in cui campeggia il tricolore con la stella rossa, è che “Il dramma delle foibe e dei profughi italiani dall’Istria e dalla Dalmazia, nonché le travagliate vicende di Trieste nel secondo dopoguerra, possono esser compresi soltanto raccontando la storia del confine orientale italiano a partire dal 1919, una storia complicata, dolorosa e spesso violenta. Conoscerla a fondo, è oggi il modo migliore per ricordarne e commemorarne le vittime”.
Nella foga giustificazionista di raccontare le vicende delle terre del confine orientale italiano (partendo artatamente dalla riannessione al Regno d’Italia per soffermarsi, possiamo ipotizzare, sul conseguente processo di re-italianizzazione di quei territori e fornire le motivazioni e le giustificazioni agli eccidi dei titini) il relatore evita tuttavia accuratamente di retrodatare l’excursus storico che avrebbe invece permesso di ricomprendere i quasi 800 anni di dominio veneziano che si estendeva fino a Ragusa e le spinte risorgimentali ottocentesche nella sponda orientale dell’Adriatico, da sempre italiana. Per rendersi conto di quanto spirito italiano aleggi su quelle terre, sarebbe sufficiente, ancora oggi, uno sguardo all’architettura di ogni città istriana e dalmata, sentir parlare i vecchi in lingua dalmatica o ricordare i nomi di alcuni patrioti italiani originari di quelle province, come Nazario Sauro e Guglielmo Oberdan.
Non stupisce neanche più, a questo punto, osservare che l’evento preveda un unico relatore inserito in un canale comunicativo che esclude qualunque possibilità di replica, sebbene la mozione a firma della maggioranza di centro sinistra approvata il 29 ottobre scorso contemplasse di “organizzare una giornata di studi sul tema delle foibe, in senso ampio e inclusivo dei diversi punti di vista”. Punti di vista, va da sé, che si è evidentemente ritenuto debbano per forza di cose coincidere con l’ottica del relatore e della maggioranza.
Ma il Comune di Formigine non è nuovo a queste interpretazioni unilaterali, oseremmo dire partigiane, di tali fatti. Anzi, dimostra continuità e coerenza. Già a luglio scorso, infatti, il Consiglio comunale aveva bocciato la mozione a firma della Consigliera di Fratelli d’Italia Marina Messori, con cui si proponeva di intitolare un parco o una strada alla memoria della Medaglia d’Oro al valor civile Norma Cossetto, ventitreenne istriana seviziata e assassinata dai partigiani jugoslavi a causa della sua italianità.
Non solo tale contrarietà aveva assurto agli onori delle cronache, trattandosi di uno dei pochissimi casi in cui un Comune italiano aveva negato tale riconoscimento, ma ancora di più la motivazione aveva lasciato basiti. Il PD aveva, infatti, bollato la questione precisando in Consiglio che “sulla vicenda della povera Norma Cossetto è anche necessario uno studio storico approfondito e scientifico. I riscontri che ci sono fino ad ora non hanno una valenza, una pesantezza, un’importanza tale da dare una lettura chiara e definitiva di tutti i fatti”.
Sarebbe ridicolo, se non fosse in realtà tragico, che qualcuno ancora dopo 17 anni dalla Legge 92 del 2004 che istituisce il Giorno del Ricordo, si permetta di adombrare dubbi sull’istruttoria fatta sotto l’allora Presidente della Repubblica Ciampi che portò all’attribuzione della Medaglia d’Oro al Valor Civile a Norma Cossetto, conferimento che i suoi successori, Napolitano e Mattarella, che di certo non possono essere accusate di simpatie verso la destra, hanno confermato negli anni tramite i discorsi tenuti in occasione dei vari 10 febbraio.
Forse sarebbe maggiormente utile impiegare tali sforzi storici a rivalutare in maniera condivisa, invece, i crimini di Josip Broz “Tito”, fautore del dramma delle foibe e dell’esodo giuliano-istriano-dalmata in funzione anti-italiana, così da permettere, finalmente, di revocare la massima onorificenza della Repubblica Italiana, il Cavalierato di Gran Croce decorato di Gran Cordone, per testimoniare che l’Italia ha a cuore i tanti italiani uccisi o cacciati dalle loro terre natali”.
«Nascono dubbi sulla nuova campagna Tamponi Rapidi in autosomministrazione: farmacie libere di vendere il servizio senza prescrizione e poliambulatori gravati di uno specifico iter burocratico». Così Massimo Carpigiani, Presidente Regionale dei poliambulatori privati aderenti ad ANISAP.
Per i Poliambulatori ANISAP il protocollo sottoscritto con la Regione prevede infatti che, a fronte di una ricetta medica, la somministrazione dell’esame sia gestita dal Medico Competente Aziendale o dal personale sanitario ANISAP; un criterio totalmente assente, invece, presso le farmacie, dove non sussiste la richiesta di ricetta medica e il tampone viene eseguito in autosomministrazione.
“Siamo ad affermare con determinazione che il servizio dei nostri poliambulatori è completamente differente – commenta Massimo Carpigiani – e, pur non puntando il dito contro i farmacisti, vogliamo sottolineare la professionalità dei nostri operatori, certificata dagli organi di Sanità Pubblica della nostra Regione attraverso un preciso iter di verifica qualitativa, che dà maggiori garanzie sulla corretta esecuzione della prestazione e sulla sua attendibilità”.
“Ci sembra doveroso informare la cittadinanza dell’importante differenza che caratterizza il servizio garantito dalle nostre strutture sanitarie – conclude Carpigiani – considerando che l’assistenza qualificata del farmacista non può certamente essere parificata a quella di un operatore sanitario che esegue di routine questo tipo di test: rivendichiamo pertanto il nostro servizio professionale, il cui svolgimento non si limita alla semplice supervisione dell’utente mentre si autosomministra l’esame”.
Da lunedì 8 febbraio, per consentire i lavori di riparazione e sostituzione delle barriere incidentate, sono previste limitazioni lungo le direttrici Nord e Sud della tangenziale di Modena. Dal lunedì al venerdì, giorni festivi esclusi, sarà istituito il restringimento della carreggiata nella fascia oraria dalle ore 9 alle ore 18.
Le limitazioni interesseranno tratti saltuari, per un lunghezza massima di 200 metri, sia dell’intero tronco della strada statale 724 dir “Tangenziale sud di Modena” (dal km 0 al km 5,080) che l’intero tratto della SS 724 “Tangenziale nord e diramazione per Sassuolo” (dal km 0 al km 19,200).