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venerdì, 31 Luglio 2026
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Covid-19: a Modena e provincia nove punti vaccinali principali

Covid-19: a Modena e provincia nove punti vaccinali principaliNove punti vaccinali principali, situati in sette comuni sparsi sul territorio provinciale modenese,  ai quali si aggiungeranno altrettante sedi secondarie, tuttora allo studio. Sarà questa l’articolazione logistica della fase 2 del piano vaccinale anti Covid-19 predisposto dall’Ausl di Modena e presentato nel corso della Conferenza territoriale sociale e sanitaria della Provincia di Modena, presieduta da Gian Carlo Muzzarelli, sindaco di Modena, che si è riunita in video conferenza lunedì 1 febbraio, alla presenza delle autorità sanitarie e i sindaci.

Come ha illustrato Antonio Brambilla, direttore dell’Ausl di Modena, «il piano è tuttora in fase di definizione con la collaborazione di tutti i soggetti, grazie ai quali sono già state individuate le sedi principali, con l’impegno di prevedere altre sedi secondarie al fine di favorire l’accesso dei cittadini, un’impresa che tuttavia richiede un’organizzazione complessa in termini tecnici, di personale, sicurezza e conservazione di cui occorre tenere conto. Intanto siamo pronti per partire con la vaccinazione anche a domicilio degli over 80 anni, non appena ci sarà l’autorizzazione del comitato regionale».

Come ha ribadito Silvana Borsari, direttrice sanitaria dell’Ausl di Modena, «per ora sono state individuate le sedi principali per distretto, tenendo conto delle disponibilità dei vaccini e delle esigenze di carattere tecnico, ma in futuro, anche con l’arrivo di altre tipologie di vaccino, questa rete sarà ampliata».

Dopo aver giudicato positivamente lo svolgimento dell’organizzazione della prima fase vaccinale, Muzzarelli ha sottolineato la necessità di «tenere alta la guardia, continuando a rispettare le norme anticontagio, soprattutto dopo l’avvio della zona gialla, che non deve significare un allentamento delle precauzioni».

Durante la Conferenza sanitaria è emersa una sostanziale condivisione da parte dei sindaci delle linee del piano vaccinale; nel corso della discussione, inoltre, diversi amministratori hanno espresso la preoccupazione sulle difficoltà emerse nelle sostituzioni dei medici di famiglia, un tema che ha assicurato Muzzarelli, sarà affrontato nello specifico in una prossima Conferenza.

Il piano dell’Ausl di Modena, illustrato ai sindaci nella Conferenza territoriale sociale e sanitaria, prevede punti vaccinali principali che potranno essere integrati con altri punti secondari a seconda delle specifiche esigenze dei territori, allo scopo di favorire un accesso il più agevole possibile.

A Modena le sedi principali saranno due: la prima nell’hangar 3 della caserma Setti nell’ex area dell’Aereonautica militare e a Baggiovara; allo studio un altro punto secondario al  centro prelievi del supermercato la Rotonda.

Pavullo prevista una sede principale al centro prelievi, con sedi secondarie in fase di valutazione, tra cui quelle a Fanano e nell’alto Frignano.

A Vignola la sede principale sarà all’oratorio della chiesa di Brodano, nel distretto di Sassuolo la sede sarà a Fiorano con lo studio avviato di sedi secondarie a Montefiorino, Palagano e Frassinoro.

A Castelfranco Emilia la sede principale sarà allestita al palazzetto dello sport, mentre a Mirandola saranno due: all’ex circolo Acquaragia nel centro abitato e Palaround di S. Felice sul Panaro.

A Carpi la sede principale sarà il centro prelievi di Carpi  con allo studio una sede secondaria a Fossoli.

In tutte le sedi sono stati fatti i sopralluoghi e si sta provvedendo dove necessario agli allestimenti e al cablaggio.

La discussione nella Conferenza sanitaria è stata l’occasione per fare il punto sulla situazione della sanità nel territorio provinciale.

Alberto Bellelli, sindaco di Carpi, ha introdotto il tema della necessità di una riorganizzazione dei medici di famiglia, ripreso in pratica da tutti i sindaci, tra cui  Luca Prandini, sindaco di Concordia, anche per favorire la campagna vaccinale.

Corrado Ferroni, sindaco di Pievepelago, ha ribadito che il Covid ha posto «in modo drammatico la necessità di potenziare la sanità territoriale, soprattutto in montagna», sollecitazione condivisa da Giovanni Battista Pasini, sindaco di Lama Mocogno, che ha chiesto un ampliamento del numero delle sedi vaccinali per favorire l’accesso dei cittadini, e da Maurizio Paladini, sindaco di Montefiorino

Anche Maria Costi, sindaca di Formigine,  ha sottolineato l’individuazione condivisa delle sedi che in futuro potranno essere incrementate, mentre Alberta Bulgarelli, assessora alla Sanità di S.Possidonio,  ha manifestato la disponibilità a ospitare in futuro un centro vaccinale.

Maurizia Rebecchi, sindaca di Ravarino, ha chiesto un ulteriore sforzo per il distretto di Castelfranco Emilia con un secondo punto vaccinale «a servizio della zona che ha problemi di collegamento», richiesta sostenuta da Angelo Giovannini, sindaco di Bomporto.

Analoga sollecitazione è arrivata da Emilia Muratori, sindaca di Vignola, e da Gianfranco Tanari, sindaco di Zocca, per UN punto vaccinale aggiuntivo a servizio del territorio dell’Appennino della valle del Panaro.

Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia e sindaco di Polinago, ha giudicato positivamente il percorso avviato sui vaccini, mentre Francesco Menani, sindaco di Sassuolo, ha espresso soddisfazione sulla gestione attuale della pandemia.

 

Punti vaccinali: nel distretto di Sassuolo la sede sarà a Fiorano

Punti vaccinali: nel distretto di Sassuolo la sede sarà a FioranoNove punti vaccinali principali, situati in sette comuni sparsi sul territorio provinciale modenese,  ai quali si aggiungeranno altrettante sedi secondarie, tuttora allo studio. Sarà questa l’articolazione logistica della fase 2 del piano vaccinale anti Covid-19 predisposto dall’Ausl di Modena e presentato nel corso della Conferenza territoriale sociale e sanitaria della Provincia di Modena.

Durante la Conferenza è emersa una sostanziale condivisione da parte dei sindaci delle linee del piano vaccinale; nel corso della discussione, inoltre, diversi amministratori hanno espresso la preoccupazione sulle difficoltà emerse nelle sostituzioni dei medici di famiglia, un tema che ha assicurato Muzzarelli, sarà affrontato nello specifico in una prossima Conferenza.

Il piano dell’Ausl di Modena, illustrato ai sindaci nella Conferenza territoriale sociale e sanitaria, prevede punti vaccinali principali che potranno essere integrati con altri punti secondari a seconda delle specifiche esigenze dei territori, allo scopo di favorire un accesso il più agevole possibile.

A Modena le sedi principali saranno due: la prima nell’hangar 3 della caserma Setti nell’ex area dell’Aereonautica militare e a Baggiovara; allo studio un altro punto secondario al  centro prelievi del supermercato la Rotonda.

Pavullo prevista una sede principale al centro prelievi, con sedi secondarie in fase di valutazione, tra cui quelle a Fanano e nell’alto Frignano.

A Vignola la sede principale sarà all’oratorio della chiesa di Brodano, nel distretto di Sassuolo la sede sarà a Fiorano con lo studio avviato di sedi secondarie a Montefiorino, Palagano e Frassinoro.

A Castelfranco Emilia la sede principale sarà allestita al palazzetto dello sport, mentre a Mirandola saranno due: all’ex circolo Acquaragia nel centro abitato e Palaround di S. Felice sul Panaro.

A Carpi la sede principale sarà il centro prelievi di Carpi  con allo studio una sede secondaria a Fossoli.

In tutte le sedi sono stati fatti i sopralluoghi e si sta provvedendo dove necessario agli allestimenti e al cablaggio.

Francesco Menani, sindaco di Sassuolo, ha espresso soddisfazione sulla gestione attuale della pandemia.

 

Tennis: Federico Marchetti vincitore dell’Open a Forlì

Tennis: Federico Marchetti vincitore dell’Open a ForlìUn grande Federico Marchetti vince il Torneo Nazionale Open di Villa Carpena superando in finale il cesenate Mattia Barducci con il punteggio di 62 76.

Federico, tesserato per il Tennis Modena, che da ottobre si allena allo Sporting Club Sassuolo seguendo il neonato “Progetto-Pro” condotto dal coach Francesco De Laurentiis e dal preparatore atletico Stefano Ramponi, conquista così il secondo successo stagionale nelle competizioni nazionali Open e ora si appresta ad affrontare i tornei internazionali.

Nel progetto del circolo sassolese è presente anche Enrico Dalla Valle partito per il Kazakistan per partecipare al torneo Itf Men’s Future kazako di Nur Sultan

Coronavirus, aggiornamento (1/2) 1.051 nuovi positivi in regione su 10.269 tamponi. 34 i decessi

Coronavirus, aggiornamento (1/2) 1.051 nuovi positivi in regione su 10.269 tamponi. 34 i decessi
Foto di Gerd Altmann da Pixabay

I casi di positività  registrati oggi in regione sono 1.051 in più rispetto a ieri, su un totale di 10.269 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 10,2%. Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati complessivamente 219.702 casi positivi.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa prima fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani: il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid. Con la nuova versione aggiornata è possibile sapere anche quante sono le seconde dosi somministrate e, quindi, il numero totale delle persone vaccinate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 203.890 dosi, di cui 6.694 oggi; sul totale, 72.777 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 464 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 288 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 465 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 44 anni.

Sui 464 asintomatici, 274 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 30 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 12 con gli screening sierologici, 8 tramite i test pre-ricovero. Per 140 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 259 nuovi casi; poi Modena (176), Reggio Emilia (120), Cesena (98), Rimini (93) e Parma (84); seguono Ravenna (58), Forlì (57), Imola (46), Ferrara (44), e infine Piacenza (16).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 7.792 tamponi molecolari, per un totale di 2.993.949.A questi si aggiungono anche 52 test sierologici e 2.477 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.278 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 163.585.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 46.607 (-261 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 44.219 (-331), il 94.8% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 34 nuovi decessi: 4 a Piacenza (due donne di 51 e 95 anni, e due uomini di 73 e 92 anni); 1 in provincia di Parma (un uomo di 76 anni); 5 a Reggio Emilia (4 donne – di 77, 80, 82 e 91 anni – e un uomo di 83 anni); 4 nella provincia di Modena (una donna di 96 anni e tre uomini di 59, 82 e 90 anni); 8 nel ferrarese (4 donne – di 79, 87, 88, 94 anni – e 4 uomini di 73, 81, 85 e 87 anni); 3 in provincia di Ravenna (due  donne di 89 e 91 anni – e un uomo di 90 anni); 4 in provincia di Forlì-Cesena (una donna di 87 anni – e 3 uomini di 68, 88 e 89 anni); 4 nel riminese (una donna di 72 anni  e 3 uomini di 64, 75 e 86 anni). Nessun decesso in provincia di Bologna. Infine, si segnala il decesso di una donna di 74 anni diagnosticata dall’Ausl di Piacenza ma residente in provincia di Lodi.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 9.510.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 207 (+1 rispetto a ieri), 2.181 quelli negli altri reparti Covid (+69).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 16 a Piacenza (+2), 14 a Parma (-1), 18 a Reggio Emilia (+1), 44 a Modena (+3), 44 a Bologna (-3), 14 a Imola (numero invariato rispetto a ieri), 27 a Ferrara (invariato), 6 a Ravenna (-1), 2 a Forlì (invariato), 3 a Cesena (invariato) e 19 a Rimini (invariato).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 18.415 a Piacenza (+16 rispetto a ieri, di cui 10 sintomatici), 15.402 a Parma (+84, di cui 69 sintomatici), 29.211 a Reggio Emilia (+120, di cui 38 sintomatici), 38.704 a Modena (+176, di cui 117 sintomatici), 43.440 a Bologna (+259, di cui 148 sintomatici), 7.012 casi a Imola (+46, di cui 23 sintomatici), 12.753 a Ferrara (+44, di cui 9 sintomatici), 16.626 a Ravenna (+58, di cui 28 sintomatici), 8.269 a Forlì (+57, di cui 43 sintomatici), 9.435 a Cesena (+98, di cui 63 sintomatici) e 20.435 a Rimini (+93, di cui 39 sintomatici).

Chiuso per una notte tratto A1 Milano-Napoli Direttissima

Chiuso per una notte tratto A1 Milano-Napoli DirettissimaSulla A1 Milano-Napoli Direttissima, per lavori di ordinaria manutenzione degli impianti nelle gallerie, previsti in orario notturno, dalle 21:00 di giovedì 4 alle 6:00 di venerdì 5 febbraio, sarà chiuso il tratto compreso tra Località Aglio (km 256+700) e l’allacciamento con la A1 Panoramica Località La Quercia, verso Bologna.

Saranno contestualmente chiuse le stazioni di Firenzuola-Mugello e Badia, in entrata verso Bologna e in uscita per chi proviene da Firenze.
Nella stessa notte, ma con orario 20:00-6:00, sarà chiusa anche l’area di servizio “Aglio est”, situata nel suddetto tratto.
Si precisa che la stazione di Barberino sarà regolarmente aperta in entrata verso Bologna e, all’altezza del km 256+700, il traffico verrà deviato dalla A1 Direttissima alla A1 Panoramica.
In alternativa, chi proviene da Firenze ed è diretto a Bologna, potrà utilizzare la A1 Milano-Napoli Panoramica.
In alternativa alla stazione di Fiorenzuola, si consiglia di utilizzare la stazione di Barberino di Mugello e, in alternativa alla stazione di Badia, si consiglia di utilizzare la stazione di Pian del Voglio.

 

Tre nuovi agenti di Polizia locale a Formigine

Tre nuovi agenti di Polizia locale a FormigineIl Comando della Polizia locale di Formigine aumenta di 3 agenti, raggiungendo i 27 componenti in totale.

Da oggi – 1 febbraio – saranno in servizio 2 nuovi agenti selezionati attraverso un concorso regionale, un terzo viene reintegrato nell’organico formiginese dopo un periodo di distaccamento provvisorio nel reggiano.

Inoltre, in attesa del concorso, l’Amministrazione comunale ha deciso di dotare un agente delle funzioni provvisorie di ispettore.

Cambiamenti, questi, che permetteranno al Comando di proseguire nell’attività quotidiana di controllo del territorio, non solo sulle strade ma anche come Polizia edilizia, commerciale, ambientale e amministrativa; oltre al lavoro che ha caratterizzato gli ultimi tempi per il rispetto delle normative anticontagio.

Commenta il Comandante Marcello Galloni: “Il concorso regionale dalla cui graduatoria abbiamo potuto assumere i due nuovi agenti è stato portato avanti nonostante le difficoltà legate al periodo. Mi sento quindi di ringraziare la Regione Emilia-Romagna, per avere selezionato persone con la formazione adeguata per poter già essere operativi sul territorio”.

“Esprimo il mio più sentito augurio di buon lavoro ai nuovi agenti, rinnovando la mia riconoscenza a tutto il personale della Polizia locale per il lavoro quotidiano al servizio della comunità” conclude il Sindaco Maria Costi.

I Volontari per la sicurezza una risorsa importante per la comunità

I Volontari per la sicurezza una risorsa importante per la comunitàI Volontari per la Sicurezza sono un importante supporto per le attività della Polizia locale di Fiorano Modenese, la loro collaborazione è richiesta anche dai comuni vicini,  specie in occasione di manifestazioni sportive, anche se nel 2020 in misura minore a causa della pandemia.

Da gennaio a dicembre dello scorso anno i Volontari della Sicurezza sono stati impegnati per 1.143 ore, con 384 presenze totali. Con 18 volontari effettivi, in questo anno di pandemia l’attività principale dei VOS è stata il controllo di parchi e mercati (397 ore), seguita dalla distribuzione delle mascherine ai cittadini nel periodo di lockdown (126 ore).

I volontari dell’associazione hanno presidiato le strade e dato informazioni in occasione di manifestazioni sportive (116 ore), sagre, fiere, feste paesane (268 ore), hanno controllato il traffico in occasione di celebrazioni religiose o funzioni (125 ore) e per il Natale a Fiorano (30 ore), hanno accompagnato il gonfalone in cerimonie istituzionali (39 ore).

A loro va il ringraziamento di tutti i cittadini fioranesi, come ha sottolineato l’assessore alla Sicurezza e Polizia locale, Davide Branduzzi: “Vorrei ringraziare i Volontari della Sicurezza che, in un anno complesso come il 2020,  hanno continuato a dare la propria disponibilità e il proprio contributo a favore della nostra comunità”.

L’associazione cerca sempre nuovi volontari che vogliano impegnarsi in questo servizio a favore della comunità, gratificante e interessante e soprattutto importante in questo periodo di emergenza sanitaria. Non sono richieste caratteristiche o capacità particolari. I nuovi iscritti dovranno solo frequentare un corso di formazione, non impegnativo. Per informazioni e adesioni è possibile contattare i Volontari per la sicurezza alla mail volontarisicurezzafm@libero.it.

Protezione civile. Premiata l’Emilia-Romagna per l’attività svolta sul territorio durante l’emergenza sisma 2012

Protezione civile. Premiata l’Emilia-Romagna per l’attività svolta sul territorio durante l’emergenza sisma 2012Un riconoscimento per l’impegno eccezionale e il grande lavoro svolto in prima linea al servizio della comunità durante l’emergenza del terremoto che nel 2012 ha colpito la regione. Il Dipartimento nazionale della Protezione civile ha premiato l‘Emilia-Romagna con l’assegnazione alla Regione Emilia-Romagna di un’attestazione di pubblica benemerenza per l’attività svolta con “particolare merito e speciale distinzione” durante la gestione dell’emergenza. Lo stesso riconoscimento è stato riconosciuto anche all’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile.

“L’attestazione– commenta l’assessore regionale alla Protezione civile, Irene Priolo– è destinata alle Istituzioni come soggetti collettivi, ma è un pieno riconoscimento del valore, della dedizione e del grande impegno messo in campo da tutti i collaboratori regionali per affrontare il sisma e tornare al più presto alla normalità”.

Tra gli altri soggetti premiati anche tre tra Comuni e Unioni -Castello d’Argile, l’Unione Terre d’Acqua (Bo) e l’Unione delle terre d’Argine (Mo) -, Anci Emilia-Romagna, tre funzionari pubblici, i gruppi comunali di volontari di Cavezzo e Carpi e 15 associazioni di pubblica assistenza (Anpas) del nostro territorio: Croce Blu di Mirandola, Croce Blu di Castelfranco Emilia-Nonantola-San Cesario sul Panaro, Croce Blu San Felice sul Panaro-Medolla-Massa Finalese, il Corpo volontari di Pronto soccorso Avap di Formigine, la Pubblica assistenza Vignola, la Croce Blu Modena, la Croce Blu San Prospero (Mo); l’Associazione di volontariato pubblica assistenza Comuni di Pianura, la Pubblica assistenza di Crevalcore, quella di Sasso Marconi (Bo); l’Assistenza pubblica Parma, la Croce verde Fornovese, la Croce bianca Varsi, l’Assistenza pubblica Borgotaro-Albareto (Pr); la Pubblica assistenza di Val d’Arda (Pc).

Gli insigniti saranno inseriti nell’Albo pubblico disponibile sul portale del Dipartimento nazionale.

 

Tornano anche a Sassuolo le misure emergenziali previste dalla manovra antismog

Tornano anche a Sassuolo le misure emergenziali previste dalla manovra antismogSono in vigore da domani, martedì 2 febbraio le misure emergenziali previste dalla manovra antismog della Regione Emilia Romagna e decise da Arpae sulla base del nuovo modello previsionale di qualità dell’aria. Le misure, che riguardano tutta la regione, restano in vigore anche mercoledì 3 febbraio, prossimo giorno di controllo. Con il nuovo modello “predittivo”, infatti, i giorni di controllo sono passati da due a tre e sono, appunto, il lunedì, il mercoledì e il venerdì. L’obiettivo dell’applicazione della nuova modalità è ridurre significativamente gli accumuli di polveri sottili, intervenendo in anticipo. Il raggiungimento del livello di allerta è segnalato con un bollino rosso nel Bollettino emesso da Arpae, consultabile sul sito dell’agenzia (www.liberiamolaria.it).

L’applicazione delle misure emergenziali martedì 2 e mercoledì 3 febbraio prevede il divieto di circolazione anche per i veicoli diesel Euro 4 all’interno dell’area del centro abitato di Sassuolo, dalle 8.30 alle 18.30. Oltre ai diesel Euro 4, si fermano anche i veicoli più inquinanti già bloccati durante la settimana in applicazione della nuova manovra ordinaria: i veicoli a benzina fino agli Euro 2, quelli a gpl/benzina e metano/benzina fino agli Euro 1, ciclomotori e motocicli fino agli Euro 1.

Le restrizioni della circolazione trovano applicazione all’interno dell’area del centro abitato di Sassuolo come approvata con D.G.C. n. 167/2016, rappresentata delimitata esternamente come segue: Viale Palestro, Circonvallazione sud-ovest, Circonvallazione sud, Circonvallazione sud-est, Circonvallazione nord-est (tratto compreso tra via Braida e via Verrazzano), Via Verrazzano (tratto compreso tra Circonvallazione sud-est e via Radici in Piano), via Radici in Piano (tratto compreso tra Via Verrazzano e via Radici in Monte) e via Radici in Monte (il perimetro tra via Radici in Monte e via Radici in Piano si raccorda tramite via Stazione e via Marconi, per questo motivo escluse dalle vie oggetto di divieto).

Con l’emergenza, sono previsti anche il divieto di utilizzo di biomasse per il riscaldamento delle unità immobiliari dotate di riscaldamento multicombustibile; l’obbligo di ridurre di almeno un grado la temperatura negli ambienti di vita riscaldati (massimo 19° C, più 2 di tolleranza, nelle case, negli uffici, nei luoghi per la attività ricreative o di culto, nelle attività commerciali e nelle attività sportive e fino a 17° C, più 2 di tolleranza, nelle sedi di attività industriali e artigianali), con l’esclusione di ospedali, cliniche, case di cura e istituti scolastici; il divieto di bruciare sterpaglie, residui di potatura, simili e scarti vegetali di origine agricola in tutto il territorio comunale. Attivo anche il divieto di spandimento liquami, con l’eccezione dello spandimento effettuato con interramento immediato dei liquami e con iniezione diretta al suolo.

Il Giorno del Ricordo 2021 a Fiorano

Il Giorno del Ricordo 2021 a FioranoIl Giorno del Ricordo è una solennità civile nazionale, celebrata il 10 febbraio di ogni anno, che ricorda i massacri delle foibe e le migliaia di vittime che ne conseguirono. Istituita con una legge nel 2004, la ricorrenza vuole «conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale».

Il Comune di Fiorano Modenese ha deciso di commemorare la drammatica vicenda con tre appuntamenti, in collaborazione con l’Istituto Storico di Modena. Gli incontri di approfondimento saranno tutti accessibili, gratuitamente online (in videoconferenza), attraverso le pagine FaceBook e YouTube sia del Comune fioranese sia dell’Istituto.

Il primo è previsto per sabato 6 febbraio, alle 18.30: Enrico Miletto, ricercatore in Storia contemporanea dell’Università di Torino, presenterà il suo libro “Novecento di confine. L’Istria, le foibe, l’esodo” (Franco Angeli, 2020) dialogando con Chiara Lusuardi, Istituto Storico modenese.

Il secondo invece avrà luogo venerdì 12 febbraio alle ore 17: Filippo Focardi, docente presso l’Università di Padova e direttore scientifico dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri parlerà del testo che ha pubblicato lo scorso anno, intitolato “Nel cantiere della memoria. Fascismo, Resistenza, Shoah, Foibe” (Viella, 2020), e ne discuterà con Roberta Mira di E-Review, rivista degli istituti storici dell’Emilia-Romagna in Rete. L’iniziativa vede la collaborazione anche dell’Istituto Storico di Reggio Emilia.

Infine, l’ultimo appuntamento è atteso per sabato 13 febbraio, alle ore 18: Silvia Dai Prà presenterà “Senza salutare nessuno. Un ritorno in Istria” (Laterza, 2019), interessante opera sul tema istriano, e lo farà insieme a Silvia Mantovani dell’Istituto Storico di Modena.

Sassuolo, Simeone “Una Giunta senza una visione per la città”

Sassuolo, Simeone “Una Giunta senza una visione per la città”“Sassuolo è una delle capitali industriali del nostro Paese e ogni giorno ci sono migliaia e migliaia di auto e camion che attraversano la città. Le ricadute negative sono ovviamente legate alla qualità dell’aria e di conseguenza sulla salute delle persone. Tutto ciò è aggravato dalla posizione geografica in cui viviamo: la Pianura Padana chiusa da Alpi e Appennini crea una sorta di sacca piena di smog. Come se non bastasse di recente è stato condotto uno studio dall’Università di Utrecht, dal Global Health Institute di Barcellona e dal Tropical and public health Institute svizzero che indaga sul tasso di mortalità da polveri sottili e la nostra città risulta essere al 60esimo posto nella classifica di tutte le città europee. Questi dati per noi Pd Sassuolo non sono solo gravi, ma allarmanti”.

“Bisogna intervenire in ogni modo possibile anche cambiando la mobilità in città e dando incentivi green, perché non può esistere un conflitto tra lavoro e salute dei nostri cittadini. Chi oggi governa la città, però, è di tutt’altro avviso, addirittura la Giunta Menani con l’assessore Malagoli ha orgogliosamente rinnovato il piazzale della Rosa come nuovo parcheggio auto. Di fronte al Palazzo Ducale, simbolo culturale della città, ci sarà un parcheggio, perché la stessa amministrazione ha fallito nella gestione del cantiere di Piazza Martiri Partigiani. Vedendo la velocità dei lavori, però, questa “soluzione temporanea” durerà ancora molto. Se all’inizio i lavori dovevano durare 7 mesi – sottolineo 7 mesi! – molto probabilmente verranno completati nel 2022. Questa Giunta non ha minimamente idea di cosa significhi governare una città come Sassuolo, non ha idea di cosa fare per gli anni a venire. Si concentra solo di settimana in settimana senza programmare strutturalmente nulla e così facendo non risolve le vere problematiche della città, peggiorando la vita dei numerosi cittadini e cittadine che vivono e lavorano in centro. Alla nostra città non serve vivacchiare, ma serve una riqualificazione completa che colleghi la qualità della vita con un trasporto sostenibile passando per investimenti sulla cultura e sulle zone pedonali. Difficile, assolutamente, ma se questa amministrazione non sa come fare tutto ciò allora è bene che ammetta di essere incapace di governare e che lasci posto ad altri. La Regione Emilia-Romagna ha approvato da poco il Patto per il Lavoro e per il Clima che punta su investimenti green sul territorio e quindi sullo sviluppo economico, perché sono una conseguenza! Noi Pd Sassuolo siamo da questa parte, mentre la Destra? A vedere la città sono per lo smog, parcheggi degradanti e nessuna visione della città per i prossimi anni”.

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 2 febbraio

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 2 febbraioIn mattinata, nuvolosità residua sulla Romagna, in prevalenza sereno altrove, con banchi di nebbia sulla pianura più occidentale; prevalentemente sereno al pomeriggio. Formazione di nebbia nella notte successiva. Assenza di precipitazioni. Temperature: In lieve diminuzione sull’Emilia, con valori intono a 1 grado nelle città e con deboli gelate nelle aree rurali; pressoché stazionarie sulla Romagna, con valori intorno a 5 gradi. Massime in lieve aumento e intorno a 10 gradi. Venti: deboli e variabili. Mare: calmo.

(Arpae)

3 febbraio, per il patrono Comune di Maranello chiuso e mercato confermato

3 febbraio, per il patrono Comune  di Maranello chiuso e mercato confermatoMercoledì 3 febbraio, in occasione di San Biagio, patrono di Maranello, il Comune di Maranello è chiuso al pubblico. Chiusi anche Farmacia Comunale e Sportello CUP e la Biblioteca Mabic. E’ invece confermato il regolare svolgimento del tradizionale mercato in Piazza Libertà e Via Carlo Stradi.

 

Calcio: Cagliari-Sassuolo 1-1. I neroverdi agguantano il pareggio allo scadere

Calcio: Cagliari-Sassuolo 1-1. I neroverdi agguantano il pareggio allo scadere
Foto di Firmbee da Pixabay

Il Cagliari vede sfumare il ritorno alla vittoria solo nel recupero nell’1-1 contro il Sassuolo alla Sardegna Arena. Inizio tipico della squadra di De Zerbi che tiene palla e prova a schiacchiare i sardi, pronti a ripartire. Il primo spavento lo prende Consigli, battuto da Marin che però era in fuorigioco. Poi il Sassuolo assume il controllo e si rende pericoloso con Locatelli che di testa inaugura una serie di grandi parate di Cragno. Quindi doppia occasione per Djuricic che prima sciupa davanti la porta, e cinque minuti dopo ci riprova ma Cragno vola e manda in angolo. Sul finire del primo tempo lo squillo del Cagliari, con un tiro da fuori di Nainggolan finito sul palo. E’ la testimonianza che i padroni di casa subiscono, ma sanno come fare male.

Nella ripresa si ripete il copione del primo tempo, con Cragno che toglie la palla dalla sua linea di porta, poi la gara vede un periodo di stallo e i due tecnici mischiano un po’ le carte con facendo entrare forze fresche dalle panchine. Il Sassuolo spreca ancora dalle parti di Cragno, questa volta con Traore’ anticipato di un soffio da Lykogiannis. Al 75′ il Cagliari colpisce: Marin mette dentro dalla destra un bel cross su cui arriva Joao Pedro che stacca imperiosamente di testa mandando la palla alle spalle di Consigli per l’1-0. Sembra il colpo decisivo e il ritorno alla vittoria per Di Francesco, perchè il Sassuolo non trova più spazi e non riesce a sfondare. Ma proprio allo scadere l’ultimo entrato Oddei crossa in mezzo, e sul secondo palo sbuca Boga che riesce a battere Cragno.
Non c’è più tempo. Il Cagliari non riesce a ritrovare la vittoria che manca da 13 turni, mentre il Sassuolo esce dalla Sardegna Arena con un punto insperato.

 

 

Coronavirus, aggiornamento (31/1): su oltre 13.500 tamponi, 1.277 nuovi positivi in regione. 22 i decessi

Coronavirus, aggiornamento (31/1): su oltre 13.500 tamponi, 1.277 nuovi positivi in regione. 22 i decessiDall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 218.651 casi di positività, 1.277 in più rispetto a ieri, su un totale di 13.519 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 9,4%.  

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa prima fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani: il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid. Con la nuova versione aggiornata è possibile sapere anche quante sono le seconde dosi somministrate e, quindi, il numero totale delle persone vaccinate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 194.835 dosi, di cui 5.892 oggi; sul totale, 64.232 sono seconde dosi, cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Si ricorda che, a causa dei tagli pari a circa il 50% delle dosi fornite la scorsa settimana – decisa autonomamente da Pfizer-BioNtech – anche per i prossimi giorni in Emilia-Romagna la priorità è data ai richiami, con la somministrazione della seconda dose a chi ha ricevuto la prima, e ai degenti delle Cra.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 567 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 392 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 629 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 43,2 anni.

Sui 567 asintomatici405 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing44 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 12 con gli screening sierologici7 tramite i test pre-ricovero. Per 99 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Modena con 231 nuovi casi; a seguire Rimini con 191, Bologna (187), Reggio Emilia (158), Ferrara (113), Imola (80), Ravenna (77), Piacenza (63). Poi Cesena (60), Parma (60) e Forlì (57).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 8.061 tamponi molecolari, per un totale di 2.986.157. A questi si aggiungono anche 49 test sierologici e 5.458 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guaritesono 743 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 162.307.

casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 46.868 (+512 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 44.550 (+520), il 95% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 22 nuovi decessi: 3 a Piacenza (una donna di 83 anni e due uomini di 88 e 94 anni), 4 in provincia di Parma (quattro donne, una di 60 anni, due di 82 anni e una di 94 anni), 3 in provincia di Reggio Emilia (due donne di 75 e 95 anni e un uomo di 73 anni); 7 nel modenese (quattro donne – una di 81 anni, una di 87, una di 88 e una di 91 anni – e tre uomini, uno di 71, uno di 77 e uno di 88 anni); 1 in provincia di Ferrara (un uomo di 81 anni) e 4 in provincia di Ravenna (due donne – di 87 e 90 anni – e due uomini di 69 e 78 anni). Nessun decesso nelle province di Bologna, Cesena, Forlì, Imola e Rimini.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 9.476.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 206 (+3 rispetto a ieri), 2.112 quelli negli altri reparti Covid (-11).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 14 a Piacenza (invariato), 15 a Parma (+2), 17 a Reggio Emilia (invariato), 41 a Modena (-1), 47 a Bologna (+1), 14 a Imola (invariato), 27 a Ferrara (+1), 7 a Ravenna (invariato), 2 a Forlì (invariato), 3 a Cesena (invariato) e 19 a Rimini (invariato).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 18.399 a Piacenza (+63 rispetto a ieri, di cui 43 sintomatici), 15.318 a Parma (+60, di cui 47 sintomatici), 29.091 a Reggio Emilia (+158, di cui 58 sintomatici), 38.528 Modena (+231, di cui 143 sintomatici), 43.181 a Bologna (+187, di cui 113 sintomatici), 6.966 casi a Imola (+80, di cui 49 sintomatici), 12.709 a Ferrara (+113, di cui 31 sintomatici), 16.568 a Ravenna (+77, di cui 32 sintomatici), 8.212 a Forlì (+57, di cui 46 sintomatici), 9.337 a Cesena (+60, di cui 47 sintomatici) e 20.342 a Rimini (+191, di cui 101 sintomatici).

Covid, Coldiretti: spinge made in Italy ma 1/5 spesa è anonima

Covid, Coldiretti: spinge made in Italy ma 1/5 spesa è anonimaNonostante i passi in avanti compiuti negli ultimi anni a livello comunitario e nazionale fino ad oggi circa 1/5 della spesa degli italiani resta anonima. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti in occasione dell’entrata in vigore l’obbligo di indicare in etichetta l’indicazione di provenienza su salami, mortadella e prosciutti per sostenere il vero Made in Italy e smascherare l’inganno della carne straniera spacciata per italiana, con la scadenza il 31 gennaio della proroga di due mesi concessa dal Ministero dello Sviluppo economico per la piena applicazione del Decreto interministeriale sulle Disposizioni per “l’indicazione obbligatoria del luogo di provenienza nell’etichetta delle carni suine trasformate”.

La norma consente di estendere il paniere dei prodotti alimentari che sugli scaffali devono indicare in etichetta l’origine della materia prima impiegata che tuttavia – denuncia la Coldiretti – resta sconosciuta in molti casi, dai succhi di frutta alle marmellate, dai legumi in scatola alla frutta secca sguisciata, dal pane ai biscotti, senza dimenticare l’esigenza di arrivare anche nei ristoranti ad indicare la provenienza della carne e del pesce serviti a tavola.

Un bisogno di trasparenza che è cresciuta nel tempo della pandemia che ha modificato i consumi alimentari degli italiani, spingendo verso i prodotti locali e certificati il 70% delle persone secondo l’indagine realizzata dall’EngageMinds Hub, il Centro di ricerca dell’Università Cattolica che evidenzia peraltro come la preferenza per i prodotti locali e il made in Italy è ancora maggiore tra le persone sopraffatte da stati d’ansia e depressivi e da un’aumentata percezione del pericolo del Covid. Secondo gli studiosi – riferisce la Coldiretti –  “che il fattore psicologico giochi un ruolo rilevante è segnalato anche dal fatto che, rispetto al dato medio nazionale, prodotti sentiti come ‘made in Italy’ siano preferiti in misura maggiore da cittadini che in questi mesi percepiscono il rischio sanitario e il rischio economico particolarmente elevato”.

L’etichettatura dei salumi è l’ultimo capitolo della storica battaglia per la trasparenza condotta dalla Coldiretti che ha portato l’Italia all’avanguardia in Europa. L’obbligo di indicare in etichetta l’origine per pelati, polpe, concentrato e altri derivati del pomodoro era arrivato grazie alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale 47 del 26 febbraio 2018, del decreto interministeriale per l’origine obbligatoria sui prodotti come conserve e salse, oltre al concentrato e ai sughi, che siano composti almeno per il 50% da derivati del pomodoro. Il 13 febbraio 2018 è entrato in vigore l’obbligo di indicare in etichetta l’origine del grano per la pasta e del riso, ma prima c’erano stati già diversi traguardi raggiunti: il 19 aprile 2017 è scattato l’obbligo di indicare il Paese di mungitura per latte e derivati dopo che il 7 giugno 2005 era entrato già in vigore per il latte fresco e il 17 ottobre 2005 l’obbligo di etichetta per il pollo Made in Italy mentre, a partire dal 1° gennaio 2008, vigeva l’obbligo di etichettatura di origine per la passata di pomodoro.

A livello Ue – conclude la Coldiretti – il percorso di trasparenza è iniziato dalla carne bovina dopo l’emergenza mucca pazza nel 2002, mentre dal 2003 è d’obbligo indicare varietà, qualità e provenienza nell’ortofrutta fresca. Dal primo gennaio 2004 c’è il codice di identificazione per le uova e, a partire dal primo agosto 2004, l’obbligo di indicare in etichetta il Paese di origine in cui il miele è stato raccolto, mentre la Commissione Europea ha recentemente specificato che l’indicazione dell’origine è obbligatoria anche su funghi e tartufi spontanei.

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 1 febbraio

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 1 febbraioNuvolosità variabile, a tratti compatta, su tutto il territorio regionale; possibilità di deboli piovaschi sui rilievi centro-orientali e sulla Romagna nel pomeriggio-sera. Temperature: minime in diminuzione comprese tra -1 e 3 gradi con locali, deboli gelate in aperta campagna; massime tra 8 e 11 gradi. Venti: deboli variabili. Mare: inizialmente mosso ma con moto ondoso in attenuazione; poco mosso a fine giornata.

(Arpae)

Cardone: “riscossione tributi e tasse… lo strano silenzio del PD”

Cardone: “riscossione tributi e tasse… lo strano silenzio del PD”Cogliamo l’occasione di quella, faziosa, interrogazione alla Giunta Comunale a firma  di un Consigliere Comunale, circa il magazzino tasse, tributi e quant’altro, non pagate  nel periodo 2014/2019, coincidente con la sindacatura Pistoni.

La risposta della Giunta, pur caratterizzata da prudenza, ha alimentato strani pruriti  politici, sottobanco, con motivazioni “tanto alla canna“ tanto più in un settore  serio e delicato, che fa il paio con i circa 150 miliardi di evasione fiscale e contributiva tenuto, altresì,  conto che a livello nazionale, proprio in questi giorni si è censito un magazzino di cartelle tasse non pagate per circa 1.000 miliardi.

Tornando al locale, molto probabilmente, il silenzio politico, salvo i mormorii sotto il Campanone con i cuoricini, è dovuto alla scarsa conoscenza del meccanismo della riscossione della tasse, sia normale che coattiva.

Per una equilibrata conoscenza dei fatti, sarebbe necessario fare una capatina alla sindacatura 2009/2014 che a fronte di una crescente critica alla burocratica gestione di Equitalia, della crescita della tasse non pagate dai sassolesi, si uscì dalla gestione Equitalia per affidarne la gestione  ad SGP.

E’ inutile ricordare il completo fallimento della novella scoperta ,si diceva portatrice di elementi di equilibrio, “riscossione a Km zero dal volto umano”, ma purtroppo, per svariati motivi, il magazzino cartelle non pagate vide un notevole balzo in aumento.

Ricordiamo che, in tempi non sospetti, parlammo della opportunità di una struttura a livello di Comprensorio dl Distretto Ceramico, visti i poteri che venivano assegnati agli Enti Locali in materia di imposte e tasse.

Un pool di specialisti del contenzioso da trattare nelle Commissione Tributarie, accertamento con adesione, proposte di mediazione, ecc.

La Legge di bilancio 2020, n° 160 del 27/12/2020 al commi 784/815 introduce le riforma della riscossione Enti Locali, sarebbe buona cosa, pensare in grande e sconfiggere i faziosi con scelte di livello gestionale elevato e che sconfigga gli evasori seriali.

Mario Cardone

Al via corsi di alta formazione per diventare Istruttore forestale. Sei posti a disposizione per i cittadini dell’Emilia-Romagna

Al via corsi di alta formazione per diventare Istruttore forestale. Sei posti a disposizione per i cittadini dell’Emilia-RomagnaUn vero e proprio organismo vivente che respira, cresce e reagisce all’intervento umano.  E’ il bosco: una fondamentale risorsa ambientale – ma anche economica, specie per chi vive e lavora in montagna – che occorre sapere gestire nel modo più adeguato.

Quali piante tagliare e in che modo. Come intervenire in un bosco ceduo e in uno ad alto fusto, sempre nel rispetto delle regole sulla sicurezza nel lavoro.  Per imparare ad operare correttamente nei boschi nasce l’istruttore forestale: una nuova figura professionale con un profilo unico a livello nazionale, per la quale partiranno nei prossimi mesi i primi corsi di alta formazione: 7 in Italia, di valenza sovraregionale, di cui 1 riservato anche a persone residenti in Emilia-Romagna. I posti a disposizione sono 6 – il numero più alto previsto per una singola regione –  e le domande di partecipazione dovranno essere inviate entro il 15 febbraio.

Sostenuti dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali in collaborazione con le Regioni  nell’ambito del Progetto “For.Italy – Formazione forestale per l’Italia ”, i corsi sono rivolti, superata una fase di preselezione, a persone che già lavorano nel settore forestale. Una volta conseguita la qualifica, costoro potranno  a loro volta operare  anche come docenti presso i Centri di formazione professionale.

“La Regione Emilia Romagna crede molto nella formazione — commenta l’assessore alla Montagna, parchi e forestazione Barbara Lori — e quindi siamo soddisfatti e orgogliosi di essere tra i territori con il maggior numero di posti a disposizione per coloro che intendono partecipare a questo corso. Si tratta di figure professionali chiave nell’ambito della gestione boschiva, ma anche preziose contro il dissesto idrogeologico e nell’ottica della valorizzazione dei territori di montagna. Fondamentale è inoltre il coinvolgimento del mondo imprenditoriale di questo settore che incontreremo nelle prossime settimane per illustrare l’iniziativa”.

Formazione in aula e soprattutto nel bosco

Il corso, completamente gratuito, è riservato ai cittadini emiliano-romagnoli e si svolgerà presso il Centro di formazione forestale di Rincine nel comune di Londa (FI) indicativamente fra aprile e luglio 2021. Aperto a 15 persone provenienti anche da altre regioni, di cui 6 appunto dall’Emilia-Romagna, avrà una durata complessiva di 7 settimane (40 ore a settimana, per un totale di 280 ore) e prevede un tirocinio di 40 ore, in cui gli aspiranti istruttori potranno operare direttamente sul campo con attività previste anche presso la storica Foresta del Cansiglio tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. L’esame finale è previsto a settembre.

Le candidature dovranno essere inviate entro il 15 febbraio 2021 seguendo le indicazioni riportate nella Delibera della Giunta Regionale n. 96 del 25 gennaio 2021 “Progetto For.Italy – Formazione Forestale per l’Italia. Avviso pubblico del corso di formazione per ‘Istruttori forestali in abbattimento ed allestimento’”, scaricabile all’indirizzo web https://ambiente.regione.emilia-romagna.it/it/parchi-natura2000/foreste/gestione-forestale/albo-imprese-forestali.

Per introdurre il corso verrà realizzato un incontro webinar il 3 febbraio 2021 alle ore 17.00, cui sarà possibile partecipare, collegandosi all’indirizzo https://global.gotomeeting.com/join/409814421 .

Coronavirus. Per l’Emilia-Romagna in arrivo a febbraio quasi 234.000 dosi di vaccino

Coronavirus. Per l’Emilia-Romagna in arrivo a febbraio quasi 234.000 dosi di vaccinoL’Emilia-Romagna è di nuovo pronta ad accelerare sulla campagna di vaccinazione contro il Covid-19, dopo il rallentamento della seconda metà di gennaio, dovuto al taglio delle dosi inizialmente garantite da Pfizer-Biontech: nel mese di febbraio è previsto l’arrivo in regione complessivamente di oltre 233.000 dosi di vaccino, fornitura di gran lunga superiore a quelle fino ad ora ricevute.

Queste nuove forniture permetteranno di garantire la seconda somministrazione, che completa l’immunizzazione, a tutti coloro che da Piacenza a Rimini hanno già ricevuto la prima dose.

La campagna vaccinale, che si può seguire in tempo reale sul sito https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid, si rivolge in questa prima fase al personale sanitario e agli operatori e a gli ospiti delle CRA: alle ore 17 il numero di somministrazioni totali superava le 187.000, di cui più di 57.000 sono seconde dosi.

“Abbiamo condiviso con il Governo e il commissario Arcuri la necessità di avere maggiori certezze sia sui quantitativi che sulle date di consegna delle nuove dosi- spiega l’assessore alla Politiche per la salute Raffaele Donini-, perché la macchina regionale per la campagna di vaccinazione dell’Emilia-Romagna è già pronta a lavorare a pieno regime. Come Regione continuiamo a essere tra le prime in Italia per il numero di vaccinazioni rispetto alla popolazione, ma è fondamentale che non avvengano più ritardi o cambi di programma come è successo a metà gennaio, con una decisione unilaterale da parte dell’azienda”.

“Il vaccino- conclude Donini–  è fondamentale per vincere la battaglia contro il Coronavirus e ogni giorno di attesa non giustificata è uno sforzo che non è giusto chiedere ai nostri cittadini e agli operatori impegnati nella campagna vaccinale”.

Il piano di distribuzione dei vaccini per febbraio

Nel dettaglio, il piano di distribuzione per febbraio prevede in totale 233.920 dosi: 51.400 consegnate da Moderna e 182.520 da Pfizer-Biontech.

Nella prima settimana sono in arrivo 55.210 dosi (50.310 di Pfizer e 4.900 di Moderna), mentre per i sette giorni successivi le dosi saranno 50.810, di cui 38.610 di Pfzier e 9.900 da Moderna. Il totale delle dosi previste nella prima metà di febbraio segna quindi 103.720.

E nella seconda parte di febbraio i numeri sono destinati ad aumentare ancora: la terza settimana del mese prevede l’invio di 45.630 dosi da parte di Pfizer, mentre per l’ultima ne sono attese 84.570, tra le 47.970 di Pfizer e le 36.600 di Moderna. Complessivamente dal 15 febbraio fino alla fine del mese si parla di 130.200 dosi riservate al territorio regionale.

Per quanto riguarda la distribuzione per azienda sanitaria, i tecnici dell’assessorato regionale sono al lavoro per la definizione delle ripartizioni, che terranno conto della popolazione target della campagna vaccinale in questa prima fase e che saranno comunicate non appena definitive.

L’aggiornamento in Emilia-Romagna (30/01): 1.314 nuovi positivi (5,5%). 2.271 i guariti. In calo i ricoveri (-54)

L’aggiornamento in Emilia-Romagna (30/01):  1.314 nuovi positivi (5,5%). 2.271 i guariti. In calo i ricoveri (-54)Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 217.377 casi di positività, 1.314 in più rispetto a ieri, su un totale di 24.020 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 5,5%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa prima fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani: il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid. Con la nuova versione aggiornata è possibile sapere anche quante sono le seconde dosi somministrate e, quindi, il numero totale delle persone vaccinate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 186.113 dosi, di cui 7.004 oggi; sul totale, 55.664 sono seconde dosi, cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

Si ricorda che, a causa dei tagli pari a circa il 50% delle dosi fornite la scorsa settimana – decisa autonomamente da Pfizer-BioNtech – anche per i prossimi giorni in Emilia-Romagna la priorità è data ai richiami, con la somministrazione della seconda dose a chi ha ricevuto la prima, e ai degenti delle Cra.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 539 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 381 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 595 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 43,1 anni.

Sui 539 asintomatici, 375 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 33 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 7 con gli screening sierologici, 9 tramite i test pre-ricovero. Per 115 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 295 nuovi casi; poi Modena (186), Reggio Emilia (186), Rimini (168); seguono Ferrara (100), Piacenza (76), il territorio di Cesena (74), Parma (70), Ravenna (64), il circondario di Imola (49) e l’area di Forlì (46).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 14.164 tamponi molecolari, per un totale di 2.978.096. A questi si aggiungono anche 215 test sierologici e 9.856 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 2.271 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 161.564.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 46.359 (-984 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 44.032 (-930), il 95% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 27 nuovi decessi: 6 a Piacenza (1 donna di 84 anni e 5 uomini di 74, 77, 79, 91 e 92 anni), 5 a Forlì-Cesena (2 uomini di 87 anni e 3 donne di 61, 85 e 99 anni), 4 a Parma (1 donna di 91 anni e 3 uomini di 65, 74 e 83 anni), 3 a Modena (2 donne di 85 e 88 anni e 1 uomo di 82), 3 a Rimini (3 uomini di 85, 86 e 87 anni), 2 a Reggio Emilia (2 donne di 82 e 98 anni), 2 a Bologna (2 donne di 86 e 95 anni), 2 a Ravenna (2 uomini di 65 e 87 anni). Non si registrano decessi in provincia di Ferrara.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 9.454.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 203 (-6 rispetto a ieri), 2.124 quelli negli altri reparti Covid (-48).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 14 a Piacenza (-2 rispetto a ieri), 13 a Parma (-1), 17 a Reggio Emilia (-2), 42 a Modena (-1), 46 a Bologna (+5 rispetto a ieri), 14 a Imola (invariato rispetto a ieri), 26 a Ferrara (invariato), 7 a Ravenna (-2), 2 a Forlì (invariato rispetto a ieri), 3 a Cesena (+1) e 19 a Rimini (-4).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 18.336 a Piacenza (+76 rispetto a ieri, di cui 36 sintomatici), 15.258 a Parma (+70, di cui 57 sintomatici), 28.933 a Reggio Emilia (+186, di cui 69 sintomatici), 38.297 a Modena (+186, di cui 132 sintomatici), 42.997 a Bologna (+295, di cui 204 sintomatici), 6.886 casi a Imola (+49, di cui 28 sintomatici), 12.596 a Ferrara (+100, di cui 25 sintomatici), 16.491 a Ravenna (+64, di cui 44 sintomatici), 8.155 a Forlì (+46, di cui 36 sintomatici), 9.277 a Cesena (+74, di cui 56 sintomatici) e 20.151 a Rimini (+168, di cui 88 sintomatici).

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