Si è tenuto ieri sera, ancora online, il primo consiglio comunale di Formigine nel 2021. Di rilievo l’approvazione della presa d’atto del piano economico – finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani per l’anno 2020 del bacino territoriale dei Comuni della Provincia di Modena, che comprende la programmazione per il territorio di Formigine. L’aumento su base annua per Formigine si è quindi fermato all’1,6% dei costi: l’amministrazione si è impegnata a far sì che i maggiori oneri finanziari fossero interamente assorbiti dal Comune di Formigine, senza alcun aumento di aliquote e costi per i cittadini e le aziende del territorio rispetto agli anni precedenti. Il PEF in oggetto è stato redatto con un metodo di calcolo degli oneri spettanti ai singoli comuni derivato dalle nuove normative nazionali in materia di rifiuti: l’Autorità di Regolazione per Energia Reti ed Ambiente (ARERA) ha ora il potere a livello nazionale di controllare correttezza e consistenza dei piani proposti in tema di rifiuti, come già accade per il servizio idrico.
Approvata all’unanimità anche una mozione su “Azioni per miglioramento dei servizi di prossimità gestiti da Poste Italiane”, che chiede – fra le altre cose all’amministrazione – di attivarsi, congiuntamente con chi aderisca tra Presidente della Provincia di Modena, sindaco del Comune di Modena e sindaci dell’Unione dei Comuni Distretto Ceramico, per confrontarsi con i responsabili della direzione provinciale di Poste Italiane spa, facendosi portatori della voce dei cittadini formiginesi e modenesi”; Il Sindaco Maria Costi, intervenendo in aula nel merito, ha fatto presente di avere scritto più volte nelle scorse settimane alla direzione provinciale di Poste Italiane da cui ha ricevuto una lettera di risposta e impegni a ripristinare i servizi sospesi e risolvere i disagi, con particolare riferimento agli uffici postali delle frazioni.
L’aula ha approvato poi una mozione su “IVA agevolata al 4% per assorbenti e pannolini” (all’unanimità), un testo su “Verità e giustizia per Andrea Rochelli”, una proposta di “Richiesta di cessate il fuoco fra Marocco e Fronte Polisario e l’applicazione del piano di pace dell’ONU”. Approvati dall’aula anche i patti parasociali fra i soci pubblici di area modenese di Hera Spa validi fino al giugno 2024.
Scioperano lunedì 1 febbraio per quatto ore (le prime di ogni turno) gli addetti alle biglietterie modenesi di Seta, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico locale a Modena, Reggio Emilia e Piacenza.
L’astensione dal lavoro è stata proclamata dai sindacati Filcams Cgil Modena, Fisascat Cisl Emilia Centrale e Uiltucs Uil Modena-Reggio Emilia, che accusano Holacheck (l’azienda modenese appaltatrice) di non rispettare l’accordo di cambio appalto della gestione delle biglietterie firmato il 10 aprile 2018.
«Holacheck si era impegnata a usare i lavoratori provenienti dalla precedente azienda appaltatrice, che hanno subito un taglio del 20% delle ore di lavoro a seguito della riduzione degli orari di apertura delle biglietterie – spiegano Filcams, Fisascat e Uiltucs – Invece sta progressivamente inserendo personale assunto ex novo e per altre mansioni, al quale applica un contratto di lavoro più svantaggioso. Inoltre non risponde alla nostra richiesta di concordare l’indennità di locomozione».
I sindacati aggiungono che la direzione aziendale di Holacheck ha comportamenti vessatori e calunniosi nei confronti dei lavoratori delle biglietterie, con la conseguenza di creare un clima di disagio e malcontento.
«Abbiamo provato a cercare un accordo con l’azienda, ma è stato tutto inutile: Holacheck si dichiara indisponibile. Per questo – concludono Filcams Cgil Modena, Fisascat Cisl Emilia Centrale e Uiltucs Uil Modena-Reggio Emilia – non ci resta altra alternativa che la mobilitazione e la richiesta di aprire un tavolo istituzionale su questa vertenza con Seta e i suoi azionisti pubblici».
Meno sale e più salute: gli emiliano-romagnoli dimostrano di essere sempre più attenti all’alimentazione, anche grazie all’impegno della Regione e delle Aziende sanitarie che da anni sono impegnate nella prevenzione delle patologie croniche e nella promozione di stili di vita e scelte alimentari sane e corrette.
In dieci anni, i cittadini dell’Emilia-Romagna hanno ridotto il consumo medio di sale di circa il 12%, passando da un’assunzione media giornaliera di 10,8 grammi negli uomini e 8,3 nelle donne nel 2008-2012, a rispettivamente 9,5 e 7,2 grammi nel 2018-2019.
A rivelarlo, il monitoraggio nazionale avviato nel 2008 a cui ha contributo anche la regione, con l’Ausl IRCCS di Reggio Emilia come punto di riferimento. Promossa e finanziata dal Ministero della Salute – Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie e condotta dal Dipartimento Malattie Cardiovascolari, Endocrino-metaboliche e Invecchiamento dell’Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’indagine ha monitorato nella popolazione italiana adulta i livelli urinari giornalieri di sodio quale indicatore del consumo abituale di sale. I risultati dello studio, che fanno emergere una tendenza positiva nelle abitudini della popolazione emliano-romagnola, sono disponibili online sulla rivista scientifica Nutrition, Metabolism and Cardiovascular Diseases.
Non solo, perché secondo la banca dati di Epicentro, gli emiliano romagnoli che pongono attenzione a non eccedere nell’utilizzo di sale sono il 63,4%, contro una media nazionale del 57,8% e quelli che utilizzano sale iodato sono il 76% (a fronte di una media del 71,5%).
“Questi risultati, che offrono importanti indicazioni per la salute pubblica della nostra regione basate sull’evidenza scientifica- sottolinea l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini- confermano che l’impegno della Regione e delle Aziende sanitarie nella prevenzione della salute, in particolare delle malattie cardiovascolari, anche attraverso scelte alimentari corrette come un adeguato consumo di frutta e verdura, va nella giusta direzione”.
“Ridurre l’assunzione di sale del 30% nei prossimi dieci anni è uno dei nove obiettivi globali fissati dall’Organizzazione mondiale della sanità contro le malattie non trasmissibili- spiega l’assessore- e lo è anche tra quelli contenuti del nuovo Piano Nazionale della Prevenzione 2020-2025, approvato con una specifica Intesa Stato-Regioni lo scorso agosto. Per questo- conclude Donini- continueremo a lavorare anche sul fronte della comunicazione e della sensibilizzazione, per migliorare ulteriormente i risultati raggiunti sino a qui”.
“È una grande soddisfazione vedere come un progetto di Sanità pubblica in cui abbiamo creduto e investito molte energie stia ottenendo i primi importanti risultati concreti – aggiunge la dottoressa Alessandra Fabbri, coordinatrice dell’Area Nutrizione Sian (Servizio igiene Alimenti e Nutrizione), e coordinatrice a Reggio Emilia del lavoro d’equipe con la periodica e capillare campagna sul territorio “Pane meno sale”-. Nonostante i dati mostrino consumi di sale ancora troppo elevati rispetto al livello massimo giornaliero che dovrebbe essere inferiore ai 5 grammi secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, rileviamo un netto miglioramento rispetto alla rilevazione precedente”.
“Nella nostra Food valley ricca di formaggi e salumi- prosegue Fabbri- non è facile convincere la popolazione a ridurre l’assunzione complessiva di sale. E questo è stato possibile grazie alla collaborazione dei panificatori che sostengono già da anni la campagna ‘Pane meno sale’ con cui si impegnano a produrre pane a ridotto contenuto di sale”.
Lo studio
I campioni di popolazione coinvolti riguardano, per ciascun periodo, circa 2mila uomini e donne di età compresa tra i 35 e i 74 anni residenti in 10 regioni italiane, distribuite tra il Nord, il Centro e il Sud Italia. Si è così potuto osservare che l’assunzione media giornaliera di sale nella popolazione è stata di 10,8 grammi negli uomini e 8,3 grammi nelle donne nel 2008-2012 e rispettivamente di 9,5 grammi e 7,2 grammi nel 2018-2019, con una riduzione significativa dell’assunzione di sale quindi di circa il 12% in 10 anni.
La riduzione è stata rilevata, sebbene in misura diversa, in tutte le classi di età, categorie di indice di massa corporea (normopeso, sovrappeso, obesi) e livelli di istruzione, e corrisponde a oltre un terzo rispetto all’obiettivo del 30% indicato nel Piano d’azione globale dell’OMS da raggiungere entro il 2025.
I risultati rappresentano un prezioso riferimento per le iniziative che Ministero della Salute e Regioni intraprenderanno al riguardo in attuazione del Piano Nazionale della Prevenzione 2020-2025.
L’impegno della Regione
Solo considerando il 2020, la Regione ha assegnato alle Aziende sanitarie del territorio 3,5 milioni di euro per realizzare azioni e interventi previsti dalla specifica legge regionale sulla ‘promozione della salute e prevenzione primaria’; in particolare per contrastare il rischio dimalattie non trasmissibili,intervenendo sulle abitudini alimentari dei cittadini.
Dal 2013 ha realizzato la campagna “Pane meno sale”, promuovendo un accordo con le principali associazioni di panificatori per incentivare la produzione di pane con un contenuto massimo di sale pari all’1,7% del peso della farina: un prodotto che, senza subire modifiche di sapore, può produrre nel tempo effetti positivi sulla salute.
A Fiorano Modenese approda “CRUSH – connessioni (im)possibili tra adolescenti e genitori”, un nuovo progetto teatrale proposto dall’associazione Quinta Parete e finanziato dal Comune, che coinvolgerà adolescenti e genitori del territorio.
L’iniziativa, in partenza il 5 marzo presso la struttura polifunzionale di Casa Corsini a Spezzano di Fiorano, è rivolta a ragazzi dagli 11 ai 18 anni e a genitori di adolescenti dell’intero Distretto Ceramico. Partecipare è completamente gratuito: iscrizioni già aperte.
Crush è un percorso teatrale innovativo, divertente e coinvolgente, con l’obiettivo di stimolare un dialogo intergenerazionale, favorendo lo scambio e la condivisione di opinioni ed esperienze, senza inibizioni di sorta. Si tratta di un’occasione per i genitori di comprendere i giovani, e un’opportunità per i ragazzi di mettersi alla prova, esprimere punti di vista, pensieri, dubbi, paure, bisogni, desideri. Uno spazio di confronto, un luogo in cui sfidarsi, ascoltarsi e incontrarsi come compagni di gioco. Insomma, un’esperienza diversa che con profonda leggerezza vuole contribuire al miglioramento e al nutrimento della preziosa relazione tra genitori e figli.
Il progetto è diviso in due fasi. La prima consta di un percorso laboratoriale di 8 incontri tematici – 4 dedicati ai ragazzi e 4 agli adulti – che si terranno nel mese di marzo presso Casa Corsini. La seconda prevede, nei mesi di aprile e maggio, altri 7 appuntamenti in cui sarà predisposta una performance itinerante, la quale andrà in scena nel centro storico di Fiorano Modenese a giugno. La frequenza ai laboratori (primi 4 incontri) non sarà obbligatoria, ma volutamente libera, per quanto sia richiesta l’iscrizione dati i posti limitati. Gli argomenti affrontati saranno: libertà/limiti; incomprensioni; identità e cambiamento; desiderio e futuro. La seconda fase del progetto sarà invece a frequenza obbligatoria.
È possibile prenotarsi contattando Quinta Parete alla mail comunicazione@quintaparete.org o al numero 388-8138232. Per tutte le altre informazioni e per consultare il progetto dettagliato, consultare il sito www.quintaparete.org.
A partire da domani, sabato 30 gennaio in concomitanza con l’avvio del periodo di Saldi invernali, piazzale della Rosa ospiterà 75 posti auto riservati ai clienti delle attività commerciali del centro. I lavori per il rifacimento di piazza Martiri Partigiani, infatti, si sono spostati nella parte nord-est, coinvolgendo circa 40 posti auto che non saranno disponibili fino al temine dei lavori.
Per ovviare a questa ulteriore carenza di parcheggi, quindi, da domani saranno a disposizione 75 posti auto in piazzale della Rosa con particolari limitazioni: il parcheggio sarà gratuito ma per un tempo massimo di 90 minuti, con disco orario, e solo per le autovetture; sono esclusi dalla possibilità di parcheggio, pena la rimozione forzata, furgoni, camioncini e mezzi pesanti.
I posti auto saranno disponibili dal lunedì al sabato (esclusa quindi la domenica) nella fascia oraria 8,30-13 e 14,30-20.
“Grazie alla disponibilità della Soprintendenza, sia nel periodo natalizio che oggi – affermano il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani e l’Assessore alle Attività Produttive Massimo Malagoli – ed in particolare della dottoressa Cristina Ambrosini, torna la possibilità di parcheggiare in piazzale della Rosa, per un periodo limitato ed in cui Palazzo Ducale è oggetto di chiusura invernale, per venire incontro alle necessità di quanti si recano in centro per fare acquisti. Ricordiamo, inoltre che, a partire da lunedì 15 febbraio, si renderà disponibile alla sosta anche la parte sud di piazza Martiri Partigiani che, nel frattempo, sarà terminata: circa ulteriori 50 posti auto disponibili”.
“Dalla risposta all’interrogazione proposta dal Partito democratico nell’ultima seduta del Consiglio Comunale, apprendiamo che, dopo l’improvvisa comunicazione di interruzione del servizio di distribuzione di acqua naturale e frizzante presso i quattro erogatori presenti sul territorio cittadino, l’Amministrazione Comunale ha dichiarato di voler proporre un bando per l’assegnazione del servizio con spese “completamente a carico dell’impresa affidataria”, che dovrà inoltre pagare il Canone unico di occupazione Suolo Pubblico. Tale decisione va in netto contrasto con la necessità di supportare un servizio utile ed ampiamente utilizzato dai cittadini, andando inoltre in contrasto con le pratiche messe in atto dai Comuni della zona”.
“Infatti, come si é dimostrato, il servizio non si paga da solo. Perciò, altre amministrazioni hanno deciso di dare un contributo diretto alle aziende. Noi riteniamo che anche Sassuolo dovrebbe fare così, per rimediare all’errore del contratto fatto dall’allora giunta Caselli; errore che ha portato all’interruzione del servizio. Riteniamo che si debba contrastare in ogni modo possibile l ‘uso della plastica monouso. In questo anno e mezzo di legislatura, non abbiamo visto da parte della giunta Menani la volontà di sostenere proattivamente delle iniziative di salvaguardia dell’ambiente. Osserviamo con rammarico la volontà di non mettere in gioco delle risorse per salvaguardare un servizio molto apprezzato da numerosi cittadini”.
Nei prossimi giorni sono previsti lavori di potatura piante lungo via Verdi, per cui verrà istituito un divieto di sosta, con rimozione forzata, e una chiusura stradale a tratti – escluso il transito in deroga di residenti, mezzi di soccorso e scuolabus – dalle ore 7.00 dell’1 febbraio, alle ore 20.00 del 13 febbraio 2021.
Tali divieti saranno evidenziati al pubblico mediante apposita segnaletica verticale.
Progressivo aumento della nuvolosità a partire da ovest in estensione su tutto il territorio nel corso del pomeriggio; precipitazioni nel pomeriggio-sera a partire dai rilievi, anche a carattere di rovescio, in estensione sulle pianure limitrofe. Quota neve sui 1000 metri in discesa nel corso della notte fino a circa 700 metri sui rilievi occidentali. Temperature: in aumento: minime comprese tra 1 e 4 gradi; massime tra 9 e 14 gradi. Venti: deboli e variabili in pianura, moderati con rinforzi da sud-ovest sui rilievi. Mare: poco mosso con moto ondoso in aumento in serata.
Un’intesa strategica, che da Bologna e Firenze si allarga all’Emilia-Romagna e alla Toscana. Due Regioni per un presente e un futuro di collaborazione, nell’ottica della sostenibilità e dell’innovazione. In tutti i settori.
Oggi a Bologna, nella sede della Regione Emilia-Romagna, si sono incontrati i presidenti delle due Regioni, Stefano Bonaccini ed Eugenio Giani, e il sindaco e presidente della Città Metropolitana di Firenze, Dario Nardella. Preceduto, in Comune a Bologna, da quello fra gli stessi Giani e Nardella e il sindaco e presidente della Città Metropolitana di Bologna, Virginio Merola.
Tutti e quattro hanno deciso che l’attuale protocollo di collaborazione che lega le due Città Metropolitane, in scadenza, venga superato da una nuova intesa a quattro, più ampia, che veda insieme le due aree metropolitane e le due Regioni. Per rafforzare tutte le iniziative che già ora vedono un lavoro comune e allargare il campo d’azione ad altri settori che interessano i due sistemi regionali.
Un percorso condiviso che veda subito risultati concreti rispetto alla valorizzazione dei territori e alla crescita delle comunità locali in un’ottica di sostenibilità economica e sociale, basti pensare alle celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Dante, che vede in Firenze e Ravenna le due città principali nella vita del sommo poeta, fino al progetto delle Olimpiadi 2032 in Emilia-Romagna e Toscana.
In mezzo tanti ambiti nei quali sviluppare sinergie strutturali e strategiche: cultura, turismo, Appennino, i due mari, Adriatico e Tirreno, e le Città d’arte; saperi e alta formazione, con le università e i centri di ricerca; le infrastrutture, con opere a cavallo fra le due regioni di importanza fondamentale per la mobilità delle persone e la competitività dei territori come la Pontremolese, o la Ciclovia del Sole, così come assi ferroviari, stradali e autostradali fondamentali per l’intero Paese. Ancora: la sanità e i sistemi di welfare; l’innovazione, il digitale e le nuove tecnologie. Quindi, una fortissima attenzione per le aree montane; i servizi, a partire dalla gestione dei rifiuti. Fino allo sport, altrettanto importante: con l’obiettivo confermato di avere il Tour de France nel 2024 fra Firenze e Bologna e, appunto, il traguardo più suggestivo, le Olimpiadi 2032, che diventerebbero davvero un grande progetto per l’Italia intera.
I presidenti Bonaccini e Giani, d’intesa con i sindaci Merola e Nardella, hanno quindi dato mandato ai rispettivi uffici di definire il nuovo protocollo di collaborazione allargato. Un’alleanza fra Emilia-Romagna e Toscana, per un sistema territoriale coeso in grado di uscire meglio di ogni altro dalla crisi attuale e di gettare le basi per una ripartenza partecipata, che guardi prima di ogni altra cosa alle persone.
Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore al Commercio, Andrea Corsini, hanno incontrato i vertici regionali di Ascom-Confcommercio e Confesercenti. Per la prima erano presenti il presidente, Enrico Postacchini, e il direttore regionale, Pietro Fantini, per la seconda il presidente regionale, Dario Domenichini, e il direttore, Marco Pasi.
Nell’incontro è stato fatto il punto sulla difficile situazione che imprenditori e operatori del commercio, del turismo e della ristorazione stanno attraversando a causa delle restrizioni alle aperture degli esercizi e delle attività, dovute alle misure di contrasto alla pandemia.
I rappresentanti di Ascom-Confcommercio e Confesercenti hanno anche consegnato una serie di proposte che saranno oggetto di valutazione da parte della Regione e di un nuovo confronto nelle prossime settimane, con l’obiettivo di trasformarle in una proposta di livello nazionale da portare al tavolo della Conferenza delle Regioni. A questo scopo è stata anche decisa l’istituzione di un tavolo permanente di confronto per valutare nuovi provvedimenti alla luce dell’andamento della pandemia.
“La Giunta conferma il proprio sostegno e vicinanza a categorie che stanno attraversando un momento di difficoltà senza precedenti- sottolineano Bonaccini e Corsini-. Abbiamo già stanziato risorse regionali per circa 45 milioni di euro sotto forma di ristori e aiuti e siamo pronti a fare ulteriori sforzi, se ci sarà la possibilità in futuro. Tuttavia, è imprescindibile che, compatibilmente all’andamento dei contagi, si rimetta in moto l’economia per dare respiro a settori fondamentali per il tessuto sociale ed economico della nostra Regione”.
“Ringraziamo Ascom-Confcommercio, Confesercenti e le altre associazioni per il senso di responsabilità e collaborazione dimostrato in queste settimane- chiudono presidente e assessore-, qualità fondamentali per mantenere quella coesione sociale di cui l’Emilia-Romagna ha fatto da sempre uno dei propri punti di forza. In questa logica di condivisione, abbiamo accolto le loro proposte che valuteremo attentamente in questi giorni, con l’impegno comune di confrontarci presto per trasformarle in una proposta organica che dovrà essere presentata anche in sede nazionale di Conferenza delle Regioni”.
“Quella degli allestitori fieristici è una filiera per noi importante, con imprese e lavoratori di qualità. La Regione assicurerà la massima attenzione, in questo ambito, ai prossimi scenari che si andranno a definire in Emilia-Romagna”.
Lo ha detto l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla, a proposito dell’allarme lanciato questa mattina dai vertici di Asal-Assoallestimenti e dallo studio Arredart di Bologna.
“Nelle scorse settimane – ha aggiunto l’assessore Colla- abbiamo già incontrato le rappresentanze degli allestitori con l’obiettivo di inserire il maggior numero di codici Ateco, collegati alle loro attività, nella lista dei beneficiari dei ristori previsti dal Governo. Inoltre, posso assicurare che la nostra attenzione in proposito che continuerà anche in occasione dell’ultimo provvedimento in via di definizione a Roma”.
“Va detto – chiarisce Colla – che la condizione indispensabile per la ripresa del comparto degli allestitori è la ripartenza del mercato fieristico: una prospettiva che vediamo avvicinarsi grazie alla svolta dei vaccini, ma che richiede tempo, perché le fiere sono soggetti con relazioni internazionali e la diffusione dei vaccini è un tema che coinvolge tutto il mondo. La Regione ha scelto con nettezza di investire nelle Fiere per sostenere un sistema industriale di livello internazionale, fondamentale per il nostro sistema economico regionale, che sia in grado di cogliere anche i cambiamenti innovativi e tecnologici del settore”.
“È evidente, tuttavia- chiude Colla- che sarà necessario ripristinare la funzionalità delle fiere per far uscire dalla sofferenza tutta la filiera ad esse collegata, dagli allestitori ai servizi, dalle professioni all’intero sistema dell’accoglienza”.
Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 214.754 casi di positività, 1.265 in più rispetto a ieri, su un totale di 29.181 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 4,3%.
In merito alla mappa dei contagi pubblicata oggi dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), già resa nota nei giorni scorsi, si ribadisce che l’Emilia-Romagna è ben al di sotto della soglia indicata dall’Europa stessa di 500 casi di positività ogni 100mila abitanti oltre la quale si viene indicate come zone ‘rosso scuro’ – nella nostra regione è stata di 205 su 100mila abitanti nella settimana dal 18 al 24 gennaio – e che le colorazioni indicate non comportano alcuna conseguenza pratica, né nuove restrizioni da dover rispettare per chi dall’Emilia-Romagna si debba spostare in un Paese europeo, fermo restando il pieno rispetto delle precauzioni già in vigore.
Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa prima fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani: il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid. Con la nuova versione aggiornata è possibile sapere anche quante sono le seconde dosi somministrate e, quindi, il numero totale delle persone vaccinate.
Alle ore 16.30 sono state somministrate complessivamente 160.311 dosi, di cui 7.695 oggi; sul totale, 34.513 sono seconde dosi, cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.
Si ricorda che, a causa dei tagli pari a circa il 50% delle dosi fornite la scorsa settimana – decisa autonomamente da Pfizer-BioNtech – anche per i prossimi giorni in Emilia-Romagna la priorità è data ai richiami, con la somministrazione della seconda dose a chi ha ricevuto la prima, e ai degenti delle Cra.
Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 517sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 373 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 642 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.
L’età media dei nuovi positivi di oggi è 44,9anni.
Sui 517asintomatici, 374 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 58 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 9 con gli screening sierologici, 8 tramite i test pre-ricovero. Per 68 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.
La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 261 nuovi casi; poi Reggio Emilia (194), Modena (169), Rimini (164); seguono Ferrara (90), Forlì (89), Cesena (77), Ravenna (66), Parma (60) e Piacenza (57), infine Imola (38).
Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 19.798 tamponi molecolari, per un totale di 2.949.484. A questi si aggiungono anche 326test sierologicie 9.383 tamponi rapidi.
Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.774in più rispetto a ieri e raggiungono quota157.852.
I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 47.539 (-565 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 45.088 (-526), il 94,8% del totale dei casi attivi.
Purtroppo, si registrano 56nuovi decessi: 3 a Piacenza (due donne di 86 e 94 anni, e un uomo di 85); 4 in provincia di Parma (due donne di 85 anni e due uomini, rispettivamente di 70 e 71 anni); 10 a Reggio Emilia (cinque donne – di 77, 88, 90, 92 e 94 anni – e cinque uomini – di 43, 79, 83, 88 e 92 anni); 11 nella provincia di Modena (sette donne – una di 76, due di 85, una di 86, una di 88, una di 89 e una di 97 anni – e quattro uomini: uno di 68, due di 74, e uno di 84 anni); 5 in provincia di Bologna (due donne di 90 e 98 anni, e tre uomini di 79, 85 e 93 anni); 5 nel ferrarese (quattro donne: una di 87, una di 94, due di 97 anni, e un solo uomo di 78 anni); 9 in provincia di Ravenna (cinque donne: una di 58 anni, una di 78 anni, una di 83 e due 90enni; quattro uomini rispettivamente di 78, 82, 83 e 85 anni); 4 in provincia di Forlì-Cesena (due donne di 75 e 91 anni, e due uomini di 73 e 87 anni ); 5 nel riminese (due donne di 51 e 67 anni, e tre uomini di 53, 72 e 85 anni).
In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 9.363.
I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 209 (-1 rispetto a ieri), 2.242 quelli negli altri reparti Covid (-38).
Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 17 a Piacenza (-1), 15 a Parma (-1), 19 a Reggio Emilia (+1), 43 a Modena (+1), 39 a Bologna (-2), 14 a Imola (numero invariato rispetto a ieri), 25 a Ferrara (-1), 10 a Ravenna (-1), 1 a Forlì (+1), 3 a Cesena (invariato) e 23 a Rimini (+2).
Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi:18.211 a Piacenza (+57 rispetto a ieri, di cui 33 sintomatici), 15.087 a Parma (+60, di cui 36 sintomatici), 28.583 a Reggio Emilia (+194, di cui 82 sintomatici), 37.885 a Modena (+169, di cui 108 sintomatici), 42.434 a Bologna (+261, di cui 184 sintomatici), 6.788 casi a Imola (+38, di cui 19 sintomatici), 12.394 a Ferrara (+90, di cui 32 sintomatici), 16.347 a Ravenna (+66, di cui 37 sintomatici), 8.051 a Forlì (+89, di cui 54 sintomatici), 9.121 a Cesena (+77, di cui 63 sintomatici) e 19.853 a Rimini (+164, di cui 100 sintomatici).
Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 2 casi, positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare. Sono stati inoltre eliminati 10 casi, sempre comunicati in precedenza, in quanto giudicati non Covid-19.
Continuano gli eventi online promossi dal Comune di Fiorano Modenese, per riflettere sul significato del ‘Giorno della Memoria’. Sabato 30 gennaio, alle 18, il Circolo culturale Artemisia presenta ‘Libro e moschetto – studio costretto, ebreo interdetto’, la scuola fascista dalla nazionalizzazione forzata all’espulsione degli ebrei. Un interessante intervento di Rita Turrini sulla violenza e razzismo applicati all’educazione per la costruzione del fascista perfetto.
L’incontro sarà trasmesso sul canale you tube e sulla pagina fb del Comune di Fiorano Modenese.
La formazione delle persone come leva per far decollare i processi di innovazione delle imprese, per puntare ad una economia verde e digitale. Per questo la Regione finanzia con 5 milioni di euro del Fondo sociale europeo un bando che invita gli Enti di formazione a realizzare un’offerta formativa modulare e flessibile, per qualificare e aggiornare le competenze delle persone, e rispondere alla richiesta delle imprese di nuovi profili lavorativi, per un nuovo sviluppo del sistema produttivo.
“Nel Patto per il lavoro e per il clima abbiamo condiviso un progetto di rilancio e sviluppo dell’Emilia-Romagna fondato sulla sostenibilità- spiega l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Green economy, Vincenzo Colla-. Una strategia volta prioritariamente a generare lavoro di qualità, contrastare le diseguaglianze e accompagnare l’Emilia-Romagna nella transizione ecologica, attraverso un investimento senza precedenti sulle persone e sulle loro competenze e capacità”.
“Per questo, il primo obiettivo strategico assunto nel Patto- aggiunge Colla- è fare dell’Emilia-Romagna una regione della conoscenza e dei saperi investendo in educazione, istruzione, formazione, ricerca e cultura, che ci consentano di non subire il cambiamento bensì determinarlo. Sapendo che con l’operazione ambientale, insieme a quella digitale, possiamo innovare la nostra manifattura e i servizi creando al tempo stesso buona occupazione”.
Il bando
Gli enti accreditati per la formazione continua e permanente potranno presentare le proposte formative entro il 17 marzo, tenuto conto che i destinatari dei corsi saranno persone che abbiano assolto l’obbligo d’istruzione, indipendentemente dall’essere occupati o meno. Le proposte dovranno interessare diverse filiere e sistemi di produzione di beni e servizi, dall’agroalimentare alla meccanica, meccatronica e motoristica, dall’edilizia alla moda e tessile, dai servizi Ict al commercio fino al turismo e alla ristorazione. I corsi riguarderanno i diversi processi di impresa come la progettazione, la produzione, l’accesso al mercato e la gestione del servizio e del cliente.
Le informazioni sul bando si possono reperire a questo link.
È stata presentata questa mattina “Study in Action” la nuova piattaforma di formazione E-learning di Confindustria Emilia.
Con il via di questo progetto, che vede anche la collaborazione del Comune di Bologna, Confindustria Emilia sarà la prima Associazione a livello nazionale a mettere a disposizione delle proprie aziende gratuitamente uno spazio di condivisione di contenuti formativi e percorsi di retraining delle figure professionali per accompagnare le imprese e i lavoratori verso la trasformazione digitale.
Study in Action è il risultato del percorso “Re-training workers”, uno dei progetti di mandato presentati da Confindustria Emilia nel 2019 ed è rivolta sia a chi sta già lavorando e vuole intraprendere percorsi di riqualificazione professionale mirati per aggiornarsi e migliorare le proprie competenze, sia a chi è in cerca di occupazione o vuole cambiarla.
Significativi i numeri dell’iniziativa: nel 2021 la formazione coinvolgerà 72.000 utenti sui territori di Bologna, Modena e Ferrara. Numeri destinati a crescere esponenzialmente per arrivare a 84.000 nel 2022 e, nel 2023, a 120.000 utenti. L’investimento complessivo è stato di oltre 1 milione di euro, di cui 250 mila messi a disposizione dal Comune di Bologna per il supporto alle imprese dell’area metropolitana.
All’interno della piattaforma, i contenuti sono organizzati in quattro differenti aree: Contenuti Generali con iter formativi su molteplici tematiche (Amministrazione, Finanza e Controllo, Soft Skills, Information Technology, Privacy, Risorse Umane, Marketing & Vendita, Innovazione, Sostenibilità); Retraining Workers, dedicata a percorsi di retraining rivolti a diversi profili professionali delle nove filiere produttive “pilota” (Agroalimentare, Automotive, Chimica e Farmaceutica, Elettronica e Meccatronica, Macchine, Metalli e Materiali Compositi, Moda e Lusso, Packaging, Veicoli industriali) individuati come quelli a più alto rischio di obsolescenza; Contenuti delle imprese, la sezione che raggruppa i percorsi formativi condivisi dalle imprese del territorio; Language Hub, che ospita oltre 150 corsi di lingua.
“Con questa piattaforma vogliamo sviluppare e accrescere la cultura digitale contribuendo alla diffusione dell’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e favorendo l’innovazione e la crescita economica dei nostri territori”, dichiara il presidente di Confindustria Emilia Valter Caiumi.
“Il progetto”, continua il presidente Caiumi, “è nato con la consapevolezza che la digital transformation ci impone sempre di più l’esigenza di ridisegnare le competenze complessive all’interno delle nostre imprese, adeguando il bagaglio delle conoscenze tecniche e scientifiche necessarie a difendere il nostro vantaggio competitivo; senza dimenticare che come imprenditori abbiamo la responsabilità di condividere con l’intera comunità questa opportunità di costruire, assieme agli attori del nostro territorio, un percorso partecipato di cittadinanza digitale”.
“L’accesso alle competenze digitali è un elemento abilitante della nostra competitività territoriale. Il Comune di Bologna ha deciso di investire risorse pubbliche in questo progetto perché ritiene che “Study in action” possa diventare uno strumento strategico ed una misura anticiclica per promuovere la cultura del lavoro digitale e ridurre il disallineamento delle competenze, già presente nel nostro mercato del lavoro ed ora accelerato dalla pandemia sanitaria in corso. Lo strumento sarà accessibile alle imprese dell’area metropolitana di Bologna ed ai beneficiari del progetto di Insieme per il Lavoro”, afferma Marco Lombardo Assessore al Lavoro e alle Attività Produttive del Comune di Bologna.
Nel 2020 sono state gestite 1.090 segnalazioni, tramite il sistema Rilfedeur per la RILevazione FEnomeni DEgrado Urbano che permette ai cittadini di segnalare problemi e disservizi di competenza degli uffici comunali, su web o tramite app gratuita per smartphone. Il 30% di segnalazioni in meno rispetto alle segnalazioni dell’anno precedente, dato influenzato sia dal periodo di lockdown (la riduzione è concentrata nei mesi da febbraio a giugno 2020), sia dalla diversa canalizzazione delle segnalazioni relative all’illuminazione pubblica, direttamente alla ditta appaltatrice, da ottobre in poi,
Sono aumentate anche le richieste effettuate tramite la app gratuita, aggiornata per renderne ancora più facile da utilizzare, oltre che più gradevole nella grafica e nei colori. Nel 2020 sono state il 16,5% quelle fatte tramite questo agile canale, attivo 24 ore su 24, il 3,5% in più rispetto all’anno precedente.
“L’Amministrazione ringrazia tutti i cittadini che hanno contribuito segnalandoci le problematiche – dichiara l’assessore alla Comunicazione, Carlo Santini – e conferma l’intenzione di aumentare l’attenzione sul sistema di segnalazione, migliorando il ciclo che prevede tempi certi di risposta, tracciatura del processo, individuazione della funzione responsabile e gestione degli interventi di soluzione della problematica.
Ogni processo di miglioramento non può che partire dalla presa di coscienza dei problemi e pertanto il nostro invito è di farsi parte attiva rispetto alle situazioni che non rispettano il senso civico e il corretto funzionamento della vita comune, evitando la sola lamentazione o ancora di più l’indifferenza.
Per agevolare questo processo chiediamo ai cittadini, nel limite del possibile, di scaricare e utilizzare l’app Rilfedeur che permette una rapida geolocalizzazione delle segnalazioni, il censimento dell’evento e facilita l’attribuzione delle responsabilità all’interno delle funzioni del Comune.”
Nonostante il trend delle segnalazioni in calo, aumentano, rispetto al 2019, quelle relative alle buche nelle strade (dal 15% al 18%) e quelle relative alla segnaletica stradale (dall’8% all’11%). Il 35% delle richieste riguarda infatti, nel 2020, le strade: le buche (197 segnalazioni), la segnaletica stradale (116 segnalazioni), marciapiedi rotti e dissestati (24), caditoie e tombini rotti (45).
Segue il 20% di segnalazioni sull’illuminazione pubblica e impianti semaforici (217 richieste). Sebbene da ottobre questo tipo di segnalazioni sia gestito direttamente dal manutentore, il Comune continuerà a monitorare la situazione attraverso l’accesso ai dati della ditta appaltatrice del servizio.
Altre 173 segnalazioni hanno poi riguardato la presenza di rifiuti (specie ingombranti e pericolosi lasciati in strada) e la mancanza di contenitori o contenitori rotti.
Per il verde pubblico (incuria o pericolo caduta) ci sono state 126 richieste, altre 14 per verde privato invadente.
Un’altra parte di segnalazioni ha riguardato l’arredo urbano ed edifici pubblici danneggiati o dissestati (atti vandalici ai cimiteri, cancelli, staccionate rotte, giochi malmessi, etc): 56 in tutto. A queste si aggiungono quelle alla Polizia locale (41) per auto abbandonate, assembramenti, parcheggi ‘selvaggi’, schiamazzi notturni ed altri problemi di ordine pubblico. Rilevata infine la presenza di animali (roditori, insetti, animali selvatici, animali da affezione in pericolo o non sorvegliati) con 37 segnalazioni; perdite d’acqua (25 segnalazioni), problemi ambientali (acqua maleodorante, inquinamento acustico, etc) con 10 segnalazioni.
Ricordiamo che è possibile segnalare problemi nella manutenzione degli edifici, dei parchi, delle strade e delle piste ciclabili, situazioni di degrado urbano e sociale, oltre che tramite sito e app, anche scrivendo all’URP (info@fiorano.it) o telefonando al numero 0536 833239. Per problematiche relative all’illuminazione pubblica occorre fare riferimento al numero dedicato 800 135501 o alla mail: callcenterclienti-ita@engie.com
Per segnalazioni urgenti che potrebbero pregiudicare la sicurezza di persone o cose e che richiedono un intervento immediato è necessario contattare la Polizia Locale o i carabinieri.
“Ci aspetteremmo di diventare zona gialla perché l’Rt è sceso, il numero dei ricoverati in terapia intensiva e nei reparti è sceso e quindi si potrebbe prospettare, ma non siamo noi ad autoindicare la colorazione. Speriamo di poter essere già da domenica zona gialla, ma dobbiamo aspettare la riunione del venerdì del Cts”. Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, a margine della conferenza stampa sul calendario degli eventi sportivi 2021.
“Certo le cose sono andate molto meglio negli ultimi venti giorni, ma bisogna stare attenti”, spiega anticipando che “oggi i dati sono in risalita”. “C’è un focolaio in qualche Cra, bisogna stare attenti. Le cose vanno meglio, perché i numeri che abbiamo sono minori degli ultimi 2/3 mesi, però ci sono altre regioni che rischiano di ricolorarsi più scure quando erano diventate più chiare”.
“Ci auguriamo di essere zona gialla e permettere che bar e ristoranti riaprano”, conclude Bonaccini.
Ciclismo, con quattro tappe del Giro d’Italia ad attraversare il territorio regionale. Formula 1, con il Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna a Imola, e MotoGp, con l’appuntamento iridato di Misano Adriatico. Poi calcio, pallavolo, tennis, calcio a 5, pallamano, pattinaggio, atletica leggera, tennis tavolo paralimpico, beach volley, arrampicata, mountain bike. Ma anche la sfida degli Ironman e la tappa di Oceanman, circuito internazionale di nuoto in acque aperte. O Trisome Games, il Campionato del mondo per ragazzi con sindrome di Down chiamati a gareggiare su 7 discipline (atletica leggera, calcio a 5, judo, nuoto, pallacanestro, tennis e tennistavolo).
Tante discipline per quaranta appuntamenti che ribadiscono come il grande sport voglia continuare a essere protagonista in Emilia-Romagna, regione che anche nel 2021 si prepara a ospitare una stagione di eventi sportivi eccezionali, nazionali e internazionali. Confermandosi terra di competizioni al massimo livello agonistico e di richiamo spettacolare.
Un anno che si è aperto con l’antipasto della finale di Supercoppa Italiana fra Napoli e Juve a al Mapei Stadium di Reggio Emilia, che proseguirà con le final four di Coppa Italia di pallavolo maschile all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno (Bo) e che si chiuderà a novembre col Campionato Italiano di Maratona assoluto e master, ancora a Reggio Emilia. In mezzo dieci mesi di appuntamenti praticamente ovunque in regione. Dopo un 2020, va ricordato, caratterizzato dai Mondiali di ciclismo, le due gare di MotoGp, il Gran Premio di Formula Uno, le tappe del Giro d’Italia e i Campionati italiani cadetti di atletica leggera, solo per citare alcuni esempi.
“Abbiamo davvero aperto una strada- afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini– visto che la decisione di puntare sullo sport come veicolo di valorizzazione dei nostri territori si sta rivelando sempre più efficace. Federazioni e organizzazioni nazionali e internazionali scelgono l’Emilia-Romagna, la nostra capacità ricettiva, i nostri impianti e la nostra organizzazione. Una terra di appassionati veri, di tantissimi praticanti. E tutto ciò è ancora più importante in un momento così difficile, segnato da una pandemia mondiale senza precedenti. Ma ricordo che per noi lo sport non è solo agonismo al massimo livello o strumento di attrattività: vogliamo infatti continuare a investire sulle attività di base e sull’impiantistica sportiva. Da qui, così come dagli appuntamenti di eccellenza, passa la voglia di non fermarci, di dimostrare ancora una volta- chiude Bonaccini– che nel momento in cui dobbiamo insistere nel contrasto al virus, siamo pronti a ricostruire e ad agganciare la ripresa subito, non appena sarà possibile farlo”.
“Questo calendario, mai così fitto di eventi di alto profilo- sottolinea Giammaria Manghi, capo della segreteria politica della presidenza della Giunta-, è la diretta conseguenza del successo del Salone del turismo sportivo di Rimini, che lo scorso ottobre ci ha posto a contatto con tutte le Federazioni sportive italiane, generando opportunità che daranno ancora delle sorprese, anche sul medio periodo. Il calendario, infatti, è destinato ad arricchirsi ulteriormente, andando a coprire nell’arco dell’anno l’intero territorio regionale”.
Gli eventi sportivi 2021
Si parte subito, a fine gennaio, all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno (Bo): sabato 30 e domenica 31 è in programma la final four di Coppa Italia Pallavolo maschile e, pochi giorni dopo, il volley continuerà a essere protagonista con il girone di Champions League, al Pala Panini di Modena.
In febbraio va di scena la pallamano a Salsomaggiore (Pr), con le finali di Coppa Italia maschili e femminili, mentre il mese si concluderà con una gara internazionale di sci giovanile a Sestola (Mo).
Marzo sarà segnato dalla Coppa Italia di Pallavolo femminile a Rimini, e farà capolino la stagione ciclistica con una grande classica, la Coppi-Bartali, con 6 tappe in cinque giornate che toccheranno la Romagna e San Marino.
Il 16 aprile torna il Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna di Formula 1, conferma per la Motor Valley, distretto motoristico unico al mondo e occasione per raccontare il meglio del Made in Italy e del Made in Emilia-Romagna. E sempre in aprile si terranno il Giro di Romagna Under 23 Elitedi ciclismo e, a Rimini, la Final Eight di Coppa Italia di calcio a 5, maschile e femminile.
Due grandi appuntamenti a maggio: torna ancora il Giro d’Italia di ciclismo con 4 tappe sul territorio regionale: il calendario sarà presto ufficializzato dagli organizzatori, ma anche Piacenza si avvia ad essere sede di tappa. E a fine mese si svolgeranno i Campionati italiani di Tennis tavolo paralimpico.
Tanti gli eventi sportivi a giugno, quando ne sono previsti dieci. Si parte con i giochi olimpici Aics a Cervia (Ra), per proseguire con 5 tappe del Giro d’Italia di ciclismo Under 23. Quindi i Roller Games sulla Riviera romagnola, gli Internazionali di Tennis Città di Forlì, il Campionato di arrampicata sportiva a Bologna, la Ginnastica in festa a Rimini, il Campionato Italiano ciclismo maschile professionisti su strada Elite tra Bellaria (Rn) e Imola e le Finali nazionali Campionato di calcio Primavera al Mapei Stadium di Reggio Emilia.
Chiude giugno la seconda edizione di un appuntamento unico per gli appassionati del pallone, il Gran Galà del Calciomercato al Grand Hotel di Rimini.
A luglio tre importanti eventi: il Festival della Pallamano a Misano Adriatico (Rn), la Sport Dance a Rimini e il Tour Italia di Beach volley, tra Bellaria e Cesenatico.
Mentre agosto ospiterà a Schia (Pr), una Gara internazione Fis di sci d’erba, settembre si aprirà con gli Internazionali di Tennis a Montechiarugolo (Pr), per proseguire con l’Appenninica mtb stage race, gara internazionale di mountain bike (5 tappe) sull’Appennino emiliano tra Modena, Bologna e Reggio Emilia. Sempre a settembre rombano i motori con il Gran Premio San Marino e della Riviera di Romagna di Moto GP, mentre tra Castrocaro e Cesenatico torna una delle gare ciclistiche più amate come il protagonista cui è dedicata, il Memorial Pantani.
Nello stesso mese vanno in scena a Cervia i super atleti di Ironman, gara internazionale di Triathlon, e a Casalecchio di Reno ci si potrà divertire con le evoluzioni ci Bol On Ice, pattinaggio su ghiaccio. Chiude settembre la spettacolare gara, inedita in regione, Oceanman, circuito internazionale di nuoto in acque aperte a Cattolica (Rn).
A Cervia il Campionato italiano Triathlon Sprint porta in ottobre, con una gara che trova la sua ideale prosecuzione in Sharkman, competizione internazionale della stessa disciplina che si terrà a Cattolica. Quindi il Giro dell’Emilia, gara ciclistica maschile e femminile, e il Campionato Italiano cadetti di Atletica leggera e la Maratona, a Parma. Altra competizione di rilievo il Trisome Games,Campionato del mondo per ragazzi con sindrome di Down che gareggeranno su 7 discipline (atletica leggera, calcio a 5, judo, nuoto, pallacanestro, tennis e tennistavolo), per chiudere a Ferrara un mese intenso.
Ancora maratoneti in pista a novembre, a Ravenna ma non solo, perché l’annata sportiva di grandi eventi si conclude con il Campionato Italiano di Maratona assoluto e master, a Reggio Emilia.
Il compartimento polizia stradale dell’Emilia-Romagna, ha svolto un servizio operativo straordinario, che ha avuto come scopo l’intensificazione dei controlli, effettuati dalle pattuglie, dei mezzi pesanti adibiti al trasporto di merci, degli autobus e dei veicoli destinati al trasporto di merci pericolose, sia di immatricolazione nazionale sia straniera.
In particolare, le verifiche si sono focalizzate sullo stato psicofisico dei conducenti, sul rispetto dei limiti di velocità, sul rispetto della normativa adr sul trasporto delle merci pericolose e tutte le altre prescrizioni sull’autotrasporto previste dalla normativa nazionale e comunitaria.
L’obiettivo ultimo è quello di elevare gli standard di sicurezza stradale, armonizzando l’attività di prevenzione, informazione e controllo, anche attraverso campagne di comunicazione e operazioni congiunte i cui risultati vengono poi monitorati dal servizio polizia stradale.
L’organizzazione dei servizi ha interessato specifiche aree strategiche in particolar modo nelle provincie di bologna e di Ravenna.
A tal fine la polizia stradale, sull’intero territorio regionale, nel corso dell’intera giornata del 27 gennaio ha impegnato 26 pattuglie e l’elicottero del reparto volo della polizia di stato.
Durante l’attività sono stati controllati 227 mezzi pesanti di cui 32 autobus e contestate, tra le altre, violazioni per il mancato rispetto dei limiti di velocità, per il mancato rispetto dei tempi di guida e riposo (giornaliero e settimanale), nonché per il sovraccarico, oltre ad infrazioni al codice della strada di altra natura per un totale di 69 infrazioni complessive.
L’attività di prevenzione continuerà, in modo incessante, al fine di garantire ed elevare, quanto più possibile, gli standard di sicurezza stradale, armonizzando l’attività di prevenzione, informazione e controllo.
La pandemia detta i tempi anche per i saldi: da sabato 30 gennaio prendono il via anche in Emilia-Romagna, con un avvio posticipato stabilito dalla Regione nell’ambito di partenze nazionali “a macchia di leopardo”.
“Tra smartworking, assenza di occasioni sociali, feste e cerimonie, c’è stato un crollo nelle motivazioni che spingono a rinnovare il guardaroba. E anche nel periodo natalizio il settore ha risentito moltissimo delle chiusure e restrizioni imposte per contenere i contagi – sottolinea Roberta Simoni, Presidente FISMO Confesercenti Modena – Questi mesi di pandemia hanno inciso profondamente sia sul potere di acquisto delle famiglie che sullo stile di vita e di consumo. Il nostro comparto, che già veniva da anni difficili, ne è uscito in ginocchio, con perdite oltre il 35% dello scorso anno e ristori insufficienti a colmare questa voragine. Ora abbiamo i magazzini pieni e veniamo ormai da tre stagioni nelle quali non abbiamo praticamente lavorato”.
Anche in occasione di questi saldi invernali, FISMO Confesercenti Modena indirizza ai commercianti il decalogo “OK il Saldo è giusto”, per garantire la massima trasparenza nello svolgimento delle vendite e valorizzare la consulenza e l’assistenza fornita alla clientela dai commercianti dei negozi fisici. Un giusto punto d’incontro tra il negoziante e il cliente per la tutela di entrambi, che prevede assistenza, garanzia dello sconto reale dal prezzo originario debitamente riportato sul cartellino, possibilità di saldare con carte di credito o bancomat, cambio della merce. Un insieme di utili regole volte a facilitare l’acquisto di un capo e a fidelizzare il cliente.
Una proroga al 15 Febbraio per la richiesta e la presentazione dei documenti necessari ad ottenere agevolazioni tariffarie per il servizio di trasporto nell’anno scolastico 2020/2021. L’ha stabilita la Giunta del Comune di Sassuolo, con delibera n° 10 del 26 gennaio scorso, avente ad oggetto “Servizio Trasporto Scolastico A.S. 2020/2021 – ulteriori provvedimenti successivi all’avvio dell’anno educativo in seguito alle norme in materia di contenimento del covid-19”, in corso di pubblicazione all’Albo Pretorio.
“Richiamata la D. G. n. 200 del 20.11.2019 ad oggetto “ Determinazione delle tariffe dei servizi alla persona – esercizio 2020 – definizione dei costi complessivi dei servizi a domanda individuale” ed il relativo allegato col quale sono state definite, tra l’altro, le rette e le tariffe dei servizi scolastici comunali (refezione scolastica, prolungamento orario, trasporto scolastico) – si legge nella delibera di Giunta – vista l’attuale situazione pandemica il Consiglio dei Ministri ha deliberato, in data 13/01/2021, la proroga fino al 30 aprile 2021, dello stato d’emergenza, con previsione di un’eventuale ulteriore proroga a tutto il 31/07/2021; preso atto che tale emergenza sta determinando e determinerà, in funzione della durata della sospensione delle attività, una grave crisi economica con conseguenze gravi sulla situazione occupazionale e sui redditi delle famiglie ed imprese nonché sui bilanci degli enti locali; preso atto della particolare situazione di disagio e ritenuto opportuno, per meglio rispondere alle necessità delle famiglie, consentire la possibilità di ampliare il periodo di presentazione dell’ISEE, seppur tardivo, al 15/02/2021, segnatamente al servizio di trasporto scolastico, con riparametrazione della retta stante l’emissione di un unico bollettino annuale; ritenuto pertanto, modificare l’allegato alla Deliberazione di Giunta n. 66/2020 segnatamente al servizio di trasporto scolastico, punto 5 “Agevolazioni tariffarie e disciplina dell’ISEE”, come segue:
“…Le agevolazioni decorrono dalla data di presentazione della domanda e saranno applicate anche agli utenti dei centri privati per la prima infanzia che usufruiranno di eventuali posti convenzionati con il Comune di Sassuolo. Limitatamente al servizio di trasporto scolastico, rispetto al quale è prevista l’emissione di un’unica retta annuale, si potrà, a richiesta dell’interessato, procedere alla rideterminazione della retta, qualora l’utente presenti domanda di agevolazione tardiva. Detta richiesta di agevolazione dovrà pervenire comunque entro il 15.02.2021 Successivamente a tale data non si procederà alla ridefinizione della retta dovuta. Coloro che non presenteranno dichiarazione ISEE dovranno corrispondere le tariffe massime previste e non potranno beneficiare di agevolazioni tariffarie. Rimane in capo al Dirigente del settore interessato disporre eccezionalmente e per singoli casi, adeguatamente documentati e motivati, trattamenti diversi da quelli tabellari..”.