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Pensioni di febbraio in pagamento dal 25 gennaio nei 132 uffici postali del Modenese

Pensioni di febbraio in pagamento dal 25 gennaio nei 132 uffici postali del ModenesePoste Italiane comunica che in provincia di Modena le pensioni del mese di febbraio saranno disponibili a partire da lunedì 25 gennaio per i clienti che hanno scelto l’accredito su Libretto di Risparmio, Conto BancoPosta o Postepay Evolution. Tramite le relative card si potranno prelevare i contanti dai 63 ATM Postamat presenti nel territorio provinciale, senza bisogno di recarsi allo sportello.

In relazione all’importante diffusione del Covid-19, l’Azienda ricorda l’esigenza di agire con responsabilità nel rispetto delle indicazioni delle autorità. In tal senso, la volontà di continuare a garantire un servizio essenziale per la vita del nostro Paese, coniugata con la necessità di tutelare la salute di clienti e dipendenti, impone l’adozione di provvedimenti rispondenti alle disposizioni normative attualmente in vigore.

Pertanto, coloro che non possono evitare di ritirare la pensione in contanti in uno dei 132 uffici postali del Modenese, dovranno presentarsi agli sportelli rispettando la turnazione alfabetica prevista dal seguente calendario che potrà variare a seconda del numero di giorni di apertura dell’ufficio postale di riferimento:

I cognomi       

  • dalla A alla B   lunedì 25 gennaio
  • dalla C alla D martedì 26 gennaio
  • dalla E alla K mercoledì 27 gennaio
  • dalla L alla O giovedì 28 gennaio
  • dalla P alla R venerdì 29 gennaio
  • dalla S alla Z   sabato mattina 30 gennaio

 

Poste Italiane ricorda che i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli uffici postali, che riscuotono normalmente la pensione in contanti e che non hanno già delegato altri soggetti al ritiro del rateo, possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i Carabinieri.

Poste Italiane comunica inoltre che in 31 uffici postali della provincia di Modena è possibile prenotare il proprio turno allo sportello tramite WhatsApp. Per richiedere il ticket elettronico con questa modalità basta memorizzare sul proprio smartphone il numero 3715003715 e seguire le indicazioni. Per gli uffici abilitati alla prenotazione su WhatsApp, è stata riattivata anche la possibilità di prenotare il proprio turno allo sportello da remoto direttamente da smartphone e tablet utilizzando l’app “Ufficio Postale” oppure da pc collegandosi al sito poste.it, senza la necessità di registrarsi.

Per conoscere gli uffici abilitati alla prenotazione del ticket da remoto e per ulteriori informazioni consultare il sito www.poste.it o contattare il numero verde 800 00 33 22.

 

 

 

Servizio Civile Universale: a Formigine, 5 posti nei servizi educativi, ufficio Europa e Hub in Villa

Servizio Civile Universale: a Formigine, 5 posti nei servizi educativi, ufficio Europa e Hub in VillaAnche per il Comune di Formigine, così come per gli altri Comuni dell’Unione del Distretto ceramico, il termine per la presentazione della domanda per partecipare al Servizio Civile Universale è fissata al 15 febbraio 2021.

Possono fare domanda i ragazzi e le ragazze dell’Unione Europea e i giovani non comunitari regolarmente soggiornanti di età compresa tra 18 e 28 anni. Per questo, è attiva la piattaforma nazionale domandaonline.serviziocivile.it.

Nello specifico, il Comune di Formigine ha attivato la selezione per 5 volontari, 3 dei quali da impegnare presso il settore “istruzione” per  aiutare nel trasporto scolastico degli alunni, attività educative rivolte a bambini e ragazzi con disabilità, pre e post scuola, servizi ricreativi estivi e servizi extrascolastici.

Un posto è destinato alla collaborazione con l’Ufficio Europa per lavorare sui gemellaggi e gli scambi giovanili (non appena potranno riattivarsi). Inoltre, è previsto il monitoraggio dei bandi nazionali e regionali, affinché gli uffici competenti possano presentare progetti e richieste di finanziamento.

Un’ultima opportunità riguarda la collaborazione presso Hub in Villa, a supporto nella gestione delle postazioni di co-working e sala prove musicali e nella proposta e organizzazione d’iniziative per i giovani.

Il progetto sarà attivato all’inizio dell’estate e durerà un anno. Sono 25 le ore di servizio settimanale, a fronte di una retribuzione mensile 439,50 euro.

“Ormai da anni investiamo risorse sul Servizio civile, che consideriamo un’opportunità fondamentale da mettere a disposizione dei giovani del nostro territorio. Con questo percorso, i ragazzi portano avanti un’esperienza di volontariato che in molti casi li prepara anche al proprio futuro professionale” è il commento dell’Assessore alle Politiche giovanili Simona Sarracino.

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foto: parte della giunta comunale e i ragazzi che hanno appena concluso l’attività di volontariato a Formigine (da sn a dx: Vicesindaco Paolo Zarzana, Alice Capocefalo, Sindaco Maria Costi, Assessore Simona Sarracino, Giulia Mattioli e Alessandro Bettuzzi)

Maltempo, allerta in regione per piena fiumi, vento e frane

Maltempo, allerta in regione per piena fiumi, vento e frane
Foto: Meteoweb

L’ufficio regionale di protezione civile ha diramato un’allerta arancione per tutta la giornata di venerdì 22 gennaio per le piene di fiumi e corsi minori, il rischio frane, vento e temporali, con particolare riferimento ai rilievi appenninici. Secondo il bollettino sono attese piogge deboli in pianura, moderate sulle aree montane con possibili temporali sui crinali.

I fenomeni si attenueranno solo dalla tarda serata di domani e saranno accompagnati da venti forti da sud-ovest. Burrasca forte attesa sul crinale. Le piogge e lo scioglimento di neve al suolo potrebbero causare frane sui versanti e innalzamenti dei livelli dei corsi d’acqua minori.

Modena, Tavolo provinciale economia e lavoro: “Risorse europee fondamentali per la ripresa, rafforzare i ristori”

Modena, Tavolo provinciale economia e lavoro: “Risorse europee fondamentali per la ripresa, rafforzare i ristori”
Foto di Loufre da Pixabay

«La ripresa deve partire dall’impiego efficace delle risorse europee e dagli investimenti pubblici, soprattutto  quelli per le grandi infrastrutture, come Cispadana e bretella Campogalliano Sassuolo. In questa fase difficile occorre rafforzare i sostegni alle categorie più colpite dalla pandemia e l’incertezza politica non deve assolutamente condizionare queste misure, fondamentali per dare una prospettiva alla nostra economia e a tanti imprenditori e lavoratori in difficoltà».

Con questo appello Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia di Modena, ha aperto il Tavolo dell’economia e del lavoro, convocato da Provincia e Comune di Modena, nel pomeriggio di mercoledì 20 gennaio, in videoconferenza, con la partecipazione dei rappresentanti delle associazioni di categoria, ordini professionali, sindacati e i sindaci.

All’incontro è intervenuta anche Silvana Borsari, direttrice sanitaria dell’Ausl di Modena, che ha fatto il punto sull’emergenza Covid-19 e in particolare sulla campagna vaccinale.

Nel suo intervento Gian Carlo Muzzarelli, sindaco di Modena, ha concentrato l’attenzione «sulle difficoltà di interi settori colpiti dalla crisi sanitaria, a partire dal commercio e dal turismo e sulla consapevolezza che la ripresa economica sarà un percorso lungo e complicato», anche se emergono «i primi segnali positivi che arrivano per esempio dall’edilizia grazie ai bonus fiscali del 110 per cento. Per questo gli enti locali devono produrre ora il massimo sforzo per snellire le procedure  favorendo gli investimenti»; concetti ripresi da Maria Costi, sindaco di Formigine, che ha giudicato «fondamentale farci trovare pronti per utilizzare al meglio le risorse europee, soprattutto su economia digitale e ambiente».

Tutti gli interventi dei rappresentanti delle associazioni di categoria hanno evidenziato l’importanza dell’avvio della campagna vaccinale per guardare al futuro con maggiore serenità e riconosciuto l’impegno dell’Ausl e di tutto il personale sanitario nella lotta alla pandemia.

Alberto Belluzzi di Lapam ha denunciato la «grave situazione di tante imprese, a anche a causa dell’altalena di provvedimenti e l’insufficienza dei ristori, oltre alle difficoltà dei criteri di applicazione dei codici Ateco che stanno creando sperequazioni tra le imprese, perché non corrispondono alla situazione reale delle filiere produttive»; sui temi legati alla necessità della ripresa degli investimenti ha parlato anche Sandro Grisendi dell’Ance nel porre, tra gli altri, il tema della necessità di accelerare l’avvio delle opere tra cui quelle di competenza dell’Anas sulla viabilità modenese, temi ripresi anche nel suo intervento da Alessandro Rossi di Confindustria Emilia.

Diverse preoccupazioni sono emerse anche negli interventi dei rappresentanti sindacali. William Ballotta della Cisl, ha richiamato l’attenzione sulle diverse criticità aziendali aperte o che si stanno aprendo a causa della crisi sanitaria, un allarme ripreso da Manuela Gozzi della Cgil di Modena che ha individuato come priorità la necessità di favorire la ripresa degli investimenti per salvaguardare l’occupazione e l’uscita dall’emergenza e condiviso da Luigi Tollari della Cisl di Modena.

L’attività del tavolo prosegue con un incontro già programmato a metà febbraio.

Cimice asiatica, buoni i primi risultati del piano di lotta biologica alla Cimice asiatica avviato nel 2020 dalla Regione

Cimice asiatica, buoni i primi risultati del piano di lotta biologica alla Cimice asiatica avviato nel 2020 dalla RegioneObiettivo centrato: la minuscola ma affidabile vespa samurai è già in azione contro la cimice asiatica, l’insetto parassitaresponsabile di gravi danni all’agricoltura, in primis la frutta, per risarcire i quali proprio in questi giorni la Regione, tramite Agrea (l’agenzia per i pagamenti in agricoltura) sta versando sui conti correnti degli imprenditori agricoli dell’Emilia-Romagna i primi 40 milioni di euro di indennizzi.

Sono infatti promettenti i primi riscontri delle indagini svolte dai tecnici del Servizio fitosanitario regionale che hanno consentito di verificare sul campo l’avvenuto insediamento nei siti di lancio dell’Emilia-Romagna di Trissolcus japonicus, questo il nome scientifico del piccolo insetto antagonista naturale della cimice, dopo l’avvio nell’estate 2020 del programma regionale di lotta biologica.

Un progetto, quello decollato nel giugno scorso con il “lancio” in un’azienda di Campogalliano (Mo) dei primi 110 esemplari di Vespa samurai (100 femmine e 10 maschi), che finora ha consentito di liberare nell’ambiente circa 66 mila insetti utili mediante 300 “lanci” lungo i cosiddetti corridoi ecologici (siepi, are verdi, boschetti, ecc.), siti dove la cimice depone le sue uova che vengono poi parassitizzate, e quindi rese innocue, dalla preziosa vespina.

“Si tratta di un risultato molto importante- sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi- in quanto l’obiettivo del primo anno di lotta biologica alla cimice era proprio quello di permettere alla vespa samurai di insediarsi nel territorio regionale il più velocemente possibile, in modo da avviare quel processo di riequilibrio ecologico che dovrebbe dare respiro alla nostra frutticoltura”.

“Sarebbe certamente utile proseguire nel 2021 e anche nei prossimi anni con il programma di lanci della Vespa- prosegue Mammi- con l’infittimento e l’estensione della maglia regionale dei siti di lancio. Pertanto, auspichiamo il via libera dal ministero dell’Ambiente alla prosecuzione anche per quest’anno del progetto, il più grande programma di lotta biologica mai attuato in Italia. Noi siamo pronti a ripartire con un piano che prevede almeno un centinaio di nuovi siti di lancio della Vespa samurai nelle zone non coperte dalla campagna 2020”.

 

La composizione della task force anti-cimice

Un grande lavoro di squadra, il progetto regionale di lotta biologica alla cimice, che ha visto la messa in campo di una task force composta da numerosi soggetti, a partire dal Servizio fitosanitario regionale e dal Consorzio fitosanitario di Modena che, con la regia nazionale del Crea-DC (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria), si sono occupati del coordinamento e dell’immissione nell’ambiente del nemico naturale della cimice. Un prezioso supporto è venuto anche dalle Università di Bologna, di Modena e Reggio e dai tecnici delle principali organizzazioni di produttori ortofrutticole dell’Emilia-Romagna.

Non meno importante l’attività di allevamento/produzione della vespa samurai, a partire dalle cimici raccolte durante l’inverno 2019, affidata ai centri specializzati delle Università di Bologna, di Modena e Reggio, oltre ai laboratori privati del Centro agricoltura e ambiente di Crevalcore (Bo) e della società Agri 2000 di Castel Maggiore (Bo). Attualmente sono circa 70 mila gli esemplari di cimice stoccati nelle celle frigorifere del Servizio Fitosanitario in attesa di essere utilizzate nei laboratori regionali per la moltiplicazione della minuscola vespa, del tutto innocua per l’uomo.

 

I risultati degli studi scientifici  

Tornando agli studi che hanno verificato la presenza in natura della vespa samurai, a testimonianza del successo dell’intera operazione, essa è stata trovata praticamente in tutto il territorio regionale con percentuali variabili da zona a zona e un indice di parassitizzazione delle uova di cimice fino al 5,6%. Cioè la vespa samurai si è insediata ed è stata ritrovata in 5 uova di cimice ogni 100 controllate.

I monitoraggi effettuati hanno inoltre permesso di verificare l’elevata percentuale di parassitizzazione naturale delle ovature di cimice dovuta all’azione anche di altre specie nemiche presenti nell’ambiente. Sia quelle autoctone, come Anastatus bifasciatus e A. sinicus, ma anchequelle esotiche come Trissolcus mitsukurii, la cui azione si è così sommata a quella iniziale della vespa samurai. Le percentuali complessive di parassitizzazione riscontrate sono stante anche del 35%.

Infine, a proposito dei possibili effetti ambientali derivanti dall’introduzione nell’ambiente naturale di una specie esotica come la vespa samurai, va rilevato che nelle indagini effettuate dai tecnici in Emilia-Romagna Trissolcus japonicus è stato ritrovato esclusivamente sulle ovature di cimice asiatica e non anche sulle uova di altre specie come i lepidotteri, a conferma di una elevata specificità della vespa samurai, che è perfettamente in grado di riconoscere le ovature di cimice asiatica che in questo momento è il nemico numero uno degli agricoltori emiliano-romagnoli.

Il Mabic riapre gli spazi in sicurezza

Il Mabic riapre gli spazi in sicurezzaDa lunedì 25 gennaio la biblioteca di Maranello riapre al pubblico le sale studio, la saletta bimbi, l’emeroteca e la sala conferenze. La possibilità di utilizzare di nuovo gli spazi si va ad aggiungere al prestito in forma “take away” e all’accesso agli scaffali, servizi già disponibili su prenotazione da alcune settimane. Anche per l’accesso agli ambienti del Mabic, per motivi di studio o lettura, andranno seguite le indicazioni previste dall’amministrazione comunale per il rispetto delle norme di sicurezza nel corso dell’emergenza sanitaria. Confermati anche gli orari di apertura su sei giorni, il lunedì 14.30-19 e da martedì a sabato 9-13 e 14.30-19.

“Verificate le condizioni di sicurezza per la riapertura e l’accesso alla biblioteca, siamo molto contenti di aggiungere un tassello alla gamma di servizi che possiamo mettere a disposizione della cittadinanza”, è il commento dell’assessore alla cultura Mariaelena Mililli. “Per tutti la biblioteca Mabic rappresenta un luogo centrale per la produzione e la fruizione culturale. Se continueremo a gestire con responsabilità i nostri comportamenti limitando la diffusione del virus saremo presto in grado di arricchire sempre di più le occasioni di crescita culturale riappropriandoci di una socialità di cui sentiamo molto la mancanza”. Per l’accesso alle sale studio e alla sala bambini, che andranno concordati su prenotazione, sono stati stabiliti limiti di capienza: un massimo di 26 persone nella sala studio al piano terra, 8 in emeroteca (con sosta massima di 1 ora per consultare giornali e riviste), 5 nella sala studio al piano interrato e 4 persone compresi i genitori nella saletta bambini (per un massimo di 2 ore). Chi frequenta gli spazi dovrà sanificarli prima e dopo l’utilizzo, usando i prodotti igienizzanti disponibili sui tavoli. Nella saletta bimbi inoltre i libri consultati dovranno essere riposti nel contenitore per la “quarantena”. Rimane invariato quanto già stabilito rispetto al prestito libri su prenotazione con ritiro veloce e l’accesso e scelta libera allo scaffale, solo su appuntamento per un massimo di tre persone contemporaneamente e per un massimo di 15 minuti. Confermate infine le regole generali di accesso: obbligatori mascherina, disinfezione delle mani e rispetto della distanza interpersonale di un metro. Vietato l’ingresso in caso di febbre, tosse o raffreddore. Tutte le info sul sito del Comune di Maranello e al numero 0536/240028.

 

Contributi per la mobilità ecosostenibile a Fiorano

Contributi per la mobilità ecosostenibile a FioranoAnche lungo lo scorso anno, il Comune di Fiorano Modenese ha incentivato la mobilità sostenibile erogando fondi propri per l’acquisto di mezzi non inquinanti. Il contributo fornito ai cittadini interessati ammontava inizialmente al 30% del costo della singola bici elettrica. Successivamente, l’incentivo è stato esteso anche per comprare biciclette tradizionali e monopattini elettrici, coprendo il 50% della spesa, fino a un tetto di 200 euro.

Tale rimarrà la disposizione di incentivi per il 2021 (50% del costo per un massimo di 200 euro) grazie ai 10mila euro destinati dal Comune all’acquisto di mezzi ecosostenibili. Sensibilizzare sul tema dell’eco-sostenibilità e della riduzione dell’inquinamento atmosferico resta particolarmente importante per questa Amministrazione, tanto da stanziare ogni anno una cifra considerevole in questo senso.

Da gennaio a fine settembre, ad aver usufruito dell’incentivo sono stati 106 cittadini, acquistando 92 bici (elettriche e non) e 14 monopattini. Complessivamente le risorse sono state più di 18mila euro per l’anno 2020, grazie a un contributo regionale di 8mila euro (da aggiungersi ai 10mila comunali) su cui oggi non è possibile sapere se il Comune potrà contare anche per il 2021.

L’obiettivo è favorire una mobilità sostenibile, adatta ad un contesto urbano qual è il Distretto Ceramico. E l’aver concordato i parametri di concerto con i Comuni di Formigine, Maranello e Sassuolo, rappresenta un aspetto fondamentale in vista dell’impegno che le amministrazioni si sono assunte: rendere il territorio distrettuale percorribile quasi interamente per mezzo di biciclette o di mezzi non inquinanti.

A tal proposito, avrà seguito anche per il 2021 (e per tutto il 2022), anche il progetto di Bike to Work. Esso prevede l’elargizione di contributi economici a tutti i lavoratori che decideranno di utilizzare la bici, e non l’automobile, per raggiungere il proprio posto di lavoro. Perché questo possa avvenire, è al contempo necessario che le imprese relative firmino una formale adesione al progetto. Il contributo previsto per lo spostamento casa-lavoro, ammonta a 20 centesimi a chilometro percorso, fino ad un massimo di 50 euro mensili per ciascun dipendente, erogato direttamente in busta paga.

A oggi sono 10 i dipendenti coinvolti, facenti capo a 5 aziende diverse, le quali hanno quindi aderito al Bike to Work: da agosto (mese di partenza del progetto) a dicembre 2020, sono stati percorsi quasi 2mila km dalle persone che hanno usufruito degli incentivi.

“Siamo contenti – afferma l’assessore all’ambiente Davide Branduzzi – di poter confermare l’impegno in favore del tema ambientale anche per il 2021 a prescindere dal sostegno regionale. Ma auspichiamo, allo stesso tempo, una maggiore adesione al Bike to Work da parte di imprese e lavoratori. La collaborazione tra pubblico e privato è fondamentale per fare fronte a una sfida tanto complessa e difficile, che però non si può assolutamente accantonare. Il pubblico attraverso questi incentivi e le recenti ordinanze in merito alla qualità dell’aria sta cercando di fare la sua parte. Ora aspettiamo l’aiuto della comunità, un supporto in favore, specialmente, delle generazioni future e quindi dei nostri figli”.

 

Formigine: in giro la notte con diversi strumenti atti allo scasso

Formigine: in giro la notte con diversi strumenti atti allo scassoNell’ambito dei servizi di prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio, la notte del 20 gennaio scorso i militari della stazione di Formigine hanno deferito in stato di libertà due cittadini, uno residente a Modena e l’altro irregolare sul territorio italiano, in quanto trovati in possesso di diversi strumenti atti allo scasso quali coltelli cacciaviti, cesoie oltre a guanti e pistole giocattolo.

In particolare i militari hanno proceduto al controllo dell’autovettura in loro uso in una zona periferica di Formigine rinvenendo il materiale – che sarebbe probabilmente servito per fare dei furti – all’interno di uno zaino. Durante la perquisizione personale, uno dei due è stato trovato in possesso di due dosi di cocaina. Lo stesso è stato deferito anche per le violazioni relative alla normativa sul soggiorno degli stranieri.

I reati cui devono rispondere i due ragazzi sono: possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli, porto di armi ed oggetti atti ad offendere in concorso, obblighi inerenti al soggiorno illegale nel territorio dello Stato, violazioni Covid, oltre alla segnalazione alla prefettura per la detenzione ai fini di uso personale di stupefacenti.

In onda su Lepida tv e Sky, in prima visione domani, il concerto di Vasco Brondi realizzato “Per gli invisibili”

In onda su Lepida tv e Sky, in prima visione domani, il concerto di Vasco Brondi realizzato “Per gli invisibili”La cultura e la solidarietà come anticorpi contro il coronavirus. Va in onda domani per la prima volta sul piccolo schermo lo spettacolo “Talismani per tempi incerti”, realizzato dal cantautore ferrarese Vasco Brondi nell’ottobre scorso a sostegno de “Gli Invisibili”, operatori dello spettacolo in seria difficoltà a causa della pandemia.

Domani, venerdì 22 gennaio alle ore 21, verrà trasmesso su Lepida Tv e su Sky canale 5118.

Il concerto, organizzato dalla Regione Emilia Romagna in collaborazione con PER – Promoter Emilia Romagna e il Comune di Scandiano, è stato l’ultimo appuntamento dal vivo di una rassegna che ha toccato, dopo l’apertura di Bologna, i territori di Argenta e Colorno, portando sui palchi i musicisti della regione e raccogliendo fondi per la causa degli Invisibili.

“Abbiamo voluto organizzare una serie di concerti assieme all’associazione Promoter Emilia-Romagna e agli enti locali- ha commentato l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori- per dare un segno tangibile del nostro sostegno agli artisti regionali, ma anche per sottolineare il valore innegabile della cultura e della solidarietà quali antidoti al silenzio, anche dei teatri e dei luoghi dello spettacolo, e all’isolamento delle persone che questa pandemia ha purtroppo creato”.

“Continueremo quindi a cercare strumenti e nuove modalità- ha aggiunto- anche con l’aiuto delle nuove tecnologie e delle piattaforme digitali per dare voce, in questo momento difficile, al mondo dello spettacolo, augurandoci di incrociare anche un nuovo e più ampio pubblico”.

Lo spettacolo

Talismani per tempi incerti è uno spettacolo nato nei mesi particolari e complicati in cui è scoppiata la pandemia e col quale Brondi è tornato l’estate scorsa (seppur per un pubblico contingentato) a esibirsi dal vivo, a un anno e mezzo dalla conclusione del progetto artistico de Le Luci della Centrale Elettrica. Nello spettacolo troviamo i talismani, le letture, le canzoni scritte da Vasco Brondi e dai compagni di avventura del tour quando il cantautore, per un pubblico ridotto a causa del distanziamento sociale, è salito sul palco della colorata e popolare piazza Fiume a Scandiano a sostegno de “Gli Invisibili”.
“Ci sono momenti in cui l’arte più chiaramente può essere un anticorpo, le poesie degli oracoli, la filosofia un ulteriore sistema immunitario, le canzoni risvegliarci, la letteratura proteggerci”, afferma Vasco Brondi. Il suo Talismani per tempi incerti è proprio questo: uno spettacolo che vuole riaffermare la centralità delle Arti come sostegno indispensabile per l’uomo, sempre, ma soprattutto in tempi di crisi.
Ad accompagnare il cantautore sul palco Andrea Faccioli alla chitarra, Daniela Savoldi al violoncello e Angelo Trabace al pianoforte.

I fondi che sono stati raccolti durante la serata in ottobre, verranno riutilizzati per nuove attività nel settore dello spettacolo, in modo da creare nuove opportunità lavorative “Per gli invisibili”.

Il concerto è anche diventato una nuova produzione discografica dell’artista. La scaletta comprende 19 brani con testi di Erri De Luca, Mariangela Gualtieri, Ko Un, Wislawa Szymborska, Mario Luzi e con letture di Margherita Vicario e Massimo Zamboni.

Avviso pubblico per la gestione dell’Auditorium Pierangelo Bertoli

Avviso pubblico per la gestione dell’Auditorium Pierangelo BertoliE’ stato pubblicato nella sezione “Bandi di gara” del sito internet istituzionale del Comune di Sassuolo il bando “Avviso esplorativo riservato a forme associative/enti del terzo settore ed associazioni sportive dilettantistiche interessate alla stipula di una convenzione per l’attività di programmazione culturale/artistica e la contestuale concessione in uso di locali della sala denominata “Auditorium Pierangelo Bertoli”.

Il Comune di Sassuolo, infatti, intende procedere alla sottoscrizione di una convenzione per la concessione in uso e contestualmente gestione della sala denominata Auditorium P.Bertoli (concessione dei locali per 3 giorni alla settimana: lunedì, martedì e mercoledì) per lo svolgimento di attività culturali a connotazione prevalentemente musicale e di diffusione di tecniche espressive che abbiano finalità aggregative, educative, ricreative , sportive, con soggetto associativo/ente del Terzo settore.

L’avviso costituisce procedura comparativa riservata ad associazioni di promozione sociale o organizzazioni di volontariato del Terzo settore o Associazioni sportive Dilettantistiche affiliate, nel rispetto dei principi di imparzialità, pubblicità, trasparenza, partecipazione e parità di trattamento, per l’individuazione del soggetto con il quale procedere alla sottoscrizione di una convenzione.

La convenzione prevede che l’associazione conduca a titolo volontario e gratuito, in una logica di sussidiarietà, attività culturali a connotazione prevalentemente musicale e di tecniche espressive (musica, danza, teatro e arte), che abbiano altresì finalità aggregative, educative, ricreative e sportive, destinate alla collettività, ai giovani alle scuole di ogni ordine e grado; tali attività dovranno incentivare la conoscenza di linguaggi e forme espressive diverse attraverso la musica, il teatro, arte visiva, danza e letteratura rivolte a un pubblico di età diversa, con particolare riferimento all’area musicale.

L’Associazione dovrà inoltre favorire la realizzazione di attività laboratoriali che diano risalto all’attenzione dell’individuo come forma espressiva dell’arte in tutte le sue estensioni, corporea, musicale, poetica e mimica.

All’interno delle finalità sopraindicate si dovranno realizzare una serie di attività gratuite, senza ulteriori costi a carico dell’Amministrazione, oltre a quelle ulteriormente proposte dal gestore; il gestore dovrà inoltre garantire i seguenti servizi, a fronte dei quali si prevede la corrispondenza di un contributo pari a € 2.500,00 per gli anni dal 2021 al 2025, per tutta la durata della convenzione.

La durata della sub-concessione è prevista in cinque anni dalla data della stipula.

In considerazione delle misure di sicurezza sanitaria finalizzate al contenimento del contagio da pandemia di COVID 19, potrebbero verificarsi ritardi nell’assegnazione degli spazi. Si fa presente che i cinque anni saranno considerati a partire dal momento di stipula della convenzione stessa ed una volta verificata la reale possibilità di iniziare l’attività.

Le proposte dovranno pervenire entro il giorno 10/02/2021 ALLE ORE 12,30 in plico chiuso e sigillato, controfirmato sui lembi di chiusura, secondo le seguenti modalità: CONSEGNA A MANO ALL’UFFICIO PROTOCOLLO, via Fenuzzi,5, Sassuolo, aperto al pubblico con i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13,30.

Il termine indicato è perentorio e tassativo, come da timbro e la data apposti dall’Ufficio Protocollo ricevente.

Per la partecipazione alla procedura è obbligatorio effettuare il sopralluogo. A tale fine il legale rappresentante dell’associazione, o suo delegato munito di delega scritta, dovrà concordare, con anticipo di almeno tre giorni, l’appuntamento per il sopralluogo, negli orari 9.00/12.30 telefonicamente al numero 0536/880766 o per e-mail: cultura@comune.sassuolo.mo.it (Servizi culturali e ricreativi del Comune di Sassuolo).

 

 

Logistica: DHL Express Italy presenta in Regione i nuovi investimenti in Emilia-Romagna

Logistica: DHL Express Italy presenta in Regione i nuovi investimenti in Emilia-Romagna“La logistica è una componente fondamentale della filiera produttiva e da parte delle imprese va considerata come partner imprescindibile: la qualità della logistica è anche garanzia della qualità dell’impresa”. Così l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla, durante l’incontro in videoconferenza con Nazzarena Franco, amministratore delegato DHL Express Italy, che ha illustrato i prossimi investimenti in Emilia-Romagna dopo l’apertura del nuovo centro logistico di Campegine (Re), “fra i più moderni e tecnologici al mondo”, inaugurato lo scorso dicembre con un investimento di 14 milioni di euro.

DHL Express Italy, parte del gruppo DHL Deutsche Post leader mondiale del settore della logistica, opera sul territorio con 11 hub e gateway e conta 75 filiali, tra cui le sedi di Modena, Forlì e Rimini e la nuova di Campegine, nonché tre a Bologna (aeroporto, Interporto e hub per spedizioni domestiche). In totale in Italia la società ha oltre 8000 dipendenti e in Emilia-Romagna muove una forza lavoro di circa 700 addetti tra diretti e indiretti.

“In meno di tre anni DHL Express Italy prevede un piano di investimenti complessivo di oltre 350 milioni– ha annunciato l’amministratore delegato– e lo facciamo perché crediamo nei territori e in una crescita per il futuro”. Per quanto riguarda l’Emilia-Romagna, in particolare, tra aprile e giugno è in cantiere il potenziamento del gateway dell’aeroporto di Bologna, dove ogni giorno un aereo è collegato direttamente all’Hub DHL europeo di Lipsia, in Germania. A oggi questo centro dà lavoro a circa 150 persone. “Il gateway dell’aeroporto di Bologna è, dopo quello di Malpensa, il più grande in Italia. Il nuovo centro di smistamento, per cui prevediamo di investire oltre 33 milioni di euro, potrà lavorare 10 mila colli all’ora a fronte dei 6.000 della nuova filiale di Campegine”, ha spiegato ancora Franco.

“Una società che opera in un settore gestionale molto delicato- ha detto Colla–, e il modello di partnership che propone alle imprese, come dimostrato con la distribuzione dei vaccini attraverso l’uso dei sistemi digitali per il controllo e il tracciamento delle merci, è una garanzia di qualità e una scelta che aumenta la competitività dell’intera filiera”. L’assessore ha aggiunto che “la Regione è molto interessata all’innovazione tecnologica nella logistica e alla formazione del personale”, auspicando la possibilità di una collaborazione futura che possa coinvolgere i giovani dei percorsi professionali, come avviene già con altre academy aziendali. “La vera sfida del futuro è l’economia della conoscenza”, ha affermato Colla, che ha ribadito “la grande attenzione della Regione al tema della qualificazione e contrattualizzazione del personale nella logistica, per creare lavoro dignitoso ed evitare situazioni conflittuali”. L’assessore ha quindi espresso il suo apprezzamento per l’accordo di secondo livello sottoscritto a fine 2020 da DHL con le organizzazioni sindacali per i fornitori dei corrieri, “un accordo di qualità per tutta la filiera, capace di dare sempre maggiori garanzie contrattuali anche ai lavoratori in outsourcing”.

Sul versante occupazionale l’amministratore di DHL Express Italy ha infine voluto sottolineare la grande attenzione che la società dedica alla formazione attraverso un programma concepito per lo sviluppo di conoscenze e competenze, a tutti i livelli dell’organizzazione e in cui i docenti sono gli stessi manager, e alla sicurezza. “Collaboriamo proficuamente con la Regione Emilia-Romagna: i test anti covid che avete richiesto per primi in Italia, li abbiamo portati come modello anche nelle altre regioni italiane”.

Chiusure programmate in Tangenziale di Bologna e in A1

Chiusure programmate in Tangenziale di Bologna e in A1Per consentire lavori sulla viabilità ordinaria di competenza del Comune di Bologna, sarà necessario chiudere, sulla Tangenziale di Bologna, lo svincolo 12 “SS65 della Futa”, in entrata verso Casalecchio di Reno-A1 Milano-Napoli, dalle 7:00 alle 17:00 di domenica 24 gennaio.
In alternativa si consiglia di utilizzare lo svincolo 11 bis “Castenaso” o lo svincolo 13 “SS9 Via Emilia”.

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Sulla A1 Milano-Napoli Direttissima, per consentire lavori di ordinaria manutenzione degli impianti nelle gallerie, previsti in orario notturno, dalle 21:00 di questa sera giovedì 21 alle 6:00 di venerdì 22 gennaio, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con la A1 Panoramica “Località La Quercia” e “Località Aglio”, in direzione di Firenze.
Saranno contestualmente chiuse le stazioni autostradali di Badia e Firenzuola-Mugello, in entrata verso Firenze e in uscita per chi proviene da Bologna.
Nella stessa notte, ma con orario 20:00-6:00, sarà chiusa anche l’area di servizio “Badia Nuova ovest”, situata all’interno del suddetto tratto.

In alternativa, chi proviene da Bologna ed è diretto a Firenze, potrà percorrere la A1 Panoramica.
Chi è diretto verso la stazione di Badia, potrà percorrere la A1 Panoramica e uscire alla stazione di Pian del Voglio, mentre chi è diretto alla stazione di Firenzuola potrà utilizzare la stazione di Barberino di Mugello, sulla A1 Milano Napoli.

Il bilancio 2020 della Polizia Municipale di Sassuolo

Il bilancio 2020 della Polizia Municipale di SassuoloUn anno caratterizzato dalla pandemia da Covid-19 quello appena concluso per la Polizia Municipale di Sassuolo che, soprattutto nella prima e nell’ultima parte dell’anno, è stata impegnata prevalentemente al controllo delle regole comportamentali ed alle disposizioni impartite con i vari Dpcm susseguitisi nel tempo.

Nei periodi marzo – giugno e ottobre – dicembre 2020 la Polizia Municipale di Sassuolo ha svolto 135 servizi straordinari, coordinati e disposti dalla Questura di Modena, a cui hanno partecipato 1627 operatori di P.M. di Sassuolo per un totale di ore quantificato in 9.762. Accanto a questi servizi congiunti con le altre forze dell’Ordine, gli agenti hanno anche svolto servizi autonomi con cadenza giornaliera per il rispetto delle restrizioni derivanti dalle varie norme sanitarie susseguitesi, a cui hanno partecipato mediamente due pattuglie per turno di servizio per un monte ore di 4.320 e 720 operatori impiegati.

La Polizia Municipale, durante il lockdown dei primi mesi del 2020, ha organizzato e portato a termine la distribuzione a tappeto di mascherine a tutti i cittadini residenti, in due distinte attività di prevenzione e contrasto del contagio; attività resa possibile dalla collaborazione di tutte le Associazioni di Protezione Civile del territorio.

Vigilanza scolastica (da Settembre a Dicembre) con funzioni aggiuntive di attività anti assembramento, rispetto della distanza interpersonale ed uso corretto delle mascherine, presso tutte le Scuole elementari e medie del territorio.

Nel corso dell’anno sono state verificate 1560 autocertificazioni ed eseguite 58 verifiche al domicilio, predisposte dall’Ausl, per persone in isolamento domiciliare.

Non solo Covid. Anche grazie alla politica di assunzioni messa in atto dall’Amministrazione comunale è stato aumentato il numero di servizi di vigilanza e controllo, così come il numero delle pattuglie serali (+ 91 rispetto all’anno precedente), per un totale di 511 turni serali/ notturni coperti.

Sono proseguiti poi, nonostante il periodo emergenziale, i progetti avviati dall’Amministrazione Comunale attraverso la Polizia Municipale anche per tutto il 2020.

Controlli sul corretto conferimento e sull’abbandono dei rifiuti: è stata potenziata l’attività di controllo e sanzionamento, anche grazie al supporto fornito dal Nucleo antidegrado della Polizia Municipale di Sassuolo ed all’impego massivo di foto trappole nei siti a maggior rischio. Eseguiti nr. 350 sopralluoghi su segnalazione o di iniziativa; dalle attività di indagine sono stati scoperti e sanzionati molti degli autori dei conferimenti scorretti e degli abbandoni dei rifiuti, in numero di 135.

Controllo di vicinato: è stato implementato il numero dei referenti (1335) ed il numero delle segnalazioni prese in carico e portate a conclusione (1160)

Contrasto al gioco d’azzardo e alle ludopatie: sono stati incrementati i controlli (+15 rispetto al 2019) e gli accessi ispettivi nelle sale giochi durante il periodo in cui era consentita l’apertura al pubblico. Avviate attività di verifica sul gioco on line.

Controllo sui veicoli sprovvisti di copertura assicurativa o privi della prescritta revisione: eseguito da 285 pattuglie, con cadenza pressoché giornaliera, mediante l’impiego di strumentazione tecnologica mobile e fissa (targa system e varchi agli ingressi della città)

Potenziamento dell’impianto di video sorveglianza e il Progetto “Sicurezza Scuole”: nel 2020 sono state messe in funzione ulteriori 45 TLC di video sorveglianza urbana; sul Progetto Scuole sicure sono stati investiti 40.000 Euro, parte dei quali sono stati finanziati dal Ministero dell’Interno.

Polizia Giudiziaria: elevato il numero di informative per reati discendenti dal Codice della Strada e per illeciti di natura edilizia. Avviati diversi filoni di indagine sul tema dello spaccio di sostanze stupefacenti che hanno consentito l’arresto di 5 persone in flagranza di reato.

Benessere animali: potenziato il numero degli interventi sul campo (+ 17 rispetto al 2019) che hanno consentito di mettere in sicurezza animali maltrattati o trascurati; adottato il nuovo Regolamento comunale in materia di tutela dei diritti degli animali, d’ affezione e non.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 22 gennaio

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 22 gennaioCielo molto nuvoloso con precipitazioni anche a carattere di rovescio temporalesco sulle aree montane di crinale, in particolare del settore appenninico centro-occidentale. I fenomeni tenderanno ad interessare con piogge deboli a tratti moderate anche la pianura emiliana. Dal tardo pomeriggio-sera i fenomeni tenderanno a cessare sul settore centro-occidentale; mentre sulla Romagna le piogge inizieranno ad interessare anche la pianura. Temperature: minime tra 2 e 5 gradi del settore emiliano, tra 6 e 8 gradi del settore costiero. Massime tra 4 e 10 gradi sull’Emilia, tra 11 e 14 gradi fra costa e Romagna.

Venti: da moderati a forti da sud-ovest lungo i rilievi con rinforzi nelle aree di crinale. Da deboli a moderati da nord-ovest sulla pianura emiliana, da sud-est su mare e pianura romagnola con locali rinforzi. Mare: inizialmente mosso con moto ondoso in graduale aumento.

(Arpae)

Coronavirus, oggi (20/1) su oltre 20.600 tamponi effettuati 1.090 nuovi positivi (5,3%). Ancora 65 decessi

Coronavirus, oggi (20/1) su oltre 20.600 tamponi effettuati 1.090 nuovi positivi (5,3%). Ancora 65 decessi
Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 205.261 casi di positività, 1.090 in più rispetto a ieri, su un totale di 20.646 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 5,3%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, in questa prima fase riguardante il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani: il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale on line, sul nuovo portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid.

Alle 15 di oggi risultano somministrati complessivamente 121.145 vaccini. Si ricorda che, a causa dei tagli pari a circa il 50% delle dosi fornite questa settimana – decisa autonomamente da Pfizer-BioNtech – anche per i prossimi giorni in Emilia-Romagna la priorità è data ai richiami, con la somministrazione della seconda dose a chi ha ricevuto la prima, e ai degenti delle Cra.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 522 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 257 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 599 sono stati individuati all’interno di focolai già noti.

L’età media dei nuovi positivi di oggi è 46,5 anni.

Sui 522 asintomatici, 352 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 63 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 17 con gli screening sierologici, 26 tramite i test pre-ricovero. Per 64 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Rimini con 190 nuovi casi, seguita da Reggio Emilia (155), Bologna (145), Forlì (138) e Ravenna (112); quindi Modena (97), Ferrara (64), Piacenza (62), Cesena (61), Parma (60). Infine, Imola (6).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 15.196 tamponi molecolari, per un totale di 2.835.888. A questi si aggiungono anche 318 test sierologici e 5.450 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.685 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 143.747.

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 52.579 (-659 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 49.859 (-628), il 95% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 64 nuovi decessi: 8 a Piacenza (4 donne – di 56, 81, 87 e 90 anni – e 4 uomini, di 78, 81, 90, 91 anni); 1 in provincia di Parma (un uomo di 67 anni); 5 a Reggio Emilia (3 donne – di 53, 80, 82 anni – e 2 uomini di 87 e 91 anni, quest’ultimo deceduto a Modena); 8 nel modenese (3 donne – di 63, 83 e 85 anni – e 5 uomini, rispettivamente di 52, 67, 2 di 74, 93 anni); 21 in provincia di Bologna (10 donne: una di 56, una di 79 anni, 2 di 86 – di cui una deceduta a Ferrara – , poi 88, 90, 92, 2 di 98, una di 99 anni; e 11 uomini: 54, 65, 76, 2 di 78, 83, 86, 87, 90, 2 di 97 anni); 6 nel ferrarese (5 donne – rispettivamente di 76, 85, 94, 95, 100 anni – e un uomo di 86 anni); 10 in provincia di Ravenna (3 donne – di 75, 87 e 92 anni – e 7 uomini, rispettivamente di 73, 74, 78, 85, 87, 88, 90 anni); 1 a Forlì-Cesena (un uomo di 91 anni); 4 nel riminese (2 donne, di 80 e 90 anni, e 2 uomini, di 68 e 74 anni).

In seguito a verifica sui dati comunicati nei giorni scorsi, è stato eliminato 1 decesso dalla provincia di Ravenna, in quanto non riconducibile al Covid. In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 8.935.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 230 (-2 rispetto a ieri), 2.490 quelli negli altri reparti Covid (-29).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 17 a Piacenza (invariato rispetto a ieri), 15 a Parma (-1), 18 a Reggio Emilia (-1), 46 a Modena (-2), 44 a Bologna (+2), 15 a Imola (+2), 29 a Ferrara (+1), 14 a Ravenna (-2), 1 a Forlì (-2), 5 a Cesena (invariato) e 26 a Rimini (+1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 17.654 a Piacenza (+62 rispetto a ieri, di cui 30 sintomatici), 14.564 a Parma (+60, di cui 37 sintomatici), 27.429 a Reggio Emilia (+155, di cui 53 sintomatici), 36.501 Modena (+97, di cui 70 sintomatici), 40.620 a Bologna (+145, di cui 74 sintomatici), 6.465 casi a Imola (+6, di cui 2 sintomatici), 11.606 a Ferrara (+64, di cui 25 sintomatici), 15.646 a Ravenna (+112, di cui 62 sintomatici), 7.497  a Forlì (+138, di cui 98 sintomatici), 8.495 a Cesena (+61, di cui 46 sintomatici) e 18.784 a Rimini (+190, di cui 71 sintomatici).

Concorsi pubblici: l’Unione dei Comuni del Distretto li farà online

Concorsi pubblici: l’Unione dei Comuni del Distretto li farà onlineLe ultime disposizioni governative confermano la sospensione dei concorsi pubblici e degli esami di abilitazione, fatta eccezione che i candidati siano suddivisi in gruppi di 30 ciascuno (dal 15 febbraio) o che le selezioni siano gestite con strumenti informatici (ulteriori eccezioni per le selezioni su basi curriculari, nonché per il personale sanitario e per la protezione civile).

Per poter continuare a fornire opportunità occupazionali sul territorio, l’Unione dei Comuni del Distretto ceramico (alla quale sono conferite le funzioni in materia di personale dei comuni di Fiorano Modenese, Formigine, Maranello, Prignano sulla Secchia, Sassuolo, Frassinoro, Montefiorino e Palagano) ha già approvato la disciplina per lo svolgimento delle procedure concorsuali in modalità online.

Per garantire il pieno rispetto della regolarità della prova, le soluzioni tecniche che saranno adottate prevedono l’identificazione con certezza dei candidati e la sicurezza dei dati e delle informazioni riguardanti tutti i partecipanti nel rispetto della normativa sulla privacy. Le sedute d’esame relative alla prova orale saranno in forma pubblica, permettendo l’accesso virtuale alla visione e all’ascolto dell’esame da parte di altri candidati e di terzi uditori.

“Abbiamo lavorato velocemente e con impegno per permettere lo svolgimento dei concorsi pubblici online” ha spiegato Maria Costi, presidente dell’Unione e Sindaco di Formigine approfondendo i vantaggi legati alla situazione emergenziale e non solo: “Questa delibera, approvata in maniera unanime, permette di sbloccare modalità di concorso a distanza in maniera sicura sia per la correttezza della procedura che per quanto concerne la salute pubblica nel rispetto delle normative vigenti”.

Conclude Fabio Braglia, Sindaco di Palagano e Assessore dell’Unione con delega al Personale: “Tra le potenzialità di questa nuova modalità concorsuale online, ci sono anche lo snellimento delle procedure e la garanzia della massima partecipazione possibile anche durante questa fase emergenziale. Ringrazio dunque il neo-dirigente del settore Amministrazione e Sviluppo Risorse Umane Raffaele Guizzardi e il personale di riferimento per la celerità con la quale hanno preso in carico l’esigenza manifestata dalla Giunta per lo sblocco delle procedure concorsuali”.

Servizio Civile Comune di Fiorano Modenese: per le domande c’è tempo fino al 15 febbraio

Servizio Civile Comune di Fiorano Modenese: per le domande c’è tempo fino al 15 febbraio
Foto di Congerdesign da Pixabay

Al via le domande per il nuovo progetto di Servizio Civile a Fiorano Modenese: pubblicato infatti il nuovo progetto di Servizio Civile Universale “Edu-Care a Fiorano 2020: prendersi cura dei contesti educativi”. La durata complessiva del servizio è di 12 mesi e ai volontari sarà riconosciuto un assegno mensile di 439,50 Euro. A essere selezionate saranno 4 persone per la sede “Servizio Istruzione” e una persona per la sede di Casa Corsini. La sintesi del progetto e maggiori informazioni si trovano sul sito del Comune di Fiorano Modenese, nella sezione dedicata al Servizio Civile Universale.

La domanda potrà essere presentata da ragazzi di età compresa dai 18 e 28 anni e deve pervenire entro e non oltre le ore 14 del 15 febbraio 2021. Inoltre occorre sia presentata esclusivamente attraverso la piattaforma DOL raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo: domandaonline.serviziocivile.it.

Per accedere ai servizi di compilazione e presentazione domanda sulla piattaforma DOL occorre che il candidato sia riconosciuto dal sistema. I cittadini italiani residenti in Italia o all’estero e i cittadini di Paesi extra Unione Europea regolarmente soggiornanti in Italia possono accedervi esclusivamente con SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale. Sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid sono disponibili tutte le informazioni su cosa è SPID, quali servizi offra e come si richiede.

Ad eccezione degli appartenenti ai corpi militari o forze di polizia, possono partecipare alla selezione i giovani, senza distinzione di sesso, che alla data di presentazione della domanda abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno di età (28 anni e 364 giorni), che siano cittadini italiani; cittadini degli altri paesi dell’Unione Europea; cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti.

È possibile chiedere informazioni rivolgendosi all’Ufficio Scuola, in Via Marconi 106 (Villa Pace). Referente, Francesca Cassiani: fcassiani@fiorano.it; tel. 0536/833410. L’Ufficio riceve su appuntamento dal lunedì al venerdì ore 8,30 -13,30, giovedì orario continuato 8:30-18:00. Ulteriori informazioni sul Servizio Civile Nazionale sono disponibili sul sito ministeriale

A Novi di Modena il Residence Care per anziani diventa ‘smart’ grazie a sensori che monitorano il benessere degli ospiti e dell’ambiente

A Novi di Modena il Residence Care per anziani diventa ‘smart’ grazie a sensori che monitorano il benessere degli ospiti e dell’ambienteLa casa troppo calda, troppo fredda o troppo umida; un movimento notturno continuo che testimonia un sonno difficile e disturbato; il rischio di un incidente domestico che potrebbe nascondersi dietro troppo tempo passato in una stanza: in Emilia-Romagna è, e sarà sempre di più, la tecnologia a dare una pronta risposta a questo genere di preoccupazioni per quanto riguarda il benessere degli anziani. Così la sicurezza delle persone più fragili aumenta non solo perché sono possibili interventi immediati, ma anche perché si eliminano i contatti non necessari, che al tempo del Covid comportano ulteriori rischi.

Da fine dello scorso anno, infatti, nel Residence Care “R. Rossi” di Novi di Modena è partito un progetto che vuole sperimentare l’impatto sul sociale delle tecnologie di domotica IoT (Internet of things), promosso dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con l’Unione Terre d’Argine, l’Asp Terre d’Argine, il Comune di Novi e realizzato da Lepida ScpA – la società in house della Regione per l’infrastrutturazione digitale – in collaborazione con Aias, l’Associazione italiana ambiente e sicurezza.

Come funziona

In una decina di appartamenti del residence in cui vivono autonomamente gli ospiti sono stati collati sensori di movimento in grado di rilevare il passaggio e il tempo di permanenza di una persona all’interno di una stanza, e un sensore ambientale per il monitoraggio della temperatura, dell’umidità e del livello di illuminazione: la rilevazione di questi parametri ha appunto la finalità di monitorare costantemente le condizioni di benessere degli ospiti e segnalare eventuali anomalie o criticità.

Tutti i dati raccolti dai sensori vengono poi trasmessi alla piattaforma Sensornet attraverso la rete regionale IoT di Lepida, che consente la geolocalizzazione senza l’uso di un sistema Gps, operando a basso consumo, a lungo raggio e in sicurezza, perché i dati sono crittografati. Le informazioni sono poi elaborate da una applicazione, utilizzabile sia su pc che su smartphone, che presenta i dati agli operatori in maniera immediata e intuitiva (faccine colorate che evidenziano i diversi stati: verde= tutto bene, giallo=attenzione, rosso=potenziale criticità) permettendo loro – soprattutto in un periodo con le limitazioni di presenza fisica previste dal Covid – di rilevare immediatamente situazioni che necessitino di intervento.

Il monitoraggio continuo di questi semplici parametri consente di verificare, infatti, che gli ospiti conducano una vita regolare, muovendosi di giorno e riposando di notte, in un ambiente confortevole, correttamente illuminato e condizionato, nelle diverse ore della giornata. Eventuali rilevazioni di mancanza di movimento durante il giorno o viceversa, di frequenti movimenti o di prolungati livelli di luce durante le ore notturne, possono essere condizioni anomale e come tali segnalate agli operatori responsabili affinché possano valutarne l’importanza e l’eventuale intervento.

“Il digitale è l’elemento fondamentale per pensare ad una nuova idea di domiciliarità, immaginando un sistema omogeneo a livello territoriale che possa essere a riferimento sia per il sistema pubblico che per i privati – afferma la vicepresidente della Regione con delega al Welfare, Elly Schlein -. Sarà nostro interesse sperimentare questa soluzione anche per case e social housing”.

“Quando pensiamo alla tecnologia al servizio delle persone abbiamo in mente esattamente progetti come questo- dichiara l’assessore all’Agenda digitale, Paola Salomoni-. Al Residence Care di Novi l’Internet of things non serve a ridurre i contatti umani, che sono sempre fondamentali nel mondo del welfare, ma aiuta ad aumentarne l’intensità e la qualità. La domiciliarità è alla base della nostra idea di assistenza, sia nel sociale che nella sanità, e infatti i sensori e i servizi di monitoraggio sono tra gli ambiti di sviluppo primari della nostra Agenda digitale”.

“L’Unione dei Comuni delle Terre d’Argine e il Comune di Novi di Modena, in questo caso come sperimentatore- sottolinea il sindaco Enrico Diacci– hanno da tempo scelto di scommettere sulle tecnologie per migliorare servizi e qualità della vita dei cittadini. Questo progetto prova come la tecnologia possa davvero essere la soluzione per fare di più e fare meglio”.

Il Care Residence “R.Rossi”

È costituito da 14 appartamenti che possono fruire di spazi comuni ricavati nell’ambito dell’annesso Centro Diurno per anziani. Si tratta di bilocali (45 mq circa) privi di barriere architettoniche, suddivisi in una zona giorno con angolo cottura, zona notte con disimpegno lavanderia e bagno con doccia. L’articolazione ad “L” dell’edificio genera un impianto che ricorda quello delle antiche corti della pianura padana. La struttura è ubicata in zona centrale a 500 metri dalla piazza comunale. Numerosi i servizi offerti: assistenza di base, infermieristica e riabilitativa, attività di mobilizzazione e animazione, supervisione diurna, chiamata d’emergenza, accompagnamento a visite mediche, spesa settimanale, servizio di ristorazione e lavanderia, pulizia dell’appartamento, servizio di cure estetiche e podologia.

L’export dell’Emilia-Romagna resiste alla pandemia

L’export dell’Emilia-Romagna resiste alla pandemiaPer l’economia regionale l’export resta una leva fondamentale su cui la crisi pandemica sta incidendo, ma in modo più ridotto di quanto si potesse prevedere.

La conferma arriva dall’analisi dei dati Istat delle esportazioni delle regioni italiane, analizzati dall’ufficio studi di Unioncamere Emilia-Romagna, relativi al terzo trimestre 2020. Emerge come nel periodo estivo, in cui le imprese hanno potuto operare in condizioni più simili alla normalità per l’allentamento delle misure di contenimento collegate all’abbassamento della curva epidemiologica, si sia potuto contenere notevolmente il calo dell’export rispetto allo stesso trimestre del 2019.

Le esportazioni emiliano-romagnole sono risultate pari a poco più 15.707 milioni di euro, corrispondenti al 14,3 per cento dell’export nazionale, con una flessione del 2,9 per cento, ben più contenuta rispetto al crollo del trimestre precedente – aprile-giugno (-25,3 per cento).

L’Emilia-Romagna si conferma la seconda regione italiana per quota dell’export nazionale. Sorpresa dalle esportazioni della Toscana che sono aumentate dell’1,0 per cento. Flessione per il Veneto del 2,5 per cento, ripiegamento del 7,8 per cento delle vendite estere del Piemonte e del 7,9 per cento per quelle della Lombardia.

 

I settori.

La pandemia ha avuto effetti diversi e il segno rosso ha prevalso in poco più della metà dei comparti considerati. Hanno risentito in misura maggiore delle conseguenze dell’emergenza sanitaria le esportazioni dell’aggregato delle industrie della moda (-12,3 per cento). Fortemente penalizzato l’export del fondamentale settore dei macchinari e apparecchiature meccaniche (-4,4 per cento), dell’industria della metallurgia e dei prodotti in metallo (-13,4 per cento), che registra la più ampia caduta tra i settori considerati.

Al contrario, reggono alle difficoltà connesse al coronavirus l’industria dei mezzi di trasporto, che segnano un incremento dell’8,0 per cento delle vendite estere.

Seguono poi l’export dell’industria della lavorazione di minerali non metalliferi, ovvero ceramica e vetro (+5,2 per cento), e quello delle industrie chimica, farmaceutica e delle materie plastiche (+4,2 per cento), trainate da un formidabile incremento del 36,4 per cento dei farmaceutici, avvantaggiati dalla pandemia.

 

Le destinazioni.

I risultati ottenuti sui mercati di sbocco hanno risentito della composizione dell’export regionale e dell’intensità con la quale il Covid19 ha colpito in ogni singolo Paese.

L’Europa, che è il mercato fondamentale per l’export regionale, ha subito una contrazione dell’1,7 per cento, più marcata nella sola Unione (-2,4 per cento) e leggermente superiore nell’area dell’euro (-2,7 per cento).

La tendenza negativa è stata contenuta anche nel complesso dei mercati asiatici (-2,7 per cento), ma ben più evidente su quelli americani (-9,3 per cento).

Segno rosso in Africa (-6,4 per cento), mentre si registra un buon exploit sui mercati dell’Oceania (+18 per cento).

In merito singoli Paesi, l’export verso Germania e Francia si è mosso in linea con la media dell’area, è andata peggio in Spagna (-10,8 per cento), negli Stati Uniti (-12,9 per cento) e in Russia (-13,0), ma non mancano i segni positivi: verso la Polonia (+3,5 per cento), Canada (+6,2 per cento), Regno Unito (+8,4 per cento) e soprattutto la Cina (+18,1 per cento).

Prorogata la gratuità dei parcheggi in via Alessandrini e Sassuolo 2

Prorogata la gratuità dei parcheggi in via Alessandrini e Sassuolo 2La sosta su via Alessandrini e nel parcheggio di Sassuolo 2 sarà gratuita fino al termine dei lavori di riqualificazione di piazza Martiri Partigiani. Lo ha stabilito la Giunta del Comune di Sassuolo, con delibera n°7 approvata ieri ed in corso di pubblicazione all’Albo Pretorio, che di fatto proroga, fino al termine dei lavori in piazza grande, la disposizione scaduta lo scorso 31 dicembre.

“Considerato che piazza Martiri Partigiani, sia per le dimensioni, sia per la collocazione geografica – si legge nella delibera – è un agevole parcheggio a disposizione di tutti i cittadini che si recano nel centro storico di Sassuolo; considerato inoltre che il progetto relativo al rifacimento della Piazza prevedeva il termine dei lavori entro il 2020, ma gli stessi, a causa dei numerosi ritrovamenti archeologici in fase di realizzazione dei sottoservizi ed in conseguenza del periodo di lockdown legato all’emergenza sanitaria da Covid 19, si sono prolungati tanto che è ragionevole attendersi che verranno ultimati in data successiva a quella inizialmente prevista, e quindi indicativamente entro il termine dei lavori la cui ultimazione è prevista entro i primi mesi del 2021, come da nuovo cronoprogramma. Ritenuto opportuno nel perseguimento dell’interesse pubblico garantire la fruizione del centro storico da parte del maggior numero di cittadini e quindi disporre la gratuità della sosta lungo tutti i parcheggi di via Alessandrini e nel Parcheggio “Sassuolo 2”, sino al termine dei lavori in corso di svolgimento in Piazza Martiri Partigiani”.

“A causa di tutti gli inconvenienti che ben conosciamo – aggiunge il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – il termine dei lavori di riqualificazione di piazza Martiri Partigiani è slittato: per questo motivo abbiamo deciso di mantenere gratuiti gli stalli di via Alessandrini e di Sassuolo 2 che distano poche decine di metri dal centro, pochi minuti a piedi, garantendo così ulteriori parcheggi per residenti, commercianti e per chi frequenta il centro per lavoro o per fare acquisti. Come già annunciato, poi, stiamo predisponendo un nuovo piano della sosta che andrà a ridisegnare i parcheggi cittadini a servizio del centro, ma già nelle prossime settimane, quando realizzeremo la segnaletica orizzontale nel piano delle asfaltature, andremo a creare ulteriori 20-30 posti auto nelle vie del centro in aggiunta ai 41 nuovi parcheggi realizzati nei mesi passati”.

Qualità dell’aria: confermato il mantenimento delle misure emergenziali sino a venerdì 22 compreso

Qualità dell’aria: confermato il mantenimento delle misure emergenziali sino a venerdì 22 compresoIl Bollettino emesso mercoledì 20 gennaio 2021 da Arpae conferma il mantenimento delle misure emergenziali nella Provincia di Modena; le previsioni di qualità dell’aria, formulate da Arpae sulla base di un modello previsionale di qualità dell’aria, indicano infatti nella provincia il superamento del valore limite giornaliero per il PM10 in almeno una stazione di monitoraggio dell’inquinamento atmosferico sia per oggi, giorno di controllo, che per i prossimi due giorni. Fatta eccezione per la Provincia di Rimini, il Bollettino indica bollino rosso, ovvero allerta smog, anche per tutte le altre provincie della Regione, nelle quali saranno quindi in vigore le misure emergenziali.

Le misure emergenziali restano in vigore fino al prossimo giorno di controllo, venerdì 22 gennaio 2021 compreso, e saranno revocate solo se il bollettino emesso da Arpae evidenzierà il termine delle misure emergenziali (bollino verde).

Il divieto di circolazione per i veicoli a benzina Euro 0, Euro 1 e Euro 2, veicoli diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3 e Euro 4, ciclomotori e motoveicoli Euro 0 e Euro 1, veicoli alimentati a GPL/benzina o Metano/benzina Euro 0 e Euro 1, nell’area già interessata dalle restrizioni della circolazione, sarà perciò in vigore fino al prossimo venerdì.

Le restrizioni della circolazione trovano applicazione all’interno dell’area del centro abitato di Sassuolo come approvata con D.G.C. n. 167/2016, rappresentata delimitata esternamente come segue: Viale Palestro, Circonvallazione sud-ovest, Circonvallazione sud, Circonvallazione sud-est, Circonvallazione nord-est (tratto compreso tra via Braida e via Verrazzano), Via Verrazzano (tratto compreso tra Circonvallazione sud-est e via Radici in Piano), via Radici in Piano (tratto compreso tra Via Verrazzano e via Radici in Monte) e via Radici in Monte (il perimetro tra via Radici in Monte e via Radici in Piano si raccorda tramite via Stazione e via Marconi, per questo motivo escluse dalle vie oggetto di divieto).

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