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domenica, 2 Agosto 2026
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Dopo il Vaccine day, giovedì 31 dicembre in Emilia-Romagna l’avvio della campagna vera e propria per personale sanitario, operatori e degenti delle CRA

Dopo il Vaccine day, giovedì 31 dicembre in Emilia-Romagna l’avvio della campagna vera e propria per personale sanitario, operatori e degenti delle CRA
foto Paolo Righi

Vaccino, si parte a tutti gli effetti. Dopo il Vaccine day di domenica scorsa, tra due giorni, giovedì 31 dicembre, inizierà la somministrazione della prima dose a medici, infermieri, operatori e degenti delle Cra dell’Emilia-Romagna. Già pronto il cronoprogramma delle consegne: le dosi di vaccino Pfizer arriveranno sul territorio italiano nella tarda serata di oggi. L’azienda procederà poi direttamente alla consegna, a partire da domani mattina, nei siti individuati.

Nella nostra regione arriveranno entro il 25 gennaio prossimo 220 scatole di vaccino; all’interno di ogni confezione ci saranno fino a 1.170 dosi, per un totale di oltre 257.400.

È il quantitativo che – dopo il primo carico arrivato il 27 per il Vaccine day – sarà consegnato e distribuito alle Aziende Usl e alle Aziende ospedaliero-universitarie, da Piacenza a Rimini, per consentire l’avvio di questa prima fase della campagna di vaccinazione rivolta al mondo della sanità.

In cinque distinte giornate saranno dunque completate tutte le consegne del mese di gennaio: dopo quella di domani mattina, le consegne sono previste per i lunedì 4, 11, 18 e 25 gennaio.

Gli arrivi delle confezioni di vaccino continueranno anche per il mese di febbraio, per consentire il completamento dei cicli che prevedono la somministrazione di due dosi a distanza di 18-23 giorni l’una dall’altra. E a marzo si partirà con la campagna vaccinale per tutto il resto della popolazione.

A darne notizia, oggi in videoconferenza stampa, il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, che ha anche annunciato per i primi mesi del 2021 un piano di investimenti per l’Emilia-Romagna da 145 milioni di euro (138 statali e 7 regionali), per la medicina del territorio. Entro gennaio, infatti, si completerà l’istruttoria del ministero della Salute per il finanziamento dell’Accordo di Programma (V fase, primo stralcio), per arrivare poi alla firma con il Governo nelle settimane successive. Le risorse sono destinate all’adeguamento delle strutture ospedaliere, alle cure palliative e dotazioni tecnologiche e informatiche, ma soprattutto per nuove Case della salute, cui andrà il 30% dei 145 milioni previsti. Case della salute che in Emilia-Romagna sono già 124; entro il 2021 ne saranno aperte circa 18 nuove e complessivamente una trentina entro il 2023.

“A distanza di soli quattro giorni dal Vaccine day, siamo pronti ad avviare dal 31 dicembre la campagna di vaccinazione vera e propria, con un cronoprogramma di consegna delle dosi che è già stato definito e organizzato dalla Regione, come sempre insieme alle Aziende sanitarie- ha spiegato il presidente della Giunta regionale, Stefano Bonaccini-. Come avevamo annunciato partiamo con medici, infermieri e tutto il personale sanitario, gli operatori e i degenti delle Cra. Ci attende un percorso impegnativo, ma è il percorso a cui guardiamo con speranza e fiducia per uscire dalla pandemia. Il 27 dicembre tutto è andato bene e la macchina è pronta per affrontare ora un periodo tanto complesso dal punto di vista organizzativo, quanto importante dal punto di vista medico”.

“Voglio ribadire ancora una volta- ha aggiunto Bonaccini- l’orgoglio per il sistema sanitario dell’Emilia-Romagna, per la rapidità con cui ha saputo organizzarsi per ricevere il vaccino e conservarlo. Non solo: prima ancora per la disponibilità, espressa da una percentuale altissima del personale sanitario, a sottoporsi alla vaccinazione. Nel frattempo, continuiamo nell’impegno, come singoli e come comunità, a non abbassare la guardia, perché la luce in fondo al tunnel si vede, ma per uscirne c’è ancora bisogno di tempo”.

“Questo anno si chiude poi con un’altra buona notizia- ha annunciato Bonaccini -: entro il prossimo mese si completerà l’istruttoria del ministero della Salute per il programma, cofinanziato Stato-Regione, che prevede investimenti straordinari per la medicina del territorio, che come sempre abbiamo detto sarà anche per il futuro la nostra stella polare”.

Da Piacenza a Rimini, i punti dove verranno effettuati i vaccini

I punti identificati dalle singole Aziende per la somministrazione dei vaccini sono: per Piacenza il Laboratorio analisi dell’Ospedale; per Parma l’Ospedale Maggiore; per Reggio Emilia l’ex ospedale Spallanzani; per Bologna l’Autostazione delle corriere, l’Irccs Istituto Ortopedico Rizzoli e la Casa di Residenza “Cardinal Giacomo Lercaro”; per Imola il Medical Centre dell’Autodromo; per Ferrara l’Ospedale Sant’Anna di Cona; per la Romagna il Pala De Andrè a Ravenna, il Quartiere Fieristico di Rimini, Cesena Fiera. Cambio di sede, rispetto a al giorno del Vaccine Day, per Modena: le somministrazioni, a partire dal 31, verranno effettuate all’Ospedale civile di Baggiovara.

Vaccini, consegna e distribuzione: ecco il cronoprogramma

Tutti i punti di consegna regionali hanno celle a temperatura bassissima, -70%, cosiddette “Ult” (ultra low temperature) per consentire la conservazione del vaccino.

La prima scatola del vaccino Pfizer-BioNtech, con 975 dosi, partita dal Belgio il 24 dicembre alla volta di Roma, è stata presa in carico dall’esercito ed è arrivata il 27 dicembre all’ospedale Bellaria di Bologna, per essere distribuita nei punti del territorio regionale per il V-day. Tutte le altre confezioni verranno consegnate direttamente da Pfizer.

Domani sono in arrivo 44 scatole: 11 per Bologna, 1 per Imola, 4 per Ferrara, 3 per Forlì-Cesena, 6 per Modena, 5 per Parma, 3 per Piacenza, 3 per Ravenna, 5 per Reggio Emilia e 3 per Rimini.

Lunedì 4 gennaio verranno consegnate altre 46 scatole: 11 per Bologna, 1 Imola, 4 per Ferrara, 4 per Forlì-Cesena, 6 per Modena, 6 per Parma, 3 per Piacenza, 3 per Ravenna, 5 per Reggio Emilia e 3 per Rimini.

A distanza di una settimana è in programma, per lunedì 11 gennaio, la consegna di altre 45 scatole: 12 per Bologna, 1 per Imola, 4 per Ferrara, 3 per Forlì-Cesena, 6 per Modena, 5 per Parma, 3 per Piacenza, 3 per Ravenna, 5 per Reggio Emilia e 3 per Rimini.

Lunedì 18 gennaio verranno consegnate 45 scatole: 8 per Bologna, 1 per Imola, 4 per Ferrara, 4 per Forlì-Cesena, 8 per Modena, 5 per Parma, 3 per Piacenza, 3 per Ravenna, 5 per Reggio Emilia e 4per Rimini.

Dopo una settimana, lunedì 25 gennaio arriveranno in Emilia-Romagna altre 40 confezioni di vaccino: 5 per Bologna, 1 per Imola, 3 per Ferrara, 3 per Forlì-Cesena, 9 per Modena, 4 per Parma, 3 per Piacenza, 4 per Ravenna, 5 per Reggio Emilia e 3 per Rimini.

Il Sindaco di Sassuolo ricorda il Cavaliere Bruno “Cucciolo” Morotti scomparso domenica

Il Sindaco di Sassuolo ricorda il Cavaliere Bruno “Cucciolo” Morotti scomparso domenica“Un imprenditore di successo ma al tempo stesso un amico di tanti, che ho avuto il piacere di conoscere ed apprezzare personalmente, ma anche un benefattore della città: tutti quanti ricordano la sua discesa in campo per dare vita alla cordata di imprenditori, con Rodolfo Baldelli a capo, che salvò il sassuolo calcio dall’onta della mancata iscrizione al Campionato Nazionale Dilettanti dando vita a quella società che, con l’ingresso di Giorgio Squinzi, ha favorito la lunga cavalcata neroverde fino alla serie A”.

Con queste parole il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani ricorda il Cavaliere Bruno Morotti, conosciuto come “Cucciolo”, scomparso domenica all’età di 77 anni.

“Ai figli Gian Luca e Simona, la nuora Stefania, il genero Andrea, i nipoti Federico e Giada, i fratelli Mario e Renzo ed ai tanti amici che lascia in città – conclude il Sindaco – vanno le più sentite condoglianze a nome mio, dell’Amministrazione Comunale e dell’intera città di Sassuolo”.

Plasma iperimmune anti covid, prime donazioni all’Avis di Modena

Plasma iperimmune anti covid, prime donazioni all’Avis di ModenaPrime donazioni in provincia oggi all’Avis di Modena di plasma iperimmune per la sperimentazione della terapia sui malati di Sars – CoV – 2.

Si tratta per la precisione di una donazione di coppia. A sottoporsi al prelievo sono stati infatti Andrea Pedrini, presidente di Avis comunale di Bomporto  e la moglie Sara Scaltriti. I due hanno condiviso il virus, contratto da entrambi tra fine ottobre e inizio novembre, il successivo periodo di isolamento ed ora anche la donazione di plasma “da guariti”. La seduta di prelievo non ha differito da una normale plasmaferesi: ai due donatori sono solo state prelevate tre provette in più che verranno testate dai laboratori coinvolti nella sperimentazione per definire la titolazione degli anticorpi.

Solo se risponderà ai parametri richiesti, il plasma donato – che in attesa dell’esito dei test sarà mantenuto congelato dal Servizio Trasfusionale del Policlinico di Modena –  sarà ritenuto idoneo per essere avviato alle fasi successive che porteranno all’utilizzo sui pazienti Covid.

Prende il via così ufficialmente a Modena il protocollo sperimentale promosso dal Centro Regionale Sangue e messo a punto per la nostra provincia da Avis insieme al Servizio di Medicina Trasfusionale. A queste prime donazioni ne seguiranno altre presso gli altri centri Avis di raccolta plasma della provincia. In questa prima fase saranno coinvolti soltanto i già donatori di sangue e plasma iscritti all’Avis, con la prospettiva di allargare la platea anche ai non donatori guariti dal virus che intenderanno donare il loro plasma, i quali saranno però gestiti direttamente dal Servizio Trasfusionale. Possono aderire al protocollo gli uomini e anche le donne purché non abbiano avuto gravidanze o aborti, condizioni che sviluppano anticorpi rischiosi per l’uso clinico del plasma.

Sarà la stessa Avis, su segnalazione del Servizio Trasfusionale, ad interpellare i donatori potenzialmente idonei, che decideranno volontariamente se aderire al protocollo. A quel punto potranno programmare la loro donazione in uno dei centri Avis che effettua la plasmaferesi in provincia: Modena, Sassuolo, Vignola, Pavullo, Carpi, Mirandola.

Definitivamente concluso il concordato SGP

Definitivamente concluso il concordato SGPIl 22 dicembre scorso si è definitivamente concluso il lungo capitolo del Concordato preventivo di Sassuolo Gestioni Patrimoniali. Martedì 22 dicembre, infatti, è stato emesso il decreto di chiusura della procedura di concordato preventivo di SGP srl da parte del Giudice Delegato del Tribunale di Modena.

“Sgp fu costituita nel 2005 dall’Amministrazione Pattuzzi – dichiara il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani  – una società concepita male perché, probabilmente, fu messa in piedi per eludere il patto di stabilità. Infatti, in pochi anni, si indebitò paurosamente fino a non poter più proseguire. L’Amministrazione Caselli prese di punta il problema cercando di risolverlo e presentò una richiesta di concordato in bianco al Tribunale di Modena che, primo caso in Italia, lo accettò. Nei mesi successivi fu messo in piedi un concordato in continuità che stabiliva, nel dettaglio, l’operazione: il documento, prima respinto, fu poi accettato dal Tribunale nel 2015 fissando la data di chiusura al 31 dicembre 2020. Eravamo pronti a chiudere già il primo luglio scorso, ma i tempi di una burocrazia macchinosa hanno comportato alcuni mesi di tempo per poter adempiere a tutte le pratiche: solamente il 16 novembre abbiamo potuto inviare la comunicazione al Tribunale di Modena con la richiesta di chiusura della procedura fallimentare perché avevamo onorato tutti gli impegni previsti: il 22 dicembre il Giudice Delegato del Tribunale di Modena ha emesso il decreto con parere favorevole”.

“Le scelte sbagliate – commenta il Sindaco – spesso hanno effetti negativi sulla vita di un Ente Pubblico: questa scelta dell’allora Giunta Pattuzzi nel 2005 ha lasciato un’eredità gravosa che i cittadini dovranno pagare fino ad oltre il 2030. Amministrare non vuol dire solamente voler fare: bisogna saper tenere i piedi ben saldi a terra e programmare a seconda delle riserve che si hanno a disposizione perché i debiti, prima o poi, si devono pagare ed in questo caso li pagheranno i sassolesi. Ora procederemo con i patti para-concordatari onorando alla scadenza i mutui in essere e procedendo ad una revisione seria della Società con un nuovo piano industriale che permetta ad Sgp di camminare con le proprie gambe”.

“Aver chiuso in anticipo la procedura concordataria – conclude il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – denota una serietà dell’attuale Amministrazione che non può essere messa in discussione e che punta al bene dell’intera città”.

“Si mette ufficialmente la parola fine a un periodo difficile per la società – dichiara l’Amministratore Unico di Sgp Marcello Alonzo –  ringrazio per il lavoro e il supporto dato il sindaco e la sua giunta nonché le risorse interne di SGP e in particolare l’Avvocato Ruini per il risultato raggiunto; da domani si apre un nuovo capitolo societario dove al centro del lavoro ci saranno i servizi da erogare per la città di Sassuolo e un equilibrio economico e patrimoniale da mantenere nonché, insieme al Comune, definire e condividere  i passi operativi che la società dovrà compiere nel prossimo futuro”.

“Sono molto contento che si sia arrivati alla fine di questo concordato – afferma Davide Ruini, avvocato consulente esterno di Sgp – che apre ora la possibilità di fare nuovi piani per SGP e di ripensare a come dovrà essere gestita questa società. L’amministratore Alonzo Marcello è sicuramente la persona adatta in quanto molto dinamico e creativo. Voglio ringraziare anche le dott.sse Schiavone e Dallari impiegate di SGP che hanno dato un apporto veramente notevole a mio avviso nella gestione amministrativa contabile e legale di tutte le infinite pratiche connesse al concordato SGP”.

Comune di Maranello, gli orari del 31 dicembre e 2 gennaio

Comune di Maranello, gli orari del 31 dicembre e 2 gennaioGiovedì 31 dicembre gli uffici del Comune di Maranello sono aperti al pubblico al mattino dalle 8.30 alle 13. In queste giornata, classificata come zona rossa, si potrà accedere in Municipio solo per motivi di necessità. Sabato 2 gennaio gli uffici del Comune sono chiusi: dalle 8.30 alle 12.30 sono reperibili il Servizio Anagrafe solo per emergenze documentate e il Servizio di Stato Civile per le sole denunce di morte, telefonando al numero 329 9078940.

Il Sindaco di Fiorano Tosi sottolinea nuovamente le criticità di Poste Italiane

Il Sindaco di Fiorano Tosi sottolinea nuovamente le criticità di Poste ItalianeLe scorse settimane il Sindaco Francesco Tosi aveva inviato una lettera a Poste Italiane di Fiorano Modenese chiedendo si sopperisse alle lunghe code spesso presenti davanti gli Uffici Postali, quindi in uno spazio aperto, esponendo gli utenti alle difficoltose condizioni climatiche del periodo.

Giuseppe Lasco di Poste Italiane aveva risposto che l’impegno dell’azienda non è mai mancato, neanche durante i mesi pandemici più difficili e che una delle misure adottate, quella della calendarizzazione del ritiro pensioni, sarà riproposta in gennaio e nei mesi futuri.

A sua volta, Tosi, invia ora una controrisposta, a sottolineare la poco esaustiva spiegazione pervenuta da Lasco, quale rappresentante di Poste Italiane, oltreché l’esigua efficacia delle misure finora adottate.

***

Gentilissimo,

innanzitutto ringrazio per il tempestivo riscontro e per le informazioni fornite. Devo dire tuttavia che la “sostanza” della mia nota era ed è la richiesta di ampliare gli orari di apertura al pubblico degli uffici postali del mio territorio e distretto, che vedono appunto una loro restrizione rispetto al periodo pre-Covid. La restrizione degli orari di apertura al pubblico infatti sta provocando disagi e lunghe file davanti agli uffici: che si impieghi anche un’ora per spedire o ritirare una raccomandata, ad esempio, non mi sembra un buon servizio.

Ciò che non capivo infatti è il motivo per cui Poste Italiane, superato il periodo della prima ondata di Covid, durante il quale la restrizione dell’orario era giustificata dal lockdown generale e dal numero di operatori assenti per motivi di salute e di isolamento obbligatorio, non abbiano ripristinato, ad esempio da luglio, i normali orari di apertura al pubblico.

Nella Sua lettera non ho trovato risposta a ciò, che è il punto fondamentale.  Se è vero che alcuni sevizi possono avvenire agli sportelli ATM, ecc. è anche vero che non tutti ancora riescono (cfr. anziani) e in modo particolare io pongo il problema relativamente ai servizi propriamente postali, che peraltro nel periodo delle festività si fanno maggiormente intensi e per alcuni dei quali Poste Italiane riceve peraltro un contributo dallo Stato.

Con estrema chiarezza, Le dico che la supposizione fatta da tanti, alla quale sinceramente io stesso fatico a sottrarmi, è che Poste Italiane “approfittino” di quanto motivatamente iniziato nella primavera scorsa, per attuare ora una politica di economia del personale anche se attualmente la situazione consentirebbe di tornare alla normalità di orari pre-Covid.

Se così è, lo si dica chiaramente e la ragione sarà comprensibile anche se per nulla condivisibile dal sottoscritto, il cui compito è anche quello di vigilare sulla funzionalità dei servizi di interesse pubblico del territorio e segnalarne le disfunzioni.

La saluto cordialmente e Le auguro un buon nuovo anno.

Francesco Tosi 

Volley, la Green Warriors chiude l’anno contro Busto

Volley, la Green Warriors chiude l’anno contro BustoUltimo impegno del 2020 per la Green Warriors Sassuolo, che domani sera riceverà al Pala Consolata la Futura Volley Busto Arsizio: fischio di inizio alle 18.00, con direzione arbitrale affidata a Maurizio Merli e Beatrice Cruccolini.

Per le neroverdi, reduci del bel successo nel derby contro Montale, sarà il secondo recupero consecutivo: inizialmente prevista per lo scorso 15 novembre, la partita contro Busto – valida per la nona giornata di Regular Season, la prima del girone di ritorno – era stata poi rimandata causa Covid.

Come detto sopra, Dhimitriadhi e compagne si presentano all’ultima partita del 2020 sulle ali dell’entusiasmo che la vittoria del giorno di S. Stefano ha portato con sé: grazie al successo contro Montale, inoltre, le neroverdi hanno raggiunto quota 21 punti, superando Marsala e Busto Arsizio, e si trovano al momento al quarto posto in classifica generale.

La sfida contro Busto acquista allora ancora più valore, con le due formazioni che sono dirette contendenti per l’accesso alla Poule Promozione: reduci della sconfitta rimediata nel Boxing Day contro Busto Arsizio, le biancorosse occupano la quinta piazza in classifica con 19 punti, ma rispetto alle neroverdi hanno disputato una partita in più.

A presentare la partita in casa neroverde è Federica Busolini, rientrata nella partita contro Montale dopo una settimana di stop e subito grande protagonista, con 12 punti messi a segno, di cui 4 muri ed un ace ed il 100% in attacco: “Quella contro Busto sarà indubbiamente una partita molto complicata: loro sono una squadra ben organizzata ed arriveranno a Sassuolo molto agguerrite, sia per rifarsi del risultato rimediato nella gara di andata in casa loro (2-3 per la Green Warriors nella prima giornata, che aveva ottenuto il successo dopo essere andata sotto 2-0) sia per la classifica generale, visto  che siamo tutte molto vicine. Quindi mi aspetto una partita equilibrata e complicata. Per quanto riguarda noi, noi ci stiamo allenando bene in palestra, siamo concentrate e quindi speriamo di portare a casa un altro bel risultato”.

Fiorano, approvato dal Consiglio Comunale il 17 dicembre il Bilancio Preventivo 2021-2023

Fiorano, approvato dal Consiglio Comunale il 17 dicembre il Bilancio Preventivo 2021-2023Il 17 dicembre 2020 è stato approvato a larga maggioranza in Consiglio Comunale, il Bilancio di Previsione 2021-23. Premessa: per quanto riguarda le entrate, il bilancio vedrà anche per il 2021 una riduzione di 150 mila euro legata al Fondo statale di Solidarietà Comunale, una decurtazione in atto ormai da diversi anni. Tuttavia, pure a fronte di minori entrate, non vi saranno aumenti nelle rette e nelle tariffe dei servizi, e neppure a livello fiscale: nessuna aliquota sarà infatti aumentata. Anzi, considerando il momento particolarmente difficile per i commercianti è stata decisa una riduzione dell’IMU per gli immobili strumentali di cat. C, a beneficio dunque degli esercenti che sono proprietari dei locali destinati alle loro attività.

Il significativo programma di investimenti ammonta a 8 milioni di euro. Particolare priorità è stata riservata all’ammodernamento e messa in sicurezza di numerose strutture scolastiche fioranesi, oltre all’edificazione di nuove. Tra le opere principali che prenderanno forma o si concluderanno il prossimo anno è possibile menzionare: il rifacimento di via Vittorio Veneto, che ha già superato la metà della sua lunghezza; la messa in sicurezza della Scuola per l’infanzia “Aquilone”, per un importo di quasi 600 mila euro (per lo più finanziati da bandi regionali e statali);  l’edificazione ex novo della scuola per l’infanzia che sostituirà l’attuale Villa Rossi; la ristrutturazione del Municipio e di una parte del Castello di Spezzano compromessa a livello statico; l’inaugurazione del Palazzetto dello Sport di Crociale (a settembre); la sostituzione di tutti i 4.200 lampioni della pubblica illuminazione.

A questi si affiancano interventi su strade e marciapiedi per quasi 600 mila euro. Il Sindaco ha poi aggiornato sull’Hospice distrettuale che verrà realizzato a Spezzano dall’ASL. Tale progetto non graverà sul bilancio dei Comuni in quanto l’ASL ne ha ottenuto il finanziamento e l’associazione “Amici per la Vita” si fa carico dell’acquisto del terreno.

Nonostante l’importante programma di opere pubbliche, si fa notare che l’indebitamento del Comune nel 2021 diminuirà ulteriormente, secondo l’impegno preso nelle linee di mandato, volto ad ampliare la capacità di spesa ai successivi amministratori e a non appesantire le generazioni future con eccessivi vincoli economici assunti oggi. Il debito pro-capite del Comune di Fiorano Modenese nel 2013 ammontava a 1.500 euro, mentre a fine 2021 sarà di 890, avvicinandosi così al suo dimezzamento per la fine del mandato.

Tutto ciò è stato possibile anche grazie agli importanti risultati nella lotta all’evasione fiscale (IMU e TASI), che ha visto negli ultimi anni un recupero di oltre 5 milioni di euro.  Il proficuo e costante lavoro della Ragioneria (a cui il Sindaco ha indirizzato parole di ringraziamento) emerge poi anche dalle tempistiche di pagamento del Comune, minori a quanto richiesto e vistosamente inferiori alla media nazionale, grazie a una situazione di cassa consistente e a un’ottima pianificazione dei flussi di liquidità.

Quanto poi alla spesa corrente, come nell’anno in corso, si prosegue nella particolare attenzione ai servizi sociali e a quelli scolastici, influenzati ovviamente dal particolare periodo della pandemia che stiamo vivendo e che ha visto anche nell’anno in corso interventi straordinari, con ad esempio la destinazione di 300 mila euro alla riduzione della TARI per le utenze non domestiche, altri 300 mila euro per le spese sociali legate all’emergenza.

Infine si evidenzia come nella spesa totale per i servizi a domanda individuale legati al diritto allo studio (asili nido, trasporto scolastico, mensa, prolungamento orario scuola) solo il 31% viene pagato dal contribuente; il 5% deriva da contributi regionale, e la quota restante è a carico delle casse comunali. Il bilancio dunque coniuga l’attenzione alle situazioni particolari e di emergenza dovute al covid-19 alla ordinaria attività di gestione, programmazione e investimenti, secondo le linee di mandato scelte dai cittadini lo scorso anno.

 

Contro neve e gelo mobilitati anche i trattori della Coldiretti

Contro neve e gelo mobilitati anche i trattori della ColdirettiAnche i trattori degli agricoltori della Coldiretti sono stati allertati per intervenire come spalaneve per pulire le strade e per la distribuzione del sale contro il pericolo del gelo. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento all’ondata di maltempo di Natale segnata da temperature in picchiata con gelate e neve.

I mezzi agricoli sono importanti – sottolinea la Coldiretti – per consentire la circolazione anche nelle aree più interne e difficili. La possibilità di utilizzare anche i trattori messi a disposizione dagli imprenditori delle campagne garantisce – precisa la Coldiretti – la viabilità e scongiura il rischio di isolamento delle abitazioni soprattutto nelle aree più impervie interne e montane, grazie alla maggiore tempestività di intervento. Il forte e repentino abbassamento della colonnina di mercurio con l’arrivo del gelo colpisce verdure e ortaggi coltivati all’aperto dopo un lungo periodo di clima insolitamente mite. Nelle campagne – conclude la Coldiretti – se le temperature scendono sotto lo zero per lungo tempo sono a rischio le coltivazioni invernali come cavoli, verze, cicorie e broccoli ma lo sbalzo termico improvviso ha inevitabilmente un impatto anche sull’aumento dei costi di riscaldamento delle produzioni in serra.

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 30 dicembre

Previsioni meteo Emilia Romagna, mercoledì 30 dicembreAl mattino cielo molto nuvoloso con deboli precipitazioni sul crinale appenninico, e sulle aree di pianura occidentale dove i fenomeni potranno essere a carattere nevoso o di acqua mista a neve; nel pomeriggio permangono deboli precipitazioni sul crinale appenninico e pianure centro-orientali con quota neve tra 800 e 1000 metri . Schiarite a partire da ovest nel corso della sera. Temperature: minime in lieve aumento sul settore occidentale, in flessione sul settore orientale, comprese tra 0 e 4 gradi. Massime in generale diminuzione, comprese tra i 2/3 gradi delle pianure occidentali e i 7/8 gradi del settore costiero. Venti: deboli sud-occidentali sui rilievi e occidentali sulla pianura, tendenti a divenire nord-occidentali nella sera. Mare: mosso.

(Arpae)

La segreteria PD Sassuolo in merito all’ultimo consiglio comunale

La segreteria PD Sassuolo in merito all’ultimo consiglio comunale“Alla luce dell’ultimo Consiglio Comunale una domanda ci sorge spontanea: ma in questo 2020 il sindaco e la giunta dove hanno vissuto? A vedere dal bilancio approvato la risposta non sembrerebbe Sassuolo… Un bilancio così misero non è all’altezza delle esigenze della città!

Comprendiamo perfettamente che la situazione sanitaria ha impedito a tutti noi di vivere e di lavorare tranquillamente, ma proprio per questo anno nefasto che ha portato difficoltà a tutti avremmo voluto ancora di più un bilancio che chiarisse la visione e promuovesse la discussione della e nella città verso un nuovo inizio.

Grazie al futuro concordato (che si raggiungerà solo per il lavoro della giunta Pistoni di abbassamento del debito comunale di circa 40 milioni di euro) e agli ingenti stanziamenti dello Stato non vi sono scuse per questo bilancio che sembra rispecchiare la superficialità di chi ci amministra. I sassolesi non meritano di vivere alla giornata o per dichiarazioni spot della giunta, ma vorrebbero ridisegnare ciò che li circonda.

Noi avremmo voluto una ripartenza che collegasse ambiente, associazioni e imprese per il bene dei cittadini che hanno pagato e continueranno a pagare le difficoltà di questa crisi, come ad esempio quelle persone in difficoltà che cercano ogni mese di far quadrare le entrate e le uscite familiari al singolo euro, ma che si vedranno aumentare le tasse sui servizi scolastici da questa amministrazione.

Il sindaco si vanta in Consiglio e sulla stampa di opere che ha ereditato da altri (tra le tante il progetto edilizio scolastico per la messa in sicurezza antisismica del 2018) e sta addirittura riprendendo parte del nostro programma elettorale, mentre di suo ha disposto cambi all’ultimo e dimostrato una malagestione amministrativa dei cantieri, come ad esempio Piazza Martiri Partigiani che sarebbe dovuta essere ultimata mesi fa e invece ora si parla di termine fissato per il periodo di Pasqua 2021.

Dato che il sindaco dichiara di parlare molto con la gente, ci sembra strano che ancora non abbia percepito lo scontento di una città abbandonata dai suoi amministratori, perché nei consigli di quartiere, nelle associazioni di volontariato e quelle giovanili, ma anche alcuni commercianti hanno di fatto questa impressione.

In sostanza avremo di fronte un 2021 pieno di incertezze economiche e sociali e una città industriale come Sassuolo non è per nulla attrezzata a rispondere a ciò per proteggere i suoi cittadini.

Forse nel dialogo con le persone la giunta si è dimenticata un passaggio, perché a parlare dandosi delle pacche sulle spalle da soli sono bravissimi, ma ad ascoltare molto meno.

Il PD Sassuolo è e rimarrà orgogliosamente all’opposizione di questa amministrazione, perché noi vogliamo discutere della città per i prossimi cinque, dieci, quindici anni, che non è mai tempo perso, anzi è l’essenza stessa della Politica. Questa sarà la differenza tra quei territori che in Italia e in Europa sapranno meglio affrontare i grossi problemi sociali ed economici creati dalla Pandemia e uscirne rafforzati”.

(Filippo Simeone – segreteria PD Sassuolo)

 

Giovani e visionarie, ecco le opere d’arte contemporanea selezionate per l’acquisizione al patrimonio regionale

Giovani e visionarie, ecco le opere d’arte contemporanea selezionate per l’acquisizione al patrimonio regionaleLa Regione Emilia-Romagna sostiene e promuove l’arte contemporanea. Sono 36 le opere vincitrici del bando, lanciato dall’assessorato alla Cultura, per l’acquisizione di produzioni che andranno a incrementare il patrimonio artistico emiliano-romagnolo.

Dal 18 ottobre al 10 novembre, sono state 241 le candidature presentate da artisti singoli e da collettivi, sia italiani che stranieri, attivi sul territorio regionale. Alla giuria incaricata delle selezioni sono state sottoposte opere di pittura, disegno, scultura, fotografia e videoarte. Un’attenzione particolare è stata rivolta agli artisti giovani e agli emergenti, con tre quarti delle acquisizioni riservate a opere di autori con meno di 40 anni. Per il 2020 sono stati assegnati premi-acquisto dell’importo di 4.950 euro ciascuno, al netto delle imposte di legge.

“Anche in questo modo la Regione, per fare fronte all’emergenza causata dall’epidemia, vuole sostenere tra gli altri il settore delle arti visive, particolarmente colpito a causa della chiusura temporanea delle gallerie d’arte e dalla sospensione e annullamento delle fiere e delle mostre. In particolare, abbiamo rivolto l’attenzione ai giovani artisti che operano nel territorio regionale. Questo bando rappresenta uno sforzo ulteriore e complementare al lavoro che il Ministero per i Beni culturali già svolge, attraverso il piano per l’arte contemporanea, a sostegno di linguaggi artistici che possono considerarsi a pieno titolo forme di innovazione- afferma Mauro Felicori, assessore regionale alla Cultura-. L’arte contemporanea, infatti, sposa non di rado tecniche di produzione tradizionali e nuove tecnologie, nonché pratica la più larga convergenza delle discipline artistiche: è un linguaggio del presente che guarda al futuro”.

L’iniziativa punta a sostenere i linguaggi del contemporaneo attraverso l’acquisizione di produzioni cui la Regione si impegna ad assicurare visibilità e ampia fruizione, secondo modalità diverse. Le opere andranno a incrementare una collezione d’arte di proprietà della Regione Emilia-Romagna, formatasi nei decenni precedenti. Saranno disponibili attraverso la digitalizzazione, con esposizioni in spazi aperti al pubblico nelle sedi regionali, attraverso eventi o anche con concessioni ad altre istituzioni pubbliche, che garantiscano analoghe modalità di utilizzo.

Tre i giurati incaricati della valutazione: la vicedirettrice artistica di Arte Fiera, Gloria Bartoli; Walter Guadagnini, direttore di Camera – Centro Italiano per la Fotografia di Torino e direttore artistico di Fotografia Europea; Marco Pierini, direttore della Galleria nazionale dell’Umbria e Direzione Regionale Musei Umbria.

 

I partecipanti

L’età degli artisti candidati è risultata compresa tra i 28 e i 60 anni, con una netta prevalenza della fascia 30-45 anni. Delle 211 candidature valutate, 103 sono state presentate da artisti under 40, dei quali 87 da parte di donne e 124 da uomini. I collettivi candidati sono stati quattro.
Rappresentate tutte le province della emiliano-romagnole. La maggior parte dei candidati è risultata residente a Bologna che, insieme a Ravenna e al distretto ceramico romagnolo, è anche la città di formazione di molti degli artisti in corsa. Tra i candidati, anche alcuni provenienti o residenti in altre regioni italiane o all’estero, sebbene fortemente legati a esperienze artistiche del territorio.

Il premio-acquisto è stato assegnato a 15 opere di fotografia, 6 di scultura, 5 di pittura, due di disegno, quattro di tecnica mista e quattro opere di videoarte, per un totale di 36 creazioni originali realizzate da altrettanti artisti.

Tre i giurati incaricati della valutazione: la vicedirettrice artistica di Arte Fiera, Gloria Bartoli, il fotografo Walter Guadagnini, direttore del Centro italiano per la fotografia, e lo storico dell’arte Marco Pierini. La valutazione delle 211 opere ritenute effettivamente candidabili si è svolta in poco più di un mese, con incontri online e condivisione di materiali su piattaforma.
L’assegnazione di un premio-acquisto di opere fotografiche è attualmente sospesa e subordinata al completamento della documentazione richiesta.

 

La soprintendente Cristina Ambrosini nominata responsabile del nuovo Servizio Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna

La soprintendente Cristina Ambrosini nominata responsabile del nuovo Servizio Patrimonio culturale della Regione Emilia-RomagnaLa soprintendente Cristina Ambrosini è stata nominata direttore responsabile del nuovo Servizio Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna.Con la nomina da parte della Giunta regionale si chiude ufficialmente l’iter di riorganizzazione dell’Ibacn, le cui funzioni, dal 1^ gennaio 2021, passeranno in capo alla Regione, in accordo con quanto approvato dall’Assemblea legislativa lo scorso 24 novembre.

Cristina Ambrosini, classe 1965, è archeologa specializzatasi all’Università di Milano. Nel 2000 comincia la sua carriera di funzionaria del Mibact, in servizio prima alla Soprintendenza del Piemonte e poi alla Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Lombardia. Dal 2012 al 2015, ricopre l’incarico di manager del progetto “Forlì città della cultura” e dal 2015 al 2018 quello di dirigente del servizio cultura, musei, turismo e politiche giovanili sempre del Comune di Forlì. Nel 2019, entra a far parte del comitato tecnico incaricato di valutare le indagini e gli interventi di conservazione della torre Garisenda di Bologna dove, dal 2018, è alla guida la soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio della città metropolitana e delle province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara.

Maltempo: allerta per frane e vento in regione

Maltempo: allerta per frane e vento in regioneLa Protezione civile dell’Emilia-Romagna ha lanciato una allerta meteo arancione, valida per l’intera giornata di domani, per frane e piene dei corsi minori sulle province di Parma, Reggio Emilia e Modena e per vento sulle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Ravenna.
Allerta gialla invece, sempre valida nelle stesse 24 ore, per piene dei fiumi su tutte le province, esclusa Piacenza, e per frane e piene dei corsi minori in tutta la regione, tranne la provincia di Ferrara.

Allerta gialla anche per il vento nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, ravenna, Forlì Cesena e Rimini.
Domani si prevede vento fino a burrasca moderata sul settore romagnolo e ancora ventilazione sui rilievi centro-occidentali, in attenuazione. Nel corso della giornata avremo ancora precipitazioni sui rilievi. Sulla costa ferrarese le previsioni di altezza d’onda e di livello del mare sono sotto la soglia di attenzione, tuttavia, “considerando lo stato di vulnerabilità delle spiagge dovuto ai precedenti eventi, non si escludono locali fenomeni di ingressione marina”.

Iscrizioni alle scuole fioranesi aperte fino al 25 gennaio per materne, elementari e medie

Iscrizioni alle scuole fioranesi aperte fino al 25 gennaio per materne, elementari e medie

Dal 4 gennaio al 25 gennaio 2021, a Fiorano Modenese, sono aperte le iscrizioni alla scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I e II grado (materna, elementare, media e superiore).

È stata inviata via posta ai genitori dei bambini nati nel 2010, 2015 e 2018 una lettera con tutte le informazioni relative alla scuola assegnata, individuata secondo lo stradario comunale in corrispondenza alla residenza del bambino. Chi non l’avesse ricevuta o l’avesse smarrita, può contattare il Servizio Istruzione del Comune di Fiorano Modenese.

Sul territorio del Comune sono presenti due istituti comprensivi: l’Istituto comprensivo statale Fiorano Modenese 1 (0536 911211, www.icfiorano.edu.it), che comprende la scuola dell’infanzia Aquilone, la scuola dell’infanzia Il Castello, la scuola primaria Enzo Ferrari e la scuola secondaria di 1° grado Giacomo Leopardi, e l’Istituto comprensivo statale Francesca Bursi (0536 844140 – www.icbursi.edu.it), con la scuola dell’infanzia Arcobaleno, la scuola dell’infanzia Villa Rossi, la scuola primaria Ciro Menotti, la scuola primaria Luisa Guidotti e la scuola secondaria di 1° grado Francesca Bursi.

Per iscrivere i propri figli alle scuole dell’infanzia i genitori dovranno recarsi presso le segreterie degli Istituti Comprensivi. Il modulo di iscrizione può essere ritirato in segreteria o scaricato dal sito web dell’Istituto assegnato.

Le iscrizioni alle scuole elementari, medie e superiori, invece, dovranno essere presentate esclusivamente online, sul sito www.iscrizioni.istruzione.it, dove è presente la Guida completa all’iscrizione.

Tutte le riunioni informative e di presentazione delle diverse scuole si terranno in videoconferenza, nel rispetto dei protocolli anticovid.

Per le scuole dell’infanzia Aquilone e Castello, i genitori sono invitati martedì 12 gennaio 2021 alle ore 18.30 a collegarsi al link : https://global.gotomeeting.com/install/996693661, per le scuole Arcobaleno e Villa Rossi, mercoledì 13 gennaio 2021 alle ore 17.00, al link : https://meet.google.com/myp-wdga-hpo. Entrambi i link sono presenti sui siti dei due istituti comprensivi fioranesi.

Sul territorio di Fiorano è presente anche la scuola dell’infanzia paritaria ‘L. Coccapani’ (0536 830051- scuolamaterna@fondazionecoccapani.it), la cui presentazione è fissata per il giorno 11 gennaio alle ore 18.30, al link https://meet.google.com/jkc-gkwh-bhs.

Le iscrizioni alla scuola Coccapani vengono raccolte direttamente presso la scuola stessa.

Per la scuola primaria le riusioni informative sono fissate: mercoledì 13 gennaio alle 18.30, alla scuola Enzo Ferrari (https://global.gotomeeting.com/install/968537093) e sabato 16 gennaio alle 9.30 alla scuola Luisa Guidotti (https://meet.google.com/ukd-wxqg-jte).

Gli incontri di presentazione dei Piani Triennali dell’Offerta Formativa delle scuole secondarie di primo grado, si svolgeranno in videoconferenza alla scuola Giacomo Leopardi, il 14 gennaio alle ore 18.30 (https://global.gotomeeting.com/install/805493709), alla scuola Francesca Bursi, il 15 gennaio alle ore 18.30 (https://meet.google.com/xwd-fivt-vrn).

Ulteriori informazioni si possono trovare nella sezione dedicata del sito del Comune  “Iscrizioni alle scuole A.S. 2021-2022”.

Il Servizio Istruzione del Comune di Fiorano Modenese è a disposizione per informazioni via telefono e mail (0536 433420 – scuola@comune.fiorano-modenese.mo.it). Allo sportello si accede, previo appuntamento, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.30 e il giovedì con orario continuato dalle 8.30 alle 18.00

Rimozione delle casette dell’acqua da parte del gestore

Rimozione delle casette dell’acqua da parte del gestoreNei prossimi giorni la ditta Pro Acqua, proprietaria e gestore delle casette dell’acqua, provvederà a rimuovere tutti i distributori presenti sul territorio sassolese. Per richieste di rimborso, in merito alle tessere pre pagate è possibile rivolgersi direttamente alla ditta Pro Acqua tramite il numero verde specificato su ogni erogatore.

 

CTSS, oltre 76 milioni per la non autosufficienza: via libera al riparto nel territorio modenese

CTSS, oltre 76 milioni per la non autosufficienza: via libera al riparto nel territorio modenese
Foto di truthseeker08 da Pixabay

L’emergenza Covid-19 ha comportato un rafforzamento degli interventi a sostegno della domiciliarità degli anziani non autosufficienti, delle famiglie  e dei caregiver, attraverso attività in grado di compensare la riduzione dell’accoglienza nei centri diurni a causa dei protocolli di sicurezza sanitaria.

Per finanziare questi servizi, Comuni e Ausl utilizzano le risorse del Fondo regionale per la non autosufficienza che nel 2020 per il territorio modenese prevede risorse per oltre 67 milioni di euro: 46 milioni e 300 mila euro per l’assistenza agli anziani, 17 milioni per i servizi dedicati ai disabili a cui si aggiunge un milione e 590 mila euro per le gravissime disabilità come la sla e una quota di due milioni e 400 mila euro per gestioni particolari degli enti locali.

La Conferenza territoriale sociale e sanitaria della provincia di Modena ha approvato, nei giorni scorsi, la ripartizione per distretto, confermando le percentuali del 2019.

«L’emergenza Covid-19 – ha sottolineato Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Conferenza – sta mettendo a dura prova un intero sistema di assistenza rivolto agli anziani e alle persone disabili che con queste risorse fondamentali intendiamo sostenere e rafforzare, potenziando la rete di assistenza e con una più forte integrazione tra sanità e sociale,  perché la lotta all’epidemia si combatte non solo negli ospedali ma anche sul territorio, come l’esperienza di questi mesi durissimi ci ha insegnato».

Le risorse sono così ripartite: oltre  19 milioni per Modena, nove milioni e 800 mila euro per il distretto di Carpi, dieci milioni e 200 mila euro per quello di Sassuolo, otto milioni e 700 mila euro per Mirandola, otto milioni e 600 mila euro per Vignola, sei milioni per Castelfranco Emilia e quattro milioni e 400 mila euro per Pavullo.

A queste risorse si aggiungono quelle del fondo nazionale finanziato dallo Stato che per Modena ammontano a oltre otto milioni di euro per un totale di 76 milioni di euro disponibili e quelle del fondo del “Dopo di noi” e quello rivolto ai caregiver.

 

Sostegno alle famiglie i fondi per i caregiver e del “dopo di noi”

Alle risorse per la non autosufficienza si aggiungono quelle del Fondo caregiver, per il territorio modenese pari a oltre un milione di euro, destinato a sostenere i servizi delle persone che assistono i propri congiunti a domicilio.

Come ha spiegato nella Conferenza sanitaria Federica Rolli, direttrice socio-sanitaria dell’Ausl, il fondo finanzia interventi personalizzati, flessibili, tempestivi con tipologie uniformi di servizio e risposta, offrendo ai caregiver percorsi e riferimenti anche tramite il portale web; previste anche iniziative formative e informative.

La Regione distribuisce, inoltre,  i contributi previsti dalla legge del “Dopo di noi” (664 mila euro per la provincia di Modena quest’anno) che ha l’obiettivo di favorire l’autonomia e la permanenza nelle proprie abitazioni delle persone non autosufficienti, quando viene a mancare l’assistenza della famiglia e quelle del nuovo fondo regionale di sostegno per le strutture semiresidenziali per disabili che permetteranno di sostenere i gestori per le spese sostenute nella ripartenza dei centri post lockdown.

Sport e solidarietà: affidati i contributi destinati a giovani in difficoltà economica ed associazioni sportive del territorio formiginese

Sport e solidarietà: affidati i contributi destinati a giovani in difficoltà economica ed associazioni sportive del territorio formigineseIl progetto dell’Assessorato allo Sport di Formigine volge al termine, con l’erogazione di rimborsi per l’iscrizione a corsi ed altre attività sportive. All’avviso pubblico, destinato alla partecipazione di nuclei familiari con ragazzi di età compresa tra i 6 e i 16 anni – con possibilità di accesso fino ai 26 anni in caso di disabilità – hanno partecipato 59 famiglie dotate di tutti i requisiti necessari, permettendo così a 79 ragazzi di ottenere i voucher per coprire i costi d’iscrizione a corsi e campionati sportivi.

Non sono mancati poi i contributi dedicati alle associazioni sportive del territorio, al fine di agevolare l’iscrizione ai campionati e contribuire alle maggiori spese dovute ai protocolli anticontagio tra igienizzazione ed il necessario incremento del personale. Tra i criteri di selezione sono stati valorizzati anche eventuali progetti per l’inclusione sociale, la sicurezza della comunità e la cura ambientale. Nel complesso sono state 14 le associazioni beneficiarie che hanno avuto accesso ai fondi, attive in diverse discipline come calcio, pallavolo, danza, pallacanestro, ginnastica, karate ed altri. A rendere possibile questa straordinaria operazione di solidarietà sono stati la Regione Emilia-Romagna, con un finanziamento di 25mila euro, ed importanti realtà locali come Opocrin S.p.a. (11.000 euro), Bper Banca (4.000 euro), Coop Alleanza 3.0 (1.500 euro), Podistica Formiginese e Lions Club Formigine (1.000 euro ciascuno).

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 29 dicembre

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 29 dicembreAvremo cielo molto nuvoloso per nubi basse sul settore occidentale, nuvolosità più stratificata sul resto della regione. Al mattino le precipitazioni saranno anche di moderata intensità sul crinale appenninico, con quota neve oltre i 1200 metri. Possibili sporadiche deboli piogge anche sulle zone di pianura. Attenuazione dei fenomeni in serata. Temperature: minime in calo sul settore occidentale, con valori attorno a -4/-1 gradi, stazionarie su quello centrale con valori prossimi a 0 gradi e in aumento lungo la costa dove si attesteranno tra 2 e 5 gradi.

Massime stazionarie, con valori tra 1 e 5 gradi sul settore centro-occidentale e tra 9 e 12 gradi dal bolognese alla fascia costiera. Venti: inizialmente forti sud-occidentali sui rilievi e moderati sulle zone collinari, moderati meridionali lungo la costa e deboli-moderati occidentali sulle zone di pianura. Generale attenuazione della ventilazione durante la seconda parte della giornata. Mare: mosso, temporaneamente molto mosso sul settore settentrionale.

(Arpae)

È il Vaccine Day: con le prime 150 vaccinazioni prende il via ufficialmente la Fase 1

È il Vaccine Day: con le prime 150 vaccinazioni prende il via ufficialmente la Fase 1150 lavoratori della sanità, tra OSS, infermieri, medici, ma anche assistenti sanitari, farmacisti, amministrativi e volontari: sono loro i protagonisti del Vaccine Day di oggi, domenica 27 dicembre, che segna l’avvio ufficiale della Fase 1 della campagna vaccinale contro il Covid-19. L’elenco dei destinatari delle prime vaccinazioni è stato stilato sulla base delle indicazioni regionali e nazionali. A vaccinarsi, presso il Centro Servizi Ausl di Baggiovara dove ha sede il Dipartimento di sanità pubblica, sono gli operatori che poi si occuperanno di tutta la macchina che gestirà la prima fase della campagna.

La prima a essere vaccinata è stata l’infermiera Alda Reggiani (scheda allegata), Coordinatrice infermieristica della nascente Unità Operativa vaccinale Covid-19. È stata scelta in rappresentanza di tutti gli operatori sanitari che stanno affrontando questa emergenza sanitaria in prima linea, con abnegazione e spirito di sacrificio.

Nella Fase 1 della campagna avranno diritto alla vaccinazione tutti gli operatori sanitari, socio-sanitari e socio-assistenziali degli ospedali e delle Case residenza anziani della provincia, il personale tecnico e amministrativo che lavora negli ospedali, e tutti coloro che, a vario titolo, hanno un contatto con i pazienti (compresi i servizi in appalto). E ancora, i volontari e dipendenti delle associazioni dell’emergenza-urgenza territoriale che collaborano col 118 e di quelle impegnate nel trasporto sociale.

Com’è noto, un percorso dedicato è stato disposto per operatori e personale delle Case residenza anziani che non dovranno recarsi presso il punto vaccinale ma saranno vaccinati direttamente in struttura da un’équipe Usca-vaccinale per ciascun distretto (e dedicata esclusivamente alla vaccinazione), secondo un calendario che terrà conto delle presenze e della situazione epidemiologica di ciascuna CRA.

La logistica ha un ruolo strategico fondamentale in questa campagna: definito già da tempo il luogo dove stoccare i lotti di vaccino, nei giorni scorsi è stata individuata l’area del “Centro vaccinale unico Covid-19” dove questo sarà somministrato a partire dai primi giorni di gennaio. Si tratta di un’area attigua all’Ospedale civile di Baggiovara, separata dal flusso di circolazione dei pazienti che accedono alla struttura. In questi giorni operatori delle aziende sanitarie hanno lavorato e stanno lavorando incessantemente per individuare i corretti percorsi e attrezzare l’area secondo le rigide indicazioni pervenute dal Governo.

Coordinatore operativo di tutta la campagna vaccinale Covid-19 è la dottoressa Barbara Borelli, infermiera, membro della Direzione assistenziale dell’Azienda USL di Modena, che sin dalla prima emergenza covid ha contribuito all’organizzazione dell’assistenza sul territorio provinciale. Il referente unico a livello provinciale nell’ambito della cabina di regia modenese è Silvana Borsari, direttrice sanitaria dell’Azienda USL di Modena.

 

I numeri

I potenziali destinatari della prima fase sono stimati in oltre 19.000 operatori tra sanitari, servizi in appalto, volontari e oltre 10.000 soggetti nelle Case residenza anziani tra pazienti e operatori, la vaccinazione è su base volontaria ed è legata all’arrivo effettivo delle dosi nei tempi e nei modi che saranno definiti su base nazionale.

L’obiettivo a livello provinciale è comunque di riuscire garantire la somministrazione di circa 1600 dosi di vaccino al giorno – 1050 nel Centro unico vaccinazioni e 550 nelle Case residenza anziani – vaccinando tutti i richiedenti nei primi 18 giorni per poi ripartire con la seconda dose (prevista nel vaccino in arrivo). La prima fase avrà una durata complessiva di circa 6 settimane.

 

La Task Force modenese

Già individuata e inviata in Regione la composizione della “Cabina di regia”, che riunisce al proprio interno rappresentanti delle tre aziende sanitarie modenesi, Ausl, Aou e Ospedale di Sassuolo, a partire dai tre direttori sanitari – Silvana Borsari, Luca Sircana, Silvio Di Tella – per arrivare a figure più tecniche come medici di Direzione sanitaria, medici di Sanità pubblica e di Cure primarie. Il presidente dell’Ordine dei medici provinciale, i responsabili della Direzione socio-sanitaria Ausl che si occupa, tra vari aspetti, anche del rapporto con le CRA, e delle Direzioni assistenziali (sia Ausl che Aou) che invece coordinano le professioni infermieristiche all’interno delle rispettive aziende. Un ruolo importante lo ha il Direttore del Dipartimento farmaceutico interaziendale che coordinerà l’hub dove saranno stoccati i vaccini in arrivo. Ancora, saranno presenti i servizi di ICT e la Protezione civile, la Sorveglianza sanitaria Ausl e Aou che gestiscono la sorveglianza sui dipendenti delle aziende.

 

Chi sarà vaccinato

Nella cosiddetta Prima Fase potranno richiedere la vaccinazione:

·         operatori sanitari / socio-sanitari / socioassistenziali dei presidi ospedalieri

·         operatori sanitari / socio-sanitari / socioassistenziali delle Case residenza anziani

·         personale in appalto a contatto con pazienti

·         ospiti delle Case residenza anziani

·         volontari / dipendenti associazioni di volontariato impegnate nell’attività del Servizio emergenza-urgenza

·         volontari / dipendenti associazioni di volontariato impegnate nel trasporto sociale

·         personale tecnico dei presidi ospedalieri

·         personale amministrativo dei presidi ospedalieri

 

Vaccine Day: il volontariato accanto alle Aziende sanitarie nella battaglia contro il covid-19

35 i volontari Anpas che si vaccineranno oggi; le prime 150 dosi trasportate da Bologna a Modena con un mezzo della Croce Rossa

Anpas e Croce Rossa Italiana accanto alle Aziende sanitarie modenesi nella campagna per la vaccinazione anticovid. Sono infatti 35 i volontari Anpas inseriti nella lista delle prime 150 persone destinatarie del vaccino, mentre altri volontari della Croce Rossa si vaccineranno nei primi giorni di gennaio. Ciò in virtù del fondamentale ruolo di queste associazioni, non solo nella collaborazione con la sanità nell’assistenza ai pazienti covid e non covid, ma anche nell’organizzazione della campagna stessa.

Nelle équipe vaccinali saranno presenti anche dei volontari che si occuperanno in particolare della fase iniziale di accoglienza e della fase finale della sorveglianza post-vaccinale, a fianco del personale sanitario.

Anche il mondo del volontariato è dunque inserito tra i destinatari della prima fase della vaccinazione che si rivolge a dipendenti e volontari impegnati nell’emergenza-urgenza e nel trasporto sanitario.

Ruolo di primo piano del volontariato, infine, anche nella giornata di oggi: accanto ai rappresentanti Anpas che si sono vaccinati è stata la Croce Rossa Italiana con un proprio mezzo a occuparsi del trasporto delle prime dosi del vaccino da Bologna a Modena, accompagnati dalla dottoressa Nilla Viani, direttrice del Dipartimento farmaceutico interaziendale AUSL-AOU di Modena.

 

È il Vaccine Day: con le prime 150 vaccinazioni prende il via ufficialmente la Fase 1

I Direttori Generali delle tre Aziende sanitarie: “Giornata storica, dall’alto valore simbolico”

“Quella di oggi è una giornata davvero storica per Modena, così come per il resto d’Italia – dichiara Antonio Brambilla, Direttore generale dell’Azienda USL di Modena –, dal grande valore simbolico ma con un impatto profondamente concreto. Essere qui, davanti alle prime vaccinazioni, a 10 mesi dall’inizio della pandemia è straordinariamente incoraggiante. Siamo consapevoli del grande sforzo richiesto a tutti nell’organizzare questa campagna in tempi così rapidi ma sappiamo anche che assicurare la giusta protezione al personale sanitario potrà essere di grande aiuto nella gestione di questa pandemia che purtroppo non è ancora finita. L’impegno delle Aziende sanitarie modenesi sarà altissimo per garantire poi che anche i nostri cittadini, in maniera progressiva in base alle dosi che via via verranno consegnate, possano accedere al vaccino in sicurezza”.

 

“Oggi è un giorno molto importante, perché abbiamo iniziato finalmente la lotta “attiva” contro il Covid-19 – commenta Claudio Vagnini, Direttore generale dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena –. Desideriamo, anzi vogliamo fermamente che questa campagna vaccinale prosegua a ritmi serrati in tutta Italia. In gioco ci sono l’abbattimento del virus Sars-CoV-2 e, parimenti, la ripresa dei ritmi “normali” e routinari della pratica ospedaliera, perché le altre patologie non si sono certo arrestate in questo frattempo e necessitano della garanzia di venire trattate e curate in una normale quotidianità”.

“Anche l’Ospedale di Sassuolo partecipa a questa importante giornata di avvio delle vaccinazioni – aggiunge Bruno Zanaroli, Direttore Generale Ospedale di Sassuolo Spa –. Non solo perché propri operatori faranno parte della squadra che effettuerà i vaccini ma soprattutto perché si sente parte di un complessivo sistema sanitario provinciale che insieme sta cercando di sconfiggere il virus. Nessuno deve dimenticare che poter ricevere oggi il vaccino è, prima che un obbligo, soprattutto un grande privilegio”.

Presente alla prima vaccinazione anche Gian Carlo Muzzarelli, in qualità di Presidente della Conferenza territoriale sociale e sanitaria della provincia di Modena: “È una giornata importante per tutta la comunità – dichiara –. C’è il valore simbolico del Vaccine Day europeo, con l’inizio contemporaneo di tutte le vaccinazioni in Emilia-Romagna, ma soprattutto si vede finalmente l’uscita da un lungo periodo di lutti e sacrifici.

Ora ricordiamoci che siamo all’inizio della fine della pandemia ma quello di oggi è solo il primissimo passo. Anzi, questo è il momento di non mollare e rispettare scrupolosamente le regole. Arriva il vaccino, arriverà la primavera, teniamo duro e quando sarà possibile facciamoci vaccinare tutti per uscirne prima e meglio”.

 

Alda Reggiani: è un’infermiera la prima vaccinata a Modena

È l’infermiera Alda Reggiani, Coordinatrice infermieristica della nascente Unità Operativa vaccinale Covid-19, la prima operatrice sanitaria a Modena.

Nata a Modena nel 1970, ha conseguito il diploma di infermiera nel 1989. Ha iniziato la propria carriera acquisendo una grande esperienza in contesti socio-sanitari legati alle strutture residenziali per anziani e fragii, successivamente ha prestato la propria attività presso il servizio di Assistenza Domiciliare di Modena, specializzandosi nei percorsi di presa in carico delle persone affette da cronicità, con particolare attenzione alle cure palliative. Da inizio pandemia ha fornito un contributo fondamentale dapprima per l’apertura del primo Drive-through provinciale, successivamente ad attività avvitata ha prestato il proprio aiuto alla sorveglianza sanitaria attiva e da qualche giorno è impegnata nell’organizzazione legata all’apertura del Centro unico vaccinale Covid-19. Ha pertanto fornito un apporto fondamentale nell’apertura di nuovi contesti assistenziali necessari per la gestione pandemica.

Sposata, ha due figli, di 21 e 16 anni. Nella sua casa di Solara di Bomporto vivono anche i suoi amati animali, un cane, un coniglio e un pesce rosso. Da sempre appassionata di cucina e viaggi, nella vita extra lavorativa si è prodigata come volontaria nel mondo della scuola, dando una mano nella realizzazione di progetti di raccolta fondi per le attrezzature didattiche. Prima dell’inizio della pandemia, coltivava altre due grandi passioni: il canto e la recitazione, in un coro e in una compagnia teatrale a livello amatoriale.

“Ho sempre creduto molto nell’efficacia e nell’importanza del vaccinarsi, in generale, per qualsiasi malattia – afferma Alda Reggiani, nominata di recente coordinatrice infermieristica dell’Unità Operativa Vaccinale contro il Covid-19 –. Coerentemente con questo, ritengo che anche per questo vaccino sia molto importante che chi rientri nelle categorie da vaccinare, lo faccia. Soprattutto gli operatori sanitari: dobbiamo essere i primi a dare l’esempio e a credere nell’efficacia del vaccino, altrimenti non saremmo coerenti con il lavoro che svolgiamo quotidianamente. È una questione etica, per proteggere in primis i nostri pazienti ma anche noi stessi, per il ruolo fondamentale che ricopriamo nella società. In definitiva, credo che questa sia un’opportunità eccezionale: per dieci mesi abbiamo anelato il vaccino per superare questa pandemia e oggi è finalmente arrivato. Quando ho saputo che sarei stata la prima in assoluto a vaccinarsi nella provincia di Modena sono rimasta un po’ spiazzata: mi ha fatto sicuramente piacere, ma ciò che ritengo fondamentale è che ci sia una risposta forte e decisa alla chiamata del vaccino da parte di tutto il mondo sanitario”.

Allerta meteo per vento in Appennino

Allerta meteo per vento in AppenninoAllerta meteo di colore rosso diramata da Arpae e dalla Protezione Civile regionale, dalla mezzanotte di oggi a quella di domani, su tutto il territorio dell’Emilia-Romagna per quanto riguarda i venti attesi a spirare con forza sulla dorsale appenninica dal Piacentino al Riminese. Colore arancione, invece, per criticità idraulica e vento sulle coste, sulla Romagna, sulle pianure centrali e occidentali e per neve sull’intera fascia collinare regionale.

“Una profonda area depressionaria – si legge nel documento – apporterà condizioni di tempo perturbato sulla nostra regione per tutta la giornata di lunedì. Precipitazioni moderate diffuse , con nevicate fino alle aree di pianura sul settore occidentale; possibili episodi di pioggia che gela sulle aree collinari del settore centro-occidentale. Venti fino a burrasca forte con ulteriori rinforzi da sud-ovest, sul settore appenninico, venti meridionali da burrasca moderata su settore costiero e pianura centro-orientale. Mare molto mosso fino ad agitato sotto costa”.

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