Nelle giornate di giovedì 31 dicembre 2020 e martedì 5 gennaio 2021 (zona rossa), dalle 8.30 alle 12.30, i servizi demografici sono aperti solo ed esclusivamente per denunce di nascita, morte e rilascio di documenti identificativi strettamente indispensabili e necessari (persi o smarriti, qualora la persona sia sprovvista di altri documenti di riconoscimento). Solo per queste necessità, sarà possibile rivolgersi all’operatore in servizio suonando il campanello ‘Anagrafe’ o telefonando ai numeri 0536 833223 oppure 334 3477589.
Gli altri uffici comunali non sono aperti al pubblico, ma rispondono ai cittadini telefonicamente o via mail, fino alle ore 13.00. Contatti telefonici e indirizzi mail sono reperibili sul sito del Comune di Fiorano Modenese, nella sezione ‘Uffici’.
Per informazioni e segnalazioni l’URP risponde alla mail (info@fiorano.it) o al numero telefonico (0536 833239).
Sabato 2 gennaio 2021 gli uffici comunali saranno invece chiusi, ma è prevista la reperibilità con presenza in ufficio di un operatore, dalle 8.30 alle 12.30, per le denunce di morte. Suonare il campanello ‘Anagrafe’ o chiamare i numeri 0536-833223 o 3343477589. Mentre per la concessione loculi l’operatore, in ufficio, è reperibile ai numeri 0536-833489 226–247 o alla mail economato@fiorano.it.
La Polizia Locale di Formigine prosegue anche per queste festività i controlli sistematici in materia di commercio di artifici pirotecnici, che si affiancheranno ai controlli previsti per le norme in vigore di limitazione alla circolazione per l’emergenza sanitaria in corso. Anche quest’anno l’uso di botti sarà vietato da una specifica ordinanza del Sindaco sulle aree pubbliche dei centri abitati sia del capoluogo che delle frazioni, già comunque non accessibili ai sensi del Decreto “Natale” 172/2020.
Il Regolamento comunale di Polizia Urbana di Formigine vieta l’utilizzo di materiale esplodente, anche se legale, sulle aree pubbliche o private ma di uso pubblico, perché in grado di violare i principi a tutela della sicurezza locale e creare disagio, in particolare agli animali. La violazione comporta una sanzione amministrativa. Tra le azioni di prevenzione messe in campo, quelle volte a impedire la vendita e l’uso illecito di materiale esplodente pericoloso e illegale, ovvero privo delle prescritte indicazioni sulla confezione. Tali controlli a tappeto, che in passato hanno portato a diversi sequestri di materiale pirotecnico, ora hanno permesso quasi di azzerare il fenomeno. Vengono infatti controllate le rivendite del centro e delle frazioni, in particolare in questi ultimi giorni dell’anno, quando si concentrano le richieste più massicce.
Gli enti del Terzo settoredell’Emilia-Romagna avranno tempo fino al prossimo 26 febbraio per presentare proposte in grado rispondere ai bisogni delle persone più fragili e contrastare la crescita delle diseguaglianze economiche e sociali, accentuate dalla situazione di emergenza epidemiologica.
L’occasione è offerta dal bando di oltre 1,2 milioni di euro approvato dalla Giunta regionale, che definisce criteri e risorse disponibili a livello distrettuale per la realizzazione di progetti in ambito sociale. Il provvedimento si rivolge a organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale presenti su tutto il territorio: una realtà che garantisce servizi e supporto alle famiglie e alle persone fragili e che in Emilia-Romagna comprende 2.962 organizzazioni di volontariato e 5.403 associazioni di promozione sociale.
La Regione, dunque, continua a rafforzare, con il fondamentale contributo del Terzo settore, le azioni di contrasto alla povertà, non solo economica ma anche sociale ed educativa:tra gli obiettivi prioritari da raggiungere, il supporto alle persone anziane, spesso sole, per contrastane il loro isolamento e marginalità sociale e gli interventi di integrazione delle persone disabili. E ancora, il sostegno concreto a famiglie e persone in difficoltà economica o in povertà assoluta,fino a quello rivolto a bambini e adolescenti maggiormente disagiati, che le limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria potrebbero lasciare indietro nell’apprendimento e nello sviluppo delle proprie capacità. Ma c’è anche la promozione di comportamenti responsabili per contribuire a minimizzare gli effetti negativi dei cambiamenti climatici e lo sviluppo di modelli di consumo e produzioni sostenibili.
“L’emergenza sanitaria si è quasi immediatamente accompagnata a una grave situazione di crisi dal punto di vista economico e sociale- sottolinea la vicepresidente e assessora al Welfare, Elly Schlein-. Il lockdown ha svelato in forma drammatica situazioni di vulnerabilità che in alcuni casi si sono rapidamente trasformate in condizioni di grave povertà, isolamento estremo, assenza di reti e legami ai quali poter fare riferimento. A fianco dell’emergenza economica e alimentare, sono via via emersi altri bisogni trasversali, quali il contrasto alla povertà educativa e il sostegno alla genitorialità per le famiglie con figli molto piccoli. Senza dimenticare- aggiunge la vicepresidente- quanto sia necessario modificare i comportamenti, rendendoli più consapevoli, per affrontare l’impatto dei mutamenti climatici sulle persone e sui territori”.
“Con questo nuovo bando- conclude Schlein- la Regione vuole continuare a sostenere il Terzo settore, riconoscendone il ruolo strategico che da sempre, in particolare durante questi messi difficilissimi, si è reso visibile in tutta la sua estensione, varietà e multidimensionalità”.
Le risorse per finanziare il bando provengono dalla quota complessiva dei fondi messi a disposizione delle Regioni dal ministero del Lavoro e Politiche sociali, in base all’accordo di programma sottoscritto anche con l’Emilia-Romagna.
Destinatari, modalità e termini per partecipare al bando Al bando possono accedere: organizzazioni di volontariato iscritte da almeno un anno nel registro regionale, e associazioni di promozione sociale, anch’esse iscritte da almeno un anno nel registro regionale.
Il numero dei progetti realizzabili da parte delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale potrà variare, a livello locale, in base ai singoli budget territoriali messi a disposizione. Il finanziamento regionale richiesto, per ciascuno di essi, non potrà essere inferiore a 8 mila euro né superare l’importo di 20 mila euro.
Le domande dovranno essere presentate per via telematica, sottoscritte dal legale rappresentante e corredate dalla relativa documentazione entro le ore 13 di venerdì 26/02/2021 tramite l’applicativo web “TeSeO”,al quale si accede collegandosi al seguente indirizzo https://wwwservizi.regione.emilia-romagna.it/teseo/, tramite le credenziali già in possesso delle Organizzazioni di volontariato e Associazioni di promozione sociale. La data di apertura della piattaforma TeSeO per la compilazione delle domande verrà prontamente comunicata sulla pagina web dedicata al Bando: https://bit.ly/2L5xKx8 .
Il riparto delle risorse
Le risorse messe a bando dalla Regione Emilia-Romagna sono ripartite sul territorio in proporzione al numero dei cittadini residenti. A Bologna andranno 274.654 euro; Modena 190.759; Reggio-Emilia 143.486; Parma 122.369; Rimini 116.667; Ravenna 105.022; Ferrara 93.044; Forlì-Cesena 81.429 e Piacenza 77.502 euro.
Saranno affidati alla grande musica di Bach e altri autori gli auspici per il nuovo anno e il compito di infondere speranza, con un concerto registrato nei giorni scorsi nell’Abbazia di Nonantola, a meno di un mese dall’esondazione del Panaro che ha duramente colpito persone e imprese della zona. Il concerto, a cura degli Amici della musica di Modena, sarà trasmesso il 1° gennaio alle 18 in streaming gratuito sul portale EmiliaRomagnaCreativa e sull’emittente web RadioEmiliaRomagna (dove resterà visibile fino al 3 gennaio), oltre che su Lepida Tv, dove verrà nuovamente trasmesso il 3 gennaio alle 12. Le trasmissioni su Lepida Tv saranno precedute da un breve video che illustra l’Abbazia e i suoi tesori.
“Tutta la regione guarda al concerto di Capodanno a Nonantola per la qualità musicale, certo, ma anche come segno di progressivo ritorno alla normalità dopo l’alluvione e di fiducia nell’anno che viene- ha commentato l’assessore regionale a Cultura e Paesaggio, Mauro Felicori-. L’Abbazia che lo ospita, custode di cultura e fede in secoli difficili, conferma il suo ruolo e illumina il territorio”.
Il programma musicale, intitolato Strues dal latino “strato”, è costruito con caratteristiche contemplative e spirituali che si adattano perfettamente a una struttura come quella dell’Abbazia di Nonantola, frutto di stratificazioni architettoniche e culturali attraverso i secoli.
“Quando, insieme ad Amici della Musica, avevamo ipotizzato di registrare il concerto previsto in Abbazia- ha dichiarato l’assessore alla Cultura del Comune di Nonantola, Andrea Zoboli-, in occasione della consueta rassegna Note di Passaggio poi annullata per le restrizioni sanitarie, mai avremmo pensato che ci saremmo trovati a proporlo, all’indomani della tragica alluvione che ha colpito Nonantola il 6 dicembre scorso. In piccolo, poi, ci ricorda che, anche nel dramma che ci ha colpito, che vede la comunità tutta al lavoro per la ricostruzione materiale, la cultura e la musica hanno ancora, come sempre a Nonantola, un valore centrale perché significano crescita collettiva, svago, conforto, prospettiva”.
Il programma Johann Sebastian Bach (1685-1750), Ricercare (1747) da Musikalische Opfer BWV1079
Georg Ivanovich Gurdjieff (1866-1949)/Thomas de Hartmann (1885-1956), Kurd Sheperd Melody (1926)
Philip Glass (*1937), Opening da Glasswork (1982)
Carlo Gesualdo (1566-1613), Tristis est anima mea (1611) da Responsoria pro Hebdomada Sancta
Johann Sebastian Bach (1685-1750), Aria “Stirb in mir Welt, und alle deine Liebe” dalla Cantata BWV169 e dal concerto per clavicembalo e archi BWV1053
Marin Marais (1656-1728), Sonnerie de Saint Genèvieve du Mont de Paris (1723)
Christopher Tye (1505-1573), Sit Fast à 3
Christopher Tye (1505-1573), In Nomine VI à 6, da Baldwin & Oxford Bodelian Manuscript
Tarquinio Merula (1595-1665), Canzonetta spirituale sopra la Nanna (1638) da Curtio Precipitato et altri Caprici
Henry Purcell (1658-1695), Chaconne (1692) da The Fairy Queen Z.629
L’organico Anna Fusek, recorder, violino, campane medievali
Franziska Schoetensack, violino
Stefano Zanobini, violino e viola
Hildegard Kuen, viola
Rosita Ippolito, viola da gamba
Augusto Gasbarri, violoncello
Mario Sollazzo, clavicembalo
Gianluca Geremia, arciliuto, tiorba e chitarra
Un bando rivolto alle Unioni costituite, avviate e in sviluppo, ossia a 36 aggregazioni su 43 complessive, e che per il biennio 2021-2022, consentirà di erogare contributi fino al 90% dei costi di affidamento di un incarico esterno per i Temporary Manager.
Un significativo numero di Unioni potrà così avvalersi, grazie ai contributi regionali, di professionisti che potranno supportarle e orientarle nell’analisi, progettazione e realizzazione di piani di sviluppo e di innovazione tecnologica e organizzativa. Obiettivo è il consolidamento degli Enti e l’incremento e miglioramento delle funzioni gestite, puntando a valorizzare il personale in organico e promuovendo l’utilizzo di tecnologie innovative.
“La Regione crede fermamente in questi percorsi di unione e vuole continuare a sostenerli- dichiara l’assessore regionale al Bilancio, Paolo Calvano-. In questo caso di tratta di un investimento che si somma agli oltre 18 milioni di euro che verranno erogati annualmente col Programma di riordino territoriale, in corso di elaborazione per il triennio 2021-23, e hanno le stesse finalità: lo sviluppo delle comunità locali e il miglioramento della qualità dei servizi”.
Tutti gli estremi per la partecipazione al bando per Temporary Manager sono disponibili sul sito Unioni di Comuni, a questo link.
Il Comune di Fiorano Modenese ha avviato il procedimento per rinnovo delle concessioni di suolo pubblico, in scadenza a fine anno, per l’esercizio del commercio su aree pubbliche, nonché per lo svolgimento di attività artigianali, di somministrazione di alimenti e bevande, di rivendita di quotidiani e periodici, di vendita da parte di imprenditori agricoli.
Entro il 15 febbraio 2021, i titolari delle concessioni in scadenza possono comunicare l’intenzione di procedere al rinnovo al Comune/SUAP in modalità semplificata mediante pec (comunefiorano@cert.fiorano.it), confermando la correttezza dei dati pubblicati negli allegati all’avviso pubblico, relativi ai mercati settimanali rispettivamente di Fiorano, di Spezzano e della Festa dell’8 settembre.
Nell’avviso sono indicati anche i casi in cui la comunicazione semplificata non basta, ma occorre invece inviare comunicazione di variazione, sempre entro il 15 febbraio 2021. In tal caso si procede esclusivamente in modalità telematica, mediante la piattaforma SUAPER, e solo qualora questa non sia disponibile, tramite pec, utilizzando il modello pubblicato, insieme all’avviso.
L’avviso, la documentazione e l’elenco delle attività interessate al rinnovo sono scaricabili dal sito del Comune di Fiorano Modenese (Albo pretorio o Amministrazione trasparente). Per informazioni e chiarimenti rivolgersi al Servizio Attività produttive (aproduttive@comune.fioranomodenese.mo.it, 0536 83327).
È stato ricevuto in Municipio, dalla Giunta comunale Edoardo Barbolini: il pilota sassolese campione italiano kart nel 2016, che per due anni consecutivi (2018, 2019) ha conquistato il titolo di campione italiano Coppa Italia Turismo TCR e anche quest’anno ha preso parte al campionato Coppa Italia Turismo con il Team BF Motorsport sfiorando il tris fino all’ultima gara.
Barbolini, che ha solamente 26 anni, quest’anno ha corso con il logo del Comune di Sassuolo sulla propria vettura: la Giunta ha voluto consegnargli un riconoscimento per i traguardi ottenuti e per aver contribuito a portare il nome ed il simbolo di Sassuolo in tutta Italia.
“Nonostante tutti i problemi legati alla pandemia – ha detto Edoardo Barbolini – siamo riusciti anche quest’anno a partecipare al campionato che abbiamo concluso in vetta, anche se non siamo riusciti a conquistare il terzo titolo consecutivo: ci riproveremo l’anno prossimo. Per me è stato un onore poter gareggiare accompagnato dal simbolo della mia città”.
Mancano pochi giorni all’apertura alle domande di iscrizione alle Scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado del territorio comunale di Formigine per l’anno scolastico 2021/2022. I moduli dovranno essere presentati a partire dal 4 gennaio, entro e non oltre il 25 gennaio 2021.
Per quanto riguarda la Scuola dell’infanzia possono essere iscritti i bambini che compiono i tre anni di età entro il 31 dicembre 2021, ossia nati nell’anno 2018. Possono inoltre essere iscritti anticipatamente anche i bambini che compiono i tre anni di età dopo il 31/12/2021 ma entro il 30 aprile 2022: in questo caso la domanda sarà accolta solo in caso di disponibilità residua di posti rispetto ai bambini nati nel 2018 ed in presenza di condizioni adeguate alla frequenza.
Per la Scuola primaria devono essere iscritti alla classe prima i bambini che compiono i 6 anni di età entro il 31 dicembre 2021 (ossia nati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2015) e possono essere iscritti anticipatamente anche i bambini che compiono i 6 anni di età dopo il 31 dicembre 2021 ed entro il 30 aprile 2022, ovvero i classe 2016.
Per quanto concerne poi la Scuola secondaria di primo grado potranno essere iscritti alla classe prima gli alunni che prevedano di terminare la scuola primaria con esito positivo nell’anno scolastico 2020/2021, di norma si tratta dei nati nell’anno 2010.
Le domande d’iscrizione alla scuola dell’infanzia statale dovranno essere presentate alla direzione del 1° Circolo didattico presso la Scuola Carducci o del 2° Circolo didattico, presso scuola Don Milani, in base allo stradario. Le domande d’iscrizione alle scuole dell’infanzia private paritarie devono essere presentate direttamente alla scuola prescelta tra le seguenti: Maria Ausiliatrice di Formigine oppure di Casinalbo, Madonna della Neve di Corlo, Don Franchini di Magreta. Le domande d’iscrizione alla prima classe della scuola primaria e secondaria di 1° grado dovranno essere presentate esclusivamente on line dalle ore 8:00 del 4 gennaio alle ore 20:00 del 25 gennaio 2021. Già dalle ore 9:00 del 19 dicembre 2020 è possibile per i genitori avviare la fase di registrazione sul sito www.iscrizioni.istruzione.it attraverso un sistema che permette di presentare domanda per una sola scuola, con la possibilità di indicare, in subordine, anche una seconda o terza scuola a cui indirizzare la domanda, nel caso in cui l’iscrizione non possa essere accolta nella scuola di prima scelta a causa di un maggior numero di domande rispetto ai posti disponibili. Le famiglie prive di strumentazione informatica possono rivolgersi alla segreteria della scuola destinataria della domanda di iscrizione, per avere supporto ed assistenza per la presentazione della domanda di iscrizione on line.
Infine, a seguito del permanere della situazione emergenziale, le presentazioni dell’Offerta Formativa delle scuole dell’infanzia e primarie si svolgeranno in videoconferenza nelle seguente date: giovedì 7 alle ore 18.30 per le scuole primarie del 2° circolo ovvero Don Milani di Casinalbo, Don Mazzoni di Corlo e Palmieri di Magreta, mentre in contemporanea si svolgeranno le visite online per le tutte le scuole dell’infanzia del 1° Circolo: Malaguzzi, Neri e Ginzburg di Formigine. Il giorno seguente, venerdì 8 gennaio, sempre alle ore 18:30 saranno presentate tutte le scuole primarie del 1° Circolo – Carducci e Ferrari di Formigine – in contemporanea alla presentazione di tutte le scuole dell’infanzia del 2° Circolo ovvero Prampolini di Casinalbo e Don Zeno di Colombaro. Infine, martedì 12 gennaio alle ore 18.00, si terranno le visite online per le scuole secondarie Fiori, sia di Formigine che di Magreta e Casinalbo. Le informazioni per il collegamento agli incontri informativi verranno fornite tramite comunicazione scritta a tutti i genitori obbligati per stradario e pubblicate sul sito web dell’istituto in prossimità delle date prefissate. Non sarà possibile, al fine di garantire il mantenimento delle condizioni di sicurezza legate alla situazione emergenziale, la consueta visita ai plessi. Per molti di questi è comunque possibile visionare alcuni brevi video di presentazione delle scuole stesse, collegandosi ai siti delle direzioni didattiche.
Aumentano ancora, nell’anno scolastico 2020-2021, i contributi della Regione Emilia-Romagna per l’acquisto dei libri di testo delle scuole secondarie di primo e secondo grado (medie e superiori), arrivando a sfiorare i 6 milioni di euro. La Giunta, con una delibera approvata in questi giorni, ai 4,6 milioni già stanziati ne ha aggiunti altri 1,3,per un finanziamento di oltre 5,9 milioni di euro complessivi.
Una decisione assunta per consentire a tutti gli studenti che ne hanno diritto – e che rispetto allo scorso anno scolastico sono oltre il 17% in più – di poter beneficiare dei contributi.
“Tutti i bambini devono poter andare a scuola. L’istruzione è quel passaggio che rende concreta l’eguaglianza tra le persone, permette a ciascuno di fare scelte consapevoli e di costruire il proprio futuro con responsabilità- afferma l’assessore regionale alla Scuola, Paola Salomoni-. Questa è una misura attesa da molte famiglie e la Regione Emilia-Romagna, con uno stanziamento di quasi 1,3 milioni di euro in più, ha garantito il beneficio a tutti gli studenti appartenenti alle famiglie con Isee di fascia 1 e 2. Gli enti assegnatari provvederanno a erogare alle famiglie degli studenti i contributi richiesti nel più breve tempo possibile, per contrastare la dispersione scolastica e assicurare il sostegno all’istruzione. Come Giunta regionale- chiude Salomoni- poniamo molta attenzione alle esigenze delle nostre studentesse e dei nostri studenti, e siamo determinati nel venire incontro con aiuti concreti ai bisogni delle famiglie, per il pieno esercizio del diritto allo studio”.
La Giunta ha previsto dunque le risorse aggiuntive e approvato il piano di riparto tra i Comuni e le Unioni di Comuni, che erogheranno il contributo alle famiglie.
Ed è proprio in base alle istruttorie effettuate da questi enti che sono risultati idonei, per il 2020-2021, 39.738 studenti, a fronte dei 33.859 dell’anno scolastico precedente. È stato deciso di concedere il beneficio a tutti gli studenti appartenenti a famiglie rientranti sia nella fascia 1 (Isee da 0 a 10.632,94 euro) che nella fascia 2 (Isee da 10.632,95 a 15.748,78 euro); non solo, perché sono stati garantiti anche per l’anno scolastico 2020-2021 gli stessi importi determinati lo scorso anno: 162 euro per la fascia 1 e 102 euro per la fascia Isee 2.
Tutto pronto a Modena per le prime dosi – dopo l’anticipo del Vaccine Day dello scorso 27 dicembre – e dare così il via alla Fase 1 della campagna per la vaccinazione anti Sars-CoV-2. Non si perderanno giorni preziosi e si comincerà a vaccinare il personale delle aree a rischio, vale a dire le Terapie intensive e i reparti covid. Alle tre aziende sanitarie – Azienda USL, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena e Ospedale di Sassuolo – è stato chiesto di stilare un elenco ad “alta priorità”, per le prime giornate di vaccinazione che si svolgeranno il 31 dicembre, il 2 e 3 gennaio. Sarà poi caricato online, a partire dai prossimi giorni, il sistema di prenotazione al quale dal 31 dicembre potranno accedere gli operatori inseriti nell’elenco di categorie prioritarie per la Fase 1, con inizio della vaccinazione il 4 gennaio.
Saranno vaccinate il 31 dicembre da due Usca dedicate, anche le prime due Case residenza anziani, a Modena città, mentre tutte le altre Usca dedicate alle CRA si attiveranno sui distretti dal 4 gennaio, con l’obiettivo di concludere il primo ciclo di vaccinazioni, su tutto il territorio, in 7-10 giorni lavorativi, ad eccezione del Distretto di Modena dove le strutture sono più numerose e potranno essere necessari più giorni. Operatori e ospiti delle Case residenza anziani non dovranno recarsi presso il punto vaccinale ma saranno vaccinati direttamente in struttura da un’équipe Usca-vaccinale per ciascun distretto (e dedicata esclusivamente alla vaccinazione), secondo un calendario che terrà conto delle presenze e della situazione epidemiologica di ciascuna CRA.
“Siamo pronti e non vediamo l’ora di cominciare la vaccinazione – dichiara Silvana Borsari, referente unico provinciale della campagna vaccinale anti SARS-CoV-2 -. Poter fornire agli operatori e alle Case residenza anziani questa opportunità è un riconoscimento del grandissimo lavoro fatti in questo 2020 segnato dalla pandemia. Ci stiamo organizzando per mettere a disposizione quante più sedute possibile, in funzione del numero di dosi che arriveranno sul territorio, in modo da raggiungere progressivamente tutta la popolazione destinataria di questa prima fase”.
Il Punto Unico Provinciale Vaccinale anti SARS-Cov-2
Una volta prenotato l’appuntamento, gli operatori destinatari della vaccinazione nella Fase 1 dovranno presentarsi al Punto Unico Provinciale Vaccinale anti SARS-Cov-2 presso il complesso dell’Ospedale civile di Baggiovara, dove in questi giorni sono state allestite le varie postazioni. Come detto, l’accesso, a campagna iniziata, sarà su prenotazione: l’operatore potrà fissare l’appuntamento per la prima dose e contestualmente riceverà anche la data per la seconda dose. Il vaccino COMIRNATY (Pfizer/Biontech) infatti, prevede la somministrazione di due dosi, a distanza di 18-23 giorni.
I numeri
I potenziali destinatari della prima fase sono stimati in oltre 19.000 operatori tra sanitari, servizi in appalto, volontari e oltre10.000 soggetti nelle Case residenza anziani tra pazienti e operatori, la vaccinazione è su base volontaria ed è legata all’arrivo effettivo delle dosi nei tempi e nei modi che saranno definiti su base nazionale.
L’obiettivo a livello provinciale è di riuscire garantire, a pieno regime, la somministrazione di circa 1600 dosi di vaccino al giorno – 1050 nel Centro unico vaccinazioni e 550 nelle Case residenza anziani – vaccinando tutti i richiedenti nei primi 18 giorni per poi ripartire con la seconda dose (prevista nel vaccino in arrivo). La prima fase avrà una durata complessiva di circa 6 settimane.
La Task Force modenese
Coordinatore operativo di tutta la campagna vaccinale Covid-19 è la dottoressa Barbara Borelli, infermiera, Responsabile del Servizio Qualità e Accreditamento dell’Azienda USL di Modena, che sin dalla prima emergenza covid ha contribuito all’organizzazione dell’assistenza sul territorio provinciale. Il referente unico a livello provinciale nell’ambito della cabina di regia modenese è Silvana Borsari, direttrice sanitaria dell’Azienda USL di Modena.
La “Cabina di regia” riunisce al proprio interno rappresentanti delle tre aziende sanitarie modenesi, Ausl, Aou e Ospedale di Sassuolo, a partire dai tre direttori sanitari – Silvana Borsari, Luca Sircana, Silvio Di Tella – per arrivare a figure più tecniche come medici di Direzione sanitaria, medici di Sanità pubblica e di Cure primarie. Il presidente dell’Ordine dei medici provinciale, i responsabili della Direzione socio-sanitaria Ausl che si occupa, tra vari aspetti, anche del rapporto con le CRA, e delle Direzioni assistenziali (sia Ausl che Aou) che invece coordinano le professioni infermieristiche all’interno delle rispettive aziende. Un ruolo importante lo ha il Direttore del Dipartimento farmaceutico interaziendale che coordinerà l’hub dove saranno stoccati i vaccini in arrivo. Ancora, saranno presenti i servizi di ICT e la Protezione civile, la Sorveglianza sanitaria Ausl e Aou che gestiscono la sorveglianza sui dipendenti delle aziende.
Come consiglieri di opposizione cercheremo di capire le ragioni che hanno portato alla scelta di non rinnovare l’accordo con la ditta Pro Acqua di Rovereto relativamente alle casette dell’acqua il cui obiettivo è ridurre il consumo e lo smaltimento delle bottiglie di plastica, nonché le emissioni inquinanti dovute al trasporto dell’acqua in bottiglia e presenteremo un’interrogazione al Consiglio Comunale del 1 febbraio 2021.
Ci fanno infatti riflettere le parole dell’Assessore all’ambiente Ugo Liberi della Giunta Menani a proposito della rimozione delle casette di distribuzione dell’acqua: “Il servizio era poco utilizzato, tanto che la ditta ci ha detto esplicitamente che non riusciva a far quadrare i conti. Nonostante noi abbiamo stanziato un contributo per avviarlo, confidando nella possibilità che potesse diventare autosufficiente. In questi anni però gli utenti non sono stati evidentemente abbastanza e la ditta aveva chiesto un ulteriore sovvenzionamento per pareggiare i costi e andare avanti. Sgp ha allora deciso di interrompere i rapporti […]”.
Questo servizio era stato attivato nel marzo 2014 dalla giunta Caselli quando la ditta Pro Acqua vinse la gara di appalto, completamente a costo zero per l’Amministrazione comunale, impegnandosi a istallare e manutenere le quattro casette dell’acqua che avrebbe offerto un servizio “sia all’ambiente che alle tasche dei cittadini” (cit. Assessore Buffagni). L’installazione delle stesse venne poi continuata e terminata dalla Giunta Pistoni che promosse l’attività di erogazione dell’acqua ad un costo di 0,05 centesimi al litro (ora 0,06) coinvolgendo gli alunni di alcune scuole in brevi “lezioni di riciclo e differenziazione dei rifiuti”, facendo così comprendere ai giovani cittadini sassolesi l’importanza della riduzione del consumo e lo smaltimento delle bottiglie di plastica, nonché delle emissioni inquinanti dovute al trasporto dell’acqua in bottiglia.
In un’intervista del 2016 all’allora Assessore Sonia Pistoni si leggono i dati emersi rispetto all’erogazione di acqua gasata e di acqua naturale che indicavano un risparmio di 5.943 kg di plastica PET e 5.955 kg di CO2 non emessi in atmosfera. “Un risultato sicuramente importante, che andremo ulteriormente ad incrementare con questa quarta casetta, nell’ottica di un risparmio sia economico che di emissioni di anidride carbonica ed inquinamento”.
Ora nel 2020 si decide d’interrompere il servizio e il progetto perché considerato “oneroso”, seppur apprezzato dai fruitori. Allora viene da domandarsi: cosa è stato fatto dal 2019 ad oggi per promuovere i vantaggi di questo servizio? Quali azioni comunicative sono state intraprese affinché il valore green dell’attività fosse visibile alla cittadinanza e fosse un valore condiviso? Nessuna.
Si sa che per preservare l’ambiente occorre fare uno sforzo maggiore che è ripagato dal benessere comune, che non è cosa di poco conto. Ma ancora una volta si sceglie di non sostenere le azioni quotidiane per stimolare la cittadinanza alla cura del proprio ambiente (come invece fanno i ragazzi di Fridays For Future attivandosi con numerose attività). Fortunatamente c’è una politica regionale che va in direzione opposta e che aiuta anche i comuni meno illuminati a intraprendere una strategia green attraverso contributi economici: ma una buona amministrazione non dovrebbe dipendere solo da un buon governo regionale ma dovrebbe rendersi proattiva e protagonista in un contesto dove i cambiamenti climatici sono un’emergenza per tutti, pure per Sassuolo.
“Preferisco appellarmi al buon senso di tutti per fare in modo che questo 2020 vada in archivio nel migliore modo possibile in attesa che il 2021 ci porti quella serenità che ci è mancata negli ultimi dieci mesi”.
Con queste parole il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani si appella al buon senso dei cittadini la notte di Capodanno.
“Purtroppo questo sarà un 31 dicembre diverso dal solito – prosegue il Sindaco – non si potrà festeggiare nelle piazze e nelle strade o nei parchi perché, lo ricordo a tutti, a partire dalle 22 è in vigore il coprifuoco che durerà fino alle 7 della mattina seguente. Per la prima volta, da tanti anni, non potremo organizzare la festa in piazza Garibaldi e la Giunta non potrà essere presente per festeggiare con tutti i sassolesi l’arrivo dell’anno nuovo: avremmo tanto voluto farlo, soprattutto quest’anno, ma sono certo che ci saranno presto tante nuove occasioni per ritrovare quella socialità, quegli abbracci, che sono nel nostro Dna; ora non è il tempo giusto, c’è ancora da sconfiggere il virus.
Anche per questo non abbiamo emanato un’ordinanza per vietare i botti di capodanno nelle aree pubbliche: il “coprifuoco” vieta di frequentare gli spazi pubblici dalle 22 ed il regolamento di Polizia Municipale vieta il disturbo della quiete pubblica. Non abbiamo emesso un’ordinanza, però, anche perché a divieti e sanzioni preferisco il dialogo e l’appellarmi alla responsabilità di ognuno di noi. Sono certo che i sassolesi non vogliano ulteriori problemi alla fine di un anno già pieno di complicazioni: è giusto festeggiare ma gli eccessi sono sempre dannosi ed è indispensabile farlo con giudizio. Invito tutti, soprattutto i ragazzi, a non lasciarsi andare in comportamenti irrispettosi degli altri o, peggio, vandalici: l’ultimo dell’anno non è certamente una serata in cui tutto è lecito. La notte di Capodanno è un momento di festa, in cui ci si lascia alle spalle un anno che sta per terminare e si festeggia l’arrivo di uno nuovo che per ognuno di noi è carico di aspettative e buoni propositi: iniziamo questo 2021 nel migliore dei modi, con responsabilità e volendoci bene. Buon anno a tutti”.
Martedì 29 dicembre, nell’ambito della Conferenza provinciale permanente, si è riunito in videoconferenza il Tavolo di Coordinamento previsto dal d.P.C.M. del 3 dicembre 2020, presieduto dal Prefetto Pierluigi Faloni.
Scopo dell’incontro è stato quello di monitorare l’attuazione delle misure concordate con il Documento Operativo firmato lo scorso 21 dicembre e finalizzato alla ripresa della didattica in presenza del 75% degli studenti degli istituti scolastici secondari di secondo grado ed, inoltre, di esaminare l’Ordinanza del Ministro della Salute del 24 dicembre, con la quale si dispone che, nella settimana che va dal 7 al 15 gennaio 2021, dovrà essere garantita l’attività didattica in presenza al 50% della citata popolazione studentesca.
Alla riunione erano presenti i rappresentanti della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Modena, dei Comuni di Modena, Carpi, Castelfranco Emilia, Finale Emilia, Maranello, Mirandola, Palagano, Pavullo nel Frignano, Pievepelago, Sassuolo, Vignola e Zocca, delle Forze di polizia, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell’Ufficio Scolastico Provinciale, dei Dirigenti scolastici, di AMO e di SETA.
L’incontro è stato, peraltro, preceduto da una riunione tecnica svoltasi il 28 dicembre tra il Presidente della Provincia ed i Presidenti di aMo e SETA, il Direttore dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Modena e i Dirigenti scolastici, nella quale, avuto riguardo a quando disposto dalla citta Ordinanza della Ministro della Salute, aMO e SETA hanno rappresentato che, in questa fase transitoria, il trasporto in sicurezza del 50% degli studenti, con la capienza ridotta dei mezzi, sarà possibile senza modifiche organizzative di orario, grazie anche alla ulteriore disponibilità di mezzi aggiuntivi reperiti da operatori privati e resa possibile dai finanziamenti regionali.
Pertanto, le presenti Autorità scolastiche hanno confermato che le scuole potranno mantenere l’assetto orario esistente, con unico ingresso alle ore 8 e le uscite negli orari previgenti.
Tale orientamento è stato portato all’attenzione del Tavolo di Coordinamento nel quale è stato, però, ricordato che l’obiettivo resta quello di raggiungere progressivamente la presenza in didattica al 75% della popolazione scolastica, così come previsto dal d.P.C.M. del 3 dicembre scorso, e nei termini e modalità già concordati dal citato Documento operativo firmato lo scorso 21 dicembre. A questo fine, i Dirigenti scolastici stanno lavorando alla riorganizzazione degli orari nelle due fasce di ingresso e di uscita, alle ore 8 – 10 e alle ore 13 – 15, per il necessario raccordo con il nuovo piano dei trasporti che sarà messo in atto da aMO e SETA, il quale, salvo diverse nuove disposizioni normative, dovrà avere inizio ed essere operativo sin dal prossimo 16 gennaio.
Al fine, poi, di evitare forme di assembramento degli studenti alle fermate ed in prossimità dei plessi scolastici, nonché di verificare il rispetto della capienza massima all’interno dei mezzi di trasporto i responsabili delle Forze di Polizia si incontreranno con i Presidenti di aMO e SETA per concordare le rispettive misure di competenza da attuare al fine di garantire il rispetto delle misure anti contagio.
Gli accordi e le misure decise rappresentano, quindi, una condivisione di intenti che vede tutte le Istituzioni unite e compatte ad affrontare una sfida impegnativa per affrontare la quale sarà determinante la collaborazione di tutta la collettività, degli studenti e delle loro famiglie, sapendo che il comportamento di ognuno di noi nel rispettare le note norme di condotta sarà decisivo per superare ogni tipo di ostacolo e vincere le attuali difficoltà.
Cielo irregolarmente nuvoloso con aumento della nuvolosita’ dal pomeriggio-sera associata a precipitazioni deboli sporadiche sulle pianure centrali e piu’ consistenti sui rilievi centrali, con quota neve intorno ai 1000 metri. Temperature: minime in sensibile diminuzione sulle pianure occidentali, con valori fino a -5/-6 gradi; stazionarie altrove comprese tra -1 e 4 gradi. Formazione di gelate estese sulle pianure occidentali e rilievi. Massime in flessione sulle pianure occidentali con valori tra -1 e 3 gradi, in aumento sul resto della regione tra 7 e 9 gradi. Venti: venti deboli occidentali, tendenti a ruotare da sud-ovest nel pomeriggio e a rinforzare sui rilievi orientali. Mare: mosso con moto ondoso in attenuazione dal pomeriggio.
Nei prossimi giorni verranno rimosse dal territorio sassolese tutte le “casette dell’acqua”, gli erogatori di acqua pubblica attinta dalla rete idrica e distribuita ai cittadini microfiltrata, liscia o gasata, al costo di 6 centesimi al litro.
Il circolo sassolese di Legambiente prende atto con rammarico della circostanza e rileva che la cittadinanza rimarrà così sprovvista di un servizio di grande valore, istituito con l’obiettivo di ridurre il consumo e lo smaltimento delle bottiglie di plastica, nonché le emissioni inquinanti dovute al trasporto dell’acqua in bottiglia.
“Ricordiamo che in Italia ogni anno si consumano 8 miliardi di bottiglie di acqua minerale, che producono 280 mila tonnellate di rifiuti in plastica: purtroppo siamo tra i primi tre Paesi al mondo per consumo di acqua in bottiglia”, precisa l’associazione ambientalista.
L’amministrazione non ha precisato i motivi che hanno condotto alla chiusura del servizio da parte del gestore privato e non si è espressa su cosa intende fare per il futuro in merito a tale servizio:
“auspichiamo – conclude Legambiente – che l’amministrazione comunale si adoperi per garantire la continuità di un servizio importantissimo per la cittadinanza sassolese, ogni giorno più attenta alle istanze di tutela dell’ambiente e del territorio, sia sostenendo opportuni investimenti per ripristinare le casette dell’acqua, sia prendendo le opportune iniziative al fine di informare la cittadinanza ed incentivarla all’utilizzo di un servizio essenziale per il bene comune”.
La scorsa notte, in una zona collinare nei pressi di Puianello, una smottamento ha fatto collassare di alcuni metri il terreno lungo il versante collinare e al centro della vallata, dove il suolo ha ceduto provocando danni ingenti a tre edifici. All’interno degli immobili – situati ai civici 629, 631 e 633 di via Vandelli – in quel momento non c’era nessuno: in uno degli edifici risulta residente una signora, che in questo periodo già alloggiava altrove presso altri familiari, mentre gli altri due vengono di fatto utilizzati come seconde case.
Lo smottamento ha inoltre provocato lo slittamento verso il basso di un laghetto artificiale lungo il versante collinare, nonché il crollo del tratto finale della stradina privata che dava accesso agli stabili. Con il passare delle ore l’acqua ha invaso i locali interrati delle abitazioni, dove sono comparse vistose lesioni a causa del cedimento del terreno.
È stato uno de proprietari ad accorgersi questa mattina dell’accaduto: nella notte le telecamere installate sulla sua proprietà avevano smesso di funzionare e lui deciso di andare a controllare sul posto, dopo aver ricevuto per telefono da un residente della zona informazioni poco incoraggianti. Resosi conto della situazione, il cittadino ha dunque avvisato il Comune.
Sul posto sono intervenuti poco dopo gli agenti delle Polizia locale di Maranello, ai quali si sono aggiunti gli operatori e il dirigente dell’Ufficio tecnico comunale, i Vigili del fuoco, la Protezione civile, i Carabinieri, gli operatori di Hera e i tecnici Enel. Il sopralluogo è durato diverse ore, alla presenza del sindaco Luigi Zironi che firmerà a breve un’ordinanza urgente di inagibilità, e dell’assessore all’Ambiente Elisabetta Marsigliante.
L’inagibilità riguarderà quattro edifici: i tre già citati, collocati nel punto più basso delle vallata e già fortemente compromessi, e un quarto immobile situato a monte del laghetto, sulla sommità della collina. Quest’ultimo edificio, i cui proprietari già alloggiavano in un’altra abitazione, non presenta danni al momento, ma il provvedimento è stato ritenuto opportuno per motivi precauzionali.
Nei tre edifici danneggiati – ai quali è stato vietato l’accesso fin dalla strada principale – sono state disattivate le utenze e i Vigili del fuoco hanno provveduto a mettere in sicurezza due serbatoi di gpl, che dovranno essere recuperati non appena la situazione lo renderà possibile.
La situazione è ora in continua evoluzione e verrà monitorata nei prossimi giorni dalla Protezione civile, in collaborazione con il Comune. Ogni valutazione tecnica e idrogeologica verrà dunque aggiornata non appena lo smottamento si sarà stabilizzato.
Con l’avvicinarsi delle festività di Capodanno i Vigili del Fuoco desiderano richiamare l’attenzione sui rischi di un uso indiscriminato dei fuochi d’artificio sottovalutandone la reale pericolosità.
Un piccolo decalogo di consigli per chi non può fare a meno di tali svaghi
1) mai sottovalutare la pericolosità di un artifizio. Anche un semplice giocattolo pirotecnico, se usato in modo incauto, può dar luogo a un incendio o ferire persone e animali
2) acquistare solo prodotti approvati (marchio CE) e da rivenditori autorizzati.
3)maneggiare e trasportare i prodotti pirotecnici con cautela.
4) seguire scrupolosamente le istruzioni d’uso e sicurezza riportate sulle confezioni.
5) non far maneggiare i fuochi ai bambini.
6) accendere gli artifizi solo all’aperto avendo cura di non puntarli verso persone, animali e abitazioni.
7) proteggere gli occhi. Durante l’accensione potrebbero svilupparsi scintille o avvenire scoppi inattesi.
8) attenzione agli abiti. Molti tessuti sintetici come il pile sono facilmente incendiabili.
9) mai raccogliere o tentare di riaccendere un artifizio inesploso anche a distanza di tempo, potrebbe esplodere in modo anomalo.
10) NO ALLE ARMI sparare con armi da fuoco, oltre che un reato, può essere lesivo anche a decine o centinaia di metri si distanza.
Concluse da parte dei Vigili del fuoco le operazioni di messa in sicurezza dei serbatoi di gas gpl coinvolti nella frana sulla SP 18 a monte della località Madonna di Puianello in direzione Riccò, che ha coinvolto un laghetto e un’azienda agricola. Tre le abitazioni, evacuate, che stanno subendo gravi danni dal movimento franoso. La frana è ora sotto il monitoraggio dei tecnici del Comune di Maranello e dei geologi della Protezione Civile.
“Deve essere prestata molta attenzione all’esecuzione degli investimenti previsti dagli accordi, che devono essere confermati perché indispensabili per garantire un futuro industriale e occupazionale ai siti di Rimini e Bologna”.
È quanto ha chiesto oggi l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla, al tavolo di confronto convocato da viale Aldo Moro per dare risposta alle incertezze causate dalla pandemia sul futuro delle sedi di Trenitalia Dt-Omc Emilia-Romagna, ossia le Componenti Bologna e Locomotive Rimini.
Una riunione in videoconferenza, cui hanno partecipato i rappresentanti dell’azienda Anna Maria Morrone e Andrea Bresciani, l’assessore Claudio Mazzanti del Comune di Bologna, la sua collega Roberta Frisoni del Comune di Rimini e le Organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti sia regionali che delle province interessate.
Alla luce del Tavolo nazionale specifico sul tema, già convocato per il 12 gennaio 2021, Colla ha invitato l’azienda non solo a confermare in quella sede gli impegni assunti sul piano degli investimenti in Emilia-Romagna, ma anche di essere informato sugli esiti del confronto che si svilupperà a livello nazionale.
Più opportunità per gli studenti che frequentano gli Istituti professionali per acquisire una qualifica professionale e interventi personalizzati per i ragazzi che seguono un percorso di Istruzione e Formazione Professionale, per aiutare tutti a raggiungere il proprio obiettivo e scongiurare il rischio di abbandono scolastico. La Regione finanzia con 4,15 milioni di euro le azioni finalizzate a sostenere il successo formativo per l’anno scolastico 2020/2021, destinate anche ad accompagnare gli studenti nella progettazione del proprio percorsi formativi e a sostenerli nei vari passaggi tra scuola e formazione.
“Dobbiamo contrastare in tutti i modi l’abbandono scolastico, perché rappresenta un fattore che concorre a determinare esclusione sociale- commenta l’assessore regionale alla Formazione e al Lavoro, Vincenzo Colla-. Chi lascia prematuramente la scuola e i percorsi di formazione rischia maggiormente l’emarginazione dal mercato del lavoro o di svolgere impieghi poco qualificati. Perciò la Regione, anche con questo intervento, vuole continuare a sostenere le attività che possano dare nuovi strumenti e occasioni di successo a tutti i ragazzi”.
Definiti nell’ambito della programmazione per il triennio 2019-2021, gli interventi danno attuazione a quanto previsto dalla normativa regionale per i percorsi di Istruzione e Formazione Professionale. In particolare, le risorse a favore degli Istituti Professionali sono destinate ad arricchire l’offerta curriculare, sostenendo tutti gli studenti nella strada verso l’acquisizione di una qualifica professionale, anche aiutandoli negli eventuali passaggi tra i percorsi di istruzione nelle scuole e quelli nella formazione, e viceversa.
I termini per la realizzazione degli interventi già finanziati nello scorso anno scolastico, 2019/2020, sono stati prorogati al 30 marzo 2021.
Il Sistema regionale di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) in Emilia-Romagna
Il sistema regionale dell’istruzione e formazione professionale assicura l’assolvimento dell’obbligo d’istruzione e del diritto-dovere all’istruzione e formazione. A partire dall’anno scolastico 2011/2012 la Regione, attraverso l’integrazione tra il sistema dell’istruzione e quello della formazione professionale, ha offerto agli studenti un’offerta unitaria, coordinata e flessibile nei contenuti e nelle modalità organizzative, in grado di corrispondere alle esigenze e alle aspettative di ognuno, anche in modo personalizzato, garantendo inoltre agli studenti a rischio di abbandono scolastico e formativo di poter fruire di un progetto per l’acquisizione di una qualifica professionale.
Dall’avvio del Sistema di IeFP, la Regione ha supportato le Istituzioni scolastiche che si sono impegnate a sostenere i ragazzi nell’acquisizione di una qualifica professionale con un investimento di oltre 31 milioni di euro.
Si sono conclusi i lavori di messa in sicurezza del torrente Fossa eseguiti dall’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile della Regione Emilia Romagna. Le opere, svolte all’interno di una programmazione di interventi più ampia che ha interessato il nodo idraulico di Modena sia per quanto riguarda Secchia che Panaro e Canale Naviglio, sono state ritenute necessarie anche sul nostro territorio per il consolidamento dei tratti arginati e l’ampliamento delle casse d’espansione dei corsi d’acqua.
In particolare il territorio formiginese è stato interessato dagli interventi, classificati più urgenti, in quello che rappresenta il reticolo secondario e pedecollinare. All’Agenzia Regionale va quindi il plauso e il ringraziamento del Comune di Formigine per lavori indifferibili che hanno aumentato la sicurezza idrogeologica del territorio formiginese. Nel dettaglio le opere hanno riguardato il ripristino ed il consolidamento delle sponde dei torrenti, la regimazione idraulica e l’adeguamento delle sezioni di deflusso per rispondere ad eventuali situazioni in caso di piena con risagomatura degli argini, sistemazioni spondali e ripresa frane, taglio selettivo della vegetazione arborea in alveo. Tra i principali lavori eseguiti e conclusi si possono annoverare la realizzazione di scogliera in conglomerato cementizio in località San Gaetano, realizzazione di difesa di sponda in gabbioni a monte della SP16 e risagomatura alveo. La parte di torrente che attraversa Magreta poi è stata interessata in particolar modo dal posizionamento di due soglie di fondo nei pressi della SP15, dal ripristino delle erosioni spondali ed alla realizzazione di opere di difesa in gabbioni e sottofondazione muro di contenimento a valle briglia. Qualche mese fa, infine, erano stati svolti il taglio delle vegetazione lungo il corso d’acqua. Resta da concludersi solo il ripristino del muro di sponda in destra idraulica e la realizzazione di una nuova sponda con pali trivellati in calcestruzzo armato.