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domenica, 2 Agosto 2026
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Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 13 dicembre

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 13 dicembreAl mattino locali banchi di nebbia sulle pianure a ridosso del Po, condizioni di cielo sereno o poco nuvoloso salvo locale nuvolosità irregolare sul settore orientale in esaurimento. Temperature: minime in sensibile diminuzione con valori compresi tra 0/1 grado delle pianure emiliane e 5/6 gradi del settore costiero. Gelate estese sui rilievi e aree collinari dove i valori minimi saranno di alcuni gradi sotto lo zero. Massime in lieve aumento sulle aree di pianura, stazionarie sul settore costiero con valori intorno a 9 gradi. Venti: prevalenti settentrionali, deboli in pianura, moderati con rinforzi sui rilievi. Mare: mosso con moto ondoso in progressiva attenuazione.

(Arpae)

Convocato il Consiglio Comunale di Fiorano

Convocato il Consiglio Comunale di FioranoIl presidente Alessandro Reginato ha convocato il Consiglio comunale di Fiorano Modenese per giovedì 30 novembre 2020 alle ore 19.30, con il seguente ordine del giorno:

  1. Art. 172 D.lgs. 267/2000 – Verifica della quantità e qualità di aree fabbricabili da destinare alla residenza, alle attività produttive e terziarie ai sensi delle leggi n. 167 del 18/04/1962, n. 865 del 22/10/1971 e n. 457 del 05/08/1978.
  2. Approvazione aliquote IMU – Anno 2021.
  3. Approvazione nota di aggiornamento al documento unico di programmazione 2021-2023.
  4. Approvazione bilancio di previsione 2021–2023 e budget società Fiorano Gestioni Patrimoniali. Piano annuale di razionalizzazione delle società partecipate

La seduta si terrà in videoconferenza, tramite l’applicazione Meet di Google (in applicazione del provvedimento n. 6810 del 8/4/2020 adottato dal Presidente del Consiglio Comunale)e sarà trasmessa in differita, il giorno successivo (18 dicembre), sul canale You Tube del Comune di Fiorano Modenese.

Calcio: Serie A, Sassuolo – Benevento 1-0

Calcio: Serie A, Sassuolo – Benevento 1-0

Ai neroverdi basta un rigore di Berardi per tornare alla vittoria. Nell’anticipo dell’undicesima giornata, dopo il ricordo di Paolo Rossi, al Mapei Stadium il Benevento si arrende sull’1-0 e regala al Sassuolo il secondo posto in solitaria in classifica, almeno per due notti. Nonostante le pesanti assenze di Caputo e Defrel che costringono De Zerbi a schierare Djuricic nel ruolo di centravanti, i padroni di casa riescono a indirizzare un complicato match gia’ dall’8′: Tuia tocca con la mano in area il cross di Lopez, il direttore di gara Sozza indica senza esitazioni il dischetto e dagli undici metri Berardi non sbaglia spiazzando Montipo’.

Gli emiliani continuano a cullare ambizioni europee, le streghe si fermano dopo una vittoria e due pareggi ma incassano altri segnali incoraggianti per la lunga rincorsa per una storica salvezza.

TABELLINO

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli 7.5; Toljan 6 (12′ st Ayhan 6), Marlon 6, Ferrari 6.5, Kyriakopoulos 6 (38′ st Rogerio sv);
Bourabia 5.5, Locatelli 6; Berardi 6.5 (42′ st Muldur sv), Lopez 6.5 (12′ st Raspadori 5.5), Haraslin 4.5; Djuricic 5.5 (11′ st Boga 6).
In panchina: Pegolo, Peluso, Obiang, Traore’, Magnanelli, Schiappacasse, Oddei.
Allenatore: De Zerbi 6.

BENEVENTO (4-3-2-1): Montipo’ 6; Letizia 6.5, Tuia 5, Glik 6.5, Barba 6.5 (31′ st Sau 6); Hetemaj 6 (1′ st Insigne 6), Schiattarella 6.5, Improta 6; Ionita 6 (12′ st Dabo 6), Caprari 6.5 (34′ st Iago Falque 6.5); Lapadula 5.5.
In panchina: Lucatelli, Manfredini, Foulon, Pastina, Basit, Del Pinto, Tello, Di Serio.
Allenatore: Inzaghi 6.

ARBITRO: Sozza di Seregno 6.
RETI: 8′ pt Berardi (rig.).

NOTE: serata nebbiosa, terreno in discrete condizioni.

Ammoniti:
Hetemaj, Ionita, Berardi, Barba, Ayhan, Dabo. Al 4′ st espulso Haraslin (entrata pericolosa). Angoli: 1-10. Recupero: 0′ pt; 5′ st.

In piazza Garibaldi il primo Sassuolo Official Store

Una nuova insegna è apparsa nel salotto della città ovvero in piazza Garibaldi a destare curiosità ed attesa nei passanti: è bello che il primo Sassuolo Official store, simbolo del presente e futuro della Città apra a fianco dell’antica bottega storica Drogheria Roteglia (fondata nel 1848), proprio sotto i portici di Piazza Piccola.

In piazza Garibaldi il primo Sassuolo Official Store

 

 

Energia pulita da fonti rinnovabili, tutela delle acque e della biodiversità: approvata la nuova legge sulle grandi derivazioni idroelettriche

Energia pulita da fonti rinnovabili, tutela delle acque e della biodiversità: approvata la nuova legge sulle grandi derivazioni idroelettriche
Foto: Vittorio Mottini

L’Emilia-Romagna ha una nuova legge sulle grandi derivazioni a scopo idroelettrico. Mette al centro la sostenibilità ambientale, la tutela e il miglioramento dell’ecosistema e della biodiversità lungo i corsi d’acqua interessati, l’incremento della produzione di energia verde a parità di risorsa idrica utilizzata e la sicurezza delle operazioni di gestione delle dighe.

È stato approvato oggi dall’Assemblea legislativa il testo, proposto dalla Giunta, che fissa modalità e procedure di assegnazione delle concessioni e il canone annuo che i gestori sono chiamati a versare alla Regione. In tutta l’Emilia-Romagna se ne contano nove, gestite dal Gruppo Enel.

“Come previsto dalla delega dello Stato, entro l’anno ogni Regione doveva approvare una disciplina di dettaglio in tema di grandi derivazioni- afferma l’assessore regionale all’Ambiente, Irene Priolo-. L’Emilia-Romagna ha saputo fare di quest’obbligo normativo un’occasione per fare un ulteriore balzo in avanti per la cura del territorio, la transizione ecologica e lo sviluppo sostenibile”.

“Sono soddisfatta- prosegue l’assessore- perché questa scelta è stata assunta con l’assenza di voti contrari, un risultato particolarmente importante e significativo frutto dell’interesse collettivo che tutti i gruppi in Aula hanno saputo dimostrare, anche grazie al lavoro svolto dal relatore di maggioranza della Legge Igor Taruffi e dalla collaborazione del relatore di minoranza Marco Mastacchi”.

Tra le novità in arrivo, particolarmente rilevante l’aggiornamento dell’importo dovuto da parte dei concessionari attualmente fissato in circa 14 euro a kilowatt. In linea con quanto disposto anche da altre Regioni, sarà sostituito da un canone a doppia composizione: una quota fissa di 40 euro per ogni kilowatt di potenza nominale media annua – rispetto al minimo di 30 euro definito dalla legge nazionale è di 30 euro – e una quota variabile, calcolata sulla percentuale dei ricavi ottenuti dal concessionario.

Si prevede inoltre l’obbligo di fornire annualmente e gratuitamente alla Regione una quantità di energia di 220 chilowattora per ogni chilowatt di potenza nominale media di concessione che sarà destinata al 100% a servizi pubblici e categorie di utenti dei territori provinciali interessati dalle derivazioni. È ammessa la monetizzazione del valore dell’energia.

“Almeno il 40% delle risorse incassate sarà destinato a finanziare azioni di tutela e ripristino ambientale dei corsi d’acqua interessati dalla derivazione- sottolinea Priolo-. Nella nostra regione tutte le concessioni di grandi derivazioni a scopo idroelettrico hanno scadenza il 1^ aprile 2029. Già da ora- conclude- si sono però fissate regole chiare e trasparenti per garantire da subito risorse aggiuntive e maggiore attenzione alla sostenibilità degli impianti, oltre che per farci trovare pronti a quella data, con un percorso di avvicinamento con un programma annuale di controlli periodici sullo stato di efficienza, conservazione e funzionamento delle dighe che partirà già nel 2021”.

 

Le novità della legge

Il decreto legislativo 79/1999 assegna alle Regioni il compito di disciplinare, entro il 2020, le modalità di attribuzione delle concessioni di grandi derivazioni d’acqua a scopo idroelettrico, quindi gli impianti con potenza nominale media di concessione superiore o uguale a 3.000 kilowatt.

La nuova legge regionale prevede che al termine delle attuali concessioni, il 1^ aprile 2029, tutte le opere “bagnate” delle dighe – infrastrutture di raccolta, regolazione e derivazione dell’acqua, i canali di adduzione, le condotte forzate e i canali di scarico – passeranno in proprietà alla Regione e dovranno essere consegnate da Enel in stato di regolare funzionamento.

La Regione, con un’analisi caso per caso, potrà inoltre procedere a nuove assegnazioni attraverso gara pubblica ammettendo, in via secondaria, anche assegnazioni a società a capitale misto pubblico-privato oppure mediante forme di partenariato pubblico-privato.

Il bando di gara definirà obblighi e limitazioni gestionali con particolare riguardo alla previsione dell’utilizzo delle acque invasate per usi diversi, come potabile e irriguo, e per fronteggiare situazioni di emergenza idrica, calamità, incendi e necessità di protezione civile. Regolerà inoltre il mantenimento della capacità utile di invaso, anche attraverso una adeguata gestione dei sedimenti, e i vincoli inerenti alla sicurezza delle persone e del territorio; gli obiettivi minimi da raggiungere mediante opere di manutenzione straordinaria e modifica degli impianti, ai fini di migliorarli dal punto di vista energetico e i livelli minimi da conseguire con interventi di conservazione, miglioramento e risanamento ambientale del bacino idrografico di pertinenza, finalizzati alla tutela dei corpi idrici e alla mitigazione degli impatti sull’ambiente.

Le nuove concessioni avranno scadenza compresa tra venti e quarant’anni, in casi di proposte particolarmente complesse estendibili di dieci anni.

Le grandi derivazioni in Emilia-Romagna

Due sono le grandi derivazioni nel piacentino: lo sbarramento sul Po ad Isola Serafini, in comune di Monticelli d’Ongina e l’impianto di Salsominore sul torrente Aveto, a Ferriere.

Altre due si trovano nel parmense: una afferisce al bacino dell’Enza e comprende le centrali di Rigoso, Selvanizza, Palanzano e Rimagna; la seconda riguarda il bacino del Parma e comprende gli impianti di Bosco di Corniglio e Marra di Corniglio.

Una grande derivazione si trova a Ligonchio (foto), nel reggiano, e comprende il sistema idroelettrico afferente alle tre centrali di Ligonchio Ozola, Ligonchio Rossendola, Predare.

Due le derivazioni nel modenese: una nei territori di Frassinoro e Montefiorino, con le centrali di Farneta e Muschioso; l’altra a Riolunato, sul torrente Scoltenna.

In provincia di Bologna sono 5 gli impianti che afferiscono a un’unica grande derivazione che ricomprende gli impianti di Pavana, Suviana, Bargi, Santa Maria e Le Piane.

Nel forlivese-cesenate c’è la centrale di Isola, sul Bidente, in comune di Santa Sofia.

Ferrari: dimissioni ad Camilleri non preoccupano la Cisl

Ferrari: dimissioni ad Camilleri non preoccupano la CislNon preoccupano la Cisl le dimissioni di Louis Camilleri dalla carica di amministratore delegato della Ferrari. «Abbiamo già parlato con l’azienda, ci è stato detto che non cambia  nulla e non abbiamo motivi per pensarla diversamente – dichiara Giorgio Uriti, segretario generale della Fim, il sindacato metalmeccanici della Cisl Emilia Centrale – Non cambiano gli obiettivi produttivi e strategici di un’azienda che ha dimostrato una rassicurante continuità e un costante sguardo rivolto al futuro e che, grazie alla professionalità delle maestranze, ha superato brillantemente le difficoltà di un anno molto complicato. Certo ci aspettiamo differenti risultati sportivi della squadra corse…

Più che il futuro della Casa di Maranello – continua Uriti – mi preoccupa il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici.

Nei giorni scorsi sono stati acquisiti testi sui temi della salute e sicurezza sul lavoro, formazione continua, lavoro agile e appalti. Essere passati a un lavoro sui testi è utile e concreto, ma restano altre importanti questioni su cui continuare a confrontarsi, a partire – conclude il segretario generale della Fim Cisl Emilia Centrale – dalla decisiva riforma dell’inquadramento professionale e le altre partite con elementi di contrasto, tra le quali spicca la distanza sul salario».

 

Chiusure notturne in A13 e A14 e chiusura di un tratto della A1 per quattro giorni

Chiusure notturne in A13 e A14 e chiusura di un tratto della A1 per quattro giorniSulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori manutenzione ai giunti del ponte sul fiume Po, in orario notturno, nelle tre notti consecutive di venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 dicembre, con orario 22:00-6:00, sarà chiuso il tratto compreso tra Ferrara nord e Occhiobello, verso Padova.
Nellle stesse notti, ma con orario 21:00-6:00, sarà chiusa anche l’area di servizio “Po est”, situata all’interno del tratto.
In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Ferrara nord, si potrà percorrere la viabilità ordinaria: Via Eridano, SS16 adriatica, Santa Maria Maddalena e rientrare, sulla A13, alla stazione di Occhiobello.

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Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di manutenzione delle opere d’arte e di ordinaria manutenzione delle barriere di sicurezza, previsti in orario notturno, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:
-nelle due notti consecutive di lunedì 14 e martedì 15 dicembre, con orario 22:00-6:00, sarà chiuso il tratto compreso tra Cesena nord e Cesena, verso Ancona/Pescara.
Di conseguenza, la stazione di Cesena nord sarà chiusa in entrata verso Ancona/Pescara. Nelle stesse notti, la stazione di Cesena nord sarà chiusa in entrata anche verso Bologna.
In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Cesena nord, si potrà percorrere la viabilità ordinaria e rientrare sulla A14 alla stazione di Cesena.
In alternativa alla chiusura dell’entrata di Cesena nord verso Bologna, si potrà utilizzare l’entrata della stazione di Cesena o di Forlì;
-nelle due notti consecutive di mercoledì 16 e giovedì 17 dicembre, con orario 22:00-6:00, sarà chiuso il tratto compreso tra Cesena e Cesena nord, verso Bologna.
In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Cesena, si potrà percorrere la viabilità ordinaria e rientrare sulla A14 alla stazione di Cesena nord;
-dalle 21:00 di venerdì 18 alle 6:00 di sabato 19 dicembre, sarà chiusa la stazione di Cesena nord, in entrata verso Bologna.
In alternativa, si consiglia di entrare alla stazione di Cesena o di Forlì.

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Sempre sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di pavimentazione, nelle cinque notti consecutive di lunedì 14, martedì 15, mercoledì 16, giovedì 17 e venerdì 18 dicembre, con orario 22:00-6:00, sarà chiusa la stazione di Bologna Borgo Panigale, in entrata verso Ancona e in direzione della A1 Milano-Napoli.
In alternativa, si consiglia di entrare alle stazioni di Bologna Casalecchio sul Raccordo di Casalecchio o di Valsamoggia sulla A1 Milano-Napoli.
Il provvedimento di chiusura dell’entrata della stazione di Bologna Borgo Panigale comporterà, per chi percorre il Ramo Verde e proviene dalla Tangenziale di Bologna, l’uscita obbligatoria sulla SS9 Via Emilia.
Saranno, inoltre, chiusi gli svincoli dalla SS9 Via Emilia immettono all’entrata della stazione autostradale di Bologna Borgo Panigale.

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Sulla A1 Milano-Napoli Panoramica, per consentire attività di ispezione delle gallerie, dalle 8:00 di lunedì 14 alle 18:00 di giovedì 17 dicembre, sarà chiuso il tratto compreso tra Rioveggio e l’allacciamento con la A1 Direttissima, in entrambe le direzioni, verso Firenze e Bologna.
Saranno contestualmente chiuse le stazioni di Roncobilaccio e Pian del Voglio, in entrata verso Firenze e Bologna e in uscita per chi proviene da Bologna e da Firenze e la stazione di Rioveggio, in entrata verso Firenze e in uscita per chi proviene da Firenze.
Inoltre, dalle 7:00 di lunedì 14 alle 18:00 di giovedì 17 dicembre, saranno chiuse le aree di servizio “Roncobilaccio est” e “Roncobilaccio ovest”, situate all’interno del tratto.
Chi da Bologna è diretto verso Firenze e chi da Roma/Firenze è diretto verso Bologna, potrà percorrere la A1 Direttissima.
In alternativa alle stazioni di Roncobilaccio e Pian del Voglio, si potrà utilizzare la stazione di Badia, sulla A1 Direttissima.

 

 

Anche i droni impiegati nelle ricerche di Alessandro

Anche i droni impiegati nelle ricerche di AlessandroProseguono le ricerche di Alessandro, il giovane 20enne di Sassuolo allontanatosi da casa sabato scorso 5 dicembre, senza dare più notizie. Alessandro è alto 1 metro e 70 cm, occhi e capelli castani. Quando è scomparso indossava una giacca a vento blu, una felpa con cappuccio grigia, pantaloni della tuta grigi, scarpe da ginnastica chiare ed aveva con sé uno zaino di pelle nero. Ha tatuaggi sulle braccia, uno raffigura una data; lobi delle orecchie forati.

I Vigili del Fuoco partecipano con battute di ricerca nelle zone boscate nei dintorni di Sassuolo. Coinvolti anche i colleghi della Lombardia con droni dotati di videocamera.

La Regione finanzia 37 progetti di aziende agricole per 1,65 milioni di euro

La Regione finanzia 37 progetti di aziende agricole per 1,65 milioni di euroL’Emilia-Romagna scorre altre graduatorie per sostenere le imprese, contribuendo con 1,65 milioni di euro a finanziare le coperture delle vasche di stoccaggio liquami.

L’Assemblea legislativa ha dato il via libera al progetto di legge di iniziativa della Giunta regionale per dare continuità ai piani delle aziende per migliorare la gestione degli effluenti zootecnici, nel segno della sostenibilità ambientale.

Ilprogetto di legge votato, inoltre, introduce norme di semplificazione burocratica che si traducono di fatto nella rinuncia della Regione al recupero di pagamenti non dovuti dagli agricoltori, quando l’importo è inferiore ai 100 euro.

“Nel corso del 2020 abbiamo lavorato per sostenere le imprese agricole della nostra regione- ha sottolineato l’assessore Mammi nel suo intervento in aula-, in un anno complesso e tragico a causa della pandemia mondiale. Ci siamo dati come priorità lo scorrimento delle graduatorie per garantire i necessari investimenti alla ripartenza delle imprese. Lo scorrimento di questa graduatoria è coerente con le scelte politiche che stiamo portando avanti, oltre a supportare in un percorso di sostenibilità ambientale le aziende che hanno partecipato al bando. Abbiamo aggiunto anche un focus importante sulla semplificazione amministrativa, eliminando le pratiche di riscossione per un importo inferiore ai 100 euro, per snellire la burocrazia agli imprenditori agricoli”.

 

I progetti finanziati

Nello specifico con il pacchetto di risorse aggiuntive regionali sarà possibile accogliere 37 domande in più sulle 118 inserite in graduatoria, di cui 71 già finanziate. Le rimanenti 10 domande saranno soddisfatte grazie a una rimodulazione delle risorse finanziarie del Psr, consentendo così di accogliere tutti i progetti approvati.

I fondi integrativi messi in campo dalla Regione sono destinati a finanziare interventi per la realizzazione di vasche coperte per lo stoccaggio dei liquami, i cosiddetti “lagoni”, oltre all’utilizzo di tecniche di precisione per la concimazione dei campi.

Nell’ultimo biennio la Regione ha investito oltre 18 milioni di euro per migliorare la sostenibilità ambientale degli allevamenti, finanziando 160 progetti. Adesso arrivano dal bilancio regionale 2020 ulteriori risorse fresche per completare gli interventi.

Il progetto di legge varato dall’Assemblea legislativa, in linea con la normativa europea, autorizza inoltre la Regione a rinunciare al recupero delle somme versate in più per errore ai beneficiari delle misure Psr, se la cifra da restituire è sotto la soglia minima di 100 euro, esclusi gli interessi.

Maranello: rette nido, scuolabus, pre e post-scuola decurtate in base ai giorni di assenza legati al Covid

Maranello: rette nido, scuolabus, pre e post-scuola decurtate in base ai giorni di assenza legati al CovidLe tariffe dei nidi comunali, insieme a quelle per il prolungamento orario e per lo spazio bambini, sono state adeguate all’emergenza covid. Così come le rette relative al pre e post scuola alle materne e alle elementari, e al trasporto scolastico per elementari e medie, per fare in modo che le famiglie ottengano sconti commisurati alla fruizione effettiva dei servizi. La giunta maranellese ha infatti approvato una delibera che comporta una decurtazione delle tariffe per i bimbi e gli alunni obbligati a restare a casa a causa della pandemia.

Più nello specifico, le famiglie saranno esonerate dalla quota relativa ai giorni di assenza dei loro figli perché in isolamento domiciliare – sia esso dovuto ad una positività al covid o ad un contatto diretto con un contagiato –, perché tenuti a casa per precauzione motivata da sintomi sospetti o a causa di una sospensione delle attività imposta del Dipartimento di Sanità pubblica. In quest’ultimo caso la retta dei nidi verrà adeguata automaticamente, mentre negli altri frangenti servirà una richiesta dei genitori.

Inoltre per nidi comunali, prolungamento orario e spazio bambini (fascia 0-3) è stata abbassata la soglia di assenze minime mensili per malattia che consente il dimezzamento della tariffa: prima lo sconto arrivava con il 75% di assenze in un mese, ora si concretizzerà già con il 50% o con dieci giorni consecutivi di assenza tra due mesi.

“In tutte le scuole, dai nidi alle medie, la pandemia ci ha portato finora ad effettuare diversi interventi di adeguamento – spiega Alessio Costetti, assessore all’Istruzione di Maranello -, soprattutto per tutelare la salute dei bambini, delle loro famiglie e del personale scolastico. Abbiamo ritenuto che fosse importante, però, tener conto dell’emergenza covid anche in termini di tariffe, proprio per garantire alle famiglie – a maggior ragione in un periodo complicato come questo – che le misure per il contenimento del virus non ricadessero su di loro in termini economici. È giusto che in questo momento il pagamento di un servizio venga ritagliato con la massima precisione sull’utilizzo effettivo del servizio stesso. E va nella stessa direzione la scelta di abbassare la soglia delle assenze mensili che per nidi, prolungamento orario e spazio bambini attiva il dimezzamento della retta”.

In queste ore l’Ufficio Scuola del Comune sta inviando una comunicazione ufficiale a tutti i nuclei familiari coinvolti da queste novità, e tra le informazioni inoltrate compaiono anche le modalità per accedere agli sconti sulle tariffe e le relative scadenze da rispettare. Nel caso che il servizio venga sospeso dal Dipartimento di Sanità pubblica, la decurtazione della quota del nido sarà automatica e i genitori interessati dal provvedimento riceveranno un avviso di pagamento già ‘ribassato’. Per il trasporto pubblico, il pre e il post-scuola, nonché in caso di isolamento domiciliare del bimbo o di assenza precauzionale di almeno 5 giorni consecutivi, i familiari dovranno invece inviare all’Ufficio Scuola (istruzione@comune.maranello.mo.it) un modulo compilato (scaricabile dal sito del Comune, Modulo ‘Riduzione retta nido per malattia’) integrato da un’autodichiarazione motivata. Stesse modalità anche per le assenze dovute ad altre malattie, ma per il nido in questi casi dovrà essere allegato un certificato medico del proprio pediatra.

 

Acetaia comunale di Fiorano al top

Acetaia comunale di Fiorano al topDopo avere ottenuto la certificazione di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, il prodotto delle botti al Castello di Spezzano è stato proclamato tra i migliori dieci aceti balsamici tradizionali dalla Consorteria di Spilamberto.

L’aceto balsamico tradizionale di Modena prodotto dall’Acetaia comunale di Fiorano Modenese ha ottenuto l’8° posto assoluto nel 54° Palio di San Giovanni, promosso dalla Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto, su oltre 1.000 concorrenti. Unica acetaia comunale nella top ten. Un risultato veramente prestigioso, che rende orgogliosa tutta la comunità fioranese, che arriva pochi mesi dopo un altro importante riconoscimento: la certificazione di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, ottenuta tramite l’adesione all’ente certificatore CERMET.

L’amministrazione comunale ringrazia per questi risultati il Maestro Mario Bettini, presidente dell’associazione “Amici del Castello”, che assistito da volontari, in particolare dalla moglie Ginevra Manfredini, in questi anni ha seguito e curato con dedizione l’Acetaia comunale di Fiorano Modenese.

Formalmente istituita nel 2006 nella torre pentagonale del Castello di Spezzano, ma inaugurata nel 2008, l’Acetaia comunale oggi ospita tre batterie di botti, una delle quali in uso dal 1986. Le botti sono collocate al secondo e terzo livello della torre: il sottotetto, per le sue temperature, è il luogo adatto per fermentare e decantare l’aceto balsamico e trasformalo in un’eccellenza.

Compatibilmente con l’emergenza pandemica, l’Acetaia è visitabile su prenotazione, con eventuale assaggio del prodotto, anche acquistabile presso il bookshop del Castello. Durante la visita guidata è possibile scoprire l’antico procedimento che porta il mosto d’uva a diventare uno dei prodotti gastronomici più famosi nel mondo. Pannelli descrittivi, documenti originali e strumenti antichi (legati alla cultura contadina), immergono il visitatore nella quotidianità del “maestro acetaio”. A disposizione del visitatore ci sono anche le ricette di piatti tipici legati all’aceto balsamico.

Info e prenotazioni: info@archeosistemi.it, tel 335 440372.

La conduzione dell’Acetaia comunale è affidata tramite un accordo tra il Comune di Fiorano Modenese e la Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto. Nel 2020 si è definito anche un nuovo accordo quindicennale tra i due enti, destinato alle Acetaie Comunali della provincia modenese, andando così a costituire una rete promozionale-turistica denominata “Aceto In Comune”.

 

La sassolese Olga Bellini compie oggi cento anni di vita, tutta trascorsa a Sassuolo

La sassolese Olga Bellini compie oggi cento anni di vita, tutta trascorsa a Sassuolo“Un grande traguardo – sottolinea il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – che certo Olga trascorrerà assieme alla sua grande famiglia ed alla sua passione per il pinnacolo. Un secolo di vita ha portato Olga ad attraversare momenti belli ma anche i momenti più difficili per il nostro paese: è da persone come lei che tutti noi abbiamo tanto da imparare per poter attraversare periodi complicati come questo. A nome dell’intera città di Sassuolo voglio portarle i più sinceri auguri di buon compleanno”.

Nata e cresciuta al “Collegio Vecchio”, Olga ha lavorato prima come contadina, poi alla Ceramica San Giuseppe ed alla Cernova. Sposata con Guerrino Braglia, ha avuto due figli: Claudio e Gianni.

Dedita al lavoro ed alla famiglia è una grande appassionata di uncinetto, sport in tv e pinnacolo. La festeggiano il figlio Claudio, le nuore Lucia e Adele, i nipoti Patrizia, Alberto ed Elisa ed i pronipoti Marco, Cristina, Stefano e Isabella.

 

Ricatto hot a ex calciatore del Sassuolo, donna rischia il processo

Ricatto hot a ex calciatore del Sassuolo, donna rischia il processo
Foto di Pexels da Pixabay

Una giovane donna 25enne rischia di affrontare un processo per ‘revenge porn’ (vendetta tramite la diffusione di immagini e video di natura intima e privata senza il consenso della persona ritratta), ipotesi di reato prevista dal cosiddetto Codice Rosso. Vittima del caso, che risale all’estate del 2019, un ex giocatore del Sassuolo Calcio.

Secondo le indagini della procura modenese, alla fine della relazione tra la 25enne ed il calciatore di Serie A (che oggi gioca in un’altra squadra) sarebbe scattata la vendetta della donna. Uno degli incontri intimi tra il calciatore e la ragazza sarebbe infatti stato ripreso con la telecamera del cellulare dalla donna che poi avrebbe diffuso il video a parenti e amici del calciatore neroverde.

La donna attualmente vive all’estero e una volta rientrata in Italia è stata denunciata e la polizia ha provveduto a sequestrarle il telefono. Ieri in tribunale a Modena si sarebbe dovuta svolgere l’udienza preliminare, ma è stata rinviata per motivi di rintraccio della giovane indagata.

(fonte: Ansa)

Emergenza Covid: aggiornamento congiunto della rete sanitaria modenese

Emergenza Covid: aggiornamento congiunto della rete sanitaria modeneseNella settimana 30 novembre-6 dicembre l’andamento epidemico ha confermato in provincia di Modena un leggero rallentamento delle curve relative ai ricoveri. Come si evince dal grafico, la diminuzione più marcata è relativa ai ricoveri nelle aree mediche, mentre nelle terapie subintensive/intensive il dato è sostanzialmente stabile. Saranno comunque necessari altri giorni per verificare l’andamento reale.

In Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena, Hub Covid, al 10 dicembre sono 239 i posti attivi in degenza ordinaria e 92 tra intensiva/semintensiva, di cui al Policlinico 157 e 46 e all’Ospedale Civile 82 e 46. Aree dedicate al covid sono presenti negli ospedali dell’Azienda USL a Vignola, Pavullo, Carpi e Mirandola e all’Ospedale di Sassuolo, per un totale di oltre 240 posti. Attivata inoltre la collaborazione con l’ospedalità privata per poter fornire ulteriori prestazioni chirurgiche e anche posti letto aggiuntivi covid e non covid. A ciò si aggiungono i posti letto covid disponibili negli Ospedali di comunità, in tutto 50 tra Novi, Fanano, Soliera, mentre per le persone in isolamento domiciliare sono attivati gli hotel covid (“Tiby” a Modena e “Concordia” a San Possidonio).

A differenza della prima fase, attualmente si riscontra un importante impegno dei posti letto di medicina anche a carico dei pazienti no covid. Tale circostanza testimonia il fatto che l’ospedale continua a farsi carico anche della casistica non legata alla pandemia.

Oltre alle misure messe in campo in ambito ospedaliero (AOU e AUSL), a livello distrettuale sono stati potenziati i servizi domiciliari con il compito di sostenere e integrare il lavoro della medicina di base. In particolare in queste ultime settimane si sono sviluppate sui distretti le cosiddette Centrali operative distrettuali (a Mirandola, Carpi, Pavullo, Castelfranco, in via di formalizzazione le altre), per un maggior coordinamento delle azioni sui pazienti covid in integrazione con Medici, Pediatri, Usca e guardia medica/continuità assistenziale. Rimangono fondamentali l’assistenza domiciliare e l’uso di strumenti di telemonitoraggio a distanza per i pazienti cronici e per quelli covid positivi.

Sono in tutto 15 le Usca, con orari che in tutte i distretti si distribuiscono sull’intera giornata: 4 tra Modena e Castelfranco Emilia (di cui una Usca pediatrica*), 3 a Carpi, 2 rispettivamente a Mirandola, Sassuolo, Vignola, Pavullo. Sono complessivamente 105 i medici coinvolti sull’attività delle Usca.

*Dal 16 novembre è stata attivata l’Usca pediatrica su tutto il territorio provinciale attraverso un progetto che vede la collaborazione tra Azienda Ospedaliero – Universitaria e Ausl di Modena con una integrazione tra i medici Usca e gli specializzandi in Pediatria, al fine di garantire un’assistenza ancor più qualificata ai bimbi covid + (o neonati da madre positiva) nella fascia 0-6 anni.

 

ANDAMENTO GENERALE

Tamponi

Considerando il totale dei tamponi eseguiti da inizio epidemia sino al 9 dicembre (compresi i tamponi di controllo per accertare la guarigione) sono stati eseguiti oltre 280mila tamponi e sono state testate oltre 164mila persone. Nell’ultima settimana di osservazione completa (30/11-06/12) si sono registrati 2.116 nuovi casi, in media 302 nuovi casi al giorno; la settimana precedente i casi erano stati 2.465, in media 352 casi al giorno, mentre quella ancora prima 3.237, in media 462 casi al giorno. Questi dati supportano l’ipotesi di un avvenuto superamento del picco di questa nuova ondata.

Il totale di positivi segnalati a livello regionale, al 10 dicembre (ultimo dato disponibile), per la provincia di Modena è di 25.639.

A partire dalla fine di luglio il numero di tamponi giornalieri ha avuto un forte aumento per l’attivazione dello screening nei comparti della macellazione, lavorazione carni, logistica, dei viaggiatori in rientro da Paese esteri o dalla Sardegna e, a partire da metà settembre, del personale scolastico e degli studenti. Da allora si è registrato un trend in continuo aumento, più sostenuto a partire dalla seconda metà di ottobre, quando è stato raggiunto il picco massimo dei tamponi settimanali, circa 19.000. In seguito si mantengono valori più stabili con valori intorno a 18.000.

Di recente è stato avviato l’utilizzo di tamponi antigenici rapidi qualitativi come strumento di screening in diversi ambiti, tra cui Case residenza anziani (pazienti e operatori), Pronto soccorso, scuole.

Per facilitare la comunicazione degli esiti l’Azienda USL ha previsto che il risultato del tampone sia disponibile sul Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) e sia comunicato anche via sms in modo da raggiungere tutti i cittadini. Sono stati potenziati sia il gruppo che si occupa delle indagini epidemiologiche e quindi del tracciamento dei contatti, sia il servizio di sorveglianza attiva per mezzo di operatori appositamente formati per seguire tramite telefonate periodiche i pazienti al proprio domicilio.

Casi

Al 10 dicembre, in provincia di Modena erano accertati 7411 casi di persone con in corso l’infezione da Covid-19. Di questi, 6949 erano in isolamento domiciliare o presso altre strutture.

 

Ricoveri totali

A ieri sono 462 i pazienti assistiti in regime di ricovero negli ospedali della provincia per Covid-19. Così distribuiti. In AOU sono ricoverati 267 pazienti covid positivi, 194 in degenza ordinaria e 73 tra terapia intensiva e semintensiva. 136 sono negli ospedali provinciali (Carpi, Mirandola, Vignola, Pavullo), e 59 all’Ospedale di Sassuolo Spa. Il dato di oggi è di 444 ricoveri, -18 rispetto a ieri.

 

Ricoveri in terapia intensiva (già compresi nei totali dei ricoveri sopra esposti)

Secondo il dato riportato ieri nel bollettino regionale, sono occupati 53 posti di Terapia Intensiva disponibili negli ospedali dell’Azienda Ospedaliero–Universitaria di Modena (erano 59 Il 30 novembre).

 

Persone in isolamento domiciliare

Il picco di nuovi isolamenti domiciliari giornalieri è stato raggiunto il 13 novembre scorso con circa 1000 persone, quello raggiunto nella prima ondata, il 24 marzo, era di 357 persone.

Al 29 novembre il totale di persone in isolamento (tra casi positivi e loro contatti stretti) era di 14.312, al 10 dicembre sono circa 10mila. In particolare:

–       al 10 dicembre erano in isolamento domiciliare complessivamente 6949 persone covid positive. Delle persone in isolamento domiciliare 104 sono accolte presso gli hotel (70 al Tiby e 34 al Concordia) dedicati a persone positive al covid.

–       Circa 50 pazienti sono ricoverati negli Ospedali di Comunità Covid a Novi, Fanano, Soliera.

–       Sono 3336 i contatti stretti di casi accertati in isolamento. Sono all’hotel Tiby anche 5 assistenti familiari per il periodo di isolamento precauzionale.

 

 

Risultati dei test sierologici (ultimi dati disponibili aggiornati al 9 dicembre)

L’analisi dei risultati dei test sierologici (sia quelli di screening eseguiti dai dipendenti delle Aziende Sanitarie, delle strutture residenziali per anziani, delle forze dell’ordine e del volontariato sociosanitario, che quelli eseguiti volontariamente dal personale scolastico o privatamente dai cittadini), pur con i noti limiti di sensibilità e valori predittivi positivi non ottimali, permette di avere una stima approssimativa della circolazione del virus nel nostro territorio.

Al 9 dicembre sono stati eseguiti 170.455 test sierologici di cui 8.043 con esito positivo. La percentuale di esami positivi è più alta tra quelli eseguiti tra marzo e aprile (7,1%), più bassa tra quelli eseguiti a ottobre (3,0%). In totale le persone sottoposte a test sono state 116.342, di cui il 4,5% risultate positive all’ultimo esame eseguito (5.249). Questo valore è in linea con le stime sinora disponibili a livello nazionale e conferma che vi è un numero molto elevato di persone ancora suscettibili di infezione.

Si conferma quindi la necessità di continuare a mantenere le misure di prevenzione come utilizzo di mascherine, igiene delle mani e distanziamento sociale e di proseguire nelle attività di sorveglianza.

 

Coronavirus, l’Emilia-Romagna raddoppia: dopo i test sierologici arrivano i tamponi rapidi, sempre gratuiti, da effettuare in farmacia

Coronavirus, l’Emilia-Romagna raddoppia: dopo i test sierologici arrivano i tamponi rapidi, sempre gratuiti, da effettuare in farmaciaUn’altra massiccia campagna di screening, su base volontaria e gratuita per i cittadini, per testare sempre più persone, intercettare il più rapidamente possibile i nuovi positivi asintomatici e spegnere sul nascere eventuali focolai, a partire da quelli in famiglia o a scuola.

L’Emilia-Romagna raddoppia: dopo i test sierologici rapidi destinati al mondo della scuola – dal personale agli studenti, con relativi familiari – arrivano in farmacia anche i test nasali per la rilevazione dell’antigene del Coronavirus, noti come tamponi rapidi, con esito in soli 15 minuti. Grazie al secondo accordo che la Regione ha siglato con le associazioni di categoria territoriali delle farmacie convenzionate, pubbliche e private, da lunedì 21 dicembre e fino al 30 giugno 2021 (eventualmente prorogabile) prenderà il via su tutto il territorio, da Piacenza a Rimini, questa nuova indagine epidemiologica, rivolta potenzialmente a oltre 2 milioni di cittadini, circa un residente su due.

Durante i lavori preparatori del documento condiviso, si è ritenuto utile raccogliere sia il parere positivo degli Ordini dei farmacisti della nostra regione sia le osservazioni delle Organizzazioni sindacali – Filcams e Fisascat – in tema di rafforzamento delle misure organizzative e tutela della salute e sicurezza delle farmaciste e dei farmacisti.

La novità è stata illustrata oggi in videoconferenza stampa dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, dall’assessore alle Politiche per la salute, Raffale Donini, e dai rappresentanti delle associazioni di categoria delle farmacie convenzionate.

Destinatari, oltre ai farmacisti che partecipano al progetto, sono gli stessi cittadini dello screening avviato lo scorso 19 ottobre, il primo di questo tipo in Italia, che ha consentito di testare (con l’adesione di 939 farmacie convenzionate, il 70% di quelle presenti in regione) già 309.000 persone, di cui soltanto lo 0,2% risultate positive al Coronavirus dopo tampone molecolare di conferma.

L’invito a partecipare, valido per i cittadini che hanno assistenza sanitaria in regione, è dunque a tutti gli scolari e gli studenti da 0 a 18 anni e i maggiorenni che frequentano la scuola secondaria superiore, con i loro genitori (anche se separati e/o non conviventi e tutori/affidatari), fratelli e sorelle ed altri familiari conviventi, nonché i nonni non conviventi; gli studenti universitari che hanno il medico di medicina generale in Emilia-Romagna e quelli che, benché qui assistiti, frequentano Università fuori regione. E ancora: il personale dei servizi educativi 0-3 anni e quello scolastico di ogni ordine e grado, compresi gli Enti di formazione che erogano i Percorsi di Istruzione e formazione professionale (IeFP) e gli studenti che li frequentano.

Per tutti, ci sarà la possibilità di effettuare il test una volta al mese.

Un’operazione ancora una volta gratuita per i cittadini grazie all’investimento della Regione, che rimborserà alle farmacie 16,76 euro per ogni test, tra approvvigionamento del materiale, dispositivi di protezione individuale e remunerazione del servizio.

“Un altro, prezioso strumento, veloce e senza costi per i cittadini, per individuare i nuovi positivi asintomatici, circoscrivere e spegnere sul nascere eventuali focolai- affermano il presidente Bonaccini e l’assessore Donini-. Non lasciamo nulla di intentato per combattere il virus e prevenirne la diffusione, a partire dai nuclei familiari e dalla scuola, che peraltro monitoriamo da tempo con i test sierologici tradizionali e, da metà ottobre, anche con quelli rapidi. Ringraziamo le associazioni di categoria dei farmacisti e le organizzazioni sindacali per la grande disponibilità dimostrata: abbiamo fatto squadra offrendo ai cittadini un’ulteriore possibilità di sapere, in totale sicurezza, se sono entrati in contatto con il virus Sars-CoV-2, per la tranquillità e la tutela della propria salute, dei propri cari e dell’intera comunità”.

“Parliamo- aggiungono presidente e assessore- di un ulteriore sforzo, economico e organizzativo, davvero consistente, anche perché diamo la possibilità di effettuare il test rapido in farmacia una volta al mese. Confidiamo che la risposta sia molto alta: la battaglia contro il virus possiamo vincerla solo insieme, con la massima responsabilità di tutti e di ognuno”.

Come aderire alla campagna

Per effettuare il test è sufficiente prendere appuntamento con il farmacista, consultando l’elenco degli aderenti su un sito che nei prossimi giorni sarà reso disponibile e costantemente aggiornato. Il farmacista avrà cura, in fase di prenotazione, di informare il cittadino che l’attività verrà eseguita in autotest.  In caso di minori, un genitore o tutore deve dare il proprio consenso ed essere presente, per eseguire lui stesso il test al minore. L’attività sarà sempre svolta nel rispetto di tutte le misure di sicurezza, dall’uso obbligatorio e corretto della mascherina, che sarà abbassata solo nel momento del campionamento e poi riposizionata correttamente, all’igienizzazione delle mani, dal controllo della temperatura corporea al distanziamento.

Proprio perché si tratta di uno screening rivolto unicamente a persone prive di sintomi, per la sicurezza di cittadini e farmacisti non si può effettuare il test se negli ultimi 10 giorni si sono avuti contatti stretti con persone affette da Covid-19, se si ha febbre superiore a 37,5° C o sintomatologia respiratoria. Per i cittadini che si trovano in queste condizioni sono infatti attivi altri percorsi.

Esito del test

Il farmacista registrerà sul Portale regionale delle Farmacie i dati della persona che si sottopone al test; l’esito viene trasmesso al medico di sanità pubblica dell’Azienda Usl di assistenza e a quello di medicina generale. In caso di positività, il cittadino dovrà restare in isolamento presso il proprio domicilio evitando i contatti con altre persone, in attesa di essere contattato telefonicamente dai Servizi di santità pubblica della propria Ausl per eseguire il tampone molecolare nasofaringeo, che potrà confermare o meno la presenza del virus.

Poste: disagi per i cittadini. Interviene anche il sindaco di Fiorano

Poste: disagi per i cittadini. Interviene anche il sindaco di FioranoIl sindaco di Fiorano Modenese, Francesco Tosi, scrive a Poste Italiane per segnalare la situazione di grave disagio per i cittadini, dovuta agli orari ridotti di servizio e chiede una soluzione.

Questo il testo della lettera:
“E’ con forte rammarico che prendo atto del perdurare dell’orario marcatamente ridotto del servizio al pubblico degli uffici postali. Raccolgo lamentele di diversi cittadini. Vedo io stesso lunghe file (e pertanto rischi di assembramento) davanti agli uffici postali. Si tratta di un servizio pubblico e di un servizio essenziale.
Mi è impossibile comprendere i motivi per cui, una volta terminata l’emergenza coronavirus a fine primavera scorsa, gli uffici postali abbiano continuato col medesimo orario, molto ridotto rispetto il pre-covid. Ciò comporta gravi disagi per i cittadini, con lunghe file (ora peraltro al freddo), prima di poter entrare nell’ufficio. La cosa mi sembra molto grave.
Il presidente della Provincia di Modena nelle settimane scorse, anche nome di tutti noi sindaci, ha esposto queste difficoltà a Poste Italiane (in alcuni piccoli centri l’ufficio resta chiuso alcuni giorni alla settimana), ma, vedo, senza esiti positivi. Sinceramente mi trattengo dall’usare toni più gravi, ma, credo, ne avremmo le ragioni.
In attesa di un riscontro, porgo cordiali saluti. Francesco Tosi”

Troppi disservizi e code alle Poste: il Sindaco di Formigine chiede risposte urgenti al responsabile provinciale

Troppi disservizi e code alle Poste: il Sindaco di Formigine chiede risposte urgenti al responsabile provincialeIl Sindaco Maria Costi si schiera con i cittadini di Formigine: troppi disservizi da parte di Poste Italiane sul territorio, necessario intervenire. L’esigenza, già nota, è stata sottolineata in tutti i Consigli di Frazione dove sono state evidenziate mancanze in quello che rappresenta un servizio fondamentale: “È inaccettabile che una funzione così importante non riesca a rispondere alle esigenze dei cittadini”.

Da qui la scelta di intervenire, raggiungendo il responsabile provinciale per chiedere l’ampliamento della fascia oraria di apertura ed il ripristino dello sportello divelto. Ed è proprio su quest’ultimo che si è formata la prima e fondamentale lacuna, con la mancata risposta ad una richiesta scritta e protocollata in cui si chiedeva di rendere nuovamente agibile l’Ufficio Postale di Corlo, chiuso dal 28 settembre in seguito ad un tentato furto. “L’assenza di questo sportello priva la frazione di un servizio, causando lo spostamento dei cittadini verso gli altri uffici del territorio, che non riescono però a sostenere tutto il carico di lavoro” ha spiegato il Sindaco, approfondendo poi le conseguenti difficoltà: “Siccome a Casinalbo e Magreta l’apertura è solo in alcune giornate si creano lunghe code presso sportello in centro a Formigine, lasciando persone di ogni età ad aspettare al freddo e magari sotto la pioggia, con il concreto rischio di creare assembramenti. Ad ora non sono state presentate soluzioni per ovviare a questa problematica, né sono pervenute comunicazioni in merito a date di riapertura e di ripresa regolare del servizio”. Per l’ufficio di Corlo servirebbe inoltre una pratica edilizia, che non è ancora stata presentata agli uffici competenti, preoccupando l’amministrazione comunale per la tempistica di un’opera decisamente urgente. “Comprendiamo le criticità derivanti dal tentato furto ed ancor di più quelle dovute all’emergenza sanitaria da Covid-19, che hanno dilatato le problematiche di uffici già particolarmente sofferenti” – ha concluso infine il primo cittadino di Formigine – “Ma non possiamo fare a meno di divenire portavoci di questa situazione degna di attenzione. Chiediamo risposte pratiche ed urgenti, forti dell’appoggio di forze politiche e Sindacati che si sono espressi su questo argomento”.

Capezzera (FI): “Doniamo il gettone di presenza ai territori alluvionati”

Capezzera (FI): “Doniamo il gettone di presenza ai territori alluvionati”Con una lettera rivolta al presidente del Consiglio Comunale e a tutti i Consiglieri, Davide Capezzera, Capogruppo FI Sassuolo propone all’intero Consiglio Comunale – quale gesto simbolico per rafforzare lo spirito di fratellanza e comunità con i territori vicini – di donare il gettone di presenza al Fondo di Solidarietà del Comune di Sassuolo, per supportare i comuni alluvionati dall’esondazione del Panaro, come ad esempio Nonantola.

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LETTERA RIVOLTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE E AI CONSIGLIERI TUTTI

Caro Presidente  e cari colleghi Consiglieri,

l’alluvione, dei giorni scorsi, e la conseguente esondazione del fiume Panaro che ha colpito varie aree della Provincia di Modena ,  ci ha dato ulteriormente la prova di quanto la natura, se l’uomo non attua le contromisure adeguate , può essere distruttiva. Si è ripetuto lo stesso copione del 2014 , strutture contenitive inconsistenti e argini fragili ;l’unica nota “positiva ”è non aver dovuto contare delle vittime , cosa che purtroppo non avvenne sei anni fa. Spero che le autorità giudiziarie si interessino alla questione ,in modo da accertare la presenza o meno di responsabilità.

La magistratura farà il suo corso, ma la politica ha il dovere morale di adempiere alle sue funzioni di sostegno alle difficoltà dei propri cittadini. Questo aiuto deve essere ancora più sentito, visto che molte sono state le attività commerciali colpite ,alcune delle quali (bar e ristoranti) avevano appena aperto dopo la chiusura forzata chiesta dal Governo. Purtroppo i danni economici determinati dall’emergenza COVID-19 sommati a quelli generati da quest’ultimo evento, possono determinare il colpo di grazia per molte imprese.

Per questo propongo all’intero Consiglio Comunale di donare il gettone di presenza al Fondo di Solidarietà del Comune di Sassuolo, per supportare i comuni alluvionati dall’esondazione del Panaro, come ad esempio Nonantola.

Questo è sicuramente un gesto simbolico , che in minimissima parte ad allevierà le perdite economiche , ma credo serva a rinsaldare lo spirito di fratellanza e comunità con i territori a noi vicini.

Sassuolo  11/12/ 2020

Primo firmatario  Davide Capezzera -Capogruppo FI Sassuolo

ringrazio dell’adesione già pervenuta dai gruppi consiliari:

Alessandro Lucenti – lista Sassolesi, Giovanni Gasparini – Lega, Francesco Macchioni – Lista Macchioni.

 

Rigenerazione e riuso dell’esistente: entra nel vivo la nuova legge urbanistica. Dalla Regione contributi ai Comuni per la stesura dei nuovi Piani

Rigenerazione e riuso dell’esistente: entra nel vivo la nuova legge urbanistica. Dalla Regione contributi ai Comuni per la stesura dei nuovi PianiRipensare il futuro delle città e del territorio, riducendo in modo significativo il consumo di suolo, attraverso un unico, innovativo strumento di pianificazione, il Piano urbanistico generale (Pug), che prende il posto dei tre precedenti: il Piano strutturale comunale, il Piano operativo comunale e il Regolamento urbanistico.

Entra nel vivo la seconda fase per la piena attuazione della nuova legge urbanistica regionale.

Un cambio di prospettiva – e un processo di semplificazione – che la Regione vuole accompagnare, sostenendo i Comuni  che avvieranno la stesura dei nuovi Piani. A disposizione 600 mila euro per contribuire alle spese tecniche di predisposizione dei documenti, alla formazione del personale dell’Ufficio di Piano, al conferimento di incarichi professionali, all’organizzazione dei processi di partecipazione e di consultazione della cittadinanza.

“La Regione sostiene l’avvio dell’elaborazione dei nuovi Piani mettendosi al fianco dei Comuni, a partire dai più piccoli, favorendo quelli che saranno capaci di lavorare insieme in una logica di piena collaborazione – spiega l’assessora regionale alla Programmazione territoriale Barbara Lori –  E’ innanzi tutto un sostegno economico, con questa prima tranche di 600mila euro cui si aggiungeranno nel 2021 ulteriori 400 mila euro, perché siamo consapevoli delle difficoltà finanziarie che in questa difficile congiuntura si trovano a fronteggiare molte amministrazioni locali. Ma non solo. Considero molto utili anche gli incontri sul territorio che stiamo realizzando ormai da questa estate con amministratori, tecnici ed operatori del settore per approfondire i contenuti della nuova legge. Un impegno su più fronti, dunque per dare un nuovo, forte, impulso ad una piena applicazione di questa legge innovativa”.

Contributi fino al 70% delle spese. Premiata la pianificazione intercomunale

Rigenerazione e qualificazione dell’esistente. Ma non solo. La nuova pianificazione dovrà mettere al centro temi quali la vivibilità dei sistemi urbani, la loro sostenibilità da un punto di vista ambientale e sociale, l’attenzione agli spazi pubblici.

Città più resilienti dunque, più vicine ai mutati bisogni dei cittadini. Il tutto in una scala che va necessariamente al di là di quella del singolo Comune.

Per questo i contributi in arrivo – fino ad un massimo del 70% delle spese sostenute e non oltre il limite massimo di 100mila euro – si rivolgono in via prioritaria ai piani intercomunali presentati da Unioni di Comuni e a quelli di Comuni nati in seguito a processi di fusione. In caso di Piani presentati da Comuni singoli avranno la precedenza quelli proposti da amministrazioni che hanno sottoscritto forme di collaborazione con la Provincia e la Città Metropolitana. Il termine per presentare la domanda è prorogato dal 31 dicembre 2020 al 31 gennaio 2021.

Il nuovo bando segue uno del 2018 con cui sono state finanziati 125 Comuni – 8 nuovi Comuni nati da processi di fusione, gli altri riuniti in 22 Unioni – per una somma complessiva di 1,94 milioni di euro. La nuova legge urbanistica – entrata in vigore l’1 gennaio del 2018 – prevede un periodo transitorio di tre anni, che è stato prorogato di un anno a causa delle difficoltà legate all’emergenza Coronavirus. Pertanto l’avvio del processo di elaborazione del nuovo Piano deve avvenire entro l’1 gennaio 2022 per concludersi entro l’1 gennaio 2024.

Quali prospettive nei rapporti economici USA-Italia: Webinar informativo gratuito per le imprese il 14 dicembre

Quali prospettive nei rapporti economici USA-Italia: Webinar informativo gratuito per le imprese il 14 dicembreLa prossima presidenza degli Usa di Joe Biden prenderà il via in un periodo di forti tensioni geostrategiche e di grave crisi economica-sociale indotta dalla pandemia sanitaria.

Nel nuovo scenario geopolitico globale, quali sono le prospettive per le imprese emiliano-romagnole e come devono riorganizzare il proprio business verso gli States?”

A queste domande vuole rispondere il webinar dal titolo “USA post Trump: quali scenari per le nostre imprese” in programma lunedì 14 dicembre (dalle ore 16 alle 18), organizzato da Unioncamere Emilia-Romagna e Regione Emilia-Romagna.

Il programma sarà aperto dall’introduzione di Claudio Pasini, segretario generale di Unioncamere Emilia-Romagna e di Ruben Sacerdoti responsabile del servizio attrattività e internazionalizzazione della Regione Emilia-Romagna.

A seguire, il professor Luigi Zingales dell’University of Chicago Booth School of Business si soffermerà sui nuovi scenari geopolitici globali e sulle prospettive per le relazioni commerciali tra Europa e USA.

L’avvocato Charles Bernardini dello Studio legale Nixon & Peabody di Chicago (componente della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo) relazionerà sugli incentivi economici degli enti governativi locali alle imprese e i visti di lavoro e ingressi “NIE” (National Interest Exceptions).

Infine, saranno portate due testimonianze aziendali su investimenti e progetti USA di Italvibras G. Silingardi Spa e di Roncucci & Partners.

La partecipazione è gratuita.

É possibile iscriversi compilando il form online: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSexArYGVhO4r6Ixyx2TVAp0SWdcZdKGBfRQxJ9_88EaoQnyOA/viewform

Il link per accedere alla piattaforma ZOOM verrà inviato a tutti gli iscritti prima dell’evento.

Un’Agenda Digitale ‘vincente’, alla Regione il “Premio dei Premi”

Un’Agenda Digitale ‘vincente’, alla Regione il “Premio dei Premi”Un territorio al 100% digitale e senza differenze, da Piacenza a Rimini. Un territorio dove le persone vivono, studiano, lavorano e occupano il proprio tempo libero utilizzando le tecnologie, Internet e il digitale come fatto normale della vita quotidiana.

È uno dei “traguardi” che la Regione si è data e che sta realizzando anche attraverso l’Agenda Digitale Locale dell’Emilia-Romagna (ADLER), programma con cui ha accompagnato Comuni e Unioni di Comuni nella definizione e approvazione di strategie per innovare e digitalizzare organizzazione e procedure. Un progetto che proprio oggi ha avuto un riconoscimento prestigioso, direttamente dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: il Premio nazionale per l’Innovazione “Premio dei Premi”.

“Questa Regione lavora da molti anni per la tutela dei diritti digitali e per favorire una reale innovazione dell’intera comunità- hanno commentato Stefano Bonaccini, presidente della Giunta regionale, e Paola Salomoni, assessore all’Agenda Digitale-. Non possiamo che essere orgogliosi, quindi, per questo riconoscimento, che premia un percorso in continua crescita ed evoluzione: far sì che il nostro territorio, già ricco di risorse tecnologiche, diventi al 100% digitale. E questo attraverso una programmazione regionale di costante aiuto e supporto agli enti locali, alle imprese, al mondo della scuola, ai cittadini. Ecosistema al servizio dei territori e delle comunità locali che vogliamo ancora più rafforzare attraverso gli investimenti nell’Emilia-Romagna Data Valley, piattaforma europea dei Big Data e del supercalcolo basata sul Tecnopolo di Bologna e la rete regionale dell’Alta Tecnologia.

“Premio dei Premi”, l’edizione 2020

Quella di oggi, venerdì 11 dicembre, è l’undicesima edizione della cerimonia di conferimento del Premio nazionale per l’Innovazione “Premio dei Premi”, istituito su concessione della Presidente della Repubblica. Una cerimonia, quella del 2020, interamente online, con la presenza da remoto del presidente Mattarella.

Il Premio è stato conferito ad aziende, enti pubblici e professionisti del design individuati tra i vincitori dei premi per l’innovazione assegnati annualmente a livello nazionale dalle principali associazioni imprenditoriali e professionali nei settori dell’industria e del terziario (ABI, ADI, Confcommercio, Confindustria, PNICube), nonché da grandi gruppi industriali e dal Dipartimento della Funzione Pubblica.

Il “Premio dei Premi” (https://cotec.it/premio-dei-premi-2020/) ha l’obiettivo sia di sostenere la capacità d’innovazione del settore imprenditoriale, del mondo universitario, della ricerca pubblica, della pubblica amministrazione e del terziario, che di incentivare gli “attori” dell’innovazione a proseguire nella propria attività affinché si sviluppi una cultura del cambiamento, sensibilizzando al tempo stesso i cittadini ai temi della ricerca e dell’innovazione.

Il riconoscimento alla Regione Emilia-Romagna

La Regione Emilia-Romagna è stata premiata per il progetto “Agenda Digitale Locale dell’Emilia-Romagna” (ADLER).

La Regione, di fatto, ha sviluppato un’azione di supporto e accompagnamento per i Comuni e le Unioni di Comuni, uno strumento politico-programmatico con l’obiettivo di rendere il territorio “100% digitale”, ovvero creare una comunità in cui le persone possano accedere in modo omogeneo alle tecnologie, riducendo gli isolamenti e garantendo a tutti un “ecosistema digitale” adeguato.

All’interno del percorso, la Regione conduce gli enti locali alla definizione di una strategia digitale dedicata al contesto specifico. Tutto ciò con “azioni” di consultazione e cooperazione delle strutture pubbliche e private presenti negli specifici ambiti, in modo da abbattere barriere e costi di accesso alle competenze e alle tecnologie necessarie ad innovare. In questo contesto, l’emergenza sanitaria e la crisi economica hanno reso ancora più urgente accelerare il passo su innovazione e digitalizzazione, quali elementi fondamentali di un cambiamento che deve interessare l’intera società regionale, per una crescita più sostenibile con maggior occupazione, democrazia, uguaglianza, etica, giustizia e inclusione.

La nuova Agenda Digitale 2020-2025: dati, competenze, servizi pubblici e reti. Con un occhio di riguardo ai contesti marginali e alle donne

Il riconoscimento di oggi è anche un’occasione per ribadire gli elementi fondamentali della nuova Agenda Digitale 2020-2025. Già condivisa in Giunta, si svilupperà, dopo l’approvazione in Assemblea Legislativa, su alcune direttrici specifiche: dati per un’intelligenza diffusa a disposizione del territorio; competenze digitali come nuova infrastruttura per lo sviluppo socio-economico; trasformazione digitale dei settori produttivi e dei servizi; trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione; servizi pubblici digitali centrati sull’utente; più reti e più rete per un’Emilia-Romagna iperconnessa; da contesti marginali a comunità digitali; donne e Digitale, una risorsa indispensabile.

Interventi e risorse

I primi interventi oggetto della strategia, già in essere o in attivazione, sono opere infrastrutturali dedicate alla connettività in fibra ottica per le scuole (24 milioni di euro), i voucher di incentivo all’attivazione di connessioni a banda ultralarga per famiglie e imprese dei Comuni montani (altri 24 milioni di euro), la sperimentazione di applicazioni per il supporto alla fruizione di servizi pubblici anche in contesti ospedalieri.

Non solo: c’è la formazione alle competenze digitali per adulti e le iniziative di informazione e sensibilizzazione dei ragazzi delle scuole a temi come il coding, l’uso dei dati per informarsi e il contrasto a fake news.

Nel 2021, inoltre, la Regione supporterà tutti i Comuni dell’Emilia-Romagna nel processo di adesione alle piattaforme nazionali digitali (SPID, PAGOPA e APP IO) con l’obiettivo di offrire servizi innovativi in modo omogeneo sul territorio regionale (2,5 milioni di euro). Attenzione particolare sarà dedicata alle zone “marginali”, montagna e aree interne per prime, ma anche alle frazioni e ai quartieri più isolati; come anche al cosiddetto digital gender gap, che vede le donne spesso escluse da percorsi formativi e professionali.

Una nuova Agenda Digitale, dunque, che, in sinergia e raccordo con il futuro Patto per il Lavoro e per il Clima, intende mutare profondamente il contesto socioeconomico regionale creando una vera e propria Data Valley, diffusa e omogenea, che contribuisca a rendere più competitivo e sostenibile il sistema regionale.

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