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domenica, 2 Agosto 2026
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Un’Agenda Digitale ‘vincente’, alla Regione il “Premio dei Premi”

Un’Agenda Digitale ‘vincente’, alla Regione il “Premio dei Premi”Un territorio al 100% digitale e senza differenze, da Piacenza a Rimini. Un territorio dove le persone vivono, studiano, lavorano e occupano il proprio tempo libero utilizzando le tecnologie, Internet e il digitale come fatto normale della vita quotidiana.

È uno dei “traguardi” che la Regione si è data e che sta realizzando anche attraverso l’Agenda Digitale Locale dell’Emilia-Romagna (ADLER), programma con cui ha accompagnato Comuni e Unioni di Comuni nella definizione e approvazione di strategie per innovare e digitalizzare organizzazione e procedure. Un progetto che proprio oggi ha avuto un riconoscimento prestigioso, direttamente dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: il Premio nazionale per l’Innovazione “Premio dei Premi”.

“Questa Regione lavora da molti anni per la tutela dei diritti digitali e per favorire una reale innovazione dell’intera comunità- hanno commentato Stefano Bonaccini, presidente della Giunta regionale, e Paola Salomoni, assessore all’Agenda Digitale-. Non possiamo che essere orgogliosi, quindi, per questo riconoscimento, che premia un percorso in continua crescita ed evoluzione: far sì che il nostro territorio, già ricco di risorse tecnologiche, diventi al 100% digitale. E questo attraverso una programmazione regionale di costante aiuto e supporto agli enti locali, alle imprese, al mondo della scuola, ai cittadini. Ecosistema al servizio dei territori e delle comunità locali che vogliamo ancora più rafforzare attraverso gli investimenti nell’Emilia-Romagna Data Valley, piattaforma europea dei Big Data e del supercalcolo basata sul Tecnopolo di Bologna e la rete regionale dell’Alta Tecnologia.

“Premio dei Premi”, l’edizione 2020

Quella di oggi, venerdì 11 dicembre, è l’undicesima edizione della cerimonia di conferimento del Premio nazionale per l’Innovazione “Premio dei Premi”, istituito su concessione della Presidente della Repubblica. Una cerimonia, quella del 2020, interamente online, con la presenza da remoto del presidente Mattarella.

Il Premio è stato conferito ad aziende, enti pubblici e professionisti del design individuati tra i vincitori dei premi per l’innovazione assegnati annualmente a livello nazionale dalle principali associazioni imprenditoriali e professionali nei settori dell’industria e del terziario (ABI, ADI, Confcommercio, Confindustria, PNICube), nonché da grandi gruppi industriali e dal Dipartimento della Funzione Pubblica.

Il “Premio dei Premi” (https://cotec.it/premio-dei-premi-2020/) ha l’obiettivo sia di sostenere la capacità d’innovazione del settore imprenditoriale, del mondo universitario, della ricerca pubblica, della pubblica amministrazione e del terziario, che di incentivare gli “attori” dell’innovazione a proseguire nella propria attività affinché si sviluppi una cultura del cambiamento, sensibilizzando al tempo stesso i cittadini ai temi della ricerca e dell’innovazione.

Il riconoscimento alla Regione Emilia-Romagna

La Regione Emilia-Romagna è stata premiata per il progetto “Agenda Digitale Locale dell’Emilia-Romagna” (ADLER).

La Regione, di fatto, ha sviluppato un’azione di supporto e accompagnamento per i Comuni e le Unioni di Comuni, uno strumento politico-programmatico con l’obiettivo di rendere il territorio “100% digitale”, ovvero creare una comunità in cui le persone possano accedere in modo omogeneo alle tecnologie, riducendo gli isolamenti e garantendo a tutti un “ecosistema digitale” adeguato.

All’interno del percorso, la Regione conduce gli enti locali alla definizione di una strategia digitale dedicata al contesto specifico. Tutto ciò con “azioni” di consultazione e cooperazione delle strutture pubbliche e private presenti negli specifici ambiti, in modo da abbattere barriere e costi di accesso alle competenze e alle tecnologie necessarie ad innovare. In questo contesto, l’emergenza sanitaria e la crisi economica hanno reso ancora più urgente accelerare il passo su innovazione e digitalizzazione, quali elementi fondamentali di un cambiamento che deve interessare l’intera società regionale, per una crescita più sostenibile con maggior occupazione, democrazia, uguaglianza, etica, giustizia e inclusione.

La nuova Agenda Digitale 2020-2025: dati, competenze, servizi pubblici e reti. Con un occhio di riguardo ai contesti marginali e alle donne

Il riconoscimento di oggi è anche un’occasione per ribadire gli elementi fondamentali della nuova Agenda Digitale 2020-2025. Già condivisa in Giunta, si svilupperà, dopo l’approvazione in Assemblea Legislativa, su alcune direttrici specifiche: dati per un’intelligenza diffusa a disposizione del territorio; competenze digitali come nuova infrastruttura per lo sviluppo socio-economico; trasformazione digitale dei settori produttivi e dei servizi; trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione; servizi pubblici digitali centrati sull’utente; più reti e più rete per un’Emilia-Romagna iperconnessa; da contesti marginali a comunità digitali; donne e Digitale, una risorsa indispensabile.

Interventi e risorse

I primi interventi oggetto della strategia, già in essere o in attivazione, sono opere infrastrutturali dedicate alla connettività in fibra ottica per le scuole (24 milioni di euro), i voucher di incentivo all’attivazione di connessioni a banda ultralarga per famiglie e imprese dei Comuni montani (altri 24 milioni di euro), la sperimentazione di applicazioni per il supporto alla fruizione di servizi pubblici anche in contesti ospedalieri.

Non solo: c’è la formazione alle competenze digitali per adulti e le iniziative di informazione e sensibilizzazione dei ragazzi delle scuole a temi come il coding, l’uso dei dati per informarsi e il contrasto a fake news.

Nel 2021, inoltre, la Regione supporterà tutti i Comuni dell’Emilia-Romagna nel processo di adesione alle piattaforme nazionali digitali (SPID, PAGOPA e APP IO) con l’obiettivo di offrire servizi innovativi in modo omogeneo sul territorio regionale (2,5 milioni di euro). Attenzione particolare sarà dedicata alle zone “marginali”, montagna e aree interne per prime, ma anche alle frazioni e ai quartieri più isolati; come anche al cosiddetto digital gender gap, che vede le donne spesso escluse da percorsi formativi e professionali.

Una nuova Agenda Digitale, dunque, che, in sinergia e raccordo con il futuro Patto per il Lavoro e per il Clima, intende mutare profondamente il contesto socioeconomico regionale creando una vera e propria Data Valley, diffusa e omogenea, che contribuisca a rendere più competitivo e sostenibile il sistema regionale.

Volley, Sassuolo riceve Olbia nella quindicesima giornata

Volley, Sassuolo riceve Olbia nella quindicesima giornataContinua senza sosta il cammino della Green Warriors Sassuolo, che domenica sarà impegnata nel match valido per la quindicesima giornata di Regular Season. Le neroverdi, reduci dal punto conquistato lo scorso weekend contro Pinerolo, riceveranno tra le mura amiche del Pala Consolata la Geovillage Hermaea Olbia. Anticipato l’orario di inizio del match, con le due formazioni che scenderanno in campo alle 14.30, anziché alle 17.00 come abitualmente succede.

Dhimitriadhi e compagne sono reduci, come detto sopra, dal punto conquistato in Piemonte lo scorso weekend, dopo la sconfitta al tie break contro Pinerolo: un punto doppiamente importante, sia dal punto di vista morale, con le sassolesi brave a reagire dopo aver perso i primi due parziali giocando sottotono, sia dal punto di vista della classifica generale, con le neroverdi che al momento occupano il quinto posto – a pari merito con Mondovì, che però ha tre partite in meno – con 15 punti e quindi sono ancora pienamente in corsa per l’accesso ai Play Off promozione. In questo senso, acquista ancora più valore la partita contro l’Hermaea: Olbia, reduce anch’essa da una sconfitta al tie break nell’ultima giornata, è tra le immediate inseguitrici di Sassuolo, con 12 punti ed una partita in meno rispetto alle ragazze di coach Barbolini.

Contrasto del lavoro sommerso, nel 2020 scoperti dalla Finanza in provincia 149 lavoratori irregolari di cui 5 clandestini

Contrasto del lavoro sommerso, nel 2020 scoperti dalla Finanza in provincia 149 lavoratori irregolari di cui 5 clandestiniÈ proseguita anche nel 2020, nell’intera Provincia di Modena, l’attività della Guardia di Finanza finalizzata a contrastare il fenomeno del lavoro sommerso. Negli ultimi dodici mesi i Reparti delle Fiamme Gialle operanti sul territorio (Nucleo Polizia Economico-finanziaria, le Compagnie di Modena, Carpi e Sassuolo e le Tenenze di Mirandola e Vignola), a seguito di mirate autonome attività info-investigative e di analisi, hanno proceduto a controllare 97 imprese.

I 170 militari impiegati nel corso degli interventi hanno proceduto ad identificare tutti i lavoratori presenti ed intenti a lavorare all’atto dell’accesso presso i soggetti economici oggetto di controllo ed a raccoglierne le “dichiarazioni”, che sono state successivamente “incrociate”, nei successivi sviluppi operativi, con la documentazione ufficialmente custodita presso le società al fine di accertare le eventuali irregolarità.

L’attività svolta dal Corpo ha consentito quindi di sanzionare 41 datori di lavoro (pari al 42% delle imprese controllate) che avevano alle proprie dipendente 60 lavoratori completamente in nero, di cui 5 risultati clandestini, e 89 lavoratori irregolari. I 149 lavoratori “non in regola”, equamente divisi tra lavoratori italiani e stranieri, prestavano la loro opera sia nel settore industriale che in quello commerciale e dei servizi.
Le imprese ora rischiano di dover pagare una sanzione amministrativa che va da 1.500 euro, laddove il lavoratore in nero abbia prestato la propria opera per un periodo inferiore a 30 giorni, fino a 36.000 euro, laddove il periodo lavorativo accertato sia superiore ai 60 giorni, con una maggiorazione del 20% nel caso di soggetti senza permesso di soggiorno.
Per 6 imprese con percentuale di lavoratori in nero superiore al 20% della forza regolarmente assunta sono state inoltre avviate le procedure finalizzate alla “Sospensione dell’attività imprenditoriale”. Sono in corso ulteriori approfondimenti nei confronti dei lavoratori finalizzati a verificare se gli stessi abbiano percepito indebitamente l’indennità di disoccupazione o il “Reddito di cittadinanza”.

Tali interventi confermano il costante impegno del Corpo nell’esecuzione di attività a contrasto dell’economia sommersa, a tutela dell’economia legale e degli operatori che operano nel pieno rispetto delle regole, che si realizza attraverso mirate investigazioni di polizia economico-finanziaria finalizzate all’individuazione di fenomeni di manodopera irregolare e/o di sfruttamento dell’immigrazione clandestina, che alterano la leale concorrenza nel mercato di riferimento, e all’aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati dai responsabili.
Le attività di servizio assumono ancor più rilievo in un momento particolarmente difficile per molti settori dell’economia a causa dell’emergenza epidemiologica tuttora in atto.

Sassuolo, Simeone (PD): “Presto risorse a piccole e medie imprese”

Sassuolo, Simeone (PD): “Presto risorse a piccole e medie imprese”
Foto di Loufre da Pixabay

“Adesso bisogna individuare quelle aziende che necessitano prima di tutte degli aiuti e l’interlocuzione con le associazioni di categoria sarà fondamentale”: Filippo Simeone del Coordinamento Pd Sassuolo commenta con soddisfazione il sostegno economico alla piccola e media impresa previsto dal decreto Ristori quater e dalla Regione Emilia-Romagna.

La sua dichiarazione:

Qualche settimana fa a seguito di alcune manifestazioni di commercianti e ristoratori che giustamente esprimevano la loro umana preoccupazione sono voluto intervenire personalmente per portare la solidarietà del Pd Sassuolo, ma soprattutto per spiegare che il Governo non lascia solo nessuno e che la Regione Emilia-Romagna avrebbe contribuito ai risarcimenti con 10 milioni di euro. Ecco, siamo passati dalle parole ai fatti, anzi abbiamo addirittura aumentato i fondi: salgono a 31 milioni di euro le risorse disponibili per i ristori economici per i pubblici esercizi, bar e ristoranti, taxi e Ncc, operatori della cultura e sport, palestre e piscine in Emilia-Romagna grazie all’ultimo decreto legge “Ristori quater”. Adesso bisogna individuare quelle aziende che necessitano prima di tutte degli aiuti e l’interlocuzione con le associazioni di categoria sarà fondamentale. Siamo sicuri che a inizio del nuovo anno questi soldi saranno già distribuiti ed entrati in circolazione nel tessuto produttivo emiliano romagnolo per aiutare imprenditori ed imprenditrici al conseguente rimbalzo economico. Questa è l’ennesima dimostrazione di quanto un partito politico serio si veda nel momento del bisogno e il Centro-Sinistra al Governo nazionale e in Regione ha dimostrato di esserci per il bene della comunità, perché la crisi economica legata al Covid non la possono pagare i piccoli-medi imprenditori e i lavoratori che nella zona di Sassuolo sono la linfa vitale dell’economia”.

 

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 12 dicembre

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 12 dicembreAl mattino coperto o molto nuvoloso; precipitazioni deboli diffuse sul settore centro-occidentale e quota neve oscillante tra i 700/800 metri dei rilievi occidentali e 1000 metri dei rilievi centrali. Nel pomeriggio progressiva attenuazione dei fenomeni con precipitazioni residue sulle province centro-orientali. Temperature: minime intorno a 5 gradi; massime sui 6/7 gradi nelle aree di pianura e 9/10 gradi sul settore costiero. Venti: deboli variabili tendenti a disporsi da nord. Mare: poco mosso con moto ondoso in aumento dal pomeriggio, mosso in serata.

(Arpae)

Aggiornamento sulle chiusure previste in A14

Aggiornamento sulle chiusure previste in A14Sulla A14 Bologna-Taranto, è stata annullata la chiusura dell’entrata della stazione di Bologna Borgo Panigale, prevista dalle 22:00 di questa sera giovedì 10 alle 6:00 di venerdì 11 dicembre e quella dell’uscita della stazione di Bologna San Lazzaro, che era prevista dalle 22:00 di venerdì 11 alle 6:00 di sabato 12 dicembre.

 

Dal Governo 7 milioni di euro per negozi, imprese, attività produttive e artigianali di 79 piccoli comuni delle aree interne e appenniniche

Dal Governo 7 milioni di euro per negozi, imprese, attività produttive e artigianali di 79 piccoli comuni delle aree interne e appenniniche“Un provvedimento importante, con cui il Governo affianca e rafforza l’azione della Regione per sostenere lo sviluppo della montagna e delle aree più interne. Territori più fragili, che stanno scontando gli effetti, proprio qui particolarmente pesanti, della pandemia”.

Nel giorno in cui la Regione dà notizia di uno stanziamento di 14 milioni di euro per sostenere la ripartenza nei comuni montani delle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena e in quelli del Basso ferrarese, l’assessora regionale alla Montagna, aree interne e programmazione territoriale Barbara Lori esprime il proprio apprezzamento per il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che stanzia 210 milioni per oltre 3mila comuni con meno di 5mila abitanti situati nelle aree più periferiche, a partire da quelle appenniniche. Una misura che in Emilia-Romagna si traduce in uno stanziamento di 7 milioni di euro nel triennio 2020-2022 a beneficio di 79 piccoli Comuni in tutte le province, grazie ai quali potranno essere finanziati interventi di ristrutturazione, ammodernamento, acquisto di macchinari e attrezzature, spese di gestione da parte di negozi, imprese, attività produttive e artigianali.

“Regione e Governo insieme per il rilancio di questi territori, per creare occasioni concrete di lavoro e di crescita – sottolinea Lori –. La montagna è al centro delle politiche regionali come dimostrano le tante misure avviate, dall’abbattimento o azzeramento dell’Irap, ai contributi per acquistare o ristrutturare casa in Appennino. Questo provvedimento nazionale va nella stessa direzione e contribuisce a rendere ancora più efficace il nostro impegno”.

Trasporto scolastico, l’Emilia-Romagna si prepara ad integrare il “pacchetto chilometri” e a potenziare ancora il servizio

Trasporto scolastico, l’Emilia-Romagna si prepara ad integrare il “pacchetto chilometri” e a potenziare ancora il servizioL’Emilia-Romagna si sta preparando a rendere possibile alle ragazze ed i ragazzi delle scuole superiori, dal prossimo 7 gennaio, la didattica in presenza al 75%, così come previsto dall’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (Dpcm) dello scorso 3 dicembre. E questo grazie anche, ma non solo, ad un potenziamento dell’offerta del trasporto pubblico locale.

È questa la sintesi di quanto emerso oggi durante il tavolo tecnico convocato dall’assessorato regionale alla Mobilità e Trasporti della Regione con le agenzie e le aziende del trasporto pubblico locale da Piacenza a Rimini, per ascoltare le esigenze dei singoli bacini e trovare soluzioni operative che permetteranno alle studentesse e agli studenti delle scuole superiori di tornare in classe dal 7 gennaio.

Per parte propria, la Regione è pronta a potenziare ulteriormente il servizio, incrementando sia il “pacchetto” di chilometri/bus messi a disposizione, sia fornendo nuovi autobus. E questo su tutto il territorio regionale.

Un altro importante investimento, quindi, ma che deve poter contare -come è stato spiegato nel corso dell’incontro- sulla piena collaborazione di scuola e prefettura, cui il Dpcm affida il ruolo di coordinamento e attuazione del piano operativo.

Da questo punto di vista, si è condiviso che servono quindi mezzi e chilometri in più, ma anche orari di ingresso e di uscita da scuola diversificati, oltre al potenziamento dei controlli alle fermate per evitare assembramenti.

“Raccogliamo anche questa sfida- sottolinea l’assessore Corsini-. E lo facciamo integrando il “pacchetto chilometri” dei mezzi pubblici e mettendone a disposizione altri. Ma, considerando anche la capienza dei veicoli ridotta al 50%, il nostro investimento ha bisogno di andare di pari passo con la differenziazione degli orari di entrata ed uscita in classe e con un controllo ben organizzato alle fermate, in modo tale da evitare flussi eccessivi di studenti”.

“Confermiamo quindi- chiude Corsini- il nostro impegno per investimenti sempre maggiori sul sistema del trasporto pubblico, per sostenere gli effetti della pandemia anche su questo versante. E lo facciamo sul serio: da settembre abbiamo investito oltre 20 milioni per mettere in strada 350 bus aggiuntivi e grazie agli investimenti messi in campo in occasione della gara di aggiudicazione del servizio ferroviario, voluta dalla Regione, l’Emilia-Romagna può contare sulla flotta di treni più giovane d’Italia”

BolognaFiere, nuova struttura di servizi dell’expo bolognese

BolognaFiere, nuova struttura di servizi dell’expo bologneseOk della Regione alla società BF Servizi ma grande attenzione all’organizzazione del lavoro al mantenimento delle garanzie per i lavoratori, anche quelli a tempo a tempo determinato. È questo, in sintesi, l’esito dell’incontro di questa mattina a Bologna, in viale Aldo Moro, dell’assessore regionale allo Sviluppo economico e al Lavoro, Vincenzo Colla, con le rappresentanze sindacali di BolognaFiere.

L’assessore ha assunto l’impegno a chiedere al Consiglio d’amministrazione di BolognaFiere, una volta esplicitati i passaggi formali, di presentare i piani industriali e strategici alle organizzazioni sindacali.

Di fronte alla contrarietà manifestata dai rappresentanti dei lavoratori nei confronti della costituzione della società BF Servizi, l’assessore Colla ha invece espresso un proprio giudizio favorevole. “BF Servizi potrà diventare una società strategica in grado di avere in prospettiva un ruolo importante di sviluppo e grandi opportunità– ha affermato–. Con le rappresentanze sindacali ho preso l’impegno di discutere con l’assessore del Comune di Bologna, Marco Lombardo, che coordina il Tavolo Metropolitano, due argomenti in particolare: il tema dell’organizzazione del lavoro nella società di servizi e il mantenimento delle garanzie per i lavoratori, anche quelli a tempo determinato. Si tratta di due questioni serie che vanno affrontate per dare una risposta coerente alle preoccupazioni dei lavoratori”.

Sciopero nazionale dal 14 al 17 dicembre 2020 dei distributori di carburanti sulle autostrade: ecco dove sarà garantito il servizio in Emilia-Romagna

Sciopero nazionale dal 14 al 17 dicembre 2020 dei distributori di carburanti sulle autostrade: ecco dove sarà garantito il servizio in Emilia-RomagnaEcco la lista dei distributori di carburante, disponibile anche on line sul portale della Regione Emilia-Romagna, aperti in occasione dello sciopero nazionale degli impianti della rete autostradale, compresi tangenziali e raccordi, indetto per i giorni dal 14 al 17 dicembre 2020.

Gli impianti che nella regione devono garantire il servizio per tutta la durata dello sciopero, che andrà esattamente dalle ore 22 di lunedì 14 dicembre alle ore 6 di giovedì 17 dicembre.

‘Pandemia Time’: corto in lavorazione. Sabato e domenica a Fiorano Modenese casting per il soggetto

‘Pandemia Time’: corto in lavorazione. Sabato e domenica a Fiorano Modenese casting per il soggettoDopo avere lavorato due settimane da remoto con il regista Ado Hasanovic, dall’11 dicembre presso Casa Guastalla riprende in presenza il workshop per la realizzazione del cortometraggio ‘Pandemia Time’. Il laboratorio cinematografico si inserisce all’interno del progetto.

“Vista sull’Europa. 2° edizione: Stand up women!”, promosso dalle amministrazioni comunali di Fiorano Modenese, Formigine, Maranello e Prignano sulla Secchia, sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna e organizzato dall’associazione Babelia & C, a cura di Roberta Biagiarelli.

I partecipanti al workshop gratuito hanno creato il soggetto e scritto la sceneggiatura. Il 12 e 13 dicembre si procederà al casting per i protagonisti del corto presso Casa Guastalla, in via santa Caterina n. 2, a Fiorano Modenese, dalle 16 alle 20. Si cercano: una ragazza di 25/30 anni, un uomo e una donna di 50/60 anni e una bambina di 10 anni. Saranno seguiti i protocolli anticovid ed è necessario presentarsi muniti di mascherina. Per informazioni Mattia (366 5423679).

La prossima settimana verranno effettuate le riprese sui territori dei comuni promotori del progetto.

Il cortometraggio ‘Pandemia Time’ verrà proiettato in contemporanea a Fiorano Modenese, Formigine, Maranello e Prignano sulla Secchia, domenica 20 ottobre, con interventi del regista Hasanovic e dei partecipanti al workshop.

Rotta del Panaro e piena del Secchia, l’assessore Priolo in Assemblea legislativa: “Commissione tecnica speciale per accertare rapidamente le cause”

Rotta del Panaro e piena del Secchia, l’assessore Priolo in Assemblea legislativa: “Commissione tecnica speciale per accertare rapidamente le cause”Piogge che non si erano mai viste da 100 anni a questa parte, rinforzate dallo scioglimento repentino della neve caduta in Appennino per circa 40 centimetri dovuta a un improvviso innalzamento della temperatura.

È la situazione che domenica 6 dicembre ha contribuito a produrre, con la rotta arginale, l’esondazione del Panaro e la piena del Secchia nel modenese.

Una realtà, quella dei continui eventi di maltempo legati al cambiamento climatico, che per la Regione è una priorità cui dare risposte strutturali: dall’alluvione del 2014 sono stati realizzati e programmati interventi per circa 170 milioni di euro tra Secchia, Panaro e Naviglio. Risorse fondamentali per la realizzazione delle Casse di espansione e per l’innalzamento di alcuni tratti critici delle arginature del Secchia, opere che hanno permesso di evitare lo scenario peggiore nelle ore immediatamente successive agli eventi alluvionali nel modenese di domenica scorsa.

“Ma non è bastato, e lo dico con amarezza, la stessa che ho visto negli occhi di chi da anni lavora su questi corsi d’acqua- spiega l’assessore regionale all’Ambiente e Protezione civile, Irene Priolo, nella sua relazione in Aula, dove ha svolto la comunicazione su quanto successo che la Giunta aveva chiesto di poter fare in Assemblea legislativa-. Per questo abbiamo chiesto al ministero dell’Ambiente, competente per legge, di prevedere 115 milioni di euro nel Next generation Ue per il solo nodo idraulico modenese, per interventi pronti a partire, sugli 870 complessivi che abbiamo previsto per la messa in sicurezza del territorio in tutta l’Emilia-Romagna. Cantieri già individuati e, ripeto, pronti a partire, per una programmazione vera e strategica in grado di rispondere oggi e nel futuro a eventi che, lo sappiamo già, potranno essere sempre più frequenti e drammatici. Non bastano, infatti, i 15 milioni di euro che quest’anno ci sono arrivati dal Fondo nazionale. Non cerchiamo certo alibi, non possiamo farlo innanzitutto per rispetto alle popolazioni colpite, vogliamo assumerci le responsabilità che ci competono e soprattutto trovare soluzioni, contando sulla collaborazione del Governo, confermata anche nei giorni scorsi”.

Due, quindi, gli assi dell’azione regionale: il primo riguarda le infrastrutture, con fondi adeguati e procedure più rapide per accelerare la loro realizzazione; il secondo la manutenzione, con l’obiettivo che la Giunta si è data di “raddoppiare i fondi regionali, portandoli da 50 a 100 milioni di euro”.

Proseguono poi i lavori per ritornare la normalità nelle aree colpite: “Ora, dopo la chiusura della falla in meno di 24 ore ad opera di Aipo e con la ripulitura delle case che si sta ultimando a Nonantola- prosegue Priolo-, la prima domanda che ci poniamo riguarda le cause della rotta. Per questo, come già annunciato, stiamo perfezionando un provvedimento della Giunta per far nascere un’apposita Commissione tecnica speciale che in pochi giorni accerti i fatti, le cause e le responsabilità in sede tecnica. Risposte che devono arrivare rapidamente”.

“Infine, voglio esprimere la mia vicinanza a tutti i cittadini di Nonantola e dei territori più colpiti dall’esondazione- chiude l’assessore- e ringraziare le donne e gli uomini che hanno lavorato al nostro fianco in questi giorni a partire dagli oltre 400 volontari della nostra regione e i 200 della Protezione civile di Piemonte, Lombardia e Veneto, oltre ai sindaci, ai tecnici dell’Agenzia regionale per la sicurezza del territorio e Protezione civile, ai Vigili del fuoco, alle forze dell’ordine e tutte le istituzioni. Proprio per questo, per stare al fianco della popolazione, stiamo già attivando tutte le procedure anche per la ricognizione dei danni sul patrimonio pubblico, sulle abitazioni dei cittadini e le attività produttive”.

Nella giornata di lunedì 7 dicembre, il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha subito firmato la richiesta della dichiarazione di stato di emergenza nazionale. Lo stesso giorno, la Giunta regionale ha stanziato 2 milioni di euro per il rapido riavvio delle attività economiche, fondi destinati ai primi ristori economici per i pubblici esercizi, bar, ristoranti e negozi, attività che erano già state messe duramente alla prova dalle misure anti-Covid.

Si tratta di rimborsi che potranno essere concessi secondo modalità che verranno rapidamente definite con i sindaci e le associazioni di categoria in sede locale, a cui potranno poi affiancarsi i rimborsi derivanti dalla dichiarazione dello stato di emergenza nazionale.

Salus Hospital, rara operazione cardiochirurgica con 5 interventi contemporaneamente: “Così abbiamo ricostruito il cuore di una 82enne”

Rara operazione cardiochirurgica con 5 interventi contemporaneamente: “Così abbiamo ricostruito il cuore di una 82enne”

L’équipe di Cardiochirurgia di Salus Hospital di Reggio Emilia è intervenuta per trattare un caso complesso: la signora è stata operata per un esteso aneurisma dell’aorta e a tutte e tre le valvole cardiache in una sola seduta chirurgica

Salus Hospital, rara operazione cardiochirurgica con 5 interventi contemporaneamente: “Così abbiamo ricostruito il cuore di una 82enne”

Reggio Emilia, 30 novembre 2020 – L’équipe di Cardiochirurgia di Salus Hospital, Ospedale di Alta Specialità di Reggio Emilia, ha eseguito un intervento fuori dal comune per ricostruire il cuore di una signora 82enne, compromesso da un esteso aneurisma dell’aorta e da una severa insufficienza di tutte e tre le valvole cardiache, che non erano presenti ai precedenti controlli.

La ricostruzione del cuore, eseguita dal team chirurgico guidato dal dott. Vinicio Fiorani, responsabile dell’U.O. di Cardiochirurgia presso l’Ospedale reggiano di GVM Care & Research, ha comportato cinque operazioni in un’unica seduta chirurgica: è stato sostituito l’arco aortico, riparato l’aneurisma dell’aorta ascendente, sostituita la valvola aortica con una protesi biologica e infine sono state eseguite le plastiche riparative delle valvole mitralica e tricuspide.

“Solitamente questi interventi vengono eseguiti singolarmente; a volte se ne associano un paio, ma tutti e cinque insieme costituiscono un caso estremamente raro – commenta il dott. Fiorani –. Le titubanze iniziali, dovute principalmente all’età della signora, si sono risolte quando l’abbiamo conosciuta: Maria Luisa è una 82enne autonoma e in buone condizioni generali di salute. Quello che conta infatti è l’età biologica, non l’età anagrafica. Soprattutto da un punto di vista neuro-cognitivo, la signora stava perfettamente bene. Data la situazione, anche se l’intervento era considerato ad alto rischio, abbiamo ritenuto di concerto con i colleghi che valeva la pena eseguirlo. Una volta superato l’intervento, la signora Maria Luisa avrebbe avuto davanti a sé una vita normale, compatibile con la sua età. Il lavoro di équipe integrato e specialistico ci ha permesso di ottenere ottimi risultati: dal cardiologo al team chirurgico, dai perfusionisti e anestesisti agli infermieri di reparto, a chi si occupa della riabilitazione, tutti hanno concorso alla buona riuscita dell’operazione”.

La paziente da alcuni anni si sottoponeva a regolari controlli cardiologici di prevenzione con il dott. Stefano Fioroni, Cardiologo e Responsabile del laboratorio di Emodinamica ed Interventistica Cardiovascolare presso Salus Hospital. All’ultimo controllo di settembre, il dott. Fioroni ha riscontrato un peggioramento delle condizioni e un esame diagnostico ha confermato la presenza di un esteso aneurisma dell’aorta ascendente di quasi 7 cm, a fronte dei 5,5 cm che delineano il limite per l’indicazione chirurgica.

“Ai controlli precedenti l’aneurisma non era presente – commenta il dott. Fiorani –; ciò significava che era cresciuto di dimensioni molto velocemente, e questa rapidità di crescita per un aneurisma corrisponde ad un indice di rottura più elevato. Più l’aneurisma è grande più il rischio di rottura è elevato, con un indice di fatalità nel 95% dei casi. Dunque, oltre alle dimensioni, anche il rapido sviluppo di questo aneurisma ci ha portato a considerare di intervenire con urgenza”.

L’intervento è stato eseguito con supporto di circolazione extracorporea e in ipotermia – la temperatura corporea è stata abbassata a 27° – per evitare danni neurologici. L’operazione, durata 6 ore, ha restituito alla paziente un cuore perfettamente funzionante: questo ha poi facilitato il decorso post operatorio, durante cui il cuore è sottoposto ad un grande sforzo per recuperare la piena funzionalità di tutto il corpo.

La paziente è stata trasferita in terapia intensiva e dopo circa 10 giorni dall’intervento è rientrata presso il reparto di degenza ordinaria dove è stata aiutata ad alzarsi e a camminare, recuperando così la propria autonomia. Infine, dopo un mese presso Salus Hospital, la signora Maria Luisa è stata dimessa con trasferimento presso l’Ospedale S.Anna di Castelnovo ne’ Monti, dove è rimasta per 10 giorni per il periodo riabilitativo. A distanza di poco più di un mese, la signora è già tornata a casa dove ha ripreso la sua quotidianità.

“Quando mi hanno detto che mi sarei dovuta operare ho reagito bene alla notizia perché si trattava della mia saluteracconta la signora Maria Luisa –. Ho ascoltato i medici, mi sono messa nelle loro mani. La settimana dopo l’intervento, quando ero intubata in Terapia Intensiva, è stata la più difficile, perché dovevo stare ferma e non potevo parlare. A parte questa fase, dura ma necessaria, è andato tutto bene. Ringrazio tutti per la gentilezza, dagli operatori sanitari ai primari, dagli infermieri ai medici. Ora sono tornata a casa mia, ricevo le visite dei miei figli e dei miei nipoti; faccio la ginnastica che mi hanno insegnato, se sono stanca dormo… insomma, la vita continua. Mancano un po’ le forze ma pian piano stanno tornando. Oggi sono contenta e spero di godere di buona salute ancora a lungo!”

Il grande albero illuminato in piazza a Maranello

Il grande albero illuminato in piazza a MaranelloIl grande Albero di Natale in Piazza Libertà illuminato a festa. Come da tradizione, la sera dell’Immacolata si sono accese a Maranello le luci del grande albero in piazza, dando il via al periodo delle Feste che quest’anno vede le luminarie accese su tutto il territorio comunale, con una particolare attenzione alle frazioni. Si tratta di una delle iniziative che vedono affiancati commercianti, Comune e Consorzio nel periodo natalizio. “L’albero illuminato è simbolo di speranza e rinascita”, commenta il sindaco Luigi Zironi, “un allestimento molto amato dai maranellesi ai quali auguriamo di trascorrere queste feste in pace e serenità”.

 

Il fruitore dei festival cinematografici in regione è giovane, laureato, impiegato e ama i social media

Il fruitore dei festival cinematografici in regione è giovane, laureato, impiegato e ama i social mediaGiovane, laureato, consumatore abituale di cultura, attivo sui social media: è il profilo medio dello spettatore di festival cinematografici del territorio, emerso da un’indagine sui pubblici svolta dalla Regione Emilia-Romagna.

Tra febbraio e dicembre 2019, nell’ambito delle attività di Osservatorio dello spettacolo regionale, svolte in collaborazione con Ater Fondazione, Emilia-Romagna Film Commission e DamsLab-Università di Bologna hanno indagato 25 festival cinematografici sostenuti dalla Regione, per favorire la riflessione sul settore attraverso uno strumento di analisi dell’offerta e delle caratteristiche di fruizione, utile a orientare le scelte degli operatori e degli enti coinvolti e a progettare nuove strategie istituzionali. 1851 questionari, compilati dagli spettatori delle diverse manifestazioni, hanno così consentito di tracciarne il profilo socio-demografico, la partecipazione culturale e le modalità di fruizione dell’evento, nonché di conoscere la loro opinione sulla qualità del servizio offerto.
Presentata oggi in diretta streaming sulle pagine Facebook di DamsLab e di Emilia-Romagna Film Commission, l’indagine ha fornito l’identikit di chi ama il buio in sala, con risvolti interessanti.

Il 56,5% dei partecipanti ai festival è un pubblico costituito da giovani e da giovani adulti, con la predominanza della fascia d’età che va dai 25 ai 34 anni. Esiste un bilanciamento tra pubblico maschile e femminile per ogni classe di età, con l’unica eccezione negli over 55, in cui le donne sono più rappresentate. I dati rilevano anche un elevato capitale culturale, evidenziando come il 53% degli intervistati abbia una laurea e l’11% un dottorato di ricerca. Le categorie professionali più rappresentate sono quelle degli impiegati (30,6%), seguite dagli studenti (15,1%) e dai liberi professionisti (9,6%), confermando una partecipazione non correlata a una tipologia di professione strettamente collegata al settore culturale, quanto più a un interesse specifico coltivato dai singoli.

Il pubblico dei festival è un onnivoro culturale, con uno stile di consumo che spazia dai prodotti di nicchia a quelli più popolari e tecnologicamente avanzato: utilizza Internet e il web per finalità culturali e fruisce contemporaneamente di mezzi tradizionali e di piattaforme. È inoltre informato dalla lettura di giornali quotidiana e dalla lettura di libri.

I dati confermano anche una stretta relazione tra gli spettatori dei festival cinematografici e l’uso dei social network. Sono decisamente in numero superiore coloro che ne fanno utilizzo almeno una volta al mese (87,1%) nei confronti di chi non li adopera o lo fa saltuariamente (12,9%). Spicca nettamente la quota (72,7%) di coloro che fanno dei social network un’attività di consumo quotidiana, soprattutto se confrontati con i dati regionali (solo il 51,5% dei residenti sul territorio utilizza Internet tutti i giorni).

Interessanti anche i dati sulla fruizione e la fidelizzazione alle manifestazioni, che sono considerate un’esperienza condivisa ad alto contenuto relazionale. Attestato che a frequentare le manifestazioni sono particolarmente residenti e domiciliati in Emilia-Romagna (la percentuale si aggira sull’80%), il 54,5% degli intervistati segue la manifestazione dai 2 ai 3 giorni e, accorpando le percentuali di coloro che hanno già partecipato ai festival l’anno precedente a chi lo ha fatto più volte, è possibile riportare il dato di fidelizzazione totale, che si attesta al 62%. Chi costituisce un “nuovo pubblico” è, invece, il 38% dei casi, prevalentemente introdotti alla manifestazione da amici. Dati questi che, da un lato confermano l’indicazione di un lavoro di qualità e dall’altro impongono un coinvolgimento maggiore degli eventi nella fascia.
Questa analisi offre l’occasione per riflettere sulle strategie di incremento del pubblico, con particolare attenzione ai cittadini di origine straniera, alle nuove generazioni e al pubblico residente nelle periferie e nelle aree interne.

Per quanto riguarda la programmazione dell’evento, la qualità dei film, l’accoglienza, gli incontri proposti, il confronto con persone stimolanti, l’incremento del proprio bagaglio culturale, il 91,5% si dichiara infine soddisfatto dell’esperienza di visita rispetto i propri interessi personali. /vm

L’indagine completa è online ed è consultabile alla pagina https://spettacolo.emiliaromagnacreativa.it/it/osservatorio/studi-e-ricerche/il-pubblico/

L’Emilia-Romagna incontra la provincia di Binh Duong, tra le più dinamiche del mercato asiatico

L’Emilia-Romagna incontra la provincia di Binh Duong, tra le più dinamiche del mercato asiaticoPiù opportunità di business nel mercato asiatico, per le imprese regionali. L’Emilia-Romagna guarda con grande interesse al Vietnam che offre nuove opportunità commerciali e di investimento per le aziende regionali, dopo gli Accordi di libero scambio, siglati tra Europa e il paese asiatico, che prevedono la quasi totale eliminazione dei dazi doganali.

Su questo tema e sulle possibilità di investimenti nel paese, si è svolto questa mattina il webinar “Vietnam un mondo di opportunità. Emilia-Romagna incontra Binh Duong”, dedicato alle imprese regionali, organizzato da Regione, Unioncamere Emilia- Romagna, Provincia di Binh Duong e Becamex (Agenzia per lo sviluppo del Be Zong).

Il Vietnam, una delle economie più dinamiche del mondo con una crescita del 6-7% l’anno, rappresenta una grande opportunità per le imprese Emiliano-romagnole e anche una porta d’accesso verso i mercati dell’ASEAN (organizzazione di 10 Paesi del Sud Est asiatico) e dell’area Asia Pacifico (Australia, Cina, Giappone, Nuova Zelanda, Corea del Sud) per effetto del recente accordo RCEP, che ha fatto nascere l’area di libero scambio più grande al mondo (il 30% del Pil mondiale).

“Questo incontro- ha detto l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla-, rappresenta un ulteriore e fondamentale tassello della strategia internazionale dell’Emilia-Romagna nel prossimo periodo di programmazione 2021-2027, dopo la crisi causata dal Covid-19.

“Con il 2022 ci aspettiamo una forte ripresa economica, diffusa in tutto il mondo e come Regione, punteremo i nostri investimenti sulla salvaguardia della sovranità industriale regionale, sul  rafforzamento della resilienza, sulla sostituzione delle importazioni strategiche,e l’accelerazione dei processi di innovazione.  Inoltre punteremo alla transizione green e all’accorciamento delle supply chains delle filiere produttive di eccellenza dell’automotive, meccanica avanzata, biomedicale, piastrelle, moda e Agroalimentare”.

“Per quanto riguarda le collaborazioni internazionali – ha aggiunto Colla- ci muoveremo su 4 assi prioritari: digitale, salute, green e creatività . Il primo, Go Digital, riguarda l’accompagnamento della Regione al passaggio al digitale della pubblica amministrazione, sanità e imprese, con investimenti nell’economia digitale e di 300 milioni di euro sul tecnopolo Big Data e intelligenza artificiale. Il secondo Go Healthy tende a rafforzare ulteriormente  la sanità pubblica in regione, con la partecipazione della Data Valley alla corsa ai vaccini, in accompagnamento delle 75 imprese regionali, riconvertite alla produzione di DPI e respiratori.

Il terzo Go Green,  vede la nostra partecipazione al Green Deal europeo attraverso la sottoscrizione del Patto per il lavoro e il clima, un accordo fra Governo regionale, imprese e loro associazioni, sindacati, enti locali e università per accelerare la transizione green della nostra regione, con investimenti massicci in energie alternative e in economia circolare.

Infine Go Creative per costruire alleanze internazionali a favore della crescita dimensionale delle imprese culturali e creative della nostra regione , attraverso l’accordo con OCSE.

“Questi temi saranno sviluppati anche con il Vietnam- ha concluso l’assessore-  in modo da rafforzare le relazioni bilaterali nell’ambito dell’Accordo UE-Vietnam. Affiancheremo senz’altro il Desk per progetti futuri di collaborazione e di interesse reciproco che ci verranno prospettati”.

Durante il webinar, è stato presentato nel dettaglio l’Accordo Libero Scambio tra Unione Europea e Vietnam che prevede che sia eliminato da subito il 65% dei dazi sulle esportazioni UE verso il Vietnam, mentre il restante 35% lo sia gradualmente entro 10 anni. Allo stesso modo, circa il 70% dei dazi sull’export vietnamita verso la UE decade all’entrata in vigore dell’accordo, mentre la percentuale rimanente si azzererà entro 7 anni.

L’incontro è stato anche l’occasione per siglare il Momorandum of Understanding tra Unioncamere Emilia-Romagna, camera di Commercio Mista Italia-Vietnam, e Becamex IDC Corp (Agenzia per lo sviluppo del Be Zong) per promuovere gli investimenti, la cooperazione economica, il trasferimento di tecnologie e la collaborazione in attività di ricerca e sviluppo attraverso diverse iniziative. Il memorandum è il rinnovo di un primo accordo realizzato nel 2013.

Al webinar, oltre all’ assessore regionale allo Sviluppo hanno partecipato, di Mai Hung Dung, vicepresidente del Comitato del Popolo della Provincia di Binh Duong; di HE Hue Thi Bich Nguyen, ambasciatrice della Repubblica socialista del Vietnam in Italia, di HE Mr Dante Brandi, console Generale d’Italia a HCMC. Presenti all’incontro anche Maria Nguyen responsabile Desk Emilia-Romagna/Italia Vietnam, Tomaso Andreatta, vice presidente Eurocham, Walter Cavrenghi, segretario generale Camera di Commercio Mista Italia-Vietnam, Sonia Bonfiglioli, vice presidente Confindustria Emilia Area Centro e Francesco Millo, direttore pianificazione strategica & M&A Bonfiglioli Group.

Numerose le imprese che si sono collegate per prendere parte all’incontro.

L’incontro, era stato richiesto dalla Provincia di Binh Duong per un aggiornamento sullo stato dei rapporti bilaterali e sui nuovi progetti intrapresi da Becamex, come ad esempio i parchi industriali: World Trade Center, lo Smart Manufacturing Innovation Center, Science and Technology Industrial Park, alla vigilia del rinnovo dell’accordo tra Unioncamere Emilia-Romagna e Agenzia Becamex IDC, in scadenza il 31dicembre e rinnovato oggi./

Le donne fondatrici d’Europa in municipio a Maranello: nell’atrio del Comune i loro ritratti e profili

Le donne fondatrici d’Europa in municipio a Maranello: nell’atrio del Comune i loro ritratti e profiliL’Unione Europea non è un affare per soli uomini: sono tante le donne che hanno contribuito alla realizzazione dell’Europa unita. Attraverso le loro storie si racconta un’Europa diversa, un altro modo di essere europei che è ancora possibile. Nell’ambito del progetto Vista sull’Europa, curato da Roberta Biagiarelli, l’atrio del municipio di Maranello ospita fino al 15 dicembre la mostra “Le Madri fondatrici dell’Europa”, con i ritratti che l’illustratrice Giulia Del Vecchio ha realizzato per il progetto di Maria Pia di Nonno. Per testimoniare il ruolo fondamentale, e troppo spesso dimenticato, delle donne nelle istituzioni europee.

In mostra i ritratti e i profili di Ursula Hirschmann (diffuse in Italia il Manifesto di Ventotene, organizzò il primo incontro del Movimento Federalista Europeo e fondò il gruppo “Donne per l’Europa”), Ada Rossi (diffuse il Manifesto di Ventotene e promosse attivamente le attività del movimento Giustizia e Libertà), Louise Weiss (aprì la seduta inaugurale del Parlamento Europeo eletto per la prima volta a suffragio Universale nel 1979 e fondò la rivista l’Europe Nouvelle, la Nouvelle Ecole de la Paix e il movimento La Femme Nouvelle), Eliane Vogel-Polsky (professoressa e avvocata, è grazie a lei se la questione della diretta applicabilità dell’art. 119 del Trattato Istitutivo delle Comunità Economiche Europee, relativo alla parità salariale, giunge alla Corte di Giustizia della CEE), Maria De Unterrichter (tra le ventuno donne elette alla assemblea costituente, sostenitrice della causa delle donne, dell’educazione e dell’Europa), Sophie Scholl (studentessa uccisa dalla polizia nazista per aver disseminato i foglietti del Gruppo ‘La Rosa Bianca’ che inneggiavano alla pace tra i popoli europei), Fausta Deshormes La Valle (caporedattrice della rivista “Giovane Europa”, organo della Campagna Europea delle Gioventù e Responsabile dell’Ufficio Informazione Donne della Commissione Europea), Sofia Corradi (promotrice del Programma Erasmus e vincitrice nel 2016 del prestigioso Premio Carlo V) e Simone Veil (prima donna ad essere eletta Presidentessa del Parlamento europeo, eletto dal 1979 a suffragio universale).

 

Il Natale è di casa a Formigine! Tante occasioni per vivere insieme ed in sicurezza uno dei periodi più magici dell’anno

Il Natale è di casa a Formigine! Tante occasioni per vivere insieme ed in sicurezza uno dei periodi più magici dell’annoIl Natale è alle porte e – in queste due settimane che ci accompagneranno attraverso la magia dell’avvento – la Città di Formigine ed i suoi commercianti sono pronti a contribuire a quello che rappresenta uno dei momenti più attesi dell’anno, specie a conclusione di un’annata particolarmente sofferta. Anche per questo motivo i negozi rimarranno aperti nei fine settimana di dicembre, mentre il centro storico vedrà una moltitudine di presepi a decorare i suoi angoli più caratteristici, dalla fontana al Castello,ai Tigli, realizzati a cura di Proform.

L’atmosfera sarà suggellata poi da quello che rappresenta forse il più celebre emblema del Natale nonché l’albero forse più bello di sempre: un abete rosso proveniente dal Parco Regionale dell’Alto Appennino Modenese, Parco del Frignano, ricavato nell’ambito di un intervento di miglioramento forestale. Non è stato possibile organizzare eventi, ma non mancherà l’altra figura simbolo di questo periodo: Babbo Natale, che permetterà ai più piccoli la possibilità d’imbucare la famosa letterina,troverete la casetta proprio di fronte al castello. Nel frattempo il  sagrato della chiesa parrocchiale, in questi giorni di festa, ospita i gazebo delle Associazioni di volontariato, impegnati in importanti campagne di sensibilizzazione. Tra questi troviamo i volontari di AIL Modena Onlus, con l’allestimento di un punto d’informazione ematologica e distribuzione di gadget, con l’obiettivo di offrire sostegno ai pazienti onco-ematologici e alle loro famiglie.In particolare il 13 dicembre ANT sarà presente con le tradizionali stelle di Natale. Ed infine una seconda occasione anche per i giocattoli: grazie all’Associazione ‘Cose dell’altro mondo’ di Formigine sarà possibile acquistare giochi usati, per supportare le tante iniziative a favore dei più bisognosi e promuovere la salvaguardia dell’ambiente diminuendo gli sprechi ma sostiene anche chi è più bisognoso. I giocattoli usati saranno disponibili dal 13 dicembre al 6 gennaio sotto la Sala Loggia, nel centro storico di Formigine, per tutti coloro che desiderano passare le Feste nel segno di un riuso consapevole e un Natale responsabile. Tutti i giocattoli in vendita seguono un rigido protocollo di igienizzazione e sanificazione, la vendita si svolgerà nel rispetto dei protocolli anticontagio. “Abbiamo pensato molto a come sarebbe stato il Natale quest’anno, ci siamo confrontati con i commercianti e l’unica cosa che sappiamo è che dobbiamo stare uniti” ha spiegato l’Assessore Bizzini, con delega tra le altre a commercio, attività produttive e sicurezza urbana: “La città, le vie del centro e le frazioni tutte sono state illuminate, per dare anche un segnale di fiducia a tutta la comunità ed anche per riscaldare i nostri cuori. Sarà un natale sobrio, per certi versi ‘nuovo’, ma ora come non mai i commercianti hanno bisogno di noi. Vi aspettiamo a Formigine, e buone feste a tutti”.

 

“Mi ritorna in mente 7”: consegna strenna natalizia, il 20 dicembre a Fiorano

“Mi ritorna in mente 7”: consegna strenna natalizia, il 20 dicembre a FioranoAnche questo Natale, per il settimo anno consecutivo, l’Amministrazione porta in dono alla comunità fioranese il libro di memorie territoriali “Mi ritorna in mente”. La distribuzione del volume avverrà domenica 20 dicembre, a partire dalle ore 11.00, presso Piazza Ciro Menotti.

A presenziare durante la consegna sarà il Sindaco Francesco Tosi, insieme a tutti gli assessori della giunta; presenti quindi: Morena Silingardi, Monica Lusetti, Carlo Santini, Davide Branduzzi e Luca Busani.  Parteciperanno inoltre: gli autori del piccolo volume, ossia Luigi Giuliani e Luciano Callegari; il presidente Lapam (sede di Fiorano), Ercole Leonardi; Paride Pini e Silvia Pini della Poligraph e di “Fattore P”.

“Mi ritorna in mente” è un opuscolo annuale, giunto ormai alla settima edizione, che intende riportare alla mente o far conoscere alle nuove generazioni usi e tradizioni, costumi e abitudini della Fiorano Modenese dei passati decenni. Vengono trattati gli aspetti più diversi che hanno interessato il territorio, dall’urbanizzazione degli anni Sessanta alle lontane tecniche contadine di coltivazione, dalle consuetudini scolastiche nel dopoguerra alla gestione delle attività sportive. Un importante contributo per mantenere viva la memoria della comunità fioranese, e tramandarla ai cittadini di oggi, attraverso tante fotografie e numerose e appassionanti testimonianze dirette dei protagonisti di “allora”.

Fondamentale l’opera, in questo senso, del promotore principale dell’iniziativa: Luigi Giuliani. Infaticabile, da sette anni, l’ex giornalista del Resto del Carlino infatti cura e permette la realizzazione di “Mi ritorna in mente” riunendo tutte le componenti necessarie per le ricostruzioni storiche e la stesura degli scritti.

“Sappiamo – afferma il Sindaco Tosi – questa nostra “tradizione” essere gradita da moltissimi cittadini. Questo libro ci presenta testimonianze, immagini e ricordi che diversamente andrebbero perduti per sempre. Conoscere il passato di una comunità è importante. Ringrazio in particolare Luigi Giuliani per il suo impegno, e con lui tutti coloro che hanno collaborato a questa piccola ma fondamentale opera”.

Per coloro i quali non potranno partecipare alla consegna del 20 dicembre, è possibile reperire il volume presso l’URP (in Municipio) nelle giornate di mercoledì e giovedì delle settimane successive.

Bologna piange la morte del professor Luigi Mariucci

Bologna piange la morte del professor Luigi MariucciÈ morto Luigi Mariucci. 73 anni, giuslavorista, Mariucci è stato professore ordinario di Diritto del lavoro nella Università di Venezia-Ca’ Foscari. Ha insegnato nelle Università di Bologna e Ancona. E’ stato Fulbright scholar nella Università di California-Berkeley. Ha insegnato nella Università di Nantes e di Paris- Nanterre. Dal 1993 al 2000 è stato assessore agli affari istituzionali della regione Emilia-Romagna. Condirettore della rivista Lavoro e Diritto edita da Il Mulino di Bologna, ha pubblicato numerosi saggi e monografie in materia di diritto del lavoro, diritto sindacale e relazioni industriali.

“Grande tristezza e profondo dispiacere per la morte di Luigi Mariucci. Una bruttissima notizia per tutti coloro, e sono molti, che gli hanno voluto bene e condiviso tanto con lui. E una brutta notizia per Bologna che perde un uomo che si è impegnato nelle istituzioni con passione e un giuslavorista di grande valore”. Così il Sindaco di Bologna Virginio Merola, appresa la notizia della scomparsa.

“Luigi Mariucci è stato un amico del sindacato, la sua scomparsa ci addolora.
Il suo percorso e quello della CGIL si è più volte incrociato in questi decenni per cercare una risposta ai temi che il lavoro ci poneva. Giuslavorista, docente universitario, assessore e consigliere regionale, Mariucci è stata una delle menti più brillanti della scuola giuslavorista bolognese. Il suo pensiero e i suoi principi hanno contribuito ad affermare il diritto del lavoro nel nostro Paese, sempre a favore dei più deboli e all’insegna della ricerca dell’equità sociale.
La CGIL dell’Emilia-Romagna si unisce al dolore dei suoi cari”.

“Ci lascia un padre della Regione, un grande innovatore”. Parole di cordoglio, quelle espresse dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, alla notizia della scomparsa di Luigi Mariucci, giuslavorista ed ex assessore regionale. E proprio da assessore, da luglio del 1993 a maggio del 2000, agli Affari istituzionali, Autonomie locali e Organizzazione, “Mariucci ha ridisegnato- ricorda Bonaccini-, attraverso una serie di leggi e provvedimenti, la Regione moderna, adeguando l’ordinamento del sistema amministrativo dell’Emilia-Romagna, la sua organizzazione e creando gli strumenti innovativi per realizzare l’integrazione tra tutti i livelli istituzionali del governo locale. E l’ha fatto- sottolinea il presidente- con estrema competenza, passione e grande lungimiranza”.

“Alla sua famiglia – conclude Bonaccini – esprimo grande vicinanza e le più sentite condoglianze, a nome mio, di tutta la Giunta e dell’intera Regione”.

 

 

Sostegno Imprese: focus sugli strumenti di finanza agevolata a supporto della crescita internazionale

Sostegno Imprese: focus sugli strumenti di finanza agevolata  a supporto della crescita internazionaleGli strumenti di finanza agevolata a supporto della crescita internazionale delle aziende saranno al centro del nuovo appuntamento di Sostegno Imprese, progetto ideato e realizzato da UniCredit e AAC Consulting di Parma, società specializzata nella consulenza di direzione e organizzazione per imprenditori e professionisti.

 

L’incontro, un live coaching della Digital & Export Business School di UniCredit, è in programma il 14 dicembre, con inizio alle 9, e sarà aperto dai saluti introduttivi di Armando Caroli, Amministratore A.A.C. Consulting Srl. Seguiranno gli interventi di Carlo De SImone, SIMEST; e di Antonio Buonocore, Senior Consultant AAC esperto di progetti per l’accesso ai finanziamenti europei e nazionali.  Le conclusioni sono affidate a Livio Stellati, Head of Territorial Relations Centro Nord UniCredit.

Per partecipare ai webinar basterà iscriversi dal sito web https://www.sostegno-imprese.it/#webinar

L’iniziativa Sostegno Imprese, nata dopo un confronto aperto con direzioni aziendali, Confindustria, associazioni, Istituzioni e commercialisti, punta ad affiancare le imprese in un percorso di sostegno per superare, con azioni integrate, le criticità che caratterizzano i processi aziendali e le difficoltà determinate da un contesto di mercato complicato dalle conseguenze della pandemia.

Tra le attività ricomprese nel progetto “Sostegno Imprese”, sono in programma diversi webinar gratuiti per offrire alle aziende del territorio un valido supporto su temi di rilievo funzionali agli obiettivi di ripartenza: dalla valutazione della solidità dell’impresa al valore delle filiere, dall’innovazione all’internazionalizzazione. Molteplici ambiti di intervento che il progetto intende affrontare avvalendosi dell’intervento di un team di consulenti esperti multi-area, in grado di operare in sinergia con i diversi interlocutori coinvolti.

L’iniziativa si arricchisce inoltre di live coaching organizzati nell’ambito della Digital & Export Business School di UniCredit: percorso di informazione e formazione, realizzato in collaborazione con Sace Simest e Microsoft, dedicato al mondo delle imprese e dei suoi professionisti per condividere sapere ed esperienze e leggere insieme il contesto attuale, cercando nel cambiamento nuove opportunità.

 

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