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lunedì, 3 Agosto 2026
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Sanità pubblica più forte grazie a risorse senza precedenti (+600 milioni di euro), tasse ferme per il sesto anno consecutivo e investimenti per 1,5 miliardi di euro

Sanità pubblica più forte grazie a risorse senza precedenti (+600 milioni di euro), tasse ferme per il sesto anno consecutivo e investimenti per 1,5 miliardi di euroRisorse senza precedenti per il sistema sanitario e ospedaliero dell’Emilia-Romagna, per uscire dall’emergenza nel minor tempo possibile e potenziare servizi e medicina del territorio: oltre 9 miliardi di euro nel 2021, 600 milioni in più rispetto a quest’anno, con investimenti già programmati per più di 340 milioni nel biennio. E la rete socio-assistenziale dedicata agli anziani e alle persone con disabilità gravi e gravissime che potrà contare sul Fondo regionale per la non autosufficienza fra i più alti nel Paese, che sale dal 2021 a 457 milioni di euro.

Sostegno a cittadini, famiglie, enti locali e imprese, con nuove misure che si affiancano a quelle già consolidate: aiuti agli esercizi (bar, ristoranti, ecc.) e agli operatori (taxisti, Ncc, ma anche piscine, palestre, cultura)che hanno dovuto sospendere o limitare le proprie attività in seguito alle ordinanze anti-Covid (10 milioni di euro, aggiuntivi rispetto ai ristori nazionali); la conferma dell’esenzione del ticket nazionale da 23 euro sulle prime visite per le famiglie con almeno due figli (8,5 milioni); aiuto ai nuclei in difficoltà col pagamento dell’affitto (11 milioni); servizi educativi 0-6 anni, con i fondi ai Comuni per la riduzione o l’azzeramento delle rette dei Nidi (31,6 milioni); estensione agli studenti fino a 19 anni della possibilità di viaggiare gratis su bus e treni regionali, già oggi possibile per gli under 14 (44 milioni); borse di studio e benefici garantiti a tutti gli studenti aventi diritto (28 milioni); ‘Bike to work’, percorsi casa-lavoro in bici (1 milione); contributi a fondo perduto alle giovani coppie per l’acquisto o ristrutturazione di case nei Comuni montani (altri 10 milioni di euro che si aggiungono a quelli stanziati nel 2020 per la prima volta); conferma del taglio dell’Irap per imprese, artigiani, commercianti, professionisti e autonomi nelle aree montane (24 milioni). Ancora: 215 milioni per attività produttive, formazione e politiche attive per il lavoro, 45 milioni per l’attrattività di investimenti in Emilia-Romagna e 10 milioni di euro per sostenere il percorso verso un unico sistema fieristico regionale, fondamentale per il tessuto economico emiliano-romagnolo.

Ma anche forti investimenti, per puntare su una crescita sostenibile che permetta da un lato di ricucire le fratture sociali aperte dalla crisi pandemica e affiancare i territori nel dare risposte concrete alle comunità locali e, dall’altro, di dare fondamenta solide alla ripartenza post-covid il prossimo anno: quasi 1 miliardo e mezzo di euro di risorse regionali disponibili nel triennio, la gran parte, l’82%, senza ricorrere ad alcun indebitamento (di questi, oltre 630 milioni già per il 2021). Fra gli interventi previsti tra 2021 e 2023, edilizia sanitaria (150 milioni di euro), Big data e innovazione digitale (24 milioni per il Tecnopolo di Bologna), l’elettrificazione delle linee ferroviarie regionali (60 milioni), il fondo investimenti per gli enti locali emiliano-romagnoli (80 milioni), il Programma straordinario di investimenti per i territori maggiormente colpiti dalla pandemia Covid, i territori montani e le aree interne (40 milioni).

Sono i contenuti del Bilancio di previsione 2021 e pluriennale al 2023 della Regione Emilia-Romagna, approvato dalla Giunta guidata dal presidente Stefano Bonaccini e ora all’esame dell’Assemblea legislativa, dove inizia l’iter nelle commissioni che porterà al voto finale in Aula a dicembre.

Una manovra complessiva da 12 miliardi e 484 milioni di euro, di cui oltre 9 miliardi per la sanità regionale. Scelte possibili grazie a conti in ordine, -56 milioni di euro l’indebitamento il prossimo anno, lasciando invariate le tasse regionali per il sesto anno consecutivo, alleggerendo anzi il carico fiscale attraverso le misure varate (dall’esenzione ticket al taglio Irap, dai mezzi di trasporto gratuiti per gli studenti all’abbattimento delle rette dei Nidi).E il rispetto degli obiettivi di finanza pubblica fissati a livello nazionale, pur in periodo Covid, producendo un saldo positivo di oltre 71 milioni.

Bilancio che si inserisce nel contesto più ampio del piano di investimenti per quasi 14 miliardi di euro al 2022, presentato già prima dell’estate, per una ricostruzione partecipata e condivisa da territori e parti sociali, grazie a fondi pubblici (europei, statali, regionali) ai quali si aggiungono cofinanziamenti privati, per opere cantierabili e progetti in corso di definizione con le comunità locali.

“Rendere ancora più forte la nostra sanità pubblica. Recuperare ogni posto di lavoro perso e crearne altri di qualità. Tornare a una crescita forte e sostenibile, basata su innovazione, ricerca e alta formazione, in grado di riportarci al pari delle aree più avanzate d’Europa e del mondo, come avevamo fatto negli anni precedenti la crisi: questi- sottolinea il presidente della Regione, Stefano Bonaccini– sono gli obiettivi cui puntiamo con il nuovo bilancio. Intendiamo centrarli investendo su conoscenza, welfare, ambiente, per una svolta ecologica che sia reale e concreta, e digitale, come prevede il piano europeo Next Generation Eu. Per questi obiettivi, liberiamo risorse straordinarie pur in un anno di emergenza durissima, grazie a conti in ordine, a dimostrazione che la gestione efficace della spesa pubblica è possibile. E facciamo scelte che guardano ai territori e alle imprese, alle famiglie e, in particolare, ai giovani, che tanto stanno pagando questo momento: diciamo a tutta la nostra comunità regionale che anche in questo momento difficilissimo vogliamo guardare avanti, che nessuno sia lasciato solo, che possiamo tornare a crescere. La forza di questa regione è sempre stata quella di saper affrontare insieme i problemi- chiude Bonaccini– e insieme vogliamo fare la strada che abbiamo davanti”.

Per quanto riguarda invece gli accordi con il Governo, sono previsti riversamenti sul 2021 delle risorse in eccesso attribuite alle Regioni nel 2020, contributi alle Regioni per gli investimenti degli Enti locali e un nuovo fondo per interventi di edilizia sanitaria e di ammodernamento, nonché un fondo per gli indennizzi degli emotrasfusi.

“E’ un bilancio che in una fase emergenziale e complicata come questa vuole rendere la Regione ancora più vicina ai cittadini- sottolinea l’assessore al Bilancio, Paolo Calvano-. Servizi per l’infanzia, scuola e università, formazione e lavoro, sanità e welfare, il sostegno ai Comuni e agli enti locali, la mobilità e le infrastrutture. Una manovra che sostenga chi più risente della pandemia e, nello stesso tempo, che ponga le basi per il rilancio e la ripartenza. Ed è importante aver costruito per il 2021 un bilancio sulla base di entrate pari a quelle previste nel gennaio del 2020, quando ancora la pandemia non era iniziata: un dato doppiamente straordinario- chiude l’assessore- se si somma al fatto che quest’anno si registra la novità del passaggio dalla spesa storica al budget, il che ci permette, a parità di risorse, di finanziare nuove politiche coerenti con le linee di mandato”.

“Maturano in questi giorni molte delle scelte che abbiamo preparato in piena pandemia – spiega il sottosegretario alla presidenza della Giunta, Davide Baruffi-: proprio nei mesi in cui siamo stati impegnati a fronteggiare il Covid abbiamo anche progettato un piano di rilancio per l’Emilia-Romagna. Se oggi presentiamo la manovra di bilancio che affronta l’emergenza e getta le basi per la ripartenza, tra pochi giorni firmeremo il nuovo Patto per il Lavoro e per il Clima rivolto a tutte le rappresentanze istituzionali, economiche, sociali e ambientaliste del nostro territorio. Un progetto da qui al 2030 che, nel suo complesso, disegna una regione della conoscenza e della sostenibilità, dei diritti e dei doveri, delle opportunità. E proprio con i sottoscrittori del Patto, e in coerenza con i suoi obiettivi, avanzeremo le proposte del sistema territoriale dell’Emilia-Romagna per il piano Next Generation Eu e per la nuova programmazione europea 2021-2027. Per questo abbiamo chiesto e chiederemo il contributo dell’intera società regionale, delle parti sociali e delle forze politiche, di maggioranza e opposizione, per un confronto di idee e proposte che riteniamo fondamentale”.

Sanità, formazione e lavoro, scuola, cultura, imprese, mobilità, ambiente e territorio, infrastrutture, big data e digitale, sport, giovani: ecco le principali misure previste in ogni settore dal Bilancio regionale.

 Sanità e welfare – Confermata l’esenzione dal ticket nazionale da 23 euro sulle prime visite per le famiglie con almeno due figli, misura, unica in Italia, avviata in Emilia-Romagna dal 1^ gennaio 2019 (8,5 milioni). Il Fondo regionale per la non autosufficienza arriva a 457 milioni di euro, fra i più alti nel Paese, sia nel 2021 sia nel 2022. Per gli investimenti sanitari, disponibili 340,5 milioni di euro per il 2021-22.Per le politiche educative, 31,2 milioni vanno ai servizi 0-6 anni mentre 11 milioni serviranno per sostenere le famiglie in difficoltà nel pagare l’affitto.

Imprese, formazione e lavoro – Le risorse per le attività produttive superano i 190 milioni di euro nel triennio (77,4 milioni nel 2021, 56,2 nel 2022 e 57,2 nel 2023). Formazione e politiche attive per il lavoro: 26,6 milioni di euro per il co-finanziamento delle misure previste nel Programma Fondo sociale europeo (circa 75 milioni di euro complessivi).
Fiere – 10 milioni di euro vanno al sostegno del percorso di unificazione del sistema fieristico regionale.

Mobilità sostenibile e Traporto pubblico localeOltre 363 milioni di europer tutti i servizi di trasporto pubblico locale. L’elettrificazione delle linee ferroviarie regionali potrà contare su 60 milioni di euro. 44 milioni di euro nel triennio per confermare l’abbonamento ‘Grande’ per far viaggiare gratis su bus e treni regionali gli studenti under 14 ed estendere la misura fino agli under 19 dal prossimo anno scolastico, settembre 2021. Rifinanziato anche “Bike to Work” con 1 milione di euro, il progetto per favorire gli spostamenti casa-lavoro in bicicletta.

Scuola e diritto allo studio – Complessivamente, oltre 28 milioni di euro l’anno nel triennio garantiranno la copertura di tutte le borse di studio e dei benefici maturati dal 100% degli studenti aventi diritto, con l’utilizzo anche dei fondi Fse. Accordo con il ministero dello Sviluppo economico per la connessione in banda ultra-larga di tutte le scuole dell’Emilia-Romagna di ogni ordine e grado entro il 2022 (oggi lo è una su due, oltre 1.200 istituti).

Data Valley e Agenda Digitale33 milioni di euro per la rete delle pubbliche amministrazioni, la diffusione della banda ultra-larga, l’ampliamento nelle zone di montagna della copertura di telefonia mobile, l’estensione della rete regionale di hotspot EmiliaRomagnaWiFi per l’accesso gratuito e libero alla rete, l’accesso digitale ai servizi della pubblica amministrazione (LepidaID per l’autenticazione Spid, PayER integrata con PagoPA, ecc.), progetti di integrazione digitale. Per lo sviluppo del Tecnopolo sui Big Data di Bologna, cuore dell’Emilia-Romagna Data Valley, stanziati 23,2 milioni nel triennio.

Cultura – Confermati gli stanziamenti, già triplicati nel quinquennio precedente, a conferma di tutti i progetti avviati: 40,4 milioni di euro. Fra le nuove iniziative, per la promozione del libro e della lettura, si punta ad arrivare a una legge regionale di sostegno al settore editoriale regionale; al rafforzamento delle piattaforme bibliotecarie e archivistiche regionali, da estendere alle biblioteche scolastiche, e alla nascita della rete di case-museo di personaggi di grande rilievo della nostra regione, fra cui artisti, scienziati, intellettuali. Confermati anche i fondi alle politiche giovanili: Informagiovani, “proworking”, tessera regionale youngERcard, iniziative che coinvolgono oltre 200mila ragazzi.

Montagna – Per interventi nelle zone montane 15 milioni di euro nel triennio (5 l’anno). Rifinanziato con altri 10 milioni di euro il bando per l’acquisto o la ristrutturazione di case nei Comuni appenninici a favore delle giovani coppie, dopo il grande successo del primo. Confermato il taglio dell’Irap per imprese, artigiani, commercianti, professionisti e autonomi nei comuni montani: stanziati 24 milioni (12 nel 2021 e 12 nel 2022).

Ambiente, alberi e aree naturali protette – Prosegue l’operazione per piantare 4,5 milioni di alberi, uno per ogni cittadino, nell’arco della legislatura, con lo stanziamento di altri 3,4 milioni di euro: le piante sono fornite gratuitamente dalla Regione, che ha già messo in distribuzione le prime 500mila. Ancora: 7,5 milioni per garantire la funzionalità degli Enti di gestione delle aree naturali, 3,6 milioni vanno al Programma straordinario di investimenti per il recupero e alla valorizzazione delle risorse ambientali. 5 milioni di euro vanno al Fondo Economia Circolare, per l’assegnazione di premialità ai Comuni.

Difesa del suolo, della costa e protezione civile – Per il prossimo anno vengono stanziati 57,3 milioni di euro.

Turismo e commercio – Ai due comparti vanno quasi 93 milioni di euro. Fra le altre misure, compreso il sostegno alla ripartenza di tutti i settori, dall’Appennino alle Città d’arte, si aggiungono i fondi per i progetti di riqualificazione del fronte spiaggia nei Comuni del distretto della Costa (11 milioni nel 2021 e 5,6 nel 2022), operazione di grande valore anche dal punto di vista della sostenibilità.

Agricoltura – Avviata col Governo la trattativa per il recupero di 60 milioni di euro già anticipati dalla Regione. Dal bilancio regionale stanziati 41,3 milioni per il 2021, cui si aggiunge la vasta programmazione di fondi europei. Al Programma di sviluppo rurale (Psr) sono destinati 25,7 milioni.

Energia – Alle politiche energetiche, efficientamento e rinnovabili, vanno 24 milioni di euro: 5 milioni al Fondo energia e 19 milioni ai Comuni per progetti da qui al 2022

Sport – Nel triennio 2021-23, 27 milioni di euro per impianti sportivi, manifestazioni nel territorio, associazioni e società sportive, sport di base a progetti attività motoria, eventi (fra cui la conferma del Gp di Formula 1 a Imola e il tentativo di portare in Emilia-Romagna il Tour de France).
Pari opportunità – Oltre 2 milioni di euro a sostegno di Enti locali, associazioni, organizzazioni e onlus per progetti che guardino anche al contrasto alle discriminazioni e alle violenze di genere e per i Centri anti-violenza.

Incontro tra Menani e Tomei, “Serve la variante di Pontenuovo per snellire il traffico”

Incontro tra Menani e Tomei, “Serve la variante di Pontenuovo per snellire il traffico”Verificare la fattibilità di un collegamento tra la tangenziale sud di Sassuolo e la strada provinciale 19 di Castelvecchio, in pratica la variante all’abitato di Pontenuovo, che alleggerisca il traffico in entrata e uscita dal polo scolastico degli istituti superiori Volta, Don Magnani e Formiggini.

E’ quanto emerso nell’incontro di oggi, lunedì 23 novembre, tra il presidente della Provincia di Modena Gian Domenico Tomei e il sindaco di Sassuolo Francesco Menani, con tecnici della viabilità di Comune e Provincia, a proposito del problema del traffico che insiste tra la tangenziale sud e sull’innesto a via Montanara, in corrispondenza della rotatoria che porta al polo scolastico.

Per il sindaco Menani «si tratta di un problema strutturale difficilmente risolvibile con interventi migliorativi sulla viabilità esistente. Occorre realizzare una nuova strada che consenta un collegamento tra la circonvallazione sud e la strada provinciale 19, sul quale innestare una nuova viabilità in entrata e uscita dal polo scolastico».

I tecnici della Provincia, disponibili ad un sopralluogo congiunto per approfondire la tematica, hanno stimato un investimento complessivo pari a circa 17 milioni di euro.

Il presidente della Provincia Gian Domenico Tomei ha sottolineato «l’importanza di questo intervento rappresenti una priorità per Sassuolo e per l’intero distretto ceramico. Il costo ad oggi non è sostenibile per la Provincia, tuttavia si può valutare una realizzazione per stralci che consenta un progressivo miglioramento della situazione».

I tecnici dei due enti hanno concordato, quindi, di effettuare una serie di approfondimenti, anche sul posto, per valutare l’avvio di una fase progettuale che tenga conto delle risorse disponibili e della fattibilità tecnica delle opere.

Sassuolo, incontro su scuole e viabilità tra Comune e Provincia

Sassuolo, incontro su scuole e viabilità tra Comune e ProvinciaAl liceo Formiggini, nella sede storica di via Bologna, e all’istituto Morante di Sassuolo la Provincia ha in programma, il prossimo anno, due interventi di miglioramento sismico e manutenzione per oltre quattro milioni di euro. E con le recenti risorse messe a disposizione dal Governo saranno eseguiti, sulle scuole superiori di Sassuolo, lavori di manutenzione  generale, oltre a nuovi infissi esterni al Baggi e nuovi serramenti all’istituto Volta-Don Magnani, con un costo di oltre 300 mila euro.

E’ quanto emerso nel corso di un incontro in videoconferenza, lunedì 23 novembre, al quale hanno partecipato Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia, Francesco Menani, sindaco di Sassuolo, tecnici della Provincia e del Comune; durante la discussione sono stati tratti anche alcuni temi legati alla viabilità provinciale.

Tomei ha parlato di «uno sforzo importante da parte della Provincia sulle scuole del territorio che sono in costante crescita anche perché, grazie alla qualità dell’offerta formativa, attirano ogni anno oltre mille studenti dal territorio reggiano».

Il sindaco Menani, dando atto «dei lavori importanti eseguiti e in programma, ha sollecitato la necessità di realizzare l’ampliamento del Formiggini, già previsto quando fu realizzato il primo stralcio della nuova sede nel polo scolastico»; su questo tema Tomei ha confermato che «il progetto è considerato prioritario nei piani della Provincia, insieme ai miglioramenti sismici,  ed è in attesa delle risorse statali. L’intervento consentirà di garantire un maggiore confort a studenti e insegnanti, oltre a migliorare la didattica e ridurre  i costi degli affitti delle sede distaccate».

Oltre ai lavori sismici al Formiggini e al Morante, nel piano della Provincia, infatti, sono previsti per le scuole di Sassuolo cinque milioni di euro di interventi, tra cui appunto l’ampliamento del Formiggini e la nuova palestra del Morante.

Dall’incontro è emerso anche che, in questi ultimi, sono stati eseguiti lavori per complessivi sei milioni di euro, tra cui il miglioramento sismico al Baggi.

Attualmente gli iscritti alle superiori di Sassuolo sono oltre cinque mila e 300 di cui il 20 per cento provenienti dal territorio reggiano.

 

Le priorità sulla viabilità provinciale: “serve la variante di Pontenuovo per snellire il traffico”

Verificare la fattibilità di un collegamento tra la tangenziale sud di Sassuolo e la strada provinciale 19 di Castelvecchio, in pratica la variante all’abitato di Pontenuovo, che alleggerisca il traffico in entrata e uscita dal polo scolastico degli istituti superiori Volta, Don Magnani e Formiggini.

E’ quanto emerso nell’incontro di oggi tra il presidente della Provincia e il sindaco di Sassuolo con tecnici della viabilità di Comune e Provincia, a proposito del problema del traffico che insiste tra la tangenziale sud e sull’innesto a via Montanara, in corrispondenza della rotatoria che porta al polo scolastico.

Per il sindaco Menani «si tratta di un problema strutturale difficilmente risolvibile con interventi migliorativi sulla viabilità esistente. Occorre realizzare una nuova strada che consenta un collegamento tra la circonvallazione sud e la strada provinciale 19, sul quale innestare una nuova viabilità in entrata e uscita dal polo scolastico».

I tecnici della Provincia, disponibili ad un sopralluogo congiunto per approfondire la tematica, hanno stimato un investimento complessivo pari a circa 17 milioni di euro.

Il presidente della Provincia Gian Domenico Tomei ha sottolineato «l’importanza di questo intervento rappresenti una priorità per Sassuolo e per l’intero distretto ceramico. Il costo ad oggi non è sostenibile per la Provincia, tuttavia si può valutare una realizzazione per stralci che consenta un progressivo miglioramento della situazione».

I tecnici dei due enti hanno concordato, quindi, di effettuare una serie di approfondimenti, anche sul posto, per valutare l’avvio di una fase progettuale che tenga conto delle risorse disponibili e della fattibilità tecnica delle opere.

 

Convocato per lunedì 30 novembre il Consiglio comunale a Fiorano Modenese

Convocato per lunedì 30 novembre il Consiglio comunale a Fiorano ModeneseIl presidente Alessandro Reginato ha convocato il Consiglio comunale di Fiorano Modenese per giovedì 29 ottobre 2020 alle ore 19.30, con il seguente ordine del giorno:

1.      Interrogazione presentata dal consigliere Montorsi del gruppo consiliare “Lega Salvini Premier” sulla presentazione del progetto avvenuta ad Ubersetto con l’AC.

2.      Interrogazione presentata dal consigliere Roggiani del gruppo consiliare “Lega Salvini Premier” portante ad oggetto: “Bando regionale per la distribuzione gratuita di piante forestali”.

3.      Interrogazione presentata dal consigliere Roggiani del gruppo consiliare “Lega Salvini Premier” su ODG progetti sul sito del Comune di Fiorano.

4.      Approvazione Documento Unico di Programmazione 2021 – 2023.

5.      Approvazione della tabella di assimilazione degli ambiti di Psc e Rue alle zone omogenee a, b del D.M. 1444/1968 ai fini dell’applicazione del bonus facciate 2020.

6.      Approvazione Biciplan Distretto Ceramico.

7.      Ordine del giorno presentato dal consigliere Manfredini del gruppo consiliare “Francesco Tosi è il mio Sindaco” portante ad oggetto: “Potenziamento ed ampliamento fibra ottica sul territorio”.

8.      Ordine del giorno del consigliere Bastai del gruppo consiliare “Lega Salvini Premier” portante ad oggetto: “Impegno risolutivo per la liberazione dei pescatori italiani ingiustamente trattenuti in Libia”.

 

La seduta si terrà in videoconferenza, tramite l’applicazione Meet di Google (in applicazione del provvedimento n. 6810 del 8/4/2020 adottato dal Presidente del Consiglio Comunale).

 

Nel Distretto sempre più donne si rivolgono ai servizi per accompagnamento e sostegno psicologico

Nel Distretto sempre più donne si rivolgono ai servizi per accompagnamento e sostegno psicologicoIn concomitanza con la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, che si celebra il 25 novembre, l’Unione dei Comuni del Distretto ceramico fa il report delle azioni messe in campo per arginare questo fenomeno, reso tristemente di grande attualità da recenti accadimenti.

Il Centro Antiviolenza distrettuale “Tina” è attivo da due anni a Sassuolo, in Via Adda 50, per 15 ore alla settimana, dal lunedì al venerdì. È possibile contattare il Centro al numero 0536.880598 o inviare un messaggio WhatsApp al 3426023507. Quest’ultimo canale di comunicazione è risultato particolarmente utile durante il lockdown, quando risultava più difficile per le donne spostarsi per chiedere aiuto.

È inoltre attivo il servizio di reperibilità h 24 e nei giorni festivi, attraverso uno specifico numero di telefono dedicato ad uso esclusivo delle Forze dell’Ordine e del Pronto Soccorso degli Ospedali del territorio, collegato al numero telefonico nazionale 1522.

“Le donne che arrivano al Centro chiedono soprattutto di essere ascoltate – afferma la coordinatrice Loredana Morena – Il loro bisogno principale è quello di non sentirsi sole. Non tutte le donne sono pronte ad uscire dalla violenza. L’operatrice del Centro deve rispettare il tempo di ogni singola donna”.

Nel 2019 sono state accolte 76 donne vittime di violenza psicologica, fisica, economica e stalking per le quali si è reso necessario fornire accompagnamento e sostegno psicologico. La maggior parte di loro ha un’età compresa tra i 25 e i 44 anni e sono di nazionalità italiana (42), anche se il fenomeno interessa donne di diverse fasce d’età e provenienza sociale. Molte di loro sono sposate (38) e con figli minori (46). È doveroso sottolineare che tutelare una donna vittima di violenza, significa tutelare anche i suoi figli.

Lo scorso anno, è stato sottoscritto un importante Protocollo d’intesa con l’Ordine degli Avvocati di Modena per la fornitura di consulenza legale, civile e penale, gratuita per le donne vittime di violenza da parte di Avvocate, che presteranno la loro attività presso il Centro in forma volontaria e gratuita.

Da inizio anno fino al 30 settembre, sono state 82 le donne che si sono rivolte al Centro, segno di un costante incremento soprattutto dopo il lockdown, a conferma del fatto che la condizione di chiusura in casa ha incrementato le tensioni e le violenze. Sono stati invece 6 gli interventi in emergenza. Nel primo semestre del 2020, le 45 donne che si sono rivolte allo Sportello hanno ricevuto complessivamente 100 ore di colloqui in presenza e 150 colloqui telefonici.

I Centri ascolto sono invece attivi presso tutte le sedi del Centro per le famiglie distrettuale (Formigine, Maranello e Sassuolo). Nel 2019 sono state 184 le donne accolte presso il Centro Ascolto Donne, di cui 35 vittime di violenza psicologica o fisica, per le quali si è reso necessario intraprendere percorsi terapeutici di elaborazione dei traumi vissuti e 11 per le quali è stato attivato il Centro Antiviolenza Tina.

Fino al 31 ottobre di quest’anno, sono state 91 le donne che hanno usufruito del servizio, di cui 44 vittime di violenza, per le quali si è reso necessario avviare percorsi specifici. Sono stati effettuati 567 colloqui.

Anche in questo caso, durante il lockdown, il Servizio è rimasto attivo e ha effettuato i colloqui a distanza, tramite chiamate o videochiamate.

Scende la popolazione in provincia di Modena

Scende la popolazione in provincia di ModenaNei primi sei mesi del 2020 la popolazione nella provincia di Modena è scesa a 706.755 residenti con un calo di 537 unità rispetto all’inizio dell’anno; si arresta, quindi, la fase di crescita costante avviata nel 2017, dopo i forti cali degli anni successivi al sisma.

Per i tecnici dell’Osservatorio statistico della Provincia, che hanno elaborato i dati (ancora provvisori) sulla base delle anagrafi dei Comuni, su questo calo può avere influito anche l’aumento della mortalità dovuta al Covid-19 oltre alla diminuita mobilità tra province e le dinamiche demografiche ed economiche innescate dal lockdown che dovranno essere approfondite da studi ulteriori.

Da uno studio, sempre dell’Osservatorio, sui decessi in provincia di Modena, infatti, nel primo semestre del 2020 si sono registrati 4.150 decessi complessivi, 445 in più rispetto all’atteso, ovvero alla media dello stesso periodo del quinquennio 2015-19.

I decessi correlati al Covid-19 nello stesso periodo, riporta la ricerca,  sono stati 476 (62 per cento negli uomini e 38 per cento nelle donne) con la quasi totalità dei decessi avvenuta nei mesi di marzo e aprile; dati e ricerche sono disponibili sul sito www.modenastatistiche.it.

I residenti stranieri, sempre al 1 luglio, sono 95.859 (pari al 13,6 per cento della popolazione), rimangono sostanzialmente stabili rispetto a inizio anno.

Complessivamente le famiglie residenti nel modenese sono 307.034 con una componente media per famiglia di 2,3 persone.

Per quanto riguarda l’incidenza degli stranieri, sempre al 1 luglio 2020, nel comune di Modena sono 29.375, pari al 15,7 per cento; a Carpi gli stranieri sono 10.660 pari al 14,7 per cento, mentre a Sassuolo sono 5.792 pari al 14,2 per cento; le percentuali più elevate di residenti stranieri sul totale della popolazione si registrano a Spilamberto (19,4 per cento), poi Vignola (18,2 per cento) e Camposanto (18,1 per cento).

Tra le competenze assegnate alle Province dalla legge di riordino, figura l’elaborazione dei dati e l’assistenza tecnica ai Comuni, oltre alla viabilità, edilizia scolastica, istruzione, pianificazione territoriale e pari opportunità.

Sassuolo: in distribuzione l’ultimo numero del periodico comunale

E’ in distribuzione da oggi, presso tutte le famiglie di Sassuolo, il nuovo numero del periodico comunale di Sassuolo, con le ultime notizie dall’Amministrazione comunale e dai gruppi consiliari.

La distribuzione avverrà “porta a porta” ma, per dare la possibilità a tutti di reperirne una copia anche in caso di mancato recapito, a partire da domani mattina il giornale lo si potrà trovare, gratuitamente, anche all’Urp di piazza Garibaldi ed in sei edicole cittadine; “Berzellini Monica” via Braida 301, “L’Edicola di via Mazzini” di Benassi Enrica Via Mazzini 283 ; “Fili Paolo” viale XX Settembre; “Bronzati Loris”, via Rometta 36; “Edicola Ferrari snc” di Ferrari K. e G. piazza Martiri Partigiani 41; “Benedetti Sandra” via Radici 546.

Sassuolo: in distribuzione l’ultimo numero del periodico comunale

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 24 novembre

Previsioni meteo Emilia Romagna, martedì 24 novembreSereno o poco nuvoloso sulle pianure settentrionali e i rilievi più occidentali, nuvoloso sulle rimanenti aree ed in particolare sulla Romagna con tendenza a rasserenamenti in serata. Foschie e locali banchi di nebbia nottetempo e al primo mattino. Temperature: minime in lieve aumento, con valori intorno allo zero sulle pianure centro-occidentali ed anche inferiori nelle aree extraurbane, tra 4°C e 6° lungo la fascia costiera e la Romagna; massime stazionarie o in lieve aumento, tra 9°C e 11°C. Venti: deboli nord-occidentali, in temporaneo rinforzo sul mare e lungo la costa. Mare: mosso.

(Arpae)

Sassuolo: anziana sventa truffa del falso carabiniere

Sassuolo: anziana sventa truffa del falso carabiniereTentativo di truffa sventato da una arzilla anziana sassolese. Ieri mattina la donna ha ricevuto al telefono della propria abitazione una chiamata da parte di una persona che, qualificatasi come carabiniere, la informava che il proprio figlio era stato portato in caserma. L’anziana, intuito il tentativo di truffa, interrompeva subito la conversazione telefonica e chiamava immediatamente i familiari che allertavano i veri carabinieri, i quali si sono messi subito alla ricerca del truffatore.

Volley: Al Pala Asti Sassuolo cede 3-1

Volley: Al Pala Asti Sassuolo cede 3-1A quasi un mese dall’ultimo match disputato, torna in campo la Green Warriors Sassuolo che, sull’ostico campo del Barricalla Cus Torino, cede 3-1 (parziali 25-22 18-25 28-26 25-22) al termine di un match estremamente equilibrato. Alla formazione neroverde, che dopo la pausa forzata causa Covid ha ripreso ad allenarsi al completo solo questa settimana, non basta una Antropova in grande spolvero – per lei 34 punti e il 56% in attacco.

 

Calcio, Serie A: Sassuolo batte Verona per 2 a 0

Calcio, Serie A: Sassuolo batte Verona per 2 a 0I neroverdi superano 2-0 il Verona di Juric con due prodezze: la prima al 42′ di Boga che batte Silvestri con un tiro a giro che si insacca all’incrocio dei pali, la seconda di Berardi che, al 75′, dopo venti metri palla al piede con un sinistro potente sigla la rete del raddoppio.

Il tabellino

VERONA (3-4-2-1): Silvestri 6; Ceccherini 6 (23’st Udogie 6), Magnani 6, Dawidowicz 5.5; Tameze 5.5, Barak 5.5, Ilic 6 (22’st Veloso 6), Dimarco 6.5; Zaccagni 6, Di Carmine 5.5 (33’st Salcedo sv); Kalinic 6 (38’pt Colley 6).
In panchina: Amione, Çetin, Terracciano, Danzi, Cancellieri, Bertini, Berardi, Pandur.
Allenatore: Juric 6.
SASSUOLO (4-2-3-1) Consigli 6.5; Toljan 5.5 (19’st Ayhan 6), Chiriches 6.5, Ferrari 6, Rogerio 6; Lopez 5.5 (34’st Obiang sv), Locatelli 6; Berardi 7, Djuricic 5.5 (28’st Traore), Boga 7 (34’st Marlon sv); Raspadori 5 (28’st Muldur 6).
In panchina: Peluso, Kyriakopoulos, Magnanelli, Bourabia, Schiappacasse, Oddei, Turati.
Allenatore: De Zerbi 6.
ARBITRO: Chiffi di Padova 6.5.
RETI: 42’pt Boga, 30’st Berardi.
NOTE: pomeriggio soleggiato, terreno in ottime condizioni.
Ammoniti Dimarco, Lopez, Locatelli, Juric, Marlon. Angoli: 7-1 per il Verona. Recupero: 2′, 3′.

Chiusura notturna di un tratto in Tangenziale a Bologna e chiusure notturne sul Raccordo di Casalecchio

Chiusura notturna di un tratto in Tangenziale a Bologna e chiusure notturne sul Raccordo di CasalecchioSulla Tangenziale di Bologna, per consentire lavori di pavimentazione previsti in orario notturno, dalle 22:00 di mercoledì 25 alle 6:00 di giovedì 26 novembre, sarà chiuso il tratto compreso tra lo svincolo 2 “Borgo Panigale” e lo svincolo 4 bis “Aeroporto”, verso San Lazzaro di Savena.
In alternativa, si potrà percorrere la viabilità ordinaria: Viale Palmiro Togliatti, Via della Pietra, via Emilia Ponente, via del Triumvirato.

Di conseguenza, per chi proviene dalla stazione di Bologna Borgo Panigale, sarà chiuso lo svincolo che dal Ramo Verde della Tangenziale di Bologna (Raccordo stazione Borgo Panigale-Tangenziale di Bologna), immette sulla Tangenziale di Bologna, verso San Lazzaro.
In alternativa, chi è diretto verso San Lazzaro, potrà percorrere la Tangenziale di Bologna, verso Casalecchio di Reno, fino all’uscita 2 “Borgo Panigale”, per proseguire sulla viabilità ordinaria: viale Palmiro Togliatti, Via della Pietra, via Emilia Ponente, via del Triumvirato.

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Sul Raccordo di Casalecchio, per consentire lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, nelle due notti consecutive di mercoledì 25 e giovedì 26 novembre, con orario 22:00-6:00, saranno adottati i seguenti provvedimenti di chiusura:

  • sarà chiuso il tratto compreso tra Bologna Casalecchio e l’allacciamento con la A1 Milano-Napoli, in direzione di quest’ultima,
    Di conseguenza, per chi proviene dalla A14 Bologna-Taranto, l’uscita sarà obbligatoria alla stazione di Bologna Casalecchio.
    In alternativa, si consiglia:
    per chi proviene dalla A14 o dalla A13 Bologna-Padova ed è diretto verso Firenze, di uscire alla stazione di Bologna Casalecchio, percorrere la SS64 Porrettana verso Sasso Marconi, la Nuova Porrettana e il Raccordo di Sasso Marconi, con ingresso sulla A1 Milano-Napoli alla stazione di Sasso Marconi, verso Firenze;
    per chi proviene dalla A14 o dalla A13 Bologna-Padova ed è diretto verso Milano, di proseguire sulla A14 per poi immettersi sulla A1 Milano-Napoli;
  • sarà chiusa l’entrata della stazione di Bologna Casalecchio.
    Ciò comporterà, per chi proviene da San Lazzaro, l’uscita obbligatoria allo svincolo 1 “Nuova Bazzanese” della Tangenziale di Bologna.
    In alternativa si consiglia di utilizzare le seguenti stazioni:
    ai veicoli diretti verso Ancona, Bologna San Lazzaro sulla A14 Bologna-Taranto;
    ai veicoli diretti verso Milano, Bologna Borgo Panigale sulla A14 Bologna-Taranto;
    ai veicoli diretti verso Firenze, Sasso Marconi sulla A1 Milano-Napoli.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 23 novembre

Previsioni meteo Emilia Romagna, lunedì 23 novembreCielo sereno o poco nuvoloso per il transito di nubi medio-alte. Temperature: minime comprese tra -1 grado sulle aree di pianura interne e 3 gradi sulla fascia costiera; massime tra 6 e 9 gradi. Venti: deboli, di direzione variabile. Mare: mosso, poi poco mosso durante la giornata e nuovamente mosso dalla serata.

Covid-19: “La sanità modenese regge, ma la situazione resta difficile”

Covid-19: “La sanità modenese regge, ma la situazione resta difficile”«Le strutture sanitarie modenesi stanno reggendo, ma la situazione della pandemia nel modenese rimane difficile, non dobbiamo farci illusioni e i cittadini non devono abbassare la guardia, rispettando le regole anticontagio». Lo ha affermato Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Conferenza territoriale sociale e sanitaria della provincia di Modena (Ctss),  nell’incontro dell’ufficio di presidenza dell’organismo, venerdì 20 novembre, dedicato alla situazione dell’emergenza Covid-19, alla presenza, in video conferenzam dei sindaci dei Comuni capodistretto, delle autorità sanitarie modenesi e dei rappresentanti sindacali.

«Le azioni, gli  interventi e gli investimenti avviati e realizzati in estate – ha aggiunto Muzzarelli – consentono ora di assicurare tutte le cure necessarie ai malati e al contempo di aggredire la malattia sul territorio, attraverso un’azione straordinaria di tracciamento per impedire che il virus si diffonda ulteriormente».

Nel ringraziare tutti gli operatori, dalla sanità, alla protezione civile, alle forze dell’ordine e ai volontari per lo sforzo messo in campo, Muzzarelli ha parlato di «primi risultati nel contenimento del contagio a livello nazionale, tutti da confermare certo» e ribadito «la necessità di uno sforzo collettivo, a partire dai cittadini che, con i loro comportamenti, rappresentano un fattore decisivo per vincere questa difficile battaglia che sarà ancora lunga».

Nel corso dell’incontro, il direttore dell’Ausl di Modena Antonio Brambilla ha parlato di «situazione che permane critica ma il sistema sanitario sta tenendo anche grazie a un notevole sforzo da parte di tutti gli operatori che sono messi a dura prova; nelle terapie intensive i  numeri restano inferiori rispetto alla prima ondata, nonostante un numero maggiore di contagi e di malati assistiti a casa. Questo testimonia anche dell’importanza del maggiore coinvolgimento del territorio nel contrastare l’epidemia»; ripercorrendo le attività di queste ultime settimane, Brambilla, infatti, si è soffermato proprio sullo sforzo messo in campo sul territorio dove attualmente ci sono 425 operatori che lavorano esclusivamente per eseguire tamponi molecolari e antigenici rapidi, per i tracciamenti e le indagini epidemiologiche; è stato avviato l’utilizzo di un altro hotel, a S.Possidonio, per la gestione dell’isolamento dei positivi, mentre «alle Usca – ha puntualizzato Brambilla – lavorano attualmente 86 medici, che arriveranno a 100 prossimi giorni, in collaborazione con i medici di medicina generale, rapporto che intendiamo rafforzare».

Il direttore generale dell’azienda ospedaliera e Universitaria di Modena Claudio Vagnini ha parlato «uno sforzo ancora più impegnativo rispetto a marzo, ma avvertiamo intorno a noi una minore comprensione della difficoltà della situazione da parte dei cittadini» e ha fornito i numeri sul personale sanitario risultato positivo al Covid-19: dal 1 ottobre al 18 novembre sono 222 i contagiati, oltre il 75 per cento al Policlinico, quasi la metà infermieri, di cui 74 guariti. I ricoverati totali Covid-19 attualmente al Policlinico e a Baggiovara sono 331 di cui 85 in terapia intensiva e semintesiva con «il numero complessivo di ricoverati – ha precisato Vagnini – che si sta mantenendo stazionario, ma le terapie intensive stanno ancora crescendo, sebbene in maniera lenta».

In questi mesi, ha aggiunto Vagnini, «il personale sanitario è cresciuto di 379 unità, tra infermieri, operatori sanitari e tecnici, oltre a 62 medici; 140 infermieri sono stati assunti per ampliare le terapia intensive, potenziate insieme ai posti letto ordinari per far fronte a questa seconda ondata», ma serve «una maggiore sensibilizzazione da parte dei cittadini sul rispetto dei distanziamenti e del regole di sicurezza per contrastare il contagio, riducendo la pressione sulle strutture sanitarie».

Anche Bruno Zanaroli, direttore generale dell’ospedale di Sassuolo, ha evidenziato lo sforzo messo in campo «anche per riuscire a garantire tuttora le prestazioni come gli interventi chirurgici», mentre Federica Rolli, direttore delle Attività socio sanitarie dell’Ausl di Modena ha fatto il punto della situazione e delle azioni in corso nelle residenze per anziani.

 

A Formigine un albero per ogni nato

A Formigine un albero per ogni natoIn occasione della Giornata nazionale degli Alberi, il Sindaco Maria Costi ha piantumato il primo dei 270 alberi per ogni cittadino formiginese nato nel 2019.

Non essendo possibile la consueta iniziativa collettiva, il piccolo Mattia, con la mamma Laura e il papà Mirco, ha rappresentato tutte le famiglie che hanno avuto il lieto evento della nascita del proprio figlio lo scorso anno.

Costoro possono ritirare la propria piantina presso la Sala Archivi al piano terra della sede degli uffici comunali di via Unità d’Italia dalle 9 alle 12 di sabato 28 novembre (cognome del bambino che inizi con una lettera compresa tra A e L), e sabato 5 dicembre (iniziali del cognome: M / Z).

“E’ un segno di speranza per il futuro. La natura va tutelata: per questo abbiamo in progetto di piantare 1.000 alberi nel 2021. Oltre a quelli per i nuovi nati, altrettanti saranno piantumati lungo il percorso della tangenziale sud e la ciclabile Formigine-Ubersetto, inoltre abbiamo pensato a un bosco urbano”.

Innovation Days: Distretto Ceramico di Sassuolo 30 Novembre/5 Dicembre 2020

Innovation Days: Distretto Ceramico di Sassuolo 30 Novembre/5 Dicembre 2020Torna la seconda edizione di Innovation Days, la settimana dedicata all’orientamento scolastico e all’educazione all’Imprenditorialità che si svolgerà, online, dal 30 novembre al 5 dicembre 2020. L’evento promuove un percorso informativo rivolto agli studenti degli ultimi anni delle scuole medie superiori del Distretto Ceramico e Provincia di Modena, ma anche docenti e genitori, che devono scegliere il proprio percorso universitario o inserirsi nel mondo del lavoro.

Promosso dalle Associazioni Viceversa e Uciim Modena-Sassuolo, con il patrocinio del Comune di Sassuolo, di Confindustria Ceramica e il sostegno di Esmalglass- Itaca, il programma mira ad aiutare lo studente ad affrontare il processo decisionale riguardo il proprio futuro professionale in maniera più consapevole ponendosi da facilitatore dell’incontro tra il mondo della scuola a quello delle imprese, del lavoro e delle professioni anche attraverso la creazione di network e partnership territoriali. L’obiettivo di Innovation Days è quello di avvicinare la scuola al mondo delle imprese, creare ponti tra i luoghi del “sapere” e i luoghi del “fare’’ attraverso percorsi importanti nella formazione del capitale umano specie in contesti socio-economici molto complessi come quello che stiamo vivendo attualmente. In questo ambito il progetto si pone quindi come facilitatore dell’incontro tra il mondo delle imprese e quello della scuola per favorire, anche attraverso la co-progettazione e la creazione di network e partnership territoriali in grado di contribuire allo sviluppo di nuove conoscenze negli studenti coinvolti.

“Il successo dell’iniziativa dello scorso anno al Crogiolo Marazzi ci ha spinto  ad organizzare anche quest’anno, con le modalità idonee alla situazione, una completa settimana interamente dedicata all’orientamento e alla formazione – ha detto la Prof.ssa Alessandra Borghi, Presidente Uciim Modena-Sassuolo -. Contiamo, con gli interventi in calendario, di offrire ai nostri studenti pluralità di visioni e punti di vista sulle previsioni future di lavoro e formazione”.

“La decisione di realizzare questo evento – afferma l’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Sassuolo Corrado Ruini –  è un segnale molto positivo di come la nostra comunità  voglia investire e scommettere sul futuro. Un appuntamento di grande interesse che stimola confronti e riflessioni molto utili e di sicuro interesse per le famiglie della nostra città. Un plauso di merito allo staff organizzativo”.

Quest’anno gli incontri si svolgeranno in modalità Webinar, tutti i giorni, sia in differita che in diretta streaming e avranno la durata di 20 minuti. Saranno presenti le testimonianze di startupper, giovani imprenditori, manager, aziende del territorio tutti uniti per orientare con le proprie esperienze, dare stimoli, strumenti per aiutare la scelta. Tra gli argomenti affrontati: ricerca attiva del lavoro, lo sviluppo delle competenze “chiave” necessarie alla loro futura occupabilità, l’approfondimento delle abilità richieste dal mercato del lavoro, informazioni dal mondo del lavoro sulle occupazioni disponibili sul mercato attuale. La Settimana dell’Orientamento sarà anche luogo di confronto e di valorizzazione dei progetti scolastici innovativi del nostro territorio.

I webinar saranno trasmessi sulla pagina Facebook di Innovation Days @innovationdaysproject e condivisa dalla pagina Facebook del Comune di Sassuolo.

Monumento illuminato di verde per la Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

Venerdì 20 novembre la statua di Marino Quartieri, Monumento ai Caduti, in piazza Ciro Menotti a Fiorano Modenese è stata illuminata di verde, dalla ditta Nuova Neon. Il colore, che significa vitalità, è stato proposto dal Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi e da Anci per ricordare la Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

Monumento illuminato di verde per la Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 22 novembre

Previsioni meteo Emilia Romagna, domenica 22 novembreSereno o poco nuvoloso, con possibilità di qualche banco di nebbia nelle prime ore del mattino sulle pianure a ridosso del Po. Temperature: minime in ulteriore diminuzione, previste intorno a 0 gradi nei capoluoghi emiliani, intorno a 3 gradi sul settore costiero, fino a -2/-3 gradi in aperta campagna. Massime stazionarie o in lieve flessione, intorno a 9-10 gradi. Gelate mattutine e serali sui rilievi e sulla pianura, esclusa la fascia costiera. Venti: deboli dai quadranti settentrionali in pianura tendenti a divenire deboli e variabili; moderati da nord-est sui rilievi tendenti ad attenuarsi. Mare: inizialmente mosso ma con moto ondoso in progressiva attenuazione fino a divenire poco mosso in serata.

(Arpae)

Previste chiusure sulla A1, sulla A13 e sulla A14

Previste chiusure sulla A1, sulla A13 e sulla A14Sulla A1 Milano-Napoli Panoramica, per consentire attività di ispezione delle gallerie, dalle 8:00 di lunedì 23 alle 18:00 di giovedì 26 novembre, sarà chiuso il tratto compreso tra Rioveggio e “Località Aglio”, verso Firenze.
Saranno contestualmente chiuse le stazioni autostradali di Pian del Voglio e Roncobilaccio, in entrata verso Firenze e in uscita per chi proviene da Bologna.

Inoltre, dalle 7:00 di lunedì 23 alle 18:00 di giovedì 26 novembre, sarà chiusa l’area di servizio “Roncobilaccio ovest”, situata all’interno del tratto.
Chi da Bologna è diretto verso Firenze, potrà percorrere la A1 Direttissima.
Per gli spostamenti locali, diretti verso Pian del Voglio e Roncobilaccio, si consiglia di percorrere la A1 Direttissima e uscire alla stazione autostradale di Badia.

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Sulla A13 Bologna-Padova, per consentire lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, dalle 22:00 di lunedì 23 alle 6:00 di martedì 24 novembre, sarà chiusa la stazione di Boara, in entrata verso Padova e in uscita per chi proviene da Bologna.
In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Rovigo o di Monselice.

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Sulla A14 Bologna-Taranto, per lavori di manutenzione, dalle 22:00 di lunedì 23 alle 6:00 di martedì 24 novembre, per chi proviene da Pescara/Ancona, sarà chiuso lo svincolo di immissione sulla A13 Bologna-Padova, verso Padova.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Bologna San Lazzaro, percorrere la Tangenziale di Bologna, con ingresso sulla A13 alla stazione di Bologna Arcoveggio.

 

 

 

Il Sindaco di Sassuolo, Menani sottoscrive il Protocollo d’Intesa “Scuole Sicure 2020/2021”

Il Sindaco di Sassuolo, Menani sottoscrive il Protocollo d’Intesa “Scuole Sicure 2020/2021”Il Prefetto di Modena, Pierluigi Faloni, e il Sindaco di Sassuolo, Gian Francesco Menani,  hanno sottoscritto nella giornata odierna il Protocollo d’Intesa “Scuole Sicure 2020/2021″,  che vede impegnati il Ministero dell’Interno e il Comune di Sassuolo in un’azione congiunta di prevenzione e contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici.

L’iniziativa si pone come strumento delle “Linee guida per l’attuazione della sicurezza urbana”, adottate su proposta del Ministro dell’Interno con accordo sancito in sede di conferenza Stato-città e autonomie locali, ed ha formato oggetto di approvazione in seno al locale Comitato Provinciale per la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto, che ha valutato positivamente la domanda di accesso ai contributi ministeriali presentata dall’Ente civico.

Attraverso il finanziamento, il Comune di Sassuolo intende realizzare nuovi impianti di videosorveglianza in prossimità dei plessi scolastici del territorio e sviluppare campagne  d’informazione sul tema, in collaborazione con gli Istituti d’istruzione, oltre ad acquisire mezzi e attrezzature dedicati e prevedere un maggior impiego dell’unità cinofila antidroga.

Il Prefetto ha espresso il proprio apprezzamento per l’iniziativa che intende ribadire l’impegno e l’attenzione riservata dalla Prefettura, dalle Forze dell’Ordine e dalle locali Istituzioni cittadine, al contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti e più in generale alla repressione di ogni forma di illegalità diffusa.

In Emilia-Romagna già individuati i luoghi di stoccaggio e somministrazione del vaccino anti-Covid

In Emilia-Romagna già individuati i luoghi di stoccaggio e somministrazione del vaccino anti-CovidDefiniti in Emilia-Romagna, d’intesa tra assessorato alle Politiche per la salute e Aziende sanitarie e ospedaliere, i centri di stoccaggio regionale del vaccino e anche le strutture sanitarie che somministreranno le prime dosi, destinate nella fase iniziale agli operatori sanitari e ai presidi residenziali per anziani.

Come richiesto dal ministero della Salute, la Regione si è immediatamente attivata per contribuire alla predisposizione del piano nazionale, individuando i luoghi idonei alla conservazione – in particolare congelatori che permettono temperature fino a -85 gradi – e allo stoccaggio dei vaccini anti-Covid (di Pfizer-Biontech).

Luoghi che, per ragioni di sicurezza come peraltro richiesto a livello nazionale, non vengono resi noti.

Ad effettuare la ricognizione dei centri di stoccaggio e delle strutture sanitarie scelte per la somministrazione delle prime dosi, sono stati oggi, con i vertici dell’assessorato regionale alle Politiche per la salute, i direttori generali di tutte le Aziende sanitarie e ospedaliere, in un incontro in videoconferenza da viale Aldo Moro.

Per quanto riguarda i criteri di scelta, le strutture sanitarie sono state individuate, da Piacenza a Rimini, in base ai bacini di utenza, al personale sanitario impiegato, oltre a quello operante sul territorio e in grado di raggiungere il presidio entro 30-60 minuti.

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