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lunedì, 3 Agosto 2026
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Innalzato il limite di velocità sulla Provinciale da San Michele alla collina

Innalzato il limite di velocità sulla Provinciale da San Michele alla collinaE’ stato portato a 70 km/h il limite di velocità nel tratto di strada che, dall’incrocio con l’ingresso a San Michele, porta verso la collina. Il limite di velocità, sino ad ora fissato in 50 km/h, è stato innalzato dalla Provincia di Modena titolare della strada.

“Il Presidente della Provincia Gian Domenico Tomei – dichiara il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – ha recepito la richiesta che avevo avanzato sin dal mio insediamento: è stato un lavoro lungo e complesso, per non andare in contrasto con le regole del Codice della Strada, ma finalmente si è arrivati a conclusione dell’iter e ringrazio il Presidente Tomei per aver analizzato il problema e risposto alle richieste mie e probabilmente di tanti altri.

Purtroppo non è stato possibile ottenere lo stesso risultato anche con il tratto di strada che, dall’incrocio con l’ingresso a San Michele, arriva a Sassuolo perché presenta troppi incroci a raso ed il Codice della Strada non permette l’innalzamento del limite di velocità che rimane a 50km/h. La mia raccomandazione agli automobilisti è di rispettare i limiti perché, oltre agli incroci a raso, in quel tratto di strada spesso si verificano attraversamenti di animali selvatici, anche di grossa taglia, che possono essere  molto pericolosi. I controlli continueranno per punire chi esagera veramente con la velocità”.

Riapertura parziale via Vittorio Veneto a Fiorano

Riapertura parziale via Vittorio Veneto a FioranoIn anticipo rispetto a quanto comunicato a fine ottobre, sono terminati i lavori di pavimentazione stradale e riqualificazione dei marciapiedi in via Vittorio Veneto. Già a partire da domani sabato 14 novembre, il tratto della via centrale di Fiorano Modenese, dalla rotonda di via Santa Caterina a via Gramsci e via del Santuario verrà riaperto al transito per chi viene da Spezzano.

I lavori di riqualificazione della via e del centro proseguiranno nei prossimi giorni e, a seguito dell’avanzamento del cantiere, sarà vietato il transito nel tratto tra via Gramsci e il civico 80 di via Vittorio Veneto e istituito il doppio senso di circolazione nel tratto della via centrale tra via Marconi e il civico 80.

Continua poi il divieto di transito su tutta via Veneto ai mezzi di SETA, per cui è confermata la deviazione sul percorso alternativo.

Previste chiusure sulla A1, A14, Ramo allacciamento A22/A1

Previste chiusure sulla A1, A14, Ramo allacciamento A22/A1Sulla A1 Milano-Napoli Panoramica, per consentire lavori propedeutici alla manutenzione delle opere d’arte, dalle 08:00 di lunedì 16 alle 6:00 di venerdì 20 novembre, sarà chiuso il tratto compreso tra l’allacciamento con la A1 Direttissima e Roncobilaccio, verso Bologna.
Si fa presente che, per chi proviene dalla stazione di Roncobilaccio, l’area di servizio “Roncobilaccio est” sarà regolarmente fruibile.
In alternativa, chi da Firenze è diretto verso Bologna potrà percorrere la A1 Direttissima.
Per raggiungere la A1 Panoramica a monte del tratto chiuso, si potrà percorrere la A1 Direttissima verso Bologna, uscire alla stazione di Badia e rientrare a Pian del Voglio.

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Sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, dalle 22:00 di lunedì 16 alle 6:00 di martedì 17 novembre, sarà chiusa la stazione di Bologna San Lazzaro, in entrata verso Bologna e in uscita per chi proviene da Pescara/Ancona.
In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Bologna Fiera o di Castel San Pietro.

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Sempre sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di pavimentazione, dalle 22:00 di lunedì 16 alle 6:00 di martedì 17 novembre, sarà chiusa anche la stazione di Faenza, in entrata verso Bologna.
In alternativa si consiglia di entrare alla stazione di Imola o di Forlì.

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Sul ramo di allacciamento A22 Autostrada del Brennero/A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, dalle 22.00 di lunedì 16 alle 6:00 di martedì 17 novembre, sarà chiuso il ramo di allacciamento che dalla A22 Autostrada del Brennero immette sulla A1 Milano-Napoli, verso Bologna.
In alternativa si consiglia di uscire alla stazione di Campogalliano, sulla A22, e percorrere la viabilità ordinaria: Via del Lavoro, Via per Modena e la Tangenziale nord di Modena, con ingresso sulla A1 alla stazione di Modena nord.

 

 

Via Trebbo a Maranello chiusa per asfaltatura

Via Trebbo a Maranello chiusa per asfaltaturaNell’ambito dei lavori di riqualificazione di parte di via Trebbo, è prevista la riasfaltatura completa del tratto della strada interessato dai lavori, con la fresatura di parte dell’asfalto esistente. Per poter effettuare le lavorazioni, che prevedono utilizzo di macchinari di grandi dimensioni, è necessario chiudere temporaneamente i tratti di strada interessati. Le chiusure, scaglionate, sono in programma da lunedì 16 a giovedì 19 novembre: lunedì 16 e martedì 17 chiuse Piazza Vasco de Gama e Via Veneto (parte finale), mercoledì 18 e giovedì 19 chiusa Via Trebbo dal piazzale della farmacia verso l’incrocio con via Magellano.

Più controlli e mercati confermati: il videomessaggio del Sindaco Menani

Più controlli e mercati confermati: il videomessaggio del Sindaco MenaniMaggiori controlli, anche con agenti in borghese, lungo le vie e le piazze cittadine per vigilare sul rispetto delle normative anti Covid; la conferma dei mercati, sia quello “contadino” del sabato che quelli settimanali del martedì e del venerdì, con la perimetrazione delle aree, entrate ed uscite separate, controlli agli ingressi che saranno contingentati grazie alla collaborazione dei Volontari.

Sono questi alcuni dei contenuti del videomessaggio che il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani ha rivolto questa mattina alla città.

Le imprese dell’Emilia-Romagna al primo posto per le certificazioni ambientali di prodotto (Epd), il 37% del dato nazionale

Le imprese dell’Emilia-Romagna al primo posto per le certificazioni ambientali di prodotto (Epd), il 37% del dato nazionaleEmilia-Romagna al top in Italia per la certificazione ambientale del tessuto produttivo. La nostra regione guida la classifica nazionale con il primo posto per certificati Epd, relativi all’impatto ambientale dei prodotti: il 37% del totale nazionale riguarda aziende del territorio. Ottimo anche il posizionamento, con il secondo posto, per Ecolabel e in costante crescita i sistemi di gestione ambientale Emas e Iso 14001: si tratta di strumenti che trovano terreno fertile soprattutto nei settori traino all’economia regionale come metalmeccanico, costruzioni, agroalimentare e ceramico.

Sono i dati del Rapporto annuale di Art-Er – l’Agenzia regionale per l’attrattività, la ricerca e il territorio – sulla sostenibilità del tessuto produttivo regionale che descrive lo scenario della nostra regione rispetto al panorama nazionale, in un’ottica di green economy.

“La sensibilità delle imprese emiliano-romagnole alle tematiche green e di sostenibilità è sempre più spiccata e il nuovo balzo in avanti delle certificazioni ne è la dimostrazione evidente- afferma l’assessore regionale all’ambiente, Irene Priolo-. Si tratta di un chiaro segnale di attenzione all’ambiente, alla qualità delle produzioni e dei prodotti, al miglioramento delle performance, alla responsabilità sociale e alla valorizzazione delle scelte improntate all’eco-innovazione”.

“Il rapporto- conclude Priolo- ci consegna la fotografia di una regione che guida la classifica nazionale: un risultato di cui tutta la comunità deve andare orgogliosa, continuando il lavoro verso risultati sempre migliori”.

 

I primati dell’Emilia-Romagna: le certificazioni di prodotto e di processo

Sono in tutto 145 i certificati Epd (Enviroment product declaration) delle imprese dell’Emilia-Romagna: circa il 37% del totale nazionale, per uno strumento che certifica l’impatto ambientale dei prodotti. Un risultato che mantiene la nostra regione al primo posto della classifica, seguita da Lombardia (77 Epd prodotti/servizi rappresentanti il 20% del totale) e dal Veneto (60 prodotti/servizi rappresentanti il 15% del totale).

In linea alla tendenza nazionale, i maggiori tassi di crescita al 2020 in Emilia-Romagna si sono stati registrati anche nel settore delle costruzioni e materiali (+17% sul 2019). Il settore agroalimentare si conferma quello prevalente con 109 Epd di prodotti che rappresentano il 75% del totale regionale e l’82% del totale raggiunto dal comparto su scala nazionale. Dati positivi, nonostante una leggera battuta d’arresto sulla diffusione delle certificazioni rispetto al 2019 (-8%).

Restando nel campo delle certificazioni di prodotto, passi avanti importanti si registrano anche per l’Ecolabel raggiungendo il secondo posto nazionale: con una crescita del 38% sul 2019, con 24 imprese detentrici di 36 licenze: 28 assegnate a prodotti e 8 a servizi. l gruppi di prodotti/servizi etichettati con l’Ecolabel sono 11 su un totale di 18 gruppi a livello nazionale.

E ancora: la nostra regione conquista la terza posizione nel Paese per lo standard di gestione forestale Fsc con 228 certificati (+13%), una crescita più esigua per il marchio Pefc con 68 certificati (+3%).

Guardando invece alle certificazioni di processo, la tendenza si conferma positiva con una crescita del 5% per lo standard Iso 14001 con cui ottiene il terzo posto su scala nazionale grazie agli oltre 2.000 siti certificati a giugno 2020. Crescita più esigua per Emas (+ 3%), con 144 registrazioni complessivamente la nostra regione è la seconda in Italia.

Variazioni in aumento si sono registrate da parte dei sistemi di gestione della sicurezza (Ohsas 18001/ISO 45001) e dalla responsabilità sociale d’impresa SA8000 con quote del 17% e 13% del totale. I sistemi di gestione dell’energia (Iso 50001) crescono di un +5%, stabile lo standard per la qualità delle produzioni Iso 9001.

Sempre per la responsabilità sociale sono 18 le aziende che in Emilia-Romagna hanno ottenuto il certificato Bcorp, rilasciato ad imprese che si distinguono sul mercato da tutte le altre perché vanno oltre l’obiettivo di profitto e innovano continuamente per massimizzare il loro impatto positivo verso i dipendenti, le comunità in cui operano, l’ambiente e tutti gli stakeholder.

 

Le dinamiche settoriali in Emilia-Romagna

In Emilia-Romagna i settori trainanti per Emas si confermano i servizi (in prevalenza per la gestione dei rifiuti) – che rappresentano il 44% del totale delle registrazioni Emas regionali – insieme al comparto agroalimentare (30%). Molto positivi i risultati per il settore delle costruzioni (+67%).

Per i sistemi di gestione ambientale certificati con la norma Iso 14001 i campi più rilevanti sono invece il metalmeccanico e le costruzioni che insieme coprono una quota del 60%, con un incremento rispettivamente del 9% sullo scorso anno.

Nel campo della sicurezza, particolarmente positiva la performance di commercio all’ingrosso e altri servizi sociali che sale al 27%, mentre per la responsabilità sociale troviamo la fornitura di alimenti e servizi di ristorazione (22%) e le costruzioni (18%).

La certificazione Iso 9001 trova la maggiore diffusione nel settore metalmeccanico con una quota di circa il 40% del totale regionale. Seguono il comparto delle costruzioni (20%) e il commercio all’ingrosso (17%). Gli incrementi più rilevanti al 2020 sono stati registrati da altri servizi sociali (+22% sul 2019) e dai servizi di ingegneria (+14% sul 2019).

Diagnosticata una polmonite bilaterale al presidente Bonaccini che è ancora positivo al Covid

Diagnosticata una polmonite bilaterale al presidente Bonaccini che è ancora positivo al Covid“Sento il dovere di aggiornarvi. E di rivolgervi alcune parole che considero necessarie.
Parto da come sto. Ho fatto il tampone di controllo, purtroppo ancora positivo. Vista la forte tosse persistente, poi, sono stato visitato e ho fatto ulteriori accertamenti. Mi hanno diagnosticato una polmonite bilaterale ad uno stadio iniziale.

Al momento, i medici ritengono che possa essere adeguatamente curato da casa, senza dover essere ricoverato. E questo è almeno un sollievo. Ho massima fiducia nella loro valutazione e mi affido alla loro capacità e alle loro cure. Continuerò dunque a lavorare da casa, rinunciando magari a qualche eccesso di stress che in questi mesi non mi ha certo aiutato. Ma non mi fermo.

Adesso vengo però alle cose più importanti e stavolta debbo rubarvi un minuto in più rispetto ad un normale messaggio sui social. Noi dobbiamo contrastare il Covid e la sua avanzata fino a quando non ci sarà il vaccino per tutti. Ma temo serviranno ancora diversi mesi e dunque non ci sono scorciatoie.

Ieri ho assunto una nuova ordinanza, che contiene ulteriori misure e restrizioni. L’ho fatto col cuore pesante perché so bene che dietro ogni sospensione o limitazione delle imprese e del lavoro ci sono persone e famiglie che vanno ancor più in difficoltà, dopo mesi già difficili. In tanti mi scrivete tutti i giorni per raccontarmelo: non riesco sempre a rispondere a tutti, voglio però assicurarvi che vi leggo con attenzione e nessun messaggio, che sia di preoccupazione o disperazione, di rabbia o di richiesta d’aiuto, mi lascia indifferente. Tutt’altro, davvero.

So anche che ogni limitazione delle libertà personali è un sacrificio, soprattutto quando si protrae così a lungo nel tempo. Penso in particolare ai più piccoli, o ai giovani, che avrebbero tutta la voglia e il diritto di vivere diversamente questo tempo della propria vita. Penso agli anziani. Alle persone fragili.

Tantissimi in tutti questi mesi hanno dimostrato grande senso di responsabilità e civismo, seguendo le regole e facendo sacrifici. Ma serve fare un altro sforzo. E dobbiamo farlo tutti, proprio tutti, nessuno escluso. Perché dobbiamo impedire al virus di nutrirsi di sottovalutazione e insofferenza. I posti letto non sono infiniti come non lo è la capacità di sopportazione dei lutti, della malattia, della sofferenza. Né possiamo ignorare le regole e poi dire che il lavoro o la scuola non si possono fermare. Perché è solo dal rispetto di tutti delle limitazioni (anche di quelle non scritte: ad esempio stare a casa se non è davvero indispensabile uscire) che dipende la nostra capacità di fermare il contagio, di rallentare i ricoveri, di contenere i decessi. E di tutelare il diritto alla salute, al lavoro, alla scuola.

Il mio appello ve lo faccio quindi da presidente, ma anche da persona che ora sta curandosi. Per il bene che vogliamo a noi stessi e agli altri. Perché regga la nostra sanità, fatta da donne e uomini capaci di tenere insieme grande professionalità e grande umanità, e a nessuno siano precluse le cure di cui ha bisogno.

Vi garantisco che io farò la mia parte fino in fondo, anche da qui, anche così.”

Qualità dell’aria, il 15 novembre è la quarta domenica ecologica a Bologna e nell’agglomerato

Qualità dell’aria, il 15 novembre è la quarta domenica ecologica a Bologna e nell’agglomeratoDomenica 15 novembre è la quarta domenica ecologica a Bologna e nella città metropolitana. Oltre al capoluogo sono coinvolti i Comuni dell’agglomerato di Bologna: Argelato, Calderara di Reno, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo dell’Emilia, Ozzano dell’Emilia, San Lazzaro di Savena e Zola Predosa. Nell’area urbana di Bologna, nelle domeniche ecologiche si può viaggiare sui mezzi Tper con un unico biglietto per tutta la giornata. Qui tutte le misure sulla qualità dell’aria

Sono 7 le domeniche ecologiche previste dal 1° ottobre 10 gennaio 2021 (4 e 18 ottobre, 1 e 15 novembre, 6 e 20 dicembre 2020 e 10 gennaio 2021) e 5 le domeniche ecologiche previste dall’11 gennaio al 31 marzo 2021 (17 gennaio, 7 e 21 febbraio, 7 e 21 marzo 2021). Le domeniche ecologiche sono previste dal PAIR, Piano Area Integrato Regionale 2020, che mette in campo un complesso di provvedimenti contro l’inquinamento atmosferico e in particolare per la riduzione delle concentrazioni di PM 10 nell’aria.

Disposizioni in vigore dal 1° ottobre 2020 al 10 gennaio 2021

Chi non può circolare:
Dalle 8.30 alle 18.30, dal lunedì al venerdì, e nelle domeniche ecologiche, non possono circolare i veicoli a motore:

  • benzina Pre-Euro e Euro 1
  • diesel categorie M1, M2, M3, N1, N2, N3 Pre-Euro e Euro 1-2-3
  • ciclomotori, motocicli e minicar Pre-Euro

Chi può circolare:

  • veicoli a benzina omologati Euro 2 o successivi
  • veicoli diesel omologati Euro 4 o successivi
  • ciclomotori e motocicli omologati Euro 1 o successivi

Possono sempre circolare:

  • gli autoveicoli con almeno 3 persone a bordo (car-pooling) se omologati a quatto o più posti
  • gli autoveicoli con almeno 2 persone a bordo (car-pooling) se omologati a 2/3 posti
  • veicoli elettrici o ibridi con motore elettrico
  • veicoli alimentati a metano o GPL
  • veicoli a servizio del trasporto pubblico
  • veicoli di emergenza e soccorso elencati nell’ordinanza.

A Bologna le limitazioni alla circolazione non comprendono alcune delle principali vie di collegamento della città con l’area metropolitana, come ad esempio la tangenziale e il raccordo tangenziale/Borgo Panigale, le vie che dagli svincoli della tangenziale e dell’autostrada portano ai parcheggi scambiatori della città, all’ingresso Kiss and Ride della Stazione Alta Velocità, all’Aeroporto Marconi, e altri elencati nel dettaglio nell’ordinanza.

Sul sito www.cittametropolitana.bo.it/pianoaria la mappa con tutte le strade in cui si può circolare sul territorio.

Un biglietto del bus vale tutto il giorno
Domenica 1° novembre, come per tutte le domeniche ecologiche, a Bologna il biglietto urbano del bus ha valenza giornaliera: con una sola convalida del biglietto urbano a tempo o del citypass, effettuata a qualsiasi ora, con un biglietto acquistato all’emettitrice automatica a bordo o con l’app Roger, si potrà viaggiare sui mezzi Tper nell’area urbana di Bologna per tutta la giornata, fino al termine del servizio. La misura è proposta dal Comune di Bologna, grazie al finanziamento europeo del progetto Life Prepair e ricorrendo a propri fondi, di concerto con SRM e Tper.

Anche i taxi sono eco
Nelle domeniche ecologiche anche i taxi sono eco: a tutti gli utenti è riconosciuto uno sconto del 10%, nelle domeniche e negli orari in cui è in vigore l’ordinanza (dalle 8.30 alle 18.30).

Disposizioni in vigore dall’11 gennaio al 31 marzo 2021
Dall’11 gennaio 2021 al 31 marzo entrano in vigore nuove limitazioni (ordinanza 398886/2020).

Chi non può circolare: 

Dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30 e nelle domeniche ecologiche non possono circolare i veicoli a motore:

  • benzina pre Euro, Euro 1 ed Euro 2
  • diesel categorie M1, M2, M3, N1, N2, N3, pre Euro, Euro 1, Euro 2, Euro 3 ed Euro 4
  • metano/benzina o GPL/benzina pre Euro e Euro 1
  • ciclomotori, motocicli e minicar Pre-Euro e Euro 1

Chi può circolare:

  • veicoli a benzina omologati Euro 3 o successivi
  • veicoli diesel omologati Euro 5 o successivi
  • ciclomotori e motocicli omologati Euro 2 o successivi
  • metano o GPL Euro 2 o successivi

Possono sempre circolare:

  • gli autoveicoli con almeno 3 persone a bordo (car-pooling) se omologati a quatto o più posti
  • gli autoveicoli con almeno 2 persone a bordo (car-pooling) se omologati a 2/3 posti
  • i veicoli elettrici o ibridi dotati di motore elettrico
  • i veicoli alimentati a metano o GPL Euro 2-3-4-5-6-6A
  • i veicoli a servizio del trasporto pubblico
  • i veicoli di emergenza e soccorso indicati nell’ordinanza

La Città metropolitana avvisa con sms e mail
La Città metropolitana ha realizzato un servizio gratuito che avvisa quando scattano le misure emergenziali con un sms o un’email.

L’aria in un’app
È disponibile l’app Che Aria è attraverso cui tutti i cittadini potranno avere un’informazione semplice e costante sullo stato della qualità dell’aria in città, ricevere suggerimenti sui comportamenti corretti per ridurre l’impatto dell’inquinamento atmosferico e i rischi per la salute. L’applicazione è gratuita e disponibile su Play Store (per Android) e su App Store (per iOS).

Per conoscere nel dettaglio limitazioni e deroghe in vigore nei singoli Comuni è necessario consultare le relative ordinanze. https://www.cittametropolitana.bo.it/pianoaria/Info_Comuni

Demenze, la fotografia 2019 in Emilia-Romagna: oltre 67mila le persone affette, il 50% circa con forme medio-gravi

Demenze, la fotografia 2019 in Emilia-Romagna: oltre 67mila le persone affette, il 50% circa con forme medio-gravi
Foto di Carola68 da Pixabay

I primi sintomi sono spesso erroneamente attribuiti all’invecchiamento, o allo stress. E invece, in modo più o meno veloce, portano alla perdita dell’autonomia, dell’autosufficienza, e al dover dipendere dagli altri. Sono oltre 67mila le persone affette da demenza in Emilia-Romagna, il 60% con la forma più nota e grave, l’Alzheimer.

Lo scorso anno sono state valutate come prima visita 27.553 persone ed effettuate 13.109 nuove diagnosi di demenza. Una fotografia, quella del 2019 presentata in Commissione assembleare, che conferma anche la presenza in tutta la regione di una rete territoriale e ospedaliera capace di fornire un’assistenza qualificata: sono 63 i Centri per i disturbi cognitivi e le demenze, 13 i Nuclei residenziali nelle Cra per l’assistenza temporanea e 9 i Centri diurni specialistici presenti da Piacenza a Rimini.

Da un punto di vista economico, inoltre, anche lo scorso anno più di 1 milione dal Fondo regionale per la non autosufficienza è andato a supportare la formazione dei familiari, i gruppi di sostegno e i Caffè Alzheimer/Centri di incontro. E un percorso specifico percorso è stato avviato dalla Regione per la cura dei casi, ad esordio atipico e più aggressivo, che si verificano prima dei 65 anni: la cosiddetta demenza giovanile (o “Early Onset Dementia”), che il miglioramento della capacità diagnostica e tecnologica del sistema sanitario permette di far emergere sempre più tempestivamente.

“La demenza rappresenta una delle principali cause di disabilità per le persone anziane, e i numeri purtroppo sono in crescita anche in Emilia-Romagna- commenta l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Come Regione siamo impegnati da tempo a sostenere i pazienti e le famiglie e ad avviare azioni di prevenzione. Sicuramente, occorre sempre più intercettare con anticipo i casi di demenza, prima di arrivare a una fase avanzata, favorendo soprattutto interventi di tipo domiciliare. Grande attenzione- aggiunge l’assessore- va posta alla situazione attuale, segnata dalla pandemia: le persone con demenza devono essere protette e supportate in modo mirato”.

Proprio per questo la Regione sta lavorando, a partire da un documento ad hoc redatto dall’Istituto superiore di sanità, per fornire ai professionisti sanitari e sociosanitari e ai caregiver indicazioni precise per gestire queste persone a livello ambulatoriale, domiciliare e in contesti semiresidenziali e residenziali.

Esempi virtuosi

Il fenomeno delle demenze, in linea con le previsioni epidemiologiche legate all’invecchiamento della popolazione, non risparmia l’Emilia-Romagna, territorio in cui il 22% della popolazione ha più di 65 anni. La demenza, infatti (causata da più di cento patologie diverse di natura degenerativa, vascolare o traumatica) rappresenta una delle principali cause di disabilità per le persone anziane. Fondamentale è combattere lo stigma ancora elevato che contribuisce all’isolamento e alla mancata richiesta di auto da parte delle famiglie. Occorre pertanto una forte azione di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini e delle comunità, attraverso lo sviluppo di progetti come quelli della “Comunità Amica delle persone con demenza” (o Dementia Friendly Community), già avviati su scala internazionale. L’obiettivo è permettere alla persona con demenza di rimanere nella propria casa il più a lungo possibile, offrendo ai familiari maggiori risorse e opportunità per sostenere il loro lavoro di cura.

Sul territorio regionale sono state avviate alcune sperimentazioni, come quella di Formigine (Mo) che ha aderito al progetto proposto da Alzheimer’s Disease International. In fase di avvio le proposte di Nonantola (Mo), Bologna (alcuni quartieri), San Pietro in Casale (Bo), Imola (Bo), San Prospero e Mirandola (Mo) che stanno formalizzando i tavoli promotori grazie all’impegno delle associazioni dei familiari locali.

I numeri dell’Emilia-Romagna

Al 31 dicembre 2019, i pazienti con demenza in Emilia-Romagna in carico al Servizio sanitario regionale risultano essere 67.658. Il 49,9% è affetto da forme di grado medio-grave (pari a 33.760 persone). La prevalenza è di24,5 per 1.000 abitanti; la percentuale rispetto alla popolazione residente (4.474.292) è dell’1,46%; quella delle persone rispetto alla popolazione ultra65enne (1.077.026) è del 6,14%. Rapportando i dati di un recente studio epidemiologico svolto in provincia di Modena alla popolazione dell’Emilia-Romagna, è ipotizzabile inoltre stimare la presenza di circa 1.600 persone con demenza ad esordio giovanile in regione, con una prevalenza nella popolazione complessiva di 36.4/100.000 abitanti.

Sul totale, la percentuale di malati di Alzheimer è del 60%. Le percentuali dei pazienti che fanno ricorso all’Assistenza domiciliare integrata (20%, corrispondente a 13.531persone con demenza) e quelle assistite in Cra (29%, ovvero 19.620 persone con demenza) e in Hospice (0,9%, corrispondenti a 609 persone) rappresentano la fascia di popolazione affetta da forme di gravità maggiore (non autosufficienti).

A Maranello tante idee per sostenere il commercio locale durante le feste

A Maranello tante idee per sostenere il commercio locale durante le festeSostenere le attività locali, penalizzate dalle conseguenze dell’emergenza sanitaria, e valorizzare con luminarie ancora più diffuse lo spirito natalizio nelle strade e nelle piazze della città, comprese le frazioni, in un periodo emotivamente intenso come le Feste di dicembre. Si concentrano su questi due obiettivi le iniziative sviluppate dall’Assessorato comunale al Commercio insieme al Consorzio ‘Terra del Mito’, che in questi giorni ne stanno definendo gli ultimi dettagli per poter anticipare i tempi e dunque ampliare il periodo di shopping prenatalizio, a favore degli esercizi del territorio.

Tra i progetti messi in campo c’è ad esempio la possibilità di acquistare e regalare coupon di diversi importi – da 10, 25 e 50 euro – spendibili nei negozi del territorio aderenti all’iniziativa. Oppure si potranno comprare ceste natalizie – da 20, 40 o 60 euro – composte da eccellenze enogastronomiche prodotte da aziende locali, confezionate e vendute attraverso il Consorzio a beneficio di queste imprese maranellesi.

Il ‘Terra del Mito’, sempre in collaborazione con il Comune, oltre ai coupon promuoverà anche l’acquisto del ‘Calendario di Maranello 2021’, creato con le immagini vincitrici del Concorso fotografico che ha coinvolto la cittadinanza nelle scorse settimane. E il ricavato verrà destinato ad ulteriori azioni a vantaggio di tutti i commercianti locali.

“Quest’anno, più che mai, avremo tutti bisogno di ‘sentire’ il Natale – sottolinea il sindaco Luigi Zironi –, di avvertirne in modo più intenso la spiritualità e di poterla condividere sia nell’intimità delle nostre famiglie, sia con la comunità di cui facciamo parte. Vorremmo che questa coesione ci porti a riscoprire la sana complicità di un acquisto di Natale nel negozio sotto casa che è in difficoltà. La decisione di lavorare assieme ai commercianti per estendere le luminarie anche nelle frazioni, come mai è stato fatto, va proprio in questa direzione: creare un’atmosfera particolare, capace di proteggere il calore delle Feste anche per i nostri bambini”.

“Le Feste quest’anno coincideranno con un momento particolarmente delicato per l’economia locale – aggiunge la vicesindaco Mariaelena Mililli, assessore al Commercio – quindi insieme al Consorzio abbiamo studiato diverse modalità per facilitare gli acquisti negli esercizi maranellesi, in una sorta di ‘appello solidale’ che possa portare un po’ di sollievo ai nostri negozianti e produttori. E in questo senso la vetrina web ‘Shop Maranello’, ideata dall’Amministrazione durante il lockdown, tornerà molto utile per comprare strenne e coupon finalizzate a sostenere le attività del territorio”.

“Le attuali condizioni purtroppo non ci permettono di organizzare a Natale i mercatini, il trenino per i bimbi e la ruota panoramica  – conclude Marco Poggioli, presidente del Consorzio ‘Terra del Mito’ –, quindi abbiamo studiato alcune alternative che possano ravvivare il più possibile la città nel rispetto delle norme anticovid. Se tutti noi cittadini, anche attraverso queste iniziative, ci impegnassimo a fare acquisti negli esercizi locali, sarebbe davvero un bel segnale per tutta la città”.

Banco Bpm sostiene il Comune di Formigine per l’acquisto di un macchinario per la sanificazione degli ambienti scolastici

Banco Bpm sostiene il Comune di Formigine per l’acquisto di un macchinario per la sanificazione degli ambienti scolasticiUn nuovo macchinario per la sanificazione degli ambienti scolastici è da oggi a disposizione delle scuole di Formigine (MO) grazie a una donazione pari a 14mila euro promossa da Banco Bpm nell’ambito del ‘Progetto Scuola’. Tale progetto – avviato nel 2018 nei territori di maggior presenza della banca per sostenere le scuole nel rinnovo di edifici e dotazioni materiali e didattiche – inaugura con Formigine una nuova serie di iniziative che ha come obbiettivo quello di contrastare l’emergenza Covid-19 al fianco degli istituti scolastici.

La pandemia Covid-19 ha reso necessario non solo il rafforzamento degli strumenti utili alla didattica a distanza, ma anche l’integrazione urgente delle attrezzature per la pulizia degli ambienti scolastici. Il nuovo mezzo è già a disposizione alla protezione civile e verrà utilizzato nelle scuole del comune di Formigine consentendo una sanificazione straordinaria per la generazione di ozono che renderà immediatamente agibili gli spazi trattati, anche dopo un’esposizione al virus. Un’azione importante, quindi, in termini di sicurezza ed efficacia, a favore degli studenti, del personale e delle rispettive famiglie.

«I miei più sentiti ringraziamenti vanno a Banco Bpm per aver colto con tempestività l’importanza di un progetto che va  a tutelare la salute del nostri studenti – ha dichiarato il Sindaco di Formigine, Maria Costi – Uniamo le forze per garantire una scuola in presenza e sicura”.

«Con Formigine diamo il via a una nuova serie di interventi per le scuole e le famiglie della provincia di Modena che porteremo a termine entro fine anno – ha commentato Stefano Bolis, Responsabile Direzione territoriale Emilia Adriatica di Banco Bpm – Con l’emergere della pandemia abbiamo messo in campo numerose iniziative e di questa siamo particolarmente orgogliosi  perché ci consente di sostenere il tessuto sociale del territorio attraverso l’istituzione più importante: la scuola».

Con questo salgono a 18 i progetti scuola promossi da Banco Bpm nella sola provincia di Modena a partire dal 2018.

 

Cionini e Leontine attivano il prestito su prenotazione

Cionini e Leontine attivano il prestito su prenotazionePer continuare a garantire il servizio, nonostante la chiusura al pubblico imposta dal Dpcm del 3 Novembre scorso, da lunedì 16 novembre le biblioteche di Sassuolo attiveranno il prestito con due modalità: prestito su prenotazione e appuntamento (“take away” con ritiro veloce) e prestito a domicilio – raccomandato in particolare alle fasce più a rischio contagio e a persone con difficoltà di spostamento – grazie alla preziosa collaborazione della Croce Rossa Italiana – Comitato di Sassuolo.

COME FUNZIONA IL PRESTITO

È possibile chiedere in prestito il materiale della Biblioteca in uno dei seguenti modi:

 

1. Prenotazione e appuntamento per ritiro veloce – “Take away”

Il prestito avviene esclusivamente su appuntamento, previa prenotazione anticipata dei documenti, che può essere effettuata telefonicamente o via e-mail.

Al momento della prenotazione, verrà registrato il prestito e concordato un giorno ed una fascia oraria per il ritiro. Si prega di rispettare gli orari dell’appuntamento per evitare assembramenti.

 

2. Prestito a domicilio

Il prestito dei documenti avviene su prenotazione telefonica o tramite e-mail.

Al momento della prenotazione, verrà registrato il prestito e comunicato il giorno della consegna, che sarà a cura dei volontari della Croce Rossa Italiana.

 

PROROGA DEI DOCUMENTI IN SCADENZA

Tutti i prestiti effettuati nel mese di ottobre e fino al 5 novembre sono stati automaticamente prorogati fino al 4 dicembre.

 

CATALOGHI E RISORSE DIGITALI A DISPOSIZIONE

Per verificare la disponibilità dei documenti si consiglia di utilizzare i cataloghi www.bibliomo.it e www.kidsbibliomo.it

Per accedere gratuitamente e da remoto a eBook, riviste, quotidiani e tanto altro ancora, è possibile richiedere alla Biblioteca le credenziali di accesso ad EmiLib, la biblioteca digitale dell’Emilia.

 

PER INFO E PRENOTAZIONI

Contattare la Biblioteca “N. Cionini”

  • Telefonando al numero 0536 880813, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13
  • Scrivendo una e-mail a biblioteca@comune.sassuolo.mo.it

 

Contattare la Biblioteca dei Ragazzi “Leontine”

  • Telefonando al numero 0536 880814, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13
  • Scrivendo una e-mail a leontine@comune.sassuolo.mo.it

Domenica intitolazione a Squinzi della strada di accesso al Mapei Football Center

Domenica intitolazione a Squinzi della strada di accesso al Mapei Football CenterDomenica 15 Novembre sarà una giornata particolare per il Sassuolo Calcio: nel rispetto di tutte le norme legate alla prevenzione dal Covid-19 e delle indicazioni date dalle istituzioni in materia, la concomitante presenza della Nazionale Azzurra presso il Mapei Football Center darà modo di poter inaugurare, con l’intitolazione al dott. Giorgio Squinzi, la nuova strada di accesso al Centro mentre il campo sportivo in erba sintetica sarà intitolato alla dott.ssa Adriana Spazzoli, campo in erba sintetica per il quale è in dirittura d’arrivo l’ottenimento dell’omologazione da Uefa per la disputa di gare giovanili internazionali.

La breve cerimonia si terrà all’aperto con la presenza tra gli altri di Marco e Veronica Squinzi e del Presidente della FIGC Gabriele Gravina insieme ai tre calciatori del Club attualmente in Nazionale (Domenico Berardi, Manuel Locatelli e Gian Marco Ferrari) e avrà inizio alle ore 11.45.

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 14 novembre

Previsioni meteo Emilia Romagna, sabato 14 novembreCoperto o molto nuvoloso per nubi stratificate, con possibili deboli piogge o pioviggini, più probabili sui rilievi occidentali. Visibilità ridotta per foschie dense in pianura e nubi basse sui rilievi. Temperature: quasi stazionarie: minime comprese tra 10°C e 13°C; massime comprese tra 13°C e 15°C. Venti: deboli variabili o quasi assenti in pianura, deboli da sud-ovest sui rilievi. Mare: poco mosso o quasi calmo.

(Arpae)

All’Agenzia delle Entrate su appuntamento. Il nuovo modello di accoglienza si estende ad altri Uffici

All’Agenzia delle Entrate su appuntamento. Il nuovo modello di accoglienza si estende ad altri UfficiDal 16 novembre in Emilia-Romagna – negli Uffici provinciali Territorio di Ferrara, Piacenza, Ravenna e Reggio Emilia – cambiano le modalità di accesso. Il canale di comunicazione privilegiato sarà, oltre a quello telematico già ampiamente utilizzato, quello su appuntamento. Grazie a questo nuovo modello di accoglienza, gli uffici potranno erogare i servizi con più efficienza, mentre contribuenti e utenti professionali potranno recarsi in Agenzia in assoluta sicurezza all’orario stabilito, senza attese, code o assembramenti. Il sistema tradizionale di accoglienza verrà, quindi, progressivamente sostituito dall’accesso programmato e solo i casi più urgenti, in via residuale, potranno essere trattati senza appuntamento.

Come prenotare un appuntamento in Agenzia – Cittadini e professionisti potranno prenotare gli appuntamenti dal sito internet istituzionale www.agenziaentrate.gov.it, nella sezione “Contatti e assistenza” > “Assistenza catastale e ipotecaria” > “Prenotazione appuntamenti servizi catastali”, oppure tramite l’App mobile “AgenziaEntrate”, scaricabile gratuitamente dagli store IOS, Google e Microsoft, con cui si può accedere dal proprio smartphone o tablet ai servizi catastali. Sempre dal sito delle Entrate è possibile ottenere un web ticket (“Contatti e assistenza” > “Assistenza catastale e ipotecaria” > “Elimina code online (web ticket)”), che consente, per alcuni servizi, di prenotare un biglietto elimina code presso un ufficio dell’Agenzia da utilizzare nello stesso giorno.

I numeri di assistenza telefonica – Per le informazioni catastali, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13 (con esclusione delle festività nazionali), è possibile contattare gli operatori dell’Agenzia delle Entrate ai numeri:

  • 800.90.96.96 (da telefono fisso), numero verde gratuito
  • 0696668907 (da cellulare), con costo della chiamata variabile in base al piano tariffario applicato dal proprio gestore

Svelata la SF90 Spider, prima vettura ibrida con tetto rigido ripiegabile della line-up Ferrari

Svelata la SF90 Spider, prima vettura ibrida con tetto rigido ripiegabile della line-up FerrariLa SF90 Spider, versione cabrio della SF90 Stradale, è stata presentata oggi nel corso di un evento digitale dedicato che ha permesso ai Ferraristi di tutto il mondo di visionare in anteprima una serie di contenuti esclusivi riguardanti l’auto e alcuni dettagli del suo sviluppo.

La SF90 Spider, prima spider PHEV di serie del Cavallino Rampante, si pone come nuovo riferimento in termini di performance e innovazione rispetto alla gamma della Casa di Maranello e alla produzione dell’intero settore automotive. La vettura eredita dalla SF90 Stradale la sua impostazione estrema da supercar di gamma e le sue prestazioni da primato, riuscendo nell’impresa di incrementarne il piacere di guida e la fruibilità grazie all’ultima versione del tetto rigido ripiegabile RHT. La SF90 Spider è quindi l’auto ideale per tutti coloro che aspirano al massimo livello di tecnologia Ferrari senza rinunciare alla versatilità e alle emozioni di guida en plein air garantite dall’architettura RHT.

Anche la SF90 Spider è dotata di tetto rigido ripiegabile a scomparsa RHT (Retractable Hard Top), soluzione che consente ottimo isolamento termico e acustico in configurazione coperta, assenza di deformazioni alle alte velocità e massima abitabilità grazie alla doppia curvatura. Il tetto si apre e si chiude in soli 14 secondi anche a vettura marciante grazie alla compattezza, semplicità e leggerezza del sistema. La chiave di volta del successo dell’RHT Ferrari, introdotto nel 2011 sulla 458 Spider e da allora costantemente evoluto, è stata l’innalzamento della linea di separazione fra corpo vettura e tetto; il volume occupato da quest’ultimo è così limitato a soli 100 litri rispetto ai tradizionali 150-200. L’uso dell’alluminio ha permesso un risparmio di circa 40 kg rispetto alle soluzioni a tetto rigido tradizionali. Il lunotto in vetro regolabile elettricamente in altezza garantisce poi un comfort ottimale nell’utilizzo en plein air, anche alle alte velocità.

Al pari della SF90 Stradale, anche sulla SF90 Spider viene proposto un allestimento aggiuntivo disponibile su richiesta per chi intende estremizzarne l’impostazione corsaiola. L’Assetto Fiorano si differenzia dall’allestimento standard per una serie di contenuti esclusivi, tra cui ammortizzatori Multimatic derivati dall’esperienza del Cavallino Rampante nelle competizioni GT con regolazione ottimizzata per l’utilizzo in pista; impiego di materiali ad alte prestazioni (come fibra di carbonio e titanio) che alleggeriscono la vettura di 21 kg; spoiler posteriore in fibra di carbonio; pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2 omologati per l’uso stradale e studiati per migliorare la performance in pista in condizioni di asfalto asciutto, dotati di mescola più morbida e di un numero inferiore di scanalature; e una livrea bicolore dedicata (opzionale) che accentua ulteriormente la vocazione racing della vettura.

Camere di Commercio, pressing della Regione sulla riorganizzazione e accorpamenti

Camere di Commercio, pressing della Regione sulla riorganizzazione e accorpamentiLunedì prossimo, 16 novembre, è convocato al Mise un Tavolo della Conferenza delle Regioni e Province autonome sulla complessa vicenda della riorganizzazione delle Camere di Commercio, che in Emilia-Romagna riguarda gli accorpamenti di Ravenna e Ferrara da un lato, e Piacenza, Parma e Reggio Emilia dall’altro.

Lo ha annunciato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, che con formale richiesta aveva sollecitato in mattinata il ministro Stefano Patuanelli, il quale lo ha rassicurato a breve giro di posta dando così anche seguito alla mozione approvata all’unanimità in sede di Commissione Bilancio del Senato.

L’assessore Colla aveva segnalato al Governo “l’ormai insostenibile situazione delle Camere di commercio di Parma, Reggio Emilia, Ferrara e Ravenna, che si trovano con gli organi decaduti dal 13 settembre”.

“In questo periodo– aggiunge Colla- segnato da gravi difficoltà per le imprese e le economie dei nostri territori, abbiamo necessità che tutte le Camere di commercio possano tornare a essere pienamente operative. Chiediamo, quindi, di avviare la procedura per la nomina dei Commissari, anticipando fin d’ora il parere favorevole della Regione Emilia-Romagna nel caso la scelta ricada sui presidenti uscenti. Questi enti sono fondamentali per supportare in questo momento la ripartenza post Covid, l’occupazione e il sostegno al lavoro e alle imprese”.

Calcio, la Nazionale italiana sarà ospite al Mapei Football Center di Sassuolo

Calcio, la Nazionale italiana sarà ospite al Mapei Football Center di SassuoloIn occasione della disputa della gara di UEFA Nations League, Italia-Polonia, in programma domenica 15 novembre alle ore 20.45 presso il Mapei Stadium, la Nazionale italiana sarà ospite anche al Mapei Football Center di Sassuolo. Gli Azzurri, infatti, domenica mattina, a partire dalla ore 10.30, effettueranno sui campi del Centro Sportivo del Sassuolo, l’allenamento di rifinitura, a porte rigorosamente chiuse.

Sarà questo un momento straordinariamente importante, ulteriore pietra miliare da quando è stato aperto il Mapei Football Center, che già aveva visto la presenza della Nazionale Under 21 del Belgio in occasione dell’Europeo del 2019.

 

Aggiornamenti sulle chiusure autostradali in A14 e a 13

Aggiornamenti sulle chiusure autostradali in A14 e a 13Sulla A14 Bologna-Taranto, sono state annullate le chiusure della stazione di Bologna Fiera, che erano previste nelle due notti consecutive di giovedì 12 e venerdì 13 novembre.

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Sulla A13 Bologna-Padova, per lavori di manutenzione delle barriere di sicurezza, previsti in orario notturno, dalle 22:00 di questa sera giovedì 12 alle 6:00 di venerdì 13 novembre, sarà chiuso il tratto compreso tra Rovigo sud Villamarzana e Occhiobello, verso Bologna.
In alternativa, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Rovigo sud Villamarzana, si potrà percorrere la viabilità ordinaria: SS434 Transpolesana, SS16 adriatica, Santa Maria Maddalena e Via Eridania e rientrare sulla A13 alla stazione di Occhiobello.

 

 

Sassuolo: misure emergenziali antismog da venerdì 13 a lunedì 16 novembre compreso

Qualità dell’aria, il 15 novembre è la quarta domenica ecologica a Bologna e nell’agglomeratoAnche a Sassuolo sono in vigore da domani, venerdì 13 novembre, e fino a lunedì 16 compreso, le misure emergenziali previste dalla manovra antinquinamento della Regione Emilia Romagna, che estendono il divieto di circolazione anche ai veicoli diesel Euro 4 all’interno dell’area del centro abitato di Sassuolo, dalle 8.30 alle 18.30.

Le misure emergenziali, attuate per la prima volta dall’inizio della manovra, sono state decise da Arpae, come stabilisce il Pair 2020 della Regione Emilia Romagna, a causa del superamento del valore limite giornaliero delle polveri sottili PM10 e, oltre che nella provincia di Modena, saranno applicate anche nelle province di Ravenna e Rimini.

Il raggiungimento del livello di allerta è segnalato con un bollino rosso nel Bollettino emesso oggi, giovedì 12 novembre da Arpae (consultabile sul sito www.liberiamolaria.it) e le misure emergenziali resteranno in vigore fino a lunedì 16 novembre compreso, prossimo giorno di controllo.

Le  le “misure emergenziali” prevedono dunque l’ampliamento della limitazione della circolazione ai veicoli diesel Euro 4 (fino al 10 gennaio) euro 5 (dall’11 gennaio in poi): divieto di utilizzo di generatori di calore alimentati a biomassa combustibile solida (legna, pellet, cippato, altro) nelle unità immobiliari dotate di impianto alternativo; divieto assoluto di combustione all’aperto di sterpaglie, residui di potatura, scarti vegetali di origine agricola e simili; abbassamento di 1°C della temperatura negli ambienti riscaldati fino al limite massimo di 19°C nelle case, negli uffici, nei luoghi per le attività ricreative associative o di culto, nelle attività commerciali e di 17°C nei luoghi che ospitano attività industriali, artigianali ed assimilabili. Sono esclusi da questa disposizione gli ospedali e le case di cura, le scuole ed i luoghi che ospitano attività sportive; divieto per tutti i veicoli di sostare con motore acceso; divieto di spandimento di liquami zootecnici. Sono escluse dal presente divieto le tecniche di spandimento con interramento immediato dei liquami e con iniezione diretta al suolo.

Lavoro, welfare, innovazione, ricerca e formazione: in un convegno online le proposte dell’Emilia-Romagna

Lavoro, welfare, innovazione, ricerca e formazione: in un convegno online le proposte dell’Emilia-RomagnaIl lavoro femminile oltre gli stereotipi, le infrastrutture sociali necessarie al supporto dei percorsi di vita, l’uso dei fondi comunitari per ridurre il gender gap nelle retribuzioni e non solo. E poi le reti di donne come motori dell’innovazione sociale, il contrasto alle difficoltà di accesso e successo per le studentesse nelle materie scientifiche e tecnologiche: sono questi gli assi su cui non può non fondarsi uno sviluppo sostenibile, che in tutti gli strumenti di programmazione deve prevedere il coinvolgimento e il contributo delle donne, a partire da una Agenda 2030 dell’Onu declinata al femminile e al plurale.

A parlarne questa mattina, in un convegno online titolato “Agenda 2030: femminile plurale” inserito nell’ambito del Festival della Cultura tecnica e seguito da più di 1.000 persone tra cui diverse centinaia di ragazze e ragazzi delle scuole secondarie di primo e di secondo grado, la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Elly Schlein, l’assessora alle Pari opportunità Barbara Lori e l’assessora alla Scuola, università e ricerca Paola Salomoni, insieme a Mariaraffaella Ferri, consigliera con delega allo Sviluppo sociale della Città metropolitana di Bologna, e a Anna Barbieri, policy officer del dipartimento Lavoro della Commissione europea.

“La priorità delle istituzioni in questa fase è tutelare la salute pubblica e non possiamo immaginare di contrastare questa terribile pandemia con uno sforzo che non sia collettivo, unitario e responsabile- esordisce Elly Schlein, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna con deleghe al Welfare e al Contrasto delle diseguaglianze-. Ma alla politica spetta anche il compito di non perdere uno sguardo lungo e una visione del futuro, un progetto che non lasci indietro nessuno e che miri a contrastare tutte le diseguaglianze, tra cui quelle di genere, che in questa crisi stanno aumentando”.

“Mi ha fatto molto piacere-ha proseguito Schlein- prendere parte all’incontro ‘Agenda 2030: femminile plurale’ insieme a due colleghe, per la Regione Emilia-Romagna, perché è evidente che scrivere politiche pubbliche senza lo sguardo delle donne vuol dire farlo con un occhio chiuso, perdendo di vista la complessità delle sfide e adottando soluzioni meno efficaci e inclusive. Il nostro impegno nel prossimo futuro- assicura Schlein- sarà rivolto ad adottare la dimensione di genere nelle politiche regionali e nel raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030, tema centrale per l’intero programma di mandato, rispetto al quale intendiamo dotarci di una strategia regionale di attuazione e monitoraggio. Perché – lo dico alle ragazze e ai ragazzi che hanno partecipato a questa iniziativa- se avanzano le donne, a guadagnarci è tutto il Paese”.

“In questo momento per molti versi tragico, le politiche europee metteranno a disposizione una quantità di risorse fino ad oggi impensabili che per l’Italia si incentreranno sulla realizzazione di un’occupazione maggiore e di qualità, a partire dall’inclusione di donne e giovani- spiega Barbara Lori, assessora regionale alle Pari opportunità-. Nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, le disparità di genere nel mondo del lavoro e nella vita sociale diventano un problema strutturale, e anche in Emilia-Romagna, dove la percentuale di donne occupate è elevata, l’assessorato alle Pari opportunità ha raccolto le molte preoccupazioni e le numerose proposte di associazioni che sul territorio rappresentano le donne nel mondo del lavoro. Ne è scaturito un documento-proposta condiviso, in larga parte recepito all’interno del ‘Patto per il Lavoro e per il Clima’- conclude Lori-: ci aspettiamo possano emergere concrete azioni a sostegno di un nuovo lavoro al femminile che coniughi conciliazione, rapporti paritari ed equi, nuove opportunità in campo tecnico e scientifico”.

“L’Agenda per lo sviluppo sostenibile ci chiede espressamente che entro il 2030 ogni donna e ogni uomo possano avere accesso equo a un’istruzione tecnica di qualità- ricorda Paola Salomoni, assessora regionale alla Scuola, università e ricerca-. È solo attraverso strumenti come questo festival che possiamo davvero raggiungere le nuove generazioni e coinvolgere ragazze e ragazzi in un percorso che li faccia riflettere dell’importanza delle discipline tecniche nella vita di tutti i giorni e sul valore che queste possono avere per affrontare il lavoro. Anche oggi abbiamo discusso il ruolo importante di contrasto ai ‘bias di genere’, che nei settori tecnici è ancora molto forte- conclude Salomoni- e che deve essere superato immediatamente partendo dalla scuola e con la sinergia di tutte le iniziative che possiamo mettere in campo grazie alle nostre università ed ai nostri centri di ricerca”.

“Abbiamo voluto collegare idealmente il convegno di oggi alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, per ribadire che sempre la cultura deve vederci uniti, come istituzioni e come donne e uomini, nel contrastare e sconfiggere questo ignobile fenomeno. Una responsabilità questa del tutto coerente con gli Obiettivi dell’Agenda per lo Sviluppo sostenibile- dichiara Mariaraffaella Ferri, consigliera delegata allo Sviluppo sociale e al Contrasto alle discriminazioni e alla violenza di genere della Città Metropolitana di Bologna-. Perché, come ci ricorda Mahnaz Afkhami, presidente della Ong ‘Women’s Learning Partnership, lo status delle donne nella società è diventato lo standard attraverso il quale si può misurare il progresso dell’umanità verso la civiltà e la pace. Con questo spirito –prosegue Ferri – la Città metropolitana è impegnata a favore della parità di genere e di contrasto agli stereotipi. Tra questi, i tanti interventi all’interno del sistema educativo, come gli ‘Sportelli Technoragazze’, i ‘Technoragazze Days, Sono cose da maschi? – azioni per il contrasto a stereotipi e discriminazioni nei confronti dei maschi’ e la formazione per docenti e laboratori per studentesse/studenti per il riconoscimento e il superamento degli stereotipi di genere nella comunicazione verbale, scritta e per immagini,in collaborazione con l’Università di Bologna”.

Insieme alle istituzioni metropolitane, regionali ed europee, hanno portato il loro contributo al confronto anche diverse rappresentanti del mondo dell’università, della ricerca e dell’imprenditoria: dalla professoressa Francesca Soavi, docente di Chimica inorganica dell’Università di Bologna e co-fondatrice della startup ‘Bettery’- che ha brevettato la batteria liquida con la maggiore energia specifica mai riportata-, alla ricercatrice Mariangela Ravaioli, scienziata che si occupa di biogeochimica per il Consiglio nazionale delle ricerche, fino ad arrivare ad Anna Fiscale, imprenditrice sociale che ha fondato il brand di moda etica Quid, dove persone con trascorsi di fragilità creano capi sostenibili utilizzando tessuti di rimanenza.

L’appuntamento “Agenda 2030: femminile plurale” è stato promosso dalla Città metropolitana di Bologna nell’ambito del Festival della cultura tecnica 2020, ed è stato finanziato dalla Regione grazie alle risorse del Fondo sociale europeo; l’evento fa anche parte della “European vocational skill week”, la settimana europea della formazione professionale di cui il Festival della Cultura tecnica è partner.

È possibile rivedere il convegno sul sito del Festival della Cultura tecnica: http://www.festivalculturatecnica.it/agenda-2030-femminile-plurale-live/

 

 

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