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lunedì, 3 Agosto 2026
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Prosegue l’attività del Centro del Riuso di Formigine

Prosegue l’attività del Centro del Riuso di FormigineE’ passato più di anno da quando è stato avviato il progetto del Centro del Riuso ‘Le Radici’, curato dall’Associazione TSM – Tutto Si Muove Onlus ed inserito nel Sistema Unificato Gestione Area Riuso della regione Emilia Romagna ambiente. Il centro, fin dal momento della sua ideazione, ha rappresentato una significativa opportunità sotto diversi ed importanti aspetti per ragazzi con abilità diverse e speciali, i quali si occupano della gestione della struttura partendo da un piccolo laboratorio dedicato a diverse lavorazioni, dalla falegnameria alla pittura, ed arrivando sino all’area vendita.

Il centro, realizzato dal Comune di Formigine insieme all’Unione del Distretto Ceramico anche grazie ad un Bando Regionale, ha permesso quindi di investire in obiettivi sociali ma anche ambientali: gli utenti diversamente abili si occupano di controllare, sistemare e pulire i vari oggetti che vengono donati, al fine di renderli idonei per essere rivenduti con una piccola offerta in un’ottica di economia circolare e riduzione degli sprechi. La varietà di attività all’interno del centro permette a chi entra a far parte della famiglia di TSM di trovare un proprio spazio in cui ritrovare le proprie competenze e acquisirne di nuove, apprendere nuove modalità di lavoro e di interazione e poter apportare il proprio contributo con idee, confronti e l’assunzione di responsabilità. Dalla sua apertura hanno potuto intraprendere una parte del proprio percorso personale 10 tirocinanti, 15 utenti dei laboratori di produzione sociale ed altri 15 volontari, affiancati da una decina di operatori ambientali, educatori e volontari. Grazie alla cittadinanza poi, che conferisce presso il Centro diverse categorie di beni, TSM ha potuto inserirsi in modo sempre più incisivo nella rete sociale del territorio, attraverso lo scambio e la donazione anche con altre associazioni territoriali con oggetti destinati a persone e famiglie in difficoltà. Tra i diversi beni ricevuti possiamo annoverare di tutto: dai mobili ai vestiti, dalle stoviglie, ai giocattoli, passando per attrezzature sportive e apparecchiature elettroniche. Nel primo anno di vita – nonostante le difficoltà date dall’emergenza pandemica – sono state centinaia di articoli donati al Centro da 414 persone appartenenti al comuni del Distretto Ceramico e non solo, tra cui 216 formiginesi, per un totale di 621 accessi. Il Centro del Riuso si trova a Formigine, in via Radici 331 ed è contattabile attraverso l’Associazione TSM al numero 0598757499.

 

Laboratorio con narrazione per bambini a Fiorano in occasione della Giornata nazionale dell’Albero

Laboratorio con narrazione per bambini a Fiorano in occasione della Giornata nazionale dell’AlberoSabato 21 novembre 2020, alle ore 14.30, presso Cà Rossa nella Riserva Naturale delle Salse di Nirano, è previsto un laboratorio con narrazione per bambini, in occasione della Giornata nazionale dell’Albero e dell’Anno internazionale dedicato alla Salute delle Piante. L’iniziativa è organizzata dal Comune di Fiorano Modenese in collaborazione con l’Ente Parchi Emilia Centrale.

Verranno raccolti i semi presenti sul terreno e apposti in originali vasi realizzati con materiali di recupero, per poi metterli a dimora nei giardini dei partecipanti a seguito dell’inverno. Mamme e papà potranno anche degustare una semplice tisana mentre leggeranno storie e favole a tema.

I posti sono limitati, per cui è obbligatoria la prenotazione tramite il sito fioranoturismo.it o la mail salse.nirano@fiorano.it

L’iniziativa vuole cogliere una sensibilità diffusa sul tema ambientale, anche grazie alla campagna “Mettiamo radici per il futuro” (#mettiamoradiciperilfuturo) avviata dalla Regione con l’obiettivo di piantare 4 milioni e mezzo di alberi in cinque anni.

 

 

L’Associazione Star Bene non potrà essere presente nelle piazze il 14 novembre

L’Associazione Star Bene non potrà essere presente nelle piazze il 14 novembreL’Associazione Star Bene Diabetici Insieme per Vivere Meglio ODV, quest’anno non sarà presente nelle piazze e presso l’Ospedale e gli ambulatori di diabetologia, causa COVID 19. Il 14 novembre si celebra la giornata del diabete a livello mondiale e in tutte le città era solito fare camminate, performance sportive, buffet della salute, prove gratuite della glicemia e test per la valutazione della predisposizione a sviluppare il diabete nei prossimi 10 anni.

“Banchetti a base di frutta e verdura, novità sugli alimenti integrali e i tanti medici specialisti che possono rispondere alle domande dei cittadini. Abbiamo fatto tutte queste cose, ma anche conferenze, musical, commedie, e tante presenze presso i comuni, nei supermercati, nelle piazze.

SOLO IL COVID CI HA FERMATO.

NOI avremmo voluto esserci perché IL DIABETE, definito anch’esso Pandemia mondiale, è in aumento in tutto il mondo e purtroppo si è abbassata l’età dell’esordio. Ci sono ragazzi/e che già dai 16 anni iniziano a presentare i primi sintomi di malattia metabolica, pressione, colesterolemia, trigliceridi e glicemia.

Il cibo spazzatura è molto più di quello che vediamo, è anche occulto, ed è per questo che dobbiamo leggere le etichette, e le nostre giornate e serate informative nel 2019 sono state tutte volte a imparare a “leggere” le etichette e anche a contare le calorie. Spingiamo tutti, anche gli anziani, a camminare a muoversi in luoghi sicuri e a fare tanto movimento.

Purtroppo non saremo presenti sulle piazze ma vi consigliamo di andare sul nostro sito www.associazionestarbene.org  o sul Portale Diabete Italia www.diabeteitalia.it  dove troverete tante informazioni e consigli per un corretto stile di vita.

Speriamo di potere essere presenti verso Natale nel piazzale dell’Ospedale con le ananas per poter finanziare le nostre attività editoriali e di sostegno ai corsi in piscina.

Grazie a tutti coloro che ci staranno vicino, in questo orribile periodo di Covid, che colpisce il 30% in più noi diabetici.

Grazie per la disponibilità all’ascolto e arrivederci a presto sulle piazze dei nostri comuni.

(Patrizia Barbolini presidente)

A Sassuolo nuovo accordo quadro per le potature

A Sassuolo nuovo accordo quadro per le potatureUlteriori 150.000 € destinati alle potature delle situazioni più problematiche sul territorio comunale. Li ha stanziati la Giunta del Comune di Sassuolo con delibera n°204 del 10 novembre scorso in corso di pubblicazione all’Albo Pretorio che approva il progetto definitivo-esecutivo di “Accordo Quadro – interventi di manutenzione straordinaria del patrimonio arboreo comunale”.

Questo stanziamento va ad aggiungersi all’intervento già in corso lungo le strade comunali ed avrà inizio, non appena completato l’appalto, ad inizio 2021.

“Accertato che il Progetto è pienamente conforme agli intendimenti ed ai programmi dell’Amministrazione comunale e comporterà una spesa complessiva di € 150.000,00 compresa IVA al 22% – si legge nella Delibera di Giunta – evidenziato che, come indicato nella Relazione Tecnico Descrittiva che accompagna il Progetto, bisognerà: provvedere alla rimozione dei possibili rischi verso i fruitori (schianti, cadute, ecc.) nonché assicurare la massima longevità possibile delle piante evitando loro mutilazioni immotivate della chioma; ridurre al minimo disagi e pericoli, prevedendo una serie d’interventi cesori mirati, in grado di migliorare le condizione delle piante attraverso operazioni di diradamento ed eliminazione delle branche danneggiate; limitare l’occultamento della pubblica illuminazione ed in genere i disagi causati dalla eccessiva vicinanza degli alberi alle abitazioni ed alle arterie di traffico urbano; eseguire interventi di riduzione della chioma, in conseguenza dei lavori edili di rifacimento di marciapiedi e aiuole di contenimento che possono aver provocato lesioni all’apparato radicale con conseguenti sintomi di stress e deperimenti fisiologici delle alberature”.

“Come promesso a suo tempo – chiarisce il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – abbiamo messo a disposizione ulteriori fondi necessari alla sistemazione delle alberature presenti sul territorio comunale che da troppo tempo non erano oggetto di manutenzione. Le prime operazioni di potatura, partite da San Michele, sono iniziate lo scorso 2 novembre, cioè non appena il Regolamento Verde Pubblico lo ha consentito, e proseguono in maniera spedita su tutto il territorio. Un lavoro che comporta la spesa di 86.132 € a cui si aggiungeranno questi 150.000 € per lavori che inizieranno i primi giorni del nuovo anno, per un totale di oltre 230.000 € investiti per sistemare il patrimonio del verde pubblico. Probabilmente non riusciremo, ancora, a sistemare tutto ciò che non va, ma se necessario interverremo ancora in futuro per la sicurezza ed il decoro della nostra città”.

Agli interventi di potatura si affiancheranno operazioni di abbattimento delle piante che da censimento o sulla base di analisi visive e all’occorrenza strumentali compiute sul posto, risultano soggette a gravi patologie e anomalie strutturali tali da comprometterne la stabilità, con conseguente incolumità per persone o cose.

Il progetto riguarderà la potatura di oltre 640 alberature presenti su tutto il territorio comunale ad iniziare dalle zone più urgenti come via Radici in Piano (tratto compreso tra Cavalcavia da Verrazzano e via Pedemontana), Lott.ne Cometa (parcheggio via E. Romagna), viale Roma, viale Marini, viale Boito, viale Donizetti, viale Filzi, via Pioppa, via Lucania, Parco Allegro, via Toscana; per poi proseguire con le altre zone.

 

La Regione conferma il sostegno ai centri pubblici per il trattamento di uomini autori di violenza: stanziati 50 mila euro per il 2021

La Regione conferma il sostegno ai centri pubblici per il trattamento di uomini autori di violenza: stanziati 50 mila euro per il 2021Riconoscere la violenza, e la cultura che la genera, per contrastarla.

La Regione Emilia-Romagna è impegnata da sempre a contrastare la violenza sulle donne e attraverso il sostegno ai centri Ldv (Liberiamoci dalla violenza) promuove trattamenti di recupero per gli uomini maltrattanti.

Pioniera in Italia, con la prima struttura nata a Modena nel 2011 per iniziativa dell’Azienda sanitaria locale, la Regione ha deciso per il 2021 un nuovo stanziamento di 50 mila euro provenienti dal Dipartimento Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri, con i quali finanziare le attività dei sette centri Ldv pubblici, gestiti dalle Ausl: oltre a quello modenese, quelli di Bologna, Forlì, Cesena, Parma, Ravenna e Rimini.

“Un impegno da parte del Servizio sanitario regionale che si rinnova, nonostante l’emergenza sanitaria e le difficoltà indotte dalla pandemia da Covid-19- hanno sottolineato gli assessori alle Pari opportunità, Barbara Lori, e alle Politiche per la salute, Raffaele Donini – nella consapevolezza che proprio i mesi del lockdown e le difficoltà economiche e sociali possono avere accentuato una condizione di isolamento e di fragilità delle donne”.

In Emilia-Romagna complessivamente i centri dedicati al trattamento di uomini autori di violenza sono 15, sette dei quali pubblici. Secondo l’ultimo rapporto dell’Osservatorio regionale contro la violenza di genere, queste strutture hanno seguito 249 uomini (dati 2018). Di questi, la metà – 125 – era stata indirizzata ai centri dai servizi territoriali, 50 gli stranieri in trattamento (che rappresentano il 20% del totale), 193 quelli con figli (78%) e 21 gli uomini in trattamento in carcere.  Il 65% aveva un’età compresa tra 30 e i 50 anni.

In auto a Maranello in violazione del foglio di via obbligatorio. Denunciato

In auto a Maranello in violazione del foglio di via obbligatorio. DenunciatoNel corso della giornata di ieri, i carabinieri della stazione di Maranello hanno identificato e denunciato alla procura della Repubblica un diciannovenne di origini moldave, già noto alle forze di polizia, sorpreso in via Claudia, quale passeggero di un’autovettura condotta da un italiano, in violazione del foglio di via obbligatorio emesso dalla Questura di Modena nel maggio 2020.

Pubblicato il bando fioranese per l’ottenimento di contributi destinati a cultura e sport 2020-21

Pubblicato il bando fioranese per l’ottenimento di contributi destinati a cultura e sport 2020-21
Foto di Jan Haerer da Pixabay

Nella giornata di ieri, mercoledì 11 novembre, è stato pubblicato sul sito del Comune di Fiorano Modenese, il Bando Pubblico per la Concessione di Contributi e Benefici Economici anno 2020 e 2021. Con lo scopo di perseguire la piena valorizzazione del principio di sussidiarietà, l’Amministrazione intende promuovere e sostenere progetti, iniziative e attività dei soggetti operanti a vario titolo in ambito artistico, culturale, musicale, sportivo, sociale in modo complementare e sussidiario rispetto ai servizi comunali.

Gli ultimi mesi del 2020 saranno pesantemente condizionati dall’emergenza Covid19, e dalle conseguenti misure di contrasto alla sua diffusione. La difficile quotidianità di ogni cittadino amplifica, quindi, il compito istituzionale di sostenere – a parere dell’intera Giunta – progetti che alimentino l’immaginario collettivo e i bisogni dei cittadini, nella piena consapevolezza delle difficoltà che ognuno sta incontrando a livello personale, familiare e professionale.

Il bando pubblico per l’assegnazione di contributi va a sostegno di iniziative e attività promosse da Enti, Associazioni, Istituti, Comitati, Gruppi spontanei e privati, realizzati o da realizzarsi nel secondo semestre 2020 e/o nel primo del 2021. L’intento è arricchire la vitalità culturale e sportiva della città, l’aggregazione creativa e la socializzazione dei cittadini. E insieme direzionare risorse in tematiche da sempre care a Fiorano Modenese, come la solidarietà, la formazione, l’innovazione digitale e la protezione civile anche attraverso la rigenerazione di aree urbane o la qualificazione di progetti scolastici.

I soggetti intenzionati, dovranno utilizzare esclusivamente l’apposita modulistica presente sul sito. I richiedenti sono invitati a inviare la domanda prioritariamente via mail all’indirizzo: sport@fiorano.it, allegando fotocopia del documento d’identità del legale rappresentante. Le domande potranno essere consegnate a mano solo previo appuntamento, presso il Servizio Cultura (Palazzo Astoria – 3° piano, Piazzetta Martiri Partigiani Fioranesi 1). L’invio o la consegna dovranno avvenire entro e non oltre le ore 12 di lunedì 30 novembre 2020.

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 13 novembre

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 13 novembreNuvoloso o molto nuvoloso, con possibili deboli piogge o pioviggini sull’appennino, in particolare sul settore occidentale. Parziali schiarite più probabili sul settore orientale e fascia costiera nelle ore pomeridiane. Temperature: pressoché stazionarie, con valori minimi tra 8°C e 11°C e massime comprese tra 13°C e 16°C, con valori leggermente inferiori sulle pianure più occidentali. Venti: deboli tra nord e nord-est. Mare: poco mosso o quasi calmo.

(Arpae)

Fiorano, lavorando “in nero” percepisce il “Reddito di cittadinanza”: denunciato

Fiorano, lavorando “in nero” percepisce il “Reddito di cittadinanza”: denunciatoIn questo ultimo periodo, caratterizzato da una diffusa richiesta di sovvenzioni pubbliche per sopperire alle situazioni di difficoltà economiche connesse all’emergenza epidemiologica, l’attività di controllo operata dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Modena è ancora maggiormente e con più incidenza mirata alla verifica che le stesse siano erogate nei confronti dei soggetti realmente “bisognosi” e che gli aiuti economici non vadano “dispersi” andando a beneficio di chi artatamente rappresenta una situazione di difficoltà.

In questo contesto, i Finanzieri della Compagnia di Sassuolo hanno accertato che un cittadino marocchino, residente a Fiorano Modenese, ha percepito illegalmente, per un anno e mezzo, circa 22.000 euro di “Reddito di cittadinanza” spettante a lui ed alla sua famiglia, composta dalla moglie e da due figli.
Lo straniero, dopo aver chiuso strumentalmente nel 2017 la propria partita I.V.A. con cui operava nel settore dei lavori meccanici, ha continuato ad operare in nero presentando quindi il prescritto ISEE senza il reddito effettivamente conseguito, diventando, di fatto, un “evasore totale”.

Infatti, a seguito dell’incrocio dei dati presenti nella “banca dati” dell’Anagrafe Tributaria, e principalmente quelli riferiti alla “fatturazione elettronica”, i Finanzieri sassolesi sono riusciti ad individuare le fatture emesse/ricevute dal soggetto ed a ricostruire il reale giro d’affari e gli introiti non dichiarati ed “occultati” con l’obiettivo di incamerare il “reddito di cittadinanza”.

Il responsabile è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Modena per il reato previsto dall’art. 7 del D.L. n. 4/2019 che, per il caso di specie, sanziona con la reclusione da due a sei anni chiunque, al fine di ottenere indebitamente il beneficio in argomento, rende o utilizza dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non vere, ovvero omette informazioni dovute. Con distinta segnalazione è stato informato anche il competente ufficio dell’INPS per l’avvio della procedura per la revoca del beneficio e la restituzione di quanto illecitamente percepito.

Dall’inizio dell’anno, nell’ambito della quotidiana attività di polizia economico-finanziaria, i militari del Comando Provinciale di Modena hanno individuato complessivamente n. 53 soggetti che, a vario titolo, hanno illegittimamente beneficiato di varie “prestazioni sociali agevolate”, quali “reddito di cittadinanza”, l’esenzione dal pagamento del “ticket sanitario”, della “mensa” e del “trasporto scolastico”, per un valore complessivo pari a 77.000 euro.
Anche questi “furbetti” sono stati oggetto di segnalazione ai competenti Uffici erogatori per l’avvio delle procedure di sospensione e recupero delle somme.

Le attività di servizio svolte si inseriscono nella più ampia azione della Guardia di Finanza contro gli illeciti in materia di spesa pubblica finalizzata proprio ad individuare condotte che, minano il puntuale utilizzo delle risorse, favorendo sprechi soprattutto in questa fase così delicata, anche da un punto di vista economico, per tutto il Paese.

Eima sbarca in rete e anticipa l’edizione 2021 con una virtuale aperta agli operatori in un settore dove l’Emilia-Romagna è leader in Italia e tra le prime in Europa

Eima sbarca in rete e anticipa l’edizione 2021 con una virtuale aperta agli operatori in un settore dove l’Emilia-Romagna è leader in Italia e tra le prime in EuropaUn quarto della produzione nazionale e dell’export totale di trattori e macchine agricole, società che valgono 5,4 miliardi di fatturato e oltre 2 mila ditte costruttrici nazionali che hanno contribuito nel 2019 a un fatturato complessivo di circa 7,9 miliardi di euro e a un export pari a 5,2 miliardi di euro. Il settore delle macchine agricole in Emilia-Romagna è uno dei cuori del comparto meccanico nazionali e il primo polo produttivo di attrezzature agricole in Italia e tra i principali a livello europeo.

Con questi numeri l’Emilia-Romagna si prepara ad ospitare la 44ma edizione di Eima. Posticipata al 3 febbraio 2021, a seguito della pandemia, la fiera internazionale sulla produzione di macchine e componenti agricole, sbarca sul web, con un’anteprima. Da oggi al 15 novembre 2020 FederUnacoma presenta Eima Digital Preview online per offrire a visitatori un aggiornamento sulle tecnologie meccanico-agricole disponibili.

“Durante la pandemia- ha affermato l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi intervenendo all’apertura dei lavori- la produzione agricola di fatto non si è mai interrotta. L’Emilia-Romagna ha fatto il modo che le sue eccellenze continuassero ad arrivare sulle tavole di tutti. Malgrado le difficoltà negli scambi commerciali, con il blocco dei canali Horeca e le restrizioni imposte alle esportazioni e nel reperimento di manodopera”.

“Per superare questo momento- prosegue l’assessore- dobbiamo seguire tre obiettivi: fare in modo che le imprese ritornino ad essere competitive, supportandole negli investimenti in tecnologia, in infrastrutture, nella riduzione dei costi energetici; fare ricerca, arrivando a individuare le necessità e le possibili risposte utili al sistema produttivo e scegliere quali di queste innovazioni possono essere diffuse. E infine, puntare sempre più sull’internazionalizzazione e la promozione dei prodotti di qualità del Made in Italy”.

Da tempo uno degli appuntamenti di riferimento per la meccanica agricola, con quasi 2mila espositori (671 esteri)e circa 318mila visitatori (51.121 stranieri), Eima si rivolge agli operatori di un settore chiave dell’economia emiliano-romagnola. Il cuore del comparto è costituito da 135 imprese produttrici e oltre 1000 che esportano macchinari agricoli verso Paesi partner dell’Unione Europea, ma anche Canada, Cile e Africa. La regione è capofila in Italia, con il 21,4% del totale delle aziende nazionali e il 27,4% degli addetti. Il distretto di riferimento è tra Reggio Emilia, Modena e Bologna, dove si concentra il 31% delle imprese. L’Emilia-Romagna accoglie il primo polo produttivo italiano e uno dei maggiori in Europa, con 5,4 miliardi di fatturato (su un totale di 7,9 miliardi a livello nazionale).

 

Emilia- Romagna ai primi posti per investimenti in ricerca e innovazione in agricoltura 

È la Regione che ha investito di più, attraverso il Programma di sviluppo rurale 2014-2020, in ricerca e innovazione in agricoltura sia in termini assoluti, stanziando 51 milioni di euro, sia in termini percentuali, destinando a questa finalità il 4,8% della sua programmazione complessiva. Il modello dei Gruppi operativi per l’innovazione, con la collaborazione tra imprese, università e istituti di ricerca, ha consentito di dare risposte a esigenze e problemi concreti, assicurando una buona circolazione di dati e informazioni.

Semplificazioni amministrative, incentivi economici e sgravi fiscali: nasce la nuova Zona logistica semplificata dell’Emilia-Romagna

 

Semplificazioni amministrative, incentivi economici e sgravi fiscali: nasce la nuova Zona logistica semplificata dell’Emilia-Romagna
Foto di Ravinshu Ranjan da Pixabay

Un progetto speciale, unitario e strategico, per la movimentazione delle merci in Emilia-Romagna che coinvolge 9 nodi intermodali – da Ravenna a Piacenza -, 12 aree produttive, 8 province e 18 Comuni della regione.

Metterà in relazione infrastrutture viarie e ferroviarie e aree produttive commerciali con il porto di Ravenna, il cuore pulsante della futura Zls – Zona logistica semplificata – dell’Emilia-Romagna, la cui istituzione è prevista dalla legge nazionale n.205 del 2017.

E porterà alle imprese insediate nella Zls, già presenti o nuove, ,una serie di facilitazioni – nazionali e regionali -come semplificazioni amministrative, incentivi economici e sgravi fiscali, con ricadute positive per lo sviluppo del tessuto imprenditoriale e l’occupazione. Le agevolazioni previste nel “pacchetto localizzativo” in corso di definizione saranno condizionate allo sviluppo o attivazioni delle relazioni con il sistema portuale di Ravenna.

Il Piano di sviluppo strategico per l’istituzione della zona logistica è stato presentato oggi dall’assessore regionale alle Infrastrutture, Andrea Corsini, durante il primo incontro, in video conferenza, ai rappresentati delle province e ai sindaci dei Comuni i cui territori – dopo un’analisi condotta dai tecnici dell’assessorato regionale – presentano le caratteristiche funzionali, economiche e urbanistiche per rientrare nel perimetro di interesse del progetto.

Come previsto dalle normative nazionali per l’istituzione delle zone economiche speciali, la nuova zona logistica semplificata dell’Emilia-Romagna avrà un’estensione di circa 4mila ettari e unirà il porto di Ravenna, baricentro del sistema, con i nodi intermodali regionali e le aree produttive commerciali identificate secondo criteri di collegamento economico – funzionale con il contesto portuale. È inoltre previsto l’istituzione di un Comitato di indirizzo con funzioni di supporto per promozione, investimenti, monitoraggio e collegamento con le strutture regionali.

“Sono molto soddisfatto per l’interesse dimostrato dai rappresentanti degli enti locali individuati come attori del progetto- commenta l’assessore regionale, Andrea Corsini-. È chiaro a tutti che l’istituzione di una zona logistica semplificata è una grande opportunità per lo sviluppo per tutti gli stakeholder che ne fanno parte oltre ad essere, grazie alle facilitazioni previste, un incentivo allo sviluppo di nuovi investimenti”.

“L’altro grande obiettivo di questa operazione- prosegue l’assessore- è rafforzare il ruolo centrale del porto di Ravenna, non solo nella sua costituzione ma anche nella sua piena operatività, in quanto strategico nel sistema logistico, economico e produttivo dell’intero territorio regionale. Oggi abbiamo avviato un iter di collaborazione e di dialogo molto importante che ci porterà, passo dopo passo, a definire e a estendere, il perimetro delle aree produttive coinvolte, fino ad arrivare a un piano condiviso per l’attuazione la nuova zona logistica dell’Emilia-Romagna”.

 

I contorni della proposta di costituzione della nuova Zls

La proposta del perimetro della ZLS regionale comprende 9 nodi intermodali (porto di Ravenna, Terminal Intermodale di Piacenza, Interporto di Parma, Terminal di Rubiera, Scalo di Marzaglia, Scalo di Dinazzano, Interporto di Bologna, Lugo Terminal, Scalo ferroviario Villa Selva) e 12 aree produttive (Le Bassette-Via Baiona, Fornace Zarattini, Via Cà del Vento, Via Sistra Canale Superiore, centro merci-via Cavatorta, Vulcaflex-via madonna di Genova, Sirea Calpo, Zona industriale autostrada Naviglio-S. Silvestro, Area industriale Unigrà, Villa Selva, Cesena-Area Pievesestina, Ostellato-Area Sipro), coinvolgendo rispettivamente 8 province (Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio-Emilia) e 18 Comuni (Argelato, Bagnacavallo, Bentivoglio, Casalgrande, Cesena, Conselice, Cotignola, Lugo, Faenza, Fontevivo, Forlì, Forlimpopoli, Modena, Ostellato, Piacenza, Ravenna, Rubiera, San Giorgio di Piano).

Sulla A1 chiusure notturne per la stazione di Modena nord

Sulla A1 chiusure notturne per la stazione di Modena nordSulla A1 Milano-Napoli, per consentire lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, sarà chiusa la stazione di Modena nord, nei seguenti giorni e modalità:

  • dalle 22:00 di giovedì 12 alle 6:00 di venerdì 13 novembre, in entrata verso Milano e in direzione di Bologna/Firenze e in uscita per chi proviene da Milano;
  • dalle 22:00 di venerdì 13 alle 6:00 di sabato 14 novembre, in entrata verso Milano e in direzione di Bologna/Firenze.

 

In alternativa, si consiglia di utilizzare la stazione di Modena sud, sulla stessa A1 o di Campogalliano, sulla A22 Autostrada del Brennero.

 

Nei territori, quasi 200 fra progetti di attività motoria e sport di base ed eventi sportivi finanziati dalla Regione

Nei territori, quasi 200 fra progetti di attività motoria e sport di base ed eventi sportivi finanziati dalla RegioneDa una parte feste dello sport, incontri, attenzione alla salute e al benessere fisico, competizioni giovanili e amatoriali, iniziative nelle scuole così come quelle per adulti e anziani, all’insegna del movimento e della pratica motoria. E ancora: lo sport praticato da persone con disabilità. E lo sport come momento di crescita, socialità, solidarietà, fare comunità. Dall’altra, tornei e competizioni su ogni disciplina, anche quelle considerate a torto minori e che invece contano tantissimi appassionati e praticanti.

Nel complesso, iniziative e manifestazioni organizzate da enti locali, istituzioni scolastiche, Ausl, federazioni, associazioni e società sportive.

Quasi duecento fra progetti ed eventi sportivi finanziati dalla Regione con 2,1 milioni di euro per valorizzare e sostenere lo sport di base e la pratica motoria, e appuntamenti che contribuiscono anche allo sviluppo dei territori. Un aiuto a una rete di soggetti estremamente ramificata in Emilia-Romagna, grazie al lavoro di professionisti, operatori e volontari che svolgono un importante lavoro, anche nei confronti delle famiglie e di tanti giovani.

Con questa finalità, la Giunta regionale ha approvato le graduatorie di due bandi per il 2020, mettendo a disposizione i fondi per 83 eventi (30 di rilevanza sovraregionale e 53 di livello regionale) e 103 progetti sportivi, da Piacenza a Rimini. Nel dettaglio, 1 milione di euro viene destinato agli eventi e manifestazioni sportive e 1,1 milione euro alla realizzazione di progetti relativi all’attività motoria e sportiva. La partecipazione ai bandi è stata alta, simile nel 2020 a quella del 2019, nonostante l’emergenza Coronavirus.

Risorse che si aggiungono a quelle stanziate per i voucher per le famiglie (3.289.200 euro), per sostenere i grandi eventi sportivi (5.840.000 euro) e per il fondo di garanzia per le carenze di liquidità delle associazioni sportive (1 milione di euro), che complessivamente portano ad oltre 12 milioni di euro lo stanziamento regionale nel 2020 per la pratica sportiva ed eventi nazionali, internazionali e nel territorio.

“Sempre più persone praticano sport, strumento fondamentale di prevenzione e mantenimento di salute e benessere psico-fisico, oltre che di valorizzazione dei territori attraverso competizioni ed eventi di carattere locale, nazionale e internazionale- afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini-. Siamo tutti impegnati contro il Covid, ma anche in questo momento così difficile vogliamo continuare a sostenere lo sport di base, le tante società e associazioni sportive attive in Emilia-Romagna. E la massiccia partecipazione ai due bandi regionali dimostra la voglia di non fermarsi e di guardare avanti. Con la legge regionale sullo sport e il piano per l’impiantistica sportiva da oltre 40 milioni di euro, con 100 milioni di euro di investimenti generati in 160 comuni di tutte le province, abbiamo aperto una strada dalla quale non intendiamo tornare indietro: l’Emilia-Romagna è e sarà sempre di più terra dello sport. Di tutti gli sport”.

“La Regione prosegue nel proprio impegno- sottolinea il Capo della segreteria politica della Presidenza, Giammaria Manghi-, per creare le condizioni per sfruttare al meglio le opportunità rese disponibili nell’ambito dell’offerta sportiva. E per fare questo, credo sia assolutamente importante il lavoro di squadra che mettiamo in campo sia con gli Enti locali che con i promotori di eventi sportivi”.

I due bandi

Con il primo bando la Regione ha creato la graduatoria degli eventi sportivi, riconoscendo l’importante lavoro delle realtà associative che organizzano tante manifestazioni e incontri che, oltre ad essere una opportunità di socializzazione per migliaia di persone, rappresentano una occasione di promozione per tutto il territorio regionale.

Con il secondo bando dedicato alla diffusione della pratica motoria e sportiva, ha inoltre contributi a progetti che individuano nello sport un fondamentale strumento di salute, di educazione e di inclusione sociale, di prevenzione, mantenimento e recupero della salute. Realizzate da enti pubblici, associazioni, istituzioni scolastiche, aziende Usl, queste attività sono orientate al miglioramento del benessere fisico, psichico e sociale della persona.

 L’impegno della Regione per la pratica sportiva

Voucher sport per le famiglie
A fronte di un impegno di risorse regionali per 3.289.200 milioni di euro, è in corso la liquidazione dell’80% di tale cifra, pari a 2.631.360 euro. Al 30 ottobre, sono già stati liquidati 2.559.960 euro a 249 Comuni e Unioni di Comuni sui 270 che hanno ottenuto i fondi. 22mila i voucher (da 150, 200, 250 euro) che gli enti locali concedono alle famiglie per l’iscrizione dei figli a società e associazioni sportive.

Promozione Grandi Eventi Sportivi
In epoca Covid, la dimostrazione di voler comunque guardare avanti, con l’organizzazione in sicurezza di eventi nazionali e internazionali come mai prima: due gare del Mondiale di MOTO GP a Misano Adriatico, i Mondiali di Ciclismo Professionisti a Imola, grandi gare ciclistiche come il Giro dell’Emilia e la Coppi e Bartali, Tornei Internazionali e Nazionali di Tennis a Montechiarugolo e Forlì. E poi Giro d’Italia e Formula Uno, con il ritorno del Gran Premio a Imola proprio questo fine settimana. A fine anno si prevede di completare il calendario programmato, nonostante i dovuti aggiustamenti dovuti al blocco di alcuni eventi, con il sostegno a circa 20 grandi eventi e un investimento complessivo di 5 milioni e 840mila euro.
L’Emilia-Romagna ha fatto così da sfondo ad eventi di rilevanza mondiale, e con una promozione del suo territorio di grande valore.

Fondo di garanzia a sostegno della carenza di liquidità delle associazioni sportive
Il Consorzio fidi che si è aggiudicato la gestione del fondo ha iniziato la sua attività. A disposizione per le associazioni sportive 1 milione di euro. A novembre sarà effettuato il primo monitoraggio.

Messaggi falsi in tema Covid diffusi via WhatsApp: segnalazione alle Autorità competenti per individuare i responsabili

Messaggi falsi in tema Covid diffusi via WhatsApp: segnalazione alle Autorità competenti per individuare i responsabiliMessaggi con indicazioni in tema Covid che sembrano inviati dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ma che tali non sono. Circolano attraverso le piattaforme di messaggistica, in particolare da ieri su WhatsApp e anche nelle ultime ore, va però precisato che – tranne in un caso in cui viene riportato un suo post – si tratta di messaggi fasulli, che in alcun modo fanno riferimento al presidente della Regione o alla Regione stessa. Per questo, sono già stati segnalati alle autorità competenti per l’individuazione degli autori e responsabili della diffusione.

E’ bene ricordare che le comunicazioni del presidente Bonaccini relative a decisioni prese e, più in generale, alla sua attività istituzionale, avvengono solo attraverso i canali ufficiali della Regione o i suoi profili personali. La Regione e lo stesso presidente si rivolgono alle autorità competenti ogni volta vi siano messaggi veicolati autonomamente da altri come se fossero del presidente o dell’Ente affinché si facciano tutti gli accertamenti su chi intenda diffondere comunicazioni false o tendenziose, soprattutto in un momento così particolare e difficile, nel quale ognuno deve assumersi la responsabilità dei propri comportamenti.

Aree protette, al largo del Delta del Po oltre 31 mila ettari di mare sottoposti a tutela, per la protezione di tartarughe e delfini

Aree protette, al largo del Delta del Po oltre 31 mila ettari di mare sottoposti a tutela, per la protezione di tartarughe e delfiniUn’ampia area marina al largo delle coste ferraresi e ravennati, di fronte al Delta del fiume Po, a misura di tartarughe e delfini.

Nasce il nuovo Sito di Importanza Comunitaria “Adriatico settentrionale – Emilia-Romagna”: oltre 31 mila ettari la superficie tutelata, per garantire un habitat migliore alle specie animali e alle eccellenze naturalistiche che caratterizzano questo tratto di mare.

Istituito dalla Regione Emilia-Romagna, il nuovo sito confina con quello di 22.600 ettari, voluto recentemente dalla Regione Veneto. Una collaborazione che permetterà di accrescere ulteriormente il livello di protezione nell’Adriatico settentrionale.

“Con la creazione del nuovo Sito, l’Emilia-Romagna conferma la propria attenzione all’ambiente e fa un ulteriore passo verso la salvaguardia dell’ecosistema marino oggi sempre più minacciato. Con un’attenzione più complessiva alla biodiversità e, in particolare, a specie in pericolo come le tartarughe marine e i delfini, – sottolinea l’assessora alla Programmazione territoriale e aree protette Barbara Lori –. Un risultato importante frutto anche di un percorso di confronto con i diversi portatori di interesse, comprese le associazioni ambientaliste e dei pescatori.”

I Siti di Importanza Comunitaria (Sic), le Zone di protezione speciale (Zps) e le Zone speciali di conservazione (Zsc) sono aree di particolare interesse naturalistico e ambientale sottoposte a tutela secondo quanto previsto dalla Direttiva europea Habitat. Con il nuovo sito marino, in Emilia-Romagna salgono a 159, per una superficie complessiva pari a 300.500 ettari, pari al 13,5% di tutto il territorio regionale. Una percentuale che sale al 17% considerando anche i Parchi e le Riserve naturali.

Ecco le nuove misure

Tra le misure previste il divieto allo svolgimento di sport acquatici come windsurf, kitesurf, sci nautico, moto d’acqua. Per quanto riguarda la pesca, è vietato l’uso dei palangari e delle lenze ad amo singolo e plurimo, sia per i pescatori professionisti che per i pescatori dilettantistico – sportivi.

In programma anche la promozione delle attività di ricerca scientifica, di monitoraggio a terra e in mare, oltre al sostegno economico e la promozione della pesca sostenibile. L’obiettivo è consolidare il rapporto con i pescatori più sensibili ai temi della conservazione della biodiversità che si è già manifestato in questi anni sia con l’azione diretta di soccorso delle tartarughe ferite o in difficoltà che vengono regolarmente consegnate ai Centri di primo soccorso, sia con altre iniziative collaterali come quelle del recupero della plastica presente in mare. Tra le iniziative previste anche quelle sul fronte della formazione e sensibilizzazione – ad esempio nei confronti dei diportisti – per una fruizione del mare sempre più responsabile.

Web, Didattica e Cittadinanza digitale: a Fiorano formazione gratuita online per educatori e insegnanti

Web, Didattica e Cittadinanza digitale: a Fiorano formazione gratuita online per educatori e insegnantiParte il 18 novembre “Web, didattica e cittadinanza digitale”, il programma di webinar proposto dal Comune di Fiorano Modenese e dall’associazione Lumen di Casa Corsini ad educatori, insegnanti, formatori e non solo.

Un ciclo gratuito di otto incontri online, sulle tematiche legate al digitale, che spazia dai suggerimenti pratici per organizzare al meglio la didattica a distanza alla sicurezza informatica, dal coding all’intelligenza artificiale, dal libero utilizzo del materiale multimediale ai big data.

Il progetto è pensato per educatori e insegnanti di ogni territorio ed è aperto a chiunque sia interessato alla formazione e al sostegno delle giovani generazioni sulle tematiche legate al digitale.

“L’emergenza Covid ci ha offerto l’opportunità unica di mettere alla prova le competenze digitali del nostro personale docente, accelerando i tempi della cosiddetta scuola 2.0. A prescindere dal futuro che ci aspetta, la scuola non potrà più tornare quella di prima, e la componente digitale continuerà a rivestire un ruolo particolarmente importante. Diventa quindi essenziale formare in modo adeguato insegnanti ed educatori, e questo ciclo di incontri rappresenta una splendida occasione che la nostra Amministrazione vuole offrire loro, per parlare di tecnologia ma anche di educazione civica, di pari opportunità e altre tematiche importanti connesse con l’Agenda 2030”- sottolinea Luca Busani, assessore alle Politiche educative del Comune di Fiorano Modenese.

Ci si può iscrivere ai singoli webinar o a tutto il programma, tramite mail a info@casacorsini.mo.it; i posti sono limitati.

Cinque appuntamenti saranno tenuti da Claudia Canali, professore associato presso il Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” a UNIMORE e responsabile dell’organizzazione e della promozione del progetto “Ragazze Digitali”. Tre appuntamenti, legati all’educazione civica, saranno invece gestiti da Enrica Amplo (La Tata Robotica), laureata in Ingegneria meccatronica e specializzata in tecnologia educativa.

Si comincia  mercoledì 18 novembre alle 17.30 con “La privacy dei nostri dati sulla rete: digital footprint e profilazione utenti”, con Claudia Canali.

 

Programma completo

  • Mercoledì 18 novembre ore 17.30 – 18.30

La privacy dei nostri dati sulla rete: digital footprint e profilazione utenti (Claudia Canali)

  • Martedì 24 novembre ore 17.30 – 18.30

Sicurezza informatica oggi: come proteggersi dalle minacce in rete (Claudia Canali)

  • Giovedì 26 novembre ore 17.30 – 18.30

Immagini e materiale multimediale: come e quando è possibile il riutilizzo (Claudia Canali)

  • Martedì 1 dicembre ore 17.30 – 18.30

DaD e DDI: considerazioni, consigli e suggerimenti pratici (Claudia Canali)

  • Giovedì 3 dicembre ore 18.30 – 20.30

Educazione civica per la Primaria: cittadini consapevoli nell’era di internet (Enrica Amplo)

  • Mercoledì 9 dicembre ore 17.30 – 18.30

Introduzione al pensiero computazionale e al coding (Claudia Canali)

  • Giovedì 10 dicembre ore 18.30 – 20.30

Educazione civica per la Secondaria di primo grado: cittadini consapevoli nell’era dell’intelligenza artificiale (Enrica Amplo)

  • Giovedì 17 dicembre ore 18.30 – 20.30

Educazione civica per la Secondaria di secondo grado: cittadini consapevoli nell’era dei big data (Enrica Amplo).

Modifiche alle chiusure previste sull’Autostrada A14

Modifiche alle chiusure previste sull’Autostrada A14Sono state annullate le chiusure dell’ultima notte in programma, che era prevista dalle 22:00 di questa sera, mercoledì 11, alle 6:00 di giovedì 12 novembre, sulla A14 Bologna-Taranto, dello svincolo di immissione sulla A13 Bologna-Padova e sulla A13 Bologna-Padova, dello svincolo di immissione sulla A14 Bologna-Taranto.

Sempre sulla A14 Bologna-Taranto, per consentire lavori di pavimentazione, previsti in orario notturno, sarà chiusa la stazione di Bologna Fiera, nei seguenti giorni e modalità:

  • dalle 22:00 di giovedì 12 alle 6:00 di venerdì 13 novembre, in entrata verso la A1 Milano-Napoli e in uscita per chi proviene da Pescara/Ancona;
  • dalle 22:00 di venerdì 13 alle 6:00 di sabato 14 novembre, in uscita per chi proviene dalla A1 Milano-Napoli.

In alternativa, si consiglia di utilizzare la stazione di Bologna Arcoveggio, sulla A13 Bologna-Padova.

 

 

Sport, compie quindici anni il Centro regionale antidoping dell’Emilia-Romagna

Sport, compie quindici anni il Centro regionale antidoping dell’Emilia-RomagnaQuindici anni di controlli, ricerca scientifica, informazione, formazione e sensibilizzazione per garantire uno sport più sano, sicuro e onesto: è dal novembre 2005 che in Emilia-Romagna opera il Centro regionale antidoping, un servizio dell’Ausl di Modena che fa riferimento alla struttura complessa di Medicina dello sport ed è stato istituto dalla Giunta regionale, appunto quindici anni fa, dopo che la normativa nazionale ha affidato alla Regioni il compito di promuovere in autonomia progetti contro il doping.

Il Centro non si occupa direttamente della ricerca di sostanze dopanti negli atleti, che spetta al Comitato olimpico nazionale, ma negli anni ha effettuato più di 4.000 controlli sullo stato di salute degli sportivi, una attività di sorveglianza medica che serve a valutare i parametri di funzionamento dell’organismo e quindi valutare eventuali fluttuazioni anomale: pratica che di fatto è alla base del passaporto biologico.

“Lo sport contribuisce a diffondere stili di vita sani, una componente fondamentale della nostra idea di sanità perchè aiutano la prevenzione di tante malattie e riducono di conseguenza gli interventi ospedalieri, e in questa pandemia ci siamo resi conto di quanto sia fondamentale questo fattore – dichiara Raffaele Donini, assessore regionale alle Politiche per la salute-. Il doping invece mina profondamente questo processo, danneggiando la salute degli atleti e instillando sfiducia nei confronti dell’intero movimento sportivo. Ecco perché è cruciale per la salute di tutti il ruolo del Centro regionale antidoping, con le sue attività di controllo sulla salute degli sportivi ma in particolare con il suo grande lavoro di educazione allo sport sano tra i più giovani- conclude Donini-, ed ecco perché anche quest’anno la Regione lo ha sostenuto inserendolo nella rete delle eccellenze del nostro sistema sanitario”.

“Quindici anni fa venivamo dall’esperienza del progetto ‘Tallone d’Achille’ che portava il tema del doping all’interno delle scuole, e l’istituzione del Centro ha portato sicuramente a compimento quel percorso- spiega il dottor Gustavo Savino, direttore della Medicina dello sport dell’Ausl di Modena e coordinatore tecnico del Centro-. Soprattutto agli inizi venivamo percepiti come coloro che avrebbero svolto i controlli e c’era una sorta di timore, quando ci presentammo per la prima volta ad una gara ciclistica amatoriale i presenti erano numerosi, ma le iscrizioni furono molto più basse del previsto. Per fortuna nel tempo enti, società e sportivi hanno capito il nostro lavoro e se ne sono avvalsi. Per il futuro stiamo valutando di avviare anche uno studio che coinvolga i natural bodybuilder, cioè i praticanti del culturismo che dichiarano di non assumere sostanze o integratori- termina Savino-: l’intenzione è quella di valutare gli atleti nel corso di un anno sportivo effettuando anche esami ematochimici per tracciare un profilo del loro stato di salute e degli stili di vita ed alimentari”.

Le principali attività del Centro

Oltre all’attività di sorveglianza medica, da Piacenza a Rimini il Centro porta avanti progetti con le scuole, le associazioni sportive, le federazioni e gli enti di promozione sportiva, organizza momenti di sensibilizzazione e studio e collabora con le istituzioni, ad esempio con le Procure per le perizie sul materiale farmaceutico sequestrato nel corso delle operazioni delle forze dell’ordine che colpiscono il traffico di sostanze dopanti. In totale, sono più di 3.000 i soggetti legati al mondo dello sport, tra singoli atleti, associazioni e società sportive, con il cui Centro interagisce ogni anno. Tra le competenze, anche la vigilanza sull’attività delle palestre che promuovono salute, cioè quelle realtà che collaborano con le Aziende sanitarie in programmi per favorire l’esercizio fisico e stili di vita sani.

Il Centro infine è referente del progetto ‘Positivo alla Salute’, organizzato insieme dai settori Sport e Salute della Regione, e gestisce il sito internet (www.positivoallasalute.it) dove è possibile trovare tutte le informazioni e il materiale di divulgazione scientifica sulla lotta al doping.

Le imprese femminili resistono ancora all’effetto Covid

Le imprese femminili resistono ancora all’effetto CovidAl 30 settembre scorso in Emilia-Romagna, le imprese attive femminili erano 84.456, pari al 21,2 per cento del totale delle imprese regionali, con una leggera flessione rispetto alla stessa data del 2019 (-510 unità, pari a un -0,6 per cento). È quanto risulta dai dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio elaborati da Unioncamere Emilia-Romagna.

In Italia, le imprese femminili sono aumentate in cinque regioni (Trentino-Alto Adige, Campania, Sicilia, Lazio e Puglia) e nel complesso sono lievemente diminuite (-0,2 per cento). L’incremento è stato più rapido in. Nelle regioni con le quali l’Emilia-Romagna più spesso si confronta, le imprese femminili risultano in lieve diminuzione in Lombardia (-0,3 per cento) e Veneto (-0,6 per cento), mentre subiscono una flessione in Piemonte (-0,7 per cento) e in Toscana (-0,8 per cento).

Una chiave di lettura dei dati

La dinamica delle imprese femminili dipende, tra l’altro, dall’incidenza delle esigenze di auto-impiego, quindi dal livello del tasso di occupazione femminile, e dalla composizione settoriale dell’imprenditoria. In merito al primo fattore, l’esercizio dell’attività imprenditoriale come forma di auto-impiego tende a essere più consistente nelle aree dove il mercato del lavoro stenta ad assorbire l’offerta di manodopera. Sotto questo profilo, l’Emilia-Romagna si caratterizza per avere uno dei più elevati tassi di occupazione del Paese.

Riguardo alla seconda causa, in un sistema economico particolarmente sviluppato come quello regionale, alcuni ambiti in cui è tradizionalmente presente una quota elevata di imprese femminili hanno un ruolo meno importante rispetto a quello che assumono per l’imprenditoria nazionale. Si tratta di alcuni settori di attività, quali il piccolo commercio al dettaglio e i servizi tradizionali, e tra le forme giuridiche delle imprese, delle ditte individuali.

I settori di attività economica. La flessione delle imprese femminili deriva dalla composizione di tendenze divergenti. Da un lato, quella leggermente positiva dell’insieme degli altri servizi escluso il commercio (+158 unità, +0,4 per cento) e delle costruzioni (+61 unità, +2,0 per cento), dall’altro, quella negativa derivante soprattutto dalla riduzione della base imprenditoriale nel commercio al dettaglio (-440 unità, -2,7 per cento), nell’agricoltura (-228 unità, -1,9 per cento) e, in misura decisamente minore, nell’industria (-1,1 per cento, -85 unità). Oltre che sul commercio, lo scotto della pandemia si riflette in particolare sulla ristorazione e sull’industria della moda, quindi sulle attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento e sui servizi alla persona.

La forma giuridica. Nonostante la leggera flessione delle imprese femminili, le società di capitale sono di nuovo notevolmente aumentate (+402 unità, pari a un +2,6 per cento), anche per effetto dell’attrattività della normativa delle società a responsabilità limitata semplificata. A fare da contraltare sono state una altrettanto rapida riduzione delle società di persone (-313 unità, -2,6 per cento) e una più lenta, ma più ampia, flessione delle ditte individuali (-1,1 per cento, -590 unità). Le cooperative e i consorzi fanno registrare una leggera contrazione (-0,7 per cento).

 

 

Un arresto per spaccio da parte della Polizia locale di Sassuolo

Un arresto per spaccio da parte della Polizia locale di SassuoloUn arresto ed il sequestro di sostanza stupefacente, pari a 1,3 grammi, due telefoni cellulari con tre schede sim e 460 € in contanti: è questo il bilancio di un’attenta attività d’indagine da parte della Polizia Locale di Sassuolo.

A seguito di una attività di osservazione e controllo, infatti, gli agenti della Polizia Locale attraverso la visione delle immagini di videosorveglianza, hanno iniziato a monitorare piazza Tien An Men notando la continua presenza di un cittadino di etnia nordafricana ed un andirivieni di persone, prevalentemente di etnia europea che venivano ricevuti dal soggetto. I controlli, sul posto in borghese, sono proseguiti per alcuni giorni fino all’intervento, avvenuto alle ore 19 del 6 novembre scorso con l’ausilio dell’unità cinofila.

N.I, classe 1988 di origini marocchine e senza fissa dimora, è stato tratto in arresto in flagranza di reato. L’uomo è poi risultato già condannato, nel 2018, per falsa attestazione delle generalità (art. 495 cp) e su di lui gravano diverse condanne e denunce per il reato ex art. 73 del Dpr 309/1990 (spaccio di sostanze stupefacenti) e per possesso di armi compiuti nel 2019.

L’uomo è stato giudicato il giorno seguente per direttissima e condannato a 6 mesi ed al divieto di dimora sul nostro territorio.

“Ringrazio la Polizia Locale – commenta il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – per un’attenta attività d’indagine che vuole dare un segnale importante a chi pensa di poter delinquere impunemente in città. Le segnalazioni che giungono al comando dai privati cittadini e dal Controllo di Vicinato, tramite il vigile di quartiere, sono in grado di dare informazioni importanti per cercare di arginare un fenomeno tanto dannoso quanto disgustoso come lo spaccio di sostanze stupefacenti e non solo”.

 

Banking Academy: un nuovo percorso digitale interamente dedicato al Superbonus 110%

Banking Academy: un nuovo percorso digitale interamente dedicato al Superbonus 110%
Foto di Loufre da Pixabay

UniCredit, in prima linea in Italia sul fronte del Superbonus 110% che introduce importanti agevolazioni fiscali tra cui la possibilità di detrarre il 110% delle spese sostenute per la riqualificazione energetica e sismica degli immobili, organizza nei giorni 11 e 12 novembre due nuovi Digital Talk dedicati a privati, condomini e aziende del settore allo scopo di facilitare l’accesso al Superbonus 110% e di favorire un importante momento di formazione per approfondire gli aspetti tecnici di una iniziativa di fondamentale importanza per la ripartenza di un settore strategico per il Paese.

I Digital Talk di UniCredit, organizzati in collaborazione con PwC TLS, ENI gas e luce, Eagle&Wise e professionisti di settore, saranno l’occasione per fornire a clienti e non clienti le informazioni più rilevanti su Superbonus 110% e altre iniziative di riqualificazione del patrimonio immobiliare: si parlerà del quadro normativo di riferimento, dei beneficiari e degli attori del processo e verranno approfonditi gli ambiti di intervento, le agevolazioni fiscali previste e l’iter per accedere alle misure.

L’impegno della Banca è non solo offrire prodotti competitivi, ma anche momenti di informazione per la clientela e di formazione per i professionisti, allo scopo di contribuire ad accrescere le conoscenze su una misura strategica per la ripartenza economica del Paese e che avrà impatti sull’ambiente, sulla prevenzione antisismica e sull’ammodernamento del patrimonio immobiliare del nostro paese.

Ecco le date degli appuntamenti:

  • 11 novembre 2020, dalle 16:00 alle 17:15, dedicato ai destinatari finali di interventi di edilizia civile (Privati, Condomini, Cooperative di Abitazione, Istituti Autonomi Case Popolari, ONLUS, Organizzazioni di Volontariato, Associazioni di Promozione Sociale, Associazioni/società sportive per spogliatoi);
  • 12 novembre 2020, dalle 17:00 alle 18:15, dedicato agli operatori del settore (Imprese che eseguono i lavori).

 

La partecipazione ai talk di UniCredit è aperta a tutti ed è gratuita. Per collegarsi streaming è sufficiente iscriversi sul sito ai seguenti link: https://education.unicredit.it/it/iscrizione-privati.13176.html (per partecipare al Talk in programma l’11 novembre) o https://education.unicredit.it/it/iscrizione-imprese.13180.html (per iscriversi al Talk in programma il 12 novembre)

Ai due incontri virtuali interverranno Remo Taricani, Co-Ceo Commercial Banking Italy UniCredit, Stefano Iattarelli, Head of Small Business Products UniCredit, Andrea Villa, RAO Real Estate Services, Eagle & Wise Service, Gruppo MutuiOnline, Rocco Mottolese, Tax Director in PwC TLS Avvocati e Commercialisti, Alessio Tesconi , Geometra, Formatore, consigliere provinciale del Collegio Geometri e Geometri Laureati. Il primo sarà moderato da Debora Rosciani, Radio24 – Il Sole24ore e il secondo da Dario Donato, giornalista di TgCom24.

Remo Taricani, Co-CEO Commercial Banking Italy di UniCredit ha dichiarato: “Grazie anche alla nostra solidità patrimoniale, ci siamo attivati sin dall’inizio di questa crisi per dare ai nostri clienti la possibilità di usufruire dei vantaggi legati all’iniziativa del Superbonus. Il tutto nell’ottica di favorire la ripartenza di un settore fondamentale per l’economia del Paese, innescando così un circolo virtuoso che consente di sostenere interventi anche dal punto di vista della sostenibilità ambientale del patrimonio immobiliare italiano. Gli eventi informativi e formativi che stiamo realizzando con la nostra Banking Academy UniCredit rappresentano pertanto un ulteriore tassello nell’offerta di UniCredit sul tema ecobonus e sismabonus e consentono di favorire momenti importanti di formazione per approfondire gli aspetti tecnici dell’iniziativa, allo scopo di facilitare l’accesso per clienti e non clienti all’iniziativa governativa”.

UniCredit sostiene l’accesso ai vantaggi del Superbonus 110%, oltre che con momenti di formazione con i Digital Talk, anche con prodotti e servizi dedicati.

I Digital Talk di UniCredit sul Superbonus 110% si inseriscono tra le attività promosse da UniCredit nell’ambito del programma Banking Academy, l’offerta strutturata di formazione e financial education che la banca in Italia propone gratuitamente a persone, imprese e organizzazioni del terzo settore, clienti e non. Attraverso la Banking Academy UniCredit offre un patrimonio di conoscenze, professionalità ed opportunità di networking per supportare la competitività delle imprese, affiancandole nell’accrescere la propria cultura finanziaria e la comprensione delle evoluzioni e dei trend del mercato di riferimento.

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