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lunedì, 3 Agosto 2026
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Unione Comuni Distretto ceramico: 143.000 a sostegno della povertà e a contrasto del disagio giovanile

Unione Comuni Distretto ceramico: 143.000 a sostegno della povertà e a contrasto del disagio giovanile
Foto di Anemone123 da Pixabay

Nell’ultimo Comitato di Distretto, ovvero il comitato composto dai sindaci dell’Unione dei Comuni del Distretto ceramico, dalla dirigente dell’area sociale dr.sa Maria Cristina Plessi e dalla dirigente distrettuale dell’Azienda USL di Modena dr.sa Federica Ronchetti, sono stati recepiti i fondi regionali a contrasto della povertà e del disagio giovanile.

Nello specifico, sono stati destinati più di 100.000 euro a favore dei cittadini che versano in situazione d’impoverimento, che hanno perso i mezzi di sussistenza e che saranno individuati attraverso la valutazione professionale del Servizio sociale territoriale. Particolare attenzione sarà da dedicarsi a coloro che sono in difficoltà economica e non rientrano nelle misure di sostegno al reddito ordinarie o straordinarie previste dal livello nazionale.

Ammontano invece a 43.000 euro le risorse destinate a potenziare gli interventi di rete dedicati a preadolescenti e adolescenti per rafforzare l’inclusione sociale, promuovere azioni di prevenzione e d’intervento in grado di intercettare precocemente le possibili situazioni di fragilità, vulnerabilità e ritiro sociale.

Infatti, nei mesi del lockdown anche gli adolescenti e i giovani si sono ritrovati in una situazione di “ritiro” tra le mura domestiche che non li ha visti tutti nelle stesse condizioni sia rispetto alla possibilità di seguire la didattica a distanza sia rispetto la possibilità di mantenere viva una rete di contatti e relazioni; il peggioramento o l’insorgere di difficoltà socio-economiche nelle famiglie ha gravato ulteriormente.

Si è pertanto acuita la distanza tra chi è riuscito a mantenere “l’aggancio” e chi invece, per fragilità o condizioni di vita differenti, non è riuscito, risultando maggiormente escluso ed emarginato.

Tra le azioni previste, lo sviluppo del lavoro di rete connesso al progetto “Stare bene a scuola” con gli sportelli d’ascolto nelle scuole secondarie di primo e secondo grado e l’attivazione di percorsi di gruppo rivolti alle famiglie in sinergia con le progettualità promosse dal Centro per le Famiglie distrettuale.

“La disuguaglianza tra i giovani è la peggiore cosa che possa avvenire in una comunità. Per evitare questo, la tempestività degli interventi in questo difficile periodo è molto importante. A questo stiamo lavorando” è il commento di Francesco Tosi, sindaco di Fiorano modenese e assessore distrettuale con delega alle Politiche sociali.

 

Costruire una nuova cultura per prevenire le infiltrazioni della criminalità organizzata: in provincia di Modena 6 progetti per 397 mila euro

Costruire una nuova cultura per prevenire le infiltrazioni della criminalità organizzata: in provincia di Modena 6 progetti per 397 mila euroPromuovere e diffondere la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile tra i giovani. Sostenere gli Osservatori locali per monitorare fenomeni di illegalità nonché favorire lo scambio di conoscenze e informazioni sui fenomeni criminosi e sulla loro incidenza sul territorio emiliano-romagnolo. Rafforzare la prevenzione in aree o in gruppi sociali a rischio d’infiltrazione o radicamento di attività criminose organizzate e mafiose. Proseguire nel riutilizzo di beni confiscati alle mafie, restituiti alle comunità locali.

Sono gli obiettivi dei 39 progetti presentati quest’anno da enti locali, università e scuole per progetti e interventi sul territorio in Emilia-Romagna, da Piacenza a Rimini, per l’investimento di circa 1,6 milioni di euro. Progetti sostenuti dalla Regione con un contributo di quasi un milione di euro, nell’ambito delle proprie politiche per la legalità e la prevenzione del crimine organizzato.

In provincia di Modena vengono proposti 6 progetti, il cui costo totale è di 397.201 euro. Il contributo della Regione è di 279.000 euro.

Nel maggio scorso la Giunta regionale aveva definito modalità e criteri per la concessione dei contributi, mentre nelle ultime settimane l’Esecutivo di viale Aldo Moro ha dato il via libera a 40 proposte progettuali – il numero più alto mai registrato in questi anni – nonché alla stipula di accordi di programma e altri di collaborazione con enti pubblici, comprese le amministrazioni statali competenti nelle materie della giustizia e di contrasto alla criminalità.

Di queste, cinque riguardano Accordi di programma con i Comuni di Calendasco (Pc), Maranello (Mo), Berceto (Pr), Forlì e l’Unione Reno Galliera nella pianura bolognese relativi alla riqualificazione di beni immobili confiscati alla criminalità organizzata,con un finanziamento regionale complessivo di oltre 433mila euro.

I progetti sono stati presentati da Comuni, Unioni di Comuni, Province, Università e scuole per un costo complessivo degli interventi di 1 milione e 559 mila euro, di cui quasi 960 mila euro di contributo della Regione.

“Insieme ai territori, alle istituzioni statali e alle forze dell’ordine lavoriamo sulla prevenzione promuovendo e sostenendo la cultura della legalità, attraverso iniziative rivolte soprattutto ai giovani- sottolinea il presidente della Regione, Stefano Bonaccini-. Diamo così continuità all’obiettivo di tenere alta la sensibilità nei territori rispetto al contrasto di tutte le mafie. Questo impegna cittadini, istituzioni, scuole e università a camminare in un’unica direzione, nella costruzione di una cultura della cittadinanza responsabile e del bene comune condivisa, partecipata e integrata. Collaboriamo attivamente al contrasto della criminalità organizzata attraverso protocolli e accordi con Prefetture e Magistratura, penso alla ricostruzione post sisma o alla vigilanza sugli appalti- chiude Bonaccini– ma non c’è dubbio che lavorare sul fronte della prevenzione e della diffusione della cultura della legalità sia altrettanto fondamentale”.

A fine luglio si è insediata la Consulta regionale per la legalità e la cittadinanza responsabile, organismo con funzioni conoscitive, propositive e consultive di cui fanno rappresentanti delle istituzioni locali e statali, del mondo del lavoro e dei settori produttivi, della società civile ed esperti degli ambiti professionali, accademici e di volontariato. Con i presidenti della Regione e dell’Assemblea legislativa regionale vi sono anche tutti i presidenti dei Gruppi consiliari presenti nella stessa Assemblea legislativa. “Per un lavoro di squadra- sottolinea il capo della Segreteria politica della presidenza della Giunta, Gianmaria Manghi, che ha coordinato i progetti arrivati dai territori e sostenuti dalla Regione- che veda tutto il sistema istituzionale e socio-economico dell’Emilia-Romagna compatto a difesa della legalità e contro la criminalità organizzata”.

Nelle diverse province dell’Emilia-Romagna i progetti riguardano Parma (4), Reggio Emilia (4), Rimini (2), Forlì-Cesena (1), Ravenna (3), Ferrara (6), Bologna (10), Modena (6).

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I progetti in provincia Modena

Il Comune di Modena con il progetto “Legalità e Territorio 2020”, in continuità con quanto avviato con i precedenti accordi regionali, intende realizzare interventi mirati a consolidare l’attività del Tavolo Legalità, quale luogo istituzionale in cui condividere e promuovere progettualità di medio-lungo periodo con la partecipazione attiva dei soggetti del territorio che lo compongono, volti a prevenire e contrastare forme di illegalità economica e organizzata, avviando pertanto anche la costruzione della “Casa della legalità”, quale sede organizzata dove realizzare progetti e iniziative di cittadinanza attiva e responsabile. Contestualmente, per favorire la formazione degli operatori pubblici e privati si intende realizzare un ciclo info/formativo per operatori del settore pubblico e privato su specifiche tematiche, tra cui i nuovi rischi di infiltrazione criminale che potrebbero esserci negli interventi delle misure di sostegno introdotte dal Governo nazionale per sostenere la ripresa economica dopo l’emergenza sanitaria. Il progetto si propone di avviare la riqualificazione di un piccolo edificio e l’area circostante per realizzarvi uno spazio fisico da dedicare esplicitamente ad attività ed iniziative di prevenzione e promozione della cultura della legalità, valorizzando e promuovendo azioni di cittadinanza attiva del territorio. Si tratta di ex spogliatoi di un campo da calcio, da anni abbandonati che diventerà la “Casa della legalità” dopo gli interventi di riqualificazione. Il costo del progetto è di 68.500 euro di cui di 40mila per spese di investimento: il contributo della Regione è di 42mila euro di cui 24mila per spese di investimento.

Il progetto del Comune di Maranello (“Orme di legalità: sui passi delle donne coraggiose”) è teso a realizzare la seconda fase di riqualificazione di un bene immobile confiscato e ubicato nel territorio comunale. In relazione a questo immobile è intenzione del Comune intraprendere un percorso per la sua ristrutturazione e riqualificazione per finalità sociali. L’ipotesi è che diventi il luogo per sviluppare un progetto di graduale avvio o ri-avvio al lavoro di donne socialmente deboli (in particolare donne disoccupate o inoccupate, donne sole con figli, donne vittime di violenza). Data la complessità del progetto e le condizioni dell’immobile, il completamento dell’opera prevede una articolazione degli interventi di ristrutturazione su più annualità, che potrà concludersi quest’anno con la messa in sicurezza dell’attuale sentiero pubblico di collegamento tra la villa confiscata e il centro di S. Venanzio, ove si trova l’Associazione Il Canarino, punto di aggregazione e ritrovo per i residenti della frazione, nonché riferimento per il locale progetto di controllo di vicinato. Il costo totale del progetto è di 220mila euro in spese di investimento e il contributo della Regione è di 176mila.

Nel Comune di Spilamberto il progetto (“Studio di fattibilità per la creazione di un osservatorio comunale in materia di legalità e contrasto alla criminalità organizzata) consiste in uno studio di fattibilità per la realizzazione di un Osservatorio locale sulla Legalità. Verrà svolta un’attività di ricerca e analisi, consistente nella individuazione dei fenomeni da monitorare e analizzare e nella realizzazione di una indagine quantitativa e qualitativa. Ne verranno diffusi e comunicati i risultati al territorio durante un incontro pubblico con i cittadini e stakeholder. Il costo totale del progetto è di 28mila euro e il contributo della Regione è di 16mila euro.

L’Unione Distretto Ceramico con il progetto “GAL 2020 GenerAzione Legale. Il Distretto Ceramico per la legalità (6^ edizione)” prevede una serie di iniziative e attività di varia natura che si tengono in diversi momenti dell’anno volte a diffondere la cultura della legalità e sensibilizzare la cittadinanza ai temi della mafia e dell’illegalità. In particolare, il progetto prevede: azioni di informazione sociale su questi temi; corsi di formazione professionale; attività di educazione alla legalità rivolta ai giovani tramite la scuola, famiglia e altre agenzie responsabili basate su laboratori didattici nelle scuole e
attività creative; una rassegna cinematografica tematica. Il costo del progetto è di 29.701 euro e il contributo della Regione è di 18mila.

L’Unione dei Comuni Terre d’Argine con il progetto “Cruscotto della legalità a supporto degli accertamenti sulle intestazioni fittizie degli autoveicoli” punta a contribuire all’educazione alla legalità, alla crescita della coscienza democratica e allo sviluppo e realizzazione di iniziative di prevenzione contro la criminalità organizzata e diffusa e contro le mafie. A tal fine verranno organizzati incontri formativi rivolti a settori specifici della cittadinanza (scuole, circoli, associazioni di categoria e sportive) o altre forme di divulgazione quali comunicati stampa, aggiornamento del sito web con creazione di sezione dedicata all’Osservatorio della legalità e messaggi nei profili social dell’Unione Terre d’Argine. Ormai ultimata la fase di sperimentazione del software “cruscotto della legalità”, quest’anno il progetto si pone anche l’obiettivo di utilizzare tale strumento a supporto degli operatori su strada durante le attività d’indagine. In particolare, sarà indirizzata l’attenzione dell’attività di controllo al diffuso fenomeno delle c.d. intestazioni fittizie, “auto fantasma”, intestate a soggetti senza fissa dimora o comunque dal difficile rintraccio o da reddito patrimoniale pressoché nullo che, in cambio di un compenso economico, rendono fruibili le autovetture o motocicli a soggetti dediti alla criminalità. Fra le attività, è previsto anche la gestione e il supporto al Tavolo Permanente per la Legalità e il Contrasto alla Criminalità Organizzata e la promozione di un piano formativo per gli operatori di Polizia Locale al fine di creare un nucleo specializzato. Il costo è di 24mila e il contributo della Regione è di 12mila.

L’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia (Dipartimento di Giurisprudenza, Centro Studi e Documentazione sulla Legalità) presenta il progetto di studio e ricerca sui temi della legalità e della criminalità “La tutela della vittima di usura: analisi degli strumenti vigenti, delle prospettive e risposta del tessuto socio-imprenditoriale”. Il progetto, in particolare, intende analizzare norme e strumenti a sostegno e tutela delle vittime dell’usura e interventi di prevenzione attraverso l’analisi e l’elaborazione di policies e buone pratiche a sostegno delle persone offese, valutando criticamente il successo degli strumenti attuali di sostegno e, in particolare, del numero di istanze ai Fondi di sostegno istituiti presso le Prefetture del territorio regionale, per stabilire il grado di utilizzo che hanno e, prima ancora, quanto questi strumenti sono conosciuti e/o conoscibili da parte della platea dei possibili utenti. Su questa base, il progetto intende avviare poi un’azione informativa, volta a implementare il ricorso agli strumenti di sostegno già esistenti. Il progetto prevede, infine, uno studio di fattibilità per l’eventuale creazione di uno sportello di supporto alle vittime, stimando prima il funzionamento di quelli creati dagli Ordini professionali e dalle associazioni di categoria, in considerazione del ruolo fondamentale dell’associazionismo nella diffusione della cultura della legalità sul territorio. Il costo del progetto è di 27mila euro e il contributo della Regione è di 15mila.

Si rafforza il sostegno della Regione al Terzo settore, particolarmente colpito dalle misure restrittive per il Covid-19

Si rafforza il sostegno della Regione al Terzo settore, particolarmente colpito dalle misure restrittive per il Covid-19Coprire i costi dei progetti realizzati nei mesi di maggiore criticità per la diffusione del Coronavirus e fronteggiare le spese legate all’emergenza sanitaria: dai canoni di affitto e utenze, ai costi per la sanificazione dei locali e acquisto dei dispositivi di protezione individuali per gli operatori, a quelli per il personale, ai rimborsi spese ai volontari.

Serviranno a soddisfare queste esigenze i contributi per gli Enti del Terzo settore, oltre 3 milioni di euro, resi disponibili dalla Regione Emilia-Romagna, che andranno a finanziare le 675 richieste presentate nel bando indetto lo scorso luglio e ritenute ammissibili. Il contributo medio riconosciuto è di 4.709 euro.

La Giunta regionale ha infatti approvato la graduatoria, decidendo di aggiungere ulteriori 716mila euro alla cifra iniziale di 2,5 milioni, portando così le risorse complessive a 3.178.934 euro.  Una scelta fatta per far fronte all’alto numero di richieste pervenute e in considerazione del fatto che il Terzo Settore è particolarmente colpito dalle nuove misure restrittive disposte per contenere la seconda ondata di contagi da Covid-19.

Le risorse provengono dalla quota complessiva dei fondi messi a disposizione delle Regioni dal Ministero del Lavoro e Politiche sociali, in base all’accordo di programma sottoscritto anche con l’Emilia-Romagna per favorire la realizzazione di interventi particolarmente innovativi da parte del Terzo settore; una realtà che in Emilia-Romagna comprende 3.086 organizzazioni di volontariato e 4.283 associazioni di promozione sociale.

“Siamo molto soddisfatti dell’esito del bando, che vede una risposta superiore alle aspettative- dichiara la vicepresidente della Regione con delega al Welfare, Elly Schlein-.  Con questo intervento, rafforzato ulteriormente dal punto di vista delle risorse, possiamo far fronte all’alto numero di richieste di enti e associazioni del Terzo settore, sostenendoli in questo momento difficile e consentendo loro di proseguire le attività in forma diversa, anche per salvaguardare il lavoro di tante persone che operano in questi enti. A maggior ragione dopo le nuove restrizioni nazionali che hanno previsto la chiusura dei centri sociali e culturali, hanno bisogno di sostegno e la Regione Emilia-Romagna è stata e sarà al loro fianco, per questo abbiamo stanziato ulteriori risorse per coprire tutte le richieste”.

Il mondo dell’associazionismo di promozione sociale e di volontariato- conclude la vicepresidente- rappresenta un tessuto fondamentale della nostra società, che ha contribuito e contribuisce fattivamente alla gestione dell’emergenza sanitaria e al sostegno di chi ha più bisogno e su cui sarà imprescindibile contare anche in questa seconda ondata della pandemia, ma anche nella successiva ricostruzione”.

Il bando

Il bando prevedeva per gli Enti del Terzo settore la possibilità di ottenere contributi per coprire le spese sostenute dall’8 marzo al 31 agosto 2020  relativamente alla realizzazione di specifici interventi di risposta ai bisogni fondamentali e alle esigenze straordinarie della popolazione durante in lockdown;  alla gestione degli immobili (canoni di affitto, utenze, pulizie e piccole manutenzioni ordinarie strettamente necessarie allo svolgimento delle attività); costi di igienizzazione degli ambienti; acquisto di dispositivi di protezione individuale per gli operatori e  per l’attuazione di misure di contrasto alla diffusione del Covid-19; acquisto di beni e attrezzature entro il valore unitario massimo di 516 euro; acquisizione di beni di consumo e servizi; costi di personale e rimborsi spese ai volontari, esclusivamente riferite alle attività legate all’emergenza sanitaria.  I contributi concessi per ciascun progetto andavano da un minimo di 3mila euro a un massimo di 5mila per le spese più consistenti.

Esito del bando

Delle 675 richieste di contributo finanziate, 351 sono state presentate da associazioni di promozione sociale iscritte nello specifico registro regionale; 234 da organizzazioni di volontariato, anch’esse iscritte nel registro regionale e 90 provengono da associazioni di promozione sociale con sede in Emilia-Romagna, non iscritte nel registro regionale ma iscritte da almeno un anno nel registro nazionale in qualità di enti affiliati.

Le risorse concesse, per provincia

L’intero pacchetto di risorse (3.178.934)saranno così distribuite a livello territoriale:aBologna andranno 758.442 euro; Modena 533.969 euro; Ferrara 379.192 euro; Parma 364.935 euro; Reggio-Emilia 350.546 euro; Ravenna 296.294 euro; Forlì-Cesena 229.601euro; Piacenza 135.135 euroe a Rimini 130.815 euro.

Coronavirus, anche l’Emilia-Romagna parteciperà alla sperimentazione del vaccino Oxford-AstraZeneca

Coronavirus, anche l’Emilia-Romagna parteciperà alla sperimentazione del vaccino Oxford-AstraZenecaAnche l’Emilia-Romagna parteciperà alla sperimentazione del vaccino Oxford-AstraZeneca contro il Coronavirus. Lo farà con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, uno dei sette centri italiani scelti per testare il vaccino sviluppato dall’Università inglese in collaborazione con l’azienda biofarmaceutica. Sarà, nello specifico, la Struttura complessa di Malattie Infettive ad occuparsi della sperimentazione, “arruolando” e seguendo 300 pazienti volontari provenienti da tutta la regione.

“L’Emilia-Romagna, attraverso una delle nostre eccellenze, che è l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, fa la sua parte in una sperimentazione che tutti noi attendevamo con grande trepidazione: non possiamo che essere orgogliosi- sottolinea Raffaele Donini, assessore regionale alle Politiche per la salute-. Ancora una volta viene riconosciuto il valore della sanità pubblica della nostra regione e la qualità professionale di chi ci lavora, mettendo ogni giorno le proprie competenze e le proprie energie al servizio dei cittadini. Desidero ringraziare- conclude Donini- tutti coloro che parteciperanno a questo percorso, dai clinici ai volontari, con l’augurio che possa concludersi in modo rapido e positivo”.

“Si tratta di un’ulteriore dimostrazione di come l’impegno serio e costante di professionisti della sanità venga premiato, e di come l’integrazione forte tra assistenza e Università sia sempre e comunque un valore inestimabile per un’Azienda di elevato livello come la nostra-commenta il direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, Claudio Vagnini-. La nostra struttura complessa di Infettivologia è stata selezionata non a caso, ma in seguito a una serie di pubblicazioni fatte nei mesi precedenti da cui è emerso il livello elevatissimo di qualità scientifica. L’agenzia che si occupa degli arruolamenti (Contract Research Organization, Cro) ha svolto diverse visite nei mesi scorsi, rilevando come qui sussistano tutte le condizioni per poter condurre uno studio così importante”.

L’auspicio è che le prime dosi del vaccino possano essere somministrate quanto prima ai volontari, non appena verrà espletata tutta la parte burocratica necessaria. Sarà necessario infatti “arruolare”, a partire da tutta la popolazione dell’Emilia-Romagna, 300 persone, che sceglieranno volontariamente di far parte del trial (e cioè della sperimentazione clinica del vaccino). Gli aspiranti volontari potranno candidarsi contattando un apposito numero verde, che verrà comunicato non appena sarà disponibile. Se l’iter procederà come previsto, fase dopo fase, la speranza è che il vaccino possa essere disponibile per la popolazione a partire da aprile 2021.

Come spiega Cristina Mussini, direttore della Struttura complessa di Malattie Infettive dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena e docente dell’Università di Modena e Reggio Emilia, “questo studio rappresenta una straordinaria opportunità di avere accesso al vaccino che è stato acquistato dal nostro Paese. I partecipanti, 30mila in tutto il mondo, con età maggiore di 18 anni e senza patologie scompensate o precedente infezione da Sars-CoV-2 verranno ‘randomizzati’ 2:1. Vale a dire che 2 riceveranno il vaccino e 1 il placebo, e faranno due somministrazioni, ma saranno seguiti per due anni. A coloro che non avranno ricevuto il vaccino, sarà offerto gratuitamente una volta concluso lo studio”.

La Struttura complessa di Malattie Infettive porterà avanti lo studio in collaborazione con la Patologia Generale dell’Università di Modena e Reggio, avvalendosi della parte assistenziale infermieristica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria.

“Come immunologo e ricercatore impegnato fin dal primo giorno nella lotta contro il Covid- precisa Andrea Cossarizza, professore ordinario di Patologia Generale e Immunologia (Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche materno infantili e dell’adulto di UniMoRe)-credo che il vaccino sia lo strumento con la più alta possibilità di sconfiggere questo virus, e possa avere grande efficacia e fattibilità. In questo particolare momento storico, questa strada è di primaria importanza e va intrapresa mettendo insieme tutte le nostre competenze scientifiche e le nostre forze organizzative, per arrivare al risultato che tutti attendiamo”.

L’AOU di Modena scelta come centro per testare il vaccino Oxford-Astrazeneca, è l’unica in regione

L’AOU di Modena scelta come centro per testare il vaccino Oxford-Astrazeneca, è l’unica in regioneIn Italia parte la sperimentazione di fase 3 per il vaccino anti Covid-19 di Oxford-Astrazeneca: il primo via presso l’Azienda ospedaliero-universitaria di Modena, tra i sette centri scelti in Italia, dove le inoculazioni partiranno indicativamente il primo dicembre. Nel mese di novembre saranno arruolati 300 volontari, dai 18 anni in su, che saranno sottoposti a sperimentazione a doppio cieco: a 200 sarà somministrato il vaccino e agli altri 100 il placebo. A breve sarà a disposizione un numero verde per informazioni e raccogliere le candidature. Saranno scelti i primi 300 che ne fanno richiesta e che soddisfano i criteri.

Sassuolo, Simeone (PD) “Covid, nessuno sia lasciato indietro”

Sassuolo, Simeone (PD) “Covid, nessuno sia lasciato indietro”Filippo Simeone, a nome del coordinamento Pd di Sassuolo, ribadisce la necessità che, di fronte all’espandersi del contagio, nessuno venga lasciato indietro. Ecco la sua dichiarazione:

“Durante la manifestazione svoltasi in Piazza Garibaldi settimana scorsa c’erano 200 esercenti che manifestavano la loro rabbia e paura per l’ultimo DPCM, in quanto oggettivamente limiterà il loro lavoro e chissà per quanto. Sentimenti che riteniamo comprensibili e umani. La politica è ascolto e soprattutto bilanciamento degli interessi della collettività, quindi anche se ci fosse stato un solo manifestante sarebbe stato giusto ascoltare quello che avrebbe detto, perché qui parliamo di risparmi di una vita, vita che si riassume molte volte nell’esercizio commerciale che si gestisce. Per di più siamo grati ai commercianti sassolesi, perché da noi, come anche a Modena, ci sono state manifestazioni pacifiche a differenza di altre città italiane. La risposta del governo, però, non si è fatta attendere, perché lo stanziamento di nuovi 2,4 miliardi di euro va proprio nella direzione di sostenere bar, ristoranti, pub e tutti gli altri locali soggetti alla diminuzione di attività al fine di contrastare la diffusione del virus COVID-19:

  • Contributi a fondo perduto per un massimo di 150 mila euro che arriveranno entro il 15 novembre;
  • Eliminazione dell’ultima rata IMU;
  • Credito d’imposta fino al 60% per gli affitti commerciali;
  • Bonus di 1000 euro per le categorie in difficoltà;
  • Proroga del reddito di emergenza.

Infine, anche la Regione Emilia-Romagna ha deciso di contribuire a sostenere i piccoli e medi imprenditori del campo della ristorazione e delle attività dello spettacolo. Parole del presidente Bonaccini: la Regione porrà misure per un totale di 10 milioni di euro aggiunte a quelle previste del Governo. Vedendo i numeri di casi positivi e degli aumenti di persone in terapia intensiva possiamo affermare che purtroppo la diffusione del virus è stata troppo sottovalutata e Sassuolo non fa eccezione, anzi! L’aumento dei casi nella nostra comunità è allarmante, si parla di circa 200 casi in isolamento domiciliare. Numeri superiori rispetto ai mesi primaverili, per non parlare poi della malagestione degli uffici pubblici, delle fiere e dei mercati. Confidiamo quindi nella comprensione e nella pazienza dei sassolesi, che come tutti gli emiliani hanno il chiodo del lavoro anche come forma di gratificazione personale, ma sia ben chiaro che il nemico è il virus e non lo Stato. Mentre il sindaco Menani e la Giunta si fanno fotografare in piazza insieme ai manifestanti, ma senza aiutare concretamente, il Centro-Sinistra dove è al governo ha e farà di tutto per sostenere economicamente chi oggi è in difficoltà, perché nessuno deve essere lasciato indietro”.

 

 

Nostrini (Italia del Futuro): “La comunità è condivisione”

Nostrini (Italia del Futuro): “La comunità è condivisione”Nell’ultimo consiglio comunale a Maranello abbiamo portato avanti con l’appoggio prezioso del Sindaco Luigi Zironi e la firma dei gruppi della Maggioranza un ordine del giorno per il sostegno allo studio intitolato: lo zaino solidale.

La crisi economica colpisce in modo diverso i cittadini e aumenta le disuguaglianze tra le famiglie.

Nei prossimi mesi sarà possibile l’acquisto di materiale scolastico presso gli esercenti da donare “in sospeso” ai bambini e ragazzi più in difficoltà nell’acquisto.

Un’occasione per fare rete anche con il contributo delle associazioni o di chi sarà disponibile nella raccolta e nella distribuzione.

Un’occasione per avere una maggiore sensibilità dal territorio ed eventualmente predisporre altri strumenti.

Questo progetto non sostituisce le azioni dell’amministrazione nel campo del sostegno alle famiglie, ma è un’occasione in più per chi sta meglio di aiutare gli altri e una possibilità di vendita in più anche per i commercianti.

“Spero che altri comuni prendano spunto da questo progetto, mi farebbe molto piacere che ci  fosse un’azione condivisa sul territorio”.

Davide Nostrini

Al via il progetto ‘Maranello Smart city’

Al via il progetto ‘Maranello Smart city’Immaginare il futuro di Maranello, trasformare le idee in progetti per uno sviluppo sostenibile sempre più in linea con il concetto di smart city. È partito con questo obiettivo il percorso che vedrà l’Università di Parma, in partnership con quella di Modena e Reggio, elaborare nuove soluzioni architettoniche e urbanistiche per la città. Con il sostegno dell’amministrazione comunale, che a sua volta coinvolgerà i cittadini nella valutazione delle proposte.

Saranno i laureandi in Architettura dell’Ateneo di Parma a concepire i progetti in modalità workshop, coordinati dall’architetto Dario Costi – docente di Progettazione architettonica – e affiancati dai ricercatori del Masa (Modena Automotive Smart Area) di Unimore, che negli ambiti legati al settore motoristico metteranno a disposizione le proprie competenze sulle nuove tecnologie applicate ai veicoli.

L’iter del progetto ‘Maranello Smart City’, che complessivamente durerà un paio d’anni, è cominciato alcuni giorni fa da un primo sopralluogo: gli studenti, accompagnati dagli assessori comunali Chiara Ferrari ed Elisabetta Marsigliante, hanno potuto passeggiare nel capoluogo e nelle frazioni per un’osservazione diretta degli spazi pubblici, degli edifici e delle infrastrutture che andranno a ripensare nei prossimi mesi.

Le strategie urbanistiche ipotizzate e i relativi progetti saranno pronti entro luglio 2021, quando verranno donati all’amministrazione e illustrati alla cittadinanza attraverso disegni e plastici che riprodurranno in 3D i luoghi maranellesi ‘trasformati’ dai futuri architetti.

A quel punto su quegli scenari inizierà un percorso partecipato, già approvato dalla giunta comunale con una delibera, che sui diversi temi sollevati vedrà l’apertura di un dibattito tra l’amministrazione e i cittadini. L’iter si concluderà l’anno dopo, nell’estate del 2022, con la pubblicazione di un volume che ne riporterà i risultati. E a quei progetti il Comune potrà poi ispirarsi o prendere spunto per lo sviluppo della città.

“Abbiamo colto con molto piacere questa opportunità – commenta il sindaco di Maranello, Luigi Zironi -: dall’entusiasmo e dalla visione ambiziosa di uno studente possono scaturire grandi idee, e la guida di un docente come il professor Costi creerà il giusto mix tra inventiva e pragmaticità. E il coinvolgimento dei cittadini maranellesi sarà preziosissimo, perché i loro suggerimenti ci aiuteranno ad individuare le esigenze del territorio”.

“Di fronte alle sfide del futuro stiamo alzando l’asticella – aggiunge Chiara Ferrari, assessore che ha tra le sue deleghe i Lavori pubblici e la Smart city – puntando sull’innovazione a servizio della vivibilità della città. Le nostre radici e la nostra identità possono essere valorizzate anche attraverso la tecnologia, rendendo i nostri luoghi sempre più ‘relazionali’ e comunicanti tra loro. L’attenzione è rivolta in particolare ai ‘vuoti urbani’, che dovranno essere ripensati affinché possano diventare nuovi spazi di socializzazione adeguati ad affrontare le sfide del futuro”.

Nella foto, da sinistra, il prof Dario Costi, il sindaco Luigi Zironi e l’assessore ai Lavori pubblici e alla Smart city Chiara Ferrari, durante il sopralluogo per il progetto davanti alla biblioteca Mabic di Maranello.

“La Rapida”, per oltre 50 anni nel tessuto economico sassolese

“La Rapida”, per oltre 50 anni nel tessuto economico sassolese“Oltre cinquant’anni nel tessuto economico della nostra città, una famiglia intera che ha saputo crescere ed evolversi assieme alla nostra Sassuolo”.

L’Assessore al Commercio del Comune di Sassuolo, Massimo Malagoli, con queste parole stamattina ha salutato Mirella Comastri che, con suo marito Enrico Corbelli, hanno gestito per oltre 50 anni il negozio “La Rapida”, prima in via Aravecchia poi in via Menotti, che si apprestano a chiudere per godersi la meritata pensione.

“A nome dell’intera collettività – ha detto l’Assessore Malagoli – ho voluto personalmente omaggiare con un gagliardetto ed una pergamena come segno di ringraziamento da parte di tutta Sassuolo per aver accompagnato la nostra città in oltre cinquant’anni della sua storia”.

 

Coronavirus, il Presidente Conte firma il Dpcm del 3 novembre 2020

Coronavirus, il Presidente Conte firma il Dpcm del 3 novembre 2020Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm del 3 novembre contenente le nuove misure per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Dpcm 3 novembre 2020

FabLab Junior di Casa Corsini raddoppia l’offerta

FabLab Junior di Casa Corsini raddoppia l’offertaIl FabLab Junior di Fiorano Modenese aumenta la propria offerta: arrivano anche appuntamenti online e laboratori speciali dedicati alla chimica e all’arte. “I laboratori a distanza – spiega la coordinatrice Alice Fregni –  sono dedicati a tutti i bambini che non possono raggiungerci o che preferiscono partecipare senza spostarsi. Non mancheranno però iniziative speciali, in presenza, dedicate all’arte e alla chimica, per imparare divertendosi”.

Si inizia lunedì 9 e venerdì 13 con due appuntamenti online rivolti a ragazzi della fascia 9-14 anni, entrambi alle ore 17. Il primo, “Scratch Play Music”, è un laboratorio di coding, per imparare a comporre melodie e canzoni programmando e giocando. Il secondo, “Scratch Nome Animato” è un laboratorio creativo per imparare ad animare le lettere del proprio nome.

I successivi appuntamenti sono due “speciali”, in presenza. Martedì 17, alle ore 18, spazio alle scienze con “Alla scoperta dei GAS” per ragazzi dai 9 ai 14 anni: ospiti del FabLab Junior saranno due Youtuber-chimici che coinvolgeranno i ragazzi in divertenti esperimenti che prevedono la formazione di gas, in modo totalmente sicuro.

Giovedì 19, alle ore 17, sarà invece ospite Margherita Fraccon, educatrice museale specializza in didattica dell’arte e mediazione culturale, e proporrà un momento di incontro fra creatività, arte e letteratura. Il laboratorio “Buon compleanno Gianni Rodari” è pensato per la fascia d’età 6-9 anni, ed è dedicato allo scrittore più amato dai bambini: a partire da alcune letture, infatti, i partecipanti potranno cimentarsi nell‘invenzione di una breve storia illustrata.

L’appuntamento è parte del ciclo “100 di questi giorni”, proposto da “Senza Titolo – Progetti aperti alla cultura”, che sviluppa iniziative per bambini e ragazzi su Federico Fellini, Gianni Rodari e Wayne Thiebaud in occasione dei cento anni dalla nascita.

I laboratori a distanza si terranno su una piattaforma online e il link verrà inviato a seguito dell’iscrizione; le attività in presenza si terranno presso il FabLab Junior di Casa Corsini in via Statale 83 (Spezzano di Fiorano). La partecipazione a tutti i laboratori è gratuita, ma i posti limitati, per cui è obbligatorio iscriversi tramite mail: info@casacorsini.mo.it

Covid-19: scuola e famiglia, la triste testimonianza di una lettrice

Covid-19: scuola e famiglia, la triste testimonianza di una lettrice
Foto di Fernando Zhiminaicela da Pixabay

Buongiorno,

mi chiamo xxx e vivo a Sassuolo con la mia famiglia.

Vorrei riportare la mia esperienza per cercare di fare emergere la REALTA’ (sono diplomatica e non uso la parola verità).

Purtroppo nella mia famiglia si è insinuato quel maledetto virus: il Covid 19. Abbiamo eseguito il tampone e dopo ben 9 giorni è arrivato l’esito positivo, via sms, di mio figlio, poi silenzio totale. Sono passati 15 giorni e stiamo ancora aspettando la chiamata per effettuare il secondo tampone che da protocollo avrebbe già potuto fare (nel frattempo deve assentarsi dal lavoro).

Il resto della famiglia, dopo 10 giorni, sta ancora aspettando l’esito del primo tampone.

Mia figlia di 13 anni, frequenta la terza media, e noi da genitori responsabili l’abbiamo messa in isolamento tendendola a casa da scuola anche se stava bene, seguendo il protocollo scolastico. Siamo in attesa che l’ausl ci chiami per farle fare il tampone. Sono 12 giorni che la bambina è a casa da scuola e senza didattica a distanza.

La scuola questa mattina ha deciso di contattare l’igiene pubblica dell’ausl di Modena per fare presente la situazione e per fare notare che per questo ritardo fra qualche giorno la bambina avrà già perso 2 settimane di scuola. La risposta è stata che non importa quanti giorni sono, l’alunna dovrà rimanere a casa tutto il tempo necessario finchè non sarà chiamata per fare il tampone e ottenuto dall’ausl il permesso per rientrare.

Si parla molto dell’argomento scuola, bambini e famiglie. Si fanno discorsi psicologici sul fatto che bambini e ragazzi devono andare a scuola e continuare a fare vita sociale per il proprio benessere psicologico e per crescere bene, ma in realtà si lasciano dei ragazzini isolati a casa da scuola perché si hanno forti ritardi coi tamponi. Ma ritardi di 10-15 giorni?

La conclusione: la ragazzina perde settimane di lezione e si sente isolata da tutti ma si continua a dire che in Emilia Romagna funziona tutto alla grande e si sta affrontando al meglio l‘emergenza.

Se ci sono gravi problemi nella gestione di questa piaga vogliono affrontati subito. Le famiglie in questo momento, l’ho provato personalmente, sono abbandonate e lasciate alla deriva in mezzo all’oceano.

Senza poi parlare della famosa tracciabilità. Il tracciamento ha il suo significato potenziando la risposta dei tamponi così da avere gli esiti in 24-48 ore. Solo così hanno senso altrimenti si vanifica tutto.

Inoltre lancio una lancia a favore di medici di base e pediatri perché ritengo che siano un’altra categoria abbandonata e costretta a lavorare in condizioni assurde e a dover supplire a menzogne e squallide rappresentazioni teatrali….il tutto condito con l’intimidazione a non lamentarsi.

Vorrei che la mia e immagino le altre numerose testimonianze, potessero essere rese pubbliche perché sono testimonianze di sofferenza e impotenza di fronte ad un paese che professa il falso e pare non faccia nulla per migliorare la situazione.

Vi ringrazio anticipatamente

cordiali saluti

(lettera firmata)

Le celebrazioni del 4 Novembre a Sassuolo

Le celebrazioni del 4 Novembre a Sassuolo“Una giornata importantissima per la nostra nazione, tanto che le sue celebrazioni hanno superato il secolo di vita, che purtroppo l’emergenza legata a Covid 19 ci impedisce di festeggiare nel modo più adatto”. Il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani, con queste parole, ricorda le celebrazioni per il 4 Novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate istituita nel 1919 per  commemorare la vittoria italiana nella prima guerra mondiale.

Da questa mattina sventola dal “campanone” di piazza Garibaldi il tricolore italiano, a simbolico festeggiamento della giornata.

“Le normative che puntano a contenere il contagio da Covid 19 – prosegue il Sindaco – purtroppo ci impediscono manifestazioni e celebrazioni ufficiali, come già per il 25 aprile scorso, ma è giusto che Sassuolo ricordi i suoi concittadini caduti in guerra e celebri le forze armate; per questo motivo domenica prossima, senza partecipazione di pubblico per evitare assembramenti, al termine della Santa Messa deporremo una corona d’alloro al monumento ai caduti in piazza Garibaldi”.

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 5 novembre

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 5 novembreNuvoloso al primo mattino con foschie diffuse e locali nebbie in pianura. Progressivi rasserenamenti in giornata sul settore centro-occidentale con residua nuvolosità su quello orientale. Temperature: pressoché stazionarie, con minime comprese tra 10°C e 13 °C e valori localmente inferiori in aperta campagna; massime tra 16°C e 18 °C. Venti: deboli dai quadranti settentrionali nell’entroterra. Localmente moderati da nord-est sul mare e lungo i crinali appenninici con ulteriori rinforzi. Mare: mosso, temporaneamente molto mosso al largo.

(Arpae)

Firmato nella notte il nuovo Dpcm, Italia a “zone” – Emilia Romagna è verde

Firmato nella notte il nuovo Dpcm, Italia a “zone” – Emilia  Romagna è verde
Foto di Mohamed Hassan da Pixabay

L’Emilia Romagna e dunque anche il nostro territorio (non è sempre così scontato) è stato definito a rischio “moderato” e quindi in fascia verde per capirci.

Cosa cambia in tutta probabilità da domani dalle nostre parti?

Partendo dalle 22 e fino alle 5 del mattino si potrà uscire solo con in tasca l’autocertificazione (ragioni di salute, lavoro e urgenza).

Centri commerciali chiusi nei fine settimana (escluse farmacie, edicole, tabacchi e alimentari al loro interno).

Mezzi di trasporto pubblico utilizzabili per il cinquanta per cento della loro capienza.

Didattica a distanza per le scuole superiori quando non si tratta di lezioni di laboratorio o con studenti Bes (bisogni educativi speciali).

Sospesi tutti i concorsi pubblici ed esami per l’abilitazione professionale (esclusi quelli per il personale sanitario).

Claudio Corrado

Riassunto del Dpcm in arrivo:

Zone verdi

  • Stop spostamenti dalle 22 alle 5
  • Scuole superiori didattica a distanza al 100%.
  • Trasporto pubblico capienza 50%
  • I centri commerciali chiusi nel weekend e nei giorni festivi.
  • Si fermano musei, mostre, le sale bingo.
  • Stop le crociere.
  • Stop concorsi pubblici, anche quello della scuola.
  • Consentito l’accesso ai parchi

Zone arancioni

  • Chiusura Bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie
  • Aperti parrucchieri e centri estetici.
  • Vietato ogni spostamento in un Comune diverso da quello di residenza o domicilio
  • Per il resto valgono tutte le regole delle zone verdi.

Zone rosse

  • Vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori,
  • Vietati gli spostamenti all’interno del territorio.
  • La didattica a distanza già dalla seconda media (salvo le attività con minori disabili).
  • Chiusi bar, pasticcerie, ristoranti, e tutti i negozi che non vendono beni essenziali.
  • Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio
  • La ristorazione con asporto, con divieto di consumare sul posto o nelle vicinanze.
  • Aperti i negozi di alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburante lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti.
  • Aperte le aziende/industrie.
  • Nessuna serrata per i servizi essenziali, farmacie e supermercati saranno aperti.

Nel Sassuolo calcio sono tre i positivi al Covid-19 tra i calciatori, più due membri dello staff

Nel Sassuolo calcio sono tre i positivi al Covid-19 tra i calciatori, più due membri dello staff“A titolo riassuntivo, onde evitare la diffusione informazioni errate – afferma una nota –  l’U.S. Sassuolo Calcio comunica che, relativamente alla Prima Squadra, i controlli effettuati fino ad oggi hanno evidenziato la seguente situazione: attualmente positivi al Covid-19 tre calciatori e due membri dello staff”.

Di concerto con i tesserati, la nota informa “che i calciatori neroverdi attualmente positivi sono Filip Djuricic, Lukas Haraslin e Federico Ricci. L’attaccante neroverde Federico Ricci è risultato positivo all’esito degli ultimi test effettuati (doppio tampone), è asintomatico ed è stato posto in isolamento domiciliare. Per quanto riguarda Jeremy Toljan l’ultimo tampone di controllo ha dato esito negativo. Il giocatore è pertanto guarito e, da domani, non sarà più sottoposto al regime di isolamento domiciliare. La Società, nelle more della situazione, rimane in costante contatto con l’autorità sanitaria di riferimento e con la Lega di appartenenza”.

 

 

Si allontana da casa nonostante l’isolamento domiciliare, denunciato a Formigine

Si allontana da casa nonostante l’isolamento domiciliare, denunciato a FormigineNei giorni scorsi i Carabinieri della Stazione di Formigine hanno deferito in stato di libertà un 40enne del luogo, poiché si era allontanato dalla propria abitazione nonostante si trovasse in isolamento domiciliare perché positivo al Covid-19.

Aumento di casi nel modenese, l’Ausl: “Stiamo recuperando i ritardi sui tamponi”. Tutti dobbiamo rispettare le misure

Aumento di casi nel modenese, l’Ausl: “Stiamo recuperando i ritardi sui tamponi”. Tutti dobbiamo rispettare le misureUn numero di casi molto superiore alla media degli ultimi giorni, che pure evidenzia una importante crescita dei positivi sul territorio. Sono 569 i casi comunicati oggi in provincia di Modena e sono probabilmente riferibili all’aumento del numero di tamponi effettuati giornalmente che ha causato un rallentamento anche nella fase di refertazione e conseguente segnalazione dati negli applicativi regionali. Dunque i dati riportati oggi risultano eccezionalmente alti, ma solo in un arco temporale più dilatato si potrà valutare se rappresentano il quadro reale dell’andamento della pandemia.

“Ciononostante – dichiara Davide Ferrari, direttore del Dipartimento di Sanità pubblica – non possiamo sottovalutare l’impennata dei contagi segnalata anche a livello nazionale in questi giorni: i cittadini devono continuare a rispettare attentamente tutte le misure previste, non solo la mascherina ma l’igiene delle mani e il distanziamento, e rispettare le indicazioni nazionali relative alla limitazione dei contatti sociali. A livello domestico, nell’ambito familiare appunto, si rileva la maggior parte di contagi. Per questo è molto importante, al momento della notifica di positività, porsi immediatamente in isolamento dai propri familiari conviventi”.

Va proprio nella direzione di velocizzare le procedure la scelta di inviare via sms la notifica, anche positiva.

Nell’attesa del referto del tampone, pur nella consapevolezza del disagio legato al ritardo che l’Ausl si sta impegnando in tutti i modi a recuperare grazie anche all’importante lavoro del Dipartimento interaziendale di Medicina di Laboratorio, è necessario che i cittadini si pongano in autoisolamento.

Al momento della notifica di positività via sms è fondamentale compilare il form online http://www.ausl.mo.it/contatticonviventi per dare modo alla Sanità pubblica di inviare la certificazione ufficiale di inizio isolamento per sé e per i propri familiari conviventi. Ciò consente al cittadino, attraverso il Medico di medicina generale, di potersi astenere dal lavoro secondo le norme previste, in attesa della chiamata dei contact tracer per l’avvio dell’indagine epidemiologica.

“Attualmente sono infatti 3107 i casi positivi al domicilio, mentre il 14 aprile, giorno di picco nella prima emergenza, erano 2120 – chiarisce Ferrari –. La sanità sta facendo il massimo sforzo possibile per la gestione dei casi positivi che dal punto di vista dell’assistenza domiciliare e della sorveglianza sanitaria è molto più impegnativa rispetto alla fase emergenziale dello scorso marzo. Stiamo facendo tutti gli sforzi organizzativi per far fronte ai ritardi e per cercare di contattare tutti nei tempi più brevi possibili. Non possiamo che chiedere ai nostri cittadini di aiutarci nel proteggere in tutti i modi le nostre comunità”.

Margherita Fraccon al FabLab Junior

Margherita Fraccon al FabLab JuniorAncora un laboratorio speciale al FabLab Junior: questa volta ospite della struttura dedicata ai ragazzi e all’innovazione è Margherita Fraccon, educatrice museale specializza in didattica dell’arte e mediazione culturale del patrimonio artistico, che porta a Fiorano un particolare momento di incontro fra creatività, arte e letteratura.

Per giovedì 19 novembre alle ore 17 è infatti in programma il laboratorio gratuito “Buon compleanno Gianni Rodari”, dal ciclo “100 di questi giorni”, proposto per la fascia d’età 6 / 9 anni; le iscrizioni sono già aperte (info@casacorsini.mo.it), il laboratorio dura 90 minuti.

“Buon compleanno Gianni Rodari” è un’attività dedicata allo scrittore più amato dai bambini che con il suo linguaggio chiaro e originale ha saputo parlare all’infanzia di grandi temi e soprattutto ha mostrato che la creatività può nascondersi in ogni cosa, anche in un errore. A partire da alcune letture e seguendo qualche suggerimento tratto da “Grammatica della fantasia” i partecipanti

potranno cimentarsi nell‘invenzione di una piccola storia illustrata ad arte.

L’appuntamento è parte del ciclo “100 di questi giorni”, proposto da “Senza Titolo – Progetti aperti alla cultura”, che sviluppa iniziative per bambini e ragazzi su Federico Fellini, Gianni Rodari e Wayne Thiebaud in occasione dei cento anni dalla nascita.

Margherita Fraccon, dopo un Erasmus a Parigi, tra i banchi della Sorbona, durante il terzo anno della triennale presso la facoltà di Lettere e Filosofia si scopre innamorata dell’arte. Dalla filosofia all’arte il passo è breve: si specializza in didattica dell’arte e mediazione culturale del patrimonio artistico, in Accademia di Belle Arti, a Bologna. Progetta e conduce visite guidate, visite animate, laboratori, mediazione culturale per le scuole di ogni ordine e grado, famiglie e adulti. Collabora con “Senza Titolo – Progetti aperti alla cultura”, per le esperienze dedicate alle collezioni permanenti di MAMbo, Museo Morandi, Casa Morandi, Museo per la Memoria di Ustica, Esprit Nouveau e alle mostre temporanee.

I Guerrieri del Tiepido organizzano una raccolta fondi a favore del canile – gattile di Magreta

I Guerrieri del Tiepido organizzano una raccolta fondi a favore del canile – gattile di MagretaAllenamenti fermi, gare e trasferte ferme, ma i Guerrieri del Tiepido non smettono di lottare, ma questa volta per una causa sociale. In collaborazione con l’associazione 4 Zampe per l’Emilia verrà organizzata una raccolta fondi a favore degli ospiti del canile e gattile Intercomunale di Magreta. Con una donazione a partire da €15 a favore dell’associazione, verrà dato in regalo un panettone o pandoro artigianale.

 

Da qualche giorno è iniziata la campagna pubblicitaria sui canali social e tra le fila dei Guerrieri del Tiepido, che si sono prestati molto volentieri a questa lodevole causa. ‘Modelli’ per la pubblicità sono stati scelti coloro che rappresentano al meglio la collaborazione tra le due associazioni: Cristina, volontaria del canile da 3 anni e sempre in prima linea per difendere i diritti degli animali; suo figlio Christian, da qualche anno tra le fila del team di Portile e ovviamente una star a 4 zampe: per l’occazione si è scelto Franz, un meticcio di Pitbull di 3 anni, buonissimo e fantastico con i bambini che cerca casa.

La difesa del più debole, il rispetto della vita e delle regole sono sicuramente valori che per ambo le associazioni sono le fondamenta, e come i volontari le applicano, ai piccoli Guerrieri come Christian vengono insegnate con le arti marziali.

Tornando alla raccolta fondi, contattando i due gruppi sui canali social e i numeri telefonici, potete prendere informazioni su come aderire a questa raccolta di denaro, necessaria e di assoluta importanza sociale.

Tutela delle acque ed energia da rinnovabili: in Emilia-Romagna arrivano nuove regole sulle grandi derivazioni idroelettriche

Tutela delle acque ed energia da rinnovabili: in Emilia-Romagna arrivano nuove regole sulle grandi derivazioni idroelettricheEnergia pulita con l’obiettivo di arrivare al 100% da fonti rinnovabili entro il 2035. Un programma annuale, già a partire dal 2021, di controlli periodici sullo stato di efficienza, conservazione e funzionamento delle dighe. Un piano straordinario di ammodernamento degli impianti per renderli più sostenibili, a partire dalle prossime concessioni che saranno rilasciate, per produrre più energia verde, a parità di risorsa idrica utilizzata, e realizzare interventi di conservazione dei bacini dei corsi d’acqua di pertinenza a tutela dell’ecosistema e della biodiversità.

L’Emilia-Romagna vara nuove norme sulle grandi derivazioni. In tutta la regione se ne contano nove, gestite dal Gruppo Enel. Il progetto di legge ha ricevuto il disco verde della Giunta e ora si avvia l’iter della discussione in Commissione e Assemblea Legislativa.

“Si tratta di un ulteriore passo avanti verso la transizione ecologica dell’Emilia-Romagna, la crescente sostenibilità delle dighe con finalità idroelettrica e la sicurezza delle operazioni di gestione- afferma l’assessore regionale all’Ambiente, Irene Priolo-. Nella nostra regione tutte le concessioni di grandi derivazioni a scopo idroelettrico hanno scadenza il 1^ aprile 2029”.

“Le nuove norme regionali rispondono però ad una precisa delega dello Stato, da esercitare per legge entro la fine del 2020- prosegue l’assessore-. Si punta a costruire un percorso organico in vista dei futuri rinnovi delle concessioni, garantendo da subito risorse aggiuntive e maggiore attenzione alla sostenibilità degli impianti”.

Tra le novità, è contemplata infatti la modifica del canone annuale dovuto da parte dei concessionari, attualmente fissato in circa 14 euro a kilowatt. In linea con quanto disposto anche da altre Regioni, sarà sostituito da un canone a composizione mista con una quota fissa di 40 euro per ogni kilowatt di potenza nominale media annua e una quota variabile, calcolata sulla percentuale dei ricavi ottenuti dal concessionario. Il minimo imposto dalla legge nazionale è di 30 euro.

“Almeno il 30% delle risorse incassate sarà destinato a finanziare azioni di tutela e ripristino ambientale dei corsi d’acqua interessati dalla derivazione- spiega Priolo-. Ciò a dimostrazione dei criteri che ispirano il progetto di legge approvato dalla Giunta: sostenibilità ambientale, trasparenza, sicurezza, massima efficienza degli impianti. Con queste regole- chiude l’assessore- si fissano nuovi importanti traguardi nella svolta green dell’Emilia-Romagna”.

 

Le novità della legge

Il decreto legislativo 79/1999 assegna alle Regioni compito di disciplinare, entro il 2020, le modalità di attribuzione delle concessioni di grandi derivazioni d’acqua a scopo idroelettrico, ossia gli impianti con potenza nominale media di concessione superiore o uguale a 3.000 kilowatt.

Il progetto di legge approvato dalla Giunta regionale risponde quindi alle previsioni statali, indicando che al termine delle attuali concessioni – il 1^ aprile 2029 – le nuove assegnazioni avverranno sulla base di una gara pubblica. Avranno scadenza compresa tra venti e quarant’anni, con la possibilità di incrementare il termine al massimo di dieci anni in relazione alla complessità della proposta gestionale presentata e all’importo dell’investimento.

Al termine delle attuali concessioni, nel 2029, tutte le ‘opere bagnate’ delle dighe passeranno in proprietà alla Regione e dovranno essere consegnate da Enel in stato di regolare funzionamento. Si tratta delle infrastrutture di raccolta, regolazione e derivazione dell’acqua, i canali di adduzione, le condotte forzate e i canali di scarico.

Già a partire dal 2021, invece, cambia la modalità di calcolo del canone dovuto alla Regione. Al posto dell’importo fisso annuo di circa 14 euro a kilowatt arriva un canone a doppia composizione, con una quota fissa di 40 euro per ogni kilowatt di potenza nominale media annua di concessione (rispetto ai 30 euro minimi previsti dalla norma statale) e una variabile, calcolata come percentuale dei ricavi normalizzati sulla base del rapporto tra la produzione dell’impianto, al netto dell’energia fornita gratuitamente alla Regione, ed il prezzo zonale dell’energia elettrica.

Si prevede inoltre l’obbligo di fornire annualmente e gratuitamente alla Regione una quantità di energia di 220 chilowattora per ogni chilowatt di potenza nominale media di concessione. È ammessa la monetizzazione del valore dell’energia.

 

Le grandi derivazioni in Emilia-Romagna

Due sono le grandi derivazioni nel piacentino: lo sbarramento sul Po ad Isola Serafini, in comune di Monticelli d’Ongina e l’impianto di Salsominore sul torrente Aveto, a Ferriere.

Altre due si trovano nel parmense: una afferisce al bacino dell’Enza e comprende le centrali di Rigoso, Selvanizza, Palanzano e Rimagna; la seconda riguarda il bacino del Parma e comprende gli impianti di Bosco di Corniglio e Marra di Corniglio.

Una grande derivazione si trova a Ligonchio, nel reggiano, e comprende il sistema idroelettrico afferente alle tre centrali di Ligonchio Ozola, Ligonchio Rossendola, Predare.

Due le derivazioni nel modenese: una nei territori di Frassinoro e Montefiorino, con le centrali di Farneta e Muschioso; l’altra a Riolunato, sul torrente Scoltenna.

In provincia di Bologna sono 5 gli impianti che afferiscono a un’unica grande derivazione che ricomprende gli impianti di Pavana, Suviana, Bargi, Santa Maria e Le Piane.

Nel forlivese-cesenate c’è la centrale di Isola, sul Bidente, in comune di Santa Sofia.

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