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lunedì, 3 Agosto 2026
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Dal 6 novembre, esercizi di vicinato – settore alimentare e misto – chiusi dalle 21 alle 5

Dal 6 novembre, esercizi di vicinato – settore alimentare e misto – chiusi dalle 21 alle 5Da venerdì 6 novembre gli esercizi di vicinato del settore alimentare e misto dovranno restare chiusi dalle ore 21 alle ore 5 del giorno successivo. Lo stabilisce l’ordinanza n°255 del 5 Novembre, a firma del Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani, che fa seguito al Dpcm firmato il 4 novembre dal Presidente del Consiglio dei Ministri.

L’ordinanza va, infatti, a rafforzare la prevenzione sul territorio, per evitare che il consumo di cibi e bevande nei pressi degli esercizi di vicinato possa dar luogo ad assembramenti.

Il provvedimento nasce anche in considerazione delle numerose segnalazioni giunte da parte dei cittadini e dello stesso Controllo di Vicinato, relativamente a comportamenti contrari alle disposizioni contro la diffusione della pandemia.

D’altra parte, i controlli e le verifiche della Polizia locale a più riprese hanno confermato la tendenza di più persone a consumare bevande alcoliche su luoghi pubblici, come piazze e spazi pubblici, soprattutto nelle vicinanze di negozi di vicinato dove è possibile rifornirsi con facilità, al punto che, talvolta, la normale vocazione di un’attività che dovrebbe consistere nell’offerta di prodotti alimentari ai residenti, viene snaturata e l’offerta di alcolici diventa predominante rispetto a quella dei prodotti alimentari.

Il mancato rispetto di quanto previsto dall’ordinanza, che resterà in vigore fino al 31 gennaio 2021, sarà punito con una sanzione amministrativa da un minimo di 400 euro ad un massimo di 1000 euro, a cui potrà essere applicata la sanzione accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni, mentre all’atto dell’accertamento della violazione potrà essere disposta la chiusura provvisoria per 5 giorni.

 

Trasporto pubblico, la Provincia incontra la Regione, Corsini: “Aumenteremo le risorse per il bacino modenese”

Trasporto pubblico, la Provincia incontra la Regione, Corsini: “Aumenteremo le risorse  per il bacino modenese”Aumenteranno le risorse regionali destinate al trasporto pubblico modenese; la consistenza dell’incremento sarà individuata con il prossimo bilancio regionale. L’impegno è stato annunciato da Andrea Corsini, assessore regionale alla Mobilità, intervenendo in video conferenza a un incontro con i sindaci e i responsabili di Amo e Seta, promosso dalla Provincia di Modena per fare il punto sulla situazione del trasporto pubblico locale modenese.

«Nel riparto dei fondi regionali – ha chiarito Corsini – prevediamo un aumento di risorse per il bacino modenese, dal prossimo anno, senza penalizzare gli altri territori. Questo territorio – ha chiarito Corsini, motivando la scelta – in questi anni è profondamente cambiato e cresciuto a vari livelli socioeconomici, rendendo necessario un aggiornamento delle risorse che mettiamo a disposizione per migliorare il servizio».

La notizia è stata accolta con soddisfazione dal presidente della Provincia Gian Domenico Tomei, che ha parlato di «grande risultato al quale hanno contribuito tutti i soggetti a partire dai sindaci che ci consentirà di affrontare il prossimo futuro. L’emergenza sanitaria – ha aggiunto Tomei – ha acuito le difficoltà del trasporto pubblico locale già presenti, soprattutto in una realtà come quella modenese, per questo occorre ripensare l’organizzazione partendo proprio dai problemi emersi in questi mesi e l’aumento delle risorse per Modena rappresenta una opportunità in più per il territorio».

Soddisfazione è arrivata anche da tutti i sindaci che hanno colto l’occasione per evidenziare le problematiche tuttora aperte.

Luca Prandini, sindaco di Concordia, ha sottolineato che «il Covid ha acuito i problemi nell’area nord già ben presenti in passato. In vista della ripresa della didattica in presenza queste risorse aggiuntive sono fondamentali», concetti ripresi da Alessandra Filippi, assessora alla Mobilità del Comune di Modena, che ha proposto di «avviare una riflessione sul trasporto pubblico del futuro per individuare progetti e azioni al fine di renderlo attrattivo e al servizio di tutti i cittadini, anche in vista delle eventuali risorse del Recovery fund», tema quest’ultimo ripreso da Maria Costi, sindaca di Formigine e presidente dell’Unione del distretto ceramico, e da Marco Truzzi, assessore alla Mobilità del Comune di Carpi.

Giovanni Battista Pasini, sindaco di Lama Mocogno, ha proposto una revisione del servizio in Appennino, soprattutto per gli studenti, e ha chiesto di «rivedere la logica dei bacini tariffari che penalizza i territori di montagna». tema ripreso anche da Gianfranco Tanari, sindaco di Zocca.

Federica Nannetti, sindaca di Nonantola, ha posto il problema dei collegamenti carenti tra i sei comuni dell’Unione Terre del Sorbara e delle difficoltà di Nonantola, servita da più soggetti con difficoltà anche a livello tariffario.

Nel corso dell’incontro è intervenuto anche Antonio Nicolini, nuovo presidente di Seta, per sottolineare che «l’emergenza sanitaria ha evidenziato tutte le criticità del settore e sta provocando una drastica riduzione dell’utenza con conseguente forte calo dei ricavi per le aziende, un tema che la Regione ha già affrontato con il Governo», mentre Andrea Burzacchini, presidente di Amo, ha parlato del territorio modenese come «unico in regione per caratteristiche, per questo parliamo di sistema metropolitano modenese in vista di un Piano di area vasta che deve essere innovativo e puntare anche sulle risorse del Recovery fund».

Attualmente nel riparto regionale le risorse per il trasporto pubblico del bacino modenese ammontano a quasi 27 milioni di euro.

La provincia di Modena ha una presenza, unica in Regione, di 11 poli scolastici superiori con oltre 34.600 studenti, di cui quattro mila da altre province e regioni, che rappresentano l’utenza prevalente del trasporto pubblico extraurbano.

 

Da venerdì biblioteche chiuse anche a Sassuolo

Da venerdì biblioteche chiuse anche a SassuoloL’ultimo Dpcm ha stabilito la chiusura dei musei e di tutti gli altri Istituti e luoghi della Cultura, comprese le biblioteche.

Le Biblioteche Comunali di Sassuolo “N. Cionini e “Leontine” (sezione 0-14 anni), rimarranno quindi chiuse al pubblico da domani, venerdì 6 novembre, fino al prossimo 3 dicembre.

Le biblioteche si stanno organizzando per attivare modalità di erogazione del servizio bibliotecario a porte chiuse, nelle forme possibili e consentite, per compensare la chiusura.

Per qualsiasi informazione: Cionini: biblio@comune.sassuolo.mo.it – tel. 0536 880813. Leontine: leontine@comune.sassuolo.mo.it – tel. 0536 880814.

La richiesta di aiuto dei lavoratori delle sale giochi: “Non lasciateci soli”

La richiesta di aiuto dei lavoratori delle sale giochi: “Non lasciateci soli”“Non dimenticateci, non lasciateci soli”, è questo l’allarme lanciato questa mattina dai lavoratori del settore Gaming Hall e sale Bingo durante l’assemblea regionale indetta in videoconferenza dalla Fisascat Cisl Emilia Romagna.

“Si tratta del grido disperato  di  un settore che conta oltre 2500 lavoratori, di cui il 30 per cento part time, impiegati in quasi 200 sale giochi distribuite da Piacenza a Rimini. Lavoratori che, a causa delle attuali restrizioni legate al Covid, si trovano a fronteggiare, per loro e le loro famiglie, disagi sociali, reddituali e occupazionali sempre più ingenti, ancor più perché, guardando oltre l’emergenza pandemica, non riescono a intravedere alcuna prospettiva per il futuro”, ha commentato Felice Provvisiero, coordinatore regionale del settore per la Fisascat ER.

“Dalla stessa assemblea – ha continuato – è emersa anche la convinzione che gli strumenti e gli ammortizzatori sociali da mettere in campo debbano essere pensati per garantire la continuità lavorativa ad un settore delicato che permette, all’interno di un contesto di regole, di eliminare un mercato del gioco irregolare e illegale”.

“Sono lavoratori che – dichiara  Malgara Cappelli, segretaria generale regionale della Fisascat Cisl – che meritano lo stesso rispetto ed attenzione di altri. Lavoratori che hanno già pagato alti costi, in termini occupazionali e reddituali, a seguito dei numerosi processi di riorganizzazione del settore già prima del Covid. Ora, così come si fa in altri ambiti, è indispensabile valutare attentamente le ricadute occupazionali e sociali, con conseguenze che inevitabilmente interesseranno anche altri operatori dell’indotto e le aziende fornitrici di servizi.  Certo, sul piano sociale non possiamo certo sottovalutare i danni psicologici e patrimoniali che provoca l’insorgere di ludopatie severe ma, nel contempo, c’è anche un problema occupazionale di un sistema che nel frattempo si è andato strutturando e che deve essere correttamente gestito. In questo settore, in forte ristrutturazione, è indispensabile che, accanto agli ammortizzatori sociali, si mettano in atto politiche attive, anche attraverso l’utilizzo del Fondo Nuove Competenze, per garantire continuità occupazionale”.

Proprio per questo pochi giorni fa la Fisascat e la Cisl, a livello nazionale, hanno presentato una serie di proposte scrivendo: “L’ambito concessionario, attualmente affidato all’ Agenzia delle dogane e dei Monopoli, deve essere superato e riassegnato al settore pubblico per intero. Lo Stato deve tutelare la salubrità dei cittadini, tenendo insieme le esigenze fiscali, a quelle sociali e quindi deve essere soggetto centrale gestendo direttamente il gioco e le conseguenze che ne possono conseguire. Serve tempo per gestire il cambiamento, quindi necessita la proroga di 36 mesi delle concessioni per costruire, in modo ragionato e senza fretta, un “nuovo mondo del gioco d’azzardo; un nuovo sistema pubblico di gestione del gioco d’azzardo; il superamento delle competenze in materia di gioco d’azzardo tra Stato, Regioni e  Comuni, individuando nel primo, il gestore della materia; individuare aree specifiche, ”modello casinò” per evitare la presenza di sale gioco in zone urbane ad alta densità di povertà; inibire l’entrata di tutte quelle persone fruitrici di forme di sostegno al reddito: naspi, fis, cig, rdc e rem, operando controlli attenti e serrati con tutte le tecnologie oggi disponibili; contrastare il gioco online soprattutto per i giovani, oggi grande elemento di opacità;  l’utilizzo del fondo nuove competenze per ricollocare il personale eventualmente esuberante, creando le condizioni per rendere appetibile il loro inserimento in altri ambiti lavorativi; ammortizzatori sociali specifici; la semplificazione del CCNL di riferimento”.

 

Il Covid interrompe la crescita delle forze lavoro

Il Covid interrompe la crescita delle forze lavoroCome era prevedibile, la pandemia influisce in modo pesante sulle forze lavoro. Lo attesta uno studio di Unioncamere Emilia-Romagna che ha elaborato i dati del Registro imprese Camere di commercio sugli addetti delle localizzazioni di impresa con sede legale in regione o altrove.

L’andamento complessivo. A fine giugno, gli addetti delle localizzazioni di imprese in Emilia-Romagna erano 1.698.255, ovvero 36.148 in meno (-2,1 per cento) rispetto allo stesso trimestre del 2019, con una decisa inversione della precedente tendenza positiva che durava da più di quattro anni. Su una fase di rallentamento già evidente, si sono innestati gli effetti della pandemia che hanno portato a una brusca inversione. A livello nazionale gli addetti sono diminuiti dell’1,3 per cento nel secondo trimestre, che si spiega con la maggiore forza con la quale la pandemia ha colpito il nord d’Italia nella prima parte dell’anno.

 

Dipendenti e indipendenti. Gli addetti alle dipendenze delle localizzazioni di impresa in Emilia-Romagna nel secondo trimestre 2020 sono scesi a 1.361.841 unità con una netta inversione della tendenza positiva precedente: ciò ha comportato la perdita di 30.548 addetti (-2,2 per cento). Continua pure la tendenza negativa per gli addetti indipendenti, anche se contenuta (-1,6 per cento), per una riduzione degli indipendenti a 336.414 unità.

I macrosettori. La flessione del numero dei lavoratori impiegati non è omogenea. Il dato trimestrale tendenziale regionale è stato determinato dal settore dei servizi, nel quale gli addetti sono scesi a 987.616 con una riduzione di 34.726 unità (-3,4 per cento), rispetto allo stesso periodo del 2019. La riduzione deriva dal terziario, commercio escluso, che ha pagato duramente lo scotto delle misure di prevenzione della pandemia: oggi a quota 700.984 e quindi scesi di ben -28.282 unità (-3,9 per cento) con una decisa inversione di tendenza rispetto al trimestre precedente. La dinamica è stata inferiore nel commercio, nel quale gli addetti sono 286.632 con una diminuzione del 2,2 per cento (-6.444 unità). La consistenza degli addetti in agricoltura è caratterizzata da forti oscillazioni stagionali: in totale sono 77.168 con una perdita di 1.425 unità (-1,8 per cento).

L’industria ha invece mostrato una discreta tenuta: la consistenza degli addetti è risultata pari a 499.191 unità, quindi pressocché invariata (-503 unità, -0,1 per cento).

Il lock down ha posto un freno deciso alla tendenza positiva di crescita del settore costruzioni, che pure ha mostrato una notevole resistenza, anche grazie alle misure di stimolo prefigurate dai provvedimenti governativi. Gli addetti sono lievemente aumentati (+0,4 per cento, +506 unità) rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno e hanno raggiunto quota 134.280.

Dalla Regione più di 4 milioni di euro contro il divario digitale: da lunedì 9 novembre fino a 8.600 famiglie di 119 Comuni montani potranno richiedere online un voucher

Dalla Regione più di 4 milioni di euro contro il divario digitale: da lunedì 9 novembre fino a 8.600 famiglie di 119 Comuni montani potranno richiedere online un voucher

Un Appennino più connesso digitalmente come misura fondamentale per evitarne lo spopolamento. Dopo gli investimenti per la realizzazione delle dorsali in fibra ottica, la Regione Emilia-Romagna interviene anche direttamente nei confronti dei cittadini delle zone di montagna, a partire dalle fasce di popolazione più in difficoltà economica, aiutandoli nell’acquisto degli strumenti necessari per essere online, da un contratto per la connessione a un pc o un tablet.

Da lunedì 9 novembre le famiglie dei comuni montani dell’Emilia-Romagna con un reddito Isee inferiore ai 20.000 euro potranno infatti fare richiesta per un voucher da 500 euro da utilizzare per stipulare un contratto per la fornitura di una connessione internet e per l’acquisto di un pc o di un tablet per navigare online.

Una iniziativa per cui la Regione Emilia-Romagna rende disponibili più di 4 milioni di euro nell’ambito del Piano nazionale voucher lanciato dal Comitato banda ultra larga (Cobul) insieme alle Regioni: in totale saranno 8.600 le famiglie residenti in tutti i 119 Comuni montani che potranno accedere al contributo complessivo di 4.337.00 euro in questa prima fase del progetto, mentre lo step successivo, in programma tra la fine del 2020 e l’inizio dell’anno nuovo, prevede risorse pari a 8 milioni di euro per estendere il sostegno anche alle famiglie con reddito Isee fino ai 50.000 euro e contributi fino a 12 milioni di euro per coinvolgere le imprese delle zone di montagna.

“Evitare lo spopolamento dell’Appennino è una delle sfide più importanti per questa Giunta, e crediamo fortemente che colmare il divario digitale con la pianura sia una delle chiavi per avere successo, specialmente dopo che la pandemia ci ha abituati alla fruizione virtuale di tantissimi servizi, a partire ad esempio dalla didattica a distanza- dichiarano Barbara Lori, assessora alla Montagna, e Paola Salomoni, assessora alla Scuola, università e agenda digitale-: una montagna ben connessa a Internet è più attrattiva in particolare per i giovani, nell’immediato come in prospettiva di vita, e abbiamo ritenuto fondamentale iniziare aiutando le famiglie più in difficoltà economica. E questa è solo la prima parte di un progetto che muoverà risorse per 24 milioni di euro, che l’Emilia-Romagna ha scelto di dedicare esclusivamente ai comuni dell’Appennino- concludono Lori e Salomoni– e che si inserisce in un solco di investimenti e attenzioni in cui rientrano ad esempio i lavori per dotare di banda larga quasi 250 scuole di montagna”.

Le modalità di accesso al voucher

Per ottenere i voucher sarà necessario rivolgersi agli operatori di telecomunicazioni che hanno deciso di aderire all’iniziativa, il cui elenco costantemente aggiornato è disponibile sui siti bandaultralarga.italia.it e www.infratelitalia.it, e attivare una utenza di connettività internet. Così facendo si avrà diritto a un contributo del valore di 500 euro per disporre di connettività e di un personal computer o un tablet.

L’elenco completo dei Comuni che rientrano nel Piano voucher è disponibile sempre sui siti bandaultralarga.italia.it e www.infratelitalia.it, dove sono pubblicati anche una serie di chiarimenti per le famiglie e per gli operatori, assieme alla documentazione tecnica che questi ultimi dovranno consultare e utilizzare per aderire.

Messori (FdI Formigine): “Non spegniamo il Natale, il comune si faccia carico dei costi delle luminarie”

Messori (FdI Formigine): “Non spegniamo il Natale, il comune si faccia carico dei costi delle luminarie”“In queste settimane, oltre alle allarmanti notizie relative all’aumento dei contagi da Covid-19 e alle difficoltà cui è soggetto il sistema sanitario, stiamo raccogliendo preoccupanti testimonianze relative alle ripercussioni che l’emergenza sanitaria sta generando in tutti i comparti economici, specialmente per il commercio e la ristorazione” commenta il Consigliere comunale di Fratelli d’Italia Marina Messori.

“In prossimità di nuove ed ulteriori chiusure, il commercio Formiginese dovrà essere ulteriormente sostenuto agevolando per quanto possibile i commercianti del territorio nello svolgimento della propria attività – continua Messori – Tra poco più di un mese si aprirà il periodo natalizio, storicamente fondamentale per le economie dei settori del commercio, e uno degli aspetti che ha sempre caratterizzato le settimane di dicembre e gennaio nel nostro territorio sono le “luminarie” del centro di Formigine e delle principali vie delle frazioni”.

“La realizzazione dell’arredo luminoso natalizio è da sempre possibile grazie al generoso e costante impegno economico da parte delle attività commerciali ma lo sforzo economico richiesto non potrà essere sostenuto come negli anni passati poiché le ultime restrizioni imposte dal Governo rischiano di essere molto pesanti con la concreta possibilità che l’installazione delle luminarie quest’anno possano saltare” conclude Messori chiedendo all’Amministrazione comunale di farsi carico, compatibilmente con le disponibilità di bilancio, di tutte le spese relative all’installazione ed all’attivazione delle luminarie natalizie e dei relativi consumi, esonerando i commercianti da tali spese.

Messori Marina – Consigliere Comunale

“Aziende a scuola”: online il progetto di orientamento scolastico. Ieri la seconda tappa con i ragazzi delle terze medie

“Aziende a scuola”: online il progetto di orientamento scolastico. Ieri la seconda tappa con i ragazzi delle terze medieProsegue con modalità online l’innovativo progetto formiginese che porta il confronto tra i ragazzi delle classi terze della scuola secondaria di primo grado e i protagonisti del mondo del lavoro.

Nei giorni scorsi, gli studenti hanno ricevuto un video con la ricerca condotta dalla Camera di Commercio riguardante i fabbisogni formativi delle aziende. Ieri (4 novembre), si è tenuta la conference call, moderata dal giornalista Ermes Ferrari, che aveva come focus il tessuto produttivo locale.

Dopo i saluti del Sindaco Maria Costi, dell’assessore alla Formazione Corrado Bizzini e dell’assessore alle Politiche scolastiche Simona Sarracino, Monica Salvioli (Ufficio Studi Lapam Confartigianato Modena e Reggio Emilia e Osservatorio MPI Confartigianato Emilia-Romagna) ha illustrato i dati occupazionali nella nostra provincia (per i giovani tra i 15 e i 29 anni la disoccupazione è al 9,5%) e il panorama economico locale: in provincia di Modena ci sono più di 64.000 imprese; per il 36% riguardano il terziario, 22% edilizia, 16% commercio, 14% manifattura, 12% agricoltura. A Formigine esistono 2.900 imprese, delle quali il 99% ha meno di 50 dipendenti.

Per quanto riguarda il titolo di studio richiesto dalle aziende (sempre a livello provinciale), al 38% si annovera il diploma, 31% per la qualifica professionale, 11% laurea. Tra queste, quelle più ricercate sono a indirizzo economico ed ingegneristico. Alcuni studi segnalano che il 65% dei bambini di oggi andrà a fare lavori che ancora non esistono!

Su quest’ultimo punto, incalza Michele Colajanni, professore del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari”: “Se è vero che ora non sappiamo che mestiere svolgeranno i nostri ragazzi, possiamo però insegnare metodologie di apprendimento. L’inglese è fondamentale; così come la lettura, che insegna la costanza e la continuità in questi tempi sfuggenti. È necessario continuare ad apprendere per tutta la carriera professionale, e metterci del proprio perché le aziende apprezzano chi sa risolvere i problemi con un apporto personale. Occorre poi superare il gap di genere: tra gli studenti di materie tecnologiche, soltanto il 15% sono femmine; per questo abbiamo realizzato un summer camp di Informatica per sole ragazze.

Il mondo dell’imprenditoria è stato rappresentato da Michel Serri (Cool Tech) e da Roberto Gatti (Grafos Steel).

Afferma l’assessore Bizzini: “Sono particolarmente soddisfatto per questo incontro che ha registrato altissima partecipazione e interventi di livello. Ringrazio gli ospiti intervenuti, gli uffici Attività produttive e Istruzione del Comune, Rete Imprese e la Camera di Commercio, Industria e Artigianato di Modena”.

Il progetto prosegue con altri contenuti video per gli studenti, a cura di Rete Imprese; infine si terranno visite virtuali presso le aziende coinvolte.

 

Adeguamento delle tariffe dei taxi

Adeguamento delle tariffe dei taxiUn adeguamento delle tariffe dei servizi pubblici da piazza, i Taxi, che prevede una scontistica predefinita per pensionati, studenti, diversamente abili e per le corse da e per l’Ospedale. Lo prevede la delibera di Giunta n°193 del 27 ottobre pubblicata all’Albo Pretorio che va a modificare le tariffe in vigore, al termine di un percorso di incontri con la delegazione dei tassisti.

“Le tariffe dei taxi – spiega l’Assessore al Commercio del Comune di Sassuolo Massimo Malagoli – erano ferme al 1992 e dovevano essere aggiornate quantomeno per rimanere in linea con gli altri comuni. Nel farlo, però, abbiamo volutamente inserito sconti per alcune fasce della popolazione più fragili, come anziani o disabili, ma anche per studenti e per il tragitto da e verso l’Ospedale”.

La delibera di Giunta stabilisce che le tariffe potranno essere applicate dai tassisti ad avvenuta esecutività del provvedimento e comunque solo dopo che il tassametro sarà aggiornato e nuovamente piombato a norma del vigente Regolamento Comunale per il servizio Taxi.

Tra le nuove tariffe spiccano gli aggiornamenti della corsa minima, che sale a 7€ di giorno e a 9€ di notte, il km urbano è pari ad €1,20, quello extraurbano a €1,60.

Lo sconto applicato per le categorie elencate è pari al 10%.

Il Sindaco di Fiorano Modenese saluta i nuovi sindaci dei comuni gemellati

Il Sindaco di Fiorano Modenese saluta i nuovi sindaci dei comuni gemellatiTrent’anni fa, nell’ambito delle iniziative del “Settembre a Fiorano”, insieme all’inaugurazione del centro commerciale di Via Santa Caterina, all’arrivo del mercato settimanale da Piazza De Gasperi, all’inaugurazione della Sala Consiliare, alla mostra storico-fotografica sugli affreschi del santuario e degli interventi di restauro pittorici per la sagra dell’8 Settembre, si celebrò il gemellaggio con i comuni di Bultei, Burgos, Ittireddu e Ozieri attraverso un consiglio comunale aperto.

Nella giornata di ieri, 4 novembre 2020, il Sindaco Francesco Tosi ha provveduto a mandare i propri auguri ai sindaci da poco eletti in tre dei Comuni sari gemellati con Fiorano Modenese. Si tratta nello specifico dei Comuni di Bultei, Burgos e Ittireddu, tutti della provincia di Sassari.

Il Comune di Ittireddu vede la rielezione del precedente Sindaco, Franco Campus; per il Comune di Bultei è stato eletto Daniele Arca; infine, per Burgos, Leonardo Tilocca.

***

Questo il contenuto della lettera che Tosi ha inviato a Franco Campus:

Carissimo Franco,

ho appreso con grande piacere la notizia della tua rielezione a primo cittadino di Ittireddu. Nell’occasione ci tengo a ripetere la mia consapevolezza e convinzione, già altrove manifestate, del rapporto inversamente proporzionale tra la consistenza quantitativa del Comune di Ittireddu e la qualità della sua comunità. E in particolare del suo Sindaco.

Con i migliori auguri per il tuo lavoro,

ti abbraccio.

 

 

Terratinta Group al servizio del verde pubblico presso il parco di via Deledda a Fiorano

Terratinta Group al servizio del verde pubblico presso il parco di via Deledda a FioranoTerratinta Group è diventata una Società Benefit, entrando a far parte delle aziende che, modificando il proprio statuto, hanno abbracciato proattivamente i principi di eco-sostenibilità. L’azienda fioranese, specializzata nella produzione di rivestimenti ceramici d’alta gamma, ha avviato questo percorso ambientalista con il progetto “Change” alla fine del 2019: si tratta una decisa svolta green verso una drastica riduzione dell’impatto ambientale delle produzioni, rafforzando in tal senso anche la policy aziendale. Tra le altre cose, l’impegno è stato dimostrato dalla scelta di utilizzare solo energia elettrica e gas 100% green.

Il cambiamento di statuto, e le varie iniziative messe in atto, portano a un’azione congiunta che mira alla certificazione B Corp, un attestato diffuso in 71 Paesi e che copre 150 settori, segno della forte volontà di sviluppare un concetto di business evoluto, andando oltre il profitto mediante l’innovazione, con l’obiettivo di migliorare la comunità, l’ambiente e i rapporti con dipendenti e stakeholder.

La prima azione per l’ottenimento della certificazione – nell’ambito del progetto di sostenibilità “Change” – ha visto stamane l’impegno di alcuni dipendenti nella pulizia del verde cittadino all’interno del territorio comunale, in orario di lavoro e su base volontaria. In particolare ben 5 lavoratori (Catia Cavani, Silvia Aldini, Alessandro Carnovali, Arianna Bonaccorsi, John Casciari), dalle 8.30 alle 12.30, si sono resi disponibili e hanno raccolto foglie, erbacce, piccoli rifiuti, e disinfettato i giochi presenti, presso il parco di Via Deledda a Fiorano Modenese. Tra i volontari figurava inoltre il titolare dell’azienda, Luca Migliorini.

Terratinta Group ha fornito i DPI necessari (tuta usa e getta, guanti, mascherina, gel disinfettante per le mani), stracci, igienizzante e sacchi neri per lo smaltimento delle foglie, mentre il Comune ha messo a disposizione i rastrelli per la raccolta delle foglie, dando le opportune indicazioni sullo svolgimento del lavoro.

“Attraverso un piccolissimo sforzo – afferma il titolare Migliorini – penso si possano ottenere grandi risultati in favore dell’ambiente. Ogni azienda dovrebbe cominciare a impegnarsi in questo senso: curare il territorio in cui viviamo è salutare per noi stessi e per i nostri figli. L’azienda stamattina ha aperto e lavorato regolarmente, dando però al contempo un contributo tangibile alla cura ambientale. Mi auguro sia da esempio per molte altre realtà”.

“Ringrazio profondamente – prosegue l’assessore Monica Lusetti – Terratinta Group per la scelta di spendersi a beneficio dell’ambiente, è un tema che ci sta molto a cuore. Sono diversi anni che a Fiorano portiamo avanti iniziative volte alla salvaguardia del verde, ultima delle quali l’attività di Plogging, condivisa anche con altri Comuni. Mi accodo all’appello lanciato da Luca Migliorini: noi tutti, cittadini e imprese, proviamo a emulare l’esempio di cura del territorio, ne gioveremo noi e le generazioni di domani”.

Recentemente, Terratinta Group ha organizzato un workshop interno dedicato alla governance d’impresa dove i dipendenti hanno potuto esprimere la propria opinione sullo sviluppo sostenibile dell’azienda di cui fanno parte. Terratinta Group ha compiuto questo importante passo dopo essere stata recentemente inserita tra i “Campioni della crescita 2021”, la classifica dell’Istituto Tedesco Qualità e Finanza che identifica i brand italiani più performanti. L’Italia, nel 2016, è stato il primo paese europeo a dotarsi di una specifica normativa per le società benefit, una forma giuridica che spinge le aziende a operare in maniera responsabile, sostenibile e trasparente, andando oltre le comuni logiche di profitto, con precisi obiettivi legati anche ai benefici per la comunità.

Ricerca del lavoro, a Maranello il Comune orienta i cittadini

Ricerca del lavoro, a Maranello il Comune orienta i cittadini500 appuntamenti con altrettanti cittadini alla ricerca di occupazione: in poco più di cinque anni il servizio Orientalavoro del Comune di Maranello ha intercettato i bisogni e le necessità di diverse centinaia di persone residenti sul territorio, offrendo loro assistenza, supporto e consigli pratici. Un dato molto significativo per lo sportello attivo dal marzo 2015 che si prefigge l’obiettivo di indirizzare, nella maniera più efficace, le persone disoccupate alla ricerca del lavoro.

Una ricerca “attiva” in cui le persone vengono assistite dal personale del Comune nella compilazione del curriculum o nell’individuazione delle agenzie per il lavoro, dei fabbisogni formativi e dei corsi di formazione. Il servizio, su appuntamento, offre quindi accoglienza, ascolto e consulenza, e può aiutare chi è in cerca di lavoro a trovare una risposta in base alla propria formazione. Un servizio molto apprezzato dagli utenti, che, ricontattati per una verifica a distanza di un anno, hanno spesso riscontrato gli effetti positivi dell’assistenza alla compilazione di un curriculum, strumento indispensabile per presentare una candidatura e che in alcuni casi ha effettivamente permesso loro di trovare un’occupazione. Utili anche, a detta degli utenti, le indicazioni pratiche per chi ha necessità di orientarsi nel mondo del lavoro e nella ricerca autonoma. Apprezzato anche il tempo dedicato all’ascolto delle singole situazioni e l’opportunità di fare una sorta di bilancio delle proprie competenze da cui ripartire.

“E’ un servizio che può aiutare ad orientare le persone in cerca di occupazione”, afferma Daniela Ottolini, assessore a lavoro e formazione. “In questi anni abbiamo fornito un supporto concreto in particolare a chi ancora fatica a utilizzare gli strumenti informatici, ormai indispensabili. E il contatto personale tra utente e operatore è senz’altro un valore aggiunto molto apprezzato da chi si rivolge al servizio”. Le persone che in questi anni hanno utilizzato Orientalavoro sono per la maggior parte diplomate alle scuole superiori (65%), per il 25% diplomate alle scuole medie, per il 6% laureate, per il 4% hanno la licenza elementare. Nel 2019 oltre la metà degli utenti erano donne (63% contro il 37% dei maschi), con una sostanziale parità tra italiani e stranieri, equamente divisi tra le fasce di età.

Sistemazione sponda ferroviaria Sassuolo – Reggio Emilia. Controlli antidroga della Municipale

Sistemazione sponda ferroviaria Sassuolo – Reggio Emilia. Controlli antidroga della MunicipaleSi stanno svolgendo, in questi giorni,  interventi in prossimità della sponda nord della linea ferroviaria Sassuolo – Radici – Reggio Emilia in collaborazione tra l’Amministrazione Comunale e Fer.

Si tratta di una serie di interventi, anche operativi e con l’impiego dell’unità cinofila, che ha l’obiettivo di eliminare una situazione di degrado lamentata dai cittadini e presa in carico dagli operatori del Controllo di Vicinato, puntualmente segnalata alla Polizia Municipale.

Tra via Radici in Piano, Guido Reni e Botticelli, grazie alla collaborazione di Fer, sono stati eseguiti:.

  • sfalcio alberature e piante selvatiche infestanti, su via Guido Reni, intersezione via Botticelli;
  • potature alberi ed arbusti selvatici, su via Guido Reni intersezione via Botticelli;
  • rimozione rifiuti presso la sponda della linea Sassuolo – Radici- R.E. – Fer Emilia Romagna;
  • raccolta materiale sfalci e potature di grandi dimensioni,
  • oltre ai controlli da parte della Polizia Municipale, anche attraverso l’utilizzo dell’unità cinofila, per individuare eventuali “depositi” di sostanze stupefacenti.

“Interventi che vanno nella direzione di un maggior decoro di uno degli assi portanti della viabilità cittadina – commenta il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – a contemporaneamente di una maggior sicurezza per chi abita e frequenta quella zone. La testimonianza della bontà del lavoro svolto dal controllo di vicinato e della collaborazione con Fer che ringraziamo per gli interventi eseguiti che si andranno a completare con i lavori programmati presso il sottopassaggio ferroviario in via Radici in Monte”

Dossier di Fratelli d’Italia Sassuolo dopo l’entrata in vigore del Dpcm

Dossier di Fratelli d’Italia Sassuolo dopo l’entrata in vigore del DpcmC’è il bar vicino alle scuole che con la didattica a distanza non lavorerà nemmeno prima delle 18 ed il circolo che, oltre al danno della chiusura totale e improvvisa, subisce la beffa di dover buttare i prodotti freschi di cui si era approvvigionato. Poi c’è il ristorante che a mezzogiorno faceva il menù “leggero”, sia dal punto di vista delle calorie che dei prezzi, perché erano già lì a preparare per la cena e allora tanto valeva lavorare in pareggio ma coltivare qualche cliente e c’è chi il bar doveva aprirlo in primavera e a forza di rimandare sta pensando di rinunciare.

Sono alcune delle testimonianze raccolte dal Circolo sassolese di Fratelli d’Italia, a poco più di una settimana dall’entrata in vigore del DPCM che vede la chiusura di molte attività alle 18, tra cui bar e ristoranti.

A queste si aggiunge l’aumento della presenza incontrollata di balordi che si ritrovano nei parchi a consumare la cena e ne lasciano in giro i resti: sebbene questi gesti siano dettati dall’inciviltà e dalla maleducazione e perciò ingiustificabili, è impossibile non considerarli diretta conseguenza di chi ha voluto porre questa gente fuori dallo sguardo dei gestori, che certo non acconsentirebbero a simili comportamenti nei loro locali.

Queste limitazioni non servono, perché le persone si incontrano comunque; servirebbe piuttosto aumentare i servizi domiciliari per gli anziani ed i fragili ed utilizzare i denari stanziati per i ristori, peraltro insufficienti, per potenziare le cure ospedaliere.

Fratelli d’Italia ha preparato un dossier per i propri consiglieri regionali e per i deputati del presidio permanente di Piazza Capranica a Roma: “Sappiamo che possiamo fare poco, essendo decisioni che purtroppo non competono a noi, ma non lasceremo nulla d’intentato”.

Commercio, la spesa in città: l’Emilia-Romagna investe 4 milioni di euro per promuovere e valorizzare i centri storici e le aree dedicate al commercio e al mercato

Commercio, la spesa in città: l’Emilia-Romagna investe 4 milioni di euro per promuovere e valorizzare i centri storici e le aree dedicate al commercio e al mercatoLa spesa in città, in centri storici più vivi e belli, con adeguati arredi urbani e aree dedicate al mercato e al commercio più funzionali e attrattive in tutto il territorio regionale.

Sono questi i temi al centro dei 36 progetti che hanno partecipato, con esito positivo, al bando previsto dalla legge regionale ‘Interventi nel settore del commercio per la valorizzazione e la qualificazione delle imprese minori della rete distributiva’ sul triennio 2020-2022.

Approvati con delibera della Giunta, i contributi complessivi ammontano a 4 milioni euro, di cui 1 milione destinato ai progetti di promozione – marketing del territorio e attivazione di centri commerciali naturali (Azione 1 del bando) e 3 milioni per azioni di valorizzazione e riqualificazione di aree commerciali e mercatali (Azione 2).

Le misure dei finanziamenti concessi, in base alle risorse disponibili, sono fissate al 72 % circa delle spese ammissibili per i progetti di promozione e marketing del territorio presentati dagli Enti locali e al 68 % circa delle spese, per un importo massimo di 200mila euro, per i progetti di valorizzazione e riqualificazione di aree commerciali e mercatali presentati dai Comuni.

“Questo bando rappresenta bene il nostro costante impegno per realizzare le proposte più interessanti dedicate alla promo-commercializzazione che arrivano dai Comuni dell’Emilia-Romagna- spiega l’assessore regionale al Turismo e Commercio, Andrea Corsini-, oltre a rappresentare perfettamente il quarto pilastro del nostro programma, che è quello delle opportunità. Gli interventi nel settore del commercio e del turismo, infatti, sono molto importanti per la qualificazione delle imprese minori della rete distributiva ma anche, e soprattutto, per la loro capacità di promuovere e valorizzare il potenziale del patrimonio naturale in cui viviamo, aumentando così anche la sua capacità di attrarre visitatori e turisti”.

Sul triennio i contributi per progetti di promozione e marketing sono così suddivisi per provincia: circa 116mila euro vanno alla provincia di Bologna e altrettanti a quelle di Ferrara, Forlì-Cesena, Parma, Piacenza e Rimini; 107mila euro per i progetti della provincia di Modena, 105mila per quella di Ravenna e 94mila per Reggio Emilia.

Per quanto riguarda la valorizzazione la riqualificazione delle aree di commercio e mercato, 400mila euro vanno alle province di Bologna e di Ferrara, più di 370mila euro a Modena, 337mila a Reggio Emilia, 322mila a Forlì-Cesena, 309mila a Parma, 296mila a Ravenna, 294mila a Piacenza e più di 272mila a Rimini.

Covid-19, come funzionano i test sierologici rapidi in farmacia

Covid-19, come funzionano i test sierologici rapidi in farmaciaAd oggi, nelle farmacie aderenti, ai genitori di bambini e di alunni/studenti (0-18 anni e maggiorenni se frequentanti scuola secondaria superiore), agli alunni/studenti stessi, ai loro fratelli o sorelle ed ulteriori familiari conviventi, agli studenti universitari residenti in Emilia Romagna o non residenti, ma con scelta del medico in Emilia Romagna, ai nonni non conviventi, agli studenti dei percorsi IeFP (Istruzione e Formazione Professionale), al personale scolastico delle scuole, di ogni ordine e grado, e dei servizi educativi 0-3 anni, e al personale degli enti di formazione professionale che erogano i percorsi di IeFP,  è possibile effettuare gratuitamente il TEST DIAGNOSTICO SIEROLOGICO RAPIDO che consente di conoscere l’esito in soli 15 minuti.

Sul totale di 206 farmacie presenti nel territorio di Modena e Provincia, il 64% ha aderito al progetto, consentendo al 2 novembre 2020, data dell’ultimo rilevamento fornito dalla Regione Emilia Romagna, l’esecuzione in farmacia di un numero totale di 19.178 test: di questi, 18.467 è il numero totale degli esiti negativi e 711 degli esiti positivi, con una percentuale di positivi del 3,7%.

Le farmacie, allo stato attuale della situazione, non hanno carenza di test e stanno proseguendo nella campagna di screening.

Per evitare assembramenti e garantire il rispetto di tutte le misure di sicurezza, è opportuno prenotare il test presso una delle farmacie aderenti, che fornirà direttamente tutte le informazioni utili sull’esecuzione dello stesso.

“Federfarma Modena – dichiara la presidente Silvana Casale – vuole esprimere il proprio sentito ringraziamento ad ognuno nostri colleghi, per l’impegno profuso, giorno dopo giorno, in questa campagna di screening, con la quale la farmacia dei servizi dimostra sul campo quanto sia sempre più indispensabile il suo ruolo per il futuro del Servizio Sanitario Nazionale.”

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 6 novembre

Previsioni meteo Emilia Romagna, venerdì 6 novembreSereno o poco nuvoloso. Temperature: minime in calo, con valori compresi fra 7 e 11 gradi, localmente più bassi nelle aree aperte extraurbane. Massime in lieve diminuzione, intorno ai 16 gradi. Venti: deboli prevalentemente settentrionali o da nord-est con residui rinforzi sul mare. Mare: mosso, con moto ondoso in graduale attenuazione fino a poco mosso in serata.

(Arpae)

Covid-19: torna l’autocertificazione per gli spostamenti dopo le ore 22

Covid-19: torna l’autocertificazione per gli spostamenti dopo le ore 22Con il nuovo Dpcm in vigore torna l’autocertificazione per gli spostamenti in tutta Italia: alle 22 infatti scatterà il “coprifuoco” e la conseguente necessità di giustificare i propri spostamenti sarà necessaria anche nei Comuni inseriti nelle zone gialle, dopo quell’ora.

Il modulo è lo stesso che era stato predisposto in occasione del Dpcm del 24 ottobre. Si tratta di un modello standard, che avranno a disposizione tutte le pattuglie delle forze di polizia, dove i cittadini dovranno indicare i motivi dello spostamento. Si rammenta che chi non  riuscirà a dimostrare il motivo indicato nell’autocertificazione, verrà denunciato.

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Recovery Fund europeo, la Regione punta su innovazione, investimenti per competitività e la sostenibilità economica delle imprese, digitalizzazione e rafforzamento delle filiere dell’agroalimentare

Recovery Fund europeo, la Regione punta su innovazione, investimenti per competitività e la sostenibilità economica delle imprese, digitalizzazione e rafforzamento delle filiere dell’agroalimentareUna forte accelerazione sul fronte dell’innovazione tecnologica e della digitalizzazione dei processi produttivi e il rafforzamento delle filiere agroalimentari, con focus su ortofrutta, vino e zootecnia.

Sono le priorità per la Regione Emilia-Romagna indicate nel documento che l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, ha illustrato ai rappresentanti del mondo agricolo organizzato nel corso della seduta della Consulta agricola di ieri pomeriggio, in vista della messa a punto del Piano nazionale per la ripresa e la resilienza (Pnrr) per concorrere all’utilizzo delle risorse europee del Recovery fund.

In ballo c’è un sostanzioso pacchetto di 8 miliardi di euro a disposizione dell’agroalimentare italiano nei prossimi anni per dare un potente stimolo economico e imprimere una decisa sterzata verso un’agricoltura più resiliente, sostenibile e digitale, in linea con le strategie europee.

Nei prossimi giorni verranno raccolti i contributi delle confederazioni agricole (Coldiretti, Confagricoltura, Cia e Copagri) e delle centrali cooperative (Legacoop, Confcooperative e Agci), con l’obiettivo di inviare entro la prossima settimana il documento di sintesi definitivo delle proposte della Regione Emilia-Romagna al ministro delle Politiche agricole, Bellanova.

“Si è trattato di un incontro estremamente proficuo- ha commentato Mammi- che è servito per raccogliere spunti di riflessione e suggerimenti per la stesura finale del documento di proposte che a breve invieremo al ministero. Un documento che sarà espressione delle esigenze dei territori e dei settori produttivi più rappresentativi in termini economici e che rappresenta il contributo della Regione Emilia-Romagna alla ripresa e modernizzazione del settore agricolo e agroindustriale italiano, concentrandosi su competitività, digitalizzazione e innovazione, sostegno alle filiere e transizione ecologica. L’obiettivo, come richiesto dal piano nazionale sul Recovery fund, è di tradurre queste linee strategiche in concreti progetti di investimento facilmente realizzabili in tempi brevi”.

Le proposte

Tra le proposte avanzate dalla Regione l’incremento del budget finanziario destinato ai contratti di filiera per favorire la riconversione varietale in campo ortofrutticolo, gli investimenti per l’adattamento al cambiamento climatico e la prevenzione dei danni da calamità (gelo, grandine, insetti dannosi) e il rafforzamento del sostegno ai progetti di ricerca e sperimentazione. Nell’ambito del settore vitivinicolo si punta sullo sviluppo delle tecniche innovative e sostenibili, con particolare riguardo alla cosiddetta agricoltura di precisione, basata sull’utilizzo delle più avanzate tecnologie informatiche e satellitari.

Altri interventi prioritari caldeggiati dalla Regione riguardano una politica di incentivi a sostegno della meccanizzazione per un’agricoltura a basso impatto ambientale e la mitigazione dei cambiamenti climatici, sfruttando le opportunità dell’economia circolare. Infine, sempre secondo la Regione, vanno potenziati gli investimenti per la prevenzione del dissesto idrogeologico e dei danni da calamità, oltre ad un’oculata gestione delle risorse idriche.

La nuova Pac e il bilancio di previsione 2021 

Nella riunione della consulta agricola sono stati toccati anche altri temi di grande rilevanza per il futuro dell’agricoltura regionale, dalla riforma della Pac (Politica agricola comunitaria) – alla vigilia dell’avvio del confronto decisivo, il cosiddetto “trilogo”, tra Europarlamento, Commissione esecutiva di Bruxelles e Consiglio europeo – alle linee di fondo del bilancio regionale 2021 per il settore agricolo.

“Il documento votato dal Parlamento europeo una decina di giorni fa- ha sottolineato Mammi- che ha rimesso al centro e riconosciuto il ruolo centrale delle Regioni come autorità di gestione della nuova Pac, per la progettazione e il coordinamento delle azioni e degli interventi che riguardano lo sviluppo rurale, è un’ottima base di partenza in vista del negoziato finale”. “È inoltre importante- ha proseguito l’assessore-, che i fondi europei, come chiediamo da tempo, siano assegnati in base ai risultati raggiunti e non solo in relazione al rispetto delle norme di conformità. L’auspicio è che nei triloghi delle prossime settimane le Regioni possono mantenere un ruolo di primo piano, come autorità di gestione, nei programmi di sviluppo rurale”.

Riguardo all’impostazione del bilancio di previsione dell’assessorato regionale all’Agricoltura per il prossimo anno, su un budget complessivo di circa 44 milioni di euro, 32 milioni sono la quota parte a carico della Regione dei fondi del Programma regionale di sviluppo rurale (Psr) 2014-2020.

Tra le proposte in discussione lo stanziamento di 1,5 milioni di euro a sostegno della barbabietola da zucchero, oltre a risorse aggiuntive per il rimborso dei danni alle colture causati dagli animali selvatici e gli interventi per il sostegno al credito. Già definito l’indennizzo straordinario per i pescatori che hanno subito la moria delle vongole, ai quali andranno 400.000 euro complessivi.

Lutto in Ateneo a Bologna: è scomparso il prof. Emilio Pasquini

Lutto in Ateneo a Bologna: è scomparso il prof. Emilio PasquiniSi è spento, ieri, a 85 anni, il professore emerito dell’Alma Mater Emilio Pasquini, uno dei più prestigiosi docenti di Letteratura italiana nel mondo.

Nato a Padova il 26 gennaio 1935, si è laureato a Bologna nel 1956. Dopo un’esperienza quinquennale all’Accademia della Crusca dal 1967 divenne libero docente di Letteratura italiana all’Università di Bologna, dove poi percorse tutta la propria carriera accademica, dal 1975 professore ordinario nella Facoltà di Lettere e Filosofia, dal 1996 al 2002 direttore del Dipartimento di Italianistica.

Il prof. Pasquini è stato uno dei massimi studiosi di Dante, al quale ha dedicato decine di studi e soprattutto la magistrale edizione commentata della Commedia in collaborazione con A. E. Quaglio (1982-1986), punto di riferimento delle successive edizioni e ricerche dantesche. Su Dante, che sapeva letteralmente a memoria, ha scritto numerosi libri, tra cui Dante e le figure del vero (2001), Vita di Dante. I giorni e le opere (2006), Il viaggio di Dante. Storia della Commedia (2015).
E’ stato studioso profondo, originale e innovativo dei primi secoli della letteratura italiana e ha fornito contributi determinanti sullo Stil Novo, Petrarca, la poesia fra Trecento e Quattrocento, in buona parte confluiti nel volume Le botteghe della poesia. Studi sul Tre-Quattrocento italiano (1995). Sul piano filologico sono stati fondamentali l’edizione delle Rime di Simone Serdini detto il Saviozzo (1965) e i numerosi lavori preparatori per l’edizione dei Trionfi di Petrarca.
Altro importante versante di studi è stato quello rinascimentale, in cui ha approfondito soprattutto le opere di Francesco Guicciardini, i Ricordi e la Storia d’Italia, seguendo e rinnovando il percorso tracciato dal suo maestro Raffaele Spongano. Di non minore rilievo gli studi su Leopardi e Carducci, raccolti nel volume Ottocento letterario. Dalla periferia al centro (2001), e su Montale, di cui ha indagato soprattutto Satura e i Mottetti.
Pasquini è stato un eccellente professore, che ha sempre coniugato la fertilità della ricerca con la dedizione e la passione per l’insegnamento, sempre condotto in modo tanto rigoroso quanto cordiale, appassionando migliaia di studenti, insegnanti, studiosi.

È stato anche un eccellente scrittore di saggi. La sua prosa argomentativa era di una chiarezza e pulizia esemplari, sempre precisa e illuminante, densa di significati e piacevole da leggere. Un modello di scrittura. Tra i tanti autorevoli incarichi si segnalano la presidenza della Commissione per i testi di lingua, la presidenza della Società dantesca Italiana, la presidenza dell’Accademia delle Scienze dell’Istituto di Bologna e la direzione pluridecennale della rivista “Studi e problemi di critica testuale”. È stato Visiting Professor in numerose università internazionali tra cui Perth, Los Angeles Ucla, Montréal, Yale, Oxford, Dakar, Erevan, Gent.

La camera ardente sabato 7 novembre al Sant’Orsola dalle 9,30 alle 11.
Esequie sabato alle ore 14, nella chiesa dell’Annunziata a Porta San Mamolo, Bologna.

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“Il mondo culturale è oggi in lutto per la perdita di un grande maestro dell’Ateneo bolognese, storico della letteratura italiana e filologo, dantista di fama internazionale: ci mancheranno di lui il tratto gentile, la competenza affilata e, soprattutto, il rigore affabile che ne caratterizzava il magistero, in aula come negli scritti”.

Così l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori, ha espresso il cordoglio, anche a nome della Giunta regionale, per la scomparsa di Emilio Pasquini, professore emerito dell’Alma mater, deceduto a Bologna all’età di 85 anni.

“Agli studi prediletti su Dante- ha aggiunto Felicori- Pasquini ha accompagnato, nel suo lungo percorso di filologo e di storico, lavori di alto profilo sull’intera poesia del Trecento, su Leopardi, su Montale. Al rammarico per la perdita si unisce, nel ricordo, la gratitudine per avere speso tanti anni di una carriera prestigiosa nell’Università di Bologna. Desidero esprimere le più sincere condoglianze alla famiglia, anche a nome del Presidente e della Giunta”

Il grande Slam e una generazione di fenomeni: l’anno magico del volley in televisione, docufilm prodotto col sostegno della Regione

Il grande Slam e una generazione di fenomeni: l’anno magico del volley in televisione, docufilm prodotto col sostegno della RegioneUn altro lungometraggio sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna che approda sullo schermo. Venerdì 6 novembre, alle ore 23, su RaiSport andrà in onda ‘Il Grande Slam – Generazioni di fenomeni’, prodotto da A. F. Project, casa di produzione di Francesca Aiello con sede a Parma, per la regia di Mario Maellaro. Il documentario racconta l’anno magico del volley italiano, il 1990, quando la Maxicono Parma sigla il Grande Slam, la Philips Modena vince la Coppa dei Campioni e, il 28 ottobre, la Nazionale di Julio Velasco diventa Campione del Mondo. Un momento sportivo eccezionale raccontato dai suoi protagonisti.

“E’ la prima volta che un documentario sostenuto dalla Regione arriva in programmazione su RaiSport- sottolinea il presidente della Regione, Stefano Bonaccini-, ed è bello che succeda con la narrazione del momento più bello per la pallavolo italiana, che arrivò sul tetto del mondo con quella che è stata giustamente definita la ‘generazione di fenomeni’, campioni eccezionali guidati da un allenatore come Velasco, un maestro di vita oltre che di sport, sempre disponibile nel trasmettere e insegnare valori importanti, soprattutto ai giovani. Una stagione d’oro anche per il volley regionale, coi trionfi di Parma e Modena. Dunque, un appuntamento importante, da appassionato e tifosissimo di volley, per il fatto di aver voluto mantenere la delega allo Sport, sul quale, da anni, stiamo investendo tanto e perché capace di regalare momenti magici e di grande emozione, che meritano appunto di essere raccontati. E per il fatto che queste opere, sostenute dalla Regione attraverso la Film Commission regionale, trovino sempre più spazio, il che dimostra la nostra capacità di scegliere e sostenere progetti di qualità di fronte a un mercato ricco di proposte e molto creativo, Cinema e audiovisivo- chiude Bonaccini– che, soprattutto in un momento così difficile, vogliamo continuare a sostenere”.

Il documentario, che vede la partecipazione di Jacopo Volpi, giornalista e conduttore televisivo, è stato sostenuto dalla Regione nell’ambito dell’ultima sessione del bando riservato alle imprese con sede in Emilia-Romagna.

La Regione, solo quest’anno, a sostegno della produzione di opere audiovisive ha assegnato oltre 1 milione e 600 mila euro, in un periodo che vede il settore duramente provato dalle chiusure dovute all’emergenza Covid, rispondendo alla vitalità di un territorio dove le richieste di contributo sono in crescita rispetto al 2019, sia per quanto riguarda le opere nazionali e internazionali (+32%), che per le produzioni regionali (+26%).

Il docufilm

Il 1990 ha scritto la storia della pallavolo italiana. La Maxicono Parma vince il Grande Slam, la Phillips Modena la Coppa dei Campioni e l’Italia vince a Rio de Janeiro il titolo Mondiale. Vincere tutto nello sport è estremamente raro, capita quando hai un gruppo composto da fenomeni in campo, ma anche da grandi uomini. Questo documentario vuole essere un tributo a quei giocatori che sono entrati nella storia sportiva, facendo rivivere le emozioni di allora e regalando alle nuove generazioni la possibilità di conoscere gli uomini che hanno reso grande la pallavolo italiana nel mondo.

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In foto (da sinistra Jacopo Volpi – Andrea Aiello, ex giocatore Maxicono – Andrea Luchetta, ex Panini Modena ed ex capitano della nazionale di pallavolo, 3 volte campione del Mondo) 

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