L’intersezione tra via Ghiarola Vecchia e via Prampolini da oggi sarà regolamentata da un nuovo incrocio rotatorio. I lavori, avviati all’interno di un disegno urbanistico più ampio nel contesto della realizzazione della Tangenziale Sud, sono giunti ora alla fase sperimentale, permettendo così agli automobili di giovare della modifica alla viabilità in attesa della conclusione del progetto nel suo complesso, in programma per i primi mesi del 2021. Si tratta infatti di un’intersezione rotatoria particolarmente funzionale che avrà il compito di collegare la viabilità del traffico derivante dalla Modena-Sassuolo con quello locale, rendendo in particolar modo più agevole lo spostamento dei mezzi pesanti verso la zona artigianale di Formigine.
La rotonda, ad una corsia e con un diametro esterno di 45 metri, continuerà la sua fase provvisoria per qualche mese consentendo comunque un pieno utilizzo, in attesa della sua conclusione unitamente ai restanti lavori di viabilità nell’ambito della Tangenziale Sud che procedono nei tempi previsti dalla fase progettuale. Proprio al riguardo di questi ultimi, che permetteranno una maggior fluidità con la deviazione del traffico pesante e realizzati secondo criteri di sostenibilità, è intervenuto il Sindaco Maria Costi: “il cantiere procede in tempi celeri malgrado le sospensioni del lockdown, e già i primi vantaggi della nuova viabilità si evidenziano sul territorio: in variante e senza aggravio di oneri è stata introdotta anche una nuova ciclabile. Renderemo poi la zona particolarmente verde anche grazie alla piantumazione di molti alberi in zona, proseguendo il nostro impegno verso gli obiettivi dell’agenda ONU 2030”.
Torna, nel prossimo fine settimana, il tradizionale appuntamento con la mostra esposizione dei veicoli industriali e commerciali all’Autoporto di Sassuolo.
Durante le due giornate di sabato 17 e domenica 18 ottobre, saranno presenti all’Autoporto i maggiori costruttori e concessionari di mezzi industriali e commerciali del settore, numerose attività complementari del settore trasporti, esposizione di numerosi camion d’epoca e camion decorati, convegni, spettacoli d’auto, corsi di guida, sfilate di auto storiche, esibizioni di stuntman.
Non mancheranno gli intrattenimenti con giochi per bambini e adulti.
Organizzata da Fai Emilia con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, la mostra esposizione all’Autoporto si svolgerà sabato 17 ottobre, dalle ore 11 alle ore 21, e domenica 18 ottobre dalle ore 9,30 alle ore 18.
Sabato 24 ottobre, alle ore 15, seconda tappa del Plogging fioranese, un progetto già sperimentato in altri comuni del distretto e che oggi prosegue anche sul nostro territorio.
Il plogging prevede un percorso tracciato all’aperto, che spesso attraversa aree verdi, da compiere camminando, mentre si raccolgono piccoli oggetti abbandonati o microrifiuti. Punto di ritrovo sarà Piazza Ciro Menotti; da lì si proseguirà in direzione di via La Marmora, pulendo il parco vicino. Si procederà poi in direzione Villa Pace, con relativa raccolta di rifiuti nel giardino, e infine si tornerà nella Piazza fioranese.
Si tratta della seconda di 6 camminate previste nei mesi di ottobre e novembre, sempre di sabato, con un numero massimo di 25 persone per gruppo. Sono pianificate due camminate a Fiorano, due a Spezzano, una a Ubersetto e una presso le Salse di Nirano. L’intento è promuovere l’attività motoria, sensibilizzando la cittadinanza sul tema della salvaguardia ambientale, argomento centrale anche nell’agenda dell’Onu 2030, coerentemente col progetto regionale “#Plastic-freER”. Quest’ultimo prevede l’attivazione di diverse azioni a carattere sportivo che diventano anche azioni di tipo sociale e di integrazione della cittadinanza, offrendo iniziative a tutte le fasce di età e ai disabili.
È necessario munirsi di guanti e mascherina, oltre a indossare un abbigliamento adeguato con scarpe da ginnastica o trekking. Gli organizzatori forniranno invece le pinze e i sacchi per raccogliere i rifiuti differenziati. Sarà inoltre tenuto un registro dei partecipanti, con indicazione dei recapiti rispettivi.
“La Kidiliz Group, azienda attiva nel commercio di abbigliamento per bambini e proprietaria dei marchi Absorba, Catimini e Z – spiega Filcams Cgil Modena – è entrata in Francia in una procedura di amministrazione controllata, procedura seguita poco dopo anche dalla filiale italiana del Gruppo. L’esito della procedura è incerto e ad oggi non ci sono informazioni chiare sul destino dell’azienda e dei dipendenti”.
“In Italia questo significa che è in bilico il destino occupazionale di 600 persone distribuite su una rete di circa 150 negozi, sparsi in tutto il Paese e principalmente a marchio “Z”. A Modena sono presenti il negozio a marchio “Z” de I Portali, il negozio di Sassuolo, la sede amministrativa a Spilamberto, a cui si aggiunge il punto vendita della vicina Reggio Emilia, per un totale di quasi 40 addetti.
Passando nel 2018 alla proprietà del gruppo cinese Semir, Kidiliz avrebbe dovuto avviare una stagione di rilancio e invece dopo un rapido peggioramento, la situazione è precipitata nel giro di poche settimane. Già ora la continuità operativa dell’azienda è in dubbio, mentre le lavoratrici si vedono sospesa parte delle retribuzioni e degli istituti contrattuali”.
“Il 15 ottobre – prosegue Filcams Cgil Modena – si concluderà la raccolta delle offerte di acquisto prevista dalla procedura francese, ma non vi è alcuna garanzia che possano esserci investitori interessati al ramo italiano del gruppo anche perché non è stata data adeguata comunicazione di tale bando in Italia né tantomeno sono stati coinvolti i livelli istituzionali del nostro Paese. Agendo con maggior tempestività nella pubblicazione del bando di vendita ed eventualmente aprendo una procedura omologa anche in Italia, che ancora potrebbe essere aperta come “procedura secondaria”, si sarebbe potuto raggiungere un ventaglio più ampio di possibili acquirenti.
Con la mancanza di informazioni e la gestione della procedura tutta svolta oltralpe, si rischia invece che un attore importante del settore sparisca nel silenzio generale lasciando a casa in Italia centinaia di lavoratrici e lavoratori, in un momento già drammatico per il commercio e per la nostra economia tutta”.
“Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno perciò indetto uno stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori del Gruppo in tutto il territorio nazionale, per portare all’attenzione delle istituzioni la pesante condizione in cui versano Kidiliz Group Italy e i suoi dipendenti e sollecitarle ad attivarsi tempestivamente, prima che le conseguenze della procedura in corso si tramutino in licenziamenti collettivi. Nei prossimi giorni – conclude la nota di Filcams Cgil Modena – saranno organizzate iniziative a sostegno della vertenza”.
Resta alta, in Emilia-Romagna, l’attenzione nei confronti delle zanzare, principali responsabili della trasmissione di malattie virali come West Nile, Dengue, Zika e Chikungunya.
Per il Piano regionale di sorveglianza e controllo delle cosiddette “arbovirosi”, la Giunta regionale, tramite una delibera specifica, ha confermato infatti anche per il 2020 il proprio impegno economico e stanziato 1 milione 200mila euro. Risorse destinate a tutte le Aziende Usl e ai Comuni, che contribuiscono ad attuare sul territorio molteplici azioni per contrastare la diffusione e ridurre la presenza di questi insetti – della specie sia comune (Culex) che Tigre (Aedes) – ma anche per mantenere elevato il livello di controllo della possibile circolazione virale. Si va dal monitoraggio con ovitrappole ai trattamenti larvicidi sul suolo pubblico, dalla sorveglianza delle infestazioni alle attività di disinfestazione, agli interventi sanitari per la riduzione del rischio di trasmissione dei virus.
“Negli ultimi anni, in Emilia-Romagna, i casi di cittadini che hanno contratto malattie trasmesse da zanzare dopo un soggiorno in aree endemiche non hanno generato nessun focolaio epidemico- spiega Raffaele Donini, assessore regionale alle Politiche per la salute-. Un risultato significativo, che dobbiamo anche al buon lavoro, svolto con il supporto delle Aziende Usl e dei Comuni, per realizzare le misure di sorveglianza e lotta alle zanzare, e alla tempestiva rilevazione della circolazione virale. Ma è fondamentale- prosegue l’assessore- mantenere alto il livello di attenzione e prevenzione: per questo continuiamo a investire risorse, consapevoli che i migliori risultati si ottengono con un lavoro di squadra, cui sono chiamati a partecipare anche i cittadini”.
La responsabilità degli interventi di disinfestazione per il controllo della popolazione di insetti vettori è, in base alla normativa vigente, in carico alle amministrazioni comunali, con il supporto tecnico-scientifico dei Dipartimenti di Sanità pubblica delle Aziende Usl. Saranno quindi le Aziende a suddividere il finanziamento loro assegnato dalla Giunta tra gli Enti attivamente impegnati nella lotta alle zanzare nel territorio di propria competenza.
Zanzare, virus e malattie: i dati del 2020
In Emilia-Romagna, nel 2020 finora i casi confermati di Dengue sono stati 6, quelli di Chikungunya 1, di Zika virus 1 e 5 quelli di malattia neuroinvasiva da West Nile virus.
Il sistema di sorveglianza e controllo previsto dal Piano regionale delle arbovirosi coinvolge Regione, Aziende sanitarie, Istituto Zooprofilattico e Comuni: una rete consolidata, fin dall’esperienza acquisita con l’epidemia di Chikungunya, avvenuta in Romagna nel 2007. In base al Piano, ogni anno vengono effettuate le attività di sorveglianza della circolazione virale, mentre il Gruppo regionale di entomologia sanitaria elabora e aggiorna mappe di rischio per individuare le aree in cui intensificare la disinfestazione e attiva una valutazione di efficacia degli interventi messi in atto quando si rileva presenza dei virus. La sorveglianza sanitaria dei casi di Chikungunya, Dengue, Zika virus e West Nile viene potenziata in estate, per intercettare prima possibile i casi sospetti.
“Zanzare e altri insetti, impara a difenderti”: la campagna informativa della Regione
Conosci, previeni, proteggi: con questo messaggio la Regione Emilia-Romagna ha invitato anche quest’anno i cittadini a difendersi dalle zanzare, con la campagna di comunicazione messa a punto dal Servizio sanitario regionale, “Zanzare e altri insetti, impara a difenderti”. Con una novità per il 2020: una app, “ZanzaRER”, che fornisce consigli e informazioni utili per facilitare la collaborazione dei cittadini nella lotta alle zanzare. Con la app è possibile infatti leggere le news in tempo reale e collegarsi direttamente al sito dedicato https://zanzaratigreonline.it, ma soprattutto segnalare in forma anonima gli interventi con larvicidi effettuati dai cittadini per poter poi costruire una mappa dei trattamenti sul territorio.
Anche quest’anno è stato prodotto materiale sia cartaceo che multimediale: tre pieghevoli (“Proteggi”, “Previeni”, “Consigli per chi viaggia”), una locandina, un opuscolo multilingue, un video informativo (tutto scaricabile dal sito) e una campagna social sulla pagina Facebook della Regione.
Sostenere la creatività artistica in Emilia-Romagna, in questa fase emergenziale di grande criticità per il settore, attraverso l’acquisizione di opere d’arte realizzate in particolare da giovani che operino in Emilia-Romagna.
Le opere premiate saranno aggiunte all’ampia collezione d’arte della Regione, e almeno tre quarti dei “premi-acquisto” saranno riservati ad artisti che non abbiano compiuto il quarantesimo anno di età. Per il 2020 saranno assegnati 36 premi-acquisto, dell’importo di 4.950 euro ciascuno, al netto delle imposte di legge.
“La Regione Emilia-Romagna, anche per fare fronte all’emergenza causata dall’epidemia Covid 19, intende sostenere tra gli altri il settore delle arti visive, particolarmente colpito a causa della chiusura temporanea delle gallerie d’arte e dalla sospensione e annullamento delle fiere e delle mostre d’arte, nazionali e internazionali. In particolare, rivolgiamo l’attenzione ai giovani artisti che operano nel territorio regionale- spiega l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori-. Queste acquisizioni andranno a incrementare una collezione di opere d’arte, di proprietà della Regione Emilia-Romagna, formatasi nei decenni precedenti. La Regione ne garantirà la fruibilità, rendendole disponibili attraverso la digitalizzazione, con esposizioni in spazi aperti al pubblico nelle proprie sedi, attraverso eventi o anche con un’eventuale concessione ad altre istituzioni pubbliche, che ne garantiscano analoghe modalità di utilizzo. Questo provvedimento arricchisce un insieme di misure già assunte a favore degli artisti della regione: Viralissima, i concerti per gli Invisibili, il finanziamento a dodici produzioni di teatro e danza, il sostegno straordinario alle produzioni audiovisuali; che si completeranno con i contributi alle imprese creative di prossima assegnazione”.
Per la selezione degli artisti meritevoli di assegnazione, la Giunta ha incaricato una giuria formata da tre esperti di riconosciuta competenza. Si tratta di Gloria Bartoli, vicedirettrice artistica di Arte Fiera, Walter Guadagnini, docente di Storia dell’arte contemporanea e di Fotografia presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, Marco Pierini, direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria. La Giuria ha già definito i requisiti di partecipazione e i criteri per la selezione di artisti e opere d’arte, che sono stati integralmente recepiti nell’invito a presentare le candidature.
Il bando
I premi-acquisto potranno essere assegnati ad artisti operanti in Emilia-Romagna, in possesso della cittadinanza italiana o di altro Stato dell’Unione europea. Per operanti in regione, si intendono gli artisti e le artiste che abbiano il proprio studio professionale in Emilia-Romagna alla data di pubblicazione del bando o, in alternativa, che siano nati o si siano formati artisticamente in Emilia-Romagna, con una presenza attiva nel contesto artistico regionale per committenze ottenute o per presenza in mostre presso musei, gallerie, fondazioni e associazioni d’arte nel territorio regionale.
I premi-acquisto potranno essere assegnati sia ad artisti singoli che a collettivi che operino in una o più delle seguenti forme d’arte: pittura, disegno, scultura, fotografia, videoarte.
La candidatura dovrà essere presentata, corredate dei documenti richiesti, dalle ore 10 di lunedì 19 ottobre alle ore 13 di martedì 3 novembre 2020 tramite posta elettronica certificata all’indirizzo: servcult@postacert.regione.emilia-romagna.it.
La selezione avverrà sulla base del curriculum vitae dell’artista nonché delle immagini delle opere presentate contestualmente alla candidatura.
Il bando è pubblicato sui siti internet della Regione e dell’Istituto dei beni artistici, culturali e naturali (Ibacn), nonché sui portali tematici regionali in materia di cultura e politiche giovanili ai seguenti indirizzi:
Per consentire il passaggio della dodicesima tappa “Cesenatico-Cesenatico” del 103esimo Giro d’Italia di ciclismo che si svolgerà giovedì 15 ottobre, dalle 13:00 alle 17:00 e comunque fino al termine del giro, sarà necessario chiudere, sulla A14 Bologna-Taranto, la stazione di Valle del Rubicone, in entrata verso Bologna e Ancona/Pescara e in uscita per chi proviene da Pescara/Ancona e da Bologna.
In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Cesena o di Rimini nord.
La struttura comunale di Casa Corsini aderisce al Festival della Cultura Tecnica. L’edizione 2020 è in programma dal 14 ottobre al 19 dicembre 2020 e nasce per valorizzare certamente i percorsi scolastici, formativi e professionali in ambito tecnico-scientifico, ma anche per dare risalto all’arte del “saper fare” e alle connessioni virtuose tra il fare e il pensare.
Il ricco programma di appuntamenti, rivolto a studenti, famiglie, cittadini, imprese e istituzioni, si sviluppa su tutto il territorio regionale.
Coi medesimi intenti, Casa Corsini partecipa al calendario della kermesse attraverso gli appuntamenti gratuiti del FabLab Junior, che sottopongono a bambini e ragazzi laboratori di robotica, coding, tinkering, logica computazionale e di scienze naturali, comunque previsti ogni settimana.
Nell’edizione di quest’anno del Festival, rientrano anche gli “Open FabLab”: ogni mercoledì sera alle 21, infatti, è possibile ritrovarsi a Casa Corsini per sperimentare gratuitamente la stampa 3D, il taglio laser e per contribuire alla nascita e alla realizzazione di progetti innovativi.
Il Festival della Cultura Tecnica è un’iniziativa nata a Bologna nel 2014 nell’ambito del Piano Strategico Metropolitano, al fine di promuovere la cultura tecnico-scientifica quale strumento di crescita e rinnovamento culturale, sociale ed economico. Il nuovo calendario di iniziative si concentra sul tema “Sviluppo sostenibile e Resilienza” in riferimento agli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
Ieri, i carabinieri della stazione di Sassuolo hanno denunciato in stato di libertà alla Procura Della Repubblica di Modena due persone del luogo, rispettivamente per furto aggravato e ricettazione. I fatti si riferiscono al furto di un monopattino elettrico rubato a Sassuolo il 29 agosto scorso. I carabinieri hanno identificato l’autore del furto, un trentaquattrenne sassolese già noto alle forze di polizia e, che lo aveva venduto al prezzo di 50 € ad un quarantottenne operaio.
Creare un percorso ciclopedonale da affiancare al Ponte della Veggia in modo da alleggerire il traffico e agevolare così anche l’esito del monitoraggio sulla sua stabilità. È quanto chiede con un’interrogazione Silvia Piccinini, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, riguardo al ponte che collega le province di Modena e Reggio Emilia all’interno dei comuni di Sassuolo e Casalgrande. “Come ammesso recentemente anche dal sindaco di Sassuolo, in passato si sono fatte valutazioni sbagliate sulle condizioni del ponte – ricorda Silvia Piccinini insieme al gruppo consiliare del MoVimento 5 Stelle di Casalgrande – è quindi necessario intervenire per cercare di migliorare la sua stabilità. Un’esigenza che però contrasta con la riapertura totale al traffico che è stata decisa qualche settimana fa in occasione della riapertura delle scuole. Ecco perché serve un intervento immediato per cercare di garantire la massima sicurezza a chi quotidianamente utilizza il ponte per i propri spostamenti”. Nella sua interrogazione la consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle ricorda come in programma al momento ci siano solo interventi riguardo alla sola sistemazione statica e su alcune misure di sicurezza sismica, escludendo quindi la realizzazione di un passaggio ciclopedonale a fianco o in prossimità del ponte”. “Una proposta, tra l’altro, che era stata approvata anche dalla Commissione Trasporti dell’Assemblea Legislativa ma che ancora non ha trovato applicazione – ricorda Silvia Piccinini – E pensare però che la creazione di un percorso ciclopedonale potrebbe essere molto utile soprattutto per consentire quei collegamenti “leggeri” di lavoratori e studenti fra Veggia e Sassuolo visto che i due centri distano fra loro appena 2,5 km”. Ecco perché l’interrogazione presentata chiede alla Regione di realizzare questo progetto oltre alla stesura di un attento piano di monitoraggio sulla stabilità del ponte per poter meglio definire le modalità di traffico.
Attenuazione della nuvolosità nella mattina con piogge in graduale esaurimento. Nuvolosità variabile dal pomeriggio con piogge sparse sui crinali appenninici. Temperature: minime stazionarie attorno a 9 gradi sui settori occidentali e a 14 gradi sulla fascia costiera. Massime in locale diminuzione su valori compresi tra 11 e 18 gradi. Venti: deboli occidentali nell’entroterra, con rinforzi lungo la fascia costiera. Mare: poco mosso sotto costa, mosso o molto mosso al largo. Attenuazione del moto ondoso dalla sera.
Il Giro d’Italia torna nella terra del ciclismo. E a poche settimane dalla conclusione dei Campionati mondiali su strada di Imola, l’Emilia-Romagna è di nuovo protagonista della scena sportiva nazionale e internazionale grazie ai campioni della kermesse in rosa che si sfideranno lungo le strade della regione, dal 14 al 16 ottobre.
Tre tappe, quattro province – Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna e Ferrara – e 34 comuni coinvolti e ancora una volta una grande festa per i tanti appassionati di questo sport, dopo la straordinaria edizione del 2019 con Bologna città della Grande partenza.
Primo appuntamento con l’11^ tappa Porto Sant’Elpidio (FM) – Rimini, cui seguiranno, il 15 e il 16, la 12^ tappa Cesenatico (FC) – Cesenatico (FC) e la 13^ Cervia (RA) – Monselice (PD).
E proprio a Cesenatico giovedì 15 ottobre il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, sarà presente alla premiazione del vincitore e dei detentori delle varie maglie, tra cui la maglia rosa. Al termine di una tappa particolarmente suggestiva, con arrivo e partenza nella città di Marco Pantani e un percorso che ricalca quasi integralmente quello della “Nove Colli”, proprio nell’anno del cinquantesimo anniversario della corsa ciclistica di gran fondo più antica al mondo.
“Diamo il benvenuto agli atleti, alle squadre e agli organizzatori della Carovana in rosa- afferma il presidente Bonaccini-. E’ ancora vivo il ricordo della straordinaria edizione dello scorso anno, con ben cinque tappe e lo spettacolare inizio a Bologna con la salita delle “Orfanelle” fino al colle di San Luca, e già ci apprestiamo a trascorrere di nuovo tre giorni di grande sport. Per questa terra che ha dato i natali a grandi campioni delle due ruote un momento per ritrovarsi, uniti dalla passione per i valori sportivi più autentici. E un’occasione per ricordare Sergio Zavoli, il più grande narratore del Giro d’Italia, anche lui emiliano-romagnolo di Ravenna, scomparso questa estate. Oltre a far tappa a Cesenatico, nella terra di Marco Pantani”. “Anche nell’anno più difficile- prosegue- non abbiamo voluto rallentare il nostro impegno per lo sport e i grandi eventi, sempre più occasione di visibilità e di promozione del nostro territorio, facendolo nella massima sicurezza possibile, come abbiamo dimostrato anche con i bellissimi Mondiali a Imola pochi giorni fa. E ci siamo impegnati con determinazione, insieme agli amministratori locali, per realizzare un calendario di primissimo piano in tutti questi mesi, raggiungendo obiettivi non scontati, ma mettendo sempre in primo piano il rispetto di tutte le misure anti Covid”, sottolinea Bonaccini.
Le tre tappe emiliano-romagnole del Giro 2020
Mercoledì 14 ottobre 11ª tappa (Porto Sant’Elpidio – Rimini, 181 km). Tappa abbastanza pianeggiante e costiera nella prima parte. Dopo Pesaro si scala il Monte San Bartolo per portarsi nella porzione moderatamente ondulata attorno a Rimini prima dell’arrivo che dovrebbe essere quasi certamente una volata di gruppo.
Giovedì 15 ottobre 12ª tappa (Cesenatico – Cesenatico, 205 km). Tappa che ricalca quasi integralmente il percorso della famosa Gran Fondo Amatoriale Nove Colli. Il percorso una volta uscito da Cesenatico e raggiunte le pendici dell’Appennino serpeggia in un continuo saliscendi che presenta i 9 colli della gran fondo di cui cinque sono stati classificati GPM. Gli ultimi 30 km attraversano nuovamente la pianura per giungere al lungomare di Cesenatico.
Venerdì 16 ottobre 13ª tappa (Cervia – Monselice, 190 km). Tappa di pianura con finale col botto. Dopo quasi 160 km costantemente in pianura per raggiungere la cittadina euganea si affrontano due impegnative salite dei Colli Euganei: il Passo Roverello 4 km abbastanza pedalabili
Emilia-Romagna terra delle due ruote
Terra di grandi campioni da Marco Pantani a Vittorio Adorni, l’Emilia-Romagna è anche una terra in cui quella per le due ruote è una passione diffusa tra grandi e piccoli. Con una quota di spostamenti doppia rispetto al resto d’Italia – 10% contro una media nazionale del 5% – è già oggi tra le Regioni più virtuose nel campo della mobilità ciclistica e punta a rafforzare questo primato, arrivando a una percentuale del 20%, grazie anche alla prima legge sulla ciclabilità voluta nel 2017.
Ma già oggi la regione può contare su una rete di piste ciclabili che considerando solo i 13 comuni con più di 50 mila abitanti ha ormai superato i 1.400 chilometri di lunghezza complessiva, che salgono a 8 mila chilometri considerano anche i percorsi stradali e i tracciati sterrati per appassionati di bici e mountain bike. Ed è al centro di due ciclovie turistiche nazionali – la Ciclovia del Sole e la Ciclovia del Vento – che a loro volta si collegano a importanti tracciati europei, l’Eurovelo 7 e l’Eurovelo 8.
La bicicletta può essere sempre più anche uno strumento di attrazione turistica. Un’opportunità che la Regione non si è lasciata sfuggire, seconda in Italia, dopo il Trentino Alto Adige, per presenze cicloturistiche, con circa 500 mila arrivi di turisti bike per un totale di circa 1,5 milioni di presenze.
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Per consentire il passaggio della tredicesima tappa “Cervia-Monselice” del 103esimo Giro d’Italia di ciclismo che si svolgerà venerdì 16 ottobre, dalle 12:00 alle 16:00 e comunque fino al termine del giro, sarà necessario chiudere, sulla A13 Bologna-Padova, le stazioni di Boara e di Monselice, in entrata verso Bologna e Padova e in uscita per chi proviene da Bologna e da Padova.
In alternativa, si consiglia di utilizzare la stazione di Rovigo o di Terme Euganee.
“È tempo di influenza, è ora del vaccino”. È lo slogan scelto dalla Regione Emilia Romagna per la campagna di vaccinazione antinfluenzale di quest’anno, particolarmente importante in un inverno che si preannuncia complesso, dal punto di vista sanitario, poiché la stagione vedrà una co-circolazione di virus influenzali e SARS-CoV-2.
Si punta quindi a ridurre le complicazioni e gli accessi in ospedale per l’aggravarsi dei sintomi influenzali, e semplificare la diagnosi e la gestione dei sospetti casi di positività al coronavirus. Per garantire a tutti la possibilità di vaccinarsi nei tempi e nel rispetto delle normative anticovid per l’accesso ad ambulatori e sedi sanitare, la campagna vaccinale antinfluenzale in tutta l’Emilia Romagna parte in anticipo di 2 settimane e, tra le novità, inserisce la possibilità di vaccinarsi gratuitamente per tutti gli over 60enni, anche se non portatori di particolari patologie.
A Modena le tre aziende sanitarie, Azienda USL di Modena, Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena e Ospedale di Sassuolo Spa, insieme a Ordine dei Medici (OMCEO), Federazione dei Medici di Medicina Generale (FIMMG) e Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) congiuntamente a tutti gli altri ordini delle Professioni sanitarie vogliono ricordare e sottolineare, a una sola voce, l’importanza e il valore della vaccinazione antinfluenzale, come strumento di protezione efficace e sicuro, oltre che utile per semplificare diagnosi e gestione dei nuovi casi sospetti di Covid-19. E proprio a questo proposito, durante la conferenza stampa si sono vaccinati tutti i rappresentanti delle aziende sanitarie e degli ordini professionali.
La regione ha acquistato 1,2 milioni di dosi, il 20% in più rispetto al 2019. In provincia di Modena sono disponibili 200.000 dosi (erano 176 mila l’anno scorso) che verranno fornite in due fasi ai medici e pediatri di famiglia, che hanno l’importante compito di assicurare la vaccinazione ai cittadini residenti in provincia. Cittadini che quest’anno avranno dunque più tempo – ottobre, novembre e dicembre sono i mesi consigliati – per richiedere la vaccinazione: si precisa infatti che l’anticipazione della campagna non è legata alla necessità di anticipare la somministrazione del vaccino, ma a quella di consentire, a tutti coloro che lo richiederanno, l’accesso alle sedi in condizioni di sicurezza.
L’obiettivo è di aumentare il numero di vaccinazioni, che l’anno scorso ha interessato più di 131.000 persone nella nostra provincia, di cui oltre 93.000 tra gli ultra 65enni, e con una copertura per quest’ultima categoria del 57,6% (nella campagna antinfluenzale 2019/2020 sono state vaccinate nella nostra Regione circa 850.000 persone, e fra le persone di età superiore ai 65 anni è stata raggiunta una copertura vaccinale pari al 57 %). Tra le iniziative promosse nell’ambito della campagna, diverse riguardano gli operatori sanitari e socio-sanitari, al fine di migliorare il buon risultato raggiunto l’anno scorso.
Chi ha diritto alla vaccinazione gratuita
Il vaccino antinfluenzale sarà gratuito per tutti i cittadini a partire dai 60 anni (compresi), le persone, adulti, ragazzi e bambini dai 6 mesi d’età, con patologie croniche, per chi è ricoverato presso strutture di lungodegenza; per le donne in gravidanza (qualsiasi data gestazionale) e post-partum, per le forze dell’ordine e gli operatori di pubblici servizi, la cui presenza è essenziale per garantire la sicurezza dei cittadini, e come già detto per gli operatori sanitari e socio-sanitari. Il Servizio Sanitario Regionale, in quest’anno particolare di emergenza sanitaria, torna a sollecitare fortemente la vaccinazione gratuita anche per i familiari, il personale di assistenza (badanti) e i contattidi soggetti ad alto rischio, portatori di patologie croniche: è infatti necessario rafforzare una cintura di sicurezza e protezione attorno a queste persone che potrebbero veder aggravata la propria patologia di fondo a causa del virus influenzale. Altre categorie che hanno diritto alla vaccinazione gratuita sono il personale scolastico, chi per motivi di lavoro è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani, i volontari in ambito sociosanitario e i donatori di sangue.
La vaccinazione è un mezzo particolarmente efficace e sicuro per prevenire la malattia. La protezione si sviluppa un paio di settimane dopo la vaccinazione e dura per tutta la stagione epidemica. È bene sapere che i virus influenzali cambiano di frequente e il vaccino può non proteggere completamente dai nuovi tipi di virus dell’influenza che si sviluppano durante la stagione. Le persone vaccinate, tuttavia, di norma in caso di infezione hanno sintomi più lievi e sono protette dalle complicanze della malattia.
Chi effettua la vaccinazione
Per la nuova campagna è stato effettuato un primo acquisto di 200.000dosi di vaccino. Sono i Medici di medicina generale ad effettuarela maggior parte delle vaccinazioni, confermandosi figure centrali, insieme ai Pediatri di Libera Scelta, nell’informare e promuovere presso i propri assistiti una maggiore e più convinta adesione. Le persone che appartengono alle categorie a rischio ma hanno il domicilio sanitario e la scelta del medico in altra regione, devono invece contattare telefonicamente gli ambulatori del Servizio Igiene Pubblica ai recapiti disponibili on-line, all’indirizzo www.ausl.mo.it/malattieinfettive-sedi. Per gli operatori sanitari, sono invece i Servizi di Sorveglianza Sanitaria con i Medici Competenti e gli infermieri che effettuano le vaccinazioni.
SCHEDA – CAMPAGNA PER LA VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE
L’epidemia
È difficile prevedere il reale andamento dell’epidemia di influenza, che l’anno scorso, secondo le stime, ha colpito circa 49.000 persone in provincia di Modena (il 7% dei residenti), con 2 casi gravi e 1 decesso (rispettivamente 19 casi gravi e 7 decessi nell’epidemia 2018-19): numeri che evidenziano quanto l’influenza possa essere pericolosae quanto possano essere elevati i costi sociali. Proprio per questo la campagna vaccinale ha due importanti obiettivi:
Proteggere le categorie maggiormente esposte al rischio di complicanze, sia vaccinandole direttamente sia vaccinando chi sta loro accanto.
Garantire il corretto funzionamento dei servizi essenziali, soprattutto sanità e servizi assistenziali, ma anche servizi scolastici, forze dell’ordine.
Che cos’è l’influenza?
L’influenza è una malattia provocata da virus influenzali. Si trasmette per via respiratoria da una persona ammalata, o nei giorni di incubazione immediatamente prima della comparsa di sintomi, a una persona sana Può manifestarsi in ogni età. Il termine influenza, nel linguaggio comune, viene spesso attribuito a qualsiasi malessere invernale. L’influenza invece presenta un quadro clinico preciso e più grave. I sintomi principali, ad insorgenza rapida e improvvisa, sono: febbre, malessere generale, spossatezza, mal di testa, dolori muscolari, mal di gola, tosse. Nel periodo invernale sono presenti anche altri virus, diversi da quelli influenzali, che provocano solo febbre e raffreddore: non si tratta di influenza e il vaccino per questi casi non dà protezione.
Proteggersi e proteggere
E’ innanzitutto importante cercare di prevenire l’infezione da virus influenzale. Oltre alla vaccinazione è necessario anche adottare alcuni semplici comportamenti: lavarsi frequentemente le mani, usare fazzoletti monouso da eliminare nel cestino una volta utilizzati, evitare di uscire di casa alle prime avvisaglie di possibile manifestazione influenzale (febbre, disturbi alle prime vie respiratorie, dolori muscolari, ecc.).
Le persone che presentano sintomi influenzali devono adottare alcune comuni norme igieniche valide anche per il SARS-Cov-2:
coprirsi la bocca ogni volta che si tossisce (anche con la piega del gomito) e poi lavarsi o igienizzare le mani
coprirsi il naso ogni volta che si starnutisce e poi lavarsi o igienizzare le mani
soffiarsi il naso con un fazzoletto di carta monouso, gettarlo in una pattumiera chiusa e poi lavarsi o igienizzare le mani
utilizzare la mascherina
La campagna
La Regione Emilia-Romagna ha attivato una pagina dedicata, www.vaccino-antinfluenzale.it, con tutte le informazioni utili e i materiali della campagna, che sono stati inoltre distribuiti nelle sedi dei servizi delle Aziende sanitarie.
Bruno Zanaroli, Direttore Generale Ospedale di Sassuolo Spa ha dichiarato:
Essere qui oggi, in rappresentanza dell’Ospedale di Sassuolo, testimonia quanto sia stretta la collaborazione tra le tre aziende sanitarie modenesi, e quanto sia importante agire e pensare in rete e con obiettivi unici, particolarmente in un momento delicato come questo, nell’interesse di tutti i cittadini. Nell’emergenza Covid, Sassuolo è stato un punto importante della rete di servizi provinciali, e lo continua ad essere in ottica di servizio pubblico anche su temi come la vaccinazione antinfluenzale.
Unanime cordoglio in città per la scomparsa di Franca Rossetti, ben conosciuta in città per essere stata, per decenni, la titolare di un negozio che, per più di mezzo secolo, è stato sinonimo di eleganza.
Non c’è sassolese che non ricordi quelle vetrine tra viale XX Settembre e via Pretorio dalle quali occhieggiavano griffes di gran moda, e piace pensare non ci sia nessuno, a Sassuolo, che non abbia mai interrotto, almeno una volta, la consueta passeggiata nel viale per dare un’occhiata alle vetrine ‘della Rossetti’, al posto delle quali oggi ci sono quelle di una profumeria.
Franca aveva avviato e fatto crescere il negozio, lasciandolo poi alle nipoti, che lo chiusero nel 2017: aveva 85 anni, lascia i figli Roberto, Stefano, Antonio e la sorella Angela. I funerali si svolgeranno in forma strettamente privata.
Domenica prossima, 18 ottobre, in occasione della terza domenica di Fiere d’Ottobre, la “Féra di Resdàur”, la prestigiosa finale Regionale di Miss Universo Emilia Romagna si svolgerà in piazzale Della Rosa con la straordinaria scenografia di Palazzo Ducale.
A partire dalle ore 19,30, la finale regionale che decreterà le ragazze che parteciperanno alla finale nazionale del concorso più̀ importante al mondo, in collaborazione con Pro Loco Sassuolo, avrà come splendida cornice piazzale Della Rosa con personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport.
Oggi Miss Universo è considerato il concorso di bellezza più famoso al mondo e, insieme a Miss International, Miss Supranational e Miss Grand International, fa parte del cosiddetto Grand Slam Beauty Pageants, ossia i quattro concorsi più importanti e ambiti a livello internazionale.
La partecipazione alla serata è gratuita ma, in ottemperanza alle normative per il contenimento di Covid-19, occorre prenotare il proprio posto al seguente link: https://prenotazioni-eventi-sassuolo.reservio.com
Al via da oggi le domande per usufruire del contributo a fondo perduto per le strutture ricettive che operano in montagna. A disposizione 2 milioni di euro, ma con un’importante novità: l’importo massimo che potrà essere riconosciuto sale da 3 mila e 5 mila euro.
Una decisione assunta dalla Giunta regionale a fronte degli effetti particolarmente pesanti che la pandemia sta avendo su alberghi, campeggi, ostelli, rifugi e affittacamere che operano in uno dei 119 comuni Appenninici dell’Emilia-Romagna. Realtà che già abitualmente scontano le difficoltà legate al fatto di operare in un contesto territoriale svantaggiato.
“Un’iniezione di risorse fresche a sostegno della ripartenza turistica- afferma l’assessore regionale a Turismo e Commercio, Andrea Corsini- che vogliamo mettere a disposizione di una parte del territorio importante per l’economia di tutta la regione e in uno dei settori tra i più penalizzati dalla pandemia. Abbiamo deciso di aumentare il contributo alle strutture ricettive che operano in Appennino e rispondere così in modo positivo alle richieste delle associazioni di categoria per sostenerle in questo delicato momento convinti che, solo collaborando tutti insieme, possiamo sostenere le attività e il lavoro”.
“Una boccata di ossigeno per gli operatori turistici che operano in Appennino e che stanno vivendo mesi particolarmente difficili- sottolinea l’assessora regionale alla Montagna, Barbara Lori-. Chi ha un’attività economica in montagna, sconta un indubbio gap, ma allo stesso tempo svolge un’importante funzione sociale, contribuendo a creare nuove opportunità di lavoro e di crescita. La Regione è a fianco di questi imprenditori”.
Le domande devono essere compilate e inviate alla Regione esclusivamente per via telematica, attraverso l’applicativo web “Sfinge 2000” e possono essere presentate da oggi martedì 13 ottobre fino alle ore 13 del giorno 27 ottobre (http://fesr.regione.emilia-romagna.it).
Il provvedimento della Regione interessa una platea potenziale di 700 strutture al chiuso e all’aria aperta, di qualsiasi forma giuridica purché iscritte al registro e/o repertorio delle attività economiche (Rea) delle locali Camere di commercio.
Le imprese per partecipare al bando devono aver accusato nel periodo compreso tra i 1^ marzo e il 31 maggio 2020 un calo del fatturato pari o superiore al 30% dello stesso periodo del 2019. La Regione effettuerà i dovuti controlli, anche a campione, per verificare il rispetto delle condizioni per ricevere la sovvenzione. I contributi – che saranno deliberati entro 90 giorni dalla chiusura del bando – sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche.
Migliorare l’efficienza e aumentare la capacità produttiva complessiva, per incrementare la quota di export sul fatturato complessivo.
È il progetto di investimenti presentato all’assessore regionale alle Attività produttive, Vincenzo Colla, dal Gruppo Rovagnati, azienda alimentare che opera da oltre 50 anni nel settore dei salumi e una tra le maggiori a capitale esclusivamente italiano.
Un programma di sviluppo da oltre 24 milioni di euro, che riguarda alcune sedi del Gruppo in Emilia-Romagna e in Lombardia.
Nella nostra regione l’investimento, del valore superiore a 8 milioni di euro, riguarda lo stabilimento di Felino, in provincia di Parma ed è finalizzato a lavori di ampliamento, ammodernamento ed efficientamento di macchinari e impianti. Dal punto di vista occupazionale, l’investimento porterà a regime a triplicare i dipendenti, passando dagli attuali 7 a 22. La Regione Emilia-Romagna, da parte sua, contribuirà per 251 mila euro.
“Un intervento importante sia per l’operazione di internazionalizzazione che per gli investimenti sulla qualità- ha detto l’assessore Colla-. Nel mondo post-covid il ‘cosa mangio’ sarà sempre più importante. La cultura sta andando in quella direzione: come è stato allevato l’animale, come è stato lavorato, come è stato confezionato qualificano il prodotto ed è questa la prospettiva che l’Emilia-Romagna si vuole dare”.
“Vediamo la possibilità di aumentare la nostra capacità produttiva a Felino dove vogliamo costruire una seconda ala dello stabilimento per aumentare la capacità di stagionatura ed effettuare il disosso, mentre successivamente prevediamo di aggiungere anche l’affettamento– ha affermato Gabriele Rusconi, direttore generale Rovagnati-. L’internalizzazione di tutta la filiera diventa necessaria, anche ai fini delle certificazioni che consentono di rifornire i mercati americano e asiatico. L’impianto per il disosso presenterà un elevato livello di automazione attraverso un monitoraggio tecnologico del processo produttivo come richiesto da Industria 4.0.”
Per quanto riguarda gli investimenti “green”, l’azienda ha già operato un efficientamento degli impianti per ridurre il costo energetico, in particolare con un sistema di cogenerazione che ha reso lo stabilimento autonomo dal punto di vista energetico. A Parma, inoltre, l’azienda ha l’allevamento più importante in Italia, che grazie alla sua gestione in ottemperanza dei principi dell’animal-welfare, è stato riconosciuto a livello europeo dai certificatori svizzeri.
“Crediamo molto in questo progetto e vogliamo sostenerlo – ha sottolineato l’assessore Colla.- Stiamo lavorando con il Ministero per velocizzare i tempi di questo accordo di sviluppo che consideriamo particolarmente importante per l’attenzione alla qualità del food made in Italy. Guardiamo con molto favore al programma di internazionalizzazione e siamo disponibili in questo ambito a mettere a disposizione la nostra rete di relazioni”.
“La Regione- ha aggiunto- sarà particolarmente attenta anche alla filiera degli allevamenti, un fattore di investimento strategico per il futuro: un allevamento certificato nel nostro Paese è una garanzia di qualità del prodotto. Così come il tema dell’utilizzo delle risorse energetiche, che sarà sempre più un tratto di certificazione distintiva”.
Paolo Fresu & Petra Magoni – Heroes (di Giampaolo Solitro)
Bologna Jazz Festival, edizione dei ricordi e delle celebrazioni: una ricorrenza storica imprescindibile (il centenario della nascita di Charlie Parker affidato a una trinità di sax: Francesco Cafiso, Mattia Cigalini, Jesse Davis); il sentito saluto a Steve Grossman, figura imponente della storia jazzistica che ha legato indelebilmente il proprio nome alla scena musicale di Bologna; il progetto monografico di Paolo Fresu su David Bowie, stella pop che ha sempre illuminato anche le lande del jazz. Attorno a questi omaggi si svilupperà la nuova edizione della kermesse jazzistica bolognese, dal 30 ottobre al 15 novembre.
Oltre ai numerosi concerti, il programma del festival includerà importanti contenuti didattici e un’esposizione dedicata a Steve Grossman. Grazie alla collaborazione con BilBOlbul – Festival Internazionale di fumetto, è stato coinvolto il noto illustratore Paolo Bacilieri, che ha realizzato una serie di disegni originali per l’immagine del BJF 2020. Queste opere saranno anche esposte sull’Autobus del Jazz e sulle bacheche di CHEAP on board.
Il BJF 2020 sarà multilocalizzato: oltre ai teatri bolognesi che ospiteranno i concerti principali, il festival sarà di casa in numerosi altri luoghi cittadini, espandendosi anche nei comuni dell’area metropolitana e nelle province di Modena, Ferrara e Forlì.
Il Bologna Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Bologna in Musica con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Bologna Città della Musica UNESCO, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione Carisbo, Gruppo Unipol, Coop Alleanza 3.0, TPER, Città Metropolitana di Bologna, Peugeot e del main partner Gruppo Hera.
Concerti principali nei teatri
Il primo dei grandi omaggi del Bologna Jazz Festival 2020, il 30 ottobre al Teatro Duse (realizzato in collaborazione con Coop Alleanza 3.0), sarà in onore del centenario della nascita di Charlie Parker. Nel suo nome e sul suo repertorio musicale si troveranno riuniti i talenti di tre quotatissimi altosassofonisti: Francesco Cafiso (foto alto), Mattia Cigalini e l’eloquente portavoce di New Orleans Jesse Davis foto basso). Una front line di ben tre sassofoni è indicativa di un’occasione speciale, di un omaggio che riecheggia la frenesia ritmica e vitale di Parker.
“We Won’t Forget – Bologna celebra Steve Grossman” (il 6 novembre al Teatro Auditorium Manzoni, in collaborazione con Gruppo Unipol) sarà un omaggio accorato a uno dei più autentici giganti della musica afroamericana da parte dei jazzmen che con lui hanno lungamente condiviso la vita e la musica. Riuniti sullo stesso palco ci saranno ben dodici tra i jazzisti più in vista della scena non solo bolognese ma anche nazionale: Flavio Boltro e Tom Kirkpatrick alla tromba, Carlo Atti, Piero Odorici e Valerio Pontrandolfo al sax tenore, Danilo Memoli e Nico Menci al pianoforte, Paolo Benedettini e Stefano Senni al contrabbasso, Max Chiarella, Roberto Gatto e Fabio Grandi alla batteria. La serata sarà articolata in ben cinque set, in un continuo e caleidoscopico rimescolarsi dei musicisti.
Il jazz ha ricevuto molto da David Bowie e ora gli restituisce qualcosa: un omaggio in grande stile orchestrato attorno alla tromba di Paolo Fresu (13 novembre al Teatro Auditorium Manzoni, in collaborazione con Gruppo Hera). Il cast di “Heroes” è a dir poco stellare, completato da Petra Magoni, Gianluca Petrella, Francesco Diodati, Francesco Ponticelli, Christian Meyer: una band unica, creata appositamente da Fresu per questo progetto convocando grandi musicisti eclettici e provenienti da esperienze diverse, anche lontane dal jazz.
Le produzioni principali del festival saranno seguite da ulteriori live dopo concerto al Camera – Jazz & Music Club, per entrare a suon di jazz nel cuore della notte.
In ricordo di Steve Grossman
Steve Grossman (1951-2020) è stato uno dei musicisti statunitensi che più hanno lasciato il segno sulla scena jazzistica italiana. Nel corso degli oltre vent’anni trascorsi a Bologna, ha contribuito a formare molti dei più interessanti musicisti emersi in Emilia. A pochi mesi dalla sua scomparsa, il BJF gli dedica non solo uno dei concerti principali, ma anche un contorno di altri live e iniziative, concentrati tra il 6 e l’8 novembre.
Dal vivo si ascolteranno la Steve Grossman Legacy Band con, tra gli altri, solisti come Flavio Boltro, Roberto Rossi e Piero Odorici, oltre a Roberto Gatto alla batteria (il 7 al Camera Jazz & Music Club); il “Tributo a Steve Grossman” della Bentivoglio All Stars al cui nucleo, un ottetto con ben quattro sax tenori, si aggiungeranno come ospiti speciali Jimmy Villotti alla chitarra e Valerio Pontrandolfo, che porterà addirittura a cinque il numero dei tenoristi (il 7 alla Cantina Bentivoglio); il trio di Carlo Atti, il cui “So Long Steve!” toccherà nel cuore la materia musicale grossmaniana (l’8 ai 300 Scalini).
Il Museo internazionale e biblioteca della musica ospiterà dal 6 all’8 l’esposizione Grossman Unpublished, con scatti, live e i video inediti del grande tenorista (ingresso libero contingentato).
Nell’incontro Extemporaneous, Emiliano Pintori traccerà un ricordo di Grossman come uomo e musicista, ricorrendo a materiale audio e video di repertorio e alle testimonianze di coloro che ne hanno condiviso la vita e la carriera (l’8 al Museo internazionale e biblioteca della musica).
Concerti nei jazz club tra Bologna e Ferrara
A dare continuità al festival, tra un appuntamento in teatro e l’altro, ci sarà la vivace scena dei jazz club.
Nel centro cittadino bolognese la Cantina Bentivoglio è diventata la ‘casa del jazz moderno’, con un’apertura stilistica assai più marcata che in passato: qui in una concentrata successione di serate si ascolteranno il quartetto venato di R&B della vocalist Lucy Woodward (10 novembre), gli iconoclasti fisarmonicisti Simone Zanchini e Antonello Salis (l’11), il quartetto del virtuoso sassofonista Seamus Blake (il 12).
Le serate al Torrione Jazz Club di Ferrara ruoteranno attorno ai capisaldi del jazz nazionale: il duo voce-trombone con Tiziana Ghiglioni e Giancarlo Schiaffini (31 ottobre); il pianista Antonio Faraò alla guida di un trio dall’impressionante forza cinetica (7 novembre); il raffinato e poetico duo, ricco di virtuosismi in punta di dita, formato dal trombettista Fabrizio Bosso e il pianista Julian Oliver Mazzariello (il 14).
Il Camera – Jazz & Music Club è il punto di riferimento per la programmazione mainstream, con il quartetto della pianista e cantante Dena DeRose, arricchito dal sax di Piero Odorici (31 ottobre), e l’Exit Signs Quartet, che vanta la presenza solistica di Robert Bonisolo al sax tenore (14 novembre).
Il Bravo Caffè si ritaglia un suo spazio con due perle del jazz italiano: il quartetto di Fabrizio Bosso, che presenterà il nuovo progetto “WE4” (4 novembre) e il trio di Antonio Faraò (il 5).
Concerti nell’area metropolitana e fuori provincia
Il BJF 2020 si espande sul territorio, oltrepassando i confini cittadini: saranno numerose le trasferte fuori porta verso i comuni dell’area metropolitana e le province di Modena e Forlì, oltre alle già citate serate al Jazz Club Ferrara.
È organizzato in collaborazione con l’Hengel Gualdi Jazz Club di Anzola dell’Emilia, ma si terrà nel capiente Cine Teatro Fanin di San Giovanni in Persiceto (BO), il concerto del batterista Marcello Molinari, alla guida di un quintetto che avrà come punto di forza la voce di Diana Torto (2 novembre).
Lo Smallet Jazz Club di Modena si conferma spazio dalla spiccata vocazione in the tradition: ospiterà le performance del quintetto To Miles with Love, con i fiati di Fulvio Sigurtà e Robert Bonisolo, oltre a Ferenc Nemeth alla batteria (7 novembre), e dell’Italian Jazz Guitar Trio, con tre dei migliori plettri del jazz nazionale: Giancarlo Bianchetti, Marco Bovi e Sandro Gibellini (il 14).
L’ultima alzata di sipario del BJF 2020 sarà il 15 novembre a Villa Zarri di Castel Maggiore (BO), sui Jazzasonic del sassofonista Dario Cecchini, che lascia i panni di leader dei celebri Funk Off per guidare un piccolo ma agguerrito combo.
Ci sarà poi una sorta di dopo festival a Forlì in dicembre, quando il BJF sosterrà la causa dell’Artusi Jazz Festival.
Serate d’anteprima
Ad abbreviare l’attesa dell’inizio del festival ci saranno due serate di anteprima, che collegheranno Bologna e Ferrara in una sintonia musicale ‘cosmica’, creata dalle esibizioni visionarie del trio The Comet is Coming (con il sassofonista Shabaka Hutchings; 22 ottobre al Teatro Auditorium Manzoni di Bologna) e della band Cosmic Renaissance del trombonista Gianluca Petrella (24 ottobre al Torrione Jazz Club di Ferrara).
Attività didattiche e altri eventi
Il Progetto Didattico “Massimo Mutti”, dedicato al ricordo del fondatore del festival bolognese e realizzato grazie al contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, giunge all’ottava edizione, che si articolerà in varie sezioni.
Si è recentemente concretizzato, con la registrazione del primo Cd della formazione, il lavoro dell’ERJ Orchestra, orchestra giovanile del jazz emiliano nata nel 2019 sotto la direzione di Piero Odorici e Roberto Rossi, la cui attività è co-finanziata dalla Regione Emilia-Romagna e realizzata in collaborazione con il Camera – Jazz & Music Club di Bologna. Il disco sarà presentato ufficialmente il 3 novembre con un concerto alla Sala Paradiso di San Lazzaro di Savena (BO).
Dal 2 al 5 novembre avrà luogo il seminario della contrabbassista toscana Silvia Bolognesi, una delle figure di spicco della scena creativa europea. Il workshop si svolgerà presso il Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna e sarà aperto agli studenti del Conservatorio e del il Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna. Il percorso sarà coronato dal saggio finale in forma di concerto, il 5 novembre presso il Museo internazionale e biblioteca della musica. In tale occasione verrà assegnato il “Premio Massimo Mutti”, consistente in quattro borse di studio che consentiranno agli studenti selezionati di partecipare ai corsi internazionali di perfezionamento estivi 2021 realizzati dalla Fondazione Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz.
Torneranno anche le lezioni musicali “Jazz Insights” con Emiliano Pintori (ideate e ospitate dal Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna, tutti i sabati dal 14 novembre al 12 dicembre): cinque approfondimenti tematici dedicati ad alcuni dei principali protagonisti della musica afroamericana, raccontati dalla prospettiva di un musicista jazz.
Autobus del Jazz
La sinergia tra il Bologna Jazz Festival, BilBOlbul Festival internazionale di fumetto e TPER, con l’importante sostegno del Gruppo Hera, rende ancora una volta possibile l’allestimento degli Autobus del Jazz, che dal 2010 sono un’icona viaggiante della kermesse jazzistica: due speciali autobus di linea di TPER che da ottobre sino alla fine del festival jazz percorreranno le strade di Bologna su linee ogni giorno diverse, con la loro livrea realizzata appositamente per il BJF.
Sin dal 2013 il Bologna Jazz Festival caratterizza ogni sua edizione avvalendosi della creatività di importanti illustratori, chiamati a interpretare l’iconografia legata al jazz e alla rassegna con un proprio lavoro originale. L’immagine del BJF 2020 è stata affidata a Paolo Bacilieri, scrittore e fumettista tra i più accreditati in Italia, che si aggiunge ai suoi illustri predecessori: Filippo Scòzzari, Vanna Vinci, Manuele Fior, Gianluigi Toccafondo, Lorenzo Mattotti, Andrea Bruno, Altan. Le immagini in tema musicale create da Bacilieri su misura per il festival avvolgeranno l’esterno dei bus, mentre al loro interno i veicoli saranno trasformati in gallerie d’arte viaggianti. Le opere saranno inoltre affisse nelle bacheche del centro cittadino in collaborazione con CHEAP on Board, il festival dedicato alla street poster art, diventando così un artistico arredo urbano. I disegni saranno poi visibili anche su tutto il materiale iconografico prodotto dal festival.
“L’Autobus del jazz – afferma Giuseppe Gagliano, Direttore centrale relazioni esterne del Gruppo Hera – è per noi un’opportunità per avvicinare a questo tipo di musica il pubblico più ampio possibile, regalando ai viaggiatori, lungo i loro tragitti quotidiani, momenti di divertimento con la musica in filodiffusione”.
Primo turno infrasettimanale per la Green Warriors Sassuolo che, archiviata in fretta l’entusiasmante vittoria conquistata domenica contro Pinerolo, questa mattina è tornata in palestra in vista della partita di domani sera in casa del Club Italia. Fischio di inizio alle 20.30, con diretta streaming su LVF TV.
Seconde in classifica generale con 8 punti e reduci dall’ottima prestazione contro Pinerolo, le ragazze di coach Enrico Barbolini saranno impegnate al Centro Pavesi contro le Azzurrine del Club Italia, già affrontate durante le amichevoli pre campionato.
La squadra federale, affidata per la quarta stagione consecutiva a coach Massimo Bellano, è reduce da uno stop di due settimane, in concomitanza con gli Europei Under 17 a cui numerose azzurrine hanno preso parte. Nelle prime due giornate di campionato le ragazze di coach Bellano si sono subito messe in luce per le indubbie doti fisiche e tecniche, oltre che per un grande affiatamento di squadra: tutte caratteristiche che rendono le giovani promesse azzurre una squadra ostica e da non sottovalutare nonostante la giovane età.
A poco più di ventiquattro ore dal match contro la formazione federale, queste le parole di coach Barbolini: “Quella di domani contro il Club Italia sarà per noi una partita come tutte le altre giocate sino ad ora: non cambia niente se giochiamo di mercoledì invece che di domenica, è una partita come le altre, ovvero un ulteriore passo avanti nella strada che stiamo percorrendo insieme e ci stiamo preparando come sempre, ovviamente avendo meno tempo a disposizione rispetto al solito. Ma a parte questo, non ci sono cose particolari o diverse: non è cambiato nulla dopo la sconfitta contro Roma e non è cambiato nulla dopo la vittoria di domenica contro Pinerolo, siamo sempre noi e lavoriamo su questo. Innegabilmente una vittoria come quella dello scorso weekend rende tutto più facile. Per quanto riguarda l’avversario, il Club Italia è una squadra particolare, dalle fisicità importanti ma, come ho sempre detto, noi siamo concentrati sul fare bene le nostre cose, senza preoccuparci troppo di chi ci sia dall’altra parte della rete e questo credo sia la nostra carta vincente”.
“Lo stop della Commissione europea al rinnovo della concessione della A22 pone l’ennesimo grave inciampo nell’ormai infinito percorso per la realizzazione di Bretella e Cispadana. Da anni Regione e del Governo sul tema delle due grandi infrastrutture attese dal nostro territorio promettono e non mantengono e ora giocano allo scaricabarile con l’Europa”. A parlare in una nota sono il senatore Lega Stefano Corti, il deputato Guglielmo Golinelli e il consigliere regionale Stefano Bargi.
“Una Europa che il Pd ha appoggiato in tutti i modi e in tutte le sedi ma che si dimostra ancora una volta matrigna per l’economia italiana e in particolare per il nord produttivo. Con la questione Autobrennero bloccata, l’inizio dei cantieri per Bretella e Cispadana subiranno l’ennesimo rinvio sine die. Agli imprenditori del distretto ceramico o del biomedicale che da decenni fanno appelli per pretendere l’avvio dei lavori non bastano le sterili prese di posizione delle istituzioni locali nei confronti dell’Europa o del Governo.
Il Pd che guarda a Bruxelles come la nuova terra promessa, si prenda la responsabilità di questo disastro e dica onestamente, una volta per tutte, di non essere in grado di mantenere le proprie promesse. Gli imprenditori, presi in giro da anni, apprezzerebbero almeno la sincerità”.
Da sabato 10 ottobre, hanno preso il via i controlli mirati davanti alle scuole da parte della Polizia Locale. Il focus è riferito alla normativa anti-Covid19, in particolare al rispetto degli obblighi dell’uso della mascherina e dell’evitare quanto più possibile gli assembramenti.
I controlli interessano e interesseranno a rotazione tutti gli istituti: Scuole Medie di Spezzano, Scuole Medie di Fiorano, Scuole Elementari del Crociale, Scuole Materne il Castello in via Loira, Scuole Materne l’Aquilone in via Gramsci e Scuole Materne l’Arcobaleno in via Tevere.
La particolare nota di merito è il dinamismo della pattuglia. Essa infatti, spostandosi, effettuerà i controlli in più plessi, nel momento dell’ingresso e dell’uscita dalle scuole.
Davanti alle elementari di Fiorano e di Spezzano continuerà a regolare il traffico, comunque, l’operatore di controllo della viabilità, ai fini di garantire la sicurezza delle persone.