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sabato, 8 Agosto 2026
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A Zocca apre Castanibus

A Zocca apre CastanibusLe castagne alleate strategiche nella sfida al cambiamento climatico e custodi della biodiversità. Ruota attorno alla castanicoltura come risorsa per l’Appennino sia in termini economici che ambientali, la giornata modenese degli assessori regionali Barbara Lori (Montagna) e Alessio Mammi (Agricoltura), ospiti a Zocca di Castanibus, la manifestazione annuale inaugurata oggi che si occupa, appunto, del rilancio di questo frutto.

L’assessore Lori ha partecipato alla cerimonia inaugurale con il sindaco, Gianfranco Tanari e il presidente del Consorzio Agro-Silvo-Castanicolo dell’Appennino modenese, Guglielmo Garagnani e poi, raggiunta nel pomeriggio dall’assessore Mammi, ha visitato il Museo del Castagno e altri luoghi legati alla castanicoltura.

Insieme al territorio, la decisione dei due assessori di costituire un Tavolo di lavoro regionale nell’ambito castanicolo per trovare soluzioni tecniche e prospettive future per il comparto. Si tratta di un momento strategico di pianificazione anche a livello europeo, in vista della programmazione del nuovo Piano di sviluppo rurale.

“La castanicoltura ha un grande valore per la tradizione agricola, colturale e culturale della nostra Regione e in particolare dell’Appennino- spiega Barbara Lori-. Consapevole delle problematiche del settore e dell’importante ruolo di ‘custodi’ del territorio svolto dai castanicoltori, la Regione ha sostenuto convintamente e fattivamente lo sviluppo di tecniche innovative per essere di supporto al lavoro di mantenimento e difesa dei castagneti, ma anche al loro recupero, in chiave economica, ambientale e per lo sviluppo di percorsi specifici di formazione, convinti che anche le nuove tecnologie possano aiutare il mondo agricolo e l’Appennino ad essere competitivi nel XXI secolo”.

“Il mondo della castanicoltura ha avuto la capacità di mettere insieme un percorso di grande condivisione tra obiettivi e territori, un modo di operare strategico e collegiale che ha prodotto importanti effetti- aggiunge Alessio Mammi-. Anche Castanibus riveste una grande importanza, poiché si tratta di un evento in grado di mettere in rete tutte le realtà che ruotano attorno a questa coltura e alle esigenze di protezione e sviluppo del nostro Appennino. A questo proposito, ritengo rilevante sottolineare la scelta strategica del presidente Stefano Bonaccini di costituire un assessorato alla Montagna, per dare visibilità a un pezzo fondamentale del nostro territorio, che va valorizzato e deve ritrovare una sua centralità”.

I progetti realizzati: dal sequestro di carbonio alla tutela della biodiversità

Due i progetti regionali che hanno visto protagonista la castanicoltura ad opera dei Gruppi operativi per l’innovazione (Goi). Il primo, ‘Castani-co’, finanziato con 198mila euro, valorizza il castagneto da frutto come sistema seminaturale vocato al sequestro di carbonio e come fonte produttiva di cibo di qualità.  L’impegno è quantificare quanto carbonio è sequestrato nel suolo e nella pianta a seconda dell’ambiente pedologico e della gestione del castagneto e produrre linee guida delle buone pratiche agronomiche e colturali. Un altro obiettivo è anche quello di “fare rete” e condividere strategie di qualità e sostenibilità del settore castanicolo.

Il secondo, ‘Biodiversamente castagno’ finanziato dalla Regione con 155mila euro, nasce in risposta all’esigenza di conoscere la biodiversità del castagno e del suo agro-ecosistema e valorizzare e promuovere il ruolo del castanicoltore come ‘custode’ della tutela della biodiversità e del territorio. È nel segno di questi obiettivi che è nato il sodalizio tra ricercatori, aziende agricole produttrici di castagne, consorzi e associazioni di castanicoltori che insieme, davanti ad un notaio hanno dato vita alla costituzione ufficiale del gruppo operativo.

Infine, l’assessore Mammi ha visitato anche il prosciuttificio Verucchia e il Caseificio Rosola, dove si produce il Parmigiano Reggiano con il latte della Bianca Modenese, una realtà che ha le proprie radici nella tipica cultura e tradizione agroalimentare dell’Emilia-Romagna.

“Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita”: le iniziative in Provincia di Modena

“Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita”: le iniziative in Provincia di ModenaL’Azienda USL e l’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena, con l’Ospedale di Sassuolo aderiscono domani, giovedì 17 settembre, insieme alla Regione Emilia – Romagna, alla “Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita”.

A partire dalle 19,24, la Ghirlandina sarà illuminata di arancione e sarà possibile per gli igers modenesi fotografarla e postare la foto sul proprio profilo Instagram taggando i profili delle Aziende Sanitarie (@aoudimodena e @ausldimodena) con l’hashtag #Sicurinsieme e #worldpatientsafetyday2020 per mostrare la vicinanza ai sanitari impegnati tutti i giorni a garantire la sicurezza delle cure, una sicurezza che, come la pandemia Covid-19 ha dimostrato, dipende dal lavoro di squadra di tutti. I siti web e i profili social delle Aziende Sanitarie della Provincia ospiteranno specifici post relativi alle corrette misure igieniche da adottare per prevenire la diffusione dell’epidemia COVID-19.

“Il Covid – spiega Silvana Borsari, Direttore Sanitario dell’Azienda USL di Modena – ha mostrato l’importanza di gesti semplici che oggi ci aiutano a prevenire il contagio e che sono ormai entrati nella nostra quotidianità. Allo stesso modo il fatto di prestare attenzione alle regole per l’ingresso nelle strutture sanitarie e alle modalità con cui si effettuano le visite deve diventare patrimonio comune, entrando a far parte di quei corretti comportamenti che ci aiutano a costruire la salute e la sicurezza delle nostre comunità. Colgo l’occasione per ringraziare tutti gli operatori sanitari che sono in prima linea nell’impegno per la sicurezza delle cure, lavorando tutti i giorni sul territorio e in tutte le sedi sanitarie della provincia di Modena per garantire assistenza ai nostri cittadini.”

“La nostra Azienda – conferma il Direttore Sanitario dell’AOU di Modena, Luca Sircana – è da tempo impegnata a garantire la massima sicurezza per i pazienti e gli operatori. Quest’anno, alla luce della nostra esperienza con la pandemia, il tema della sicurezza è risultato ancor più rilevante ed è utile ricordare che una sanità sicura dipende dallo sforzo collettivo di cittadini e operatori. Sono i piccoli gesti che possono fare la differenza, come portare con sé la propria documentazione sanitaria quando si va dal medico, comunicare agli operatori le medicine che si stanno assumendo, seguire precise norme igieniche quando si va a far visita a un paziente in ospedale, ma anche attenersi alle nuove regole imposte dall’emergenza sanitaria che, lo comprendo, sono impegnative per tutti e soprattutto per chi deve sottoporsi a una visita medica o ha un congiunto ricoverato. Noi ci siamo impegnati al massimo, chiediamo il vostro aiuto per collaborare tutti insieme”.

“La sicurezza delle cure – conclude Silvio Di Tella, Direttore Sanitario dell’Ospedale di Sassuolo – rappresenta un gesto di attenzione reciproca degli operatori nei confronti dei pazienti e degli utenti nei confronti degli operatori. Mi piacerebbe che, anche se per ora simbolicamente, le due mani, quella dei nostri operatori e quella dei pazienti e degli utenti, tornassero a stringersi per rinnovare questo patto che mira proprio ad aumentare la sicurezza degli ambienti sanitari. Permettetemi di accodarmi ai sentiti ringraziamenti fatti dagli altri due direttori a tutto il personale sanitario. Abbiamo chiesto uno sforzo straordinario che però prosegue anche oggi e fin quando questa emergenza sanitaria lo imporrà”.

Borse di studio per gli studenti delle superiori. Parte il bando

Borse di studio per gli studenti delle superiori. Parte il bandoSostenere la frequenza scolastica degli studenti in difficoltà economica e a rischio abbandono attraverso l’assegnazione di borse di studio; i destinatari sono gli studenti delle superiori e della formazione professionale, residenti nella provincia di Modena.

In base al bando, uscito mercoledì 16 settembre, le domande vanno presentate entro le ore 18 del 30 ottobre 2020, esclusivamente on line utilizzando l’applicativo di Er.Go disponibile all’indirizzo https://scuola.er-go.it dove si scarica anche un’apposita guida.

Tutte le informazioni, il bando e la documentazione sono disponibili nel sito e all’Urp della Provincia; per informazioni è disponibile anche il numero verde regionale 800955157, mentre per l’assistenza tecnica Er.go 051 0510168.

Le borse di studio sono previste ogni anno ma assumono un valore ancora maggiore in questa fase di emergenza economica e sanitaria e rappresentano un strumento di contrasto contro l’abbandono scolastico e di sostegno al diritto allo studio

La Regione finanzia le borse di studio del biennio riconoscendo una maggiorazione del 25 per cento sull’importo di base per i ragazzi che abbiano terminato l’anno precedente con la media del sette o per i disabili.

Lo scorso anno scolastico a Modena sono state erogati contributi per oltre 300 mila euro con oltre 1.500 borse di studio da circa 180 euro ciascuna (227 euro con la maggiorazione).

Le borse del triennio sono finanziate con i contributi del ministero dell’Istruzione, mentre quelli che hanno presentato richiesta di contributi ai Comuni per i libri di testo dovranno comunque ripresentare la domanda.

Per avere diritto a ricevere il contributo, occorre rientrare nelle fasce Isee, l’indicatore della situazione economica: fino a 10.632,94 euro per la fascia 1 e da 10.632,95 a 15.748,78 euro per la fascia 2 attestato da un Isee valido cioè rilasciato nel 2020.

La competenza in questa materia è del ministero e della Regione la quale ha delegato alle Province la programmazione e la gestione degli interventi sul diritto allo studio e le risorse da destinare ai Comuni per il trasporto scolastico, impiegando personale regionale assegnato alle Province.

Fondi ai Comuni modenesi per il trasporto scolastico

Fondi ai Comuni modenesi per il trasporto scolasticoI contributi regionali a sostegno del servizio di trasporto scolastico, gli scuolabus, gestito da Comuni e Unioni di Comuni, ammontano per questo anno scolastico a oltre 350 mila euro, di cui oltre 140 mila euro destinati al trasporto degli studenti disabili.

La Provincia procederà, entro la fine del 2020, al riparto agli enti interessati delle risorse messe a disposizione dalla Regione, a parziale copertura dei costi per il trasporto degli alunni delle scuole, dall’infanzia alle secondarie di primo grado, per questo anno scolastico.

La suddivisione delle risorse tra i Comuni avviene sulla base delle esigenze del territorio a seguito di una specifica ricognizione.

Le risorse fanno parte dei finanziamenti regionali per il diritto allo studio, gestiti dalla Provincia, che prevedono interventi anche per le borse di studio agli studenti ed all’inclusione degli alunni disabili.

Complessivamente nell’anno scolastico 2020-2021 si prevede siano oltre ottomila gli studenti che utilizzeranno il servizio di trasporto scolastico, per un costo complessivo a carico degli enti locali di oltre nove milioni di euro.

Sono circa 170 gli studenti disabili che in gran parte utilizzeranno appositi mezzi attrezzati, anche con assistenza sul mezzo stesso, per una spesa di circa 900 mila euro.

Il presidente della Regione, Bonaccini riceve il Console generale dell’India a Milano, Binoy Georg

Il presidente della Regione, Bonaccini riceve il Console generale dell’India a Milano, Binoy GeorgIl presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha ricevuto questa mattina negli uffici della Giunta, a Bologna, il Console generale dell’India, Binoy George. Al centro dell’incontro, opportunità e possibilità di collaborazione fra l’Emilia-Romagna e il grande Paese asiatico.

“Siamo una regione abituata alle relazioni internazionali e ai rapporti istituzionali- ha spiegato il presidente Bonaccini-. Per noi accoglienza e ricettività, come dimostra anche il settore del turismo, hanno un ruolo strategico. Così come le esportazioni, con i nostri distretti manifatturieri e prodotti ad alto valore aggiunto e tasso di innovazione: meccatronica, biomedicale, agroalimentare, moda e ceramica su tutti. E l’Emilia-Romagna Data valley europea, con il Tecnopolo di Bologna soprattutto, potrebbe permettere l’avvio di una collaborazione molto importante. Sono convinto che a partire da questi presupposti si possano rafforzare i rapporti con uno Stato importante come l’India, anche perché quelli con la comunità indiana sono sempre stati molto buoni, un popolo dalle antiche tradizioni culturali, perfettamente integrato nel tessuto regionale”.

“L’Emilia-Romagna per noi è un partner importante- ha sottolineato il Console Binoy George- con cui abbiamo lunghe relazioni. Basti pensare che molti miei connazionali lavorano e vivono in questa regione, e molti di loro hanno ottenuto la cittadinanza italiana. Dal punto di vista economico sono diverse le aziende che hanno investito in India con ottimi risultati, e ci sono vari ambiti aperti alla collaborazione. Sarebbe interessante poter avviare un dialogo sul tema della sicurezza alimentare, per noi molto importante, così come l’information technology rappresenta un altro ambito di notevole interesse: in India ci sono infatti alcune regioni molto all’avanguardia, con una forte concentrazione di ricercatori da tutto il mondo, sarebbe anche in questo caso interessante avviare un ‘gemellaggio’ con Bologna e/o altri poli emiliano-romagnoli”.

Il presidente e il console hanno infine ricordato il difficile periodo del lockdown, gli effetti drammatici della pandemia su vita, lavoro ed export stesso, e la necessità adesso di un rilancio nell’ottica delle relazioni economico-commerciali interregionali.

Dopo il successo del primo appuntamento, al ‘Marco Simoncelli’ di Misano tutto pronto per il bis

Dopo il successo del primo appuntamento, al ‘Marco Simoncelli’ di Misano tutto pronto per il bisOltre 20mila spettatori in presenza, distribuiti su 18 tribune, con 18 parcheggi a disposizione individuabili attraverso una App dedicata e utilizzata da oltre il 40% del pubblico, 23 gate, 700 steward e una procedura di ingresso e uscita molto rigorosa, assistita e monitorata costantemente. E sold out di pubblico il 13 settembre, domenica di gara, che ha regalato emozioni e incoronato sul podio tanti campioni della Rider’s Land.

Sono i numeri della prima tappa del Motomondiale 2020 in Emilia-Romagna lo scorso fine settimana, ma che da venerdì a domenica concederà il bis sempre al circuito di Misano Adriatico dedicato all’indimenticabile “Marco Simoncelli”, un impianto sviluppato su 65 ettari che potenzialmente può ospitare 100mila spettatori, oltre 40mila in tribuna, capienza ovviamente limitata per questi due eventi.

Una vera e propria maratona per la MotoGp, con il primo Gran Premio Lenovo di San Marino e Riviera di Rimini appena concluso e il prossimo, dal 18 al 20 settembre, all’esordio: il Gran Premio Tissot dell’Emilia-Romagna e Riviera di Rimini. Nuovo appuntamento che ha visto la prevendita impennarsi, con un nuovo tutto esaurito più che possibile.

È il grande sport che ritorna a vincere in Emilia-Romagna, riportando, dopo il lungo lockdown dovuto all’emergenza sanitaria, sportivi e appassionati a vivere dalle tribune l’atmosfera dei grandi appuntamenti con una organizzazione meticolosa per far rispettare tutte le misure di sicurezza, fino a 10mila spettatori al giorno.

Un primo bilancio di questo ritorno della MotoGp in Romagna è stato tracciato oggi nel corso di una videoconferenza stampa dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, dal capo della segreteria politica della Presidenza, Giammaria Manghi, dal coordinatore della MotoGP Andrea Cicchetti, e, collegati da remoto, il sindaco di Misano Adriatico, Fabrizio Piccioni, il presidente della Fmi, Federazione Motociclistica Italiana, Giovanni Copioli, il managing director Misano World Circuit, Andrea Albani, e il giornalista-scrittore sportivo, Alberto Bortolotti, autore del libro “Due ruote di passione”, realizzato in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e dedicato alle gare motociclistiche in Emilia-Romagna (tanti i dati e gli aneddoti) e ai campioni di questa terra.

“Sono orgoglioso della prova di professionalità e serietà che sta arrivando dall’Emilia-Romagna, con tutti gli occhi del mondo addosso per vedere come andassero le cose in un grande evento sportivo internazionale che tornava ad avere il pubblico sugli spalti, seppur giustamente contingentato- afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini-. E alla meticolosità degli organizzatori, ai quali come Regione abbiamo concesso la deroga ai limiti di pubblico sulla base del piano per la sicurezza che ci hanno presentato e che il nostro assessorato alla Sanità ha vagliato a fondo, si aggiunge il grande senso di responsabilità dimostrato proprio dagli spettatori, dai tifosi, donne e uomini appassionati di questo bellissimo sport e che raccontano quale sia l’anima della Motor Valley emiliano-romagnola. Stiamo dimostrando che se rispettiamo tutti le regole di distanziamento, uso della mascherina e igiene delle mani, possiamo proseguire nell’azione di contrasto al virus, convivendoci in attesa del vaccino, senza rinunciare a vivere lo sport e la nostra socialità. Ora però è necessario non abbassare la guardia. Ci aspetta un altro fine settimana di spettacolo con il debutto del Gran Premio dell’Emilia-Romagna e Riviera di Rimini, un evento che abbiamo voluto fortemente e sul quale, insieme ai territori, abbiamo scommesso quando ancora non si sapeva se avremmo potuto portare il pubblico nel circuito. Una soddisfazione doppia- chiude Bonaccini- che, con la collaborazione di tutti, vogliamo sia una nuova, grande festa dello sport”. E domenica prossima il presidente della Regione sarà a Misano, dove premierà i piloti sul podio della MotoGp.

Una scommessa vinta anche sul piano dei Team, grazie alla collaborazione con la società Dorna Sports che gestisce il MotoGp. Squadre e organizzatori che stanno seguendo regole rigorose per proteggere al massimo le 1.400 persone che ruotano attorno ai due Gran premi ed evitare loro ogni rischio di contagio. Senza dimenticare gli eventi collaterali che affiancano, sul territorio, le giornate di prove e gare: 16 appuntamenti organizzati nei comuni di Rimini, Misano Adriatico, Bellaria-Igea Marina, Cattolica, e Coriano nei due week end di gare, tra esposizioni di moto storiche, incontri e talk show, concerti e proiezioni di film e documentari e altre iniziative per conoscere meglio il mondo delle due ruote e i suoi campioni.

Imponente anche la copertura mediatica con 80 broadcaster internazionali che distribuiscono le immagini in 200 Paesi. L’audience televisiva del Gran Premio di domenica scorsa per SKY Sport è stata la più alta della stagione e sui canali in chiaro ha raggiunto quasi 5 milioni di telespettatori.

E proprio per sfruttare l’evento come veicolo promozionale e sopperire all’impossibilità delle troupe TV di muoversi fra paddock e territorio, sono stati prodotti sette video che raccontano la Rider’s Land e che sono disponibili sull’hub di Dorna Sport, dal quale le piattaforme di tutto il mondo prelevano servizi e immagini.

“Tutta l’estate che stiamo vivendo è al di sopra delle aspettative- commenta il sindaco Piccioni-. Un doppio Gran Premio col pubblico è un segnale forte, fino ad inizio agosto quasi un sogno, ma qui siamo determinati e capaci a gestire anche le difficoltà grandi. Dalla Riviera vogliamo dimostrare che ‘si può fare’, ma servono professionalità, disciplina, coesione fra promotori e il senso di responsabilità che il meraviglioso pubblico di domenica ha dimostrato”.

“Come Presidente della FMI e a nome dei nostri oltre 110.000 tesserati- spiega Copioli-, sono felice ed orgoglioso che l’Italia ed in particolare l’Emilia-Romagna siano, in questi giorni, al centro dell’attenzione internazionale. Con il doppio Gran premio di Misano, ma anche con le tre tappe del mondiale motocross in Romagna, stiamo offrendo un importante segnale di ripresa non solo sportiva, ma anche sociale. L’apertura a 10.000 persone per ogni tappa del Motomondiale, la capacità organizzativa ed il rispetto delle regole, stanno facendo di questo doppio appuntamento iridato, non solo un successo sportivo. È infatti un chiaro segnale di ripresa e di fiducia che rappresenta un’Italia concreta e responsabile. Ringrazio quindi il presidente della Regione, Stefano Bonaccini e la dirigenza del World Misano Circuit e tutte le Autorità cittadine e provinciali. Vedere poi i nostri talenti primeggiare e riempire il podio mondiale, è impagabile sia come presidente che come appassionato tifoso dei nostri magnifici atleti.  Misano sta dando ulteriore prova di grande passione e professionalità e non a caso, il World Misano Circuit è il nostro Centro Tecnico Federale”.

“Abbiamo voluto questa responsabilità sapendo che intorno alla nostra esperienza organizzativa e alla determinazione della proprietà, sapendo che ci sarebbe stato un territorio- sottolinea Albani-, Regione in primis, che avrebbe assecondato uno sforzo che ha assorbito più energie di un’edizione da 160mila spettatori. Il secondo week end registra prevendite intorno al 60%, con un balzo dopo le emozionanti gare di domenica scorsa. Speriamo in un altro sold out. Abbiamo aperto una strada nuova, quella della ripartenza, definendo un format che progressivamente ci auguriamo possa vedere aumentare la capienza che oggi è al 10% di quella totale. Ma la guardia resta alta, resta un altro week end da condurre allo stesso modo”.

I comportamenti da adottare per vivere il MotoGp in sicurezza sono riepilogati in un video disponibile anche sulla pagina Facebook del Misano World Circuit https://www.facebook.com/MisanoWorldCircuit

Sabato 19 settembre al Crogiolo Marazzi ‘Non è l’Ennesimo Festivalfilosofia’

Sabato 19 settembre al Crogiolo Marazzi ‘Non è l’Ennesimo Festivalfilosofia’Per il terzo anno consecutivo, all’interno della cornice del Festivalfilosofia, torna Non è l’ennesimo festivalfilosofia la rassegna di cortometraggi tematica curata da Ennesimo Film Festival. L’evento si terrà al Crogiolo Marazzi, sabato 19 settembre alle ore 21 ad ingresso gratuito.

Per seguire le normative vigenti atta a contrastare la diffusione del Covid-19, per partecipare alla serata è necessario prenotare il proprio posto iscrivendosi al seguente link: www.ennesimofilmfestival.com/eventi/non-e-lennesimo-festivalfilosofia/

«Dopo il successo della prime due edizioni, per l’Ennesimo è motivo di grande orgoglio aver lavorato anche quest’anno con il Consorzio e poter presentare pubblicamente i 6 cortometraggi che compongono Non è l’ennesimo festivalfilosofia –  raccontano Federico Ferrari e Mirco Marmiroli, organizzatori della kermesse cinematografica –  Sono arrivati tantissimi corti da tutto il mondo per quella che sarà la visione dell’Ennesimo Film Festival del tema macchine in tutte le sue accezioni. Che fosse ingranaggio inanimato nei Tempi Moderni di Chaplin o androide pensante in Metropolis di Lang, da sempre nel cinema il ruolo della macchina è stato fondamentale per la riflessione dell’uomo nella contemporaneità. La selezione indaga quindi il rapporto tra la tecnologia e il quotidiano, l’automatizzazione e la trasformazione dei processi produttivi, i mutamenti sociali e affettivi determinati dall’evoluzione dell’intelligenza artificiale. In un mondo dove futuro distopico e realtà coincidono sempre di più».

Dopo la partecipazione lo scorso anno del regista israeliano Tal Nyno giunto per presentare il suo Moment to moment che era una prima visione mondiale al FestivalFilosofia, non mancheranno anche quest’anno i grandi nomi e le in concorso ci sarà anche il corto ungherese Best Game Ever che sarà presentato per la prima volta in Italia.

Al termine della proiezione, la Giuria composta da Riccardo Staglianò, giornalista di Repubblica, Davide Fonda giornalista di Report e la critica cinematografica Carlotta Acerbi  assegnerà la menzione speciale al miglior cortometraggio della rassegna.

 

NON È L’ENNESIMO FESTIVALFILOSOFIA – I film in concorso

All Inclusive, Corina Schwingruber Ilic, 10’, Svizzera

Best game ever, Kristóf Deák, 20’, Ungheria – première italiana

Figurant, Jan Vejnar, 14’, Repubblica Ceca

Floreana, Louis Morton, 4’, Danimarca

Moon Drops, Yoram Ever-Hadani, 16’, Serbia

Roger, Reuben Hamlyn, 14’, Regno Unito

Domani, giovedì 17 settembre, la “Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita”

Domani, giovedì 17 settembre, la “Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita”Tanti palazzi pubblici e monumenti dell’Emilia-Romagna, da Piacenza a Rimini, saranno illuminati di arancione domani, giovedì 17 settembre, in occasione della “Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita”, alla seconda edizione.

Un colore comune e molte iniziative promosse sul territorio dalla Regione e dalle Aziende sanitarie e ospedaliere in collaborazione con i Comuni – banchetti informativi, video, ‘kit sicurezza’ distribuiti ai cittadini, momenti di incontro con il personale sanitario – per richiamare l’attenzione e la responsabilità di tutti sul fatto che una sanità sicura dipende anche dallo sforzo collettivo di cittadini e operatori.  Piccoli gesti che possono fare la differenza, come portare con sè la propria documentazione sanitaria quando si va dal medico, comunicare agli operatori le medicine che si stanno assumendo, seguire precise norme igieniche quando si va a far visita a un paziente in ospedale, ma anche attenersi alle nuove regole imposte dall’emergenza sanitaria: sono alcuni dei consigli promossi dall’assessorato regionale alla Sanità anche attraverso la campagna di comunicazione “Sicurinsieme” per accedere e usufruire dei servizi sanitari in tutta sicurezza, contribuire a migliorare ulteriormente le cure e, soprattutto, ridurre i rischi inevitabilmente collegati all’assistenza sanitaria.

“La sicurezza delle cure è parte costitutiva del diritto alla salute- sottolinea l’assessore regionale alle Sanità, Raffaele Donini- e questa pandemia ci ha ricordato come la garanzia della sicurezza per cittadini e operatori sia un valore e un obiettivo fondamentale per le organizzazioni sanitarie. La Regione Emilia-Romagna è da diversi anni impegnata a garantire elevati standard di qualità delle prestazioni attraverso la costruzione di un ‘sistema sicurezza’ di livello regionale e aziendale. E come coordinatori del gruppo nazionale- aggiunge l’assessore- per accendere i riflettori sul tema abbiamo chiesto, assieme alle altre Regioni, l’istituzione di questa giornata nazionale, che viene celebrata insieme al World Patient Safety day, come ha stabilito l’Organizzazione mondiale della sanità. Il nostro servizio sanitario, dunque, anche per il 2020 ha messo in campo tante iniziative e appuntamenti informativi, anche sulle buone pratiche relative al Covid-19, per sensibilizzare cittadini e operatori; la Regione ha poi rilanciato con un nuovo video la campagna di comunicazione ‘Sicurinsieme’, per ricordare che una sanità ancora più sicura comincia da ognuno di noi”.

La Regione Emilia-Romagna per la sicurezza delle cure

Da anni la Regione è impegnata a promuovere la sicurezza nelle strutture sanitarie e a prevenire, evitare o mitigare i potenziali esiti indesiderati e i danni che sono possibili nei processi assistenziali. Anche quest’anno – in concomitanza con la Giornata mondiale per la sicurezza dei pazienti e quella nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita – promuove il terzo appuntamento con l’Open Safety Day nei principali presidi ospedalieri.

Le attività che si svolgono a livello regionale e nelle Aziende sanitarie prevedono analisi, valutazione e prevenzione dei rischi, applicazione e monitoraggio di buone pratiche per la sicurezza, gestione di eventi avversi e azioni di sostegno e riparazione per eventuali eventi negativi che si dovessero verificare. Esistono molti modi per evitare gli errori in ambiente sanitario, che sono possibili come in tutte le attività umane, ma per migliorare la sicurezza delle cure c’è bisogno della collaborazione di tutti. Per questo la Regione, con le Aziende del servizio sanitario, ripropone la campagna informativa  “Sicurinsieme”, con un nuovo video di 1 minuto che quest’anno si concentra sulle misure adottate e i comportamenti da osservare all’interno delle strutture sanitarie in conseguenza dell’epidemia da Coronavirus.

Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita: come nasce

Il 17 settembre 2020 si celebra per la seconda volta la Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita, promossa da ministero della Salute, commissione Salute della Conferenza delle Regioni e Province autonome, Istituto superiore di sanità, Agenzia italiana del farmaco e Agenzia per i servizi sanitari regionali. Nata su richiesta della sub Area ‘Rischio Clinico’ della commissione Salute coordinata dalla Regione Emilia-Romagna, è ufficialmente indetta nel nostro Pase il 17 settembre di ogni anno, con direttiva del presidente del Consiglio dei ministri del 4 aprile 2019.

Il 28 maggio dello scorso anno, nell’ambito della 72ª Assemblea mondiale della Salute dell’Oms, è stato istituito il World Patient Safety Day nella medesima data, che prevede la realizzazione di iniziative di sensibilizzazione e la simbolica illuminazione in colore arancione di monumenti nazionali dei Paesi aderenti.

Informazioni e materiali sono disponibili alla pagina https://salute.regione.emilia-romagna.it/assistenza-ospedaliera/sicurezza-cure/world-patient-safety-day-e-giornata-nazionale-per-la-sicurezza-delle-cure-e-della-persona-assistita

AperiPicnic di beneficenza, domenica a Fiorano al Parco di Villa Pace

AperiPicnic di beneficenza, domenica a Fiorano al Parco di Villa PaceL’associazione “Change 4 Mada” propone un concerto-aperitivo domenica 20 settembre, dalle ore 17.30, presso il Parco di Villa Pace, a scopo benefico. L’intento infatti è raccogliere fondi da inviare alle popolazioni in difficoltà economica del Madagascar.

Il costo d’ingresso è di 15 euro a persona (10 euro per bambini sotto i 10 anni). Agli utenti saranno forniti una box di cartone con porzioni di stuzzichini e un cocktail (spritz o sangria). Tutte le stoviglie in dotazione saranno plastic-free e a esibirsi saranno i Numana Acoustic Band. Obbligatoria la prenotazione ai numeri: 339 5982030 o 339 5746511

Necessario essere muniti di un telo. In caso di maltempo, l’evento è spostato a domenica 27 settembre.

“Change 4 Mada” nasce a Maranello da un gruppo di amici che condividono gli stessi ideali. Dopo il primo viaggio in Madagascar nel 2018, Simona e Andrea tornano in Italia con la voglia di fare qualcosa per ricambiare le persone speciali che tanto hanno aiutato loro in una terra lontana e meravigliosa. Nasce così l’associazione, che ha come finalità quella di aiutare a migliorare le condizioni socio-sanitarie dei villaggi nella zona a sud del Paese, la più povera, perché colpita da costante siccità. Il progetto è creare un dispensario farmaceutico e un orto adiacente per la sussistenza delle famiglie.

È un’associazione apolitica, senza scopo di lucro, che crede nella forza della solidarietà e della carità cristiana, in un sentimento di fratellanza che va oltre le differenze di razza e pensiero.

Con la proiezione di “Grease” e il contest ‘Back to the ‘50s’ gran festa di chiusura per l’Arena Gremiole di Gorzano di Maranello

Con la proiezione di “Grease” e il contest ‘Back to the ‘50s’ gran festa di chiusura per l’Arena Gremiole di Gorzano di MaranelloVenerdì 18 settembre alle ore 20.30 proiezione del mitico musical diretto da Randal Kleiser nel 1978 con John Travolta e Olivia Newton-John. Tra gli spettatori che andranno vestiti in stile Anni ’50 saranno scelti i tre con i migliori look che vinceranno 2 ingressi a testa per la nuova stagione cinematografica dell’Auditorium Ferrari di Maranello. Ingresso unico 5 euro. Esposta anche una Cadillac dell’epoca. Grande successo per l’iniziativa estiva fortemente voluta da Amministrazione comunale di Maranello e ATER Fondazione che ha curato la programmazione.

Un vero e proprio tuffo nel passato, un salto nei mitici Anni ’50 americani con proiezione di film al Drive-in esattamente come allora. Chiusura alla grande con una festa – venerdì 18 settembre alle ore 20.30 con “Grease – Brillantina” diretto da Randal Kleiser nel 1978 protagonisti John Travolta e Olivia Newton-John – per la rassegna cinematografica estiva presso l’Arena Gremiole a Gorzano di Maranello, iniziativa fortemente voluta dall’Amministrazione comunale di Maranello e da ATER Fondazione che ha curato la programmazione, e che si è rivelata un grande successo molto apprezzato dal pubblico.

Non soltanto la proiezione del mitico musical, ma anche il contest ‘Back to the ‘50s”. Ovvero gli spettatori che lo desiderano potranno andare al cinema vestiti in stile Anni ’50: i tre migliori costumi saranno premiati con 2 ingressi omaggio a testa per la stagione cinematografica 2020/2021 dell’Auditorium Ferrari di Maranello (i nomi dei vincitori saranno comunicati sui canali social – Facebook e Instagram – dell’Auditorium nei giorni successivi). Per immergersi ulteriormente nell’atmosfera degli anni di “Grease”, sarà presente in Arena una Cadillac degli anni ’50 e il chiosco dell’Arena proporrà, per chi vorrà, menù a tema. Costo del biglietto d’ingresso: 5 euro per tutti.

Referendum, a Maranello ufficio elettorale aperto dal 18 al 21 settembre

Referendum, a Maranello ufficio elettorale aperto dal 18 al 21 settembreIn occasione del referendum del 20 e 21 settembre, l’Ufficio Elettorale del Comune di Maranello sarà aperto nei due giorni antecedenti le elezioni (venerdì 18 e sabato 19 settembre) dalle ore 9 alle ore 18 e nei giorni della votazione, domenica 20 settembre dalle 7 alle 23 e lunedì 21 settembre dalle 7 alle 15, per il rilascio dei duplicati ed il rinnovo delle tessere elettorali.

Sul sito del Comune è disponibile una apposita sezione dedicata di approfondimento, con informazioni relative anche al diritto al voto assistito per gli elettori con grave infermità e al voto a domicilio per elettori in quarantena (Covid-19). L’amministrazione comunale ricorda anche che in occasione del referendum i seggi 11, 12, 13 e 14 saranno collocati presso il Centro Giovani di via Vignola 79 anziché alla scuola primaria di primo grado Rodari di Pozza, che potrà quindi rimanere aperta per le lezioni scolastiche durante il periodo delle consultazioni.

 

Florim premiata ai “Best Managed Companies”

Florim premiata ai “Best Managed Companies”Florim è tra le vincitrici della 3° edizione del “Best Managed Companies”, iniziativa promossa da Deloitte per premiare le aziende italiane che si distinguono per capacità organizzativa, strategia e performance.

Nel lungo processo di analisi Deloitte ha valutato 6 diversi aspetti: Strategia, Competenze e Innovazione, Corporate Social Responsibility, Impegno e Cultura Aziendale, Governance e Misurazione delle Performace, Internazionalizzazione.

“In questo 2020 particolarmente sfidante accogliamo con grande piacere questa notizia. C’è ancora molto da fare per superare le incertezze e le difficoltà generate dalla pandemia, e per questo credo sia fondamentale andare avanti con forza e volontà, puntando su due driver tanto importanti quanto inscindibili: innovazione e sostenibilità. Ringraziamo Deloitte per questo importante riconoscimento che dedico con piacere a tutti i collaboratori del gruppo che ringrazio per l’instancabile impegno dimostrato ancora una volta in questi mesi particolarmente difficili.” Sono le parole del Presidente del gruppo Florim Claudio Lucchese.

“Congratulazioni a Florim per questo importante riconoscimento”, dichiarano Ernesto Lanzillo, Private Leader per l’Italia, Grecia e Malta, e Andrea Restelli, Partner Deloitte e responsabile BMC. “Le aziende premiate in questa terza edizione hanno dimostrato non solo eccellenza, ma anche grande capacità e resilienza nell’affrontare la crisi determinata dalla pandemia da Covid-19 in atto. La valutazione delle candidate si è infatti protratta più a lungo del previsto proprio per permetterci di approfondire le modalità di gestione dell’emergenza da parte delle candidate. Le 59 Best Managed Companies di questa edizione sono quindi lo specchio di un’Italia fatta di eccellenze che, facendo leva sui propri punti di forza e attraverso una gestione oculata, sta superando con successo un periodo di incertezza senza precedenti”.

Referendum Costituzionale, si può votare anche in ospedale a Sassuolo

Referendum Costituzionale, si può votare anche in ospedale a SassuoloDomenica 20 settembre dalle ore 7 alle 23 e lunedì 21 settembre dalle 7 alle 15 i cittadini maggiorenni residenti in Emilia-Romagna sono chiamati ad esprimersi sul Referendum costituzionale per approvare o respingere la legge di revisione costituzionale dal titolo “Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”.

Gli aventi diritto che si trovano ricoverati potranno esercitare il loro diritto di voto anche in Ospedale a Sassuolo. Sarà allestito infatti un seggio elettorale (presso la Sala Congressi al piano terra) e sarà data anche la possibilità di votare dalla propria camera di degenza nel caso non sia possibile spostarsi, facendone richiesta al personale sanitario incaricato che procederà a verificare e raccogliere reparto per reparto le richieste dei pazienti per consentire l’assistenza a chi non fosse in grado di muoversi autonomamente. Si ricorda che per accedere al seggio è necessario indossare la mascherina.

Il paziente che esprima volontà di votare in ospedale deve presentare un documento di identità valido e la propria tessera elettorale. La Segreteria della Direzione Sanitaria provvederà a inoltrare al Comune di residenza la richiesta dei pazienti, per ottenere la validazione (tramite fax allo 0536 846 618 o con una e-mail all’indirizzo:  dirsansassuolo@ospedalesassuolo.it).

 

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 17 settembre

Previsioni meteo Emilia Romagna, giovedì 17 settembreAl mattino cielo sereno o poco nuvoloso; nel corso del pomeriggio sviluppo di nuvolosità cumuliforme sui rilievi e anche sul settore centrale della regione, dove non si esclude la possibilità di qualche episodico piovasco. In serata qualche annuvolamento in transito sul settore orientale, in prevalenza sereno o poco nuvoloso altrove. Temperature: senza variazioni di rilievo. Minime comprese tra 20°C e 22°C sulla fascia costiera, attorno a 19/21°C sui capoluoghi di pianura, qualche grado in meno sulle aree di aperta campagna. Massime diffusamente attorno a 30/31°C sulla pianura, localmente fino a 32°C sul Ferrarese, valori di qualche grado più contenuti lungo la fascia costiera. Venti: inizialmente deboli nordoccidentali, tenderanno a divenire nordorientali, fino a moderati in serata sulla costa e sul mare. Mare: poco mosso, ma con moto ondoso in aumento fino a divenire mosso in serata.

(Arpae)

Famiglie accoglienti: inizia il percorso formativo

Famiglie accoglienti: inizia il percorso formativoAl via il percorso esperienziale e formativo rivolto a persone e famiglie attente alla prevenzione delle situazioni di fragilità all’interno della propria comunità.

Si tratta del secondo step del progetto “Famiglie accoglienti”, sostenuto con un finanziamento regionale e dall’Unione dei Comuni del Distretto ceramico, e guidato dall’associazione SOS MAMA, in cordata con Venite alla festa (associazione di Carpi che ha una lunga esperienza in tema di accoglienza), Il melograno, Chernobil e Banda Gassotti.

S’inizia giovedì 17 settembre con un focus su sostegno, affido e adozione, a cura dell’assistente sociale Romana Taricco. Il 24 settembre sarà l’avvocato Cristina Muzzioli a puntualizzare gli aspetti giuridici dell’accoglienza. Il primo ottobre e l’8 ottobre, l’assistente sociale Giuseppina Parisi e Anna Maria Canovi del Servizio Politiche sociali e socio educative della Regione Emilia-Romagna parleranno del gruppo in relazione con il territorio.

Gli incontri si terranno alle ore 20.30 presso il Centro per le Famiglie di Casinalbo (Via Landucci 1), tel. 3452931387.

Decessi nelle Cra: inviata al Codacons entro i termini previsti tutta la documentazione richiesta e di competenza della Regione

Decessi nelle Cra: inviata al Codacons entro i termini previsti tutta la documentazione richiesta e di competenza della RegioneTutta la documentazione richiesta di propria competenza è stata inviata entro i termini previsti. In merito ai documenti richiesti dal Codacons sui decessi nelle Cra tramite istanza di accesso agli atti, con una lettera di accompagnamento inviata dalla Direzione generale dell’assessorato alle Politiche per la salute, infatti, sono stati forniti tutti i documenti di pertinenza regionale, indicando l’Azienda sanitaria di Bologna come soggetto competente a cui fare riferimento per le uniche informazioni mancanti, quelle relative appunto alle attività svolte dall’Ausl del capoluogo felsineo.

Sono stati rispettati i termini previsti per la consegna della documentazione e fornito tutto il materiale di competenza regionale. Peraltro, come precisato nella lettera di accompagnamento della documentazione inviata a Codacons, un solo punto non lo era, facendo appunto riferimento all’Azienda sanitaria.

Dall’assessorato alle Politiche per la salute, si sottolinea come “finora abbiamo lavorato tutti con il medesimo obiettivo e continueremo a farlo: gestire la pandemia nel miglior modo possibile, individuando le eventuali criticità e cercando di risolverle insieme. Stupiscono toni così forti e una polemica priva di fondamento, al posto di un lavoro comune. Noi siamo sempre pronti al confronto, e non solo per le vie formali dell’accesso agli atti, per dare tutte le risposte in nostro possesso alle richieste che ci vengono poste”.

Abitare in montagna: via al bando della Regione da 10 milioni di euro per giovani coppie o famiglie

Abitare in montagna: via al bando della Regione da 10 milioni di euro per giovani coppie o famiglieComprare o ristrutturare casa in montagna. Un progetto di vita che può diventare realtà grazie ai 10 milioni di euro stanziati dalla Regione per le giovani coppie o famiglie che desiderano abitare in uno dei 119 Comuni appenninici dell’ Emilia-Romagna.

Si aprono infatti oggi – martedì 15 settembre e rimarranno aperti fino al 30 ottobre – i termini per presentare domanda di partecipazione al bando regionale per ottenere contributi fino a 30mila euro a fondo perduto.

“Si tratta di un’iniziativa innovativa che si inserisce nel pacchetto di misure che la Regione sta mettendo in campo per il rilancio dell’Appennino. Un territorio che, proprio negli ultimi mesi, è oggetto di una nuova e rinnovata attenzione da parte di tanti cittadini – sottolinea l’assessora regionale alla Montagna, Barbara Lori -. In questi mesi abbiamo raccolto un crescente interesse per questo intervento che ha l’obiettivo di contrastare la tendenza allo spopolamento dei territori di montagna, incentivare il recupero dei borghi e sostenere l’economia locale, in particolare il settore edilizio, ma non solo. Se, come speriamo, le istanze saranno in linea con le attese, siamo impegnati a riproporlo anche negli anni a venire”.

Una conferma dell’attenzione da parte dei cittadini per questa nuova opportunità arriva anche dal numero di mail con richieste di informazioni e chiarimenti arrivate da inizio maggio a oggi all’indirizzo messo a disposizione dalla Regione: quasi 2mila.

Contributi da un minimo di 10mila a un massimo di 30mila euro, fino al 50% delle spese sostenute.

Grazie ai 10 milioni di euro stanziati dalla Giunta guidata dal presidente Stefano Bonaccini, verranno erogati contributi a fondo perduto  –  da un minimo di 10 mila a un massimo di 30 mila euro, fino al 50% delle spese sostenute -per l’acquisto della prima casa casa in proprietà (limitatamente ad alloggi o immobili già esistenti, senza quindi consumo di suolo ulteriore); il recupero di patrimonio edilizio esistente adibito o da adibire a prima casa, o, terza alternativa possibile, per un mix di acquisto e recupero.

Le domande potranno essere presentate da oggi 15 settembre al 30 ottobre prossimo. L’ordine in cui verranno inviate non influirà sulla graduatoria finale se non come terzo criterio residuale in caso di parità nei punteggi.

Il bando si rivolge a giovani coppie e nuclei familiari, anche composti da una sola persona,  in cui almeno un componente (esclusi i figli) sia nato dopo il 1^ gennaio 1980 e sia residente in Emilia-Romagna o qui svolga la sua attività lavorativa principale.

Il bando è pubblicato al seguente link: https://territorio.regione.emilia-romagna.it/bandi-di-gara/montagna-2020

Presentato il piano di opere di ANBI per l’Emilia Romagna

Presentato il piano di opere di ANBI per l’Emilia RomagnaAmmonta a circa 466 milioni di euro il valore delle opere previste in Emilia-Romagna dal Piano ANBI di efficientamento della rete idraulica del Paese e presentate oggi a Bologna (presente il Presidente della Regione, Stefano Bonaccini) nel quadro degli interventi proposti per le aree settentrionali ed orientali del Paese.

“Il nostro Piano risponde alle emergenze climatiche, offrendo nuove prospettive occupazionali nella cornice del Green New Deal”, afferma Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI), ricordando gli oltre 4 miliardi di investimenti e 21.000 posti di lavoro previsti in tutta Italia. Per aumentare la resilienza dei territori all’estremizzazione degli eventi atmosferici, bisogna aumentare la capacità di trattenere le acque al suolo, oggi ferma all’11%, incrementando il numero degli invasi, ma anche manutenendo quelli esistenti, così come completando le troppe opere idrauliche tuttora incompiute. “Premessa al miglioramento dell’efficienza – aggiunge il Presidente di ANBI – è però lo snellimento degli iter burocratici, utili se non diventano solo un ostacolo come nel caso di alcuni provvedimenti previsti dal Decreto Rilancio ed ancora in attesa, dopo mesi, di essere attivati. A chiederlo è il Paese, che esce dalla pandemia con la necessità e la voglia di cambiare modello di sviluppo, al cui servizio operano quotidianamente i Consorzi di bonifica ed irrigazione”.

“Ringrazio l’ANBI e tutti i consorzi per il lavoro molto importante, fatto in questi anni – dichiara Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia Romagna e della Conferenza Stato Regioni – . L’acqua è un bene primario, che non possiamo sprecare; per questo è importate lavorare insieme, avendo sempre presenti tre obiettivi precisi: programmazione rigorosa degli investimenti, precedenza alle priorità strategiche e tempi rapidi di attuazione. Il piano presentato oggi mi pare vada in questa direzione. Abbiamo davanti grandi sfide, prima tra tutte il contrasto al cambiamento climatico, un impegno che farà parte anche del prossimo Patto per il Lavoro e per il Clima della Regione Emilia-Romagna e che firmeremo a breve con le parti sociali. In quest’ambito, il Recovery Fund europeo, con i 208 miliardi di euro assegnati all’Italia, rappresenta un’occasione formidabile per il futuro del Paese: se saremo capaci di spendere bene quelle risorse, avremo la possibilità di risalire velocemente, trasformando l’impatto della pandemia in opportunità. Infine, come Regione, dovremo rivedere la destinazione dei prossimi fondi europei, risorse che andranno rimodulate in base alle esigenze post Covid e che potranno essere determinanti per le nostre infrastrutture, sia materiali che digitali, l’ambiente e la sostenibilità”.

La giornata, ospitata all’interno della Terza Torre della Regione Emilia Romagna in Sala Poggioli, è stata coordinata dal giornalista Andrea Gavazzoli che ha moderato gli interventi di numerosi esponenti dei territori: sono intervenuti anche gli Assessori  ad Ambiente (Irene Priolo) ed Agricoltura (Alessio Mammi) della Regione Emilia Romagna,  unitamente al Segretario Generale dell’Autorità Distrettuale del Fiume Po-Ministero dell’Ambiente (Meuccio Berselli), al Direttore Generale di ANBI (Massimo Gargano) ed al Presidente di ANBI Emilia Romagna, Massimiliano Pederzoli; “da remoto” si sono collegati gli Assessori all’Agricoltura di Lombardia (Fabio Rolfi) e Friuli Venezia Giulia (Stefano Zannier), interessati dal Piano ANBI per le regioni di competenza.

Al termine dell’incontro il Segretario Generale dell’Autorità Distrettuale del Fiume Po-Ministero dell’Ambiente Berselli ha evidenziato come sia “rilevante fare questi incontri sui diversi territori, farli in tempi rapidi per riuscire a dare risposte concrete e tangibili alle comunità che le chiedono sia sul fronte della sicurezza idraulica, che per un contestuale miglioramento ambientale e per lo sviluppo di una agricoltura sostenibile. E’ in quest’ottica che i progetti presentati da ANBI risultano quanto mai essenziali”.

(nella foto: Da sinistra: il Direttore Generale di ANBI Massimo Gargano; il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini; il presidente di ANBI Francesco Vincenzi)

Progetti innovativi per sostenere l’ingresso nel mondo del lavoro: la Regione li finanzia con 7,3 milioni di euro. I fondi assegnati ai territori

Progetti innovativi per sostenere l’ingresso nel mondo del lavoro: la Regione li finanzia con 7,3 milioni di euro. I fondi assegnati ai territoriMisure concrete e risorse, per 7,3 milioni di euro, che puntano ad agevolare e supportare, da Piacenza a Rimini, il complesso rapporto tra disabilità e diritto ad accedere al mondo del lavoro. Questo con corsi di alfabetizzazione informatica e linguistica, organizzazione del lavoro e supporto nella formazione, con l’obiettivo di attivare successivamente percorsi di ricerca attiva del lavoro. Ma anche con orientamento individuale e di gruppo, accompagnamento all’autoimprenditorialità, tirocini nonché formazione e certificazione delle competenze secondo quando previsto dal sistema regionale delle qualifiche. Infine, adattamento dei posti di lavoro attraverso la concessione di contributi alle imprese nella fase di ripartenza post Covid-19.

Dopo l’approvazione dell’invito che finanzia con 3,2 milioni di euro i progetti a sostegno della transizione dalla scuola al lavoro (per accompagnare i giovani con disabilità dal percorso di studio alla dimensione lavorativa), la Giunta regionale guidata dal presidente Stefano Bonaccini prosegue nell’attuazione del “Programma 2020 del Fondo regionale disabili” approvando, nel corso dell’ultima seduta, tre misure e ulteriori risorse per 7,3 milioni, per supportare, in Emilia-Romagna, attraverso progetti innovativi la preparazione e l’ingresso dei disabili nel mondo de lavoro.

Potranno presentare progetti, in qualità di soggetti attuatori, enti emiliano-romagnoli accreditati per l’ambito della “Formazione continua e permanente” e per l’ambito aggiuntivo “Utenze speciali”.

“Nessuno deve rimanere indietro, tanto meno nel mondo del lavoro. La disabilità- commenta l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Lavoro e alla Formazione Vincenzo Colla- non deve essere un ostacolo ad accedere alla formazione individuale, alla crescita professionale e soprattutto ad avere un lavoro. Per dare dignità e opportunità, consentendo l’inserimento sociale e un riconoscimento a queste fasce deboli della popolazione, si è avviata una serie di azioni che consentano una programmazione pluriennale, finanziata anche con risorse europee. In questo modo possiamo rafforzare e dare continuità alle misure che accompagnano all’occupazione i giovani con disabilità e sostengono le loro famiglie. I progetti dovranno proporre risposte adeguate e personalizzate che tengano conto delle caratteristiche, delle aspettative, delle attitudini delle persone, privilegiando modalità flessibili e rispettose delle esigenze degli utenti, al fine di consentire una piena fruizione delle diverse opportunità previste”.

I progetti dovranno essere presentati esclusivamente attraverso l’apposita procedura applicativa web, disponibile all’indirizzo https://sifer.regione.emilia-romagna.it e dovranno essere inviate per via telematica entro e non oltre le ore 12 del prossimo 28 ottobre. Dettagli e informazioni sono disponibili sul sito http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it .

Le misure
Cinque milioni di euro destinati a sostenere le persone disabili, anche in condizione di particolare fragilità e vulnerabilità, in cerca di lavoro iscritte al collocamento mirato (Legge n. 68/1999) o già occupate. Gli interventi finanziati dovranno rendere disponibili, con riferimento ai territori dei nove Uffici del collocamento mirato della Regione, diverse misure formative e di politica attiva del lavoro con l’obiettivo di garantire proprio alle persone con disabilità tutti gli interventi previsti per favorire l’accesso al lavoro, la permanenza e la qualificazione.

Due milioni di euro sono destinati a finanziare percorsi di formazione permanente finalizzati a sostenere le persone con disabilità nell’acquisizione delle conoscenze e competenze, per incrementarne l’occupabilità e l’adattabilità e funzionali alla permanenza nel mercato del lavoro. Si tratta, in altri termini, di un’offerta di percorsi brevi di alfabetizzazione informatica, linguistica e di competenze trasversali per operare nelle organizzazioni di lavoro. Potranno essere fruite in modo personalizzato e individualizzato. Anche in questo caso l’insieme degli interventi formativi dovrà essere distribuito avendo a riferimento i territori dei Centri per l’impiego, per facilitare la fruizione delle attività da parte delle persone disabili.

Infine, 300mila euro riguardano il trasferimento, già previsto, di risorse a favore dell’Agenzia regionale per il Lavoro, per l’attivazione della procedura gestita dalla stessa struttura, che andrà ad adattare i posti di lavoro attraverso la concessione di contributi a favore delle imprese, tema particolarmente attuale anche in conseguenza delle problematiche derivanti dall’emergenza epidemiologica.

Riccardo Muti e l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini. Concerti a Bologna e Ferrara. Prove aperte agli studenti a Ravenna

Riccardo Muti e l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini. Concerti a Bologna e Ferrara. Prove aperte agli studenti a RavennaVenerdì 9 ottobre ore 20.30 al PalaDozza di Bologna e Sabato 10 ottobre ore 20.30 al Teatro Comunale di Ferrara, Riccardo Muti dirige l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini nella Sinfonia “dal nuovo mondo” di Dvořák e in pagine di Giuseppe Martucci (Notturno op.70), Marco Enrico Bossi (Serenatina) e Ferruccio Busoni (Berceuse élégiaque op.42).

Due concerti straordinari nati dalla collaborazione tra Ravenna Festival, Bologna Festival e Fondazione Teatro Comunale di Ferrara e realizzati grazie al sostegno di ALFASIGMA e BPER Banca, sponsor ufficiali del concerto di Bologna, BONIFICHE FERRARESI main sponsor del concerto di Ferrara cui si uniscono ECONOCOM e BANCO BPM.

«Sono felice di questa collaborazione – afferma Antonio De Rosa, Sovrintendente di Ravenna Festival – che unisce musicalmente Ravenna, Bologna e Ferrara nel segno del Maestro Riccardo Muti e dei suoi giovani musicisti dell’Orchestra Cherubini. Un importante segnale di unione e di ripresa per il pubblico di Bologna Festival e del Teatro Comunale di Ferrara a cui si uniranno gli studenti del polo Universitario di Ravenna invitati alle prove al Teatro Alighieri».

È denso di suggestioni musicali e rimandi storici il programma pensato da Riccardo Muti per questi due appuntamenti: la Sinfonia “dal nuovo mondo” di Dvořák risuona insieme a pagine di Martucci, Bossi e Busoni, compositori che hanno avuto forti legami con Bologna e che furono prescelti da Gustav Mahler per il programma del suo ultimo concerto diretto a New York nel 1911, riconoscimento tangibile del valore musicale di una produzione sinfonica di tradizione italiana vivissima anche oltreoceano.

«Riccardo Muti torna al Bologna Festival, dopo cinque anni dalla sua ultima apparizione, in un contesto che ricopre diversi significati, tutti rilevanti – afferma Maddalena da Lisca, Sovrintendente di Bologna Festival. Suggella una bella e amichevole operazione di coordinamento e dialogo tra realtà regionali che hanno creato un progetto artistico comune e condiviso. Si inserisce come un autorevole fuori programma nella stagione di Bologna Festival che riemerge con forza e vivacità dai mille ostacoli di questo anno tanto difficile, rinnovandosi negli spazi e nelle proposte artistiche, in una programmazione che risulta ricca di sorprese e novità per il pubblico. Infine, la cosa più importante per il Bologna Festival: questo concerto è un omaggio alla memoria di Mario Messinis, scomparso da pochi giorni. Mario era profondamente legato al nostro festival e agli amici che ha incontrato qui dopo quasi trent’anni di lavoro alla nostra direzione artistica. Sono felice che questo ricordo sia affidato ad uno dei massimi direttori di oggi come Riccardo Muti».

I concerti di ottobre a Bologna e Ferrara sono un ulteriore tappa del cammino musicale intrapreso da Muti dopo i lunghi mesi di silenzio dovuti all’emergenza sanitaria: il concerto inaugurale di Ravenna Festival che il 21 giugno ha segnato la ripartenza dell’estate dei festival nel nostro paese; il concerto per “Le vie dell’Amicizia”; l’inderogabile impegno con i giovani direttori d’orchestra dell’Italian Opera Academy che da sempre coinvolge la sua Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, inesauribile fucina di nuove generazioni di musicisti. In agosto Muti è tornato a Salisburgo per il Festival del centenario, nell’anno delle celebrazioni beethoveniane, con l’esecuzione della Nona Sinfonia sul podio dei Wiener Philharmoniker con i quali sarà protagonista, per la sesta volta, del prossimo concerto di capodanno al Große Musikvereinssaal di Vienna.

«La Fondazione Teatro Comunale di Ferrara – afferma Mario Resca, Presidente della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara – accoglie Riccardo Muti per la prima volta in concerto a Ferrara. Una ricorrenza, perché cent’anni fa, sempre a Ferrara, venne per l’ultima volta un altro immenso direttore d’orchestra, Arturo Toscanini. Dopo la chiusura prolungata di tutti gli spazi dedicati alla cultura per il lockdown, l’evento del 10 ottobre è una festa per la città di Ferrara, che diventa simbolo della ripartenza e che inaugura le nuove Stagioni al Teatro Comunale ‘Claudio Abbado’. Con le nuove disposizioni ministeriali, saranno 350 i posti disponibili per l’evento, nel teatro settecentesco riconosciuto tra i 29 teatri di tradizione presenti in Italia. Quest’evento segna anche un altro importante traguardo: si tratta, infatti, di un progetto condiviso, che unisce attraverso la musica le città di Bologna, Ferrara e Ravenna. Una prima collaborazione, nell’ottica di realizzare sempre più scambi e connessioni tra teatri e realtà regionali».

 

  • Venerdì 9 ottobre ore 20.30 Bologna, PalaDozza
  • Sabato 10 ottobre ore 20.30 Ferrara, Teatro Comunale di Ferrara

“L’incanto e la delizia”, il Docufilm realizzato interamente a Palazzo Ducale

“L’incanto e la delizia”, il Docufilm realizzato interamente a Palazzo DucaleIl progetto di un docu-film sul Palazzo Ducale di Sassuolo nasce dall’intento di creare un prodotto che valorizzi gli aspetti culturali e storici, con una operazione che possa offrire anche una efficace promozione del territorio. L’idea si perfeziona creando un film non che ripercorra tutto l’arco temporale della vita del sito ma nel momento di slancio e rilancio con la grande ristrutturazione voluta da Francesco I d’Este e la giovane moglie Maria Farnese. Quest’ultima, sulla quale si concentrano le attenzioni della pellicola, arrivò alla corte estense nel 1631 come ottimo risultato diplomatico.

Nonostante la giovane età, Maria era spesso chiamata a reggere il Ducato in sostituzione del marito Francesco I e si dimostrò duchessa capace di mitigare l’impazienza dei sudditi, di amministrare la giustizia e di proseguire la grande opera di rendere Modena degna capitale. Se nel cuore estense ancora brillava qualche speranza di rientrare a Ferrara, i duchi Francesco I e Maria avviarono senza risparmi i grandi lavori al Palazzo Ducale. Elessero Sassuolo a loro dimora dal 1638, trasformando la rocca duecentesca in un Palazzo degno di esser detto Ducale. Proprio alla presenza di Maria si devono la Camera dell’Innocenza e quella della Fede Maritale. Nella residenza di Sassuolo, Maria scelse come luogo di ritiro la Camera dell’Innocenza e nella frescura estiva della Camera di Giove, Maria e Francesco pranzavano insieme, condividendo pensieri della vita familiare arricchita dall’arrivo di ben 9 figli.

Alla luce di queste premesse, l’idea di un docu-film della durata massima di 60 minuti (già pronto come format televisivo), permette di raccontare questo periodo storico sia con parti documentarie che di vera fiction con grande ritmo. Gli artisti saranno di Katia Greco (è stata tra le co-protagoniste dell’ultima serie de “Il Commissario Montalbano”) per il ruolo di Maria Farnese, Ivan Castiglione (attore che porta da tempo a teatro e al cinema i testi di Roberto Saviano) per il ruolo di Francesco I, poi ancora l’attrice Carmen Di Marzo (di recente anche relatrice al corso sulla ludopatia tenutasi a Sassuolo e nella prossima stagione sarà su Raiuno nella nuova serie della fiction “I bastardi di Pizzofalcone” che registrano sei milioni di spettatori a puntata). Come voce narrante l’attrice Federica Quaglieri.

Il regista è Francesco Zarzana di Modena.

Il progetto, del costo complessivo di €25.000, è finanziato dal Comune di Sassuolo Assessorato alla Cultura e alla promozione Turistica e del Territorio, dalla Fondazione di Modena ed ha ottenuto il nullaosta della Direttrice Dott.ssa Martina Bagnoli direttrice di Gallerie Estensi.

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